Il Comune di San Severino Marche ha ricevuto una nuova consistente donazione di mascherine dall’impresa settempedana Olicor, realtà industriale leader, in Italia e in Europa, nella produzione di abiti da lavoro e indumenti protettivi e da tempo fornitore ufficiale anche della Federazione Italiana Vela.
I titolari, Oliviero e Corrado Carducci, hanno consegnato 3mila mascherine filtranti giornaliere al responsabile del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli, per far fronte ad esigenze legate all’emergenza sanitaria da Covid19. La consegna è avvenuta nella sede dell’impresa, ini viale Della Resistenza.
Già in passato da Olicor il Comune di San Severino Marche aveva ricevuto altri dispositivi di protezione individuale.
“La solidarietà che arriva dalle imprese del territorio ha per noi un valore ancora più grande - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che aggiunge – Molte realtà stanno vivendo momenti difficilissimi e noi siamo loro vicini, come istituzioni e come persone. Siamo certi che insieme riusciremo a superare quello che stiamo vivendo”.
"Per sdrammatizzare, è il caso di dire che ho visto un sacco di stelle, oltre a quella che abbiamo messo in piazza della Libertà!". Questo il commento divertito da parte del Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, protagonista, suo malgrado, di una brutta caduta mentre era intento a raccogliere le olive nel campo di sua proprietà, in contrada Bura. Infatti era salito con una scala nella parte più alta di una pianta, su un terreno scosceso, quando ha perso l’equilibrio, cadendo rovinosamente a terra.
Subito soccorso è stato trasportato in un luogo facilmente accessibile da un’autombulanza e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata dove i sanitari gli hanno riscontrato una doppia frattura della tibia. Attualmente è in attesa di essere operato.
"Approfittando della bella giornata, ero intento – ha spiegato Pezzanesi – avendo un pomeriggio libero, a raccogliere le olive, come faccio sempre da quando ero piccolo, insieme a parenti e familiari. Tutto stava procedendo senza problemi quando ho sistemato una scala per salire sulle piante più alte e che si trovano lungo una scarpata. Purtroppo ho perso l’equilibrio e cascando ho cercato di ammortizzare la caduta con le gambe evitando l’impatto della schiena con il terreno, cosa che avrebbe avuto conseguenze ben più gravi. Questo infortunio è accaduto sul terreno dove è morto mio padre e quindi comunque continuerò a raccogliere le olive anche il prossimo anno, sicuramente con maggiore attenzione".
"Voglio rassicurare tutti – conclude il Sindaco – sulle mie condizioni di salute. Per un periodo sono forzatamente a letto ma continuerò, come fossi in smartworking, a lavorare e a seguire tutti i progetti in essere e che riguardano la nostra Città. Già questa mattina ho fatto un primo collegamento per dare le indicazioni ai colleghi di Giunta e al Segretario generale Perroni. Ringrazio tutti coloro che mi stanno dimostrando la loro vicinanza e il loro affetto con i loro messaggi".
Il Servizio Sanità della Regione Marche, nel consueto aggiornamento delle 9, ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1266 tamponi: 750 nel percorso nuove diagnosi e 516 nel percorso guariti.
I positivi sono 262 nel percorso nuove diagnosi di cui 51 nella provincia di Macerata, 148 nella provincia di Ancona, 8 nella provincia di Pesaro-Urbino, 20 nella provincia di Fermo, 34 nella provincia di Ascoli Piceno e 1 da fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (59 casi rilevati), contatti in setting domestico (68 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (81 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (8 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (7 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti in ambito scolastico/formativo (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato).
Per altri 23 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si tratta di dati che vedono un incremento percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati rispetto alla giornata di ieri, quando sono stati registrati 502 casi a fronte di 1605 tamponi effettuati (leggi l'articolo): incidenza al 34,93% contro il 31,27% di ieri.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 19.051 per un totale di 203.665 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 590 (+28 rispetto a ieri), di cui 71 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). Nel Maceratese sono accolti 98 pazienti (+5 rispetto a ieri): 53 all'ospedale di Macerata, 13 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 30 al Covid Hospital, due al pronto soccorso di Camerino.
Di seguito i dati rilasciati dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Restano in salita i numeri del comune di Corridonia dove attualmente vi sono, nel complesso, 111 contagiati (+17 rispetto al precedente aggiornamento) e 107 soggetti in quarantena (+4 rispetto al precedente aggiornamento). Situazione simile si vive anche a Recanati: qui i positivi sono 110.
Un trend migliore si ha a Sarnano dove si registrano 2 guariti, che fanno abbassare il numero complessivo di contagiati a 27, due meno del precedente aggiornamento. Anche a San Ginesio scende di una unità il numero dei contagiati (da 77 a 76), mentre sono 23 i soggetti posti in isolamento domiciliare.
A Pollenza sono 38 le persone positive al Coronavirus (+2 rispetto al precedente aggiornamento), di cui 2 ricoverate, mentre sono 40 quelle in isolamento domiciliare. A Porto Recanati sono emerse 55 positività e 38 persone in isolamento domiciliare.
Arriva, purtroppo, a 42 il numero di contagi nel comune di Mogliano: più cinque rispetto all'ultimo report. "Questi numeri devono indurci ad essere più accorti: facciamo attenzione e limitiamo i rischi di contagio seguendo le semplici prescrizioni che ci vengono impartite perché il contagio sta purtroppo assumendo dimensioni preoccupanti per il nostro paese. Chiedo a tutti i cittadini, dai ragazzi agli anziani, responsabilità, buonsenso e rispetto delle disposizioni". Questo il messaggio del sindaco Cecilia Cesetti alla cittadinanza.
Il Servizio Sanità della Regione Marche, nel consueto aggiornamento delle 9, ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2946 tamponi: 1605 nel percorso nuove diagnosi e 1341 nel percorso guariti.
I positivi sono 502 nel percorso nuove diagnosi di cui 130 nella provincia di Macerata, 195 nella provincia di Ancona, 42 nella provincia di Pesaro-Urbino, 82 nella provincia di Fermo, 52 nella provincia di Ascoli Piceno e 1 da fuori regione.Questi casi comprendono soggetti sintomatici (85 casi rilevati), contatti in setting domestico (115 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (136 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (14 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (11 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (8 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (19 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 3 rientri da altra regione.
Per altri 108 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si tratta di dati in leggero incremento rispetto alla giornata di ieri, quando sono starti registrati 631 casi a fronte di oltre 2 tamponi effettuati (leggi l'articolo), per quanto riguarda il rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati (incidenza al 31,27% contro il 30,40% di ieri).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 18.789 per un totale di 202.951 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 562 (+41 rispetto a ieri), di cui 69 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). Nel Maceratese sono accolti 93 pazienti (+8 rispetto a ieri): 56 all'ospedale di Macerata (+4 rispetto a ieri), 11 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 25 al Covid Hospital, uno al pronto soccorso di Camerino.
Di seguito i dati rilasciati dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alla possibile degenerazione dei rapporti tra il creditore ed il debitore. Il caso di specie scelto è di un lettore di Civitanova Marche che chiede: “A quale responsabilità può andare in contro il debitore che per evitare il pagamento di un debito minaccia i congiunti del creditore?
A tal proposito risulta utile portare un caso giuridico terminato in Cassazione, nel quale un professionista aveva azionato la procedura di recupero del proprio credito professionale nei riguardi del debitore, il quale, dopo aver contestato direttamente al professionista la non debenza di tale credito, aveva minacciato anche violentemente i congiunti del professionista al fine di evitare tale pagamento. Tale condotta sicuramente comporta la commissione di un reato ma quale tra l’estorsione e quello meno grave dell’esercizio arbitrario delle proprie ragioni?
Il fondamentale elemento atto a distinguere i due reati, che assume rilievo decisivo nel caso in esame, è dato dall'astratta azionabilità della pretesa vantata dall'agente nei confronti della parte offesa, poiché il solo reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone (non anche l'estorsione) è commesso da chi, "al fine di esercitare un preteso diritto", e "potendo ricorrere al giudice", "si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo usando violenza o minaccia alle persone". In più occasioni la Suprema Corte (Cass. Pen., Sez. 2, n. 46288 del 28/06/2016, Rv. 268361) ha già chiarito che, nel delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona, l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione non meramente astratta ed arbitraria, ma ragionevole, anche se infondata, di esercitare un suo diritto, ovvero di soddisfare personalmente una pretesa che potrebbe formare oggetto di azione giudiziaria. Occorre, in particolare, che l'autore agisca nella ragionevole opinione della legittimità della sua pretesa, ovvero ad autotutela di un suo diritto suscettibile di costituire oggetto di una contestazione giudiziale, anche se detto diritto non sia realmente esistente, e tale pretesa deve, inoltre, corrispondere perfettamente all'oggetto della tutela apprestata in concreto dall'ordinamento giuridico, e non mirare ad ottenere un qualsiasi quid pluris, atteso che ciò che caratterizza il reato in questione è la sostituzione, operata dall'agente, dello strumento di tutela pubblico con quello privato; nel delitto di estorsione, al contrario, l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella consapevolezza della sua ingiustizia. Nel caso di specie, è incontrovertibile il fatto che la pretesa azionata con minacce anche violente da parte del debitore riguarda l'entità dei compensi per prestazioni professionali reclamati dal professionista, e rispetto a tale rapporto obbligatorio i propri congiunti destinatari delle condotte illecite erano del tutto estranei; la richiesta di ottenere, per la predetta causale, vantaggio patrimoniali diretti a discapito di tali terzi estranei, non sarebbe stata, pertanto, in alcun modo coltivabile in giudizio, tanto da integrare per tale ragione il reato più grave di estorsione.
Pertanto, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: "Integra il reato di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario con violenza o minaccia alle persone, la condotta di chi reclami la soddisfazione di un presunto diritto ponendo in essere condotte violente o minacciose in danno di soggetti terzi, estranei al rapporto obbligatorio dal quale scaturisce, nella prospettiva dell'agente, il diritto vantato"(Cass. Pen., Sez. II, sentenza n. 30792/20; depositata il 4 ottobre).
"Voglio ringraziare a mio nome e dell’intera città di Civitanova Marche il nostro Questore in uscita, il Dottor Antonio Pignataro, insediatosi nella nostra provincia nel febbraio 2018 all’indomani di un fatto di cronaca che scosse la nostra comunità e l’intero Paese, per la proficua collaborazione concretizzata in questi anni e gli auguro sinceramente buon lavoro per le nuove responsabilità che si appresterà ad assumere - con queste parole il primo cittadino di Civitanova Marche ha deciso di omaggiare il Questore uscente Antonio Pignataro - Sono onorato di aver potuto collaborare con lui in questi anni portando avanti un lavoro condiviso e proficuo sui temi della sicurezza per la nostra Città, argomenti a me cari e che erano e restano fra le priorità della mia attività di governo per la lotta contro l’illegalità e nella salvaguardia della sicurezza dei miei concittadini
"Il Dottor Pignataro non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno, la sua profonda esperienza, la sua determinazione affrontando di volta in volta le serie problematiche che si sono affacciate sul nostro cammino comune, non ultimo nelle complesse attività necessarie, come il controllo del nostro territorio, nel contenimento della drammatica pandemia in corso - ha spiegato - Do il mio benvenuto al dottor Vincenzo Trombadore dirigente della Sezione reparti speciali della polizia, proveniente da Roma, certo che non ci farà mancare, ugualmente, il suo sostegno e la sua collaborazione in difesa dei diritti e nella protezione dei nostri cittadini". Ha concluso Ciarapica
Prima settimana senza Ztl e con oltre venti posti auto in più in Piazza della Libertà.
Il Sindaco Sandro Parcaroli dopo aver annunciato e messo in atto il nuovo assetto viario del centro storico di Macerata aveva anche chiesto tempo, almeno fino all'inizio del 2021, per verificarne la positività dell’impatto. Un'iniziativa, quella del primo cittadino, volta in primis ad "agevolare l’accesso e la permanenza in centro storico dei cittadini per raggiungere le attività commerciali, gli uffici pubblici e le Poste centrali e gli altri servizi al cittadino" ma soprattutto per dare respiro ai commercianti del cuore della città che in questo periodo sono costretti ad affrontare tutte le difficoltà derivanti dall'emergenze sanitaria.
Già all'indomani dell'istallazione dei nuovi parcheggi era palpabile la soddisfazione da parte dei titolari delle attività commerciali che hanno applaudito il nuovo volto della piazza (leggi l’articolo), tant'è che si era subito notato il maggior movimento lungo le strade del centro storico. Un indizio che ha fatto subito una prova come ha dimostrato il primo giorno del weekend di questa settimana nel quale la piazza e le vie del centro si sono animate con tante persone che hanno affollato bar e negozi, portando così nuova linfa all’economia locale ma anche speranza in un momento storico troppo spesso caratterizzato da numeri negativi.
Aperitivi, famiglie a passeggio e anche più di una persona intenta a fare compere. Un cuore della città "vivo" a 360° per la felicità di tanti maceratesi che sono tornati a frequentarlo ma anche e soprattutto per i commercianti che hanno riaccolto vecchi e nuovi clienti presso le attività.
Una vera e propria festa che è terminata, come da decreto, quando la Torre dei Tempi ha rintoccato le ore 18 e tutti i presenti nella piazza hanno potuto ammirare il carosello dei Magi dell'Orologio del Planetario prima di fare ritorno a casa.
Ecco alcune foto inviati dei cittadini e commercianti maceratesi dell'affollato sabato pomeriggio di Macerata.
Lettera dell’associazione Help Sos Salute e Famiglia ai vertici dell’Area Vasta 3 per le continue segnalazioni su tamponi “facili” o per appuntamenti rimandati che costringono genitori e figli a ricorrere al Pronto Soccorso. Nessuna polemica da parte della Onlus di San Saverino Marche, ma la volontà di mettersi a disposizione per superare questo momento di difficoltà legato alla seconda ondata dell’emergenza Coronavirus.
«Le mamme lamentano il tampone “facile” - ha spiegato la presidente dell’associazione Help Cristina Marcucci -, ovvero, per qualsiasi anche piccolo sintomo alcuni pediatri attivano la procedura Covid; oppure danno appuntamenti a lungo termine che costringono a ricorrere a visite a pagamento o a intasare il Pronto Soccorso. Riteniamo indispensabile in questo momento un buon funzionamento della “catena” soprattutto di base - ha aggiunto Marcucci -, senza intasare i vari centri ed evitare anche tamponi per un piccolo raffreddore, soprattutto se consideriamo i bambini più piccoli che iniziano il percorso scolastico e quindi con difese immunitarie in generale basse. Abbiamo già parlato telefonicamente con la dott.ssa Giovanna Faccenda, Direttrice del Distretto sanitario di Macerata, la quale aveva già ricevuto delle lamentele - ha aggiunto la presidente di Help -, oltre al dottor Alessandro Ranciaro, Direttore del Distretto Sanitario di San Severino Marche e Matelica. Siamo a disposizione nell’eventualità in cui possa essere utile la divulgazione di materiale informativo per le famiglie». L’obiettivo primario resta per l’associazione Help la tutela della salute delle persone più fragili, a partire da quella dei più piccoli.
“È Magnifico rettore, non ancora Papa”
Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, interviene nella querelle che sta opponendo in questi giorni il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato alla professoressa Clara Ferranti (Leggi qui). Il rettore è stato chiamato in causa da alcuni studenti molto critici con la Ferranti. Adinolfi risponde: “Il rettore dovrebbe occuparsi di difendere la libertà d’espressione della professoressa Ferranti anziché accusarla di oscurantismo e di ‘supponenza fideistica’. Leggo che Adornato nelle sue dichiarazioni si spinge anche a spiegare come andrebbe vissuta la fede, in che maniera andrebbe esternata, da cosa dovrebbe essere animata e che atteggiamento bisogna che il cristiano debba avere davanti all’aborto. Gli ricordo che Papa Francesco ha più volte definito l’aborto come un crimine, arrivando a spiegare che è ‘come assoldare un sicario’.
Ora, capisco le ambizioni di Adornato - prosegue Adinolfi - ma gli consiglio di volare più basso e soprattutto non ci insegni come vivere la nostra fede. Adornato è magnifico rettore, non ancora Santo Padre. Il Popolo della Famiglia nazionale si stringe attorno alla professoressa Ferranti, ancora una volta offesa nella sua libertà di non occultare le proprie convinzioni. Evidentemente a Macerata si insegna agli studenti a diventare perfetti abitanti della Fattoria degli Animali che George Orwell scrisse per descrivere quei regimi ideologici in cui a chiacchiere tutti gli animali sono uguali, ma poi nei fatti alcuni animali sono più uguali degli altri. Così alcune idee alla moda possono essere espresse, altre secondo studenti e rettore vanno tacciate di oscurantismo. Noi, come sempre, combattiamo per la libertà di tutti ma non tollereremo oltre che venga lesa la nostra”.
“È Magnifico rettore, non ancora Papa”
Sono 71 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche dove altre 41 persone vivono in isolamento domiciliare fiduciario.
Il nuovo quadro della situazione è stato diffuso dal sindaco, Rosa Piermattei, che raccomanda il rispetto assoluto delle regole: uso della mascherina, distanziamento sociale e divieto di assembramenti, chiedendo di limitare al massimo anche ogni tipo di spostamento.
“Intanto sono finalmente arrivati anche i risultati dei tamponi processati sul personale in servizio alla Casa di riposo “Lazzarelli” dove si registrano 11 pazienti e 1 infermiera positivi al Coronavirus - sottolinea il primo cittadino settempedano, che spiega – Un altro tampone, a uno dei degenti, dovrà essere rifatto. Tutto il personale la prossima settimana sarà sottoposto a nuovi quick-test. Nel frattempo 4 tra gli anziani degenti sono stati trasferiti in strutture Covid. Vorrei comunque tranquillizzare i familiari perché tutti i malati non presentano sintomi gravi. Stiamo fattivamente lavorando con l’Asur perché, all’interno della struttura, possa essere provvisoriamente attivata un’area isolata dove trasferire provvisoriamente gli anziani positivi ai tamponi”.
Nelle ultime ore poi all’emergenza per il focolaio da Covid-19 all’Asp “Lazzarelli” si è aggiunta anche l’emergenza scattata in alcuni reparti dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”.
“Siamo in attesa di conoscere la situazione all’interno del nostro nosocomio. Dall’Hospice sono stati trasferiti due pazienti nottetempo mentre 3 infermieri risultano positivi. La struttura è stata già sanificata e messa in sicurezza. Per l’Oncologia l’Asur ci deve ancora fornire informazioni precise ma anche qui si registrano casi di positività”.
Il Comune di San Severino Marche da lunedì scorso ha intanto riattivato alcune linee telefoniche, in funzione dalle ore 8 alle 20, completamente dedicate all’assistenza alla popolazione per richieste di beni di prima necessità ma anche farmaci, ricariche telefoniche e per fare la spesa.
I volontari del gruppo comunale di Protezione Civile rispondono al numero di telefono 3336116712 per richieste di generi alimentari e ricariche telefoniche o altri servizi di prima necessità mentre per richieste di informazioni sui comportamenti da tenere si può contattare il numero di telefono 3336116675.
Per la richiesta di ritiro di farmaci e per la consegna a domicilio degli stessi è poi disponibile il numero di telefono 3334680268 del Comitato di San Severino Marche della Croce Rossa Italiana.
Cambio alla guida della Questura di Macerata: Vincenzo Trombadore prenderà il posto di Antonio Pignataro.
Trombadore arriva da Roma, dove lascia l'incarico della direzione centrale della Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato, per approdare nel capoluogo e assumere il nuovo ruolo.
Antonio Pignataro è questore di Macerata dal 2018, quando aveva sostituito Vincenzo Vuono. Si è distinto per la lotta senza quartiere allo spaccio di sostanze stupefacenti che attanagliava Macerata. Tra le sue battaglie anche quella contro la cannabis light che ha portato alla chiusura di un negozio che vende tali prodotti (primo provvedimento in Italia) . Ora è tempo di una nuova sfida per Pignataro, l'avvicendamento avverrà il primo dicembre.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3603 tamponi: 2075 nel percorso nuove diagnosi e 1528 nel percorso guariti.I positivi sono 631 nel percorso nuove diagnosi (117 nella provincia di Macerata, 236 nella provincia di Ancona, 53 nella provincia di Pesaro-Urbino, 136 nella provincia di Fermo, 64 nella provincia di Ascoli Piceno e 25 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (105 casi rilevati), contatti in setting domestico (134 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (169 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (9 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (29 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (6 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (17 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati) e 5 rientri dall'estero (Pakistan, Romania, Albania). Per altri 149 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si tratta di dati che sono il linea con la giornata di ieri, quando sono starti registrati 698 casi, per quanto riguarda il rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati (incidenza al 30,40% contro il 31,89% di ieri).
Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 521 (+ 17 rispetto a ieri), di cui 67 in terapia intensiva (+7 rispetto a ieri). Nel Maceratese sono accolti 85 pazienti: 55 all'ospedale di Macerata (+4 rispetto a ieri), 7 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 23 al Covid Hospital.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 18.287 per un totale di 201.310 campioni testati.
Di seguito i dati rilasciati dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Negozi aperti anche di domenica e nuovi orari.
"L’ Associazione Commercianti Centro Storico di Macerata ed i suoi associati hanno deciso che dal giorno 9 novembre e fino al 24 dicembre l’apertura pomeridiana dei propri negozi sarà anticipata alle ore 15,00.
Il sabato sarà rispettato il regolare orario, mentre la domenica è prevista l’apertura pomeridiana dalle 16,00 alle 20,00". Lo comunica il presidente dell'associazione Marcello Onofri.
"Questa nuova rimodulazione degli orari di apertura - spiega Onofri - è stata decisa per venire incontro alle esigenze dei cittadini che potranno più facilmente accedere al Centro Storico considerando che la Ztl è stata di fatto sospesa dalle ore 6,00 alle ore 24,00 di tutti i giorni.
L’accesso è reso, inoltre, più agevole grazie alla possibilità di poter parcheggiare gratuitamente per un’ora in Piazza della Libertà esponendo il regolare disco orario.
Vogliamo anche ringraziare il Sindaco Sandro Parcaroli e la sua giunta per quanto stanno facendo per venire incontro, in questo particolare momento, alle necessità delle attività commerciali del Centro Storico e di tutta la città".
Il Ministero dell'Istruzione rende noto di aver chiesto all'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche una relazione in merito al messaggio inviato alle studentesse e agli studenti in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre. Messaggio che ha suscitato forti polemiche da parte della comunità scolastica e non solo.
Il Ministero ha chiesto spiegazioni sul contenuto e sulle finalità della nota in ragione "dei principi democratici che sorreggono l'attività e le finalità del sistema nazionale di istruzione e formazione". Dal canto suo il dg Marco Ugo Filisetti, autore de messaggio, si difende dicendo che "ricordare il coraggio dei ragazzi di allora ai ragazzi di oggi, non vedo cosa abbia a che fare con il fascismo". Sul messaggio era intervenuto anche l'Anpi esprimendo "sconcerto" per "una retorica bellicista, intrisa di nazionalismo", chiedendo l'intervento del ministro Azzolina.
(Fonte Ansa)
Il primo report intermedio del progetto esecutivo della verifica del piano della nuova casa di riposo Casa Amica, a Camerino, è in programma la prossima settima.
Un passo necessario per andare avanti nel processo che porta all’inizio dei lavori della struttura donata alla città di Camerino, dalla Croce Rossa Italiana, dopo il sisma del 2016 che sarà realizzata nel quartiere di Vallicelle con un investimento di oltre 2milioni di euro.
Lo scorso maggio è arrivato il parere favorevole di compatibilità e congruità dalla Regione Marche ed è stato conseguentemente consegnato il progetto di cui si aspetta l’ok definitivo dai Vertici nazionali della Croce Rossa. “Siamo in contatto diretto e costante con la CRI – spiega il sindaco Sandro Sborgia – proprio con l’intenzione di seguire puntualmente lo stato di avanzamento delle procedure per giungere prima possibile all'avvio dei lavori per la casa di riposo. Dopo essere riusciti a sbloccare le pratiche nei mesi scorsi, l'avvocato della Croce Rossa Italiana Marco Coletti, che ringrazio per la disponibilità, ha riferito che la Croce Rossa sta cercando di velocizzare al massimo i tempi adeguando il progetto alle nuove esigenze indotte dalla pandemia”. La nuova casa di riposo avrà 35 posti letto.
Ecco gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Sale ancora il numero dei contagi a Civitanova Marche, dove attualmente ci sono 332 casi positivi, mentre sono 305 le persone in quarantena (+21 rispetto all'ultima comunicazione il numero dei positivi). Nella stessa città rivierasca risultano quattro classi della scuola media Annibal Caro poste in quarantena fiduciaria, l'ultima una terza.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi informa, invece, sulla situazione Covid-19 a Tolentino.
"Ad oggi venerdì 6 novembre 2020, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, questi sono i dati ufficiali: 105 positivi e 62 persone che sono in isolamento domiciliare, fa sapere il primo cittadino. Dati in costante aumento visto che ieri giovedì 5 novembre i positivi erano 100 e le persone in quarantena erano 57.
Quindi continuano a salire sia le persone positive che in quarantena per cui si sottolinea ancora una volta che è importante continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale".
Nel comune di Visso, invece, risultano positive al Covid-19 4 persone, tre quelle che si trovano in isolamento fiduciario. "Si raccomanda il massimo rispetto della normativa vigente per contrastare la diffusione della malattia" - afferma il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi.
A Castelraimondo ci sono 18 contagiati (+ 2 rispetto alla precedente comunicazione dei giorni scorsi).
Sono 19 le persone positive che trascorrono il loro periodo di isolamento ad Appignano (tra le quali 3 con residenza nel paese, ma che trascorrono il periodo di isolamento in altro Comune), 12 i soggetti che si trovano in isolamento domiciliare. Dato in crescità di due unità rispetto all'ultima comunicazione.
"L'aborto è peggio della pedofilia? Non ho detto questo, sono entrambi due atti gravi, mie parole fraintese". Si è difeso così Don Andrea Leonesi, raggiunto dalle telecamere di Pomeriggio 5, la nota trasmissione televisiva condotta da Barbara D'Urso. Il vicario del vescovo, protagonista dell'omelia che ha sollevato un vespaio di polemiche, ha poi svicolato alle incalzanti domande dell'inviata, fuggendo in macchina senza fornire ulteriori risposte.
La troupe di di Pomeriggio 5 era questa sera in diretta da Macerata, fuori dalla chiesa dell'Immacolata dove ha raccolto le reazioni di alcune persone presenti.
Praticamente unanime da parte degli intervistati la presa di distanza dalle parole del parroco, definite inaccettabili da una giovane, che ha anche promosso una petizione per far allontanare Don Andrea Leonesi dalla parrocchia.
"Parole sicuramente sbagliate, ma che andrebbero argomentate", ha chiosato un altro degli intervistati.
In conclusione di trasmissione Barbara D'Urso ha poi invitato Don Leonesi a raccontare la "sua verità" in studio. Vedremo se l'invito della conduttrice sarà accolto dal parroco.
E' morto in mattinata all'ospedale di Pesaro dell'Ao Marche Nord l'imprenditore di Jesi (Ancona) Gennaro Pieralisi, presidente del Gruppo Pieralisi leader a livello internazionale nella produzione di macchine olearie.
Aveva 82 anni: era stato ricoverato a Pesaro a fine ottobre, dopo un malore, per essere poi sottoposto ad un intervento chirurgico. Durante gli accertamenti prima dell'operazione è risultato positivo al coronavirus.
Dopo l'intervento, piuttosto impegnativo, sono insorte complicanze e ieri sera le sue condizioni si sono aggravate.
Il Gruppo industriale comprende varie attività, compreso un hotel e la produzione di olio e vino. Pieralisi, parente dell'attrice Virna Lisi, era Cavaliere del Lavoro e nel 2010 aveva ricevuto il Picchio d'oro, riconoscimento della Regione Marche.
Era vedovo, lascia un figlio, Gabriele, che oltre alla partecipazione nell'azienda, guida l'Hotel Federico II.
Pieralisi è anche stato uno dei "patres" della superstrada (SS 77 Valdichienti), in quanto presidente della Quadrilatero.
L'architetto Fabrizio Romozzi, uno dei quattro uomini decisivi per il completamento del progetto, assieme allo stesso Pieralisi, all'ex senatore Mario Baldassarri e ad Ermanno Pupo (anche lui purtroppo scomparso) ricorda così il noto imprenditore jesino: "Un grande uomo, molto generoso. Una persona che amava le sfide, la Regione Marche ha perso uno dei suoi pilastri. Vivere Quadrilatero con lui è stata un'esperienza esaltante e che mi ha insegnato molto. Ero molto legato a lui e lui era molto legato a me, siamo diventati sinceri amici. Ogni volta che avevo necessità di un consiglio o di un parere era sempre presente".
"Non ho mai visto un uomo con tale grinta, con tale lucidità e capacità di fare squadra. Famosa fu una cena in cui lui diede a tutti i commensali, tra cui persone di una certa caratura, un nomignolo. A sottolinearne anche la spiccata ironia. Sapeva unire una grande intelligenza imprenditoriale a una semplicità disarmante" ha aggiunto Romozzi.
Anche il presidente della giunta regionale Francesco Acquaroli ha espresso il cordoglio per la scomparsa di Gennaro Pieralisi: “Apprendo con sincero dispiacere la notizia della scomparsa dell’imprenditore Cavalier Gennaro Pieralisi - ha detto Acquaroli - e desidero esprimere, a nome della Giunta regionale, della comunità marchigiana e mio personale, il profondo cordoglio per la perdita dell’ingegnere, esempio di grande attaccamento al territorio e alla tradizione imprenditoriale, precursore dei tempi con spiccato intuito e grande capacità di innovazione, che ha portato il marchio Pieralisi, dalla sua Jesi, a conquistare il mondo. Esprimo sentitamente la più commossa vicinanza ai suoi cari e ai suoi collaboratori”.
Anche il gruppo Meccano piange la scomparsa dell’Ingegner Gennaro Pieralisi, da 32 anni suo incomparabile Presidente e lo ricorda con le parole di Letizia Urbani, DG Meccano.
"E’ stato un grande maestro per tutti noi ed è a lui che dobbiamo i successi fin qui raggiunti dal nostro Centro che l’Ingegner Gennaro ha guidato con sapienza e dedizione per tutti questi anni, da quando Meccano venne costituita nel novembre 1988.
Sotto la sua guida abbiamo sviluppato tematiche importanti quando, già trenta anni fa, la sfida tecnologica che si affacciava all’orizzonte delle imprese regionali segnava l’ingresso dell’informatica nei processi produttivi ed il concetto della qualità di prodotto e di gestione aziendale diventava elemento indispensabile per vincere sui mercati internazionali: di questo e molto altro ancora l’Ingegner Gennaro aveva subito compreso l’importanza per il sistema economico regionale fatto soprattutto di piccole e medie imprese di cui tanto apprezzava la creatività e la tenacia.
A nome di tutti i colleghi e degli organi societari esprimo la nostra profonda gratitudine per essere stato un grande maestro di vita e per la Sua generosa disponibilità: caro Presidente, non La dimenticheremo mai.
Le più sentite condoglianze al figlio Gabriele ed ai suoi familiari a nome dei dipendenti ed amministratori Meccano".
A Tolentino il Natale quest'anno arriva prima. Le luminarie e la grande stella installata in piazza della Libertà verranno accese già sabato 7 novembre, alle ore 17:30.
Infatti, in accordo con la Pro Loco TCT, ASSM spa e i Commercianti, l’Amministrazione comunale - considerato anche il particolare periodo - ha deciso di anticipare l’accensione delle luci che addobbano piazze e vie della città.
"La volontà dell’accensione con largo anticipo parte dal Sindaco Pezzanesi – sottolinea il Vicesindaco Silvia Luconi - che già due settimane fa si era impegnato con la Città e con il settore del commercio e che aveva chiesto alla ditta installatrice delle luci di procedere all’accensione dai primi giorni di novembre. Il tutto per un motivo molto semplice: per quest’anno abbiamo voluto pensare a un Natale diverso tant’è che già a settembre scorso ci siamo riuniti con i commercianti per stilare una programmazione precisa e dettagliata che potesse risollevare le sorti di un anno pesantemente compromesso sotto il profilo economico turistico e culturale. In cuor nostro speriamo fortemente di portare a termine tutta la ricca programmazione già deliberata in Giunta nel mese di ottobre e in parte presentata in diverse occasioni, ma non abbiamo ancora la certezza di cosa si potrà fare dopo il 3 dicembre".
"Pertanto siamo voluti entrare nel clima natalizio già da adesso per permettere alle attività commerciali di svolgere il loro lavoro, per quanto possibile, con tranquillità e anche rispettando le normative anticovid che vietano gli assembramenti così che i nostri cittadini e non solo, potessero passeggiare lungo le nostre vie facendo gli acquisti e ammirando quanto di bello c’è all’interno della nostra Città - conclude la Luconi -. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto sinora e abbiamo letto e ascoltato tanti apprezzamenti e questo denota che quando c’è dietro un lavoro di squadra, pensato in maniera dettagliata, i risultati arrivano e sono apprezzati".