Finalmente la notizia che tutti aspettavano: Alessandro Forte si è risvegliato. Il giovane calciatore di 19 anni, originario di Morrovalle e tesserato per il Casette Verdini (Promozione, Girone B), è uscito dal coma dopo giorni di grande apprensione seguiti al grave incidente stradale del 29 settembre.
A darne comunicazione, nella giornata di ieri, è stata la famiglia Forte attraverso un messaggio diffuso dal Casette Verdini sui propri canali social: «Ale è uscito dal coma, noi familiari ringraziamo Dio e tutti voi che avete pregato con noi in questi giorni. Ci siete stati vicini e ci avete dato tanta forza».
Un messaggio semplice ma pieno di emozione, che in poche ore ha fatto il giro dei social, raccogliendo centinaia di commenti e manifestazioni di affetto da parte di tifosi, amici e società sportive di tutta la regione.
L’incidente era avvenuto nella tarda serata di domenica 29 settembre lungo la strada provinciale 10, nel tratto che collega Civitanova Alta a Montecosaro.
La Peugeot guidata da Alessandro, per cause in corso di accertamento, era finita fuori strada. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco di Civitanova Marche, che avevano estratto il giovane dalle lamiere e affidato alle cure del 118.
A causa del grave politrauma riportato, il ragazzo era stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove era stato ricoverato in prognosi riservata.
Da quel momento, l’intera comunità sportiva e cittadina si era stretta attorno alla famiglia Forte e ai compagni di squadra del Casette Verdini, con messaggi di vicinanza e iniziative di solidarietà.
C’è un filo sottile che unisce le api, i prati dei Monti Sibillini e la memoria dei luoghi e degli affetti familiari. È lungo questo filo che Diego Coperchio, 40 anni, ha costruito la sua storia. Una storia che nasce a Montalto di Cessapalombo, una frazione del piccolo paese dell’entroterra maceratese dove viveva sua nonna e dove lui è cresciuto, in una casa oggi resa inagibile dal terremoto.
È qui che circa dodici anni fa Coperchio - che vive a Tolentino ed dipendente di un’azienda di arredi - ha sentito che aveva bisogno di un motivo in più per ritrovare le radici di quei luoghi. Ai momenti da trascorrere con sua nonna per sistemare il verde intorno casa, si è aggiunta una passione: l’apicoltura. E da lì tanto studio, lavoro e passione. Questa è una storia che ha un sapore unico, quello del miele: il nettare che ogni anno prende forma tra i fiori e le stagioni in un territorio custodito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
E oggi quella passione ha un nome: Società Agricola Fratelli Coperchio, e un riconoscimento importante: per il secondo anno consecutivo, una Goccia d’Oro alla 45esima edizione del Concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia a cui hanno partecipato ben 599 apicoltori di tutto lo Stivale, inviando 1.790 mieli. Il millefiori di Coperchio ha confermato la Goccia ottenuta per la prima volta lo scorso anno e oggi il giovane vuole condividere il riconoscimento con l’intero territorio. Perché è in questo principio che la Goccia d’Oro trova il suo vero significato a Cessapalombo:
«Per me non è una vittoria personale - dice Coperchio -, ma il simbolo di una sfida portata avanti da molti: quella di un territorio che resiste, che continua a credere e investire in queste terre dove la biodiversità è ancora vera e il miele millefiori racconta il respiro della montagna». E quale prodotto migliore, se non il miele, può rappresentare il valore di un territorio? «Il miele viene prodotto da ciò che il territorio ci dà - evidenzia l’apicoltore -, è per questo che il risultato è di tutti noi: sicuramente il Parco dei Monti Sibillini, ma anche l’amministrazione comunale e tutti i cittadini e agricoltori vi hanno contribuito. Tutti coloro che amano e in qualche modo vivono queste terre mettono la loro tessera del puzzle per rendere unica la nostra biodiversità e dunque anche la qualità del nostro millefiori». Quest’anno, con la conferma della Goccia d’Oro, la piccola realtà di Coperchio ha anche assunto una forma diversa: se inizialmente la produzione avveniva sotto il nome della società della cugina, Serena Ottavi, ora ha preso forma la sua realtà agricola.
«È un modo per guardare al futuro - dice Coperchio - avviare collaborazioni con le istituzioni e le realtà produttive e ricettive di questo territorio. Consapevole che la sinergia nei luoghi dell’entroterra sia ancora più fondamentale, ho affidato i vasetti del nostro miele a tutte le attività di Cessapalombo, così che possano essere loro a distribuire il prodotto, in un’ottica di una equa e rispettiva valorizzazione delle nostre realtà». «L’impegno di Diego Coperchio ci riempie di orgoglio - dice il sindaco Giuseppina Feliciotti -. A fare la differenza nei piccoli Comuni come il nostro sono le persone mosse dalla passione e dall’amore per un’area in cui vivere è difficile, è vero, ma grazie alla sensibilità di chi la ama si può crescere insieme. La nostra amministrazione continuerà a sostenere il suo impegno e quello di tutte le attività che hanno compreso come la squadra e la collaborazione siano i punti fermi da cui muoversi insieme per guardare all’obiettivo comune di dimostrare quanta ricchezza siamo capaci di creare».
Da un cassone angusto a un prato verde: è finita bene la storia delle 40 galline recuperate ad aprile dalla Polizia Locale di Falconara Marittima, trovate stipate in condizioni indegne a bordo di un camion e destinate, con ogni probabilità, a finire in tavola durante le festività pasquali.
Le volatili erano state intercettate dagli agenti nei pressi della stazione ferroviaria di Falconara, mentre viaggiavano provenienti da un allevamento dell’entroterra. Dal camion erano partite in sessanta, ma alcune erano già state consegnate prima del controllo.
Il carico fu immediatamente sequestrato e, dopo una prima sistemazione temporanea, nei giorni scorsi è arrivata la notizia più attesa: le galline sono state affidate definitivamente a una fattoria didattica della zona di Jesi, dove hanno trovato un pollaio confortevole e ampi spazi all’aperto in cui razzolare.Niente più gabbie né paura: per loro la nuova vita sarà dedicata solo a produrre uova e a fare compagnia ai visitatori della struttura.
I responsabili del trasporto irregolare sono stati sanzionati per un totale di 3.100 euro, a causa delle violazioni alle normative igienico-sanitarie e di quelle sul trasporto di animali vivi.
La tutela del benessere animale è una delle priorità del Comando di Polizia Locale di Falconara, che nel 2025 ha già effettuato numerosi controlli. Oltre al caso delle galline, sono state elevate 26 sanzioni per la conduzione e custodia di cani, oltre a una denuncia per maltrattamento di animali e una per la raccolta illegale di mitili troppo vicino alla riva.Dall’inizio dell’anno, le multe complessive hanno raggiunto i 4.450 euro.
Una storia che, almeno per queste 40 galline, si chiude nel segno della libertà e del rispetto.
(Foto di repertorio)
Un messaggio chiaro dall’ex consigliere comunale Alessandro Savi sulle recenti elezioni regionali: il gradimento per il centrodestra nella provincia è “nettamente ridimensionato” e il margine complessivo tra le due coalizioni è oggi “estremamente sottile, fermo a circa 600 voti”.
Secondo Savi, l’analisi dei voti di preferenza mostra che i candidati del centrodestra hanno ottenuto mediamente più voti rispetto ai colleghi del centrosinistra (628 contro 487), ma questo “non cambia il fatto che il margine complessivo è minimo”.“In sintesi, un centrosinistra unito ha concrete e reali possibilità di tornare alla guida della città”, sottolinea l’ex consigliere.
Tuttavia, avverte, il successo non è affatto scontato: “L’errore più grande sarebbe contare esclusivamente sul ballottaggio. Sebbene le elezioni amministrative prevedano i ‘tempi supplementari’ del secondo turno, il crescente astensionismo rende estremamente pericoloso pensare di poter rimediare a un’iniziale divisione. La priorità assoluta è, quindi, la massima unità possibile già al primo turno”.
Savi propone di riproporre la formula del “campo largo” vista alle regionali, con la creazione di un numero elevato di liste civiche che affianchino le forze politiche tradizionali. “Il vero motore del consenso spesso risiede nei candidati al consiglio comunale. Una squadra ampia e ramificata, con più candidati in campo, garantisce una maggiore mobilitazione di voti”, aggiunge.
L’ex consigliere invita il centrosinistra ad agire presto, creando un cartello unitario con regole chiare e incontri frequenti. Sottolinea l’importanza di abbracciare la riflessione comune, relativizzando le proprie posizioni e aprendo il dibattito. Prima di avanzare nomi, è fondamentale definire il profilo ideale del candidato sindaco, senza “bruciare” nessuno: “Nessuno è troppo vecchio, nessuno è troppo giovane: in questa fase tutti possono essere utili”.
Savi invita anche a riflettere sul tipo di candidato da proporre: “Cinque anni fa aveva senso puntare su una ‘faccia nuova’, proveniente dalla società civile o dalla militanza apartitica. Oggi, però, la domanda della città è diversa. Macerata chiede competenza, affidabilità politica e capacità gestionale. Il candidato vincente potrebbe non essere chi non ha mai fatto politica, ma chi saprà coniugare la freschezza dell’approccio con l’esperienza necessaria per governare la città”.
Un intervento che, secondo Savi, vuole stimolare il centrosinistra a muoversi in anticipo, con unità e strategia, per affrontare le prossime sfide amministrative di Macerata.
Grande soddisfazione all’Università di Camerino anche per l’assegnazione del Premio Nobel per la Chimica 2025 al professor Omar M. Yaghi, docente all’Università della California, Berkeley, tra i massimi esperti internazionali nel campo dei Materiali a Struttura Metal-Organica (MOF).Il professor Claudio Pettinari, ordinario di Chimica Generale e Inorganica presso la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, e il suo gruppo di ricerca, infatti, collaborano da tempo con il professor Yaghi, condividendo interessi di ricerca sullo sviluppo e sull’applicazione dei MOF, materiali innovativi con straordinarie potenzialità nei settori dell’energia sostenibile, della cattura della CO₂ e della purificazione dell’acqua.
Il legame tra il professor Yaghi e l’Università di Camerino risale al 2015, quando fu ospite d’onore del Congresso Nazionale della Divisione di Chimica Inorganica della Società Chimica Italiana, organizzato proprio a Camerino dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Pettinari.
Successivamente, nel 2021, il professor Yaghi è intervenuto online nell’ambito di un incontro scientifico della Scuola di Chimica Organometallica, offrendo ai giovani ricercatori e ricercatrici partecipanti una lectio magistralis sui più recenti sviluppi dei reticoli cristallini porosi. Due giovani ricercatori Unicam in Chimica, poi, Alessia Tombesi e Giorgio Mercuri, sono stati di recente ospitati nel gruppo di ricerca del professor Yaghi in California.
La dottoressa Tombesi, in particolare, è risultata vincitrice di una selezione nazionale indetta dal Ministero dell’Università e della Ricerca e grazie all’accordo tra Unicam e la University of Californi, ha avuto l’opportunità di svolgere un periodo di ricerca di sette mesi, dal febbraio all’agosto 2023, presso i laboratori del prof. Yaghi, per una attività focalizzata sulla sintesi di Metal-Organic Frameworks (MOFs) e Covalent-Organic Frameworks (COFs) per l’assorbimento di gas (quali anidride carbonica) e la loro conversione in prodotti chimici di interesse industriale.
“La notizia del Nobel al professor Yaghi mi ha profondamente emozionato – ha dichiarato il professor Claudio Pettinari — perché premia uno scienziato straordinario, con cui abbiamo avuto il privilegio di collaborare e condividere esperienze scientifiche di grande valore. È una soddisfazione anche personale vedere riconosciuto il suo contributo alla chimica dei metal-organic frameworks, un ambito che continua a ispirare molte delle nostre ricerche a Camerino. La collaborazione e il dialogo con scienziati del calibro del professor Yaghi sono stati fondamentali per ampliare le prospettive di ricerca del nostro Ateneo e per favorire l’internazionalizzazione delle nostre attività nel campo della chimica dei materiali innovativi. A lui vanno le mie più sincere congratulazioni, insieme all’augurio di poter proseguire su questa strada di collaborazione e amicizia scientifica che ci unisce da anni”.
Prosegue a Macerata il progetto di laboratorio sulla cultura della prevenzione, promosso dalla Sezione di Macerata dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) e dal collegato Gruppo di Volontariato, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza su cinque tematiche fondamentali: lotta allo spaccio di droga, rispetto delle Forze dell’Ordine, violenza sulle donne, truffe e immigrazione.
Giovedì 9 ottobre, piazza della Libertà ha ospitato il gazebo dell’Associazione, dove si sono alternati esperti e testimoni per confrontarsi con la comunità. Dopo i saluti istituzionali degli assessori Katuscia Cassetta e Paolo Renna, e del questore Luigi Mangino, hanno preso la parola: Giuseppe Bommarito, presidente dell’Associazione “Con Nicola oltre il deserto dell’indifferenza”; Gianni Giuli, capo Dipartimento per le Dipendenze; e Angela Raimondi, ex appartenente alla squadra mobile di Macerata.
Giorgio Iacobone dell’ANPS ha sottolineato l’importanza di una informazione costante, dell’occupazione di spazi pubblici e dell’ascolto attento, elementi fondamentali per superare la fretta del quotidiano e promuovere la prevenzione.
Particolarmente significativo l’intervento del prefetto Giovanni Signer, che ha evidenziato come la droga sia un fenomeno deleterio sia per chi ne fa uso, sia per i pusher, spesso stranieri, e per l’economia sana, avvelenata dai proventi del riciclaggio della criminalità organizzata.
Emozionante la testimonianza di Arturo Angelozzi, che ha parlato del figlio Gianluca, morto nel corso di un’indagine antidroga insieme a Leonardo Caucci, entrambi in servizio alla squadra mobile di Macerata.
La tematica dell’immigrazione è stata affrontata da Roberta Lamonaca (Ufficio Immigrazione Questura), Giuliana Sottile, madre di un figlio sposato con una vietnamita, ed Emanuela Fusari della Caritas, affiancata dai testimoni diretti Mustafà, del Gambia, e Roky, nigeriano residente in Italia da otto anni. Le loro esperienze hanno sottolineato come conoscenza e dialogo siano strumenti fondamentali per superare pregiudizi e vivere le diversità come valore aggiunto.
Sul fronte delle truffe, Antonietta Marcantonio ha illustrato un caso concreto legato al sistema della “finta strisciata sulla fiancata”, dimostrato successivamente da Giorgio Iacobone sulla sua auto, mentre lo studente universitario Leonardo ha portato la propria esperienza sulle truffe online.
L’incontro si è concluso con i ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito al successo della giornata: commissario capo Matteo Falzetti, Alberto Ciarlantini, Maurizio Menchi, Gerardo e Sandra Rizzo, Gabriele Bartoli, Veros Bartoloni, il fotografo Riccardo Vallesi, Ivano Pandolfi, Alberto Bonfigli e Giorgio Marcolini.
Un evento che ha ribadito l’importanza della prevenzione, dell’educazione e del coinvolgimento della comunità, valorizzando il contributo di istituzioni, esperti e cittadini.
Si dice che tre indizi fanno una prova e pertanto la prosecuzione della partnership tra Fisiomed e il Chiesanuova Football Club dimostra l’intesa totale e la robustezza del legame. Un connubio che è stato ribadito nell’incontro andato in scena nella sala conferenze del polo del Gruppo Medico, a Sforzacosta. Nell’occasione Fisiomed ha rinnovato il suo ruolo di medical partner e sponsor ufficiale del club biancorosso per la terza stagione consecutiva.
Anzi da questa annata il Chiesanuova diventa la società calcistica più importante per Fisiomed. Per il sodalizio della frazione di Treia (realtà più piccola per numero di abitanti, circa 800, nel campionato di Eccellenza che è il massimo torneo regionale) erano presenti il presidente Luciano Bonvecchi, la segretaria Lucia Sacchi e una nutrita rappresentanza di calciatori guidata da capitan Carlo Mongiello.
A fare gli onori di casa naturalmente Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed: “Oggi mi sento a casa – ha esordito- e se tre indizi fanno una prova, questo connubio che prosegue è testimonianza del legame e della stima che ci unisce. Il Chiesanuova è una delle più importanti realtà calcistiche non solo della provincia, ma anche delle Marche visto che siete protagonisti in Eccellenza e venite da due semifinali playoff. Con il presidente Bonvecchi c’è stata empatia fin dal primo momento e sono felice di poter condividere con il sodalizio biancorosso la terza stagione assieme. La partenza del campionato non è stata quella desiderata, ma ci sono le basi tecniche e organizzative per risalire la china e magari ripetere le ultime due stagioni sensazionali. Forza ragazzi”.
Il presidente Bonvecchi ha aggiunto: “Ammiro Fisiomed, nel loro campo che è anche ben più grande e delicato del nostro, sono un riferiemto e un fiore all’occhiello per Macerata. Abbiamo riconfermato immediatamente questa collaborazione, riconoscendo a Fisiomed velocità e bravura nel risolvere dubbi e problemi fisici dei nostri giocatori. Anzi non solo dei giocatori. Purtroppo il nostro campionato è iniziato male, nei 3 anni con Fisiomed mai eravamo partiti così. Forse ci eravamo abituati bene ma credo che abbiamo tutto il tempo per recuperare e tornare in alto. Però dobbiamo venirne fuori con le nostre armi di grinta, cuore e appartenenza”.
Esce oggi nelle librerie La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità a cura di Luca Bellardini. Nel centenario della nascita della Lady di Ferro (13 ottobre 1925-8 aprile 2013), ricordarla «non è un’operazione scontata», come si legge nella Nota del curatore.
Le motivazioni di tale operazione non stanno solo nelle sue politiche capaci di guarire il Regno Unito, “grande malato d’Europa”, dopo decenni di stagnazione; e non stanno neanche solo nella validità delle sue opinioni, sintesi efficace e originale di etica vittoriana, liberalismo classico e conservatorismo anglosassone.
Soprattutto, Margaret Thatcher va ricordata per la sua straordinaria capacità di mutare le idee dominanti nella società dell’epoca (come disse lei stessa: «L’economia è soltanto il mezzo, l’obiettivo è cambiare la mente e l’anima»), per il suo coraggio di condurre una campagna vincente, senza compromessi, contro quel “consenso” che a Londra aveva reso indistinguibili i due partiti maggiori, e nel mondo infiacchiva le democrazie capitaliste minacciate dal socialismo.
Questo libro, arricchito da una Prefazione di Federico Carli, si compone di sei saggi, scritti nell’ordine da Elvira Cerritelli (Il Regno di Maggie: comunicazione e cultura), Domenico Maria Bruni (Il thatcherismo nella storia politica del Regno Unito), Daniele Meloni (La Fede e Mrs. Thatcher), Lorenzo Castellani (I governi di Margaret Thatcher e la Riforma della pubblica amministrazione britannica), Cosimo Magazzino (Il thatcherismo in economia) e Luca Bellardini (La nazione intraprendente: dalle privatizzazioni alla riforma della City).
Ognuno di questi scritti va alla radice della visione thatcheriana, del suo impatto contingente e della sua eredità nel tempo, ispiratrice per la soluzione di molti problemi contemporanei, raccontando come oltremanica fu possibile dare battaglia – e prevalere – contro i rischi di uno Stato onnipotente e un individuo massificato. Perché fu la “figlia del droghiere”, divenuta Primo ministro grazie al suo intelletto, al suo carisma e alla sua determinazione, fu una donna del popolo della provincia inglese a difendere il bene più prezioso di tutti: la libertà.
La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità, a cura di Luca Bellardini, prefazione di Federico Carli, pagg. 168, euro 16.00, ISBN 979-12-80447-66-1.
La Marche International School di Civitanova Marche rafforza la propria visione educativa grazie alla collaborazione di Ester Tombolini, che assume la responsabilità dell’area educativo-didattica dell’istituto. Professionista di comprovata esperienza nel campo della formazione e della progettazione scolastica, con oltre quarant’anni di esperienza nella scuola pubblica, già Coordinatrice didattica a Castelfidardo e docente supervisore all’Università di Macerata per oltre vent’anni, Tombolini ha formato generazioni di insegnanti e ha preso parte a Commissioni ministeriali per la selezione dei docenti delle scuole marchigiane.
Fondata da Iginio Straffi, fondatore e presidente di Rainbow, la MIS Marche International School rappresenta un progetto d’eccellenza nel territorio, volto a integrare i valori dell’educazione globale con la qualità del sistema formativo italiano, offrendo agli studenti un percorso completo e aperto al mondo.
L’ingresso di Ester Tombolini segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della MIS, che accompagna bambini e ragazzi dai 2 ai 13 anni – dal nido alla secondaria di primo grado – in un ambiente bilingue e internazionale. Con l’avvio del Progetto Cambridge International e la prossima apertura del Liceo Scientifico Internazionale, la scuola amplia oggi la propria offerta per promuovere una valida continuità formativa.
Nel nuovo ruolo, Ester Tombolini affiancherà la Direzione della scuola nella supervisione pedagogico-didattica della progettazione, garantendo coerenza metodologica dei percorsi di apprendimento efficaci e inclusivi, che accompagnino ogni studente dai primi passi fino alle sfide educative dell’adolescenza, in linea con le competenze per la vita indicate dall’OMS e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
“Il valore per me più importante in una scuola è la "cura" — spiega Tombolini — la cura di ogni studente, dei suoi sogni e del suo modo di apprendere. Educare significa essere custodi e mediatori di crescita, con competenza, dedizione e responsabilità, ogni giorno”.
Con questa collaborazione, la Marche International School potenzia la propria missione: realizzare un percorso formativo allineato alle Indicazioni Nazionali del Ministero e alle linee guida Cambridge International, in cui i due curricula, italiano e internazionale, coesistano e si integrino armoniosamente, valorizzando i punti di forza di ciascuno per garantire agli studenti un’esperienza di eccellenza e di crescita integrale.
Prima uscita ufficiale dopo la rielezione per il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha scelto la 62ª edizione del TTG Travel Experience 2025 – in corso alla Fiera di Rimini fino al 10 ottobre – come occasione per riaffermare l’impegno della Regione nella promozione turistica e territoriale.
«Questa fiera, che negli anni è cresciuta tantissimo, rappresenta un’occasione importante, insieme alla Bit, di incontro tra mercati nazionali e internazionali – ha dichiarato Acquaroli –. Dopo il periodo estivo, il TTG è anche uno strumento di ripartenza e rilancio per il turismo della nostra regione. La strategia che abbiamo adottato in questi anni, e che vogliamo implementare ulteriormente, punta a rendere le Marche sempre più appetibili. Un’attenzione particolare è rivolta agli Stati Uniti e al Nord Europa, mercati chiave per trasmettere il valore, l’autenticità e le emozioni della nostra terra».
Il presidente ha sottolineato come la regione stia investendo su destagionalizzazione, borghi, turismo esperienziale e sostenibile, accanto al turismo balneare che rimane una componente centrale. «Le Marche – ha aggiunto – possono offrire attrattività tutto l’anno, valorizzando e rafforzando filiere strategiche come commercio, artigianato, agricoltura, cultura, sport e ristorazione, creando nuove opportunità di sviluppo per l’entroterra e i borghi».
Nel padiglione A5 della fiera, le Marche sono presenti con uno stand di 600 metri quadrati, curato da ATIM – Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, che ospita 60 postazioni: 56 dedicate agli operatori economici, due alle associazioni di categoria e due ai Comuni impegnati nella valorizzazione dei propri territori.
Lo stand è arricchito dalle immagini della nuova campagna promozionale “Let’s Marche”, con Gianmarco Tamberi come testimonial e il claim “Marche, dove ogni giorno puoi scegliere chi sei”, che racconta l’identità autentica e plurale della regione.
Il TTG 2025 accoglie oltre 2.700 brand espositori e più di 1.000 buyer internazionali provenienti da 75 Paesi, offrendo alle imprese marchigiane un’importante vetrina per presentare le proprie proposte turistiche e stringere nuove collaborazioni commerciali.
Accanto alla Regione, anche Contram rappresenta l’eccellenza marchigiana nel settore dei servizi: l’azienda è infatti presente alla fiera con un servizio di navette dedicate a buyer, espositori e operatori del settore, garantendo spostamenti comodi e puntuali durante tutta la manifestazione.
«Siamo orgogliosi di contribuire concretamente alla buona riuscita del TTG e di sostenere la mobilità e l’accoglienza marchigiana nel cuore di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno», fanno sapere da Contram. Un impegno che si inserisce perfettamente nello spirito del TTG 2025, dove innovazione, ospitalità e collaborazione diventano strumenti di promozione condivisa per il turismo delle Marche.
Sarà una cerimonia dal grande fascino quella in programma sabato 11 ottobre, alle ore 18, in piazza XX Settembre a Civitanova Marche. La città si prepara infatti a vivere un momento di forte valore simbolico e comunitario: la presentazione e benedizione della nuova ambulanza donata alla Croce Verde civitanovese dal Banco Marchigiano.
Per l’occasione, la piazza si trasformerà in un palcoscenico speciale, dove sfileranno tutti i mezzi del parco macchine della Croce Verde, insieme ad alcuni esemplari storici che hanno segnato la lunga storia del sodalizio cittadino, da oltre un secolo punto di riferimento nel soccorso e nel volontariato locale.
Il momento più emozionante sarà quello del “saluto” alla nuova arrivata: una volta ufficializzata la donazione, tutti i mezzi accenderanno i fari azzurri e faranno risuonare insieme le sirene, creando una suggestiva sinfonia di luci e suoni nel cuore della città.
Il taglio del nastro sarà affidato al presidente del Banco Marchigiano Sandro Palombini e al presidente della Croce Verde Cesare Bartolucci, insieme alle altre figure di vertice dell’Istituto di credito e ai tanti militi volontari che ogni giorno garantiscono assistenza e sostegno alla comunità.
Un gesto concreto di solidarietà e collaborazione tra realtà del territorio, che rinnova lo spirito civico e la vicinanza tra cittadini, istituzioni e mondo del volontariato.
Si apre il sipario del Macerata Humanities Festival 2025 con uno degli appuntamenti più attesi: domani, venerdì 10 ottobre, alle 21:15, Stefano Fresi, attore, musicista e cantautore tra i più amati del panorama italiano, porta la sua energia e ironia sul palco del Teatro Lauro Rossi con lo spettacolo "Dioggene": un viaggio teatrale che attraversa epoche e linguaggi, dal Medioevo all'attualità, indagando con leggerezza e profondità l'animo umano di ieri e di oggi. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti. Le porte del teatro si apriranno alle 20:00.
Con "Dioggene", Fresi conferma la sua capacità di coinvolgere il pubblico intrecciando linguaggi, tempi storici e riflessioni sulla vita contemporanea, trasformando ogni battuta in un dialogo diretto con gli spettatori.
Nella stessa giornata, alle 18:00, a Palazzo Lazzarini (ex Banca d'Italia), prende il via la mostra "Il soldatino pensò che era la pace", curata dall’Accademia di Belle Arti di Macerata insieme ad Ars in Fabula – Scuola di Illustrazione, tratta dal libro di Cristina Bellemo e illustrata da Veronica Ruffato. Un percorso espositivo che invita grandi e piccoli a “superare una porta”, spalancando il cuore e aprendo lo sguardo alla narrazione e all’arte.
Questi appuntamenti rientrano nel programma del Macerata Humanities Festival 2025, promosso dall’Università di Macerata con il patrocinio di Regione Marche, Comune di Macerata e Fondazione Marche Cultura, e reso possibile grazie al sostegno di iGuzzini, BCC Recanati e Colmurano, Fior di Grano, BPER Banca e Lube.
La richiesta di realizzazione di una discarica per il recupero di inerti presentata dalla ditta Frantumazioni srl di Penna San Giovanni, da collocare nel territorio di Santa Maria Apparente, è stata al centro della riunione della Giunta comunale di Civitanova Marche di martedì scorso.
Durante l’incontro è stato esaminato l’iter autorizzativo relativo alla variante urbanistica di competenza della Provincia, che dovrà acquisire i pareri nella Conferenza dei Servizi ancora da convocare. In questo contesto, tutti gli assessori presenti hanno espresso il proprio dissenso alla proposta.
L’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti ha chiarito la posizione del Comune: "Sto seguendo con la massima attenzione l’iter procedurale della proposta relativa all’impianto di trattamento inerti in zona Santa Maria Apparente, verso il quale l’Amministrazione comunale ha dichiarato in maniera chiara e inequivocabile la propria contrarietà a tutela di un’area che, per le sue caratteristiche e per le scelte urbanistiche già compiute, ha una destinazione diversa e non compatibile con attività industriali. La zona ospita il Santuario mariano, numerose abitazioni e piccole attività, e rappresenta un contesto urbano e ambientale che richiede tutele specifiche".
Belletti ha aggiunto di aver contattato personalmente il titolare dell’impresa per comunicare il “no” dell’Amministrazione, pur aprendo un confronto tecnico: "Siamo pronti a formulare osservazioni e rilievi tecnici per garantire il rispetto del nostro piano urbanistico e tutelare la qualità della vita dei cittadini. Il Comune utilizzerà tutti gli strumenti normativi e amministrativi per difendere le proprie scelte e, se necessario, si opporrà in ogni sede a decisioni che non rispettino la volontà della città e la visione di sviluppo delineata".
Sulla stessa linea anche l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai, che ha espresso una ferma contrarietà alla proposta: "Tengo a ribadire la mia totale contrarietà alla richiesta per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti inerti da collocare in prossimità del nucleo urbano, in una zona a destinazione abitativa, compresa nel basso bacino del fiume Chienti, già interessato da una rilevante contaminazione della falda idrica. È un inquinamento di cui la collettività ha già dovuto sopportare le conseguenze igienico-sanitarie ed economiche".
Carassai ha inoltre evidenziato i rischi per le falde idriche e i problemi di viabilità che l’impianto comporterebbe: "L’impianto dovrebbe sorgere a monte dell’area di rispetto dell’acquedotto comunale, con conseguenti rischi per la sicurezza delle acque e in una parte della città già segnata da criticità viarie".
La Giunta comunale, compatta, ha dunque ribadito la volontà di difendere la pianificazione urbanistica e la tutela ambientale e sanitaria di Santa Maria Apparente, annunciando che "l’Amministrazione si opporrà in tutte le sedi competenti alla realizzazione dell’impianto".
Ancora musica live nel cuore di Treia. Sabato 11 ottobre la piazza del centro storico sarà animata dalle sonorità potenti e coinvolgenti degli Ibridoma, band marchigiana di fama nazionale che farà tappa in città per una serata tutta all’insegna del rock.
L’evento è organizzato dal Bar Grottino, che per l’occasione propone una formula speciale: apericena con piatti caldi e live music. Un appuntamento che unisce gusto e buona musica in una delle cornici più suggestive del centro storico.
Gli Ibridoma, attivi dal 2001, sono una formazione hard & heavy con all’attivo sei album e tre EP, oltre a un’intensa attività live che li ha portati a condividere il palco con grandi nomi del panorama internazionale come Manowar, Rhapsody of Fire, Sabaton e Blaze Bayley.
Durante la serata, la band proporrà brani inediti e cover rivisitate in chiave rock, per un concerto che promette energia pura e un’atmosfera carica di adrenalina.
Una nuova occasione, dunque, per vivere la musica dal vivo nel centro di Treia, tra amici, buon cibo e il sound travolgente di una delle band più rappresentative della scena hard rock marchigiana.
Nei giorni scorsi si è riunito il direttivo comunale di Forza Italia Macerata, guidato da Barbara Antolini, segretario cittadino, per fare il punto sulla situazione politica in città. Secondo Antolini, nonostante il centrodestra sia in vantaggio a Macerata, «curiosamente si aprono processi a chi vince. Un approccio che non condividiamo». Il segretario cittadino ha espresso stupore per il fatto che la città sembri essere «l’unica in cui, pur essendo il centrodestra avanti di quasi 1.000 voti, si aprano analisi interne e processi proprio nei confronti della coalizione che ha vinto».
«È incomprensibile questo racconto di un centrodestra “in difficoltà”, quando in realtà non è la nostra coalizione ad aver perso consenso – ha aggiunto Antolini –. Piuttosto è il centrosinistra, attraverso il cosiddetto “campo largo”, che ha formato un cartello elettorale aggregando più forze e ampliando artificialmente il proprio bacino, senza una base programmatica e valoriale comune».
Il risultato di Macerata, secondo la leader locale di Forza Italia, «conferma la solidità del centrodestra e la centralità di Forza Italia, forza responsabile, rassicurante e determinante per l’affermazione della coalizione». Antolini ha precisato che eventuali “malanni di stagione” vanno considerati come piccoli assestamenti fisiologici, da affrontare con equilibrio e serietà, ma non come segnale di crisi o arretramento.
Guardando al futuro, Forza Italia Macerata si dichiara pronta ad affrontare i mesi che separano dalla prossima tornata elettorale con «serenità, determinazione e fiducia, mantenendo coerenza, competenza e disponibilità all’ascolto e al confronto per il bene della città e dei maceratesi».
Decolla una nuova sinergia a favore delle imprese marchigiane. È ufficialmente partita la collaborazione tra Confapi Industria Ancona, associazione di riferimento per le piccole e medie imprese delle Marche, e DAT – Danish Air Transport, la compagnia aerea danese che gestirà i voli di continuità territoriale tra Ancona, Milano Linate e Roma Fiumicino.
La partnership, nata nell’ambito dei rapporti di cooperazione con Ancona International Airport, rappresenta un passo strategico verso il rafforzamento dei collegamenti con i principali poli economici italiani e la promozione dell’imprenditoria locale su scala nazionale. Obiettivo: creare nuove occasioni di sviluppo, innovazione e networking per il tessuto produttivo marchigiano.
«Questa collaborazione rappresenta un’opportunità concreta per le PMI, facilitando connessioni strategiche – ha dichiarato Giorgio Giorgetti, presidente di Confapi Marche –. Con DAT e Ancona International Airport stiamo già lavorando a progetti che metteranno in rete imprese e territori, sviluppando nuove idee».
A sottolineare l’impegno operativo è anche Michele Montecchiani, direttore di Confapi Industria Ancona: «La nostra associazione è stata la prima a valorizzare i voli di continuità territoriale organizzando Business Day per gruppi di imprenditori con andata e ritorno da Ancona in giornata, dimostrando concretamente i vantaggi offerti dal nostro aeroporto regionale».
Dal canto suo, Luigi Vallero, general manager di DAT, ha evidenziato come la partnership vada ben oltre l’aspetto logistico: «Siamo orgogliosi di essere parte attiva di un progetto che rappresenta un’occasione concreta per il sistema produttivo marchigiano. La nostra collaborazione con Confapi Industria Ancona punta a essere un vettore di sviluppo, innovazione e relazioni per le Marche, una regione dal potenziale straordinario che vogliamo sostenere con servizi pensati per il mondo business».
Soddisfazione anche da parte di Hamish De Run, presidente di Ancona International Airport, che ha rimarcato il ruolo dell’infrastruttura come facilitatore territoriale: «L’aeroporto è lieto di fungere da trait d’union tra imprenditori marchigiani e compagnia aerea, rendendo più agevoli i collegamenti con due città italiane strategiche come Milano e Roma».
Il piano di collaborazione, che prenderà concretamente avvio a novembre 2025, coinvolgerà imprenditori, stakeholder istituzionali e PMI in una serie di iniziative dedicate alla crescita e alla competitività del tessuto produttivo regionale, con focus su mobilità business, networking e innovazione.
Confapi Industria Ancona, che rappresenta centinaia di piccole e medie imprese della regione, conferma così la sua missione di creare ponti tra imprese e istituzioni, mentre DAT, compagnia danese fondata nel 1989 e operativa in Italia dal 2018, consolida la propria presenza nel Paese con un servizio riconosciuto per affidabilità e continuità.
La nuova alleanza – sostenuta da Ancona International Airport, società di gestione dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” – si pone dunque come un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato, in grado di coniugare mobilità, impresa e sviluppo territoriale per proiettare le Marche sempre più al centro delle rotte economiche nazionali ed europee.
Sempre più persone entrano nel mondo del gioco d’azzardo online e si appassionano alle slot machine. Le slot sono dei giochi dal fascino e dal successo intramontabile, che si adattano a tantissimi cambiamenti e si prestano ad aggiunte ed extra che le rendono sempre diverse e sempre entusiasmanti. Conoscere le slot machine online è importante sia per i principianti sia per i giocatori più appassionati ed esperti. Una guida per conoscere strategie, gameplay e tendenze è molto importante e molto utile.
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Ci sono dei parametri tecnici che sono fondamentali nei giochi di slot machine. Conoscerli è molto importante per sapere come funzionano e per ragionare e mettere a confronto giochi diversi. Sono anche utili per trovare i giochi che rispecchiano di più le proprie preferenze di gioco.
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Avere una strategia di gioco chiara è fondamentale quando si usano le slot online. La strategia non è garanzia di vincita, anzi, non è possibile vincere sempre perché i risultati delle slot migliori online sono del tutto casuali. Pertanto non bisogna illudersi pensando di poter trovare una strategia vincente perché questa non esiste. Le strategie servono però a minimizzare le perdite e massimizzare le possibilità di divertimento. La strategia migliore e più intelligente in assoluto è quella di trovare una corretta gestione del budget, ovvero dei fondi che il giocatore decide di destinare al gioco.
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Tolentino rafforza il proprio legame con la cultura e con l’internazionalità grazie a una nuova esperienza di scambio che unisce studio, musica e accoglienza. Una giovane studentessa giapponese, appassionata violinista, ha scelto di trascorrere un anno scolastico in Italia grazie all’Associazione Mondo Insieme, realtà che da oltre trent’anni promuove programmi di mobilità studentesca e linguistica in tutto il mondo.
La ragazza ha individuato nell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Filelfo” di Tolentino, in particolare nell’indirizzo musicale, il luogo ideale per approfondire la propria formazione artistica e vivere un’esperienza di crescita personale in un contesto stimolante e accogliente.
Accolta con calore dalla famiglia ospitante e dall’intera comunità cittadina, la giovane è stata ricevuta in Municipio dal sindaco Mauro Sclavi, dall’assessore Benedetta Lancioni e dal dirigente scolastico Donato Romano, che le hanno rivolto un saluto ufficiale e parole di benvenuto. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore di un’esperienza che arricchisce non solo chi arriva, ma anche chi accoglie, creando legami e scambi autentici tra culture diverse.
Questa scelta conferma ancora una volta la vitalità dell’indirizzo musicale del Filelfo, capace di attirare interesse anche oltre i confini nazionali e di affermarsi come polo educativo e culturale di rilievo. Un segno della continuità con la tradizione musicale che da sempre contraddistingue Tolentino e la sua storia.
L’arrivo della studentessa giapponese rappresenta dunque non solo un momento di accoglienza, ma anche un ponte tra mondi, un invito all’apertura, alla curiosità e alla crescita reciproca che solo la cultura e la musica sanno generare.
Questa mattina presso la sede dell'Università di Camerino, è stato rinnovato per la durata di tre anni, un importante protocollo d’intesa tra il Comando regionale Marche della Guardia di Finanza, rappresentato dal generale di brigata Nicola Altiero, e l'Università degli Studi di Camerino, rappresentata dal rettore Graziano Leoni.
L'accordo, che nasce dalla comune volontà di promuovere la diffusione del sapere e la valorizzazione delle competenze, mira a favorire l’elevazione culturale e professionale del personale della Guardia di Finanza attraverso la partecipazione alle attività didattiche dell’Ateneo, con particolare riferimento ai corsi di laurea attivi presso la Scuola di Giurisprudenza.
Grazie a questa intesa, gli appartenenti al Corpo – in servizio e in congedo – nonché i loro familiari, potranno usufruire di percorsi formativi personalizzati. L’Università si impegna, in particolare, a fornire un servizio di tutoraggio dedicato per agevolare le procedure di iscrizione e a riconoscere, nei limiti previsti, i crediti formativi universitari (CFU) già acquisiti in precedenti percorsi di studio o attività professionali pertinenti.
La collaborazione tra il Comando Regionale Marche e l’Università di Camerino rappresenta un significativo passo avanti nella sinergia tra mondo accademico e istituzioni, ponendo le basi per future attività di approfondimento e ricerca condivisa in ambiti di interesse comune, con l’obiettivo di accrescere la qualità e la professionalità del personale della Guardia di Finanza e di promuovere una cultura giuridica e sociale sempre più diffusa.
In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e L’Aquila 1927, in programma domenica 12 ottobre alle ore 15 allo stadio Helvia Recina “Pino Brizi”, la polizia locale di Macerata ha emesso un’ordinanza per regolare la circolazione stradale e la sosta nelle aree adiacenti l’impianto sportivo.
Le misure di sicurezza e viabilità entreranno in vigore a partire dalla mattinata di domenica, con l’obiettivo di garantire un afflusso ordinato dei tifosi e agevolare il lavoro delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso.
Nel piazzale Helvia Recina “Stadio Pino Brizi”, in tutte le aree normalmente destinate a parcheggio, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 12:00 fino a cessate esigenze, eccetto veicoli di soccorso e di polizia. Dalle ore 13:30 scatterà inoltre il divieto di transito nel settore d’ingresso riservato ai tifosi ospiti e sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini (lato centro città).
Su via dei Velini, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata e divieto di transito dalle ore 12:00 nel tratto compreso tra i civici 125/A e 151, ovvero tra i due ingressi al piazzale dello stadio. Dalle ore 13:30 scatterà il divieto di transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca, esteso a tutti i veicoli fino all’ingresso a monte del piazzale. All’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca sarà consentita la direzione sia a destra sia a sinistra. Sarà inoltre in vigore il divieto di transito all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, con direzione obbligatoria a sinistra per tutti i veicoli, eccetto quelli della tifoseria ospite, dei mezzi di soccorso e dei residenti o clienti delle attività fino all’ingresso a valle del piazzale stadio.
Per la tifoseria ospite, i veicoli potranno sostare lungo via dei Velini sul lato destro, con tre posti riservati ai disabili nelle vicinanze dell’ex bar Le Monde. I mezzi dovranno essere parcheggiati rivolti verso Villa Potenza per agevolare il deflusso a fine partita, e la sosta sarà consentita fino al termine della manifestazione. Dalle ore 14:30, verrà istituito uno sbarramento fisico con chiusura della corsia di marcia in direzione Macerata–Villa Potenza.
I tifosi locali potranno utilizzare, se necessario, via Murri e il parcheggio Garibaldi. In via dei Velini 138 (bocciofila XXIV Maggio) sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati fino all’ingresso dello stadio dalle ore 12:00 alle 18:00, con divieto di transito dalle 13:30 salvo autorizzati, forze dell’ordine e mezzi di soccorso. Su contrada Fontezucca sarà infine temporaneamente revocata la direzione obbligatoria a destra per consentire il passaggio degli autobus del servizio urbano.
La Polizia Locale invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti, al fine di evitare disagi e garantire lo svolgimento sicuro della partita.
(Credit foto: Francesco Tartari)