Attualità

Nuovo dpcm - Coprifuoco nelle piazze, è caos. Chi decide se non i sindaci? Ciarapica: "Norma non chiara"

Nuovo dpcm - Coprifuoco nelle piazze, è caos. Chi decide se non i sindaci? Ciarapica: "Norma non chiara"

Nuvo Dpcm, chi decide la chiusura delle vie e delle piazze della movida? È giallo sulla norma annunciata ieri dal premier Giuseppe Conte, poi scomparsa nel testo del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri. Secondo la bozza circolata in un primo momento i primi cittadini avrebbero potuto disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento. Poi il riferimento ai sindaci è stato tolto, e all'art.1 del decreto si legge che «delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico dopo le 21». Subito dopo l'annuncio di Conte nella conferenza stampa, infatti, c'é stata una levata di scudi da parte dell'Anci, contraria alla norma che di fatto scaricava le responsabilità sui sindaci.  Nella mattinata odierna il Viminale, attraverso una nota, ha precisato che la decisione di porre in atto eventuali coprifuoco sarà assunta dalle amministrazioni comunali di concerto con la Prefettura, nel caso si creino situazioni fuori controllo.  Sulla questione è intervenuto il primo cittadino di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica.  "La norma non è chiara, ed è scomparsa dal testo del decreto, in ogni caso la ritengo un'ingiustizia - afferma- . Non è possibile demandare ai sindaci la decisione di chiudere via e piazze per qualche ora, senza personale o mezzi per farlo. Servono delle linee guida precise da parte dello Stato, non è ammissibile che un Comune emetta un'ordinanza in un senso, e quello vicino faccia il contrario, occorre uniformità. Bene ha fatto l'Anci a prendere una posizione forte. In ogni caso - spiega il primo cittadino - nel pomeriggio avremo una riunione in Prefettura che ci fornirà spiegazioni in merito". Sulla questione si era subito espressa anche la neo presidentessa dell'Anci Marche, Valeria Mancinelli. "Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora" . Ha scritto la sindaca di Ancona, in un post Facebook. (E. L.)     

19/10/2020 16:17
Covid-19, 10 casi positivi a Caldarola: tutti negativi i tamponi effettuati al personale comunale

Covid-19, 10 casi positivi a Caldarola: tutti negativi i tamponi effettuati al personale comunale

"Nel Comune di Caldarola ad oggi si registrano 10 casi di positività e 21 persone in isolamento fiduciario, situazioni tutte gestite con l'attivazione dei previsti protocolli". Lo comunica la stessa Amministrazione comunale in una nota ufficiale.  "Dopo lo screening compiuto nei mesi scorsi  è stata recentemente effettuata una nuova tornata di test preventivi che ha riguardato il personale comunale e gli amministratori, conclusasi fortunatamente con esito negativo per tutti, per cui il Comune può considerarsi ancora un ambiente lavorativo sicuro", spiega il Comune. L'evolversi della diffusione dei contagi è costantemente monitorato - ricorda il sindaco Giuseppetti -  e vengono adottate tutte le misure di protezione praticabili, pur restando la preoccupazione per la notevole recrudescenza del COVID-19,  purtroppo ormai non localizzata ma diffusa in tutta Italia e non solo.         Per tali ragioni è sempre più valido ed attuale l'invito al grande senso di responsabilità individuale e ad adottare tutte le cautele del caso per evitare di esporsi ai rischi di contagio".

19/10/2020 13:43
San Severino, "dona la spesa" : volontari della Protezione Civile in azione

San Severino, "dona la spesa" : volontari della Protezione Civile in azione

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della Povertà, i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche sono stati impegnati nella campagna “Dona la spesa”, promossa da Coop Alleanza 3.0 all’ingresso del punto vendita di via Virgilio. La campagna ha permesso di raccogliere, ancora una volta, generi di prima di necessità facendo passare la solidarietà attraverso gli scaffali per farla giungere poi direttamente alle persone e alle famiglie in difficoltà. I clienti hanno scelto liberamente i prodotti da donare e li hanno consegnati ai volontari che hanno raccolto così confezioni di olio, tonno, legumi, passata di pomodoro, farina, pasta, riso, zucchero, latte, biscotti ma anche alimenti per l’infanzia, come omogeneizzati, e prodotti per l’igiene della persona. Secondo l’Istat sono ben 5 milioni le persone in Italia in condizioni di povertà assoluta. Numero, questo, che è in costante crescita anche a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. E proprio la sconfitta di fame e povertà sono i primi due obiettivi per lo sviluppo sostenibile posti dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030. Le raccolte solidali si affiancano all’impegno quotidiano che, soprattutto attraverso la Caritas diocesana, l’Amministrazione comunale di San Severino Marche mette in campo per chi si trova in situazioni di difficoltà.        

19/10/2020 12:53
Camerino, il Comune incontra Legnini: "in arrivo nuove ordinanze per la ricostruzione"

Camerino, il Comune incontra Legnini: "in arrivo nuove ordinanze per la ricostruzione"

Riunione sulla ricostruzione dell'Amministrazione col Commissario straordinario Giovanni Legnini, l'Università, l'Arcidiocesi e l'Ufficio speciale ricostruzione. Dopo la conferenza permanente e l'approvazione del progetto della nuova scuola Betti il sindaco Sandro Sborgia insieme alla Giunta e al gruppo di lavoro per la ricostruzione ha avuto modo di illustrare al commissario la bozza del Psr (piano speciale per la ricostruzione) per Camerino. "Abbiamo mostrato la bozza redatta del piano e Legnini stesso ha fatto i complimenti al lavoro svolto dal gruppo per la ricostruzione - spiega Luca Marassi, consigliere delegato alla ricostruzione - anche in relazione alle buone tempistiche con cui si è riusciti a redigerlo, all'approvazione di tutti gli aggregati, alla costituzione di quasi tutti i consorzi e al fatto che i primi di novembre si concluderà l'appalto per l'assegnazione dei piani attuativi delle perimetrazioni. Sono tutti passaggi che richiedono un grande e incessante lavoro, ma che siamo riusciti a fare  nonostante le problematiche causate dal Covid che di certo non semplificano il tutto. Ringrazio in particolare coloro che si stanno spendendo anche oltre l'orario di lavoro, in Comune, per riuscire a raggiungere passo dopo passo gli obiettivi. Nel corso dell'incontro - conclude Marassi - il commissario Legnini ci ha dato delle indicazioni e, alla luce del lavoro svolto, ha confermato la volontà di voler approvare una nuova serie di ordinanze con importanti deroghe per l'attuazione dei PSR e la ricostruzione pubblica. Quanto detto lascerebbe intendere davvero a un grande passo avanti per sbloccare diversi vincoli a cui, al momento dobbiamo sottostare".

19/10/2020 11:41
Coronavirus Marche, 98 nuovi casi e 113 ricoverati: in aumento anche le terapie intensive

Coronavirus Marche, 98 nuovi casi e 113 ricoverati: in aumento anche le terapie intensive

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1217 tamponi: 694 nel percorso nuove diagnosi e 523 nel percorso guariti. I positivi sono 98 nel percorso nuove diagnosi: 16 in provincia di Macerata, 57 in provincia di Ancona, 13 in provincia di Pesaro Urbino, 4 in provincia di Fermo, 5 in provincia di Ascoli Piceno e 3 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (13 casi rilevati), contatti in setting domestico (21 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (15 casi rilevati), contatti in setting comunitario (17 casi rilevati), 2 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e divertimento (12 casi rilevati), 2 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (5 casi). Di 8 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra un leggero decremento rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto tra tamponi processati e numero di positivi, ma fronte di meno test effettuati (ieri 204 casi su 1662 nuove diagnosi). Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 9.556 su un totale di 166.944 campioni testati. Aumentano anche ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 113 (+12 rispetto a ieri), di cui 16 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 6490 (+142 rispetto a ieri). Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:      

19/10/2020 09:58
Covid-19, nuovo dpcm: "Palestre e piscine 7 giorni sotto esame, coprifuoco nelle piazze su decisione dei sindaci"

Covid-19, nuovo dpcm: "Palestre e piscine 7 giorni sotto esame, coprifuoco nelle piazze su decisione dei sindaci"

"Daremo una settimana di tempo alle palestre per allinearsi ai protocolli di sicurezza". Lo ha affermato il premier Conte nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi chiarendo che saranno poi prese decisioni sulle chiusure per chi non rispetterà tali protocolli.  Le attività scolastiche continueranno in presenza : sono un asset fondamentale del Paese Per le scuole di secondo grado, verranno favorite modalità flessibili di organizzazione didattica con ingresso dalle ore 9. I ristoranti chiuderanno alle 24: "si potrà stare per un massimo di sei persone per singolo tavolo e tutti i ristoratori dovranno affiggere quante persone ammesse. Nessuna limitazione negli ospedali, negli aeroporti, lungo le autostrade". "La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente".Le novita nella Bozza I Sindaci dispongano zone rosse a rischio assembramento  - "I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private". Ok alla Didattica a distanza in caso di criticità  - "Previa comunicazione al Ministero dell'Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza". Modulare "ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9". Massimo 6 persone ai tavoli dei locali "Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze". Obbligo cartello numero massimo di persone nei locali "E' fatto obbligo per gli esercenti di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti". Stop a congressi sagre e fiere "Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro". "Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza", viene disposto. Restano aperti bar e ristoranti nelle autostrade- "Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro". Nella Pubblica Ammisitrazione - Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.Sale giochi aperte dalle 8 alle 21- Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. L'apertura è consentita a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. Fonte: Ansa

18/10/2020 22:20
Covid-19, chiude la scuola di Via Piave a Morrovalle: "regole rispettate ma i contagi sono all'esterno"

Covid-19, chiude la scuola di Via Piave a Morrovalle: "regole rispettate ma i contagi sono all'esterno"

"E' con enorme dispiacere che sto scrivendo, nel freddo linguaggio burocratico, la presa d’atto del provvedimento di chiusura del Plesso di Via Piave da parte dell’Autorità Sanitaria". Inizia con queste parole la lettera indirizzata ai genitori degli alunni, pubblicata sul sito dell'Istituto Comprensivo di via Piave a Morrovalle scritta dalla Dirigente Scolastica Arianna Simonetti. La chiusura della scuola sarà dal 19 ottobre al 24 ottobre e al termine di questi sette giorni si valuterà in base al livello di circolazione del virus se prolungare o meno tale periodo. "Sono giorni che lo stillicidio di casi ci ha tenuto con il fiato sospeso, ci ha fatto fare acrobazie per coperture di classi, ricerche di supplenti, attivazione della Didattica a Distanza per le classi in quarantena e per gli alunni in attesa di tampone o in quarantena e/o isolamento fiduciario per garantire il diritto allo studio costituzionalmente garantito e per concretamente realizzare quella promessa di “Da adesso in poi nessuno escluso!” con il quale abbiamo iniziato l’anno - spiega la Dirigente - Ogni classe che andava in quarantena, ogni docente che mi comunicava la malattia e poi la positività al tampone era un pezzo di cuore che si staccava, ma non ci siamo mai arresi" "Sono giorni che parlo con il Responsabile della Sicurezza, con il Medico Competente, con le Autorità Competenti, che mi metto in discussione in prima persona per vedere se c’è stato qualche errore nei protocolli ma tutti mi confermano che, no, non c’è stato alcun errore. E’ stato tutto seguito alla lettera, la scuola è sicura, rispettiamo le regole imposte, il contagio purtroppo avviene dall’esterno e le classi diventano un’enorme cassa di risonanza" "La chiusura della scuola, come ben sapete, non spetta al Dirigente ma alla Pubblica Autorità che ha ritenuto opportuno farlo per tutelare la salute di tutti. Non nascondo il mio dispiacere ma credo che sia la scelta giusta, seppure dolorosa, per sanificare, mettere un reset e poi ripartire" "In questo periodo ho avuto la collaborazione, l’impegno strettissimo dei docenti, dei collaboratori scolastici, delle famiglie, dei Genitori del Consiglio d’Istituto che hanno lavorato giorno e notte e che ringrazio di cuore. Ci sono state anche critiche e lamentele o chi si è trincerato nel “non mi compete” o “si poteva fare così” ma fa parte del gioco" "Personalmente credo che questo sia il tempo del fare, del rimboccarsi le maniche ed affrontare questa emergenza che purtroppo ci sta coinvolgendo in prima persona, ma credo anche che la comunità ne uscirà rinnovata e più salda possibile".  

18/10/2020 16:44
Coronavirus, due scuole chiuse per una settimana a San Ginesio: positivi insegnanti e alunni

Coronavirus, due scuole chiuse per una settimana a San Ginesio: positivi insegnanti e alunni

Saranno chiuse da lunedì 19 ottobre fino a sabato 24 ottobre la scuola elementare "Delia e Sante Costantini" di Passo San Ginesio e la scuola media dell'Istituto Tortoreto di San Ginesio. Lo ha disposto l'Asur, attraverso un provvedimento inoltrato alla dirigente dell'Istituto Grazia Maria Cecconi e adottato da Franca Laici (direttore dell’Unità di prevenzione dell’Area Vasta 3) nella giornata di ieri, a seguito della "valutazione del rischio per l'insorgenza di ulteriori casi positivi in classe". Un numero di contagiati che ha portato l'Asur a considerare le due scuole come dei cluster e un "potenziale rischio per tutti gli studenti".  Sono, infatti, 3 i casi alla elementare "Delia e Sante Costantini": una insegnante della 1° e 2°, una insegnante di tutte le classi e un alunno della 5°. Sei, invece, quelli alla scuola media dell'Istituto Tortoreto: due nella classe 1°B, un caso nella classe 2°A, tre casi nella classe 3°B.  "Al termine dei 7 giorni si valuterà - si legga nella nota dell'Asur -, in base al livello di circolazione del virus nella comunità, se prolungare o meno tale periodo di chiusura". Nel comune di San Ginesio, ad oggi, ci sono 16 persone positive al Covid-19 e 72 persone in isolamento domiciliare fiduciario.   

18/10/2020 13:37
Corridonia, il bar "It's Fantasy Cafè" chiude a mezzanotte e riapre 30 minuti dopo

Corridonia, il bar "It's Fantasy Cafè" chiude a mezzanotte e riapre 30 minuti dopo

"Questa sera chiuderemo alle ore 24:00 e...riapriremo subito dopo alle ore 00:30". Così il locale "It's Fantasy Café - 24 Ore", a San Claudio di Corridonia, ha comunicato ieri ai propri clienti - in vista del sabato sera - di voler seguire l'esempio di altri bar in giro per l'Italia e voler sfruttare il vuoto normativo presente nel dpcm del 13 ottobre emanato dal Governo, che prevede la chiusura delle attività di ristorazione alle 24.  "Giorno nuovo, nuove possibilità! Passate a trovarci" questo il messaggio postato sui social dai titolari.  Il decreto governativo, infatti, non indica esplicitamente l'orario di riapertura delle attività tanto che - a causa della scarsa chiarezza - è possibile aggirarlo. Alcune regioni, come l'Emilia Romagna, per evitare il moltiplicarsi di iniziative di questo tipo hanno scelto - attraverso un'ordinanza - di precisare come "le attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, e quelle di ristorazione, sono consentite solo dalle 6 del mattino alla mezzanotte con consumo al tavolo".  Un'ulteriore stretta sugli orari delle attività commerciali sembra, comunque, essere prevista dal nuovo dpcm contro la diffusione del coronavirus che verrà emanato nelle prossime ore.    

18/10/2020 12:30
Coronavirus Marche, nuova impennata dei casi: sono 204, 86 solo in provincia di Macerata

Coronavirus Marche, nuova impennata dei casi: sono 204, 86 solo in provincia di Macerata

Il servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2542 tamponi: 1662 nel percorso nuove diagnosi e 880 nel percorso guariti.  I positivi sono 204 nel percorso nuove diagnosi: 86 in provincia di Macerata, 60 in provincia di Ancona, 25 in provincia di Pesaro Urbino, 14 in provincia di Fermo, 9 in provincia di Ascoli Piceno e 10 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (30 casi rilevati), contatti in setting domestico (67 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (43 casi rilevati), 2 rientri dall'estero (Francia e Albania), 8 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (7 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (19 casi rilevati), 3 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (9 casi) Di 16 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto percentuale tra tamponi processati e numero di positivi (9,90% ieri, 12,27% oggi).  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 9.254 su un totale di 164.588 campioni testati. Aumentano e superano quota 100 il numero dei ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 101 (ieri erano 87), di cui 13 in terapia intensiva (dato in aumento di 3 unità rispetto a ieri). I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 6348 (+192 rispetto a ieri). Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:

18/10/2020 10:59
Corridonia, incontro allo stadio Martini per dire 'no' alla discarica: "Faremo ricorso al Tar"

Corridonia, incontro allo stadio Martini per dire 'no' alla discarica: "Faremo ricorso al Tar"

Nella serata di ieri un buon gruppo di cittadine e cittadini di Corridonia si è riunito allo stadio Martini per parlare degli sviluppi legati alla possibililità che la nuova discarica provinciale sia costruita nel territorio comunale. L'incontro è stato organizzato dal Comitato “Corridonia green No discarica”, grazie alla collaborazione dei gestori dello stadio Martini che hanno messo a disposizione struttura e personale.  "Abbiamo incaricato un tecnico per scrivere le osservazioni da fare all' A.T.A.3, l'architetto Antonio Pagnanelli. Venerdì prossimo ci incontreremo con coloro che possono dare informazioni utili alla scrittura delle relazioni (aziende agricole, agriturismi, B&B ecc.)" sottolineano dal comitato aggiungendo come si sia deciso di fare "ricorso al T.A.R. al piano d’ambito per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati dell’A.T.A. Marche n°3 per tutte le aree idonee alla discarica a Corridonia, insieme a quelle a confine nel territorio di Monte San Giusto. Vogliamo essere attori in campo e non semplici spettatori in questa importante partita. E intendiamo usare tutte le carte del nostro mazzo per raggiungere l'obiettivo". Il comitato si è impegnato, inoltre, con l'avvocato Luca Forte ad onorare le spese legali presenti ed eventuali future avviando una raccolta fondi per il ricorso. "Tutti sono invitati a contribuire alle spese legali inviando il loro contributo alla carta prepagata intestata al comitato" si precisa (Iban: IT 94 R 03599 01899 033178503496).  Il comitato non ha scopo di lucro e l'eventuale disavanzo economico alla chiusura dell'attività sociale, che sarà successiva alla conclusione della battaglia legale, verrà devoluto in beneficenza e in attività ambientali.     

18/10/2020 10:13
Prende una manata e reagisce con un pugno: la tempistica può escludere la legittima difesa

Prende una manata e reagisce con un pugno: la tempistica può escludere la legittima difesa

 Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili a possibili aggressioni fisiche subite e come difendersi dalle stesse. Il caso di specie scelto è di un lettore di Civitanova Marche che è capitato di subire un’aggressione fisica alla quale ha reagito per difendersi: in tale caso quando si va incontro a delle responsabilità? Premesso che qualsiasi confronto anche il più acceso dovrebbe sempre terminare con una stretta di mano, è pur vero che questo non sempre accade, difatti le aule dei Tribunali sono sempre più occupate da tali errati comportamenti. A tal proposito, riguardo la vicenda prospettata dal nostro lettore, è utile riportare un caso recentemente trattato dalla Corte di Cassazione riguardo un diverbio tra due uomini sfociato in reciproche aggressioni utilizzando due nomi di fantasia quali Roberto e Giovanni, con il primo già condannato per lesioni per aver sferrato una manata a Giovanni, finito poi anch’egli sotto processo sempre per lesioni per aver colpito con un pugno Roberto dopo un apprezzabile tempo dalla manata subita dallo stesso. Per l’appunto, la Suprema Corte, in premessa, “pur accertata l’aggressione subita da Giovanni per la manata ricevuta ad opera di Roberto e per il quale è stato condannato per il reato di lesioni, alla quale ha reagito dopo un tempo apprezzabile con il pugno che ha provocato le lesioni oggetto dell’attuale processo”. Successivamente, però, ha osservato che, “la reazione di Giovanni si è realizzata quando l’offesa era già esaurita, e ciò significa che per Giovanni non vi era la necessità di difendersi da un pericolo attuale; va confermata, quindi, la pronunzia di secondo grado, anche perché è stato rispettato il principio secondo cui il requisito dell’attualità del pericolo richiesto per la configurabilità della scriminante della legittima difesa implica un effettivo e preciso contegno del soggetto antagonista, significativo di una concreta e imminente offesa ingiusta, così da rendere necessaria l’immediata reazione difensiva, mentre resta estranea all’area di applicazione della scriminante ogni ipotesi di difesa preventiva o anticipata ed anche successiva, come in questa vicenda, al verificarsi dell’offesa”.  Per chiudere il cerchio, infine, i magistrati precisano che, “anche a voler considerare che Giovanni avesse reagito nel convincimento legittimo che Roberto avrebbe potuto reiterare ancora una volta il suo intento offensivo, va comunque tenuto bene a mente che gli stati d’animo ed i timori personali di colui che invoca la legittima difesa non rilevano nella valutazione ex ante che il giudice deve operare delle specifiche e peculiari circostanze concrete che connotano la fattispecie da esaminare, in assenza, come nella fattispecie in esame, di elementi dimostrativi dell’attualità dell’offesa”. Pertanto, in risposta al nostro lettore di Civitanova Marche risulta corretto affermare che, “non può parlarsi di legittima difesa quando la reazione concretizzatasi in un pugno si verifica dopo un tempo apprezzabile e perciò l’offesa e già esaurita e non vi è la necessità di difendersi da un pericolo attuale”(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 25213/20; depositata il 7 settembre 2020). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                                                          

18/10/2020 09:34
Valeria Mancinelli nuovo presidente di Anci Marche: nel direttivo 4 sindaci del Maceratese

Valeria Mancinelli nuovo presidente di Anci Marche: nel direttivo 4 sindaci del Maceratese

Con largo consenso Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona è stata nominata Presidente di Anci Marche prevalendo sulla candidatura di Massimo Bacci, sindaco di Jesi. Ecco i risultati della votazione a scrutinio segreto con la quale i sindaci delle Marche hanno rinnovato i vertici.  Valeria Mancinelli guiderà il direttivo composto da: Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo, Rosa Piermattei, Sindaco di San Severino Marche, Nazareno Franchellucci, Sindaco di Porto Sant’Elpidio, Enrico Piergallini, Sindaco di Grottammare, Simona Guidarelli, Sindaco di Pergola, Sandro Sborgia Sindaco di Camerino, Andrea Gentili, Sindaco di Monte San Giusto, Damiano Costantini, Sindaco di Chiaravalle, Daniele Carnevali, Sindaco di Polverigi, Massimo Bacci, sindaco di Jesi, Mauro Ferranti, Sindaco di Montappone, Luca Piergentili, Sindaco di Sarnano, Gabriele Santarelli, Sindaco di Fabriano. Enrico Rossi, Sindaco di Cartoceto, Giuseppe Galasso, Consigliere comunale di Pedaso. I membri di diritto sono i sindaci capoluogo di provincia e i coordinatori dei piccoli comuni, consigli comunali, giovani amministratori e i consiglieri nazionali eletti in quota regionale. Dopo la proclamazione dei risultati la neo presidente, di fronte anche al Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, si è rivolta ai colleghi "ringraziando i sindaci delle Marche che mi hanno scelto ed hanno partecipato all'assemblea" - ha detto. "Ora ho l'onore e la responsabilità di rappresentare tutti i Comuni delle Marche, ci metterò tanto impegno e determinazione, come sempre. E saremo un'unica squadra". Nel pomeriggio si è poi svolto l’incontro tra i sindaci del cratere e il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, presieduto dalla neo Presidente Mancinelli con la presenza dell’Assessore Regionale alla Ricostruzione Guido Castelli.

17/10/2020 16:45
Lutto a Camerino, si è spento l'ex docente Unicam Piero Angeli

Lutto a Camerino, si è spento l'ex docente Unicam Piero Angeli

Non ce l'ha fatta, Piero Angeli, l'ex docente Unicam è deceduto all'ospedale di Camerino. Il 72enne era precipitato, lo scorso 4 ottobre, dal balcone della propria abitazione in località san Paolo, rimanendo gravemente ferito. L'uomo quella mattina fu prima trasportato d'urgenza all'ospedale di Camerino, poi successivamente fu trasferito ad Ancona per le gravi conseguenze riportate. In seguito di nuovo il trasferimento al nosocomio camerte, dove si è spento. Lutto a Camerino e Fiuminata, paese del quale era originario. Piero Angeli era anche un poeta, e aveva pubblicato alcune raccolte di liriche. 

17/10/2020 15:42
Coronavirus, il sindaco Ciarapica: "A Civitanova 54 casi positivi e 197 persone in isolamento"

Coronavirus, il sindaco Ciarapica: "A Civitanova 54 casi positivi e 197 persone in isolamento"

"Considerato che il trend di casi positivi al Covid è in costante crescita è opportuno per tutti alzare la soglia di attenzione per non ritornare ai livelli e alle condizioni di criticità dello scorso marzo e aprile". Questa la premessa con cui il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica comunica ai propri concittadini l'andamento del contagio in città.  Stando agli ultimi aggiornamenti forniti dalle piattaforme sanitarie regionali, a Civitanova si registrano 54 persone positive al coronavirus e 197 persone in quarantena.  "A differenza del mese di marzo, quando il Covid è arrivato come uno tsunami e ci ha trovato impreparati tutti, con un’impennata dei ricoveri che ha mandato in tilt le terapie intensive, oggi tutto il mondo medico e sanitario è di sicuro più preparato ad affrontare la cosiddetta “seconda ondata”, ma medici e infermieri vanno aiutati a non andare più in difficoltà - ha sottolineato Ciarapica -. Anche noi abbiamo imparato che possiamo fare la nostra parte per superare questo ulteriore  momento critico con qualche piccolo ma fondamentale sacrificio. "Restiamo in guardia ma senza paura e allarmismi esasperati, semplicemente con buon senso e responsabilità" avverte il primo cittadino, che inoltre esorta i civitanovesi a "mettere in atto tutti quei comportamenti atti a ridurre la diffusione del contagio: l’utilizzo della mascherina anche all'aperto e la distanza sociale che sono al momento gli unici strumenti che abbiamo per sconfiggere il virus".  "Non e' possibile mettere i vigili o le forze dell'ordine a controllare ogni singolo cittadino - conclude Ciarapica -. Sta alla responsabilità di ognuno di noi tutelare la propria salute e quella delle persone che ci stanno a cuore. È fondamentale la responsabilità dei più giovani, dovete essere i primi guardiani contro il virus".  

17/10/2020 13:56
Macerata, "Ogni mattina rifiuti abbandonati davanti al negozio": la rabbia dei titolari del tabacchi 'Le Mura'

Macerata, "Ogni mattina rifiuti abbandonati davanti al negozio": la rabbia dei titolari del tabacchi 'Le Mura'

“Ogni mattina troviamo sacchetti della spazzatura abbandonati davanti all’ingresso o al cancello del nostro negozio. Siamo esasperati”. Questa la segnalazione che proviene dai titolari del tabacchi “Le Mura” di Macerata (in zona Borgo San Giuliano), che - da due anni a questa parte - si trovano a dover fronteggiare il continuo e indisciplinato abbandono di rifiuti nei pressi della loro attività.  "Ogni volta siamo costretti a spostarli e buttarli, anche se non si tratta di nostri rifiuti - sottolineano -. Oltre ai sacchetti che, in numerosi casi sono diversi da quelli programmati per il ritiro della raccolta porta a porta, vengono abbandonati anche altri materiali, di vario genere".  Una situazione che ha ormai raggiunto il limite della sopportazione. I titolari del tabacchi, in questo senso, si appellano al senso civico di ogni cittadino maceratese per non dover più fare i conti con una situazione tanto incresciosa.  Va ricordato come l'abbandono indiscriminato dei rifiuti sia oggetto di sanzioni amministrative, in quanto vietato dal testo unico ambientale (D.Lgs 152/06). 

17/10/2020 13:15
Coronavirus, sale a 10 il numero dei pazienti positivi a San Severino

Coronavirus, sale a 10 il numero dei pazienti positivi a San Severino

Sale a 10 il numero dei pazienti positivi al Covid-19 residenti nel Comune di San Severino Marche. Il nuovo dato è stato confermato dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che ha ricevuto l’ultimo aggiornamento dal Gores. Altri 26 settempedani si trovano in isolamento domiciliare fiduciario. In molti casi si tratta familiari dei contagiati e persone che sono rientrate dall’estero. “Occorre massima attenzione e grande senso di responsabilità anche perché l’età media dei contagiati in Italia sta scendendo - sottolinea il sindaco Piermattei che invita a indossare sempre la mascherina, a limitare le uscite da casa, a rispettare le distanze interpersonali, ad evitare ogni tipo di assembramento - Assistiamo ancora a comportamenti poco responsabili, dobbiamo tutti contribuire a far sì che sia sensibilizzato chi con superficialità e irresponsabilità disattende le regole”. Intanto anche dal Ministero della Salute si continua a fare appello alla popolazione ad evitare quanto più possibile eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia. La trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto segnalati in ambito domiciliare e familiare.  

17/10/2020 12:41
Covid-19, a San Ginesio 16 casi e una nuova classe in quarantena: numeri stabili a Porto Recanati

Covid-19, a San Ginesio 16 casi e una nuova classe in quarantena: numeri stabili a Porto Recanati

Prosegue l'incremento dei casi di positività al coronavirus nel comune di San Ginesio. Nell'aggiornamento reso noto dall'amministrazione nella mattinata odierna si segnalano 16 persone contagiate, mentre sono 66 quelle poste in isolamento domiciliare.  Nel Comune, inoltre, è partito da ieri l'isolamento domiciliare fiduciario preventivo per una classe del Liceo delle Scienze Umane, a seguito della positività di uno studente. In quarantena e in attesa di tampone anche i docenti coinvolti.  "La scuola si sta attivando per poter garantire agli studenti non in quarantena, della classe interessata, la didattica in presenza. Per le restanti classi dell’Istituto le lezioni si svolgeranno in presenza" ha assicurato la docente Maura Ghezzi.  Situazione in evoluzione anche a Loro Piceno, dove si registrano 14 casi positivi al Covid-19 e 24 casi in isolamento preventivo. L'ultimo bollettino reso noto dal sindaco Roberto Mozzicafreddo riguardante il comune di Porto Recanati riporta, invece, 9 positivi e 14 persone in quarantena. 

17/10/2020 11:09
Coronavirus Marche, 121 nuovi casi e 87 ricoverati: 444 persone in quarantena più di ieri

Coronavirus Marche, 121 nuovi casi e 87 ricoverati: 444 persone in quarantena più di ieri

Il servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2194 tamponi: 1221 nel percorso nuove diagnosi e 973 nel percorso guariti.  I positivi sono 121 nel percorso nuove diagnosi: 21 in provincia di Ascoli Piceno, 35 in provincia di Ancona, 19 in provincia di Macerata, 16 in provincia di Fermo, 25 in provincia di Pesaro Urbino e 5 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (19 casi rilevati), contatti in setting domestico (42 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (24 casi rilevati), 3 rientri dall'estero (Francia, Albania e Dubai), 2 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (2 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (12 casi rilevati), 3 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (6 casi). Di 8 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto percentuale tra tamponi processati e numero di positivi (9,65% ieri, 9,90% oggi).  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 9.254 su un totale di 164.588 campioni testati. Aumenta di 4 unità il numero dei ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 87 (ieri erano 83), di cui 10 in terapia intensiva (dato stabile rispetto a ieri). I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 6156 (+444 rispetto a ieri). Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:

17/10/2020 10:22
"Tutti i problemi della stazione di Macerata": lettera dell'avvocato Bruno Mandrelli alla nuova Giunta

"Tutti i problemi della stazione di Macerata": lettera dell'avvocato Bruno Mandrelli alla nuova Giunta

Approfitto dell’ospitalità di Picchio News per toccare un argomento che, come residente, mi sta a cuore. La zona della Stazione Ferroviaria soffre per problemi da tempo segnalati e mai affrontati o comunque risolti. Ne segnalo alcuni, auspicando che la nuova amministrazione di Macerata intervenga per migliorare la situazione, in passato non ci si è riusciti nonostante qualche garbata segnalazione anche da parte mia, all’epoca consigliere comunale. Oggi che non lo sono più, non potrò essere tacciato di conflitto di interessi visto che in quella zona (via Verdi) ci abito. STRISCE PEDONALI A mio avviso vi è necessità che quantomeno i due passaggi pedonali siti al termine di viale Don Bosco e di fronte della Stazione Ferroviaria siano modificati, realizzando dei dissuasori di velocità (c.d. “bump”) idonei al rallentamento delle automobili. Soluzioni di questo tipo ridurrebbero di molto la possibilità di incidenti e di investimento di pedoni e comunque renderebbero eventuali sinistri meno gravi, anche potenzialmente: l’ultimo è di una bambina, qualche settimana fa. E’ obiettivo che, soprattutto in particolari orari, i limiti di velocità non vengano rispettati e bisogna fare come in altri comuni (pensi ad Ascoli Piceno, ai lungomare di San Benedetto del Tronto e Grottammare, etc.) che hanno realizzato molteplici dissuasori in coincidenza delle strisce pedonali, riducendo vistosissimamente il numero degli incidenti e la velocità media delle automobili. Preciso sin d’ora che altri strumenti di teorica riduzione della velocità, ad esempio strisce rumorose o quant’altro, sarebbero del tutto inutili a tal fine e la relativa spesa sarebbe improduttiva di effetti. PARCHEGGI VIA VERDI e strade limitrofe – via Rossini e Pergolesi Sono una delle poche zone semi centrali della città a parcheggio libero e gli spazi di sosta (oltre che dai residenti) vengono utilizzati dai cittadini che si recano nelle strutture commerciali o amministrative/sanitarie limitrofe: negozi di corso Cairoli, ospedale, etc. Da tempo si è segnalato come, in particolare in via Verdi, il consentire la sosta su entrambi i lati della strada renda spesso impossibile il transito a camion e comunque automezzi di grossa stazza sol che un’automobilista non lasci la propria autovettura perfettamente aderente al marciapiede (e, se magari è un Suv, proprio sopra il marciapiedi con due ruote, in via precauzionale). La conseguenza è che o si blocca il traffico in attesa che intervenga il carro attrezzi a spostare le auto parcheggiate in modo improprio o si rilevano veri e propri sbreghi sulle auto che vengono toccate da tali automezzi i cui autisti, spesso, ritengono comunque di farcela a passare: non mi soffermo più di tanto sulla falcidia degli specchietti retrovisori, ormai ci si è fatta l’abitudine. Non so se la soluzione possa essere quella adottata nella sovrastante via Marchetti ma quel che è certo è che quantomeno in via Verdi può essere utile una riflessione sul limitare la sosta ad un solo lato della strada offrendo un qualche tipo di guarentigia ai residenti (quasi tutti gli immobili sono sin dall’origine sprovvisti di garages). SICUREZZA La Stazione Ferroviaria di Macerata è, per definizione, un luogo sensibile ed ha bisogno di particolare presenza delle forze dell’ordine. Negli ultimi anni è visibile un maggior impegno da parte della Polizia di Stato e di ciò va dato atto, soprattutto di mattina. Tuttavia è necessario fare di più, in collaborazione e sinergia con le altre forze deputate (pensi alla Polizia Municipale, ai carabinieri, etc.) cercando di organizzare un servizio interforze capace di assicurare presenza e visibilità in diverse ore della giornata: le ragioni sono evidenti. Utile potrebbe essere anche un'implementazione dei sistemi di videosorveglianza sulle strade limitrofe, idonei anche a rilevare immediatamente le autovetture parcheggiate in modo improprio e che creano obiettivo intralcio alla circolazione.  

17/10/2020 09:54
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