Si è riunito, nella sede provinciale a Macerata, l’ufficio di Presidenza dell’UPI (Unione Province Italiane) convocato da Antonio Pettinari, in qualità di Presidente UPI Marche. All’incontro, oltre Pettinari, erano presenti Giuseppe Paolini (Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino), Luigi Cerioni (Presidente della Provincia di Ancona), Moira Canigola (Presidente della Provincia di Fermo), Sergio Fabiani (Presidente della Provincia di Ascoli Piceno) e per le funzioni amministrative dell’UPI Marche, la dottoressa Valeria Ciattaglia.
Il lavoro, durante la lunga riunione, ha riguardato le varie problematiche che interessano anche il territorio regionale, a cominciare dall’emergenza sanitaria e dalla ricostruzione. Sono state pure affrontate diverse altre questioni riguardanti il ruolo delle province e il rapporto istituzionale tra le stesse e la Regione Marche.
I presidenti delle province hanno ribadito la disponibilità e la volontà di garantire la massima collaborazione tra i rispettivi territori, le istituzioni locali e la Regione. Sono state esaminate le situazioni ancora pendenti dei rapporti tra le province e la Regione Marche, inerenti in particolar modo, il processo di attuazione della legge di riforma che non è stato ancora completato, sia sotto il profilo funzionale, sia sotto quello economico-finanziario.
In attesa dell’auspicata riforma, in ritardo da anni dopo l’esito del referendum del 2016, i presidenti hanno ribadito, specie in questo difficilissimo e drammatico momento, la necessità del massimo coordinamento e la sinergia tra tutte le istituzioni pubbliche, a prescindere dalle singole competenze. In tal senso, hanno apprezzato la tempestiva e immediata convocazione, su esplicita richiesta del presidente dell’UPI Marche, da parte del nuovo Presidente della giunta regionale, Francesco Acquaroli, per la prossima settimana.
Inoltre, nel corso dell’incontro sono state adottate diverse deliberazioni sul funzionamento dell’UPI Marche.
“Esprimiamo soddisfazione per l’immediato accoglimento della nostra richiesta - ha dichiarato Pettinari - e auguriamo buon lavoro al nuovo Presidente e all’intera Amministrazione regionale”.
Date disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte attraverso l'ultimo Dpcm, non sono tardate ad arrivare le dichiarazioni di commercianti, ristoratori o gestori di locali che si sono visti mettere in ulteriore difficoltà. Tra i settori più colpiti ci sono, sicuramente, quelli della così detta "movida" notturna, che per forza di cose hanno dovuto far fronte a questa situazione.
Questa volta, a portare alla luce i loro problemi, sono i gestori della discoteca “Mathilda” a Montecassiano, Alessandro Lanari e Francesco Toso. Il locale è stato chiuso a marzo, visto il lockdown generale, e di conseguenza i circa 35 dipendenti (tra parcheggiatori, baristi, camerieri) si sono trovati senza lavoro. "La maggior parte delle persone assunte - spiega Lanari - avevano un contratto part-time o a chiamata e da quanto ne so non hanno ricevuto neanche un euro di cassa integrazione".
I due gestori hanno, altresì, sottolineato che gli eventi organizzati dai due art director del locale - Jonathan Petrelli e Michele Miconi - sono stati per forza di cose annullati.
"Il problema - afferma Lanari - è che ad oggi non abbiamo ricevuto nessun rimborso per le serate che sono state cancellate, vista la chiusura del locale - . Per chiamare i vari artisti, infatti, avevamo anticipato una parte del cachet prestabilito, ma fino ad ora non abbiamo percepito nessun indennizzo dalle agenzie".
Alessandro Lanari e Francesco Toso hanno denunciato, infatti, che dal periodo in cui il "Mathilda" è rimasto chiuso ad oggi, non hanno ancora ricevuto nessun sussidio o aiuto dallo Stato. "È un situazione angosciante - chiosa Lanari - il nostro locale era un punto di riferimento per molti giovani della provincia, ma allo stato attuale il futuro del settore appare nebuloso. Non sappiamo se e quando potremo riaprire".
(Foto di archivio)
In seguito all’ultimo decreto del Presidente del Consiglio sulle norme di contenimento relative all’emergenza sanitaria da Covid-19, le consuete cerimonie del 2 novembre, in onore ai caduti di tutte le guerre e a tutti i defunti, tradizionalmente organizzate al civico cimitero, sono state annullate.
L’Amministrazione comunale provvederà comunque a deporre le corone vicino all’altare da campo, sulla tomba piramidale della famiglia Paolorossi mente sei cuscinetti verranno sistemati sulle tombe degli ex sindaci di Macerata Ferdinando Lori - Otello Perugini - Elio Ballesi – Ireneo Vinciguerra – Arnaldo Marconi e Gianmario Maulo.
Per quanto riguarda l’accesso al cimitero si raccomanda di rispettare le misure di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 quali uso della mascherina, il distanziamento personale e l’igienizzazione delle mani.
La ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 sta avanzando nel 2020 con un ritmo sostenuto, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al cambio della normativa. Nel corso dell’anno sono state approvate dagli Uffici Speciali ben 1.871 pratiche per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, che sono arrivati a ottenere il contributo e dunque in condizione di far partire i lavori. Nei soli quattro mesi tra fine giugno e il 26 ottobre sono terminate le opere in oltre mille cantieri, permettendo il rientro a casa di altrettante famiglie.
Nel 2020 sono state presentate complessivamente 2.578 richieste di contributo, delle quali 1.240 per i danni lievi e 1.338 per gli edifici con danni gravi. Le domande presentate, al 26 ottobre 2020, arrivano così a 14.641. Anche la ricostruzione pubblica sta facendo progressi, seppur ancora limitati. Tra giugno ed ottobre sono stati avviati altri 106 interventi, sono stati affidati definitivamente 32 incarichi di progettazione e conclusi i lavori su altre 23 opere pubbliche, portando il totale a 109.
“Il rischio di un blocco dell’attività, dovuto soprattutto alle limitazioni indotte dalle misure di contrasto alla pandemia non si è verificato. Si tratta di dati positivi – sottolinea il Commissario, Giovanni Legnini - tenuto conto del fatto che nel corso dell’anno sono cambiate radicalmente le procedure per la ricostruzione e sono state introdotte importanti novità normative, dalle tariffe professionali dell’equo compenso per i tecnici, al superbonus edilizio, che hanno avuto bisogno di tempo per essere assimilate dai professionisti ed entrare a regime”.
Mille famiglie a casa dopo l’estate
Dall’inizio dell’anno sono state approvate, quindi sono arrivate al contributo, e nelle condizioni di aprire i cantieri, 1.871 domande per la riparazione degli edifici residenziali e adibiti alle attività produttive. Tra fine giugno e fine ottobre, in particolare, sono stati aperti 858 nuovi cantieri e sono stati portati a termine i lavori per il ripristino di 1.044 edifici, con il rientro a casa di altrettante famiglie. Le abitazioni ricostruite in questi quattro anni sono, nel complesso, 3.588: 1.689 nelle Marche, 409 in Umbria, 295 nel Lazio e 151 in Abruzzo.
Forte incremento della spesa
Il ritmo dell’attività di quest’anno è confermato dai dati sulla spesa effettiva per la ricostruzione privata. Nel 2020 sono stati pagati attraverso il sistema bancario 316 milioni di contributi per la riparazione o la ricostruzione delle abitazioni e delle unità produttive, l’importo erogato per la ricostruzione privata in questi quattro anni e più che raddoppiata nell’anno in corso arrivando a 617 milioni. Solo tra giugno e ottobre le erogazioni sono ammontate a 135,2 milioni di euro.
Contributi in 65 giorni
Su questi andamenti cominciano in modo evidente ad incidere la semplificazione e l’accelerazione introdotte con l’Ordinanza 100 a metà anno, e grazie alla quale i contributi pubblici vengono concessi molto più velocemente. Per le 189 pratiche già approvate, sulle 912 già presentate, i tempi medi di approvazione sono risultati di appena 65 giorni, a fronte di una media superiore ad un anno con la vecchia procedura. Le pratiche in istruttoria secondo l’Ordinanza 100 sono 629, destinate a definirsi nelle prossime settimane.
Attese positive
Questa circostanza, insieme alla prossima scadenza del 30 novembre per la presentazione delle richieste di contributo per la riparazione dei danni lievi, e la possibilità concessa ai cittadini di far passare entro la fine dell’anno le pratiche già presentate al regime semplificato dell’Ordinanza 100, ci consentono di prevedere un’ulteriore accelerazione della ricostruzione in questi ultimi due mesi del 2020 e soprattutto nei mesi successivi, benchè l’incognita dovuta alla recrudescenza della pandemia sia molto pesante.
Fondi Inail anti-Covid
L’acuirsi della pandemia non deve rallentare l’impegno a proseguire sulla strada intrapresa. “Sarebbe in proposito auspicabile – dice il Commissario - che non rallentino le attività progettuali e quelle amministrative, che possono essere svolte anche in regime di smart working, e che i cantieri della ricostruzione possano comunque proseguire adottando le misure di sicurezza sanitaria necessarie”. Per agevolare queste attività sarà nuovamente riaperto il bando Inail per la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese destinati alla sicurezza sanitaria nei cantieri, che ha ancora risorse non utilizzate.
Protocolli legalità, nominato Fausto Cardella
Nel frattempo sono in fase di attivazione i protocolli di legalità per i controlli sui cantieri, per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità e del lavoro nero. Il coordinamento del lavoro di implementazione dei protocolli e di monitoraggio è stato affidato dal Commissario al Procuratore Generale in quiescenza, Fausto Cardella.
Tre nuove Ordinanze
Nei prossimi giorni, inoltre, saranno definite e portate all’esame della Cabina di Coordinamento con i Presidenti delle Regioni, tre Ordinanze che completano il quadro regolamentare della ricostruzione. Sarà disciplinato innanzitutto l’uso dei poteri in deroga concessi dalla legge al Commissario per la realizzazione di opere prioritarie, caratterizzate da particolari criticità o la ricostruzione dei centri storici più colpiti, poteri che potranno essere delegati ai Soggetti attuatori degli interventi, tra i quali gli stessi comuni. Un’Ordinanza interverrà con ulteriori miglioramenti della normativa sulla ricostruzione privata, con l’intento di risolvere alcune problematiche ancora aperte, dalla ripartizione del contributo nei condomini, agli interventi sugli edifici di interesse culturale, alla migliore definizione degli aggregati, alla messa in sicurezza degli edifici collabenti, alle tolleranze costruttive. Con una terza Ordinanza si procederà infine alla rimodulazione del programma di intervento sulle opere pubbliche, con la definizione di un nuovo elenco unico. Si segnala, in proposito, che il governo ha garantito un nuovo stanziamento per la ricostruzione pubblica nella Legge di Bilancio 2021. Le risorse inizialmente disponibili, pari a 2,5 miliardi di euro, risultano infatti pressoché interamente assegnate per il finanziamento delle circa 1.400 opere pubbliche indicate dalle Ordinanze, parte delle quali oggetto dell’attuale riprogrammazione.
Il pacchetto sisma nel Recovery plan
L’ammontare delle risorse a favore della ricostruzione potrebbe inoltre aumentare considerevolmente con l’approvazione del pacchetto sisma del Recovery Plan nazionale, che è stato predisposto dal Commissario ed è stato sottoposto al Governo e ai Presidenti delle Regioni, su incarico del Presidente del Consiglio. Le schede appena consegnate all’esecutivo prevedono cinque interventi, alcuni dei quali destinati a tutti i territori dove si sta ricostruendo dopo una catastrofe, altri specifici per il Centro Italia colpito dai terremoti del 2009 e del 2016 che puntano a una ricostruzione “sicura, sostenibile e connessa”. Tra questi un Superbonus edilizio esteso nel tempo e rafforzato nei tetti di spesa ammessa, accessibile anche agli edifici produttivi, ma con il ripristino dell’obbligo del miglioramento sismico, oggi non richiesto, oltre che dell’efficienza energetica. La seconda misura riguarda la messa in sicurezza e la ristrutturazione delle attività economiche, dei servizi sociali ed alla persona, degli asili, dei centri di aggregazione, delle scuole di ogni ordine e grado. Questo intervento prevede anche la sostituzione di edifici o scuole fatiscenti con nuove costruzioni sostenibili e dotate di adeguate strutture, nonché allo sviluppo della rete di connessione a banda larga e dei servizi connessi, a cominciare dalla telemedicina. Il piano punta sulla quasi autonomia energetica degli edifici pubblici e prevede uno specifico intervento per l’illuminazione a impatto zero dei borghi appenninici. Le altre misure del pacchetto riguardano lo sviluppo delle attività economiche, culturali, turistiche del Centro Italia, con un’enfasi particolare sulla formazione scolastica e l’alta formazione professionale e universitaria, ma anche sull’economia circolare, l’agroecologia, il recupero del territorio attraverso la valorizzazione della risorsa legno, lo sviluppo dell’industria creativa e delle attività culturali.
”Una situazione sempre più critica con numeri molto alti che crescono in maniera esponenziale, ed è per questo che vi chiedo di lavorare tutti nella stessa direzione per abbassare la curva del contagio. Mi rivolgo alle persone che stasera scenderanno in piazza: è giusto manifestare ma si faccia in modo pacifico, ordinato, nel pieno rispetto delle regole sul distanziamento e indossando correttamente la mascherina”.
Questa la premessa con cui il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica comunica ai propri concittadini l'andamento del contagio in città.
Stando agli ultimi aggiornamenti forniti dalle piattaforme sanitarie regionali, a Civitanova si registrano 226 persone positive al coronavirus e 234 persone in quarantena.
“Ho concluso da poco un incontro in Prefettura alla presenza del Prefetto Sua Eccellenza dott. Ferdiani, del Questore dott. Pignataro e di una delegazione degli organizzatori della manifestazione di stasera Alessio Storani, Maurizio Petrini e Beatrice Marinelli – comunica il primo cittadino civitanovese - Ringrazio infinitamente le autorità per aver voluto questo incontro in cui hanno ascoltato e raccolto tutte le preoccupazioni e istanze dei rappresentanti delle categorie e dei cittadini e se ne sono fatti carico per rappresentarle alle istituzioni regionali e governative”.
“Il Prefetto ed il Questore hanno espresso vera e sentita vicinanza ai quei lavoratori e a quelle famiglie che stanno vivendo una situazione particolarmente difficile sotto il profilo economico a causa della emergenza sanitaria – sottolinea - Mi ha colpito sentirli dire “il vostro dolore è il nostro dolore”, una dimostrazione di sensibilità e umanità davvero forte”.
“Io sarò con voi, al vostro fianco, per esprimervi ancora una volta vicinanza, perchè comprendo le ragioni di chiunque sta vivendo situazioni di grave disagio economico e sanitario – dichiara il primo cittadino - Sono perfettamente consapevole della situazione che si sta configurando in queste settimane a causa della nuova ondata della pandemia. Una situazione d’emergenza su più fronti; sanitaria, economica, sociale”.
“Ma ho l’obbligo di invitare tutti alla massima prudenza, al rispetto di tutte le regole e a non fare alcuna forzatura perché l’emergenza sanitaria è grave; continuiamo a collaborare, istituzioni e cittadini, con l’auspicio che il senso di responsabilità di tutti noi prevalga e ci aiuti a superare anche questa crisi – e aggiunge - L'Amministrazione è sempre disposta al dialogo, a trovare soluzioni e a farsi portavoce delle preoccupazioni dei cittadini verso tutte le istituzioni, ma non possiamo però condividere atteggiamenti non rispettosi delle Regole e delle Leggi. Non vi nascondo che è un momento non semplice anche per me, che ho responsabilità enormi, ma ce la metterò tutta, insieme all’amministrazione comunale, per non lasciare indietro nessuno e a far si che la nostra comunità resti coesa e unita”. Conclude il Sindaco Ciarapiaca
Petardi, botti di qualsiasi tipo o altri artifici esplodenti rumorosi vietati su tutto il territorio del Comune di San Severino Marche per Halloween. Lo prevede un’Ordinanza firmata dal sindaco, Rosa Piermattei, che ha validità dal 31 ottobre al 24 novembre e che tiene conto anche di quanto previsto dal Dpcm del 24 ottobre con il quale sono state imposte ulteriori misure restrittive al fine di limitare la diffusione del Coronavirus tra cui, va ricordato, il divieto di assembramento, la sospensione di feste al chiuso e all’aperto nonché il rispetto del contingentamento delle presenze all’interno dei locali pubblici o aperti al pubblico e in tutti gli esercizi commerciali fino alla chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di strade e piazze dei centri urbani dove si potrebbero creare situazioni di assembramento.
Nell’Ordinanza in questione si fa proprio presente che l’esplosione di giochi pirici e lo scoppio dei petardi “può determinare un oggettivo pericolo di assembramento soprattutto tra la popolazione più giovane determinando una serie di conseguenze negative per il contrasto ed il contenimento della diffusione del Coronavirus oltre che per la sicurezza e l’incolumità delle persone. L’esplosione di giochi pirici e lo scoppio di petardi, inoltre, può determinare conseguenze negative anche agli animali domestici e alla fauna selvatica”.
L’inosservanza dell’Ordinanza prevede multe fino a 500 euro.
Positivi e persone in isolamento domiciliare fiduciario in crescita nel Comune di San Severino Marche dove l’emergenza sanitaria da Covid-19 torna a preoccupare. L’ultimo aggiornamento fornito dal Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, registra 20 pazienti positivi mentre 27 settempedani restano in “quarantena”. Ancora una volta in molti casi si tratta familiari dei contagiati o di persone che sono rientrate dall’estero.
“L’unica arma che abbiamo - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei - è quella di ridurre al massimo i contatti con le altre persone e rafforzare la prevenzione attraverso gesti semplici ma essenziali come l’uso della mascherina, il lavaggio frequente delle mani il rispetto, in questo caso suggerisco assoluto, del distanziamento sociale. Mi sento di rivolgere un appello alle persone anziane e alle persone con fragilità: evitate il più possibile di uscire di casa. Chi può aiuti chi è solo".
"Infine vorrei indirizzare un ringraziamento particolare - conclude il primo cittadino - a tutti gli infermieri, ai medici e al personale sanitario che, ancora una volta, sta svolgendo un’opera straordinaria”.
Nelle ultime 24 ore sono stati testati 3565 tamponi: 1968 nel percorso nuove diagnosi e 1597 nel percorso guariti.
I positivi sono 524 nel percorso nuove diagnosi (117 nella provincia di Macerata, 220 nella provincia di Ancona, 44 nella provincia di Pesaro-Urbino, 49 nella provincia di Fermo, 62 nella provincia di Ascoli Piceno e 32 da fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (71 casi rilevati), contatti in setting domestico (99 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (134 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (12 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/divertimento (34 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (6 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (10 casi rilevati). Per altri 143 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un leggero decremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati: dal 28,9% al 26,6% di oggi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 13.619 su un totale di 185.912 campioni testati.
Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 301 (+ 15 rispetto a ieri), di cui 39 in terapia intensiva (dato invariato rispetto alle ultime 24 ore)
Nel Maceratese sono accolti 36 pazienti (dato in aumento rispetto alle ultime 24 ore quando erano 25: 21 all'ospedale di Macerata (nel reparto malattie infettive), 2 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 13 al Covid Hospital.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Non sono stati solo gli operatori della ristorazione a dover chiudere prima del "solito" i battenti delle loro attività all'indomani dell'annuncio dell'ultimo Dpcm firmato dal Premier Giuseppe Conte.
Il "colpo" del nuovo testo di legge in materia d contenimento della diffusione del Covid-19 è arrivato forse in maniera più incisiva anche ai gestori di palestre e piscine, costretti sospendere le proprie attività fino al 24 novembre. Un ulteriore momento complicato per gli operatori del settore sportivo che ha fatica si stava riprendendo dal primo lockdown come ci ha raccontato la presidente della piscina "Il Grillo" di Civitanova Marche Antonella Citarella, la quale ci ha illustrato come sta gestendo questo particolare momento: " Ad oggi siamo aperti solo per l'attività agonistica vale a dire 2 ore al giorno scarse, sperando di poter riprendere la normale quotidianità il prima possibile - dichiara - considerando che il Governo ha individuato gli impianti natatori come possibili luoghi dove è più facile contrarre il virus, con molto dolore ci siamo adeguati a ridurre i contatti nelle piscine e nelle palestre".
"Siamo molto preoccupati - aggiunge - ma riteniamo che non si possa agire diversamente. Vedo che i contagi stanno aumentando ovunque, in particolare nella provincia di Macerata, dove si registrano dei numeri più importanti rispetto ad altre zone. So che anche nelle altre nazioni europee si stanno adattando questo tipo di misure e per tali motivi ritengo credo che oggi stiamo affrontando un lockdown 'leggero', mirato a salvaguardare soprattutto chi frequenta le scuole primarie e secondarie".
"E' ovvio che questa situazione non è delle più piacevoli, sia dal punto di vista di madre nè tantomeno come tecnico di nuoto, ma coloro che hanno preso determinate decisioni immagino che l'abbiano fatto con cognizione di causa e non per ledere una categoria in particolare - Osserva Citarella che poi spiega - Da giugno, mese della nostra riapertura, stiamo adottando un protocollo molto rigido, seguendo con dovizia tutte le indicazioni sanitarie. Siamo stati sottoposti ai controlli dei NAS che hanno verificato l'accuratezza del nostro operato, ma se nonostante questo ci hanno fatto chiudere, penso che a monte ci siano delle ragioni valide".
"Nel nostro impianto disponevamo già da tempo di gran parte dei macchinari e igienizzanti, utilizzati ormai da tutti coloro che hanno un'attività aperta al pubblico - chiosa Citarella - Noi istruttori siamo andati in cassa integrazione e abbiamo ricevuto quasi il 100% dei contributi promessi. Con questo non sto dicendo che vada bene così visto che alla riapertura di giugno abbiamo avuto un terzo delle persone che venivano prima che scoppiasse la pandemia, ora comunque cercheremo di adeguarci, e di sostenerci a vicenda".
In data odierna, alle ore 14,30 circa, il Comandante Antonio Giangiobbe ha ricevuto per una visita istituzionale, presso la sede del Comando, il Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli.
Il Comandante ha ringraziato il Sindaco per la disponibilità dimostrata e per l’attenzione che ha voluto comunque riservare a tutto il personale dei Vigili del Fuoco in un momento particolare dovuto all’emergenza Covid-19 in atto.
L’incontro è proseguito con un saluto da parte del Sindaco a tutto il personale presente che ha visitato i locali della sede centrale del Comando.
Tra le varie questioni affrontate anche quella riguardante la realizzazione della nuova sede del Comando, percorso intrapreso già da tempo in sinergia con l’Ente Provincia, proprietaria dell’immobile, e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, auspicandosi entrambi in una realizzazione a breve termine al fine di garantire un servizio sempre più performante nei confronti della cittadinanza e del territorio provinciale.
La visita si è conclusa con un impegno reciproco di una sempre più fattiva e incisiva collaborazione da parte di entrambe le Istituzioni, finalizzata alla risoluzione delle diverse criticità riscontrabili sul territorio, collaborazione rafforzata ancor di più dalla attuale situazione che stiamo vivendo noi tutti.
In seguito alle segnalazioni ricevute relative a furti e danneggiamenti nel centro storico, il Sindaco Sandro Sborgia ha interessato il Comando Carabinieri e la polizia locale per gli accertamenti e le indagini del caso e contemporaneamente è in contatto con la Prefettura al fine di verificare la possibilità dell'impiego di ulteriori unità dell'Esercito a presidio della zona rossa.
“Sono situazioni che creano davvero un enorme dispiacere. Da questa mattina sono in continuo contatto con i Carabinieri. Saranno intensificati i servizi di controllo lungo le arterie che conducono alla città – spiega il sindaco Sandro Sborgia - e sarà innalzato ulteriormente il livello di vigilanza sia delle abitazioni del centro che di quelle delle frazioni più esposte al rischio di attività predatorie”.
Poco meno di 60milioni di euro già finanziati e 236 pratiche già chiuse. A quattro anni dal sisma del 2016 il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, tira le somme e traccia un bilancio sul post terremoto.
“Non sono contenta, anche se qui le cose vanno meglio che altrove, perché di questo passo per ultimare la ricostruzione serviranno comunque anni. Senza pensare poi al terremoto delle anime, quello che ha scosso e segnato più di ogni altra cosa le nostre comunità - dice la Piermattei che torna ad affidarsi ai numeri per delineare la situazione - Siamo a un terzo di progetti presentati rispetto agli edifici danneggiati. Nel nostro comune le pratiche chiuse sono 236. Di queste 192 fanno riferimento alla ricostruzione privata, 3 alla ricostruzione pubblica e altre 41 al cosiddetto sisma Bonus.
Nel portale Domus Sisma 2016 sono state inserite complessivamente 510 pratiche. Attualmente 318 fanno riferimento alla ricostruzione leggera, altre 161 a quella pesante, quindi ad edifici classificati come E, mentre solo 27 all’Ordinanza 100. Come detto più volte, e ribadito anche in questi giorni, questa è l’unica via per velocizzare il ritorno alla normalità. Serve che i cittadini, attraverso i loro tecnici, si muovano in tale direzione. Nel totale delle pratiche presentate, infine, vanno aggiunte 4 richieste che fanno riferimento alle attività produttive e 45 pratiche relative alla delocalizzazione di queste ultime. C’è poi il capitolo delle opere finanziate. In tutto sono 261 le pratiche registrate in Comune di cui 221 relative alla ricostruzione leggera, 34 a quella pesante e 6 all’Ordinanza 100. Il valore complessivo si aggira sui 60milioni di euro – aggiunge il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, specificando – Siamo in attesa di avviare l’appalto dei lavori al palazzo del Municipio mentre sono iniziate le opere di recupero di palazzo Governatori. Non ci possiamo lamentare perché abbiamo realizzato una scuola nuova in via D’Alessandro e per la vecchia elementare Luzio siamo nella fase di verifica del progetto definitivo. Resta la ricostruzione dell’Itts “Divini” – conclude il sindaco –. Con il Commissario Legnini siamo al lavoro per arrivare a una soluzione che possa far ripartire non solo il cantiere ma che possa mettere la parola fine a questa assurda situazione. Intanto, proprio di queste ore, è la conferma che con l’Ordinanza 108 potremo mettere definitivamente in sicurezza il palazzetto dello Sport comunale. In questo caso stiamo per pubblicare l’appalto”.
Nella mattinata di oggi il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha incontrato Flaviano Bazzucchi licenziatario e gestore del nuovo McDonald’s di Tolentino.
Il nuovo ristorante, realizzato nel parcheggio del Retail Park Oasi aprirà i battenti a metà novembre. Infatti i lavori proseguono speditamente e il cantiere è in pieno fermento per gli ultimi ritocchi e le ultime sistemazioni.
Bazzucchi ha comunicato che già sono stati assunti 47 ragazzi e ragazze del territorio che stanno effettuando la formazione in altri ristoranti del gruppo e le selezioni stanno proseguendo. In un primo momento la direzione sarà affidata a personale già esperto ma in tempi rapidi è nostra intenzione - ha detto – far crescere i nostri talenti e quindi scegliere i manager e il direttore tra il personale neo assunto.
"Il ristorante può ospitare fino a 120 persone al chiuso. Previsti 50 posti all’aperto. Oltre al McDonald’s tradizionale, dalle 7 alle 24 (alle 18 nel rispetto del dpcm) saranno in funzionale anche il McCafè e il McDrive. Siamo in attesa – ha precisato Bazzucchi - di stipulare una convenzione con i nostri abituali partner anche per il McDelivery che consentirà di ordinare i nostri prodotti che saranno consegnati direttamente a casa.
Vogliamo ringraziare – ha concluso – Tolentino, il Sindaco e tutta la Comunità che ci hanno accolti con un grande entusiasmo, cordialità e spirito collaborativo".
"Salutiamo con soddisfazione la conclusione dei lavori di questa nuova attività – ha sottolineato il Sindaco Giuseppe pezzanesi e ringraziamo il licenziatario Bazzucchi per aver voluto nella nostra città un nuovo McDonald’s. Questo testimonia, laddove fosse necessario, l’importanza della nostra realtà cittadina, anche dal punto di vista economico, sempre capace di attrarre nuovi investimenti e nuove imprese. Zona Pace è in continua crescita anche grazie al nuovo centro tennis, ai nuovi appartamenti di edilizia popolare costruiti in sostituzione delle sae, del nuovo campus scolastico e della nuova fermata del treno. Una crescita che deve coinvolgere tutta la Comunità e il territorio di riferimento, malgrado il sisma e la pandemia".
Tre giovani imprenditori, Lorenzo de Bronchetto Fabio Ciabattoni e Antonella Ilari, hanno inaugurato questa mattina, alla presenza del sindaco Giuseppe Pezzanesi e della dirigenza Conad, l'Ipermercato Spazio Conad nel centro commerciale La Rancia di Tolentino.
Il punto vendita è stato completamente rinnovato e propone un format unico nel centro Italia. Tante le novità che attendono i clienti: dal servizio di toilettatura per cani al corner sushi, sino alla vetrina per la frollatura delle bistecche e alla cantinetta con vini selezionati.
“Si incoraggiano i fedeli a fare le visite al cimitero con la preghiera per i defunti lungo tutto il mese evitando di affollarsi solo il 2 novembre”. Si è espresso così il vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi, in vista dell'imminente ponte di Ognissanti, al fine di evitare assembramenti all'interno dei campisanti visto il preoccupante aumento dei contagi nelle Marche ( 686 casi oggi).
"La Penitenzeria Apostolica – sottolinea - ha esteso a tutto il mese di novembre l’Indulgenza Plenaria per i defunti del giorno 2 novembre.
La mattina del 2 novembre non ci sarà al cimitero di Macerata la S. Messa per i Caduti di tutte le guerre e per la pace. Il vescovo la celebrerà comunque nel Santuario della Madonna della Salute.
Veronica Cebotari si è spenta a soli 45 anni dopo aver lottato contro una malattia che non le ha lasciato scampo. Conosciutissima, viveva a Tolentino con il suo compagno Gabriele, militare dell'Arma dei carabinieri.
Sempre propositiva e ottimista, in molti la ricordano con grande affetto. Moldava di origine, viveva da tempo in città.
L'ultimo addio è stato fissato per venerdì 30 ottobre (alle ore 11:00) nella chiesa Santo Spirito, dove il corteo funebre approderà partendo dalla sala del commiato Salvatori.
Ricostruzione privata, piani attuativi, perimetrazioni. A quattro anni dal sisma l’amministrazione comunale di Camerino fa il punto sullo stato della ricostruzione, dopo aver rimandato l'assemblea pubblica con la cittadinanza a seguito del nuovo Dpcm che vieta riunioni e convegni.
"Avevamo programmato di fare un incontro pubblico almeno un paio di volte l'anno con la cittadinanza, ma quest'anno purtroppo non è possibile" spiega il sindaco Sandro Sborgia. Sono ben 118 gli edifici che sono tornati agibili in seguito a lavori di ristrutturazione finanziati e terminati, permettendo il rientro nelle proprie abitazioni a 95 nuclei per un totale di 211 persone, principalmente nei quartieri periferici e nelle frazioni.
Individuate 7 aree soggette a perimetrazione, 2 nel capoluogo più 5 nelle frazioni. "Grazie al coinvolgimento e alla collaborazione dei cittadini e dei tecnici – sottolinea il sindaco Sandro Sborgia - sono stati individuati 53 interventi unitari che coinvolgeranno ben 193 edifici, permettendo così di risparmiare 140 progetti singoli. In questi mesi si sono costituiti quasi tutti i consorzi relativi, dando di fatto il via alla progettazione della ristrutturazione dei meravigliosi palazzi del nostro centro storico".
Per la redazione dei piani attutivi delle aree perimetrate è stata indetta una procedura di gara che porterà a breve all’assegnazione del lavoro di progettazione. Proseguono intanto i lavori nelle aree non soggette a perimetrazione. Nel centro storico è terminata la definizione degli aggerati edilizi e proseguono le messe in sicurezza.
"Per dare una definitiva svolta alla ricostruzione, la collaborazione della cittadinanza è fondamentale – prosegue il primo cittadino - il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini ha confermato la scadenza del 30 novembre per presentare i progetti di ricostruzione leggera, per edifici classificati B dalle schede Aedes. A Camerino degli oltre 1.800 progetti di ristrutturazione, ne sono stati presentati solo 361, intorno al 20 per cento. Ci risulta che ci siano circa 260 edifici B che ancora non hanno presentato il progetto: di questi sicuramente per alcuni sono stati rilevati dei danni superiori a livello L0, altri sono compresi negli aggregati edilizi e altri ancora sono nelle aree perimetrate. Per questi la scadenza del 30 novembre sarà naturalmente prorogata, mentre per gli altri diventa perentoria e una mancata presentazione del progetto comporterà l’esclusione dalla concessione di contributo per la ricostruzione”.
Dalla entrata in vigore dell’ordinanza 100, a Camerino sono state presentate o convertite 23 domande di contributo e di queste 3 si sono già convertite in decreti, dando atto dell’effettiva accelerazione dell’iter di approvazione.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3985 tamponi: 2372 nel percorso nuove diagnosi e 1543 nel percorso guariti.
I positivi sono 686 nel percorso nuove diagnosi: 205 nella provincia di Macerata, 158 nella provincia di Ancona, 62 nella provincia di Pesaro-Urbino, 146 nella provincia di Fermo, 92 nella provincia di Ascoli Piceno e 23 da fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (81 casi rilevati), contatti in setting domestico (114 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (228 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/divertimento (27 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (10 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (14 casi rilevati), screening percorso sanitario (5 casi rilevati), rientro dall'estero (Bangladesh: n. 2 casi)
Per altri 186 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.
Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri nel rapporto percentuale tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati rilevati: dal 24,86% al 28,9% di oggi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 13.095 su un totale di 183.944 campioni testati. Aumentano i ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 286 (+4 rispetto a ieri), in leggero incremento anche il numero dei pazienti in terapia intensiva (38 contro i 39 di ieri).
Nel Maceratese sono accolti 25 pazienti: 20 all'ospedale di Macerata (nel reparto malattie infettive), 2 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 3 al Covid Hospital.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:
Nella tarda serata di ieri il sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo ha diffuso il consueto aggiornamento riguardante i casi di positività al coronavirus nel territorio comunale. Si registra una leggera crescita nei contagi, aumentati di un'unità: dai 19 del precedente bollettino, ai 20 attuali. Stabile, invece, il dato riguardante le persone che si trovano in isolamento fiduciario: sono 54.
"Tutti i positivi sono asintomatici o con lievi sintomi - ha sottolineato il sindaco -. Molti di loro hanno scoperto di essere positivi solo casualmente o perchè a conoscenza di casi di positività di persone contattate. Solo due concittadini hanno sintomi più marcati che sono tuttavia in fase di miglioramento. Fortunatamente, nessuno ha avuto bisogno di ricovero e non ci risultano ricoverati altri concittadini neanche nelle varie residenze protette".
"Diversi concittadini sono in attesa di tampone di controllo e stanno attendendo da giorni - aggiunge Mozzicafreddo -. Per alcuni di loro, il tampone è stato fissato per il 2 novembre. Ognuno è stato contattato ed a ciascuno è stata dichiarata la piena disponibilità per eventuali necessità che al momento non sono state dichiarate anche perchè soddisfatte dalla rete famigliare".
"Siamo comunque attenti al variare di ogni situazione ed a monitorare il contagio anche oltre quanto riportato nei report ufficiali che, a volte, non appaiono aggiornati in tempo reale" lamenta il primo cittadino portorecanatese unendosi alle segnalazioni già fatte dal sindaco di San Ginesio (leggi qui) e dal sindaco di Caldarola (leggi qui).
Proprio da Caldarola è arrivato un nuovo aggiornamento del sindaco Luca Maria Giuseppetti, che ha informato i suoi concittadini della presenza di 10 persone positive al Covid-19 e di 4 persone in isolamento fiduciario.
"In considerazione del fatto che tra i positivi vi è anche un amministratore comunale - ha evidenziato Giuseppetti -, in data odierna tutto il personale e gli altri amministratori hanno ripetuto il test per verificare l’eventuale loro contagio e, fortunatamente, l’esito è stato per tutti negativo. Le persone poste in isolamento sono monitorate a livello sanitario ed a chi ne ha necessità sono assicurati i servizi di consegna dei beni di prima necessità, con l'ausilio dalla protezione civile".
"In questo momento più che mai occorre tenere altissima la guardia ed adottare a livello individuale tutte le misure di prudenza e di sicurezza consigliate per arginare questa nuova ondata di diffusione del virus" ha concluso il sindaco di Caldarola.
Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, informando sulla situazione Covid-19 a Tolentino, ha comunicato come - nel territorio comunale - si registrino 54 positivi e 66 persone in isolamento domiciliare.
Si tratta di dati stabili rispetto al giorno precedente quando i positivi erano 53 e 69 le persone in quarantena. Situazione simile anche a Sarnano dove si registra la guarigione di quattro persone positive al cospetto di 3 nuovi contagiati, che si trovavano già in isolamento fiduciario. Attualmente nel Comune vi sono, nel complesso, 45 contagiati (1 in meno di ieri) e 18 soggetti in quarantena (3 in meno di ieri).
A Civitanova Marche sono 142 le persone positive al Coronavirus (+35 rispetto al precedente aggiornamento), mentre sono 194 quelle in isolamento domiciliare (+56 rispetto al precedente aggiornamento). Sale di cinque unità il numero di contagiati nel comune di San Ginesio, da 67 a 72, con 55 persone poste in quarantena. Incremento anche a Cingoli (da 19 a 20 casi), dove si hanno 31 persone in isolamento domiciliare.
Numeri migliori si hanno a Castelraimondo (soltanto 3 positivi), mentre si registra un cospicuo aumento dei contagi nel comune di Treia, dove sono 60 i soggetti positivi al Covid-19.
Ad Appignano vi sono 10 persone positive che trascorrono il loro isolamento nel territorio comunale. Altri 2 contagiati con residenza nel Comune, invece, trascorrono il periodo di isolamento in un altro paese. A questi numeri, si aggiungono le 12 persone in quarantena.
A Petriolo aumentano di due unità i contagiati (da 9 a 11), mentre sono 3 i soggetti in isolamento a breve termine. Incrementano anche i dati di Montelupone, dove il sindaco Rolando Pecora informa della presenza di 18 persone in quarantena, di cui 10 con tampone positivo. Un aggiornamento che, in ogni caso, il primo cittadino considera tardivo e incompleto come già evidenziato dal sindaco Giuliano Ciabocco (leggi qui) e dal sindaco Luca Maria Giuseppetti (leggi qui).
Ad Urbisaglia sono presenti 12 casi positivi al Covid-19 e 26 persone in isolamento preventivo.
"È nostro dovere informare la cittadinanza che nelle case di riposo di Loro Piceno e Mogliano trasferite in zona Maestà a seguito dell'emergenza sisma - ha aggiunto il sindaco Paolo Francesco Giubileo - sono presenti 32 casi di positività al Covid".