Macerata

Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Un titolo di campioni d’Italia, una medaglia di bronzo e numerosi piazzamenti di rilievo. Si chiudono con un bilancio particolarmente positivo i Campionati Nazionali Universitari 2026 per il Cus Macerata e per le studentesse e gli studenti dell’Università di Macerata, protagonisti della 79ª edizione della manifestazione disputata dal 22 al 31 maggio in Piemonte Orientale. Una delegazione composta da atleti, tecnici e dirigenti, in rappresentanza dei circa cinquanta partecipanti alla spedizione maceratese, è stata ricevuta dal rettore John McCourt e dal delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello. Presenti anche i vertici del Cus Macerata guidati dal vicepresidente vicario Enzo Valentini e dalla vicepresidente Laura Moretti, insieme ad allenatori, responsabili e rappresentanti delle squadre che hanno preso parte alla competizione. Il risultato più prestigioso è arrivato dal calcio a 5 maschile, guidato dall’allenatore Adriano Porro e dal dirigente Alessandro Di Gregorio, che ha conquistato il titolo nazionale universitario al termine di un percorso impeccabile. Dopo aver superato nella fase di qualificazione il Cus Ud’A e il Cus Pisa, la formazione maceratese ha battuto il Cus Bari in semifinale per poi dominare la finale contro il Cus Camerino con il punteggio di 7-1. Protagonista assoluto dell’ultimo atto è stato Francesco Marangoni, autore di cinque reti e capocannoniere dell’intero torneo, affiancato da Marco Astuti, a segno con una doppietta. A contribuire alla conquista del titolo anche il capitano Pietro Marangoni, Giacomo Giuggiolini, Hamza Silmi, Enrico Rapari e Rocco Menichelli. “È stata una soddisfazione enorme, erano diversi anni che tentavamo di raggiungere questo obiettivo”, ha commentato il capitano Pietro Marangoni. “Quest’anno siamo riusciti a qualificarci e a raggiungere un oro storico per la nostra società”. Grande soddisfazione anche per la squadra maschile di pallavolo, allenata da Federico Domizioli, che ha conquistato la medaglia di bronzo nazionale. Dopo aver superato Cus Cagliari e Cus Viterbo nella fase eliminatoria e aver eliminato il Cus Napoli nei quarti di finale, il cammino dei maceratesi si è fermato soltanto in semifinale contro il Cus Milano, poi laureatosi campione d’Italia. A rappresentare la squadra nell’incontro con il rettore erano presenti il capitano Riccardo Gentili e gli atleti Alessandro Gentili e Matteo Bussolotto. “È stato il primo anno della pallavolo dopo 24 anni quindi siamo soddisfatti”, ha spiegato Gentili. “Siamo riusciti a costruire la squadra partendo da poco tempo, è un progetto che è nato da poco quindi c’è sicuramente soddisfazione”. La pallacanestro maschile, accompagnata dal dirigente Vincenzo Paci e guidata dal coach Carlo Ortenzi, ha concluso la manifestazione al nono posto nazionale. All’incontro hanno partecipato il capitano Nicola Rossi e gli atleti Riccardo Naspi e Tommaso Ercoli. Risultati positivi sono arrivati anche dall’atletica leggera, seguita dal tecnico Daniele Luciani. Beatrice Costantini ha conquistato l’ottavo posto nei 5000 metri, mentre tra i migliori piazzamenti figurano anche il settimo posto di Benedetta Pompei nei 3000 siepi e il tredicesimo posto di Niccolò Rossetti nei 5000 metri. Nel corso dell’incontro il rettore John McCourt ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti. “Oggi si festeggia. Grandi risultati per il Cus Macerata. Siamo veramente contenti”, ha dichiarato. Un riferimento particolare è andato alla vittoria del calcio a 5: “Non posso nascondere la soddisfazione per la vittoria del calcio a 5”. McCourt ha inoltre ricordato il momento di crescita che sta vivendo il Cus Macerata, sottolineando l’imminente apertura dei nuovi impianti sportivi. “Il Cus sta passando un momento di passaggio importante perché a breve apriranno i nuovi impianti. Un investimento nello sport che non è solo per l’università ma anche per la comunità”. Parole di soddisfazione anche da parte del delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello, che ha seguito da vicino la spedizione maceratese ai Campionati Nazionali Universitari. “È stato veramente entusiasmante partecipare a questa avventura. Tutti insieme siamo riusciti ad arrivare a grandi risultati. Dobbiamo continuare così”. Il vicepresidente vicario del Cus Macerata Enzo Valentini ha evidenziato il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo. “Se c’è un’occasione nella quale è importante partecipare è quella dei Campionati Nazionali Universitari”, ha affermato. “È fondamentale tutto quello che c’è dietro lo sport da un punto di vista culturale e sociale”. Valentini ha inoltre sottolineato l’importanza dell’attenzione che l’Università di Macerata sta dedicando al Cus e il momento di transizione che porterà nei prossimi mesi al trasferimento nei nuovi impianti sportivi. Presenti all’incontro anche il consigliere Matteo Palmioli, il responsabile della delegazione ai Campionati Nazionali Universitari Cristiano Delcuratolo, il segretario Tommaso Mascitti e il responsabile degli impianti Michele Zampolini. Per il Cus Macerata l’edizione 2026 dei Campionati Nazionali Universitari si chiude dunque con risultati di prestigio e con la conferma di una crescita costante che guarda già alle prossime sfide sportive e all’apertura delle nuove strutture dedicate agli studenti e alla comunità.

10/06/2026 18:30
Maceratese, Giulio Spadoni torna ds: guiderà il nuovo progetto biancorosso

Maceratese, Giulio Spadoni torna ds: guiderà il nuovo progetto biancorosso

Con un comunicato la S.S. Maceratese annuncia il ritorno di Giulio Spadoni in biancorosso, che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo per la stagione sportiva 2026/27. Classe 1966, Spadoni è un dirigente di grande esperienza, con oltre trentacinque anni di carriera alle spalle. Un percorso iniziato nel 1990 e sviluppato attraverso importanti realtà del panorama calcistico marchigiano e nazionale. Nel corso della sua carriera ha già vissuto due significative esperienze alla Maceratese: la prima dal 2004 al 2006, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza 2004/05 e con un brillante percorso nella successiva stagione di Serie D; la seconda dal 2014 al 2016, anni indimenticabili che hanno visto i biancorossi protagonisti della straordinaria cavalcata degli “Invincibili”, culminata con la promozione in Serie C e la partecipazione ai playoff contro il Pisa. Successivamente Spadoni ha maturato ulteriori esperienze in Serie D con il Grosseto e in Serie C con l’Ancona, prima di tornare a operare nelle Marche, dove nelle ultime stagioni ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo prima al Monturano e poi all’Azzurra Colli. Per lui si apre dunque un nuovo capitolo in biancorosso, a distanza di vent’anni dalla sua prima esperienza e di dieci dall’ultima, con entusiasmo, determinazione e forte senso di responsabilità. «Tornare a Macerata è una grandissima emozione. Quando sono entrato all’Helvia Recina e ho rivisto questo stadio, oggi ancora più bello e accogliente, ho provato sensazioni difficili da descrivere. Qui ho vissuto anni straordinari e ottenuto risultati importanti, ma so bene che nel calcio non si può vivere di ricordi. Le esperienze passate e l’affetto che questa piazza mi ha sempre dimostrato rappresentano uno stimolo e allo stesso tempo una responsabilità. Adesso dobbiamo guardare avanti e lavorare per costruire qualcosa che possa soddisfare la società e una tifoseria importante come quella della Maceratese». Lo sguardo è dunque già rivolto al futuro. Il nuovo direttore sportivo è al lavoro da diversi giorni per pianificare la stagione sportiva e porre le basi per la costruzione di una squadra che sappia rappresentare al meglio i colori biancorossi e rendere orgogliosa la tifoseria. Nei prossimi giorni sono attese anche le prime novità ufficiali sul fronte sportivo. «La prima cosa che cercheremo di costruire sarà un gruppo di uomini – ha tenuto a precisare il ds –. È sempre stato il principio che ha guidato il mio lavoro: prima delle qualità tecniche vengono le qualità umane, il senso di appartenenza, la disponibilità al sacrificio e la voglia di mettersi al servizio della squadra. I risultati non si possono promettere, perché il calcio non funziona così, ma una cosa possiamo garantirla: daremo tutto per questi colori, per la società, per la città e per i nostri tifosi. Vogliamo una squadra che abbia entusiasmo, che senta la responsabilità di indossare questa maglia e che ogni domenica renda orgogliosi i tifosi biancorossi, indipendentemente dal risultato». Sulla scelta del nuovo direttore sportivo è intervenuto anche il presidente Alberto Crocioni: «Con Spadoni si è instaurato fin da subito un rapporto di stima reciproca. Condividiamo la stessa visione sulla squadra che vogliamo costruire e sugli obiettivi che intendiamo perseguire. Sono convinto che sia il profilo giusto per una piazza importante come Macerata e che la sua esperienza rappresenterà un valore aggiunto per tutto l’ambiente biancorosso». Il presidente Crocioni, insieme a tutta la società, "rivolgono a Giulio Spadoni il più caloroso bentornato in biancorosso e gli augurano buon lavoro per questa nuova avventura a Macerata. Un nuovo capitolo da scrivere. Bentornato Direttore."

10/06/2026 16:24
La Banca Macerata Fisiomed punta su Daniel Rubin Frage: ufficiale il giovane schiacciatore

La Banca Macerata Fisiomed punta su Daniel Rubin Frage: ufficiale il giovane schiacciatore

La Banca Macerata Fisiomed apre il mercato in vista della prossima stagione di Serie A2 Credem Banca puntando su un giovane talento internazionale: lo schiacciatore Daniel Rubin Frage, classe 2006, è ufficialmente il primo laterale del nuovo corso maceratese. Atleta dalle origini israeliane, cresciuto in Germania e di formazione sportiva italiana, Rubin Frage approda a Macerata dopo aver firmato un contratto biennale. Per lui si tratta del debutto nel campionato di Serie A2, una tappa importante di un percorso già ricco di esperienze e scelte coraggiose. Il giovane schiacciatore ha mosso i primi passi in Germania senza tesseramento ufficiale, per poi proseguire la sua crescita ai Diavoli Rosa fino alla Serie A3, prima dell’esperienza a Galatone. Un percorso che lo ha portato a maturare sia dal punto di vista tecnico che umano, fino alla decisione di inseguire il sogno italiano della pallavolo professionistica. Determinante nella sua scelta anche il significato del numero di maglia, il 16: “Ho scelto questo numero perché il giorno dopo il mio sedicesimo compleanno ho preso un volo per l’Italia per inseguire il mio sogno, senza conoscere la lingua e senza sapere cosa mi aspettasse”, ha raccontato. Per la prossima stagione, Rubin Frage guarda a Macerata come a un’occasione di crescita: “Mi auguro una stagione che mi aiuti a diventare più maturo, sia come giocatore che come persona”, ha spiegato, sottolineando il desiderio di apprendere dallo staff tecnico guidato da coach Giannini. Sul campo si descrive come un atleta concentrato e orientato al punto successivo, mentre fuori dal parquet si definisce un ragazzo energico e positivo, desideroso di integrarsi nel gruppo squadra e crescere insieme ai compagni più esperti. Infine, un pensiero ai tifosi biancorossi: “Spero di vedere tutti carichi alla prima di campionato, avremo bisogno del vostro sostegno”. Macerata accoglie così un giovane talento internazionale, pronto a iniziare una nuova tappa del suo percorso sportivo.  

10/06/2026 14:49
A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

Si chiude oggi, alla sesta giornata di spettacoli e partecipazione, la sesta edizione di Sferisterio Scuola, il progetto didattico e divulgativo del Macerata Opera Festival che ha portato allo Sferisterio oltre 16mila tra studenti, insegnanti e famiglie provenienti da tutta la regione. Alla penultima replica, andata in scena ieri, lo spettacolo offerto dalle gradinate gremite di bambini ha confermato il successo di un’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento atteso e riconosciuto da scuole e famiglie come uno strumento prezioso di educazione all’ascolto e di avvicinamento al mondo dell’opera. Protagonista dell’edizione 2026 è stato “Rigoletto. Il mistero del teatro”, produzione AsLiCo – Opera Domani ispirata al celebre capolavoro di Giuseppe Verdi, scelta per collegare il percorso educativo sia alla passata stagione del Macerata Opera Festival sia al programma 2026. Un titolo tradizionalmente considerato complesso per il pubblico più giovane che, grazie all’adattamento del regista Manuel Renga, è stato trasformato in un racconto capace di coinvolgere bambini e ragazzi attraverso una compagnia di attori itineranti impegnati a mettere in scena proprio il Rigoletto. Sul palco i giovani interpreti selezionati da AsLiCo, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Giulio Arnofi, con la rielaborazione musicale firmata da Massimo Fiocchi Malaspina. Una formula che ancora una volta ha permesso ai più piccoli di entrare in contatto con il linguaggio dell’opera lirica in maniera diretta, partecipata e coinvolgente. A rendere ancora più speciale questa edizione è arrivato il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno ha assegnato a Sferisterio Scuola la Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Un riconoscimento che premia un progetto capace in appena sei anni di superare le 100mila presenze, diventando una delle esperienze didattiche più significative del panorama culturale marchigiano. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Marco Vinco, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “È un grande orgoglio perché è un progetto che è iniziato qualche anno fa e va ogni anno crescendo. È giunto adesso alla sua sesta edizione, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d'oro al merito e noi ne siamo orgogliosi”. Vinco ha inoltre evidenziato come il progetto coinvolga “oltre 16.000 persone in sei repliche” e rappresenti un investimento concreto sul pubblico di domani. Grande emozione anche nelle parole della sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti, che ha assistito all’entusiasmo dei giovani spettatori: “È una grande emozione ospitare questi bambini delle scuole di primaria e secondaria di primo grado in questo spazio meraviglioso”. Chiatti ha definito Sferisterio Scuola un progetto di “accessibilità, inclusione e formazione”, sottolineando come siano proprio i bambini a trasmettere agli organizzatori una lezione importante sul valore universale dell’opera. “Ci danno una lezione di come l'opera sia per tutti, di come l'opera possa emozionare tutti perché cantano con un grandissimo entusiasmo e continuano a farlo anche uscendo da questo spazio al termine dello spettacolo”. Sulla stessa linea l'assessore uscente alla Cultura, Katiuscia Cassetta, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come porta d’ingresso al Macerata Opera Festival per migliaia di giovani. “Una grande energia che ogni anno ci permette di aprire il Macerata Opera Festival, aprire le porte dello Sferisterio e dare l'opportunità a tanti bambini, a tante famiglie e a tanti insegnanti di entrare in un luogo che sicuramente è unico”, ha dichiarato, evidenziando la capacità del progetto di coinvolgere numeri importanti e di avvicinare le nuove generazioni alla musica e all’arte. Tra il pubblico della penultima replica anche l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Morrovalle. L’insegnante Elisa Bernabei ha raccontato un’esperienza che si rinnova da anni: “Questo è il quinto anno che partecipiamo come scuola Marco Polo”. Un percorso che ha permesso anche ai bambini più piccoli di conoscere il mondo dell’opera e sviluppare nuove forme di ascolto. “La domanda ricorrente alla fine di ogni spettacolo è stata: maestra, torniamo un altro anno?”, ha spiegato, ricordando come il progetto abbia insegnato agli alunni ad approcciarsi a un linguaggio artistico diverso dalla quotidianità. Con la chiusura dell’edizione 2026, Sferisterio Scuola conferma dunque la propria vocazione educativa e inclusiva, trasformando ancora una volta l’arena maceratese in un luogo di incontro tra cultura, formazione e nuove generazioni, nel segno di un’opera che continua a parlare anche ai più giovani.

10/06/2026 13:42
La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva. L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico. Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi. Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici. Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni. La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.   L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.

10/06/2026 13:21
Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

  L’Università di Macerata ha ospitato ieri i vertici del Cineca, il consorzio interuniversitario che rappresenta il punto di riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica e i servizi digitali a supporto del sistema universitario e della ricerca. All’incontro hanno preso parte, per il Consorzio, il presidente Francesco Ubertini, la direttrice generale Alessandra Poggiani e il vicedirettore Giacomo Scillìa. Per l’Ateneo erano presenti il rettore John McCourt, il direttore generale Domenico Panetta, il vicedirettore Francesco Ascenzi e il responsabile dell’ufficio sistemi per l’amministrazione digitale Lorenzo Del Vecchio. Il confronto ha rappresentato un’occasione importante per fare il punto sulle strategie di innovazione digitale, sullo sviluppo dei sistemi informatici dell’Ateneo e sulla qualità dei servizi rivolti a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rendere sempre più diretto, rapido ed efficace il dialogo tra Università e Cineca, accorciando la filiera della comunicazione e rafforzando la capacità di rispondere in modo tempestivo alle esigenze operative e strategiche della comunità accademica. “Ringrazio il presidente Francesco Ubertini per la sensibilità dimostrata e per l’impegno suo e del suo team nell’ascoltare le esigenze specifiche del nostro Ateneo”, ha dichiarato il rettore McCourt. “In un tempo in cui tutto parla di digitale, la loro presenza qui a Macerata assume un valore particolare: conferma che l’innovazione nasce anche dal confronto diretto, dall’ascolto e dalla capacità di affrontare insieme le questioni concrete. La trasformazione digitale è una leva strategica per migliorare la qualità della vita universitaria, semplificare i processi e offrire servizi sempre più efficaci a studenti, docenti e personale. La collaborazione rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita dell’Ateneo verso un ecosistema universitario sempre più connesso, efficiente, innovativo e orientato al futuro”.  

10/06/2026 12:00
Macerata, fugge all'alt dei Carabinieri con lo scooter: bloccato dopo un inseguimento, era ubriaco

Macerata, fugge all'alt dei Carabinieri con lo scooter: bloccato dopo un inseguimento, era ubriaco

Ha ignorato l'alt dei Carabinieri e ha tentato di sottrarsi al controllo fuggendo a bordo del suo Yamaha T-Max nel traffico cittadino. La corsa di un 54enne, residente a Portoscuso, in provincia di Sud Sardegna, ma domiciliato a Corridonia, si è però conclusa poco dopo con il fermo da parte dei militari dell'Arma e una denuncia all'Autorità giudiziaria. L'episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio svolto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. In via Pantaleoni, i militari hanno notato il conducente di un maxiscooter Yamaha T-Max che circolava senza indossare il casco protettivo. Alla vista della pattuglia, l'uomo non si è fermato all'alt intimato dai Carabinieri e ha accelerato nel tentativo di sfuggire al controllo. Ne è nato un breve inseguimento lungo le vie cittadine, terminato in Corso Cavour, dove i militari sono riusciti a bloccare il motociclista in condizioni di sicurezza. Una volta fermato, il 54enne è stato sottoposto all'alcoltest. L'esame ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,64 grammi per litro, un valore superiore ai limiti consentiti dal Codice della Strada e tale da comportare le più severe conseguenze penali previste dalla normativa. Gli accertamenti successivi hanno inoltre fatto emergere ulteriori irregolarità. Il Yamaha T-Max risultava infatti privo della copertura assicurativa obbligatoria e della revisione periodica. Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno denunciato l'uomo per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Contestualmente è stata ritirata la patente di guida e il motociclo è stato sottoposto a sequestro e fermo amministrativo, con affidamento a una depositeria autorizzata. Dell'accaduto sono state informate l'autorità giudiziaria e la Prefettura di Macerata, mentre proseguono gli adempimenti di competenza.

10/06/2026 11:28
Fatture false e marketplace fantasma: sette indagati tra Marche, Toscana e Lazio per la truffa ai fondi Pnrr

Fatture false e marketplace fantasma: sette indagati tra Marche, Toscana e Lazio per la truffa ai fondi Pnrr

Fatture false, progetti mai realizzati e fondi pubblici ottenuti indebitamente. È quanto emerso dall'operazione "Rete Gonfiata", coordinata dalla Procura Europea di Bologna e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata, che ha portato alla scoperta di una presunta frode da circa un milione di euro ai danni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all'internazionalizzazione delle imprese. L'indagine, avviata nel 2023, è partita da un controllo nei confronti di una società del Maceratese, selezionata attraverso attività di intelligence economico-finanziaria sul territorio. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un articolato sistema finalizzato all'ottenimento illecito di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto gestiti da SIMEST per favorire la crescita delle imprese italiane sui mercati esteri attraverso il commercio elettronico. Al centro del presunto meccanismo fraudolento gli investigatori hanno individuato un imprenditore di Porto Sant'Elpidio, amministratore di società operanti nel settore dell'e-commerce. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, due aziende a lui riconducibili avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, utilizzate per attestare la realizzazione di progetti digitali in realtà mai portati a termine. Le imprese beneficiarie dei contributi, una volta ottenuti i finanziamenti pubblici, avrebbero provveduto a saldare le fatture per le prestazioni fittizie. Successivamente, attraverso una terza società riconducibile allo stesso imprenditore, sarebbero state emesse ulteriori fatture false per simulare operazioni commerciali inesistenti e consentire la redistribuzione delle somme ricevute. Le aziende coinvolte, localizzate tra le province di Macerata, Pesaro, Pistoia e Latina, avrebbero presentato progetti relativi alla creazione di piattaforme digitali e marketplace destinati alla vendita online dei propri prodotti all'estero. Tuttavia, secondo gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, tali iniziative non sarebbero mai state concretamente realizzate. L'organizzazione era già riuscita a ottenere una prima tranche di finanziamenti pari a circa 500 mila euro. Il tempestivo intervento degli investigatori ha però consentito di bloccare l'erogazione di una seconda tranche di pari importo, già deliberata, e di avviare le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite. L'utorità giudiziaria contesta a sette persone i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Inoltre, cinque società sono state segnalate per la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231 del 2001. Sul fronte giudiziario, tre persone fisiche e una società hanno già avanzato richiesta di patteggiamento, risarcendo il danno e offrendo la restituzione di parte del profitto illecito per una somma complessiva di 270 mila euro. L'operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e Simest, con il supporto del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie. Un'attività che conferma l'impegno delle istituzioni nel contrasto alle frodi sui fondi europei e nella tutela delle risorse strategiche del Pnrr destinate alla crescita del sistema produttivo nazionale.  

10/06/2026 10:00
L'attraversata nel deserto del centrosinistra maceratese: l'oasi non è il campo largo. E ora?

L'attraversata nel deserto del centrosinistra maceratese: l'oasi non è il campo largo. E ora?

"Non perdiamoci di vista". Sembra essere questa, in estrema sintesi, la frase che meglio riassume le dichiarazioni rilasciate a caldo dal segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Sciapichetti, chiamato ancora una volta a commentare l'ennesima sconfitta del centrosinistra – o del "campo largo", che dir si voglia – nelle recenti elezioni amministrative maceratesi. Come spesso accade in questi casi, i vincitori festeggiano e i perdenti spiegano, prendendo in prestito la celebre espressione dell'allenatore Julio Velasco. Sciapichetti, nel commentare il risultato, ha scelto la strada della coesione e della ricostruzione: "Un grazie a Gianluca Tittarelli e a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia e si sono impegnati in una battaglia dura e difficile. Adesso ci vuole lucidità, calma e sangue freddo; analizzata la sconfitta, bisogna ripartire insieme da questo risultato per continuare un'attraversata nel deserto complicata, per nulla semplice e tanto meno breve. Perderemmo due volte se le tante risorse umane, gli entusiasmi che si sono creati, le amicizie che sono nate dovessero disperdersi". Parole condivisibili, che però si inseriscono in un copione ormai noto. Un Partito Democratico provinciale che sembra non aver ancora fatto davvero i conti con gli errori del recente passato. Ogni sconfitta viene analizzata, discussa, sezionata. Poi, puntualmente, alla tornata elettorale successiva, gli stessi limiti sembrano ripresentarsi sotto forme diverse ma con effetti analoghi. A pagare il conto politico più immediato è stata la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che ha rassegnato le dimissioni all'indomani del ballottaggio di Macerata. Una decisione maturata dopo una serie di battute d'arresto che hanno visto il centrosinistra uscire sconfitto già al primo turno a Fermo, Senigallia e San Benedetto del Tronto. Resta allora la domanda: esistevano davvero i margini perché il campo largo - peraltro non così largo, vista l'assenza degli esponenti di Azione confluiti nel progetto del candidato del Terzo Polo, Mattia Orioli - potesse vincere a Macerata? È una domanda legittima, alla quale non pretendiamo di dare una risposta definitiva. Alcuni elementi, però, meritano di essere osservati. La giunta guidata da Sandro Parcaroli ha certamente beneficiato di un'importante mole di opere pubbliche portate a compimento durante il mandato. Dal cantiere di via dei Velini al sottopasso di via Roma, fino al nuovo polo natatorio, molti interventi sono stati realizzati grazie alle risorse del Pnrr e del Fondo Complementare Sisma, spesso completando percorsi amministrativi avviati da precedenti amministrazioni. La cosiddetta "filiera istituzionale", in questo senso, sembra aver funzionato. Non sono mancate, tuttavia, le difficoltà. La vicenda del mattatoio, l'aumento della Tari di circa il 50% in sei anni e le criticità del commercio cittadino hanno rappresentato dossier tutt'altro che marginali. La progressiva scomparsa dei negozi di prossimità alimentari, la chiusura del Mercato delle Erbe e la mancata attivazione del nuovo mercato ortofrutticolo raccontano una città che continua a fare i conti con problemi strutturali. Macerata, insomma, non ha compiuto quel salto di qualità che molti cittadini e amministratori auspicavano. Né è diventata "l'Atene delle Marche", come era stato profetizzato all'inizio dell'esperienza amministrativa di Parcaroli. Lo stesso sindaco uscente ha impiegato molto tempo prima di sciogliere le riserve sulla propria ricandidatura, maturata anche grazie alla spinta decisiva del leader della Lega Matteo Salvini. Sul fronte opposto, il centrosinistra è sembrato partire ancora una volta in ritardo. La candidatura di Gianluca Tittarelli, imprenditore stimato e presidente della Val di Chienti e della Pallavolo, è arrivata soltanto nelle fasi finali delle trattative interne alla coalizione. Una coalizione che, peraltro, ha perso subito un pezzo importante con l'uscita della lista Officina delle Idee, che ha successivamente sostenuto la candidatura di Marco Sigona. Solo in vista del ballottaggio si è cercato di ricomporre il quadro, ma era probabilmente troppo tardi. Così come è apparsa una mossa della disperazione il coinvolgimento di Romano Mari, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Macerata ed ex presidente del Consiglio comunale, chiamato a intercettare il voto moderato, cattolico e quello delle frazioni, dove il centrodestra ha raccolto ampi consensi, soprattutto a Villa Potenza grazie all'exploit di Paolo Renna. Obiettivo che, evidentemente, non è stato raggiunto. Sarebbe facile, oggi, rifugiarsi nel consueto ragionamento sui numeri. Parcaroli ha ottenuto 10.716 voti su 36.441 aventi diritto, pari al 29,41% dell'intero corpo elettorale maceratese. Un dato che può alimentare riflessioni sulla rappresentatività politica e sull'astensionismo crescente. Resta però un fatto: Tittarelli non ha fatto meglio e la sconfitta è stata netta. Forse il margine per ottenere un risultato diverso esisteva. Ma la verità è che il consenso si costruisce molto prima delle campagne elettorali. Si costruisce attraverso una presenza costante sul territorio, con un'opposizione seria, credibile e riconoscibile. Non basta comparire a ridosso del voto nella speranza di aver individuato il candidato giusto o il "cavallo vincente" del momento. Nemmeno l'esito del referendum ha fornito indicazioni utili. Anche a Macerata hanno prevalso i No, ma si trattava di una consultazione caratterizzata da dinamiche politiche completamente differenti rispetto alle elezioni amministrative. Per il resto, la campagna elettorale non passerà alla storia per contenuti particolarmente innovativi. È stata lunga, spesso polemica, non priva di schermaglie da entrambe le parti. Dall'uscita del sindaco di Filottrano Luca Paolorossi contro la candidata di 'Altra Macerata' Helena Pieroni, alle accuse di attacchi personali denunciate dallo stesso Parcaroli, fino alle immancabili polemiche social. Altra nota stonata, l'assenza totale di donne nella corsa alla carica più alta: cinque candidati sindaco, tutti uomini. Un paradosso evidente, che stride ancor di più se si pensa che quest'anno l'Italia celebra l'ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne. Anche i festeggiamenti della vittoria amministrativa sono apparsi, a tratti, sopra le righe, quasi si fosse trattato di una finale di un qualche torneo calcistico. A uscire sconfitti, ancora una volta, sono stati soprattutto il confronto sui contenuti e la capacità di discutere serenamente del futuro della città. I social network hanno confermato di essere il ventre molle del dibattito pubblico, terreno fertile per tifoserie, rancori e contrapposizioni spesso lontane dai problemi concreti dei cittadini. Mentre la politica si divide tra analisi delle sconfitte, rivendicazioni delle vittorie, strategie, coalizioni e regolamenti di conti interni, Macerata continua a fare i conti con questioni ben più concrete: il commercio che arretra, i servizi da migliorare, le periferie che chiedono attenzione, i giovani che cercano opportunità. Per il resto, passata la sbornia elettorale, la città tornerà alla sua quotidianità. Le polemiche lasceranno spazio ai problemi di sempre, le promesse alla prova dei fatti e le analisi del voto alle necessità di chi in questa città vive ogni giorno. Come scriveva Ennio Flaiano: "E pensare che c'è un sacco di gente che vive e lavora a Macerata".   

09/06/2026 19:42
Musicultura 2026: presentati a Roma gli otto vincitori del Festival

Musicultura 2026: presentati a Roma gli otto vincitori del Festival

Sono stati presentati questa mattina a Roma in Rai, nella storica Sala A di Via Asiago gli 8 vincitori di Musicultura 2026 e l’intero programma del Festival che si terrà a Macerata dal 16 al 20 giugno. Main media partner della prestigiosa manifestazione è la Rai, che seguirà l’evento attraverso Rai1, Rai Radio1, TgR, Rainews24, Rainews.it, Rai Italia, RaiPlay, Rai Pubblica Utilità. A rappresentare la Regione Marche è intervenuto l'avvocato Giancarlo Giulianelli, Garante regionale dei diritti della persona, che ha portato i saluti del Presidente Francesco Acquaroli e della Giunta, ribadendo l’importanza de “La Casa in riva al Mare”, il progetto sociale e rieducativo che anche quest’anno, grazie a Musicultura, introduce la musica e la canzone d’autore nel contesto carcerario come strumenti terapeutici, espressivi e di reinserimento. La conduzione delle due serate conclusive di spettacolo, in scena il 19 e 20 giugno, è affidata per il secondo anno consecutivo a Carolina Di Domenico e a Fabrizio Biggio. Gli ospiti in cartellone a oggi confermati, che vedremo sul palco dello Sferisterio, sono Brunori Sas, Tosca, Planet Funk, Le Vibrazioni, Maria Antonietta & Colombre, Riccardo Rossi, Santamarea, Giampaolo Morelli, Alan Sorrenti. Con loro ci saranno i vincitori e le vincitrici della XXXVII edizione di Musicultura: otto giovani artiste e artisti che si presentano con la nuda forza della loro autenticità. Di seguito i loro nomi, con le città di provenienza e i titoli delle rispettive canzoni, delle quali sono tutti autori o autrici: Rosita Brucoli, Milano - Agente!; Claudio Covato, Siracusa - Chiddu ca ma resta; DDUMA, Lecce - Fimmine de guerra; MEZZANERA, Bologna - Piume; Narratore Urbano, Torino - Il mio coinquilino vuole uccidermi; Isabella Privitera, Bologna - Eya; Giovanni Toscano, Pisa - Emma; Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare; “Sono ragazze e ragazzi che si sono lasciati alle spalle i totem novecenteschi. Nelle loro canzoni la speranza non è consolatoria o velleitaria, è una pratica quotidiana, un contenimento lucido e paziente delle insidie della menzogna, la ricerca di una decenza che dia senso a un vivere insieme qui e ora. Sono il nuovo che avanza, sono artisti diversissimi tra loro ma tutti stanchi delle incrostazioni di linguaggi manierati, interrogano e interpretano la realtà con una urgenza che spiazza ed emoziona, Musicultura è onorata di avere la loro fiducia e di sostenerli", ha detto il direttore artistico Ezio Nannipieri, che a proposito degli ospiti in cartellone ha aggiunto: “Li ringrazio tutti, scorrendo i loro nomi si può immaginare la forza caleidoscopica dell’impatto che le loro performance avranno sul pubblico. Un augurio speciale va a Ron, contrariamente al previsto non potrà essere con noi, i medici gli hanno prescritto un periodo di riposo, a Rosalino va il nostro affettuoso arrivederci”. I vincitori e le vincitrici di Musicultura escono da una lunga selezione cominciata nel novembre scorso con il vaglio delle 2.656 canzoni (record assoluto) iscritte al Concorso. Gli ascolti hanno richiesto oltre tre mesi di tempo, le 60 proposteapparse più meritevoli sono state convocate per esibirsi dal vivo di fronte al pubblico nel corso delle Audizioni Live: 10 serate sold out al Teatro L. Rossi di Macerata (5.000 spettatori), con oltre 2 milioni di visualizzazioni degli streaming. Al termine la direzione artistica di Musicultura ha proclamato e presentato ufficialmente i 16 artisti finalisti nell’ambito di due concerti al Teatro Persiani di Recanati, trasmessi in diretta da Rai Radio1 e in streaming da Rainews.it. La compilation dei brani finalisti è ora disponibile su tutte le principali piattaforme digitali. Gli otto vincitori sono stati designati dal prestigioso Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni. Già da questa sera, 9 giugno, si potrà cominciare ad approfondire la conoscenza degli artisti vincitori di Musicultura 2026. Rai Radio1, la radio ufficiale del festival, dedicherà infatti loro un apposito speciale, in diretta dagli studi di Saxa Rubra a partire dalle 21, con la conduzione di John Vignola, affiancato da Duccio Pasqua e Marcella Sullo. Ritroveremo i vincitori a Macerata, dove tra il 16 e il 20 giugno avranno opportunità di proporsi, sempre rigorosamente dal vivo, in più contesti e location cittadini. Sarà il test democratico del voto del pubblico dello Sferisterio a decretare, al termine delle due serate di spettacolo del 19 e del 20 giugno, il vincitore assoluto di Musicultura 2026, al quale andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata. Verranno inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli (€ 3.000), il Premio Nuovo Imaie (€ 10.000) per la realizzazione di un tour, il Premio per il miglior testo (€ 2.000), il Premio Grotte di Frasassi (€ 2.000), che prevede anche una residenza e una restituzione artistica site specific del vincitore presso le Grotte di Frasassi. Per il terzo anno verrà inoltre conferito il Premio La Casa in riva al Mare (€ 2.000), lo speciale riconoscimento assegnato a uno degli otto vincitori da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona. Il progetto, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona – Marche, Giancarlo Giulianelli, è stato segnalato nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Le serate di spettacolo allo Sferisterio del 19 e 20 giugno diverranno un programma televisivo, firmato da Matteo Catalano, con la collaborazione di Carolina Catalano e la regia di Duccio Forzano. Lo speciale andrà in onda su Rai 1 in seconda serata il prossimo 13 luglio, con Rai Italia che lo diffonderà in ambito internazionale. Rai Radio1, presente a Macerata con Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola, realizzerà collegamenti e uno speciale radiofonico contenente il meglio delle due serate di spettacolo. Un piano editoriale integrato coordinerà tutte le attività social. Il racconto e l’approfondimento della 37ª edizione del festival sarà completato da Rainews24 e TgR, con dirette, servizi e rubriche. Rainews.it, content partner, dopo aver proposto in diretta streaming le due serate di Recanati dove si sono esibiti i finalisti, sarà allo Sferisterio di Macerata per raccontare la kermesse con il ‘dietro le quinte’, interviste in esclusiva e contenuti per i social sempre molto apprezzati. La Controra è la costola del festival che dal 16 al 20 giugno vivrà in piazze, cortili e palazzi del centro storico di Macerata, con concerti, presentazioni, incontri e mostre liberamente aperti al pubblico. Gli ospiti in cartellone comprendono Ermanno Cavazzoni, Fabio Concato, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca e Brunori Sas. Con loro i vincitori di Musicultura 2026.

09/06/2026 16:10
Due settimane di battaglia, due ore senza suspense: a Macerata finisce una lunga campagna elettorale (FOTO e VIDEO)

Due settimane di battaglia, due ore senza suspense: a Macerata finisce una lunga campagna elettorale (FOTO e VIDEO)

Il giorno più atteso si è rivelato anche il più rapido. Dopo due settimane di scontri politici, audio trafugati, compromessi storici con i cattolici, confronti mancati e polemiche di ogni genere, il ballottaggio di Macerata si è chiuso senza particolari sorprese. La suspense, semplicemente, è durata pochissimo. Già alle 16:00 il distacco tra i due candidati appariva netto, tanto da rendere evidente quale sarebbe stato l'esito finale. Una situazione molto diversa rispetto a due settimane fa, quando ribaltamenti continui avevano caratterizzato una giornata infinita. Questa volta il comitato di Sandro Parcaroli ha potuto festeggiare a ragione. Le emozioni sono arrivate dopo il responso delle urne. Da una parte la soddisfazione per una riconferma tutt'altro che scontata, dall'altra il rammarico per un risultato che non è riuscito a riaprire la partita. All'arrivo in piazza, Sandro Parcaroli si è mostrato visibilmente felice per la rielezione, parlando di continuità amministrativa e auspicando un'opposizione capace di confrontarsi sui temi nell'interesse della città. Poco dopo è arrivata anche la telefonata di Matteo Salvini, che ha sottolineato il valore politico della conferma maceratese per la Lega, promettendo un ritorno in città in occasione della prima del Macerata Opera Festival. Poi spazio alla festa. Brindisi, bottiglie stappate, fotografie e applausi hanno accompagnato una serata iniziata nella sede elettorale di via Giacomo Matteotti e proseguita successivamente nella sala consiliare del Comune. Nel frattempo, in via Giacomo Leopardi, Gianluca Tittarelli ha affrontato la sconfitta insieme alla coalizione che lo ha sostenuto. Ha riconosciuto la chiarezza del risultato, espresso il proprio rammarico e ribadito la volontà di portare avanti un'opposizione costruttiva sui punti del programma. Non sono mancati i ringraziamenti a candidati, volontari e sostenitori, insieme alla soddisfazione per il percorso compiuto durante la campagna elettorale. Alla fine è arrivata anche l'immagine che nelle ultime settimane era mancata: la stretta di mano tra i due protagonisti. Fredda, formale, forse inevitabilmente distante, ma comunque significativa. Più che un gesto di riconciliazione, il segnale che il confronto elettorale è terminato e che adesso si torna alla normale dialettica istituzionale. Si chiudono così due mesi intensi, spesso sopra le righe, che hanno tenuto la politica cittadina al centro dell'attenzione quotidiana. Ora le urne hanno parlato, i vincitori festeggiano, gli sconfitti ripartono dall'opposizione e Macerata può finalmente voltare pagina verso la stagione estiva.

09/06/2026 12:20
'Maceratesi per Parcaroli' festeggia 2 consiglieri: "Risultato straordinario". Luciani in odor di assessorato (VIDEO)

'Maceratesi per Parcaroli' festeggia 2 consiglieri: "Risultato straordinario". Luciani in odor di assessorato (VIDEO)

Entusiasmo e soddisfazione tra i rappresentanti di Maceratesi per Parcaroli, la lista civica nata sulla scia dell’esperienza regionale di Marchigiani per Acquaroli, dopo la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del Comune di Macerata. Il risultato del ballottaggio è stato accolto come una conferma del lavoro svolto dall’amministrazione uscente e della fiducia accordata dai cittadini al progetto politico del centrodestra. A esprimere per primo la soddisfazione della lista è stato Francesco Luciani, capolista e primo eletto nonché fortemente in odore di assessorato nella prossima Giunta, che ha definito l’esito delle urne "un risultato straordinario". "Ci siamo ripresi quei dieci punti che non ci avevano consentito di vincere al primo turno per pochi voti - ha aggiunto ai nostri microfoni -. Sono veramente contento che insieme al senatore Salvatore Piscitelli siamo riusciti a costruire una squadra in appena trenta giorni e a ottenere il 6,40%. Abbiamo portato in Consiglio comunale due consiglieri e adesso inizieremo a lavorare insieme a Sandro Parcaroli". Luciani ha poi rivolto un apprezzamento personale al sindaco riconfermato: "Da presidente uscente posso soltanto dire che Sandro Parcaroli è una persona straordinaria". Soddisfatto anche Salvatore Piscitelli, coordinatore provinciale di Marchigiani per Acquaroli, che ha sottolineato il valore del risultato raggiunto dalla lista civica e il consenso ottenuto dal sindaco uscente. "Parcaroli è stato davvero molto bravo, ha lavorato bene per cinque anni e questo gli è stato riconosciuto dagli elettori, così come è stato riconosciuto il lavoro della squadra che abbiamo costruito negli ultimi trenta giorni prima delle elezioni. Il 6,40% per una lista civica è davvero un ottimo risultato". Secondo Piscitelli, il dato più significativo è rappresentato dalla partecipazione al voto anche nel turno di ballottaggio: "Sandro Parcaroli è stato fortemente voluto dalla città. Un’affluenza rimasta sostanzialmente stabile rispetto al primo turno significa che i cittadini volevano fortemente questo sindaco, una persona che ama Macerata e che nei cinque anni passati ha realizzato interventi importanti che da tempo non venivano portati avanti". Il coordinatore provinciale ha quindi ribadito la volontà della lista di contribuire all’attività amministrativa nei prossimi anni. "Siamo felicissimi e contribuiremo con le nostre idee e le nostre proposte a fare ancora tutto ciò che serve per Macerata. Condivideremo il programma e ci impegneremo attraverso i consiglieri comunali eletti e con la squadra che supporterà il sindaco Parcaroli". Nel corso dei festeggiamenti non sono mancati i ringraziamenti ai candidati che hanno preso parte all’esperienza civica. "Voglio ringraziare tutti i candidati della nostra lista - ha sottolineato Luciani -. Sono stati straordinari e non c’è stato nessuno che abbia preso zero voti". Parole condivise da Piscitelli, che ha evidenziato l’impegno e la partecipazione dimostrati da tutti i componenti della squadra. "Hanno dedicato il loro tempo e si sono appassionati profondamente alla città di Macerata, dando un contributo enorme. Non abbiamo costruito una lista di semplice riempimento, ma un gruppo formato da persone realmente interessate a partecipare e a mettere a disposizione le proprie competenze. Un patrimonio che continuerà a lavorare in squadra con i rappresentanti eletti anche nei prossimi anni".

09/06/2026 11:40
Acquaroli dopo il voto: "Parcaroli ha costruito il futuro di Macerata" (VIDEO)

Acquaroli dopo il voto: "Parcaroli ha costruito il futuro di Macerata" (VIDEO)

Soddisfazione e fiducia nel futuro da parte degli esponenti di Fratelli d’Italia dopo la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del comune di Macerata. Il successo del candidato della coalizione di centrodestra al ballottaggio viene letto come il riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi cinque anni e come una scelta di continuità da parte dei cittadini. Per il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, Parcaroli è stato capace di costruire una prospettiva per la città: "È una figura che ha dato tanto a Macerata, perché Sandro Parcaroli è riuscito veramente a costruire una visione per questa città, una visione indispensabile. Un capoluogo di provincia, se vuole essere credibile, deve avere una prospettiva che va oltre il quotidiano e lui è riuscito a darla in questi anni, tra tante difficoltà. I fatti e i risultati hanno parlato per lui". Acquaroli ha inoltre sottolineato il valore territoriale della sfida elettorale, definendola "un test importante" per un capoluogo strategico nel cuore delle Marche: "Macerata è un territorio che aveva bisogno di prospettive e questo risultato dà continuità. Per realizzare i progetti servono tempi lunghi e una visione di medio e lungo termine". Sulla stessa linea il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, che interpreta il risultato come una conferma della bontà dell’azione amministrativa del centrodestra: "Macerata finalmente si è risvegliata e ha capito la differenza tra una buona amministrazione di centrodestra e una di centrosinistra. In questi anni sono state messe in campo opere che per trent’anni erano state soltanto immaginate". Borroni ha evidenziato il ruolo della filiera istituzionale tra Comune, Provincia, Regione e Governo, indicando tra gli interventi più significativi l’Intervalliva, il sottopasso di via Roma e il nuovo ospedale cittadino: "I maceratesi hanno capito che si può cambiare e modernizzare una città che vive di cultura ma che ha bisogno di innovazione. Questi primi cinque anni di Sandro sono stati importanti e significativi". Anche il consigliere regionale Andrea Putzu ha accolto con entusiasmo la vittoria del sindaco uscente, sottolineando il valore politico del risultato ottenuto: "I maceratesi hanno premiato il buon governo e Macerata può continuare a crescere con Sandro Parcaroli e con l’amministrazione comunale". Putzu ha inoltre voluto ringraziare l’intera coalizione di centrodestra per il lavoro svolto durante la campagna elettorale: "È stata una grande squadra che ha vinto contro non solo un campo largo, ma un campo larghissimo".  

09/06/2026 11:28
Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità. È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese. Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani. Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese. Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività. "Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze. "Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere". Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo. "Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".

09/06/2026 10:10
La moda come riscatto: trionfo per le studentesse del "Bonifazi-Corridoni" al premio nazionale contro il femminicidio

La moda come riscatto: trionfo per le studentesse del "Bonifazi-Corridoni" al premio nazionale contro il femminicidio

Lo scorso 5 giugno, la studentessa Martina Totò, iscritta al quinto anno dell'Indirizzo Moda presso l'IIS Bonifazi-Corridoni, ha conquistato il terzo gradino del podio al prestigioso concorso nazionale intitolato "La moda contro la violenza sulle donne – In ricordo di Renata Alexandra Trandafir", indetto dall'Istituto Cattaneo-Deledda di Modena. Insieme al prestigioso riconoscimento, la giovane studentessa si è aggiudicata una borsa di studio del valore di 300 euro. A rendere ancora più memorabile la spedizione scolastica civitanovese ci ha pensato Anisa Shah, frequentante la classe quarta M, che ha ottenuto una menzione speciale della giuria, conferita per la particolare cura e l’attenzione maniacale dedicata agli aspetti tecnici dell’elaborato progettuale presentato. La kermesse nazionale, giunta quest'anno alla sua terza edizione, porta con sé un carico emotivo e sociale di grandissimo spessore. Il concorso è nato infatti per tenere viva la memoria di Renata Alexandra Trandafir, una ragazza di soli 22 anni che il 13 giugno 2022 è rimasta vittima di un atroce femminicidio insieme alla sua mamma. Renata si era diplomata proprio all'Indirizzo Moda dell'istituto modenese e la progettazione e la realizzazione di capi d'abbigliamento erano le sue più grandi passioni, vissute sempre con enorme senso di responsabilità e spirito d'iniziativa. Trasformare questo dramma in un'occasione di riflessione ha permesso di dimostrare come la moda possa diventare un veicolo fondamentale per sradicare i nocivi stereotipi di genere e per costruire, partendo proprio dai banchi di scuola, una solida cultura di uguaglianza e di rispetto reciproco. Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici dell'istituto civitanovese per i complimenti giunti a Martina e Anisa, che hanno affrontato il concorso coordinate magistralmente dalla docente Giuliana Compagnucci e supportate con dedizione da tutto il Dipartimento Moda dell’Istituto. Le due allieve hanno saputo fondere alla perfezione una spiccata sapienza tecnica e una spiccata creatività a una speciale sensibilità emotiva su un tema drammaticamente delicato e, purtroppo, costantemente attuale nella cronaca di tutti i giorni.

09/06/2026 09:50
Macerata, Roberto Cherubini rinuncia al Consiglio comunale: "Lascio il mio seggio alla trentenne Alice Verdicchio"

Macerata, Roberto Cherubini rinuncia al Consiglio comunale: "Lascio il mio seggio alla trentenne Alice Verdicchio"

Roberto Cherubini, volto simbolo del Movimento 5 Stelle nel comune di Macerata ed esponente pentastellato più votato al primo turno, ha scelto di rinunciare alla poltrona di consigliere comunale che avrebbe dovuto occupare tra i banchi della minoranza. Una rinuncia spontanea e fortemente simbolica, volta a favorire il ricambio generazionale all'interno delle istituzioni locali. Attraverso una nota ufficiale, Cherubini ha voluto spiegare i dettagli e le profonde motivazioni etiche che lo hanno spinto a questa scelta, partendo dal ringraziamento alla sua base elettorale: "Pochi giorni fa, al primo turno, ho avuto l'onore di essere eletto in Consiglio Comunale con il Movimento 5 Stelle, grazie alla fiducia di 200 cittadine e cittadini che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale. Un gesto che porto nel cuore e per il quale sarò sempre grato". Tuttavia, l'ex consigliere pentastellato ha chiarito come la coerenza politica richieda azioni concrete: "Oggi, proprio in nome di quella fiducia e dei valori che mi hanno portato in politica, ho deciso di rimettere il mio mandato. Lo faccio per cedere il posto ad Alice Verdicchio, 30 anni, insegnante di storia dell'arte, donna capace e appassionata, che rappresenta esattamente ciò di cui la politica italiana ha bisogno: una visione giovane, fresca e autentica del presente e del futuro". Le parole di Cherubini si trasformano anche in una lucida e amara riflessione sul panorama istituzionale italiano, troppo spesso sordo alle istanze delle nuove generazioni: "Troppo spesso la politica parla di giovani senza mai davvero lasciargli spazio. I consessi istituzionali del nostro Paese restano dominati da chi, per età e per esperienza generazionale, fatica a immaginare il mondo attuale e quello che verrà. Io ho scelto di fare un passo indietro concreto, non solo a parole". "Ai 200 che hanno votato per me dico: il vostro voto è ancora vivo. Sarò al fianco di Alice in ogni momento del suo mandato, insieme a tutto il gruppo M5S di Macerata, che la sosterrà con piena dedizione. Auspico che, vista l'età media del nuovo Consiglio, questo mio gesto non rimanga isolato", ha concluso Cherubini.

09/06/2026 09:40
"Pronto, sono Salvini": la prima telefonata a Parcaroli è quella del leader della Lega (VIDEO)

"Pronto, sono Salvini": la prima telefonata a Parcaroli è quella del leader della Lega (VIDEO)

L'eco della vittoria di Sandro Parcaroli ha raggiunto immediatamente Roma. Nel pieno dei brindisi e dell'entusiasmo fuori dalla sede elettorale in Corso Matteotti, con il sindaco circondato dai militanti e stretto a Mauro Lucentini, segretario provinciale del Carroccio e fresco di elezione nel Consiglio Federale nazionale del partito, il telefono del primo cittadino ha squillato: dall'altro capo del filo c'era il segretario della Lega, Matteo Salvini. Il vicepremier si è rivolto confidenzialmente al sindaco chiamandolo "Sandro", senza nascondere una profonda soddisfazione: "Grande Sandro, grande Sandro! Sono davvero orgoglioso del lavoro che hai e che abbiamo fatto insieme. Ci aspettano altri cinque anni di passione, di cantieri, di lavoro e di grande cambiamento per la città. Per qualsiasi cosa, ci tengo a dirtelo, ritienimi a tua totale e completa disposizione". Salvini ha poi voluto rimarcare il peso specifico di questo successo sul piano personale e politico: "Questo di Macerata è, in assoluto, uno dei risultati elettorali di cui sono più felice negli ultimi anni". La conversazione ha regalato anche un momento di ilarità quando si è toccato il tema della cultura e della prossima stagione lirica, da sempre fiore all'occhiello della città. Di fronte alla domanda di una eventuale presenza del vicepremier allo Sferisterio, Salvini non ha avuto esitazioni, scherzando sulla sua presenza: "L'ho promesso e lo confermo, sarò un ospite fisso alla prossima stagione lirica. Anzi, vi dico di più: metterò direttamente la tenda fuori dallo Sferisterio". "Questo di Macerata è stato un test davvero importantissimo per la Lega - ha sottolineato Salvini -. È stata una giornata bellissima, penso anche alla straordinaria vittoria ottenuta a Lecco, in Lombardia, dove governava il Partito Democratico e dove eravamo all'opposizione da anni, così come alla conferma ad Arezzo, in Toscana. Diciamo che sono tutti dei bellissimi risultati in giro per l'Italia. Però Macerata è Macerata, ha un sapore speciale. Con tutto l'amore che posso avere per le altre città, quello di Macerata è stato l'unico, fondamentale passaggio che abbiamo dovuto conquistare e vincere sul terreno del ballottaggio". La telefonata si è poi conclusa con i calorosi ringraziamenti del primo cittadino ("Grazie Matteo, un abbraccio forte"), prima che Parcaroli venisse nuovamente assorbito dall'entusiasmo degli alleati per fare rotta verso il palazzo comunale di piazza della Libertà.

08/06/2026 19:10
Tittarelli non si nasconde: "Sconfitta chiara". E Sigona: "Ora opposizione costruttiva" (VIDEO)

Tittarelli non si nasconde: "Sconfitta chiara". E Sigona: "Ora opposizione costruttiva" (VIDEO)

I numeri finali del ballottaggio non lasciano spazio a interpretazioni e consegnano una sconfitta abbastanza netta alla coalizione progressista. A fare la differenza è stata la capacità del sindaco uscente di intercettare un bacino di nuovi elettori superiore rispetto allo sfidante: se Gianluca Tittarelli è passato dagli 8.435 voti del primo turno ai 9.020 del secondo (con un incremento di +585 voti), Sandro Parcaroli ha saputo fare di meglio, balzando da 10.044 a 10.716 preferenze finali (pari a un saldo positivo di +617 voti). Una forbice che ha scavato un solco definitivo e incolmabile di 1.696 voti di scarto complessivi tra i due contendenti. Davanti ai nostri microfoni, lo sconfitto Gianluca Tittarelli ha analizzato a caldo il responso delle schede con onestà intellettuale: "Non ho ancora avuto modo di esaminare nel dettaglio i dati parziali dei vari quartieri e delle singole zone cittadine, ma il dato macroscopico e unico è sotto gli occhi di tutti: il centrodestra ha vinto e noi abbiamo preso meno voti. Come ho già avuto occasione di sottolineare in altre sedi, faccio i miei migliori auguri alla parte che ha vinto questo ballottaggio con un chiaro vantaggio, così come faccio gli auguri alla città e a tutti i maceratesi". "Per quanto mi riguarda da vicino, posso dire che è stata una campagna elettorale davvero interessante, appassionante e molto impegnativa, specialmente per una persona come me che viene prestata alla politica e che non si era mai trovata prima d'ora ad affrontare una simile competizione - ha aggiunto Tittarelli -. Questa avventura mi ha dato l'opportunità straordinaria di conoscere tantissime realtà e tantissime persone. Ci tengo a ringraziare pubblicamente ancora una volta tutti i miei candidati, un ringraziamento che rinnovo in questa sede perché insieme a loro abbiamo portato avanti in questi due mesi e mezzo un percorso faticoso ma estremamente appagante. Bisogna semplicemente prendere atto del risultato: nelle sfide ci deve essere sempre un vincitore e un perdente, e in questo caso noi non siamo i vincitori". Dello stesso tenore sono state le dichiarazioni di Marco Sigona, rappresentante della lista Officina delle Idee, che nella seconda fase della campagna elettorale aveva unito le forze con il polo progressista per tentare la rimonta: "Siamo davanti a una sconfitta che deve essere riconosciuta con lucidità. È evidente che l'elettorato maceratese si è dimostrato più propenso a scegliere una linea di continuità nell'amministrazione cittadina, piuttosto che abbracciare quel forte segnale di cambiamento che noi avevamo proposto e promosso all'interno della nostra campagna elettorale". Sigona rivendica tuttavia la bontà e la tenuta dell'accordo siglato dopo il primo turno: "L'unico dato che, nel computo complessivo, può in qualche modo confortarmi è che Officina delle Idee ha effettivamente apportato quella differenza di voti che era nelle nostre intenzioni. Grazie all'accordo programmatico strategico che avevamo stretto con Gianluca Tittarelli, siamo riusciti ad acquisire quel pacchetto di voti in più che ha fatto crescere la coalizione. Questo testimonia il rispetto profondo che c'è stato sia nei confronti della mia lista, sia per tutto l'elettorato di Officina delle Idee e per la mia stessa persona". Lo sguardo di Sigona è già proiettato verso l'attività amministrativa che prenderà il via all'interno dell'aula di piazza della Libertà: "Prendiamo atto che la situazione è questa e valuteremo in Consiglio comunale se saremo in grado di mettere in piedi un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto mio, avendo superato ufficialmente lo sbarramento del 3%, entrerò di diritto nell'Assise civica e sono pronto ad apportare, laddove sarà possibile, tutto il mio contributo personale per il bene di Macerata".

08/06/2026 18:40
Parcaroli, le prime parole da sindaco bis: "Basta cattiverie, dedico la vittoria alla mia famiglia" (FOTO e VIDEO)

Parcaroli, le prime parole da sindaco bis: "Basta cattiverie, dedico la vittoria alla mia famiglia" (FOTO e VIDEO)

Un pomeriggio di festeggiamenti è quello che ha sancito la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del capoluogo. Accompagnato dalla moglie, il sindaco ha vissuto i momenti decisivi dello spoglio seguendo una precisa cronologia: prima un passaggio istituzionale nel proprio ufficio all'interno del palazzo comunale in Piaggia della Torre, poi il trasferimento nella sede elettorale di corso Matteotti per scatenare la festa, i brindisi e l'abbraccio con i militanti e i candidati della coalizione. Proprio nel pieno delle celebrazioni, Parcaroli ha ricevuto la telefonata di congratulazioni del leader della Lega Matteo Salvini (leggi qui cosa si sono detti). I festeggiamenti si sono poi conclusi con un ritorno trionfale in Comune, nella sede di piazza della Libertà, dove il sindaco si è concesso il tradizionale e simbolico affaccio dal balcone sopra la piazza. Qui è stato raggiunto anche dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. Davanti ai nostri microfoni, il primo cittadino ha espresso tutto il suo orgoglio per il risultato ottenuto: "Queste ultime due settimane sono state bellissime perché ho girato in lungo e in largo tutti i quartieri, visitando i negozi e incontrando tantissime persone che mi hanno stretto la mano - ha dichiarato -. Ho scelto volutamente di portare avanti una campagna elettorale corretta, senza attaccare nessuno, dicendo ai cittadini esclusivamente quello che avevo intenzione di fare per Macerata, e questo stile alla fine ci ha premiati". Guardando al futuro immediato del suo secondo mandato, Parcaroli afferma: "Ripartiamo da tutto ciò che c'è da fare, forte di un programma immenso di ben 80 pagine che copre le esigenze della città a 360 gradi. Vedo tanti amici felici intorno a me per questa vittoria, ma la mia testa è già rivolta alle cose da fare. Adesso comporremo la squadra della giunta, insedieremo il Consiglio comunale e andremo avanti spediti. Posso contare su un consiglio forte e una giunta importante, composta da persone di spessore che lavoreranno sodo anche per il futuro dell'ospedale e della sanità cittadina". Alla domanda su quanta continuità ci sarà con l'esecutivo precedente, il sindaco ha risposto con pragmatismo: "Qualcuno della vecchia squadra ci sarà sicuramente, ma provvederemo a valutare ogni profilo partendo sempre dai punti del programma. Al primissimo posto, ad esempio, c'è il "fattore famiglia". In questi anni abbiamo investito ingenti risorse nel settore sociale e continueremo a farlo con convinzione. Penso che, rispetto al dibattito se fare cinque, quattro o tre tagli dell'erba nelle aree verdi, sia decisamente più importante trovare i fondi per sostenere chi si trova in una situazione di reale bisogno".  Parcaroli ha tracciato anche un bilancio politico sul peso della coalizione, evidenziando l'ottima performance della sua lista: "La Lega ha affrontato un test elettorale molto importante, dimostrando il proprio valore anche grazie al traino della lista civica che ha fatto da vero e proprio baricentro. Il dato politico principale è che Macerata torna finalmente a occupare una posizione di assoluta centralità. Nei miei passati cinque anni e mezzo di esperienza in Consiglio comunale ho dovuto mandare giù parecchi rospi amari, per questo penso che l'opposizione debba certamente fare il proprio lavoro vigilando sui temi caldi, ma debba anche saper mettere in campo un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto nostro posso garantire che, se dai banchi della minoranza arriverà una proposta importante e valida per la città, io sarò il primo a votarla a favore". "Voglio fare una dedica speciale soprattutto alla mia famiglia, che in queste settimane ha dovuto sopportare di tutto, a partire dai miei nipoti di sei e dieci anni. Purtroppo hanno dovuto subire e ascoltare tante cattiverie gratuite, e questo non lo trovo affatto giusto. Questa vittoria è prima di tutto per loro", ha concluso il rieletto sindaco. 

08/06/2026 18:20
Parcaroli sindaco bis, la Lega in festa: "Fatta giustizia, premiato il buongoverno" (VIDEO)

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La definitiva riconferma di Sandro Parcaroli sulla poltrona di primo cittadino accende l'entusiasmo della Lega Marche, che esprime profonda soddisfazione per l'esito del turno di ballottaggio nel capoluogo.  Il segretario regionale del Carroccio, Giorgia Latini, ha commentato a caldo con grande entusiasmo lo spoglio del pomeriggio: "Finalmente è stata fatta giustizia. La straordinaria vittoria di Sandro Parcaroli dimostra come i maceratesi abbiano saputo riconoscere il valore del nostro progetto - ha dichiarato l'onorevole -. Questo ballottaggio, che si è dovuto svolgere per un pugno di voti mancanti al primo turno, ha solo confermato ciò che i cittadini avevano già espresso chiaramente due settimane fa. Si va avanti con il buongoverno e con una solida filiera istituzionale, pronti a portare a compimento tutti i progetti avviati finora". Latini ha poi tracciato la linea programmatica per il futuro prossimo della nuova giunta guidata dal sindaco: "Continueremo a lavorare senza sosta per lo sviluppo del territorio nei settori strategici della cultura, delle infrastrutture, del turismo e dell'università, valorizzando appieno le grandissime potenzialità che Macerata possiede". Al clima di festa si uniscono anche le dichiarazioni congiunte del commissario comunale Renzo Marinelli e del commissario provinciale Mauro Lucentini (quest'ultimo presente al fianco di Parcaroli fin dai primi pesanti parziali del pomeriggio): "La riconferma di Sandro Parcaroli premia prima di tutto la serietà di un'amministrazione che è rimasta costantemente vicina alle reali necessità della popolazione maceratese. Questo grande risultato ci spinge ora a proseguire con ancora maggiore determinazione il percorso di crescita intrapreso, forti del sostegno di una comunità cittadina che ha dimostrato di desiderare solo concretezza e stabilità".

08/06/2026 17:00
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