Ancona

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

ANCONA – La macchina della sanità marchigiana si attiva a scopo preventivo di fronte all'evoluzione del quadro sanitario internazionale. La Regione Marche sta seguendo con estrema attenzione gli aggiornamenti relativi al focolaio da Hantavirus Andes, un’infezione recentemente collegata alla nave MV Hondius. "Al momento la situazione sul territorio locale è sotto totale controllo", fa sapere la Regione: "Non si registrano casi sospetti o confermati, né risultano cittadini marchigiani coinvolti nel cluster transnazionale. Il monitoraggio viene condotto in costante raccordo con il Ministero della Salute e attraverso l'analisi dei dati ufficiali forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. Le prime valutazioni degli esperti indicano un livello di rischio molto basso, uno scenario che non richiede l’adozione di misure straordinarie ma che spinge il sistema sanitario a mantenere alti i livelli di allerta e preparazione". Sul fronte operativo, l’amministrazione regionale ha già promosso i primi incontri tecnici per delineare le linee guida da attivare in caso di necessità. L'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha precisato che l’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 ha lasciato in eredità una struttura organizzativa solida e già collaudata, capace di rispondere prontamente alle emergenze. "L'obiettivo attuale è garantire una vigilanza costante, focalizzandosi in particolare sulla verifica delle scorte dei dispositivi di protezione, mantenendo un canale diretto con il Ministero e gli organismi internazionali per gestire la vicenda con il dovuto rigore e senza cedere a ingiustificati allarmismi". "In linea con le direttive ministeriali, sono state avviate le procedure formali per individuare il polo diagnostico regionale di riferimento per l’Hantavirus, che avrà sede presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ed entrerà a far parte della rete nazionale. Parallelamente, è stato attivato un coordinamento strategico che unisce i Dipartimenti di prevenzione, i presidi ospedalieri e la rete dei laboratori locali. Questa sinergia punta a garantire la massima tempestività nell’eventuale tracciamento dei casi, l'uniformità delle azioni mediche e la totale sicurezza degli operatori sanitari, consolidando il legame tra le strutture ospedaliere, la medicina del territorio e la sanità pubblica". Per i cittadini che volessero approfondire la natura dell'infezione e seguire l'evoluzione della situazione, le autorità consigliano di consultare esclusivamente i canali ufficiali. Informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sono disponibili sulle sezioni dedicate nei portali web del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive.

18/05/2026 12:00
Marche a Rifiuti Zero ETS entra nella rete di Zero Waste Europe e partecipa al Network-Wide Gathering in Slovenia

Marche a Rifiuti Zero ETS entra nella rete di Zero Waste Europe e partecipa al Network-Wide Gathering in Slovenia

Marche a Rifiuti Zero ETS è ufficialmente entrata a far parte di Zero Waste Europe come membro associato, rafforzando così il proprio impegno nella promozione della strategia Rifiuti Zero, dell’economia circolare, della prevenzione dei rifiuti e della partecipazione delle comunità locali. L’ingresso nella rete europea rappresenta un passaggio importante per l’associazione, nata nelle Marche per promuovere politiche ambientali fondate sulla riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo di qualità, la responsabilità estesa del produttore e il coinvolgimento attivo di cittadini, scuole, amministrazioni pubbliche, imprese e realtà del territorio. In qualità di socio, Marche a Rifiuti Zero ETS ha partecipato al Network Wide Gathering di Zero Waste Europe, l’incontro annuale della rete europea, organizzato quest’anno a Bohinjska Bistrica, in Slovenia, con il supporto dell’associazione ospitante Ekologi brez meja – Ecologists Without Borders Association. L’incontro ha riunito organizzazioni provenienti da diversi Paesi europei per condividere strategie, buone pratiche, campagne e priorità comuni in vista del 2026. Tra i temi affrontati: riduzione dei rifiuti, riuso, sistemi di deposito cauzionale, fast fashion e tessile, responsabilità estesa del produttore, salute e ambiente, città Rifiuti Zero e strumenti per rafforzare la cooperazione tra i membri della rete. Durante il Gathering, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino alcune delle esperienze più avanzate della Slovenia. In particolare, la regione della Gorenjska rappresenta oggi un esempio significativo in Europa: 10 dei 19 Comuni sloveni aderenti al percorso Rifiuti Zero si trovano proprio in quest’area. Tra le esperienze visitate e presentate vi sono Bled, prima città certificata Rifiuti Zero in Slovenia e nell’Unione Europea, e il Ribno Alpine Resort, primo hotel a tre stelle certificato Zero Waste in Europa. «Entrare nella rete di Zero Waste Europe è per noi un riconoscimento importante e, soprattutto, una grande responsabilità», dichiara Daniele Antonozzi, presidente di Marche a Rifiuti Zero ETS. «Il confronto in Slovenia ci ha mostrato quanto sia concreta e praticabile la transizione verso comunità a rifiuti zero quando amministrazioni, cittadini, imprese e associazioni lavorano insieme. Vogliamo portare nelle Marche nuove idee, strumenti e relazioni europee per rafforzare le politiche locali di prevenzione, riuso e riduzione dei rifiuti». La partecipazione al Network-Wide Gathering ha permesso a Marche a Rifiuti Zero ETS di presentare le proprie attività, conoscere le priorità degli altri membri della rete e avviare nuove collaborazioni su temi come educazione ambientale, riduzione degli imballaggi, sistemi di riuso, gestione dei rifiuti urbani, comunicazione pubblica e coinvolgimento delle comunità. Per l’associazione marchigiana, l’ingresso in Zero Waste Europe apre una nuova fase di lavoro: maggiore collegamento con le esperienze europee, accesso a gruppi tematici e strumenti condivisi, possibilità di collaborazione internazionale e rafforzamento delle iniziative già attive sul territorio regionale. «La sfida dei rifiuti non si vince solo con gli impianti, ma con una visione complessiva: prevenzione, progettazione, responsabilità dei produttori, educazione, partecipazione e scelte politiche coerenti», prosegue Daniele Antonozzi. «Il percorso europeo ci aiuterà a sostenere con ancora più forza le amministrazioni e le comunità che vogliono costruire modelli locali più giusti, sostenibili e circolari».

17/05/2026 18:31
Rifiuta di pagare il conto e minaccia il ristoratore con un coltello: denunciato 58enne

Rifiuta di pagare il conto e minaccia il ristoratore con un coltello: denunciato 58enne

Momenti di forte tensione in un ristorante del Fabrianese, dove un uomo di 58 anni, originario delle Marche, è stato denunciato dai Carabinieri per minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti a offendere. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, dopo aver terminato il pranzo si sarebbe rifiutato di pagare il conto. Alla richiesta del titolare del locale è nata una discussione che, in breve tempo, è degenerata. Nel corso del litigio, il 58enne avrebbe estratto un coltello iniziando a minacciare il ristoratore, creando una situazione di serio pericolo all’interno del locale. È stato immediato l’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Fabriano, allertati tramite il numero unico di emergenza 112. I militari sono riusciti a bloccare e disarmare l’uomo in sicurezza, evitando conseguenze più gravi e riportando la calma nel ristorante. Dopo essere stato messo in sicurezza, il 58enne è stato accompagnato in caserma e successivamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 per un controllo medico. Per lui è scattata la denuncia per minaccia aggravata e porto abusivo di arma, oltre a una sanzione amministrativa per ubriachezza. Il coltello utilizzato per le minacce è stato sequestrato dai militari dell’Arma.

16/05/2026 12:42
Premio di laurea in ricordo di Manuel Biagiola e Huub Pistoor: nuovo bando dell’Univpm

Premio di laurea in ricordo di Manuel Biagiola e Huub Pistoor: nuovo bando dell’Univpm

L’Università Politecnica delle Marche ha pubblicato il nuovo bando annuale per l’assegnazione del Premio di Laurea dedicato alla memoria degli ingegneri Manuel Biagiola e Huub Pistoor, due professionisti le cui vite si sono tragicamente spezzate nel 2019 in incidenti stradali avvenuti nelle Marche. Manuel Biagiola perse la vita mentre rientrava a casa in moto dal lavoro, travolto da un automobilista a Potenza Picena. Huub Pistoor morì invece nei pressi di Jesi, colpito da un rimorchio staccatosi dalla motrice di un camion mentre tornava dal lavoro. Con questa iniziativa, approvata dal Senato Accademico dell’ateneo marchigiano, l’Univpm intende non solo onorare il loro ricordo, ma anche promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza stradale attraverso la ricerca universitaria. Il premio sarà assegnato a una Tesi di Laurea Magistrale discussa presso l’Università Politecnica delle Marche nei corsi di Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica e dell’Automazione o Environmental Engineering. I lavori candidati dovranno affrontare temi legati alla mobilità sostenibile, alla progettazione di infrastrutture sicure, alle innovazioni tecnologiche per la prevenzione degli incidenti stradali e ai progetti di mobilità urbana orientati alla tutela della sicurezza. Il bando, pubblicato in questi giorni, resterà aperto fino al 15 luglio 2026. Profonda la gratitudine espressa dai familiari dei due ingegneri: «Speriamo che iniziative come questa possano contribuire a diffondere la cultura della prevenzione e a richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni sui diritti fondamentali alla salute e alla vita, che devono essere tutelati anche sulle strade. Lo dobbiamo alle oltre tremila vittime che ogni anno si registrano nel nostro Paese e a tutti gli utenti della strada. Grazie ai docenti e agli studenti impegnati in progetti e ricerche per difendere la vita». Negli anni, amici e familiari hanno trasformato il dolore in impegno concreto. Gioia Bucarelli, compagna di Huub Pistoor, ha curato la pubblicazione del libro corale “La strada e la vita”, che raccoglie testimonianze e contributi di esperti, associazioni e cittadini attivi sui temi della prevenzione, della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale. Anche la famiglia e gli amici di Manuel Biagiola, insieme alla compagna Silvia Emiliani e al fratello Simone, hanno fondato l’Associazione Manuel Biagiola, impegnata nella promozione del rispetto delle regole e della tutela della vita sulle strade.

16/05/2026 10:00
Tecnica mini invasiva salva un paziente cirrotico: nuovo traguardo al Torrette di Ancona

Tecnica mini invasiva salva un paziente cirrotico: nuovo traguardo al Torrette di Ancona

Restituita a un paziente cirrotico, disorientato per deterioramento cognitivo da una grave forma di encefalopatia epatica, la lucidità neurologica necessaria ad accedere a ulteriori cure, rendendolo potenzialmente valutabile e idoneo al trapianto di fegato. Grazie a un approccio multidisciplinare e mininvasivo, la Clinica di Gastroenterologia, Epatologia ed Endoscopia Digestiva e d’Urgenza dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, diretta dal professor Antonio Benedetti, segna un nuovo traguardo nel campo dell'Endoepatologia avanzata. Il 6 maggio scorso è stato eseguito con successo un intervento ad alta complessità per il trattamento di una seria anomalia vascolare. Una tecnica eco-endoscopica all’avanguardia usata in pochi centri che apre nuovi orizzonti terapeutici. Il paziente presentava una persistente alterazione dello stato di coscienza, con difficoltà a restare vigile e non collaborante, che rendeva impossibile il necessario inquadramento neurologico, requisito fondamentale per l’inserimento in lista d’attesa per un trapianto di fegato in elezione.  La causa è stata individuata in un vaso aberrante (shunt) che deviava il flusso sanguigno, impedendo la corretta depurazione delle tossine da parte del fegato.  L’operazione, guidata dal dottor Giuseppe Tarantino, è stata eseguita nella sala operatoria ibrida in dotazione all'Endoscopia Digestiva Avanzata coordinata dalla dottoressa Silvia Giacomelli. L’innovazione risiede nella tecnica utilizzata: un approccio eco-endoscopico mininvasivo. Attraverso la parete gastrica, il team ha individuato l’origine del vaso patologico dalla vena porta. Dopo uno studio accurato del flusso, si è proceduto alla puntura mirata e alla successiva chiusura definitiva del vaso con l'applicazione di spirali occludenti, monitorate in tempo reale grazie al supporto della radioscopia. A sole 24 ore dalla procedura, il paziente ha mostrato un recupero neurologico straordinario, riacquistando piena lucidità e orientamento. Questo successo clinico permette ora di procedere con il piano di cure definitivo e l’iter per il trapianto, precedentemente precluso. La riuscita dell’intervento è il frutto di una stretta collaborazione tra diverse eccellenze aziendali: la Divisione di Rianimazione, diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti, che ha garantito l'assistenza vitale durante le fasi critiche; il team dei Tecnici di Radiologia, essenziale per il monitoraggio radioscopico; l’expertise internazionale del gruppo nel campo dell’Endoepatologia: “Questo intervento rappresenta l’unione perfetta tra tecnologia d'avanguardia e competenze cliniche trasversali” commenta il dottor Giuseppe Tarantino. “Poter offrire una soluzione così precisa e rapida a pazienti complessi è la conferma del valore del nostro approccio multidisciplinare. Grazie a questa procedura, unica nel suo genere per modalità di esecuzione, la struttura si conferma punto di riferimento per il trattamento delle complicanze della cirrosi epatica attraverso tecniche endoscopiche di ultima generazione”.  

15/05/2026 11:10
Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

In occasione della Giornata mondiale della celiachia, in programma sabato 16 maggio, si accendono i riflettori su una patologia sempre più diffusa ma ancora ampiamente sottodiagnosticata. Dal 9 al 17 maggio si celebra infatti la Settimana della Celiachia promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), mentre il 22 maggio l’Università di Camerino, insieme ad AIC Marche, ospiterà il convegno scientifico “L’evoluzione della celiachia: approcci multidisciplinari tra ricerca, clinica e territorio”. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026, nelle Marche i pazienti celiaci sono 6.145: 4.206 donne e 1.939 uomini. La fascia più colpita è quella compresa tra i 20 e i 69 anni con 4.205 casi, ma la malattia interessa in modo significativo anche i più giovani: 1.576 pazienti hanno meno di 20 anni, mentre 319 hanno oltre 70 anni. In crescita anche i numeri dell’Ast di Macerata, dove i casi diagnosticati sono passati dagli 859 del 2021 agli attuali 1.105, di cui 766 donne e 339 uomini. A preoccupare gli specialisti è però soprattutto il sommerso. “Bisogna evidenziare che il 60% dei casi non viene diagnosticato – spiega il dottor Giuseppe Feliciangeli, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale di Macerata –. La celiachia è spesso asintomatica oppure si manifesta con disturbi lievi, per cui molte persone ignorano di esserne affette. Dal punto di vista epidemiologico nelle Marche ci aspetteremmo almeno 15mila casi: all’appello ne mancano circa 9mila”. Negli ultimi anni l’aumento delle diagnosi è stato favorito soprattutto dal miglioramento degli strumenti diagnostici e dalla maggiore attenzione della classe medica. “La ricerca degli anticorpi ha cambiato molto – aggiunge Feliciangeli –. È fondamentale riconoscere sintomi spesso sottovalutati come anemia, alvo irregolare, problemi tiroidei o poliabortività. Inoltre, il 10% dei pazienti con colon irritabile è in realtà celiaco, così come il 5-10% dei giovani diabetici”. L’incidenza della malattia cresce anche tra i bambini. I sintomi possono essere quelli classici del malassorbimento intestinale – diarrea cronica, arresto della crescita, perdita di peso e dolori addominali – ma anche manifestazioni meno evidenti come bassa statura, stomatiti ricorrenti, difetti dello smalto dentale e osteoporosi. Le responsabili delle Pediatrie di Civitanova e Macerata, Enrica Fabbrizi e Martina Fornaro, ricordano come nel settembre 2023 il Parlamento abbia approvato la legge 130, che introduce un programma nazionale di screening pediatrico volontario per il diabete mellito di tipo 1 e la celiachia. “Si tratta di un primato mondiale – spiegano –. L’Italia è il primo Paese ad aver previsto per legge uno screening su base volontaria per questa patologia”. Il progetto pilota D1CeScreen ha coinvolto Lombardia, Marche, Campania e Sardegna, sottoponendo a controlli oltre 4mila bambini tra i 2 e i 10 anni. Di questi, il 2,9% è risultato positivo agli anticorpi della celiachia. Un dato che conferma come molti casi, spesso asintomatici, rischino di rimanere nascosti senza programmi di prevenzione mirati. Proprio per questo è stato annunciato l’avvio dello screening nazionale entro il 2026. “La diagnosi precoce consente di ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da questa patologia autoimmune”, sottolineano le specialiste. “La celiachia oggi è riconosciuta come una patologia cronica – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini – e l’azienda sanitaria, inserita nella rete diagnostica regionale, garantisce gratuitamente tutti gli accertamenti necessari per il monitoraggio dei pazienti”. Ai celiaci viene inoltre riconosciuto un contributo economico per l’acquisto di alimenti senza glutine, unica terapia oggi disponibile insieme a una rigorosa dieta gluten free.   Fondamentale anche il ruolo del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), che si occupa della formazione obbligatoria degli operatori della ristorazione, dei controlli sulla sicurezza alimentare e della prevenzione delle contaminazioni crociate.

14/05/2026 14:50
Crisi Electrolux, Acquaroli incontra i lavoratori: "Inaccettabile la chiusura di Cerreto d’Esi"

Crisi Electrolux, Acquaroli incontra i lavoratori: "Inaccettabile la chiusura di Cerreto d’Esi"

La Regione Marche alza il muro contro il piano di ridimensionamento della multinazionale svedese Electrolux. Al termine di un lungo confronto a Palazzo Raffaello tra il governatore Francesco Acquaroli, l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli e le rappresentanze sindacali, la posizione dell’ente è netta: viene richiesto ufficialmente il ritiro del piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Il presidente Acquaroli, che ha incontrato i lavoratori direttamente davanti ai cancelli della fabbrica, ha usato parole durissime contro la strategia dell'azienda: "La Regione e tutti i marchigiani sono al vostro fianco. Una ristrutturazione aziendale non può contemplare la chiusura di uno stabilimento. È una scelta unilaterale, inaccettabile e offensiva nei confronti di una comunità e di tutta la regione". Secondo il governatore, la storia produttiva del sito non giustifica tale decisione: "Parliamo di un sito che in oltre mezzo secolo di storia ha dimostrato grandi capacità produttive, raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati dall’azienda. Qui ci sono maestranze con grande competenza che possono continuare a dare un contributo importante allo sviluppo produttivo". Acquaroli ha poi ricordato il ruolo della responsabilità sociale d'impresa: "Queste aziende hanno ricevuto sostegni pubblici, anche per ristrutturare la capacità produttiva. Per un territorio già colpito da altre crisi industriali, tutto questo è inaccettabile. Siamo indignati, preoccupati e dispiaciuti". L'obiettivo immediato è il tavolo del 25 maggio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L'assessore Tiziano Consoli ha ribadito la necessità di un fronte unito: "È necessario mettere in campo ogni azione utile per salvaguardare l'occupazione, la continuità produttiva e il tessuto economico e sociale del fabrianese e delle Marche. In questi giorni lavoreremo per acquisire tutte le informazioni necessarie per essere pronti all’incontro. Il ritiro del piano industriale è naturalmente l’aspetto principale". La Regione punta a far valere il peso di un territorio che, come ricordato da Acquaroli nel suo appello finale, non intende arrendersi: "È importante restare uniti e coesi a difesa di Cerreto d’Esi, dell’occupazione, del territorio e della sua competitività. Le Marche hanno una grande storia fatta da persone perbene che sanno cosa significa il lavoro, la serietà e il rispetto dei patti presi".

13/05/2026 20:10
La crisi Electrolux vista da Matelica: "La chiusura di Cerreto d'Esi sarebbe una ferita per tutto l'entroterra"

La crisi Electrolux vista da Matelica: "La chiusura di Cerreto d'Esi sarebbe una ferita per tutto l'entroterra"

L’amministrazione comunale di Matelica esprime profonda preoccupazione in merito al piano di ristrutturazione annunciato da Electrolux, che al momento prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Una vicenda che coinvolge direttamente anche diverse famiglie matelicesi, considerando i lavoratori residenti nel territorio impiegati nello stabilimento. La prospettiva di una chiusura totale del sito rappresenterebbe un colpo durissimo non solo per Cerreto d’Esi e il comprensorio fabrianese, ma per tutto l’entroterra marchigiano, già segnato negli ultimi anni da difficoltà economiche e occupazionali. Il comune di Matelica esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie, sostenendo il percorso avviato dalle organizzazioni sindacali, che domani saranno ascoltate in Regione Marche dal presidente Francesco Acquaroli. Successivamente seguirà la convocazione del tavolo del lavoro promosso dal sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, momento fondamentale per avviare un confronto istituzionale serio e condiviso sul futuro del sito produttivo. Stamattina,12 maggio, il sindaco di Matelica Denis Cingolani ha partecipato alla manifestazione organizzata proprio presso lo stabilimento di Cerreto D’Esi. "Vogliamo dare pieno sostegno alle maestranze e alle famiglie coinvolte - dichiara il sindaco - ma soprattutto vogliamo alzare il tiro affinché venga evitata la chiusura totale del sito di Cerreto d’Esi, come paventato dall’azienda. La perdita di 170 posti di lavoro sarebbe una ferita lacerante per tutto il territorio, in particolare per l’entroterra marchigiano, dove ricollocare 170 persone è molto più difficile rispetto ad altre aree della regione, come la costa. Serve una risposta forte e condivisa da parte delle istituzioni, perché qui non si difende soltanto uno stabilimento, ma il futuro occupazionale e sociale di un intero territorio".  

12/05/2026 15:30
Ginnastica ritmica, Fabriano protagonista in Europa con Zappaterreni e Piergentili

Ginnastica ritmica, Fabriano protagonista in Europa con Zappaterreni e Piergentili

FABRIANO – Un altro fine settimana da incorniciare per la Società Ginnastica Fabriano, protagonista sui principali palcoscenici internazionali della ginnastica ritmica con risultati di assoluto prestigio tra Polonia e Portogallo. Le ginnaste fabrianesi hanno ancora una volta confermato l’eccellenza tecnica della scuola marchigiana, conquistando medaglie e piazzamenti di alto livello con la maglia della nazionale italiana. Grande soddisfazione per il club nel vedere due proprie atlete rappresentare l’Italia in competizioni internazionali di primo piano, contribuendo a portare in alto il nome della ginnastica azzurra. Dalla Polonia sono arrivati segnali estremamente incoraggianti per la giovane Veronica Zappaterreni, impegnata alla Gdynia Cup nella categoria junior. Dopo una brillante prova nelle qualificazioni, la ginnasta fabrianese è tornata in pedana nella finale al nastro offrendo una routine di altissimo livello tecnico ed espressivo, interpretata con sicurezza e personalità. Una prestazione quasi perfetta, compromessa soltanto nell’ultimo rischio finale quando la bacchetta del nastro ha sfiorato la pedana prima del recupero effettuato con le gambe dall’atleta. Un dettaglio costato il podio e valso il quinto posto conclusivo, senza però intaccare il valore di una gara che conferma il talento e la crescita della giovane ginnasta, rientrata da poco dopo un infortunio che l’aveva costretta a fermarsi nelle settimane precedenti. Contemporaneamente, a Portimão, in Portogallo, Anna Piergentili ha vissuto un weekend semplicemente straordinario. Dopo aver conquistato il prestigioso oro nell’all around, la ginnasta senior della Ginnastica Fabriano ha centrato l’accesso a tutte e quattro le finali di specialità. La giornata si è aperta con la finale al cerchio, dove una piccola imprecisione le ha impedito di salire sul podio nonostante un esercizio di ottimo livello. La reazione dell’atleta fabrianese è stata però immediata. Nella finale alla palla, Piergentili è tornata in pedana con grande determinazione eseguendo una prova elegante e precisa che le ha consegnato una splendida medaglia d’oro. Poco dopo è arrivato anche il secondo successo di giornata nella finale alle clavette, chiusa con uno straordinario punteggio di 27.900, il più alto fatto registrare nell’intera giornata di gare. A completare il bottino è arrivato infine il bronzo nella finale al nastro, che ha consentito alla ginnasta marchigiana di chiudere il weekend con tre medaglie nelle finali di specialità oltre al trionfo nell’all around. A rendere ancora più prestigiosi i risultati ottenuti a Portimão è stata anche la presenza del presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Andrea Facci, che ha assistito dal vivo alle prestazioni dell’atleta fabrianese e della squadra azzurra. I risultati ottenuti confermano ancora una volta il grande lavoro tecnico svolto quotidianamente all’interno della Ginnastica Fabriano, società che continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale nella ginnastica ritmica. Determinante il contributo dello staff guidato dal capo allenatore Amina Zaripova insieme alle tecniche Talisa Torretti, Daria Kozenko ed Elena Meleshko, alla coreografa Anna Nikolova e al lavoro artistico di Irina Zenovka, figure fondamentali nella crescita sportiva e tecnica delle ginnaste fabrianesi.

11/05/2026 11:10
Frontale nella notte tra due auto: entrambi i conducenti guidavano ubriachi

Frontale nella notte tra due auto: entrambi i conducenti guidavano ubriachi

Scontro frontale nella notte a Chiaravalle, in provincia di Ancona, dove due automobilisti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza dopo un incidente avvenuto lungo la viabilità cittadina. I carabinieri della Compagnia di Jesi hanno denunciato un uomo di 56 anni e uno di 40, entrambi residenti in provincia di Ancona, dopo gli accertamenti eseguiti sul posto. Secondo quanto emerso, i due conducenti si sono scontrati frontalmente mentre erano alla guida delle rispettive vetture. I successivi controlli con etilometro hanno evidenziato tassi alcolemici pari a 1,58 g/l e 1,20 g/l, valori superiori di oltre tre volte rispetto al limite consentito dalla legge. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti. Per entrambi gli automobilisti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. 

09/05/2026 15:18
In fuga dalla guerra, dall’Ucraina al Salesi di Ancona: il sorriso ritrovato della piccola Anghelina

In fuga dalla guerra, dall’Ucraina al Salesi di Ancona: il sorriso ritrovato della piccola Anghelina

 È tornata all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona la piccola Anghelina, la bambina ucraina di 9 anni che due anni fa, insieme alla madre Oksana, era fuggita dalla guerra per poter continuare a curare una grave malformazione urogenitale. Nei giorni scorsi la bambina è stata sottoposta a un nuovo ciclo di controlli endocrinologici e terapie di follow up da parte dell’équipe della Chirurgia Pediatrica diretta dal professor Giovanni Cobellis, che già nel luglio 2024 aveva eseguito con successo un delicato intervento chirurgico. “La bambina sta seguendo un percorso clinico complesso che richiede controlli e trattamenti periodici – spiega Cobellis –. La sua patologia, una sindrome adrenogenitale, è rara e molto delicata da affrontare. L’intervento è perfettamente riuscito e il problema principale è stato risolto. Ora saranno il tempo e la crescita naturale della bambina a fare il loro corso”. Il professore ha voluto ringraziare anche la Direzione generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche per il supporto garantito: “Siamo felici di poter affrontare storie di sofferenza che vanno oltre il singolo quadro clinico”. La permanenza di Anghelina e della madre ad Ancona è durata meno di una settimana. Poi il ritorno a Kalush, cittadina dell’Ucraina occidentale nel distretto di Ivano-Frankivsk, resa celebre anche dal gruppo Kalush Orchestra, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2022. È Oksana a ripercorrere il drammatico viaggio che le ha portate in Italia. “Anghelina era in cura in un ospedale pediatrico specializzato di Kyiv, ma la guerra ha interrotto tutto. Nell’autunno del 2023 abbiamo vissuto bombardamenti continui e anche l’ospedale è stato colpito da un missile, diventando inutilizzabile. Tornarci era impossibile”. Quando si è aperta la possibilità di proseguire le cure all’estero, madre e figlia non hanno esitato. “Dopo due anni posso dire che è stata la scelta giusta. Tornare ad Ancona e al Salesi è come tornare a casa. L’accoglienza che riceviamo ogni volta è straordinaria e per noi significa moltissimo”. Dietro alla storia di Anghelina c’è una rete di solidarietà che unisce Italia e Ucraina. Un ruolo fondamentale è stato svolto dall’associazione Patronesse del Salesi, che si è occupata dell’accoglienza logistica della famiglia, supportata anche dalla struttura residenziale di Casa Angelini a Torrette. A coordinare il trasferimento è stato Maurizio Maraschi, volontario falconarese dell’associazione Anteas di Alessandria. “Durante una delle nostre missioni umanitarie in Ucraina abbiamo conosciuto la situazione di Anghelina e in poco tempo abbiamo organizzato il viaggio in Italia. In questi anni di guerra abbiamo aiutato numerosi bambini affetti da patologie oncologiche o malattie rare”. E alla fine, tra i corridoi del Salesi, torna anche il sorriso. Anghelina sale sulla macchinina dei carabinieri donata al reparto di Chirurgia Pediatrica e, per un momento, riesce a lasciarsi alle spalle il peso della guerra e della malattia, tornando semplicemente a essere una bambina.    

09/05/2026 10:07
Pesca delle vongole, la Regione Marche chiude la lunga fase delle deroghe

Pesca delle vongole, la Regione Marche chiude la lunga fase delle deroghe

Dopo oltre dieci anni caratterizzati da proroghe, ricorsi e tensioni tra diverse marinerie, la Regione Marche interviene in modo definitivo sulla gestione della pesca delle vongole, mettendo fine alla lunga fase di regime derogatorio. La Giunta regionale ha infatti confermato la piena validità dell’attuale assetto organizzativo per la pesca dei molluschi bivalvi, stabilizzando il sistema e chiudendo definitivamente le misure straordinarie introdotte negli anni passati. La vicenda affonda le sue radici nel 2009, quando il regolamento regionale aveva suddiviso il litorale marchigiano in quattro compartimenti di pesca — Pesaro, Ancona, Civitanova e San Benedetto del Tronto — affidandone la gestione ai rispettivi Co.Ge.Vo. (consorzi di gestione). In via transitoria era stata concessa una deroga che permetteva a 25 imbarcazioni sambenedettesi di operare anche nel compartimento di Ancona. Una misura pensata come temporanea, ma prorogata più volte nel corso degli anni, fino a generare contenziosi amministrativi e forti contrasti tra operatori del settore. Nel 2022 la giustizia amministrativa aveva già confermato la legittimità dell’impianto regolamentare regionale, stabilendo la correttezza della suddivisione delle aree di pesca. A dicembre 2025 la Regione ha quindi deciso di non rinnovare ulteriori proroghe, riportando il sistema al regime ordinario compartimentale. A commentare la decisione è il consigliere regionale della Lega Andrea Maria Antonini, presidente della seconda Commissione consiliare competente per la pesca marittima, che parla di un passaggio di stabilizzazione atteso da tempo. Secondo Antonini, il nuovo assetto garantisce “un sistema equilibrato e sostenibile, nel rispetto delle marinerie e delle risorse naturali”, favorendo al tempo stesso una maggiore collaborazione tra i porti di San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche. “Si chiude finalmente una problematica che durava da troppo tempo – ha dichiarato – restituendo certezza, legalità e fiducia al mondo della pesca marchigiana”.

07/05/2026 19:35
Si barrica in casa con una motosega: fermato dai carabinieri e trasportato all'ospedale

Si barrica in casa con una motosega: fermato dai carabinieri e trasportato all'ospedale

Momenti di forte tensione ieri mattina ad Arcevia, in provincia di Ancona, dove un uomo di 63 anni si è barricato nella propria abitazione durante un accertamento sanitario obbligatorio (Aso), opponendo resistenza e creando una situazione di pericolo per sé e per gli operatori intervenuti. L’episodio si è verificato intorno alle 12, quando i carabinieri della Stazione locale sono intervenuti insieme al personale medico e alla Polizia Locale per dare esecuzione al provvedimento sanitario disposto nei confronti dell’uomo. Al loro arrivo, il 63enne si è rifiutato di collaborare e si è chiuso nella camera da letto dell’abitazione, dove avrebbe anche acceso una motosega elettrica, assumendo un comportamento minaccioso nei confronti di chi tentava di avvicinarsi. Vista la situazione, il comandante della Stazione dei Carabinieri ha atteso un momento di distrazione dell’uomo, impegnato a fumare una sigaretta, per forzare la porta d’ingresso della stanza insieme ai militari presenti. Una volta all’interno, i carabinieri sono riusciti a immobilizzare il 63enne senza che si verificassero feriti tra gli operatori intervenuti, né tra il personale sanitario. L’uomo è stato quindi affidato ai sanitari e trasportato in ambulanza al Centro di Salute Mentale di Senigallia, dove è stato successivamente sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (TSO). 

07/05/2026 18:46
Strage di Corinaldo, definitive le condanne: rigettati i ricorsi in Cassazione

Strage di Corinaldo, definitive le condanne: rigettati i ricorsi in Cassazione

ANCONA – Sono diventate definitive le condanne per il filone bis del procedimento giudiziario relativo alla strage della discoteca Lanterna Azzurra, avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, in cui morirono cinque minorenni e una donna di 39 anni. La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato o dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da sette imputati che avevano scelto il rito abbreviato. Con questa decisione, diventa irrevocabile la sentenza della Corte d’Appello di Ancona. I giudici di secondo grado avevano già riconosciuto la responsabilità degli imputati per i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e disastro colposo, legati alle condizioni di sicurezza del locale. Le pene confermate variano da 3 anni fino a 5 anni e un mese di reclusione. In particolare, tre anni sono stati confermati per le proprietarie del locale Letizia Micci e Mara Paialunga; 5 anni e un mese per Marco Cecchini, indicato come dj e gestore di fatto; 3 anni e 4 mesi per il socio Carlantonio Capone; 3 anni e 8 mesi per Gianni Ermellini, responsabile della sicurezza; 4 anni per Alberto e Marco Micci, anch’essi proprietari. Per Cecchini è stata esclusa una contravvenzione già dichiarata prescritta in appello, senza effetti sul totale della pena. Il procedimento riguarda le condizioni di sicurezza della discoteca al momento dei fatti. Secondo quanto ricostruito nelle sentenze, la tragedia avvenne durante il tentativo di fuga del pubblico, dopo l’utilizzo di spray al peperoncino all’interno del locale e il cedimento di una balaustra nei pressi dell’uscita di sicurezza numero 3, che contribuì alla calca fatale. Nel medesimo filone erano già stati definiti due patteggiamenti in primo grado: quello di Francesco Bartozzi, amministratore unico della Magic Srl, e del buttafuori Alessandro Righetti.

06/05/2026 11:30
Furti d'auto in serie e inseguimenti: provvedimento del questore per un 20enne

Furti d'auto in serie e inseguimenti: provvedimento del questore per un 20enne

Provvedimento del questore di Ancona, Cesare Capocasa, nei confronti di un ventenne già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una serie di furti d’auto avvenuti nelle ultime settimane a Senigallia. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il giovane avrebbe prima sottratto un’auto parcheggiata all’interno di un cortile privato. Il veicolo sarebbe stato poi abbandonato poco dopo in strada a causa di una foratura. In un secondo episodio, il ventenne avrebbe rubato un’altra vettura, perdendone però il controllo e causando danni sia al mezzo sia all’insegna di un esercizio commerciale. Non solo: in una terza circostanza si sarebbe introdotto nella pertinenza di un’abitazione nel tentativo di appropriarsi di un ulteriore veicolo, senza riuscirci. Alla luce dei fatti, il questore ha disposto nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Senigallia fino al 2029. La violazione del provvedimento comporta sanzioni penali, tra cui la reclusione e una multa.

05/05/2026 19:42
Tumore al polmone: a Torrette la chirurgia del futuro. Robotica e tecnica ‘Uniportale’ per dimissioni "record"

Tumore al polmone: a Torrette la chirurgia del futuro. Robotica e tecnica ‘Uniportale’ per dimissioni "record"

Importante passo avanti per l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: la Sod di Chirurgia Toracica, diretta dal dottor Majed Refai, ha eseguito con successo i primi interventi che combinano la precisione del robot 'Da Vinci' con l'esclusiva tecnica 'Uniportale'. "Siamo tra le poche strutture in Italia a compiere interventi di questo tipo - spiega con orgoglio il dottor Refai -. Di solito, chi usa la robotica deve effettuare più fori d'ingresso per manovrare gli strumenti. Noi invece pratichiamo un solo foro intercostale di circa 4 centimetri. Questo riduce drasticamente il dolore e il fastidio post-operatorio, che a volte può essere davvero invalidante". Il risultato è un beneficio enorme per il paziente: dolore post-operatorio drasticamente ridotto e tempi di recupero rapidissimi. Due pazienti marchigiani (una donna di 69 anni e un uomo di 83), nonostante quadri clinici complessi, sono stati infatti dimessi dopo soli 3 giorni dall'intervento. "Il polo chirurgico di Torrette è all'avanguardia - continua il primario - ed è fondamentale che i cittadini sappiano che esistono queste opzioni operative di alta complessità vicino a casa. Siamo tra le poche strutture in Italia a compiere interventi di questo tipo". La tecnica mini-invasiva ha permesso di operare con successo anche un paziente ultraottantenne, per il quale altre procedure sarebbero state troppo rischiose. L'equipe di Torrette, che comprende i dottori Michele Salati, Alberto Roncon e Gian Marco Guiducci, si conferma così un'eccellenza nazionale nella chirurgia complessa, offrendo oggi tutte le opzioni possibili: dalla robotica alla storica tecnica "a cielo aperto".

30/04/2026 09:55
“Spese facili” in Regione Marche, assolti Spacca e Bugaro: ricorso della Procura inammissibile

“Spese facili” in Regione Marche, assolti Spacca e Bugaro: ricorso della Procura inammissibile

FIRENZE – Si chiude definitivamente il capitolo giudiziario delle cosiddette “spese facili” dei consiglieri regionali delle Marche. La Corte d’Appello di Firenze ha assolto in via definitiva dall’accusa di peculato l’assessore regionale Giacomo Bugaro e l’ex presidente della Regione Gian Mario Spacca, confermando la sentenza di primo grado e dichiarando inammissibile l’impugnazione del pubblico ministero. La vicenda riguarda l’utilizzo dei fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari tra il 2008 e il 2012, nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette “spese facili”. Dopo l’assoluzione in primo grado, i due erano stati inizialmente condannati nel 2021 dalla Corte d’Appello di Perugia: un anno e otto mesi per Spacca e un anno e sei mesi per Bugaro. La Cassazione aveva successivamente annullato quelle condanne, disponendo un nuovo giudizio davanti alla Corte d’Appello di Firenze, che ora ha chiuso definitivamente il procedimento. Nel corso degli anni, la vicenda giudiziaria ha attraversato diverse fasi: nel 2016 il gup di Ancona aveva disposto il non luogo a procedere, decisione poi annullata dalla Cassazione, dando il via a un lungo iter processuale con 55 rinvii a giudizio e cinque riti abbreviati. Per Bugaro e Spacca, che avevano scelto il rito abbreviato, arriva ora l’assoluzione definitiva. “Provo soddisfazione per il riconoscimento dell’onore dei miei assistiti”, ha commentato all'Ansa l’avvocato difensore Alessandro Gamberini, che ha parlato di una vicenda “tortuosa” e di “13 anni di processi e spreco di risorse pubbliche”, criticando la gestione delle indagini. Secondo la ricostruzione accusatoria, le contestazioni riguardavano presunti utilizzi impropri di fondi pubblici per spese di rappresentanza, pranzi, cene e trasporti. "Dodici anni di processo, più gradi di giudizio, e alla fine una piena assoluzione nel merito: si chiude così una vicenda che ha inciso profondamente sulla mia vita personale e pubblica”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico delle Marche, Giacomo Bugaro, dopo la decisione della Corte d’Appello di Firenze che ha reso definitiva l’assoluzione.  “È stato un vero calvario giudiziario – ha proseguito – iniziato con un’inchiesta che ha coinvolto tutti i consiglieri regionali di due legislature sui fondi dei gruppi consiliari: 55 rinvii a giudizio, nessuna condanna. Un dato che merita una riflessione”. Bugaro ha ricostruito il lungo iter: assoluzione in primo grado, conferma dell’assoluzione in Appello ad Ancona, annullamento con rinvio, nuovo giudizio a Perugia con ulteriore assoluzione salvo per un capo di imputazione, quindi nuovo intervento della Cassazione che ha definito la decisone di Perugia  “abnorme e ingiustificata”, fino all’assoluzione definitiva a Firenze. “Un percorso complesso che si è concluso con il pieno riconoscimento della mia estraneità ai fatti”.  Sul piano umano, ha sottolineato: “Sono stati anni duri, segnati anche da un forte impatto mediatico. Penso alla mia famiglia e ai miei genitori, che non hanno potuto vedere questo esito”.  L’assessore ha evidenziato anche le conseguenze istituzionali: “Vicende di questo tipo, protratte per così tanto tempo, pongono un tema serio sui tempi della giustizia e sugli effetti che producono sulle persone e sulle istituzioni”.  Sul piano politico ha ricordato di essere rimasto fuori dall’attività elettiva per dieci anni: “Quando ho accettato la proposta di ricandidarmi, l’ho fatto solo perché vi erano le condizioni di serenità rispetto al procedimento che comunque, nel peggiore dei dei casi sarebbe stato dichiarato estinto. Non avrei mai messo in difficoltà le istituzioni che rappresento tantomeno i presidenti Acquaroli e Meloni”.  Bugaro ha richiamato infine anche il pronunciamento della Corte dei Conti, che già in fase istruttoria aveva escluso responsabilità a suo carico: “Un ulteriore elemento che conferma la correttezza del mio operato”.  “La maggioranza dei magistrati – ha concluso – svolge il proprio lavoro con serietà ed equilibrio, ma è necessario interrogarsi su come evitare che vicende senza esiti di condanna, condotte in maniera temeraria e raffazzonata da qualche Pm producano anni di sofferenza e costi elevati per tutti, meno che per chi l’ha provocata, appunto il Pm. "Il caso Marche al dovrebbe essere essere attenzionato per la sua enormità dal CSM e mi auguro che anche il presidente dellla Repubblica Mattarella che lo presiede, si vada a vedere ciò che in questa Regione è accaduto. Ad ogni buon conto, oggi guardo avanti, con ancora maggiore determinazione, al lavoro per lo sviluppo delle Marche lasciandomi alle spalle questa vicenda allucinante che ha però il pregio di avermi forgiato e reso ancora più consapevole che nonostante le umane miserie, il bene prima o poi vince sempre sul male”.  

29/04/2026 13:26
Truffa dei "like": promettono guadagni facili sul web, 40enne raggirato per 7.500 euro

Truffa dei "like": promettono guadagni facili sul web, 40enne raggirato per 7.500 euro

Una retribuzione immediata in cambio di semplici "clic" di gradimento su una nota piattaforma musicale. Sembrava l'occasione perfetta per arrotondare lo stipendio, ma si è rivelata una truffa sofisticata che è costata oltre 7.500 euro a un 40enne di Fabriano. Grazie alle indagini condotte dagli agenti del Commissariato cittadino, la Polizia di Stato è riuscita a risalire ai responsabili, denunciando cinque persone residenti in diverse regioni d'Italia. Tutto è iniziato lo scorso marzo, quando l'uomo si è imbattuto in un annuncio web che prometteva pagamenti per mettere "mi piace" a contenuti social. Inizialmente scettico, il 40enne ha deciso di provare, entrando in un gruppo di messaggistica dedicato. Per rendere credibile il raggiro, i truffatori hanno inizialmente accreditato sul suo conto circa 450 euro tramite diversi bonifici internazionali. Questa somma, realmente incassata, ha vinto le resistenze dell'uomo, convincendolo della serietà dell'iniziativa e spingendolo a fare il passo successivo: l'investimento nel trading online. Allettato dalla promessa di profitti altissimi in tempi brevi, il fabrianese ha iniziato a versare piccole somme, arrivando a bonificare circa 3.200 euro. Gli organizzatori gli hanno fornito l'accesso a un sito web contraffatto dove, attraverso una password personale, poteva monitorare la crescita (fittizia) del suo capitale, che in pochi giorni sembrava aver raggiunto il valore di 6.000 euro. Il castello di carte è crollato quando l'uomo ha chiesto di incassare i guadagni. A quel punto sono scattate le richieste di denaro per "sbloccare" i fondi: prima 2.500 euro per un presunto congelamento del conto, poi altri 2.000 euro con il pretesto di dover pagare le tasse anticipate sui profitti. Una volta ottenuti i pagamenti, i malviventi sono spariti nel nulla. Dopo la denuncia presentata al Commissariato di Fabriano, i poliziotti hanno avviato una complessa attività d'indagine informatica e bancaria. Gli accertamenti hanno permesso di identificare e deferire all'Autorità Giudiziaria cinque soggetti (tre uomini e due donne), alcuni dei quali già noti alle forze dell'ordine per reati informatici e contro il patrimonio.  

27/04/2026 19:30
Nozze a Sirolo per Marco Battellini e Alina Duleanti: quando un incontro diventa destino

Nozze a Sirolo per Marco Battellini e Alina Duleanti: quando un incontro diventa destino

In una limpida giornata di primavera, la Riviera del Conero ha fatto da cornice a un evento che celebra la forza dei nuovi inizi. Lo scorso 24 aprile, presso il municipio di Sirolo, Marco Battellini e Alina Duleanti si sono uniti in matrimonio, formalizzando un legame nato poco più di un anno fa da un fortuito incontro domenicale. La cerimonia, caratterizzata da un tono di sobria eleganza, ha visto la partecipazione di familiari e amici vicini. Tra i presenti, hanno voluto portare il proprio saluto anche figure di rilievo istituzionale come Vincenzo Bennardo, direttore generale dei Vigili del Fuoco delle Marche, e Varo Benucci, alto ufficiale della Marina Militare di Ancona, a testimonianza dell'amicizia e della stima che circonda la coppia. Il seguito dei festeggiamenti si è svolto a Porto Recanati, dove il ristorante Mami ha accolto gli ospiti per un pranzo conviviale. L'atmosfera, intima e raccolta, ha messo al centro il valore degli affetti più cari: accanto agli sposi sedevano le madri, Francesca Ascenzo e Filotea Duleanti, testimoni di un passaggio importante che ha visto l'abbraccio tra due famiglie. Il momento più significativo della giornata è stato rappresentato dalla presenza delle figlie, Greta e Rebecca per Marco, e Alessia e Francesca per Alina. La loro partecipazione ha trasformato la celebrazione in un autentico progetto di vita condiviso, segnando l'inizio di un cammino comune fondato sulla serenità e sulla reciproca appartenenza.

27/04/2026 13:49
Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Dal 1° maggio al 20 settembre 2026 prende il via la stagione balneare nelle Marche, con oltre quattro mesi dedicati al turismo e alla valorizzazione del mare, una delle risorse ambientali più importanti del territorio. I dati più recenti delineano un quadro estremamente positivo: secondo Arpam oltre il 96% delle acque di balneazione è classificato “eccellente”, mentre circa il 6% rientra nella categoria “buono”. In totale, sono più di 169 i chilometri di costa monitorata, a conferma di una qualità diffusa lungo tutto il litorale marchigiano. Un risultato che, come evidenziato dalla stessa agenzia, frutto di un lavoro costante:“Un risultato che premia il lavoro di monitoraggio e tutela ambientale svolto dall’Agenzia e dalle istituzioni, impegnate nella protezione della salute dei bagnanti e nella salvaguardia degli ecosistemi marini”. Dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a quella di Ascoli Piceno, la qualità delle acque resta elevata. Le poche criticità rilevate – pari allo 0,55% del totale, poco più di 900 metri di litorale – si concentrano prevalentemente nelle aree prossime alle foci dei fiumi, dove fattori naturali come le precipitazioni possono incidere temporaneamente. Anche in questi casi, sottolinea l’Agenzia, il sistema di controllo garantisce sicurezza:“I sistemi di prevenzione, come i divieti temporanei e i controlli straordinari, assicurano una gestione efficace e trasparente dei rischi per la salute dei bagnanti”. Positivo anche il quadro delle acque interne. Nei laghi marchigiani – Borgiano, Castreccioni e Fiastrone – e nel fiume Castellano, oltre 7 chilometri su circa 7,6 complessivi risultano classificati “eccellenti”, mentre la restante parte è comunque “buona”. Assenti le classi “sufficiente” e “scarsa”. La classificazione deriva dall’attività di monitoraggio condotta da Arpam, che ha analizzato 1.750 campioni di acque marine e interne attraverso controlli microbiologici rigorosi, campionamenti mensili e verifiche aggiuntive in caso di criticità. Fondamentale anche l’informazione ai cittadini, garantita in tempo reale tramite portali web e strumenti digitali.“L’intero sistema di sorveglianza consente non solo di certificare la qualità delle acque, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo la massima sicurezza per i bagnanti”, evidenzia l’agenzia. Con oltre 169 chilometri di costa balneabile monitorata, le Marche offrono un equilibrio tra qualità ambientale, sicurezza e accessibilità. Dalle spiagge sabbiose del nord alle baie del Conero fino al litorale meridionale, il mare marchigiano si conferma una meta ideale per residenti e turisti.   “L’avvio della stagione balneare rappresenta un’opportunità per valorizzare un territorio che unisce qualità ambientale, bellezza paesaggistica e sicurezza”, conclude Arpam.  

24/04/2026 10:31
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.