A seguito dell’emergenza sisma del 2016, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha mantenuto dei presidi costanti sul territorio, costituiti da unità dedicate e particolarmente importanti per la tutela delle esigenze della popolazione locale. Su tale questione il presidente della Regione, Francesco Acquaroli e l’assessore alla Ricostruzione, Guido Castelli hanno inviato una lettera congiunta al Capo del Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, per fare presente l’esigenza di mantenere operative le unità dei Comandi di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, così come indicato dalla nota del Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche ingegner La Malfa.
“Il mantenimento dell’attività di presidio con un’ulteriore dotazione di risorse in alcune aree – evidenzia nella lettera il presidente Acquaroli - risulta ancora fondamentale per sostenere i territori interessati, poiché permette la continuità dell’azione di assistenza e supporto operativo per la popolazione colpita dagli eventi sismici, garantendo la piena operatività dei dispositivi di soccorso provinciale".
“Una necessità – ricorda Guido Castelli - rilevata anche dalle indicazioni ricevute dai Comandi locali, di provvedere al potenziamento del dispositivo in turno notturno presso il Comune di Amandola e istituire un turno notturno presso il Comune di Arquata del Tronto, a seguito di ripetute richieste formulate Sindaco dello stesso Comune per l’istituzione di un presidio a servizio H24. Le richieste dei Comuni – sottolinea Castelli – sono assolutamente accogliibili per poter autorizzare il mantenimento dei dispositivi aggiuntivi per l’anno 2022 con decorrenza dal 01 febbraio 2022, dal momento che lo stato di emergenza fissato al 31 dicembre 2022 è stato prorogato e assicurando la necessaria copertura finanziaria".
È da poco terminata la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per l’elezione del presidente della Repubblica: altra fumata nera, come da pronostici, senza il raggiungimento del quorum. In base allo scrutinio sono emerse, ancora una volta, numerose schede bianche: ben 261.
L'elemento nuovo, però, sono i 441 astenuti, appartenenti ai grandi elettori di centrodestra. A partire da Umberto Bossi, una volta chiamati, hanno comunicato alla presidenza di non partecipare alla votazione: hanno rifiutato la scheda e sono usciti dall'Aula.
Il candidato più votato, al termine dello spoglio, è stato il presidente uscente della Repubblica Sergio Mattarella (166 preferenze sui 540 votanti, il 30% delle preferenze). Votati anche il magistrato Nino Di Matteo (56 preferenze) e l'ex senatore Luigi Manconi (8 preferenze), candidato di bandiera di Sinistra Italiana ed Europa Verde.
Il quorum richiesto era quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio (505 voti). Movimento 5 Stelle, Pd e Liberi e Uguali oggi avevano annunciato di aver votare scheda bianca, ma evidentemente alcuni parlamentari non hanno seguito la linea. Anche Italia Viva oggi ha votato scheda bianca alla quarta votazione.
Se siete diventati genitori da poco, avete provato una delle gioie più grandi che la vita può regalare. Tuttavia, bastano pochi giorni dall’arrivo del nascituro per capire che non saranno tutte rose e fiori: pannolini da cambiare, poppate ogni poche ore, decine di vestiti per neonati sporcati in poco tempo e molto altro. Fra tutte le difficoltà, tuttavia, quella più difficile da superare riguarda la notte, quando i bambini tendono a dormire poco e i genitori, sfiniti da una dura giornata, vorrebbero solo riposare. Per tutelare il vostro sonno, in queste righe vedremo i principali suggerimenti da seguire per far dormire il vostro bambino.
Mai stimolare eccessivamente i bambini
Molti genitori sono convinti che per far dormire il bambino tutta la notte è sufficiente fargli trascorrere una giornata ricca di attività: giochi continui, passeggiate, shopping per comprare vestiti per neonati, casa dei nonni, ecc. In realtà questi comportamenti non sfiniscono affatto i bambini, bensì li stimolano in maniera eccessiva, e quindi di notte vorranno continuare su questi ritmi alti anziché dormire. La soluzione è quindi lasciare il bambino in pace, stimolandolo solo il giusto e senza caricarlo di eccessive attività.
Fateli dormire con voi
Altro mito da sfatare riguardare il fatto che sia diseducativo che i bambini dormano nel lettone con i genitori. In realtà, il fatto che il piccolo possa contare sul papà da un lato e la mamma dall’altro tende a rasserenarlo, facendolo quindi dormire in maniera più tranquilla e continua tutta la notte. Se proprio non volete far stare il bambino nel lettone, fate almeno in modo che la culla sia vostra camera da letto.
Il rituale del bagnetto
Fare un bagnetto al bambino non è importante solo dal punto di vista igienico, ma è anche un modo per farlo rilassare e prepararlo al sonno. Dato inoltre che i bambini sono esseri molto abitudinari, sarebbe opportuno stabilire un percorso fisso: bagnetto caldo (38 gradi circa) alle 18, cena leggera e pigiamino. Nel metterlo nel letto, gli si può stare vicino un po’ a leggergli una favoletta o a cantargli una canzoncina. Non appena chiude gli occhi, non scappate subito via, ma andate solo quando il bimbo è entrato in un sonno profondo.
Mai tenere i bambini costretti
Per facilitare le proprie attività quotidiane, i genitori solitamente tendono a collocare un bambino in un seggiolone, sempre ben saldo affinché non caschi e si faccia del male. Nonostante si sia animati da buone intenzioni, la realtà è che queste pratiche appaiono agli occhi del bambino come quelle che subisce un ostaggio legato a una sedia. I bambini devono essere liberi di muoversi, sia per un proprio naturale sviluppo motorio, sia perché così si stressa tutto il giorno e poi alla sera fa fatica a dormire.
Far giocare i bambini da soli
Altro mal costume da estirpare: quando guardiamo un bambino giocare da solo, sentiamo il bisogno di dover intervenire e giocare con lui, affinché non si senta da solo. In realtà un bambino che gioca da solo, soprattutto se particolarmente piccolo, non è detto che soffra di solitudine, anzi: nei primi anni di vita queste attività stimolano la mente del bambino, che impara a fare delle scelte individuali e senza le costrizioni degli adulti. Questo avrà poi una conseguenza positiva sul sonno del bambino, che dormirà più serenamente.
Il ciuccio non è un tappo
Quando il bambino piange, l’istinto di tutti i neo genitori è quello di dargli immediatamente il ciuccio, al fine di stroncare sul nascere ogni tipo di lamento. In realtà il piano è l’unico modo di comunicare che hanno i bambini che ancora non sanno parlare, quindi dare immediatamente il ciuccio significa non badare alle loro esigenze. Da neo genitori dovrete imparare a sopportare il rumore molesto del pianto, e quando arriva abbracciate e accarezzate il bambino, per dimostrargli che siete lì per “ascoltarlo”. Anche queste attenzioni gli garantiranno un sonno migliore.
Condividere gli incubi
Spesso alcuni bambini dormono poco o male perché hanno subito un trauma da incubo. Dato che da piccoli si può far fatica a marcare una netta divisione fra sogno o realtà, i bambini temono che gli incubi possano davvero far loro del male, e quindi non vogliono dormire. Per risolvere questa problematica è sufficiente che anche i genitori dicano di aver fatto un incubo durante la notte: condividere il problema, far capire che non è nulla di grave e che soprattutto non capita ogni notte, servirà a tranquillizzare il bambino e a farlo dormire nuovamente con serenità.
Il settore degli eSports si sta confermando sempre di più come un settore in ascesa e in grande espansione nell’economia globale. Lo dimostra anche il caso italiano, dove i giochi elettronici hanno messo su un giro d’affari che oscilla tra i 45 e i 47 milioni di euro. Ancora niente se si considerano i dati che arrivano dall’America o dall’Asia, mercati dove questo segmento è letteralmente esploso.
Un trend che, per forza di cosa, arriverà anche in Europa, dove gli operatori hanno iniziato da tempo a investire nel loro sviluppo. Lo conferma lo studio che porta la firma di Nielsen Sports & Entertainment e IIDEA, all’interno del quale si legge che sono oltre 1,6 milioni gli italiani che si definiscono appassionati o per lo meno interessati agli eSports in Italia. In particolare sono 475 mila le persone, di età compresa tra i 14 e 40 anni, che cercano e seguono appuntamenti legati ai giochi elettronici ogni giorno.
Numeri che sono in netta crescita negli ultimi anni: il 2021 ad esempio ha mostrato una crescita del 15% rispetto al 2020, una percentuale più grande rispetto a quanto visto nel Regno Unito, in Germania e in Francia.
Come si legge su Giochidislots, sito specializzato nel settore del gioco legale, accanto ai giochi elettronici stanno crescendo in Italia anche i casinò online. Lo dimostrano i dati del Libro Blu 2020, la tradizionale indagine annuale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, che mostrano come la raccolta che riguarda il gioco a distanza sia aumentata del 20,28% rispetto alle stime precedenti.
La crescita di questo settore è da leggere soprattutto nell’ottica delle restrizioni e del lockdown dovuto alla pandemia Covid 19: molti giocatori infatti si sono ritrovati a cambiare le proprie abitudini di gioco, trasferendosi da un segmento fisico, tradizionale e terrestre, al gioco online.
Stessa cosa per quanto riguarda gli eSports, che hanno iniziato ad intensificare i loro utenti proprio dal 2020. Il giro d’affari passa attraverso gli eventi o il merchandising (spesa media di 40 € per fan, fino ad arrivare a un massimo di 64 per i seguaci più fedeli). Ad essere acquistati sono soprattutto accessori, abbigliamento legato a un titolo o a un team.
“La ricerca presentata oggi mostra come il settore eSports in Italia sia meritevole di essere preso in considerazione come ambito di possibile investimento sia da parte del privato che del pubblico per le sue potenzialità di crescita – ha spiegato il presidente di IDEA, Marco Saletta - Come associazione siamo pronti a lavorare a supporto delle imprese per portare il settore ai livelli di sviluppo di altri paesi europei più avanzati di noi collaborando con tutti gli interlocutori che siano interessati a dare un contributo”.
I mondiali del futuro, insomma, sono quelli che si giocheranno alla Play Station.
"Stanotte Poste Italiane, guarda caso dopo aver saputo della protesta organizzata, insieme a molte aziende che mi avevano contattato, per la giornata di domani e dopo aver ricevuto le mie richieste di informazioni sui motivi di questi rallentamenti, ha deciso di erogare tutte le somme che le aziende attendevano da mesi". È quanto annuncia, in una nota condivisa sui social, Alessio Villarosa, parlamentare appartenente al Gruppo Misto ed ex Movimento Cinque Stelle, relativamente alla situazione legata al Superbonus 110%.
"Credo si parli di quasi un miliardo di euro. Direi un buon risultato - sottolinea Villarosa -. Adesso bisogna continuare a lavorare e protestare per bloccare le porcate inserite nel Decreto Sostegni e per far sì che Poste continui a rispettare i pagamenti nei tempi previsti senza dilazionarli troppo".
"Da oltre un mese tantissime aziende che avevano effettuato lavori con il Superbonus o altri bonus edilizi erano in attesa che Poste Italiane (alla quale si erano rivolti per cedere i loro crediti) erogasse le somme rispettando i tempi previsti - puntualizza il parlamentare -. Per colpa del Governo e della confusione generata dagli ultimi interventi però era tutto bloccato e le aziende stavano rischiando di andare gambe all'aria perché erano senza liquidità".
“C’è la piena disponibilità del Sottosegretario Andrea Costa a firmare, nei prossimi giorni, una circolare esplicativa che consenta la creazione di corridoi di ingresso in Italia a beneficio di figure commerciali estere alle quali è stata somministrata la doppia dose del vaccino Sputnik”.
Lo ha anticipato il Presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, al termine dell’incontro con l’esponente del governo che nei giorni scorsi era stato sollecitato dall’onorevole Mauro Lucentini. La circolare dovrebbe avere i primi effetti pratici già a partire dalla metà di febbraio, con un impatto positivo soprattutto sui buyer russi che, ad esempio, sono stati costretti a disertare Pitti101 a Firenze.
“Ringrazio il Sottosegretario Costa per la sensibilità che ha dimostrato e per l’impegno che ha preso – ha sottolineato Sabatini -. La circolare sbloccherebbe un problema italiano e non solo dei distretti produttivi delle Marche e che è stato perfettamente illustrato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante, attraverso una collaborazione istituzionale che ci ha permesso di far seguire velocemente la soluzione al problema”.
L’onorevole Lucentini ha spiegato che “la circolare consentirà di superare quegli accordi di breve durata, con permessi di accesso per pochi giorni, così da dare la possibilità agli ospiti immunizzati con Sputnik di entrare e restare nel nostro Paese più a lungo”.
“A sostegno della risoluzione, che chiedeva al governo di impegnarsi a risolvere questa situazione, avevo evidenziato un controsenso - ha detto ancora il parlamentare -: da un lato cerchiamo di sostenere le aziende in difficoltà mettendo a loro disposizione dei ristori, dall’altra le penalizziamo impedendo loro di aprirsi ai mercati internazionali”.
Lucentini ha anche sottolineato che “il punto di partenza che ha permesso di sbloccare questa situazione è il Ministero della Salute: per sbloccare la situazione era da lì che si doveva partire, dalla tutela della salute e dal rispetto delle regole inserendo poi tutto il necessario buon senso, così come è stato fatto”.
A tavola non può e non deve mai mancare la frutta. Si parla infatti di un alimento ricco di benefici, fondamentale per la nostra salute e per l’idratazione dell’organismo. Anche la frutta esotica risponde appieno a queste esigenze, ed è addirittura in grado di aggiungere una marcia in più alla nostra dieta. Non solo perché fa bene, essendo ricca di fibre, vitamine e minerali, ma anche perché è bella e inconsueta, certe volte addirittura “strana”. Vediamo quindi quali sono i 5 frutti esotici più buoni e più curiosi dal punto di vista estetico.
Pitaya
In assoluto uno dei frutti più particolari e strani, ma anche uno dei più buoni e salutari al mondo. La pitaya, nota anche come dragon fruit, è talmente bella che sembra quasi un peccato mangiarla. L’aspetto ricorda molto da vicino le palle di fuoco “sparate” dai combattenti di un videogioco immortale come Street Fighter, mentre l’interno è di un bianco candido, tempestato di piccoli semini neri. Le sue proprietà sono eccezionali: la pitaya, infatti, è un frutto esotico ottimo per regolare l’attività intestinale e per attivare il metabolismo, favorendo la combustione dei grassi quando si fa attività fisica.
Rambutan
Anche questo frutto merita di entrare di diritto nella nostra classifica, per via del suo aspetto davvero curioso, che ricorda un riccio di mare, ma con spine molto morbide. Anche in questo caso, il guscio rosso nasconde una polpa bianca e molto invitante, morbida e ricca di liquidi, nonché autentica miniera di minerali e di vitamine. Oggi è possibile trovare questo frutto esotico anche in Italia, come ad esempio nel caso del rambutan dei Fratelli Orsero, e il consiglio è di provarlo: oltre ad essere buonissimo, è ideale per rinforzare le difese immunitarie.
Salacca
Noto anche come frutto serpente, la salacca ricorda un po’ le mandorle, ma ha un guscio esterno squamoso, proprio come la pelle dei serpenti. Fa un po’ impressione di primo acchito, ma in compenso cela una polpa gustosissima, con un sapore simile a quello degli agrumi, e ottima per preparare ad esempio i dolci.
Mano di Buddha
Senza ombra di dubbio uno dei frutti esotici più strani in assoluto. La mano di Buddha è una varietà di cedro unica nel suo genere ma, a parte la forma estetica unica, le sue caratteristiche sono tutto sommato simili ai “fratelli”. La scorzetta può essere usata come decorazione per i dolci, ma a differenza dei cedri che conosciamo noi, il frutto contiene pochissima polpa. Non a caso, in Asia lo consumano facendolo prima essiccare ed affettandolo.
Durion
Chiudiamo con il Durion, un frutto famoso in tutto il mondo per via della terribile puzza che emana, al punto che il suo consumo è stato reso illegale in alcune zone pubbliche dei paesi asiatici. Fa un fetore tremendo ma, superato quest’ultimo, il frutto dimostra inaspettatamente di avere un sapore davvero buono. I suoi semi sono infatti una vera prelibatezza, e vengono spesso usati insieme ad alimenti come lo yogurt e il riso, o per produrre dolci e caramelle.
Due delibere attese dal mondo agricolo quelle approvate dalla Giunta regionale delle Marche, utili sia al sostegno delle aziende agricole del cratere del sisma, che necessarie per consentire l’assegnazione dell’anticipazione di carburante agricolo.
Attraverso la prima delibera, le imprese agricole del cratere sismico hanno a disposizione altri 7 milioni di euro per programmare investimenti aziendali. La Giunta regionale ha integrato le risorse del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2022 con le economie accertate, a seguito di rinunce dei beneficiari e revoche di contributi concessi (Sottomisura 4.1 – Annualità 2018).
“La sottomisura 4.1 – Sostegno alle aree del cratere, è stata una misura che ha visto un’attesa di ristoro elevata da parte delle imprese che hanno investito. Era necessario intervenire con queste risorse – afferma Carloni – in quanto erano attese da troppi anni”.
L’ultima ricognizione effettuata, relativa ai risparmi accertati a seguito di rinunce e revoche degli anni scorsi, ha evidenziato economie per 7 milioni. Questo ha consentito alla Giunta regionale di incrementare ulteriormente la dotazione finanziaria del bando, così da rispondere alle richieste presentate dalle aziende ricadenti nelle aree del cratere del sisma, soprattutto in un momento di crisi aggravata dall’emergenza epidemiologica del Covid.
Con la delibera sul carburante agricolo, si rinnova e rende stabile la procedura di assegnazione dell’anticipo di prodotti petroliferi agevolati per i lavori in agricoltura tramite la concessione automatica di un’anticipazione pari al 50% della quantità prelevata nell’annualità precedente, senza l’obbligo di presentazione della specifica richiesta, e prelevabile presso i distributori autorizzati, secondo la procedura attivata nel Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR). “Un contributo significativo nel percorso di semplificazione che vogliamo imprimere al nostro sistema agricolo”, conclude Carloni.
Si è concluso il primo voto per l'elezione del presidente della Repubblica, con una fumata nera: non è stato raggiunto il quorum. Trionfano le schede bianche: ben 672. Il candidato più votato, al termine dello spoglio, è stato l'ex giudice e magistrato Paolo Maddalena (36 preferenze sui 976 votanti). Si tratta del candidato esplicito del gruppo di 'Alternativa C'è', che conta una quarantina di fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle.
Sedici le preferenze per il Presidente della Repubblica uscente Sergio Mattarella, nove quelle del ministro della Giustizia Marta Cartabia. In 7 hanno inserito nell'urna il nome di Silvio Berlusconi. Nello spoglio della prima votazione per il presidente della Repubblica voti anche per i giornalisti Bruno Vespa, Fulvio Abbate e Antonio Signorini. Votati pure Giuseppe Cruciani della trasmissione radiofonica 'La Zanzara', Alberto Angela, lo scrittore Mauro Corona e Amadeus.
Non c'è stato accordo tra le forze politiche che - almeno oggi - hanno avviato un dialogo, come conferma una nota congiunta Lega-Pd al termine dell'incontro tra Salvini e Letta.
Attivissimo è proprio Matteo Salvini che sta incontrando i leader dei partiti senza soluzione di continuità. C'è il massimo riserbo sui risultati di questi colloqui ma tutti danno per scontato che bisognerà arrivare almeno alla quarta votazione - quando il quorum scenderà alla maggioranza assoluta - per immaginare un esito positivo.
Transatlantico pieno alla Camera per il primo scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica, come non si vedeva da molto tempo. A popolare l'ampio spazio davanti l'ingresso dell'aula non solo i grandi elettori, ma anche numerosi giornalisti.
Il quorum richiesto era di due terzi dei componenti del Collegio, ovvero di 672 voti. Prima dell'inizio della chiama Fico ha spiegato le modalità di voto. Ogni grande elettore si disinfetta le mani prima di ricevere la scheda, vota e quindi la depone nell'Insalatiera, l'urna in vimini e oro rivestita di raso verde che le contiene.
Votata anche la senatrice a vita Liliana Segre nel primo scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica. La stessa senatrice ha dichiarato: "Il voto è segreto, non dirò mai a nessuno cosa ho votato". Segre ha votato tra i primi, assieme agli altri senatori a vita, e una volta uscita dall'Aula si è fermata su un divanetto del Transatlantico, dove è stata salutata da molti grandi elettori, alcuni dei quali hanno voluto farsi un selfie con lei.
Ai cronisti che l'hanno interpellata sul voto ha detto "di sentire molto la responsabilità di questa scelta", ma di non voler rivelare il proprio voto: "Non l'ho detto a nessuno, non potrei dirlo a lei" ha risposto al cronista.
C'è una nuova proroga per la sospensione dei mutui nei comuni coinvolti nel cratere sismico che ha colpito il Centro Italia nel 2016. La decisione del Governo arriva con il Decreto sostegni ter che ha confermato il blocco fino al 31 dicembre 2022 dopo che il provvedimento non era rientrato nella legge di bilancio.
Una richiesta che era giunta a più riprese nel corso degli ultimi mesi dal commissario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, e da parte dei presidenti delle regioni coinvolte che avevano definito questo provvedimento come una manovra essenziale per la ripartenza di un territorio messo in ginocchio in seguito agli ingenti danni subiti.
"Si tratta di una decisione fondamentale - ha detto la presidente di Anci Marche Valeria Mancinelli - che va incontro alle esigenze dei Comuni del cratere di 4 regioni". "Il provvedimento - ha aggiunto ai micvrofoni dell'Ansa - era particolarmente atteso e proroga la sospensione del pagamento dei mutui fino al 31 dicembre 2022".
Oggi si sente spesso parlare di smart home, un insieme di dispositivi avanzati e connessi che può davvero far svoltare la situazione in casa. Quando si parla di smart home, oltre che di un mercato in costante crescita, si fa riferimento alla casa intelligente, quindi ad un’abitazione dotata di una serie di device interconnessi, in grado di semplificare la vita e di automatizzare certi aspetti della gestione domestica. Ecco perché oggi scopriremo insieme tutti i passi per creare una casa intelligente, e i dispositivi migliori per riuscirci.
I 5 dispositivi più utili per rendere una casa intelligente
Gli impianti di sicurezza
Si comincia con un must delle case intelligenti, ovvero gli impianti di sicurezza. Si fa riferimento a dispositivi come gli antifurto smart, dotati di collegamento wi-fi, e in grado di segnalare eventuali presenze o effrazioni grazie ai loro sensori di ultima generazione. In questa lista bisogna citare anche le nuove serrature biometriche, insieme alle telecamere wi-fi di sicurezza, che possono essere controllate tramite app per smartphone anche a centinaia di chilometri di distanza.
Gli impianti di luce e riscaldamento
La smart home non è utile soltanto per aumentare la sicurezza in casa, ma anche per sprecare meno energia e per ridurre i consumi in bolletta. Qui è opportuno citare le nuove opzioni concesse per gli impianti di riscaldamento, come i termostati intelligenti, che permettono di impostare delle temperature precise in ogni calorifero o ambiente della casa. Anche i sistemi di accensione delle luci, dotati di sensori di presenza, oramai rappresentano un must per le case intelligenti degli italiani.
Le lampadine con telecomando
Rimanendo in tema di illuminazione, è possibile citare anche l’utilizzo dei faretti smart con controllo da remoto. È consigliabile approfondire il tema delle lampadine con telecomando tramite una guida specifica, poiché si tratta di una tecnologia innovativa che permetterà anche di risparmiare sulla bolletta. In sintesi, si tratta di luci che possono essere connesse al wi-fi di casa e controllate ad esempio tramite app per smartphone, così da semplificare la vita a chi le possiede. I vantaggi principali di questi device sono i consumi ridotti, la possibilità di programmare l’accensione e lo spegnimento delle luci, e ovviamente l’opportunità di gestire il tutto a distanza, tramite il proprio cellulare.
Gli assistenti vocali intelligenti
Oggi come oggi una casa intelligente non può fare a meno dei cosiddetti smart speaker. Si tratta di dispositivi che fungono un po’ da ponte, fra la persona e il sistema domotico. In altre parole, consentono di gestire con comandi vocali i vari apparecchi interconnessi, dall’illuminazione all’impianto stereo, passando per le videocamere di sicurezza. Alcuni esempi concreti? Echo e Alexa di Amazon, insieme a Google Home, che permettono di creare un ecosistema intelligente davvero notevole e sempre più avanzato.
Gli elettrodomestici automatici
Impossibile non parlare degli elettrodomestici smart, e nella fattispecie dei dispositivi automatici. Si fa ad esempio riferimento ai robot aspirapolvere e ai robot lavavetri, oltre ai robot tagliaerba, che entrano di diritto in questo pacchetto di soluzioni tecnologiche. Anche questi device si collegano al wi-fi, possono essere programmati e personalizzati sfruttando diverse opzioni, in remoto. È vero che spesso hanno un costo elevato, ma va detto che semplificano di molto la vita, aumentando il comfort in casa.
È stata approvata dal Consiglio dei ministri la riforma del registro pubblico delle opposizioni al telemarketing selvaggio proposta da Giancarlo Giorgetti che semplifica le procedure che permettono ai cittadini di revocare i consensi alle chiamate promozionali o all'invio di materiale pubblicitario indesiderato, estendendone l'applicazione anche ai cellulari.
"Sono soddisfatto perché abbiamo approvato un'altra riforma molto attesa dai cittadini che hanno il diritto veder tutelata la loro privacy da attività promozionali invasive. Con questo strumento si punta a regolamentare un fenomeno diventato inaccettabile", dichiara Giorgetti.
Si tratta di un servizio pubblico e gratuito per tutti i cittadini che una volta iscritti negli elenchi del registro non potranno più essere contattati dall’operatore di telemarketing, a meno che quest’ultimo non abbia ottenuto specifico consenso all’utilizzo dei dati successivamente alla data di iscrizione oppure nell'ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni.
Il provvedimento, che ha recepito nel corso del suo iter normativo i pareri e le osservazioni espressi da tutte le istituzioni e amministrazioni coinvolte, diventerà operativo con decreto del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione in Gazzetta ufficiale. In seguito il Ministero dello Sviluppo economico avvierà anche una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini per far conoscere le procedure di attivazione dello strumento.
Fonte: Ansa e Agi
Guardia di finanza: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per l’arruolamento di 15 tenenti in servizio permanente effettivo, per l’anno accademico 2022/2023. I posti sono ripartiti tra le seguenti specialità: 3 (tre) per amministrazione; 1 (uno) per commissariato; 4 (quattro) per telematica; 3 (tre) per infrastrutture; 1 (uno) per motorizzazione - settore navale; 3 (tre) per sanità.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2022, non abbiano superato il trentaduesimo anno di età (siano quindi nati in data successiva al 1° gennaio 1990 compreso) e siano in possesso di un diploma di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente (con esclusione, quindi, delle lauree c.d. “triennali” o “di I livello”), tra quelli indicati negli allegati al predetto bando di concorso.
La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 17 febbraio 2022. La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente mediante procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato e sul quale è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi e prendere visione dei bandi.
Tutto pronto per la partenza degli Australian Open 2022 fra combinazioni che prevedono scintille sui campi da gioco. Le quote tennis danno come favorito Medvedev a 2.4, che tenterà di vincere per la prima volta il torneo, dopo l'esclusione del suo diretto concorrente Djokovic.
Il tabellone degli italiani negli Australian Open 2022
Djokovic doveva sfidare Kecmanovic nel primo turno in un derby serbo che si preannunciava interessante ma il palinsesto è cambiato, in questo lato del tabellone ci sono Fognini, Nadal, Berrettini e Sonego.
Sonego doveva essere lo sfidante del serbo al terzo turno, anche Matteo Berettini doveva sfidare Djokovic in un eventuale quarto di finale e Fabio Fognini soltanto in una improbabile semifinale: tutto è cambiato e nulla è stato scritto, senza Djokovic tutto è ancora possibile.
Ma il sogno della Penisola er un quarto di finale Djokovic – Berrettini, una grandissima rivincita della finale di Wimbledon vinta dal serbo, pertanto, Berrettini vincitore del torneo era quotato nelle scommesse Australian Open 2022 a 41, senza Djokovic a 19.
Per Sinner invece si spera in un grande scontro con Medvedev, il ventenne è favorito fra i tennisti italiani, la sua vittoria del torneo è quotata a 23 e anche se restano due underdog, questi due Azzurri potrebbero rompere tutti gli schemi e fare grandi cose quest'anno.
Anche se Sinner è quotato più basso rispetto a Berrettini, nella sua parte di tabellone ci sono Tsitsipas e Medvedev, per questo rimane l'italiano favorito anche se in pratica le difficoltà sono molte per entrambi i tennisti italiani.
Le altre quote degli Australian Open 2022
Il terzo favorito per la vittoria del torneo dopo Djokovic e Medvedev è Alexander Zverev, quotato a 3.6, segue il grande Rafael Nadal quotato a 9. Il greco Stefanos Tsitsipas, quarto nel ranking ATP singolare con 6540 punti è quotato a 15, segue Rublev a 18 e Sinner a 23 come già accennato. Insieme a Matteo Berettini anche Carlos Alcaraz è quotato a 41, Aliassime e Korda rimangono quotati a 51 per la vittoria dello Slam.
Le vittorie degli Australian Open negli ultimi anni
Il campione in carica del torneo e colui che ne ha vinti di più in assoluto è Djokovic con 9 vittorie totali di cui la prima nel 2008, tre dal 2011 al 2013, due fra il 2015 e il 2016 e un'altra tris tra il 2019 e il 2021, nel caso di vittoria degli Open 2022, il serbo non solo raggiungerebbe quota 10 Slam australiani vinti ma sarebbe anche il quarto di fila. Segue Federer con 6 Australian Open vinti e il grande Agassi con 4 vittorie del torneo in carriera.
Lo spagnolo Nadal ha vinto il torneo soltanto una volta nel 2009 e attualmente si trova al sesto posto del Ranking ATP Singolare con 4875 punti, dietro al russo Rublev con 5150 punti. I tennisti riscaldano i motori e infuocano le racchette e sono pronti per iniziare questa edizione degli Australian Open 2022 che si preannuncia entusiasmante e sorprendente.
CHE COS'E' UNA BORSA?In sostanza la Borsa, chiamata anche Borsa Valori, è un mercato finanziario virtuale regolamentato dove vengono negoziati titoli finanziari di diverso genere come valute, azioni, valori immobiliari. Questi titoli possono riguardare sia azioni di grandi compagnie sia materie prime come oro e petrolio. All'interno di una borsa il prezzo delle azioni viene stabilito dal portafoglio ordini in base agli acquisti e alle vendite, in poche parole più un articolo è richiesto sul mercato, più il prezzo di quest'ultimo sale.
SVILUPPO IN TUTTO IL MONDO Con la modernizzazione del comparto finanziario il mercato virtuale in Borsa si è sviluppato molto diventando una piazza in cui il mercato non presenta arresti. Questo grande sviluppo ha portato alla formazione di mercati borsistici in quasi ogni paese capitalistico, tra le più importanti Borse al mondo ci sono la Borsa di New York, la Borsa di Tokyo, la Borsa di Londra e in particolare la Borsa Tedesca.
BORSA TEDESCA (DI FRANCOFORTE)La Borsa di Francoforte è il più grande mercato di scambio azionistico di tutta la Germania e anche una delle più importanti a livello europeo (35% degli scambi europei) e mondiale. Il mercato telematico della Borsa tedesca prende il nome di XETRA.Lo XETRA è il mercato telematico del Frankfurt Stock Exchange, i prezzi presenti su XETRA costituiscono la base principale per poter calcolare il DAX, il principale indice azionario tedesco.
L'indice DAX 40 (Deutscher Aktien Index) è composto dai quaranta titoli tedeschi a maggiore liquidità e capitalizzazione, fino a poco tempo fa il numero di titoli era pari a trenta ma a partire da lunedì 20 settembre 2021 sono confluiti all'interno dell'indice altri 10 titoli portando il totale a 40, questi titoli vengono poi quotati sul segmento "Prime Standard" della Borsa di Francoforte. Il DAX è stato introdotto nel 1988 e rappresenta il principale indice azionario della Borsa Tedesca, l' indice DAX ha guadagnato moltissima popolarità nel tempo e ora è uno dei più scambiati al mondo.
L'orario di apertura delle contrattazioni all'interno della Borsa va dalle 09.00 alle 17:30 CET e in questo arco di tempo viene calcolato l'indice X-DAX.Il DAX inoltre viene anche utilizzato come elemento principale nel calcolo dei sotto indici i Dax ex Financials e Dax ex Financials 30, questi ultimi sono sotto indici che escludono dal DAX tutti i titoli finanziari appartenenti al settore bancario (titoli di massa, di merci), servizi finanziari e assicurazioni e titoli immobiliari.
INDICE DAX 40: PRINCIPALI COMPONENTI
Al suo interno troviamo le principali compagnie tedesche, molto conosciute anche e soprattutto a livello globale. Tra queste troviamo:
ADIDAS (dal 20 set. 2021): abbigliamento
ALLIANZ: assicurazioni
BAYER: chimica e farmaceutica
BMW: manifatturiero
DEUTSCHE BASK: bancario
PORCHE AUTOMOBIL HOLDING (dal 20 set. 2021): manifatturiero
PUMA (dal 20 set. 2021): abbigliamento
SIEMENS: elettronica
VOLKSWAGEN: manifatturiero
ZALANDO (dal 20 set. 2021): abbigliamento
I titoli inseriti all'interno dell'indice DAX vengono selezionati principalmente in base a criteri di capitalizzazione e di negoziazione.
INDICI DAX
M-DAX è un indice azionario composto da 50 società che vengono inserite secondo capitalizzazione del flottante e del fatturato secondo valori forniti dal DAX;
C-DAX è un indice composito di tutte le azioni negoziate alla Borsa di Francoforte che sono quotate nei segmenti di mercato General Standard o Prime Standard;
TEK DAX è un indice con le 30 società più grandi del settore tecnologico;
H-DAX è composto da tutte le società associate a DAX, MDAX e TecDAX ed è il successore dell'indice DAX 100;
S-DAX è un indice del mercato azionario composto da 70 piccole e medie imprese in Germania;
OKO DAX è un indice del mercato azionario tedesco che comprende dieci società nel settore delle energie rinnovabili.
EFFETTI PANDEMIA
Come tutti in gli stati europei anche la Borsa Tedesca ha subito gli effetti della pandemia di COVID-19 con un calo del 5% nel 2020.
Quando si parla di errori giudiziari, non si può non pensare ad uno dei più grandi errori giudiziari mai commessi in Italia: era il 17 giugno del 1983 quando i carabinieri notificarono il provvedimento di arresto ad Enzo Tortora, giornalista e popolarissimo conduttore tv, genovese, classe 1928, padre di Silvia Tortora, la giornalista tv scomparsa pochi giorni fa.
Il volto mite, per bene e per questo tanto amato di "Portobello" era stato accusato di traffico di stupefacenti. Secondo le confidenze raccolte da tre malavitosi, in carcere con l'accusa di aver commesso omicidi e di aver fatto parte di clan della camorra e della mafia, Tortora sarebbe l'uomo di contatto fra la criminalità e il mondo vip in una fiorente attività di compravendita di cocaina.
Sbattuto in prima pagina con le manette ai polsi , sottoposto all'umiliazione pubblica, Tortora ha sopportato un calvario giudiziario durato oltre tre anni, trascorrendo sette mesi fra carcere e arresti domiciliari. Un tempo infinito prima che giungesse la sentenza di assoluzione con formula piena della Corte di Appello di Napoli, confermata in Cassazione.
Nessuna contestazione, invece, fu avanzata nei confronti dei pubblici ministeri che a quelle accuse credettero, senza condurre gli accertamenti che avrebbero evitato a Tortora l'arresto.
Forse in pochi conoscono l’associazione senza fini di lucro denominata errorigiudiziari.com, la cui attività è testimoniata nell’omonimo sito internet. Creata da due giornalisti romani, Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone che da oltre 20 anni si occupano di errori giudiziari ed ingiusta detenzione, l’associazione dà voce alle vittime di un sistema giudiziario che troppo spesso, silenziosamente e nell’indifferenza dell’opinione pubblica, fa finire in carcere persone innocenti.
Tra chi subisce un vero e proprio errore giudiziario in senso stretto (quelle persone che, dopo essere state condannate con sentenza definitiva, vengono assolte in seguito a un processo di revisione) e le vittime di ingiusta detenzione (cioè coloro che subiscono una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, salvo poi venire assolte), dal 1992 ad oggi sono state più di 29.000 le vittime, con una media costante di 1.000 all’anno.
Si parla di persone che si ritrovano coinvolte in vicende giudiziarie e che, conseguentemente, vedono le loro carriere andare in fumo, la reputazione svanita, spese insostenibili per pagare gli avvocati e conseguenze psicologiche devastanti.
Solo un accenno alla casistica degli ultimi due anni. La convivente lo ha denunciato per una violenza sessuale che lui in realtà non ha mai commesso: è solo una falsa accusa, al culmine di una crisi nel rapporto. 545 giorni di carcere. Condannato con sentenza definitiva, riesce a riaprire il caso solo grazie al test del Dna che nessuno aveva fatto in diciassette anni di processi.
A causa delle false accuse di un suo conoscente con cui aveva litigato, un uomo è stato costretto a 202 giorni di ingiusta detenzione come sospettato di essere l’autore di una rapina. Una donna è finita in carcere con l'accusa di detenzione di cocaina: l’avrebbe inchiodata una conversazione tra due uomini che parlano di qualcuno che ha il suo stesso nome. 270 giorni di carcere. Ma è un'altra persona.
Un cittadino innocente è rimasto per 463 giorni in ingiusta detenzione, per la falsa denuncia di estorsione fatta da un ex amico, prima che un processo ne proclamasse l’assoluta estraneità ai fatti che gli venivano contestati. Oggi dichiara: «Quello che mi ha colpito è la velocità con cui sono stato fermato e immediatamente condotto in carcere. La galera ti segna. I ricordi non mi lasceranno mai».
Dal 2017 al 2020 sono costati quasi 180 milioni di euro i risarcimenti pagati dallo Stato come equa riparazione di errori giudiziari e detenzioni ingiuste. A fronte di questi dati, non sono invece molte le azioni disciplinari avviate nei confronti dei magistrati. Riporta il Sole 24 ore che la Corte dei Conti cita 13 azioni promosse nel 2017, 16 nel 2018 e 24 nel 2019.
Le lenti fotocromatiche sono pensate per garantire confort visivo in ogni situazione o ambiente e sono pensate per alleviare la fatica oculare. Sono formulate grazie ad una speciale tecnologia che permette alle lenti di scurirsi e schiarirsi quando la luminosità dell’ambiente circostante aumenta o diminuisce. Sono lenti molto in voga soprattutto per chi ha difetti della vista e preferisce mantenere lo stesso paio di occhiali sia per l’esterno che per l’interno. Se vuoi scoprirne la tecnologia clicca e scopri di più sulle lenti fotocromatiche Transitions di Essilor.
Le lenti fotocromatiche sono capaci di scurirsi con la luce del sole
Tale processo avviene gradualmente grazie a speciali particelle presenti in queste lenti oftalmiche. In pratica quando entrano a contatto con la luce, le particelle avviano una reazione chimica e chi le indossa può rimanere con gli occhiali addosso entrando in un ambiente al chiuso o uscendo all’aperto. La particolarità di queste lenti è proprio quella di adattarsi alla luce ambientale circostante e favorire la miglior protezione per gli occhi.
Nonostante questa tecnologia sembri eccezionalmente avanzata devi sapere che non è recente perché risale agli anni sessanta. In quel periodo furono condotti i primi studi sulle lenti oftalmiche e sulle reazioni chimiche scaturite da luce e riverbero solare. Inizialmente queste lenti erano prodotte in vetro ma poi, dagli anni ottanta in poi, arrivarono sul mercato le fotocromatiche sintetiche ed infrangibili, precursori di quelle disponibili oggi.
Per chi sono consigliate?
Sono lenti adatte a chi lavora all’aperto e al chiuso e a chi fa sport. Innanzitutto proteggono dai raggi UV in qualsiasi momento della giornata e, quindi, prevengono le conseguenze pericolose sulla vista. Lo scurimento è progressivo, ovvero adattivo alle condizioni di luminosità circostante. La lente è in grado di modulare l’intensità dei raggi UV per fornire all’occhio sempre la migliore schermatura.
Inoltre consentono una visuale nitida a tutte le condizioni di luce e sono comodi per chi non vuole cambiare occhiali ogni volta che cambia ambiente. Di conseguenza queste lenti sono utili per chi già indossa un paio di occhiali e cerca una protezione mirata per i raggi UV e per gli ambienti molto luminosi. Sono suggerite a chi per lavoro o hobby si trova continuamente a passare da ambienti al chiuso e all’aperto ripetutamente.
Differenze con le lenti polarizzate
Le lenti fotocromatiche non sono da confondere con quelle polarizzate. Queste hanno una tecnologia capace di controllare i riflessi solari e di respingerli per agevolare la visione nitida mentre proteggono totalmente gli occhi dai raggi UV. Sono indicati durante la guida perché evitano gli abbagli e controllano le variazioni di luce dall’interno dell’abitacolo.
A differenza di queste le lenti progressive fotocromatiche possono essere indossate in qualsiasi ambiente. Le lenti polarizzate, invece, non sono indicate negli ambienti al chiuso o con luce artificiale. Tuttavia è possibile unire le caratteristiche di questi due tipi di lenti scegliendo lenti fotocromatiche polarizzate che vantano un’elevata tecnologia filtrante per i riflessi solari e che sono capaci di scurire o schiarire adattandosi alla luce circostante.
L’inizio è la parte più importante di un lavoro. Il titolo è una citazione di Platone e se sei d’accordo con lui, segnati questa data: 19 gennaio, perché quel giorno inizierà lo Startup Club Festival, col suo primo meeting dal vivo, e se non puoi raggiungerci fisicamente, iscriviti e partecipa digitalmente. Si tratta del primo di una serie di eventi ospitati dalle Marche dedicati all’imprenditorialità giovanile: luoghi fisici e digitali dove discutere, proporre, elaborare, imparare e concretizzare il futuro.
Un’impresa è un operatore che aggrega e trasforma risorse per creare benessere e opportunità utili a sé stessa, ai suoi portatori di interesse e al territorio. La mentalità imprenditoriale è focalizzata sulla pianificazione, l’organizzazione, la gestione, la creazione sostenibile di valore: si tratta di competenze utili per qualsiasi scelta e prospettiva.
Dopo varie crisi e con la Pandemia, ci stiamo affacciando verso uno scenario completamente nuovo e inesplorato, ma è necessario ricordare che le crisi sono invero opportunità di crescita, purché le si affronti senza inutili pessimismi.
Per l’evento di apertura, gli iscritti potranno partecipare a numerose occasioni di incontro con progetti, professionisti, manager, imprenditori ed imprenditrici di successo: la presentazione del progetto NET4U, approfondimenti sull’utilizzo più pratico e aggiornato del Business Model Canvas per concretizzare al meglio la propria idea imprenditoriale, suggerimenti per conquistare il pubblico con le proprie presentazioni e per utilizzare professionalmente Twitch, Tik Tok ed Instagram, ma anche per creare podcast di successo, approfondimenti sulla cultura dell'imprenditorialità innovativa nel mondo della green economy, blue economy e sostenibilità, una visione d’insieme sui migliori tools gratuiti per creare app di successo in modo veloce, pitch di imprenditrici ed imprenditori innovativi, momenti di condivisione ed elaborazione laboratoriale e altro ancora.
Sono molti i personaggi di spicco dell’imprenditoria che parteciperanno, per vederne l’elenco completo il suggerimento è di andare subito al link: www.startupclubfestival.it
Per gli under 35 sono previste 20 borse di studio per realizzare “work experience” in Europa presso gli spazi di Talent Garden. Iniziate il 2022 col piede giusto!
"Il Governo ha la priorità che la scuola sia aperta in presenza. La Dad provoca delle diseguaglianze destinate a restare in futuro nella vita lavorativa dei nostri ragazzi e ragazze. Non ha senso chiudere la scuola prima di chiudere tutto il resto. Probabilmente ci sarà un aumento delle classi che andranno in Dad, ma bisogna respingere un ricorso generalizzato della didattica a distanza".
È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per contrastare l'avanzata della variante Omicron. Conferenza alla quale sono intervenuti anche i ministri della Salute Roberto Speranza e dell'Istruzione Patrizio Bianchi, oltre al coordinatore del Cts Franco Locatelli.
Sull'obbligo vaccinale per gli over 50 il premier ha spiegato: "Lo abbiamo fatto sulla base dei dati scientifici, che ci dicono che chi ha più di 50 anni corre i maggiori rischi. La maggior parte dei problemi che ci sono oggi dipende dai non vaccinati. La circolazione del virus mette di nuovo sotto pressione i nostri ospedali, soprattutto per gli effetti che ha sulla popolazione non vaccinata: 2/3 delle terapie intensive sono occupate dai non vaccinati e le ospedalizzazioni vedono le stesse percentuali".
"Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po' diverso rispetto al passato - ha aggiunto Draghi -: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattutto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione". "Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche stavolta. Abbiamo affrontato tante sfide, le abbiamo superate grazie alla determinazione, all'impegno dei cittadini, delle parti sociali, delle istituzioni, del Parlamento".
"Grazie alla vaccinazione la situazione che abbiamo di fronte è molto diversa dal passato. L'economia ha segnato una crescita di oltre il 6%. Quando si introducono provvedimenti di questa portata - ha sottolineato il presidente del Consiglio -, con l'obbligo anche sui luoghi di lavoro, occorre puntare all'unanimità. L'avere l'unanimità della vasta coalizione è un obiettivo che se possibile si deve raggiungere. Bisogna che la soluzione trovata abbia senso, significato". Draghi ha dichiarato di non voler rispondere a nessuna domanda riguardante il Quirinale.
"Ad oggi i docenti assenti perché positivi o in quarantena sono il 6%, gli studenti il 4,5%. Stiamo controllando la situazione perchè abbiamo operato con attenzione, non siamo stati fermi", ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, aggiungendo che i docenti sospesi perchè non vaccinati sono lo 0,72%. "Il 3,07% dei Comuni ha disposto ordinanze di chiusura (come il caso di Tolentino): una situazione che non è, quindi, dilagata".
In conferenza stampa anche il ministro della Salute, Roberto Speranza: "L'ultimo decreto è per far fare un passo avanti importante al nostro paese: oggi siamo all'89,40% di over 12 con prima dose, quindi sono non vaccinati poco più del 10% degli over 12, che però occupano i due terzi di posti in intensiva e 50% in area medica, quindi vogliamo ridurre i non vaccinati per ridurre la pressione sugli ospedali".
"Su 100mila persone ci sono 23,2 persone che vanno in intensiva e sono i non vaccinati. Quando si va ai vaccinati con due dosi da più di 4 mesi, il dato passa da 23 a 1,5, quindi crolla clamorosamente e scende a 1 quando la vaccinazione avviene in ciclo primario entro 4 mesi e col booster si va a 0,9 - spiega Speranza mostrando un grafico dell'Istituto Superiore di Sanità -. Se vogliamo ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite umane e se vogliamo favorire la ripartenza economica e sociale del paese la strada prioritaria è ridurre l'area dei non vaccinati. E questa è una scelta che ha piena evidenza scientifica".
"Nel Cts non c'è stata nessuna voce dissonante rispetto alle misure che sono state adottate dal Governo - così il coordinatore del Comitato, Franco Locatelli -. Vi è stata una riunione il 7 e di fatto si è analizzata la situazione epidemiologica del Paese senza che si levasse una sola voce dissonante rispetto alle misure". "Anche sulla scuola - ha aggiunto - ho letto di voci critiche nel Cts sulla riapertura lamentando la mancata discussione, ma la tematica è stata affrontata in 7 riunioni diverse e ogni volta la posizione è stata unanime.
"Con la variante Omicron il booster copre per l'88% e per il 65% nel caso di ciclo primario, in base ai dati che ci arrivano dal Regno Unito - ha spiegato Locatelli -. Non è corretto dire che Omicron sia connotato da un'incapacità di provocare malattia grave. E' meno pericolosa di Delta ma ha capacità di dare patologia grave e anche fatale. Uno studio sudamericano dimostra che lì ci sono stati 256 morti per Omicron e la larga maggioranza aveva più di 60 anni".
Sarà prorogata al 31 maggio 2022 la scadenza per la presentazione delle dichiarazioni di persistenza dei requisiti per il mantenimento del contributo di autonoma sistemazione. “La disposizione - ha precisato l’assessore alla Ricostruzione, Guido Castelli – è contenuta all’interno di un’intesa già approvata in cabina di coordinamento e che verrá formalmente sottoscritta tra il Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, il Capo Dipartimento di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e i quattro Presidenti delle Regioni colpite dal Sisma 2016, Francesco Acquaroli (Marche), Marco Marsilio (Abruzzo), Donatella Tesei (Umbria), Nicola Zingaretti (Lazio). Lo scopo dell’intesa è quello di armonizzare le misure emergenziali di assistenza abitativa (CAS, utilizzo SAE, e restanti altre) con le misure e le attività di ricostruzione”.
Come noto, il presupposto per il proseguimento dell’assistenza è il rientro nell’abitazione inagibile una volta ripristinata e, come già disciplinato per il Cas, anche per coloro che usufruiscono delle altre forme di assistenza abitativa alternativa (Sae, immobili acquisiti ai sensi del convertito d.l. n. 8/2017, Mapre, immobili realizzati ai sensi delle Ocdpc n. 510/2018, 553/2018, 538/2018, 581/2019, immobili messi a disposizione dal Comune o da altri soggetti pubblici) la mancata presentazione entro il 30 giugno 2022 della domanda per la ricostruzione, comporta necessariamente la cessazione della relativa gratuità della misura assistenziale. Tale aspetto è già disciplinato dall’articolo 2 dell’ordinanza commissariale n. 123 del 31 dicembre 2021.
Il Protocollo di intesa prevedrà anche la realizzazione e l’attivazione di una nuova piattaforma informatica, che sarà resa disponibile dalla struttura commissariale, con la quale si intende avviare l’armonizzazione delle misure assistenziali con le misure di ricostruzione, e sarà utilizzata, a pena di decadenza, anche per la presentazione delle dichiarazioni annuali concernenti il possesso dei requisiti per la fruizione dell’assistenza abitativa, secondo una modulistica uniforme, già condivisa in sede tecnica.
L’armonizzazione delle misure sarà inoltre regolata da ulteriori ordinanze commissariali e del Capo Dipartimento di Protezione Civile. Nell’attesa dell’adozione delle stesse e allo scopo di consentire la messa in opera della piattaforma informatica e di consentirne l’utilizzo da parte dei soggetti interessati, a cura delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il termine di presentazione della dichiarazione viene prorogato al 31 maggio 2022.