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Coronavirus Marche, 653 nuovi contagi in 24 ore: sono 87 i casi sintomatici. 2 i decessi

Coronavirus Marche, 653 nuovi contagi in 24 ore: sono 87 i casi sintomatici. 2 i decessi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3653 tamponi: 2267 nel percorso nuove diagnosi e 1386 nel percorso guariti. I positivi sono 653 nel percorso nuove diagnosi di cui 135 nella provincia di Macerata, 220 nella provincia di Ancona, 49 nella provincia di Pesaro-Urbino, 92 nella provincia di Fermo, 130 nella provincia di Ascoli Piceno e 27 da fuori regione Questi casi comprendono soggetti sintomatici (87 casi rilevati), contatti in ambito domestico (141 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (184 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (13 casi rilevati), 9 rientri dall'estero (Bangladesh, Albania, Marocco, Moldavia), contatti in ambienti di vita/divertimento (36 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (9 casi rilevati), contatti in ambito scolastico/formativo (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati).  Per altri 155 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati: incidenza al 28,8% contro il 25,7% di ieri.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 16.261 per un totale di 194.702 campioni testati.  Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 452 (+ 25 rispetto a ieri), di cui 54 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri).  Nel Maceratese sono accolti 77 pazienti: 55 all'ospedale di Macerata (dato invariato rispetto a ieri), 8 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 14 al Covid Hospital.  In aumento, inoltre, di 881 unità il numero dei casi in isolamento domiciliare (dagli 12.555 di ieri ai 13.436 di oggi).  Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore presso l'Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro si sono verificati i decessi di una signora di 85 anni residente a Cupramontana (Ancona) e di un signore di 95 anni residente a Mondavio (Pesaro Urbino). Entrambi presentavano patologie pregresse.  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità della Regione Marche:    

04/11/2020 10:15
Ussita, "in visita di nascosto ai nostri defunti": al cimitero preghiere ancora non consentite

Ussita, "in visita di nascosto ai nostri defunti": al cimitero preghiere ancora non consentite

Degrado, macerie e solchi ancora ben visibili sul terreno a ridosso dei loculi. Sono ancora queste le condizioni del cimitero monumentale di Castelmurato di Ussita a 4 anni dalla grande scossa di terremoto del 30 ottobre 2016. “Attesa” è ancora la questa la parola che meglio rappresenta lo stato dell’arte e di spirito di strutture e abitanti delle comunità del cratere, costretti a sperare in una ricostruzione che da “macchia di leopardo” diventi “totale”. Il sisma non ha risparmiato nessuno, nemmeno i morti che, così come i vivi, stanno ancora soffrendo i ben visibili segni delle scosse che hanno lasciato le loro tombe devastate e i centri cimiteriali inagibili. "Quattro anni dopo gli eventi sismici si fa fatica ad accettare tutto questo – aveva affermato il Sindaco Silvia Bernardini durante la cerimonia di Ognissanti -  fa male al cuore vedere questo cimitero e gli altri, ridotti in questo stato. La questione è una delle tante che abbiamo sottoposto al commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e posso assicurare che faremo di tutto per ridare una dignità al riposo dei nostri cari defunti”. Aveva annunciato il neo primo cittadino del piccolo borgo dell'Appennino marchigiano. Al momento sono ancora in fase di sviluppo dei progetti per la ristrutturazione di questi luoghi di preghiera. In qualche caso i lavori sono già avvitati, come quelli relativi alle strutture dei fornetti del nuovo cimitero di Ussita, ma la strada per la ricostruzione appare lunga e ad oggi, per gli ussitani, ancora non è possibile rendere omaggio alle tombe dei propri defunti. Una situazione sconfortante alla quale alcuni residenti non si sono rassegnati: “Nel bosco adiacente al cimitero ci sono dei sentieri, di cui uno che conduce direttamente al cancello principale – racconta uno di loro – sono percorsi che conosciamo sin da quando eravamo bambini ed oggi li ripercorriamo per andare a trovare i nostri cari”. “Sappiamo che la struttura è inagibile e non è consentito dalla legge entrarci – precisa – ma ci sembra giusto andare a deporre un fiore o recitare una preghiera presso le tombe dei nostri parenti che ancora oggi portano i segni del sisma – aggiunge – la strada principale che conduce al cimitero è ancora chiusa e in questi quattro anni non è stato fatto ancora nulla per ridare quella dignità ad un luogo di culto come il nostro che non è molto grande – e conclude – basterebbe che chi di dovere si ricordi ogni tanto di fare qualcosa”.

04/11/2020 07:51
Camerino, il sindaco Sborgia: "Ospedale a corto di personale, 15 contagiati nel nostro Comune"

Camerino, il sindaco Sborgia: "Ospedale a corto di personale, 15 contagiati nel nostro Comune"

"In questi giorni ho sentito l'assessore regionale alla sanità Saltamartini relativamente alla situazione del nostro Ospedale. Ho riferito le criticità esistenti con particolare riguardo alle carenze di personale. Il reparto di ortopedia è ridotto a due sole unità, e anche quello di cardiologia presenta ulteriori criticità". Così il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, attraverso una comunicazione ufficiale rivolta ai suoi concittadini, ha espresso la sua preoccupazione relativamente al nosocomio comunale.  "L’assessore mi ha rassicurato sul futuro dell’ospedale di Camerino e sulla necessità che continui ad essere il punto di riferimento della sanità dell’area montana - ha dichiarato il primo cittadino -. In questo senso, questa mattina nel corso di un colloquio telefonico, mi ha comunicato la sua volontà di evitare, fin quando sarà possibile, la conversione dell'ospedale in struttura COVID". "L’operazione comporterà la ineludibile necessità - ha aggiunto Sborgia - di un provvisorio ridimensionamento delle prestazioni sanitarie a causa della riduzione di personale che sarà destinato per l’apertura di ulteriori due moduli del Covid hospital di Civitanova, con l'accorpamento del reparto di ortopedia a quello di chirurgia".  "Non ho nascosto il sentimento di preoccupazione circa la soluzione prospettata, ma la situazione di grave difficoltà che vive la Regione Marche e l’Italia intera ci impone di essere responsabili - ha proseguito il sindaco - Non ho motivo di dubitare delle parole dell’Assessore regionale Saltamartini, conoscendolo quale persona di assoluta serietà e uomo delle Istituzioni". "Questa mattina ho anche incontrato il direttore generale, la dottoressa Nadia Storti, che mi ha informato circa le modalità con le quali saranno attuati i provvedimenti della Giunta Regionale - ha concluso Sborgia -. Continueremo sempre a tenere alta l’attenzione per il bene della salute dei cittadini di tutta l’area montana che ha nell’Ospedale di Camerino il suo punto di riferimento". Riguardo all'evolversi dei contagi nel territorio comunale, il sindaco ha informato della presenza di 15 persone positive al Covid-19 e 5 persone in quarantena.   

03/11/2020 20:27
Mogliano/Loro Piceno - Casa di riposo, 2 ospiti ricoverati in ospedale: "Servono infermieri, 10 Oss contagiati"

Mogliano/Loro Piceno - Casa di riposo, 2 ospiti ricoverati in ospedale: "Servono infermieri, 10 Oss contagiati"

"L'assessore Saltamartini ci ha assicurato il suo supporto, ma non abbiamo ancora avuto nessun riscontro ufficiale sull'arrivo dei medici militari, speriamo che qualcosa si muova entro questa settimana. Ci mancano anche infermieri". Queste le parole del sindaco moglianese Cecilia Cesetti in merito alla situazione venutasi a creare nelle case di riposo di Loro Piceno e Mogliano, entrambe delocalizzate in località Maestà di Urbisaglia a seguito del sisma del 2016. La struttura, dallo scorso lunedì, è divenuta un focolaio Covid. In totale, al momento, gli anziani positivi nella struttura sono 25, a cui si aggiungono i 20 ospiti già trasferiti nei giorni scorsi presso la rsa (residenza assistenziale sanitaria) di Galantara, nel Pesarese: 7 dalla casa di riposo di Mogliano, 13 dalla casa di riposo di Loro Piceno.  Inoltre, dopo l'ultimo giro di tamponi, è aumentato a 10 il numero degli operatori socio-sanitari positivi e, nelle ultime 24 ore, si è anche reso necessario il ricovero presso l'ospedale di Macerata di due anziani della casa di riposo di Mogliano: "Entrambi accusavano febbre alta - sottolinea il sindaco Cesetti -, oltre che presentare malattie pregresse. Nelle prossime ore i tamponi saranno ripetuti sia agli ospiti che agli operatori sanitari, nella speranza che qualcuno degli asintomatici si sia negativizzato".  "Fortunatamente nella struttura - prosegue - siamo riusciti a dividere i soggetti positivi da quelli negativi, quindi la situazione è gestibile. In questo senso un contributo fondamentale ci è stato offerto dalla dottoressa Giovanna Faccenda, dell'Asur. È grazie a lei se, almeno fino a domani, siamo coperti con i turni notturni".  Proprio le 12 ore del turno di notte sono quelle che hanno una maggiore necessità di rinforzo in termini di personale sanitario. Il Comune di Mogliano ha diramato, anche attraverso i propri canali social, una nota per ricercare "infermieri (anche se in pensione) da assumere temporaneamente alla casa di riposo per far fronte all'emergenza Covid".   Lo stesso appello viene rilanciato anche dal sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni, il quale sottolinea come il problema si ponga proprio per le ore notturne "visto che, durante il giorno, sia la Pars che l'Ircer ci offrono il loro servizio. Naturalmente trattandosi di case di riposo, la struttura sita in località Maestà di Urbisaglia non era pronta per l'emergenza Covid e, dunque, a garantire assistenza sanitaria anche di notte".     

03/11/2020 20:03
Montecosaro, l'ex sindaco Stefano Cardinali: "Io e mia moglie positivi da 21 giorni, ma quanta solidarietà"

Montecosaro, l'ex sindaco Stefano Cardinali: "Io e mia moglie positivi da 21 giorni, ma quanta solidarietà"

"Con la mia testimonianza voglio evidenziare l'enorme differenza tra l'essere parte di una comunità ed essere un personaggio famoso, magari ricco, ma solo in una grande città". Così l'ex sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali ha inteso porre in relazione la sua situazione con quella del celebre inviato delle Iene, Giulio Golia, che in un articolo ha denunciato la condizione di incertezza in cui si è ritrovato dopo aver contratto il Covid-19 per un mese.   "Da 21 giorni sia io che mia moglie siamo positivi - racconta Cardinali -. La nostra famiglia in questi giorni ha ricevuto da parte di tante persone (amici stretti ma non solo) un affetto mai provato prima. La spesa, la farmacia, i messaggi, le telefonate...sempre presenti e pronti a tutto. Il supermercato si è organizzato e ti porta la spesa a casa. Il COSMARI (agenzia che gestisce i rifiuti in provincia) che organizza un servizio rifiuti dedicato, porta a porta, per ritirare l'immondizia delle famiglie in quarantena. Il servizio sanitario è stato sempre presente con i medici di base e con i medici dell'USCA e il 118, mentre il mondo del volontariato (la croce verde) sta garantendo i servizi di trasporto per i positivi". "Quanto è importante che tutti gli attori, la politica, i cittadini, il mondo del volontariato e le varie istituzioni lavorino sempre per costruire una buona comunità, attenta, solidale e fraterna, soprattutto nei confronti degli ultimi. Se verremmo fuori da questa pandemia lo faremo solo insieme e prestando attenzione all'altro...una bella lezione di vita" conclude l'ex sindaco di Montecosaro.

03/11/2020 19:29
Lavori sulla Provinciale Tolentino-Abbadia di Fiastra: interventi per quasi 2 milioni

Lavori sulla Provinciale Tolentino-Abbadia di Fiastra: interventi per quasi 2 milioni

Il Presidente della Provincia di Macerata, con proprio decreto, ha approvato il progetto esecutivo di 1.878.000 euro per i lavori di ripristino del corpo stradale della provinciale 125, “Tolentino-Abbadia di Fiastra”, danneggiata dal sisma del 2016. L’intervento, inserito nel quinto stralcio del programma dei lavori di ricostruzione, riguarda un’arteria che collega il centro abitato di Tolentino e la SS 78 “Picena”, in prossimità dell’Abbadia di Fiastra.  La Provincia di Macerata, d’intesa con il Soggetto Attuatore, ingegner Fulvio Soccodato, ha deciso di procedere nel ripristino della strada con due progetti separati: questo primo, approvato nei giorni scorsi, prevede la sistemazione dell’intera arteria interessata da danni diffusi, quali smottamenti e dissesti vari. In particolare, si procederà alla riparazione della pavimentazione interessata da fessurazioni e abbassamenti della strada e in alcuni casi anche tramite la realizzazione di una palificata. Contemporaneamente, l’ufficio tecnico provinciale sta redigendo il secondo progetto, dal costo complessivo 450mila euro, che servirà a sistemare una frana, verificatasi al chilometro 3+400, mediante la realizzazione di un breve tratto in variante. “Nei prossimi giorni, previa nulla osta del Soggetto Attuatore - afferma il Presidente Antonio Pettinari -, inizierà la procedura di appalto a cui seguiranno i lavori diretti dalla stessa Provincia”.

03/11/2020 17:54
Macerata, il vescovo Marconi difende Don Leonesi: "L'aborto è un fallimento sociale"

Macerata, il vescovo Marconi difende Don Leonesi: "L'aborto è un fallimento sociale"

"Carissimi fratelli, perché per me sono fratelli tutti. Io sono contro l’aborto, che non ritengo né un diritto né una conquista di civiltà, ma un fallimento sociale quando porta a considerare una vita umana come “un problema”. Ogni vita umana è invece una ricchezza per tutti, anche se può essere una sfida alla società, perché accogliere alcune vite richiede grande impegno da parte di tutti. Sono orgoglioso, quando vedo alcune persone stupende che oggi sono vive anche per l’impegno mio e di tanti altri, mobilitati nell’affrontare problemi economici, psicologici o di relazione che stavano spingendo le loro madri verso l’aborto". Così il vescovo Nazzareno Marconi interviene sulla polemica in atto riguardo le parole pronunciate nell'omelia da don Andrea Leonesi durante la Santa Messa tenutasi lo scorso 27 ottobre presso la chiesa dell’Immacolata di Macerata.  "Con il linguaggio provocatorio del pensiero e della riflessione, tipico di una omelia, don Andrea - evidenzia il vescovo Marconi - ha messo in guardia da una mentalità oggi imperante che ci fa guardare giustamente al dramma della pedofilia come ad una battaglia che tutti ci deve vedere coinvolti, ma non ci mobilita allo stesso modo per garantire a ogni donna il diritto a non abortire. Se l’aborto è l’unica scelta concretamente lasciata anche a una sola donna, perché tutta la società non ha fatto di tutto e di più per aiutarla, questa non è civiltà, ma barbarie. Questo soprattutto vale per chi si dichiara cristiano, anzi laico impegnato, come i giovani della FUCI (Federazione Universitaria Cattolici Italiani ndr) a cui si rivolgeva don Andrea". "Io sono per la famiglia e se possibile propongo a tutti la famiglia cristiana, che con un bel paradosso letterario san Paolo nella lettera agli Efesini descrive come una perenne gara nella mutua sottomissione - aggiunge Sua Eccellenza -. Il brano di Efesini, che descrive la bellezza della vita cristiana come vita di gioia e comunione rispetto alla vita dei pagani, obnubilati dal vizio e dalla voglia di dominare sugli altri, svela che il segreto di questa vita bella è proprio nel non voler dominare gli uni sugli altri, anzi nel sottomettersi nell’amore: “siate sottomessi gli uni agli altri” (Ef 5,21). E continua: le mogli sottomesse ai mariti come la Chiesa lo è a Cristo ed i mariti alle mogli, come Cristo che si è sottomesso alle esigenze di un amore infinito per la Chiesa." Consiglierei a certi critici la correttezza scientifica di criticare un atto linguistico com’è un’omelia, ben diversa da un comizio, conoscendo bene il genere letterario e i testi biblici ed ecclesiali a cui si fa riferimento. Chi era in chiesa, culturalmente ben preparato come lo sono i giovani della FUCI (Federazione Universitaria Cattolici Italiani ndr), ha ben capito le parole di don Andrea e non ha presentato nessuna critica". "Già che ci sono, incoraggerei anche certi commentatori a studiare meglio il Medioevo. Oggi nessun docente universitario competente userebbe più la metafora del Medioevo come “epoca di oscurantismo” tipica di certa letteratura polemica del ’700. Non siamo più nel XVIII secolo" conclude il vescovo Marconi.

03/11/2020 15:34
Covid-19, i contagi continuano a correre: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, i contagi continuano a correre: l'andamento del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentornati cari lettori a questa cronaca settimanale. Purtroppo i contagi continuano a correre a ritmo sostenuto, ma meno della scorsa settimana.Rispetto ai raddoppi a cui eravamo purtroppo abituati, la settimana precedente abbiamo avuto un incremento di circa il 60% dei nuovi contagi con la nostra regione che si assestata circa alla media nazionale. Vediamo finalmente nel nostro grafico che oltre i contagi hanno iniziato a rallentare la loro crescita anche i ricoveri in terapia intensiva, questi effetti non dovrebbero essere ancora collegati all'ultimo DPCM ma a qualcosa accaduto prima , probabilmente ad una maggiore attenzione della popolazione e le primissime restrizioni, questa settimana dovremo vedere il riflettersi di questi cambiamenti anche sui ricoveri, invece sui contagi dovremo iniziare ad apprezzare concretamente gli effetti dell'ultimo DPCM ovvero 75% didattica a distanza e chiusura locali alle 18. Abbiamo 2022 ricoverati in terapia intensiva proiettando una crescita del 50% settimanale andremo in sofferenza fra circa 3 settimane, in pratica siamo riusciti a guadagnare quasi una settimana di tempo, speriamo di poter vedere migliorare le proiezioni nella prossima puntata. Notiamo ancora il trend di riduzione del rapporto ricoveri su persone positive mentre continua a salire la porzione di ricoveri in terapia intensiva, questo purtroppo significa che sono cambiati i criteri per il ricovero, vengono ricoverate solamente persone in condizioni abbastanza gravi vedendo i dati regionali sulle terapie semi intensive circa doppie a quelle intensive potremmo estrapolare che una persona ricoverata su 3 è in condizioni critiche e sta lottando per la vita. Nella classifica regionale a cui ho aggiunto gli attuali positivi per milione di abitanti ed i decessi della seconda ondata sempre rapportati alla popolazione, vediamo come la situazione in Val D'Aosta sia davvero critica, l'1.6% della popolazione oggi risulta infetta ma probabilmente lo sarà oltre il 3%, dall'inizio della seconda ondata sono morte 262 persone per milione di abitanti contro i 59 della media nazionale e certamente ne moriranno molti altri a causa dell'impennata di ricoveri, lo 0.13% della popolazione risulta ricoverata, La Lombardia sta ricadendo nell'incubo assieme a Bolzano che superano la Liguria. La nostra regione mantiene stabile il settimo posto.L’Irlanda ha fatto un lockdown chiudendo tutto tranne scuole e luoghi di lavoro, divieto di spostamento oltre 5km e come vediamo i risultati sono stati evidenti. La Germania chiude locali e ristorazione lascia aperte le scuole ma hanno preso queste decisioni nella situazione che noi avevamo la prima settimana di ottobre quando se leggete i miei articoli avevo iniziato a dire che occorrevano strette specie sulla scuola. Personalmente ritengo che le scuole siano stato un grande catalizzatore di contagi perchè a differenza della Germania i nostri ragazzi erano in classe senza mascherina perfino alle superiori , in Germania era imposta fin dalla quinta elementare. Dai dati a disposizione notiamo anche che il tasso di positività degli insegnanti sia cresciuto da ottobre ben più che la media della popolazione pertanto oltre che i trasporti nelle classi senza mascherine si aggirava il contagio. Speriamo che le misure di Dad parziale e chiusura alle 18 dei locali siano sufficienti, anche se nutro qualche dubbio e visto il ritardo con cui sono state prese, saranno necessarie ulteriore strette. Molte regioni hanno messo la Dad completa per le superiori e sinceramente occorre più che coprifuochi notturni che portino alla chiusura di bar e ristoranti poiché purtroppo rimangono uno dei veicoli di contagio maggiori.  

03/11/2020 13:00
Ss 77 della "Val di Chienti", chiusura temporanea del tratto Foligno e Colfiorito

Ss 77 della "Val di Chienti", chiusura temporanea del tratto Foligno e Colfiorito

A partire da questa mattina è stata disposta la chiusura della SS77 var "della Val di Chienti" (superstrada Foligno-Civitanova) della carreggiata in direzione Macerata nel tratto compreso tra l'uscita di Colfiorito (PG) e l'innesto della SS3 Flaminia - Foligno, strategicamente rilevante soprattutto per i mezzi pesanti. L'Anas precisa che si tratta di una chiusura necessaria per effettuare i lavori di manutenzione della pavimentazione in calcestruzzo della galleria "Sostino". Il termine dei lavori e la conseguente riapertura della strada sono previsti entro il 23 Dicembre. Per tutta la durata della chiusura, il traffico sarà deviato sulla ex SS77 con indicazioni sul posto.

03/11/2020 11:47
Coronavirus Marche, 431 nuovi casi: boom di quarantene, 20 ricoveri più di ieri all'ospedale di Macerata

Coronavirus Marche, 431 nuovi casi: boom di quarantene, 20 ricoveri più di ieri all'ospedale di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2540 tamponi: 1677 nel percorso nuove diagnosi e 863 nel percorso guariti. I positivi sono 431 nel percorso nuove diagnosi di cui 109 nella provincia di Macerata, 129 nella provincia di Ancona, 48 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 nella provincia di Fermo, 118 nella provincia di Ascoli Piceno e 16 da fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (70 casi rilevati), contatti in setting domestico (97 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (99 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (12 casi rilevati), 2 rientri da altra regione, contatti in ambienti di vita/divertimento (19 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (10 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (5 casi rilevati). Per altri 105 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Si registra un decremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati, ma a fronte di meno test eseguiti (incidenza 25,7 al % contro il 31,5% di ieri).  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 15.608 per un totale di 192.435 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 427 (+ 43 rispetto a ieri), di cui 53 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri).  Nel Maceratese sono accolti 77 pazienti: 55 all'ospedale di Macerata (+20 rispetto a ieri), 8 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 14 al Covid Hospital.  Aumentano, invece, di 1.616 unità il numero dei casi in isolamento domiciliare (dagli 10.939 di ieri ai 12.555 di oggi).  Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato, inoltre, che nelle ultime 24 ore presso l'ospedale di Ascoli Piceno si è verificato il decesso di una signora di 85 anni residente ad Ascoli Piceno, che presentava patologie pregresse.  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità della Regione Marche:  

03/11/2020 10:33
Covid-19, sale il numero dei casi a San Severino: 6 ospiti positivi alla casa di riposo “Lazzarelli”

Covid-19, sale il numero dei casi a San Severino: 6 ospiti positivi alla casa di riposo “Lazzarelli”

Salgono a 35 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche e 24 le persone in isolamento domiciliare fiduciario mentre si registra un presunto focolaio alla casa di riposo “Lazzarelli”. Sei ospiti sono risultati positivi al quick test, effettuato su degenti e personale, dopo che un leggero rialzo febbrile riscontrato su di un’anziana nonnina ha fatto scattare l’allarme per contaminazione da Coronavirus. A dare la notizia il sindaco, Rosa Piermattei: “Purtroppo le misure di contenimento non sono bastate a tenere lontana dalla struttura questa epidemia che nella prima ondata aveva risparmiato gli anziani ospiti. Siamo in attesa di conoscere l’esito dei tamponi molecolari effettuati dall’Asur. Gli ospiti e gli operatori sono sempre stati sottoposti a controlli periodici e ciò sin dall’inizio dell’emergenza, l’ultimo dei quali, con esito negativo per tutti, si riferisce alla fine di ottobre. La struttura, in via preventiva, di comune accordo con la presidente, Teresa Traversa, era stata chiusa a febbraio ai visitatori e gli incontri tra nonnini e familiari erano stati limitati al massimo”.  

03/11/2020 09:15
No discarica Motefano-Recanati, il comitato brucia i tempi: a dicembre la discussione del ricorso al Tar

No discarica Motefano-Recanati, il comitato brucia i tempi: a dicembre la discussione del ricorso al Tar

Il 16 dicembre verrà discusso in sede processuale il primo ricorso presentato dal Comitato No Discarica Montefano-Recanati, per l’annullamento di due note di diniego all’istanza di accesso agli atti presentate dal Comitato all’ATA3.  Ricordiamo che il Comitato chiedeva all’ATA3 di conoscere il Documento Preliminare del Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati da cui origina la Delibera 9/10 che ha identificato i siti ritenuti idonei ad ospitare la nuova discarica provinciale, individuando nel territorio di Recanati ben 13 siti, 4 nel territorio di Montefano ed uno a cavallo dei due, per un totale di 18 siti.  In particolare, si richiedevano gli allegati relativi alle valutazioni tecniche svolte da Oikos Progetti srl. Avendo ottenuto come risposta due dinieghi, il Comitato, assistito dal Prof. Avv. Bernardo Giorgio Mattarella dello Studio Grimaldi di Roma, ha chiesto di annullare il provvedimento del diniego di accesso, di dichiarare il suo diritto ad accedere ai documenti e di ordinarne l’esibizione. Traspare sincera soddisfazione nelle parole del Presidente Lanari: ”Abbiamo scelto il meglio per rappresentarci e i primi risultati iniziano ad essere tangibili. In poche settimane siamo già davanti al Giudice che dovrà pronunciarsi su quello che a nostro avviso rappresenta un grave vulnus nella trasparenza che deve caratterizzare i rapporti tra Pubblica Amministrazione e cittadino”.  Oltre al Comitato, anche Comuni e liberi cittadini hanno espresso formalmente il loro dissenso nei confronti della Delibera che ha individuato dei potenziali siti di discarica, ricorrendo al TAR (ad oggi contiamo 7 ricorsi presentati). Ma limitarsi ad inibire un singolo sito di discarica, non può risolvere il problema. Proprio per questo il Comitato si batte, affinché vengano cancellati tutti e 18 i siti individuati erroneamente tra Montefano e Recanati. “Siamo arrivati fin qui grazie ad un percorso caratterizzato dalla costante condivisione tra il Direttivo del Comitato, il Gruppo di Lavoro, i tantissimi sostenitori e la cittadinanza.” Aggiunge Lanari “la nostra attività si è svolta su più fronti ed è stata impegnativa sin dall’organizzazione degli incontri con i candidati governatori, tra cui l’attuale Presidente Acquaroli. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma iniziamo a vedere alcuni effetti delle attività precedentemente programmate. Ne stiamo mettendo in cantiere delle altre :il Comitato andrà avanti fino alla concreta notizia della cancellazione definitiva di tutti e 18 i siti.”      

02/11/2020 21:36
Covid-19, a Civitanova 272 contagiati: salgono i casi a Corridonia e Montecassiano

Covid-19, a Civitanova 272 contagiati: salgono i casi a Corridonia e Montecassiano

Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.  Restano in forte salita i numeri del comune di Civitanova Marche dove attualmente vi sono, nel complesso, 272 contagiati e 288 soggetti in quarantena.  Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, informando sulla situazione Covid-19 a Tolentino, ha comunicato invece come - nel territorio comunale - si registrino 80 positivi (+7 rispetto al precedente aggiornamento) e 31 persone in isolamento domiciliare.  A Pollenza sono 21 le persone positive al Coronavirus (+1 rispetto al precedente aggiornamento), mentre sono 36 quelle in isolamento domiciliare. Diminuisce di due unità il numero di contagiati nel comune di Cingoli, da 26 a 24, con 29 persone poste in quarantena. Nuovo incremento, invece, a Porto Recanati (da 25 a 33 casi), dove si hanno 90 persone in isolamento domiciliare.  LEGGI ANCHE: LA SITUAZIONE COVID A SAN SEVERINO MARCHE  A Monte San Giusto sono emerse 8 nuove positività, portando il computo complessivo nel comune a 26 casi. Arriva, putroppo, in doppia cifra anche il numero di contagi nel comune di Castelraimondo: 13, più quattro rispetto all'ultimo report. Lieve incremento anche a Muccia (da 5 a 7 positivi). Un trend migliore si ha a Sarnano dove si registrano 3 guariti, che fanno abbassare il numero complessivo di contagiati a 44, due meno del precedente aggiornamento. A San Ginesio scendono di sette unità i contagiati (da 96 a 89), mentre sono 37 i soggetti posti in isolamento domiciliare.   A Petriolo, invece, i dati sono stabili (13 le persone in isolamento "fino alla definizione del caso", tra cui positivi e pazienti in osservazione). LEGGI ANCHE: LA SITUAZIONE COVID A CALDAROLA  Sono 21 i positivi in più nel comune di Montecassiano (da 35 a 56 casi), mentre più lieve è l'incremento a Matelica (da 19 a 22 persone che hanno contratto il Covid). Qui il sindaco Baldini ha sottolineato: "Si tratta per la maggior parte di nuovi casi in quanto i precedenti contagiati sono ormai guariti. La situazione, purtroppo è in continuo aumento, si ha notizia infatti di persone che hanno sintomi riconducibili all’infezione, ma per le quali ancora non si ha l’esito del tampone". A Corridonia vi sono 62 persone positive (+16 rispetto al precedente aggiornamento) e 49 persone in isolamento.   

02/11/2020 19:59
Caldarola, 2 casi positivi tra i dipendenti comunali: "Uffici chiusi al pubblico sino al 6 novembre"

Caldarola, 2 casi positivi tra i dipendenti comunali: "Uffici chiusi al pubblico sino al 6 novembre"

"In seguito ai controlli periodici eseguiti da tutto il personale e dagli amministratori in data odierna tramite tampone rapido, sono emersi purtroppo due casi di positività tra i dipendenti comunali. Nella giornata di domani gli interessati saranno, quindi, sottoposti a tampone molecolare, per confermare o sperabilmente escludere la positività riscontrata ed assumere ogni conseguente determinazione". È quanto annuncia il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti in una nota.  "Nel frattempo è stata disposta cautelativamente l'immediata sanificazione di tutti gli uffici e la chiusura al pubblico dei locali comunali - aggiunge il primo cittadino -, che si protrarrà almeno fino al prossimo venerdì 6 novembre, data in cui amministratori e dipendenti saranno sottoposti ad una nuova tornata di test per verificare se il contagio si sia ulteriormente diffuso tra di loro". Restano attivi per le urgenti necessità i numeri telefonici ed i recapiti mail del Comune (Telefono: +39 0733 905 529 - Fax +39 0733 905 808 - info@comune.caldarola.mc.it - PEC comune.caldarola.mc@legalmail.it), ai quali risponderanno gli incaricati di ogni ufficio, che proseguono l'attività in smart working. Alla data odierna si contano, nel Comune di Caldarola, 10 positivi e 8 persone in isolamento. "Visto il perdurare dell'emergenza e la facilità con cui si diffonde il COVID-19, si invita ancora una volta in questa delicata fase la cittadinanza all'utilizzo delle mascherine, al rispetto della distanza interpersonale e ad evitare contatti ed uscite che non siano assolutamente necessarie" conclude il sindaco.  

02/11/2020 19:11
Macerata, "È peggio l'aborto o la pedofilia?": bufera sulle parole di don Andrea Leonesi durante l'omelia

Macerata, "È peggio l'aborto o la pedofilia?": bufera sulle parole di don Andrea Leonesi durante l'omelia

"Colpiscono, e non poco, le parole pronunciate da don Andrea Leonesi, vicario del Vescovo. Negazionismo, oscurantismo, maschilismo esasperato: quelle parole non nascondono una visione della società arcaica e patriarcale di fronte alla quale il silenzio e l’indifferenza non sono ammessi". È quanto segnala il coordinamento provinciale di Sinistra Italiana Macerata in riferimento alla registrazione della Santa Messa tenutasi lo scorso 27 ottobre presso la chiesa dell’Immacolata di Macerata e all'omelia di don Andrea Leonesi, vicario del Vescovo.  "Si strizza l’occhio alla Polonia - sottolineano da Sinistra Italiana - per la recente legge che limita il diritto all'interruzione di gravidanza e che ha portato molte donne e molti uomini a scendere in piazza in segno di protesta. L’aborto non è un gioco né uno scherzo, è tutela della libertà di scelta e della salute delle donne che, in una situazione come quella polacca, non smetteranno certo di abortire, ma saranno costrette a farlo in maniera illegale, senza il rispetto di alcuna norma igienica e senza alcun tipo di controllo sanitario. Se c’è una battaglia che va combattuta in Italia, è quella per arrivare ad una piena attuazione della legge 194, non alla sua limitazione". Inoltre Sinistra Italiana Macerata fa riferimento al confronto che il vicario don Andrea Leonesi fa tra l'aborto e la pedofilia, definendo il primo come "il più grande degli scempi" e chiedendo ai fedeli presenti quale fosse il peccato peggiore "come se fosse davvero possibile scegliere un male minore, come se fosse normale confondere diritto e abuso", dicono da Sinistra Italiana. "Appaiono poi insostenibili le interpretazioni letterali dell'Antico Testamento sulla sottomissione della moglie al marito che, a sua volta, è a capo della moglie in un momento in cui il diritto della donna ad una vita autonoma porta fenomeni di violenza domestica e femminicidi - aggiungono dal coordinamento provinciale della Sinistra -. La società evolve ed esiste una famiglia laddove ci sono amore e rispetto reciproco. Il giorno in cui la famiglia omosessuale sarà equiparata in tutto e per tutto a quella, per così dire, tradizionale vivremo sicuramente in una società più giusta". "Quando si pronunciano parole che tentano di ledere i diritti conquistati con le lotte e le rivendicazioni negli anni passati, che sminuiscono quasi con lo sberleffo i movimenti femministi, è necessario denunciare e non arretrare di un passo. Sappiamo quanto complesso ed articolato sia il mondo cattolico e siamo sicuri che molte donne e molti uomini non sentano proprie le parole di don Andrea Leonesi, auspichiamo prese di distanza personali e collettive" concludono da Sinistra Italiana Macerata. Di seguito proponiamo la registrazione integrale della Santa Messa, in cui è possibile ascoltare le dichiarazioni di don Andrea Leonesi (dal minuto 15:50 al minuto 29:00, la visione è possibile soltanto via Youtube): 

02/11/2020 18:34
Lavori di asfaltatura sulla Provinciale Bivio Vergini-Civitanova: stanziati 400.000 euro

Lavori di asfaltatura sulla Provinciale Bivio Vergini-Civitanova: stanziati 400.000 euro

La Provincia di Macerata ha approvato alcuni giorni fa un progetto esecutivo di 400mila euro per l’asfaltatura di diversi tratti della provinciale 10, “Bivio Vergini - Civitanova Marche” che riguardano sia il Comune di Macerata che quello di Morrovalle. Anche questo intervento è previsto nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021 e finanziato con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade. Sulla stessa provinciale, arteria importante e molto utilizzata per il collegamento di Macerata con i Comuni di Morrovalle, Montecosaro e Civitanova, negli ultimi anni sono stati eseguiti alcuni interventi di asfaltatura, tra cui uno di 200mila euro nel 2020. Inoltre, sulla stessa strada, recentemente è stato approvato il progetto esecutivo di 100 mila euro per i lavori di risanamento del ponte che attraversa il fosso Trodica, circa 6,5 km dopo Macerata in direzione Civitanova, a cavallo tra il territorio del capoluogo e Morrovalle. “L’Amministrazione provinciale sta già predisponendo, come negli anni precedenti, tutti i progetti per i lavori stradali previsti per l’anno 2021 - afferma il presidente Antonio Pettinari -; l’obiettivo infatti è approvarli tutti nel più breve tempo possibile, in modo di avviare le procedure di appalto prima delle fine dell’anno. L’intenzione è utilizzare subito le risorse messe finalmente a disposizione dal Governo; so bene che questi interventi sono ancora insufficienti per la sistemazione dell’intera rete stradale, su cui per anni non è stata fatta manutenzione per mancanza di risorse, ma confermo la volontà dell’Amministrazione provinciale di intervenire su tutta la rete viaria". 

02/11/2020 18:27
Commemorazione del 2 novembre, Pignataro rende omaggio ai caduti della Polizia

Commemorazione del 2 novembre, Pignataro rende omaggio ai caduti della Polizia

Questa mattina, in occasione del 2 novembre, commemorazione dei defunti, con una cerimonia molto sobria a causa dell’epidemia in atto e nel rispetto delle norme contenute nel DPCM in vigore, il Questore Antonio Pignataro ha deposto una corona di alloro sulla alla lapide posta presso la Caserma “P. Paola” che ricorda  i Caduti della Polizia di Stato. Dopo la deposizione, alla presenza del Cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranski è seguito un momento di raccoglimento e di preghiera in ricordo dei Caduti della Polizia di Stato.  

02/11/2020 16:59
Macerata, auto rigate e specchietti spaccati in via Berardi: l'esasperazione dei residenti

Macerata, auto rigate e specchietti spaccati in via Berardi: l'esasperazione dei residenti

Macchine rigate, specchietti divelti e vetri infranti, è questo il triste scenario a cui sono costretti ad assitere, loro malgrado,  i residenti di via Vincenzo Berardi, nel cuore del centro storico di Macerata. Sono gli stessi cittadini a denunciare questa situazione di disagio che si protrae ormai da mesi. "Ogni fine settimana  - lamentano i residenti di via Berardi - troviamo le nostre vetture danneggiate. Nella zona vi si riuniscono spesso dei ragazzi che fino a tarda notte se ne stanno lì a bere e fumare".  Le auto presentano rigature, finestrini rotti, specchietti e tergicristalli danneggiati. "Questi ragazzi sono vendicativi", esclama una delle vittime di tali atti vandalici, "appena i carabinieri se ne sono andati, per dispetto mi hanno rotto lo specchietto della macchina. Non credo che sarebbero in grado di compiere questi gesti se non si trovassero in uno stato visibilmente alterato". I residenti reclamano, inoltre, il mancato intervento dei carabinieri, che insorgono solo in caso di assembramenti: "Questa zona è diventata invivibile:non facciamo altro che chiamare il 113 e la risposta che otteniamo è: 'cosa possiamo fare, loro sono in 50, noi siamo da soli’. In tre mesi sono venuti solo due volte. Noi esigiamo una pattuglia fissa che sorvegli la zona tutte le sere".

02/11/2020 13:48
Macerata, commemorazione dei defunti: Parcaroli rende omaggio agli ex sindaci

Macerata, commemorazione dei defunti: Parcaroli rende omaggio agli ex sindaci

Oggi 2 novembre, nonostante le cerimonie ufficiali siano state annullate a causa dell’emergenza sanitaria, il sindaco Sandro Parcaroli si è comunque recato al cimitero per commemorare i defunti della città. Il sindaco ha visitato l’altare da campo, la tomba piramidale della famiglia Paolorossi e si è soffermato per alcuni momenti di raccoglimento sulle tombe degli ex sindaci di Macerata Ferdinando Lori, Otello Perugini, Elio Ballesi, Ireneo Vinciguerra, Arnaldo Marconi e Gianmario Maulo, dove sono state deposte corone e cuscinetti di fiori. Il sindaco Parcaroli ha concluso la sua visita al cimitero cittadino soffermandosi nella parte monumentale della struttura.

02/11/2020 13:43
Nuovo medico di base a Montefano: arriva la dottoressa Alessandra Bertini

Nuovo medico di base a Montefano: arriva la dottoressa Alessandra Bertini

Da lunedì 2 Novembre Montefano ha un nuovo medico di base, la Dottoressa Alessandra Bertini, in sostituzione del Dottor Travaglini che è andato in pensione qualche mese fa. Giovane e preparata, Alessandra è nata a Treia, abita a Recanati, è sposata e mamma di una bellissima bimba, e svolge da diversi anni attività di Guardia Medica in tutta la provincia. Ha quindi un’esperienza di tutto rispetto sia per le situazioni routinarie che di emergenza, in più conosce già bene parte della comunità montefanese avendo sostituito il Dottor Pianesi due anni fa durante il periodo estivo. Svolgerà il suo lavoro presso il Distretto Sanitario di Via Pallotta. L’Amministrazione Comunale informa coloro che desiderano iscriversi come assistiti presso la Dottoressa Bertini che è necessario recarsi personalmente al Distretto Sanitario di Recanati muniti di Documento d’Identità + Tessera Sanitaria oppure inviare il Modulo allegato, compilato in ogni sua parte e firmato in calce, insieme alla fotocopia fronte-retro del Documento di Identità e della Tessera Sanitaria, all’indirizzo civitanova.anagrafe@sanita.marche.it   Angela Barbieri, Sindaco di Montefano “Con grande soddisfazione diamo questa notizia alla comunità, il pensionamento del Dottor Travaglini – ma soprattutto la sua mancata veloce sostituzione - ha costretto molti nostri concittadini ad iscriversi presso Medici di Base di Recanati, con evidenti disagi dovuti agli spostamenti ed alle attese necessarie, soprattutto in periodi difficili come questi. Siamo riusciti nell’intento di avere sul nostro territorio un terzo medico che, con i colleghi Dottor Pianesi e Dottoressa Fiorillo, garantirà d’ora in avanti piena copertura sanitaria, competenza e disponibilità".  

02/11/2020 12:25
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