Dal dottor Alessandro Maccioni, presidente dell'Area Vasta 3, riceviamo e pubblichiamo una nota in risposta alla protesta della dottoressa Marcucci, presidente dell'associazione Help Sos, sulle lunghe attese di bambini malati al Pronto Soccorso (leggi).
"Il Direttore Maccioni, dopo aver fatto il punto con il Direttore Medico di Presidio, il Direttore del Pronto Soccorso, il Direttore della Pediatria e la Dirigente del Servizio Professioni Sanitarie precisa quanto segue.
1. Ancora oggi all’Ospedale di Macerata i bambini fino a 18 mesi hanno un percorso ultraveloce per gli accessi in Pediatria dal pronto Soccorso (codice lattanti). Se l’episodio si riferisce, come pare, ad un neonato quello che afferma Marcucci non risponde pertanto al vero.
2. Le procedure che si stanno attuando sono previste da una norma nazionale del 1992 ripresa dalla Determina ASUR n. 357 del 20/06/2017. Tali procedure di Triage si applicano in tutti i Pronto Soccorso d’Italia.
3. Obiettivi del percorso, di cui alla determina 327/ASUR sono quelli di tutelare la salute e la sicurezza del bambino e di dare indicazioni per una presa in carico con la massima velocità possibile da parte del Pronto Soccorso o del reparto di Pediatria con il coinvolgimento dei Pediatri. Qualora il Pediatra fosse impegnato il bambino verrà temporaneamente trattato da un medico del Pronto Soccorso esperto in emergenza.
4. In questi giorni si sta mettendo a punto anche l’accesso in Pediatria dal Triage di Pronto Soccorso per i codici bianchi e verdi (minore gravità) con un percorso comunque veloce denominato “Fast track”. Nell’articolo la Marcucci continua con l’attuare una campagna informativa improntata a facili allarmismi, riferendo fatti non sostenuti da elementi oggettivi. Riferendo di abbandoni da parte della mamma senza l’effettuazione di alcuna visita medica si induce, magari senza volerlo, a praticare errati percorsi clinici potenzialmente pericolosi.
Si ribadisce che un bambino con sintomi ritenuti gravi andrebbe portato al Pronto Soccorso con utilizzo del 118 e non con mezzi propri; comunque una volta all’interno del Pronto Soccorso lo stesso non andrebbe abbandonato senza un’attenta valutazione clinica.
Comunque se al Pronto Soccorso effettivamente la temperatura del bimbo fosse stata quella riferita dalla Marcucci la risposta dei sanitari doveva essere immediata. Caso contrario invito la mamma a segnalare a questa Direzione tutti gli elementi tali da consentire alla stessa una decisa azione correttiva nei confronti di chi non si è attenuto a precisi percorsi clinici. Certamente la mamma non avrebbe dovuto lasciare la struttura sanitaria senza valutazione clinica.
Con riferimento agli interessanti suggerimenti che la Presidente di Help dispensa alla fine del suo intervento, gli stessi vanno purtroppo respinti in quanto l’Azienda deve applicare normative, leggi, regolamenti emanati da parte dello Stato, della Regione e dalle Società Scientifiche. Tutto ciò premesso la Direzione è disponibile sin da subito a ricevere segnalazioni circostanziate da parte degli utenti coinvolti onde evitare che l’interposizione di soggetti terzi provochi la non oggettività nella descrizione dei fatti accaduti generando un ingiustificato allarmismo nella popolazione come accaduto nel caso del Medico di Medicina Generale, dottor Scalini, anch’esso di San Severino Marche".
Una conferenza stampa quella di questa mattina tenutasi nella sede della Provincia di Macerata di introduzione e presentazione all'incontro che si terrà sabato 2 dicembre presso "Domus San Giuliano" per discutere sulla questione vaccini.
E' intervenuta la Presidente dell'A.N.M.I.C. (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) Anna Menghi e due genitori in rappresentanza dell'associazione "Genitori per la vita" che hanno portato le proprie testimonianze.
"E' necessaria maggiore informazione sulla problematica dei vaccini e che la gente che se ne occupa sia maggiormente consapevole poichè si tratta della vita delle persone: nessuno dice di non fare, noi chiediamo solo che ciò che deve essere fatto venga fatto correttamente" così interviene Sauro Scarpeccio, il padre di un bambino che a seguito delle varie somministrazioni di un vaccino oggi è autistico.
Toccante anche la testimonianza di Enrico Taruschio, il padre di un bambino che è deceduto nel 2006, dopo 5 anni passati entrando e uscendo dagli ospedali sempre a seguito della somministrazione di un vaccino: "Che non si dica che siamo contro i vaccini. Ciò che chiediamo da sempre è solo un discorso di approfondimento sulla questione e di essere seguiti nel momento in cui si verificano situazioni del genere. Quando feci vaccinare mio figlio e riscontrai subito dopo dei seri problemi, mi risposero che era impossibile che la causa fosse il vaccino: difatti lo stesso, due anni dopo è stato tolto dalla circolazione. Chiediamo libertà di decisione".
"In casi del genere - ha poi continuato Anna Menghi - la legge n. 210 dispone che è competenza della Regione l'erogazione del risarcimento. La stessa ha però previsto che dopo una certa data, se viene scoperto e documentato il nesso causale tra il danno e la vaccinazione, non si può più fare domanda in quanto decadono i termini per la stessa. Ci chiediamo come sia possibile vista la rilevanza del tema in ballo. I vaccini sono dei prodotti farmaceutici e come tali possono creare delle problematiche: ciò che chiediamo sono delle risposte su come comportarci qualora queste si verifichino".
La Giunta ha stabilito che ci saranno 140 posti letto in più per la rete ospedaliera marchigiana.
All'Area Vasta 1 ne spettano 80 per acuti e post acuti, 20 saranno quelli aggiuntivi in AV2, 30 nell'Area Vasta 4 e 10 in più in Area Vasta 3.
Si passa così dal 3,61 posti letto ogni mille abitanti a 3,70 che è il massimo previsto dalla normativa. La quota è stata implementata attraverso sinergie che rafforzano i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, economie di scala, efficienza ed appropriatezza dei ricoveri, e che consentono di recuperare la mobilità passiva.
"Continuiamo ad investire per la salute dei cittadini- ha commentato il presidente della Regione Luca Ceriscioli - Con questo atto la Giunta recupera posti letto non attribuiti, li riassegna in maniera coerente con la fotografia del territorio, tendendo ad una maggiore omogeneità e portando la quota esattamente al limite di legge".
Sabato 25 novembre si è svolta la Colletta Alimentare in più di 100 supermercati della provincia di Macerata.
Si sono raccolte oltre 52 tonnellate di cibo a lunga conservazione solo nel maceratese, nelle Marche le tonnellate sono state 221 e in Italia 8.200, con più di 3 mila volontari dai 13 agli 80 anni.
Gli alimenti raccolti durante la Colletta - integrati dai prodotti forniti dall’agenzia governativa AGEA che si occupa delle eccedenze alimentari - verranno distribuiti mensilmente dai volontari di diverse associazioni di volontariato alle famiglie bisognose e a mense gestite da enti religiosi, con lo scopo non solo di condividere il bisogno ma anche di condividere il senso della vita.
"In questi 20 anni – dichiara il responsabile Paolo Cesanelli - abbiamo incontrato storie e persone diverse, tramite la consegna del pacco alimentare. Un gesto concreto anche se non risolutivo dei problemi di tante famiglie che hanno perso il lavoro o devono affrontare malattie gravi o sono lontane dalla propria patria".
Una raccolta di cibo in così grande scala non potrebbe esistere senza un’ organizzazione meticolosa che parte mesi prima e che programma tutto nei minimi particolari e senza la generosità di ditte come la Ciccioli che mette a disposizione gratuitamente il proprio magazzino , la LUBE che offre l’uso di tre TIR per il trasferimento delle derrate nel magazzino del Banco Alimentare a San Benedetto o di artigiani locali che con i loro furgoni passano da un supermercato all’altro per raccogliere gli scatoloni imballati e pesati con l’indicazione del contenuto ben visibile sul fianco esterno.
Perché questo successo? Don Giussani diceva che ‘Quando si vedono altri che stanno peggio di noi, ci sentiamo spinti ad aiutarli in qualcosa di nostro. Tale esigenza è talmente originale, talmente naturale, che è in noi prima ancora che ne siamo coscienti e noi la chiamiamo giustamente legge dell’esistenza’. E’ per questo originale desiderio di aiutare chi sta peggio di noi che più di tremila volontari dai 13 anni agli ottanta sono stati coinvolti sabato 25 novembre. Anche il Papa nell’Udienza generale di mercoledì 22 novembre ha salutato i volontari della Fondazione Banco Alimentare, augurando ogni bene per la colletta ‘in operosa continuità' con la Giornata Mondiale dei Poveri il 19 novembre.
La Colletta continua tramite il lavoro di tanti volontari appartenenti a enti e associazioni di tutta la provincia di Macerata. Fra questi, il Centro di Solidarietà che ogni mese presso il Centro Agroalimentare di Piediripa chiama a raccolta i volontari per confezionare i pacchi e consegnarli alle famiglie bisognose.
Chiunque volesse conoscere da vicino questa attività è invitato alla festa del Centro di Solidarietà di Macerata sabato 16 dicembre alle ore 9.30. In questa occasione di festa prima del Natale la Fondazione Colonna offrirà, come l’anno scorso, regali per i bambini e cibo per integrare il consueto pacco mensile.
Operai a lavoro questa mattina per l'installazione dell'albero di Natale in Piazza XX Settembre.
Come tradizione, anche quest'anno l'abete arriva da Esine, la città bresciana della Val Camonica gemellata con Civitanova Marche. Prima di iniziare i lavori per sistemarlo all'interno della base di cemento, è stato necessario tagliare una parte eccedente del tronco, dato che probabilmente c'era la possibilità di inserirlo anche in un alloggiamento ricavato a terra.
Nei giorni scorsi, nel frattempo, sono state posizionate le luminarie sul corso principale e nella stessa piazza, cosicché, una volta addobbato l'abete, sarà quasi tutto pronto per l'inaugurazione ufficiale.
Ancora solidarietà per le città nel cratere. Stavolta tocca a Visso che ha ricevuto un assegno di 7.897 euro dalla comunità di Potenza Picena.
E' stato ufficialmente consegnato lo scorso fine settimana nelle mani del Sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, da una delegazione del Comune di Potenza Picena composta dal Presidente del Consiglio Comunale, Mirco Braconi e dall’Assessore Tommaso Ruffini, accompagnati dal coordinatore del Gruppo di Protezione Civile Franco Migliorini e dal Vice Daniele Campeol.
Alla breve ma significativa cerimonia erano presenti anche i rappresentanti della Pro Loco vissana a cui la somma è destinata per un progetto di ricostruzione post sisma.
“Una somma significativa, soprattutto dal punto di vista dell’impegno di tutta la comunità di Potenza Picena e Porto Potenza Picena – ha detto il Presidente Braconi – frutto di raccolte fondi e di spettacoli benefici, che va ad alimentare la prima donazione di 2 mila euro dell’Associazione Made Again in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Mi piace sottolineare che la collaborazione tra le due comunità, quella di Visso e quella potentina, ha radici profonde e si è concretizzata in molte occasioni, intensificatesi nell’ultimo anno dopo il drammatico terremoto che ha sconvolto il Centro Italia”.
Le dichiarazioni del commissario Paola De Micheli non hanno lasciato indifferenti i comitati dei terremotati. "Parole offensive" dicono Francesca Mileto e Francesco Pastorella, coordinatori dei comitati Terremoto Centro Italia.
"Siamo veramente rammaricati dalle parole del commissario De Micheli la quale, pur facendo parte del governo come sottosegretario al Mef ed avendo deleghe importanti ed operative, aveva, finora, poche colpe perché ereditare questa situazione già incanalata nel peggiore dei modi , con un governo incapace e senza coraggio perché a fine legislatura , avrebbe potuto fare ben poco, ma... avallare tale gestione ed oltretutto elogiarla per quanto (non) fatto, sottolineando un rinnovamento del tessuto sociale che non esiste, ci appare offensivo nei confronti di tutti i terremotati che stanno lottando da più di un anno dopo aver perso casa, lavoro, parenti e amici.
L’incapacità, gli interessi politici e la mala gestione potrebbero essere tollerate e mal digerite, ma le prese per i fondelli proprio no!".
Sono 95 le candeline che Giuseppina Fattori ha spento oggi, probabilmente sperando che si realizzi il suo desiderio più grande: quello di tornare nella sua casetta di legno a San Martino in Fiastra.
E se il regalo più atteso resta ancora l'approvazione della nuova legge che potrebbe far tornare nonna Peppina nella sua abitazione e che dovrebbe, stando a quanto detto dal commissario alla Ricostruzione De Micheli, giovedì prossimo, oggi a farle sentire la vicinanza di molti è arrivato un regalo del tutto speciale.
Papa Francesco ha infatti regalato a Peppina un quadro con una sua foto e una benedizione scritta di suo pugno, che ha fatto commuovere Giuseppina e molti di quelli che le sono stati accanto negli ultimi mesi. Nella pergamena il Papa però conclude con un consiglio: ''Ritengo necessario che tu lasci el container e vai da tua figlia''.
video di Francesca Forconi
"Un segno concreto della volontà di rinascita che questo territorio manifesta con il riavvio delle attività economiche e dei servizi alla popolazione". L'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti ha inaugurato l'area commerciale post sisma allestita a Pieve Torina. Su una superficie complessiva di 510 metri quadrati l'area ospita al momento nove attività produttive.
Hanno riaperto i battenti un negozio d'intimo, un giornalaio, una ferramenta, uno studio di consulenza, uno studio tecnico, un bar e pizzeria, una parrucchiera e solarium, un ristorante, un alimentari. "Un piccolo passo nella giusta direzione'' secondo Sciapichetti.
(fonte Ansa)
"Tradendo le promesse elettorali sul blocco della cementificazione nel nostro Territorio, Acquaroli e la sua Giunta si apprestano a cementificare gran parte dell’area verde compresa fra via Lombardia e via Piemonte destinandola alla costruzione della nuova Scuola elementare, area verde già destinata ad Area di Ricovero (AR 7) in caso di calamità naturali".
Così i Consiglieri Comunali e gli Attivisti M5S Potenza Picena
"Una Scuola, detto per inciso, il cui progetto preliminare - continuano - somiglia più che altro ad un caserma di fanteria, con lo spazio verde centrale destinato all’alza bandiera e al saluto deferente all’autorità da parte di bimbi festanti. L’ultima pensata dell’ Amministrazione, che ha poche idee e quelle poche a nostro avviso deleterie, è l’abbattimento della vecchia Scuola elementare di Porto Potenza per farci un inutile parcheggio, di cui solo il Sindaco sente il bisogno, un parcheggio a ridosso dei giardini pubblici di piazza Douhet con le inevitabili conseguenze di traffico e inquinamento. Cemento e parcheggi per auto, questo, secondo la filosofia di Acquaroli, è quello di cui avrebbe bisogno Porto Potenza, Cittadina rivierasca votata al turismo ma che in realtà è solo soffocata dal traffico della Statale Adriatica e della Autostrada A 14.
"Abbiamo più volte in Consiglio comunale proposto - la conclusione dei consiglieri comunali - che venga salvaguardato il verde dell’area fra via Lombardia e via Piemonte, abbiamo chiesto che venisse indetto un concorso di idee per il recupero e l’ampliamento della Scuola media in via Piemonte, progetto fattibile, magari con una variazione del PRG, e con costi inferiori a quanto si andrà a spendere per la non-costruzione della scuola Elementare, che infatti nessuno sa quando verrà completata. Anche per la sistemazione urbanistica di piazza Douhet e della relativa viabilità chiediamo che alla Cittadinanza vengano proposti progetti urbanistici degni di questo nome, che considerino prioritari i bisogni dei bambini, dei disabili e degli anziani, finalizzati al miglioramento della qualità della vita dei Porto Potentini.Il recupero dei parcheggi, problema del tutto secondario rispetto alle esigenze di vivibilità di Porto Potenza, potrà avvenire con una rivisitazione della viabilità generale, istituzione di sensi unici e recupero di parcheggi lungo tutta la via Lombardia".
"I carabinieri sono sulle tracce del pirata della strada". Così i familiari dei due investiti oggi pomeriggio in via Alcide De Gasperi, a Sant'Egidio di Montecassiano.
"Il conducente - dicono - non si è fermato ma nell'impatto ha perso un pezzo dell'auto. Ci sono testimoni che hanno visto la scena e i carabinieri stanno passando al setaccio le registrazioni delle telecamere installate sul posto, quindi vogliamo sperare che si arrivi presto all'identità pirata della strada".
I fatti si sono verificati intorno alle 16.45 di oggi pomeriggio. I due stavano attraversando, dal ristorante Postiglione verso l'altro lato quando, superata la prima parte della carreggiata, un'auto che stava viaggiando ad elevata velocità da Sambucheto verso Villa Potenza li ha presi in pieno rimbalzandoli sull'auto che invece, nell'altra carreggiata viaggiava a velocità contenuta dopo aver permesso ai due di attraversare, nella direzione opposta.
Il conducente della macchina, malgrado l'impatto, non si è fermato per soccorrere i due feriti e ha proseguito per la sua strada. I feriti sono stati subito soccorsi e sul posto sono arrivati i sanitari del 118: sono stati trasportati in ospedale a Macerata. Ancora c'è riserbo circa le condizioni di uno dei due investiti.
In questa settimana la Guida Ambientale Escursionistica AIGAE (Ass. Guide Amb. Esc. Italiane) e biologo Simone Gatto, con le sue ciaspole ha risalito le piste da sci chiuse di Frontignano di Ussita e proprio sopra a queste, fra pinete colorate dai dorati Larici ha scattato foto uniche ai camosci maschi in amore, e alle aquile che cercavano di catturali.
Vi proponiamo la gallery con le foto scattate da Simone Gatto.
La solidarietà chiama e Macerata risponde a gran voce. Lo dimostrano le quasi due tonnellate e mezzo (2472 kg) di prodotti alimentari raccolte al supermercato Oasi sabato 25 novembre, nell’ambito della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare 2017.
Alla vigilia, l’obiettivo sperato era quello di eguagliare e, magari, superare la tonnellata di spesa donata lo scorso anno, ma il risultato finale è andato oltre le aspettative grazie ad una straordinaria prova di generosità dei maceratesi.
Ad accoglierli all’ingresso del supermercato, con indosso la pettorina gialla “d’ordinanza” ed entusiasti sorrisi, i volontari del Rotary Club di Macerata, insieme al Club «Matteo Ricci», ai giovani del Rotaract e alle donne dell’Inner Wheel.
Gli alimenti a lunga conservazione, in particolare pasta, scatolame e prodotti per l’infanzia, arriveranno presto nelle case di famiglie del territorio in grave difficoltà economica che non verranno lasciate sole, ma continueranno ad essere seguite: il cammino della solidarietà non si ferma qui.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Comitato 30 Ottobre Tolentino in merito alla questione degli sfollati ospitati all'Hotel 77 di Tolentino.
"Il comitato 30 ottobre di Tolentino esprime viva preoccupazione rispetto al futuro degli ospiti dell'hotel 77, che hanno appreso con una sola settimana di anticipo di dover lasciare lo stabile, dopo che per un anno gli stessi ospiti si sono sentiti ripetere dagli stessi servizi sociali di non temere alcunché.
Questa situazione, in realtà, evidenzia lo stallo in cui versa il comune di Tolentino rispetto alla gestione dell'emergenza terremoto. Da un anno a questa parte infatti, la cittadinanza si è vista 'passare sulla propria testa' una serie di scelte operate dall'amministrazione comunale che ha lasciato interdetti e nello sconforto. A partire dall'assenza di un "Ufficio Sisma" (come ce ne sono in gran parte dei comuni del cratere) in grado di offrire delle informazioni adeguate a chi ha perso la propria casa, alla scelta di non adottare le SAE, al fine di dare una ipotesi di rientro nel proprio comune agli ancora tanti sfollati negli alberghi della costa, come sta avvenendo in quasi tutti i comuni colpiti dal sisma, con tutti i ritardi pensabili (non c'è bisogno di essere un luminare per capire che 20 o 30 appartamenti o l'acquisto a prezzi esorbitanti del capannone la Rancia non soddisferanno nell'immediato il migliaio di sfollati aventi diritto), alla condizione di vita all'interno dei container (che ricordiamo ospitano circa 250 persone in una soluzione che doveva essere assolutamente temporanea, in attesa appunto delle SAE).
Per queste ragioni, chiediamo urgentemente che si apra un tavolo di confronto tra amministrazione e cittadinanza, in cui vengano affrontati i temi più scottanti dell'emergenza e vengano valutati gli strumenti più idonei e meno gravosi per chi ha già subito uno shock (estendere ad esempio il servizio taxi : " gratuito h24 per i senzatetto magari più anziani e con disagi, un punto sanitario fisso con annesso punto di sostegno psicologico all'area container di concerto con l'ospedale di Tolentino, riaprire i termini per le SAE, quantomeno per consentire il ritorno dei tanti concittadini costretti fuori comune, giusto per citarne alcuni). Come neo costituito comitato, ci rendiamo disponibili affinché queste priorità vengano discusse con la popolazione."
“Si prosegue esattamente allo stesso modo, con l’accesso diretto in Pediatria al Reparto di Macerata per i pazienti da 0 a 14 anni” è questa la dichiarazione del Dott. Maccioni direttore Area Vasta 3 in un articolo su Picchio News del 20/11/2017 , in cui sminuiva l’allarme lanciato da alcuni genitori. “Eppure, dice Cristina Marcucci, presidente dell’Associazione "Help S.O.S. Salute e Famiglia Onlus", una mamma ieri ci ha scritto che era ferma al Pronto Soccorso di Macerata da ben 2 ore con il suo bimbo di 1 anno con la febbre alta, non è stata considerata da nessuno e non le è stato consentito di accedere direttamente al reparto. Quindi, esasperata e stanca di aspettare, è tornata a casa con il bimbo che vomitava e con la febbre che era salita a 39, 8°. Ha così provato a chiamare la guardia medica di Macerata che le ha risposto che non sarebbe intervenuta perché tanto non poteva fargli nulla…!”.
Prosegue la Marcucci: “Quando sempre nell’articolo il dott. Maccioni dice che stanno adottando la migliore procedura per garantire le condizioni di sicurezza sia per i bambini che per gli operatori, ci deve spiegare se i viaggi continui in macchina con 39 di febbre e a rischio convulsioni e lunghe attese al Pronto Soccorso, sono condizioni che intende per i nostri bambini! Abbiamo poi già denunciato più volte in passato l’atteggiamento delle guardie mediche (anche a San Severino Marche) che rifiutano di intervenire sui bambini”,
“A questo punto ci spieghino bene come dobbiamo comportarci noi mamme, a chi ci dobbiamo rivolgere? Non ci dicano ai pediatri di libera scelta perché anche lì ci sono tante cose di cui parlare (abbiamo già parlato della non possibilità di scegliere liberamente il proprio pediatra di fiducia..). Forse è il caso di lasciare l’accesso diretto in reparto come è stato fino a pochi giorni fa? Ci dicano a chi dobbiamo rivolgerci nelle ore notturne e nei giorni festivi, ed è forse il caso di far fare corsi di formazione pediatrica alle guardie mediche?”.
Il catastrofico sisma che nell'Ottobre 2016 ha colpito l'entroterra marchigiano ha disgregato intere comunità, riversando gran parte della popolazione lungo le coste. Oggi, a un anno da quell'evento, la ripartenza è appena iniziata e, seppure lentamente, si cerca di tornare alla normalità.
Per questo, per l'Associazione Amiciper, riportare il Presepe in Piazza della Libertà, sotto le logge di fianco al Palazzo Sangallo (prima era posizionato sotto le logge del Comune), rappresenta un traguardo e il presidente Claudio Ruffini, a nome di tutti gli associati, è fiero di poterlo comunicare ai concittadini.
"Per queste feste natalizie siamo riusciti a trovare un posto che ospitasse il nostro Presepe -ha affermato Claudio Ruffini- Noi di Amiciper sappiamo quanto sia importante il Presepe per tutti i Tolentinati, in quanto appartiene al patrimonio spirituale della nostra comunità e riportarlo in Piazza della Libertà a un anno dal sisma è veramente suggestivo ed emozionante. Quest'anno, a maggior ragione, simboleggia non solo la nascita di Gesù, ma anche la rinascita della nostra città".
Il presidente, a nome dell'associazione, ha poi ringraziato il Comune e il Comitato del centro storico per l'impegno e la disponibilità nel riposizionare il Presepe.
L'Associazione Amiciper, operante a Tolentino dal 2008, si è sempre spesa per raccogliere fondi In favore dei Burkinabè, gli abitanti del Burkina Faso, per la costruzione di pozzi di approvvigionamento idrico. Di recente, sono stati ultimati altri due pozzi, uno donato interamente da un benefattore di Tolentino e un altro in memoria della signora Dina Gentili, portando così a 11 le opere compiute.
l'Associazione, oltre a seguire progetti in Africa, sente forte l'esigenza di organizzare iniziative per raccogliere fondi per il territorio Tolentinate come primo obbiettivo, anche per festeggiare i 10 anni di attività.
Il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti ha svestito la fascia tricolore per indossare il grembiule da cucina e mettersi ai fornelli per la protezione civile delle Marche.
Ha voluto ringraziare così, mettendosi al servizio del prossimo, i tantissimi volontari arrivati da diversi comuni delle Marche, che hanno aiutato Caldarola a superare i momenti più bui subito dopo la crisi sismica di fine ottobre 2016.
Dopo l’importante manifestazione organizzata il mese scorso per omaggiare l’Emilia Romagna, con la consegna della cittadinanza onoraria all’Assessore Regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo, era più che doveroso da parte di Caldarola ringraziare anche la sua Regione e tutti i Comuni che hanno inviato volontari.
“E’ stata una bella serata ricca di emozioni ma soprattutto allegria” ha dichiarato il Sindaco Giuseppetti “grazie alla volontaria caldarolese Tamara Carducci, referente locale della Protezione Civile, abbiamo idealmente abbracciato i nostri amici marchigiani ai quali abbiamo fatto assaggiare alcuni prodotti tipici dell’entroterra maceratese, infatti oltra a gli affettati maceratesi come antipasto, alle penne al fumè e al maialino arrosto con contorno personalmente cucinati da me, abbiamo mangiato crostate e tozzetti e bevuto la nostra vernaccia.”
Al termine della cena sono stati consegnati attestati di stima a circa 60 volontari intervenuti.
Venerdì 24 novembre la Andrea Bocelli Foundation e Only The Brave Foundation si sono ritrovate insieme a Sarnano, per un sopralluogo al cantiere di costruzione della nuova scuola media G. Leopardi.
"Alla presenza del vice Presidente Veronica Berti, del direttore generale Laura Biancalani per ABF, del fondatore Renzo Rosso e presidente Arianna Alessi per OTB e del sindaco di Sarnano Franco Ceregioli - scrive la Andrea Bocelli Foundation su un post su Facebook - sono ufficialmente partiti i lavori di ricostruzione del nuovo edificio scolastico che dagli inizi del 2018 ospiterà i cento studenti delle classi medie".
Tanta l’emozione per questa tappa che è ancora più significativa nei giorni del ricordo del sisma di un anno fa.
La solidarietà è un messaggio presente e ancora forte, a un anno dal sisma.
Una nuova testimonianza per il Comune di San Ginesio è arrivata questa volta dal Partito Democratico di zona dell’Adda Martesana (Milano) e dal suo coordinatore Alberto Fulgione, sindaco di Liscate. Il circolo ha destinato all’arredo del nuovo polo scolastico sanginesino parte dei proventi della grande Festa dell’Unità che, nei suoi trenta giorni di durata, conta circa 40-50 mila ingressi.
“La nostra è una comunità importante che vuole mandare segnali importanti, soprattutto in termini di vicinanza e condivisione di valori, come il senso della bellezza, dell’autenticità delle relazioni umane, dell’importanza dei luoghi d’istruzione che formano la conoscenza dei cittadini futuri - ha sottolineato Fulgione, ricevuto insieme a una delegazione di democratici nella nuova sede del palazzo comunale di San Ginesio nell’ex Villa Giuffrè.- La nostra comunità politica ha voluto questo gemellaggio con la vostra Amministrazione perché i partiti servono se sono utili al Paese, e per stare vicini alle persone bisogna aiutare le istituzioni perché restino credibili. Voi avete capito che la ricostruzione parte dalla comunità, dal far sentire ogni cittadino importante. Questa popolazione si ricorderà del sentimento che hanno vissuto con il terremoto e degli amministratori che li hanno guidati in quel difficile momento”.
A rappresentare il Comune il vicesindaco Eraldo Riccucci e il consiglieri Marco Taccari, coordinatore del Pd locale, e Simone Ansovini.
“Abbiamo sempre cercato di fare il massimo, sentendoci soltanto cittadini tra i cittadini - ha commentato Riccucci - Questa nuova sede vuole essere il simbolo di un’Italia che funziona e della collaborazione fra le Istituzioni. Potevamo scegliere dei container e invece abbiamo optato per il recupero di una struttura importante. Adesso, con la consegna delle casette, riporteremo alcuni sanginesini nel loro paese, dove vogliono stare, e con il vostro contributo arrederemo alcune aule della nuova scuola. Grazie”.
Stavolta l'inverno arriva davvero e sembra fare sul serio. A confermarlo la Protezione civile delle Marche che ha diramato un avviso di condizioni meteo avverse.
L'allerta è valida per tutta la regione da oggi alle 18 alle 24 del 26 novembre. Annunciata neve anche a quote basse.
Le previsioni: sono previsti venti forti da sud ovest e mareggiate. Nella seconda parte di domenica si svilupperanno rovesci o temporali in particolare lungo la fascia costiera. Potranno esserci nevicate anche a bassa quota, fino a 600-700 metri. Miglioramento in serata nel settore settentrionale e nelle prime ore di lunedì in quello meridionale.