Aumentano leggermente i casi positivi nel comune di Porto Recanati: nel report odierno rilasciato dal Gores sono 82 i contagiati, due in più rispetto all'ultimo aggiornamento pubblicato, frutto di 11 nuovi casi e 9 guariti.
"Ricordiamo a tutti di osservare strettamente tutte le norme di prevenzione previste - dice il sindaco Roberto Mozzicafreddo -. Chiediamo nuovamente ai genitori di essere più vicini ai figli adolescenti che risultano i meno rispettosi delle norme".
"Anche allo scopo di evitare conseguenze normative pesanti - aggiunge il primo cittadino - chiediamo di evitare che i propri figli frequentino Parco Europa senza mascherina e che, per evitare di essere visti da chi effettua controlli, si ritrovino in gruppo sotto la galleria ex Delizia a giocare a carte seduti in terra, consumare merendine varie lasciando i rifiuti ovunque, senza distanziamento e senza indossare alcuna mascherina. Allo stesso modo dovete evitare che si siedano appiccicati (perchè lo spazio è piccolo!) sopra la grata dell'aria calda vicino al supermercato Zippilli e consumino ben oltre le 16 (orario massimo di consumazione negli spazi pubblici), in piazzetta delle Erbe, dietro i casotti dove (sicuramente anche a vostra insaputa) si ritrovano per fumare, e in ogni altro posto simile".
"Il periodo è difficile e ce ne rendiamo conto ma è molto pericoloso considerare tali comportamenti come "normali". Il contagio non avviene a scuola dove tutte le norme sono ovviamente rispettate, ma fuori dell'orario scolastico, dove il difficilissimo compito dei genitori deve attuarsi per evitarlo. Parlate con loro e cercate di convincerli. Ci sembra impossibile che tutti vedono (e ci riferiscano) meno che i genitori dei ragazzi che si rendono artefici di tali situazioni. Polizia Municipale e Carabinieri stanno già provvedendo al controllo delle zone sensibili ma da soli non bastano" conclude Mozzicafreddo.
Sarà rispettata la tradizione dell’accensione dell’Albero di piazza XX Settembre, ma quest’anno non ci sarà la cerimonia del gemellaggio a cui si deve rinunciare nel rispetto delle norme anticontagio.
L’abete donato da Esine è arrivato oggi, in occasione delle festività natalizie, nel segno di una lunga amicizia. Con questo atto simbolico si rinnova il patto che lega la cittadina lombarda gemellata dal 1989 a Civitanova, grazie alla precedente opera delle rispettive sezioni Avis delle due località, cui dallo scorso anno si è aggiunta la Croce Verde locale.
“Abbiamo scelto un messaggio di vicinanza per queste feste: ‘Natale a Civitanova, un abbraccio di luce, distanti ma vicini’ – spiega il sindaco Ciarapica. Oggi più che mai c’è bisogno di un abbraccio, di luce e di speranza e Civitanova non si spegne. L’Amministrazione comunale invita ad essere solidali e a restare in fiduciosa attesa di un ritorno alla normalità nei primi mesi del nuovo anno. Il centro deve rimanere vivo, anche senza la folla festosa che lo contraddistingue. Ci sono tanti modi per esprimere la vicinanza e sono sicuro che i Civitanovesi sapranno essere presenti nel rispetto delle regole. Voglio ringraziare gli amici di Esine per questo alberto, scelto tra quelli che purtroppo erano già destinati all’abbattimento per diverse ragioni di sicurezza”.
Il 29 novembre la città sarà illuminata e risplenderanno tutti i decori allestiti e l’8 dicembre verranno accese anche le luci degli alberi di Natale, alle ore 17,00 a Civitanova Alta e alle ore 17,30 in piazza XX Settembre.
Cresce il numero dei positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche ma cala quello delle persone in isolamento domiciliare fiduciario. A fornire l’ultimo aggiornamento sull’andamento della pandemia, dopo aver ricevuto il bollettino quotidiano dal Gores della Regione Marche, è il sindaco Rosa Piermattei che parla di 164 contagiati e 45 soggetti in quarantena a casa. Per lo più si tratterebbe, per quest’ultima situazione, di congiunti di pazienti positivi e di persone rientrate dall’estero.
Nei conteggi totali sono ricompresi anche i numeri della Casa di riposo “Lazzarelli” dove si contano 54 positivi tra gli ospiti e 15 tra il personale dipendente mentre ulteriori 5 degenti erano già stati trasferiti in strutture Covid fuori provincia.
Qui è scattata una corsa contro il tempo per il reperimento di personale. Servono medici, infermieri, operatrici socio sanitarie per sostituire il personale malato e per dare la possibilità a chi da giorni non effettua riposi di farlo.
L’azienda pubblica di servizi alla persona sabato pomeriggio è stata interessata da un trasferimento in massa, che ha coinvolto 15 degenti negativi sottoposti a tampone rapido, verso l’Hospice presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
Le operazioni di trasferimento sono state eseguite grazie a un piano di evacuazione cui hanno lavorato Asur, direzione della Casa di riposo e Comune, e che è stato reso possibile solo grazie alla straordinaria opera dei volontari della Croce Rossa Italiana.
Ecco gli aggiornamenti forniti dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata: i numeri delle ultime 24 ore sembrano sottolineare, finalmente, una decrescita dei contagi.
Trend che viene confermato, anzitutto, dai dati diffusi dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica. Nel Comune attualmente vi sono 461 casi positivi (-21 rispetto al precedente aggiornamento), mentre sono 239 le persone in quarantena (+6 rispetto all'ultima comunicazione il numero dei positivi).
"Il quadro generale registra un lieve miglioramento nell'incremento dei casi - afferma Ciarapica - Proprio per questo, continua a valere più forte che mai l'appello dei giorni scorsi: adottiamo ogni possibile precauzione per abbassare la curva del contagio e per proteggere la nostra salute e quella dei nostri cari. Se vogliamo vivere con una certa serenità le prossime festività natalizie dobbiamo assolutamente continuare ad assumere comportamenti impeccabili nel rispetto delle normative di sicurezza".
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Due nuovi guariti a Muccia, dove le persone positive al Covid restano tre: nessuno è in isolamento fiduciario. Un netto miglioramento si registra anche a Petriolo, dove scendono a 25 i pazienti positivi rispetto ai 36 segnalati nell'ultimo report.
Anche il sindaco Michele Vittori ha informato sulla situazione Covid-19 a Cingoli. Nel Comune di registra una stabilità rispetto al precedente aggiornamento con 87 casi positivi, mentre aumentano le persone in isolamento domiciliare: sono 116. Stessa stabilità si riscontra anche nel comune di San Ginesio, dove restano 15 i soggetti contagiati.
Nel comune di Potenza Picena, invece, risultano positive al Covid-19 110 persone, 12 in meno rispetto al precedente aggiornamento: un calo di contagi in linea con la situazione regionale.
Rimane stabile il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus anche trai i residenti a Matelica. Nel fine settimana i contagi non sono aumentati: si contano infatti 62 positivi, lo stesso numero rispetto a venerdì scorso.
Ridare una nuova vita a tanti oggetti del nostro passato che, salvati dalle scosse di terremoto, ora possono davvero tornare ad essere utili a chi, magari, vive in difficoltà.
È partita, e va avanti a pieno regime, l’attività del Centro del riuso di Castelraimondo, Centro gestito dall’Unione Montana Potenza Esino Musone.
Per potenziare lo stesso è entrato in funzione anche il servizio di trasporto dei materiali ingombranti per quei cittadini che non hanno la possibilità di poter consegnare gli stessi o ritirarli in autonomia.
Nelle scorse ore il nuovo commissario prefettizio, dottor Francesco Senesi, si è recato in visita alla struttura insieme al presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi.
“Quello del Centro è sicuramente un servizio utile a tutto il territorio – spiega quest’ultimo – soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo con la ricostruzione post terremoto che avanza e che rende necessario liberare gli immobili da recuperare da tantissime cose vecchie. Per evitare che molte cose finiscano in discarica e far sì che abbiano una seconda vita abbiamo deciso di aprire il Centro. Un’operazione pensata e realizzata nell’ottica poi della sostenibilità e del recupero e in quella di evitare un inutile consumismo. Le cose che si prendono sono usate ma possono ancora godere di lunga vita. Per evitare ogni tipo di accaparramento di materiali abbiamo anche stabilito un contributo simbolico che va da 1 euro e fino a un massimo di 15 euro che si dovrà versare per ritirare tutto quello che si vuole”.
Assoluzione per Stefano Santoni. Il consulente del lavoro di Porto Recanati è stato sollevato dall'accusa di aver diffamato il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Macerata Riccardo Russo con la sentenza emessa lo scorso 13 novembre dal Tribunale di Macerata.
Federico Simonelli, in funzione di giudice di appello in sede penale, ha assolto Santoni in quanto "il fatto non costituisce reato". Lo si accusava di aver inviato a tutti gli iscritti all'ordine professionale della Provincia di Macerata una lettera dai contenuti diffamatori contro Russo in cui era presente la copia di una condanna emessa dal Giudice di Pace di Macerata che aveva inflitto al medesimo Riccardo Russo la multa di 1000 euro per i reati di lesioni personali e minaccia compiuti nei confronti di Stefano Santoni durante una seduta del consiglio dell'ordine.
Per questi fatti Santoni era stato condannato, il 3 dicembre del 2018, dal Giudice di Pace di Macerata, dr.ssa Alessandra Maria Guarnieri. Tale decisione è stata impugnata e, tramite l'avvocato Olindo Dionisi, Santoni ha ottenuto dal Tribunale di Macerata l'annullamento della condonna nonché l'assoluzione.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1239 tamponi: 633 nel percorso nuove diagnosi e 606 nel percorso guariti.I positivi sono 161 nel percorso nuove diagnosi: 12 in provincia di Macerata, 90 in provincia di Ancona, 28 in provincia di Pesaro-Urbino, 16 in provincia di Fermo, 14 in provincia di Ascoli Piceno e 1 da fuori regioneQuesti casi comprendono soggetti sintomatici (35 casi rilevati), contatti in ambito domestico (43 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (41 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (11 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5 casi rilevati), screening percorso sanitario (5 casi rilevati).
Per altri 9 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati si evidenzia un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 25,43% oggi, contro il 29,50% di ieri.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 26.755 per un totale di 228.318 campioni testati. In aumento il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali: sono 640 (+ 10 rispetto a ieri) , di cui 90 in terapia intensiva (+2). Sono, invece, 20 le persone dimesse dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 114 pazienti (dato invariato rispetto a ieri): 51 all'ospedale di Macerata e 61 al Covid Hospital.
Nei pronto soccorso maceratesi risultano ospitate 32 persone (+8 rispetto a ieri), di cui 11 a Macerata (+3 rispetto a ieri), 16 a Civitanova Marche (+3) e 5 a Camerino (+2 rispetto a ieri).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
"Nel nostro paese continuano ancora, purtroppo, a verificarsi ed essere segnalati spiacevoli episodi di abbandono di rifiuti in modo del tutto scorretto lungo le strade del Comune, rifiuti che così restano esposti alle intemperie ed agli animali, con ulteriore spargimento del contenuto dei contenitori in questo modo barbaro lasciati lungo il territorio”. A comunicarlo è il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti.
“È frequente l'abbandono sul suolo pubblico anche di mascherine e guanti già utilizzati per la protezione individuale dal contagio del COVID-19 e poi, con assoluta noncuranza, gettati a terra dove capita”, sottolinea il primo cittadino.
“Non è raro, inoltre, che vengano conferiti rifiuti senza il rispetto del calendario programmato, addirittura con due giorni di anticipo sulla data prevista per il ritiro, con le conseguenze negative appena descritte.
Tutto ciò, oltre a denotare una preoccupante ed intollerabile mancanza di senso civico, vanifica gli sforzi che i cittadini onesti compiono per differenziare in modo corretto, ed indirettamente li costringe a pagare sempre di più per la raccolta dei rifiuti abbandonati”.
“Sono già stati installati dispositivi di controllo con foto-trappole per identificare i trasgressori che saranno sanzionati adeguatamente, ed altri ne saranno presto implementati per contrastare questo odioso fenomeno, spiega Giuseppetti.
La politica repressiva, però, da sola non basta, e non basterebbero neppure cento controlli, cento telecamere o un vigile urbano per ogni famiglia, quando a mancare è appunto il senso civico e persino il rispetto dei luoghi dove si abita”.
L'amministrazione comunale ed il Sindaco, pertanto, con forza invitano tutti al rispetto della collettività ed alle regole di un vivere civile, ritenendo avvilente il dover ricorrere alle sole iniziative coercitive e di controllo, piuttosto che poter far affidamento sulla sensibilità ed il senso di appartenenza alla collettività che ognuno dovrebbe sempre manifestare concretamente.
Marche | Ordinanza anti-assembramento, Vittorio Sgarbi infuriato con Acquaroli: «Scelte inaudite»„
Il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di Roma e attuale primo cittadino di Sutri Vittorio Sgarbi, tramite un suo video postato sul profilo Facebook ha duramente criticato il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli in merito alle ultime disposizioni contenute nell'ordinanza anti-assembramento da lui firmata (leggi l'articolo).
"Acquaroli dice cose inaudite e invece di attenuare delle disposizioni assurde che colpiscono soprattutto il commercio ha fatto l'esatto opposto - ha tuonato Sgarbi -. Faccio fatica a leggere le norme riguardo le mascherine obbligatorie anche all'aperto, fuori dall'abitazione, sempre non indicando che se uno è da solo è totalmente insensato. Devi usare il cervello, mi auguro che molti si ribellino e che le sanzioni che vengono fatte siano tutte invalidate. Non è accettabile tutto ciò.
"Ceniamo insieme?". Ecco cosa c’era scritto nell’invito spedito ieri dall’Amministrazione Comunale di Belforte del Chieti rivolto, non solo ai cittadini, ma soprattutto ai titolari di ristoranti, pub o agriturismi che proprio in questi giorni sono alle prese con il rispetto delle ultime misure anti-Covid emanate dal Governo..
Un progetto chiaro e originale quello disegnato dal Comune, capace di coinvolgere l’intero territorio e dare sostegno ad alcune categorie specifiche di attività commerciali. Infatti coloro che decideranno di ordinare da asporto presso una delle strutture convenzionate, otterrà un buono pari al 50% dell'importo speso. Il buono verrà poi calcolato sullo scontrino che l'avventore dovrà presentare al Municipio , al netto delle bevande e per un importo massimo di 30 euro (leggi l'articolo).
Un bell’incentivo nei confronti di baristi e ristoratori ma che va incontro anche alle esigenze dei belfortesi che ora avranno un valido motivo per gustarsi delle prelibatezze locali e per di più senza effettuare spostamenti. L’iniziativa, che ha preso il via ieri sera, ha subito riscosso un grande successo, come dimostrano i tanti pollici in sù e commenti positivi apparsi sulla bacheca della pagina facebook istituzionale del comune di Belforte del Chienti e in tanti altri gruppi social della provincia di Macerata.
Di concerto non sono ovviamente mancanti i sorrisi da parte dei principali protagonisti dell’iniziativa ovvero i titolari delle attività ristorative locali che hanno sposato la causa di “Ceniamo Insieme?”.
“L’iniziativa è senza dubbio valida –dichiara Sandro Cesani, proprietario dell'hotel ristorante 'Chiaroscuro', una delle strutture convenzionate – ho letto qualche commento non proprio positivo da parte di qualche cittadino ma almeno, in questo momento così difficile, dal Comune qualcosa è stato fatto. E’ importante invitare a spendere presso le attività commerciali del posto ma è pure vero che in questo periodo la gente esce di meno ed è più propensa a cucinare a casa - ed aggiunge– attualmente non sappiamo quando potremo riaprire e questo genera caos all'interno del nostro settore ma nel frattempo ben vengano questo tipo di iniziative”.
Buone impressioni anche per Amalia Arpini, titolare dell'agriturismo 'Le Sodere': “Ho già riferito al Sindaco il mio parere positivo in merito all’iniziativa – spiega - purtroppo siamo uno dei segmenti più colpiti dalle limitazioni imposte dagli ultimi dpcm però ci auguriamo che questo tipo di progetti possano incentivare i cittadini a consumare da noi – e conclude - l’iniziativa è limitata ai residenti di Belforte ma è certamente un bell’incentivo per noi”.
Dello stesso tenore il parere di Roberto Provinciali della 'Locanda Bonfranceschi' : “Una bella idea – esordisce – è un’iniziativa da lodare che potrebbe creare delle situazioni favorevoli per delle attività come la nostra in quanto si incentiva le persone a frequentare i ristoranti di Belforte e magari anche a ritornarci più volte – prosegue - qualsiasi cosa si fa in tal senso è ben accetta”.
“Iniziativa indubbiamente positiva speriamo ora che ci sia un riscontro altrettanto buono da parte della cittadinanza – osserva con entusiasmo Stefano Principi, titolare dell' 'Officina dei Sapori' - abbiamo iniziato solo ieri sera ma per ora ho ricevuto solo commenti positivi da parte di chi ho avuto modo di sentire. Apprezziamo tantissimo questa iniziativa e non possiamo far altro che ringraziare l’Amministrazione Comunale”.
"Caro Questore , non mi e' difficile immaginare la tristezza che la Sua partenza sta creando nella popolazione della provincia di Macerata. - sono queste le prime parole della lettera scritta dall'ex Presidente del Tribunale Gianfraco Coccioli in omaggio ad Antonio Pignataro - Sin dal Suo arrivo tutti noi abbiamo compreso che ne sarebbe scaturito un beneficio per il territorio , dal punto di vista dell'ordine pubblico , della prevenzione e della repressione dei reati. Eravamo tutti disorientati dai fatti gravissimi che si erano succeduti. Mai nella città di Macerata era accaduto che una povera ragazza fosse uccisa e con modalità tanto eclatatamente brutali ed animalesche da attirare anche l'attenzione dei giornali stranieri .
Mai in citta' un ragazzo , in preda all'odio razziale , ne aveva percorso le strade a colpi di pistola. Mai la città , prodiga nell'accoglienza degli immigrati, aveva dovuto subire l'affronto dell'ingratitudine manifestata con il radicamento nel suo territorio di gruppi nigeriani dediti alla spaccio, per giunta in zone centrali , un tempo tranquille. Ecco , grazie alla Sua presenza ed al Suo instancabile lavoro , le cose sono cambiate . Sui misfatti hanno avuto il sopravvento la Sua passione istituzionale ed il Suo spirito di servizio. I miglioramenti sono subito apparsi significativi e la gente li ha percepiti immediatamente. Si e' sentita piu' sicura, perche' ha compreso che la citta' stava tornando ad essere tranquilla, come prima, grazie anche alla Sua costante presenza fisica sul territorio, garantita da Lei, encomiabilmente, sin dal Suo insediamento.
Gli abitanti non dimenticheranno mai quanto benefica sia stata la Sua sagace attivita' di Questore dinamico ed attento alle esigenze della collettivita' Non mi meravigliano affatto,dunque, i numerosi e meritati attestati di stima rivolti nei Suoi riguardi - ja concluso Coccioli - A Roma portera' il bagaglio delle Sue eccellenti doti professionali e sono certo che gliene verra' dato atto con concreti riconoscimenti. Quando tutto questo incredibile e drammatico periodo sara' semplicemente un doloroso ricordo, mi fara' piacere incontrare nuovamente Lei e tutti gli altri ruoli istituzionali . Colgo l'occasione per ringraziarLa , ancora una volta, per le attenzioni costantemente rivolte da Lei e da tutta la polizia della provincia maceratese nei confronti dell'istituzione giudiziaria".
Questa mattina il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli ha fatto il bilancio degli ultimi 7 giorni, dei dati inerenti all'andamento del Coronovirus nel territorio marchigiano che nell' aggiornamento del Servzio Sanitario regionale si sono confermati stabili (leggi l'articolo)
"La scorsa settimana avevo affermato che il contagio stava rallentando - ha esordito tramite i propri canali social Acquaroli - In effetti, il famigerato indice rt, risultato pari a 1,17, ha confermato quella previsione. Anche nella settimana appena conclusa si è registrata una ulteriore flessione dei soggetti sintomatici. Sono risultati incoraggianti, ma non dobbiamo assolutamente abbassare l’attenzione. Probabilmente quella che stiamo vivendo è la fase più complicata di questa terribile pandemia - ed ha concluso - Si fa sentire la stanchezza e ci manca la normalità ma dobbiamo restare uniti ed essere forti. Spero presto di potervi dare novità importanti".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3282 tamponi: 1793 nel percorso nuove diagnosi e 1489 nel percorso guariti.I positivi sono 529 nel percorso nuove diagnosi (161 in provincia di Macerata, 139 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 55 in provincia di Fermo, 56 in provincia di Ascoli Piceno e 33 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (81 casi rilevati), contatti in setting domestico (122 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (141 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (27 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (26 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (7 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (21 casi rilevati), screening percorso sanitario (9 casi rilevati).
Per altri 95 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati si evidenzia un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 29,50% oggi, contro il 28,84% di ieri.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 26.596 per un totale di 227.685 campioni testati.
Rimane invariato, rispetto a ieri, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali: sono 630, di cui 88 in terapia intensiva (+ 2 rispetto alle ultime 24 ore). Sono, invece, 20 le persone dimesse dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 114 pazienti (+2 rispetto a ieri): 51 all'ospedale di Macerata e 63 al Covid Hospital.
Nei pronto soccorso maceratesi risultano ospitate 24 persone (-2 rispetto a ieri), di cui 8 a Macerata (dato invariato), 13 a Civitanova Marche (-3 rispetto a ieri) e 3 a Camerino (+1 rispetto alle ultime 24 ore).
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai rapporti tra ex coniugi con esplicito riferimento alla debenza o meno dell’assegno di mantenimento o divorzile alla ex in caso di una sua nuova relazione. Il caso di specie scelto è di un lettore di Tolentino che chiede: “ Se la ex moglie ha una nuova relazione tale circostanza fa venire meno la debenza dell’assegno divorzile?
A tal proposito risulta utile portare il consolidato principio giuridico applicato dal Tribunale di Como con l’Ordinanza del 12.04.2018, con la quale è stato stabilito che, “Il marito non deve più corrispondere l’assegno di mantenimento alla moglie che ha intrapreso una nuova relazione sentimentale, anche se non convive con il nuovo partner ed è priva di attività lavorativa”. Così ha deciso il Presidente delegato del Tribunale di Como, in via provvisoria e urgente, a conclusione della primissima fase di un divorzio giudiziale – quando generalmente vengono confermate le condizioni della separazione – che ha sin da subito esonerato il marito dal dover corrispondere alla ex moglie, l’assegno stabilito in separazione. La donna in questione, già madre di due figli maggiorenni con lei conviventi, aveva avuto il terzo figlio dal nuovo partner con il quale non aveva instaurato alcuna convivenza. Fino a poco tempo fa, al fine di essere esonerati dal pagamento dell’assegno, era necessario che il coniuge obbligato dimostrasse in giudizio la creazione da parte dell’ex coniuge di una nuova famiglia di fatto, stabile e duratura, e che questa convivenza incidesse “realmente e concretamente sulla situazione economica dell’ex coniuge risolvendosi in una fonte effettiva di reddito”. Il Presidente del Tribunale di Como ha però ritenuto che le conseguenze economiche derivanti dalle scelte di vita della donna, nello specifico quella di intraprendere una nuova relazione sentimentale (seppur priva del requisito della convivenza) e quella di avere un figlio (scelta che aveva certamente inciso in termini di difficoltà di reperimento di una occupazione lavorativa), non potessero ricadere sul futuro ex coniuge. Infatti, non è la mera coabitazione a provare la solidità del rapporto ma, al contrario, è l’esistenza effettiva di un nuovo legame, stabile e duraturo, a determinare la cessazione della corresponsione dell’assegno di mantenimento. Nello stesso senso, con decreto pubblicato il 21.05.2018, si è pronunciato anche il Tribunale di Ancona, il quale – in una causa di modifica delle condizioni di divorzio e sulla base delle stesse motivazioni del Tribunale di Como –, ha ritenuto di dover revocare l’assegno stabilito in favore della ex moglie.
In questo caso, a fondare la decisione del Tribunale sono state le numerose foto depositate dal marito (tratte dai social network), che dimostravano l’inequivocabile intensità del rapporto tra la ex moglie e il nuovo partner, i periodi di vacanza trascorsi insieme “a nulla rilevando le modalità di ripartizione tra essi delle spese di vacanza”, e la relazione investigativa dalla quale emergeva l’assiduità della frequentazione (seppur priva del requisito della convivenza). Dunque, costruire una nuova famiglia – nell’accezione moderna del termine – non è un obbligo, ma una decisione libera e consapevole che ha risvolti pratici e conseguenze giuridiche ben precise. Ecco quindi che, anche in queste pronunce, i Tribunali – nel solco tracciato dalla Corte di Cassazione nella discussa sentenza Grilli del maggio 2017 sull’assegno divorzile – continuano a valorizzare il principio della autoresponsabilità economica dei coniugi: “la formazione di una famiglia di fatto costituisce espressione di una scelta di vita esistenziale e consapevole, con assunzione del rischio della cessazione del rapporto, rescindendo ogni collegamento con il tenore e il modello di vita legati al coniugio”.
Pertanto, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: “La nuova relazione affettiva instaurata dall’ex coniuge fa venire meno l’obbligo di versare l’assegno divorzile mensile da parte dell’altro coniuge obbligato, purché la detta relazione sia connotata dai requisiti di stabilità e continuità”(Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza n. 22604/20; depositata il 16 ottobre 2020).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Si è svolto sabato pomeriggio, 21 novembre, in video conferenza a causa del Covid, uno dei più importanti consigli comunale di Caldarola degli ultimi anni, quello che attraverso l’approvazione del PSR, il Programma Straordinario di Ricostruzione, darà ufficialmente il via alla rinascita di tutto il centro storico del paese comprese le opere pubbliche di urbanizzazione, viabilità e sottoservizi.
In video collegamento, oltre a tutti i rappresentanti del consiglio comunale, anche il commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini e il Direttore dell’USR Cesare Spuri entrambi in collegamento dalla sede della Regione Marche. Ci ha tenuto a salutare tutti i caldarolesi collegati anche lo stesso Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli insieme all’Assessore con delega al Sisma Guido Castelli tornati poi ai loro impegni istituzionali.
Nella sua breve introduzione il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha ringraziato il presidente Acquaroli per l’attenzione verso il suo splendido borgo e ha dato merito al Commissario Legnini della sua concretezza, affermando di aver trovato in questa figura istituzionale un uomo presente e attento alle esigenze di ogni singolo Comune trasformando molte richieste in ordinanze attuative.
I principali punti toccati dal Sindaco e dal suo vice Giorgio Di Tomassi hanno riguardato lo straordinario lavoro svolto dall’Università Politecnica delle Marche in stretta collaborazione con i tecnici comunali coinvolgendo tutti i cittadini interessati e gli stessi consiglieri di minoranza, sempre attenti e collaborativi. Il primo grande atto, secondo il vice sindaco, che fa guardare con ottimismo al futuro delineando un obiettivo raggiungibile in tempi ragionevoli.
Un progetto, quello illustrato dall’Architetto Giovanni Marinelli dell’Univpm , iniziato quasi 24 mesi fa, quando non era ben chiara ancora la strada da intraprendere e che ha visto da subito l’attenzione focalizzata sulle esigenze delle persone per giungere ad un atto corale che porterà alla ricostruzione innanzitutto del senso di comunità.
L’idea è di una rivisitazione di una Caldarola autentica ma non proprio identica, per guardare al futuro e perseguire obiettivi migliori e più performanti alle esigente della cittadinanza.
Il piano, approvato all’unanimità, prevede diversi livelli operativi studiati nei minimi dettagli per permettere una ricostruzione senza spreco di tempo e risorse. Oltre alle case dei singoli cittadini sono stati previsti anche: infrastrutture viarie strategiche per evitare un isolamento del paese; un piano dei castelli per organizzare da subito la futura vocazione attrattiva anche delle frazioni; la valorizzazione dell’asse fluviale del Chienti con il superamento delle criticità e l’esaltazione dei punti di forza; e l’istituzione di un Ufficio di Piano che possa intervenire prontamente su ogni modifica del progetto che prevedibilmente si presenterà in fase di attuazione.
I vari livelli operativi danno non solo un quadro dei tempi ma anche dei costi e spingono a limitare il più possibile le delocalizzazioni, anzi stimoleranno un uso più mirato dei locali del centro storico fornendo nuove prospettive di sviluppo e permettendo di superare le criticità che erano presenti anche prima del sisma.
Il Commissario Legnini si è complimentato ancora una volta con Caldarola per la lungimiranza delle azioni, il coinvolgimento del gruppo di lavoro dell’Università Politecnica delle Marche, formato da un gruppo di professionisti fortemente preparati e motivati, ha permesso di essere il primo Comune a fregiarsi di un progetto così preciso e puntuale invitando gli altri municipi coinvolti dal terremoto a fare altrettanto, anche con meno minuzia di dettagli, purché partano con una progettazione inquadrata nell’ultima ordinanza, la 107, approvata appena pochi mesi fa.
Il commissario Legnini ha rassicurato che, sia l’USR che l’ufficio da lui presieduto, approveranno in tempi brevissimi questo Programma Straordinario di Ricostruzione di Caldarola per permettere l’avvio dei cantieri entro i primi sei mesi del prossimo anno. Infine ha dato rassicurazioni al sindaco Giuseppetti in merito al Castello Pallotta, vero volano per la futura economia del paese, riconosciuto come attrattiva strategica per l’offerta turistica caldarolese capace di creare un indotto ad ampio raggio.
Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Nuovo picco di casi nel comune di San Sevrino Marche, dove si registrano 160 i positivi al Covid-19 con altre 50 persone in isolamento domiciliare fiduciario. "Nel bilancio finale dei contagi rientrano anche le cifre della Casa di riposo “Lazzarelli” - rende noto il primo cittadino settempedano Rosa Piermattei - Qui si registrano 61 positivi tra gli anziani degenti e altri 15 contagi tra il personale dipendente, composto da infermiere e operatrici socio sanitarie" (leggi l'articolo)
Sale a 86 il numero di contagi, con 93 persone in isolamento preventivo, a Cingoli che oggi ha inserito in elenco 4 nuovi casi rispetto al precedente aggiornamento avvenuto nella giornata di ieri. Stessa situazione a Castelraimondo dove nelle ultime 24 ore si è verificato un aumento più marcato dei casi (+11) che ha fatto salire a 45 il numero dei soggetti positivi al Covid-19
Dati in lieve ma costante discesa, invece, a Macerata, dove sono 472 i residenti contagiati (6 in meno di ieri) così come i casi in isolamento fiduciario passati dai 308 di di ieri ai 271 odierni.
Numeri in miglioramenti anche quelli nei comune di San Ginesio passato dai 19 cittadini positivi al virus dell'ultimo aggiornamento a 15 di oggi ai quali si aggiungo 12 persone poste in quarantena così come a Sarnano dove tra i residenti risultano complessivamente 13 soggetti positivi (-1 rispetto a ieri ) al Covid-19 e 10 persone in isolamento fiduciario.
Scatta un piano per salvare i degenti della Casa di riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche fino ad oggi risparmiati dal contagio da Covid-19.
Sedici ospiti, risultati negativi al tampone, sono stati trasferiti e accolti all’interno dell’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” momentaneamente vuoto dopo che il virus è arrivato in corsia cogliendo di sorpresa, anche in questo caso, gran parte del personale.
“Una vera e propria corsa contro il tempo che ha fatto scattare un intervento straordinario che non è passato inosservato per il via vai di ambulanze” – fa sapere il sindaco, Rosa Piermattei, che ha seguito le operazioni in qualità di primo responsabile della salute pubblica sul territorio.
Il focolaio, scoppiato all’interno dell’azienda dei servizi alla persona nei giorni scorsi, aveva fatto registrare anche 2 decessi di persone anziane con patologie pregresse.
Con le due Ordinanze oggi emanate dal Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, arrivano le nuove regole per accelerare le opere pubbliche legate alla ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016, circa 1.300 interventi già finanziati con 1,6 miliardi di euro, molti dei quali in grave ritardo di avanzamento, insieme alla disciplina dei poteri in deroga del Commissario. Con una specifica circolare si attua, inoltre, un’ulteriore semplificazione delle domande per la riparazione dei danni lievi alle abitazioni attese entro il prossimo 30 novembre.
Le due Ordinanze sulla ricostruzione pubblica ed i poteri in deroga erano state già esaminate e condivise giovedì scorso con i Presidenti delle Regioni e i Sindaci nella Cabina di Coordinamento. La circolare che alleggerisce gli oneri per i professionisti in vista della scadenza dei termini per i danni lievi stabilita dalla legge al 30 novembre, è stata emanata per venire incontro alle esigenze dei professionisti e dei cittadini anche tenendo conto della nuova emergenza sanitaria.
Domande danni lievi super semplificate
Sulla base dell’intesa con i rappresentati della Rete delle professioni tecniche e degli ordini professionali, si prevede la possibilità di presentare una domanda ancora più semplice, con l’indicazione dei dati anagrafici dei proprietari, quelli del professionista, e quelli catastali dell’edificio. Le domande semplificate dovranno essere integrate della documentazione necessaria in base a un calendario che sarà definito dopo la scadenza del 30 novembre, previo confronto con i professionisti. Si chiarisce, inoltre, che non sono obbligati a rispettare la scadenza alcune tipologie di interventi più complessi, anche se relativi ai danni lievi, come quelli su edifici che fanno parte di aggregati, o sono situati in zone rosse o aree perimetrate.
Un cronoprogramma per le opere pubbliche
L’Ordinanza sulla ricostruzione pubblica ridefinisce l’elenco delle opere legate alla ricostruzione, con alcune riprogrammazioni e l’inserimento di nuovi interventi: quelli attualmente finanziati, tenuto conto anche di quelli già realizzati, sono 1.288, una parte dei quali, 482, devono ancora essere avviati. Proprio per questo l’Ordinanza stabilisce che i Comuni e le stazioni appaltanti provvedano entro il 31 marzo 2021 all’affidamento di tutti gli incarichi di progettazione, ma che ancor prima, entro il 31 dicembre di quest’anno, trasmettano al Commissario un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi per la definizione dell’appalto e l’esecuzione delle opere.
Le Regioni vengono invitate a individuare una Centrale Unica di Committenza, che potrà avvalersi anche di Invitalia per la predisposizione degli appalti, con la possibilità di identificare gli stessi Uffici Speciali della Ricostruzione come soggetti attuatori degli interventi. L’Ordinanza, inoltre, dà attuazione a tutte le norme di semplificazione degli appalti contenute nei recenti provvedimenti del governo, e disciplina l’utilizzo delle economie derivanti dai ribassi d’asta, che vengono destinate alla realizzazione di nuove opere.
Cento milioni per le macerie, risorse per le scuole
L’Ordinanza stanzia 100 milioni di euro per la gestione delle macerie pubbliche dovute a crolli o demolizioni, finora gestita dalla Protezione Civile, e disciplina l’accesso da parte dei Comuni alle agevolazioni del Gestore del Servizio Elettrico per gli investimenti nella riqualificazione energetica degli edifici pubblici, consentendo loro di liberare nuove risorse. Si interviene anche per facilitare l’attività scolastica nei comuni del cratere, prevedendo la possibilità di utilizzare il 10% dei contributi stabiliti per le scuole, in attesa della loro ricostruzione, per garantire l’attività didattica ricorrendo a soluzioni temporanee. Le risorse disponibili per le opere contenute nell'elenco unico ammontano a 1,623 miliardi di euro: 945 milioni per le Marche, 240 per il Lazio, 220 per l'Abruzzo e 216 per l'Umbria.
I nuovi poteri in deroga
La seconda Ordinanza prevede le disposizioni organizzative ed attuative dei poteri in deroga attribuiti dal legislatore al Commissario, e a lungo sollecitati dai sindaci, dai presidenti delle Regioni, dai cittadini ed esponenti di tutti gli schieramenti politici, per la realizzazione delle opere pubbliche prioritarie e caratterizzate da particolari complessità e per gli interventi nei centri storici maggiormente distrutti. Viene disciplinata la possibilità di attuare gli interventi in deroga a mezzo di Ordinanze speciali che definiranno le specifiche modalità e tempi di realizzazione, anche in questo caso in accordo con i presidenti delle Regioni e i sindaci, ai quali il Commissario potrà trasferire i poteri attuativi in deroga.
"Individuare progetti per impiegare i percettori di reddito di cittadinanza in favore della collettività e fornire dispositivi di prevenzione e test gratuiti per la popolazione over 65". Sono queste le due proposte che il gruppo civitanovese di Forza Italia fa al sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, tramite il commissario cittadino Paolo Giannoni.
Nel primo caso Giannoni ricorda la Legge 26 del 28 marzo 2019 nella quale - all'articolo 4, comma 15 - si spiega come il beneficiario del reddito di cittadinanza sia "tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni presso il Comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibili con le altre attività dell’interessato e comunque non inferiori a 8 ore settimanali, aumentabili sino a 16 con il consenso di entrambe le parti".
"Crediamo che alle persone prive di un posto di lavoro debba essere restituita dignità offrendo loro un impegno concreto in favore della comunità - sottolinea Giannoni -. Un dovere morale da parte di chi percepisce il reddito e un aiuto in più per l’Amministrazione che per molti settori è carente di personale. L’Amministrazione potrà attivare servizi con cui i cittadini potranno avere un ausilio nelle attività più comuni, dall’accompagnamento dei minori a scuola, dal fare la spesa agli anziani, alle biblioteche (seppur in questo momento di pandemia sono chiuse), dalla cura del verde alle piccole manutenzioni, dalle attività culturali (quando riprenderanno) ai controlli negli accessi agli spazi pubblici e nel controllo anti assembramento e tante altre iniziative soprattutto in questo difficile momento di pandemia in cui la solidarietà e l’aiuto reciproco ci sembra fondamentale."
"Si propone, inoltre, all’Amministrazione di poter dedicare un ‘pacchetto di prevenzione over 65’, che possa essere ritirato presso i laboratori e le cliniche del territorio convenzionate in cui, non solo viene offerto gratuitamente un pacchetto di mascherine e un saturimetro, ma anche un tampone gratuito. Vista la situazione difficile crediamo, come Gruppo, che la prevenzione - soprattutto per le fasce più a rischio - sia un modo concreto per contenere la pandemia e evitare rischi più gravi per la salute dei cittadini" conclude il gruppo Forza Italia Civitanova.
"Sono, e lo saranno insieme a me tutti i civitanovesi, infinitamente orgoglioso della nostra concittadina Elisa Angeletti, architetto che lavora a Washington DC, a cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento "Donna da Osservare 2020" dall'U.S. Green Building Council, l'associazione più importante al mondo per la certificazione ambientale, che assegna i LEED Certificate per la sostenibilità agli edifici in tutto il mondo". È quanto scrive in una nota il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica.
La motivazione che ha accompagnato il riconoscimento assegnato ad Elisa Angeletti è stata la seguente: "In riconoscimento e celebrazione del suo lavoro nella guida verso un domani migliore per tutti, perché ha elevato, ispirato, insegnato e incoraggiato le donne nel settore a innalzarsi nella professione".
"Cara Elisa, amica mia, sono fiero di te - scrive Ciarapica -, di quello che sei diventata e che sei riuscita a realizzare con grande professionalità, passione per il tuo lavoro e sacrifici prima in Cina ed ora in America. Ma sei sempre una civitanovese con un forte legame per la tua tua città che oggi non può che essere felice del tuo successo e perché porti in alto e dai lustro alla nostra Civitanova nel mondo".