Attualità

La montagna riparte: a Bolognola si scia e non solo. Tante le iniziative in programma

La montagna riparte: a Bolognola si scia e non solo. Tante le iniziative in programma

Un focus su un territorio colpito e devastato ma che ha voglia di rialzarsi. Una conferenza stampa per presentare un nuovo progetto: il "Bolognolaski". Bolognola è il comune più alto nelle Marche, e si trova nel cuore del Parco dei Monti Sibillini; un suo punto di forza è il turismo, che non lo ha mai abbandonato, nemmeno nonostante i gravi danni causati dagli eventi sismici. E' vero: c'è stato un lieve calo di visitatori, ma questo non scoraggia la volontà e i desideri di coloro che credono nella forza di questo territorio, tra cui Cristina Gentili, sindaco di Bolognola e Francesco Cangiotti, uno dei sostenitori e attuatori di questo rinnovamento della stazione sciistica. Per l'appunto, questo progetto dovrà essere il motore fondamentale per il rilancio del territorio. Pintura di Bolognola vanta 6 impianti, 10 chilometri di piste per tutti i livelli di difficoltà, uno snowpark, un'area Kinderland e bob. Le attività non mancano sia per gli appassionati fino ad arrivare ai più piccoli. Soprattutto anche grazie alle nuove iniziative, cominciando dalle nuove attrezzature rivolte al rilancio del comprensorio sciistico: un nuovo tapis roulant, un nuovo gatto delle nevi vericellato, nuove piste, innevamento artificiale e molto altro. Stesso discorso per il calendario, che è ricco di eventi: l'8 dicembre verrà inaugurata la stagione, seguiranno gli eventi "Babbo Natale on the snow", lo "Ski Vintage Party", la "Fiaccolata di Mezzanotte", la "Befana con gli Sci", le gare e i campionati regioali, il "Carnival Ski", "La Pozza di Mat", l' "Hollywood Night", "La Passione di Cristo" e via dicendo. Un quadro ambizioso, quindi, che punta da attirare i turisti. Bolognola, esattamente come il resto del territorio marchigiano, è una zona ricca di bellezze che non devono essere dimenticate. Lo sanno bene anche gli abitanti del comune che non vogliono abbandonare la loro terra, nonostante la paura. "Bolognola c'è e ci sarà sempre, anzi ci siamo sempre stati. - ha detto il primo cittadino Gentili - Vi aspettiamo!"

24/11/2017 13:13
Vicenda sfollati dell'Hotel 77, i Cinque Stelle: "Pezzanesi deve dare risposte, non a noi ma tutti quelli che vivono questo dramma"

Vicenda sfollati dell'Hotel 77, i Cinque Stelle: "Pezzanesi deve dare risposte, non a noi ma tutti quelli che vivono questo dramma"

Da Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti, consiglieri comunali a Tolentino del Movimento Cinque Stelle, riceviamo Difficile commentare quanto accaduto mercoledì nell’incontro tra l’Amministrazione e gli sfollati che alloggiano presso l’Hotel 77. Chiaro rimane invece ciò che l’assessore Luconi, supportata dalla responsabile dell’ufficio dei Servizi Sociali, ha comunicato ai terremotati in maniera del tutto inaspettata e con una freddezza di toni e parole che poteva e doveva essere messa da parte: mercoledì 29 novembre dovranno lasciare la struttura che li sta ospitando da un anno. Una doccia fredda, in modo particolare per le tante persone anziane. Gli ospiti dell’Hotel 77 avranno una settimana di tempo per decidere dove andare (c’è qualche posto ai container, altri a Loreto, Treia, Macerata, Monte San Giusto), in attesa della consegna delle SAE che, come ha confermato l’assessore Luconi, non saranno disponibili prima di un anno. Iniziamo a vedere i risultati delle scelte avventate dell’Amministrazione, a partire dalle FAST “fatte in casa” e poi da rifare da capo fino all’assegnazione di strutture abitative che esistono solo sulla carta e che non tengono minimamente conto delle esigenze delle persone: è possibile “confinare” un’anziana sola e senza auto a Paterno? Per non parlare del caos delle graduatorie chiuse, riaperte e separate tra loro. Se queste sono le soluzioni che il Sindaco aveva pensato in campagna elettorale, prepariamoci a subire tutte le sue “fantasie” e la sua megalomania per i prossimi anni. Sono molti gli interrogativi che ci stiamo ponendo circa le prospettive future e siamo in attesa di risposte da parte del Sindaco. Risposte concrete, non le solite prosopopee a cui ci ha ormai abituati. E non ci venga a dire che sappiamo solo criticare: quando ci avrebbe chiesto un parere o un suggerimento? Quando ci avrebbe invitati a una riunione? Mai! Pezzanesi dovrà dare delle risposte non solo a noi, ma a tutti quei cittadini che stanno vivendo questo dramma. Per esempio, dovrà spiegare se è vero che sapesse già da tempo che il 29 novembre si sarebbe dovuto lasciare l’Hotel 77. Capiamo che non c’era alcun nastro da tagliare davanti alle telecamere delle TV mercoledì all’Hotel 77, ma sarebbe stata gradita la presenza del primo cittadino. È o no, come tanto ama definirsi, il Sindaco di tutti?

24/11/2017 10:37
Vicenda sfollati dell'Hotel 77, interviene il Comune di Tolentino: "Stiamo lavorando insieme alla Regione per evitare disagi"

Vicenda sfollati dell'Hotel 77, interviene il Comune di Tolentino: "Stiamo lavorando insieme alla Regione per evitare disagi"

Pubblichiamo integralmente un comunicato stampa del Comune di Tolentino Sulla vicenda dell’Hotel 77 di Tolentino Regione Marche e Comune di Tolentino stanno lavorando in primis per evitare, il più possibile, disagi e problemi alle famiglie sfollate. La Regione Marche, che è venuta a conoscenza tardivamente di questa empasse, anche grazie alla disponibilità dei comuni limitrofi, in queste ore ha già individuato alcune soluzioni per ospitare i terremotati. Tanto che qualche famiglia ha già comunicato la propria volontà di voler cambiare sistemazione accettando alcune delle soluzioni alternative prospettate. Oltretutto, il Comune di Tolentino sta valutando la possibilità di reperire appartamenti liberi da mettere a disposizione. Un’altra soluzione resta comunque quella del contributo di autonoma sistemazione per chi decidesse di trovare un appartamento in forma autonoma.   Massima attenzione da parte delle amministrazioni è stata posta per risolvere i casi particolari e delicati che riguardano invalidi e persone anziane. In ogni caso la Regione si riserva di acquisire tutti gli atti ed evidenzia che il proprietario gestore dello stabile (famiglia Mari) ha confermato alla Regione Marche in data 16 novembre 2017 la piena disponibilità a continuare ad ospitare le famiglie colpite dal sisma fino alla decorrenza dello stato di emergenza previsto per il 28 febbraio.

23/11/2017 18:47
San Severino, la prossima settimana apertura delle buste per lavori al Centro diurno "Il Girasole"

San Severino, la prossima settimana apertura delle buste per lavori al Centro diurno "Il Girasole"

Il 27 novembre prossimo scade la presentazione delle offerte per i lavori di riqualificazione e riuso dei locali del lazzaretto e del chiostro del santuario della Madonna del Glorioso dove saranno accolti gli utenti del Centro diurno “Il Girasole” costretti, a causa delle scosse di terremoto dell’ottobre dello scorso anno, a lasciare la sede storica di via Salimbeni. Sono 103 le imprese che hanno risposto al bando emesso dal Comune di San Severino Marche. Fra queste sono state estratte a sorte quindici imprese che dovranno presentare l’offerta definitiva entro la prossima settimana. L’apertura delle buste, in seduta pubblica, è attesa per mercoledì 29 novembre. Espletate le necessarie verifiche, l’impresa aggiudicataria avrà poi tempo sessanta giorni per portare a termine il cantiere. Il Comune di San Severino Marche ha deciso di mettere a disposizione per il Girasole le strutture, di sua proprietà, presenti all’interno del complesso del santuario della Madonna del Glorioso proprio per venire incontro all’emergenza determinatasi a seguito del sisma. “Ci è sembrato un atto dovuto per i nostri ragazzi. La nuova sede permetterà loro di avere anche laboratori e spazi per lavorare. La nostra comunità da sempre si prende cura di questi ospiti, in tutto una ventina, ma anche delle loro famiglie. I lavori interesseranno la chiusura di alcune arcate con delle vetrate e nella realizzazione di rampe idonee al superamento della barriere architettoniche oltre che nell’adeguamento degli spazi per la nuova destinazione d’uso. Con le opere – spiega ancora il sindaco - sarà riqualificato anche il giardino interno che potrà essere così utilizzato dagli ospiti del Centro che ogni giorno sono impegnati in attività di laboratorio, falegnameria, cineforum, nuoto, attività motoria, informatica. Come sindaco, e a nome di tutta l’Amministrazione comunale, devo ringraziare associazioni, enti e istituzioni che, anche con piccoli gesti di solidarietà, ci hanno inviato un aiuto per quella che ritengo essere veramente una giusta causa”. 

23/11/2017 18:22
Ultimati in meno di una settimana i lavori sulla Maceratese dalla rotatoria di Piediripa al cavalcavia

Ultimati in meno di una settimana i lavori sulla Maceratese dalla rotatoria di Piediripa al cavalcavia

Procedono sulla strada Maceratese, a ritmi sostenuti, i lavori iniziati lunedi scorso. Dopo l'opera di fresatura realizzata nelle ore notturne che ha interessato il tratto che va dalla rotatoria di Piediripa al cavalcavia. Si sta attualmente procedendo con l'asfaltatura che terminerà oggi. Ultimata la prima fase, il risanamento della strada in questione, la cui spesa complessiva di sistemazione è di 200mila euro, proseguirà nel tratto di strada a tre corsie con interventi puntiformi per la sistemazione del corpo stradale più deteriorato. “Anche per questa fase – dice il Presidente Pettinari – abbiamo concordato con l'impresa appaltatrice Violoni di Altidona le modalità operative per limitare al massimo il disagio agli utenti della strada intervenendo su una corsia per volta, così da lasciare libere le altre due. Portiamo a termine – prosegue – un altro dei tanti interventi in atto, necessario per l'alta intensità di traffico che caratterizza la strada Maceratese, uno delle principali arterie di accesso al centro della città.  

23/11/2017 17:45
Camerino, iniziata la demolizione di un altro edificio pericolante nella zona di Borgo San Giuliano

Camerino, iniziata la demolizione di un altro edificio pericolante nella zona di Borgo San Giuliano

È iniziata nella giornata di oggi la demolizione di un altro edificio nella zona di Borgo San Giorgio, nell'immediata periferia di Camerino. Si tratta di un intervento progettato internamente dall'Ufficio Tecnico del Comune di Camerino, e precisamente dall'ingegner Angelo Boreale, reso necessario a seguito dell'esito dei sopralluoghi effettuati dopo il sisma. Infatti l'immobile era risultato particolarmente danneggiato tanto da non rendere ipotizzabile il puntellamento e, insistendo sulla pubblica via, si è optato per la demolizione. Da oggi la ditta che si è aggiudicata i lavori è all'opera e si stima che l'intero intervento sarà ultimato nel giro di pochi giorni, anche se operai e mezzi resteranno al lavoro sul posto poiché è prevista la demolizione anche di un altro edificio adiacente. Opere, queste, che seguono la demolizione di un altro immobile situato sempre a Borgo San Giorgio, avvenuta ormai alcuni mesi fa. Sempre sulla stessa zona si trova anche l'ormai famoso “Palazzo Toffee”, per il quale si è conclusa la gara di appalto per l'intervento di demolizione. A questo punto i tempi prima di vedere uomini e mezzi al lavoro sono quelli necessari per la trasmissione delle dovute documentazioni e, soprattutto, quelli necessari a consentire ai proprietari di recuperare i mobili e i beni ancora presenti all'interno delle abitazioni di Palazzo Toffee e completare quindi i traslochi.

23/11/2017 17:40
La camerte Chiara Falzetti vince il primo premio nel concorso di Poste Assicura

La camerte Chiara Falzetti vince il primo premio nel concorso di Poste Assicura

E’ stato consegnato oggi, presso l’Ufficio Postale di Camerino, attualmente ospitato in un container a causa dell’inagibilità provocata dal sisma dello scorso anno, il premio del concorso “E’ sempre un buon giorno per proteggersi”, promosso da Poste Assicura, la compagnia assicurativa Danni del Gruppo Poste Italiane. Un fortunato cliente di Camerino, per meglio dire una fortunata Chiara Falzetti, sorteggiato tra tutti coloro che hanno sottoscritto una polizza di Poste Assicura dal 27 febbraio al 26 agosto 2017, ha ricevuto un buono spesa per il restyling e l’arredo della casa del valore di 8.000 Euro. Complessivamente sono stati tre i premi consegnati, oltre a Camerino hanno riguardato Acilia e Verona. I tre premi finali si aggiungono ai premi mensili (54 ogni mese per un totale di 324), consistenti in buoni spesa da 200 Euro, che sono stati estratti a sorte per tutta la durata del concorso. Poste Assicura, la compagnia assicurativa Danni del Gruppo Poste Italiane, offre una gamma completa di prodotti in grado di soddisfare i bisogni di protezione delle famiglie italiane: per maggiori informazioni è possibile consultare il sito posteassicura.poste.it.

23/11/2017 17:08
Civitanova, messa in sicurezza la scalinata della stazione

Civitanova, messa in sicurezza la scalinata della stazione

A seguito del nostro articolo sulla scalinata che porta ai binari della stazione ferroviaria di Civitanova, con le piastrelle danneggiate (leggi qui), la ditta che sta eseguendo i lavori ha fatto sapere che non si sono rotte, come avevamo erroneamente ipotizzato, con il passaggio di pesanti valigie, ma a causa di pezzi di rivestimento in marmo che si sono staccati dai pilastri della pensilina, dove erano incollati. Rientrato quindi l'allarme sui materiali utilizzati, che fino a prova contraria, sarebbero del tutto idonei per l'uso al quale sono destinati. Nessuna piastrella rovinata a causa di urti con trolley sovraccarichi ma semplicemente per via di materiale caduto dall'alto, marmo o granito, che battendo pesanetemente e violentemente sulla pavimentazione ne ha causato la rottura. Per mettere al riparo le altre piastrelle da ulteriori rotture, questa mattina sono stati posizionati provvidenzialmente dei pannelli di legno su entrambi i varchi che portano ai binari ed ora, anche se dovesse cadere qualcosa dall'alto, non ci sarebbe più nessun pericolo. Questo messa in sicurezza tardiva, però, ci fa sorgere un grosso interrogativo: se quei pezzi di marmo piombati sulle piastrelle fossero invece caduti in testa a qualcuno nel frattempo? Dato che le protezioni sono state posizionate solo oggi, significa che fino a ieri quelli che passavano in quel punto rischiavano qualcosa?

23/11/2017 16:37
Macerata, si è insediato il nuovo Questore: "Priorità al controllo del territorio. Dovremo trovare una soluzione per l'Hotel House"

Macerata, si è insediato il nuovo Questore: "Priorità al controllo del territorio. Dovremo trovare una soluzione per l'Hotel House"

Questa mattina si è tenuta nella Questura di Macerata la presentazione del nuovo Questore, Vincenzo Vuono, insediatosi lo scorso 20 novembre. Nato a San Donato di Ninea, in provincia di Cosenza, classe '59, Vuono ha iniziato la sua carriera in Polizia a Bolzano presso la scuola agenti. E' successivamente passato al reparto Mobile di Reggio Calabria per essere poi trasferito a Forlì-Cesena, quando la provincia comprendeva ancora Rimini. Di conseguenza le maggiori operazioni venivano attuate sulla costa. Dal 1995 al 2011 ha diretto vari commissariati romani tra cui Primavalle, Parioli, Borgo, Tivoli e Ostia occupandosi nel 2000 della gestione del Giubileo che, a detta dello stesso, si è rivelata un'esperienza molto gratificante. Nel 2011 lascia Roma ed entra a far parte dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza del Vaticano come Ispettore generale durante il papato di Benedetto XVI e nei primi sei mesi di quello di Papa Francesco. Lascia successivamente il Vaticano per intraprendere la sua prima esperienza da Questore nella città di Isernia. "Questa a Macerata sarà la mia seconda esperienza da Questore - ha affermato questa mattina Vincenzo Vuono - e spero che le mie pregresse esperienze possano essermi utili per gestire bene il lavoro in questa provincia. Io e la mia squadra cercheremo di dare il massimo perchè gli obiettivi che ci prefisseremo vengano raggiunti: credo profondamente nel lavoro di squadra, nel controllo del territorio e nell'educazione alla legalità. Dall'altra parte mi auguro e confido in una buona collaborazione sia con le istituzioni che con i cittadini, entrambe fondamentali perchè il nostro lavoro possa essere svolto al meglio". Un priorità, quindi, è quella riguardante il contrasto e la prevenzione dei reati che destano preoccupazione nella cittadinanza. Inoltre, un altro aspetto fondamentale per il nuovo Questore è l’educazione alla legalità con incontri e iniziative rivolti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per la prevenzione di fenomeni come bullismo, cyber bullismo e la diffusione di sostanze stupefacenti. ''La priorità per me è il controllo del territorio, che è tutto - ha spiegato Vuono -; l'arresto di ieri (per un tentativo di furto in una scuola) va in questa direzione: sono i reati di questo tipo a preoccupare di più il cittadino''. Quanto all'Hotel House, il condominio multietnico di Porto Recanati spesso al centro di fatti di cronaca nera, il questore ha sottolineato che "è la prima problematica che mi è stata sottoposta. Dovremo sicuramente trovare una soluzione". In merito a quersta problematica, il nuovo Questore si è confrontato con il Prefetto Roberta Preziotti.

23/11/2017 13:52
Consiglio Nazionale dei Geologi: "Sicurezza e risposta sismica locale", organizzato corso di formazione

Consiglio Nazionale dei Geologi: "Sicurezza e risposta sismica locale", organizzato corso di formazione

Venerdì 24 novembre 2017 la Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, con il patrocinio del CNG e dell’Ordine Geologi della Regione Lombardia, organizza un Corso di formazione specialistica dal titolo “L’analisi di Risposta Sismica Locale per la valutazione dell’azione sismica nella pianificazione urbanistica e nella progettazione edilizia: differenze ed analogie” che avrà luogo dalle ore 09:00 alle 17:30 presso l’Università degli studi di Milano (Aula G12 - Via Golgi N.° 19 - I piano). Il corso ha lo scopo di illustrare in maniera completa le modalità di esecuzione delle analisi di risposta sismica locale (RSL) in assetto monodimensionale, finalizzate alla stima dell'azione sismica di progetto, ai sensi delle vigenti e delle future norme tecniche per le costruzioni. Il corso prevede una sessione teorica, in cui saranno illustrate brevemente sia le basi fisiche connesse con i fenomeni di amplificazione sismica locale sia i principali strumenti in grado di rappresentare la risposta sismica locale. “In una nazione in cui si verifica, mediamente ogni 15 anni, un terremoto di magnitudo superiore a 6.3, è necessario operare per una riduzione del rischio sismico su tutti i livelli, anche quello della formazione dei professionisti”. CosìFabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi CNG che spiega: “Il corso rivolto ai geologi è un ulteriore tassello che si aggiunge al programma di iniziative per aggiornare e perfezionare professionalmente la nostra categoria. L’argomento dell’evento è di straordinaria attualità, poiché la ‘risposta sismica locale’, è quella branca della geofisica che permette nella fase di progettazione degli edifici e di qualunque altra opera che fonda sul terreno, di stabilire e conoscere la massima risposta di un sito alle sollecitazioni di un terremoto. A parità di caratteristiche costruttive, - continua il geologo - un fabbricato può subire danni più o meno ingenti, in funzione delle specificità dei terreni di fondazione, della locale stratigrafia e delle strutture geologiche e morfologiche presenti, argomenti questi tutti di esclusiva pertinenza del geologo.

23/11/2017 11:01
Lacrime, rabbia, disperazione: "Entro mercoledì tutti fuori". Ottanta terremotati ospitati all'Hotel 77 trattati come pacchi

Lacrime, rabbia, disperazione: "Entro mercoledì tutti fuori". Ottanta terremotati ospitati all'Hotel 77 trattati come pacchi

"Entro mercoledì tutti fuori da qui": poche parole, ma molto chiare quelle che il vicesindaco di Tolentino Silvia Luconi e la responsabile dei Servizi Sociali Maria Pia Branchesi hanno rivolto ai terremotati ospiti dell'Hotel 77 in una riunione che si è svolta questo pomeriggio.  Di questa storia si parla ormai da qualche tempo, per la trattativa in corso in merito a un passaggio di mano della storica struttura tolentinate. Ma era impensabile che la situazione precipitasse così di colpo.  Comprensibile la reazione delle oltre 80 persone (per lo più anziani e famiglie, ndr) che vivono al 77 la loro triste storia da terremotati: lacrime, rabbia, disperazione. "Dove andremo? Perchè a rimetterci siamo sempre noi?" le domande più frequenti a cui, perlomeno a breve, risulta molto difficile poter dare una risposta.  A dare per prima la comunicazione di quanto accadrà da qui a una settimana è stata Silvia Luconi: "Il termine ultimo per lasciare la struttura è il prossimo mercoledì 29 novembre. Chiaramente non finirete in mezzo a una strada, questo è fuori discussione. Abbiamo sicuramente l'opzione dei moduli qui a Tolentino (i container, ndr). Qualora non voleste andare nei moduli ci sono delle soluzioni alternative anche piuttosto buone e non necessariamente lontane, comunque in questo momento non a Tolentino ma nelle vicinanze. Leggo informazioni che mi ha fornito il sindaco neanche mezz'ora fa: quattro o cinque appartamenti a Passo di Treia, il Comune di Treia ci mette a disposizione l'albergo comunale in piazza, la Domus di Loreto, Macerata e Monte San Giusto. La Regione (non presente all'incontro, ndr) si offrirà di darci supporto qualora dovessero mancare delle strutture.  Nell'attesa, potete innanzitutto fare domanda per la casetta o appartamento: il bando lo abbiamo riaperto e mettiamo a disposizione nuovi appartamenti. E' chiaro che ci sarà del tempo da aspettare da qui ad entrare nel nuovo appartamento che è almeno un anno, ma intanto potete fare la domanda e restare in queste strutture provvisorie. Anche se avete fatto la domanda per la casetta di legno, che da noi non è di legno, anche se intanto state in strutture provvisorie, intanto potete cercare degli appartamenti e andare in autonoma sistemazione.  La difficoltà nell'immediato è che appartamenti non si trovano e probabilmente non se ne troveranno disponibili prima di almeno quattro mesi. Se volete rimanere a Tolentino, la soluzione più veloce che siamo in grado di offrirvi è quella dei container". Ha poi preso la parola la responsabile dei Servizi Sociali che ha sottolineato che il trasferimento riguarderà solo "chi ha ancora i requisiti. Se qualcuno non ha più i requisiti, ad esempio ha la casa agibile, è inutile che si sposti perchè si stanno facendo controlli serrati.  Anche qui all'interno della struttura ci sono situazioni che stiamo verificando La scadenza è improrogabile: entro mercoledì va lasciata la struttura. Il nuovo acquirente vuole la struttura. E' una questione fra privati, non c'entrano Comune, Regione o Protezione Civile.  Abbiamo il verbale del tribunale di Macerata dove c'è scritto che mercoledì 29 novembre ci sarà l'ultimo accesso da parte dell'ufficiale giudiziario". "Il consiglio che possiamo darvi, per evitare che mercoledì mattina qualcuno vi porti fisicamente via da qui" ha aggiunto il vicesindaco Luconi "è che intanto scegliate fra le varie possibilità che avete, perchè poi gestirvi tutti insieme in un giorno sarebbe difficile. Da domani a mercoledì valutate le soluzioni migliori".   il direttore della struttura, Renato Mari, è sconcertato. "Al di là del fatto che sono venuto a conoscenza di questa data soltanto stasera insieme agli ospiti dell'albergo, posso soltanto dire che noi restiamo completamente disponibili a continuare ad ospitare le persone che si trovano al 77 fino a quando il passaggio di proprietà non si sarà definitivamente concretizzato, cosa che ad oggi non è ancora avvenuta".  Certamente qualche domanda sorge spontanea anche a chi osserva da esterno questa tristissima vicenda, soprattutto in merito ai controlli sugli aventi diritto o meno: fino ad oggi perchè non sono stati fatti questi controlli? Perchè solo ora che queste persone devono andarsene? Ma gli interrogativi senza risposta sono ancora tantissimi. Soprattutto quelli che riguardano il futuro dei terremotati che, ormai si può usare il passato, alloggiavano al 77. 

22/11/2017 22:25
Acquedotto del Nera: la regina della incompiute marchigiane

Acquedotto del Nera: la regina della incompiute marchigiane

E' tornato alla ribalta nazionale in questi giorni, anche grazie ad un articolo-inchiesta de Il Fatto Quotidiano, il caso dell'Acquedotto del Nera, una delle grandi incompiute marchigiane. Dopo quasi 50 anni dall'inizio dei lavori, partiti all'inizio degli anni '70, e 55 milioni di euro spesi, dei ventidue comuni consorziati delle provincie di Macerata ed Ancona, solo la metà risultano allacciati ma sono i cittadini di tutti e ventidue a pagare, anche quelli che sono costretti a estrarre e bonificare l'acqua da altri invasi. L'elenco dei comuni facenti parte del consorzio è il seguente: Numana, Castelfidardo, Porto Recanati, Recanati, Montelupone, Montecassiano, Macerata, Pollenza, Morrovalle, Civitanova Marche, San Severino Marche, Caldarola, Osimo, Loreto, Potenza Picena, Montefano, Appignano, Treia, Corridonia, Montecosaro, Tolentino e Belforte Del Chienti. La storia dell'Acquedotto è travagliata, fatta di stop e di ripartenze, dovute alla difficoltà di reperire fondi. Dopo la fase progettuale e gli studi sulle sorgenti, i lavori iniziarono materialmente nel 1986 ma arrivarono solamente al comune di Caldarola, poco più di 40 km, sui 226 previsti, a causa dello stillicidio dei finanziamenti. Il Consorzio, nel frattempo, ha realizzato un tratto della condotta lungo la valle del Musone, da località Passatempo nel comune di Osimo sino al serbatoio Soprani nel comune di Numana. A causa della cronica assenza di finanziamenti, nel 2002 i lavori dell'Acquedotto erano completamente fermi, sia a livello di progettazione che di realizzazione e ripresero vigore l'anno successivo, grazie ad un pressante lavoro di sensibilizzazione da parte del presidente e dei consiglieri presso i comuni soci. A seguito del reperimento di ulteriori fondi, ripresero la progettazione e la realizzazione di un ulteriore tratto di 20 chilometri, fino a Tolentino a cui seguì però un nuovo stop. Nonostante il progetto preveda un acquedotto che si snodi lungo le linee del Chienti, del Potenza e del Musone, dei 226 chilometri in programma, ne sono stati realizzati poco più di un quarto, lasciando a bocca asciutta, è proprio il caso di dirlo, la maggior parte dei comuni. La Regione, che pure ha contribuito alla realizzazione, si mette però di traverso negando la richiesta di aumentare la portanza e completare l'opera e, secondo il quotidiano, sullo sfondo ci sarebbe l'interesse delle concessioni per lo sfruttamento idroelettrico. Della vicenda si sta occupando anche la deputata marchigiana del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni, che in un post sul proprio profilo Facebook scrive: "Nelle Marche esiste un acquedotto nato nel 1986 e morto 44 km dopo, che è costato 55 milioni di euro e serve solo la metà dei 22 comuni marchigiani delle province di Ancona e Macerata. Eppure tutti i comuni lo pagano in egual misura, anche se non ne vedono una goccia. Probabilmente questa situazione non cambierà mai perché la RegioneMarche ha bocciato la valutazione di impatto ambientale del potenziamento voluto dalla società acquedotto del Nera, per cui siamo a uno stallo. Per uscirne e saperne di più stiamo scrivendo una interrogazione con la collaborazione di Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo, che è fra quelli che hanno denunciato la situazione paradossale".

22/11/2017 21:51
Verde Mare, ultima udienza nel 2019. Riccio: "Speravo si risolvesse in tempi più ristretti"

Verde Mare, ultima udienza nel 2019. Riccio: "Speravo si risolvesse in tempi più ristretti"

Martedì 21 novembre, nella prima udienza per il contestato reato di lottizzazione abusiva al più grande campeggio della Regione Marche, il Verde Mare, oggi ancora sequestrato (leggi articolo), sono state calendarizzate le udienze, la prima a Maggio 2018, l’ultima a Maggio 2019.  Fulvio Riccio, Presidente del comitato "Salviamo il Verde Mare" commenta così la notizia: “Pur giudicando positivamente il fatto di aver già calendarizzato le date delle 4 udienze garantendo così l'opportunità di una trattazione e conseguentemente di una comprensione unitaria della vicenda giudiziaria, speravo in tempi più ristretti. Ma com’era prevedibile l’iter del processo impedisce di fatto che vi sia una sentenza prima della prossima stagione estiva”. La mancata apertura del "Verde Mare" nel 2017 ha prodotto da un lato una drastica riduzione delle presenze turistiche nella riviera fermana con un conseguente impoverimento del tessuto economico di tutta l’area, dall’altro una forte incertezza da parte di gran parte dei titolari degli altri campeggi della riviera che, terrorizzati dalle vicende giudiziarie in corso, stanno di fatto cacciando tutti gli stagionali dalle proprie strutture, impoverendo ancor più l’offerta turistica del territorio.  La speranza di rivedere aperto il Verde Mare nell’estate 2018 non è tuttavia tramontata. Le novità normative fanno sperare che nell’immediato futuro si possano trovare possibili strade alternative per la riapertura del camping. Il Consiglio Regionale nella seduta del 22 novembre ha difatti approvato un’importante modifica della Legge Regionale sul turismo attraverso cui si conferma la possibilità, da parte dei campeggi, di effettuare la presa in custodia invernale delle roulotte nella medesima piazzola nella quale il mezzo di pernottamento è ubicata per la stagione estiva. "La votazione odierna da parte del Consiglio Regionale - commenta Fulvio Riccio - è la dichiarazione espressa e la conferma che tutti i campeggi delle Marche, compreso il Verde Mare, hanno assunto condotte assolutamente lecite. Lasciare i mezzi di pernottamento in custodia nelle medesime piazzole anche durante il periodo di chiusura, non è un'innovazione, posto che la precedente formulazione normativa non escludeva espressamente tale possibilità, ma è la dissipazione, in ogni occasione dove questo sia stato reso o si renderà necessario, con forza esemplificatrice e chiarificatrice, di interpretazioni ondivaghe sulla conformità di quelle condotte che, in ossequio agli altri principi sanciti, non sono state che modalità di attuazione di una pratica legittima e diffusa. La consuetudine di tornare negli stessi territori e di essere liberi di lasciare i propri mezzi, inutilizzati, in custodia alle strutture ricettive di riferimento, senza con ciò doverli necessariamente spostare da una piazzola all'altra, è una pratica non solo possibile, lecita, legittima e ispirata ad un senso di praticità, ma è anche uno dei modi di affermazione dell'importanza della semplificazione dell'offerta turistica nella comprensione del suo fenomeno diffuso e della sua importanza economica. Spero che nell’immediato futuro, anche grazie a tale riforma normativa, si possano trovare possibili strade alternative per permettere che i turisti possano di nuovo villeggiare nella splendida riviera fermana fin dall’estate 2018”.

22/11/2017 20:50
Religione, Fiori (FI): “La tradizione cristiana va rispettata: realizziamo un presepe in ogni comune”

Religione, Fiori (FI): “La tradizione cristiana va rispettata: realizziamo un presepe in ogni comune”

"Ho scritto agli amministratori comunali di Forza Italia - dichiara Marcello Fiori, coordinatore nazionale Enti locali di Forza Italia - chiedendo loro di presentare una mozione nel loro Ente di appartenenza che impegni il sindaco e la giunta a realizzare in un luogo istituzionale un Presepe”. “Un gesto semplice ma di alto valore simbolico finalizzato a celebrare la nostra fede ed affermare le radici della nostra identità cristiana, coinvolgendo nella sua realizzazione tutti gli eletti in Consiglio (fornendo le statuine e gli addobbi per non gravare sulle casse comunali). Se le persecuzioni hanno segnato profondamente la storia del cristianesimo fin dai suoi esordi, attualmente le violenze contro i cristiani, come Papa Francesco ha ribadito più volte, sono più numerose che in passato. Secondo i dati forniti dal Center for Study of Global Christianity, nel 2016 circa 90 mila cristiani sono stati uccisi per la loro fede, cioè un morto ogni 6 minuti. Di questi il 70 per cento sono stati uccisi in Africa perché si sarebbero rifiutati di imbracciare le armi nei conflitti tribali; il restante 30 per cento è stato massacrato durante attentati terroristici, persecuzioni governative (come in Corea del Nord) o durante la distruzione di villaggi. Se inoltre paragoniamo le statistiche di tre diversi centri di ricerca degli Stati Uniti e del Censur, risulta che in 102 paesi del mondo fra i 500 e i 600 milioni di cristiani non possono professare liberamente la loro fede. Questi dati attestano che, senza voler dimenticare o sminuire le sofferenze dei membri di altre religioni, i cristiani sono il gruppo religioso più perseguitato del mondo”. “Alla luce di questi dati - continua Marcello Fiori - appare davvero necessario che in tutto il mondo le comunità cristiane si mobilitino in difesa del diritto di professare liberamente la propria fede e i propri valori e che questo riguardi anche l’Occidente. Purtroppo il susseguirsi di terribili attentati dimostra che è in atto un vero e proprio attacco al cuore dell’Europa e ai valori, gli ideali e gli stili di vita dell’intera civiltà occidentale. Negli ultimi decenni anche la popolazione italiana si è arricchita della presenza di cittadini provenienti da altri paesi, anche extraeuropei, che professano diversi credo e confessioni religiose. Ma ogni politica efficace di accoglienza necessariamente deve trovare efficace soluzione attraverso il riconoscimento e il rispetto delle proprie tradizioni e non può essere fondata in alcun modo sulla rinuncia ai propri valori e ai propri simboli. La nostra cultura occidentale ed europea è fondata sui valori dell’Umanesimo e della tradizione cristiana, e il presepe rappresenta, oltre che cultura e tradizione, uno straordinario messaggio di pace, serenità, di convivenza tra i popoli e speranza nel futuro in particolar modo per le giovani generazioni”. “Appare importante quindi - conclude Fiori - che ciascun componente del Consiglio Comunale, espressione della cittadinanza, si faccia testimone dell’identità culturale e religiosa delle nostre comunità, in particolare con l’approssimarsi delle festività natalizie. La realizzazione e l’inaugurazione di un Presepe in una sede istituzionale, come pure negli istituti scolastici e nelle altre istituzioni e aziende di competenza dell’Amministrazione, rappresenterà un’occasione preziosa per promuovere una maggiore conoscenza delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Attorno a questo simbolo si potranno riunire tutti i cittadini, i rappresentanti delle istituzioni, le comunità straniere presenti sul territorio comunale, il consiglio degli stranieri, le associazioni di volontariato e culturali, i docenti, gli studenti e le famiglie. Un momento di pace, speranza e riflessione fondato sulla nostra identità e sui nostri valori". 

22/11/2017 19:54
Erap Marche, nuovo bando per l'acquisto di case  invendute da utilizzare in sostituzione delle Sae

Erap Marche, nuovo bando per l'acquisto di case invendute da utilizzare in sostituzione delle Sae

Emanato dall'Erap Marche un nuovo bando per manifestazione di interesse per l'acquisto di immobili invenduti da utilizzare per l'emergenza abitativa del terremoto in sostituzione delle Sae. Ne ha parlato l'assessore regionale alla Protezione civile delle Marche Angelo Sciapichetti, rispondendo ad una interpellanza del consigliere Peppino Giorgini (M5s), sulle differenze dei costi di realizzazione delle casette nelle varie aree colpite dal sisma. Sinora sono state chieste risorse alla Protezione civile nazionale per 366 alloggi in una cinquantina di Comuni, alcuni anche fuori cratere. Il nuovo bando dovrebbe interessare solo un numero limitato di Comuni, quelli dove le domande di alloggi sono superiori alle offerte. "Il problema - ha spiegato Sciapichetti - è che nei centri più grandi si possono reperire abitazioni disponibili, ma è molto più difficile trovarle in quelli più piccoli e più danneggiati, dove gran parte del patrimonio abitativo è andata distrutta". (fonte Ansa)

22/11/2017 18:18
Littizzetto sul sisma: "Ogni F35 costa 100 milioni di euro. Quattro in meno e potremmo costruire 2000 casette" - VIDEO

Littizzetto sul sisma: "Ogni F35 costa 100 milioni di euro. Quattro in meno e potremmo costruire 2000 casette" - VIDEO

E' passato più di un anno dal terremoto, ma ancora fa molto parlare, probabilmente perché molto di quello che era stato promesso non è stato ancora fatto. Ad interessarsi anche Luciana Litizzetto, comica, conduttrice, cabarettista italiana, che durante uno dei suoi monologhi all'interno del programma "Stasera CasaMika" andato in onda ieri sera su Rai2, ha proprio parlato del sisma. Un discorso generale, fatto con ironia ma allo stesso tempo serietà, incanalando tutta l'attenzione degli spettatori. E' partità dalle paure in generale, passando dall'olio di palma fino ad arrivare agli attacchi terroristici per poi concludere con il sisma.  La paura del terremoto, una paura reale, vera e concreta, presente in Italia, che la Litizzetto definisce come una presenza costante . "Hai paura quando la terra trema, ma hai paura anche per il dopo, perchè non sai cosa accadrà dopo quegli istanti. Sono molti anni dal sisma a L'Aquila e più di un anno da quello ad Amatrice e ancora molta gente non ha una casa. Troppi inverni, troppi mesi: troppo tutto: non avere una casa è un'angoscia infinita. Pensiamo alla nostre case, piene di ricordi e di oggetti, un luogo di radici e di fondamenta che da un minuto all'altro hai piu. Se la casa crolla crolliamo noi, andiamo giù, in mille pezzi e ci sbricioliamo; la nostra storia diventa maceria crollano. La memoria, il presente e persino un'ipotesi di futuro spariscono" Un discorso toccante, denso di significati, che ha fatto ammutolire uno studio televisivo intero, ma anche a tutti coloro che erano davanti allo schermo, rapiti dalle parole della conduttrice, la quale ha rivolto un pensiero a tutti coloro che non hanno più un tetto sotto cui ripararsi, il loro tetto, i loro effetti personali, coloro che si sono svegliati in una camera d'albergo lontani dai loro luoghi. Poi la Littizzetto si è rivolta ai politici italiani, direttamente al Primo Ministro Gentiloni.  Bisogna ripartire dal tetto, subito. Anzi prima di subito, dal momento che dovrebbe essere la priorità dei nostri politici. Andate nelle Marche: ad Amatrice, Visso, Tolentino, Castelluccio. Andate a conoscere le persone, state li due settimane a contatto con i luoghi. Perchè la politica è servizio. Non si può dare la colpa alla burocrazie: la burocrazia è lo Stato e lo Stato siete voi, voi che vi sedete e prendete decisioni. Quanto costa un F35? 100 milioni di euro? Non potremmo comprare quattro aerei in meno? Con una cifra del genere si potrebbero costruire circa 2 mila di casette"..  

22/11/2017 16:38
Aerdorica, parla Ceroni (FI): "Bisogna affidarsi a qualche proposta seria per fare entrare il privato"

Aerdorica, parla Ceroni (FI): "Bisogna affidarsi a qualche proposta seria per fare entrare il privato"

"Su Aerdorica l'Autorità giudiziaria dovrebbe velocemente individuare coloro che hanno determinato questa disastrosa situazione e punirli in maniera esemplare". È quanto sostiene il senatore marchigiano Remigio Ceroni (Fi) intervistato dalla Dire sul futuro dell'aeroporto di Falconara. Ceroni, che e' il coordinatore regionale dei berlusconiani, teme che per Aerdorica, su cui pende la scure di un'istanza fallimentare del Tribunale di Ancona, sia ormai troppo tardi. "L'amministrazione regionale sta portando l'aeroporto di Falconara verso il fallimento che, purtroppo, temo sia ormai un fatto ineludibile- spiega Ceroni-. Sono gravi e inequivocabili le responsabilità dei vari direttori generali e dei cda nominati dalle giunte regionali in questi anni. Intervenga l'Autorità giudiziaria per determinare le responsabilità. Mi meraviglio che in passato non siano stati fatti arresti che avrebbero riportato l'aeroporto ad una gestione più corretta evitando le governance dissennate di questi anni". Sulla società di gestione dell'aeroporto di Falconara al momento gravano oltre 38 milioni di euro di debito consolidato negli anni passati.  Il 14 dicembre è prevista una nuova udienza della procedura fallimentare. Il referendum tra i lavoratori sul Piano di risanamento è stato bocciato qualche settimana fa e adesso si temono una trentina di esuberi su un centinaio di addetti. "A mio avviso l'attuale governatore Luca Ceriscioli e il predecessore Gian Mario Spacca sono responsabili in solido - continua Ceroni- . Bisogna intervenire subito per evitare di continuare a spolpare l'importante infrastruttura, per evitare di perdere posti di lavoro e di danneggiare lo sviluppo della nostra regione. Perchè un aeroporto è uno strumento fondamentale per lo sviluppo di una comunità. Per le Marche, considerando anche i ritardi su strade e treni, l'aeroporto è una grande risorsa. Dopodichè se ci fossero state scelte oculate in passato oggi non saremmo in questa condizione". Il 21 dicembre scadono i termini per la presentazione di manifestazioni di interesse per rilevare le quote della Regione Marche dentro Aerdorica. "Bisogna abbassare le pretese e affidarsi a qualche proposta seria per fare entrare il privato, perchè altrimenti non c'è piu' tempo per fare nulla - conclude Ceroni-. La fine è prossima e non c'è più tempo".

22/11/2017 16:27
“La Pasta di Camerino” premiata per l’antisismicità del proprio capannone

“La Pasta di Camerino” premiata per l’antisismicità del proprio capannone

In una città in cui il centro storico è stato interamente circoscritto come zona rossa ed i cui cittadini hanno dovuto abbandonare le proprie case facendo calare la popolazione di almeno 4 volte, l’azienda Entroterra Spa ha cercato sempre di rappresentare un modello di speranza per la rinascita. Nonostante le scosse tremende di agosto ed ottobre 2016, lo stabilimento di produzione non ha subito alcun danno essendo stato realizzato nel 2008 secondo rigidi criteri antisismici. Il buon lavoro di costruzione fatto allora ha consentito che non ci fossero conseguenze all’evento calamitoso e che la produzione potesse continuare. Oggi quell’impegno viene premiato anche dall’Associazione Culturale SismaSafe, il marchio di qualità che attesta la sicurezza sismica degli edifici, che consegnerà al direttore Federico Maccari il premio nel corso di un evento organizzato per venerdì 24 novembre nella sede di Confindustria ad Ancona. “Inutile dire che siamo particolarmente lieti di ricevere il premio che ci è stato assegnato dopo che i referenti tecnici hanno visionato la struttura e la documentazione – ha detto Maccari - ma, ancor più, come dipendente dell’azienda che vi passa molto ore al giorno all’interno, voglio ringraziare la mia famiglia che già nel 2008 decise di investire per la realizzazione di una struttura totalmente sicura. Senza la loro lungimiranza forse l’azienda oggi non esisterebbe più e tanti di noi, oltre alla casa, avrebbero perso anche il lavoro e con esso la speranza di un futuro a Camerino ed in questo territorio”. La Pasta di Camerino, marchio di proprietà di Entroterra Spa, prodotta con materie prime 100% italiane, è diventata ormai la più importante azienda privata del territorio di Camerino (MC) e terzo attore nazionale nel settore della pasta secca all'uovo davanti a nomi storici del settore. In un mercato sempre più vocato alla ricerca della Qualità e della selezione delle materie prime, La Pasta di Camerino propone un prodotto realizzato con materie prime 100% italiane e con una filiera tracciata, trasparente e disponibile per il consumatore.

22/11/2017 16:25
Macerata aderisce alla campagna globale delle Nazioni Unite “Rendere le città resilienti”

Macerata aderisce alla campagna globale delle Nazioni Unite “Rendere le città resilienti”

Macerata, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2020, supportata dalla Fondazione Enel, si unisce alle oltre 150 città in Europa che nel 2017 si sono iscritte alla campagna globale Onu “Rendere le città resilienti” (Making Cities Resilient: My City is Getting Ready) per potenziare i loro sforzi nel rendere resiliente il proprio territorio. L'attuale certificazione UNISDR del Comune di Macerata non premia solo la consapevolezza, ma anche la volontà di creare l'organizzazione e attuare il coordinamento necessario a comprendere e ridurre il rischio da fenomeni naturali avversi. Si tratta di strumenti - quali la nuova versione italiana della Disaster Resilience Scorecard for Cities - e azioni, valutazione e prevenzione dei rischi, implementazione delle migliori pratiche nell'attuazione delle norme architettoniche; il rafforzamento delle infrastrutture essenziali; la preparazione di procedure, la conoscenza di sistemi ed infrastrutture condivise e l'investimento nella formazione. Carlo Papa, direttore della Fondazione Enel e vicepresidente di Arise, l'Alleanza del Settore Privato per Società Resilienti ai Disastri, insieme a Takashi Kawamoto dell'Ufficio regionale dell'Europa e dell'Asia centrale UNISDR (United Nations Office for Disaster Risk Reduction), ieri, nella sede della Filarmonica, hanno illustrato la campagna alla presenza del sindaco Romano Carancini, della Giunta e degli ospiti provenienti da tutta la provincia di Macerata tra cui i sindaci di Treia, Montecassiano, Montelupone  e Colmurano. "Negli ultimi anni, come sapete, i disastri da cause naturali sono diventati più frequenti e più seri – ha affermato Papa durante il suo intervento - . Secondo UNISDR, costano alle nostre economie circa 300 miliardi di dollari ogni anno. Per avere un'idea, una cifra pari a più di dieci volte quello che spendiamo per gli aiuti umanitari a livello internazionale. Chiaramente, considerando l'entità del problema, le istituzioni pubbliche e private devono collaborare e supportarsi a vicenda. Insieme dobbiamo ridurre il rischio e l'impatto di futuri fenomeni naturali costruendo un sistema più resiliente.” “Ritengo che per la città di Macerata, anche in qualità di comune capoluogo di provincia – ha affermato invece il sindaco Carancini -  aderire alle attività e ai programmi mirati della campagna “Rendere le città Resilienti”, rappresenti una tappa essenziale nel percorso di buone pratiche per la corretta gestione del territorio e per la sicurezza dei suoi abitanti. Macerata si impegna a sensibilizzare e coinvolgere gli altri comuni del territorio e il maggior numero possibile di istituzioni locali affinché si crei una significativa rete di contatti e un percorso strutturato di collaborazione”.

22/11/2017 15:08
Morrovalle, avviati i lavori per la nuova sede per l’Associazione Amici della Musica – Corpo Bandistico “G.Verdi”

Morrovalle, avviati i lavori per la nuova sede per l’Associazione Amici della Musica – Corpo Bandistico “G.Verdi”

IIn questi giorni sono stati avviati i lavori per la costruzione della struttura in legno in Via Piave, destinata a diventare la nuova sede dell’Associazione Amici della Musica – Corpo Bandistico “G. Verdi” di Morrovalle. A un anno esatto dalla donazione dello stabile di 70 mq da parte della banda Dino Fantoni di Dossobuono, annunciato in occasione dei festeggiamenti di Santa Cecilia a Morrovalle, ad oggi si sta concretizzando un grande progetto di solidarietà. Gli stessi rappresentanti della banda veneta hanno raggiunto il nostro paese per la consegna della casetta, collaborando insieme alla ditta esecutrice allo svolgimento dei lavori, installazione degli impianti e tutte le opere indispensabili per veder sorgere il frutto dei fondi raccolti dalla loro comunità in occasione dell’Antica Sagra di Dossobuono del 2016, la quale viene organizzata dall’associazione Dino Fantoni per contribuire alle attività di un complesso composto da circa 100 musicisti. In attesa della nuova sede, la banda morrovallese non si è mai fermata, bensì ha proseguito i progetti in corso e gli impegni istituzionali ricorrendo a locali di fortuna per organizzare le prove. Domenica 26 novembre insieme a tutti i musicisti, amici e soci onorari, l’Associazione festeggerà Santa Cecilia. La mattinata inizierà con la sfilata per le vie del centro storico, l’animazione della SS. Messa delle ore 11 nella Chiesa di Sant’Agostino e a seguire il tradizionale pranzo sociale, un momento speciale di festa e di condivisione degli obiettivi per tutti gli associati. Quest’anno la giornata per celebrare Santa Cecilia sarà vissuta con uno spirito diverso e con un buon motivo in più per brindare, ringraziando l’impegno di tutti nel corso di questo periodo non proprio facile della storia della banda. La nuova sede è stata un dono inaspettato e al tempo stesso molto atteso. Infatti, la necessità di avere un luogo continuativo in cui ritrovarsi e condividere la passione per la musica è di estrema importanza per garantire la coesione di tutti i soci e collaboratori. Ben presto la casetta in legno aprirà i suoi battenti per diventare un riferimento della cultura musicale bandistica e motivo di vanto della nostra città, anche in previsione dei festeggiamenti del 160° anniversario della fondazione del Corpo Bandistico “G.Verdi” di Morrovalle, in programma per tutto il 2018.    

22/11/2017 14:14
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.