Tornano gli operatori di strada di "Alza la testa e...non il gomito" per intervenire e prevenire l’abuso di droga e alcol tra i giovani e giovanissimi.
Sabato 2 dicembre, l’Unità di Strada sarà presente alla discoteca Mia Clubbing di Porto Recanati. "Alza la testa e...non il gomito" è un progetto finanziato e promosso dalla Asur Area Vasta 3, in collaborazione con il Dipartimento per le Dipendenze patologiche e la Cooperativa Sociale PARS. Sabato, gli operatori di strada, attraverso materiale informativo, questionari e somministrazione di etilotest, accompagneranno per tutta la notte i giovani dal loro arrivo in discoteca fino al momento di rimettersi alla guida.
Presso l’Unità di Strada è possibile sottoporsi a quiz che testano la conoscenza dei rischi dell'abuso di alcol e altre droghe, si può provare l'esperienza della “guida in stato di ebrezza” con speciali occhiali che ne simulano l'effetto, ma cosa più importante ci si può confrontare con operatori esperti che attraverso questi strumenti stimolano alla riflessione ad una scelta consapevole. Ai giovani “guidatori designati”, a fine serata, sarà data la possibilità di vincere un gadget gratuito.
A Monte Prata ieri la neve è scesa copiosa. E c'è già chi lamenta di non poter usufruire di quella che, stando ai fatti attuali, si prospetta come una stagione ottima.
"Oggi sta nevicando - scrivono sulla pagina Sci Club Monte Prata - e nevicherà per tutta la settimana. Le previsioni parlano di oltre un metro di neve".
E allora il messaggio è chiaro: la neve c'è ma non basta, infatti gli impianti restano chiusi.
"I signori dell'Anas - continua il post - e chi lo permette ci hanno fottuto la stagione e anche il futuro. Sì, anche il futuro. Stare fermi in una stagione che si presenta ottima e che sarebbe stata un volano eccezionale per la rinascita dei luoghi non è un peccato: è un delitto mostruoso contro le popolazioni colpite dal terremoto".
Previste misure specifiche per Castelluccio di Norcia, Visso, Camerino. È stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale l’Ordinanza firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che introduce ulteriori interventi urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno interessato l’Italia centrale tra il 2016 e il 2017.
Il provvedimento prevede nuove misure finalizzate a garantire nei territori colpiti la continuità delle attività economiche e produttive, ad assicurare la prosecuzione delle attività didattiche a Camerino, a realizzare interventi nelle aree che accolgono le SAE e nei siti cimiteriali danneggiati, a garantire la continuazione delle attività produttive a Castelluccio di Norcia e a preservare il tessuto socio-economico di Visso.
In particolare l’ordinanza prevede l’adeguamento delle opere di urbanizzazione esterna nelle aree dove sono installate le Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE), la realizzazione di strutture modulari al fine di assicurare la continuità di servizi pubblici e delle attività economiche e produttive, la messa in sicurezza e l’eventuale ampliamento delle aree cimiteriali danneggiate dai terremoti e la realizzazione di infrastrutture stradali alternative che possano servire le abitazioni agibili ma difficilmente raggiungibili. Sono previsti inoltre interventi di ripristino e/o implementazione dell’illuminazione pubblica, delle reti idriche e fognarie, di distribuzione locale del gas e misure per agevolare il ricollocamento temporaneo delle rivendite di tabacchi nelle aree commerciali temporanee.Allo scopo di assicurare la prosecuzione delle attività economiche e produttive danneggiate dal sisma nel territorio di Castelluccio di Norcia, la Regione Umbria è autorizzata a installare, in prossimità di tali aree, moduli provvisori ad uso collettivo, acquisiti attraverso donazioni, destinati ad ospitare imprenditori ed esercenti con le loro famiglie, titolari delle attività o dipendenti. La Regione Umbria si occuperà inoltre della predisposizione delle aree, del trasporto e del montaggio dei moduli, mentre il Comune di Norcia provvederà all’individuazione e all’acquisizione delle aree, anche avvalendosi di altre componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione civile.
La Regione Marche è individuata quale soggetto attuatore per la realizzazione di un polo integrato provvisorio nel Comune di Visso, volto a preservare il tessuto socio-economico e a garantire, in particolare, i servizi sanitari e le attività economiche e produttive, la ripresa delle attività di culto, sociali, aggregative e culturali. Gli spazi saranno individuati dalla Regione d’intesa con il Comune di Visso, che si occuperà dell’acquisizione delle aree e dell’attuazione di tutte le procedure necessarie di urbanizzazione e adeguamento della viabilità e degli spazi pubblici. In base all’ordinanza l’Università degli Studi di Camerino, le cui sedi come noto sono state gravemente danneggiate dal sisma, potrà realizzare strutture temporanee per la didattica e la ricerca su aree da individuare d’intesa con la regione Marche e previo espletamento delle necessarie opere di sistemazione idrogeologica e di urbanizzazione. Il Dipartimento della Protezione Civile verserà un’anticipazione, fino a un massimo di 5 milioni di euro, al Commissario straordinario per la Ricostruzione quale anticipazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, somme da rimborsare ai Comuni per le attività direttamente finalizzate al ripristino della funzionalità degli edifici scolastici, consistenti nella rimozione delle macerie, nella demolizione delle strutture pericolanti e nel conferimento in discarica dei materiali di risulta.Al fine di consentire il rapido espletamento delle attività di gestione e raccolta delle macerie, l’ordinanza prevede infine che i soggetti individuati per il trasporto macerie possano avvalersi anche di ditte autorizzate in conto proprio.
"Finalmente il cerchio di è chiuso..." Così commenta la notizia il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini.
"Dopo l'approvazione da parte della protezione civile nazionale - dice Pazzaglini - c'è anche l'approvazione dell'area da parte della regione Marche. C'è voluto molto ma ora avremo una nuova piazza, nuovi negozi, nuovi studi, un nuovo museo, una nuova sede della croce rossa, nuovi ambulatori ma soprattutto un'area dove aspettare degnamente il recupero del centro storico che è stato il nostro passato e sarà il nostro futuro".
Non poteva certo mancare il Verdicchio di Matelica tra i vini italiani più importanti da far degustare ai futuri enologi e sommelier. E così nel pomeriggio di venerdì 1 dicembre dodici corsisti del prestigioso Institute of Masters of wine londinese faranno tappa nella città marchigiana per esercitarsi con un panel test di analisi sensoriale attraverso un esame olfattivo, visivo e gustativo dei vini.
Gli studenti del master inglese, in tour didattico nel Bel Paese, dopo l’accoglienza da parte del sindaco di Matelica Alessandro Delpriori saranno ospitati all’interno del Cias (Centro Italiano di Analisi Sensoriale), accompagnati dal presidente dell'Associazione dei produttori del Verdicchio di Matelica, Umberto Gagliardi, e dall’assessore all’Agricoltura Roberto Potentini che terrà una prolusione sui vini tipici di questo territorio. Nel Cinquantennale della doc, l’Amministrazione comunale continua così a valorizzare questa eccellenza, con una iniziativa organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona: “E’ un piacere per noi accogliere i corsisti di quella che è la scuola più severa e autorevole per esperti di vino - dichiara Potentini - speriamo che presto venga istituito anche un master wine italiano”.
Gli esperti assaggeranno Verdicchio di varie annate, dalle più recenti a quelle passate valutandone attentamente l’aspetto, l’odore e il flavour. Dopo il panel di assaggio ci sarà una cena conviviale presso la cantina La Monacesca a base di prodotti gastronomici tipici della nostra regione. Un evento che mira a diffondere la conoscenza del vino Verdicchio ai futuri diplomati del master, per renderli ambasciatori nel mondo di questa produzione.
Nella giornata di domenica 3 dicembre la città matelicese ospiterà una nuova delegazione, quella di otto tour operator e giornalisti brasiliani, in collaborazione con il Comune di Fabriano.
E' stata la vittoria del buon senso. E' stata la vittoria della ragione e del cuore. E' stata la vittoria di chi ci ha creduto fino in fondo e fino alla fine, di chi ha passato una mattinata intera ad aspettare buone notizie, magari prendendosi mezza giornata di permesso dal lavoro.
Quanto successo questa mattina all'Hotel 77 di Tolentino è un fatto enorme. Lo spostamento all'8 gennaio della data di sgombero della struttura, consentirà agli sfollati di avere il tempo di trovare una sistemazione dignitosa e di poter passare le festività natalizie accanto a parenti e amici. Sembra poco. E' tantissimo.
C'è voluta la posizione ferma della Regione Marche, presente con il professor Iorio, e del legale dei fratelli Mari, avv. Giovanni Bora, per arrivare a una soluzione alla fine condivisa da tutti, fuorchè dalla nuova proprietà che non intende rinunciare ai propri diritti.
L'applauso liberatorio e le lacrime degli sfollati presenti in albergo, quando Renato Mari ha comunicato loro la notizia dello slittamento dello sgombero, sono stati una stretta al cuore. Un momento emozionante che però non cancella una settimana difficile, tremenda per chi vedeva il suo già incerto futuro appeso a un esile filo.
Non cancella la vicenda dell'anziano che ha accusato un malore dopo aver saputo che in una settimana avrebbe dovuto lasciare il 77 e oggi si trova ricoverato in ospedale dove rifiuta il cibo.
Non cancella la vicenda della donna che l'altro giorno ha minacciato di gettarsi dal balcone dell'albergo e ha desistito solo dopo un colloquio con il sindaco Pezzanesi.
Non cancella le difficoltà che comunque, chi si è già spostato ha incontrato e incontra nel repentino cambiamento della quotidianità.
Gratificano, invece, le parole del prof. Vito Iorio, rappresentante della Regione Marche, che ha esplicitamente ringraziato la stampa per il lavoro svolto in questa vicenda. In questo bistrattato mestiere, sono queste le soddisfazioni che danno valore a quello che facciamo quotidianamente.
Dispiace invece che, malgrado l'avvocato Giovanni Bora avesse esplicitamente richiesto la presenza della stampa, questa sia stata negata, fra l'altro con un poco elegante "mica può stare qui dentro il primo che passa...". Il primo che passa, però, stavolta evidentemente è riuscito a muovere e ad ottenere un risultato molto importante.
Ora è importante che su questa vicenda non cali il sipario e che si continui a vigilare sulla qualità delle sistemazioni alternative per gli ospiti, come chiesto proprio dal professor Iorio. Questo è anche il senso del comunicato diffuso dal Comitato 30 Ottobre, che questa mattina ha sostenuto (insieme a Martina Cicconetti, unico consigliere comunale presente) le ragioni degli sfollati: "Tutto è bene quel che finisce bene. Il Comitato 30 ottobre Tolentino saluta favorevolmente l'accordo raggiunto tra le parti in merito alla vicenda degli sfollati dell'Hotel 77. La proroga dell'ospitalità fino all'8 gennaio 2018 permetterà con calma di sistemare quanti sono ancora in una situazione di incertezza e occuparsi con le dovute cautele dei casi più delicati (anziani e disabili, più o meno gravi, su tutti). Il ruolo del comitato è stato quello di tenere vivo l'interesse sulla vicenda e aver auspicato una situazione che andasse nella direzione presa.
Il comitato continuerà con la sua azione di vigilanza, solidarietà e attività di ascolto delle situazioni critiche.Il prossimo passo sarà chiedere formalmente la presenza di delegazioni di cittadini ai futuri tavoli di discussione con i rappresentanti delle istituzioni, in modo da avere una gestione sempre più ampia, collaborativa e partecipata dell'emergenza. Appuntamento domani sera alle ore 21 presso il Mercato del Contadino a Tolentino per trattare questa e tutte le altre questioni aperte."
In programma domani 30 novembre a Tolentino presso il Teatro Don Bosco dalle 18.30 alle 20.30, un convegno con il dottor Giovanni Maga sul tema "Come le biotecnologie riscrivono la vita" (batteri spazzini e virus che curano).
Il convegno è organizzato dall'Istituto di Istruzione Superiore "F. Filelfo" in collaborazione con Zanichelli S.p.A. nell'ambito del progetto nazionale divulgazione scientifica "Sapere e far sapere".
Sono invitati docenti, studenti, genitori e cittadinanza tutta.
Alla presenza del Sindaco Francesco Acquaroli, del Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi e dell’Assessore Tommaso Ruffini, si è tenuta l’Assemblea Straordinaria dei volontari del Gruppo di Protezione Civile del Comune di Potenza Picena.
E’ stata l’occasione per fare un bilancio delle numerose attività svolte non solo sul territorio potentino. Oltre a presiedere eventi ed intervenire in caso di emergenze locali, il Gruppo comunale di Protezione Civile, a soli due anni dalla sua fondazione, ha all’attivo corsi di specializzazione ed una presenza importante nelle aree terremotate di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio per la gestione del post sisma del 2016.
Il Sindaco Acquaroli e l’Assessore delegato alla Protezione Civile Ruffini, hanno sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal Gruppo Comunale a supporto della collettività. Intenzione dell’Amministrazione Comunale è quella di implementare strutturalmente un servizio che vive di volontariato e che per questo crea una simbiosi più stretta tra cittadino ed istituzione pubblica. L’Assemblea ha visto anche il rinnovo dei vertici del Gruppo di P.C., confermando nel ruolo di coordinatore Franco Migliorini affiancato dal vice coordinatore Daniele Campeol.
Un grido di allarme si è levato da Pollenza lo scorso 25 Novembre, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un manifestazione artistica curata dal Comune di Pollenza con la collaborazione di tanti cittadini ha riempito l’intera giornata. Tra i momenti più significativi va ricordato il lancio di tanti palloncini rossi che, da Piazza Libertà, si sono alzati in volo al grido "No" alla violenza sulle donne mentre il campanone civico suonava a distesa e le bandiere del Comune venivano calate a mezz’asta in ricordo delle tante vittime della violenza di genere.
In Italia, purtroppo, il fenomeno non sembra arrestarsi anzi, fa registrare dati sempre più preoccupanti (i dati Eures ci dicono che nei primi dieci mesi del 2017 sono stati registrati 114 femminicidi in Italia). Il femminicidio, cioè l’uccisione della donna, è solo la manifestazione estrema e finale dell’atteggiamento di molti uomini che, ancorati ad un’idea e ad un concetto di società e famiglia patriarcale, considerano la donna un oggetto di possesso e di controllo sul quale potersi permettere violenze sia fisiche, (maltrattamenti, percosse), sia psicologiche (stalking, ingiurie e minacce) che sessuali (abusi, stupri).
La violenza sulle donne viene definita “di genere” in quanto si basa sulla discriminazione del genere femminile ed è considerata a tutti gli effetti come una violazione dei diritti umani. Ecco il perché allora di manifestazioni che sensibilizzino uomini e donne, grandi e bambini sulla necessità di un rinnovamento culturale che porti la nostra società al pieno rispetto della figura femminile. Non bastano le normative; di fronte a fenomeni così gravi occorre una riflessione di ampio spettro a cui sono chiamate per prime le Istituzioni.
Nel caso di Pollenza si è scelta la strada dell’arte (grande veicolo di comunicazione e di diffusione) ed è con momenti musicali, canori e pittorici che si è affrontato il tema. Al mattino, in Piazza della Libertà, presente un folto gruppo di studenti e di studentesse delle Scuole Medie, è stato inaugurato un allestimento di scarpette (simbolo della femminilità) di colore rosso (espressione dell’amore e del sangue), con sovrastante un grande pannello bianco con appesi dipinti sul tema della violenza.
Il saluto del Sindaco Luigi Monti e dell’ideatore della manifestazione, l’ex Procuratore Mario Paciaroni, hanno introdotto la Giornata. Accanto a loro Gabriella Zagaglia ha portato la testimonianza dei tanti pittori chiamati a realizzare opere d’arte sul delicato argomento del femminicidio. Lucia Catania, Rosella Iommi, Giuliana Marinozzi, Milena Mengoni, Stefania Pietrani, Roberto Pisani, Patrizia Poloni, Mirella Renzi, Alessandro Rinaldi, Giusy Trippetta, Laura Tomassetti, Roberta Tombesi e la stessa Gabriella Zagaglia hanno contribuito con il loro sguardo particolare verso le donne vittima di violenza. Il tutto è avvenuto sulle note musicali di Alessandra Petrini, Giuseppe Gesuelli, Barbara Greco e Fabio Bucosse.
Accanto all’allestimento dominavano: una sedia vuota coperta da uno scialle rosso, simbolo dei tanti posti lasciati vuoti nella società dalle donne morte ammazzate ed un manichino insanguinato raffigurante una sposa mancata. A sera, il teatro “Giuseppe Verdi” ha ospitato lo spettacolo "Quando l’'amore'... diventa morte" per la regia di Aldo Pisani, durante il quale Mario Paciaroni, ideatore della lezione -spettacolo, ha svolto un’analisi storico-socio-giuridica del femminicidio. Si sono succedute diverse esibizioni artistiche tese a richiamare la sensibilità d’animo del pubblico presente, tutte realizzate con adesione volontaria e gratuita dei protagonisti.
Manuela Brugnoni al flauto, Antonio Sileoni alla tromba, Lorella Giannandrea al violino, Daniele Giuseppucci alla tastiera. Maria Enrica Biagiola (soprano) ed i cantanti Greta Guardati e Simone della Ceca hanno curato la parte musicale della serata. Le rappresentazioni teatrali sono, invece state affidate agli attori Nora Crocetti, Stefano Crucianelli, Lucia Farroni, Antonella Menichelli, Paolo Moretti e Paolo Pagnanelli. Gabriella Zagaglia e Giuseppe Di Modugno hanno messo a disposizioni poesie e testi. Sotto la guida di Antonella Macellari si sono infine esibite, in coreografie attinenti al tema, le ragazze dell’A.S.D. Polisportiva 2008: Rachele Agostinelli, Cecilia Bartolini, Sofia Bonugli, Ilaria Ciccioli, Anna Formentini, Caterina Marcelli, Marica Mogetta e Letizia Moscatelli. Di grande aiuto è stata la collaborazione di Giuliana Marinozzi e Franca Morganti nella cura delle scenografie, mentre Roberto Santinelli, Paolo Andreani e Loredano Rapari si sono occupati degli impianti audio e luce.
Il Comune di Treia con la collaborazione della fondazione Symbola e la promozione dell'Unione Montana Potenza Esino Musone ha organizzato un incontro sul tema "Uscire dall'emergenza, avviare la ricostruzione" che si terrà sabato 2 dicembre alle ore 9.30 a Treia, presso l'aula multimediale in via Cavour 29.
Interverranno il Presidente dell'Unione Montana Matteo Cicconi, il segretatio generale Symbola Fabio Renzi, il sindaco di Treia Franco Capponi, il deputato Piergiorgio Carrescia, il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, il senzatore Remigio Ceroni, il vicesindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi, il presidente Istao Pietro Marcolini, il direttore Ufficio Speciale Umbria Ricostruzione Post Sisma 2016 Alfiero Moretti, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e la deputata Patrizia Terzoni.
Sono invitati tutti i sindaci e gli ordini professionali.
Il 1° dicembre è la giornata mondiale per la lotta all’AIDS, e per noi la formula è sempre la stessa: 1 caffè = 1 condom. Torna Condom Cafè, iniziativa caratterizzata dal coinvolgimento dei bar della Provincia di Macerata che nel giorno del primo dicembre insieme al caffè daranno in omaggio condom e materiale informativo su HIV e Malattie Sessualmente Trasmissibili.
L'intento di questa originale formula è sottolineare come proteggersi dall'HIV sia un gesto semplice e quotidiano, come prendere il caffè.
Sono 60 i bar aderenti nella provincia di Macerata, dislocati nei seguenti comuni: Macerata, Mogliano, Tolentino, San Severino Marche, Treia, Camerino, Matelica, Castelraimondo, Pioraco, Fiuminata, Esanatoglia, Montecassiano, Recanati, Civitanova Marche. Riportiamo in fondo l’elenco dei bar coinvolti, che si può trovare costantemente aggiornato sull'evento facebook: https://www.facebook.com/events/334048977069711/
Condom Cafè è un format ideato e realizzato dal team di Stammibene, progetto del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 ASUR Marche, che da anni sta aumentando lo sforzo per interventi mirati a sensibilizzare la popolazione sulle tematiche delle Malattie Sessualmente Trasmissibili. L'iniziativa è riuscito nel tempo ad avere un respiro su base provinciale grazie soprattutto ai partner istituzionali e associativi che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo, promuovendo il messaggio della campagna nei rispettivi luoghi di competenza.
Elenco Bar coinvolti MACERATA1. Caffè Centrale - P.zza della Libertà, 42. Caffè del Viale - Via S. Giovanni Bosco, 63. Caffettone - C.so Cairoli, 174. Bar Duomo - Via Don Minzoni, 285. Acli Santa Maria della Pace - Pistello - Via Pace, 1246. Doppio Zero - Piaggia della Torre, 317. Bar Romcaffè - P.zza Cesare Battisti8. Caffetteria da Tiffany - Via dei Velini 41/A9. Almalù - Viale Indipendenza, 1610. Perugini Bus Bar - Via Valentini,18/2011. Cabaret - Via Gramsci, 5712. Maracuja Cafè - P.zza Vittorio Veneto, 813. Nino Cafè - Via Roma, 24414. Bar Metropolis - Via Roma, 37515. Verde Caffè - C.so della Repubblica, 4716 Q.B. - Via a. Gramsci, 417. Caffè X Caso - Borgo Peranzoni, 84 - Villa Potenza18. Bar It’s Fantasy - Via B. Fausti, 13 - Piediripa19. Bar gelateria Crema e Cioccolato - C.so Matteotti, 4520. Bar caffetteria Mon Amour - V.le Trieste, 9 CIVITANOVA MARCHE1. Caffè Galleria,2. Vecchio caffè Maretto, piazza XX settembre, 963. Sandwich Time, via Luigi Einaudi, 2144. Alice Bar, Viale Vittorio Veneto, 725.Bar Batò - Via Corridoni Filippo,11TOLENTINO1. Bar Every Day - Via Giovanni XXIII, 822. Nuovo Bar Smeraldo - V.le Buozzi Bruni, 1493. Bar Gabrielli, viale Bruno Buozzi, 234. Fashion Mitho’s Cafè - V.le Pietro Nenni, 195. Bar della stazione - P.zza Marconi, 36. Bar Gaia Cafè - Viale Bernaducci, 64SAN SEVERINO1. Pino’s Bar - P.zza del Popolo, 832. Scuriatti Bar - Loc. Taccoli, 2 bis3. Bar delle Logge, Piazza del Popolo 36/374. Bar Centrale, Piazza del Popolo, 26MATELICA1. Bar Caffè Roma - V.le Roma, 492. Bar La Pulce - Via Fidanza, 153. Living Caffè - Via Grifoni, 134. Mio Bar,via Croce, 12CASTELRAIMONDO1. Gelateria Carnevali - C.so Italia, 572. Bar L’Eclissi - P.zza D.Alighieri, 53. Bar Luna - Via M.Gemmo, 24. Ago’s - Corso Italia, 37RECANATI1. Mirò Bar - Via Cavour, 31PORTO RECANATI1. Palmary Bar - Corso Matteotti, 45TREIA1. Bim Bum Bar - Piazza Don Antonia De Mattia, 12MONTECASSIANO1. Caffè Dal Buon Gestore, via Giuseppe Garibaldi, 352. History Caffè - Corso Dante Alighieri, 243. Metropolitan Cafè, via Primo Luglio 8/f4. SirMacLean - Via Carducci, 93MOGLIANO1. Zanzi Bar, via XX settembre, 552. Lu Varà, via XX settembre 33/cFASTRA1. Bar Fiastra, Via Roma sncBELFORTE DEL CHIENTI 1. Roxy bar, Via Salvo d'Acquisto, 5 MONTECOSARO1. Twins, via Don Bosco2. Bar gelateria Fortuna, via Roma 39MORROVALLE 1. Bar Eden ,Piazza Giuseppe Garibaldi, 2
Continua incessante il tour comunale per la sicurezza del comitato Macerata ai Maceratesi, che nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 novembre ha effettuato una passeggiata notturna in via Verga a Collevario, recentemente colpita da un'ondata di furti in appartamento.
Nel corso dell'iniziativa, pacifica e volta esclusivamente a sensibilizzare politicamente i cittadini, i ragazzi ne hanno approfittato per recapitare volantini contro il business dell'accoglienza nelle cassette postali dei residenti, che recitano testuali: “I fiumi di denaro elargiti dalle istituzioni a cooperative e strutture alberghiere, le inchieste giudiziarie in corso, nonché i recenti rivelatori dati del Viminale, secondo cui la maggioranza dei richiedenti asilo non arriva a ottenere lo status di rifugiato stanno rivelando che l’accoglienza non può certamente più essere intesa come un’opera caritatevole, ma come un conclamato business che in molti casi sembrerebbe lucrare sulla pelle dei migranti.
Il comitato Macerata ai Maceratesi vuole dare voce ai cittadini stanchi di vedere i propri soldi utilizzati per gonfiare le tasche delle cooperative e di alcuni albergatori senza scrupoli, dando vita a un osservatorio sul “business dell’accoglienza” volto a raccogliere documentazioni, materiale informativo, testimonianze dirette e indirette sulle problematiche connesse al fenomeno. In particolare il comitato chiede che venga segnalato l’eventuale arrivo di finti profughi nei quartieri del Comune e che vengano indicate quali sono le strutture destinate all’accoglienza, al fine di ottenere un eventuale supporto militante da parte della associazione e manifestare immediatamente in piazza il dissenso verso le politiche migratorie. L’osservatorio è attivo presso la sede del comitato, sita in via Don Minzoni 19, tutti i martedì alle ore 21,30”.
Al termine di un lungo summit alla presenza di rappresentanti della Regione, i legali della nuova proprietà, i legali dei fratelli Mari, il sindaco Pezzanesi, il vice sindaco Luconi e l'assessore ai servizi sociali Colosi all'interno dell'hotel 77 si è addivenuti ad una proroga fino all'8 gennaio per l'alloggio dei terremotati nella struttura.
Fondamentale l'intervento della Regione che ha chiesto esplicitamente e ripetutamente la proroga che permetterebbe alle persone rimaste all'interno della struttura di potersi sistemare.
Per il momento dei 48 che erano rimasti solo una o due persone hanno lasciato l'hotel. La comunicazione da parte di Mari è stata accolta da lacrime e applausi.
"Il comitato 30 Ottobre fin dalle prime ore della mattinata era presenter all'hotel 77 per portare supporto materiale e psicologico ai residenti, ospiti della struttura, e contemporaneamente ci siamo resi disponibili ad un confronto con l'amministrazione comunale per idee o supporto materiale". Così questa mattina i rappresentati del Comitato 30 Ottobre".
"Innanzitutto ci tengo a precisare - il commento del sindaco Pezzanesi - che all'interno della struttura non vi erano solo ospiti di Tolentino e che per quanto riguarda il nostro comune, gli ospiti erano già sistemati Abbiamo comunque auspicato che ci fosse un altro periodo di proroga per consentire anche a quei comuni che non avessero già provveduto di provvedere alle sistemazioni. Quindi sostanzialmente questa proroga è una proroga che non consente più ulteriore tempo di dilazione e quindi va bene agli ex proprietari, ma non credo che vada bene al proprietario subentrante. Noi come comune di Tolentino abbiamo auspicato che ci fosse questa proroga per chi ancora non ce l'avesse fatta a predisporre un'alternativa ai terremotati. Per quanta riguarda la situazione dei nostri 60, 11 andranno nei conteiner mentre gli altri 49 andranno in altre strutture qualitative che abbiamo predisposto".
La Regione si ascrive il merito dell'esito della trattativa e l'avvocato Vito Iorio ha specificato che si è venuti a conoscenza di questa vicenda grazie alla stampa che ha ringraziato pubblicamente per il lavoro svolto. "Il presidente Ceriscioli - continua l'avvocato -si è interessato personalmente di questa vicenda fino ad arrivare ad una soluzione positiva per gli sfollati. La situazione verrà comunque ancora monitorata per garantire anche la una qualità della vita a coloro che dovrebbero venire spostati dal 77"
I legali della nuova proprietà hanno invece espresso contrarietà per la proroga e faranno ricorso: a questo punto sarà l'ufficiale giudiziario a decidere.
Lunedì 27 novembre l’Auditorium Santo Spirito di Cingoli è stato lo scenario per le celebrazioni del centenario della Grande guerra. La conferenza a carattere storico-culturale organizzata dall’istituto alberghiero “G. Varnelli” in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Marche”, rientra nelle commemorazioni previste per il centenario della Prima Guerra Mondiale.
Dopo il saluto del Sindaco dott. Filippo Saltamartini e della Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Rosella Bitti, la platea degli studenti delle classi quinte e dei professori presenti ha assistito con interesse all’intervento appassionato del Generale del Corpo d’Armata Luigi Chiavarelli, il quale con un’eccellente capacità oratoria ha ripercorso gli eventi fondamentali della Prima Guerra mondiale, mettendo in evidenza l’importante ruolo militare e strategico che l’Italia ha avuto nel conflitto.
Un’occasione per tenere viva la memoria storica del nostro Paese e per comprendere a pieno l’assetto politico, economico e sociale dell’attuale Europa. La mattinata si è conclusa con un lunch offerto dalla scuola ispirato al tricolore italiano, un ideale patriottico e nazionalista perseguito anche nella scelta del menu.
E' l'ultima notte per i quarantotto "irriducibili" dell'Hotel 77. Poco più della metà del gruppo che fino a mercoledì scorso faceva parte della popolazione degli sfollati che avevano trovato alloggio nella struttura alberghiera di Tolentino si apprestano a trascorrere molto probabilmente le ultime ore in quella che dopo il terremoto dell'anno scorso era diventata la loro nuova casa.
Mercoledì 29 novembre sarà trascorsa esattamente una settimana da quando, nel corso di una assemblea con gli sfollati, l'amministrazione comunale di Tolentino comunicava loro che avevano tempo una settimana per trovarsi una nuova sistemazione (qui). "Una questione fra privati, non si può fare niente": poche e chiare parole per spiegare che la situazione non aveva via d'uscita.
Malgrado questo, 48 di loro non ne volevano sapere di spostarsi, di allontanarsi da Tolentino o di andare a vivere in un container. Gli altri, volenti o nolenti, se ne sono andati.
Penso alla nonnina di 91 anni che da qualche giorno vive in un container, nell'Area 3 con la speranza di essere spostata nell'Area 2 "dove almeno c'è più vita". Area 2... Area 3... definizioni che portano alla mente lugubri immagini del passato.
Penso alla nonnina di 92 anni di Caldarola, spostata chissà dove.
Penso ai ragazzini che fino a ieri andavano a scuola a piedi e oggi vedranno nuovamente stravolte le loro abitudini.
E penso anche a chi aveva chiesto solo e semplicemente di poter restare a Tolentino ancora qualche giorno, magari per avere la possibilità di poter trascorrere le feste natalizie insieme ai parenti o agli amici. Gli è stato negato anche questo.
Non vogliamo e non ci interessa sapere francamente cosa sia successo fra privati e cosa abbia portato a una accelerazione tanto improvvisa dei tempi di consegna della struttura alla nuova proprietà. Ma siamo quasi certi che pochi giorni in più non avrebbero cambiato nulla a nessuno, se non a chi avrebbe avuto la possibilità di organizzare un nuovo trasloco (in una settimana trovare casa di questi tempi è impresa assolutamente impossibile) o avrebbe voluto respirare l'aria di casa a Natale.
Di certo, la attuale gestione (perchè attuale fino a prova contraria rimane) di Renato e Daniele Mari ha sempre offerto la propria disponibilità a continuare ad ospitare gli sfollati fin quando ce ne fosse stato bisogno. E questa è gente che anche e soprattutto durante la primissima emergenza ha sempre aperto le porte e offerto un pasto caldo a chiunque ne avesse bisogno. Gliene va dato atto e vanno ringraziati per tutto quello che hanno fatto.
La domanda che ci si pone è: siamo certi che nessuno potesse fare nulla per ottenere quantomeno una proroga, vista anche la fase di emergenza e la difficoltà nel ricollocare gli sfollati dell'Hotel 77? E l'altra domanda che ci poniamo è: domattina se i 48 irriducibili decidessero di non muoversi, saranno sgomberati con la forza? Dovranno sopportare anche questa umiliazione? E se gli sfollati domattina non fossero presenti in albergo perchè al lavoro o a scuola, troveranno le loro cose fuori dall'albergo al loro ritorno?
Il buon senso pare che stavolta sia stato sepolto sotto tre metri di terra e si stia per scrivere una pagina indecorosa della già triste storia del post sisma. Una pagina che resterà indelebile.
Il Rotary di Tolentino, presieduto da Stefano Gobbi, ha sostenuto il costo del corso per pizzaioli a tre tolentinati.
L’altra sera alla pizzeria “Incontri di gusto” di Tolentino si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati ai tre partecipanti: Michele Vitali, Domenico Natiello e Luca Piccinini. E tutti e tre prima di ricevere l’attestato si sono esibiti in cucina preparando delle deliziose pizze che sono state assaggiate e gustate dai soci rotariani presenti all’evento “Pizza per tutti”.
E sono stati bravissimi i tre aspiranti pizzaioli. I corsi sono stati tenuti da “Pizzaelite” con maestro Roberto Cartuccia, Ledy Silva e Lorella Renzoni.
"Ringrazio il Rotary di Tolentino – ha detto Roberto Cartuccia – per quanto ha fatto e tengo a sottolineare che tra l’altro non è la prima volta che il sodalizio tolentinate contribuisce all’iniziativa".
Giulia Gamberini (Direttrice del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico) e Silvia Seccia (Direttrice dell’ipermercato Iper facente capo al Gruppo Finiper) partiranno venerdì 1 Dicembre alla volta di Arquata del Tronto, per portare uno speciale “augurio di Natale” alla scuola e alla comunità.
Verrà consegnato alla scuola un grande albero di Natale con relative decorazioni per allestire insieme – durante la mattina – l’addobbo natalizio della Scuola. Presenti all’incontro anche le istituzioni del Comune di Arquata del Tronto, nelle persone dell’Assessore Sandro Onesi, del Vicesindaco Michele Franchi e del Sindaco Aleandro Petrucci, oltre ad un rappresentante della comunità Instagramers Picena, particolarmente attenta ai temi della solidarietà ai territori terremotati e alla ricostruzione.
L’iniziativa #UnCuoreDiLibri, realizzata tra il mese di Agosto e Settembre e voluta dal Centro Commerciale Il Cuore Adriatico, ha raccolto più di 1000 libri grazie un’area allestita nella galleria e ad una serie di eventi volti a sensibilizzare l’utenza del Centro Commerciale e delle zone limitrofe.
Tale progetto, che ha coinvolto i bambini del territorio spingendoli a compiere un atto solidale nei confronti dei coetanei delle zone colpite dal sisma, ha ottenuto ottimi risultati e ha contribuito a ricostruire la biblioteca scolastica della nuova struttura di Arquata del Tronto. Tutti i libri raccolti sono andati ad implementare il fondo che la Direzione del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico ha donato alla scuola con una consegna ufficiale nella mattinata del 16 Settembre.
Dal giorno della consegna si è creato un legame che non accenna ad esaurirsi; nonostante la raccolta dei volumi sia terminata a Settembre, altri libri sono pervenuti al Centro Commerciale con la richiesta di farli recapitare ai bambini di Arquata. Altri progetti, ad oggi work in progress, puntano ad una collaborazione con le aziende del territorio ascolano colpito dal sisma, e vogliono dare risalto ai prodotti gastronomici tipici di tale area, aprendo nuovi mercati e possibilità.
Con circa 70 associazioni e gruppi di volontariato, Montecassiano è il Paese delle Associazioni.
Lo ha deliberato il consiglio comunale su proposta dell’amministrazione, istituendo formalmente una Consulta dell’associazionismo e del volontariato e un apposito albo.
L’esigenza di valorizzare le associazioni e rafforzare la loro funzione sociale come espressione di partecipazione e solidarietà era emersa già da tempo, proprio per la peculiarità del territorio montecassianese.
Con circa 70 tra associazioni e gruppi di volontariato che da molti anni offrono ai cittadini sia in forma autonoma che in collaborazione con l’amministrazione comunale, la loro attività, si conta che a Montecassiano c’è un’associazione ogni 102 abitanti (su una popolazione di 7.116 residenti al 31.12.2016). Un indice significativo soprattutto se confrontato con la realtà nazionale in cui la media di organizzazioni di cittadinanza attiva è di uno ogni 578 abitanti circa (dati censimento Istat 2011).
Il comune vanta una vivace realtà associativa con attività rivolte all’intera collettività in molteplici ambiti della vita sociale (cultura, volontariato, teatro, sport, modellismo, d’arma e altro). L’identificazione come “Montecassiano – Paese delle Associazioni” e l’istituzione della Consulta e di un albo delle associazioni ha l’obiettivo di valorizzare proprio questa realtà. In questo modo i rappresentati delle settanta associazioni potranno riunirsi almeno una volta all’anno per confrontarsi e condividere proposte e definire il calendario delle iniziative.
“Con questo atto – ha spiegato il sindaco Leonardo Catena - abbiamo voluto riconoscere e dare valore ad una peculiarità del nostro comune, ossia la presenza di tante realtà associative che operano in vari settori, dal sociale allo sport, dal divertimento alla cultura, e abbracciano diverse generazioni. La loro attività, che sosteniamo logisticamente (con sedi e supporto operativo) ed economicamente, contribuisce a migliorare la qualità di vita nel territorio e ad avvicinare i cittadini alla partecipazione attiva e alle istituzioni. Aver introdotto la Consulta e l’albo ci dà modo di monitorare le attività svolte, la democraticità interna e di favorire la collaborazione e il coordinamento fra i vari soggetti”.
Monitorare in maniera incisiva l'attività di ricostruzione post-terremoto e avere informazioni dettagliate sui cantieri, sulle ditte e le persone presenti, per evitare che negli appalti si infiltrino associazioni criminali. C'è lo scambio di informazioni, con cartelle condivise tra Procure del 'cratere' (Macerata, Fermo e Ascoli Piceno), Direzione distrettuale antimafia di Ancona, coordinate dalla Procura generale, e l'Anac guidata da Raffaele Cantone, alla base del Protocollo che verrà siglato domani a Roma dai vertici degli uffici giudiziari marchigiani.
Tutto ciò avverrà attraverso la condivisione di cartelle con informazioni, raccolte dalle istituzioni interessate, tramite il sistema Sidda-Sidna, banche dati presso la Direzione nazionale e distrettuale antimafia. "Molte volte - ha osservato il pg Sergio Sottani - i reati si scoprono quando i buoi sono scappati dalla stalla...noi vogliamo invece sapere quali sono i buoi nella stalla". (Ansa)
Nel 2012 era stato uno dei Comuni dell’Emilia maggiormente colpiti dal sisma. A distanza di cinque anni la cittadina di San Prospero, realtà di poco meno di 6mila abitanti in passato sotto il controllo della curia di Reggio Emilia, città da cui ha preso il nome del santo Patrono, ha deciso di restituire aiuti e solidarietà ricevuti donando un assegno in denaro al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
La somma raccolta, ben 16.500 euro, è stata messa insieme grazie alla collaborazione di tutte le associazioni di volontariato del territorio e alle donazioni di privati cittadini che avevano subito danni durante il sisma e ora servirà per la ricostruzione.
La cerimonia di consegna dell’aiuto è stata ospitata nel Municipio di San Prospero alla presenza del sindaco, Sauro Borghi, e del vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali, Debora Calzolari. A rappresentare l’Amministrazione settempedana oltre al primo cittadino è intervenuto anche l’assessore al Bilancio, Tarcisio Antognozzi.
In mattinata gli amministratori hanno partecipato alla festa del Patrono della cittadina emiliana, visitando la fiera e l’esposizione di prodotti tipici del territorio, poi a un convegno dedicato ai cambiamenti climatici dal titolo: “Quale futuro per la sicurezza del territorio” al quale erano presenti anche Rita Nicolini, funzionario della Protezione Civile della Regione Emilia Romagna che ha coordinato le squadre dei volontari e dei funzionari emiliani intervenuti nella prima fase dell’emergenza a San Severino Marche, Eugenia Bergamaschi, presidente della Confagricoltura di Modena, Francesco Vincenzi, presidente della Coldiretti di Modena e Cristiano Fini, presidente della Confederazione Italiana degli Agricoltori.
Alla fine, dopo settimane, mesi di polemiche anche durissime, questo pomeriggio il commissario straordinario per il terremoto Paola De Micheli ha ufficializzato l'assegnazione dei soldi degli sms solidali.
"Le #donazioni degli italiani per il #sisma2016 sono state tutte assegnate a progetti concreti, ecco per fare cosa", scrive sul suo Facebook il commissario. E allora andiamo a vedere a chi sono stati assegnati i soldi. La prima cosa che salta all'occhio è che una delle cifre più alte per singola opera riguarda i tre milioni destinati alla grotta sudatoria di Acquasanta Terme. Su questo argomento si erano scatenate forti polemiche e il pronunciamento della Corte dei Conti dello scorso ottobre.
Al vaglio della Corte, infatti, era finita anche l'assegnazione dei fondi raccolti dalle donazioni solidali che, secondo quanto attestato dalla Protezione civile, ammontano a 33.671.217. Alla loro "distribuzione la Regione ha concorso nella misura del 62%", da cui l'assegnazione di fondi per donazioni solidali per 17.360.00 euro".
Chiarimenti i giudici li hanno sollecitati sulla "finalizzazione delle risorse", esprimendo perplessità sull'inclusione tra queste di un intervento volto al "recupero della Grotta sudatoria" di Acquasanta Terme, "anche in considerazione della necessità di ulteriori risorse per il finanziamento dell'opera". Insomma, tre milioni per questa "sauna naturale" che non saranno neanche sufficienti al recupero definitivo dell'opera. Niente male. Ah, le case possono attendere. Certo, gli sms non erano destinati alla ricostruzione, bla bla bla, ecc ecc ecc. Ma francamente, con tre milioni qualche casetta invece della sauna di Acquasanta ci si poteva anche tirare su. Invece le case, pare, possono attendere.
Le altre risorse sono state così distribuite nelle Marche: 2,4 milioni per la Scuola di sant'Angelo in Pontano; 250mila euro per la scuola di Pieve Torina; 250mila euro per la scuola di Montegallo: 750mila euro per la scuola di Montalto Marche; 2 milioni per la realizzazione dell'area attività produttive a Visso; 5 milioni per la strada statale ex 238; 1 milione e 710mila euro per la realizzazione di sette elisuperfici.
Sms solidali, ecco dove sono finiti i soldi: l'elenco dei progetti approvati„In Abruzzo i progetti presentati ed approvati sono due e riguardano un edificio scolastico storico a Corropoli, (2 milioni e 850mila euro) e la realizzazione di un Centro di Comunità a Capitignano (150mila euro).
Sms solidali, ecco dove sono finiti i soldi: l'elenco dei progetti approvati„
Per l'Umbria i progetti finanziati sono sostanzialmente tre e interessano diversi Comuni. Il primo riguarda la realizzazione di una rete di scuole 3.0 nei territori della Valnerina(1 milione di euro). La seconda proposta riguarda la realizzazione di Centri di Comunità in diversi Comuni umbri (3,1 milioni di euro). La terza iniziativa sul territorio regionale riguarda il recupero e il restauro di beni culturali mobili (520mila euro).
Nel Lazio sono tre le scuole che potranno essere ricostruite grazie al contributo degli italiani: Poggio Bustone (2,7 milioni di euro), di Collevecchio (1,050 milioni di euro) e di Rivodutri (192mila euro).
Chiosa finale. Ricordate che fu il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ad aprire la polemica sugli sms solidali, vero? Beh, a seguito di quella polemica (poi rivelatasi infondata), Amatrice ha ricevuto una donazione di 430mila euro dal Gruppo Ferretti, proprio perchè Amatrice era rimasta "esclusa dai fondi degli sms solidali".