“Con tragica puntualità la 'mareggiata dei morti' ci ha regalato l’ennesimo affondamento di un natante all’ormeggio nel porto di Civitanova; ora la sicurezza dell’area del diporto civitanovese deve diventare la vera priorità dei prossimi interventi”. E’ questo il commento di Gianni Santori, Presidente dell’Associazione Il Madiere, alla notizia che una barca di cinque metri, ormeggiata presso il pontile Levante e più esposto alle onde provenienti dall’imboccatura, è affondata durante la mareggiata che nella mattinata di ieri ha colpito la costa marchigiana.
"Il fatto è grave e si presta ad alcune considerazioni - aggiunge Santori - che possono tornare molto utili nel momento in cui, dopo il recente incontro promosso dall’Ammiraglio Moretti, ci si accinge ad avviare il confronto con la Regione Marche sulle opere necessarie ad affrontare il tema della sicurezza del nostro porto".
"In primo luogo bisogna uscire dal vago prendendo atto che in occasione di una mareggiata il problema della sicurezza ce l’hanno solo i diportisti perché il resto delle imbarcazioni sono perfettamente al riparo - afferma ancora Santori -; di conseguenza, il faro che deve orientare i prossimi interventi, non può essere che la sicurezza delle persone e delle barche che sono ormeggiate nella parte più pericolosadel porto, di fronte all’imboccatura. In secondo luogo vanno considerati non solo gli effetti più macroscopici come l’affondamento di una barca ma anche i danni rilevanti e meno apparenti che il moto ondoso, costantemente presente in quella parte del porto, provoca alle strutture; una usura abnorme che i pontili, gli ormeggi e le stesse unità da diporto subiscono tutto l’anno e che una forte mareggiata porta inesorabilmente allo scoperto".
E’ solo grazie agli interventi costanti di manutenzione che le sette associazioni garantiscono - mediante l’intervento di imprese specializzate ed anche tramite il lavoro volontario di molti soci - se in questi anni si è riusciti a limitare i danni: "Non parliamo poi dei costi che le associazioni sostengono senza alcun intervento di sostegno pubblico. Infine c’è il tema della sicurezza delle persone - conclude Santori -. Nel momento in cui un diportista vede in pericolo la propria barca l’istinto di fare qualcosa per salvarla può diventare irresistibile ma mettere piede sui pontili galleggianti in occasione di una mareggiata può essere molto pericoloso per la stessa incolumità delle persone. Chiediamo con forza gli interventi che, da troppi anni, stiamo aspettando con l’auspicio che quello di ieri sia l’ultimo affondamento a cui abbiamo dovuto assitere”.
Il prossimo 26 novembre, al termine di un percorso particolarmente travagliato, avverrà la consegna dei locali da destinare a nuova sede dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata.
Nell'occasione verranno firmati i verbali di consegna anticipata della struttura di Piediripa alla presenza di qualificati rappresentanti della Prefettura, della Questura, dell’Agenzia del Demanio, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della ditta appaltatrice e della direzione lavori.
Grandissima la soddisfazione manifestata dal Prefetto Flavio Ferdani per il raggiungimento di un risultato che vede concretizzarsi, dopo mesi di intensa attività di dialogo e fattiva collaborazione con l’agenzia del Demanio e le altre parti istituzionali e private che hanno preso parte al processo istruttorio, l’aspettativa di una sede dignitosa per gli operatori della Polizia di Stato.
Nella precedente, sita in via Prezzolini, vi erano infatti erbacce alte sino a due metri mentre il viale d'ingresso era invaso dai rami caduti dagli alberi (leggi qui).
La nuova struttura assicurerà una maggiore funzionalità degli uffici garantendo sia un miglioramento significativo del benessere organizzativo e lavorativo del personale sia un innalzamento della qualità delle prestazioni agli utenti finali del servizio.
"Un esempio virtuoso di buona amministrazione - ha evidenziato il Prefetto - che, consentirà finalmente al personale della Polizia di Stato e dell'Amministrazione civile di operare in una sede più moderna e più efficiente al servizio delle Istituzioni e a garanzia della sicurezza della collettività".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3032 tamponi: 1567 nel percorso nuove diagnosi e 1465 nel percorso guariti. I positivi sono 452 nel percorso nuove diagnosi: 131 in provincia di Macerata, 163 in provincia di Ancona, 72 in provincia di Pesaro-Urbino, 47 in provincia di Fermo, 38 in provincia di Ascoli Piceno e 1 da fuori regione. Questi casi comprendono oggetti sintomatici (73 casi rilevati), contatti in ambito domestico (98 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (114 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (16 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (29 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (7 casi rilevati), screening percorso sanitario (11 casi rilevati) e 2 rientri dall'estero.
Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati si evidenzia un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 28,84% oggi, contro il 29,68% di ieri.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 26.065 per un totale di 225.892 campioni testati. In aumento il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali: sono 630 (+ 7 rispetto a ieri) , di cui 86 in terapia intensiva (53 rispetto a ieri). Sono, invece, 32 le persone dimesse dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 112 pazienti (+5 rispetto a ieri): 51 all'ospedale di Macerata e 61 al Covid Hospital.
Nei pronto soccorso maceratesi risultano ospitate 26 persone (-15 rispetto a ieri), di cui 8 a Macerata (-6 rispetto a ieri), 16 a Civitanova Marche (-7 rispetto a ieri) e 2 a Camerino (-2 rispetto a ieri).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Nuovo picco di casi nel comune di Civitanova Marche, dove si registrano 482 persone positive al Covid (+3 rispetto al precedente aggiornamento) e aumentano a 289 i soggetti in isolamento domiciliare fiduciario (+56 rispetto al precedente aggiornamento). Resta sopra i 200 casi il comune di Recanati, i cui dati vedono il numero totale di contagiati a 202 (7 nuovi casi e 8 persone guarite) con 121 persone in quarantena (-65 rispetto al precedente aggiornamento).
Sale a 80 il numero di contagi, con 52 persone in isolamento preventivo, a Porto Recanati che oggi ha inserito in elenco 6 nuovi casi e la registrazione della negativizzazione di tre cittadini.
Dati in discesa, invece, a Macerata, dove sono 478 i residenti contagiati (14 in meno di ieri). Diminuiscono anche i soggetti sottoposti ad isolamento domiciliare: da 338 a 308.
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Rimangono 103 i casi di positività al virus a Treia, uno dei dati più alti della provincia in proporzione al numero degli abitanti. Numeri stabili anche a Pollenza dove si registrano 71 contagiati, rispetto ai settanti di ieri. Stessa situazione anche a Belforte del Chienti dove nell'ultima giornata il numero dei casi positivi è sceso di 'unità, da 6 a 5 ma contestualmente si è riscontrato un insegnante positivo al Covid-19 alla scuola media, pertanto 5 sezioni provvederanno con la didattica a distanza sino al 3 dicembre.
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Continua ad aumentare il numero delle persone che hanno contratto il virus a Matelica (da 56 a 62). Migliora leggermente la situazione a Potenza Picena dove si registrano 122 persone positive rispetto alle 133 dell'ultimo aggiornamento. Si registrano invece 2 persone guarite nel comune di San Ginesio che fanno scendere il numero dei contagiati a 17.
Aumentano i dati a Cingoli, con 82 positivi al Covid-19 rispetto ai 78 di ieri. Situazione simile a Petriolo dove il numero dei contagi registrato riporta 3 unità in più rispetto all'ultimo aggiornamento (36).
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Un lieve miglioramento si registra nei comune di Sarnano (da 15 a 14 casi positivi), Loro Piceno (da 22 a 20) e Camerino (da 31 a 29).
Dati in costante calo anche quelli di Colmurano dove, attualmente sono presenti 11 casi di soggetti positivi al Covid-19 di cui 3 domiciliati fuori comune e 2 casi in isolamento domiciliare.
La Protezione Civile della Regione Marche ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, che prolunga lo stato di attenzione per il vento ed il mare anche per la prima parte di sabato 21 novembre.
L'azione di un sistema depressionario sul basso Tirreno, infatti, continuerà a determinare, nella prima parte della giornata di domani, una ventilazione sostenuta dai quadranti orientali e condizioni di mare agitato.
Previsti venti da nord-est, con raffiche fino a burrasca lungo la fascia costiera e fino a tempesta sui rilievi appenninici. Il mare sarà agitato, con possibilità di mareggiate.
L'intensità del vento e del moto ondoso tenderanno a diminuire gradualmente nella seconda parte della giornata, con la rimonta del campo barico che determinerà il ritorno a condizioni di tempo stabile su tutte le Marche, con temperature in graduale ripresa.
Tolleranza zero e controlli serrati da parte della Polizia locale di Macerata in merito all’abbandono dei rifiuti.
Ad annunciarlo è l’assessore al Decoro urbano Paolo Renna che giudica la situazione in città “in alcuni casi non più tollerabile”.
“Il decoro della città - interviene Renna - passa attraverso il corretto comportamento di ogni singolo cittadino e del rispetto delle regole del sistema di raccolta porta a porta avendo riguardo dei giorni, orari e luoghi di conferimento e della effettiva differenziazione dei rifiuti. D’ora in poi tolleranza zero nei confronti di chi assumerà comportamenti non conformi alle normative. Gli agenti della Polizia locale, che agiranno anche in borghese, terranno sotto controllo la situazione, anche grazie all’uso delle telecamere, nelle aree dove il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è più mercato rispetto ad altre zone della città. Nelle situazioni in cui ci si imbatterà in infrazioni evidenti verranno elevate sanzioni i cui introiti saranno finalizzati ad abbattere il costo della tassa sui rifiuti (Tari). La città bella e pulita piace a tutti, ma tutti dobbiamo assumere comportamenti virtuosi e per questo chiedo la collaborazione dei cittadini affinché le azioni di qualcuno non vanifichino l’attenzione di chi invece agisce correttamente".
L’assessore al Decoro urbano sottolinea anche la gravità dell’atteggiamento di chi abbandona dove capita rifiuti ingombranti: "A Macerata ci soni due isole ecologiche che funzionano a pieno ritmo – quella a Fontescodella è aperta dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 e anche la domenica dalle 8 alle 12.30, stessi orari anche per quella di via Volturno a Piediripa chiusa il martedì pomeriggio, il giovedì mattina e la domenica - e lì si possono conferire i rifiuti ingombranti, divisi per tipologia, quindi risulta incomprensibile la ragione per cui gli stessi vengano abbandonati in città, nei luoghi più disparati e a volte perfino vicino agli spazi verdi. A questo servizio - conclude Renna - si aggiunge quello del ritiro a domicilio. Si tratta di mancanza di senso civico e di poco rispetto nei confronti degli altri".
Arriva la prima neve della stagione sui Monti Sibillini. I primo fiocchi sono iniziati a cadere attorno alle ore 11:00 della mattinata odierna e, attualmente, si segnala anche vento forte, attorno ai 1550 metri.
La quota neve - come segnala il bollettino meteo della Protezione Civile - è in graduale diminuzione e si porterà, in serata, attorno ai 1100-1200 metri.
La nevicata odierna non dissolve, in ogni caso, i dubbi legati all'apertura degli impianti: la stagione sciistica della montagna marchigiana dovrà fare i conti con la seconda ondata del Covid, sebbene Francesco Cangiotti - amministratore e direttore della società che si occupa della gestione dei 6 impianti di Bolognola - abbia già messo a punto tutte le misure atte a gestire la situazione di emergenza (leggi qui).
Questa è la situazione attuale a Porte di Berro, come riporta un video girato in diretta da Bolognola Ski:
Ecco altri due video che sono stati pubblicati sulla pagina Facebook "Geometeo", il primo si riferisce alla situazione nei dintorni di Pintura di Bolognola (MC) intorno ai 1600 metri, alle ore 11:00. Il secondo, invece, si riferisce alle ore 14:30 e riguarda gli impianti di Bolognola, collocati a 1550 metri d'altitudine.
Video situazione ore 11:00
Video situazione ore 14:30
(Credit video e foto: Bolognola Ski e Geometeo)
La giunta comunale di Morrovalle, con delibera del 12 novembre, ha approvato il progetto per effettuare tamponi rapidi, su base volontaria e prima del rientro a scuola, agli studenti e ai docenti che hanno osservato la quarantena fiduciaria. L'iniziativa è stata discussa e concordata con le minoranze consiliari.
Per metterla in atto, è stata attivata una convenzione con il laboratorio Associati Fiosiomed di Civitanova: il costo di ciascun tampone sarà a carico dell'amministrazione comunale.
L'elenco dei nominativi sarà inviato dalla dirigenza scolastica al laboratorio e i test saranno effettuati nella sede scolastica, precisamente nella palestra di via Piave. Nell'eventualità che un familiare di uno studente sottoposto a quarantena o un docente non sottoposto a quarantena volessero effettuare il tampone rapido a titolo precauzionale a proprie spese, il laboratorio Fisiomed applicherà la stessa tariffa praticata all'amministrazione comunale.
Le risorse attualmente destinabili al progetto in questione ammontano a complessivi 2.500 euro.
"Sulla base di quelle che saranno, poi, le effettive esigenze, sivaluterà l’opportunità di incrementare tale fondo"si specifica nella delibera.
Inoltre, saranno affidati a breve i lavori per la realizzazione dell'area dedicata a sgambatoio cani al parco Pegaso di Trodica. Il progetto è stato messo a punto dall'Ufficio tecnico del Comune di Morrovalle: la ditta che realizzerà l'opera è stata individuata e quindi il cantiere dovrebbe partire entro la prima metà di dicembre.
Nello specifico, l'intervento consiste nella realizzazione di una recinzione metallica plastificata con paletti in ferro infissi nel terreno. L'accesso verrà garantito da un cancello pedonale e da un cancello carrabile per i servizi di manutenzione del verde. All’interno dell'area verranno inoltre installate una fontana e alcune panchine.
"L’opera che era in programma da diverso tempo - dichiara Andrea Staffolani, assessore ai Lavori pubblici - si concretizza ora, perché è stato necessario progettarla nel rispetto dei vincoli imposti dal piano dell’assetto idrogeologico che insiste nella zona".
A pochi giorni dalla partenza del Questore Antonio Pignataro che lascerà Macerata per assumere un nuovo incarico a Roma, numerosi sono gli attestati di stima da parte di persone che incontrandolo per strada lo salutano e lo ringraziano per l’opera svolta nella nostra provincia in questi anni di permanenza a Macerata. Numerose sono anche le lettere scritte da cittadini, per gli stessi motivi, che giungono ogni giorno in Questura.
Tra queste la lettera della signora Simonetta Zallocco di Potenza Picena, particolarmente significativa, trascritta qui di seguito, che ripercorre tutte le varie tappe del servizio svolto dal Questore sin dal sua arrivo a Macerata:
Caro Dottor Pignataro,
Questa è la lettera che non avrei mai voluto scriverle.
La notizia della sua partenza per Roma è stata come un sasso lanciato in un lago le cui acque limpide, in questi giorni, sono rese nebulose da un microbo tanto insidioso quanto invisibile.
No, non ci voleva anche questa notizia.
Anche se, come sa, ho sempre pensato che un giorno sarebbe tornato a Roma: lei e la capitale vi appartenete e credo che la “città eterna” la stia aspettando per renderle grandi soddisfazioni.
Noi che invece la vediamo partire, dobbiamo volgere l’animo non a ciò che perdiamo ma a quello che abbiamo avuto e salutarla con le parole più giuste ed adeguate al “grande lavoro” che ha svolto per la nostra comunità.
Mi perdoni però Sig. Questore se invece che le parole fra queste righe parleranno di più le emozioni. Quando lei fu chiamato in soccorso della mia città ferita, scioccata, umiliata, il compito assegnatole era davvero difficile se non quasi impossibile. Riportare legalità, giustizia verità fiducia e pace, in una frase: riportare, ripristinare l’ordine pubblico.
“Non c’è vita privata se non protetta da ordine pubblico”.
Questo non lo dico io, ma Papa Francesco nella sua ultima Enciclica (pag. 128- c 164) aggiungendo che: “ La verità è compagna inseparabile della giustizia e della misericordia tutte e tre unite sono essenziali per la pace”.
Ecco lei ed i suoi uomini ci avete riportato la pace. Nessun grazie sarà mai all’altezza.
Lasci allora che almeno ricordi qui certi momenti memorabili come quando insieme al Prefetto Rolli, grande donna delle Istituzioni, siete entrati all’Hotel House. Voi i primi. mai nessun alto vertice istituzionale l’aveva fatto e quella vostra presenza così autorevole non solo ha rafforzato principi e diritti ma ha anche accordato fiducia a un complicatissimo microcosmo travagliato.
E che dire della terra bruciata fatti agli spacciatori ovunque e dovunque, fino a raggiungerli anche lontano dalla provincia quando ormai si credevano al sicuro.
Implacabile la sua, nostra battaglia alle droghe di qualsiasi tipo, senza “se” e senza “ma” suggellata dalla commozione dei ragazzi di San Patrignano che ringraziandola la incitavano a perseverare. Perseverare, sì, è una parola che le appartiene molto.
Come diceva Salvatore Natoli in un bel libro: “aver coraggio è eroico ma circoscritto all’attimo, momento periodo. Il perseverare invece è un agire faticoso e quotidiano dentro e contro le difficoltà che va oltre i destini individuali e riguarda le sorti comuni: in questi casi persevera non tanto chi crede nel realizzarsi delle speranze, ma chi crede nell’obbligo morale di operare per esse perché giuste”.
E giusta è la lotta alla droga “mai light”.
È per questo che iei è stato sempre supportato dalle famiglie e dalla popolazione ancor prima che dalla Cassazione.
Ricordo ancora il fragoroso applauso che le venne riservato a pochi mesi dal suo arrivo, una sera, nel teatro Don Bosco durante un incontro letterario.
Ad un certo punto il relatore la nominò in riferimento alla lotta senza quartiere allo spaccio e dal pubblico partì spontaneamente un applauso lunghissimo e scrosciante.
E lei…..manco c’era!
Davvero innumerevoli sono state le operazioni antidroga, incessanti e pervasive come l’attenzione continua a sale giochi, rivendite di alcolici e sale da ballo.
Epocale è stata la sua determinazione nel far rispettare regole e comportamenti all’interno dei “santuari” della movida mai toccati in passato e mal abituati ad autonomie inviolate. Ma sono le piccole immagini quelle che più custodiremo con gelosia: la sua mano sulla spalla del giovane barista che aveva disarmato a mani nude un pazzo che stava accoltellando la sua donna.
Oppure il sorriso orgoglioso della gracile signora che aveva reagito con forza ad un tentativo di scippo e seppur trascinata, non aveva mollato la presa.
Lei era andato a omaggiarla e l’aveva resa così felice.
Per non parlare dell’immagine di lei travolto da un’ondata di piccoli scolari.
Una bambina vi aveva dedicato un disegno struggente dopo il folle gesto di Trieste e lei era andato a ringraziarla personalmente.
Vederla chino a cercare gli occhi di quella bambina è un ritratto che racconta molto della sua persona, mossa a cercare lo sguardo dei più giovani specie se fragili e indifesi.
E da ultimo, ma non ultimo, l’abbraccio fiero scambiato con i suoi uomini, mai ringraziati abbastanza dalla cittadinanza.
Sapevano che lei c’era: un punto fermo, una porta aperta ed una soluzione certa. Ecco cosa è stato per i suoi collaboratori e per tutta la comunità.
Ci mancherà. Comunque andrà, ci mancherà .
Personalmente le sono debitrice di una delle emozioni più intense che ho vissuto: grazie a lei signor Questore ho potuto stringere la mano ai combattenti sopravvissuti a quella terribile stagione di lotta alla Mafia che così tanto segnò o meglio impressionò gli animi degli italiani, specie i più giovani.
È stato un dono inestimabile e senza eguali.
Ancora oggi ho un nodo in gola se ripenso alla composta commozione del Dottor Pellegrino, alla solenne partecipazione del Tenente Colonnello Honorati alla “impressionante presenza” del Dott. Accordino, il “Colapesce” della poesia che gli ho dedicato.
Lei se ne va Sig. Questore, ma con noi restano i suoi ricordi più cari: gli anfiteatri, i parchi, le piazze dedicate ai suoi amici caduti sul campo, ma sempre vivi con il loro esempio .È stato un grande onore averla incontrata, aver potuto incrociare gli occhi di grandi servitori dello Stato. Sguardi indimenticabili, profondi come le radici del bene, colmi di storie di vita.
Occhi velati dal ricordo di chi è mancato ed ancora manca ogni giorno ad ogni passo del vostro cammino.
Questo è il sigillo che vi distingue e vi rende unici, incomparabili.
Il Comune di San Severino Marche ha ricevuto in dono dalla impresa Ser. Edil. Sas di Cristiano Orazi, cinquecento mascherine FFP2 e chirurgiche per affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19.
La Ser. Edil. Sas è una tra le realtà più importanti nella distribuzione di materiali da costruzione e finitura d’interni del maceratese. L’azienda, nata nel 1982 nella frazione di Serralta in San Severino Marche, attualmente ha sede a Chiesanuova di Treia e opera in tutti i settori dell’edilizia con una gamma completa di prodotti che va dal pesante al legno, dalla ferramenta alle attrezzature, alle vernici, alla finitura d’interni quali arredo bagno, piastrelle, box doccia, parquet e sanitari.
A ricevere i dispositivi di protezione individuale l’assessore comunale alle Manutenzioni e allo Sport, Paolo Paoloni, che ha ringraziato l’impresa donatrice a nome anche del sindaco e di tutta l’Amministrazione comunale settempedana.
Dall’Avis di San Severino Marche, invece, vassoi monouso in dono agli anziani ospiti della Casa di riposo “Lazzarelli”. Il presidente del sodalizio settempedano, Anelido Appignanesi, accompagnato dal vice, Dino Marinelli, e da altri componenti il consiglio avissino, ha consegnato alla presidente dell’Azienda servizi alla persona, Teresa Traversa, i contenitori indispensabili per la distribuzione di cibi e vivande ai degenti che vivono nella struttura che è stata particolarmente colpita dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3367 tamponi: 1725 nel percorso nuove diagnosi e 1642 nel percorso guariti.I positivi sono 512 nel percorso nuove diagnosi (158 in provincia di Macerata, 145 in provincia di Ancona, 113 in provincia di Pesaro-Urbino, 46 in provincia di Fermo, 47 in provincia di Ascoli Piceno e 3 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (77 casi rilevati), contatti in setting domestico (117 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (148 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (29 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (31 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (16 casi rilevati), screening percorso sanitario (6 casi rilevati) e 2 rientri dall'estero. Per altri 82 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati si evidenzia un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 29,68% oggi , contro il 30,14% di ieri.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 25.613 per un totale di 224.325 campioni testati. In aumento il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali: sono 623 (+ 19 rispetto a ieri) , di cui 81 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 26 le persone dimesse dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 107 pazienti (+1 rispetto a ieri): 51 all'ospedale di Macerata e 56 al Covid Hospital.
Nei pronto soccorso maceratesi risultano ospitate 41 persone (+1 rispetto a ieri), di cui 14 a Macerata (+1 rispetto a ieri), 23 a Civitanova Marche (dato invariato) e 4 a Camerino (dato invariato).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
"Dal 21 novembre riparte la caccia al cinghiale in forma collettiva. Il prefetto di Ancona Antonio D'Acunto, che ringrazio, ha espresso un parere positivo alla nostra richiesta avanzata subito dopo che le Marche sono diventate zona arancione"; Così in una nota il vice presidente e assessore alla Caccia e Pesca sportiva della Regione Marche Mirco Carloni.
Non appena abbiamo saputo che, con l'ordinanza del Ministro della Salute del 13 novembre scorso la Regione Marche sarebbe diventata zona arancione, con la conseguenza per la caccia di limitare gli spostamenti al solo Comune di residenza - spiega -, ci siamo attivati lunedì mattina scrivendo al prefetto D'Acunto con l'obiettivo di trovare una soluzione per consentire di proseguire il prelievo del cinghiale in forma collettiva, visto che viene realizzato in unità di gestione raramente coincidenti con il territorio di residenza dei componenti delle squadre. Con la volontà di operare nel rispetto delle norme, abbiamo subito valutato la necessità di chiedere apposita autorizzazione al prefetto, illustrandogli le esigenze e le problematiche causate dal cinghiale, al fine di consentire la mobilità dei componenti delle squadre e dei gruppi di girata".
"Pochi minuti fa il sig. prefetto di Ancona Antonio D'Acunto, che ringrazio particolarmente per l'attenzione e la sensibilità, ci ha comunicato che si può autorizzare la mobilità dei cacciatori per raggiungere le rispettive aree di caccia al cinghiale in forma collettiva dalla propria residenza - annuncia Carloni -. Quindi ho dato mandato agli uffici di predisporre gli atti per consentire la regolare ripresa della caccia al cinghiale in forma collettiva da sabato prossimo 21 novembre, adottando particolare attenzione nell'applicare le misure di precauzione di contrasto all'epidemia covid-19".
(Fonte Ansa)
La Protezione civile regionale ha diramato una allerta meteo gialla (criticità idrogeologica e idraulica), valida per la giornata di domani venerdì 20 novembre.
Secondo il bollettino metereologico diffuso è in arrivo nelle Marche una forte burrasca e si prevedono venti sostenuti lungo il litorale, zone di alta collina e montagna, nonché piogge diffuse in particolare nel settore interno meridionale della regione
L’ingresso di una perturbazione atlantica determinerà nelle prossime ore un peggioramento del tempo con precipitazioni diffuse e di conseguenza la circolazione ventosa assumerà caratteri di burrasca da nord-est con intensità e vento moderato o teso nelle zone costiere, alto collinari e tempesta lungo il crinale appenninico, con raffiche fino a burrasca lungo la costa che saranno la causa di un mare che si presenterà molto mosso.
Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Nuovo picco di casi nel comune di Recanati, dove si registrano oltre 200 persone positive al Covid (203), mentre diminuiscono a 186 i soggetti in isolamento domiciliare fiduciario (-4 rispetto al precedente aggiornamento). Stessa situazione anche a Corridonia, i cui dati relativi ai contagiati riportano 4 casi di positività in più rispetto all'ultimo aggiornamento che porta il numero totale a 216 con 199 persone in quarantena (+9).
Sale a 78 il numero di contagi, con 91 in isolamento preventivo, a Porto Recanati che oggi ha inserito in elenco di 4 nuovi casi e la registrazione della negativizzazione di un cittadino: "Nessuno ci dice infatti che la persona che frequentiamo non sia positiva o che non risulti tale a distanza di giorni. Intanto la catena del contagio prosegue ed il tracciamento è sempre più difficile - ha spiegato il Sindaco Roberto Mozzicafreddo - Anche chi fa i test privatamente ed ha un risultato che gli viene comunicato come positivo al virus, è obbligato da subito a mettere in quarantena tutta la famiglia, e da subito a non ricevere amici ma ad avvisarli e mantenere con loro rapporti solo telefonici".
Superano quota 100 i casi di positività al virus a Treia dove nel consueto aggiornamento quotidiano il Sindaco Franco Capponi ha reso noto: "In città abbiamo 162 persone in isolamento, di cui 103 positive - ha precisato - Alla comunità treiese si chiede la massima collaborazione e responsabilità, perché solo tutti insieme si può sconfiggere questa insidiosa malattia". Numeri in aumento anche a Pollenza dove si registrano 70 contagiati, 4 in più rispetto al precedente aggiornamento. Dati in crescita anche a Monte San Giusto dove nell'ultima giornata il numero dei casi positivi è aumentato di 16 unità (94) così come quello dei soggetti in isolamento che oggi conta 113 persone.
Incremento di casi anche nel comune di Matelica dove i casi di positività sono ad oggi 56 ma allo stesso tempo diminuiscono sensibilmente le persone in isolamento che risultano dimezzate rispetto all'ultimo aggiornamento (da 34 a 17). Peggiora leggermente la situazione a Castelraimondo dove si registra l'incremento di un caso nelle ultime 24 ore che porta il numero dei soggetti positivi a 35. Si registrano invece 2 persone guarite nel comune di Sant'Angelo in Pontano che fanno scendere il numero dei contagiati ad 8.
Rimangono invariati i dati a Cingoli dove i numeri sono i medesimi comunicati nella giornata di ieri, con 78 positivi al Covid-19. Situazione in costante miglioramento a Petriolo dove il numero dei contagi registrato riporta 2 unità in meno rispetto all'ultimo aggiornamento (33) e anche meno persone in isolamento domiciliare, oggi 8, così come nel comune di San Ginesio: sono infatti a 19 le persone positive al Covid-19 (-2 rispetto al precedente aggiornamento) e 30 quelle in isolamento.
LEGGI LA SITUAZIONE COVID A SARNANO
Lieve miglioramento anche a Muccia: "Sulla base della comunicazione ufficiale da parte degli Enti competenti alla data odierna tra i residenti risultano altre 3 persone guarite, rimangono quindi 5 casi positivi al Covid e nessuno in isolamento fiduciario". Dati meno pesanti anche a Mogliano dove attualmente sono presenti 55 casi di positività: "Anche oggi il numero assoluto dei contagiati è leggermente in calo - ha dichiarato il Sindaco Cecilia Cesetti - Auguro a tutti i nostri concittadini una pronta guarigione".
Dati in costante evoluzione quelli di Macerata dove, rispetto a ieri, torna a salire il numero dei contagi, arrivato ad oggi a 492 (+ 6 dall'ultimo aggiornamento) a cui si aggiungono 338 persone poste in isolamento fiduciario. Rimane costante invece il numero dei soggetti positivi comunicato dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi: "econdo quanto comunicato dalla Regione Marche, questi sono i dati ufficiali: 145 positivi e 99 persone che sono in isolamento domiciliare".
L'emergenza Covid incombe anche sulla stagione sciistica della montagna marchigiana. "C'è incertezza sull'apertura degli impianti, dovremo attendere ancora una quindicina di giorni per capire cosa fare, ma intanto stiamo lavorando per garantire a tutti la massima sicurezza", dice Francesco Cangiotti, amministratore e direttore della società che si occupa della gestione dei 6 impianti di Bolognola, che non erano stati danneggiati dal sisma del 2016.
"Non ci siamo mai fermati nemmeno nell'anno del terremoto - racconta - e speriamo di non fermarci neanche questo inverno.Noi - aggiunge - siamo pronti a gestire la situazione di emergenza, abbiamo già improntato un piano per accogliere al meglio i visitatori". "Per garantire il giusto distanziamento sociale - spiega Cangiotti - abbiamo previsto di dimezzare il flusso. Fino allo scorso anno registravamo circa 5-6 mila presenze ogni fine settimana, quest'anno li ridurremo a 2-3 mila". Ma tutto sarà vincolato alla pandemia: "Se le Marche resteranno in fascia arancione e quindi con spostamenti limitati - dice l'amministratore -, non sarà possibile aprire gli impianti, se invece torneremo in fascia gialla faremo di tutto per renderli fruibili". Oltre al Covid un altro elemento che in questi casi fa la differenza sarà l'aspetto meteorologico: "Confidiamo in abbondanti nevicate, anche se siamo attrezzati per l'innevamento artificiale - sottolinea Cangiotti -. "Prima di sparare la neve dovremo, ovviamente, avere la certezza di poter aprire gli impianti, altrimenti sarebbe un costo non sostenibile".
(Fonte: ANSA).
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi e che di altre cinque persone, decedute nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid.
Nel territorio anconetano si sono registrate quattro vittime, due all'ospedale di Senigallia (una 92enne di Senigallia e una 66enne di Ostra Vetere) e due all'ospedale di Jesi (un 70enne di Belvedere Ostrense e un 88enne di Jesi). Due i decessi nella provincia ascolana dove si sono spenti, una 80enne di Castel di Lama (presso l'ospedale di San Benedetto del Tronto) e un 86enne di Folignano (presso l'ospedale di Ascoli Piceno).
Nell’elenco fornito dalla Regione sono tre i decessi che hanno interessato la provincia di Macerata: a perdere la vita una 78enne di Loro Piceno (presso l'ospedale di Pesaro), una 91enne di Treia (presso l'ospedale di Macerata, zia del sindaco Franco Capponi) e un 84enne di San Severino Marche (presso l'ospedale di Civitanova Marche).
In provincia di Pesaro si sono verificati due decessi: un 83enne e una 84enne di Porto San Giorgio.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1161 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (543), mentre sono 192 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
"Presenteremo un’interrogazione parlamentare affinché il governo predisponga una riduzione della tassa di concessione statale 2021/22 per l’attività venatoria, al fine di risarcire i cacciatori delle regioni classificate come zone a rischio medio-alto che, a causa delle misure stabilite nel DPCM in vigore, non possono spostarsi dal comune di residenza - hanno reso noto il Commissario della Lega Marche, On. Riccardo Augusto Marchetti e il Segretario della Lega Umbria, On. Virginio Caparvi - chiederemo inoltre che venga consentita, nelle regioni in fascia arancione, la possibilità per le squadre di caccia al cinghiale di praticare l’attività venatoria anche al di fuori del comune di residenza".
"Questa specie - hanno spiegato Marchetti e Caparvi - causa numerosi danni all’agricoltura e spesso rappresenta un pericolo anche per gli automobilisti, vittime di incidenti, anche mortali. Autorizzare battute di caccia al cinghiale fuori comune consentirebbe pertanto il contenimento di una specie che rappresenta una reale minaccia per i raccolti e per la pubblica sicurezza. I cacciatori hanno pagato una tassa statale a inizio stagione ed è inaccettabile che non possano praticare l’attività, all’aria aperta e lontano da ogni possibilità di contagio, all’interno di tutto il territorio del proprio ATC - hanno concluso i leghisti - il governo dia prova di buonsenso e quantomeno risarcisca i cacciatori garantendo una riduzione del contributo statale per il prossimo anno”.
Le politiche abitative al centro dell’incontro che lunedì scorso l’Amministrazione comunale ha avuto con i vertici dell’Erap.
Il sindaco Sandro Parcaroli, accompagnato dall’assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro, dal dirigente del servizio Welfare e Cultura Gianluca Puliti e dalla dottoressa Emanuela Piedimonte, ha incontrato il presidente dell’Ente Massimiliano Bianchini, il direttore Daniele Staffolani, il dirigente dell'ufficio Tecnico Lucia Taffetani e i funzionari Gianni Ciccarelli e Laura Morici e insieme si cono confrontati sulle politiche abitative e su alcuni focus relative a questioni specifiche.
Il sindaco Parcaroli, sottolineando l’importanza della relazione e delle sinergie che i due enti hanno intrapreso da tempo, ha auspicato che la domanda abitativa per le persone meno abbienti sia adeguatamente sostenuta mettendo a disposizione il maggior numero possibile di case popolari.
I vertici dell'Ente Regionale per l'Abitazione Pubblica hanno assicurato al Sindaco il massimo impegno e hanno comunicato che a breve potranno essere assegnati una trentina di alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente sottoposti a lavori di manutenzione e di ripristino.
L’incontro è stato anche l’occasione da parte dell’Erap di illustrare al sindaco Parcaroli le attività che sta svolgendo, i progetti, gli impegni futuri e i programmi relativi alla realizzazione di una settantina di alloggi, 18 dei quali in fase di ultimazione nel quartiere di Collevario.
Al termine dell’incontro le due Amministrazioni hanno ribadito l’impegno di proseguire nel lavoro sinergico intrapreso e di dedicarsi all’intercettazione di fondi regionali che possano finanziare la costruzione di nuove case popolari.
Un appello al senso civico e al rispetto delle regole anti Covid, soprattutto in materia di distanziamento interpersonale, è quello che lancia l’assessore alla Sicurezza del comune di Macerata, Paolo Renna.
“Serve l’impegno di tutti nella lotta al contrasto della pandemia in atto – afferma Renna -. Ognuno deve fare la sua parte, se tutti remiamo dalla stessa parte si arriva più facilmente alla meta. Evitare gli assembramenti, indossare la mascherina e lavarsi le mani sono tre semplici gesti che, se rispettati, aiutano a limitare i contagi. I comportamenti virtuosi possono essere un aiuto concreto anche nei confronti del comparto sanità che ogni giorno deve far fronte all’emergenza e fare i conti con strutture in sovraccarico.”
E proprio per evitare gli assembramenti ci sarà un inasprimento dei controlli da parte della Polizia locale che agirà, oltre che in giro per città, anche nelle strutture commerciali e “laddove si dovessero riscontrare situazioni irrispettose – prosegue Renna – scatteranno le sanzioni. Oggi come non mai è necessario un gioco di squadra che veda scendere in campo i cittadini, l’Amministrazione comunale e le forze dell’ordine, insieme, fianco a fianco, per far fronte alle criticità”.
"In relazione ai numerosi quesiti pervenuti sulla possibilità di spostarsi in altro comune per fruire di servizi alla persona (parrucchieri o estetiste ndr), questa Prefettura chiarisce che tali spostamenti non sono previsti dal vigente dettato normativo, inteso alla salvaguardia del bene primario della salute". È quanto evidenziato da una nota della Prefettura di Ancona nella mattinata odierna, che va ad impugnare l'interpretazione del dirigente della Regione Marche Pietro Talarico, che aveva acconsentito - in una nota inviata ai Comuni - a tali spostamenti, nel caso in cui avvenissero in comuni limitrofi a quelli di residenza (leggi qui).
Nelle motivazioni alla decisione si spiega come "non risulta contemplato tra i motivi giustificativi dello spostamento in altro comune, l'aspetto fiduciario che può caratterizzare il rapporto tra cliente e fornitore dei servizi alla persona".
"Quanto sopra è stato anche rappresentato dal Prefetto alla Regione Marche, che con una nota in data 18 novembre scorso a firma del Presidente, ha condiviso tale interpretazione. Pertanto, eventuali spostamenti di cittadini al di fuori del territorio del comune di residenza o domicilio per recarsi in altro comune per fruire di servizi alla persona non sono consentiti e potrebbero essere passibili di sanzioni".
Anche la Prefettura di Macerata ha affrontato la questione giovedì 19 novembre, nel corso di un incontro del Comitato Sicurezza e Ordine Pubblico, il quale si è espresso affermando di non condividere l’interpretazione data dalla Regione Marche al Dpcm in tale ambito, non rappresentando la fattispecie uno stato di necessità e invitando gli organi di Polizia a fare controlli per assicurare l'esatto rispetto della norma.