Sono 32 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche e 26 le persone in isolamento domiciliare fiduciario. Numeri che hanno fatto scattare nuovamente il piano d’allerta locale in ragione dell’emergenza sanitaria in corso.
Il sindaco, Rosa Piermattei, ha convocato una nuova riunione del Coc, il Centro operativo comunale, già attivato a far data dall’11 marzo 2020.
“Il peggioramento della situazione nelle ultime ore si sta facendo davvero preoccupante - sottolinea il primo cittadino settempedano, che avverte - Una settimana fa il Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, ci aveva comunicato che 26 persone erano positive. Le cifre sono però salite di diverse unità in pochissimo tempo. Raccomando a tutti di evitare contatti con estranei, di evitare spostamenti se non per reali ragioni di necessità e, soprattutto, di fare tanta attenzione. Purtroppo continuano a verificarsi episodi quotidiani che mettono a rischio la salute dell’intera comunità. Ricordo che l’uso della mascherina è obbligatorio per tutti cioè voglio dire ad ogni età, giovani compresi che ultimamente si stanno ammalando sempre di più anche in città. E ricordo che è obbligatorio il mantenimento del distanziamento sociale e il rispetto del divieto di assembramento. A questo punto però, vista la situazione davvero preoccupante, serve attenzione massima anche a casa, anche tra congiunti”.
Alla riunione del Coc, convocata dal sindaco Piermattei nella sede provvisoria del Municipio a palazzo Governatori, erano presenti anche il comandante della stazione dei Carabinieri, il comandante della Polizia Locale, il referente del gruppo comunale di Protezione Civile, la responsabile del comitato cittadino della Croce Rossa Italiana, i referenti di diverse funzioni presso il Comune di San Severino Marche.
“Stiamo iniziando con la distribuzione di generi alimentari ai pazienti affetti da Covid-19 perché impossibilitati ad uscire di casa, chi vuol donare generi alimentari potrà farlo rivolgendosi al gruppo comunale di Protezione Civile – avverte ancora il sindaco di San Severino Marche, che sottolinea – Abbiamo anche necessità di mascherine di protezione, diremo grazie a chi, come in passato, anche in questo caso verrà in nostro aiuto”.
Quattro anni dopo la grande scossa di terremoto del 30 ottobre, alcune bare dei defunti nei cimiteri di Ussita sono ancora sotto le macerie. "Una vergogna, è moralmente inaccettabile", dice Silvia Bernardini, neo sindaco del piccolo borgo dell'Appennino marchigiano che stamane, in occasione della ricorrenza di Ognissanti, ha deposto una corona di fiori un ognuno dei tre camposanti. Nel monumentale Castel Murato, dove proprio l'ANSA un anno e mezzo fa raccontò lo scempio dei cinghiali a spasso tra le tombe, a Casali e nel minuscolo San Placido. "Di quest'ultimo - racconta il sindaco - si fa fatica a individuare anche il perimetro: a causa del sisma è stato praticamente inghiottito e con i loculi sono sprofondati anche i defunti". "Qui riposano una cinquantina di nostri congiunti - spiega Bernardini -, fa male al cuore vedere questo cimitero e gli altri, ridotti in questo stato". "La questione cimiteri è una delle tante che abbiamo sottoposto al commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, posso assicurare che faremo di tutto per ridare una dignità al riposo dei nostri cari defunti", promette Bernardini. "Quattro anni dopo gli eventi sismici - aggiunge il sindaco - si fa fatica ad accettare tutto questo, unica consolazione è che nell'attesa di ricostruirli, li stiamo tenendo puliti e non sono più terra di conquista per gli animali selvatici".
(fonte Ansa)
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1773 tamponi: 1184 nel percorso nuove diagnosi e 589 nel percorso guariti.I positivi sono 373 nel percorso nuove diagnosi (75 nella provincia di Macerata, 152 nella provincia di Ancona, 58 nella provincia di Pesaro-Urbino, 50 nella provincia di Fermo, 25 nella provincia di Ascoli Piceno e 13 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (55 casi rilevati), contatti in setting domestico (88 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (82 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/divertimento (19 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati). Per altri 98 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un decremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati, ma a fronte di meno test eseguiti (incidenza al 31,5% contro il 35% di ieri)
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 15.177 per un totale di 190.758 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 384 (+ 15 rispetto a ieri), di cui 50 in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri).
Nel Maceratese sono accolti 55 pazienti (dato in aumento rispetto alle ultime 24 ore quando erano 54: 35 all'ospedale di Macerata, 6 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 14 al Covid Hospital).
Diminuiscono, invece, di 420 unità il numero dei casi in isolamento domiciliare (dagli 11.359 di ieri ai 10.939 di oggi).
Di seguito, nel dettaglio, i datirilasciati dal Gores
"Oggi è arrivato l’esito del tampone, il quarto in un mese, e questa volta purtroppo è positivo. Come stanno facendo centinaia di migliaia di cittadini nel nostro Paese, e milioni di persone nel mondo, anch’io dovrò combattere questo maledetto virus, pur se sono asintomatico, e continuare ad adottare responsabilmente tutte le previste misure sanitarie, in primis l’isolamento". Ad annunciarlo, via social, è il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini.
"Il mio pensiero va a chi soffre, e a chi lavora quotidianamente per garantire i servizi essenziali e l’assistenza - aggiunge Legnini -. Poiché sto bene, lavorerò da casa, come ho fatto nelle ultime due settimane di quarantena. L’attività in favore delle popolazioni colpite dal sisma non deve subire rallentamenti e per questo invito, pur in un momento così difficile, tutte le persone che prestano la loro attività nella struttura commissariale e nei livelli regionali e comunali ad impegnarsi ancora di più, lavorando sempre in sicurezza e rispettando le regole emanate dalle autorità preposte".
"Grazie ai medici e ai professionisti della Sanità in primo luogo, e a chi esercita responsabilità pubbliche dirette a tutti livelli per il lavoro difficile e pieno di insidie che portano avanti. Tutti uniti ce la faremo, ne sono certo" conclude Legnini.
"Aiutiamo una famiglia tolentinate a ritrovare Simba". Questo è l'appello proveniente direttamente dal sindaco Giuseppe Pezzanesi affinché Giancarlo e Rosanna, una coppia di concittadini che abita in contrada Divina Pastora, possa riabbracciare il proprio cagnolino che, da martedì scorso, ha fatto perdere le sue tracce.
Simba è un bastardino di un anno. A condividere la sua foto sui social è lo stesso Pezzanesi.
Il primo cittadino ha scelto di farsi portavoce in prima persona della problematica in virtù del "legame che da sempre unisce l'uomo con il suo amico a quattro zampe" e "per rendere il Natale di Giancarlo e Rosanna più sereno".
"Se vedete questo smarrito e sperduto cagnolino e pensate che possa essere Simba fate in modo di avvertire le autorità competenti - è l'appello del sindaco -. Purtroppo Simba non ha il microchip, perché i proprietari non hanno fatto in tempo a installarlo, quindi non riusciamo a trovarlo attraverso questo dispositivo tecnologico".
Ecco il video dell'appello del sindaco:
"Abbiamo deciso in merito alla revisione della Ztl nel centro storico della città che, in settimana, sarà riaperta dalle 6 alla mezzanotte per dare respiro ai commercianti in seguito alle disposizioni del nuovo Dpcm".
Con queste parole il Sindaco Sandro Parcaroli aveva annunciato (leggi l'articolo), a seguito della riunione di Giunta svolta ad inizio settimana, il nuovo assetto viario del centro di Macerata che prevedeva, oltre alla "cancellazione" della Ztl dalle 6 alle 24, anche dei posti auto per la sosta ricavati in Piazza della Libertà.
Una scelta quella del primo cittadino in linea con il suo programma elettorale e che, oltre a rappresentare una "mossa" in previsione delle festività di Natale, vuol soprattutto esprimere un messaggio importante a sostegno alle attività commerciali cittadine che fino almeno al 24 novembre dovranno osservare le nuove limitazioni contenute nell'ultimo Dpcm. Un cuore della città più "libero" che incentivi l'afflusso di gente nei negozi del centro in modo da aiutare un'economica locale già duramente provata dall'emergenza sanitaria.
In origine l'esecutività dei nuovi orari della Ztl era prevista per mercoledì prossimo, ma considerata la scadenza al 31 ottobre dell’ordinanza che regola attualmente gli orari di vigenza della stessa, il comandante della Polizia locale Danilo Doria su specifica richiesta del Sindaco ah emanato un provvedimento per la temporanea modifica delle fasce orarie di l’accesso delle vetture.
Una giocata di anticipo che è diventata realtà proprio questa mattina e che ha regalato un piacevole risveglio a tutti quei cittadini maceratesi che al momento del loro ingresso con l'auto in centro da via Don Minzoni, non hanno più trovato l'inquietante semaforo rosso ma solo cartelli di via libera.
L’ordinanza sarà in vigore fino al 31 gennaio 2021 e dispone modifiche sia all’accesso in centro da via don Minzoni che da via Mozzi.
- accesso ZTL di via Don Minzoni:
Nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi, semaforo verde dalle 6 del mattino alle 24 mentre il mercoledì, giorno di mercato, dalle 15 alle 24.
- accesso ZTL di via Mozzi:
lunedì, martedì, giovedì e venerdì (feriali) apertura dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 mentre il mercoledì, libero accesso dalle 18 alle 22. Sabato e giorni festivi apertura dalle 10 alle 14.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3024 tamponi: 1934 nel percorso nuove diagnosi e 1090 nel percorso guariti.I positivi sono 683 nel percorso nuove diagnosi (176 nella provincia di Macerata, 177 nella provincia di Ancona, 65 nella provincia di Pesaro-Urbino, 160 nella provincia di Fermo, 82 nella provincia di Ascoli Piceno e 23 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (86 casi rilevati), contatti in setting domestico (167 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (187 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (14 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/divertimento (41 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (8 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (16 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati) e 2 rientri da altre regioni.
Per altri 154 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati: dal 29,05 di ieri al 35,31% di oggi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 14.804 per un totale di 189.574 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
"Purtroppo cresce il numero dei positivi in città e quello delle persone in isolamento soprattutto per le classi che sono state poste in quarantena perchè alcune insegnanti sono risultate positive al virus - è quanto reso noto nella tarda serata di ieri dal Sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo - Dal report della Regione Marche/Asur si evince che: i positivi sono 25 (per fortuna 3 concittadini si sono negativizzati e coloro che debbono stare in isolamento 98 (si sono aggiunte due classi)".
"Possiamo confermare che tutti i positivi sono in rigoroso isolamento e nella quasi totalità asintomatici o con lievi sintomi - comunica il primo cittadino - Solo un nostro concittadino ha avuto bisogno di ricovero ed a lui auguriamo di cuore di rientrare al più presto nella sua famiglia. Siamo in attesa di risultato dei tamponi di controllo finale effettuati tra martedì e mercoledì scorso".
"Purtroppo, i dati ufficiali continuano ad arrivare con ritardo ma gli interessati vengono avvertiti tempestivamente soprattutto se trovati positivi al primo tampone ed immediatamente oltre che responsabilmente iniziano l'isolamento - spiega - Ci raccomandiamo ancora una volta di evitare ogni tipo di assembramento. Inutile aver chiuso i bar e ristoranti alle 18 se poi bambini, adolescenti e ragazzi, con genitori o senza, si ritrovano in gruppo senza alcuna protezione - e conclude - Usciamo da questa emergenza solo se ciascuno di noi fa il proprio dovere che non costa poi molto".
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili al rapporto tra genitori ed istituto scolastico nello specifico con professori e dirigenti scolastici. Il caso di specie scelto è di una lettrice di Macerata che chiede: “Una mamma che entra a scuola e preleva il proprio figlio senza una precedente richiesta al dirigente scolastico può andare incontro a delle responsabilità?
A tal proposito risulta utile riportare un caso giuridico terminato in Cassazione, i cui Giudici hanno ritenuto evidente, come accertato in Appello, «la realizzazione di un danno al regolare svolgimento dell’attività scolastica, essendo incontestato che l’introduzione nella scuola della donna in orario non a ciò previsto, utilizzando una porta secondaria retrostante dell’istituto, prelevando il proprio figlio senza alcuna comunicazione ed autorizzazione, con quel che ne è seguito in termini di aggressione verbale nei confronti della collaboratrice scolastica, ha fatto sì che si determinasse tra gli alunni e gli insegnanti in generale un’agitazione tale da indurli ad interrompere le attività didattiche ed affacciarsi dalle aule per capire cosa stesse succedendo e ad intervenire opportunamente, assieme alla dirigente scolastica». Corretta, quindi, la lettura data al comportamento tenuto dalla madre, poiché il reato di “interruzione di un pubblico servizio” previsto dal Codice Penale si concretizza anche quando «la condotta, pur non determinando l’interruzione o il turbamento del pubblico servizio inteso nella sua totalità, comporta comunque la compromissione del regolare svolgimento di una parte di esso», posto che va tutelato «non solo l’effettivo funzionamento di un ufficio o servizio pubblico, ma anche il suo ordinato e regolare svolgimento».
Evidente poi, secondo i Giudici, la consapevolezza della madre, che ha tenuto «una volontaria condotta trasgressiva», accettando le possibili conseguenze, «anche in punto di regolare svolgimento delle lezioni e dell’attività in genere del plesso scolastico». Corretta anche su questo fronte la valutazione compiuta in Appello, laddove si è applicato il principio secondo cui «ai fini della configurabilità dell’elemento psicologico è sufficiente che il soggetto sia consapevole che il proprio comportamento possa determinare l’interruzione o il turbamento del pubblico ufficio o servizio, accettando ed assumendone il relativo rischio». A rendere ancora più grave il comportamento della madre, è la constatazione che «non era la prima volta che ella travalicava le regole di comportamento in quel contesto scolastico, essendo più volte accaduto che la ricorrente attaccasse ed offendesse insegnanti ed operatori per un malinteso senso di difesa del figlio, che ripetutamente assumeva comportamenti intemperanti, aggressivi e violenti sia nei confronti dei propri compagni che degli insegnanti».
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che: “Va punita la mamma che si reca a scuola senza preavviso per portare via il figlio – in anticipo sull’orario di uscita – e crea così tanto scompiglio da spingere docenti e allievi a uscire dalle classi, per diversi minuti (Cass. Pen., Sez. VI, sentenza n. 28213/20; depositata il 9 ottobre).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, ha comunicato che attualmente nel territorio sanginesino ci sono 95 casi di positività al Covid-19 e sono 2 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere regionali. 45 quelle che si trovano in isolamento fiduciario. Un dato in aumento rispetto alla giornata precedente di due unità.
Dati in miglioramento, invece, nel Comune di Sarnano dove nessuna ulteriore positività è stata riscontrata nelle ultime 24 ore, 3 persone già positive sono guarite e altre 3 hanno terminato il periodo di isolamento.
Alla data odierna pertanto tra i residenti risultano complessivamente 46 persone positive al Covid-19, mentre sono 7 quelle che si trovano in isolamento fiduciario.
Il primo cittadino di Monte San Giusto, Andrea Gentili, ha reso noto, che nel comune ci sono 18 casi positivi e 23 persone in isolamento domiciliare: un dato in aumento rispetto alla precedente comunicazione ( 12 casi il 29 ottobre).
Anche il Comune di Cessapalombo non è rimasto immune dal COVID-19 Sulla base dei dati trasmessi dalla Regione Marche la sindaca, Giuseppina Feliciotti, ha comunicato che risultano 2 casi positivi, la situazione rimane, comunque, sotto controllo.
Il numero dei contagi a Matelica continua ad aumentare. Alla data odierna sono 19 le persone che ufficialmente risultano positive al Covid-19 (+1 una rispetto alla precedente comunicazione).
Sono aumentati di tre unità i casi di Coronavirus a Castelraimondo, dove i positivi sono 9.
Si chiama Local Stores il nuovo portale di vendita on line che sarà messo a diposizione gratuitamente per i prossimi 18 mesi dal Comune di Recanati a tutti i commercianti della città Leopardiana per vendere i propri prodotti ai cittadini recanatesi che potranno acquistare comodamente da casa in totale sicurezza e chiaramente anche a tutti gli utenti del mondo del web.
Un servizio che sarà attivo 24 ore su 24 ed eliminerà le difficoltà degli acquirenti di recarsi fisicamente nei negozi.
“Una resilienza dei tempi attuali che abbiamo deciso di trasformare in un’opportunità per i nostri commercianti e una comodità per i tutti i cittadini - ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi -. Grazie all’innovazione e alla potenza del web vogliamo essere propositivi e migliorare la comunità di appartenenza facendo squadra”.
Attraverso uno store comunale online i negozianti potranno accrescere il proprio numero di clienti, potranno farsi conoscere al mondo che il web mette a disposizione e prendere parte ad un mercato in continua evoluzione in modo semplice ed efficace.
“La costruzione di una piattaforma cittadina per la vendita online – ha spiegato il Vice Sindaco e Assessore al Commercio Mirco Scorcelli - permetterà ai negozianti di rilanciare il mercato cittadino, di essere presenti con facilità nel web e di ottenere una maggiore visibilità valorizzando e promuovendo i prodotti tipici e artigianali del nostro territorio nel mondo.”
Costruita su misura per le esigenze dei commercianti del Comune di Recanati dalla Microdesign azienda leader nello sviluppo software e soluzioni sistemistiche di Montecassiano, Local Stores metterà ai disposizione spazi illimitati per ogni commerciante dove potrà promuovere i propri prodotti con fotografie, filmati e testi descrittivi.
Sarà compito della Microdesign organizzare dei webinar per rendere autonomi i commercianti nell’inserimento di fotografie e didascalie dei prodotti offerti ai concittadini e agli utenti del web, in maniera semplice e pratica. Una piattaforma solidale che permetterà l’acquisto di prodotti per conto di persone impossibilitate nel farlo, come anziani e portatori di handicap, facendo recapitare i prodotti direttamente presso la loro abitazione.
La piattaforma potrà inoltre sostenere, attraverso campagne e donazioni, persone momentaneamente in difficoltà presenti in città. Local Stores incentiverà il turismo mostrando, oltre alle attività commerciali presenti sul marketplace, anche una panoramica dei luoghi di interesse della città. In questo modo le piccole attività cittadine, come gli artigiani e i negozi tipici, possono essere conosciute invogliando i turisti a visitarle attraverso le loro tipicità.
Un ausilio ai turisti che vogliono conoscere le attività commerciali di Recanati grazie alle mappe per trovare i negozi, alla visualizzazione dei prodotti in vendita e alle offerte speciali da poter acquistare direttamente dai propri smartphone sia in città sia a casa al ritorno dal soggiorno recanatese. Un vero e proprio sistema economico circolare nel quale negozi, prodotti e clienti sostengono il mercato cittadino e nello stesso tempo promuovono lo sviluppo economico locale valorizzando i prodotti provenienti dagli esercizi commerciali della città di Recanati
Il Comune di Recanati sta studiando ulteriori aiuti da dedicare al settore in crisi e intanto,tra le altre iniziative in accordo con gli operatori economici, volte a sostenere il commercio e il piacere dei cittadini di fare shopping in tutta sicurezza con mascherine e rispetto delle distanze, è prevista l’apertura dei negozi della città per tutta la giornata di domani domenica 1 novembre. Un modo diverso e costruttivo per far fronte al difficile momento che il commercio e i cittadini stanno attraversando.
Un’altra abitazione torna agibile, dopo i lavori di ricostruzione che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto del 2016, nel Comune di San Severino Marche. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile un intero immobile, sito in località Marciano, comprendente tre abitazioni e due depositi agricoli.
Per i lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato l’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha concesso ai proprietari un contributo pubblico di circa 200mila euro.
Visto il perdurare della situazione di emergenza Covid19, alla luce delle nuove disposizioni del Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre scorso e considerata la scadenza al 31 ottobre dell’ordinanza che regola attualmente gli orari di vigenza della ZTL, il comandante della Polizia locale Danilo Doria su specifica richiesta del sindaco quale rappresentante dell’Amministrazione, ha emanato un provvedimento per la temporanea modifica delle fasce orarie di l’accesso delle auto in centro storico.
L’ordinanza, che sarà in vigore da domani, domenica 1° novembre, fino al 31 gennaio 2021, dispone modifiche sia all’accesso in centro da via don Minzoni che da via Mozzi.
Questi i nuovi orari:
- accesso ZTL di via Don Minzoni:
Nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi, semaforo verde dalle 6 del mattino alle 24 mentre il mercoledì, giorno di mercato, dalle 15 alle 24.
- accesso ZTL di via Mozzi:
lunedì, martedì, giovedì e venerdì (feriali) apertura dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 mentre il mercoledì, libero accesso dalle 18 alle 22. Sabato e giorni festivi apertura dalle 10 alle 14.
A margine dell’ordinanza è previsto anche il ridimensionamento dell’area pedonale di piazza della Libertà per poter collocare alcuni posteggi regolamentati da disco orario di 60 minuti.
Sarà ora la Giunta nella prossima riunione di mercoledì 4 novembre a definire ogni dettaglio del provvedimento
"La commemorazione dei defunti è sacra. Occorre onorarla con buon senso e nel rispetto delle norme comportamentali ed igienico sanitarie in vigore per contrastare la diffusione del Covid". Lo fa presente il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, che ha scelto di mantenere invariato l'orario di apertura dei cimiteri comunali (dalle ore 7:00 alle ore 18:00), anche nelle giornate del ponte di Ognissanti.
Viste le prescrizioni emanate dal Governo per contenere il contagio, il Comune, però, ricorda che:
- per l'accesso ai cimiteri dovranno essere rispettate con attenzione le regole sul distanziamento e sull'uso costante della mascherina a coprire bocca e naso;
- all'ingresso saranno disponibili prodotti per l'igiene delle mani; non ci saranno celebrazioni liturgiche all'interno dei cimiteri;
- durante la visita ai cimiteri occorrerà mantenere il distanziamento di almeno 1 metro tra le persone, se non congiunti, evitando di creare capannelli o assembramenti.
In conclusione il primo cittadino esprime "un sentito ringraziamento ai volontari della Protezione Civile che, in collaborazione con la Polizia locale, saranno presenti per garantire il rispetto delle regole ed invita inoltre, nel caso di un’affluenza eccessiva di persone al cimitero, a non intrattenersi eccessivamente al fine di permettere a tutti un accesso graduale ed organizzato".
"In questa situazione di fatica delle nostre parrocchie e realtà ecclesiali, aumentata anche dalle esigenze di distanziamento imposte dal Covid-19, abbiamo completamente riesaminato la situazione della Chiesa di San Giacomo, finora data in uso al Comune di Tolentino e chiusa fin dalla data del terremoto del 2016. È emersa la possibilità, accertata dal tecnico incaricato e dalla ditta che aveva già lavorato internamente, che, con una spesa anticipata dalla Diocesi, si potesse riaprire l'edificio per un riutilizzo parziale con opere di messa in sicurezza".
Così il vescovo Nazzareno Marconi si esprime in merito alla riapertura della chiesa di San Giacomo, a Tolentino, in programma per questo pomeriggio alle ore 17:30.
"Oggi la Parrocchia di San Francesco può riappropriarsi di questo spazio adeguato alle attuali situazioni - aggiunge il Vescovo -. Incoraggio tutta la comunità di San Francesco e dell'Unità Pastorale di cui fa parte, a vivere questa occasione come un segno di speranza, di cui tutti abbiamo davvero bisogno".
"Ringrazio i sacerdoti che si sono adoperati nel seguire la riapertura, i tecnici e le ditte e quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo bel gesto. Grati a Dio che ci fa sempre trovare anche nei momenti più bui i segni della Sua misericordia" conclude il vescovo di Macerata.
Sfila un orologio Rolex ad un settantenne di Serravalle del Chienti con la scusa di dargli un abbraccio: dopo due mesi di indagini i carabinieri di Camerino rintracciano l'avvenente 27enne, di origine rumena, autrice del furto e la arrestano. Oltre alla ragazza, è stato fermato anche il complice, un uomo di 29 anni: per entrambi il gip del Tribunale di Macerata, su richiesta della locale Procura, ha dato esecuzione a due provvedimenti cautelari.
Nel caso di specie, il collaudato e rodato modus operandi della coppia, presupponeva l'impiego dell'uomo come "palo" e "supporto" e la scaltra mano della donna, che era invece capace di scegliere con cura le proprie vittime da "abbracciare" e quindi depredare, solo dopo averle avvicinate con banali scuse o simulando pregresse conoscenze.
I due disponevano, inoltre, di un'autovettura e diverse targhe, all'occorrenza rimosse per eludere i controlli delle forze di Polizia.
L'attività investigativa ha trovato conclusione nel pomeriggio di ieri quando i destinatari delle due misure cautelari (un'ordinanza di custodia cautelare in carcere ed un obbligo di dimora con obbligo di presentazione alla Procura Generale) sono stati intercettati a seguito di una specifica attività di osservazione e pedinamento effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Camerino congiuntamente ai colleghi dell'Arma di Bologna Borgo Panigale e Chieti.
Nello specifico l'uomo è stato rintracciato a Chieti all'interno di un centro commerciale mentre la donna, ora ristretta in carcere, era invece individuata all'interno di una struttura ricettiva a Bologna.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3195 tamponi: 1728 nel percorso nuove diagnosi e 1467 nel percorso guariti.
I positivi sono 502 nel percorso nuove diagnosi: 91 nella provincia di Macerata, 237 nella provincia di Ancona, 46 nella provincia di Pesaro-Urbino, 50 nella provincia di Fermo, 60 nella provincia di Ascoli Piceno e 18 da fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (75 casi rilevati), contatti in setting domestico (104 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (138 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (12 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/divertimento (31 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (14 casi rilevati), screening percorso sanitario (7 casi rilevati) e 9 rientri dall'estero (Bangladesh e Albania).
Per altri 107 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati: dal 26,6% di ieri al 29,05% di oggi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 14.121 su un totale di 187.640 campioni testati.
Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 322 (+ 21 rispetto a ieri), di cui 47 in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri).
Nel Maceratese sono accolti 43 pazienti (dato in aumento rispetto alle ultime 24 ore quando erano 36: 21 all'ospedale di Macerata, 9 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 13 al Covid Hospital).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani ha diffuso il consueto aggiornamento riguardante i casi di positività al coronavirus nel territorio comunale. Rispetto alla precedente comunicazione alla cittadinanza, datata 26 ottobre, si è verificata un’impennata delle persone positive al Covid-19: si contano 61 contagiati (+32 rispetto al precedente report) e 67 persone (+34 rispetto al precedente report) in quarantena.
"Il dottor Marcello Arcangeli, componente del Centro Operativo Comunale, è in contatto, nel rispetto della privacy, con i colleghi medici di base che curano i pazienti positivi - ha sottolineato il sindaco -. Abbiamo appreso che, qualche ora fa, è deceduto presso la propria abitazione un nostro concittadino di anni 86, con diverse patologie, positivo al Covid-19. Esprimiamo sentite condoglianze ai familiari".
Un aumento, di sei unità, dei soggetti positivi si è riscontrato anche a Mogliano dove si è passati da 12 a 18 casi. "Tale variazione è sicuramente compatibile con l’andamento che ha assunto l’infezione a livello regionale, nazionale ed internazionale - ha rassicurato il sindaco Cecilia Cesetti -. Le autorità sanitarie e il Comune sono in contatto per garantire sicurezza, informazione e assistenza".
Riguardo la situazione presso la casa di riposo, la prima cittadina evidenzia come "la maggior parte degli ospiti positivi (10 in totale) è asintomatica. Abbiamo ripetuto i tamponi agli ospiti negativi, i cui risultati saranno disponibili nel corso delle prossime 24 ore".
Il sindaco Cesetti ha anche fatto una raccomandazione ai propri concittadini: "Siamo in prossimità della ricorrenza della commemorazione dei nostri cari defunti; in occasione della visita al cimitero cerchiamo di comportarci con accortezza, evitando gli affollamenti inutili e limitando la permanenza ad un tempo ragionevole. Le solite regole unite al buonsenso diventano importanti per la salute del singolo e di tutta la comunità".
I numeri sono in crescita anche nel comune di Potenza Picena, nel quale sono presenti 118 persone in quarantena di cui 59 positive, e nel comune di Montecassiano che registra 80 soggetti segnalati dei quali 35 positivi e 45 in isolamento domiciliare.
Situazione, invece, maggiormente sotto controllo nel comune di Belforte del Chienti dove, ad oggi, risultano soltanto due persone positive al coronavirus e tre in isolamento.
Continua la manifestazione pacifica in Piazza XX Settembre portata avanti dalle categorie più colpite dal decreto. La protesta ha visto interventi dei portavoce del mondo del teatro e sport con a loro fianco pescatori, partite iva e disoccupati.
I manifestanti hanno rinnovato al sindaco la richiesta di disapplicazione del Dpcm tramite diffida: "la raccolta firme, avviata lo scorso martedì testimonia il dissenso crescente di migliaia di persone".
Nonostante la diminuzione del numero dei partecipanti rispetto al "primo appuntamento" di martedì, le problematiche dei lavoratori sono state affrontate e riproposte con veemenza: la consapevolezza della gravità della situazione lascia il posto alla rabbia di non poter condurre la propria attività, di continuare a pagare le tasse senza che vi siano entrate, di lasciare in eredità ai propri figli un paese con molto passato e con poco futuro.
L'applicazione del Dpcm è stata definita da molti incostituzionale e l'operato del presidente Conte condannabile sotto molti punti di vista: "E' in corso una proletarizzazione del ceto medio - dicono - questo è l'unico modo che abbiamo per farci sentire, ma le nostre voci contano. Invitiamo i giovani ad unirsi a noi e ad alzare la voce."
"Sulla crescita notevole dei numeri, soprattutto delle persone in isolamento domiciliare, pesa notevolmente la classe di 3^ elementare di Casette Verdini che è stata messa in quarantena"
E' questo quanto comunicato questa sera dal Sindaco di Pollenza Mauro Romoli che ha anche reso nota la situazione dei contagi in merito al comune del maceratese. Sono numeri in amunenti quelli comunicati al primo cittadino dal Servizio Sanitario Regionale: sono 61 persone segnalate di cui 20 positive al Coronavirus e 41 in isolamento domiciliare.