Attualità

Sicurezza sul lavoro: aperte le iscrizioni per il Premio Giornalistico "Pietro Di Donato"

Sicurezza sul lavoro: aperte le iscrizioni per il Premio Giornalistico "Pietro Di Donato"

Sono aperte le iscrizioni alla VI edizione del Premio Giornalistico "Pietro Di Donato" - autore del best seller della prima metà del Novecento “Cristo fra i Muratori” - patrocinato dall' ANMIL, l'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro. A parlarne è proprio la sezione di Macerata, che indica che al concorso possono partecipare tutti i giornalisti e autori di servizi giornalistici riguardanti il tema della sicurezza sul lavoro.  “L’attenzione del settore giornalistico alle tragedie che si consumano giornalmente sul lavoro è fondamentale – dichiara il Presidente Nazionale ANMIL Franco Bettoni - affinché si possa costantemente riflettere sulle tragedie che investono intere famiglie cambiandone per sempre la vita e su quanto ognuno può fare perché non si muoia più a causa del lavoro. Come confermano i dati INAIL più recenti, infatti, la gravità del fenomeno infortunistico resta a livelli di guardia e la cultura della prevenzione non può non passare anche dal mondo dei media”. Composta da una prestigiosa Giuria con Fausto Bertinotti, Tiziano Treu, Giuseppe Giulietti e Lucia Annunziata, il Premio intende rendere merito all’impegno e sottolineare il valore del lavoro giornalistico di quanti dedicano al tema della sicurezza sul lavoro e degli infortuni un’attenzione speciale, ma vuole anche essere un riconoscimento tangibile nei confronti di chi si occupa di portare alla luce sia i comportamenti virtuosi nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori che le gravi responsabilità di chi, ancora ai giorni nostri, si ostina a non voler rispettare le più elementari norme di sicurezza. Possono partecipare tutti i giornalisti e gli autori di servizi giornalistici pubblicati dal 20 ottobre 2016 al 10 dicembre 2017 riguardanti il tema della sicurezza in ambito lavorativo. I materiali dovranno pervenire entro il 10 dicembre 2017 esclusivamente per posta elettronica, all’indirizzo mail info@premiopietrodidonato.it. La cerimonia di premiazione e la consegna dei riconoscimenti avranno luogo a Taranta Peligna (CH) il 16 dicembre 2017. “Sono orgoglioso della sensibilità del nostro Comune verso l’informazione ed una tematica sociale che investe la vita di tutti, quale quella della sicurezza lavorativa - afferma il primo cittadino di Taranta Peligna Marcello Di Martino – e ci auguriamo che la partecipazione anche per questa sesta edizione sia crescente e diversificata, dal web alla carta stampata”.          

31/10/2017 13:37
Unimc, al via la quinta edizione del Luci: laboratorio per la creatività e l'innovazione

Unimc, al via la quinta edizione del Luci: laboratorio per la creatività e l'innovazione

E’ partita al CreaHub la quinta edizione del Luci, il Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione dell’Università di Macerata. Studenti universitari, laureati, dottorandi e studenti degli istituti superiori della provincia di Macerata sono stati coinvolti, con modalità e tecniche partecipative, da Lorenzo Compagnucci e Leonardo Seri nell'avvio del percorso formativo multidisciplinare sull’auto imprenditorialità coordinato da Francesca Spigarelli. Gli allievi hanno partecipato ad una sessione di speed dating e sono andati a caccia di idee, intervistando studenti, commercianti e turisti nel centro storico maceratese. Ne sono emerse alcune sfide condivise dalla comunità, alle quali gli allievi cercheranno di rispondere nei prossimi mesi con soluzioni imprenditoriali e sociali. Lucia Paciaroni, dottoranda Eureka Unimc, che sta sviluppando uno dei progetti vincitori del Pitch Day della scorsa edizione del laboratorio, ha presentato la sua esperienza. Il progetto consiste nella realizzazione di un innovativo percorso museale per ipovedenti ed ipoudenti presso il Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” di Macerata.

31/10/2017 13:34
 Inaugura a San Paolo del Brasile la mostra “Favole pittoriche di Anna Claudi”

 Inaugura a San Paolo del Brasile la mostra “Favole pittoriche di Anna Claudi”

Il presidente della Fondazione Claudi e del Centro studi Marche (CeSMA), professor Massimo Ciambotti, sarà presente all’inaugurazione della mostra “Favole pittoriche di Anna Claudi” prevista per domani - primo novembre - alle ore 17.30 a San Paolo del Brasile nella bellissima sede dell’Istituto italiano di cultura. Alla cerimonia parteciperanno, oltre a Ciambotti, anche il direttore dello stesso Istituto, Renato Poma, la direttrice del CeSMA, Pina Gentili, nonché Giuseppe Bezzi, originario di Tolentino e ora presidente dell’Associazione dei marchigiani in Brasile, il quale ha collaborato fattivamente all’iniziativa. Sono stati proprio i marchigiani residenti a San Paolo a richiedere con forza la mostra prima che questa rientrasse in Italia dal Sudamerica. L’esposizione delle opere di Anna Claudi in Brasile fa seguito, infatti, a quelle di Serrapetrona (2012), Roma, Praga, Stoccarda e – da ultimo – in  Argentina (Rosario, Tigre e Buonos Aires) e in Uruguay (Montevideo). Il successo della mostra in terra sudamericana è testimoniato dalle migliaia di visitatori che hanno potuto apprezzare la vena artistica di questa pittrice marchigiana. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 10 dicembre. Subito dopo l’inaugurazione, alle ore 18.30, si terrà un importante avvenimento culturale, cioè la presentazione – per la prima volta in terra brasiliana – del libro “Mio vivente amor di poesia” (Lettere di Ungaretti a Bruna Bianco), con la partecipazione di Francesca Cricelli e gli interventi del poeta Davide Rondoni e dei professori Mauricio Santana Dias e Lucia Wataghin dell’Università di San Paolo. L’importanza dell’evento è legata al fatto che Giuseppe Ungaretti conobbe Bruna Bianco durante l’estate del 1966 proprio a San Paolo del Brasile. La Bianco era una giovane di ventisei anni originaria delle Langhe, trasferitasi in Brasile per seguire il padre negli impegni lavorativi. L’incontro fortuito travolse i due in una tempestosa e struggente storia d’amore. Nulla valse a frenare la grande passione tra l’affermato poeta e la studentessa: né le smisurate distanze geografiche, né la differenza d’età di oltre mezzo secolo. Bruna Bianco, oggi settantasettenne, ha deciso di restituire al mondo il ricordo ancora luminoso e profondo di una grande passione, consegnando alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori un ricco epistolario costituito da circa quattrocento esemplari. Sono state selezionate e pubblicate, a distanza di cinquant’anni, alcune tra le commoventi Lettere a Bruna (Mondadori, a cura di Silvio Ramat) che l’attempato poeta indirizzò al suo estremo (e più grande) amore.

31/10/2017 13:17
Macerata, celebrazioni per la giornata dei defunti e per il 4 novembre

Macerata, celebrazioni per la giornata dei defunti e per il 4 novembre

La ricorrenza del 4 novembre, Festa dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate, sarà celebrata anche a Macerata per ricordare l’anniversario della fine della prima guerra mondiale avvenuta il 4 novembre 1918. La cerimonia, organizzata dal Comitato provinciale per la celebrazione della giornata delle Forze Armate, si svolgerà al monumento ai Caduti di piazza della Vittoria. Il programma prevede alle ore 9.15 la celebrazione della Messa nella parrocchia dell’Immacolata, in corso Cavour. Al termine, i gonfaloni delle Associazioni d’arma, le autorità civili e militari affluiranno in piazza della Vittoria  dove, alle ore 10, dopo gli onori al Prefetto della Provincia di Macerata, ci saranno l’alzabandiera, la deposizione della corona di alloro, l’allocuzione della massima autorità militare e gli onori finali. Il 2 novembre, alle 10.30, giornata dei defunti, al cimitero onori ai caduti di tutte le guerre con le autorità e le associazioni d’arma, a seguire, alle 11 messa di commemorazione per i caduti in guerra mentre alle 15 ne seguirà un’altra per tutti i defunti. Entrambe le messe verranno officiate dal vescovo Monsignor Nazzareno Marconi. 

31/10/2017 13:14
Pieve Torina, conferita cittadinanza italiana alla macedone Zerjfije Ferati

Pieve Torina, conferita cittadinanza italiana alla macedone Zerjfije Ferati

Una nuova cittadina italiana a Pieve Torina. Il sindaco, Alessandro Gentilucci, ha conferito nei giorni scorsi una nuova cittadinanza italiana ad una donna residente nella frazione di Pié Casavecchia, Zerjfije Ferati, nata nel 1967 a Vejce, in Macedonia. Un momento che, nella grande difficoltà che sta affrontanto Pieve Torina e la sua comunità dopo la distruzione del sisma, ha assunto un valore significativo. Il sindaco Gentilucci ha letto il decreto concesso dal Presidente della Repubblica. Dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione e alle leggi dello Stato, la nuova cittadina ha ricevuto in dono una copia della carta costituzionale.   

31/10/2017 11:32
Tolentino, salva un uomo caduto in casa: il cane Aissa diventa eroe per una notte

Tolentino, salva un uomo caduto in casa: il cane Aissa diventa eroe per una notte

Quando i cani non sono semplici amici a quattro zampe ma molto di più. Ce lo insegna ancora una volta la storia di Aissa e della sua famiglia che racconta su Facebook di una "nottata difficile" durante la quale grazie all'abbaiare insistente del cane sono riusciti a soccorere un uomo in difficoltà. "Io e la mia famiglia eravamo a dormire quando, intorno all'1,45, siamo stati svegliati da Aissa che abbaiava insistentemente rivolta verso la finestra - ha affermato Francesco Marchetti di Tolentino - così sono uscito fuori per capire cosa stesse succedendo e dalla finestra di una casa vicina ho sentito una voce che chiedeva aiuto. Mi sono avvicinato ma non sono riuscito a vedere il signore perchè la finestra era aperta ma con la tapparella abbassata. Ho chiesto cosa fosse successo e dalla casa la voce mi ha risposto che era caduto e lamentava dei forti dolori al ventre e alle gambe, tanto da non poterle muovere".  "Ho chiamato immediatamente l'ambulanza - ha continuato il signor Marchetti - che ha proceduto con tutti gli accertamenti del caso. Il signore vive da solo infatti quindi non aveva ricevuto ancora alcun soccorso". Un soccorso che non è arrivato dagli umani, che sembrano non aver sentito l'accorato aiuto, ma da Aissa, un cane che per una notte si è trasformato in eroe.

31/10/2017 11:00
San Ginesio, premio Fornarina 2017 a Balducci: "In questo mestiere non si può millantare, bisogna dare risposte coerenti"

San Ginesio, premio Fornarina 2017 a Balducci: "In questo mestiere non si può millantare, bisogna dare risposte coerenti"

“In questo mestiere non si può millantare, bisogna dare risposte coerenti. Ci vogliono attitudine, empatia, esperienza. Quando sono arrivata a San Ginesio, poche ore dopo il terremoto del 30 Ottobre, ero sola, ma non mi sentivo sola perché alle spalle avevo un sistema che mi ha sempre dato risposte, quello della Protezione civile”. Inizia così, con tono sicuro e un misto di emozione e orgoglio, il discorso con cui Susanna Balducci, funzionario della Protezione civile della Regione Marche, ha ringraziato per il Premio Fornarina 2017 appena conferitole dalla Confraternita dei Sacconi, dal Centro Internazionale Studi Gentiliani e dal Comune di San Ginesio. Un premio alla virtù femminile nel sociale che quest’anno, senza esitazioni, è stato assegnato alla donna ingegnere che ha guidato, coordinato, sostenuto, anche moralmente, gli amministratori, i tecnici e la comunità ginesina nei complicatissimi momenti dell’emergenza post-sisma, fianco a fianco. “Avete messo in sicurezza subito le vostre opere d’arte, i vostri commercianti, poi i tutte le case, le chiese e i palazzi e avete messo in campo il progetto per il nuovo polo scolastico. Questa si chiama resilienza - ha continuato la Balducci rivolgendosi con familiarità alla folta platea - È la capacità di una comunità di uscire da una calamità e uscirne rafforzata, persino cambiata. Chi meglio di voi la rappresenta? La vostra comunità  è unica, e insegna come collaborare e lavorare insieme”. L’occasione del Premio Fornarina, quest’anno, è stato un modo di celebrare una donna, la Protezione civile a tutti i livelli, e un intero paese. “Se San Ginesio oggi è un po’ diverso dagli altri paesi - ha commentato il sindaco, Mario Scagnetti -, se a gennaio già si entrava nel centro storico, se ora abbiamo un negozio nuovo, è perché Susanna era qui con noi. Tanto di quello che siamo riusciti a fare è dovuto al suo metodo, allo studio, all’abnegazione. Questo è un riconoscimento alla virtù, alla capacità di ascolto dimostrata in maniera esagerata, perché sei stata, insieme alla Protezione civile, un aiuto fondamentale. Se San Ginesio è un paese quasi normale, tutto è partito da te”. Tanti sono stati gli interventi di elogio alla professionalità e all’umanità della Balducci, che ha operato e opera nelle situazioni di emergenza e nei sismi sia nazionali che internazionali. Tra questi il saluto “fuori protocollo” di Fabrizio Curcio, ex Capo della Proteizione Civile, presente a titolo personale e affettivo verso San Ginesio. “Volevo dirvi grazie per avermi permesso di entrare in sintonia con voi. Io mi sento parte di questa comunità, ed è un onore. In Susanna rivedo la figura della Fornarina che svegliò i ginesini e li salvò dall’attacco dei fermani nel 1377. Dopo il 30 ottobre voi avete risposto al grido di Susanna, e avete reagito e combattuto con forza, proprio come più di sei secoli fa”. Presente anche l’attuale Capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, che ha ribadito come occorra “sveltire l’attività della ricostruzione” e di come sia necessario “ricostruire bene, condividendo un patto sociale per la prevenzione strutturale e non strutturale”. Anche il direttore del Servizio Protezione civile della Regione Marche, David Piccinini, e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti hanno tenuto a mettere in evidenza l’esemplarità della reazione di San Ginesio, e la coesione di tutta la Protezione civile: “Nel premiare Susanna premiamo tutto un sistema di uomini e di donne che si battono ogni giorno con spiccato senso civico”, ha detto Sciapichetti. Nella sala stracolma del complesso dei SS. Tommaso e Barnaba il priore della Confraternita dei Sacconi, Giovanni Petrelli, ha consegnato la pergamena e una Fornarina di stoffa alla Balducci, motivando il conferimento del Premio “per le virtù morali, sociali e istituzionali, per l’appassionata volontà del fare, per essere stata punto di riferimento per l’intera comunità ginesina”. Al termine della manifestazione la Fanfara dei Bersaglieri “La Marmora” di Jesi e Ostra, in visita nel segno della solidarietà, ha omaggiato la Balducci con alcuni brani, con i Sibillini a fare da sfondo.

31/10/2017 10:45
Mugellini Festival chiude la sua seconda edizione con un doppio appuntamento di  altissimo livello

Mugellini Festival chiude la sua seconda edizione con un doppio appuntamento di altissimo livello

Il Mugellini Festival chiude la sua seconda edizione con un doppio appuntamento di  altissimo livello. Una cappella della Congrega dei Contadini gremita ha accolto con un lungo applauso l'ingresso in mattinata di Mogol, che, per lo spazio "Gli Amici del MuFe", con la sua lectio magistralis ha condotto il pubblico in un appassionante viaggio nella musica pop nazionale ed internazionale. L'evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale unitamente all’Associazione Centro Culturale, è stato realizzato in collaborazione con la manifestazione MusicGallery. Tante altre emozioni nel pomeriggio, con il concerto di chiusura. Il Maestro Lorenzo Di Bella, insieme al Mugellini Ensamble, nuova formazione composta da elementi provenienti dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha reso omaggio al Mugellini Compositore, eseguendo il Quintetto del Maestro potentino, opera di raro ascolto nell'epoca moderna. Ad introdurre il prestigioso programma, la coppia di musicologi ospiti composta da Paola Ciarlantini e Paolo Peretti. Il concerto è stato integralmente trasmesso in diretta streaming sulla pagina facebookdel Festival. Toccante anche la consegna del Premio Mugellini per la letteratura al poeta Eugenio DeSignoribus, che ha ritirato commosso il premio, in una delle sue rare apparizioni in pubblico. Prossimo appuntamento il 25 novembre per il concerto straordinario, in occasione del ventennale dell'associazione "Gli amici della musica" e un arrivederci alla terza edizione.  

31/10/2017 09:45
I cinquantenni di Tolentino rinnovano la storica tradizione del passaggio del “testimone”

I cinquantenni di Tolentino rinnovano la storica tradizione del passaggio del “testimone”

Sabato scorso (28 ottobre) i cinquantenni di Tolentino si sono ritrovati per festeggiare il traguardo del “mezzo secolo” con l’evento “da0a50”, per ricordare e raccontarsi del loro passato, del loro presente e di quello che sperano sia il loro futuro. È stato il 20° passaggio del “Testimone”, una chiave ed una serratura arrugginita simbolo della porta che si è aperta dopo le sofferenze e le devastazioni delle seconda Guerra Mondiale. La tradizione, iniziata il 28 giugno 1997 con il passaggio della chiave dai “figli della pace del 46” ai “ragazzi del 47”, si è fermata soltanto una volta nel 2003. Per ringraziare chi ha ideato questa tradizione e chi ha accettato il primo passaggio di testimone, gli organizzatori dell’evento (Angela Luconi, Cinzia Feliziani, Daniela Ciccarelli, Daniela Palmieri, Ermanno Carassai, Gian Nicola Ferranti, Giorgio Evaristi, Rosalia Calcagnini e Sonia Maccari) la settimana scorsa hanno consegnato due pergamene: una ai “figli della pace del 46”, nelle mani di chi materialmente ha realizzato il testimone (Lauro Gesuelli) ed un’altra ai “ragazzi del 47” durante il pranzo organizzato per festeggiare il loro 70° compleanno. Moltissimi i cinquantenni che hanno partecipato alla Santa Messa, celebrata da Padre Gabriele Pedicino nel Tempio dello Spirito Santo di Tolentino, durante la quale sono stati ricordati i nati nel 1967 prematuramente scomparsi. Presente anche il Presidente del Consiglio Comunale Fausto Pezzanesi in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale. La festa è poi continuata al ristorante Parco Hotel di Pollenza. Durante la serata sono stati eletti miss e mister 1967, Barbara Antolini e Fabrizio Cannara e miss e mister simpatia, Daniela Palmieri e Gian Nicola Ferranti. Premiati anche il primo e l’ultimo nato del 1967, i gemelli presenti e la coppia composta da cinquantenni Marco Angeli e Daniela Ciccarelli Il ricavato della serata sarà donato all’ANFFAS di Macerata, storica associazione che, come i tolentinati, festeggia quest’anno il suo 50° compleanno.

31/10/2017 08:30
L'aut aut di Salvini: "Approvate la norma entro la settimana prossima o torneremo da nonna Peppina" - VIDEO

L'aut aut di Salvini: "Approvate la norma entro la settimana prossima o torneremo da nonna Peppina" - VIDEO

Salvini torna sulla questione di nonna Peppina: "Dopo le insistenze della Lega finalmente la Commissione Ambiente del Senato ha cominciato a esaminare il disegno di legge per far tornare nelle proprie abitazioni nonna Peppina e le migliaia di persone terremotate che sono state costrette a scappare per poi ricostruire a proprie spese una casetta in legno. Se entro la settimana prossima la legge non verrà approvata o in commissione al Senato o nel decreto fiscale in Parlamento, saremo costretti a ritornare sull'appennino marchigiano". "Siamo a fine ottobre - continua Salvini - e trovo indegno che in una società civile il Parlamento ci metta tutto questo tempo per approvare una norma che permetta ai terremotati di tornare ad abitare degli immobili costruiti a proprie spese senza correre il rischio di essere denunciati o che l'immobile venga loro confiscato". 

30/10/2017 19:15
Fiori (FI): "In un video il bilancio del fallimento della gestione dell'emergenza sisma"

Fiori (FI): "In un video il bilancio del fallimento della gestione dell'emergenza sisma"

Un anno fa i cittadini italiani si svegliarono con questa ennesima terribile notizia: "Una nuova e devastante scossa di terremoto ha colpito il Centro Italia alle 7.40 del 30 ottobre 2016. Il sisma, di magnitudo 6.5 Richter, è stato distintamente avvertito in molte altre Regioni Italiane, dalla Puglia al Trentino Alto Adige. Si tratta della scossa più forte in Italia dal terremoto dell'Irpinia nel 1980. L'epicentro del terremoto è stato localizzato tra Norcia, Castelsantangelo sul Nera e Preci (al confine tra Umbria, Marche e Lazio) ad una profondità di nove chilometri". Crolli, paura, devastazione, molti feriti, migliaia di sfollati e alcuni luoghi simbolo della nostra fede e della storia italiana come la cattedrale di San Benedetto a Norcia feriti gravemente. Gli stessi luoghi, come molti altri del centro Italia erano già stati colpiti duramente dal sisma del 24 agosto.  "Una serie di eventi terribili che ha sconvolto la vita di migliaia di persone - ha dichiarato Marcello Fiori, responsabile enti locali di Forza Italia - provocato circa 300 vittime, danni per decine di miliardi, spezzato la vita di comunità bellissime e uniche. A oltre un anno di distanza quale è la situazione? Come è stata affrontata l'emergenza più grave che ha colpito il cuore d'Italia? Purtroppo aldilà dello sforzo straordinario per umanità ed efficienza compiuto dal sistema di protezione civile che nel primo periodo ha salvato decine di vite e messo al sicuro migliaia di persone, dobbiamo registrare un vero e proprio fallimento del modello di intervento sin qui realizzato dai Governi che si sono succeduti. Abbiamo sempre avuto un atteggiamento responsabile e collaborativo, sia in Parlamento che con i nostri Sindaci, perché siamo convinti che di fronte a una tragedia nel Paese devono prevalere le ragioni dell'unità e della solidarietà. Ma un Paese altrettanto serio ha bisogno di verità per correggere ciò che non funziona. La nomina quasi immediata di un Commissario alla ricostruzione, fortemente caratterizzato politicamente, ha creato confusione di ruoli e sovrapposizioni amministrative e procedurali. Inoltre la scelta di affidare alle Regioni, attraverso la nomina dei Presidenti come Vice Commissari, compiti operativi si è dimostrata del tutto inadeguata introducendo un ulteriore appesantimento burocratico. La nostra non è affatto una posizione pregiudiziale ma fondata sui dati di quello che è stato e soprattutto di quello che non è stato fatto.  Ad esempio ecco il bilancio disastroso di quanto non è stato fatto nella Regione Marche: siamo nella paradossale situazione che il numero degli sfollati è addirittura aumentato: si è passati dai 26 mila del 30 ottobre scorso agli oltre 33 mila attuali.  Sono state richieste dai Comuni marchigiani circa 2000 casette per l'emergenza abitativa e ne sono state consegnate 231 (alla data del 25 ottobre) cioè poco più del 10 per cento. Non sono state nemmeno completate le verifiche di agibilità degli edifici: ne mancano ancora oltre 3 mila sempre nelle Marche. Le scuole danneggiate sono 170 (di cui 40 in modo molto grave) e risultano finanziati soltanto 50 interventi. Si stima che nelle 4 Regioni siano presenti a seguito dei terremoti che si sono succeduti, oltre 2.660.000 tonnellate di macerie e ne siano state rimosse (sino a fine agosto) appena 237.000. Nello specifico: nel Lazio presenti 1.280.000 tonnellate, rimosse circa 100.000; in Umbria presenti 100.000 e rimosse circa 10.000; in Abruzzo presenti 160.000 tonnellate e rimosse nessuna tonnellata; nelle Marche presenti 1.120.000 tonnellate e rimosse 117.000 tonnellate. Quindi dopo circa un anno è stato rimosso meno del 9% delle macerie. Il costo delle spese per l'autonoma sistemazione dei cittadini che hanno provveduto da soli a cercarsi una casa (sino al mese di luglio 2017)  per lo Stato ammonta a circa 200 milioni di euro. Sono oltre 1000 le persone ospitate nei container (prevalentemente si tratta di agricoltori che sono rimasti a presidio della propria attività). Centinaia di imprese produttive, aziende agricole e manifatturiere, esercizi commerciali e turistici, laboratori artigiani e studi professionali hanno perso la loro possibilità di produrre lavoro e ricchezza, moltissimi l'hanno vista drasticamente ridotta. E senza imprese non può esserci alcuna possibilità di futuro e di ricostruzione. Eppure le risorse economiche non mancano: grazie all'impegno straordinario del Presidente del Parlamento Europeo, on. Antonio Tajani l'Unione Europea ha già reso disponibili oltre un miliardo e 200 milioni per le aree colpite dal sisma e tali fondi potranno raggiungere complessivamente circa i 2 miliardi utilizzando al meglio anche i Fondi ordinari.   L'ufficio del Commissario e le Regioni, in questo anno, non solo non hanno dato un impulso in termini di efficienza e rapidità, ma hanno riempito le popolazioni colpite dal terremoto, di migliaia di pagine di carte e di norme burocratiche assurde come quella volta a trasformare i privati cittadini in vere e proprie stazioni appaltanti per effettuare i lavori di ricostruzione della propria abitazione. In molti di questi comuni regna oggi solo il silenzio e l'abbandono. Ogni giorno che passa aumenta il rischio concreto dello spopolamento dei borghi di montagna e dei centri storici: senza una abitazione sicura, strade accessibili, un lavoro, una ripresa pur minima delle attività economiche migliaia di cittadini saranno costretti a immaginare di costruire il proprio futuro altrove, lontani dalla casa e dalla terra di origine. Questa è la responsabilità più grave di chi con ritardi, inefficienze e burocrazie sta gestendo questa emergenza.  E' di fatto già arrivato l'inverno e le condizioni climatiche renderanno difficilissimo poter lavorare. Siamo ancora in piena emergenza e di ricostruzione si parla nei convegni e nei comunicati stampa. I dati parlano drammaticamente chiaro e sono impietosi: questo Governo e questi Presidenti delle Regioni hanno dimostrato di non essere in grado di affrontare e risolvere l'emergenza.  Siamo vicini ai cittadini delle Marche, dell'Umbria, del Lazio e dell'Abruzzo che stanno vivendo un periodo terribile della loro vita, in cui in pochi attimi, tutto è stato sconvolto e le certezze di una vita sono state spazzate via. Siamo vicini a loro e non li lasceremo mai soli. Con loro e partendo da loro, dalle loro esigenze e dai loro sogni, vogliamo ricostruire il futuro. Noi sappiamo come fare. Noi lo abbiamo già fatto".  

30/10/2017 17:10
"Linea Verde" arriva nel maceratese ad un anno dal terremoto

"Linea Verde" arriva nel maceratese ad un anno dal terremoto

Le telecamere della storica trasmissione itinerante di Rai 1, condotta nella sua edizione domenicale da Daniela Ferolla e Patrizio Roversi, sono tornate nel maceratese per l'anniversario del terremoto. Nella puntata di ieri, i due inviati hanno raccontato il post terremoto sia dal versante umbro che da quello marchigiano, con servizi da Norcia, Preci e Castelluccio per Daniella Ferolla e dal lato marchigiano, Patrizio Roversi ci ha mostrato quanto sta succedendo a Visso, Pieve Torina, Camerino e Tolentino. La puntata è iniziata con una ricognizione dall'elicottero con Roversi ed il giornalista Carlo Cambi che hanno sorvolato il maceratese evidenziando i problemi delle piccole imprese agricole e zootecniche, che non essendo in un sistema "a rete" hanno difficoltà anche a ricevere gli aiuti, perché devono essere raggiunte singolarmente una per una. Si fa notare inoltre come i terremoti abbiano sconvolto l'equilibrio idrico della zona, con delle fonti che sono scomparse. Camerino dall'alto sembra quasi integra, dicono gli inviati, per via dei muri perimetrali quasi intatti, quando in realtà tutto il centro storico è zona rossa e le devastazioni sono all'interno delle costruzioni. Si passa poi alle gole del Nera, con la famosa strada interrotta da più di un anno perché allagata dal fiume che ha subito una deviazione a causa del terremoto. Strada fondamentale per l'economia della zona, dalle produzioni tipiche al turismo dell'alta Valnerina che fortunatamente si sta riaprendo in questo periodo, anche se con passaggi contingentati per il momento. Il volo in elicottero è terminato a Visso, il cuore dei Sibillini, dove c'era la sede del parco. La città è rasa al suolo ed è completamente zona rossa dice Carlo Cambi. In collegamento dalla zona rossa di Camerino, si parla di smaltimento delle macerie con il direttore generale del Cosmari Giuseppe Giampaoli, il quale spiega tutti i passaggi che occorrono affinché i resti di edifici sia storico-artistici che privati vengano rimossi e trattati e quasi totalmente recuperati, destinando allo smaltimento solamente tra l'uno e l'uno e mezzo percento. Sempre a Camerino, la puntata prosegue all'interno del pastificio, che con il suo nuovo stabilimento è uno dei simboli della rinascita. A Pie' Casavecchia, frazione di Pieve Torina, Roversi ha incontrato il signor Attilio, un allevatore di capi bovini che non ha mollato, resistendo allo scorso inverno con la stalla inagibile e che ne ha ricevuta solamente la scorsa primavera, una provvisoria. La puntata si è chiusa dal santuario di Macereto, dove l'architetto Nicoletta Gandolfi ha parlato di prevenzione, spiegando la necessità di predisporre dei dispositivi come cordoli, catene e tiranti, che riescano a proteggere in maniera significativa dagli effetti del terremoto e con due allevatori, Michela Paris e Stefano Riccioni, che nonostante la casa e la stalla distrutte dal sisma, si sono rimboccati le maniche ed hanno più che decuplicato il numero di pecore in loro possesso, passando da 26 a 350, nell'intento di rilanciare la razza "Sopravvissana". E' possibile rivedere l'intera puntata collegandosi al sito Raiplay, tramite il seguente link: http://www.raiplay.it/video/2017/10/Linea-verde-Marche-Umbria-ricomincio-da-qui-cba459ed-f6df-43b4-bcb1-4ee932f469d0.html .  

30/10/2017 16:01
Tolentino, platano inclinato per forte vento in via Madre Teresa di Calcutta: verrà abbattuto

Tolentino, platano inclinato per forte vento in via Madre Teresa di Calcutta: verrà abbattuto

Il forte vento di ieri ha causato molto problemi nel maceratese. Infatti, a Tolentino, in via Madre Teresa di Calcutta, sulla banchina della strada, insiste un platano, dal diametro di circa 40 cm. Il platano è inclinato sulla strada a meno di 50 cm e, pertanto, rappresenta una minaccia per la pubblica e privata incolumità. Per questi motivi, è stato disposto l’abbattimento dell’albero, entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza.

30/10/2017 14:44
Uniti per Civitanova: "L'ospedale va potenziato e messo in rete, non smantellato"

Uniti per Civitanova: "L'ospedale va potenziato e messo in rete, non smantellato"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del coordinamento cittadino "Uniti per Civitanova". Uniti per Civitanova, coerentemente con quanto sempre affermato, manifesta la sua totale contrarietà alla proposta della Regione Marche di costruire un nuovo ospedale unico provinciale nel territorio della Pieve di Sforzacosta (Macerata). Affidarsi a incomprensibili algoritmi per scegliere la zona migliore è il contrario di quella partecipazione e trasparenza su cui il questo governo regionale era nato. Un algoritmo che dovrebbe essere neutro e che invece “vede molto bene” scegliendo infatti una zona assolutamente non baricentrica tra la collina e la costa: la zona montana ovviamente è coperta da Camerino, il cui ospedale giustamente sarà mantenuto e potenziato. Un algoritmo che ci vede e bene e guarda lontano: la zona Pieve è sprovvista di infrastrutture e servizi essenziali, ed ecco che si renderà necessario – ospedale a parte – spendere decine e forse centinaia di milioni di euro in più per rendere la zona fruibile. Perché? A chi giova ignorare la logica più elementare del potenziamento e messa in rete degli ospedali esistenti, a partire da quelli di Civitanova e Macerata come previsto dall’ultimo piano sanitario? E pensare che l’Ospedale Unico è un’invenzione che non era neanche contenuta nel programma elettorale. Il Presidente Ceriscioli è persona troppo esperta (tanto che ha voluto tenere per sé la delega alla sanità) per non rendersi conto che su questa strada si creano i presupposti per una sua lenta, ma inesorabile agonia.  Noi lo invitiamo a fermarsi e rivedere la sua posizione, così come ci auguriamo che il Sindaco di Civitanova, Ciarapica torni alle sue proposte di pochi mesi fa. Ricordiamo tutti il bellissimo manifesto in cui si chiamavano tutti i cittadini alla mobilitazione per difendere e potenziare l’Ospedale di Civitanova; su quella strada e su quelle idee lei ha convinto tanti cittadini a sostenerla, non lo dimentichi. Oggi comunque saremo noi e tutti coloro che condividono questa battaglia ad informare i cittadini con una raccolta di firme che promuova la mobilitazione attiva dei cittadini in difesa del nostro ospedale. Stavolta è davvero in gioco il futuro della nostra città.

30/10/2017 14:37
Macerata, exploit della Fit Cisl nelle elezioni Rsu alla Cosmari

Macerata, exploit della Fit Cisl nelle elezioni Rsu alla Cosmari

La Fit Cisl esprime soddisfazione per l’esito delle votazioni all’indomani dell’elezione della rappresentanza sindacale unitaria all’interno dell’azienda  Cosmari, dove ha conquistato 7 seggi su 11 con 165 preferenze su un totale di 260 voti validi espressi. La Fit ha visto eletti 2  dei 3 rappresentanti dei lavoratori  per  la  salute  e  sicurezza  con 146 voti a favore. "Ringraziamo  tutti  i  dipendenti  per  la  fiducia  accordata  alla  Fit  Cisl – dichiarano il segretario provinciale Claudio Giuliani e il segretario regionale Fabrizio Costantini. Questo  brillante risultato   ci   stimola a  continuare  con  senso di  responsabilità  nei  nostri  impegni  verso  i  lavoratori  e  a  lavorare  in  maniera  sempre  più assidua  per  risolvere  le  varie  problematiche. Siamo  certi  che  non  tradiremo  la  fiducia  espressa  dai  dipendenti  dell’azienda".    

30/10/2017 14:14
Camerino, la Boldrini ad un anno dal sisma: "I problemi ci sono, non vanno negati" - FOTO e VIDEO

Camerino, la Boldrini ad un anno dal sisma: "I problemi ci sono, non vanno negati" - FOTO e VIDEO

''L'Università di Camerino è stata un esempio di resilienza, risponde un pò a quell'etica di resilienza. Tutti qui si sono rimboccati le maniche, e nonostante tutto le iscrizioni sono aumentate. Sono sicura che uniti ce la faremo''. Così la presidente della Camera Laura Boldrini, che oggi, ad un anno dalla scossa di terremoto del 30 ottobre 2016, è tornata a Camerino per una visita all'Università. Accompagnata dall'assessore Angelo Sciapichetti, dal rettore di Unicam Flavio Corradini e dal neo eletto rettore Claudio Pettinari, la Boldrini ha visitato la città ducale e il suo famoso e prestigioso Ateneo.  ''Sono felice di essere qui in una giornata ordinaria. Qui è ordinario anche il coraggio, e anche la capacità di reinventarsi'' ha aggiunto. ''I problemi ci sono, non vanno negati. Ma lo spirito costruttivo di questa regione non è mai venuto meno. Le istituzioni ci sono. - ha proseguito la Boldrini - È chiaro che ci sono anche delle lentezze, dovute a una burocrazia difficile. E capisco che c'è anche malcontento, però in tutte le situazioni dei terremoti ci sono dei tempi fisiologici, sono stati tali anche nei precedenti sismi''. "Qui c'è gente che ama questo territorio. Nessuno può scappare, nessuno deve scappare. Ma noi dobbiamo dare alle persone la possibilità di fare quello che vogliono fare, di contribuire alla ripresa del territorio''. ''Non c'è un terremoto che si sia risolto con la bacchetta magica, chi dice questo sa di mentire''. Ha aggiunto la presidente della Camera. ''Tutti - ha detto parlando con i giornalisti - abbiamo interesse a risollevare questi territori. Non c'è qualcuno che gioca contro, qualcuno che si diverte a ritardare. Se questo accade - ha concluso - è perché ci sono degli ostacoli da superare. Ma vi posso assicurare che il terremoto è sempre una priorità''. Boldrini ha anche ricordato un anno di incontri con i terremotati e le loro delegazioni, le ''centinaia'' di lettere a cui ha risposto, le visite nei territori colpiti compiute ''ogni volta che ho potuto, perché - ha scandito - è mio dovere farlo''. (Fonte Ansa)

30/10/2017 13:45
Scomparso Luigi Mengoni, segretario della Sef Macerata

Scomparso Luigi Mengoni, segretario della Sef Macerata

E’ morto ad Ascoli Piceno dove viveva con la sua famiglia Luigi Mengoni, personaggio molto conosciuto nel mondo dell’atletica leggera degli anni 50/60.  Dal 1954, per più di dieci anni, è stato segretario della Sef Macerata e suo addetto stampa. Di professione Istitutore presso l’Istituto Tecnico Agrario, nel 1968 lascia Macerata per recarsi a Genova e da lì trasferirsi poi definitivamente ad Ascoli Piceno. Ma Luigi Mengoni, oltre al lavoro, non trascura la sua più grande passione, quella della ricerca storico-statistica. Il suo nome è infatti legato anche alla raccolta, elaborazione e studio di risultati dell’atletica leggera. Ha pubblicato su questo tema diversi libri tra i quali Evoluzione dei risultati atletici nel mondo (1972). Un impegno difficoltoso il suo, in tempi così lontani dalle moderne tecnologie. Mengoni infatti inviava e riceveva tramite il servizio postale risultati da tutto il mondo per poi studiarli elaborarli e farne grafici e statistiche.  Ha collaborato con la Gazzetta dello Sport-Stadio, con i giornali locali e con la rivista Atletica leggera che vide la luce nel 1959 come sostegno della stampa sportiva italiana allo sforzo organizzativo che l’Italia stava compiendo per le Olimpiadi del 1960. Luigi Mengoni collaborò in particolare alla rubrica Gli uomini più veloci di tutti i tempi che si avvaleva anche di altre firme qualificate come Gabre Gabric Calvesi, Alfredo Calligaris, Luciano Fracchia ed altre ancora. 

30/10/2017 13:35
Potenza Picena ha donato più di 500 libri ad Arquata del Tronto per la nuova biblioteca

Potenza Picena ha donato più di 500 libri ad Arquata del Tronto per la nuova biblioteca

I gestori della Biblioteca Comunale di Potenza Picena, Roberto Marconi e Laura Carota, grazie alla generosità di molti utenti del territorio potentino e dei Comuni limitrofi così sensibili e disinteressati, a tal punto da non voler essere menzionati, hanno raccolto più di 500 libri, tra cui enciclopedie per ragazzi e per adulti, collezioni di libri per bambini e persino qualche gioco da tavolo da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso anno. Lo scorso fine settimana il vicesindaco del Comune di Potenza Picena (con deleghe all’istruzione e alle politiche sociali) Noemi Tartabini, Laura Carota e Roberto Marconi hanno consegnato nelle mani degli amministratori e della proloco di Arquata del Tronto l’ingente donativo. Così, l’istituzione a breve di una nuova biblioteca comunale in una delle zone più devastate dal sisma, indispensabile per qualsiasi comunità che vuole risollevarsi culturalmente, sarà ancor più folta di testi e volumi, per i piccoli fino agli anziani residenti nel territorio. Ancora una volta, dopo Gagliole e Pievetorina, questa è stata la pronta risposta intellettuale del Comune di Potenza Picena all’istanza di chi è stato colpito così duramente dal terremoto come la piccola cittadina della provincia di Ascoli Piceno.

30/10/2017 12:37
A un anno dal sisma il messaggio della Nazionale attori: "Se l'Italia sembra aver dimenticato, gli italiani non dimenticano"

A un anno dal sisma il messaggio della Nazionale attori: "Se l'Italia sembra aver dimenticato, gli italiani non dimenticano"

Un anno fa, alle 7.40, la scossa che ha devastato il centro Italia. Una scossa che è arrivata dopo quelle del 24 agosto e del 26 ottobre: scosse che avevano già ampiamente compromesso la situazione dei 140 comuni colpiti. 140 comuni divisi nelle regione Abruzzo (23), Lazio (15), Marche (87) e Umbria (15) che ancora oggi, dopo 365 giorni, non sono riusciti a tornare alla normalità. Proprio ieri per ricordare questi drammatici momenti, ma soprattutto per lanciare un messaggio di speranza, si è disputata a Spoleto una partita per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. La sfida si è svolta allo stadio comunale fra la Nazionale attori e quella dei terremotati, il cui ct è il sindaco di Amatrice – ed allenatore professionista – Sergio Pirozzi. “Un cuore per Campione”, questo il nome della giornata che ha rappresentato un momento di solidarietà ma soprattutto di vicinanza alle popolazioni colpite Per gli attori, la cui nazionale gioca circa 30 partite all’anno, i cui incassi sono interamente devoluti in beneficenza, sono scesi in campo alcuni volti molto noti del cinema e delle fiction: Luca Capuano, Edoardo Velo, Francesco Giuffrida, Raffaello Balzo, Mario Ermito, Stefano Oradei, Danilo Brugia, Hamar Vasfi, Giulio Base, Antonio Tallura, Fabrizio Romondini, Ludovico Fremont, Franco Oppini, Pio Stellaccio, Francesco Cicchella, Vincenzo Messina, Pio Pisciscelli, Andrea Preti. La squadra dei terremotati annovera invece alcuni ragazzi delle aree colpite dal sisma, compresi alcuni ex calciatori dilettanti. Ad accogliere le due squadre in campo saranno i giovani calciatori della Ducato. Gli attori, al termine della partita, hanno voluto mandare ai terremotati dei messaggi per dire loro che, citando Enrico Lo Verso "Se l'Italia sembra aver dimenticato, gli italiani non dimenticano e vi sono vicini".

30/10/2017 11:04
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