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Castelraimondo ricorda Dino Buglioni e il sommergibile Malachite

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 Memoria, commozione e un richiamo alla pace. Si è svolta sabato 3 ottobre, nella frazione di Castel Santa Maria, la XXVII Cerimonia di Commemorazione del Sottocapo Elettricista Dino Buglioni e del sommergibile Malachite, appuntamento dedicato al ricordo dei Marinai e di tutti i Caduti delle guerre.

Alla cerimonia hanno preso parte l’amministrazione comunale di Castelraimondo, guidata dal sindaco Patrizio Leonelli, la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini, il consigliere regionale Renzo Marinelli, i rappresentanti delle associazioni del territorio, i Carabinieri in congedo, gli Alpini e l’Arma dei Carabinieri, rappresentata, tra gli altri, dal comandante Claudio Di Noia.

La mattinata si è aperta con l’alzabandiera, seguito dalla deposizione delle corone di alloro e dal silenzio d’ordinanza. Un momento solenne che ha preceduto gli interventi delle autorità e il successivo omaggio al Monumento ai Caduti.

Particolarmente significativo il coinvolgimento delle nuove generazioni. Alla commemorazione hanno infatti partecipato volontariamente gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Nazareno Strampelli” di Castelraimondo, accompagnati dai docenti e dalla dirigente scolastica Nicoletta Paterni.

La presenza dei ragazzi ha dato alla cerimonia un significato ulteriore, trasformando il ricordo in un momento di educazione alla cittadinanza e alla conoscenza della storia della propria comunità.

«Davanti al sacrificio di una vita abbiamo il dovere di fermarci, ricordare e trasmetterne il significato – ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli –. La pace è un bene prezioso, da custodire attraverso il rispetto, il dialogo e la solidarietà. La presenza dei ragazzi ha reso questa giornata ancora più significativa, unendo il ricordo del passato alla responsabilità verso il futuro».

La commemorazione si è conclusa con la Santa Messa in suffragio dei Caduti, celebrata da don Vittorio Cinti, figlio del comandante del sommergibile Malachite. Un legame personale e familiare con la vicenda ricordata che ha reso particolarmente intensa la celebrazione, offrendo ai presenti un ulteriore momento di raccoglimento e riflessione.

L’amministrazione comunale ha voluto sottolineare il valore della memoria come strumento per comprendere il significato del sacrificio e del servizio al Paese. Dietro ogni nome ricordato, è stato evidenziato, ci sono una persona, una famiglia e una storia interrotta: custodirne il ricordo significa anche riconoscere il valore della vita e l’importanza dell’impegno quotidiano per la pace.

Un ringraziamento è stato rivolto all’Istituto Comprensivo “Nazareno Strampelli”, agli studenti, ai docenti e alla dirigente scolastica per la partecipazione, così come al gruppo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, al segretario Gualberto Ferretti e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della cerimonia.

«Partecipare significa dare un volto e un significato alla memoria, comprendere il valore del servizio e riconoscere quanto ogni persona possa contribuire al bene di tutti», ha sottolineato l’amministrazione comunale.

La giornata di Castel Santa Maria si è così trasformata in un ponte tra passato e futuro: il ricordo di chi ha perso la vita diventa un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, affinché la memoria non rimanga soltanto una celebrazione, ma si traduca in un quotidiano impegno per il rispetto, la solidarietà e la pace.

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