Salgono a 6 i casi di positività e a 8 le persone in isolamento fiduciario nel comune di Caldarola, lo annuncia il sindaco Luca Maria Giuseppetti che evidenza come si tratti di "situazioni tutte subito gestite e monitorate a livello sanitario con l'attivazione dei previsti protocolli".
Inoltre, a seguito dell'accertata positività di un'insegnante della scuola elementare, l'ASL ha disposto la quarantena per gli alunni delle classi II e III, che terminerà rispettivamente i prossimi 19 e 20 ottobre, tenuto conto del giorno in cui si è verificato il contatto dei bimbi con la docente.
"Fortunatamente l'insegnante risultata contagiata non accusa particolari complicazioni e ad oggi nessuno degli alunni in isolamento lamenta sintomi da infezione COVID-19" evidenzia il sindaco.
Per i ragazzi così impossibilitati a frequentare le lezioni, è stata predisposta adeguata didattica a distanza, da effettuare sino al loro rientro a scuola.
Nel frattempo le lezioni delle altre classi non interessate dal fenomeno proseguono regolarmente e, all'interno dell'istituto comprensivo “Simone De Magistris”, continuano ad essere costantemente e rigidamente attuati i protocolli ed i presidi disposti per la prevenzione della diffusione del COVID-19.
"Apprendiamo dai giornali che il Comune di Recanati intende installare sistemi di controllo e videosorveglianza nei parchi e fuori dai luoghi educativii della città" dichiarano i rappresentanti del Centro Culturale Fonti San Lorenzo, che vedono proprio il loro quartiere "colpito" da questo provvedimento comunale
"Questa iniziativa unilaterale e non concertata, che riguarda anche un bene comune autogestito da più di 30 anni da volontari, bambini, famiglie, giovani, nonni, impone all'associazione di esprimere pubblicamente la propria idea di sicurezza e di socialità - spiegano -Attenzione: un'idea che non nasce dal nulla, ma che rappresenta il risultato di decenni di pratiche e azioni sul territorio di Recanati, e anni di azione educativa condivisa. Un'idea forte e solida, non una superficiale posizione politica da vendere a mezzo stampa o buona per riempire le pance di chi la città, le sue strade, i suoi parchi, non li vive"
"Pensiamo che la videosorveglianza rappresenti un modo inadeguato per rispondere alle esigenze del nostro territorio, andando completamente in contrasto con una proposta educativa e sociale ai problemi della città. Spendere risorse per un modello vecchio e “militare” di controllo totale è miope e non ha futuro. La sicurezza si fa illuminando le strade con luci e persone, si fa prendendosi cura dei parchi e dei marciapiedi, creando strade che non siano pericolose per i bambini, attraversamenti pedonali affidabili, zone a velocità ridotta; si fa con la manutenzione dei giardini e dei giochi per i bambini; si fa sostenendo le attività commerciali che vogliono aprire. Si fa anche affrontando i problemi, aiutando chi è in difficoltà: una telecamera non risolve i problemi, li sposta soltanto. Li sposta mettendoli più in ombra".
"Come Centro Culturale Fonti San Lorenzo da anni stiamo lavorando alla trasformazione del quartere in un “quartiere educante” a misura di persona, a misura di bambini e bambine, di ragazzi e ragazze. Un quartiere dove i nonni giocano a bocce, le famiglie si prendono cura dei parchi, i bambini vanno in giro da soli. Molto è ancora da fare, ma già per questo motivo tante famiglie scelgono di venire a vivere nel quartiere; per questo motivo centinaia di persone ogni giorno ne riempiono gli spazi; per questo in tutta la Regione ammirano un quartiere e una realtà speciale. Perché affronta i problemi e li risolve, non li sposta".
"Già cinque anni orsono era stata avanzata la proposta di installare le telecamere a Fonti San Lorenzo. Con il dialogo tra autorità, abitanti, volontari e frequentatori degli spazi, la stessa proposta è stata archiviata perché si è capito che sicurezza è sinonimo di vita sociale e cura dei beni comuni. Cosa è cambiato oggi? Nulla. Nessun a9o vandalico, nessun atto di delinquenza. Nulla di nulla".
"Per tutte queste ragioni crediamo che decisioni di questo tipo debbano essere prese collettivamente, attraverso il dialogo, coinvolgendo tanto chi quegli spazi li frequenta, tanto chi li cura. Ci sembra una scelta miope, che denota se non altro una disattenzione verso quanto sta avvenendo in un quartiere che è un esempio regionale di partecipazione, sperimentazione educativa, connessione sociale tra istituzioni. Disattenzione che si scontra con quanto invece l'amministrazione comunale fa da anni e continua a fare per sostenere e dare forza a quella stessa esperienza di socialità, mutualismo, comunità educante"-
La Provincia di Macerata ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di risanamento del ponte che si trova sulla provinciale 10, “Bivio Vergini - Civitanova Marche”.
L’intervento, del valore complessivo di 100 mila euro, serve per ripristinare l’integrità muraria dell’impalcato, rinforzarlo e rifare completamente la soletta, in modo che l’interno dell’arco sia impermeabilizzato. Questo permetterà anche di ancorare efficacemente le nuove barriere di sicurezza.
Il ponte, lungo circa 33 metri per 5,20 metri di larghezza, è realizzato in muratura di mattoni e attraversa il fosso Trodica, circa 6,5 km dopo Macerata in direzione Civitanova, a cavallo tra il territorio del capoluogo e Morrovalle.
Il lavoro è finanziato con risorse proprie dell’Ente, ed è inserito nel bilancio 2020.
Su questa stessa provinciale, la Provincia di Macerata è intervenuta anche pochi mesi fa, per rifare l’asfalto nel tratto che si trova nel comune di Morrovalle, esattamente tra il bivio Passionisti e la frazione di Santa Lucia. In questo caso il costo complessivo del lavoro è stato di 200 mila euro.
“Continua l’attenzione che contraddistingue l’azione della Provincia - afferma il presidente Antonio Pettinari - nel monitorare tutti i ponti e gli attraversamenti, predisponendo gli interventi necessari per la sicurezza viaria, anche se non sono di grande entità”.
Sono iniziati i lavori per la nuova stazione delle bici e auto elettriche a Camerino, nel quartiere Vallicelle. Affidato l’incarico lo scorso 30 settembre, il progetto è ora in fase di esecuzione. Se ne occuperà la stessa ditta che ha realizzato le strutture elettriche della Contram, alle Mosse, quindi le bici potranno avere la capacità di essere intercambiabili.
La stazione di ricarica per bici e auto elettriche sarà realizzata grazie al bando che si è aggiudicato il Comune di Camerino, finanziato con fondi europei. Un progetto a cui l'amministrazione ha iniziato a lavorare appena insediata affidando all'ingegnere Stelvio Calafiore l'incarico di redazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione del progetto, che conferma un’attenzione all'ambiente e alla mobilità sostenibile per una città sempre più eco. “Vorrei rivolgere un ringraziamento particolare all’ufficio tecnico – commenta il consigliere comunale Riccardo Pennesi che si è occupato del progetto – Ha lavorato con grande impegno affinchè potessero partire i lavori entro i termini di scadenza. Entro l’anno dovremmo riuscire a completarli” Il finanziamento di 34.375,88 euro andrà dunque a ricoprire quasi totalmente l'intero importo dell'intervento di 49.108,40 euro. La stazione sorgerà in un terreno di proprietà comunale antistante il centro commerciale “Vallicenter” dove attualmente sono presenti alcune delle attività delocalizzate a seguito degli eventi sismici del 2016. “Come già detto in altre occasioni – conclude Pennesi - sono estremamente soddisfatto che il bando sia andato in porto perché Camerino merita di essere valorizzata. Bisogna riprogettare il futuro della città sfruttando tutte le occasioni che si presenteranno”.
Acque torbide e di un insolito colore rosato: sono arrivati oggi gli esiti analitici svolti da Arpam sulle acque del Torrente Monocchia, a seguito delle segnalazioni risalenti allo stesso 3 ottobre, di cui il nostro giornale aveva dato conto (leggi qui).
Secondo il report dei tecnici Arpam pervenuti sul posto, in contrada Acquaviva ad Appignano, i paramatri analizzati "non permettono di supportare precise ipotesi evidenziandosi tra l’altro una situazione di lieve contaminazione delle acque prelevate da sostanze tensioattive (detergenti), ammoniaca (verosimilmente in relazione con la presenza di acque reflue urbane) e ferro".
"Non vi sono inoltre elementi che indichino una relazione certa con l’incendio verificatosi nei giorni precedenti presso l’area ex Calamante" si legge ancora nella comunicazione trasmessa al sindaco Mariano Calamita, il quale a sua volta ha girato la relazione alla locale stazione dei carabinieri.
"Nel territorio di Urbisaglia sono presenti 9 casi positivi al Covid-19 e 18 persone in isolamento preventivo". Così il sindaco Paolo Francesco Giubileo aggiorna i propri concittadini sulla situazione Covid-19, dopo la comunicazione ricevuta dalla Regione Marche.
"Ricordiamo l'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione e di evitare qualsiasi forma di assembramento - ha aggiunto il sindaco -. È raccomandato di evitare situazioni non strettamente necessarie dove il distanziamento personale non può essere garantito. Confidiamo nel senso civico di ognuno".
Per la prima volta dal 5 ottobre, invece, non ci sono nuove persone positive al virus nel territorio comunale di Sarnano. A comunicarlo è il primo cittadino Luca Piergentili, pertanto in totale i contagiati restano 30 mentre sono 60 i soggetti in isolamento domiciliare preventivo (+3 rispetto a ieri).
A San Ginesio sale a 9 il numero di persone che risultano essere positive al Covid-19, mentre sono 55 quelle poste in quarantena preventiva.
La situazione generale dei contagi a Cingoli, come comunicato dal sindaco Michele Vittori, vede la presenza di 6 positivi e 12 persone in isolamento domiciliare.
Rimane di un solo positivo il bilancio ad Appignano, dove si registrano anche 7 persone in quarantena per essere entrate in contatto con un contagiato. Sale da 6 a 8 il numero dei contagiati nel comune di Monte San Giusto, che conta anche 17 persone in isolamento domiciliare (nell'ultimo aggiornamento erano 12).
Un colloquio a tu per tu tra il neo sindaco Sandro Parcaroli e il rettore Francesco Adornato, alla vigilia dell'atteso arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che - in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno accademico di Unimc - sarà per la prima volta in visita a Macerata.
Questa la scena che ci siamo trovati di fronte quest'oggi, in una piazza della Libertà trasformata in un piccolo cantiere: ci si sta preparando ad accogliere al meglio il presidente Mattarella, nel rispetto delle norme anti-contagio. Il fermento si respira nell'aria già da ieri (leggi qui).
Uno scambio di idee, quello tra Parcaroli e Adornato, che conferma quanto affermato ieri dal rettore durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento: c'è feeling tra la nuova Amministrazione e l'Università.
A ribadirlo è lo stesso Parcaroli: "Sono felice dell'arrivo del presidente Mattarella, significa molto per il rettore Adornato, visto che la sua presenza è una testimonianza del prestigio che l'Ateneo sta conquistando. Gli iscritti sono in continuo incremento: un bel segnale per la città. Sono inoltre consapevole che, assieme all'Università, ci sono tanti progetti da portare avanti e da riavviare: posso assicurare che il Comune farà la sua parte".
"C'è tanta emozione in vista della giornata domani - aggiunge il sindaco - anche perché non ci sarà soltanto l'arrivo del presidente della Repubblica, ma anche quello di rettori di atenei rinomati come quello di Bergamo e de "La Sapienza" di Roma, oltre che del Ministro all'Università e alla Ricerca, Gaetano Manfredi".
"Avrò l'onore di parlare per primo, davanti a un uditorio tanto prestigioso. Berrò tre caffè per essere tranquillo" scherza.
Segue poi una breve camminata tra i banchi del mercato, in centro città, durante la quale il primo cittadino ci rivela le sue preoccupazioni relativamente all'affollamento che quotidianamente si viene a creare a bordo degli autobus, per via dei tanti studenti che usufruiscono del trasporto pubblico: "Si tratta di circostanze dove è forte il rischio di assembramenti - spiega -. Ho già avviato dei colloqui con Apm per comprendere come risolvere questa problematica. Abbiamo pullman fermi in deposito, che potrebbero essere utilizzati per garantire corse extra sia al mattino che all'uscita da scuola".
Sempre in merito all'Apm, Parcaroli ci conferma come il nuovo presidente Gianluca Micucci Cecchi si insedierà ufficialmente il prossimo 15 novembre.
Un'altra posizione apicale rimasta scoperta, e occupata ad interim dalla direttrice generale dell'Asur Marche Nadia Storti, è quella di direttore dell'Area vasta 3. "Andrebbe trovato un sostituto di Alessandro Maccioni quanto prima in quanto la dottoressa Storti, per ovvie ragioni relative al suo incarico regionale, è di base ad Ancona".
A livello sanitario, il sindaco ci annuncia di aver individuato a Macerata degli spazi idonei per permettere lo svolgimento della campagna anti-influenzale nella massima sicurezza: "Siamo in attesa dell'ok dell'Asur riguardo i locali individuati. Quest'anno il vaccino rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per la salute pubblica e personale, pertanto sono necessari nuovi spazi. Anch'io quest'anno mi sottoporrò al vaccino, la priorità verrà data alle fasce più fragili, ovvero a tutti gli anziani che abbiano superato i 65 anni di età e coloro che sono affetti da malattie e condizioni che mettono a rischio di sviluppare severe complicanze".
Un’altra abitazione torna agibile, dopo i lavori di ricostruzione che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto del 2016, nel Comune di San Severino Marche. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile un immobile sito in viale Santa Margherità, nella frazione di Cesolo, permettendo così il rientro a casa di una famiglia.
Per i lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato l’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha concesso ai proprietari un contributo pubblico di 120mila euro.
L’ufficio Servizi alla Persona del Comune di San Severino Marche, inoltre, sta procedendo in questi giorni al pagamento del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, di agosto. La misura è destinata alle famiglie e ai singoli cittadini la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte a seguito del terremoto del 2016.
Il pagamento interessa 360 nuclei familiari per un importo totale di 306.053,86 euro. Per ricevere il Cas occorre essere in regola con le pratiche e, in particolare, con le nuove norme introdotte dall’Ordinanza n. 670 del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui sono stati ridefiniti i criteri per la concessione degli interventi a sostegno delle famiglie terremotate. Si ricorda agli interessati che è necessaria una integrazione al modello già presentato per la richiesta o per il rinnovo del Cas in base alle Ordinanze precedenti.
La principale novità introdotta è che non si avrà diritto a continuare a percepire il contributo per l’autonoma sistemazione, o ad usufruire di Sae e alloggi Erap, se uno o più componenti del nucleo familiare beneficiario del Cas risultino proprietari o titolari di diritto reale di godimento di un immobile idoneo all’uso per il nucleo familiare medesimo, che non sia stato già locato in forza di contratto o concesso in comodato d’uso regolarmente registrati, ubicato nel Comune di San Severino Marche, oppure in un Comune confinante, oppure nel Comune ove il nucleo familiare beneficia del Cas o ha usufruito della sistemazione alberghiera con oneri a carico della pubblica amministrazione.
I referenti dei nuclei familiari beneficiari di Cas, in cui uno o più componenti rientrino nei casi di cui sopra, dovranno compilare una nuova dichiarazione, facendo massima attenzione alla compilazione della stessa, su modelli scaricabili online da inviare quanto prima, con allegata copia del documento di identità del richiedente, via PeC all’indirizzo: protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it oppure via email all’indirizzo: protocollo@comune.sanseverinomarche.mc.it o per posta raccomandata all’ufficio Protocollo del Comune di San Severino Marche, sito in p.zza del Popolo n. 45.
Solo chi fosse impossibilitato ad utilizzare i mezzi sopra elencati potrà depositare i moduli compilati, in busta chiusa e sempre con allegato documento del dichiarante, nel la cassetta metallica dello stesso ufficio Protocollo del Comune dalle ore 10 alle ore 13 dal lunedì al sabato.
L’ufficio Servizi alla Persona del Comune ricorda che procederà con il pagamento dei Cas in base all’ordine di arrivo dei nuovi modelli ed all’esito della relativa istruttoria. Per informazioni ci si può rivolgere ai numero di telefono 0733641304 - 641305 oppure inviare una mail all’indirizzo coc.assistenzapopolazione@comune.sanseverinomarche.mc.it.
È arrivato dal presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, l'ultimo regalo per il 70° compleanno dell’Avis comunale di Macerata.
Un pensiero graditissimo che è stato anche occasione per salutare Elisabetta Marcolini, la presidente dell'associazione volontari del sangue sta infatti ultimando il suo mandato iniziato nel 2011.
Pettinari non era potuto venire allo Sferisterio in occasione della festa per il settantesimo anniversario, ma voleva comunque omaggiare l’Avis per l'impegno, la serietà e le numerose iniziative fatte per promuovere la donazione del sangue e così ha invitato i vertici dell'associazione nella sala consiliare della Provincia. All'incontro erano presenti anche Paolo Gobbi, Francesca Cesaretti ed Emilio Antinori in rappresentanza del direttivo avissino.
Pettinari ha speso parole davvero di stima e riconoscenza verso la Marcolini, sottolineando l’importanza umana e sociale dell'associazione maceratese ed ha donato delle pubblicazioni.
Avis che peraltro sta per eleggere la sua nuova guida. Giovedì e venerdì mattina e pomeriggio, poi sabato solo mattina, si svolgeranno infatti le elezioni e i tanti soci potranno venire in sede (via Calabresi 5) ed esprimere la loro preferenza tra i candidati al Consiglio direttivo e al Collegio dei revisori dei conti. Lunedì si terrà lo spoglio e successivamente, dopo l'istituzione formale del nuovo direttivo, verrà eletto il nuovo presidente dell’Avis comunale di Macerata.
Il servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1777 tamponi nel percorso nuove diagnosi e 631 nel percorso guariti.
I positivi sono 166 nel percorso nuove diagnosi: 54 in provincia di Ascoli Piceno, 39 in provincia di Ancona, 38 in provincia di Macerata, 21 in provincia di Fermo, 10 in provincia di Pesaro Urbino e 4 fuori regione.
Questi casi comprendono oggetti sintomatici (25 casi rilevati), contatti in setting domestico (47 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (30 casi rilevati), 3 rientri dall'estero (Romania, Albania e Tunisia), 2 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (7 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (13 casi rilevati), 3 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (23 casi).
Di 13 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un nuovo incremento, rispetto alla giornata di ieri, nel rapporto percentuale tra tamponi processati e nuovi soggetti positivi: dal 9,17% di ieri al 9.34% di oggi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 8.878 su un totale di 160.725 campioni testati. Aumentano anche i ricoverati: sono 72 (ieri erano 66), di cui 8 in terapia intensiva. I soggetti posti in isolamento domiciliare, invece, sono 5301 (+416 rispetto a ieri) di cui 585 sintomatici (+44 rispetto a ieri).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario regionale:
Il dpcm del 12 ottobre consente la presenza di pubblico agli sport al chiuso fino alla capienza del 15% e comunque non oltre il numero massimo di 200 spettatori, negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, sia lateralmente che frontalmente, con obbligo di misurazione della temperatura e di utilizzo della mascherina.
Raccomandando il rispetto delle prescrizioni imposte da questa normativa, l’Helvia Recina Volley si appresta ad aprire le porte per le prossime partite casalinghe della CBF Balducci HR Macerata previo prenotazione al numero 3397498480 (presidente Pietro Paolella) o al numero 3922200165 (segretaria Loredana Agrifoglio).
I costi dei tagliandi sono: 8 euro per il biglietto intero e 5 euro per il biglietto ridotto, accesso gratuito per gli under 12 e per gli over 70.
Inedita la location in una domenica grigia e plumbea, belli e luminosi invece i contenuti dell’incontro. Rinviata in primavera per colpa dell’emergenza sanitaria, si è tenuta ieri al “San Crispino” di Trodica l’annuale assemblea dei soci del Cus Macerata.
Un ritrovo diverso dall’abituale perché non in sede e perché i presenti (non tanti per garantire misure di sicurezza) indossavano l’obbligatoria mascherina. Protagonista il presidente dell’Ente Antonio de Introna che, dopo aver sottolineato la tempestività e la validità degli interventi di sanificazione fatti mesi fa negli impianti di via Valerio, ha descritto un Cus vivo e in salute come non mai. A tutti i livelli, sportivo, ricreativo e pure economico, aspetti ancor più significativi visto il difficilissimo momento causato dalla pandemia.
Anzitutto il Cus Macerata ha chiuso il bilancio del 2019 in attivo, con un avanzo di circa 35mila euro. A ciò si aggiunge inoltre un deciso miglioramento dell’indebitamento come ha ricordato il presidente del collegio sindacale Alfredo Benedetti.
Conti ottimi dunque e eccellenti risultati in ambito sportivo, anche in questo 2020 che ormai è entrato nella fase discendente. Nonostante il covid che ha fermato i campionati e creato problemi enormi alle società, il Cus è riuscito ad espandere ulteriormente la sua offerta. Una polisportiva a 360° che negli ultimi mesi ha riabbracciato l’atletica dopo 24 anni, ha accolto il tai chi e recentemente anche la danza (mancava dal 2015).
La sezione del calcio a 5, il fiore all’occhiello cussino, ha continuato a mietere soddisfazioni. La prima squadra è stata promossa in C1 regionale e il settore giovanile resta di quantità e qualità. In grande ascesa il tennis, settore che è arrivato a toccare i 50 tesserati aggiungendo anche i piccolini.
Più complicata infine la situazione della pallavolo femminile. La squadra, composta da universitarie, paga il naturale ricambio generazionale, nonché il tardivo afflusso delle studentesse in città, in più non ha ancora una palestra disponibile per allenamenti e partite.
L’assemblea è stata l’occasione per anticipare cambiamenti nel Direttivo, a breve verranno ratificati i nuovi incarichi.
Il 2020 è stato segnato dall’emergenza Covid-19, ma i lunghi mesi di lockdown hanno stimolato la voglia di recuperare un contatto diretto con la natura, gli spazi aperti e quelle bellezze naturalistiche che caratterizzano il Bel Paese. Tra esse il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Gli ingenti flussi turistici dell'estate 2020 nel Parco meriterebbero una approfondita analisi, ma si vuole focalizzare l'attenzione sull'utilizzo del web per la scelta della destinazione della vacanza. Il turista, prima di raggiungere fisicamente ogni luogo di vacanza, impiega ore sui motori di ricerca per studiare la meta. E infatti, molto è stato il tempo che gli utenti hanno trascorso on line collegandosi al sito sibillini.net ed impiegandolo come manuale virtuale per scoprire, conoscere ed orientarsi tra le mille opportunità che il Parco offre.
Su base annuale (con rilevazione al 14 settembre), è stato registrato un incremento complessivo degli accessi del 66,93%, dei nuovi utenti del 60,01% e degli utenti complessivi del 58,75%. I dati risultano ancor più sorprendenti dal 4 maggio in avanti, quando l’incremento complessivo degli accessi si sposta al 105,4%, quello dei nuovi utenti al 98,05% e quello degli utenti complessivi al 92,70%.
Approfondendo l’analisi, emerge che la maggior parte degli utenti esegue ricerche correlate a informazioni turistiche, poiché gli accessi per motivi istituzionali (bandi, normative tecniche, eccetera) costituiscono una componente stabile nel tempo. Di particolare rilievo risulta la richiesta di informazione sui sentieri del Parco, i cui accessi hanno visto un incremento del 150%.
Questa sempre crescente attenzione degli internauti per il sito del Parco ha portato gli operatori a mettere in atto azioni sistematiche e trasversali, come l’iniziativa di sviluppo di “un sistema esperto” (branca dell’intelligenza artificiale) che ha reso il sito dell’ente in grado di rispondere a numerosi quesiti specie sulla possibilità di fruizione turistica in rapporto allo stato dei luoghi nel post-sisma.
Elaborando poi i dati a partire da un campione statistico di poco meno di 2000 record relativo all'anno corrente, emerge con chiarezza che, tra i cluster natura, outdoor, relax, cultura, enogastronomia, considerati da Oracolo Sibilla, sistema di ricerca e creazione itinerari interno al sito, la domanda di outdoor segna un picco di 1149 immediatamente seguita dal cluster natura 989. Più indietro sono, nell’ordine: relax 442, cultura 441, enogastronomia 333. Dati che delineano con grande chiarezza la voglia di stare e fare attività all’aperto dei visitatori. Emerge infatti che l’attività di maggiore interesse è proprio l’escursione a piedi che segna 1029 (con difficoltà richiesta media e facile) contro, ad esempio, la bicicletta che rimane a 189 (tra ciclismo e MTB). 176 sono i visitatori che portano con sé l’amico fedele dell’uomo, il cane. Il tipo di alloggio più richiesto è indubbiamente l’agriturismo che segna 365, seguito dal bed & breakfast a 273. La durata del soggiorno è a favore del giornaliero con 1011 contro 870 plurigiornalieri. Tali dati costituiscono uno specchio affidabile del profilo del turista potenziale e, non appena saranno disponibili, sarà importante confrontarli con i dati reali di arrivi e presenze.
“Immaginavamo che la riapertura dopo il lockdown portasse tante persone verso la montagna e gli spazi naturali, ed insieme al sistema territorio abbiamo cercato di approntare le migliori misure per gestire tali flussi” sottolinea il presidente del Parco, Andrea Spaterna. “È chiaro che la presenza di molti turisti richiede una attenzione particolare perché, pur caratterizzandoci come luoghi aperti e fruibili, siamo un’area protetta che pretende rispetto e comportamenti adeguati. Quindi ben venga un aumento delle presenze, che significa anche economia per un territorio che ha bisogno di futuro, ma con una consapevolezza ed una responsabilità necessarie per chi decide di venire nel Parco a visitarlo, proprio per la sua specificità e la delicatezza dell’ecosistema. I dati di flusso provenienti dal sito www.sibillini.net - conclude Spaterna - sono certo troveranno conferma in quelli reali, ed in questo senso l’Oracolo della Sibilla rappresenta una felice intuizione del nostro staff poiché ci consente di avere subito un quadro interpretativo dei flussi potenziali all’interno del Parco”.
“Totalmente illogiche”, così ha definito Aldo Ascani le misure contenute nel nuovo Dpcm, firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte e dal ministro della salute Roberto Speranza.
Il decreto prevede alcune disposizioni restrittive per bar e ristoranti: feste vietate nei locali e, per i banchetti dopo le cerimonie, si potrà avere un massimo di 30 invitati, le persone non potranno sostare di fronte a bar e ristoranti; stop al servizio al tavolo alle ore 24 (leggi qui).
La stretta del governo nel nuovo Dpcm per contenere i contagi da Covid-19 si concentra soprattutto sulla vita sociale e nelle aree della movida.
“Si tratta di un colpo ulteriore al settore – spiega il titolare de “La Serra”- un comparto, quello dei bar e della ristorazione, che ha già pagato a caro prezzo gli effetti del lockdown dei mesi scorsi. A mio avviso non ha alcun significato imporre la chiusura alle 24, come ipotetico contenimento degli assembramenti. È chiaro che le persone potrebbero tranquillamente comprare alcolici da un supermercato e andare a festeggiare altrove”.
"L’unica soluzione sarebbe far cambiare abitudini ai giovani, e iniziare la serata prima. Sono comunque orari assurdi - dice - perchè non rispecchiano le dinamiche della ristorazione: la gente ha delle attività che chiudono alle 21 e prima delle 22 non riesce ad arrivare al ristorante”.
Aldo Ascani suggerisce anche una delle possibili correzioni. “Direi che a questo punto sarebbe stato più logico imporre per tutti una chiusura all’una e avrebbe creato meno problematiche”.
La fiducia nell’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte, è ridotta ai minimi termini dopo questo Dpcm. “Ritengo che questo Governo abbia adottato le scelte più semplici. Penso - invece - che un buon esecutivo debba prendere le decisioni più difficili per risolvere i problemi, senza danneggiare le attività imprenditoriali”.
"Io sono consapevole dei rischi del Covid-19 e del fatto che sia fondamentale proteggersi per tutelare in primis i soggetti più deboli, ma le misure imposte sono state spesso illogiche", ribadisce l’imprenditore.
Ascani è dubbioso anche sul limite imposto alle feste private. “È un’altra scelta che non condivido, credo che si stia giocando con la libertà delle persone, poi non capisco come sia possibile controllare nelle case dei privati, è una misura restrittiva che in genere si riscontra nei regimi dittatoriali”.
Infine una riflessione sul suo locale “La Serra”: "Siamo chiusi da marzo e abbiamo ricevuto pochissimi aiuti dal Governo, come tutto il settore del resto, che ricordiamo è stato tra i più funestati. Molte attività non riusciranno a riprendersi, purtroppo continuando così è inevitabile. Con quale garanzia inizi a progettare, con quale certezza vai a gestire un locale - domanda l’imprenditore - .Come puoi garantire lo stipendio ai tuoi dipendenti, pagare gli affitti, o i mutui se non ti permettono di fatturare".
Primo caso di positività al Covid-19, dopo quelli registrati durante la prima ondata, a Colmurano (dove si segnalano anche 7 persone in isolamento domiciliare preventivo) e a Serrapetrona, dove il sindaco Silvia Pinzi ha sottolineato come la persona contagiata sia "un cittadino residente in altro comune, ma domiciliato a Serrapetrona".
"Attualmente la persona, prontamente contattata, risulta asintomatica; rimane pertanto in stretto isolamento presso il proprio domicilio" ha aggiunto la Pinzi.
Il nuovo aggiornamento riguardante Porto Recanati vede, invece, 9 casi di positività e 12 persone in isolamento. "Rispetto alla rilevazione precedente va segnalato che due dei precedenti positivi si sono negativizzati ma si è aggiunto un terzo da fuori comune che ha scelto di fare la quarantena in città - ha annunciato il sindaco Roberto Mozzicafreddo -. Tutti i positivi rispettano rigidamente le norme di isolamento imposte. Il numero dei cittadini in isolamento fiduciario varia di giorno in giorno sia per i nuovi arrivi da zone a rischio che per la scadenza del periodo previsto".
Anche a Sarnano oggi si registra una nuova persona positiva e altri 4 soggetti in isolamento fiduciario. In totale le persone positive sono 30 e le persone in isolamento sono 57. "La quasi totalitàd ei soggetti positivi è completamente asintomatica e solo alcuni presentano lievi sintomi - ribadisce il sindaco Luca Piergentili -. La maggioranza dei positivi e delle persone in isolamento è riconducibile a contatti in ambito familiare".
A Pollenza, invece, sono 26 le persone segnalate di cui 3 positive al coronavirus e 23 in isolamento domiciliare. "Le persone in questione stanno tutte bene, ma cogliamo l'occasione per richiamare tutti alla massima attenzione e prudenza in modo da tenere la situazione sotto controllo" ha affermato il sindaco Mauro Romoli.
A San Ginesio sale a 8 il numero dei soggetti positivi mentre sono 35 le persone in isolamento domiciliare fiduciario.
Ad oggi sono 4 i casi positivi e 9 i soggetti in quarantena ed isolamento per aver avuto contatti con le persone contagiate a Mogliano: a comunicarlo è il sindaco Cecilia Cesetti.
A Montelupone sono 21 le persone in quarantena di cui 5 con tampone positivo: nessuno è sintomatico.
Confindustria Macerata ricerca un IMPIEGATO ADDETTO A PRATICHE AMMINISTRATIVE E CONTABILITA’ con diploma di ragioneria o laurea in economia e commercio comunque sempre con diploma di ragioneria (cod. annuncio Conf 209).
La risorsa verrà formata con rapporto di tirocinio extracurriculare e si occuperà di pratiche amministrative varie e contabilità aziendale. Si richiede una minima esperienza lavorativa, buona conoscenza del pacchetto Office (in particolare excel).
Il candidato ideale possiede inoltre le seguenti caratteristiche: precisione, disponibilità, capacità di lavorare in team e di organizzazione del lavoro. Sede di lavoro: Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link : https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Ricorso al Tar da parte del Comune di Camerino contro la discarica. Conferito il mandato all’avvocato Fabio Pierdominici, l’ente ha avviato le pratiche contro l’Assemblea Territoriale d’Ambito ATO 3 Macerata dopo che, nelle ultime riunioni sono stati approvati i criteri localizzativi per l’individuazione delle aree idonee per l’impianto della discarica, nonostante non siano rispettati una serie di fattori che renderebbero irrealizzabile la discarica nella città ducale e nelle zone sismiche.
A seguito dell’approvazione del documento preliminare, la problematica che principalmente si è posta nell’elaborazione del Piano d’Ambito è stata quella della localizzazione dell’impianto di discarica a servizio di tutto il territorio nella fase successiva all’esaurimento di quella attiva nel comune di Cingoli, il cui esaurimento è previsto nel 2021/2022. “Purtroppo – spiega il sindaco di Camerino Sandro Sborgia - si sono rivelati infruttuosi i ripetuti confronti, pur puntualizzando i numerosi vincoli e le esigenze di tutela di beni primari quali l’uso del suolo, la tutela della popolazione, delle risorse idriche, la prevenzione contro dissesti e calamità, la tutela dell’ambiente naturale e dei beni culturali e paesaggistici. Abbiamo ritenuto necessario contrastare questo progetto. Nel corso della riunione avevo anche esortato l'assemblea ad escludere le zone colpite dal terremoto dal novero di quelle da individuare ai fini della collocazione della discarica proprio per impedire che le popolazioni colpite dal sisma fossero ulteriormente gravate dagli effetti negativi che inevitabilmente produrrebbe la collocazione di una discarica”.
All’assemblea è stata sottoposta la metodologia seguita per la definizione dei criteri che dovranno consentire di individuare l’area sede del futuro impianto di discarica. Fatto il punto sui diversi aspetti, il Comune di Camerino ha espresso il proprio voto contrario per entrambi i provvedimenti, ritenendoli radicalmente viziati e quindi non condivisibili. I punti in particolare del ricorso al Tar sono: il livello di sismicità tale da comportare la classificazione 1° doveva imporre un trattamento differenziato comportante l’esclusione o comunque una inclusione prettamente residuale; la considerazione delle sole aree di estensione superiore ai 30 ettari, non è imposta da alcuna norma, è del tutto illogica ed arbitraria nella sua eccessività. Una soglia di estensione così elevata ha comportato l’esclusione di numerose aree site nelle zone collinari o di pianura penalizzando i comuni montani e fra questi il Comune di Camerino. Eguale penalizzazione dei Comuni montani è stata attuata con l’alterazione dei tempi di percorrenza calcolati con Google rappresentano una metodologia non appropriata ai mezzi pesanti e alle strade di montagna. I tempi reali (sempre che il transito non risulti addirittura impossibile) avrebbero comportato una consistente decremento del connotato della baricentricità per tutti i siti individuati a Camerino.
Bentornati cari lettori al nostro appuntamento settimanale che purtroppo sta assumendo toni sempre più cupi. Abbiamo avuto un incremento dei contagi paragonabili a quelli dovuti alla settimana di ferragosto praticamente raddoppiando in una settimana arrivando numericamente come casi rilevati praticamente ai livelli di Marzo anche se ora ovvio possiamo stimare che vengano rilevati un 50% di casi contro un 10% di Marzo. Giusto per mostrare quanto sia ridicola una tabellina che gira nel web che paragona le 2 situazioni a Marzo erano veri 50 - 70 mila contagi giornalieri, questa settimana probabilmente saremo a casi veri fra 9 e 11 mila.
Per avere gli effetti del nuovo DPCM dovremo aspettare circa 2 settimane quindi se ci sarà un cambio di trend lo vedremo a negli ultimi giorni del mese. Le terapie intensive sono aumentate di un 30% di pari passo con i ricoveri.
Il problema che fra 10 giorni arriveranno le terapie intensive dovute all'incremento dei positivi di questa settimana. In Italia abbiamo 452 terapie intensive attive considerando il trend del 30% attuale si ritorna alla situazione tremenda di marzo in 8.5 settimane ovvero subito prima di Natale. La nostra regione è ancora messa abbastanza bene ma anche per noi la prossima settimana probabilmente la situazione delle terapie intensive è destinata ad aumentare bruscamente.Un caso rilevante la Campania hanno attive 64 terapie intensive su 99 ordinarie e 299 totali contando quelle attivabili in emergenza, con questo tasso in 10 giorni finiranno le terapie intensive ordinarie ed in sole 6 settimane anche quelle di emergenza ed il fatto che questa settimana i contagi siano saliti del 70% certo non fa ben auspicare. Personalmente ritengo che se non si prendano immediatamente seri provvedimenti in Campania la situazione potrebbe precipitare molto presto a livelli dell'incubo bergamasco a De Luca rimangono 2 massimo 3 settimane per decidere secondo le previsioni. Una cosa che sta saltando è l'efficacia dello screening , anche qui si mostra l'ignoranza nel web dove dicono : "trovano più positivi perchè fanno più tamponi" , il problema è che i tamponi sono sempre meno in proporzione a quelli che servirebbero a livello nazionale abbiamo un tasso di positività sui tamponi del 6.8% consideriamo che andando sopra il 3% si iniziano a perdere molti casi ed abbiamo regioni come Val D'Aosta e Liguria dove abbiamo sfondato addirittura il 10%.Vediamo appunto la Valle D'Aosta accaparrarsi tutte le maglie nere per positivi , terapie intensive e screening mentre la Calabria mantiene la maglia rosa, La situazione possiamo continuare a ritenere relativamente sotto controllo solo in Calabria , Basilicata e Molise mentre purtroppo la nostra regione si sta sempre più allontanando dalla zona di sicurezza,Ultima considerazione, generalmente non critico su questa pagina le scelte politiche regionali , ma devo dire che le esternazioni del nuovo Governatore Acquaroli sull'app Immuni sono decisamente sconsiderate. Potete rileggere le mie vecchie puntate sulle considerazioni tecniche riguardo Immuni ma riassumendole: l'MIT di Boston gli assegna il voto massimo per trasparenza e rispetto della privacy ed inoltre è anche disponibile il codice sorgente. Il problema reale di questa applicazione è che il Governo non abbia mai veramente puntato sulla sua promozione; se fosse stata resa semi-obbligatoria probabilmente avremo fra il 60 ed il 90% dei contagi in meno di oggi. Basti vedere ad esempio come in Sud Corea l'uso intensivo delle tecnologie di tracciamento riesca a mantenere la situazione perfettamente sotto controllo.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in visita a Macerata nella mattinata di giovedì 15 ottobre. Il Presidente è stato invitato dal Rettore dell'Università di Macerata, Francesco Adornato, per l'inaugurazione dell'anno accademico che segna inoltre il 730° compleanno dell'Università.
Per far sì che l'evento proceda al meglio, si stanno svolgendo nel centro storico e nelle zone limitrofe, tutti i lavori di messa in sicurezza della zona (ad esempio la saldatura dei tombini per evitare il rischio di attentati).
Prefettura e Questura, non vogliono lasciare nulla al caso, dunque,
La scorsa settimana, il Delegato Regionale Avulss Marche, Marcello Cavalieri con la Presidente dell’Avulss di Camerino, Licia Previdi, alla presenza del Direttore dei lavori Ing. Erika Gatti, ha consegnato al Presidente dell’Associazione IononCrollo, Claudio Cingolani, la somma di 18.000 euro, che contribuirà alla realizzazione del Centro polifunzionale, dove anche l’Associazione Avulss di Camerino avrà a disposizione un locale, come sua nuova sede.
“Nell’ottobre del 2016, dice “Marcello Cavalieri delegato Avulss Marche, in occasione del devastante terremoto nel Centro Italia, noi, Responsabili della Delegazione Regionale Marche, per venire incontro alle urgenti necessità del territorio, abbiamo indetto una raccolta fondi presso le Associazioni Avulss della Regione. L’iniziativa ha coinvolto successivamente altre Associazioni Avulss da Nord a Sud, ed abbiamo raccolto 24.250 euro. Dopo un attento esame di progetti presentati dal territorio, la Delegazione Regionale scelse quello dell’Associazione Avulss di Camerino della provincia di Macerata, che prevedeva la realizzazione di una struttura polivalente a disposizione delle associazioni di volontariato della città le cui sedi erano state distrutte o devastate dal terremoto, inoltre abbiamo aiutato quelle Avulss i cui volontari erano “sparpagliati” in diverse località e qualche volta irraggiungibili. Per il 2017 e il 2018 abbiamo perciò contribuito a versare la quota associativa annuale per far loro mantenere l’appartenenza all’Avulss. Sono rimasti quindi 18.000 euro da destinare al progetto originario. Purtroppo, le lungaggini burocratiche hanno procrastinato i tempi della realizzazione. Finalmente con la fine di settembre del corrente anno, superate le difficoltà, è stato possibile iniziare i lavori e consegnare la somma raccolta ai responsabili del progetto.”
Stanno proseguendo i lavori per la realizzazione del quartiere delle Associazioni, promosso da Associazione Iononcrollo insieme a tante altre Associazioni Camerti per creare spazi comunitari e stanze per le loro attività.
“Finalmente si sta avverando il sogno di tutte le associazioni di Camerino e quindi anche dell'Avulss, dichiara Licia Previdi Marassi, presidentessa della sezione Avulss di Camerino. avere un luogo di ritrovo per stare insieme a riformare comunità e amicizia; non finiremo mai di ringraziare tutti i donatori e tutte le associazioni Avulss d'Italia per aver permesso alla associazione "Iononcrollo" di realizzare questo sogno.