di Picchio News

Lube, si separano le strade con Mattia Boninfante: "Giocare qui è stato un prestigio, ho dato tutto"

Lube, si separano le strade con Mattia Boninfante: "Giocare qui è stato un prestigio, ho dato tutto"

Si chiude dopo un biennio intenso, ricco di emozioni e di risultati importanti l’avventura di Mattia Boninfante come palleggiatore della Cucine Lube Civitanova. Arrivato nelle Marche nell’ambito del progetto societario di ringiovanimento del roster, il regista veneto classe 2004 ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel percorso del club cuciniero, contribuendo in modo significativo alla bacheca e alla crescita della squadra. Nelle sue due stagioni in maglia biancorossa, Boninfante ha alzato al cielo la Del Monte® Coppa Italia 2024/25 e ha raggiunto ben due Finali Scudetto consecutive, oltre alla Finale di Challenge Cup 2025. Per il talento azzurro la scorsa estate è arrivato anche un prestigiosissimo riconoscimento personale: il Premio Gianfranco Badiali, assegnato dal consorzio di Lega in qualità di miglior atleta Under 23 della SuperLega per la stagione 2024/25. Nonostante una Regular Season 2025/26 vissuta tra alti e bassi, il palleggiatore e i suoi compagni sono riusciti a ritrovare lo smalto dei giorni migliori nei Play Off, lottando per il tricolore fino all'ultimo pallone. «Difficilmente avrei pensato di poter giocare così giovane in un Club di tale prestigio – ha dichiarato Mattia Boninfante nel suo caloroso saluto di congedo – Sono stato protagonista di partite e vittorie che ricorderò per sempre. Ho dato il massimo ogni giorno, a volte riuscendo a raccogliere i frutti e altre volte no: lo capisco e lo accetto perché queste dinamiche fanno parte dello sport e della vita. Il mio ringraziamento va a tutti quelli che ho incrociato nel percorso, persone che mi hanno aiutato a diventare un uomo e un giocatore migliore rispetto a due anni fa. Condividere questa esperienza con tutti voi è stato un piacere». La A.S. Volley Lube, dal canto suo, ha voluto ringraziare ufficialmente l'atleta per la dedizione, l'attaccamento alla maglia e la grande professionalità dimostrata quotidianamente in palestra e in campo, augurando a Mattia un grande in bocca al lupo per un prosieguo di carriera che si preannuncia radioso e ricco di soddisfazioni.

18/05/2026 16:00
Macerata parla olandese: Susan Schut è la nuova schiacciatrice della CBF Balducci HR

Macerata parla olandese: Susan Schut è la nuova schiacciatrice della CBF Balducci HR

Nuovo colpo di mercato in entrata per la CBF Balducci HR Macerata in vista del prossimo campionato di Serie A1. Il club maceratese ha comunicato ufficialmente di aver chiuso l’accordo con la schiacciatrice olandese Susan Schut per la stagione 2026/27. Classe 2003 per 182 centimetri di altezza, la neo banda arancionera sbarca nel massimo campionato italiano portando con sé potenza, freschezza e ambizione, dopo una carriera in crescendo che l'ha già vista maturare importanti esperienze internazionali tra Germania e Romania, oltre a collezionare presenze con la maglia della Nazionale dei Paesi Bassi. Il suo ingaggio rappresenta un ulteriore e prezioso tassello internazionale per il roster guidato da coach Valerio Lionetti, che sta prendendo forma passo dopo passo. Nella stagione appena conclusa, la Schut ha indossato la divisa del CSO Voluntari, club ai vertici del volley romeno con cui ha fatto bottino pieno conquistando sia lo scudetto nei Playoff di fine aprile sia la Supercoppa di Romania, spingendosi in Europa fino alla semifinale di CEV Cup. Un’annata ricca di trofei in cui la posto quattro si è messa in luce in particolare per l’elevata percentuale di ace rispetto al numero di servizi totali (primo posto assoluto nella speciale graduatoria del torneo) e per un’efficienza in attacco che l’ha inserita tra le migliori interpreti del ruolo. Prima dell’exploit in Romania, la schiacciatrice ha mosso i primi passi in patria con Dynamo Apeldoorn e VC Zwolle, per poi compiere il salto nel 2023 nella Bundesliga tedesca con lo Schwerin, raggiungendo la finale scudetto, e nel 2024 con le Ladies in Black Aachen. Ora per lei è arrivato l’atteso momento del debutto sul palcoscenico italiano. «Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata – ha dichiarato Susan Schut subito dopo la firma – perché ho avuto un’ottima conversazione e una bellissima sensazione con coach Valerio Lionetti. Poter crescere in uno dei campionati di più alto livello è per me una grande opportunità. Mi aspetto tanto duro lavoro, sfide entusiasmanti e momenti speciali insieme alla squadra e ai tifosi». L'atleta olandese ha poi tracciato il profilo del contributo che intende dare alla causa arancionera: «Penso di poter portare una forte mentalità orientata al gruppo. Competere nel campionato italiano di Serie A1, ovvero quello che viene considerato il torneo di pallavolo più difficile del mondo, è una sfida che mi carica molto e voglio dare il mio contributo con duro lavoro, energia e l’ambizione di migliorare ogni giorno, sia a livello individuale sia come squadra».

18/05/2026 15:52
Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

Superare l'isolamento operativo che per anni ha frenato le battaglie animaliste e unire le forze per fare pressione sulle istituzioni. Con questo obiettivo ambizioso nasce ufficialmente "Uniti per chi non ha voce", la prima grande rete regionale delle associazioni animaliste delle Marche. Il coordinamento, costituito per far fronte in modo strutturato alle criticità legate alla tutela e al benessere degli animali, vede la provincia di Macerata come assoluta protagonista del progetto, potendo contare su ben sei associazioni del territorio maceratese sulle tredici complessive che hanno siglato l'accordo a livello regionale. Nello specifico, la colonna portante della provincia di Macerata è rappresentata da: Dolci Musetti (Tolentino), Lndc sezione Camerino e Matelica (Camerino), Associazione di volontariato Argo (Macerata), U.N.A. Potenza Picena Macerata (Morrovalle), Animals Mago Ranch (Cingoli) e Una cuccia per tutti (Mogliano). Insieme a loro, nel sodalizio figurano altre importanti realtà marchigiane tra le province di Ancona, Fermo e Ascoli Piceno (Amici di Gioia e Romeo, Amici Animali, Noi Animali, Amici di Fido, A-Mici a 4 zampe, A Zampe Scalze e Cani Liberi). La prima e più urgente questione sul tavolo del neonato coordinamento riguarda la gestione dei cosiddetti cani da lavoro, una problematica che minaccia di trasformarsi in una vera emergenza. “Uniti per chi non ha voce” ha annunciato l’avvio di uno studio a livello regionale sulle cause del sovraffollamento dei canili e dei rifugi nelle Marche. Secondo i dati raccolti dalle associazioni, la saturazione delle strutture è dovuta in gran parte alla massiccia presenza di cani da guardiania e da caccia non più utili o non adatti al lavoro (come Pastori Maremmani, Abruzzesi e relativi incroci adibiti al controllo delle greggi), che vengono sistematicamente abbandonati sul territorio. La rete punta il dito contro una serie di criticità strutturali ben note ma non ancora affrontate con soluzioni tangibili: l'assenza di microchip e la mancata registrazione all'Anagrafe, che impediscono di risalire ai proprietari degli animali vaganti; le cure veterinarie scarse con il conseguente rischio di malattie infettive; le cucciolate incontrollate dovute alle mancate sterilizzazioni. Tutto questo si traduce in cuccioli abbandonati in zone impervie, avvelenamenti e in un aumento insostenibile dei conferimenti nei canili, con un pesante impatto finanziario per i Comuni, sui quali gravano per legge le spese di mantenimento di ogni cane accalappiato nel proprio territorio. «Non è più il tempo delle risposte parziali. È il momento di affrontare il problema alla radice, esaminando una strategia condivisa con le Istituzioni, fatta di rispetto delle leggi in vigore, controlli frequenti e prevenzione», spiegano i promotori, richiamando anche la memoria dei tragici eventi di Scossicci (leggi qui) che hanno profondamente scosso l'opinione pubblica nazionale. Per queste ragioni, il coordinamento ritiene non più rinviabile un confronto urgente e strutturato con la Regione Marche e con le amministrazioni locali. Per incidere con maggior forza sulle decisioni pubbliche, la rete ha lanciato un appello a tutte le altre realtà animaliste marchigiane affinché si uniscano alla causa: l’adesione è libera, volontaria, non comporta costi e ogni associazione manterrà la propria autonomia. Anche i singoli cittadini possono fare la loro parte iscrivendosi e sostenendo il gruppo tramite la pagina Facebook ufficiale "Uniti per chi non ha voce", per dare finalmente forza a chi non può difendersi da solo.

18/05/2026 15:30
Terme Sarnano, non c'è pace. Fratelli d'Italia attacca Forza Italia: "Modo torbido di fare politica"

Terme Sarnano, non c'è pace. Fratelli d'Italia attacca Forza Italia: "Modo torbido di fare politica"

La crisi politica all'interno del centrodestra sarnanese tocca il punto di non ritorno. Dopo la dura presa di posizione domenicale del commissario di Forza Italia Federico Marconi, che difendeva il sindaco Fabio Fantegrossi e accusava Fratelli d'Italia di essersi "autoesclusa", arriva la pesantissima controrisposta del coordinamento comunale di Fratelli d'Italia Sarnano. Una nota al vetriolo che parla di "palese disagio e nervosismo" dei forzisti e lancia accuse precise sulla gestione del borgo e delle storiche Terme. Il direttivo meloniano respinge fermamente la ricostruzione di Forza Italia sulla crisi della società termale e contrattacca duramente sulla gestione dell'amministrazione Fantegrossi. «Sulla Società Termale abbiamo assistito a un valzer di amministratori, superconsulenti lautamente pagati e proclami sui giornali di investitori, con soluzioni e procedure puntualmente smentite o mai cercate», attacca Fratelli d'Italia, sottolineando come dopo ben due anni non sia stato fatto nulla e lo stato di crisi sia stato "colpevolmente aggravato". Il coordinamento smentisce anche la presunta contrarietà alla privatizzazione sollevata da Marconi, precisando che il partito ha solo chiesto di conoscere e discutere le linee guida del socio di maggioranza anziché "dare mandati a scatola chiusa a soggetti esterni, svuotando il ruolo del Consiglio comunale". Fratelli d'Italia decide di fare i conti in pubblico, svelando i retroscena che hanno portato alla rottura interna. Secondo il coordinamento, il consigliere Battaglioni non si sarebbe autoescluso, ma sarebbe stato "costretto a rimettere la delega alle Terme in quanto più volte delegittimato ed estromesso da riunioni ristrette con consulenti esterni, a cui stranamente partecipava lo stesso Marconi non si sa con quale ruolo". Viene inoltre ricordata la revoca dell'incarico di vicesindaco alla Tartabini con "motivazioni futili e risibili contenute in un videomessaggio del sindaco" e la creazione di un presunto "sottogruppo in seno alla maggioranza" per isolare i consiglieri di Fratelli d'Italia prima ancora che questi costituissero il gruppo autonomo. Ma l'affondo più politico riguarda il presunto patto trasversale in Comune: «Le affermazioni di Marconi negano l’accordo con il capogruppo di minoranza Giacomino Piergentili, che ormai da mesi è sotto gli occhi di tutti i sarnanesi e di cui lui stesso è stato il principale artefice per tradire il voto popolare». Fdi accusa gli ex alleati di essersi ricordati del centrodestra solo oggi, "in pieno naufragio", dopo aver perpetrato uno strappo gravissimo senza mai convocare un tavolo di coalizione. Il coordinamento concorda con gli azzurri su un unico passaggio: «Siamo d'accordo che i sarnanesi sono stanchi, ma sono stanchi di questo modo arrogante e poco trasparente con cui è stato sovvertito un percorso politico-amministrativo per ripicche e gelosie personali». Ribadendo la fedeltà agli elettori e il rifiuto di quelli che definiscono "accorducci a tavolino", i rappresentanti di Fratelli d'Italia lanciano infine la sfida definitiva al primo cittadino e a Forza Italia: la convocazione immediata di un'assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza e a tutte le forze politiche per chiarire la verità sulle Terme e presentare le proprie proposte per il futuro del territorio.

18/05/2026 15:10
Potenza Picena fa centro: in 90 in pedana per il Regionale di freccette. Trionfano Sarnari e De Angelis

Potenza Picena fa centro: in 90 in pedana per il Regionale di freccette. Trionfano Sarnari e De Angelis

POTENZA PICENA – Un grande successo di pubblico e critica ha accompagnato il Campionato regionale individuale FIGeST Marche di freccette steel, che ha visto darsi battaglia in pedana ben novanta iscritti provenienti da tutte le province della regione. L'evento, promosso dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, è stato organizzato in stretta sinergia da due dinamiche realtà del territorio: la neo-affiliata Asd Gallica Dart, guidata dalla presidente Giada Cioccolanti, e la Asd Never 180 del presidente Simone Trovarelli. A testimonianza della rilevanza dell'appuntamento, la cerimonia ufficiale di apertura ha visto la prestigiosa partecipazione del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che si è dimostrato molto curioso di conoscere il mondo dei giochi e degli sport tradizionali. Al suo fianco era presente il vice sindaco e assessore allo Sport del Comune di Potenza Picena, Giuseppe Castagna, mentre a fare gli onori di casa per la Federazione sono intervenuti il presidente regionale FIGeST Marche, Catia Luciani, e il vice presidente vicario nazionale, Valeriano Vitellozzi. La stessa Luciani ha espresso profondo orgoglio per la risposta straordinaria avuta a Potenza Picena, sia in termini di iscritti sia di entusiasmo generato, sottolineando come la presenza del Governatore e il patrocinio dell'Amministrazione certifichino la crescita e il valore sociale di una disciplina di precisione e concentrazione che nelle Marche vanta una grandissima tradizione. Le sfide al tabellone si sono rivelate avvincenti e dall'alto contenuto tecnico in tutte e tre le categorie previste. Il titolo regionale assoluto maschile è andato a Pietro De Angelis della Asd Il Purello, autore di una prova maiuscola in finale dove si è imposto su Gianni Cuttone della Asd Dart Marche con il punteggio di 6 legs a 3. Sul terzo gradino del podio si sono accomodati, ex aequo, Marco Sbaffi e Federico Sabatino, entrambi portacolori della Asd Freccette Marche “Il Picchio”. Netto dominio nel tabellone rosa per Chiara Sarnari della Asd Highlander, che si è laureata campionessa regionale superando in una finale a senso unico Sara Paoletti della Asd Freccette Marche “Il Picchio” per 5 legs a 0, seguite al terzo posto ex aequo da Florentina Turcea, sempre del "Picchio", e Susanna Simonetti della Asd Gallica Dart. Grande spettacolo anche tra i giovani del vivaio marchigiano, con un derby interno alla società di casa per il gradino più alto del podio: a spuntarla è stato Cristian Guidi su Enea Pietrucci per 4 legs a 1, con William Bonvecchi della Asd Gallica Dart e Alessandro Biagetti della Asd Freccette Marche “Il Picchio” a chiudere in terza posizione ex aequo. Smaltito l'entusiasmo per i titoli individuali, la FIGeST Marche è già proiettata verso il prossimo grande evento in calendario: l'appuntamento con le freccette steel è fissato per il prossimo 7 giugno, data in cui si disputerà l'attesissimo Campionato regionale di Doppio.

18/05/2026 14:18
Spiagge, i balneari promuovono i lavori a Scossicci: "Superati i confini provinciali nel nome della Riviera del Conero"

Spiagge, i balneari promuovono i lavori a Scossicci: "Superati i confini provinciali nel nome della Riviera del Conero"

PORTO RECANATI – L’Associazione Balneari di Porto Recanati esprime profonda soddisfazione per l’avvio dei lavori di movimentazione della sabbia, un intervento strategico destinato al ripristino del profilo di spiaggia nell’area nord di Scossicci. I cantieri si sono concentrati nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Lido Sabbia d’Oro e KoCònero, storicamente identificato come una delle zone maggiormente flagellate e indebolite dalle violente mareggiate della stagione invernale. L’operazione poggia su un meccanismo di recupero virtuoso che prevede il trasferimento della sabbia accumulata nell’avamporto di Numana all’interno della stessa unità di gestione costiera. Si tratta di un'area che purtroppo sconta una frammentazione burocratica e geografica, dividendo di fatto Scossicci in due parti e impedendo di utilizzare i medesimi sedimenti su tutta l’estensione della frazione. Nonostante i limiti strutturali, l'intervento è il frutto di una collaborazione senza precedenti tra i Comuni di Porto Recanati e Numana, resa possibile dal pressing e dall'impegno congiunto delle rispettive amministrazioni, degli uffici tecnici comunali e della Regione Marche. I balneari portorecanatesi non nascondono che la battaglia contro l’erosione costiera resti una sfida estremamente complessa per il territorio. "Con quasi nove chilometri di litorale da difendere, le risorse economiche attualmente disponibili non consentono di intervenire ovunque nello stesso momento. La coperta, come sottolineato dall'associazione, è inevitabilmente corta. Tuttavia, nell’attesa che vengano intercettati ulteriori fondi per risolvere in maniera definitiva l’emergenza che minaccia la costa portorecanatese, gli operatori ritengono doveroso valorizzare il lavoro avviato, giudicato un segnale di attenzione concreto e importante per l'avvio della stagione turistica". Il plauso della categoria va in modo particolare agli operatori balneari e all’amministrazione comunale di Numana. Lo scorso febbraio, per la prima volta, le associazioni di categoria e i sindaci dei due Comuni si sono seduti attorno allo stesso tavolo per affrontare insieme le principali questioni strategiche legate alla gestione della costa. Da quel confronto, definito concreto e costruttivo, è scaturito il risultato tangibile visibile oggi sul litorale, reso possibile dalla disponibilità e dallo spirito di collaborazione dimostrato da tutti i soggetti coinvolti. I due centri della costa sono formalmente separati da un confine provinciale che divide Ancona e Macerata, ma restano accomunati dalla stessa unità di gestione costiera regionale e da un’unica identità territoriale, quella della Riviera del Conero. Proprio nelle situazioni di emergenza questa visione d’insieme deve trasformarsi in azioni sul campo nell’interesse delle imprese, dei cittadini e dell’intero comparto turistico. L’auspicio dell'Associazione Balneari è che questo intervento sia solo il primo passo verso una sinergia sempre più solida tra i territori, per affrontare la difesa del litorale con pragmatismo e lungimiranza.

18/05/2026 14:11
Gattino bloccato nella conduttura all'Ast di Macerata: intervengono i Vigili del fuoco

Gattino bloccato nella conduttura all'Ast di Macerata: intervengono i Vigili del fuoco

 Due salvataggi in meno di tre ore e due animali sottratti a un tragico destino. È la movimentata mattinata dei Vigili del fuoco marchigiani, protagonisti oggi, lunedì 18 maggio 2026, di due delicati interventi a Fano e Macerata per mettere in sicurezza un capriolo caduto in mare e un gattino intrappolato in un tubo. La prima emergenza è scattata a Fano poco prima delle 7:00, quando la squadra del distaccamento locale è dovuta intervenire d'urgenza all'interno del porto turistico Marina dei Cesari. Un capriolo, probabilmente disorientato, era scivolato nel bacino portuale non riuscendo più a risalire. I Vigili del fuoco, lavorando in stretta sinergia con il personale della società che gestisce la struttura, sono riusciti a raggiungere l'animale in acqua, a metterlo in sicurezza e a riportarlo sulla banchina. Il capriolo è stato successivamente affidato alle cure del Centro Recupero Animali Selvatici (Cras). Poche ore dopo, intorno alle 9:30, la centrale operativa di Macerata ha attivato la squadra del comando provinciale per una seconda emergenza in via Domenico Annibali. A far scattare i soccorsi è stata una dipendente dell'Ast che, sentendo un insistente miagolio, ha scoperto un gattino di pochi mesi bloccato all'interno di una conduttura. I pompieri hanno operato con cautela per individuare il punto esatto del tubo, riuscendo infine a estrarre il felino sano e salvo. Il piccolo micio è stato poi affidato alla stessa impiegata che aveva lanciato l'allarme.

18/05/2026 13:26
Macerata al voto: confronto Castiglioni-Contigiani su sicurezza, ospedale e centro storico (VIDEO)

Macerata al voto: confronto Castiglioni-Contigiani su sicurezza, ospedale e centro storico (VIDEO)

Centro storico, sicurezza, infrastrutture, università, ospedale e futuro della città. Sono questi alcuni dei temi al centro del confronto elettorale ospitato nella sala podcast della redazione di Picchio News tra Pierfrancesco Castiglioni, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia e consigliere di maggioranza uscente, e Ninfa Contigiani, segretaria comunale del Partito Democratico ed esponente dell’opposizione consiliare, in vista delle prossime elezioni amministrative di Macerata. Nel corso del dibattito i due rappresentanti politici hanno tracciato un bilancio degli ultimi anni di amministrazione cittadina, mettendo in evidenza visioni differenti sullo sviluppo del capoluogo. Da una parte Castiglioni ha rivendicato il lavoro svolto dal centrodestra, citando opere infrastrutturali, riqualificazioni urbane, scuole, parchi e progetti legati alla viabilità e ai servizi. Dall’altra Contigiani ha sottolineato la necessità di una programmazione più condivisa e di una città capace di recuperare identità culturale, centralità politica e partecipazione dei cittadini. Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’istruzione e al rapporto con l’Università di Macerata. Contigiani ha insistito sulla necessità di costruire un’alleanza stabile tra Comune e ateneo per affrontare le sfide legate alla denatalità, all’accoglienza degli studenti e alle nuove professionalità. Castiglioni ha invece evidenziato gli interventi realizzati sulle scuole e le misure previste dal programma del centrodestra per favorire la permanenza degli universitari in città, tra agevolazioni fiscali, trasporti e servizi dedicati. Il confronto si è acceso anche sul tema della cultura e del turismo. Contigiani ha criticato la gestione dello Sferisterio e del Macerata Opera Festival, accusando l’amministrazione di aver indebolito l’identità culturale cittadina e di non aver affrontato il problema della ricettività turistica. Castiglioni ha difeso invece il lavoro svolto sul fronte dei musei, della promozione culturale e degli eventi, rivendicando la crescita delle presenze e il tentativo di ampliare l’offerta culturale durante tutto l’anno. Tra i temi affrontati anche sicurezza urbana, centri di aggregazione, quartieri e spazi pubblici. Sul punto sono emerse differenze significative tra le due visioni: Castiglioni ha puntato l’attenzione sulla riqualificazione dei parchi, sull’illuminazione e sui progetti di housing sociale come il “condominio solidale”, mentre Contigiani ha ribadito l’importanza di politiche sociali strutturate, partecipazione e luoghi di incontro per giovani, donne e associazioni. Non è mancato il confronto sull’ospedale di Macerata e sul futuro dell’attuale struttura sanitaria. Castiglioni ha ribadito la volontà del centrodestra di portare avanti il progetto del nuovo ospedale provinciale, sottolineando finanziamenti e progettazione già avviati. Contigiani ha invece evidenziato la necessità di un confronto ampio sul riutilizzo dell’area dell’ospedale esistente, chiedendo una pianificazione condivisa con cittadini, tecnici e realtà associative. Nella parte finale del dibattito il focus si è spostato sul centro storico e sulle strategie per renderlo nuovamente attrattivo e abitato. Entrambi hanno riconosciuto la difficoltà della sfida, concordando sulla necessità di riportare residenti nel cuore della città, pur proponendo soluzioni differenti tra parcheggi, incentivi fiscali, servizi di prossimità, spazi culturali e nuove politiche abitative. A chiudere il confronto sono stati gli appelli finali al voto e alla partecipazione democratica, tra continuità amministrativa rivendicata dal centrodestra e richiesta di cambiamento avanzata dal centrosinistra. Il video integrale del confronto pubblicato oggi, lunedì 18 maggio sui canali YouTube e Facebook di Picchio News.

18/05/2026 12:53
San Severino, scappa all'alt in moto e semina il panico nel centro storico: denunciato 35enne

San Severino, scappa all'alt in moto e semina il panico nel centro storico: denunciato 35enne

Sette pattuglie e quattordici militari impiegati sul campo, settantatré persone identificate, otto esercizi pubblici passati al setaccio e cinque pesanti contravvenzioni al Codice della Strada. È questo il bilancio definitivo di un servizio straordinario di controllo del territorio coordinato sul fine settimana dalla Compagnia Carabinieri di Tolentino. L'operazione a largo raggio ha preso di mira l'entroterra, concentrandosi in particolare sui Comuni di Tolentino, San Severino Marche e Loro Piceno, con l'obiettivo di reprimere i reati in materia di stupefacenti, garantire la sicurezza sulle strade e monitorare i principali luoghi di aggregazione giovanile. L'episodio più movimentato si è consumato a San Severino Marche, dove i militari della locale Stazione hanno denunciato a piede libero un trentacinquenne del posto, volto già noto alle forze dell'ordine, protagonista di una fuga pericolosa nel cuore del centro storico. L'uomo, alla guida di un motociclo, ha finto di accostare per poi ignorare l'alt intimato dalla pattuglia, sfrecciando a tutta velocità tra le vie centrali e mettendo a serio rischio l'incolumità dei passanti. Dopo un breve inseguimento i Carabinieri sono riusciti a bloccarlo, scoprendo che il mezzo era completamente privo di assicurazione e che il conducente viaggiava con la patente già sospesa. Per lui, oltre alla denuncia penale, sono scattate pesantissime sanzioni pecuniarie e il sequestro amministrativo del veicolo. Il monitoraggio delle arterie stradali contro la guida sotto l'effetto di alcolici ha portato invece al ritiro immediato di due patenti. A Loro Piceno i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno deferito alla Procura un quarantaseienne di Roma, sorpreso al volante con un tasso alcolemico di 1,02 grammi per litro. Scenario simile a Tolentino, dove un cinquantatreenne del posto è stato sanzionato in via amministrativa dopo essere risultato positivo all'etilometro con un valore di 0,75 grammi per litro, subendo il medesimo provvedimento di sospensione del documento di guida. Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, le verifiche nei luoghi della movida hanno fatto scattare cinque segnalazioni alla Prefettura di Macerata per uso personale, con il relativo sequestro della droga. A Tolentino i militari del Radiomobile hanno sorpreso due giovani del posto, rispettivamente di 26 e 19 anni, in possesso di quattro grammi e di mezzo grammo di hashish. Sempre a San Severino Marche, un ventenne locale è stato fermato in centro con un grammo della stessa sostanza. Infine, nuovamente a Tolentino, i Carabinieri della Stazione di Sarnano hanno controllato due cittadini egiziani, un cinquantaduenne residente a Roma e un ventenne, entrambi domiciliati in città, trovati in possesso di uno spinello e di circa mezzo grammo di hashish. Tutte le autorità giudiziarie e amministrative competenti sono state informate per i provvedimenti di rito.

18/05/2026 12:34
Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

ANCONA – La macchina della sanità marchigiana si attiva a scopo preventivo di fronte all'evoluzione del quadro sanitario internazionale. La Regione Marche sta seguendo con estrema attenzione gli aggiornamenti relativi al focolaio da Hantavirus Andes, un’infezione recentemente collegata alla nave MV Hondius. "Al momento la situazione sul territorio locale è sotto totale controllo", fa sapere la Regione: "Non si registrano casi sospetti o confermati, né risultano cittadini marchigiani coinvolti nel cluster transnazionale. Il monitoraggio viene condotto in costante raccordo con il Ministero della Salute e attraverso l'analisi dei dati ufficiali forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. Le prime valutazioni degli esperti indicano un livello di rischio molto basso, uno scenario che non richiede l’adozione di misure straordinarie ma che spinge il sistema sanitario a mantenere alti i livelli di allerta e preparazione". Sul fronte operativo, l’amministrazione regionale ha già promosso i primi incontri tecnici per delineare le linee guida da attivare in caso di necessità. L'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha precisato che l’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 ha lasciato in eredità una struttura organizzativa solida e già collaudata, capace di rispondere prontamente alle emergenze. "L'obiettivo attuale è garantire una vigilanza costante, focalizzandosi in particolare sulla verifica delle scorte dei dispositivi di protezione, mantenendo un canale diretto con il Ministero e gli organismi internazionali per gestire la vicenda con il dovuto rigore e senza cedere a ingiustificati allarmismi". "In linea con le direttive ministeriali, sono state avviate le procedure formali per individuare il polo diagnostico regionale di riferimento per l’Hantavirus, che avrà sede presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ed entrerà a far parte della rete nazionale. Parallelamente, è stato attivato un coordinamento strategico che unisce i Dipartimenti di prevenzione, i presidi ospedalieri e la rete dei laboratori locali. Questa sinergia punta a garantire la massima tempestività nell’eventuale tracciamento dei casi, l'uniformità delle azioni mediche e la totale sicurezza degli operatori sanitari, consolidando il legame tra le strutture ospedaliere, la medicina del territorio e la sanità pubblica". Per i cittadini che volessero approfondire la natura dell'infezione e seguire l'evoluzione della situazione, le autorità consigliano di consultare esclusivamente i canali ufficiali. Informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sono disponibili sulle sezioni dedicate nei portali web del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive.

18/05/2026 12:00
Posto di blocco a Civitanova: scoperto senza patente, insulta e minaccia i militari. Denunciato 51enne

Posto di blocco a Civitanova: scoperto senza patente, insulta e minaccia i militari. Denunciato 51enne

CIVITANOVA MARCHE – Un normale controllo stradale si è trasformato in un pomeriggio di tensione nel cuore di Civitanova Marche, dove l'ostinazione di un automobilista ha fatto scattare una denuncia a piede libero. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia locale, impegnati in un servizio di vigilanza sulle principali arterie cittadine per garantire la sicurezza stradale, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un uomo di 51 anni. Il protagonista della vicenda, originario di Napoli ma da tempo residente a Civitanova Marche, era già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti. L'episodio si è verificato nel pomeriggio di giovedì, intorno alle ore 17:45, quando la pattuglia dell'Arma ha intercettato il cinquantunenne alla guida di un veicolo lungo via Aldo Moro, intimandogli l'alt per una verifica di routine. Durante gli accertamenti sul posto, i militari hanno scoperto che l'uomo stava circolando abusivamente, in quanto colpito da un provvedimento di revoca della patente di guida emesso in precedenza dalla Prefettura di Macerata. La situazione, già compromessa sul piano amministrativo, è precipitata rapidamente nel momento in cui i Carabinieri hanno iniziato a contestare le sanzioni previste dal Codice della Strada. Nel disperato tentativo di opporsi alle procedure e di bloccare l'ispezione, l'automobilista ha perso il controllo, scagliandosi contro i militari operanti con gravi ingiurie e frasi esplicitamente minacciose. Una condotta aggressiva che non ha comunque fermato l'operato delle forze dell'ordine. Al termine degli accertamenti di rito e dopo aver formalizzato la ricostruzione della dinamica, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro dei documenti e alla contestazione dei verbali, denunciando l'uomo all'autorità giudiziaria per le pesanti violazioni penali emerse durante il controllo.

18/05/2026 11:30
San Severino, cocaina in auto e in casa: arrestato un pensionato di 70 anni

San Severino, cocaina in auto e in casa: arrestato un pensionato di 70 anni

SAN SEVERINO MARCHE – Non si ferma l'ondata di controlli a tappeto contro il traffico di stupefacenti nella provincia di Macerata, capace questa volta di scoperchiare un’insospettabile centrale dello spaccio gestita da un anziano della zona. Nella tarda serata di sabato 16 maggio scorso, i Carabinieri della Stazione di San Severino Marche hanno tratto in arresto in flagranza di reato un pensionato di 70 anni, residente a Montefano, con la pesante accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scattata intorno alle 23:30 nel cuore del centro cittadino, dove i militari erano impegnati in un servizio mirato di osservazione e controllo del territorio, predisposto proprio per contrastare la diffusione della droga nell'entroterra maceratese. I Carabinieri hanno intercettato e intimato l'alt a una BMW 318. L'atteggiamento visibilmente nervoso e sospetto del conducente ha spinto i militari ad approfondire il controllo con una perquisizione personale e veicolare. L'intuizione si è rivelata fondata, poiché all'interno dell'abitacolo sono stati rinvenuti ventiquattro grammi di cocaina già suddivisi in dosi pronte per essere immesse sul mercato, oltre a tre grammi di marijuana e un bilancino di precisione. L’azione investigativa si è spostata immediatamente dal posto di blocco all'abitazione del settantenne. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di stringere definitivamente il cerchio attorno all'attività illecita dell'uomo. All'interno delle mura domestiche, i Carabinieri hanno infatti scovato e sequestrato altri ventitré grammi di cocaina, quattro grammi di hashish, un secondo bilancino di precisione e una quantità considerevole di materiale idoneo al confezionamento delle dosi. Tutta la droga e la strumentazione idonea allo spaccio sono state poste sotto sequestro e assunte in carico in attesa del formale versamento presso il competente Ufficio Corpi di Reato. Al termine delle formalità di rito, per il pensionato sono scattate le manette e l'uomo è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, restando a immediata disposizione dell'autorità giudiziaria competente.

18/05/2026 11:17
Recanatese salva, D'Angelo: "Mai perso il focus sul campo, Pagliari: "Tutto è bene quel che finisce bene"

Recanatese salva, D'Angelo: "Mai perso il focus sul campo, Pagliari: "Tutto è bene quel che finisce bene"

La Recanatese si gode una salvezza dal peso enorme, conquistata al termine di una stagione sofferta e chiusa nel migliore dei modi con il successo sul San Marino Calcio (LEGGI QUI). Al triplice fischio sono arrivate anche le parole dei protagonisti di una rincorsa costruita con carattere, unità e spirito di sacrificio. Il primo a parlare è stato il tecnico Giovanni Pagliari, che ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto dalla squadra nelle ultime settimane: “I ragazzi meritavano questa salvezza perché nell’ultimo mese e mezzo abbiamo fatto grandi cose: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta immeritata a Macerata. Oggi è un grande trionfo e sono contento soprattutto per la società, perché retrocedere sarebbe stato un peccato per quello che è stato fatto a Recanati in questi anni”. L’allenatore giallorosso ha poi evidenziato la forza del gruppo, capace di reagire dopo uno dei momenti più difficili della stagione: “È un gruppo che si è ritrovato in maniera incredibile dopo la brutta sconfitta di Castelfidardo. La società ci è stata vicina, ed è stato fondamentale. È stata dura perché quando ti trovi in una posizione scomoda di classifica tutto pesa di più, ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene”. A fare eco alle parole del mister è stato il capitano Massimo D’Angelo, uno dei leader dello spogliatoio, che ha raccontato l’attesa e la determinazione con cui la squadra ha inseguito questo traguardo: “Aspettavamo questo momento da molto tempo. Lo stavamo preparando quasi inconsciamente già da settimane e poi ci siamo arrivati nel migliore dei modi”. D’Angelo ha anche ricordato come il gruppo sia riuscito a restare concentrato nonostante le tensioni esterne e le difficoltà vissute durante la stagione: “Anche con il ricorso a tavolino del tribunale non abbiamo mai perso il focus sul campo, allenandoci sempre e dando tutto per la Recanatese, magari a volte senza riuscirci al cento per cento. Alla fine però quello che contava era raggiungere l’obiettivo”. Infine, il capitano, visibilmente emozionato, ha voluto dedicare una riflessione speciale ai tanti giovani protagonisti della salvezza: “Sono i giovani che sono usciti fuori pian piano, io non ho guidato niente. Questo per me è un grande orgoglio, perché ci sono tanti ragazzi validi e spero davvero che possano fare un grande percorso”.    

18/05/2026 11:00
Il futuro della Macerata Scherma brilla ad Ancona: pioggia di medaglie e sorrisi per i giovani campioni

Il futuro della Macerata Scherma brilla ad Ancona: pioggia di medaglie e sorrisi per i giovani campioni

Il Palascherma di Ancona, storico tempio della scherma marchigiana, ha fatto da cornice all'ultima gara promozionale Under 10 della stagione, un appuntamento che ha visto la partecipazione di quasi cento giovanissimi atleti in rappresentanza di undici società della regione. In questo contesto di alto livello, l'anno sportivo dei piccoli talenti della Macerata Scherma si è chiuso sotto il segno dell’entusiasmo, del coraggio e di risultati straordinari che confermano la bontà del lavoro svolto all'interno del club. Ad aprire le danze è stata la straordinaria prova di carattere del giovanissimo Tommaso Beccacece. Unico rappresentante della società maceratese nella categoria del fioretto di ferro, Tommaso ha dovuto affrontare la competizione senza il supporto ravvicinato dei propri compagni di squadra. Nonostante la tenera età, il piccolo atleta ha dimostrato la determinazione e il coraggio di un veterano, gestendo la pedana con una maturità ammirevole che fa ben sperare per il futuro. Subito dopo lo spazio è stato interamente dedicato alle categorie "plastica", dove il divertimento e la pura passione agonistica hanno preso il sopravvento. Per la fascia d'età 2016-2017 si sono alternati in pedana Paolo Di Fede Pilato, Gabriele Graziosi, Elisa Vissani, Chiara Pierluigi ed Edoardo Rapari. Tutti i fiorettisti hanno tirato con un entusiasmo contagioso, celebrando nel modo migliore la conclusione di una stagione ricca di soddisfazioni. Una nota di merito speciale va anche ai piccolissimi del gruppo, Filippo Ferrante e Leonardo Cecconi, che hanno chiuso il loro anno sportivo regalando sorrisi e stoccate vincenti a tutto il pubblico presente. Le emozioni più intense e i verdetti più importanti sono arrivati però dalla categoria agonistica 2014-2015. A dominare la scena in modo assoluto è stato Edoardo Bono, vincitore della prova dorica e autore di un fantastico "en plein". Il talentuoso atleta ha infatti conquistato il primo posto in tutte le gare a cui ha preso parte quest'anno, confermando un potenziale tecnico cristallino. La giornata ha regalato anche momenti di intensa e correttissima rivalità interna, culminati in due veri e propri derby societari. Letizia Prestigiacomo ha conquistato un meritatissimo terzo posto, superando all'ultima e decisiva stoccata il compagno di sala Mattia Stacchiola, quest'ultimo autore comunque di una prestazione magistrale. Sul terzo gradino del podio è salito anche un radioso Emanuel Odunze, protagonista di un vero e proprio balzo in avanti grazie a una crescita costante che lo ha visto migliorare assalto dopo assalto. Con questo ricco bagaglio di medaglie, felicità e preziosa esperienza, la Macerata Scherma saluta la stagione agonistica delle categorie più giovani, confermandosi una splendida realtà di crescita sportiva e umana per tutto il territorio. I riflettori rimangono tuttavia accesi per il prossimo importante appuntamento, fissato per il 24 maggio a Jesi, dove andrà in scena l'attesissimo campionato regionale a squadre Under 14.

18/05/2026 10:36
La parola che unisce: al via la quinta edizione di “Giardini Nascosti” a Civitanova Alta

La parola che unisce: al via la quinta edizione di “Giardini Nascosti” a Civitanova Alta

La quinta edizione di “Giardini Nascosti”, nel borgo storico di Civitanova Alta, si svolgerà per la prima volta in più giorni, da giovedì 21 a domenica 24 maggio 2026.  Gli organizzatori della rassegna hanno scelto quest’anno un tema significativo, con il titolo: “La parola. Cucire le parole. C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare (Qoelet 3,7)”. “La parola nei social può ferire, suscitare odio, creare false notizie - spiegano -. Però la parola è alla base delle relazioni, purché prima ci sia l’ascolto dell’altro: quindi prima il tempo del silenzio poi la parola, come dice il versetto di Qoelet del sottotitolo". Nel corso dell’evento saranno proposti ai visitatori laboratori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli musicali e di danza che avranno come denominatore comune proprio la parola. Non mancherà l’omaggio ad alcuni personaggi del borgo storico, al loro legame con Civitanova, alla loro arte: Magdalo Mussio, Alfredo Ruggeri, Claudio Gaetani.  La rassegna inizierà giovedì 21 maggio - ore 21 - al Giardino dei Frati Cappuccini con lo spettacolo Cantico Pittorico: sarà l’incontro fra il suono, che racconta l’altro e l’altrove dei canti dal mondo, e il segno pittorico in costante ricerca della relazione fra interiorità e contesti esterni. Ad esibirsi in questa performance il Primigenia Folk Lab di Serena Abrami e l’artista Paola Tassetti.  Venerdì 22 maggio - ore 21 - c’è la Residenza artistica “Libera Idea” di Paola Tassetti in via Aurora, con Femministe Selvagge e in dialogo con Lucia Tancredi. Sabato 23 maggio sono in programma diversi eventi. Si partirà alle ore 10 al Giardino dei Frati Cappuccini con la conferenza di Fra Pietro Maranesi dal titolo: “Senza nulla di proprio secondo Francesco d’Assisi. Tra libertà e cura nella gestione della proprietà”. Alle ore 16, in via Porta Zoppa si ragionerà su “Civitas Nova nella Marca d’Ancona”, con l’ing. Ernesto Cecarini, mentre alle ore 18, allo spazio multimediale S. Francesco ci sarà l’omaggio a Magdalo Mussio a venti anni dalla scomparsa: “Stanza/Ombra/Traccia; parole, segni, frammenti”. Nei prossimi giorni gli organizzatori presenteranno il programma di domenica 24 maggio, con le proposte che i visitatori troveranno in 35 giardini della città alta

18/05/2026 09:46
Disperso da giovedì, uomo di Tolentino trovato senza vita a Borgianello di Serrapetrona

Disperso da giovedì, uomo di Tolentino trovato senza vita a Borgianello di Serrapetrona

Si è conclusa nel pomeriggio con un esito tragico la vicenda dell’84enne di Tolentino, allontanatosi da casa giovedì mattina e mai rientrato. Il corpo dell’uomo è stato individuato e recuperato dai Vigili del Fuoco in località Borgianello, nel territorio di Serrapetrona, dopo un’intensa attività di ricerca coordinata con le forze dell’ordine. L’allarme era scattato nelle ore successive alla scomparsa, quando i familiari avevano denunciato ai Carabinieri il mancato rientro dell’anziano. L’uomo si era allontanato a bordo della sua Fiat Panda nera, diretto verso una proprietà situata proprio nel comune di Serrapetrona, ma non sarebbe mai arrivato a destinazione, facendo perdere le proprie tracce. Le ricerche sono state avviate nella mattinata odierna dopo l’attivazione del piano di coordinamento da parte dei Carabinieri, che hanno richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco. Sul campo hanno operato diverse unità specializzate, tra cui squadre cinofile, operatori con droni provenienti dall’Umbria e un elicottero decollato dall’Abruzzo, impegnati in un’ampia attività di sorvolo e perlustrazione delle aree più impervie. È stato proprio il lavoro congiunto delle squadre a consentire il ritrovamento dell’uomo in una zona isolata. Una volta raggiunto il punto segnalato, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’84enne. Il corpo è stato successivamente recuperato tramite l’elicottero impiegato nelle operazioni e trasportato in contrada Rancia, dove è stato consegnato alle autorità competenti. La salma resterà ora a disposizione del medico legale per gli accertamenti previsti, utili a chiarire con precisione le circostanze del decesso.  

17/05/2026 20:10
Apiro, incidente sulla SP117: motociclista 52enne in codice rosso elitrasportato a Torrette

Apiro, incidente sulla SP117: motociclista 52enne in codice rosso elitrasportato a Torrette

A Apiro, lungo la SP 117, un uomo di 52 anni alla guida della moto è finito contro un’auto per cause ancora in corso di accertamento. L’impatto ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi. L'incidente è avvenuto intorno alle ore 16   Il motociclista è stato classificato in codice rosso ed è stato successivamente elitrasportato con Icaro all’ospedale di Torrette per le cure urgenti. 

17/05/2026 20:00
Vingegaard domina Corno alle Scale al Giro d’Italia 2026: Pellizzari in crisi, Eulálio in rosa

Vingegaard domina Corno alle Scale al Giro d’Italia 2026: Pellizzari in crisi, Eulálio in rosa

  Si chiude con un’altra dimostrazione di forza la prima settimana della Giro d'Italia 2026, che sull’arrivo in salita di Corno alle Scale consegna la scena ancora una volta a Jonas Vingegaard. Il danese della Visma | Lease a Bike centra il secondo successo di tappa, imponendosi con un’azione nel finale che non lascia spazio agli avversari e conferma la sua condizione da grande favorito della corsa. La giornata si sviluppa su ritmi elevati e con una battaglia continua per entrare nella fuga buona, segno di una tappa mai davvero sotto controllo completo del gruppo. L’azione si accende con diversi tentativi e con un gruppo di attaccanti che riesce inizialmente a prendere margine, ma senza mai ottenere un vantaggio realmente rassicurante. Il lavoro del gruppo, infatti, mantiene sempre la situazione aperta, preparando il terreno per una selezione naturale sulle salite decisive. È proprio nella fase centrale e poi sull’ultima ascesa che la corsa si spezza. I movimenti in gruppo e le accelerazioni dei big ridisegnano progressivamente la tappa, fino a quando la salita finale diventa il giudice definitivo della frazione. In questo contesto emerge ancora una volta la solidità di Vingegaard, capace di leggere perfettamente i tempi dell’azione decisiva e di accelerare nel momento più importante, fino a staccare tutti negli ultimi 700 metri. Alle sue spalle resiste Felix Gall, ma senza riuscire a contenere lo scatto conclusivo del danese, che chiude con un vantaggio netto e firma così una vittoria che pesa anche in chiave generale. Sul podio di giornata si inserisce un convincente Davide Piganzoli, protagonista di una prova di grande sostanza che lo porta a chiudere terzo a 34 secondi. Se davanti si decide la tappa, alle spalle della lotta per la vittoria arriva invece una delle notizie più pesanti della giornata italiana. Giulio Pellizzari vive infatti una frazione complicata, andando in difficoltà già nelle prime fasi dell’ultima salita. Il corridore italiano perde contatto dai migliori nel momento chiave e chiude con un ritardo di 1’28”, segnale di una giornata storta proprio nel primo grande banco di prova di alta montagna. Non cambia invece la situazione in classifica generale, dove Afonso Eulálio riesce a difendere la Maglia Rosa nonostante le difficoltà e il forcing degli uomini di classifica nelle fasi finali. Il leader continua così a guidare la corsa al termine di una tappa dura e selettiva, che ridisegna gli equilibri soprattutto tra gli inseguitori. Il successo di Vingegaard, arrivato ancora una volta con autorità, conferma quindi un avvio di Giro in cui il danese si sta imponendo come riferimento assoluto in salita, mentre per il ciclismo italiano la giornata lascia l’amaro in bocca soprattutto per le difficoltà evidenziate da Pellizzari proprio nel momento in cui la corsa ha iniziato a fare davvero selezione. Ma è solo la prima settimana di corsa. Il Giro è ancora lungo. (Foto Ansa)      

17/05/2026 19:40
A Piediripa lo stage di Hung Gar Kung Fu e Danza del Leone con la ASD Wuxing Traditional Kung Fu School

A Piediripa lo stage di Hung Gar Kung Fu e Danza del Leone con la ASD Wuxing Traditional Kung Fu School

i è svolto nei giorni 16 e 17 maggio 2026, il seminario intensivo di studio e formazione tradizionale e marziale. Ospitato dal Centro Arti Marziali e discipline del Benessere, a Piediripa, l’evento è stato organizzato da Andrea Bordi, Discepolo del Sifu Luigi Martone e Presidente dell'Asd Wuxing. In parallelo alle attività formativa collettiva, Bordi ha inoltre avviato il percorso di aggiornamento tecnico relativo alla forma dei doppi coltelli. Al termine delle attività, il maestro Martone ha espresso grande soddisfazione non solo per la serietà con cui il gruppo porta avanti il lavoro, ma anche per il clima di collaborazione e amicizia che ha caratterizzato l'intero evento. La sessione di apertura di sabato è stata dedicata agli esami ufficiali e alla revisione tecnica della Danza del Leone, sotto la supervisione diretta del Caposcuola Nazionale della International Chiu Chi Ling Hung Gar Kung Fu Association, Sifu Luigi Martone. In sede d'esame sono stati formalizzati i seguenti risultati: Gabriele Cimorosi: conseguimento del Diploma di 2° Dyuhn (Allenatore).Demis Teodori (Istruttore Asd Wuxing) e Chiara Latini (Grado Nero): menzione per il lavoro svolto nello studio e nella preservazione della Danza del Leone. Il pomeriggio di sabato e la mattinata di domenica sono stati riservati allo stage collettivo incentrato sulla forma Lau Gar Jeong. Le sessioni di allenamento si sono concentrate sull'analisi approfondita dei principi strutturali, sullo studio delle applicazioni pratiche e sulle dinamiche biomeccaniche caratteristiche dell'Hung Gar tradizionale della Famiglia Chiu. All'evento era presente anche Massimiliano Pallotti, responsabile tecnico del settore Tai chi dell'associazione, in veste di praticante di stili esterni ed estimatore del Kung fu del maestro Martone. L'evento ha registrato la piena attuazione del programma tecnico previsto, consolidando la sinergia didattica tra i partecipanti e la commissione tecnica nazionale.

17/05/2026 19:20
Strada Regina e fotovoltaico a Potenza Picena: la posizione dei Comitati “Una Valle da Vivere”

Strada Regina e fotovoltaico a Potenza Picena: la posizione dei Comitati “Una Valle da Vivere”

Dopo l’incontro del 14 maggio, promosso dall’Amministrazione Comunale di Potenza Picena e dedicato alla sicurezza della Strada Regina, anche alla luce della realizzazione del nuovo casello autostradale dell’A14, svoltosi nella sala convegni dell’azienda Elettromedia alla presenza del presidente Acquaroli, i Comitati “Una Valle da Vivere” esprimono condivisione e piena soddisfazione per le dichiarazioni del presidente della Regione Marche in merito all’intenzione di realizzare, in collaborazione con ANAS, un progetto per la messa in sicurezza della viabilità della Strada Regina, nel tratto compreso tra la SS16 e Fontenoce. Non si parla, quindi, di una nuova strada, ma della valorizzazione dell’esistente attraverso ampliamenti, by-pass e rotatorie, interventi che potranno rendere la viabilità più sicura e sostenibile. Già nel 2010 i Comitati spontanei, nel corso di numerosi incontri e attraverso nuove progettazioni elaborate con l’urbanista Giuseppe Malaisi, avevano espresso una netta contrarietà alla nuova superstrada sopraelevata a quattro corsie proposta dalla Provincia di Macerata, avanzando in alternativa soluzioni sostenibili ed efficaci, pienamente in linea con la recente visione della Regione Marche. Diversa è invece la posizione dei Comitati rispetto alla proposta di nuova viabilità avanzata dalla Provincia di Maceratatra Villa Potenza e Sambucheto. Tale progetto prevede una nuova strada che attraverserebbe una campagna fragile dal punto di vista dell’ecosistema, caratterizzata da numerose zone esondabili, fertile e vocata a un’agricoltura di qualità. Inoltre, la nuova viabilità risulterebbe lontana dalle zone industriali di Montecassiano e Recanati e comporterebbe costi elevati, dovuti ai numerosi espropri e alla realizzazione di nuovi ponti sul fiume Potenza. Nell’assemblea cittadina del 7 dicembre, svoltasi a Vallacascia di Montecassiano, i Comitati hanno illustrato una possibile progettazione alternativa: una nuova viabilità che utilizzi e ampli in parte i percorsi esistenti e preveda, solo in parte, una nuova bretella periferica a Sambucheto. Una soluzione che consentirebbe di evitare la distruzione di agricoltura, paesaggio e ambiente, con costi nettamente più contenuti. Infine, i Comitati esprimono contrarietà e forte dissenso nei confronti del mega impianto fotovoltaico da 36 megawatt su 45 ettari previsto a Potenza Picena, ritenendolo causa di un evidente danno agricolo e paesaggistico in una valle che presenta anche una significativa vocazione storico-turistica.

17/05/2026 19:00
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