Attualità

A un anno dal sisma il messaggio della Nazionale attori: "Se l'Italia sembra aver dimenticato, gli italiani non dimenticano"

A un anno dal sisma il messaggio della Nazionale attori: "Se l'Italia sembra aver dimenticato, gli italiani non dimenticano"

Un anno fa, alle 7.40, la scossa che ha devastato il centro Italia. Una scossa che è arrivata dopo quelle del 24 agosto e del 26 ottobre: scosse che avevano già ampiamente compromesso la situazione dei 140 comuni colpiti. 140 comuni divisi nelle regione Abruzzo (23), Lazio (15), Marche (87) e Umbria (15) che ancora oggi, dopo 365 giorni, non sono riusciti a tornare alla normalità. Proprio ieri per ricordare questi drammatici momenti, ma soprattutto per lanciare un messaggio di speranza, si è disputata a Spoleto una partita per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. La sfida si è svolta allo stadio comunale fra la Nazionale attori e quella dei terremotati, il cui ct è il sindaco di Amatrice – ed allenatore professionista – Sergio Pirozzi. “Un cuore per Campione”, questo il nome della giornata che ha rappresentato un momento di solidarietà ma soprattutto di vicinanza alle popolazioni colpite Per gli attori, la cui nazionale gioca circa 30 partite all’anno, i cui incassi sono interamente devoluti in beneficenza, sono scesi in campo alcuni volti molto noti del cinema e delle fiction: Luca Capuano, Edoardo Velo, Francesco Giuffrida, Raffaello Balzo, Mario Ermito, Stefano Oradei, Danilo Brugia, Hamar Vasfi, Giulio Base, Antonio Tallura, Fabrizio Romondini, Ludovico Fremont, Franco Oppini, Pio Stellaccio, Francesco Cicchella, Vincenzo Messina, Pio Pisciscelli, Andrea Preti. La squadra dei terremotati annovera invece alcuni ragazzi delle aree colpite dal sisma, compresi alcuni ex calciatori dilettanti. Ad accogliere le due squadre in campo saranno i giovani calciatori della Ducato. Gli attori, al termine della partita, hanno voluto mandare ai terremotati dei messaggi per dire loro che, citando Enrico Lo Verso "Se l'Italia sembra aver dimenticato, gli italiani non dimenticano e vi sono vicini".

30/10/2017 11:04
Wired Italia e ActionAid presentano “Immersi nel cratere”, un reportage a 360° sul sisma

Wired Italia e ActionAid presentano “Immersi nel cratere”, un reportage a 360° sul sisma

Wired e ActionAid presentano “Immersi nel Cratere”, un reportage interattivo  a 360° che trasporta il pubblico nelle condizioni di vita in Centro Italia a oltre un anno dalla prima scossa di terremoto. Quattro testimoni incarnano la capacità di reagire al disastro, accompagnando lo spettatore in un’esplorazione immersiva, raccontando speranze, paure e aspettative. “Immersi nel Cratere” è un racconto in prima persona, uno storytelling, senza mediazioni di alcun tipo. Il reportage interattivo, disponibile online sulla homepage della testata Wired, è aperto da una panoramica del Monte Vettore, che permette all’utente di porsi nella condizione migliore per proseguire l’esperienza. L’utente potrà muoversi in questo spazio e cliccare sulle foto dei personaggi presenti per accedere ai reportage che raccontano la storia dei protagonisti. Ogni storia, della durata di circa quattro minuti, approfondisce un aspetto specifico legato al post-sisma. Gli spettatori viaggeranno insieme a Maurizio, dirigente scolastico di Camerino che è riuscito a garantire lo svolgimento delle lezioni anche durante l’emergenza; Stefano, fornaio di Arquata del Tronto con un grande amore per la sua terra e il suo lavoro; Assunta, tessitrice di Campotosto che sta facendo tutto il possibile per proseguire la sua professione nel paese in cui è cresciuta; Martina, giovane di Visso con la passione per il pattinaggio artistico a cui ha dovuto rinunciare dopo il crollo del palazzo del ghiaccio. “Immersi nel cratere” intende portare lo spettatore dentro la realtà delle zone colpite, dove le comunità stanno cercando di riappropriarsi dei loro territori e ricominciare a vivere nonostante le molte difficoltà. A oltre un anno dalla prima scossa del 24 agosto 2016, la ricostruzione non è ancora cominciata e lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 28 febbraio 2018. La rimozione delle macerie procede molto a rilento, mentre il numero degli sfollati è di 30mila. Per quanto riguarda ActionAid, l'intervento è cominciato subito dopo le prime scosse del 24 agosto, che hanno colpito il Centro Italia. Forte dell’esperienza maturata a seguito dei terremoti dell’Aquila nel 2009 e in Emilia Romagna nel 2012, attraverso il progetto SIS.M.I.CO. ActionAid intende garantire informazione trasparente, ascoltare i bisogni delle comunità e agevolare il dialogo con le istituzioni, nonché monitorare la gestione dell’emergenza e della successiva ricostruzione. L’intervento è strutturato su quattro pilastri fondamentali: una piattaforma informativa (http://terremotocentroitalia.info), l’attività con le scuole, il supporto alle comunità e all’associazionismo, i servizi alla cittadinanza. Per saperne di più sul lavoro di ActionAid nel Centro Italia: https://www.actionaid.it/terremoto-centro-italia-nostro-intervento

30/10/2017 10:50
Valfornace, presentato progetto per la realizzazione di una struttura di accoglienza per anziani

Valfornace, presentato progetto per la realizzazione di una struttura di accoglienza per anziani

Presentato ieri pomeriggio a Borgo Lanciano il progetto dell'associazione “La terra trema noi no”, per la realizzazione di una struttura di accoglienza per anziani colpiti dal terremoto, che sarà realizzata nel territorio del comune di Valfornace. Ad illustrarlo l'ideatrice, l'architetto Guendalina Salimei, fondatrice del T Studio di Roma, celebre per aver ispirato con la sua storia il film “Scusate se esisto”, con Raoul Bova e Paola Cortellesi. Alla presentazione sono intervenuti per l'associazione il presidente Diego Camillozzi, l'ex sindaco di Serravalle Venanzo Ronchetti, Sante Elisei e Fulvio Santoni, altri componenti. L'idea nata da Salimei, è quella di una struttura sostenibile, perfettamente integrata nell'ambiente, a risparmio energetico, che ingloba al suo interno uno spazio verde, come una serra, un ballatoio, dove gli anziani possono svolgere attività legate alla natura e socializzare, ricevendo visite. Gli spazi sono pensati come se si trattasse di una piccola comunità, in cui chi è autosufficiente possa continuare a vivere sentendosi a casa. “Abbiamo lavorato sul tema della sostenibilità energetica, ma anche sociale ed economica, ponendo al centro l'idea di benessere della persona – ha detto Salimei – in una costruzione in cui la luce naturale e l'uso del colore, per tutelare gli aspetti psicofisici legati al benessere sono centrali, legati all'idea di comunità e corresponsabilità nella gestione della struttura”. I componenti dell'associazione hanno detto di aver avuto questa idea per riportare gli anziani nei loro territori di origine, visto che numerose strutture residenziali sono state rese inagibili dal sisma, in modo da creare anche opportunità economiche per il territorio. La sfida è quella di realizzare questo grande progetto, chiedendo il contributo di tutti, anche con una piccola donazione come il 5 per mille, che si può devolvere all'associazione, formata da terremotati che si sono rimboccati le maniche per aiutare la propria terra.

29/10/2017 17:47
Civitanova, raffica di multe ai "furbetti" del parcheggio selvaggio in Piazza XX Settembre

Civitanova, raffica di multe ai "furbetti" del parcheggio selvaggio in Piazza XX Settembre

Polizia municipale in azione nella notte tra sabato 28 e domenica 29 per cercare di contenere il parcheggio selvaggio in Piazza XX Settembre a Civitanova. Infatti, nonostante fosse stato aggiunto del nastro bianco e rosso alle tradizionali barriere per rafforzare il concetto di aerea pedonale, qualcuno ha letteralmente abbattuto una transenna ed in tanti hanno approfittato del varco creatosi per entrare e lasciare la propria auto in sosta vietata. Purtroppo per i proprietari, quando sono tornati alle loro auto, hanno trovato la brutta sorpresa sul lunotto, con una multa di 41 euro che, ridotta del trenta per cento in caso di pagamento entro cinque giorni, scende a 28,70. Una brutta sorpresa per chi è stato abituato a parcheggiare "selvaggiamente" in quell'aera senza aver ricevuto mai nessuna sorta di sanzione.  

29/10/2017 12:46
Montefano, procede veloce la ricostruzione della chiesa a Osteria Nuova

Montefano, procede veloce la ricostruzione della chiesa a Osteria Nuova

In località Osteria Nuova, nel comune di Montefano, la ricostruzione procede veloce. La Chiesa della frazione, profondamente segnata dal sisma, è stata demolita in tre settimane e le macerie sono già state portate via. "In una settimana è stato fatto il basamento in cemento armato - testimonia un cittadino - e martedì 24 ottobre sono iniziati i lavori per costruire un manufatto in legno che dovrà sostituire la chiesa". In 5 giorni, tre operai hanno fatto i lavori commissionati dalla Caritas. La ditta che sta eseguendo questi lavori è del nord Italia ed è la stessa che ha fatto i lavori a Tolentino vicino alla chiesa di San Nicola. Numeri che sorprendono dopo un anno di quasi immobilismo e di ricostruzione che procede molto lentamente.

29/10/2017 12:30
Pieve Torina, manifestanti in strada contro i ritardi del post sisma

Pieve Torina, manifestanti in strada contro i ritardi del post sisma

  La “Marcia del Ritorno” che si è svolta questa mattina, è stata organizzata dalla rete "Terre In Moto" e rappresenta il primo corteo a sostegno delle popolazioni terremotate ad attraversare l’area del cratere. Dalla frazione di Maddalena di Muccia la manifestazione si è snodata fino a raggiungere Pieve Torina; la marcia ha collegato due dei comuni maggiormente colpiti della zona, ma idealmente ha voluto toccare tutti i paesi ed i borghi del territorio segnato dal sisma dello scorso anno. In centinaia hanno preso parte alla manifestazione di protesta, per denunciare le gravi responsabilità nella fallimentare gestione dell’emergenza, gli enormi ritardi nella rimozione delle macerie e nella consegna delle casette. “Tornare, Resistere, Ricostruire” questo lo slogan dello striscione di apertura. Nel corso dell’iniziativa numerosi gli interventi da parte dei residenti dei comuni colpiti che hanno rivendicato il diritto al ritorno nei territori dell’Appennino, “per resistere alla strategia dell’abbandono e rivendicare una ricostruzione degna che sappia rispondere ai bisogni e alle necessità del territorio, nel rispetto della sua storia e delle sue peculiarità.” Molti i partecipanti giunti da altre città e province della regione, a testimoniare la vicinanza alle comunità del cratere, “perchè questi territori sono patrimonio di tutti ed è forte la volontà di difenderli da speculazioni di qualsiasi natura.” La marcia si è conclusa nel piazzale antistante il Municipio inagibile del Comune di Pieve Torina, dove i manifestanti hanno esposto uno striscione lungo più di trenta metri, in cui venivano elencati i 140 nomi dei comuni colpiti dal terremoto. “Questo non è un punto di arrivo ma è una tappa nel percorso di ricostruzione del senso di comunità, di rivendicazione, da parte delle popolazioni colpite, del diritto a decidere sul futuro dei propri territori.” 

29/10/2017 11:48
Tolentino, il Club per l'Unesco candida il "cratere" per la qualifica di Riserva della Biosfera

Tolentino, il Club per l'Unesco candida il "cratere" per la qualifica di Riserva della Biosfera

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Club per l'Unesco di Tolentino Non è proprio possibile trovare un’immagine che possa descrivere cosa è accaduto quando Encelado, già afflitto da Atena, ha ripreso a rivoltarsi nel ventre di Gea e, con prepotenti urti, scatenare la lunga e devastante sequenza sismica che dal 24 agosto del 2016 ha cambiato il volto e il destino dell’umana presenza nelle terre del Centro Italia. La prima forte scossa si è avuta il 24 agosto 2016 e ha avuto una magnitudo di 6,0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli e Arquata del Tronto . Due importanti repliche sono avvenute il 26 ottobre 2016 con epicentri al confine umbro-marchigiano, tra i comuni della Provincia di Macerata di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Il 30 ottobre 2016 è stata registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6,5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia. Il 18 gennaio 2017 è avvenuta una nuova sequenza di quattro forti scosse di magnitudo superiore a 5... e tutto l’Appennino Centrale ha tremato dello stesso furore. Il susseguirsi di eventi calamitosi ancora impediscono la fine dello stato d’emergenza e la vastità dei danni subiti dalle case, dalle persone, dalle comunità, rende difficile, se non incomprensibile, percorre i sentieri della ripresa, della speranza, della coesione. C’è bisogno di un motivo per tornare, per restare in luoghi che, da “meravigliosi”, sono diventati “ostili” a un vivere quotidiano fatto di affetti, di storie e di Storia, di lavoro e di Arte, di sapienza e di ingenuità. C’è bisogno che il Mondo sappia quante preziosità celavano i paesi, i borghi, le frazioni incastonate tra i boschi e valli che sembrano giardini. Tutto questo sarà cancellato per sempre se l’ignavia e l’indifferenza prevarranno sul coraggio, sulla forza, sul valore che le genti della Marca hanno sempre espresso nelle sfide più ardue.  Il Club per l’Unesco di Tolentino, pienamente investito dal dolore di Encelado, ha attinto ai programmi mondiali disposti dall’Agenzia per la tutela, la conservazione e la diffusione della Cultura, delle Arti, come mediatori di Pace tra i popoli e in questi ha trovato la sua capacità di resilienza. Dall’inverno scorso il Club sta promuovendo la candidatura dei territori del “cratere” al programma mondiale Mab-Unesco. Un programma certamente capace di restituire interesse ai nostri luoghi ma soprattutto dare a ciascuno di noi quel motivo necessario a rianimarsi e con rinnovato vigore ricominciare. L’Unesco può assegnare la qualifica internazionale di “Riserva della Biosfera” per la conservazione e la protezione dell’ambiente, nell’ambito del Programma “L’Uomo e la Biosfera” (MAB). Le Riserve della Biosfera sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. Questa proposta ha già trovato adesioni e consensi presso molti Comuni, istituzioni pubbliche e aziende private, proseguirà con un incontro pubblico programmato per il mese di novembre, di cui sarà data ampia informazione, nella speranza di essere in molti a resistere alla furia di Encelado.

29/10/2017 08:25
Castelraimondo, sorteggiati diciannove appartamenti per i terremotati

Castelraimondo, sorteggiati diciannove appartamenti per i terremotati

Sorteggiati gli appartamenti da destinare ai terremotati: saranno consegnati nei prossimi mesi. Sono stati assegnati nei giorni scorsi alle famiglie richiedenti di Castelraimondo e che hanno perso la propria abitazione a seguito del terremoto dello scorso anno, gli appartamenti messi a disposizione dai privati che saranno poi acquistati dall'Erap. Sono in tutto 19 gli immobili che sono stati sorteggiati e destinati ad altrettanti nuclei famigliari che ne avevano fatto richiesta, tenendo conto ed incrociando i criteri di grandezza degli appartamenti e numero dei componenti delle famiglie richiedenti, con priorità ai portatori di handicap. Gli appartamenti saranno ora messi a punto e consegnati, una volta che l'Erap avrà ultimato le procedure di acquisto, in comodato d'uso gratuito nei prossimi mesi alle famiglie. Precisamente, i 19 appartamenti sono ubicati in via Caduti di Nassirya, Via Foscolo, Via Colsavativo, Via D'Annunzio, Via Monte Cervino, Via Monte Gemmo.

28/10/2017 19:08
Quasi seicento persone per la settimana della Carbonara dedicata a IoNonCrollo

Quasi seicento persone per la settimana della Carbonara dedicata a IoNonCrollo

5 giorni, 586 partecipanti, 71 Kg di pasta, 540 uova, 12.9 kg di pancetta, 7.2 kg di parmigiano e 10 kg di frutta dell’orto Loccioni: questi i numeri della Settimana della Carbonara che l’Azienda Loccioni ha voluto dedicare all’Associazione IoNonCrollo di Camerino. Durante questi giorni sono stati consumati, nella pausa pranzo, succulenti piatti di carbonara in cambio di una offerta da destinare al progetto del Quartiere delle Associazioni, promosso dall’associazione di Camerino. Un gesto di solidarietà e di comunione che ha permesso di raccogliere la cifra di 5000 euro e che ha visto, in prima fila, la partecipazione della Famiglia Loccioni, dei 400 collaboratori dell’impresa e dei clienti di tutto il mondo, compresi gli uffici di Stoccarda, Whashington DC e Shanghai. IoNonCrollo ringrazia per la donazione ricevuta e ci tiene a raccontare l'esperienza presso l’azienda di Angeli di Rosora. Esperienza ricca di emozioni. Non appena arrivati i ragazzi sono stati subito accolti in un clima famigliare e di festa. Inoltre, nel pomeriggio hanno partecipato ad un incontro con un personaggio significativo in campo manageriale, preceduto da una storia raccontata in 5 minuti: quella dell'associazione e di Camerino. I volontari sono rimasti colpiti dai professionisti affermati di fronte a loro, i quali, al termine di una giornata di lavoro, stavano dedicando il loro tempo all’ascolto di una storia molto sentita e toccante, manifestando la loro commozione, un forte coinvolgimento e la volontà di essere presenti, un domani, all’inaugurazione del quartiere.

28/10/2017 18:48
A mille metri d'altezza regnano solo il silenzio e la dignità degli abitanti di Gualdo di Castelsantangelo - VIDEO

A mille metri d'altezza regnano solo il silenzio e la dignità degli abitanti di Gualdo di Castelsantangelo - VIDEO

C'è silenzio. Lassù a mille metri di altezza c'è silenzio e fa freddo. Fa freddo anche in una mattina di ottobre dove il cielo è terso e le nuvole non esistono. Qui, a Gualdo di Castelsantangelo sul Nera, c'è ancora gente. Ma ci sono ancora, apparentemente indelebili, i segni del terremoto che ha devastato oltre un anno fa questa piccola frazione.  Difficile trovare una casa rimasta in piedi. Anzi, è praticamente impossibile. Risalendo la strada da Castelsantangelo, incontri solo macerie. Zone rosse e macerie. Tutto com'era oltre un anno fa. Esattamente com'era un anno fa. A parte undici casette di legno, dove hanno trovato riparo una manciata di cittadini.  Abbiamo provato a chiedere loro come vanno le cose. Nessuno ha voglia di parlare. Un'anziana signora ci dice "noi siamo stati fortunati... laggiù c'è gente ancora in mezzo a una strada". Lo stesso ribadisce un'altra signora che esce dalla sua casetta: "Non c'è niente da dire... c'è chi dorme ancora nelle roulotte...". Le casette sono quasi un quartiere nuovo, tre in basso e otto un po' più in alto. Manca ancora un'area di aggregazione, dove poter trascorrere qualche momento insieme per una partita a carte e per fare quattro chiacchiere. "Ci hanno promesso che presto sarà completata anche quella" ci dicono.  Difficile non pensare a quando, fra pochi giorni, qui farà buio alle 4 del pomeriggio. Quando le temperature scenderanno a picco e il freddo si farà pungente. Ma qui il freddo, quel freddo che ti entra dentro, fino all'anima ed è difficile da combattere e scacciare non arriva con l'inverno. CI siamo chiesti quante difficoltà incontra questa gente per andare a fare la spesa, per comprare un giornale o un pacchetto di sigarette... Non siamo riusciti a darci risposte. Qui c'è una intera comunità a rischio.  Nel tempo che siamo rimasti, abbiamo incontrato appena 4-5 persone e 3 militari che si sono fermati al ristorante dell'Erborista, unico luogo di aggregazione rimasto, una tappa che bisognerebbe fare non foss'altro per dare un segnale di vicinanza a queste persone. Perchè oggi niente rompe un silenzio che fa più rumore di una folla urlante. Non sappiamo se esistano ricette o bacchette magiche per trovare una soluzione per questa gente. Ma sappiamo che non si può perdere altro tempo.

28/10/2017 18:40
Solidarietà da Viareggio a Mogliano: donata un'opera di cartapesta per la festa di Halloween

Solidarietà da Viareggio a Mogliano: donata un'opera di cartapesta per la festa di Halloween

Un Halloween diverso quello di quest'anno a Mogliano. Purtroppo, a causa degli eventi sismici del 2016, molti edifici del centro storico sono stati lesionati, quindi lo scorso anno il Comitato non ha potuto organizzare, per motivi di sicurezza, la tradizionale festa, che vede ogni anno moltissimi partecipanti. Non c'è stato tempo per mettere in piedi un evento della stessa portata in un'altra location, dal momento che il Comune ha rivolto la sua totale attenzione agli sfollati, agli ospiti della casa di riposo ed alle strutture danneggiate. Quest'anno però Halloween Mogliano ritorna con nuove attrazioni e location diverse rispetto alle edizioni precedenti, soprattutto per rispettare le nuove rigidissime norme di sicurezza. Proprio per questo, l'Amministrazione, nella persona dell'assessore Alessandro Quarchioni, si è rivolta al Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, Maria Lina Marcucci, chiedendo di poter utilizzare qualche addobbo attinente alla Notte dei fantasmi e delle streghe. La fondazione si è dimostrata subito disponibile e vicina alle popolazioni terremotate, autorizzando la donazione dell'opera di cartapesta raffigurante la testa di un diavolo. Pertanto, l'assessore Quarchioni, il sindaco di Mogliano Flavio Zura, l'Amministrazione comunale al completo e il Comitato organizzatore di Halloween ringraziano sentitamente non solo il presidente della Fondazione, ma anche l'addetto dell'Ufficio Stampa Andrea Mazzi che ha curato i contatti, l'artista Uberto Bonetti, creatore dell'opera donata che si è occupato anche dello smontaggio della stessa e la ditta SIFA Spa di Mogliano che ha effettuato gratuitamente il trasporto.

28/10/2017 18:04
San Severino, rimosse tutte le macerie. Sciapichetti: "Un Comune modello"

San Severino, rimosse tutte le macerie. Sciapichetti: "Un Comune modello"

Ad un anno dal sisma che ha sconvolto il maceratese, San Severino Marche è il primo comune della regione ad essere completamente libero dalle macerie. Ne sono state rimosse 22mila tonnellate e si stanno ultimando le operazioni di rimozione degli scarti degli edifici demoliti.    "San Severino - sottolinea l'assessore Angelo Sciapichetti - è stato un comune modello per la gestione delle macerie: uno dei pochi ad aver redatto il Piano macerie e il cronoprogramma richiesti dalla Regione, e ad aver perfettamente rispettato i tempi". I siti gestiti e ripuliti sono stati 34, con 4.504 kg di amianto raccolto e trattato in modo differenziato. In tutta la regione ad oggi sono state rimosse 200mila tonnellate di macerie, 90mila solo ad Arquata del Tronto, epicentro del sisma. (Ansa)

28/10/2017 14:38
Le Marche in Argentina, Mastrovincenzo in visita alla Casa Rosada

Le Marche in Argentina, Mastrovincenzo in visita alla Casa Rosada

Giovedì 26 ottobre è iniziata la visita in Argentina del presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo. Il primo incontro Mastrovincenzo l'ha avuto con la vicepresidente, Gabriela Michetti, nella suggestiva location della Casa Rosada, luogo simbolo della guida argentina, realizzata come il Teatro Colon dall'architetto marchigiano Francesco Tamburrini.   "I marchigiani discendenti di coloro che tra fine Ottocento ed inizio del Novecento lasciarono la nostra regione in cerca di fortuna in Argentina sono oggi un milione e mezzo, tanti quanti vivono attualmente nelle Marche - ha ricordato Mastrovincenzo - La comunità italiana nel Paese sudamericano rappresenta la maggioranza della popolazione, 2 5milioni su 42 milioni in totale, e guida oggi la nazione con il presidente Maurizio Macri e la vice presidente Gabriela Michetti, maceratese di origine e molto legata alle Marche''.Numerosi gli appuntamenti che impegneranno Mastrovincenzo nei prossimi giorni a Buenos Aires. (Ansa)

27/10/2017 16:06
Si farà alla Pieve di Macerata il nuovo ospedale di secondo livello dell'Area Vasta 3 - VIDEO

Si farà alla Pieve di Macerata il nuovo ospedale di secondo livello dell'Area Vasta 3 - VIDEO

Una localizzazione baricentrica, rispetto a tutta l’area provinciale di Macerata basata su uno studio tecnico che contabilizza i tempi di percorrenza da tutti i centri dell’area. Applicando queste coordinate, la localizzazione migliore del nuovo ospedale di secondo livello dell’Area vasta 3 risulta Contrada della Pieve a Macerata. I risultati dello studio e i progetti di investimento sulla viabilità, sono stati presentati oggi all’assemblea dei sindaci dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “Oggi – ha detto Ceriscioli -  presentiamo il risultato dell’impostazione data nell’ultima riunione dai sindaci, che hanno fornito una chiara e semplice indicazione: tempi di percorrenza verso la nuova localizzazione minimi rispetto a qualsiasi punto di partenza dall’area di riferimento. Il luogo più baricentrico rispetto a queste indicazioni è stato individuato in Contrada della Pieve a Macerata. Il calcolo emergente dall’algoritmo è a viabilità odierna, ma con la futura viabilità il minutaggio, ossia il tempo di percorrenza migliora ancora. Il riassetto complessivo della sanità per acuti dell’Area vasta 3 prevede la permanenza di San Severino, Camerino per la montagna, di Civitanova Marche per la costa, con il mantenimento del pronto soccorso e livelli essenziali. Siamo perfettamente dentro le linee del Dm 70 del 2015. Avremo anche l’elisoccorso, con investimenti per la realizzazione delle piazzole di atterraggio, così da portare capillare assistenza d’urgenza in ogni parte del territorio. Senza necessariamente dover arrivare a Torrette. Civitanova sarà presidio ospedaliero di base a tutti gli effetti, con servizi di emergenza stabilizzazione, centralizzazione, residenza sanitaria assistenziale, pronto soccorso con medicina e chirurgia d’urgenza H24, diagnostica di primo livello per immagini, prestazioni di specialistica ambulatoriale, compresa la chirurgia ambulatoriale e il day surgey, diagnostica di laboratorio”. Il Presidente ha anche illustrato il pacchetto risorse per la nuova viabilità. “Sono previsti – ha detto Ceriscioli -  investimenti, alcuni dei quali già in corso come la pedemontana o il miglioramento della San Severino – Tolentino. Il contributo regionale, inoltre, potrà aumentare se ciò servisse a fruire di nuovi fondi statali. Importante sarà il casello di Porto Potenza Picena, che trasforma di fatto l’autostrada in una sorta di quarta bretella di accesso. Con gli investimenti sulla viabilità, la localizzazione dell’ospedale unico migliora ancora in termini di accessibilità”.   Il presidente Ceriscioli ha illustrato anche il percorso di fattibilità. “Finita la riunione di oggi – ha detto - andiamo avanti subito con la procedura di acquisizione dell’area, dopo gli opportuni approfondimenti idrogeologici. Poi l’appalto, quindi si va alla realizzazione. Non siamo in astratto, ma siamo nella concretezza. Lo strumento che utilizzeremo sarà il contratto di disponibilità. Sono convinto che, facendo attenzione alla fase di acquisizione dell’area, il percorso sarà veloce, perché si basa su un bene prezioso, ossia la concordia e il consenso dei territori”.   All’incontro erano presenti anche l’assessore Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Francesco Micucci, il direttore Asur Marche, Alessandro Marini e dell’Asur 3, Alessandro Maccioni.   Il sindaco di Macerata Carancini, presiedendo i lavori ha detto che “a differenza di quanto accaduto altrove, in un anno e mezzo siamo al risultato. Grazie a tutti i sindaci, oggi è un giorno molto importante. Con la delibera approvata con circa l’80 per cento, l’assemblea dei sindaci si è orientata verso la struttura unica che porterà risparmi per 15 milioni di euro e molti vantaggi indiretti soprattutto sul fronte del personale sanitario. Un percorso democratico e partecipato, in cui tutti i territori hanno avuto la possibilità di presentare una proposta. Sono state avanzate sei candidature, tutto è stato consegnato alla Regione che è competente per le scelte. La Regione è stata ai patti, ha scelto sulla base dei criteri che abbiamo indicato noi, democraticamente. Ora l’attenzione passa alle infrastrutture, anche alla fondamentale ferrovia”. “Oggi è un momento da ricordare – ha detto Sciapichetti - se pensiamo alle condizioni di partenza solo due anni fa, nessuno avrebbe immaginato una mattinata come questa, ciò grazie a tutti i sindaci, che senza distinzioni di parte hanno scelto di far crescere il territorio.

27/10/2017 15:50
Lettera aperta delle Brigate di Solidarietà Attiva ai terremotati: "Basta rabbia fratricida. C'è in gioco la rinascita delle vostre città"

Lettera aperta delle Brigate di Solidarietà Attiva ai terremotati: "Basta rabbia fratricida. C'è in gioco la rinascita delle vostre città"

A seguito della querelle di questi giorni fra comitati di terremotati, le Brigate di Solidarietà Attiva hanno scritto una lettera aperta ai terremotati. La riportiamo integralmente   Cari amici e amiche, siamo le BSA, Brigate di Solidarietà Attiva.  Abbiamo seguito e letto le discussioni degli ultimi giorni in questo gruppo e su alcuni giornali, l'abbiamo fatto senza alcuna "spocchia" ma anzi,con estrema serietà e non poca preoccupazione.   Ci ferisce leggere di polemiche in seno ai comitati di terremotati: è appena trascorso un anno dalle scosse che hanno devastato l'alto maceratese e meglio di noi voi sapete qual è lo stato delle cose. In molti si apprestano ad affrontare un nuovo inverno fuori casa e migliaia di SAE sono ancora da consegnare. Qualche giorno fa, nel frattempo, la prima neve ha ricordato a tutti che l'inverno sarà inclemente. Inutile elencare tutti i problemi: alcuni di noi sono originari del centro Italia, altri si alternano da oltre un anno per sostenervi; sapete meglio di noi quale sia e quanto sia dura la situazione. Ci siamo legati ed affezionati, dato che è impossibile dopo tutto questo tempo non avere costruito legami di solidarietà, ma anche personali e umani e un rifiuto forte e netto della situazione, assieme a una grande volontà di essere al vostro fianco per risolvere al meglio ogni problema. Questo è lo spirito che ci ha portati a decidere di restare ancora, nonostante sia passato ben più di un anno.    Proprio per tutto questo siamo preoccupati dalle polemiche, da questa rabbia che serpeggia ma in direzione "fratricida", anzichè verso chi è responsabile dei ritardi, delle macerie abbandonate, della perdita di posti di lavoro e della burocrazia praticamente paralizzante. Abbiamo un pò di esperienza ormai e vi assicuriamo, con tutta l'umiltà del caso, che dalle polemiche traggono giovamento solo politicanti in cerca di visibilità (o candidature) e chi agisce con doppio fine. Non di certo i terremotati, che al contrario hanno bisogno di restare uniti, perchè di fronte alla sordità totale con la quale vengono ricevute dal Governo le richieste, ci sarà bisogno della forza e dell'aiuto di tutti coloro che sono in buona fede.    Crediamo sia assolutamente prioritario definire con assoluta chiarezza chi sono i "nemici" e chi invece gli alleati. Nessun terremotato può appartenere alla prima categoria: in questo portiamo il nostro piccolo contributo, per chi lo riterrà utile, visto che sotto accusa è finito uno dei portavoce del coordinamento, Francesco Pastorella. Il nostro contributo proviene da mesi di collaborazione con Francesco: ne abbiamo apprezzato correttezza e impegno, assieme alla  ferrea volontà di occuparsi solo ed esclusivamente di cosa può migliorare la condizione di chi vive nel cratere e di chi invece non può, almeno per ora, più viverci. Pensiamo che tutti siano criticabili, ma nessuno può essere insultato. Con Francesco ci siamo riconosciuti nell'unica regola imprescindibile che ci diamo da quando esistiamo "PRIMA FARE, POI PARLARE", altrimenti non lo avremmo supportato. Proprio per questo modo di pensare e per tutti i problemi che ci sono, pensiamo che la realtà dei fatti ci dica che non c'è tempo per le polemiche, che rischiano solo di distruggere quanto costruito invece di proporre soluzioni.    Ribadiamo che noi vogliamo essere al fianco di tutti e pensiamo che i terremotati non abbiano leader, che non esistano "capi", al massimo portavoce di istanze collettive. Le polemiche dei giorni scorsi hanno coinvolto un intero coordinamento di 97 comitati e noi riteniamo assolutamente scorretto questo modo di fare:a meno che qualcuno non si senta superiore a centinaia di altri terremotati, la correttezza avrebbe voluto che chi ha critiche si mettesse in gioco, partecipando ai confronti, rafforzando le reti di contatti e solidarietà e proponendo una soluzione al problema tutti assieme. Questi sarebbero i veri strumenti per scongiurare polemiche,personalismi e gli altri rischi connessi. Come fecero i terremotati del Friuli, che seppero trasformarsi in movimento di popolo e in questo seppero riscrivere la storia del loro territorio. Ci pare che invece quello che sta accadendo in questi giorni sia volto solo a distruggere quanto è stato costruito con lo sforzo di tutti. Noi pensiamo convintamente che il lavoro svolto dal coordinamento dei comitati sia stato positivo perché, al di là delle convinzioni politiche di ciascuno, ha prodotto proposte utili soprattutto ai cittadini più deboli del cratere.    Questo lungo discorso porta ad un solo punto: concentrarsi sui problemi e sui bisogni, sulla lotta che si è costretti a fare verso un governo cieco e sordo è ciò che accomuna tutti quanti, noi compresi. La posta in gioco è la rinascita delle vostre città e dei vostri borghi ed è quanto di più importante ci sia in questo momento.    Al vostro fianco. Un abbraccio a tutti voi, in questo triste anniversario, dalle BSA

27/10/2017 15:36
Importanti traguardi per #Maceratafacile, il piano della mobilità urbana promosso dall'Amministrazione comunale

Importanti traguardi per #Maceratafacile, il piano della mobilità urbana promosso dall'Amministrazione comunale

Nuovi e importanti step per #MacerataFacile, il piano della mobilità urbana promosso dall’Amministrazione Comunale. Il primo riguarda la decisione della Giunta di integrare il sistema dei permessi che regola l’accesso alla ZTL per alcune categorie professionali. Le modifiche riguardano l’introduzione di un nuovo permesso temporaneo giornaliero di cui potranno usufruire gli artigiani, le imprese edili e i rappresentanti di commercio nelle fasce orarie 7.30 – 12.30 e 14 – 18.30. “L’introduzione delle nuove regole della ZTL e della sosta nel centro storico – afferma l’assessore alla Mobilità Mario Iesari - viene monitorato con attenzione dall’Amministrazione con gli uffici e le società coinvolti nel progetto. Grazie a questo monitoraggio abbiamo potuto valutare l’esigenza di soddisfare una domanda di accesso alla Ztl per attività occasionali ma frequenti nei settori dell’artigianato e del commercio che non trovavano adeguata risposta con i permessi annuali o mensili esistenti. È un segno di ulteriore attenzione anche nell’interesse dei residenti del centro storico per i quali sarà più facile effettuare lavori artigianali o edili nelle loro abitazioni.” Per ottenere i permessi e per ogni più dettagliata informazione, gli interessati, oltre a recarsi agli sportelli dell’Apm potranno consultare il sito della stessa società dove scaricare i moduli e seguire la procedura per il rilascio del documento. Altra novità riguarda la mobilità elettrica. Il Comune di Macerata, infatti, per migliorare la vivibilità e l’ambiente, ha aderito al progetto di sviluppo della mobilità elettrica promosso dalla Regione Marche che finanzia la fornitura, l’installazione e la manutenzione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici insieme ai Comuni di Ancona, Civitanova marche, Pesaro, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e Senigallia. Nella nostra città i punti di ricarica, che verranno allestiti direttamente dalla regione Marche entro il prossimo anno, saranno almeno due e verranno installati nelle aree dei parcheggi Sferisterio e Garibaldi. Si tratta di un passo significativo per il sostegno di una tecnologia innovativa che dovrebbe rendere, nei prossimi anni, molto più sostenibile la mobilità urbana. Proseguono nel frattempo i lavori per la realizzazione del terminal degli autobus urbani nella zona dei giardini. Inoltre, si sta procedendo alla realizzazione di nuove banchine e scivoli per facilitare la mobilità di tutti gli utenti. Nell’area saranno installate pensiline per l’attesa degli autobus, posizionata una nuova segnaletica e potenziata l’illuminazione a vantaggio della sicurezza.

27/10/2017 15:19
Il tg Mediaset sui luoghi del terremoto ad un anno dal sisma - VIDEO

Il tg Mediaset sui luoghi del terremoto ad un anno dal sisma - VIDEO

A un anno dalle violente scosse del 26 e del 30 ottobre 2016 che hanno devestato il centro Italia, il telegiornale di Mediaset è tornato a visitare i luoghi colpiti dal sisma per raccogliere l'esasperazione e la rabbia dei residenti, di cui molti ancora nelle roulotte. Le telecamere di Canale 5 mostrano quello che era l'ex campo sportivo in cui sta sorgendo un piccolo villaggio di casette di legno che accoglieranno però solo una parte degli sfollati. "Roulotte e SAE si fronteggiano a cielo aperto - come racconta l'inviato - sono due facce della stessa medaglia, l'emergenza del dopo terremoto". Chi vive nei caravan nel frattempo sta perdendo la speranza e dalle parole di signora intervistata traspare delusione mista a rassegnazione, quando dice che non è poi così sicura di avere una casetta entro l'inverno imminente ormai alle porte. La situazione delle Soluzioni abitative in emergenza relativa al comune di Visso è purtroppo solamente di 40 consegnate a fronte di una richiesta di 230 e gli intervistati, oltre a dire che bisogna avere tanta pazienza, fanno presente come in un anno si sarebbe potuto e dovuto fare di più, dato che ci sono ancora persone in roulotte, container cumulativi o addirittura sfollata al mare.  

27/10/2017 15:01
Presentato il Dossier statistico Immigrazione 2017: nelle Marche la presenza di stranieri diminuisce

Presentato il Dossier statistico Immigrazione 2017: nelle Marche la presenza di stranieri diminuisce

Giovedì 26 ottobre, nella sede della Regione Marche, è stato presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2017. 27esima edizione di un il lavoro che è frutto della collaborazione di vari enti e organizzazioni, dal dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio, all’Unar Ufficio antirazzismo, alle Chiese valdese e metodista, all’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo e ai curatori della ricerca: la rivista Confronti e il centro studi IDOS. Il Dossier raccoglie e commenta i dati disponibili sul fenomeno migratorio con lo scopo di fornire un’informazione corretta e quanto possibile completa. Quest’anno ha impegnato più di 130 autori del mondo accademico, sociale, associativo e istituzionale con il supporto dei dati statistici più aggiornati sui molteplici e complessi aspetti che riguardano gli immigrati in Italia. Per quanto riguarda le Marche continua a diminuire la presenza degli stranieri nel territorio marchigiano. Alla fine del 2016 erano 136.199, scendendo sotto il 9% per la prima volta dal 2011 (media nazionale 8,3%). Il numero è sceso anche per l'acquisizione della cittadinanza italiana da parte di oltre 8mila persone. Anche le nascite dei bambini stranieri sono in calo. Al contrario del luogo comune che dipinge l'immigrato come africano nero e musulmano, gli stranieri presenti sono, per ben oltre la metà, europei (romeni soprattutto e albanesi in leggero calo), seguiti dagli asiatici (specie cinesi). Gli africani sono meno del 20%, marocchini in maggioranza e gli americani a poco più del 7%. Gli stranieri titolari di permesso di soggiorno sono ugualmente in maggioranza europei. Anche questa parte della popolazione ha risentito del calo dell'occupazione, specie nei settori costruzioni, servizi ricettivi e commercio. Se diminuiscono i dipendenti, aumentano gli imprenditori stranieri, soprattutto nel maceratese. Nel 2016, rifugiati e richiedenti asilo sono stati nelle Marche 4.683 (3 ogni mille abitanti della regione). Il Dossier presenta un contesto fluido che si modifica continuamente e dove gli immigrati e i loro figli assumono una rilevanza sempre maggiore dal punto di vista demografico, economico, occupazionale e socio-culturale. L'invito è di guardare all’immigrazione come a uno dei fattori chiave dello sviluppo umano, sociale, demografico ed economico non solo dei Paesi del Sud del mondo ma anche per i Paesi di destinazione. Un breve video realizzato da Rai News 24 ha riassunto i principali dati italiani.

27/10/2017 14:44
Macerata, alla Filarmonica sono stati premiati "gli angeli del terremoto"

Macerata, alla Filarmonica sono stati premiati "gli angeli del terremoto"

Ad un anno dal sisma, il Comune di Macerata decide di premiare "gli angeli del terremoto", coloro che hanno reagito prontamente all'emergenza e che hanno sostenuto finora gli interventi a favore della popolazione terremotata. La cerimonia si è tenuta giovedì 26 ottobre alla Filarmonica e sono stati premiati con un attestato di benemerenza due gruppi: uno riguarda l'associazione cuochi, l'altro riguarda le associazioni di volontariato, le attività commerciali e le forze dell'ordine che hanno prestato a vario titolo la loro opera nei giorni del sisma di un anno fa.   Durante la serata sono state ripercorse con parole e immagini la storia dell’emergenza terremoto a Macerata, di come e con quale spirito sia stata affrontata e come da quel triste accadimento siano nate realtà belle, fatte di vicinanza, fratellanza, amicizia, spontaneità e solidarietà.   “In questo incontro aperto a tutta la città e organizzato a un anno dal terremoto  - spiega il sindaco Romano Carancini - vogliamo raccontare le storie di solidarietà, vicinanza e volontariato che hanno reso più ricco questo lungo e difficile periodo a partire dai primi concitati momenti di emergenza fino ad arrivare ai giorni d’oggi. Una splendida rete di amicizie e di collaborazioni che ha messo in luce la natura generosa di una comunità che nelle difficoltà sa restare unita e in questa unione trova la sua forza.”    

27/10/2017 12:15
Pieve Torina, ad un anno dal sisma l'emozionante testimonianza di un corrispondente locale

Pieve Torina, ad un anno dal sisma l'emozionante testimonianza di un corrispondente locale

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un cittadino dell'entroterra maceratese, corrispondente locale per un organo di stampa, ad un anno dagli eventi sismici dell'ottobre 2016. "Un anno è passato da quel 26 ottobre 2016, una data che è entrata dentro ognuno di noi come se fosse entrata in guerra la nostra Nazione. La nostra gente era abituata a parlare di terremoti dopo l’esperienza del sisma Marche – Umbria del 1997: oramai era un argomento che non destava più particolare preoccupazione, neanche con il terremoto del 24 agosto 2016. Ed invece quel 26 ottobre cambiò la vita di tutti noi facendo cadere molte delle nostre certezze: la scossa fu talmente forte da sembrare un bomba gettata dall’alto da un aereo. Eravamo tutti nelle nostre case, chissà in quanti hanno avuto il timore di morire visto l’intensità del sisma. Quella notte sono scappato dalla casa e subito furono urla di disperazione e paura: di mia madre, dei miei vicini di casa. Vedere ed ascoltare tutto questo è stato straziante: non posso dimenticare neanche le urla di ragazzine adolescenti che per lo choc si sono buttate a terra battendo i pugni sul suolo. A Pieve Torina, come negli altri paesi limitrofi del cratere, passammo tutti la notte fuori all’interno delle nostre auto connessi ai cellulari e alle autoradio per capire la dimensione di quanto accaduto, per conoscere le evoluzioni di una situazione spaventosa ma non chiara. Abbiamo provato sentimenti di angoscia, di rabbia, di spavento venendo a conoscenza dei gravi crolli, di ansia ipotizzando la presenza vittime. Per fortuna quest’ultime non ci sono state. Passare la notte in auto non fu affatto comodo soprattutto in quella fredda notte di ottobre: in quanti siamo rientrati nelle case gravemente danneggiante per procurare cuscini, coperte, acqua! Io stesso, non sapendo cosa poteva aspettarmi, sono rientrato per procurare a mia madre i necessari medicinali. Non volevo rientrare ma non ho potuto cedere alla paura. Chissà quanti come me. Era notte e osservando i volti tristi e spaventanti della nostra gente già capivo che questo terremoto non sarebbe stato affatto uguale a quello del 1997. La mattina dopo, quando ci svegliammo, fu un colpo al cuore perché con la luce del giorno avemmo la conferma di ciò che non avremmo voluto mai vedere: i crolli ed i gravi danni che avevano subito le nostre case. Eravamo tutti disorientati: non sapevamo quello che ci avrebbe aspettato e quale sarebbe stato il nostro futuro. I sindaci del cratere comunicarono subito ai propri cittadini la possibilità di dormire nelle strutture di emergenza preparate dagli stessi Comuni nonché la possibilità di alloggiare negli hotel del basso maceratese e della costa adriatica. Io fui tra quelli che scelse la seconda opzione. Finalmente potevamo dormire al coperto dentro un letto e con i servizi necessari, una sola notte di paura e scomodità era bastata a sfinirci ma rimaneva sempre nei nostri pensieri il fatto di dover affrontare i giorni a seguire: cosa ne sarebbe stato del nostro futuro e di quello dei nostri piccoli paesi? Eravamo tutti preoccupati ed ancora in preda allo shock ma tra terremotati abbiamo sempre cercato di farci coraggio per affrontare al meglio ogni problema, ogni paura senza essere soli. Ci siamo confidati per avere un po’ di speranza e tanto, spesso, è bastato a consolarci. Nei nostri paesi e nella costa adriatica furono preparate postazioni di emergenza da parte della Protezione Civile e delle associazioni di soccorso volontario: l’intento è stato quello di non farci mancare nulla, compresa una parola di conforto. Stessa cosa, per la mia esperienza, posso dire degli albergatori che si sono svegliati nel cuore della notte per preparare gli alloggi per migliaia di persone in arrivo. I terremotati dell’Alto Maceratese, in attesa di risposte da parte delle Istituzioni, non si sono mai dati per vinti anche dando vita ad associazioni, una delle più note è “Io non crollo” composta da molti giovani camerti. “Io non crollo” ha provveduto a raccogliere beni di prima necessità, alle attività di recupero beni presso le abitazioni, al supporto logistico. Non dimentichiamo neanche ESN AURE Camerino, associazione che già esisteva da molto tempo prima del sisma di ottobre 2016 che tutt’ora si occupa dell’accoglienza e dell’integrazione degli studenti Erasmus nonché degli studenti internazionali. ESN AURE è composta da giovani non camerti che, durante l’emergenza terremoto, non hanno esitato a dare il loro supporto agli studenti e ad aiutarli ad ottenere le informazioni necessarie comunicate dalle Istituzioni e dalle Università. E grande combattente è stata l’Università degli Studi di Camerino grazie al lavoro svolto dal Rettore Emerito Flavio Corradini e dal suo team: è stata garantita la continuità didattica e non è mai mancato  supporto agli studenti. L’hashtag #ilfuturononcrolla è la conferma social del loro impegno. A breve dovrebbe essere pronto il nuovo campus e questa è la dimostrazione che la voglia di reagire c’è e la possibilità di operare e fare pure. Presenti anche i nostri compaesani residenti in Italia e all’Estero che hanno fatto delle donazioni tramite bonifici ai conti correnti dei Comuni del cratere pur di veder risorgere i nostri paesi, parte di quell’Italia che continuano ad amare da lontano. I Sindaci, poi, sono degli ufficiali in prima linea nella trincea del fronte terremoto: hanno lavorato e stanno lavorando giorno e notte per far rinascere i paesi e per far tornare i loro concittadini nelle proprie terre. Per i Sindaci non è mai stato facile affrontare i granitici ostacoli della burocrazia e non lo è tutt’ora ad esempio in materia di installazione di casette SAE e di ricostruzione delle case inagibili, oggi che le richieste dei cittadini si fanno sempre più pressanti, oggi che non vogliamo più saperne dei complicati meccanismi della burocrazia e vogliamo risposte certe ed immediate. Tra tutti i cittadini proprietari delle case inagibili livello B che non possono fare richiesta di casette SAE, che hanno presentato i progetti di restauro ma ancora non sanno quando partiranno i lavori. Ai Sindaci del cratere va la nostra ammirazione perché nonostante la situazione difficile hanno seguito, e seguono, le procedure stabilite dai canali istituzionali pur non stancandosi mai di chiedere più poteri e più autonomia nella gestione nei propri territori. I nostri Sindaci, disponibili ad accettare anche la figura di un Commissario Straordinario che svolga funzioni di coordinamento ma che ribadiscono di aver bisogno di piena libertà di azione in materia di ricostruzione e nella gestione dei territori da loro amministrati. Come già accennato molti cittadini, non avendo risposte certe, già a distanza di pochi mesi dal sisma, hanno dato vita a comitati spontanei in modo da dar voce più facilmente alle istanze ed alle esigenze dei terremotati non risparmiandosi nelle proposte ai Sindaci e alle Istituzioni su come affrontare, e risolvere, le problematiche del terremoto. I Sindaci hanno apprezzato, ed apprezzano, le iniziative dei comitati, necessarie per ampliare e consolidare la conoscenza delle esperienze e per capire meglio come affrontare i problemi ma da sempre, tutti, mantengono ferma un preciso dettame: a condizione che i comitati non scavalchino nell’eccesso e nella strumentalizzazione mirando a sostituirsi alle amministrazioni competenti. Il rischio è noto: i comitati hanno fatto delle buone proposte coinvolgendo le Istituzioni sono portavoce del pensiero, delle paure, delle angosce e delle speranze ma alcuni di essi (per fortuna pochi) sembrano creati al solo scopo di realizzare interessi di singoli e non quelli di una collettività privata, in pochi secondi, di elementi essenziali di vita. Ma tra i veri “eroi” del terremoto vanno giustamente considerati loro: i commercianti (basti pensare al Vecchio Mulino e al Forno Pascoli di Pieve Torina che non hanno chiuso un solo giorno), e gli allevatori che, nonostante i crolli, la solitudine, il freddo, la neve ed ogni condizione avversa immaginabile non hanno abbandonato le loro terre continuando a lavorare e a garantire non solo il servizio e l’offerta ma soprattutto la loro presenza continua nel territorio. Grazie a loro per non averci abbandonato e per non aver desistito, nonostante tutto. E nella cronaca di quanto accaduto va certamente evidenziata la mancanza di risposte certe da parte delle Istituzioni e le gravi e non trascurabili conseguenze nelle comunità terremotate. Questa mancanza di chiarezza ed il loro temporeggiare va annoverata, senza dubbio, tra le maggiori cause di quella “guerra tra poveri” che ha più volte stremato i terremotati suddivisi in due distinte “fazioni”: quelli rimasti nei paesi distrutti e quelli alloggiati negli hotel. Una guerra continuata nel momento in cui la Protezione Civile ha effettuato i trasferimenti degli sfollati presso altre strutture recettive per fare spazio ai turisti. Nulla di peggio per le nostre comunità martoriate. Una guerra che invece vogliamo tutti combattere è quella contro coloro che hanno mirato ad arricchirsi sulle spalle della disgrazia di noi terremotati, coloro che, ad esempio, hanno richiesto ed ottenuto il contributo di autonoma sistemazione senza averne alcun diritto. Grazie agli inquirenti ed alle loro indagini che continuano a smascherare sempre nuovi casi di “furbetti del sisma”. E quanto sopra per condividere che qualsiasi disgrazia che colpisca il proprio paese, una calamità naturale, un’epidemia o una guerra, dovrebbe principalmente insegnare ad ognuno di noi che la forza vera è data dalla collettività: dalla capacità di darsi da fare e soprattutto di restare uniti per risollevare il proprio destino e quello delle proprie terre. Ma a volte, soprattutto quando raccolgo le riflessioni di coloro che con me condividono questo destino, penso che forse neanche questo forte terremoto è riuscito a scuoterci. In una situazione come quella che stiamo passando è giusto protestare evidenziando cosa non va ma nello stesso tempo occorre essere propositivi, attivi e fattivi: facendo proposte concrete, anche se piccole, proponendosi con fare pratico, condividendo e smussando ogni nostra spigolatura verso l’obiettivo comune; diversamente si rischia di fare del populismo che già ha portato dei precedenti pericolosi, già confermati dalla storia. Quando si affronta un’esperienza come il terremoto, oltre ad avere un aiuto materiale e psicologico, è necessario avere anche un aiuto spirituale, ruolo che nelle nostre terre è svolto dalle parrocchie. Ma qualche parroco è stato assente ed i terremotati, che sicuramente non avrebbero chiesto ai loro parroci di risolvere questioni relative alla ricostruzione, nel loro essere sfollati, perduti e soli, avrebbero certamente giovato del conforto dei loro sacerdoti. È passato un anno da quel maledetto 26 ottobre 2016, la nostra vita è cambiata, i nostri animi sono cambiati. Molti paesi non saranno più quelli di prima e con alta probabilità molte frazioni non ci saranno più. Molti abitanti dei nostri paesi hanno deciso di non tornare più per paura e per stanchezza, per mancanza di risposte e di certezze, ma tanti altri hanno deciso di tornare per provare a far rinascere le nostre terre nonostante le difficoltà ed grandi sacrifici che ci aspettano. Il primo gradino di questa rinascita è la consegna delle casette SAE già completata dal Comune di Fiastra e ancora in fase di esecuzione nel Comune di Pieve Torina. Mi viene in mente una frase del vescovo del terremoto del Friuli del 1976 S.E Alfredo Battisti, arcivescovo di Udine, il quale pronunciò la frase che divenne lo slogan della ricostruzione: “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”. Con il terremoto 2016, sullo stesso piano delle fabbriche, vorrei potessero esserci tutte le scuole: la prima vera pietra della ricostruzione, il primo investimento per il futuro. Come a Pieve Torina, dove i ragazzi delle scuole elementari e medie, che svolgono attualmente le attività didattiche all’interno di un container messo a disposizione dal Comune, entreranno presto nella nuova scuola, ora in costruzione e presto pronta, donata da un gruppo di imprenditori senigalliesi grazie al progetto “Succisa Virescit”. Scuola fortemente voluta dal Sindaco e da tutta la comunità. Le nostre terre hanno affrontato così tante difficoltà, la storia lo racconta, e nonostante tutto hanno ricominciato a vivere: per quale motivo i nostri paesi non dovrebbero prendere spunto dagli errori del passato per rinascere e riprendersi anche questa volta?"

27/10/2017 09:36
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