Dopo il sopralluogo della scorsa settimana per verificare le condizioni tecniche dell’area, lunedì prossimo 9 novembre, verrà allestito il cantiere che darà il via ai lavori di restauro della ex casa del custode dei Giardini Diaz – una costruzione del 1888 eseguita all’epoca dall’ingegnere Giuseppe Tambroni - che ospiterà una sede museale.
L’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori d’intesa con l’assessore alla valorizzazione del patrimonio Silvano Iommi, il dirigente dei Servizi tecnici del Comune di Macerata Tristano Luchetti, l’architetto Luca Schiavoni che ha firmato il progetto di recupero, Raoul Rossi in rappresentanza delle ditte che hanno vinto l’appalto dei lavori Zacconi e Stacchio e il coordinatore della sicurezza Maurizio Fedeli, hanno visionato l’area e cercato le soluzioni più logiche e meno impattanti per l’insediamento del cantiere.
Verranno effettuati tutti i lavori edili e impiantistici, comprese tutte le opere necessarie al restauro dell'edificio, con l'eliminazione delle partizioni e finiture interne incongrue, il restauro delle facciate, delle coperture e di tutti i serramenti, il consolidamento statico delle murature e dei solai in funzione del nuovo uso e il miglioramento antisismico, l'istallazione degli impianti elettrici e di sicurezza, di riscaldamento e raffrescamento, idrici, antincendio e antintrusione.
Per ottenere con il recupero dell'immobile un organismo funzionalmente idoneo alla nuova destinazione, rendendo accessibili al pubblico tutti gli ambienti dell'edificio, è prevista anche la realizzazione di un collegamento interno, oggi non presente, tra il piano terra e il piano seminterrato da realizzare, unitamente all'istallazione di un ascensore per il superamento delle barriere architettoniche all'interno della ex torretta Enel, con la realizzazione di un volume esterno contenente nella parte interrata anche i servizi igienici. Per l'abbattimento delle barriere architettoniche tra il piano terra e il piano primo dell'edificio principale è stata prevista una piattaforma elevatrice.
L’investimento, già approvato e previsto nell’ambito del programma ITI - Innova Macerata finanziato dal POR FESRMarche 2014-2020, è di 1.270.000,00 euro.
L'Amministrazione Comunale comunica che è stato costituito un fondo per la concessione di contributi a sostegno degli imprenditori per il pagamento della Tassa Rifiuti.
Saranno due le categorie interessate:
- i giovani imprenditori, di età inferiore a 35 anni, che abbiano dato vita, nel corso del 2020, anche insieme ad altri soggetti, ad una nuova attività nel comune di Tolentino: potranno beneficiare di un contributo pari a quanto pagato a titolo di TARI per il 2020. Tale contributo sarà concesso relativamente ai primi 4 anni di attività;
- gli imprenditori di età superiore ai 35 anni, che abbiano dato vita, nel corso del 2020, ad una nuova attività nel comune di Tolentino: viene fissato un contributo pari a quanto pagato a titolo di TARI per il 2020. Tale contributo sarà concesso relativamente ai primi 2 anni di attività.
I soggetti che soddisfano le condizioni di ammissibilità previste dal bando dovranno presentare domanda utilizzando preferibilmente il modello predisposto che andrà sottoscritto e accompagnato da copia di valido documento di identità.
Il modulo è reperibile nel sito internet del Comune. Si considerano pervenute in tempo utile le domande spedite con raccomandata A/R o inviate via PEC all'indirizzo: comune.tolentino.mc@legalmail.it, entro il 30 dicembre 2020.
Macerata piange la scomparsa di Giuseppe Molini. All'età di 87 anni si è spento questa notte per le complicanze dovute all'aver contratto il Covid-19.
Giuseppe, da molti conosciuto semplicemente come "Peppe", era molto noto in città: lo si vedeva spesso girare con il suo fedele bastone in centro storico.
Aveva una passione sfrenata per il ciclismo e per la sua amata lirica. Ogni anno organizzava a Villa Potenza la commemorazione dei caduti di tutte le guerre, una ricorrenza a cui era molto legato.
Ricorda Carlo Babini, un altro dei fondatori della moderna stagione lirica sull'infuocato fronte strategico del botteghino e della cassa: "Peppe era un vero mecenate per dirla con Pierluigi Pizzi. Appassionato del melodramma, fan del grande Frznco Corelli, aveva istituito a sue spese un Premio che attribuiva ogni anno ad un protagonista assoluto che si esibiva in quell'estate allo Sferisterio. Poteva essere il quadro o la scultura di grande firma, o un oggetto prezioso, ma sempre molto apprezzato dal 'mostro sacro' di turno ingaggiato di volta in volta da Perucci".
E naturalmente alle cerimonie organizzate nel pieno della Stagione lirica collaborava il braccio destro di Perucci, l'indimenticabile Gian Paolo Projetti.
Aggiunge, commosso, Babini: "Ma c’è di più: Peppe era sempre pronto a dare generosamente una mano. Quante notti volontariamente trascorreva in bianco a vigilare volontariamente contro eventuali malintenzionati nei pressi dell'Attrezzeria dell'Arena. Che a quei tempi produceva quasi in toto, 'in casa' le scenografie delle opere. Suppellettili ed altro spesso lasciati senza possibile adeguata custodia per mancanza di personale.
Ed allora provvedeva lui, il caro Peppe".
Il quale da 'villarolo' verace finanziava per il resto dell'anno attività sportive e ricreative della 'sua' Villa Potenza.
Se ne va con Giuseppe Molini il cuore e l'anima di un maceratese d'altri tempi, 'innamorato' della città e del brand suo più prezioso: l'Arena Sferisterio.
Una triste notizia ha sconvolto questa mattina Macerata. Si è spento, a soli 48 anni, Marco Cialdella titolare del negozio "NewCom Telefonia", in via dei Velini.
Da due mesi Marco combatteva contro una grave malattia e la sua volontà è stata quella di avere accanto, per questo momento, solo i più stretti familiari.
"Vi chiediamo di salutarlo o di piangerlo o di dire una preghiera per lui da casa - hanno scritto la moglie e il figlio sui social, dove stanno ricevendo numerosi messaggi di condoglianze -. Vorremmo organizzare una raccolta fondi a nome di Marco a favore della ricerca scientifica e per il reparto di oncologia di Macerata, se qualcuno di voi ci può aiutare ve ne saremo grati".
La redazione di Picchio News si stringe attorno al dolore della famiglia.
Il Sistema Confcommercio e Federalberghi Marche ha risposto presente alla chiamata del territorio in preda all’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. Il sistema alberghiero si era già mosso in forza per gestire il post-terremoto ed ora si fa trovare pronto anche nella delicata richiesta di assicurare l’accoglienza alle persone risultate positive che necessitano di isolamento fiduciario e di sorveglianza sanitaria al di fuori del proprio contesto abitativo e risultate positive al Covid-19.
La Regione Marche ha firmato l’accordo quadro con il quale ha inteso regolamentare questa fase così delicata della pandemia ed in breve ha ricevuto un primo elenco di strutture disponibili ad accogliere persone grazie al lavoro e all’impegno di Confcommercio e Federalberghi Marche che ha coordinato il lavoro rapportandosi con le proprie strutture territoriali e sensibilizzando le proprie strutture associate.
Ottimo il riscontro avuto ancora una volta dalla Categoria che ha risposto alla richiesta emergenziale della Regione Marche già in questa prima fase.
Già garantite 627 camere in 13 strutture così divise nell’area regionale: 3 strutture e 155 camere nella provincia di Ancona, 2 strutture e 127 camere nella provincia di Macerata, 3 strutture e 111 camere nella provincia di Fermo, 3 strutture e 98 camere nella provincia di Ascoli Piceno, 2 strutture e 136 camere nella provincia di Pesaro-Urbino.
Molto soddisfatto il Presidente Federalberghi-Confcommercio Emiliano Pigliapoco: “E’ una prima risposta importante – le sue parole – che è stata raccolta in collaborazione con tutte le territoriali operanti nella Regione e che ci ha consentito di dare un riscontro alla Protezione Civile regionale in sole 24 ore”.
“Ci permettiamo di segnalare che abbiamo registrato la disponibilità anche di alcune strutture ricettive classificate 2 stelle e di alcuni villaggi turistici” continua il Direttore di Confcommercio Marche e Segretario Generale di Federalberghi Marche Massimiliano Polacco.
Il sistema dei villaggi turistici è già stato protagonista nel post-terremoto ed ha gestito gran parte dei flussi delle persone sfollate. Un dato significativo che testimonia la capacità ricettiva di questo segmento che potrebbe ancora una volta giocare un ruolo significativo nella tenuta del sistema.
“Ancora una volta noi ci siamo” termina il Direttore Polacco. “Abbiamo dato un contributo molto significativo dopo il sisma e se servirà lo daremo anche in questo momento così difficile. Siamo anche pronti, se dovessimo ricevere una nuova richiesta emergenziale da parte della Regione ad allargare la platea delle strutture ricettive”.
Giovanni Capasso, ex Comandante Provinciale di Macerata, promosso Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri. Molto conosciuto a Macerata e provincia, dove ha comandato i Carabinieri della provincia dal 2002 al 2006, lasciando un buon ricordo del suo operato, il Generale Capasso vanta un ottimo curriculum.
Oltre ai quatto anni di comando a Macerata, nella sua carriera ha ricoperto importanti incarichi nell’organizzazione territoriale dell’Arma in Veneto, Friuli, Sardegna, Lazio, Umbria e in quella speciale ricoprendo l’incarico di Comandante del Gruppo Tutela Salute di Roma dal 2010 al 2015.
Ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli, l'Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza, in Scienze Politiche ed in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, nonché i Masters in Comunicazione interpersonale sui luoghi di lavoro, Gestione dei conflitti, negoziazione, mediazione ed in Gestione dei procedimenti tipici delle Forze Armate.
Ha partecipato all'European senior detectives course ed al Corso di aggiornamento sulla normativa di contrasto al traffico degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope per Funzionari ed Ufficiali delle Forze di Polizia.
È insignito dell'Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, della Medaglia Militare d'oro al merito di lungo comando, della Croce d'oro per anzianità di servizio militare e della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare
Nel settembre 2017, dopo aver svolto l’incarico di Comandante provinciale di Terni, è tornato Roma presso lo Stato Maggiore del Comando Legione CC Lazio, dove tuttora è il responsabile del settore Logistico dell’intera Regione.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3842 tamponi: 2185 nel percorso nuove diagnosi e 1657 nel percorso guariti.I positivi sono 697 nel percorso nuove diagnosi: 109 nella provincia di Macerata, 218 nella provincia di Ancona, 51 nella provincia di Pesaro-Urbino, 92 nella provincia di Fermo, 203 nella provincia di Ascoli Piceno e 24 da fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (112 casi rilevati), contatti in setting domestico (155 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (198 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (17 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/divertimento (34 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (8 casi rilevati), contatti in ambito scolastico/formativo (19 casi rilevati), screening percorso sanitario (13 casi rilevati) e 2 rientri da altra regione.
Per altri 139 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si tratta di dati che sono il linea con la giornata di ieri, quando si è toccato il picco di 698 casi, per quanto riguarda il rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati (incidenza al 31,89% contro il 31% di ieri).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 17.656 per un totale di 199.235 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 504 (+ 27 rispetto a ieri), di cui 60 in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri).
Nel Maceratese sono accolti 81 pazienti: 51 all'ospedale di Macerata (dato invariato rispetto a ieri), 8 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 22 al Covid Hospital.
In aumento, inoltre, di 992 unità il numero dei casi in isolamento domiciliare (dagli 14.314 di ieri ai 15.306).
"Noi donne abbiamo lottato tanto per avere riconosciuto il diritto all'aborto, non si tocca. Mi sono accapponati pure i capelli". Barbara D'Urso, all'interno della trasmissione "Pomeriggio Cinque", si schiera in maniera decisa contro le parole pronunciate nell'omelia del 27 ottobre da don Andrea Leonesi, vicario del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e parroco della frequentata chiesa dell'Immacolata.
La nota conduttrice televisiva ha annunciato di essere riuscita, con la sua troupe, a raggiungere il parroco ma - per sopraggiunti limiti di tempo - ha rinviato a domani pomeriggio la messa in onda del servizio.
"Invito tutti i presenti alla messa del 27 ottobre, che sono rimasti in silenzio ad ascoltare le parole di Don Leonesi, a presentarsi domani al microfono della mia inviata" ha aggiunto la D'Urso prima di lanciare la pubblicità.
Il Comune di San Severino Marche ha avviato alcuni lavori di manutenzione straordinaria volti al risanamento della viabilità urbana. Le opere interessano sia la zona di Castello al Monte che quella del rione Di Contro.
Grazie a un primo intervento per il quale è stata prevista una spesa complessiva di circa 130mila euro, sono state riasfaltate via San Pacifico Divini, via San Francesco e un tratto di via Madonna dei Lumi. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Ivano Scarponi di Treia.
Altre opere hanno interessato via Caccialupi. I lavori, a cura della società EdilBiangi, in questo caso prevedono una spesa complessiva di circa 50mila euro.
Sono scattati questa mattina presto, i lavori per la realizzazione dei ventuno parcheggi, più due riservati ai diversamente abili, all’interno di piazza della Libertà a Macerata.
Un ulteriore step compiuto dall’Amministrazione Comunale, che fa seguito all’apertura della Ztl del centro storico, e che oggi ha trovato la sua realizzazione attraverso l’istallazione di transenne che delimiteranno la nuova zona pedonale e la rimozione della vecchia segnaletica.
“La decisione della revisione della ztl e della creazione dei nuovi parcheggi in piazza della Libertà – ha dichiarato il Sindaco Sandro Parcaroli - è stata presa in relazione alla situazione che si è determinata dopo la recrudescenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e in dipendenza delle numerose restrizioni che a questo riguardo sono state adottate. All’interno delle mura urbiche sono presenti numerosi esercizi pubblici per questo in Giunta abbiamo ritenuto opportuno di agevolare l’accesso e la permanenza in centro storico dei cittadini per raggiungere le attività commerciali, gli uffici pubblici e le Poste centrali e gli altri servizi al cittadino".
“Consapevoli del difficilissimo periodo che tutti noi stiamo attraversando, crediamo che tali misure e provvedimenti, legati all’emergenza pandemica, possano essere di supporto e sostegno alla cittadinanza e all’economia del centro – ha detto l’assessore alla Polizia locale Paolo Renna -. La Polizia locale, che ringrazio per il grande lavoro di collaborazione, vigilerà affinché i parcheggi riservati ai residenti non vengano utilizzati in modo improprio da chi non ne ha diritto. Ci sarà una comunicazione costante rivolta alla cittadinanza”.
Poco dopo le 10 era già arrivata la prima macchina pronta ad usufruire dei nuovi parcheggi ma sono anche stati tanti i passanti che hanno seguito con curiosità la trasformazione di piazza della Liberta che da oggi sarà più aperta sia ai cittadini che ai commercianti.
L’area pedonale di piazza della Libertà sarà quindi soggetta a un restringimento al fine di realizzare degli stalli di sosta regolamentati a disco orario per un massimo di 60 minuti in modo da favorire la rotazione del parcheggio. Con l’occasione la Giunta Parcaroli ha anche deciso di consentire l’accesso gratuito in ZTL anche alle auto elettriche.
“ E’ un'iniziativa bellissima perché finalmente anche per 5 minuti si potrà raggiungere la piazza – ha spiegato soddisfatta una delle prime fruitrici dei nuovi posti auto - era tanto tempo che non venivo quindi trovo molto positiva l’istallazione di questi parcheggi”.
Dello stesso avviso i tanti cittadini che questa mattina, hanno potuto godersi la colazione con lo sfondo del nuovo volto di Piazza della Libertà: “I parcheggi in piazza sono una bella occasione per poter svolgere le mansioni quotidiane come andare alla Posta o prendere un cappuccino ma anche per accompagnare una persona anziana– spiega uno dei passanti - è veramente una bella sensazione poter fruire della città a 360°, giustamente per un’ora”.
“Dovevano farlo prima – sentenzia un cittadino – per chi ha la macchina dal mio punto di vista questi parcheggi portano solo dei vantaggi”.
Un cuore della città che da oggi sarà ancora più "libero" e incentivi l'afflusso di gente nei negozi del centro in modo da aiutare un'economica locale già duramente provata dall'emergenza sanitaria.
Sono stati infatti tanti gli esercenti che hanno accolto favorevolmente l’iniziativa messa in atto dal Sindaco Sandro Parcaroli. “Secondo me dovrebbe portare una boccata d'ossigeno – dichiara una della commessa del negozio di dolciumi ‘Talmone’ in Corso della Repubblica - ho visto già stamattina che un paio di coppie sono giunte in piazza dopo mesi che non la frequentavano invece oggi hanno parcheggiato e hanno acquistato quindi devo dire che l’iniziativa è positiva”.
“Credo che il Sindaco abbia auto un ottima idea soprattutto in questo momento storico – dici uno dei titolari di ‘Pizzeria del Corso’ - abbiamo bisogno della possibilità di entrare in centro ma i risultati lo vedremo fra un po' di tempo – ed ha aggiunto - è importante che i maceratesi si riabituino a ritornare in piazza con la macchina ma mi auguro che soprattutto i miei colleghi commercianti non usino i nuovi posti per parcheggiare le proprie auto perché dopo è inutile lamentarsi. Questi parcheggi devono essere lasciati per i clienti e spero che ci sia un modo per poter controllare questa cosa altrimenti tutto ciò che sta facendo Parcaroli risulterà inutile”.
“Penso sia stata una bella iniziativa ma come tutte le iniziative devono essere soppesate nel modo giusto – osserva il proprietario dell’ Ottica ‘Martinelli’ – per adesso è un bel gesto ma approfitto per dire a tutti i commercianti che comunque ora le elezioni sono finite e quindi dobbiamo remare tutti per il bene del centro storico”.
“Il Sindaco Parcaroli ha mantenuto la parola data durante la campagna elettorale – incalza Giuseppe Romano storico commerciante del centro di Macerata - dalle parole è passato ai fatti in merito al parcheggio e oggi ho visto delle persone arrivare in centro molto entusiaste e che non venivano a un po' di tempo – prosegue - dopo 10 anni di un modo di fare oggi proviamo a fare il contrario e diamo inizio a questa fase con i parcheggi in piazza. ora proviamo ad aspettare e poi daremo un giudizio sull’iniziativa”.
“Inutile dire che noi commercianti, soprattutto ora, stiamo vivendo momento un po' difficile è la gente sta giustamente più a casa - sottolinea la titolare di ‘Meletani Loft’ in Largo Amendola – i posti auto sono sicuramente un aiuto che arriva in un momento di emergenza e devo ammettere che stamattina ho avuto delle persone che mi hanno confessato di aver ritrovato la voglia di fare acquisti in centro grazie alla possibilità di potere parcheggiare sulla piazza”.
"Ad oggi giovedì 5 novembre 2020, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, questi sono i dati ufficiali: 100 positivi e 57 persone che sono in isolamento domiciliare". A comunicarlo è il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.
"Purtroppo continuano a salire sia le persone positive che in quarantena per cui si sottolinea ancora una volta che è importante continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale", sottolinea il primo cittadino.
È di 51 pazienti positivi e altre 33 persone in isolamento domiciliare il numero totale dei contagiati da Covid-19 nel Comune di San Severino Marche dove l’emergenza sanitaria continua a coinvolgere anche gli anziani ospiti della casa di riposo “Lazzarelli”. Qui si contano altri 10 positivi tra i degenti, nessun caso tra gli operatori sanitari e il personale. Numeri che si devono sommare alle cifre in costante crescita.
Grazie all’intervento dell’Asur è intanto iniziato il trasferimento di alcuni degenti presso strutture Covid dedicate: tre anziani sono stati ricoverati nella residenza sanitaria per anziani “Galantara” di Pesaro mentre un quarto è stato trasferito al reparto malattie infettive dell’ospedale civile di Macerata. Mancano ancora una trentina di tamponi da processare tra quelli eseguiti in questi giorni. Complessivamente l’azienda servizi alla persona “Lazzarelli” accoglie 85 ospiti, tra nonnine e nonnine, e conta circa 55 addetti.
Il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha chiesto immediatamente alla Regione Marche di intervenire per scongiurare l’ennesimo focolaio in una struttura per anziani chiedendo anche l’invio di personale medico dell’Esercito Italiano.
“Tutti i pazienti stanno bene – rassicura la cittadinanza il sindaco Piermattei – sia quelli della nostra casa di riposo, sia quelli che stanno vivendo questo difficile momento a casa. Per fortuna tra chi si trova in quarantena non ci sono casi gravi. Non ho infatti notizie di ricoverati nelle rianimazioni e nelle strutture specializzate Covid presenti in regione. Occorre però continuare a prestare la massima attenzione per evitare che questo insidiosissimo virus arrivi nelle nostre case”.
"Attendiamo a giorni il parere dell'Anas di Ancona per poter dare il via all'appalto per la realizzazione delle rotatorie provvisorie alla fine della superstrada, che l'Amministrazione comunale ha deciso di attuare per porre fine alla congestione del traffico causato dal semaforo che impedisce il deflusso delle auto provenienti dall'interno del maceratese e dall'Umbria".
A darne notizia questa mattina il sindaco Fabrizio Ciarapica, dopo aver contattato il dirigente dell'Urbanistica Paolo Strappato per conoscere lo stato dell'arte di quello che dovrà essere l'intervento strategico in vista della prossima stagione estiva.
Dopo il passaggio in Giunta del progetto definitivo, nel mese di ottobre sono stati due gli incontri chiave volti ad accelerare il lungo e complesso iter burocratico. Il primo, a Roma presso la sede della società Quadrilatero, alla presenza dei responsabili comunali e dell'arch. Romozzi, che è servito ad illustrare il progetto definitivo approvato dal Comune. A questo tavolo tecnico ha fatto seguito l'incontro dell'11 ottobre all'Anas di Ancona, da cui si attende appunto relativo parere ufficiale che andrà inserito nel protocollo d'intesa che vedrà l'accordo di tutti gli attori in campo.
"L'Anas di Ancona – ha spiegato Ciarapica – ci ha assicurato una risposta celere per quanto di sua competenza, poiché senza questo documento ufficiale il Comune non potrà sottoscrivere l'accordo definitivo con la Quadrilatero. Sarà nostra premura, attraverso gli uffici competenti, sollecitare l'Anas in caso la risposta tardi ad arrivare. E' essenziale in questa fase andare a sopperire alla mancata risposta del progetto definitivo che sarà poi eseguito dalla Quadrilatero, con finanziamento del Cipe, che ha tempi molto più lunghi".
Come precedentemente comunicato, la Giunta comunale il 3 settembre ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di due rotatorie provvisorie e sperimentali all’uscita della superstrada Val di Chienti.
È stata elaborata una soluzione caratterizzata da una viabilità di penetrazione in direzione est, in modo da avere dei by pass alla SS16, per ridurre il flusso di traffico e, le due rotatorie provvisorie (sistema di riammagliamento provvisorio), saranno un banco di prova per verificare la soluzione a regime che poi sarà posta in essere dalla Quadrilatero.
La rotatoria principale (25 metri di raggio) sorgerà in corrispondenza dell’attuale svincolo della SS.77 con la SS16 e una seconda rotatoria di 20 metri di raggio sarà ubicata all’intersezione con via Fontanella, ed entrambe saranno collegate con la SS16.
La seconda rotatoria consente di mettere in comunicazione al SS77 con il riammagliamento progettato dall’Ufficio tecnico comunale. La rampa in ingresso rimane inalterata, mentre la rampa proveniente dalla SS77 nella parte finale avrà una nuova geometria per allacciarsi alla rotatoria principale.
L’importo complessivo dei lavori è di 250 mila euro, finanziato secondo il Piano triennale dei lavori pubblici approvato dal Consiglio comunale con i proventi della vendita di Gas Marca, riversati da Atac spa al Comune.
La Città di San Severino Marche chiama l’Alatel risponde. Il cuore dell’associazione lavoratori anziani Telecom è tornato a battere nel segno della solidarietà. Dopo aver ascoltato l’appello lanciato dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, grazie al quale è stata avviata una pubblica raccolta di dispositivi di protezione individuale per affrontare al meglio l’emergenza sanitaria da Covid19 in atto, il sodalizio guidato dal presidente regionale, ingegner Giovanni Molinari, e dal presidente provinciale, Luigi Ortenzi; ha consegnato mascherine in dono al gruppo comunale di Protezione Civile, coordinato da Dino Marinelli.
Grazie al contributo della farmacia Lorenzetti di San Severino Marche, l’Alatel ha inoltre consegnato alla Protezione Civile settempedana anche diversi flaconi di igienizzante per le mani.
“La situazione a Macerata vede confermata la tendenza all’aumento di contagi come peraltro sta accadendo negli altri capoluoghi di provincia, secondo quanto emerge dai dati forniti dal Gores regionale.” Sono le parole del sindaco Sandro Parcaroli che aggiorna i cittadini sulla situazione dell’emergenza sanitaria a Macerata.
Nel Comune, al momento, ci sono 621 residenti in isolamento domiciliare di cui 342 positivi.
“Per queste ragioni – prosegue il primo cittadino – rammento a tutti l’importanza del rigoroso rispetto delle norme per contrastare il diffondersi della pandemia. A questo proposito comunico che nel sito del Comune di Macerata può essere consultato un vademecum informativo – educazionale sicuramente utile a tutti. La situazione che più mi preoccupa in questo momento è la maggiore e costante richiesta di posti letto dedicati al Covid.”
Preoccupazione condivisa dal dottor Giordano Ripa, delegato del Sindaco alla sanità, che dichiara: “Al momento ciò che impensierisce di più è il progressivo aumento del numero di persone che necessitano di ricovero nelle strutture ospedaliere con età media inferiore rispetto alla prima ondata di pandemia; attualmente ci sono diversi pazienti ricoverati di età compresa fra 50 e 60 anni. Risulta, infatti, che nel corso degli ultimi dieci giorni oltre all’incremento del numero delle persone risultate positive al Covid si è verificato un forte afflusso al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata di pazienti Covid-19 positivi sintomatici con necessità di ricovero ospedaliero".
"Ieri mattina al pari dei giorni precedenti - sottolinea il dottor Ripa -, con lievi differenze numeriche, erano presenti nell’area-percorso Covid del pronto soccorso di Macerata 22 pazienti di cui 7 residenti a Macerata. Per far fronte a tale situazione, recentemente è stata riaperta su disposizione Asur Marche la palazzina ex malattie infettive di Macerata; dopo l’iniziale attivazione di 20 posti letto al piano terra è stato aperto anche il primo piano con ulteriori 23 posti letto. Attualmente tutti i posti letto sono occupati da pazienti che non necessitano di terapia intensiva/semintensiva e, sul totale di 43 pazienti, 8 sono residenti a Macerata.”
A fronte della significativa necessità di posti letto aggiuntivi le autorità competenti, la Giunta Regionale e la dirigenza Asur Marche, stanno attivando, in tempi ulteriori moduli di degenza semintensiva/intensiva e ordinaria nel Covid Center di Civitanova Marche dove al momento sono ricoverati 14 pazienti (9 semintensiva e 5 intensiva) di cui 2 residenti a Macerata.
Nelle scuole il quadro non si è modificato di molto rispetto alla scorsa settimana perdurando un numero minimo di studenti contagiati. Negli ultimi sette giorni si son verificati 1 caso in una scuola di infanzia, 1 in una scuola primaria e in una scuola secondaria di primo grado e 7 nelle scuole superiori. Inoltre, a causa di contatti avvenuti fra 3 docenti e persone Covid positive, sono state poste in quarantena le sedici classi in cui i professori insegnavano.
Focolaio a Villa Cozza
Attualmente su 93 ospiti 58 risultano positivi (asintomatici o paucisintomatici) e 35 negativi. Inoltre risultano positivi 22 dipendenti di cui 4 infermieri, tutti in isolamento domiciliare.
Negli ultimi dieci giorni 6 ospiti sono stati ospedalizzati. All’interno della struttura sono tutt’ora operative due unità Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) e a breve l’assistenza sanitaria verrà potenziata con un medico militare e un infermiere.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3349 tamponi: 2248 nel percorso nuove diagnosi e 1001 nel percorso guariti.I positivi sono 698 nel percorso nuove diagnosi (101 nella provincia di Macerata, 212 nella provincia di Ancona, 79 nella provincia di Pesaro-Urbino, 131 nella provincia di Fermo, 157 nella provincia di Ascoli Piceno e 18 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (101 casi rilevati), contatti in setting domestico (155 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (197 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (30 casi rilevati), 6 rientri dall'estero (Romania, Marocco, Perù, Bangladesh), contatti in ambienti di vita/divertimento (42 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (8 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (29 casi rilevati), screening percorso sanitario (9 casi rilevati). Per altri 121 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati (incidenza al 31,% contro il 25,8% di ieri).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 16.959 per un totale di 197.050 campioni testati.
Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 477 (+ 25 rispetto a ieri), di cui 56 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri).
Nel Maceratese sono accolti 77 pazienti: 53 all'ospedale di Macerata (dato invariato rispetto a ieri), 5 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 19 al Covid Hospital.
In aumento, inoltre, di 878 unità il numero dei casi in isolamento domiciliare (dagli 13.436 di ieri ai 14.314).
Il Servizio Sanità della Regione Marche, inoltre, ha comunicato che nelle ultime 24 ore presso l'INRCA di Ancona si è verificato il decesso di un signore di 91 anni residente ad Ancona. Presso l'ospedale di San Benedetto del Tronto sono deceduti un signore di 75 anni e un signore di 79 anni residenti a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Tutti presentavano patologie pregresse.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores
"Esprimo la mia più sentita solidarietà a Don Andrea Leonesi, che conosco da tanti anni e so quanto lavoro ha fatto e fa con le famiglie maceratesi - dichiara Deborah Pantana Membro del movimento Nazionale a difesa delle Donne - Non credo che volesse scatenare questo dibattito distorto tra l’indice di gravità tra pedofilia o aborto. Senza volerlo interpretare, credo di più ad un suo pensiero vicino a quelle donne, ed ancora purtroppo sono tante, che si trovano da sole ad affrontare delle scelte che sono sicuramente dannose per la loro anima, per chi ci crede, e per il loro corpo. Pensiamo alla pillola abortiva, e di chi sta sola in casa in quel momento di immenso dolore. Questa è emancipazione? Non credo"
"Per anni sono stata una volontaria all’interno di un consultorio familiare, e di storie ne ho ascoltate tante, tutte però avevano un comune denominatore - sottolinea - la solitudine della donna, il pianto, il dolore, il disprezzo da parte di chi non accetta quella donna che decide poi da sola di portare avanti una gravidanza scomoda, dove magari il padre scompare, o la picchia per farla abortire. In questo caso chi difende la donna? Io sono, per cultura personale, a difesa della donna sempre, e più volte sono scesa in piazza a Roma, ho partecipato a consulte regionali, nazionali su questo tema, ma nessuna soluzione si è mai evidenziata a favore di quella donna che a detta di tanti: 'vuole tenersi il problema, ovvero il bambino'. Qualche mese fa mi ha fermato una ragazza che mi ha fatto conoscere la figlia che non doveva esserci perché quel famoso compagno voleva che abortisse; bambina splendida, con un padre oggi al suo fianco, non genetico ma che l’ha adottata ed ha saputo capire la scelta di quella donna con la quale oggi condivide la sua vita.
La donna se può davvero scegliere non abortisce, questo è un dato inconfutabile, ormai certo, come è ovvio che il reato di pedofilia è da condannare fermamente - aggiunge Pantana -Inaccettabili queste sì sono state le parole choc di un sacerdote americano rilasciate lo scorso febbraio: 'La pedofilia non uccide nessuno, l'aborto sì'".
"Purtroppo la chiesa che è madre non può e non deve rinunciare a difendere la vita sempre e comunque, e deve continuare a fare la sua parte, anche se dall’altro lato ci sono stati dei lati oscuri di cui alcuni prelati che si sono macchiati di un reato come quello della pedofilia. Ricordiamo tutti la dichiarazione di un altro prete che stimo molto Don Vinicio Albanesi che nel giorno in cui il Papa parlava al summit in Vaticano sulla protezione dei minori per contrastare la piaga degli abusi sessuali dei preti sui minori. Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, durante lo speciale "Diario di papa Francesco" su Tv 2000, l'emittente della Cei, racconta di essere stato egli stesso vittima di abusi sessuali, da parte di altri sacerdoti, quando era giovane e in seminario. 'Erano da mandare al diavolo - ha detto don Vinicio - perché non erano degni. E tutto questo mi è rimasto dentro per 50 anni. Ma non ho avuto sensi di colpa e questo mi ha aiutato invece a guardare al sacerdozio con lo spirito aperto, solare, bello'. 'Io mi sono salvato con questo pensiero: i vigliacchi erano loro non io. Non mi sono mai sentito vittima perché le persone malevoli, subdole e delittuose erano loro, adulti, presunti o veri educatori", ha aggiunto don Vinicio Albanesi. 'Il messaggio di Cristo è un messaggio infinitamente propositivo. Sono a volte, non tutti per fortuna, alcuni ad averlo intristito e reso cattivo. Cristo ha difeso i bimbi, la samaritana, i ciechi, gli zoppi. Cristo ha guarito e c'è purtroppo invece chi con le parole provoca ferite e anche la morte', ha concluso".
"Quindi noi donne dobbiamo pretendere di essere difese per non essere né una di meno e né lasciate sole, molto si può fare applicando la Legge 194 per intero - conclude Deborah Pantana - soprattutto nel lavoro dei consultori anche all’interno delle Asur, questo dobbiamo pretendere, senza vergognarci e senza indietreggiare di un passo".
"Le differenti opinioni e la diversità di vedute non devono minare il nostro costante sforzo di sorreggerci gli uni con gli altri. Dobbiamo ribadirlo forte, oggi, nel Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, di fronte a una comunità di donne e uomini che, come è stato in passato, con impegno e sacrifici è naturalmente votata a perseguire l'interesse generale. Esiste un solo modo per uscire da questo periodo drammatico: restare uniti. Sempre". Così il premier Giuseppe Conte su fb in occasione del 4 novembre.
Intanto il testo del nuovo Dpcm, in formato world e Pdf, è stato pubblicato sul sito del Governo. Il provvedimento divide l'Italia in tre aree - verde, arancione e rossa a seconda del livello di rischio - e non introduce cambiamenti rispetto all'ultimo testo circolato nella notte. Per quanto riguarda le Marche il livello di rischio è stato classificato con il colore "giallo".
Il testo finale del Dpcm non vieta di operare, a differenza di quanto previsto nell'ultima bozza, alle navi di crociera battenti bandiera italiana. "I servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida di cui all'allegato 17 del presente decreto", si legge nel decreto.
Le messe non sono vietate nel nuovo Dpcm che, nel pomeriggio, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il testo prevede che "il legale rappresentante dell'ente" individui "la capienza massima dell'edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, pari a un metro frontale e laterale".
"L'accesso alla chiesa - si legge - resta contingentato da volontari e/o collaboratori. Laddove la partecipazione attesa dei fedeli superi significativamente il numero massimo di persone consentite si consideri l'ipotesi di incrementare il numero di celebrazioni liturgiche". Il testo inoltre, prevede che "coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche siano tenuti a indossare mascherine".
Ecco le nuove misure, secondo quanto prevede il Dpcm del 3 novembre:
Coprifuoco dalle 22 - "Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l'arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".
Stop agli spostamenti in aree a rischio - Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell'Iss - quelle caratterizzate da uno scenario di 'elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di massima gravità - "è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori". Può riguardare intere "Regioni o parti di esse". La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti "all'interno dei medesimi territori", dunque a livello comunale e provinciale.
In zone a massimo rischio chiusi anche i negozi - Stop anche alle attività dei negozi e mercati nelle regioni, province e comuni a massimo rischio. Lo prevede il Dpcm all'articolo 1 ter. "Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari". Il provvedimento ferma anche i mercati, tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio l'asporto consentito fino alle 22) e le attività sportive.
Resta invece consentita l'attività motoria "in prossimità della propria abitazione" e con obbligo della mascherina e l'attività sportiva "esclusivamente all'aperto e in forma individuale". Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi ma chiudono bar e ristoranti. Limitato in queste zone anche "ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza" salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.
Il nuovo Dpcm prevede che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale sia consentito "un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento"; ciò con esclusione, però, del "trasporto scolastico dedicato".
Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione sia nel settore privato, e ingressi differenziati del personale. In particolare, le pubbliche amministrazioni (salvo il personale sanitario e chi è impegnato nell'emergenza) dovranno assicurare "le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l'effettività del servizio erogato" e "con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione". Sarà compito di ciascun dirigente di garantire il massimo livello di smart working.
Mascherina obbligatoria alle elementari e medie - La mascherina sarà obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco. "L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza -si legge nel testo - con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina".
Stop ai concorsi tranne per personale della sanità - E' prevista la "sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all'esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile".
Nei circoli sportivi vietato l'uso degli spogliatoi - Il nuovo Dpcm non chiude i circoli sportivi nei territori nazionali non soggetti a ulteriori restrizioni (come nelle zone rosse) ma vieta l'uso degli spogliatoi. L'articolo 1, comma f, ricorda che "sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi".
"Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli".
Nelle zone rosse la bozza del Dpcm prevede la sospensione delle attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se svolte all'aperto. E' solo consentito "svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo" di mascherine. Si può inoltre svolgere "attività sportiva esclusivamente all'aperto ed in forma individuale".
"I dati che si sono stati forniti ci dicono che a Civitanova abbiamo complessivamente 311 persone positive al Covid e altre 308 in isolamento domiciliare fiduciario. Sicuramente una situazione sanitaria che sta peggiorando, tanto che il Governo ha firmato un nuovo decreto che impone ulteriori restrizioni tra cui il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 del mattino. Una situazione non certo semplice". È quanto annuncia, tramite un video-messaggio diffuso sui social, il sindaco Fabrizio Ciarapica.
"Nella nostra città la difficoltà è mitigata dalla scelta fatta qualche mese fa di realizzare il Covid Center presso la zona Fiere - sottolinea il primo cittadino -. Una scelta che ci ha consentito di avere il nostro ospedale, quello di Camerino e quello di Macerata ancora puliti. Nessun ospedale della provincia, in questo momento, è stato riconvertito in Covid Hospital e sta portando avanti la sua normale attività: un grande risultato visto che, purtroppo, abbiamo anche altre patologie che vanno curate".
"È il momento della responsabilità dei singoli, se ognuno di noi farà la sua parte riusciremo a vedere la luce in fondo a questo tunnel" conclude il sindaco nel video-messaggio.
Anche il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha informato, nella mattinata odierna, sulla situazione Covid-19 nel suo paese.
Ad oggi, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, questi sono i dati ufficiali: 90 positivi e 51 persone che sono in isolamento domiciliare.
"Purtroppo continuano a salire sia le persone positive che in quarantena per cui si sottolinea ancora una volta che è importante continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale" ha affermato Pezzanesi.
"Un'iniziativa vile ed esecrabile di Matelica Futura". Così ha inizio, via social, la polemica innescata dal gruppo di minoranza comunale "Per Matelica", capeggiato dall'ex sindaco Alessandro Delpriori, contro la lista del sindaco Massimo Baldini in merito a un discusso tagliando arancione presente nel cimitero comunale.
"Chi ha visitato il nostro cimitero in questi giorni - sottolineano dalla minoranza - ha potuto notare in grande evidenza un bel foglio arancione di una vergogna inaudita dove si mettono in bella mostra gli inadempienti, gli "evasori" della lampada votiva. Ne vale davvero la pena "oltraggiare" con un avviso simile la lapide di un defunto? Forse no!"
"Siamo esterrefatti da un gesto davvero vergognoso volto ancora una volta a fare cassa, unico pensiero fisso di questa amministrazione - rincarano la dose dall'opposizione -. Anche questa volta ci saranno colpe pregresse? Ci aspettiamo serietà e ci auguriamo che i foglietti vengano immediatamente rimossi, che gli inadempienti vengano contattati in modo differente e più consono e che la privacy dei vivi e il rispetto dei defunti siano prese in considerazione".
Non si è fatta attendere la replica della maggioranza, con un post apparso sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo "Matelica Futura", in cui si evidenzia come "la vergogna dovrebbe essere in primis per chi specula e strumentalizza politicamente su certe argomentazioni che vanno a delineare l’ormai basso profilo adottato. Non vogliamo scendere nella solita diatriba spicciola che ridicolizza ed offende senza mezzi termini l’operato attento degli uffici comunali preposti".
La spiegazione del “talloncino arancione” viene data direttamente dal Comandate della polizia locale, dottor Giuseppe Corfeo: "Il talloncino apposto presso alcune utenze e concessioni cimiteriali è una procedura disposta dal sottoscritto, ormai attuata già dal 2017. Si tratta di un avviso con il quale si chiede all'utente di contattare l'ufficio senza specificare o esporre dati personali e/o sensibili, né tantomeno motivazioni. L'invito si rende necessario nei casi in cui il destinatario non è raggiungibile, ovvero non riscontra la corrispondenza inviatagli oppure risulta irreperibile”.
Disposta la chiusura ai visitatori di tutto il territorio della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.
E' quanto deciso dell'enete gestore che constatata la notevole affluenza turistica che si è verificata nell’ultimo periodo, in particolare all’area di Canfaito, ha deciso di adottare questo provvedimento finalizato al contenimento del contagio da Covid-19.