Seguiva una studentessa lungo il tragitto casa-scuola, prima tormentandola alla fermata del pullman e poi continuando a pedinarla fin dentro l'istituto scolastico. Un incubo per una giovane studentessa che si è concluso grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato di Macerata. L'attività, coordinata dall'Ufficio Immigrazione della Questura, ha portato all'identificazione e al conseguente rimpatrio immediato di un cittadino egiziano di 25 anni, risultato irregolare sul territorio nazionale dopo il rigetto della sua richiesta di protezione internazionale.
I fatti hanno preso il via nella mattinata dello scorso 6 maggio. La studentessa si trovava alla fermata dei pullman di Tolentino in attesa del mezzo per raggiungere la scuola a Macerata, quando è stata avvicinata dal 25enne straniero. L'uomo ha tentato un approccio parlandole in lingua araba e in italiano, chiedendole con forte insistenza i contatti social.
Nonostante il fermo rifiuto della giovane, che ha cercato di isolarsi ascoltando la musica nelle cuffiette, il 25enne ha continuato a seguirla salendo sullo stesso autobus. Una volta arrivati a Macerata, il giovane senza fissa dimora ha proseguito nel suo intento, pedinando la ragazza a piedi fino all'ingresso dell'istituto scolastico, pur senza mettere in atto aggressioni fisiche. Nel frattempo, la giovane è riuscita ad avvisare telefonicamente la dirigente scolastica, la quale ha immediatamente allertato il 113.
Davanti ai cancelli della scuola sono così intervenuti gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, che hanno bloccato e identificato lo straniero. Gli accertamenti sulla sua posizione in Italia hanno fatto emergere una situazione di totale irregolarità: l'uomo aveva infatti ricevuto il rigetto dell’istanza di protezione internazionale da parte della Commissione di Milano, provvedimento scaturito a causa di alcuni precedenti di polizia per lesioni a pubblico ufficiale commessi nella città meneghina, che hanno fatto scattare il nulla osta all'espulsione.
Dopo le formalità di rito, il giovane egiziano è stato inizialmente accompagnato e trattenuto presso il Centro di Permanenza e Rimpatrio (CPR) di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. Successivamente, il 13 maggio, l’Ufficio Immigrazione ha completato l'iter burocratico: il personale specializzato della Polizia di Stato ha preso in carico il 25enne, conducendolo sotto scorta fino allo scalo aereo di Roma Fiumicino, dove è stato imbarcato sul volo per il rimpatrio definitivo nel suo paese d'origine.
Momenti di autentico terrore si sono consumati nella prima mattinata di venerdì scorso, 14 maggio, nel cuore del centro cittadino di Civitanova Marche. Al culmine di un violento diverbio scoppiato per futili motivi, un 61enne del posto, già ben noto alle forze dell'ordine e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, ha estratto e brandito contro il contendente una mannaia da macellaio della lunghezza di circa 23 centimetri.
L'immediato intervento dei carabinieri della stazione locale ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, permettendo di bloccare l'aggressore e di disarmarlo prima che potesse ferire l'altra persona, un 49enne residente in città.
I militari, impegnati nel costante controllo del territorio, sono prontamente intervenuti sul luogo della lite. Dopo aver immobilizzato il 61enne e posto sotto sequestro l'arma bianca, hanno proceduto al deferimento dell'uomo in stato di libertà all'autorità giudiziaria. A carico dell'indagato sono scattate le accuse di minaccia aggravata dall’uso delle armi, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.
Nel quadro della medesima attività di monitoraggio e contrasto alla criminalità, i carabinieri di Civitanova Marche hanno portato a termine un'altra importante operazione di servizio. Nelle scorse ore, i militari hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia nei confronti di un 55enne, originario della provincia di Reggio Calabria ma da tempo residente in città.
L'uomo, che si trovava già ristretto in regime di detenzione domiciliare, deve espiare una pena detentiva definitiva a 2 anni e 10 mesi di reclusione a seguito di una condanna per gravi reati commessi tra il 2016 e il 2017 nella provincia di Bergamo. Le accuse mosse nei suoi confronti riguardano l'evasione fiscale e illeciti in materia finanziaria. Al termine delle formalità di rito espletate in caserma, l’arrestato è stato tradotto e associato presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante.
Una nuova opportunità occupazionale arriva dal mondo delle fondazioni bancarie del territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha ufficialmente indetto un avviso di selezione pubblica per l'assunzione di una figura amministrativa da inserire all'interno dell'organico presso la propria sede istituzionale.
La risorsa selezionata sarà chiamata a svolgere mansioni di supporto tecnico e operativo nelle attività contabili, amministrative e fiscali dell'Ente, entrando a far parte di una realtà solida e centrale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio fermano e delle aree limitrofe.
I professionisti interessati a partecipare alla selezione avranno diverse settimane a disposizione per inviare il proprio curriculum e la documentazione richiesta. Il termine ultimo e perentorio per la presentazione delle candidature è stato fissato per il giorno 31 luglio 2026.
Il testo integrale del bando di concorso, contenente tutti i requisiti specifici di ammissione, le modalità di invio della domanda e la relativa informativa sulla privacy, è già consultabile e scaricabile sul sito istituzionale dell'Ente all'indirizzo www.fondazionecrf.it, navigando all'interno della sezione interamente dedicata alle news.
Per ricevere ulteriori informazioni sulla procedura selettiva o per richiedere chiarimenti in merito ai requisiti e alle prove, gli interessati possono fare direttamente riferimento alla Segreteria della Fondazione Carifermo.
Gli uffici sono raggiungibili telefonicamente al numero 0734/286289. In alternativa, è possibile inviare una comunicazione scritta tramite posta elettronica ordinaria all'indirizzo email fondazione@carifermo.it oppure, per comunicazioni con valore legale, all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) fondazionecrf@pcert.postecert.it.
Si è svolta ieri pomeriggio, la cerimonia in onore del maresciallo Sergio Piermanni, Medaglia d’oro al valor militare ucciso nel conflitto a fuoco del 18 maggio 1977, organizzata dal Comune di Civitanova Marche in collaborazione con Arma dei carabinieri ed Anc.
Nutrita la partecipazione di autorità civili e militari, alla presenza del gonfalone civico e della banda cittadina, associazioni e cittadinanza, con la conduzione affidata a Bartolomeo Filannino, comandante Stazione di Civitanova. Assenti per motivi personali il sindaco Fabrizio Ciarapica e Roberto Ciccola, organizzatore della manifestazione.
La vedova del maresciallo Piermanni Giovanna Paolone Piermanni ha partecipato assieme ai figli Alessandro e Dominique, accanto al generale di corpo d’armata Rosario Aiosa.
L’Amministrazione comunale era rappresentata dal vice sindaco Claudio Morresi e dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi, presente anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni. Per l’Arma il generale di brigata, comandante regionale Nicola Conforti, il comandante provinciale Raffaele Ruocco. Presente anche il comandante della compagnia di Civitanova Angelo Chiantese, il questore di Macerata Luigi Mangino, il viceprefetto Antonella Borzacchiello, il comandante provinciale della guardia di finanza il colonnello Ferdinando Mazzacuva, il comandante della capitaneria di porto Chiara Boncompagni e il dirigente del commissariato Riccardo Zenobi, i rappresentanti della polizia locale. Presenti anche le associazioni, la Croce verde e le rappresentanze dei carabinieri in congedo.
Dopo l’alzabandiera e la deposizione di una corona sul busto di Piermanni ha preso la parola il vicesindaco Morresi. “Un esempio che travalica il tempo e si colloca pienamente nella dimensione più alta del servizio istituzionale: quella in cui la divisa non è soltanto ruolo, ma responsabilità morale, dedizione assoluta e fedeltà ai valori della Repubblica – ha detto Morresi. Ricordo molto bene quel tragico giorno. Nessuno, da allora, ha dimenticato il Maresciallo Piermanni. Il suo nome si è radicato come riferimento stabile di integrità, disciplina, senso dello Stato e coraggio, divenendo patrimonio condiviso delle istituzioni e monito esemplare per le generazioni presenti e future”.
Il comandante regionale Nicola Conforti ha sottolineato: “La memoria di Piermanni è un pilastro dell’Arma dei carabinieri, ma per comprendere l’eroe occorre riscoprire l’uomo. Quello che si trovò ad affrontare era qualcosa di sconosciuto per questo territorio, una banda criminale di inusitata ferocia che sfociò in un violentissimo scontro a fuoco. Piermanni quella notte non era in servizio, era in licenza coi propri familiari, ma avuta notizia di quanto successo a Porto San Giorgio insistette per tornare in servizio e proprio mentre stava controllando alcuni sospetti fu investito da una pioggia di proiettili, ma non arretrò. Il suo rientro volontario è qualcosa da sottolineare perché nessuno entra in servizio col desiderio di diventare eroe. Vogliamo essere servitori dello Stato che fanno il proprio dovere in modo silenzioso. Quel gesto risuona nella verità eterna, nessun amore è più grande di colui che sacrifica la vita per gli altri. La famiglia Piermanni è la custode vivente di un’eredità morale immacolata. Questo anniversario rinsalda il legame indissolubile che unisce l’arma dei carabinieri, la famiglia Piermanni e la comunità di Civitanova. Il sacrificio di Sergio non appartiene al passato, è una bussola morale per il presente”.
“L’eroismo non deriva dall’aver perso la vita nel conflitto a fuoco – ha detto il generale Tito Baldo Honorati – quello è il momento del coraggio del corpo, dato dall’adrenalina del conflitto a fuoco, quando non si ha il tempo di ragionare. L’eroismo deriva dall’aver scelto di riprendere il servizio, Piermanni come Salvo D’Acquisto”.
Dopo la benedizione di don Mario Colabianchi, il corteo ha raggiunto la stele monumentale ai giardini in piazza XX Settembre per poi proseguire con la celebrazione della messa nella chiesa di San Pietro.
La città ducale entra ufficialmente nei giorni caldi della rievocazione storica, e a farlo sono i suoi cittadini più giovani. Domani, mercoledì 20 maggio, andrà in scena la tradizionale "Giornata delle scuole", un appuntamento che anticipa l'attesissima Corsa alla Spada e Palio del 24 maggio e che vede protagonisti assoluti gli studenti di Camerino insieme a insegnanti e famiglie.
Il programma prenderà il via alle ore 15:00 nella Basilica di San Venanzio con la "Ballata per San Venanzio", uno spettacolo musicale curato dalle scuole dell’infanzia “Daniele Ortolani”, “L’Aquilone” e “Maria Ausiliatrice”, accompagnate dall’Orchestra della scuola secondaria di primo grado “Giovanni Boccati”.
I piccoli protagonisti si catapulteranno ai tempi dei Da Varano con canti e danze medievali, indossando costumi d'epoca realizzati grazie al supporto delle famiglie. Subito dopo, la festa si sposterà al Sottocorte Village per il "Mercatino delle erbe aromatiche", allestito dalle scuole primarie “Ugo Betti” e “Salvo D’Acquisto”, seguito dall'animazione dei Giullari del Diavolo con lo spettacolo “I giullari del castello incantato”.
Il cartellone proseguirà giovedì 21 maggio, giornata in cui verrà recuperato (dopo il rinvio per forte vento) l'affascinante spettacolo di falconeria "Avventura tra i signori dell’aria", fissato per le ore 17:00 alla Rocca del Borgia. A seguire, alle 19:00, spazio a "Le vie della Spada in musica", una suggestiva passeggiata sonora lungo il tracciato della gara in compagnia degli Errabundi Musici e dei cavalieri. La serata di giovedì si chiuderà alle 21:30 al Monastero di Santa Chiara con lo spettacolo "Dalla Terra al Cielo", un profondo omaggio teatrale a Santa Camilla Battista Varano a cura della compagnia Teatro in Bilico.
Nel frattempo, la macchina organizzativa viaggia a pieno regime. Le taverne di Sossanta, Di Mezzo e Muralto stanno registrando ottime presenze sera dopo sera, grazie al lavoro instancabile dei volontari che accolgono centinaia di visitatori con le tipiche specialità gastronomiche locali.
Archiviate con grande successo la splendida cerimonia dell'Offerta dei Ceri e la festa del Patrono (che ha visto la Basilica gremita sia per i focus storici dedicati alla moda del '400 sia per il Concerto per San Venanzio), la città si prepara agli appuntamenti odierni. Per la serata di oggi i riflettori sono puntati sulla "La Battaglia delle Due Corti", atteso evento che si svolgerà all'interno della Geostruttura dell’Area Taverne in via Madonna delle Carceri. È l'ultimo grande snodo infrasettimanale prima del gran finale del weekend, pronto a culminare domenica con la leggendaria Corsa alla Spada.
Un nuovo e importante passo in avanti nel segno della sostenibilità e della valorizzazione dei servizi di prossimità per i piccoli borghi dell'entroterra. È stata inaugurata sabato scorso, in zona Campo Fiera a Camporotondo di Fiastrone, la nuova Casa dell’acqua. L'iniziativa, nata dalla sinergia tra l'amministrazione comunale e l'Assm, consolida il ruolo del paese come modello virtuoso nella tutela dell'ambiente, dopo i già eccellenti risultati ottenuti nella raccolta differenziata che lo inseriscono stabilmente tra i "Comuni Ricicloni" della provincia di Macerata.
Per incentivare i cittadini all'uso della struttura, l’erogazione dell’acqua - sia naturale che gassata - sarà completamente gratuita per tutto il mese di maggio. A partire da giugno, il servizio diventerà a pagamento al costo simbolico di 0,05 centesimi al litro, usufruibile tramite un'apposita tessera che i residenti potranno ritirare direttamente presso il Bar Monia.
La cerimonia ha visto la partecipazione del sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Massimiliano Micucci, del sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, del presidente dell’Assm Nando Ottavi e del direttore generale Sandro Meschini. «Sappiamo di essere una piccola comunità, ma siamo molto attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Sono sicuro che questo servizio sarà apprezzatissimo», ha dichiarato il sindaco Micucci, ringraziando l'azienda municipalizzata per aver accolto l'istanza del territorio.
Parole di elogio sono arrivate anche dal collega tolentinante Sclavi, il quale ha sottolineato come la ricostruzione post-sisma rappresenti anche un’opportunità per ripensare l'efficienza dei servizi pubblici. Il presidente di Assm, Nando Ottavi, ha invece rivendicato la scelta strategica di includere i centri più piccoli nel capitale della società: «La Casa dell’acqua a Camporotondo dimostra quanto l'Assm tenga conto delle realtà minori, anteponendo il servizio ai cittadini al mero ritorno economico».
Quella di Camporotondo rappresenta la nona casetta installata da Assm sul territorio di competenza. Entrando nel dettaglio tecnico, il direttore Sandro Meschini ha rassicurato sulla bontà e sulla sicurezza della risorsa erogata: «Viene distribuita acqua di altissima qualità, dalla quale vengono eliminati i cattivi odori e il cloro grazie a un sistema di filtrazione a carboni attivi. Le lampade a raggi Uv abbattono ogni potenziale fonte di inquinamento batterico, garantendo un'acqua pura senza alterarne le proprietà chimico-fisiche».
L’impegno green di Camporotondo di Fiastrone non si ferma qui. L’amministrazione comunale ha infatti annunciato il prossimo appuntamento pubblico fissato per venerdì 22 maggio alle ore 21:15, presso la Mediateca Comunale. Si terrà un incontro aperto con i rappresentanti del Cosmari per fare il punto sulla gestione della differenziata.
La serata si preannuncia speciale per la comunità: per ringraziare simbolicamente i cittadini della loro costante cura del territorio, verrà consegnato un premio a ogni singola famiglia del paese, consistente in un piccolo ma utile strumento per agevolare la gestione quotidiana dei rifiuti domestici.
Il pugno duro della polizia locale di Civitanova Marche colpisce l'abusivismo commerciale e la tutela dei consumatori. Nell'ambito dei controlli mirati e pianificati dal comandante Cristian Lupidi, i nuclei operativi hanno passato al setaccio le attività della movida e del centro, riscontrando irregolarità amministrative e sanitarie che hanno portato a sanzioni pecuniarie per oltre 10.000 euro.
Il primo blitz è scattato nella serata di venerdì scorso, quando gli agenti del Nucleo Operativo Pronto Intervento e Sicurezza hanno effettuato un controllo ispettivo all'interno di uno chalet sul lungomare. Dagli accertamenti documentali effettuati, è emerso che l'attività veniva esercitata in assenza del necessario titolo abilitativo. Inoltre, la documentazione sanitaria sarebbe apparsa gravemente lacunosa, con il manuale di autocontrollo (HACCP) non aggiornato. Per la mancata autorizzazione è scattata una maxi-sanzione amministrativa da 5.000 euro, mentre per le carenze sui protocolli sanitari verrà inoltrata dagli agenti una segnalazione ufficiale all'azienda sanitaria territoriale.
Un copione quasi identico si è ripetuto nel cuore del centro cittadino. Qui, il Nucleo Operativo Tutela del Consumatore ha riscontrato pesanti irregolarità su un'altra attività commerciale. A seguito delle verifiche, sarebbe stato accertato come il gestore effettuasse il servizio di somministrazione al pubblico al tavolo senza alcuna autorizzazione, procedendo inoltre a un'occupazione di suolo pubblico completamente abusiva. Anche in questo caso, i verbali complessivi hanno superato i 5.000 euro di multa.
A margine delle operazioni, il comandante Cristian Lupidi ha voluto sottolineare l'indirizzo strategico impresso al Comando: "Il servizio della polizia locale ha ormai assunto una valenza fortemente strategica, poiché permette di intercettare non solo le classiche irregolarità legate alla circolazione dei veicoli, ma di agire attivamente a tutela del consumatore, della salute pubblica e dell'economia sana della città". Lupidi ha poi confermato che i controlli amministrativi e ispettivi andranno avanti con la massima fermezza anche nei prossimi giorni.
(Foto di repertorio)
Un pomeriggio di ordinario controllo del territorio che si è trasformato in pochi istanti in un inseguimento ad alta tensione. È il bilancio dell'operazione più movimentata messa a segno domenica scorsa, 17 maggio, dagli agenti della polizia locale di Civitanova Marche sotto la direzione del comandante Cristian Lupidi.
Tutto è iniziato durante il servizio pomeridiano, quando una pattuglia ha notato un'auto procedere a forte velocità, esibendosi in brusche e repentine accelerazioni con tanto di stridore di pneumatici sull'asfalto. Una condotta pericolosissima, aggravata dal fatto che in quel momento le strade cittadine erano particolarmente trafficate per via del weekend.
Nonostante l'alt intimato ripetutamente dagli agenti e l'attivazione delle sirene, l'automobilista ha schiacciato il piede sull'acceleratore tentando la fuga. Ne è nato un concitato inseguimento stradale, conclusosi fortunatamente senza incidenti o feriti. Una volta bloccato, il conducente – un cinquantenne residente nel Maceratese – ha subito mostrato i sintomi dell'ebbrezza: l'etilometro ha infatti confermato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (oltre tre volte superiore ai limiti di legge).
Per l'uomo, che si trovava alla guida di un veicolo non suo, è scattato l'immediato deferimento all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, a cui si è aggiunto il nuovo reato di rifiuto di fermarsi per sottoporsi a controllo di polizia stradale, introdotto proprio per punire chi fugge mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica.
Lo stato di alterazione dell'uomo non è scemato nemmeno davanti alle divise: il cinquantenne ha infatti indirizzato insulti e minacce agli agenti operanti, rimediando così una denuncia anche per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, oltre alle sanzioni amministrative per guida pericolosa e rumori molesti.
Sempre sul fronte della sicurezza stradale, l’attenzione dei nuclei operativi ha portato nei giorni scorsi al fermo di un’utilitaria che sostava in città con una targa temporanea tedesca (Zoll) ormai scaduta. A carico del proprietario è scattato il sequestro finalizzato alla confisca del mezzo, una sanzione amministrativa che potrà toccare i 1.731 euro (la cifra esatta sarà stabilita dalla Prefettura) e un ulteriore verbale da 900 euro per la totale assenza della copertura assicurativa obbligatoria.
(Foto di repertorio)
Molto più di un semplice concerto, un vero e proprio viaggio nei sentieri dell'emozione e della memoria. Ha registrato un grande successo ieri, domenica 17 maggio, l'esibizione del giovane e talentuoso violinista marchigiano Valentino Alessandrini, protagonista di una serata magica all'interno della suggestiva Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata. Davanti a un pubblico numerosissimo, lo spettacolo si è trasformato in un dialogo intimo e caloroso tra l'artista e i presenti, guidato con eleganza dalle presentazioni e dalle interviste sul palco curate da Elisa Malavolta.
Lo show è stato scandito da tre macro-momenti musicali, arricchiti visivamente dalle suggestive immagini proiettate sul maxi schermo della sala. Il primo blocco ha visto Alessandrini eseguire cinque sue composizioni originali: brani intensi e profondamente evocativi come “Tell Me Your Story” - introdotto dalla lettura di una poesia -, “Eternal Hope” e “Departure”, che hanno immediatamente rapito la platea.
Al termine delle prime esecuzioni, il musicista si è concessione alle domande della conduttrice e del pubblico, dando vita a un racconto autentico sulle sue origini e sugli esordi del suo percorso. Il secondo blocco ha invece messo in mostra la sua abilità di arrangiatore, con il pubblico che si è lasciato trasportare dalle personalissime reinterpretazioni di pietre miliari firmate da Ludovico Einaudi ed Ennio Morricone. Un segmento che ha offerto il pretesto per approfondire l'attuale presente artistico del violinista, fatto di tournée internazionali, esperienze a bordo delle navi da crociera e prestigiose collaborazioni oltreconfine.
Il momento più sorprendente e dal forte impatto scenico è arrivato nell'ultima parte della serata, quando Alessandrini ha imbracciato un violino elettrico. La svolta contemporanea e l'energia dello strumento hanno letteralmente entusiasmato la Sala Cesanelli, trascinando gli spettatori in un crescendo di vitalità e coinvolgimento. Particolarmente toccante è stata l'intervista finale, in cui il Maestro ha confessato cosa direbbe oggi al sé stesso bambino nel momento in cui prese in mano il violino per la prima volta: un momento di sincera commozione che ha suggellato il legame con la platea.
Il bilancio finale parla di un autentico trionfo: per tutta la durata dell'evento, Alessandrini è stato sommerso da un mare di affetto, culminato in quattro standing ovation e applausi scroscianti. Un successo totale che ha spinto molti dei presenti a chiedere a gran voce di poter rivedere presto il violinista marchigiano all'opera in altri luoghi simbolo della città di Macerata.
Nel pomeriggio di oggi i tecnici e le atlete della Ginnastica Macerata hanno ricevuto la visita e i complimenti ufficiali dell'amministrazione comunale uscente per gli straordinari risultati conseguiti al Campionato Gold di ginnastica aerobica, dove la società maceratese ha conquistato otto titoli italiani, confermandosi ai vertici nazionali della disciplina.
A portare il saluto e il plauso dell’intera amministrazione è stato l’assessore allo sport Riccardo Sacchi, che si è recato in palestra per incontrare atlete e staff tecnico. L’assessore ha espresso grande soddisfazione per il percorso della società, sottolineando come i risultati ottenuti rappresentino "un motivo di orgoglio per tutta la città di Macerata e testimonino la qualità del lavoro svolto quotidianamente sul territorio".
Nel corso dell’incontro, Sacchi ha voluto rimarcare non solo l’eccellenza sportiva raggiunta, ma anche "il valore educativo e sociale dell’attività portata avanti dalla Ginnastica Macerata, che coinvolge numerose giovani atlete e promuove con continuità i valori dell’impegno, della disciplina e dello spirito di squadra".
Gli allenatori Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Sarah Ferragina hanno accolto con gratitudine i complimenti ricevuti, evidenziando come gli importanti risultati siano il frutto di "un lavoro costante, costruito nel tempo attraverso dedizione, sacrificio" e una forte sinergia tra staff tecnico e atlete.
La società, reduce da una competizione di altissimo livello, si conferma così un punto di riferimento della ginnastica aerobica italiana, portando ancora una volta il nome di Macerata ai vertici nazionali e consolidando un percorso di crescita che coinvolge tutte le categorie, dalle Allieve fino alle Senior.
Una giornata di sport, passione e crescita tecnica ha acceso i motori al crossodromo comunale "San Pacifico" di San Severino Marche. L'impianto settempedano ha ospitato con grande successo il corso teorico-pratico organizzato dal Comitato Regionale Marche della FMI (Federazione Motociclistica Italiana), promosso in stretta e proficua collaborazione con il Moto Club Settempedano.
L'appuntamento ha richiamato ben 21 giovani talenti del motocross e del minicross provenienti da ogni angolo della regione. Per le promesse del vivaio marchigiano si è trattato di un'occasione straordinaria per affinare la tecnica di guida, studiare le traiettorie e perfezionare il proprio stile su uno dei tracciati più iconici, tecnici e impegnativi dell'intero panorama motociclistico italiano. I giovani piloti hanno risposto sul campo con una bellissima prova di maturità sportiva, affrontando con determinazione le sessioni teoriche e i severi test sul fango e sui salti del San Pacifico.
A guidare con grande competenza i test in pista sono stati i tecnici federali Danilo Marasca, impegnato nella sua duplice veste che lo vede anche apprezzato presidente del Moto Club Settempedano, ed Adriano Piunti. Sotto lo sguardo attento dello staff tecnico, ogni pilota ha potuto beneficiare di preziosi consigli personalizzati, mirati a elevare la sicurezza e la performance in vista dei prossimi impegni agonistici stagionali.
Ma l'avventura e l'impegno profuso per le giovani generazioni non finiscono qui. Il glorioso impianto di San Severino Marche si appresta infatti a voltare subito pagina per accogliere i debuttanti in un evento interamente dedicato ai primi passi sulle due ruote. Sabato 23 maggio, dalle ore 14:00 alle ore 19:00, il crossodromo ospiterà l'atteso appuntamento con "Hobby Sport Young".
L'iniziativa, promossa dalla Commissione Sviluppo Attività Sportive della FMI in collaborazione con il Comitato Regionale e il Moto Club locale, è completamente gratuita ed è riservata a bambini e bambine di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Per partecipare non è richiesta alcuna esperienza precedente, né il possesso di attrezzatura propria: la Federazione metterà infatti a disposizione dei piccoli partecipanti i mezzi, le protezioni e la supervisione dei propri istruttori ufficiali.
Le iscrizioni potranno essere effettuate direttamente sul posto, alla presenza di un genitore, oppure preventivamente sul portale ufficiale corsi.federmoto.it. Per scendere in pista in totale sicurezza sono richiesti obbligatoriamente pantaloni lunghi e scarpe chiuse. Con queste iniziative, il Moto Club Settempedano e la FMI Marche confermano la centralità strategica del circuito del San Pacifico non solo come teatro di grandi sfide internazionali, ma anche come fondamentale polo educativo e sociale per la promozione dello sport giovanile sul territorio.
TOLENTINO – Sarà un finale di grande spessore culturale quello che attende il pubblico del Politeama Franco Moschini di Tolentino. Mercoledì 20 maggio, alle ore 21:15, i riflettori del teatro si accenderanno su uno dei volti più rappresentativi e amati del cinema, della televisione e del teatro italiano: Massimo Ghini. L'attore romano sarà il protagonista assoluto di "Noi Giuda", uno spettacolo potente e innovativo scritto e diretto da Angelo Longoni, firma tra le più autorevoli e compiante della drammaturgia contemporanea nazionale.
Al centro della rappresentazione c'è la figura storicamente condannata come il traditore per eccellenza dell'umanità. Giuda Iscariota torna idealmente sul palco per raccontare la storia più conosciuta al mondo, ma dal suo personale e inedito punto di vista. In questa originale rilettura teatrale, il personaggio esamina il proprio tradimento, il ruolo cruciale che gli è stato assegnato nel disegno divino e la sua profonda, quanto contraddittoria, umanità.
Rifiutando la tradizionale etichetta di assoluta malvagità che i secoli gli hanno cucito addosso, questo Giuda preferisce muoversi come un investigatore alla ricerca delle contraddizioni narrative, inseguendo un movente credibile per difendere e riabilitare la propria reputazione. In un delicato equilibrio tra ironia e dolore, lo spettacolo si trasforma in un avvincente interrogatorio senza tempo che invita lo spettatore a guardare oltre i pregiudizi.
L'opera acquisisce un valore ancora più profondo se si pensa che porta la firma di Angelo Longoni, regista e autore recentemente scomparso che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana grazie alla sua sensibilità e alla sua capacità di indagare le infinite sfumature dell'animo umano attraverso storie intime, complesse e spesso ispirate a figure geniali.
I biglietti per assistere all'evento sono in vendita al costo di 30 euro (più diritti di prevendita) e possono essere acquistati direttamente presso il Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00 e a partire da tre ore prima dello scontro, oppure comodamente online sul circuito ufficiale del teatro. L'intero cartellone della stagione artistica è stato reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Tolentino e al fondamentale sostegno dei partner privati Estra Prometeo, Zurich Antinori Assifin (Agenzia di Macerata) e Gruppo Medico Fisiomed.
Ha agito d'istinto, mettendo subito in pratica quanto imparato negli anni di studio e corsia. Alessandro Misericordia, 33 anni, originario di Sant'Elpidio a Mare e specializzando in medicina interna all'ospedale di Baggiovara, è stato tra i primi a prestare soccorso ai pedoni travolti sabato scorso nel centro di Modena dal 31enne Salim El Koudri, alla guida di una Citroen C3
Il giovane medico marchigiano ha raccontato quei drammatici momenti all'Ansa, ripercorrendo gli attimi immediatamente successivi all’impatto. "Ero in centro città per fare delle compere per la casa, in un negozio, quando ho sentito il rumore di un forte impatto - ha spiegato Misericordia -. Sono uscito e ho visto una donna con le gambe amputate (di nazionalità tedesca, ndr). Così ho subito preso dei guanti e, insieme a un’infermiera, l’ho raggiunta cercando di fermare l’emorragia con la mia cintura".
Un intervento immediato, svolto in condizioni estremamente delicate, mentre intorno emergeva la gravità dell’accaduto. “Mi sono girato e ho visto altre persone a terra – ha raccontato ad Ansa –. A quel punto sono andato a controllare come stessero, se fossero coscienti e respirassero. Ho fatto rivalutazioni continue fino a quando non è arrivata la prima ambulanza che ho diretto verso la donna con le gambe amputate, la paziente in condizioni peggiori”.
Tra i feriti soccorsi anche una donna con diversi traumi importanti. "Aveva fratture al femore, al bacino e all’avambraccio e stava iniziando a respirare male. Le ho preso subito un accesso venoso periferico", riferisce il medico.
Misericordia ha voluto sottolineare anche il lavoro di squadra messo in campo nei primi minuti dell'emergenza: "Vorrei ringraziare tutti i colleghi che sono intervenuti, almeno quattro medici e altrettanti infermieri. Tutti fondamentali nella gestione della prima fase emergenziale".
Infine il pensiero alle vittime e alle conseguenze umane di quanto vissuto: "È stato un qualcosa che mi segnerà per tutta la vita e spero che i pazienti che abbiamo gestito ora abbiano il miglior decorso possibile". Il medico ha poi ringraziato tutte le forze intervenute sul posto: "Grazie a forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale del 118. La gestione dell’emergenza è stata ottima".
(Credit foto: Ansa Marche)
C’è tutto il dolore di una stagione straordinaria nelle parole di mister Sante Alfonsi e del presidente Giovanni Fioravanti al termine della finale playoff di Promozione persa dall’Azzurra Colli contro l’Alma Fano ai calci di rigore. Una sconfitta che lascia ferite profonde, soprattutto per come è maturata: dopo il vantaggio lampo firmato Liberati dopo appena 37 secondi, il Colli ha tenuto a lungo in mano il pallino del gioco, venendo raggiunto soltanto nel secondo tempo da una conclusione dalla lunghissima distanza di Sartori.
Nel post partita il tecnico Alfonsi non nasconde l’amarezza: “Possiamo soltanto ringraziare i ragazzi per tutto quello che hanno dato oggi e durante tutta la stagione. Meritavamo un epilogo diverso, però questo è il calcio. Loro festeggiano e noi ci lecchiamo le ferite, che sono ferite grosse”.
Il tecnico ex Civitanovese sottolinea come la squadra abbia rischiato pochissimo nell’arco della gara: “A parte quel palo di testa avevamo concesso poco. Il rammarico è non aver fatto il 2-0 e poi anche il 2-1 quando ne abbiamo avuto l’occasione. Purtroppo nel calcio capita anche questo”.
Una delusione ancora più pesante se si guarda al percorso costruito dall’Azzurra Colli durante l’intera annata. Secondo posto in campionato con 69 punti, playoff di girone annullati grazie al vantaggio accumulato sulla terza classificata e, per il secondo anno consecutivo, accesso alla finalissima regionale. “Fare 69 punti e arrivare secondi è già un grosso rammarico – spiega Alfonsi – e oggi penso che i ragazzi abbiano fatto una grande partita e meritassero un altro finale”.
Nonostante il dolore del momento, il mister ha voluto evidenziare il legame speciale creatosi con l’ambiente rossoblù: “Mi sono trovato in una società fantastica, fatta di persone vere, autentiche, che vivono il calcio in maniera sana e pulita. Andare ogni giorno al campo è stato una gioia. Il dispiacere più grande è per tutte le persone che ci sono state vicine durante l’anno e che meritavano una gioia diversa”.
Parole molto simili a quelle del presidente Fioravanti, che ha riconosciuto il valore del cammino della squadra senza però riuscire a cancellare la delusione per la finale persa. “La stagione non si può cancellare perché abbiamo fatto un percorso straordinario, però oggi fa male. Secondo me, visto quello che si è visto in campo, meritavamo noi”.
Il numero uno del Colli recrimina soprattutto per le tante occasioni non concretizzate: “La partita dovevamo chiuderla prima. Abbiamo dominato per lunghi tratti, ma ci è mancata lucidità sotto porta. Se sbagli tanti gol poi rischi di pagare tutto, ed è quello che è successo”.
Il presidente ha poi voluto ringraziare i tantissimi tifosi arrivati per sostenere la squadra: “Sono rimasto meravigliato da quanta gente ci abbia seguito. È stato uno spettacolo di pubblico bellissimo e corretto. Questo aumenta ancora di più il rammarico”.
Nonostante la seconda finale regionale consecutiva persa, in casa Azzurra Colli c’è comunque la volontà di ripartire subito: “Siamo abituati a lottare sempre. Adesso dobbiamo mandare giù questa delusione, poi ci riorganizzeremo. Il Colli ormai ha uno status: deve lottare per i vertici, e lo faremo anche il prossimo campionato”.
Un'ultima speranza di promozione per il Colli è legata al percorso nei playoff nazionali della Fermana, che se dovesse raggiungere la Serie D libererebbe un posto per il quale gli ascolani sarebbero i primi in graduatoria.
Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, nel territorio comunale di Corridonia. Poco dopo le ore 16:30, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, due autovetture si sono scontrate in un violento impatto frontale mentre transitavano lungo la carreggiata in contrada San Vincenzo.
L'allarme è scattato immediatamente, mobilitando la macchina dei soccorsi. Ad avere la peggio nello scontro è stata la donna alla guida di uno dei due veicoli: a causa dei traumi riportati, i sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno ritenuto necessario il trasferimento d’urgenza, in codice rosso, presso l’ospedale regionale Torrette di Ancona.
A bordo dell'auto si trovava anche il figlio minore della donna, undicenne, il quale - fortunatamente in condizioni meno preoccupanti - è stato comunque trasportato a bordo di un'ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per tutti gli accertamenti e le cure del caso.
Oltre al personale medico e ai sanitari, sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del Comando provinciale di Macerata, che hanno collaborato alle operazioni di soccorso e hanno provveduto alla delicata messa in sicurezza del tratto stradale interessato e dei mezzi incidentati. I rilievi di rito e la gestione della viabilità sono stati affidati alle forze dell'ordine, impegnati a ricostruire l'esatta dinamica del violento impatto.
MACERATA – Un pareggio che muove la classifica e regala una boccata d'ossigeno. Sul diamante di via Cioci, l’Ares Safety Macerata e le venete delle Thunders Castellana si spartiscono la posta in palio nell'ottava giornata della Serie A1 di Softball, vincendo una partita a testa. Per le padrone di casa si trattava di un turno cruciale per staccarsi dal fondo e l'obiettivo è stato centrato a metà: Macerata ha conquistato gara-1 con autorità per 9-5, cedendo però il passo in gara-2 alle avversarie di Castelfranco Veneto, capaci di imporsi per 4-2. Nonostante qualche persistente problema di precisione e concretezza, questo risultato permette all'Ares Safety di abbandonare l’ultimo posto in solitaria, ora occupato interamente dal Collecchio.
In gara-1 il duello in pedana tra Luconi e Martignago si accende subito. Al primo attacco ospite, Gregnanin spinge Fabbian a casa per lo 0-1, ma la reazione di Macerata è immediata e devastante: la statunitense Farley batte un triplo da 1 RBI per il pareggio, seguita dalle giocate di Terrenzio e da un errore difensivo veneto che fissano il parziale sul 3-1. I punti di Tittarelli e Carter allungano il vantaggio maceratese, fino al fuoricampo della stessa Farley alla quarta ripresa che vale il temporaneo 7-2. La partita resta comunque vivissima: le Thunders tentano la rimonta affidandosi ai fuoricampo di Milkowski e Giacometti, capaci di accorciare le distanze fino al 7-5. A spegnere le speranze venete ci pensa però ancora una scatenata Farley, che firma il doppio del definitivo 9-5 chiudendo una prestazione monumentale da ben 5 RBI.
La musica cambia sensibilmente in gara-2. Agnese Giacometti, galvanizzata dall'homer della prima sfida, apre subito le marcature per le Thunders portando a casa base Gregnanin. Al terzo inning, le venete sfruttano un altro fuoricampo da due punti, questa volta firmato da Milkowski, per scappare sullo 0-3. La lanciatrice Galvan e la difesa ospite contengono efficacemente le mazze di Macerata fino alla quinta ripresa, momento in cui l'Ares Safety tenta il colpo di coda: il singolo di Fagioli, il doppio da 1 RBI di Tittarelli e la volata di sacrificio di Farley accorciano pericolosamente le distanze sul 2-3. Proprio nel momento di massimo sforzo delle marchigiane, un fuoricampo interno della solita Giacometti ristabilisce le distanze fissando il punteggio sul 2-4, un gap che Macerata non riuscirà più a colmare nei successivi turni d'attacco.
Lo specchio del campionato vede intanto il dominio incontrastato della Quick Mill Bollate, ancora imbattuta in testa alla classifica con sedici vittorie. Dietro inseguiono Pianoro e Forlì, mentre la vittoria odierna in gara-1 permette a Macerata di portarsi a quota tre successi stagionali, superando Collecchio e mettendo nel mirino il Rovigo per la corsa salvezza.
RISULTATI 8a GIORNATA SERIE A1
Itas Mutua Rovigo – Italposa Forlì 0-13 (al quarto inning) e 0-4
Bertazzoni Collecchio – Quick Mill Bollate 0-9 (al quinto inning) e 0-11 (al quarto inning)
Rheavendors Caronno – MKF Saronno 4-7 e 0-4
ARES Safety Macerata – Thunders Castellana 9-5 e 2-4
Lacomes New Bollate – Mia Office Blue Girls Pianoro 15-9 e 7-0
CLASSIFICA
Quick Mill Bollate (16 vittorie – 0 sconfitte) 1.000; Mia Office Blue Girls Pianoro (11 – 5) .688; Italposa Forlì (11 – 5) .688; MKF Saronno (10 – 6) .625; Rheavendors Caronno (8 – 8) .500; Lacomes New Bollate (9 – 7) .500; Thunders Castellana (6 – 10) .375; Itas Mutua Rovigo (4 – 12) 0.250; ARES Safety Macerata (3 – 13) .188; Bertazzoni Collecchio (2 – 14) .125.
Prosegue la campagna elettorale del centrosinistra a Macerata con l’arrivo di un nuovo leader nazionale. Mercoledì 20 maggio alle ore 18, in Piazza Vittorio Veneto, sarà infatti presente il co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinsitra Nicola Fratoianni per sostenere la candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli.
L’appuntamento rappresenta un nuovo tassello del tour di esponenti politici nazionali che, nelle ultime settimane, hanno fatto tappa in città a supporto della coalizione di centrosinistra. Prima di Fratoianni erano intervenuti infatti la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il presidente del PD Stefano Bonaccini, la capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Carolina Morace, il portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli e il deputato dem ed ex ministro della Salute Roberto Speranza.
Salvo sorprese dell’ultimo momento, quello di Fratoianni dovrebbe essere l’ultimo appuntamento con i big nazionali della politica a sostegno della corsa a sindaco di Tittarelli.
L’incontro in Piazza Vittorio Veneto sarà aperto alla cittadinanza e rappresenterà un'occasione per affrontare i temi centrali della campagna elettorale, dalle politiche sociali all'ambiente, passando per lavoro, sanità e sviluppo del territorio
Un compleanno speciale che si celebra portando nel territorio due autentiche eccellenze nazionali nel campo della scienza e dell'arte. Il festival "Fabulando 2026", il celebre premio letterario e d'illustrazione dedicato a Gianni Rodari che ogni anno attira centinaia di scuole da tutta Italia e dall'estero, taglia il prestigioso traguardo del ventennale. Per l'occasione, il Comune di Pieve Torina ha organizzato un appuntamento straordinario fissato per mercoledì 27 maggio, alle ore 15:30, presso il locale Palazzetto dello Sport.
Il palco vedrà salire insieme Daniela Lucangeli, una delle massime scienziate ed esperte di neuroscienze a livello internazionale, e Nicoletta Costa, tra le più celebri e amate illustratrici italiane. Le due professioniste saranno le assolute protagoniste del seminario dal titolo “La meraviglia che insegna: educare attraverso emozioni, gioco e creatività”.
La portata dell'evento è stata sottolineata con orgoglio dal primo cittadino di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, che ha evidenziato il legame profondo tra gli ospiti e i progetti strategici del Comune. «Daniela Lucangeli è da tempo un punto di riferimento nei nostri programmi di formazione per il mondo della scuola», spiega il sindaco, specificando come con la scienziata sia attivo un percorso strutturato rivolto ai docenti sull’apprendimento legato alle emozioni e all'outdoor education.
«Avere Nicoletta Costa è invece il coronamento di un sogno», prosegue Gentilucci, «avremo a Pieve Torina una delle illustratrici più apprezzate dai lettori, piccoli e grandi, e della quale ospiteremo una mostra di disegni dedicati all’Omino della Pioggia di Gianni Rodari». Secondo il sindaco, la presenza simultanea delle due figure rappresenta un regalo immenso per la crescita culturale delle comunità locali in questa edizione storica del festival.
L'incontro si preannuncia come un polo di attrazione non solo per gli addetti ai lavori (insegnanti, educatori, pedagogisti), ma anche per le famiglie e gli appassionati della letteratura rodariana. La partecipazione all'evento è completamente libera e gratuita, ma gli organizzatori fanno sapere che i posti all'interno del Palazzetto dello Sport sono limitati.
Per assicurarsi l'accesso al seminario e non perdere questo focus dedicato all'educazione e alla creatività, è obbligatorio registrarsi in anticipo compilando il modulo online disponibile sulla piattaforma ufficiale all'indirizzo mind4children.com/x/fxpt08.
Una favola rock che si trasforma in realtà per la musica indipendente marchigiana. I Capabrò sono tra i vincitori ufficiali di “Zocca Paese della Musica”, il prestigioso contest nazionale che regalerà alla band l'incredibile opportunità di aprire il concerto di Vasco Rossi il prossimo 6 giugno al Parco Urbano Bassani di Ferrara. Per il gruppo si tratta di una consacrazione straordinaria, che permetterà loro di salire su uno dei palchi più importanti e imponenti dell’estate italiana, esibendosi davanti a una platea di decine di migliaia di persone dopo anni di gavetta autentica trascorsi tra club, festival indipendenti e spazi autogestiti.
Caratterizzati da un personalissimo mix di rock alternativo, teatralità e spiccata ironia sociale, i Capabrò hanno saputo costruire nel tempo un’identità artistica riconoscibile, solida e orgogliosamente fuori dagli schemi. La loro forza risiede nella capacità di alternare un'esplosiva energia live a una scrittura tagliente, senza rinunciare a momenti più intimi ed emotivi. Negli ultimi mesi il progetto ha vissuto un'accelerazione importante grazie alla pubblicazione di nuovi brani, tra cui spicca il singolo “Lavorare fa schifo”. Con questa traccia la band ha conquistato il premio “La Musica è Lavoro” al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) ed è volata in finale al San Marino Song Contest 2026, confermando la bontà di una narrazione generazionale in bilico tra sarcasmo, precarietà e un profondo bisogno di libertà.
L'annuncio del maxi evento di Ferrara è arrivato in contemporanea con un'altra importante novità che riguarda i fan locali: la band ha infatti svelato quella che sarà l’unica data estiva marchigiana della stagione. I Capabrò si esibiranno in un concerto speciale al Memorabilia Festival di Recanati, per l'occasione con una formazione allargata e inedita, impreziosita dal supporto di una sezione di archi e fiati.
«Siamo una band nata nei locali e nei festival indipendenti delle Marche – hanno commentato i membri del gruppo, visibilmente emozionati per il doppio annuncio – e ritrovarci sul palco di Vasco Rossi pochi giorni prima di suonare a casa nostra, sul palco del Memorabilia, è qualcosa che al momento facciamo persino fatica a spiegare a parole».
Un pezzo di territorio maceratese si appresta a conquistare uno dei palcoscenici più prestigiosi d'Italia. Il prossimo giovedì 21 maggio, la tournée teatrale di "90 Mania – The Musical" celebrerà il suo atto finale nello storico Teatro Olimpico di Roma, che per l'occasione è già tutto esaurito. Un traguardo straordinario per uno spettacolo interamente ideato e realizzato dai ragazzi di Mas Flow, una realtà dinamica e intraprendente della provincia di Macerata che è riuscita a esportare fuori dai confini regionali un format di grandissimo successo.
Nato da un’idea originale di Lelemari e Giacomo Isolani, il progetto si è trasformato negli anni in uno dei format dedicati agli anni Novanta più coinvolgenti del panorama nazionale. La regia firmata da Lelemari rappresenta il vero marchio di fabbrica dello show: una direzione artistica studiata per abbattere completamente la quarta parete e il confine tra il palco e la platea.
Attraverso un mix travolgente di musica, comicità, effetti speciali ed emozioni, i ragazzi di Mas Flow sono riusciti a scardinare la classica impostazione teatrale, riportando il pubblico a vivere l'esperienza della sala in maniera partecipativa, cantando e ballando come nei grandi eventi di piazza di un tempo. Il sold out nella Capitale non fa che confermare la solidità di una community legatissima al brand e la forza di un fenomeno pop intergenerazionale.
Per celebrare degnamente il traguardo dell'Olimpico, la produzione ha deciso di lanciare un progetto speciale e totalmente inedito: una diretta streaming di oltre 12 ore sul canale YouTube ufficiale di "90 Mania". Sotto il titolo di "12 ore con 90 Mania", la trasmissione mostrerà tutto ciò che normalmente resta invisibile agli occhi degli spettatori.
A partire dalle ore 13:00 di giovedì, i canali social e il sito ufficiale (90mania.it) si collegheranno in diretta per documentare l'arrivo dei camion e della produzione a Roma, il montaggio delle scenografie, i preparativi del backstage, le prove tecniche, fino alle emozioni del dietro le quinte a notte fonda (il collegamento si chiuderà all'1:00). Lo spettacolo teatrale vero e proprio non verrà trasmesso, una scelta volta a preservare l'esclusività e la magia dell'esperienza live per chi è riuscito ad accaparrarsi il biglietto.
Quello di Roma non sarà affatto un punto di arrivo, bensì il trampolino di lancio per i prossimi mesi. Con la chiusura del sipario nei teatri, Mas Flow darà ufficialmente il via alla stagione estiva all'aperto, che vedrà il format "90 Mania" protagonista nelle piazze, nei festival e nelle grandi produzioni live in tutta la penisola. Per gli amanti dei velluti e dei palcoscenici al chiuso, l'appuntamento è già fissato per ottobre 2026, quando il musical tornerà ufficialmente nei teatri con una nuova programmazione e ulteriori e sorprendenti novità sceniche.