Presidi di volontari e controlli da parte delle forze dell’ordine contro la sosta selvaggia tra Elcito e Canfaito, nel territorio della Riserva naturale regionale gestita dall’Unione Montana Potenza Esino e Musone, nei fine settimana di ottobre e novembre, solitamente scelti da decine e decine di turisti per ammirare il foliage autunnale.
Questa mattina si è tenuta in Comune una riunione, cui hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale alla Sicurezza, Jacopo Orlandani, i comandanti dei Carabinieri, dei Carabinieri Forestali, della Polizia Locale e i referenti dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, per pianificare una serie di attività, fino al 15 novembre prossimo, pensate per scongiurare episodi registrati anche nelle ultime settimane e pericolosi per l’ambiente oltre che per la pubblica incolumità.
Da domani al 15 novembre prossimo pattuglie delle forze dell’ordine e volontari saranno in azione, nelle giornate di sabato e domenica, per far sì che siano rispettati i divieti di sosta lungo la strada che dall’Abbazia di Valfucina porta ad Elcito e lungo la strada che dal monumento ai caduti porta alla faggeta di Canfaito.
Nell’abitato di Elcito questo week end, inoltre, potranno parcheggiare solo i residenti. Per i trasgressori sono previste sanzioni e rimozione forza delle autovetture qualora queste non dovessero permettere il transito dei mezzi soccorso.
“Discarica a cielo aperto in via Fillipo Corridoni a Corridonia" . La denuncia arriva da una residente, che da tempo aveva segnalato l'incresciosa situazione.
“Praticamente ogni mattina trovo dei sacchetti, contenenti qualsiasi tipo di rifiuti, bucati e gettati a terra. La stessa immondizia, con le folate di vento, si sparge poi per tutto il viale creando una situazione igienica poco edificante” - spiega la signora - .
“Il problema scaturisce dal fatto che qualcuno non rispetta la raccolta differenziata, quindi confluisce nei sacchetti qualsiasi cosa. L'operatore ecologico per tale ragione non può ritirarli, considerato che chi getta quei sacchetti ovviamente non si preoccupa dei giorni della differenziata" , prosegue la cittadina corridoniense.
"La situazione - spiega - si protrae da parecchio tempo. Avevo già avvisato la ditta municipalizzata che si occupa della raccolta (Corridonia servizi), nonché i Vigili Urbani e il Cosmari, ma nessuno ha dato risposta né provveduto a sistemare la cosa.
Spesso sono stata costretta io stessa a raccogliere quei rifiuti e confluirli nei sacchetti appositi. È una situazione intollerabile", conclude la signora .
Nuovi soci all'Accademia Georgica di Treia.
Sono il generale di brigata Fabrizio Mari, che dallo scorso 30 settembre è il nuovo comandante dei carabinieri forestali della regione Emilia Romagna e lo è stato già delle Marche; l'imprenditore Andrea Passacantando, esperto in diritto europeo e agricoltura, presidente di Copagri Macerata e vice di Copagri Marche; il professionista Aldo Birozzi cultore dell'arte ed in particolare delle incisioni antiche, che essendo fuori Italia per motivi personali non ha potuto partecipare alla cerimonia. L'evento con la consegna dell'attestato di socio da parte del presidente Cinzia Cecchini si è tenuto nei giorni scorsi alla sala Multimediale del complesso ex convento San Francesco.
Mari e Passacantando, nel corso della cerimonia, hanno illustrato ai soci presenti le attività che stanno svolgendo con i loro impegni professionali, il primo ha parlato dei servizi di controllo che ha effettuato nel territorio e il secondo dell'importanza dei corsi di formazione per la sicurezza in agricoltura che sta portando avanti in veste di docente, nonché dell'importanza dell'uso del drone in agricoltura. Durante l'evento sono stati approvati anche il bilancio di previsione 2020 e il consuntivo 2019. «Il corrente anno come lo scorso – ha detto il presidente Cinzia Cecchini - sta rappresentando per la nostra istituzione un periodo difficile e impegnativo non solo per le scarse disponibilità economiche degli enti pubblici, ma anche per il potrarsi della dislocazione degli uffici e dei laboratori in altra sede a causa degli ultimi eventi sismici, il quale rende l'attività istituzionale più rallentata causando normali disservizi anche verso l'utenza. Entro la fine del mese, comunque, dovrebbero iniziare i lavori per la sistemazione dei locali di palazzo Valadier che ospitano l'Accademia danneggiati dal terremoto. Nel corso di questi mesi, inoltre, è stato portato avanti il progetto di digitalizzazione della biblioteca antica.» Per l'informatizzazione del patrimonio culturale in generale, sia degli archivi che del patrimonio librario, l’Accademia utilizza giovani laureati offrendo loro una seria esperienza di lavoro volta ad arricchire le singole conoscenze ed esperienze.
È di ieri, la nuova ordinanza regionale firmata dal presidente Francesco Acquaroli, che sancisce alcune restrizioni per contenere il contagio da Coronavirus, tra cui quelle riguardanti il divieto di consumare cibi e bevande nei pressi dei locali pubblici (Leggi qui). A prendere posizione alcuni titolari, nella fattispecie Giovanna Burattini, responsabile della pagina Facebook Baristi e dei ristoratori uniti delle Marche e componente del comitato omonimo.
“Io non posso e non voglio improvvisarmi controllore del comportamento altrui al di fuori del mio locale – scrive via social- . L' ordinanza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, sancisce il divieto di consumo di cibi e bevande nei pressi di un locale durante l'intero arco della giornata: chiarisca immediatamente come, perché e con quali strumenti io dovrei controllare e soprattutto farmi carico del comportamento altrui. È ora che le istituzioni si facciano carico di tutte le responsabilità della situazione drammatica in cui nuovamente versiamo, situazione per altro amplissimamente prevista e prevedibile. Non saremo di nuovo lo scudo umano ne' tanto meno il capro espiatorio di lacune ingiustificabili a partire dall' assoluta inefficienza del trasporto pubblico per finire con la vergogna del Covid Center di Civitanova, passando per un inesistente sistema di tracciamento. Esigiamo risposte chiare e le esigiamo subito, conclude.
Il Prefetto Flavio Ferdani ha incontrato in Prefettura i neo eletti Sindaci dei comuni di Ussita e Petriolo.
"L’incontro è stato un utile momento di confronto per rivolgere ai Sindaci un indirizzo di saluto e per confermare il positivo percorso di lavoro già avviato con le altre amministrazioni comunali" - spiega il Prefetto - .
"Nel sottolineare l’importanza del principio di leale collaborazione istituzionale come caposaldo del rapporto tra Stato e Amministrazioni Locali, il Prefetto ha inteso assicurare anche ai due neo eletti Sindaci la costante attività di consulenza, sostegno e supporto che l’Ufficio Territoriale di Governo svolge quotidianamente nei confronti di tutti gli Enti locali.
Un incontro non soltanto di conoscenza, ma anche di confronto su temi che coinvolgono lo sviluppo delle piccole comunità locali, nell’ottica di garantire quei principi di correttezza, trasparenza, buon andamento e legalità cui deve sempre uniformarsi l'azione amministrativa", conclude Ferdani.
Il Prefetto ha infine augurato ai neo Sindaci un proficuo lavoro per un mandato vicino alle comunità e in un clima di costruttiva e leale collaborazione con tutti gli altri soggetti Istituzionali.
Presupposti per avviare tutte quelle progettualità volte allo sviluppo ed alla valorizzazione dei territori ed alla soluzione condivisa di criticità, in particolare quelle connesse alla ricostruzione post sisma e all’emergenza sanitaria in atto.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4317 tamponi: 2224 nel percorso nuove diagnosi e 2093 nel percorso guariti.
I positivi sono 453 nel percorso nuove diagnosi: 127 in provincia di Macerata, 92 in provincia di Ancona, 42 in provincia di Pesaro Urbino, 70 in provincia di Fermo, 111 in provincia di Ascoli Piceno e 11 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (73 casi rilevati), contatti in setting domestico (97 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (116 casi rilevati), 18 casi registrati nel setting lavorativo, contatti in ambiente di vita/divertimento (21 casi rilevati), 1 rientro dalla Toscana, 3 casi rilevati nel setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (16 casi) e 5 casi riscontrati nello screening realizzato in ambito sanitario. Di 103 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un aumento di casi, rispetto alla giornata di ieri, anche se a fronte di maggiori test eseguiti (ieri 321 su 1707 nuove diagnosi).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 10.645 su un totale di 173.274 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 174 (+22 rispetto a ieri), di cui 22 in terapia intensiva (numero incrementato rispetto a ieri quando era 19). Nel Maceratese sono accolti 5 pazienti al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata e 4 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale
(servizio in aggiornamento)
Il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, ha effettuato ieri un sopralluogo nel terminal bus e all'interno dei pullman per verificare il rispetto delle norme anti Covid-19.
"Insieme alla Polizia locale e al comandante Danilo Doria, abbiamo effettuato dei sopralluoghi nei terminal degli autobus e ho potuto constatare personalmente che i ragazzi indossano la mascherina in attesa di prendere il rispettivo mezzo per il rientro a casa - ha spiegato il sindaco - . Mi sono confrontato con i volontari delle associazioni – che presidiano costantemente la zona e invitano i giovani al rispetto delle norme in caso ce ne fosse bisogno – e mi hanno confermato che gli studenti rispettano i protocolli anti-contagio. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni sia all’ingresso sia all’uscita dell’orario scolastico".
"Sabato 31 ottobre domenica 1 novembre e lunedì 2 novembre il cimitero di Treia sarà aperto dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. L’affluenza sarà contingentata e vedrà la presenza contemporanea di massimo 200 persone.
Ogni frequentatore potrà sostare all'interno per un tempo massimo di 60 minuti, fatto salvo l’obbligo di indossare la mascherina e il rispetto distanze interpersonali”.
Questo il testo di un’ordinanza emessa, ieri, dal sindaco di Treia Franco Capponi e riguardante il ponte di Ognissanti. Il provvedimento è stato preso per contenere l’afflusso contemporaneo di persone al cimitero civico ed evitare quindi assembramenti, affinché la commemorazione dei defunti si svolga in totale sicurezza.
“I volontari del Gruppo comunale di Protezione civile, in collaborazione con la Polizia Locale, garantiranno il presidio agli accessi e le distanze interpersonali tra gli utenti”.
La Provincia di Macerata ha appaltato i lavori che interessano la provinciale 100, “Porto Recanati - Scossicci”; due interventi per un costo complessivo di 500 mila euro.
Tale arteria era rimasta fortemente danneggiata dalla mareggiata dello scorso autunno e l’Amministrazione provinciale si era immediatamente attivata per i necessari finanziamenti, sia presso la Regione Marche e il competente dipartimento nazionale della Protezione civile, sia inserendo nel proprio bilancio una somma di 200 mila euro.
Nei giorni scorsi sono già iniziati i lavori del primo appalto, del valore di 300 mila euro, affidati alla ditta Del Bello Fernando.
L’Ente ha scelto di avviare questo intervento dopo l’estate per non creare ulteriori disagi alla viabilità, in quel periodo fortemente utilizzata da parte dei villeggianti e dei turisti. I lavori si occuperanno di ricostruire il marciapiede e il corpo stradale, provvedendo contestualmente alla manutenzione della scogliera esistente.
Oltre a questo tratto eroso a nord della provinciale, la mareggiata aveva danneggiato anche una parte più a sud, interessando sia la scogliera, sia il marciapiede e la balaustra. Anche per questi danni, la Provincia di Macerata ha appaltato un ulteriore intervento, del valore di 200 mila euro. Il relativo cantiere, affidato alla ditta Papa Nicola, sarà attivato nei prossimi giorni.
Questa mattina ha avuto luogo presso la sede dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche un incontro finalizzato ad una prima valutazione di un progetto di riqualificazione del Porto del Comune civitanovese; in particolare, sono state messe a fuoco le problematiche da affrontare per consentire la presenza in porto di grosse unità da diporto.
All’incontro, presieduto dal Direttore Marittimo delle Marche e dal Comandante del Porto di Civitanova Marche, hanno partecipato l’Amministrazione Comunale e i promotori dell’iniziativa.
Nel corso della riunione, sono stati quindi affrontati temi importanti legati alla messa in sicurezza del bacino portuale, con particolare riferimento alla protezione dell’imboccatura, mediante la realizzazione di opere idonee ad evitare eventuali danni causati da condizioni meteo marine avverse ed insabbiamenti nella zona di ingresso del porto; inoltre si è parlato delle possibili opere da realizzare a terra per rendere lo scalo sempre più funzionale per tutte le attività che in esso si svolgono.
Nelle prossime settimane avrà luogo una riunione con tutti gli stakeholder della comunità portuale per un confronto sui possibili futuri nuovi scenari del porto
Finita l’emergenza sarà un nuovo spazio di incontro e aggregazione ma, al momento, nasce come luogo di promozione di progetti e percorsi individuali di integrazione sociale e culturale. Il suo utilizzo sarà poi aperto anche ad ospitare interventi di prevenzione del disagio e promozione del benessere giovanile.
Si chiama “Tutti al Centro” ed è il nuovo centro polifunzionale che l’Ambito Territoriale Sociale 17, l’Unione Montana Potenza Esino e Musone e il Comune di San Severino Marche, hanno pensato per far incontrare, in modo particolare, i giovani.
Ad inaugurare la struttura il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi, il presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, il coordinatore d’Ambito, Valerio Valeriani, gli educatori che saranno impegnati nella gestione del servizio presso la nuova struttura, che sorge in via Salimbeni, ma anche nei locali del fabbricato ex Convento dei Cistercensi.
“In un'unica sede finalmente potranno trovare spazio lo sportello informativo, il tavolo povertà, il centro famiglie e il centro giovanile - spiega il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale, Valerio Valeriani, che sottolinea – Le finalità sono molteplici: migliorare la capacità dei giovani di progettare il loro futuro, nell’ottica di una crescente stima del sé, valorizzando il protagonismo attivo e partendo dai loro interessi, capacità e attitudini ma anche promuovere la motivazione allo studio e alla partecipazione, prevenire la diffusione di vari abusi, sviluppare nel territorio una cultura di attenzione alle istanze e alle problematiche dei giovani, promuovere ed organizzare iniziative proposte da questi ultimi e attivare momenti di supporto e sostegno scolastico, grazie alla presenza dei volontari delle associazioni e dell’aiuto spontaneo dei pari”.
“Quello cui abbiamo pensato prioritariamente - spiega il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali del Comune di San Severino Marche, Vanna Bianconi – è stato aprire una struttura capace di avvicinare sia i ragazzi “soli”, che per interessi o per situazioni personali possono trovare nel centro proposte, strumentazioni, accoglienza che lo attraggono, sia gruppi già esistenti, naturali o semi-organizzati che possono chiedere supporto al centro per la realizzazione di iniziative musicali, culturali, teatrali, espressive”.
A un’azione di avvicinamento dei ragazzi ha creduto anche Matteo Cicconi, presidente dell’Unione Montana: “Dobbiamo offrire ai giovani occasioni di ripensare al proprio modo di dare significato al tempo libero a partire dai contatti ottenuti tramite iniziative ed attività, fino a sviluppare percorsi con un animatore che aiuti a trovare nel gruppo un supporto per dare risposta alle proprie domande ed alle proprie esigenze che aiuti a costruire relazioni significative. Purtroppo l’attuale fase di emergenza non ci consente di aggregare tante persone ma abbiamo deciso di sfruttare proprio questo periodo per pensare a cosa poter ospitare nel Centro in un futuro, ce lo auguriamo tutti, molto prossimo”.
In vista delle lauree che si stanno discutendo in questo periodo e di quelle programmate fino al mese di novembre a Macerata, l’Amministrazione comunale insieme all’Università auspicano che i festeggiamenti che solitamente gli studenti organizzano nei locali della città, avvengano nel pieno rispetto delle regole dettate dall’ultimo Dpcm in fatto di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid 19.
“Invito i giovani, le loro famiglie e gli esercenti commerciali al rispetto delle norme dettate dall’ultimo decreto del Presidente Conte – interviene il sindaco Sandro Parcaroli -. Il momento che stiamo vivendo è molto delicato e per evitare inasprimenti chiediamo la collaborazione di tutti e soprattutto il buon senso.”
“Queste misure, in aggiunta ad un maggiore senso di responsabilità e di collaborazione che chiediamo ai nostri laureandi e alle loro famiglie - interviene il Rettore dell’Università di macerata, Francesco Adornato - consentiranno di vivere con ancora maggiore serenità il momento di festa legato al traguardo della laurea”.
La Polizia locale effettuerà controlli puntuali e, nel caso in cui le norme dovessero essere disattese, non saranno più a carattere informativo ma sanzionatorio.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3776 tamponi: 1707 nel percorso nuove diagnosi e 2069 nel percorso guariti.
I positivi sono 321 nel percorso nuove diagnosi: 122 in provincia di Macerata, 76 in provincia di Ancona, 40 in provincia di Pesaro Urbino, 58 in provincia di Fermo, 23 in provincia di Ascoli Piceno e 2 fuori regione.
Questi casi comprendono comprendono soggetti sintomatici (52 casi rilevati), contatti in setting domestico (85 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (74 casi rilevati), 12 casi registrati nel setting lavorativo, contatti in ambiente di vita/divertimento (8 casi rilevati), 4 rientri dall'estero (Albania e Bangladesh), 6 casi rilevati nel setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (15 casi) e 2 casi riscontrati nello screening realizzato in ambito sanitario.
Di 63 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un notevole aumento rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto tra il numero di tamponi processati e il numero di casi positivi riscontrati: dal 15,20% di ieri al 18,80% di oggi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 10.192 su un totale di 171.050 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 152 (+18 rispetto a ieri), di cui 19 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Nel Maceratese sono accolti 5 pazienti al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata e 4 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche.
I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 7296 (+214 rispetto a ieri).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:
Aumentano le persone in isolamento e i soggetti positivi al Covid nel Comune di Treia, dove l'amministrazione comunale ha, purtroppo, anche comunicato il primo decesso Covid.
Si tratta di una persona contagiata a metà ottobre e che già presentava patologie pregresse. "Alla famiglia di Laura Pettinari, al marito Silvano, alle figlie Barbara ed Alessandra, le più sentite condoglianze dall’Amministrazione Comunale di Treia e dall’intera comunità treiese" si legge in una nota.
A 6 giorni dall’ultimo aggiornamento, le persone in isolamento passano da 40 a 66, crescono invece di 10 unità le persone positive al Covid (da 18 a 28).
Le buone notizie arrivano dall'esito dei tamponi a cui si sono sottoposti assessori e consiglieri comunuli di maggioranza, a seguito della positività del sindaco Franco Capponi: sono tutti negativi.
Al primo cittadino sono giunti nei giorni scorsi gli auguri di pronta guarigione da parte dell’intero Consiglio Comunale di Treia e di tutti i dipendenti del Comune.
"È il momento di alzare il livello di attenzione, rispettando le distanze ed utilizzando i dispositivi di protezione individuale - ha sottolineato lo stesso Capponi -. Ai treiesi chiediamo un grande sforzo, superiore a quello del lock down. Con la collaborazione e la responsabilità ne usciremo anche questa volta!".
"Secondo quanto comunicato dalla dirigenza scolastica, l'Asur ha provveduto a porre in quarantena una classe della scuola media di Urbisaglia fino al 31 ottobre a seguito dell'accertamento di un caso di positività al Covid-19". Questo è quanto annunciato - attraverso una nota - dal sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo.
Nel territorio comunale urbisalviense sono presenti, ad oggi, 9 persone positive e 17 persone in isolamento domiciliare preventivo.
"Ricordiamo l'importanza dell'utilizzo dei dispositivi di protezione e invitiamo la cittadinanza ad evitare situazioni non essenziali in cui la distanza personale non può essere garantita" conclude nella nota il sindaco.
Nella giornata di oggi c'è anche da registrare un nuovo aumento di casi nel comune di San Ginesio, dove i contagiati sono 40 (+5 rispetto alla comunicazione data ieri), mentre 88 sono i soggetti posti in quarantena. Nel Comune, peraltro, da lunedì sono chiusi due istituti scolastici (leggi qui).
Una nuova salita dei contagi si registra anche a Loro Piceno (da 14 a 17 casi positivi) e a Pollenza (da 7 a 9 casi positivi).
Nella mattinata di oggi il Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, ha siglato il protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca con il delegato dell’Abi – Associazione bancaria italiana, dott. Marco Iaconis.
La finalità della sottoscrizione del protocollo, alla quale erano presenti in modalità da remoto i vertici delle Forze dell'Ordine è quello di innalzare i livelli di sicurezza attraverso un significativo rafforzamento delle misure di difesa passiva nonché la promozione di una più stretta collaborazione tra le Forze di Polizia e gli Istituti di credito.
Con tale documento le banche e le Forze dell'Ordine si impegnano ad attuare forme di collaborazione per migliorare lo scambio di informazioni essenziali a garantire in concreto standard di sicurezza più elevati.
In particolare, viene esteso l’ambito di applicazione dell’analogo documento sottoscritto nel 2009 che viene attualizzato in quanto, oltre alle attività di prevenzione delle rapine e dei furti ai bancomat, viene regolamentata anche la prevenzione degli atti vandalici e terroristici, delle aggressioni al personale non a scopo predatorio, delle truffe alla clientela più vulnerabilee dei cosiddetti attacchi multivettoriali (cyber physical security).
"Con il nuovo accordo - ha evidenziato il Prefetto - viene ancora una volta evidenziata l’importanza strategica della collaborazione e dello scambio di informazioni tra Forze di Polizia e mondo bancario nella predisposizione delle misure di difesa passiva degli sportelli e nelle attività investigative connesse ai furti e alle rapine in banca.
"Siamo molto soddisfatti - ha affermato Marco Iaconis - della collaborazione instaurata con la Prefettura di Macerata, con la quale abbiamo condiviso una partnership strategica finalizzata a contrastare le diverse forma di criminalità, garantendo una prosecuzione attiva e concreta sulla strada della prevenzione".
Si è da poco conclusa la settimana del dietista in favore di una più corretta alimentazione anche in occasione dello scorso 16 ottobre, Giornata mondiale dell'alimentazione.
Contesto in cui è nato il progetto "Nel salotto della dietista: parliamo di educazione alimentare”, ideato dalla dottoressa Elisa Pelati in collaborazione con l’associazione di volontariato Help di San Severino Marche e che ha ottenuto il patrocinio dell’Andid (Associazione nazionale dietisti) e dell’Asand (Associazione scientifica alimentazione nutrizione e dietetica).
Obiettivo dell'iniziativa è stata la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, spiegando e promulgando anche le nuove “linee guida per una sana alimentazione del crea”, tutto ciò attraverso la pubblicazione di video, a cadenza giornaliera, sui canali dei principali social network.
"In questo momento critico caratterizzato dall'emergenza sanitaria da Covid-19 - ha spiegato la dottoressa Pelati - risulta essenziale trovare un modo adeguato per riscoprire la potenza e dell’alimentazione consapevole. Ogni giorno è stato affrontato un argomento diverso: si è parlato dell’importanza di trovare il proprio equilibrio attraverso la sana alimentazione e il movimento; delle peculiarità secondo le indicazioni della famosa “dieta mediterranea; dell’obesità e del sottopeso, due facce della stessa medaglia".
"Inoltre - ha aggiunto la dietista -, sono stati affrontati argomenti riguardanti gli integratori alimentari senza basi scientifiche, delle diete alla moda e delle varie fake news alimentari che ormai infestano la nostra società e dell’alimentazione dello sportivo".
Durante la settimana, la dottoressa ha anche messo a disposizione delle consulenze nutrizionali online totalmente gratuite, così da entrare in diretto contatto con le persone in difficoltà e bisognose di informazioni.
Va ricordato, poi, che, per tutto l’anno, è attivo lo sportello di ascolto gratuito dell’associazione Help, dove la specialista presta servizio su appuntamento, anche in modalità telematica.
"Questo progetto ha ottenuto molto successo e ho ricevuto molte domande sull’alimentazione e sulle “pillole pratiche” che ho fornito nei video caricati sui social netwoork - ha continuato la dietista -, a mio avviso, lavorare sulla prevenzione delle malattie e sulla promozione della salute attraverso delle indicazioni alimentari sane e consapevoli è fondamentale: mi auguro che, in futuro, anche le autorità locali e le strutture sanitarie diano più spazio a questo ambito così importante, favorendo e riconoscendo anche l’impegno dei giovani come me, che cercano ogni giorno di dare una mano e un aiuto concreto alla comunità, soprattutto quella locale".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si è verificato un decesso. Si tratta di un uomo di 71 anni residente a Loreto e con patologie pregresse, deceduto presso l'Azienda Ospedali Riuniti di Torrette di Ancona
Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19, dall'inizio dell'emergenza sanitaria, 998 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (523), mentre sono 165 quelle totali nella provincia di Macerata. Per la provincia di Ancona si tratta della duecentosedicesima vittima del virus.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9 % dei casi le persone decedute presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
Da segnalare come, nel computo delle vittime, non sia stato ancora conteggiato il civitanovese Guido Castignani, deceduto causa Covid nella giornata di ieri. Di consueto, il Servizio Sanità attende l'ufficialità della diagnosi di positività al coronavirus per l'aggiornamento dei dati. Il completamento della diagnosi può anche avvenire in giorni successivi a quello dell'effettivo decesso.
Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanitario Regionale:
Sono partiti gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade comunali e del territorio di Camerino. Dopo le prime azioni a inizio estate, subito dopo la quarantena, nei giorni scorsi i lavori hanno interessato la strada di Spindoli. In particolare, è stato terminato l’intervento col completo rifacimento del manto di un tratto stradale.
È stata inoltre depolverizzato un tratto della strada che porta al castello di Rocca d’Ajello. Terminati i lavori di rifacimento della fogna a Polverina. “L’individuazione degli interventi – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – è stata dettata dall’urgenza di sistemare le situazioni in condizioni più critiche che purtroppo versano in queste condizioni da anni, che necessitano di interventi indispensabili. I nostri operai in queste settimane sono a lavoro quasi esclusivamente per la sistemazione delle strade cercando di fare il massimo in attesa di interventi risolutivi previsti dopo questo inverno.
Stiamo procedendo alla conclusione dei concorsi pubblici, che erano stati bloccati dallo scorso lockdown, per reintegrare gli operai che sono andati in pensione. Purtroppo questo ha generato qualche ritardo. Sono quindi in corso le procedure per le assunzioni che permetteranno di avere a disposizione personale per garantire la gestione della manutenzione ordinaria. Con l’amministrazione comunale – ha aggiunto Fanelli – da quando ci siamo insediati abbiamo preso visione di una situazione per cui è necessaria la massima attenzione. Per questo abbiamo stanziato 1,3 milioni di euro per la riqualificazione di diverse vie, soprattutto nelle frazioni”.
A tal proposito proprio a Tuseggia si è tenuto il primo degli incontri in calendario dell’amministrazione con i cittadini delle frazioni per affrontare le problematiche e condividere le attività che si stanno svolgendo. Erano già stati programmati i successivi incontri, ma il nuovo dpcm vieta riunioni in presenza per cui gli altri incontri saranno riprogrammati in modalità online.
Recentemente è stato attivato presso il Comune di Muccia la Camera Arbitrale della Sussidiarietà Territoriale ( C.A.S.T.) e la Dottoressa Alessandra Zampetti, su volere del Segretario Generale Dott. Maria Concetta Valotta, è stata nominata Segretario di sede (Cancelliere).
L’arbitrato con la sua procedura favorisce una pronta e rapida risoluzione delle controversie, evitando le lungaggini ed i costi che sono costretti a sostenere le parti in lite nel procedimento ordinario. Esso segue l'orientamento giurisprudenziale del Ministero della Giustizia, che intende sostanziare i principi incardinati nella Carta dei Diritti Fondamentali dell'Uomo, con procedure esemplificate, sempre più vicine al cittadino, garantendogli un immediato e diretto accesso alla tutela dei propri diritti tra le quali trova spazio il progetto del tribunale arbitrale di Muccia.
Pertanto facendo ricorso ad un tribunale arbitrale si ha una riduzione delle spese legali relative alla controversia, permettendo di risparmiare in media circa il 50% rispetto ad un normale contenzioso civile; inoltre si ha un azzeramento di tutte le lungaggini burocratiche in quanto il giudice o il collegio arbitrale emette il lodo entro 180 giorni.Il lodo arbitrale, in diritto italiano, indica un negozio giuridico assimilabile ad una sentenza con cui si conclude un Arbitrato e rappresenta una soluzione alternativa e vincolante al pari di qualsiasi decisione emessa dagli organi di giustizia ordinaria, decisione (lodo) che sarà vincolante per le parti avendo valore di sentenza presa in tempi molto rapidi eliminando tutte quelle estenuanti attese che solitamente avvengono presso i tribunali ordinari con udienze rinviate da un anno all'altro e ricorsi a successivi gradi di giudizio il più delle volte dettati solo da una volontà dilatoria.
"Grazie alla Camera Arbitrale riuscirò a dirimere tutte le varie controversie che sorgeranno tra le Pubbliche Amministrazioni e i cittadini - dichiara la Dott.ssa Alessandra Zampetti - Mi sono prefissata come prima cosa, in questo momento delicato causato dalla pandemia, di soccorrere tutta la popolazione. Invito, quindi, ad aderire tutte le Pubbliche Amministrazioni delle Marche ed invito i cittadini tutti a rivolgersi a questo Tribunale al fine di potersi difendere dai danni causati dal COVID come ad esempio quelli subiti a seguito del lockdown o di un futuro lockdown - e conclude - La presenza di questo Tribunale in un territorio devastato dal terremoto, sarà un forte propulsore alla ripresa dell’entroterra e delle Marche tutte".