Attualità

Potenza Picena, Ceriscioli cede il testimone ad Acquaroli sul nuovo parquet del Palasport

Potenza Picena, Ceriscioli cede il testimone ad Acquaroli sul nuovo parquet del Palasport

L’inaugurazione del nuovo parquet del Palasport di Porto Potenza Picena è stata l’occasione per una sorta di cerimonia di passaggio del testimone dal Presidente uscente della Regione Marche Luca Ceriscioli a quello, già in carica da qualche giorno, Francesco Acquaroli. Il Sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini e l’Assessore allo Sport Giulio Casciotti hanno tenuto particolarmente alla presenza di Luca Ceriscioli, al quale avevano chiesto ed ottenuto un finanziamento regionale di 120 mila euro proprio per rinnovare il campo da gioco del PalaPrincipi, punto di riferimento di tante società sportive locali tra le quali il Santo Stefano Basket in Carrozzina campione d’Italia in carica, di cui sia Ceriscioli che Acquaroli (già Sindaco di Potenza Picena) sono tifosi e spesso presenti sugli spalti in occasione dei match casalinghi. Il Sindaco Tartabini ha fatto gli onori di casa aprendo una breve ma significativa cerimonia in cui il rispetto delle norme anti Covid ha ridotto il numero dei partecipanti. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Luca Ceriscioli che ha inteso premiare lo scudetto del basket in carrozzina con un nuovo e più consono campo di gioco: “Ora che ho più tempo nei fine settimana – ha detto l’ex Governatore – tornerò nel mio ruolo di ultras del S.Stefano”. Acquaroli, da parte sua, ha plaudito all’intervento effettuato sottolineando la sinergia, non solo economica, tra Regione e Comune di Potenza Picena auspicando una replica di inaugurazione insieme al suo predecessore a Palazzo Raffaello con maggior coinvolgimento di società sportive e cittadinanza non appena la situazione epidemiologica lo possa permettere. Ai 120 mila euro della Regione, il Comune ha aggiunto ulteriori 67 mila euro per la ristrutturazione degli spogliatoi e per l’installazione delle tende mobili. All’inaugurazione erano, inoltre, presenti il Presidente del Coni Marche Fabio Luna, il Presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico Luca Savoiardi, il Presidente del S.stefano Sport Mario Ferraresi, il Comandante della Stazione Carabinieri di Porto Potenza Picena Alessio Alberigo.

16/10/2020 18:36
Civitanova, parte dalla Provincia il "badge di cantiere": protocollo a contrasto del lavoro irregolare

Civitanova, parte dalla Provincia il "badge di cantiere": protocollo a contrasto del lavoro irregolare

Il Presidente Antonio Pettinari ha incontrato questa mattina nella sede provinciale le Organizzazioni Sindacali del settore edile, rappresentate da Filomena Palumbo per la Feneal UIL, Jacopo Lasca per la Filca CISL e Massimo De Luca per la Fillea CGIL. Grande soddisfazione è stata espressa da parte delle Federazioni di categoria per aver condiviso con la Provincia l’importanza dell’utilizzo del badge di cantiere, strumento innovativo e fondamentale per la lotta al lavoro irregolare, al dumping contrattuale e per garantire che l’utilizzo di risorse pubbliche alimenti un settore economico strategico, come l’edilizia, nell’ottica della qualità del lavoro e della realizzazione delle opere stesse. Verranno comunicati alla Prefettura di Macerata i cantieri che si sono individuati in maniera condivisa per la sperimentazione del badge, impegno dirimente per attivare finalmente la fase di prova. Fondamentale il controllo nei cantieri della ricostruzione, senza trascurare quelli fuori dal cratere. A questo proposito è stato individuato anche un cantiere della Provincia nel Comune di Civitanova Marche, permettendo così l’applicazione dello strumento anche fuori dall’area dei cantieri sisma. Infine Provincia di Macerata e Organizzazioni Sindacali si sono dati appuntamento per la sottoscrizione di un Protocollo Quadro da applicare in tutti gli appalti futuri, protocollo che avrà l’obiettivo di rafforzare la lotta al lavoro irregolare che passa innanzitutto dalla corretta applicazione del contratto nazionale edile.  “A seguito della riunione convocata la settimana scorsa dal Prefetto Flavio Ferdani - ha affermato Pettinari - e in base all’orientamento emerso in quella sede, l’Amministrazione provinciale ha deciso di incontrare immediatamente i sindacati, per iniziare a titolo sperimentale queste procedure. La Provincia conferma la volontà di partecipare alle operazioni di controllo delle attività edili nei propri cantieri, per la tutela dei lavoratori, della sicurezza del lavoro, della legalità, del territorio”.  

16/10/2020 18:16
Terminati i lavori sulla provinciale “Apirese”: previsti ulteriori interventi per 300mila euro

Terminati i lavori sulla provinciale “Apirese”: previsti ulteriori interventi per 300mila euro

Sono terminati i lavori di asfaltatura sulla provinciale 2 “Apirese”. La Provincia di Macerata è intervenuta, infatti, su più tratti di questa arteria, per un costo complessivo di 250 mila euro, a cui si sono aggiunte le risorse provenienti dal ribasso d’asta che hanno permesso di effettuare ulteriori parti. L’intervento è stato finanziato con le risorse messe a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il triennio 2019-2021 ed è inserito nel piano delle opere pubbliche del 2020. Nello stesso comprensorio, anche se si tratta di un’altra provinciale, l’Ente era intervenuto a maggio in una zona all’interno del comune di Apiro, sulla provinciale 117, caratterizzata dalla presenza lungo il suo tracciato dell’Abbazia benedettina dedicata a Sant’Urbano, patrono di Apiro. In questo caso l’intervento è stato di 200 mila euro. “Stiamo arrivando alla conclusione del programma di opere inserite nel bilancio 2020 - afferma il presidente Antonio Pettinari - e al tempo stesso l’ufficio tecnico sta progettando gli interventi da eseguire per l’anno prossimo. Dal cronoprogramma pluriennale che abbiamo redatto, prevediamo un ulteriore intervento da 300 mila euro per l’asfaltatura, sempre sull’Apirese nel 2022, e nello stesso anno faremo il risanamento della pavimentazione della provinciale 4, Apiro - Bivio Staffolo”.

16/10/2020 17:41
Macerata, riscaldamenti accesi in anticipo: arriva l'ordinanza del sindaco

Macerata, riscaldamenti accesi in anticipo: arriva l'ordinanza del sindaco

Accensione anticipata a oggi per i termosifoni. Considerato infatti il calo di temperature di questi giorni, il sindaco Sandro Parcaroli ha firmato il provvedimento con cui si autorizza l’accensione degli impianti di riscaldamento nel territorio comunale. Secondo le disposizioni nazionali sul risparmio energetico, gli impianti possono essere attivati a partire dal 1° novembre, ma le disposizioni comunali consentono al sindaco di anticiparne l’accensione in caso di necessità. Di conseguenza da oggi 16 ottobre e fino al 31 ottobre, i termosifoni nelle abitazioni e negli istituti scolastici e comunitari possono essere accesi per un massimo di 12 ore giornaliere. 

16/10/2020 15:45
Discarica a Recanati, il Sindaco Bravi ribadisce il no: "presentato il ricorso al Tar"

Discarica a Recanati, il Sindaco Bravi ribadisce il no: "presentato il ricorso al Tar"

Dopo la prima fase di analisi e di studi approfonditi,  il Comune di Recanati scende in campo per vie legali e presenta  il ricorso al Tar per impugnare la delibera del Piano d’Ambito di localizzazione preferenziale dei siti da destinare al nuovo impianto della discarica nella Provincia di Macerata che ha individuato nel Comune di Recanati  ben 14 siti possibili.  “E un'azione voluta da tutta la maggioranza, coesa e decisa nel contrastare una scelta presa in Provincia – ha dichiarato  il Sindaco Antonio Bravi – una scelta  che non tiene conto delle peculiarità territoriali di alto valore ambientale, culturale e turistico già espresse nei vari tavoli tecnici che si sono susseguiti, anche a seguito della delibera consiliare del 20 giugno 2020, con cui il Comune ha espresso la sua netta contrarietà al documento proposto ATA 3”. Il Sindaco Antonio Bravi ha pertanto conferito mandato all’Avv. Maria Laura Sommese di procedere giudizialmente innanzi al Tar Marche per ottenere l’annullamento della delibera di localizzazione dei siti da destinarsi a discarica adottata il 26/06/2020. “Il contenuto della delibera che viene impugnata, - spiega l’Assessore all’Ambiente Avv. Michele Moretti - manifesta profili di illegittimità perché pur essendosi formalmente impegnata ad approvare  la “Metodologia per la definizione dei criteri localizzativi del nuovo sito da adibire a discarica”, non si limita all’ individuazione dei detti criteri, ma di fatto definisce concretamente  le singole aree atte ad essere destinate a discarica, alle quali  viene attribuito un numero di preferenzialità decrescente da 1 a 4.  Il grado di preferenzialità di dette aree è rappresentato dalla risultante di una più specifica valutazione dei diversi siti in base a quattro precisi criteri (continuità, forma, area e baricentricità) la cui analisi sviluppata nel documento, ancorché tacciabile di genericità e sommarietà, comporta in ogni caso la determinazione di distinte aree localizzative nella quale si individuano complessivamente 70 siti, di cui ben 14 nel solo territorio recanatese. Ne consegue che risulterebbe inesatto ritenere che il contenuto della delibera in questione si limiti alla approvazione della mera definizione di criteri localizzativi, risultando evidente che ci troviamo nell’ambito della procedura localizzativa di un nuovo sito per la realizzazione della discarica, al punto di avere già contezza che nella graduatoria con il massimo grado di preferenzialità sono stati individuati otto siti di cui ben due all’interno del territorio del Comune di Recanati.” Il ricorso al Tar risulta essere necessario già in questa fase per contrastare fermamente le conclusioni contenute nell’atto impugnato, avversità già manifestata dal Comune di Recanati con voto contrario espresso  in sede di adozione, nonché per elidere un provvedimento che si configura sin d’ora lesivo degli interessi del territorio recanatese, perché considera potenzialmente idonei dei siti la cui scelta, operata dal Piano d’Ambito, è erronea a causa della imprecisa, manifestamente errata  e parziale applicazione dei criteri localizzativi

16/10/2020 15:37
Coronavirus Marche, 115 nuovi casi nelle ultime 24 ore: aumentano i ricoverati

Coronavirus Marche, 115 nuovi casi nelle ultime 24 ore: aumentano i ricoverati

Il servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2198 tamponi: 1191 nel percorso nuove diagnosi e 1007 nel percorso guariti. I positivi sono 115 nel percorso nuove diagnosi: 28 in provincia di Ascoli Piceno, 50 in provincia di Ancona, 17 in provincia di Macerata, 17 in provincia di Fermo, 2 in provincia di Pesaro Urbino e 1 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (21 casi rilevati), contatti in setting domestico (34 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (18 casi rilevati), 1 rientro dall'estero (Romania), 4 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (7 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (12 casi rilevati), 1 contatto in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (8 casi). Di 9 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra un leggero decremento rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto percentuale tra tamponi processati e numero di positivi. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 9.133 su un totale di 163.337 campioni testati. Aumenta di 13 unità  il numero dei ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 83 (ieri erano 70), di cui 10 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 5712 (+1 rispetto a ieri). Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:    

16/10/2020 15:16
Macerata, la Giunta Parcaroli progetta il Centro commerciale naturale: "partirà da Corso Cairoli"

Macerata, la Giunta Parcaroli progetta il Centro commerciale naturale: "partirà da Corso Cairoli"

Un progetto pilota che partirà da corso Cairoli per estendersi in altre zone e arrivare fino al cuore della città. Si tratta del Centro commerciale naturale, uno dei principali punti programmatici dell’Amministrazione Parcaroli, ieri pomeriggio, al centro di una riunione tra il Comune di Macerata e Confcommercio Marche Centrali cui hanno partecipato i commercianti della zona interessata dall’intervento. L’occasione è data dal bando della Regione Marche che permette di accedere a contributi a fondo perduto -  pari al 50% del costo complessivo -  destinati alla realizzazione di progetti integrati tra i Comuni e le piccole e medie imprese dei centri storici cittadini per promuovere e sviluppare appunto i Centri commerciali naturali, dove naturale si oppone ad artificiale, cioè a un luogo artificialmente costruito e pensato per il commercio, ma privo di storia. “L’Amministrazione comunale ha scelto corso Cairoli – ha detto nel corso dell’incontro il sindaco Parcaroli – per iniziare a parlare concretamente di Centro commerciale naturale perché è una delle principali vie di accesso della città, storica, molto frequentata, dove insistono tanti esercizi commerciali e per questo vogliamo dargli l’attenzione che merita. In questo senso il bando della Regione Marche offre un’opportunità che il Comune vuole cogliere per dare, attraverso un progetto specifico, una nuova immagine, architettonicamente gradevole e uniforme a questa zona della città, per renderla ancora più appetibile e vivibile. L’Amministrazione affiancherà a questa iniziativa anche altri progetti finalizzati a favorire la sosta veloce e alla promozione di programmi di animazione ed eventi”. “E’ importante che una città come Macerata – interviene il direttore di Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco – voglia sfruttare uno strumento creditizio che permette, attraverso azioni specifiche e la concessione di  contributi a fondo perduto alle imprese e in parte all’Amministrazione comunale, la valorizzazione e la riqualificazione del tessuto imprenditoriale. Favorire lo sviluppo delle imprese è da sempre una delle nostre mission e il Centro Commerciale Naturale è una forma di aggregazione importante e funzionale tra il Comune e le imprese. Il nostro è un ruolo di coordinamento fondamentale tra il pubblico de il privato.” Nel corso dell’incontro – presenti anche i funzionari degli uffici Attività produttive e Politiche europee del Comune di Macerata - sono state illustrate dalla responsabile del credito di Confcommercio Marche Centrali, Katia Cicola le linee guida del bando e gli interventi ammissibili al finanziamento che sono quelli che promuovono interventi di valorizzazione della qualità architettonica dell’abitato, restauro, risanamento e ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato, destinato al commercio in sede fissa, somministrazione di alimenti e bevande, ricettività turistica, ristorazione, produzione e vendita di prodotti tipici e dell’artigianato locale. Saranno ammessi a finanziamento gli interventi relativi alla cura e alla valorizzazione dell’immagine dell’abitato, arredo urbano e adeguamento di strutture destinate ad ospitare eventi e manifestazioni. Gli interventi, che dovranno coinvolgere minimo dieci imprese, sono di diverso tipo. Per i Comuni dall’arredo urbano alla sistemazione viaria, illuminazione pubblica e così via per le piccole medie imprese dal rifacimento di facciate, alla sistemazione di vetrine, illuminazione esterna, attività promozionali e marketing.

16/10/2020 14:55
Covid-19, a Tolentino 41 casi e 34 persone in quarantena: "Numeri non confortanti" (VIdeo)

Covid-19, a Tolentino 41 casi e 34 persone in quarantena: "Numeri non confortanti" (VIdeo)

"A Tolentino ci sono 41 casi di positività al Covid-19 e 34 persone in isolamento, numeri non confortanti, ma che ci fanno capire che bisogna tenere alta la guardia". Lo comunica, in un video via social, il primo cittadino Giuseppe Pezzanesi che aggiorna sulla situazione Coronavirus in città. "I numeri crescono, ma li possiamo fermare solo con molta attenzione - prosegue il sindaco - . So che è difficile, ma so anche che il popolo tolentinate nelle difficoltà tira fuori tutta la tenacia necessaria. Fatelo per voi, per i vostri cari, per i ragazzi a scuola, per i bambini e per gli anziani. Anche questa volta ne usciremo insieme", conclude.  

16/10/2020 13:05
Cisl Fp Macerata: "incentivare lo smart working nel pubblico impiego"

Cisl Fp Macerata: "incentivare lo smart working nel pubblico impiego"

"Urgente il rafforzamento delle misure anti-contagio nelle Pubbliche Amministrazioni". Alla luce della ripresa della curva dei contagi, eclatanti alcuni casi di cronaca verificatisi in alcuni Municipi del nostro territorio, la CISL FP Macerata, torna a chiedere maggiore attenzione alle Amministrazioni del Comparto Pubblico Impiego per contrastare la diffusione del COVID-19.   "Le lavoratrici e i lavoratori del Pubblico Impiego hanno assicurato, anche nel momento più duro della pandemia, l’apertura di numerosi Uffici esponendo sé stessi e le loro famiglie al pericolo del contagio, lo stesso dicasi per gli addetti alle Case di Riposo, alle Polizie Locali, o ai Servizi tecnico/manutentivi, e si ritiene pertanto necessario evitare il più possibile che i luoghi di accesso dell' utenza diventino bacini di diffusione del virus che non lascia tregua nemmeno nella nostra Regione", spiega in una nota Alessandro Moretti, responsabile Cisl di Macerata .   "Si pensi alle donne ed agli uomini del Servizio Sanitario, istituzioni pubbliche e private che tutelano la salute della popolazione e che hanno garantito l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini, quale inalienabile diritto sociale del singolo individuo. La CISL FP, come sottolineato dal  dallo stesso Moretti, ha pertanto inviata una nota richiamando gli Amministratori Locali in primis al rispetto del Protocollo sottoscritto lo scorso 3 aprile tra Governo e Parti sociali, finanche sollecitando l'incipit offerto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il giorno 12 scorso affinche, almeno il 50% delle lavoratrici e dei lavoratori le cui mansioni siano ascrivibili al lavoro agile, vengano posti in modalità smart working.   L’ articolo 3, comma 3, del DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 253/2020 stabilisce che "nelle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è incentivato il lavoro agile con le modalità stabilite da uno o più decreti del ministro della pubblica amministrazione, garantendo almeno la percentuale di cui all'art. 263, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34».   Il lavoro agile và incentivato e deve coinvolgere almeno il 50% dei dipendenti addetti alle attività compatibili. Le amministrazioni che durante i mesi estivi hanno di fatto azzerato lo smart working debbono urgentemente rivedere la propria organizzazione. Lo smart working, oggetto anche delle piattaforme sindacali nei redigendi rinnovi CCNL affinché non diventi una distopia, è l'elemento imprescindibile dell'organizzazione, soprattutto visti gli obblighi, vigenti da molti anni, di realizzare piattaforme ed applicativi informatici da gestire attraverso la rete internet. Oggi ancor di più al fine di contenere le occasioni di contagio.   Il dl 76/2020, convertito in legge 120/2020, ha poi spinto in modo ancora più forte sull'informatizzazione, imponendo la gestione dei procedimenti per via informatica. Il fatto per il quale alcune amministrazioni pubbliche, quindi, affermino di non svolgere alcuna attività compatibile con lo smart working, oltre a non essere credibile nella sostanza, è la certificazione di una gravissima inefficienza organizzativa e di assenza di investimenti nell'informatica e nella formazione. La CISL FP annuncia pertanto che vigilerà il rispetto da parte delle Amministrazioni dei precedenti impegni assunti anche con la sigla dei Protocolli Aziendali chiedendone ove necessario i dovuti adeguamenti dopo l'esperinza maturata nei mesi scorsi".   "Alla cittadinanza invece si raccomanda il massimo rispetto dei lavoratori mantenendo le distanze prescritte ed indossando correttamente i dispositivi di protezione rammentando la possibilità per le Forze di Polizia di elevare sanzioni amministrative nel caso di mancato rispetto delle stesse".

16/10/2020 11:42
Commissario Straordinario Legnini a Caldarola: confronto sullo stato della ricostruzione

Commissario Straordinario Legnini a Caldarola: confronto sullo stato della ricostruzione

Approfittando dei diversi appuntamenti nei Comuni vicini del Commissario Straordinario per la ricostruzione, ieri 15 ottobre, si è svolto un veloce pranzo di lavoro che ha visto presenti il Dott. Legnini, il Sindaco Giuseppetti, il Vice Di Tomassi, l’Assessore Minnucci, il Consigliere Ciarlantini, l’Ufficio Tecnico in persona dell’Arch. Re e l’Arch. Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche. In questa gradita ed inaspettata occasione, è continuato il confronto sullo stato e le prospettive della ricostruzione nel Comune di Caldarola, già più volte oggetto di analisi dettagliata con il Commissario Staordinario, il quale aveva ed ha ampia contezza della situazione locale ed ancora una volta ha dimostrato grande disponibilità e sensibilità nell’affrontare le problematiche diverse che investono il nostro paese. Questa volta si è potuto anche condividere con il Commissario l’impianto generale del prossimo Progetto Speciale per la ricostruzione, in avanzata fase di predisposizione, che ha incontrato il gradimento e l’approvazione del Dr. Legnini, il quale ha nuovamente ribadito la sua presenza nel Consiglio Comunale in cui verrà adottato. L’università Politecnica delle Marche e l’Ufficio Tecnico Comunale, col coordinamento dell’Amministrazione Comunale, stanno ultimando il predetto PSR, con l’intento dichiarato di portarlo in adozione entro il prossimo mese di novembre. Come già annunciato, il Programma in questione prevederà inizialmente una serie di criteri e linee guida comuni ed una ripartizione del territorio interessato per diverse specifiche aree e settori, che saranno progressivamente oggetto di implemento con steps di avanzamento consequenziali. (Foto di archivio)

16/10/2020 11:12
Montecassiano, "Peccato Veniale" si trasforma da night club a bar per restare aperto sino alle 24

Montecassiano, "Peccato Veniale" si trasforma da night club a bar per restare aperto sino alle 24

Tra le principali misure di contrasto alla diffusione del contagio legato al virus Covid-19, previste nel decreto firmato dal premier Conte ed entrato in vigore da ieri (14 ottobre), vi è quella che dispone la chiusura anticipata di tutti i locali con coprifuoco alle ore 24 per ristoranti e bar che prevedano il servizio al tavolo e coprifuoco alle 21 per quei locali in cui non sia previsto il servizio al tavolo. Alle attività che hanno luogo in sale da ballo e discoteche è imposta la sospensione per tutto il periodo in cui rimarrà in vigore il Dpcm (fino al 13 novembre ndr).  C'è però chi non si arrende alle avversità del Covid. E' il caso del "Peccato Veniale" di Sant'Egidio a Montecassiano dove i titolari - nel tentativo di adeguarsi alle normative e poter continuare comunque  ad accogliere i propri clienti - a partire dal 15 ottobre hanno scelto di trasformare il locale in un vero e proprio bar.  Sarà necessario un cambiamento delle abitudini in merito agli orari di frequentazione: si apre alle ore 18 con possibilità di consumare un apericena in compagnia delle figuranti di sala, sempre con l'obbligo di rispettare precise norme e protocolli sul distanziamento sociale (il consueto metro di distanza) e ovviamente sempre indossando la mascherina. Quello dell'apericena è un format che il locale aveva proposto già in passato, sebbene mai in un orario pomeridiano come quello delle 18:00.     

15/10/2020 17:36
Visso, ricostruzione post-sisma: approvate dalla Giunta le linee di indirizzo

Visso, ricostruzione post-sisma: approvate dalla Giunta le linee di indirizzo

Nella seduta svoltasi lo scorso 13 ottobre, la Giunta Comunale di Visso ha approvato le linee di indirizzo per la predisposizione di una proposta di Programma Straordinario di Ricostruzione del Comune ai sensi della recente Ordinanza del Commissario Straordinario alla Ricostruzione (la n°107 del 22 agosto 2020). La Giunta, di concerto con l’ufficio tecnico comunale ha posto l’attenzione sulle problematiche inerenti: - la pianificazione urbanistica, con particolare riferimento all’abitato di Villa S. Antonio al fine di rendere sicura la viabilità principale delocalizzando gli immobili posti sul lato sinistro dell’attuale tracciato stradale (lato Fosso delle Rote), nonché in tutti i casi in cui, in relazione a normative attualmente vigenti, siano necessarie variazioni urbanistiche per superare impedimenti al processo di ricostruzione o specifiche e puntuali situazioni non altrimenti risolvibili; - la risoluzione delle criticità esistenti sulla viabilità locale in località Fiorenzuola, Borgo San Giovanni, e ove necessario; - la cantierabilità e la cronologia degli interventi pubblici e privati ove necessario; - il completamento dell'individuazione degli aggregati edilizi; - le necessarie deroghe allo strumento urbanistico vigente e al regolamento edilizio comunale; - l’indicazione e la valutazione economica degli interventi di ricostruzione privata e pubblica; - la stima sommaria del costo del programma straordinario di ricostruzione. Per quanto riguarda le priorità nel centro storico di Visso, la Giunta, ha deliberato di riproporre, in linea di massima e con eventuali necessarie modifiche, la soluzione in fasi attuative indicata nella delibera di Consiglio Comunale n.3 del 9 febbraio 2019, dando priorità attuativa alle zone di Piazza Martiri Vissani, Piazza S. Francesco e Largo Gregorio XIII. La Giunta ha inoltre ribadito la necessità dell'estensione della maggiorazione del 10% all’interno degli abitati più complessi anche se non perimetrati (in particolare per il centro storico di Visso e Borgo S. Giovanni) tenuto conto della complessità delle opere di ricostruzione che dovranno essere condotte in futuro. Con questo atto il Comune di Visso sposa la nuova impostazione data alla ricostruzione dal Commissario Legnini ritenendola più adeguata alle esigenze del comune ed incisiva sulle problematiche ancora aperte a quattro anni dagli eventi sismici. Il Sindaco e l’Amministrazione sono fiduciosi del fatto che la struttura Commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche e tutti gli Enti coinvolti, in primis la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, la Provincia di Macerata ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini diano il loro contributo nell’ambito della definizione del Programma Straordinario. L’Amministrazione confida nel contributo fattivo dei cittadini e dei proprietari delle abitazioni di Visso in particolar modo di quelli che hanno già costituito i consorzi degli aggregati individuati che in alcuni casi potrebbero procedere quanto prima alla progettazione ed esecuzione degli interventi.  

15/10/2020 16:26
Civitanova, accensione anticipata dei riscaldamenti: firmata l'ordinanza

Civitanova, accensione anticipata dei riscaldamenti: firmata l'ordinanza

Arriva il primo freddo e il sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato in data odierna l'ordinanza con cui autorizza l'accensione anticipata dei riscaldamenti - a partire da oggi - rispetto alla data del 1 novembre come previsto dalle disposizioni di legge in materia di risparmio energetico.  Visto il repentino abbassamento delle temperature, specialmente nelle ore mattutine e serali, il Sindaco ha deciso di far accendere gli impianti di riscaldamento negli istituti scolastici e comunitari lasciando aperta la possibilità anche ai cittadini di accenderli nelle proprie abitazioni e in tutto il territorio comunale.  ‘L'anticipo dell'accensione si rende ancor più necessario anche in considerazione dell’emergenza sanitaria covid 19 e degli obblighi di confinamento al quale sono sottoposte le persone contagiate dal virus o in isolamento fiduciario. Inoltre, il provvedimento è volto a scongiurare anche le malattie da raffreddamento che oggi più che mai vanno tenute sotto controllo’.  Così il Sindaco Ciarapica a commento dell’ordinanza oggi firmata e immediatamente esecutiva.      

15/10/2020 15:52
Macerata, più telecamere ai Giardini Diaz: potenziato il sistema di videosorveglianza

Macerata, più telecamere ai Giardini Diaz: potenziato il sistema di videosorveglianza

Si amplia il sistema di videosorveglianza. A stabilirlo la Giunta dell’Amministrazione Parcaroli che nella prima seduta ha approvato la delibera relativa al potenziamento del sistema già esistente, discusso e condiviso con la Questura e altre forze dell’ordine e che ha acquisito  anche la valutazione positiva del Comitato di ordine e Sicurezza Pubblica. Il progetto di ampliamento del sistema di videosorveglianza, che riguarda sia il rilevamento transito che l’osservazione di punti e zone sensibili e l’area interna dei Giardini Diaz, elaborato dal Comando della Polizia locale in collaborazione con il servizio Servizi Informatici del Comune di Macerata,  è stato reso possibile anche grazie alla sottoscrizione del Patto di sicurezza con la Prefettura di Macerata che a sua volta ha consentito di potersi avvalere di un finanziamento statale. Il progetto prevede una spesa di 70.000 euro di cui 35.000 saranno coperti da fondi comunali e i restanti 35.000 da un cofinanziamento del Ministero dell’Interno. A oggi il sistema di videosorveglianza su cui l’Amministrazione comunale ha investito 200.000,00 euro, più di 10.000,00 euro nel 2019 per le 4 telecamere di Villa Lauri, a cui vanno ad aggiungersi altri 59.550,00 euro finanziati per metà dal Ministero dell’Interno nell’ambito dei patti per l’Attuazione della sicurezza urbana firmati in Prefettura nel 2018, conta attualmente 84 telecamere di cui 45 a lettura targhe (OCR) e 39 di contesto. Inoltre, il Comune di Macerata, è impegnato nel coordinamento del  percorso per l’integrazione territoriale dei sistemi di videosorveglianza di altri centri della provincia e della regione, un’iniziativa che comporta vantaggi sia all’azione delle forze dell’ordine sia sul fronte della prevenzione per ciò che concerne la sicurezza dei cittadini.

15/10/2020 15:23
Montecassiano e Loro Piceno, casi di alunni positivi alle elementari: "Classi in isolamento"

Montecassiano e Loro Piceno, casi di alunni positivi alle elementari: "Classi in isolamento"

"Vista la segnalazione del 14 ottobre pervenuta alla dirigente scolastica da parte dell'Asur di un caso Covid positivo di un alunno della classe 2A della scuola primaria Fermi, comunico che le attività in presenza degli alunni di tale classe sono sospese dal 15 ottobre fino alla data che verrà comunicata dal dipartimento Asur preposto". Questo quanto espresso in una nota dal primo cittadino di Montecassiano, Leonardo Catena.  "Parimenti, come previsto dal protocollo, sono stati posti in quarantena cautelativa gli alunni che nell'ultimo giorno di presenza a scuola del bambino risultato positivo hanno viaggiato con lui nel pullman scolastico" ha aggiunto Catena.  In quarantena preventiva anche due classi della scuola primaria di Loro Piceno. "Nel territorio comunale sono complessivamente 7 i casi positivi e 17 le persone in isolamento domiciliare" ha aggiunto il primo cittadino Robertino Paoloni.   

15/10/2020 13:55
"Mio padre lasciato al gelo e senza certezze": l'odissea di un malato Covid all'ospedale di Macerata

"Mio padre lasciato al gelo e senza certezze": l'odissea di un malato Covid all'ospedale di Macerata

Una vera e propria odissea senza alcun possibilità di reazione se non quella di subire gli effetti di una totale impreparazione nel far fronte alle esigenze di un paziente affetto da Covid-19. Questo è quanto segnalato da Jane Polentini, residente a Monte San Martino, che appena due giorni fa ha dovuto, suo malgrado, addentrarsi nel contorto sistema sanitario maceratese in quanto suo padre era risultato positivo al virus. Il tutto è avvenuto all’Ospedale Civile di Macerata che ancora oggi, nonostante i numeri dei contagiati e dei pazienti in terapia intensiva siano in costante aumento, non ha riattivato il reparto di medicina Covid situato presso la palazzina ex malattie infettive della struttura ospedaliera. L’edificio, separato dal corpo centrale del nosocomio, ha infatti la capacità di ricovero di 45 posti letto e, durante la prima fase della pandemia, ha accolto dei malati Covid che non necessitavano di terapia intensiva. Ora la sua mancata riapertura sta creando numerosi disagi nel capoluogo di provincia. I pazienti sono costretti a lunghe attese e i loro familiari obbligati a rimanere in balia degli eventi. “Il caos, la totale disorganizzazione ma soprattutto la mancanza di buon senso, in quanto qui si tratta di giocare con la vita delle persone, mi hanno spinto a portare alla luce un fatto gravissimo accaduto la notte del 12 ottobre al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata – racconta Jane Polentini - Mio padre, paziente positivo al covid, è stato trasportato dal 118 nel pomeriggio per i primi accertamenti, nell'attesa di essere trasferito in serata in un reparto adibito per i malati di coronavirus”. “In un primo momento era avanzata l'ipotesi del trasferimento al nosocomio di Fermo ma nel frattempo è stato fatto ‘accomodare’ al pronto soccorso di Macerata – ed proprio da lì che iniziano le difficoltà -  L’ospedale civile maceratese non solo non è attrezzato con un reparto Covid ma non è provvisto nemmeno di 1 o 2 posti letto dedicati a pazienti di questo tipo – spiega - Sono mesi che si prevede questa seconda ondata di contagi e trovo quindi che tutto ciò sia vergognoso". "Nessuno ha avuto modo di organizzarsi? La nuova struttura di Civitanova inaugurata pochi mesi fa da Bertolaso che fine ha fatto?” si chiede la figlia del paziente. “Dopodiché alle 3 del mattino i tre pazienti, in quanto oltre a mio padre erano coinvolti anche altri due signori - spiega Jane -, sono stati spostati dalla stanza interna del Pronto Soccorso, fatti uscire all'esterno della struttura per l'attraversamento, fino ad essere letteralmente buttati all’interno di un container esterno privo di riscaldamenti - aggiunge -. Sono stati lasciati al gelo per tutta la notte e nonostante dei solleciti da parte loro di poter essere riscaldati, il personale medico li ha ignorati del tutto”. “Un maltrattamento in piena regola – tuona – parliamo di persone affette da possibili influenze o infezioni polmonari e questa situazione ritengo che sia umanamente inaccettabile – e conclude – mi auguro che chi ha permesso questo scandalo sia chiamato ad assumersi le proprie responsabilità”.    

15/10/2020 13:00
Tolentino, il Comitato "30 Ottobre" scrive ad Acquaroli: "Nei container situazione esplosiva"

Tolentino, il Comitato "30 Ottobre" scrive ad Acquaroli: "Nei container situazione esplosiva"

Negli scorsi giorni il Comitato “30 Ottobre” di Tolentino ha scritto al neo presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per invitarlo a porre l’attenzione sulla condizione della gestione dell’emergenza e degli interventi a favore degli sfollati di Tolentino. Dopo aver evidenziato l’assenza degli strumenti a favore delle oltre 100 famiglie che tuttora, a 4 anni dal sisma, non hanno ancora né le SAE né appartamenti, il Comitato ha cercato di focalizzare le inesattezze registrate sino ad oggi: "Dall’acquisto del capannone “La Rancia”, finanziato con i soldi della Regione Marche ad oltre il doppio del costo di mercato, allo stabile all’epoca di proprietà regionale dell’Hotel Marche, agli oltre 20 milioni di euro stanziati dalla Protezione Civile Nazionale per la realizzazione di due palazzine da destinare agli sfollati". Ma il problema piu grande è sicuramente posto sulla situazione riguardante i container, definita "esplosiva" dai membri del Comitato 30 Ottobre: "A tutt’oggi vi permangono oltre 250 persone, di tutte le età e di tutte le etnie, con bagni e mensa in comune. Un grande rischio ancor più evidente con la nuova ondata invernale del Covid-19". Tra l’altro nei mesi scorsi, il Comitato ha sollecitato la Prefettura proprio su questo tema "a cui purtroppo l'Amministrazione comunale di Tolentino non ha dato una risposta - sottolineano i membri -: nulla di nuovo, visto che, come modus operandi, si evita di affrontare i problemi indicando sempre altrove responsabilità o priorità".

15/10/2020 11:41
Coronavirus Marche, 140 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 26 sono sintomatici

Coronavirus Marche, 140 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 26 sono sintomatici

Il servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2674 tamponi: 1451 nel percorso nuove diagnosi e 1223 nel percorso guariti. I positivi sono 140 nel percorso nuove diagnosi: 23 in provincia di Ascoli Piceno, 42 in provincia di Ancona, 25 in provincia di Macerata, 32 in provincia di Fermo, 18 in provincia di Pesaro Urbino. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (26 casi rilevati), contatti in setting domestico (37 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (20 casi rilevati), 2 rientri dall'estero (Albania e Moldova), 2 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (6 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (19 casi rilevati), 7 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (14 casi). Di 7 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra ancora un incremento, sebbene leggero rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto percentuale tra tamponi processati e nuovi soggetti positivi: dal 9,34% di ieri al 9.64% di oggi.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 9.081 su un totale di 162.176 campioni testati. Diminuiscono, invece, i ricoverati: sono 70 (ieri erano 72), di cui 9 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 5711 (+410 rispetto a ieri) di cui 618 sintomatici (+33 rispetto a ieri).  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:

15/10/2020 11:04
Montecosaro, un nuovo minibus per gli alunni della scuola d'infanzia grazie alla "Fondazione Carima"

Montecosaro, un nuovo minibus per gli alunni della scuola d'infanzia grazie alla "Fondazione Carima"

Con una breve cerimonia, presenziata dalla Presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti e dal Sindaco Reano Malaisi, ha avuto luogo ieri la consegna di un minibus al Comune di Montecosaro. Si tratta di un’iniziativa peculiare poiché il mezzo in questione era stato precedentemente donato dalla Fondazione Carima ad un altro Ente che, per mutate esigenze, aveva fatto richiesta di poterlo restituire. Simultaneamente l’amministrazione comunale di Montecosaro aveva fatto presente la necessità di un pulmino per rispondere ad urgenti bisogni di mobilità e, pertanto, si è proceduto ad una riassegnazione del veicolo. “La Fondazione Carima – ha spiegato la Presidente – nel corso degli ultimi anni si è trasformata in un’istituzione sempre più proattiva e propositiva che, anche in un’ottica di impiego efficiente delle risorse, non interviene più solamente attraverso l’erogazione di contributi, bensì anche mettendo a disposizione il proprio capitale umano e relazionale. Questo passaggio di consegne è un esempio di come si possa supportare il territorio anche attraverso modalità alternative, ad esempio fornendo un servizio o creando delle sinergie”. Il Comune di Montecosaro usufruirà il minibus principalmente per lo svolgimento del servizio di trasporto scolastico degli alunni della scuola dell’infanzia. “La disponibilità della Fondazione Carima – ha detto il Sindaco Malaisi – a farsi interlocutore interessato alle necessità del territorio e sostenitore attivo e fondamentale di specifici progetti di rilevanza sociale e culturale, ci ha consentito in questi anni di affrontare e completare opere importanti come la ristrutturazione, attesa da decenni, della Chiesa di Sant’Agostino e ci mette oggi nella condizione di poter disporre di un mezzo estremamente importante per le attività istituzionali dell’Ente. Ringrazio a nome mio e della cittadinanza che in questo momento rappresento, la Presidente e tutti i membri della Fondazione per tutto quanto hanno fatto in questi anni e per quanto spero e credo sarà possibile fare con il loro sostegno in futuro.”  

15/10/2020 10:19
Camerino, appostamenti notturni sotto casa della ex moglie: arrestato 27enne

Camerino, appostamenti notturni sotto casa della ex moglie: arrestato 27enne

Responsabile di stalking nei confronti della ex moglie: arrestato dai carabinieri di Camerino 27enne macedone, R.V., residente a Muccia. L'uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Ancona "Montacuto".  È quanto deciso dal Tribunale di Macerata, a seguito dei fatti verificatisi nella serata dello scorso 8 ottobre, quando - una pattuglia impegnata nei quotidiani servizi di controllo del territorio - è stata inviata dalla centrale operativa dei carabinieri di Camerino in località Montagnano, a seguito di una segnalazione. Un privato cittadino, infatti, aveva notato un uomo incappucciato girovagare, con fare sospetto, nei pressi di un'abitazione.  Giunti immediatamente sul posto, i militari operanti - nonostante le condizioni di scarsa visibilità - hanno rintracciato il soggetto.  L’uomo era inspiegabilmente nascosto all’interno di un impianto autoclave, tra due botti. A seguito di identificazione, l'uomo è risultato essere gravato dalla misura cautelare non detentiva del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla ex moglie, M.S., di 29 anni e residente nell'abitazione, all'interno della cui proprietà si trovava a girovagare il 27enne.  La successiva perquisizione personale a cui è stato sottoposto ha permesso di rinvenire e sequestrare un taglierino in suo possesso, per cui è stato denunciato per il reato di “violazione dei provvedimenti del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” non sussistendo i requisiti di legge per poter procedere ad un arresto in flagranza di reato. Successivamente, per i fatti sopra esposti, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del Tribunale di Macerata. L'ordine di cattura è stato eseguito nel primo pomeriggio di ieri da parte dei carabinieri del comando Compagnia di Camerino, che hanno condotto l'uomo presso il carcere anconetano di Montacuto.  

15/10/2020 10:05
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