Attualità

Civitanova, "Controlli nei cimiteri per il Ponte di Ognissanti": il sindaco riunisce il COC

Civitanova, "Controlli nei cimiteri per il Ponte di Ognissanti": il sindaco riunisce il COC

Tenuto conto dell’evolversi della situazione epidemiologica legata alla nuova ondata di diffusione del Coronavirus e dell’incremento dei casi positivi in città (ad oggi 85), il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica - in qualità di autorità locale di Protezione Civile - ha ritenuto necessario tornare a riunire il COC (Centro Operativo Comunale). "Lo scopo è quello di voler assicurare, nell’ambito del territorio comunale, la direzione ed il coordinamento dei servizi di controllo, assistenza, supporto e informazione e l’individuazione di referenti per ciascuna funzione per avere la possibilità di tenere sempre efficente un piano di emergenza “Coronavirus” anche attraverso l’impiego dei volontari della Protezione Civile ed eventualmente altre associazioni del territorio" ha sottolineato Ciarapica. Nell'ottica di incrementare le misure di prevenzione si è stabilito di dotare tutte le sedi comunali di termoscanner da collocare negli ingressi principali e di organizzare, nei giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre, un servizio di sorveglianza e controllo nei cimiteri comunali per il rispetto delle prescrizioni dei Dpcm. Alla riunione hanno preso parte: il Segretario generale Dott. Morosi, l'assessore Cognigni, la comandante della Polizia Locale Cammertoni e l'ufficiale Latini, il dirigente Arch.Strappato e la funzionaria Dott.ssa Castellucci, il Geom. Frapiccini e  il coordinatore della Protezione Civile Del Medico.

21/10/2020 16:51
Macerata, restauro dello Stadio della Vittoria: approvato il progetto esecutivo

Macerata, restauro dello Stadio della Vittoria: approvato il progetto esecutivo

Si della Giunta comunale al progetto esecutivo  di recupero, restauro e rigenerazione dello Stadio della Vittoria  approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ammesso a finanziamento, nell’ambito del fondo "Sport e Periferie"destinato alla realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi situati nelle periferie urbane, per l’importo di un milione novecentomila euro. “Premesso che vi è l’intento da parte di questa Giunta di dare continuità amministrativa a quanto sia obiettivamente utile per la collettività, abbiamo condiviso l’opportunità di intercettare il finanziamento a sostegno dell’impianto sportivo di grande importanza storica e ancora funzionale alla città, che allo stesso tempo è un monumento di grande rilevanza firmato negli anni trenta dall’architetto Cesare Bazzani. Il nostro impegno  - afferma l’intera Giunta - ora andrà nella direzione di verificare e approfondire l’esecutività del progetto nel rispetto del decoro architettonico e del contesto ambientale per restituire alla città un bene storico-sportivo identitario che ha visto crescere e sviluppare le varie eccellenze sportive maceratesi.” La rigenerazione dello stadio della Vittoria si attuerà, come noto, attraverso il recupero del complesso sportivo con il restauro degli elementi architettonici di pregio della tribuna, delle gradinate, delle balaustre,  dei muri perimetrali e dei cancelli. E’ prevista anche la riorganizzazione di tutti i percorsi interni al parco con delle installazioni che incontreranno il favore dei fruitori. Per quanto riguarda il campo di calcio il progetto prevede lavori di manutenzione con la sostituzione del manto in erba sintetica, il rifacimento di quello minore con moderne tecniche per il miglioramento del manto drenante, delle panchine in campo e la  sostituzione  degli  elementi   in  metallo  lungo  le  gradinate. E’ previsto inoltre il potenziamento dell’offerta strutturale organizzando all’interno del parco anche un Percorso vita e un’area denominata Area terzo tempo per favorire la socializzazione tra squadre avversarie, favorendo in special modo la fascia di età più giovane. 

21/10/2020 16:42
Macerata, Parcaroli si 'smarca' subito da Carancini: "Stop al progetto di accoglienza migranti"

Macerata, Parcaroli si 'smarca' subito da Carancini: "Stop al progetto di accoglienza migranti"

L’Amministrazione comunale di Macerata, con una delibera approvata questa mattina dalla Giunta, rinuncia alla prosecuzione del progetto SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati) denominato “Macerata Accoglie”, già attivo ma con scadenza fissata al prossimo 31 dicembre, modificando così l’orientamento della precedente Giunta Carancini. “Abbiamo deciso - dichiara il sindaco Sandro Parcaroli - di sospendere l’adesione al programma Siproimi interpretando e dando voce al prevalente sentimento della cittadinanza maceratese. La città ha già dato molto per l’accoglienza dell’immigrazione irregolare ed è giunto il momento di rifiatare e di prendere una pausa. Il nostro pensiero è che i progetti di accoglienza devono essere necessariamente declinati anche in termini di compatibilità con la percezione di sicurezza che ha la città, evitando in tutti i modi che essi determino lacerazioni del tessuto sociale e le situazioni negative che in passato Macerata, suo malgrado, ha dovuto subire.” La decisione è stata presa in coerenza con le linee programmatiche della nuova Amministrazione volte alla massima tutela della sicurezza pubblica e alla salvaguardia di un modello di coesistenza che garantisca a Macerata ordine e serena convivenza.  

21/10/2020 16:03
San Severino, post-sisma: tornano agibili 4 abitazioni e 2 locali commerciali in viale Bigioli

San Severino, post-sisma: tornano agibili 4 abitazioni e 2 locali commerciali in viale Bigioli

Quattro abitazioni civili e due locali commerciali tornano agibili in viale Bigioli, a San Severino Marche, dopo le scosse di terremoto del 2016. A seguito dei lavori di riparazione del danno sismico, con rafforzamento localizzato della struttura, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile l’immobile. Per le opere di ricostruzione i proprietari dell’edificio hanno ricevuto 220mila euro dall’Usr della Regione Marche.      

21/10/2020 12:50
Covid-19, a San Severino 11 casi ma meno persone in isolamento: negativi i tamponi alla casa di riposo

Covid-19, a San Severino 11 casi ma meno persone in isolamento: negativi i tamponi alla casa di riposo

Continua a salire, anche se di una sola unità, il numero dei pazienti positivi al Coronavirus nel Comune di San Severino Marche. Gli ultimi dati diffusi dal Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, registrano infatti 11 positivi. Scende, invece, il numero delle persone in isolamento domiciliare fiduciario, che da 26 passano a 18. Per molte delle persone in quarantena cautelare la fine dell’isolamento terminerà a breve. In molti casi si tratta familiari di contagiati o di persone che sono rientrate dall’estero. Tutti negativi, infine, i tamponi eseguiti sul personale dipendente, una cinquantina di addetti tra personale sanitario, inservienti e dipendenti, e sugli 85 anziani ospiti della casa di riposo “Lazzarelli” dove, va detto, il livello d’attenzione, fin dall’inizio dell’emergenza, è rimasto altissimo. Il personale aveva già effettuato un quick test prima di sottoporsi ai tamponi molecolari effettuati dall’Asur. L’Asp “Lazzarelli”, per motivi precauzionali e di sicurezza, resta comunque chiusa a visite esterne e con incontri tra degenti e familiari limitati al massimo su decisione della direzione presa d’intesa con l’Amministrazione comunale. Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, continua a invitare a prestare massima attenzione alle prescrizioni anti Covid-19 “proprio in questo periodo nel quale – avverte - tutti insieme dobbiamo fare tutto quanto a noi possibile per bloccare il contagio. Nello specifico vorrei ribadire la necessità di usare la mascherina, sia all’aperto che nei luoghi di lavoro, evitare assembramenti davanti alle scuole e nei luoghi e nei locali pubblici, mantenere le distanze interpersonali, cercare quanto più possibile di restare in casa. È il momento di mostrare la massima responsabilità per evitare provvedimenti ancora più restrittivi di quelli oggi in vigore”.

21/10/2020 12:27
Covid-19, nuovo caso di positività all'IIS "Da Vinci" di Civitanova: altra classe in isolamento

Covid-19, nuovo caso di positività all'IIS "Da Vinci" di Civitanova: altra classe in isolamento

Altro caso di positività al Covid-19 registrato nella giornata di ieri per uno studente del'IIS "Da Vinci" dopo i 2 rilevati lo scorso 8 ottobre (leggi l'articolo) È quanto reso noto dall’Isituto, che da protocollo ha disposto la quarantena per gli studenti che hanno avuto contatti con il ragazzo contagiato: "Da Martedì 20 Ottobre 2020, a seguito di un caso di positività riscontrato in classe, gli studenti di una classe seconda sono stati sottoposti dall’Asur Marche AV3, competente in merito, a isolamento domiciliare fino al giorno 29 Ottobre (compreso) - annuncia la Dirigente Scolastica - Per gli studenti della classe interessata la frequenza in presenza era già stata sospesa e si erano avviate le lezioni online da casa"

21/10/2020 11:38
Coronavirus Marche, nuovo picco di contagi: sono 226, 12 ricoverati più di ieri

Coronavirus Marche, nuovo picco di contagi: sono 226, 12 ricoverati più di ieri

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2540 tamponi: 1486 nel percorso nuove diagnosi e 1054 nel percorso guariti. I positivi sono 226 nel percorso nuove diagnosi: 53 in provincia di Macerata, 36 in provincia di Ancona, 26 in provincia di Pesaro Urbino, 36 in provincia di Fermo, 67 in provincia di Ascoli Piceno e 8 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (21 casi rilevati), contatti in setting domestico (61 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (60 casi rilevati), 5 casi registrati nel setting lavorativo, contatti in ambiente di vita/divertimento (17 casi rilevati), 4 rientri dall'estero (Romania), 2 casi rilevati nel setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (12 casi) e 3 casi riscontrati nello screening realizzato in ambito sanitario. Di 41 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 9.871 su un totale di 169.343 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 134 (+12 rispetto a ieri), di cui 19 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Nel Maceratese sono accolti 2 pazienti in aree di semintensiva a Macerata e 3 pazienti in reparti non intensivi a Civitanova Marche. I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 6787(+295 rispetto a ieri). Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:  

21/10/2020 10:14
Furti al cimitero di Macerata, l'assessore Marchiori: "Presto iniziative affinché non si ripetano"

Furti al cimitero di Macerata, l'assessore Marchiori: "Presto iniziative affinché non si ripetano"

Dopo la segnalazione da parte di una una cittadina riguardo ad alcuni furti che si stanno perpetrando al cimitero civico di Macerata (leggi qui), è intervenuto sulla vicenda -  attraverso una nota -  il neo assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori. “Gentile signora, ho letto con interesse e con altrettanto dispiacere il suo messaggio. Provo ribrezzo al pensiero che qualcuno possa commettere un gesto così sgradevole in un cimitero. Da pochi giorni ho avuto la delega anche al civico Cimitero ed ho effettuato un sopralluogo con il Dirigente, gli impiegati ed il custode per verificarne le condizioni e studiare assieme gli interventi da effettuare. Considero il cimitero oltre che un luogo sacro e di culto, anche un pezzo di casa in cui riposano i nostri cari e le sue parole non possono rimanere inascoltate, pertanto valuteremo anche iniziative tese a scongiurare che episodi del genere possano ripetersi. A lei rivolgo anzitutto un ringraziamento per la segnalazione ed una vicinanza per il rincrescimento che ha provato ma vorrei rivolgere anche un auspicio alla persona che ha compiuto l’ignobile gesto: riporti al suo posto quel vasetto con un fiore di campo ed un biglietto di scuse, sono sicuro che si sentirà più in pace con se stesso", conclude l'assessore.

20/10/2020 21:59
Pollenza dice no alla discarica: il Consiglio comunale approva all'unanimità la mozione

Pollenza dice no alla discarica: il Consiglio comunale approva all'unanimità la mozione

Il Comune di Pollenza dice no alla discarica sul proprio territorio.  Il 29 settembre 2020 il Consiglio Comunale di Pollenza ha approvato all’unanimità una mozione per esprimere l’opposizione alla realizzazione della discarica Provinciale nel proprio territorio. Una mozione che ha visto partecipi maggioranza ed opposizione nella stesura e che ha portato ad un voto condiviso poiché per una battaglia del genere c’è bisogno della massima unità e compattezza a difesa della comunità che si rappresenta. Il Sindaco e la Giunta si impegnano così a mettere in atto qualsiasi azione utile a tale scopo, senza escludere, inoltre, il ricorso a professionisti esterni che affiancheranno l’ufficio tecnico comunale dimostrando la non idoneità del territorio pollentino ad ospitare la discarica. La comunità pollentina, come evidenziato nella mozione, "si fa già carico dell’impatto ambientale causato dalla presenza del Cosmari, situato sulla linea di confine tra i comuni di Tolentino e Pollenza, impianto in cui transitano tutti i rifiuti urbani prodotti dai Comuni soci dell’A.t.a. 3. Va inoltre considerata la rilevante presenza, su tutto il territorio, di aziende vitivinicole di pregio e di allevamenti premiati su scala nazionale, i quali vedrebbero messa a rischio la loro attività a causa dell’inquinamento e della conseguente perdita di valore di tutto ciò che hanno costruito con tempo e fatica. Si pensi poi all’impatto negativo che la realizzazione della discarica in tali aree avrebbe certamente sul versante del turismo: nelle macro aree individuate tra C.da Cantagallo e C.da S. Lucia è prevista la realizzazione di sentieri turistici che collegheranno l’Abbazia di Rambona al Castello della Rancia, un’opera di grande importanza, già interamente finanziata, mentre è stato già avviato il progetto “Cammini lauretani”, che prevede la realizzazione di sentieri che ripercorrono l’antica via lauretana. I progetti appena citati hanno l’obiettivo di promuovere il territorio locale, facendo leva sul “turismo lento”, un turismo di nuova concezione su cui la Regione Marche sta investendo risorse ed energie. Appare quindi ovvio che la realizzazione della discarica in tali aree vanificherebbe ogni effetto positivo che tali progetti turistici avrebbero sul territorio. Nella mozione si ricorda inoltre che tra le aree individuate vi sono luoghi che testimoniano e ripercorrono la storia, terre dove nel 1815 ebbe luogo la famosa “Battaglia di Tolentino”, considerata in modo unanime come la prima battaglia del Risorgimento Italiano" - si legge nella mazione - . Il 4 ottobre 2020 il consiglio comunale  ha poi approvato sempre all’unanimità una variazione di bilancio di € 22.000,00, cifra che come si legge dall’atto di indirizzo approvato il giorno dopo dalla giunta servirà ad affidare incarichi professionali finalizzati allo studio e all’analisi tecnica delle tre macroaree individuate nel Comune di Pollenza per l’elaborazione di un rapporto concernente l’impatto sull’ambiente conseguente alla realizzazione di una discarica. Queste le dichiarazioni del sindaco Mauro Romoli “la strada che abbiamo scelto di percorrere richiede competenze tecniche specifiche, selezioneremo le migliori professionalità del nostro territorio investendo risorse importanti del bilancio comunale, ma è nostro dovere proteggere e tutelare l’ambiente e le persone che ci vivono dai possibili impatti che avrebbe la realizzazione di una discarica. Vorremmo trasformare questa criticità in un’opportunità, lo studio non dovrà servire solo a dimostrare la non idoneità di questi siti, ma a disegnare possibili opportunità di valorizzazione territoriale sotto l’aspetto agricolo e turistico di quelle aree su cui la nostra amministrazione e quelle che ci succederanno potranno lavorare. Ringrazio i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione per la serietà e la compattezza nel sostenere unitariamente questa strada, una cosa non scontata visto quanto succede in altri Comuni della nostra Provincia su questo tema”.     

20/10/2020 20:15
Camerino, frana sulla strada delle Calvie: oltre 100mila euro di lavori

Camerino, frana sulla strada delle Calvie: oltre 100mila euro di lavori

È stato incaricato il tecnico per la redazione del progetto per i lavori alla strada che porta in località Le Calvie a Camerino. Si tratterebbe, così, degli ultimi passaggi per iniziare l'intervento su una delle vie di comunicazione più trafficate della città. La strada è stata danneggiata nei mesi scorsi a causa del maltempo che ha provocato la frana di una parte della carreggiata, costringendo a cambiare la viabilità, ridotta a senso unico. Si tratta di un intervento da oltre 100mila euro. Un danno ingente, come spiega l'assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli: "Lo smottamento è avvenuto perché le acque di dilavamento delle Sae sovrastanti sono state convogliate sul fosso di guardia vicino alla strada. In altre parole, quando sono state costruite le Sae, sono state fatte confluire lì le acque dell'intera zona vicina, ma non ci sono le condizioni per contenere la portata d'acqua che si crea quando ci sono piogge abbondanti, come avvenuto. Il maltempo ha influito, ma il problema principale era un altro. È stata, infatti, erosa la parte sottostante la carreggiata che quindi è franata". Da lì la chiusura di una parte della carreggiata, con l'obbligo di ridurre il traffico a un solo senso di marcia dal momento che, secondo il codice della strada, in quel tratto non è possibile il senso unico alternato. "Appena avvenuta la frana il Comune ha immediatamente predisposto un progetto di oltre 100mila euro per i lavori necessari, sottoponendolo alla Regione per l'approvazione - spiega Fanelli - Questo tipo di lavori, infatti, è di competenza regionale trattandosi di problematiche generate dalle Sae. La Protezione civile ha, dunque, voluto effettuare un sopralluogo per concedere l'autorizzazione al contributo e, una volta ottenuta, abbiamo incaricato un tecnico per la redazione del progetto la cui consegna è prevista, secondo i tempi, per venerdì. Speriamo veramente di poter procedere con i lavori di sistemazione - conclude Fanelli - perché si tratta di una strada tanto frequentata quanto necessaria per la città".

20/10/2020 19:55
Dpcm, controlli a tappeto dei Nas in palestre e piscine

Dpcm, controlli a tappeto dei Nas in palestre e piscine

Controlli da parte dei Nas dei Carabinieri sono in corso in palestre e piscine di tutta Italia. L'attività ispettiva è ovviamente diretta a verificare l'attuazione dei protocolli anti covid negli impianti sportivi. Tra le strutture sottoposte nelle ultime ore a controllo, oltre ad alcune palestre romane, il centro tecnico di nuoto di Frosinone affidato dal comune alla federazione italiana.  Il presidente della Fin Paolo Barelli ha confermato: "Sì, il responsabile mi ha comunicato che c'è stata la visita dei Nas e che tutto naturalmente è risultato in regola. Noi dello sport siamo contenti di questa attività perché improntati alla lealtà e al rispetto delle regole. Se poi dovesse emergere qualche singolo non a posto con le norme, è giusto che paghi. Naturalmente, da cittadini, ci aspettiamo che gli stessi controlli vengano effettuati in cinema, teatri, ristoranti".   Sull'argomento si è espresso a Rai Radio1 ospite di Un Giorno da Pecora, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.  "Io avrei chiuso le palestre e le piscine, assolutamente sì. Sono sicuro che molti gestori le tengono benissimo, ma sono luoghi in cui fatalmente le distanze di sicurezza vengono accorciate. E nel momento in cui questo succede per milioni di casi".  (Fonte Ansa) 

20/10/2020 19:42
Tolentino, accampamento preistorico in contrada Pace: in arrivo una mostra

Tolentino, accampamento preistorico in contrada Pace: in arrivo una mostra

Durante le indagini archeologiche preliminari connesse ai lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico “Filelfo” in località Contrada Pace, a Tolentino, sono emersi i resti di un accampamento preistorico riferibili al Mesolitico (9.500-5.500 anni a.C.), epoca degli ultimi cacciatori-raccoglitori preistorici, che precede in Europa l’introduzione dell’economia di agricoltura e allevamento durante il Neolitico. Lo scavo archeologico, svolto tra il 2019 e il 2020 dalla Cooperativa ArcheoLab sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, con il supporto delle Università degli Studi di Ferrara, La Sapienza di Roma e di Firenze ha messo in luce un esteso suolo caratterizzato da concentrazioni di manufatti litici e resti ossei e altri tipi di evidenze come focolari e aree carboniose databili, secondo l’analisi di alcuni dei reperti, alla fase più antica del Mesolitico (Sauveterriano). La ricchezza delle testimonianze recuperate e la portata scientifica delle scoperte effettuate sono molto rilevanti non solo perché vanno parzialmente a riempire la lacuna conoscitiva sul Mesolitico nelle Marche, sinora noto solo per il ritrovamento di Pievetorina, ma anche perché consentono di proporre il sito come un luogo cruciale per la comprensione delle più antiche frequentazioni del maceratese, proiettandolo nello scenario culturale e turistico regionale. L’Amministrazione comunale e l’Assessorato alla Cultura hanno ritenuto opportuno valorizzare queste scoperte, favorendone la diffusione su scala locale e nazionale, incoraggiando ulteriori studi e ponendo Tolentino come centro strategico per la diffusione della conoscenza della Preistoria del nostro Paese. Per il raggiungimento di questo obiettivo si ritiene che si debba partire dalla realizzazione di una mostra archeologica finalizzata a presentare in anteprima le potenzialità del ritrovamento di Contrada Pace e di porre le basi per la nascita di un’ampia sezione archeologica dedicata al Mesolitico nella prestigiosa sede del Castello della Rancia di Tolentino, già sede del Museo Archeologico “Aristide Gentiloni Silverj”, che diventerebbe un importante punto di riferimento per il racconto e la conoscenza di questo periodo dell’età della Pietra. Per il raggiungimento di questi scopi, è stato valutato positivamente il progetto della soc coop. ArcheoLab di Macerata, che ha curato lo scavo di Tolentino, per la realizzazione della mostra, da posizionare nella sala Est al primo piano del Castello della Rancia. Nei circa 90 mq di spazio disponibile sarà creato, al di là di un luogo di conservazione ed esposizione pubblica di alcuni dei reperti, uno spazio di documentazione dinamico in grado di incuriosire e coinvolgere il visitatore. Una esposizione, dunque, pensata non come una mera esposizione di reperti che non comunica con lo spettatore, ma che al contrario interagisce con lui consentendogli di immedesimarsi nella vita dell’omo mesolitico. Le percezioni e le emozioni suscitate dall’allestimento, dai reperti mesolitici e dalle ricostruzioni di oggetti di questo antico passato saranno il fulcro dell’esposizione in un continuo dialogo tra user-experience and user-interface. La storia della mostra non avrà una narrazione precisa e schematica ma una narrazione capace di evolvere in base a come il fruitore vorrà esplorare il percorso. Le narrazioni lo accompagneranno alla scoperta del Mesolitico, identificando con precisione la strutturazione di un accampamento di circa 10.000 anni fa. Gigantografie con scene di caccia, riproduzioni dei luoghi di vita con l'ausilio anche di effetti olfattivi e auditivi, proiezioni video sugli scavi, saranno il fulcro centrale della mostra, che punta a restituire conoscenza ma anche percezioni ed emozioni. L’esposizione richiede la realizzazione di 18 pannelli stampati su supporti rigidi, 2 postazioni multimediali e 2 ricostruzioni artistiche a grande scala, nonché l’allestimento di teche per l’esposizione dei reperti raccolti in corso di scavo e delle repliche per una spesa di poco inferiore ai 55 mila euro e che prevede la redazione testi e traduzioni dei pannelli, delle didascalie, dei depliant e del catalogo, progetto dell'allestimento e grafiche, catalogazione dei reperti archeologici, restauro dei reperti ossei, realizzazione allestimento, compreso impianto illuminotecnico, realizzazione dei disegni ricostruttivi, apparecchiature audio e video, realizzazione di riproduzioni di strumenti mesolitici, del focolare e dei luoghi di vita, allestimento aula didattica.    

20/10/2020 16:56
Covid-19, arriva il "previsto" peggioramento nelle Marche: l'analisi dell'ingegner Petro

Covid-19, arriva il "previsto" peggioramento nelle Marche: l'analisi dell'ingegner Petro

Bentornati al nostro consueto appuntamento cari lettori, purtroppo la situazione è sempre più allarmante. Finché solo io e pochi altri, fin da quest'estate, avvisavamo come qualcosa stesse cambiando in peggio molti mi additavano come "gufo" o "terrorista del covid", ma il problema è che ora si sta conclamando tutto e, sinceramente,  in maniera molto più rapida di come potessi prevedere. Come vediamo l'indice di contagio nazionale si attesta a 2 ovvero abbiamo il doppio dei contagi medi giornalieri della scorsa settimana, il che è gravissimo: ogni settimana i casi raddoppiano. Ma la cosa più preoccupante e purtroppo prevedibile è che di pari passo iniziano a crescere ricoveri, terapie intensive e decessi. Le terapie intensive stanno iniziando ad aumentare, di settimana in settimana, con una percentuale pari al 70%. Con molto probabilità in quella che ci apprestiamo a vivere correranno ancora di più. Attualmente in Italia ne abbiamo attive 797, il che significa che il punto critico lo raggiungeremo entro un mese. Chi parlava di lockdown natalizi lo potremmo chiamare "illuso ottimista". La situazione è ben peggiore anche perché le norme prese non cambieranno la rotta delle terapie intensive prima di 3 settimane. Inoltre, diciamolo, sono norme troppo leggere rimangono aperte molte delle attività che portano ad un aumento dei contagi. Quello che occorre è prendere atto che si sono fatti gravi sbagli nella gestione della ripresa scolastica e soprattutto dei trasporti che sono il vero punto debole di tutto. A mio giudizio personale solo il governatore campano De Luca sta affrontando correttamente la situazione.  Questa settimana riporto il grafico che ci indica quanti sono i ricoverati rispetto agli attualmente positivi. Vediamo che il tasso di ricoverati è circa il 5%, ma si nota come tra i ricoverati ci siano sempre più persone in terapia intensiva, proporzionalmente. Avere sempre più sintomatici in rapporto agli attualmente positivi è un segnale che lo screening sta soffrendo molto. Oramai molte regioni sono oltre il 10% di rapporto tra positivi e testati. Non fatevi ingannare dai numeri che molti impreparati postano sui social ma anche nelle televisioni nazionali. Il rapporto si fa tra positivi e nuove diagnosi, che sono circa solo la metà dei tamponi. Quindi, quando leggete 5% avete davanti qualcuno che non ha capito che numeri sta leggendo. Stessa cosa per la letalità: tanti riportano 0.3% ma stanno dividendo i decessi per i contagi dello stesso giorno, cosa ovviamente errata poichè vanno rapportati ai casi di almeno 6 giorni prima ed in questo caso la letalità è attorno all'1% attualmente. Mica si muore nello stesso giorno che avviene il responso del tampone. Guardano la classifica, seppur peggioriamo moltissimo i nostri numeri, le Marche rimangono al quarto posto.  Notiamo inoltre come la Sardegna abbia riguadagnato molte posizioni, segno che senza la movida estiva le cose nell'isola vanno meglio. La Valle d'Aosta vince quasi tutte le maglie Nere ad eccezione della nuova di questa settimana per i ricoveri in ospedale, che va alla Liguria.  Settimana prossima vorrei darvi buone notizie, ma devo essere sincer: prepariamoci a giorni di continuo e rapido peggioramento. Lo sapete, qui non trovate parole rassicuranti, ma semplicemente previsioni basate sull'analisi dei dati.  

20/10/2020 11:30
Coronavirus Marche, 89 nuovi casi e 118 ricoverati: 3 nel Maceratese

Coronavirus Marche, 89 nuovi casi e 118 ricoverati: 3 nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1882 tamponi: 913 nel percorso nuove diagnosi e 969 nel percorso guariti.  I positivi sono 89 nel percorso nuove diagnosi: 25 in provincia di Macerata, 21 in provincia di Ancona, 16 in provincia di Pesaro Urbino, 6 in provincia di Fermo, 17 in provincia di Ascoli Piceno e 4 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (17 casi rilevati), contatti in setting domestico (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (27 casi rilevati), 1 caso registrato nel setting lavorativo, contatti in ambiente di vita/divertimento (5 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (4 casi). Di 10 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra un decremento rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto tra il numero di tamponi processati e il numero di casi positivi riscontrati: dal 14,12% di ieri al 9,74% di oggi.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 9.645 su un totale di 167.857 campioni testati.  Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 118 (+5 rispetto a ieri), di cui 19 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 6787(+287 rispetto a ieri). Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:

20/10/2020 10:22
"Furti sempre più frequenti al cimitero di Macerata": la segnalazione di una cittadina

"Furti sempre più frequenti al cimitero di Macerata": la segnalazione di una cittadina

"Dovremmo esserci abituati, ma purtroppo a queste cose non ci si abitua mai. Sto parlando dei sempre più frequenti furti al cimitero di Macerata". È la segnalazione giunta alla nostra redazione da parte di una cittadina maceratese, riguardo un fenomeno che negli ultimi tempi si sta verificando sin troppo frequentemente al Camposanto comunale.  "Ieri mattina sono andata a salutare il mio papà - racconta -, deceduto due mesi fa, e con mio grande stupore mi sono accorta che il vasetto di vetro che c'era, era stato rubato e sostituito con un altro di plastica tutto sporco e maleodorante, e i fiori che avevo messo con cura sono stati tutti rovinati dal tentativo alquanto maldestro di risistemarli".  "Il mio vaso valeva € 4.50, non era un vaso di cristallo di inestimabile valore, ma è il gesto, sapere che qualcuno ha frugato sulla tomba di mio padre che mi disturba" sottolinea la residente. "Sono subito andata dal custode che mi ha detto che questi episodi sono purtroppo frequenti e non solo rubano fiori e suppellettili, ma anche borse e denaro, mentre magari si sta tentando di sistemare i fiori o si è intenti nel mettere a posto - aggiunge -. Che questa cosa accada è già di per sé inaccettabile, men che meno se accade in un luogo sacro come il camposanto, dove si tenta di cercare quel briciolo di consolazione per la perdita dei nostri cari. Già è difficile affrontare il lutto, ancora di più sapere che la tomba è stata in qualche modo profanata da qualcuno che ruba fiori, vasi e altri ricordi. Spesso leggo bigliettini dove si "prega di non rubare fiori" oppure di "non prendere niente"... queste cose, in un cimitero, sono inaccettabili". "Come diceva Foscolo, la tomba è "corrispondenza d'amorosi sensi" tra i vivi e i morti e non luogo dove attingere illecitamente cose non di proprietà. Quello si chiama furto. Ed è illegale. Spero che questa segnalazione serva a muovere le coscienze, chi sa parli e denunci, e che si prendano finalmente dei provvedimenti contro questo malcostume irrispettoso. I nostri cari devono riposare in pace e noi che rimaniamo qui a portare il fardello del dolore abbiamo il diritto alla tranquillità della non profanazione delle tombe" conclude la cittadina maceratese.

20/10/2020 09:52
Covid-19, 66 casi a Civitanova: a Montelupone il sindaco chiede tamponi per i bimbi prima del rientro a scuola

Covid-19, 66 casi a Civitanova: a Montelupone il sindaco chiede tamponi per i bimbi prima del rientro a scuola

Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti in data odierna dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.  A Pollenza sono 7 le persone positive al Coronavirus, mentre sono 27 quelle in isolamento domiciliare. Sale di due unità il numero di contagiati nel comune di Montecassiano, da 9 a 11, con 37 persone poste in quarantena. Stesso incremento anche a Monte San Giusto (da 9 a 11 casi), dove si hanno 24 persone in isolamento domiciliare. Numeri invariati da due giorni a Porto Recanati (7 positivi, 15 soggetti in isolamento), mentre sale in doppia cifra (10) il numero dei residenti contagiati nel comune di Matelica. A Cingoli sono 9 i casi positivi e 20 i soggetti in quarantena.  Si registra un leggero aumento dei contagi a Recanati, dove sono 8 i soggetti positivi al Covid-19 e 37 le persone in isolamento preventivo. A Morrovalle, dove da oggi è chiuso l'Istituto Comprensivo Via Piave, si registrano 15 persone positive al Covid-19 e 57 persone in quarantena. Due scuole sono chiuse anche a San Ginesio, dove aumentano di cinque unità i contagiati (da 22 a 27), mentre sono 94 i soggetti posti in isolamento domiciliare. Da segnalare come a Ripe San Ginesio anche il sindaco Paolo Teodori abbia contratto il virus e si trovi quarantena volontaria dal 14 ottobre.  Numeri in aumento anche a Civitanova Marche: sono 66 le persone positive al Covid e 207 le persone in isolamento domiciliare fiduciario (quarantena).  Sulla base delle comunicazioni ufficiali pervenute dalle competenti autorità sanitarie, dai test effettuati oggi, è risultata positiva 1 nuova persona a Sarnano, mentre sono state poste in isolamento fiduciario ulteriori 3 persone e altre 10 hanno terminato il periodo di isolamento. Alla data odierna pertanto tra i residenti del Comune di Sarnano risultano complessivamente 32 persone positive al COVID-19 e 55 persone in isolamento fiduciario. A Petriolo, invece, sono 5 le persone in isolamento "fino alla definizione del caso", tra cui positivi e pazienti in osservazione. Cinque positivi anche a Colmurano, di cui uno non domiciliato nel Comune. In quarantena si trovano 12 persone.  LEGGI ANCHE: LA SITUAZIONE A TOLENTINO  A Montelupone il sindaco Rolando Pecora informa della presenza di 22 persone in quarantena, di cui 6 con tampone positivo: "Tra queste soltanto una persona presenta lievi sintomi" ha sottolineato aggiungendo che "non risultano inseriti nell'elenco i soggetti in quarantena per contatti all'interno della scuola". A tale proposito, il 21 ottobre sarà l'ultimo giorno di isolamento domiciliare per gli alunni e il personale scolastico della Scuola elementare. "Solo ieri pomeriggio ho appreso che il Dipartimento di Prevenzione (DpP) della nostra ASUR ha comunicato che non verranno effettuati tamponi  a questi soggetti in quanto rimasti asintomatici nel periodo di quarantena - ha evidenziato il sindaco -. Pertanto rientreranno a scuola il 22 ottobre. Viene aggiunto che se "gli stessi soggetti vivono o entrano in contatto con soggetti fragili, affetti da malattie croniche e/o affetti da malattie a rischio di complicanze", potranno rivolgersi al Pediatra curante che valuterà la necessità di effettuare il test diagnostico ed eventualmente ne farà la richiesta (tampone molecolare)". LEGGI ANCHE: LA SITUAZIONE A CALDAROLA Una soluzione che il primo cittadino critica in quanto "se si fanno tamponi per sintomi a volte banali è sicuramente opportuno (al di là di linee guida assai variabili e dalla moderata evidenza scientifica) testare i contatti di casi sicuramente positivi: la carenza di personale e di materiale diagnostico possono spiegare ma non giustificare comportamenti diversi".  "Nelle nostre Comunità - precisa Pecora - la quasi totalità di bambini vive e/o entra in contatto con i nonni o con soggetti altrettanto fragili. Non si possono costringere i genitori dei nostri alunni ad un complesso percorso volto solo a limitare l'accesso ai tamponi per COVID. Da ultimo, ma non per importanza, va considerato che la criticità del periodo che stiamo di nuovo vivendo giustifica atteggiamenti che possono eccedere per prudenza perchè è necessario che le Istituzioni trasmettano fiducia alla cittadinanza".  Il sindaco di Montelupone ha presentato le sue perplessità anche al neo assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini.     

19/10/2020 19:46
Covid-19, vertice in Prefettura a Macerata: "stretta" sulla movida e 3 attività sanzionate

Covid-19, vertice in Prefettura a Macerata: "stretta" sulla movida e 3 attività sanzionate

Nel pomeriggio di oggi si è svolto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Flavio Ferdani, cui hanno preso parte, oltre i vertici delle Forze dell’Ordine, il Rettore dell’Università di Macerata, il presidente della Provincia, il direttore dell’Asur regionale, il direttore dell’Ufficio Scolastico provinciale, i Sindaci dei comuni di Macerata, Recanati, Tolentino e Civitanova Marche per un ulteriore punto di situazione sulle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 alla luce del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2020 che ha fissato ulteriori limitazioni volte ad impedire un ulteriore aumento dei contagi. Il direttore regionale dell’Asur ha rappresentato la situazione della provincia da un punto di vista epidemiologico e le varie iniziative in essere finalizzate a contenere la diffusione del virus. Durante l’incontro è stata sottolineata la necessità di proseguire nei controlli di prossimità da parte delle Forze di Polizia con l’ausilio delle polizie municipali e provinciali nei principali punti di ritrovo, vie e piazze con particolare afflusso di persone nelle ore serali, nei locali pubblici e nei luoghi della movida, sia con riguardo alle limitazioni orarie di esercizio previste dal nuovo D.P.C.M. sia con riferimento al rigoroso rispetto dei protocolli previsti per lo svolgimento delle attività di somministrazione. Il Prefetto ha poi voluto ringraziare le Forze dell’Ordine  per l’intensa e significativa  attività svolta e per i risultati finora ottenuti che in particolare dal 1° ottobre ad oggi hanno portato al controllo di 6.120  persone, di cui 45 sanzionate per aver violato le disposizioni normative in tema di spostamento. Sono stati poi ispezionati 1.642 esercizi commerciali, di questi 3 sono stati sanzionati per violazione delle norme anticontagio Alla luce delle direttive ministeriali emanate venerdì 16 ottobre 2020, il Prefetto ha poi sensibilizzato ulteriormente le Forze dell’ordine ad incrementare l’attività di controllo davanti agli istituti scolastici per evitare assembramenti e per verificare che l’utenza usi i dispositivi di protezione individuale e rispetti il distanziamento fisico,  nonché a svolgere, in stretta collaborazione con la Polizia Locale, l’attività di vigilanza in occasione dell’ingresso e dell’uscita dalla scuola dei ragazzi e in tutte quelle zone interessate da forme di concentrazione di persone  dovute ad esempio alla movida e ai trasporti pubblici in particolare nelle zone di interscambio e in quelle che si trovano in prossimità delle scuole, segnalando tempestivamente alla sala operativa delle aziende trasporti eventuali criticità per gli interventi aziendali di competenza. I sindaci hanno rappresentato la situazione nei propri comuni e le attività poste in essere a tutela dei propri cittadini, condividendo l’importanza della sensibilizzazione della popolazione ad una corretta applicazione di tutte le misure di prevenzione: vale a dire l’uso della mascherina e il rispetto del distanziamento fisico anche all’interno della propria abitazione in caso di presenza di soggetti non conviventi. Ai Sindaci presenti è stata assicurata la massima collaborazione ed è stata condivisa la necessità di porre in essere tutte le iniziative atte a richiamare l’attenzione dei cittadini in ordine alla necessità dell’osservanza di comportamenti corretti e responsabili, anche alla luce delle novità introdotte dal nuovo D.P.C.M.. È fondamentale, ha evidenziato infine il Prefetto che oltre ai controlli di polizia, il rispetto delle norme sia affidato al senso di responsabilità delle famiglie, oltre che degli esercenti, che dovranno prestare particolare attenzione all’afflusso degli avventori nei locali al fine di evitare assembramenti in prossimità degli esercizi commerciali negli orari di apertura consentiti.  

19/10/2020 18:29
Nuovo dpcm, i commercianti di Macerata 'portano pazienza': "Viviamo alla giornata"

Nuovo dpcm, i commercianti di Macerata 'portano pazienza': "Viviamo alla giornata"

Alla luce del nuovo Dpcm emanato ieri sera dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, abbiamo fatto qualche domanda ai commercianti del centro di Macerata per conoscere la loro opinione. Alla domanda su cosa ne pensassero del nuovo decreto emanato e del lasciare più potere ai sindaci, un commerciante ha espresso così il suo parere.  "Ha fatto bene - ci dice -, è un Dpcm abbastanza equilibrato e ha dato più potere ai sindaci, avranno più responsabilità ma giustamente non può essere dappertutto uguale". "Per quanto riguarda Macerata eravamo ripartiti abbastanza bene, in maniera quasi normale - sottolinea ancora l'esercente -, anche se da una settimana a questa parte si è ribloccato tutto di nuovo, però grazie agli studenti, all'Università ed alle lezioni, che per fortuna ci sono, per lo meno qui in centro c'è vita e movimento. Per fortuna non hanno chiuso le scuole, certamente non è una situazione normale però ci accontentiamo e viviamo alla giornata. La situazione è questa ed i primi responsabili siamo noi. Comunque è una roulette russa". "La situazione del centro storico sappiamo com'è - ha dichiarato un'altra commerciante -. Confido nella nuova amministrazione e nel nuovo sindaco. Per quanto riguarda il nuovo decreto sono contenta che non sia stato chiuso tutto come il precedente e che non abbiano chiuso le scuole perchè sono una parte importante della nostra vita ed andare ad affrontare un altro anno da remoto sarebbe un disastro. Per il resto confido nel buonsenso delle persone, che evitino assembramenti e che rispettino le distanze perchè adesso stiamo pagando le conseguenze di un'estate abbastanza scellerata", prosegue l'esercente.  Anche a lei abbiamo posto la domanda su cosa ne pensasse del "più potere in mano ai sindaci" ed ha precisato come il sindaco, essendo responsabile della situazione locale, si può rendere meglio conto di quello che avviene in città e "di quelle che possono essere le criticità di certe zone rispetto ad altre. Penso che però potrebbe essere anche una baraonda perchè magari si sà che a Macerata certe zone possono essere chiuse - prosegue la commerciante -, mentre in altri posti c'è un po' più di libertà quindi ci si sposterebbe dall'altra parte. Può risultare un'arma a doppio taglio. Mi auguro che ci sia tanto buon senso da parte di tutti noi. Noi abbiamo lavorato anche durante il lockdown, l'abbiamo sentita ancora di più perchè bisognava stare qui in giorni in cui non passava nessuno ed è pesante. Penso che tutto si risolverà nel momento in cui ci sarà un vaccino e potremmo stare più tranquilli tutti quanti".  Per quanto riguarda l'ambito dei locali che hanno basato la loro attività sull'asporto, per mancanza di tavoli sia interni che esterni, non c'è stato un grande cambiamento rispetto al precedente Dpcm. "Ci rendiamo conto però che per altre realtà del territorio è molto penalizzante, le prospettive non sono delle più rosee ma sono d'accordo sul fatto di lasciare al sindaco il ruolo di valutare l'andamento della situazione e decidere di conseguenza come procedere, anche perchè non si possono paragonare realtà diverse come una grande metropoli ad un piccolo centro. Per il resto il virus sappiamo che c'è e quindi qualcosa si deve fare, speriamo che le mosse siano quelle giuste". Come operatori del settore ristorazione, i commercianti hanno precisato che: "dà fastidio che sembra si punti sempre il dito sulla ristorazione, come se il grande problema fosse solo quello quando poi magari ci sono altre realtà dove la gente non rispetta le regole. Andare a colpire attività che stanno in piedi per miracolo sembra quasi un accanimento anche se sappiamo che i tempi sono così". Opinione comune di tutti è che se vengono date delle regole devono essere rispettate, "se ci sono degli obblighi, anche se si pensa che il virus sia una montatura, li dobbiamo rispettare tutti, come il distanziamento e l'uso della mascherina. Bisogna avere pazienza e rispetto perchè non tutti hanno la possibilità di lavorare da casa", ha sottolineato una passante.  "Il clima di tensione che va avanti da qualche settimana porta ovviamente meno clienti - dichiara Lorenzo Patrassi del negozio Bulli e Pupe di Corso Cavour -, sia per la paura di contrarre il virus in luoghi pubblici, come per il fatto che ci sono meno occasioni di svago e quindi le persone sono meno propense ad acquistare capi per la serata fuori, al contrario dell'abbigliamento sportivo che la clientela sfrutta maggiormente stando più tempo in casa - prosegue il giovane titolare -. Sono d'accordo sul fatto che siano i vari sindaci a decidere come procedere, non ero d'accordo con il lockdown totale ma con questa disposizione lo sono perchè si può capire meglio dov'è il problema e quindi risolverlo a livello locale". 

19/10/2020 17:52
Tolentino, raddoppiano le persone in quarantena: lezioni sospese in due classi

Tolentino, raddoppiano le persone in quarantena: lezioni sospese in due classi

"Ad oggi, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, questi sono i dati ufficiali: 43 positivi e 60 persone che sono in isolamento domiciliare". Così il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha informato i propri concittadini sulla situazione Covid-19 a Tolentino. Rispetto al precedente aggiornamento, aumentano di due unità i contagiati mentre raddoppiano le persone che si trovano in regime di quarantena (erano 34).  "L’Amministrazione comunale sta collaborando con tutte le istituzioni e in particolare con quelle scolastiche - aggiunge Pezzanesi -, anche predisponendo tamponi rapidi, coprendone anche direttamente il costo, laddove necessario, per mantenere la situazione sotto controllo e per evitare eventuali situazioni di contagio". Attualmente, nel comune di Tolentino, sono state sospese le lezioni in due classi: una al plesso Grandi e una al plesso ‘815. "Si auspica la massima collaborazione di tutti e in particolar modo dei più giovani che spesso dimenticano di indossare la mascherina e che comunque sono invitati ad evitare assembramenti. Si ricorda che è importante continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale e la recente normativa nazionale" conclude il sindaco.   

19/10/2020 17:27
Cosmari, pronto il nuovo centro di raccolta intercomunale: sarà a Sant’Angelo in Pontano

Cosmari, pronto il nuovo centro di raccolta intercomunale: sarà a Sant’Angelo in Pontano

Presentata ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa, la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro di raccolta Intercomunale realizzato nella zona industriale di Passo Sant’Angelo in Pontano (PIP 1 via dell’Artigianato) e riservato al conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini residenti nei Comuni di Gualdo, Penna San Giovanni, Monte San Martino e Sant’Angelo in Pontano. All’incontro hanno partecipato, oltre al Direttore generale di Cosmari srl Giuseppe Giampaoli, Vanda Broglia Sindaco di Sant’Angelo in Pontano, Giovanni Zavaglini Sindaco di Gualdo, Matteo Pompei Sindaco di Monte San Martino e Ruggero Cutini Calisti Consigliere di Penna San Giovanni. "Con questa inaugurazione – ha detto il Sindaco Broglia – apriamo e rendiamo fruibile questo nuovo centro di raccolta, un’opera realizzata in stretta sinergia tra quattro Comuni che sono stati duramente colpiti dal sisma e ora dal covid. Con questa isola ecologica si concretizza un progetto che ha visto collaborare quattro amministrazioni comunali e altrettanti uffici tecnici. Finalmente abbiamo un impianto di qualità, che risponde alle esigenze delle nostre Comunità e che sarà anche arricchito e completato da un Centro del Riuso. E’ dotato di tutte le ultime tecnologie come ad esempio il riciclo delle acque reflue con un impianto interno dedicato". Il nuovo centro di raccolta sarà aperto agli utenti due giorni alla settimana, il mercoledì dalle ore 16.30 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.30. E’ questa una prima sperimentazione e gli orari potranno variare in base alle richieste dei cittadini. "Questa isola ecologica – ha concluso – è anche la testimonianza tangibile di tutta la nostra attenzione alla preservazione del territorio dei nostri Comuni, che vogliamo sempre più ambientalmente sostenibili.  Giovanni Zavaglini Sindaco di Guardo ha rivolto un plauso al Comune di Sant’Angelo per aver concluso i lavori in tempi brevi, malgrado le ben note difficoltà e ha sottolineato la collaborazione tra i Comuni che consente di avere un servizio importante per i cittadini e che finalmente supera la precarietà dovuta sopportare finora. Zavaglini ha anche rivolto un ringraziamento al Cosmari e al Direttore Giampaoli per la collaborazione e per l’attenzione riservata a tutti i Comuni. Dobbiamo proseguire su questa strada – ha detto – per realizzare altri progetti che riguardano anche altri settori, oltre quello ambientale, perché facendo rete si possono creare sinergie utili al territorio". Matteo Pompei Sindaco di Monte San Martino ha ringraziato i colleghi Sindaci e il Cosmari. "Tutti insieme – ha affermato – lavorando e collaborando con identità di vedute possiamo fare e realizzare importanti progetti come questo del centro di raccolta che consente a noi tutti di perseguire una reale e concreta sostenibilità ambientale". Infine il Direttore generale del Cosmari Giuseppe Giampaoli ha ricordato che il centro è stato fortemente voluto dai Sindaci che hanno lavorato insieme nell’interesse di tutti i cittadini. "La nuova opera, funzionale e all’avanguardia, dotata anche di impianto di videosorveglianza, è stata in quota parte finanziata dalla Regione Marche, con una spesa totale di circa 480 mila euro a cui si affiancherà anche un Centro del Riuso che sarà particolarmente importante in una ottica di riutilizzo degli oggetti e quindi di diminuzione della produzione dei rifiuti". Il centro sarà gestito dal Cosmari e le spese di funzionamento sono ripartite tra i quattro comuni, come già deciso, in base al numero dei cittadini residenti: "Si potranno conferire ingombrati quali ad esempio mobili, materassi, arredamenti di ogni genere, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, carta e cartone, plastica, vetro, beni durevoli, indumenti vari, pile, verde e ramaglie, oli vegetali, rifiuti legnosi, ferrosi, alluminio, nel rispetto dei regolamenti comunali". "Si ricorda che potranno accedere i residenti dei quattro comuni. Gli utenti saranno controllati per evitare usi impropri. Si sta anche lavorando per favorire lo smaltimento di tutti quegli oggetti provenienti dagli edifici che dovranno essere abbattuti o che comunque dovranno essere ristrutturati a seguito del sisma". "Con questa realizzazione di questo centro di raccolta – ha concluso Giampaoli - tutto il territorio provinciale di riferimento del Cosmari è coperto con impianti a norma e funzionali".

19/10/2020 17:17
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