Attualità

A San Ginesio si torna nel Medioevo: un viaggio nel tempo con gli scatti di Camillo Paparelli (Fotogallery)

A San Ginesio si torna nel Medioevo: un viaggio nel tempo con gli scatti di Camillo Paparelli (Fotogallery)

San Ginesio è un piccolo paese di circa 3000 abitanti, il suo nome viene citato la prima volta nel 955 come “CastrumsanctiGinesij”. Il borgo di origine medievale si segnala anche per la presenza della corale Bonagiunta da San Ginesio. In questa località, è possibile effettuare turismo culturale, artistico e paesaggistico.  Quanto al turismo culturale le foto parlano ampiamente da sé descrivendo una bellezza e ricchezza architettonica ed artistica quantomeno incantevole se non a tratti mozzafiato e da “macchina del tempo”, poiché fissando alcuni scorci sembra quasi di tornare indietro al Medioevo. Mi permetto di spendere due parole in più sul turismo paesaggistico perché ci sono poche foto nell’articolo; dico solo che i panorami sono incantevoli sia per varietà, si passa dalla pianura alla montagna, passando per la collina, sia per la bellezza. I paesaggi che contornano le stradine nei pressi di San Ginesio, sono particolarmente adatti ad essere gustati in primavera a bordo di una spider, magari a ritmo lento. Nel mio Tour fotografico sono entrato da porta Picena, ho fotografato l’ospedale di S. Paolo ed ho proseguito fino alla piazza centrale, ove si trovamo la chiesa e la statua di Alberico Gentili ed ho proseguito fino ai giardini, uscendo poi dalla porta Ascarana. (Credit Foto: Giuseppe Belloni)   

07/03/2021 09:26
Macerata, la zona rossa cambia volto al centro. Sabato di controlli e silenzio: "Tristezza totale" (FOTO)

Macerata, la zona rossa cambia volto al centro. Sabato di controlli e silenzio: "Tristezza totale" (FOTO)

Vie praticamente vuote, sedie dei bar accatastate e serrande della maggior parte dei negozi abbassate. Il primo giorno di zona rossa di Macerata cambia il volto al centro storico della città. In soli sette giorni il vociferare gioioso di famiglie a passeggio e di giovani intenti a consumare un aperitivo è stato sostituito da un assordante silenzio, quasi surreale se si considera gli ultimi affollati weekend a cui era abituato il cuore pulsante del capoluogo di Provincia. Non sono mancate le operazioni di monitoraggio per verificare il rispetto delle norme anti-assembramento da parte delle Forze dell’Ordine. Oltre a qualche isolato passante le strade del centro sono state più che altro frequentate dagli agenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Un’azione sinergica e necessaria che ha certificato la ligia ottemperanza delle regole e il comportamento rispettoso dei cittadini maceratesi. L’andamento del virus preoccupa non solo le istituzioni, ma anche la stessa popolazione che in questa prima giornata forzatamente ‘rossa’ hanno dimostrato che un mancato ‘caffè in centro’ val bene una potenziale possibilità di contagio. A concludere il desolante quadro di Macerata erano le poche luci accese degli esercizi commerciali ‘salvi’ dalle restrizioni contenute nei vari dpcm e ordinanze regionali. Bar e ristoranti solo per l’asporto, librerie, tabaccherie e negozi di generi alimentari. Sono questi alcuni degli esercenti che oggi hanno avuto la possibilità di aprire, ma servendo di fatto solamente pochi clienti. “Basta affacciarsi fuori della porta per comprendere la tristezza totale che ha generato la zona rossa – commenta Lugi Santi, gestore della Pizzeria ‘Del Corso’ in Corso della Repubblica – oltre a non avere la possibilità di uscire, la gente non ne ha neanche motivo considerando che servirebbe una autocertificazione anche per andare a fare la spesa – aggiunge- E’ proprio l’aria che si respira che mette tristezza, tutti ci auguravamo di non diventare mai ‘rossi’ ma invece oggi ci siamo; forse è una conseguenza anche di una poca prevenzione fatta a livello nazionale – sullo scarso afflusso di clienti Santi afferma - in questa fase ci stiamo salvando con l’asporto ma la nostra è una realtà che vive grazie al passeggio naturale che c’è del centro storico e senza quello rischiamo un crollo verticale delle vendite”. Spostandoci in Piazza Cesare Battisti la situazione è la medesima delle altre zone; ovvero un deserto illuminato solo dalla luce del Ristobar ‘Di Gusto’ : “Da zona arancione a rossa le nostre modalità di lavoro non sono tanto cambiate – racconta Marco Guzzini - fortunatamente abbiamo avuto tanti ordini effettuarti da clienti che sono già abituatati al servizio a domicilio o d’asporto ma ovviamente c’è meno presenza da parte di quelle persone che ritiravano la merce direttamente al locale – ha sottolineato - il servizio delivery è oramai entrato nella quotidianità delle gente quindi per quanto ci riguarda riusciamo a tenere botta ma credo che gli effetti della zona rossa li vedremo in seguito in quanto sappiamo che già dalla prossima settimana perderemo l’afflusso derivante dagli studenti”. “Eravamo preparati a questo tipo di dinamica – dice il titolare del locale situato nel cuore di Macerata - sicuramente dispiace vedere il centro della città vuoto in quanto prima del lockdown e nonostante l’intermittenza delle fasce di rischio, si era rivista la voglia della gente di tornare a di frequentarlo. Ci auguriamo che questi sacrifici che tutti noi stiamo facendo servano a tornare presto alla normalità”. Scendendo lungo le scale di Piaggia della Torre si incontra solamente qualche passante come racconta Franco Cantarini, proprietario dell’omonima tabaccheria: “Oggi abbiamo servito solo della gente che abita nella zona così come è stato nel primo lockdown di marzo  - spiega -  un po’ di lavoro c’è stato questa mattina ma sempre con una clientela ristretta e il cambiamento si era già notato dal passaggio dalla zona gialla all’arancione ed ora con quella rossa sicuramente ci saranno meno persone in giro quindi attendiamo la prossima settimana per vedere quali saranno gli effetti –  conclude Cantarini – speriamo magari di accogliere qualche che persona viene in centro per lavorare durante la settimana ma i dati del contagio rimangono alti quindi ritengo che il provvedimento della zona rossa sia stato corretto perché altrimenti non se ne viene più fuori”. Anche alle porte del centro storico la trama non è differente da quella già vista in altre zone: “Già confronto a ieri il nostro lavoro ha subito un forte calo – illustra il bartender Roman Khromykh del bistrot 'Mon Amour' di viale Trieste – oggi con lo svuotamento della città la mattinata è stata completamente vuota ed i potenziali clienti erano anche intimoriti dalla presenza delle Forze dell’Ordine posizionate proprio di fianco al nostro locale. Con le restrizioni imposte della zona arancione abbiamo già subito un calo del 70% del fatturato ora con la rossa possiamo ipotizzare un ulteriore 10%". “Noi siamo una attività che serve molto anche coloro che lavorano in centro e gli studenti ma in questo periodo tra smart working e didattica a distanza è normale che andiamo a perdere una fetta di clientela alla quale ora si aggiunge quella composta dalle persone provenienti da fuori comune in quanto non hanno più la possibilità di spostarsi – chiosa Khromykh - I problemi di cui soffrivamo prima erano già importanti ovviamente con la zona rossa subiremo un contraccolpo ancora maggiore”.

06/03/2021 19:55
Da Caldarola a Petriolo, sopralluoghi di Legnini: allo studio misure "sartoriali" di ricostruzione

Da Caldarola a Petriolo, sopralluoghi di Legnini: allo studio misure "sartoriali" di ricostruzione

Blitz a sorpresa, ieri sera a Caldarola, del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Giovanni Legnini.  Il Sindaco Luca Maria Giuseppetti lo ha ospitato per un fugace convivio di lavoro nel quale sono stati approfonditi diversi argomenti legati alla ricostruzione.  Tra i principali temi di confronto è stato affrontato il progetto della bretella necessaria ad una ricostruzione del centro storico senza il cruccio delle macchine e mezzi pesanti che dovranno attraversare la piazza e il corso principale. Al Commissario Legnini sono state presentate 4 differenti ipotesi condivise anche con la minoranza consiliare, ipotesi già avanzate nel corso della sua ultima visita a Caldarola. Il completamento della bretella è una priorità per accelerare la ricostruzione e permettere di aprire più cantieri contemporaneamente. Rassicurazioni in merito sono state fornite dallo stesso Legnini, certo di poter reperire i fondi in uno dei decreti Ristori in elaborazione in questo periodo. Anche il Castello Pallotta è stato al centro dell’attenzione del Commissario Straordinario. L’antico maniero di proprietà dell’omonima famiglia ha subito ingenti danni durante il terremoto del 2016 e successive scosse. Per ragioni incomprensibili però alcuni lavori di recupero come la ricostruzione delle torri e dei muraglioni di cinta non sono stati inseriti nel contributo statale comportando una spesa in accollo agli stessi proprietari assolutamente insostenibile. Il castello è un luogo di fondamentale importanza e richiamo per l’economia locale, non solo caldarolese. Un patrimonio turistico da non perdere assolutamente. Anche in questo caso il Commissario Legnini ha garantito che metterà in campo ogni possibile azione per superare questo ostacolo non di poco conto.  È stato infine fatto il punto della progettazione del PSR di Caldarola, la cui prima fase è stata adottata in Consiglio Comunale. Gli incontri del Commissario Straordinario Giovanni Legnini sono proseguiti anche nella giornata odierna. Assieme all'assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli è stato effettuato un sopralluogo a Sant’Angelo in Pontano e Petriolo, necessario per approfondire tutti gli aspetti tecnici dei Piani attuativi di ricostruzione. A Santangelo in Pontano il sopralluogo con il sindaco Vanda Broglia è stato effettuato sul complesso di San Nicola, sorto nel 1400 e nel tempo divenuto un aggregato con unità strutturali pubbliche e private. Mentre a Petriolo con il sindaco Matteo Santinelli, presenti anche i consiglieri regionali Elena Leonardi e Carlo Ciccioli, il sopralluogo è stato effettuato lungo il Centro storico che ha evidenziato gli edifici messi in sicurezza e necessari di interventi strutturali. "Gli incontri che stiamo realizzando con i sindaci e tutta la squadra dei tecnici della ricostruzione favoriscono una conoscenza del problema che può consentire l’adozione di misure quasi “sartoriali” e realizzate attraverso le ordinanze che vengono confezionate in maniera specifica in base alle esigenze e peculiarità dei singoli Comuni. E’ il caso di Santangelo in Pontano dove è stata valutata la possibilità di una ordinanza specifica per favorire situazioni complesse, ma risolvibili attraverso l’incontro della struttura Commissariale, Usr e tecnici comunali” ha sottolineato l'assessore Castelli.    

06/03/2021 18:18
Appignano, al via oltre 100mila euro di lavori lungo la 'Jesina': siglato l'accordo con la Provincia

Appignano, al via oltre 100mila euro di lavori lungo la 'Jesina': siglato l'accordo con la Provincia

Il Presidente della Provincia Antonio Pettinari e il sindaco di Appignano Mariano Calamita hanno firmato un accordo per effettuare un intervento di manutenzione straordinaria su tratti di un muretto al km 3,8 della provinciale 75 “Jesina”, nel centro abitato del Comune di Appignano. Con tale convenzione, la Provincia di Macerata effettuerà la redazione della progettazione definitiva, esecutiva e la direzione dei lavori, mentre l’Amministrazione di Appignano si impegna a finanziare l’intervento del valore complessivo di 110mila euro. Il lavoro consiste nella sostituzione dell’attuale muretto in pietro situato lungo la provinciale Jesina, con un nuovo muro in cemento armato, arretrato di circa 50 metri rispetto alla situazione odierna, per ricavare un marciapiede. Inoltre la sua altezza aumenterà leggermente per seguire l’andamento della scarpata fino a raggiungere un’altezza di 1,5 metri. “La Provincia ha sempre lavorato in sinergia con le istituzioni e con le Amministrazioni locali - dichiara Pettinari - mettendo insieme risorse umane ed economiche per perseguire gli interessi comuni. Anche la stazione unica appaltante ha questo intento: essere di supporto al territorio per effettuare le procedure di gara e agevolare così il lavoro dei Comuni della nostra provincia. Ora con l’Amministrazione di Appignano condivideremo un opportuno cronoprogramma procedurale che tenga conto delle esigenze organizzative della progettazione e della celerità di realizzazione dell’intervento”. Aggiunge il Sindaco Calamita: “Abbiamo stipulato un’importante collaborazione che ci permette di realizzare un muro di contenimento, con funzione di protezione dall’erosione provocata da agenti atmosferici, nel tratto di via IV Novembre, sede di strada provinciale n. 57 Iesina. Questo atto testimonia quanto sia importante per le comunità avere delle istituzioni che collaborano insieme, intraprendendo iniziative concrete che abbiano delle ricadute positive nei territori. Per Appignano realizzeremo quindi un’importante opera di messa in sicurezza e di riqualificazione del territorio. Con l’occasione della realizzazione dell’opera, l’APM ha programmato altresì di effettuare la sostituzione del tratto di fognatura presente lungo via IV Novembre, che ormai risulta inadeguata al corretto smaltimento delle acque reflue”.

06/03/2021 17:45
Macerata, antenne telefoniche: il Comune si affida ad un ditta esterna per regolamentarle

Macerata, antenne telefoniche: il Comune si affida ad un ditta esterna per regolamentarle

Il Comune di Macerata ha individuato la ditta che si occuperà di redigere il regolamento per l’installazione degli impianti per la rete di telefonia radiomobile e degli impianti di trasmissione radiofonica e televisiva e servizi similari. La Legge Regionale 30 marzo 2017 n. 12, al fine della tutela ambientale e sanitaria della popolazione, ha disposto che “i comuni approvino un regolamento comunale o intercomunale per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”.  Lo stesso si sottolinea nel Decreto Legge 16 luglio 2020 n.76, poi convertito con la recente legge 11 settembre 2020 n. 120. I comuni devono quindi attivarsi per regolare l’insediamento degli impianti radioelettrici attraverso una stima analitica dei valori di campo elettromagnetico esistenti e previsionali, al fine di poter mappare i “siti sensibili in modo specifico”.  Il Comune di Macerata è dotato di un piano antenne con delibera del 2008 – che necessita di una rielaborazione del punto di vista formale e sostanziale che dovrà tenere conto dei piani di sviluppo presentati dai gestori entro il 31 marzo di ogni anno - e quindi si è reso necessario introdurre dei cambiamenti normativi individuando il necessario supporto tecnico. Il Comune ha quindi individuato la ditta Polab Srl, struttura esperta a livello nazionale in materia di CEM. "Si tratta di un intervento necessario che avevamo programmato e che, oggi, abbiamo portato a termine e reso concreto per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici – ha commentato l’assessore all’Ambiente Laura Laviano -. La ditta si occuperà di redigere il Piano Antenne con il relativo Regolamento di attuazione in congruenza con le recenti disposizioni di legge e con due aggiornamenti a cadenza annuale". "Appena ci siamo insediati abbiamo preso in mano la questione e dopo numerosi confronti con l’Ufficio siamo giunti alla conclusione che all'interno del comune non ci sono figure specializzate in materia – ha proseguito l’assessore -. Il Piano che abbiamo è troppo vecchio, la tecnologia sta facendo passi da gigante, in Cina sta già partendo il 6G, non possiamo più permetterci di tergiversare sull'argomento molto delicato che tocca la salute della popolazione. I cittadini al nascere di una nuova antenna si allarmano e chiedono informazioni a riguardo; è quindi nostro compito rispondere in modo corretto e soprattutto tutelare la salute di tutti. Se fino ad oggi non si è mai preso in seria considerazione questo argomento poco importa, ciò che conta ora è mettere in campo questo nuovo piano per evitare che sia il gestore a individuare prima di noi un sito, al quale, dopo parere positivo ARPAM, noi non possiamo opporci". "In questi mesi ho avuto modo di confrontarmi con ingegneri di fama internazionale che sono stati molto esaustivi a riguardo. Spesso temiamo il nascere di una nuova antenna e spesso i gestori della telefonia mobile preferiscono posizionare il loro ripetitore su un traliccio già esistente, il tutto motivato dal fatto che il gestore dividerà le spese di affitto – ha concluso la Laviano -.  Pertanto, seppur la legge regionale oggi spinga a posizionare più ripetitori su un unico traliccio, aumentando quindi di molto l'inquinamento per chi vi abita vicino, con questo nostro affidamento a una ditta che si occupa di elettromagnetismo ambientale al servizio delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini su tutto il territorio nazionale, abbiamo messo per l'ennesima volta al primo posto la salute dei cittadini di Macerata". Con il piano integrato la ditta si occuperà di un’analisi documentale per la stesura del catasto comunale degli impianti; dell’elaborazione dell’impatto elettromagnetico dello stato di fatto; della programmazione con l’acquisizione dei programmi di sviluppo da parte di tutti gli operatori; della redazione della mappa completa degli impianti; della redazione delle relazioni tecniche di consuntivo contenenti tutti gli elaborati relativi alle simulazioni di impatto elettromagnetico; del documento contenente il Regolamento di attuazione del Piano; dell’assistenza per le presentazioni nelle sedi istituzionali e dell’integrazione delle elaborazioni.  

06/03/2021 17:18
Esanatoglia, sono 95 i cittadini contagiati. Il Sindaco: "Ora circola solo il Covid, non l'influenza" (VIDEO)

Esanatoglia, sono 95 i cittadini contagiati. Il Sindaco: "Ora circola solo il Covid, non l'influenza" (VIDEO)

"Attualmente risultano positivi al virus 95 nostri concittadini ed altri 40 sono in quarantena da contatto o da post contagio mentre la buona notizia è che all’interno della Casa di Riposo ad oggi sono rimasti 5 soggetti contagiati". È questo l'aggiornamento fornito dal sindaco di Esanatoglia, nella prima giornata di zona rossa, Luigi Nazzareno Bartocci, sulla situazione legata al Covid-19 nel proprio Comune. Ed ha anche aggiunto: ”La situazione è preoccupante e i dati sono ancora incompleti in quanto il virus è ancora il virus continua a girare nel nostro comune e sta arrivando nei luoghi di lavoro e ciò rende di conseguenza veloce la sua espansione in ambiti familiari” Il primo cittadino oltre a ricordare le disposizioni anti-covid contenute nell’ultimo Dpcm ha fatto inoltre rifermento all’ordinanza sindacale che prevede parchi chiusi e coprifuoco anticipato alle ore 21 (leggi l'articolo): “Nel nostro comune non è sempre rispettata quindi ribadisco che sono chiusi tutti i parchi pubblici e le aree attrezzate a gioco e quindi si possono solamente attraversare per raggiungere una abitazione”. “Torniamo alle restrizioni della prima ora – dichiara Bartocci -  la cosiddetta terza ondata data è un dato di fatto e sicuramente il virus sta circolando; non so se la motivazione sia legata alla nostra con vicinanza provincia Ancona o per qualche comportamento sbagliato” Il Sindaco di Esanatoglia ha poi messo in evidenza la pericolosità della variante inglese: “i dati parlano di una contagiosità più estrema rispetto alla seconda ondata di novembre – affermato – se prima in una famiglia di 6 persone 4 restavano immuni, in questa fase quando il virus quando entra all'interno attraverso un soggetto nel nucleo familiare, vengono contagiati tutti". “Al momento non c'è l'influenza in circolazione esiste solamente il Covid – chiunque riscontri qualche sintomo deve subito mettersi in allarme e soprattutto per senso di responsabilità mettervisi immediatamente in isolamento comunicandolo al proprio medico”. “Nelle famiglie purtroppo incontriamo la positività dei conviventi anche dopo 10 giorni  - è molto lenta la trasmissione così come l'andamento del virus in termini percentuali, che aumentando, fanno si che innalzino anche i rischi per la salute”.

06/03/2021 16:07
San Severino, restyling giardino "Coletti". Minoranza perplessa: "No a stravolgimenti, è parte della storia"

San Severino, restyling giardino "Coletti". Minoranza perplessa: "No a stravolgimenti, è parte della storia"

"Lascia perplessi il progetto di restyling che incombe sul giardino pubblico Coletti, che promette di rinnovare il look del nostro parco pubblico con interventi importanti, tra cui l'inserimento di una "preminente" costruzione che andrà a sostituire l'attuale locale adibito a bar". È quanto affermano i consiglieri di minoranza di San Severino Marche in una nota congiunta a firma di Mauro Bompadre, Francesco Borioni, Pietro Cruciani e Massimo Panicari in merito al progetto di ristrutturazione del Giardino pubblico "Coletti" (leggi qui).  "I termini restyling e look attengono al mondo dell'immagine, dell'estetica, implicano azioni che vanno a migliore l'aspetto, a rimodernare le caratteristiche estetiche - puntualizzano dall'opposizione -. Si potrebbe quasi pensare che si tratti di un progetto che abbia come obiettivo quello di riabilitare uno spazio morto, anonimo o degradato della città, se non fosse che invece si tratta di un intervento su un giardino, dal grande valore storico artistico culturale, nonché bene tutelato". "Il giardino pubblico Coletti, da noi settempedani chiamato semplicemente "i Giardini" è parte della storia della città e della vicenda umana di ogni compaesano, che lo ha frequentato da bambino, da ragazzo, da genitore, da pensionato. Un'oasi di pace e tranquillità, all'ombra di maestosi e famosissimi alberi, conosciuti oltre i confini regionali - aggiungono Bompadre, Borioni, Cruciani e Panicari -. Tra i tanti interventi che si potevano ipotizzare per questo luogo, oggi obiettivamente un po' trascurato in alcuni tratti, di certo stupisce di aver pensato ad un intervento estetico. Prima di tutto l'immagine del giardino Coletti è parte di un patrimonio della memoria di ognuno di noi, va bene migliorarla, recuperarla, aggiornarla: non va bene stravolgerla, perché si fa danno all'identità di una comunità". "Va bene rendere maggiormente funzionale il locale bar, ma non va bene renderlo elemento architettonico preminente - sottolineano ancora i consiglieri -. Piuttosto si ragioni su come riqualificare dal punto di vista del decoro, dell'igiene e della sicurezza l'intera area in cui insiste il bar, obiettivamente abbandonata a se stessa. E ciò senza tralasciare gli adiacenti spazi dell'ex palestra Gil, che andrebbero invece recuperati, integrati e messi in continuità con quelli del giardino. Si lavori per restituire ai bambini, ai giovani e alle famiglie settempedane questo luogo per ciò che è, non per ciò che si vuole che appaia".  "Si tenga infine conto del valore anche immateriale di luoghi tanto cari e presenti nella memoria cittadina, come parti rilevanti della sua identità. I restyling lasciamoli ai beni di consumo, non ai luoghi del cuore di una comunità, per questi ci si impegni per la conservazione, il ripristino, il recupero" concludono i consiglieri di minoranza.      

06/03/2021 11:13
Coronavirus, oggi 836 nuovi casi nelle Marche: 162 quelli in provincia di Macerata

Coronavirus, oggi 836 nuovi casi nelle Marche: 162 quelli in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6628 tamponi: 4382 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1864 nello screening con percorso Antigenico) e 2246 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,1%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 836: 162 in provincia di Macerata, 431 in provincia di Ancona, 105 in provincia di Pesaro-Urbino, 59 in provincia di Fermo, 54 in provincia di Ascoli Piceno e 25 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (92 casi rilevati), contatti in ambito domestico (158 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (339 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (18 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (5 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (29 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione.  Per altri 188 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1864 test e sono stati riscontrati 182 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 19,07% oggi, rispetto al 21,9% di ieri. In aumento di 9 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 694, di cui 94 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). Sono, invece, 39 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 121 pazienti: 51 all'ospedale di Macerata, 55 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altre 16 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino. Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:   

06/03/2021 10:54
"Vaccinati, attenti alle truffe!": l'allarme della Asur Marche

"Vaccinati, attenti alle truffe!": l'allarme della Asur Marche

Allarme dalla Asur dopo alcuni casi segnalati che raccontano come persone non meglio identificate si presentino nelle abitazioni millantando di dover effettuare controlli su eventuali effetti collaterali del vaccino. "La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale - si legge nella nota - e le Direzioni delle Aree Vaste  informano la popolazione che l’ASUR Marche non ha mai predisposto la verifica di eventuali effetti collaterali successivi alla vaccinazione con operatori sanitari a domicilio. Si invita, pertanto, a non far entrare nelle proprie abitazioni sedicenti addetti ASUR, che - in realtà - sono truffatori e di chiamare immediatamente le forze dell’ordine denunciando il fatto". "Si informa la popolazione - informa la nota - che per eventuali effetti collaterali dovuti alla somministrazione del vaccino si può contattare il proprio Medico di Medicina Generale o i servizi ufficiali delle vaccinazioni." Sono molte infatti le segnalazioni di persone che, una volta sottoposte al vaccino, hanno ricevuto la visita di personaggi qualificatisi come incaricati ASUR che hanno tentato di accedere alle loro abitazioni. L'ipotesi è che queste persone siano ben informate sull'identità di chi effettua il vaccino, probabilmente attingendo alle informazioni involontariamente lasciate dalle vittime. 

06/03/2021 09:29
Muccia, il Ponte dell'Amicizia unisce le generazioni: bimbi protagonisti al taglio del nastro (FOTO e VIDEO)

Muccia, il Ponte dell'Amicizia unisce le generazioni: bimbi protagonisti al taglio del nastro (FOTO e VIDEO)

Si è svolto alle ore 15:30 del pomeriggio odierno, a Muccia, l'atteso taglio del nastro inaugurale del nuovo "Ponte dell'Amicizia", opera che sorge sul fiume Chienti e che consente di collegare le due aree SAE di Pian di Giove con l'area di prefabbricati che ospita i negozi.  Un segnale importante per una comunità  fortemente colpita dal sisma del 2016. Presenti il sindaco Mario Baroni, l'assessore regionale alla ricostruzione Guido Castelli e il Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma dott.Giovanni Legnini. Importante soprattutto la presenza dei bambini, che hanno contribuito in maniera attiva alla scelta del nome dell'opera: ogni bambino ha fatto un disegno del ponte con al suo interno il nome proposto, successivamente, con l'ausilio di una cassetta postale, è stato effettuato lo scrutinio e scelto il nome "Ponte dell'amicizia". "Ci tengo a ringraziare il dott. Angelo Borrelli che non è potuto venire oggi, ma che è stato di vitale importanza per la realizzazione di questa opera - sottolinea il sindaco Mario Baroni -. Questo ponte consentirà alle persone di spostarsi in assoluta sicurezza senza essere costretti ad attraversare strade ad alta velocità di percorrenza".  "Queste opere sono doverose nei confronti delle generazioni future, che sono e saranno il carburante di queste comunità. Mi auguro che tutti i bambini presenti oggi, possano divenire il tessuto sociale del domani - dichiara l'assessore regionale Guido Castelli -. Consapevoli del fatto che c'è ancora molto da fare". Visibilmente soddisfatto anche il Commissario Straordinario alla ricostruzione post sisma, il dott. Giovanni Legnini: "C'è soddisfazione per la riuscita di questa opera ma ancor di più per i progressi, in termini di ricostruzione, che abbiamo riscontrato nel 2020: nell'anno passato infatti, sono stati portati a termine circa 1.700 cantieri per un totale di 4.000, con altrettante famiglie rientrate finalmente nelle loro abitazioni".  (Fotogallery a cura di Lucia Montecchiari) 

05/03/2021 20:56
Macerata, l'avvocato Giancarlo Giulianelli positivo al Coronavirus

Macerata, l'avvocato Giancarlo Giulianelli positivo al Coronavirus

L'avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli, neo Garante regionale dei diritti della persona, è positivo al coronavirus. A renderlo noto è lui stesso, dopo aver iniziato l'isolamento domiciliare. I primi sintomi Giulinelli li ha riscontrati nella serata di ieri accusando qualche linea di febbre, ma attualmente si trova in buone condizioni di salute e sta seguendo la terapia standard.     

05/03/2021 20:36
Sarnano, entro 6 mesi risposte certe sul futuro della frazione di Piobbico: c'è l'accordo

Sarnano, entro 6 mesi risposte certe sul futuro della frazione di Piobbico: c'è l'accordo

Con la firma di tutte le parti oggi diviene operativo l’Accordo di Collaborazione stipulato tra il Comune di Sarnano, l’Ufficio del Commissario alla ricostruzione, l'Ufficio Speciale della ricostruzione e l’Università di Camerino per il monitoraggio avanzato della situazione geologica della frazione di Piobbico al fine di verificare la possibilità e le modalità della ricostruzione della frazione nella sua sede storica.   Tra gli attori dell’accordo c’è grande soddisfazione per questo risultato perché grazie alle varie competenze e conoscenze scientifiche entro 6 mesi si potranno avere risposte certe sul futuro di Piobbico così come richiesto dai proprietari degli immobili. "Sarà questo un progetto pilota, un vero salto di qualità per la risoluzione di problematiche analoghe nel territorio del cratere sismico" commenta il sindaco di Sarnano Luca Piergentili, che considera quello di oggi un giorno storico e vuole ringraziare in primis il Commissario Giovanni Legnini per aver mantenuto la promessa fatta durante una sua visita a Sarnano e per essersi dimostrato attento e interessato a risolvere questa problematica. "Un grande ringraziamento va anche all’Università di Camerino che metterà a disposizione del nostro territorio le grandi competenze nel settore geologico dando risposte concrete e supporto tecnico alla eventuale ricostruzione - aggiunge Piergentili -. Il Comune stringe con l’Ateneo una preziosa collaborazione che vedrà l’Università come partner logistico per attività di specializzazione e master nelle strutture presenti nel territorio sarnanese. Infine un ringraziamento va anche l’Ufficio Speciale alla ricostruzione che supporta continuamente l'operato dell'ufficio tecnico del Comune e ha saputo cogliere la possibilità di una procedura innovativa impensabile solo qualche mese fa".  

05/03/2021 18:19
Lavori lungo la provinciale Porto Recanati-Scossicci: 100mila euro per la realizzazione dei 'pennelli'

Lavori lungo la provinciale Porto Recanati-Scossicci: 100mila euro per la realizzazione dei 'pennelli'

La Provincia di Macerata eseguirà i lavori di ripristino della funzionalità della provinciale 100 “Porto Recanati - Scossicci”. Il Presidente Antonio Pettinari, con proprio decreto, ha autorizzato l’intervento, utilizzando i fondi non spesi dei lavori effettuati lo scorso novembre su questa provinciale, che riguardavano la ricostruzione del marciapiede e del corpo stradale e, contestualmente, la manutenzione della scogliera a ridosso della strada. Tale progetto, finanziato per un valore di 300mila euro, ha avuto una minore spesa e l’Amministrazione provinciale ha chiesto alla Regione Marche, da cui provenivano parte dei finanziamenti oltre alle risorse proprie impiegate dalla Provincia, il nulla osta per utilizzare queste economie. Dopo il via libera, si è deciso di destinare la somma risparmiata di 100mila euro alla manutenzione delle opere di protezione della spiaggia (pennelli), presenti nel tratto di strada in cui l’Ente è intervenuto. “Grazie alle minori spese dei lavori precedenti - afferma Pettinari - riusciamo ad eseguire un altro intervento molto utile per la provinciale e per le attività balneari. Tale lavoro dal costo complessivo di 170mila euro verrà eseguito anche con la compartecipazione del Comune di Porto Recanati, che ha destinato per queste opere 70mila euro”.

05/03/2021 18:08
Macerata, zona rossa e servizio raccolta dei rifiuti: ecco cosa cambia

Macerata, zona rossa e servizio raccolta dei rifiuti: ecco cosa cambia

In conseguenza alle disposizioni dell’ordinanza regionale firmata dal presidente Francesco Acquaroli (leggi l'articolo), che colloca la provincia di Macerata in "zona rossa" dal 6 al 14 marzo, il Comune di Macerata ha introdotto alcune modifiche relative all'apertura delle infrastrutture a servizio della raccolta dei rifiuti. Dalla domani, sabato 6 marzo, quindi: - i Centri di Raccolta di Fontescodella e Piediripa rimarranno chiusi; - il Centro del Riuso rimarrà chiuso - gli Sportelli InformAmbiente dove vengono distribuiti i sacchetti per la raccolta dei rifiuti, resteranno aperti ma con orario ridotto: - sportello centrale (parcheggio Sferisterio): lunedì 9 - 13; martedì 15.30 - 19.30; venerdì 15.30 - 19.30; - sportello Piediripa: lunedì 9 - 13; - sportello Sforzacosta: martedì 15.30 - 19.30; - sportello Villa Potenza: venerdì 15.30 - 19.30. 

05/03/2021 17:38
Tolentino, ad aprile partiranno i lavori di restauro di Porta Marina dopo oltre 4 anni dal sisma

Tolentino, ad aprile partiranno i lavori di restauro di Porta Marina dopo oltre 4 anni dal sisma

Arriva una data per i lavori di restuaro conservativo di Porta Marina, una delle porte medioevali di accesso alla città di Tolentino, fortemente danneggiata dagli eventi sismici che si sono verificati a partire dal 24 agosto 2016. Si inizierà nel mese di aprile.  Il progetto esecutivo è stato approvato dal sindaco Giuseppe Pezzanesi e dalla Giunta comunale prevedentdo un costo complessivo di 209mila euro, leggermente superiore all'importo stimato inizialmente (200mila euro) per soddisfare le prescrizioni pervenute - tramite una nota - dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche.  Nella nota si legge come nella ricostruzione della parte sommitale di Porta Marina, dove è presente la merlatura, si dovrà avere cura di "utilizzare laterizi che per dimensioni e coloritura dell’impasto siano simili a quelli esistenti, analogamente si proceda per la malta di allettamento che dovrà avere composizione e granulometria simile alla composizione di quella esistente, per il legante è da escludere l’impiego di cemento per evitare formazione di sali". "Analogamente si proceda per la ricostruzione del tratto di mura adiacenti dove si è verificato un crollo parziale del paramento murario misto a pietra e della parte sommitale di protezione - si legge ancora nella nota della Soprintendenza -. Al fine di mantenere integra l’immagine architettonica della porta quale testimonianza dell’architettura militare medioevale insieme alle mura urbiche, dovrà essere evitato il posizionamento di piastre metalliche a vista. Le cerchiature metalliche di piano potranno essere collegate alle pareti perimetrali con semplici cuciture armate; qualora la muratura sia giudicata incoerente si potrà prevedere eventualmente al rinforzo preliminare per una fascia con iniezioni di pre-consolidamento”.        

05/03/2021 17:25
Provincia di Macerata in zona rossa, Acquaroli firma l'ordinanza: cosa cambia fino al 14 marzo

Provincia di Macerata in zona rossa, Acquaroli firma l'ordinanza: cosa cambia fino al 14 marzo

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato, nel primo pomeriggio odierno, l'ordinanza in cui conferma la zona rossa per le province di Ancona e di Macerata da sabato 6 marzo fino alla mezzanotte di domenica 14 marzo.  Pertanto, nelle due province è prevista la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. La decisione è stata presa a seguito della relazione istruttoria a firma del Dirigente del Servizio Sanità, nella quale si sottolinea come la provincia di Macerata superi "il tasso di incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti" e come, per la provincia di Ancona, si raccomandi la conferma delle "misure di mitigazione in essere".  Restano in zona arancione le province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno, dove è stata confermata la didattica a distanza al 100% per le scuole medie, le scuole superiori e le Università.  Rimane garantita, in ogni caso, la possibilità di svolgere attività in presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. "Questa settimana, per la prima volta dallo scorso 15 novembre, l’indice Rt della nostra regione ha superato l’1 ed è stato confermato a 1,08. La curva pandemica mostra una ripresa e i numeri denotano un aumento dei contagi su tutto il territorio regionale, così come sta avvenendo in tutta Italia, anche a causa della presenza delle nuove varianti che mostrano una maggiore diffusività anche tra le fasce più giovani". Così ha commentato l'ordinanza il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.  COSA CAMBIA CON LA ZONA ROSSA PER LE PROVINCE DI MACERATA E ANCONA  Nelle province di Ancona e Macerata, oltre alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.  In queste due aree - sino al 14 marzo - sarà sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni; dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati. Fino al 14 marzo in provincia di Ancona e Macerata gli spostamenti saranno consentiti esclusivamente per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità; per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione (è consentito il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione); non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.  Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.  Tutte le attività motorie e sportive (dettagliate nell’articolo 17 del Dpcm, commi 2 e 3) anche se svolte nei centri sportivi all'aperto, sono sospese. Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

05/03/2021 16:33
Castelsantangelo, ricostruzione 'giapponese' firmata da Boeri: approvati i piani attuativi

Castelsantangelo, ricostruzione 'giapponese' firmata da Boeri: approvati i piani attuativi

Un progetto mirato alla ricostruzione dei tessuti urbani distrutti dal sisma del 2016 e basato su dieci obiettivi, tra cui la riduzione del rischio sismico e dei rischi naturali ,la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali per preservare il valore naturalistico della biodiversità locale, il recupero del patrimonio storico e l’impiego di materiali innovativi, la produzione energetica ad alta sostenibilità e il rilancio dell’attività turistica. Sono queste alcune delle peculiarità del Piano Attuativo per la Ricostruzione approvato ieri dal Consiglio Comunale di Castelsantangelo sul Nera che riguarderà anche le otto frazioni e che fonda le sue basi su un ampio quadro conoscitivo, ottenuto in fase di stesura del "D.D.R." (Documento Direttore per la ricostruzione). Un percorso ce che ha visto la partecipazione dei diversi soggetti sovracomunali, tra cui i rappresentanti del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, dell'Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche, della Provincia di Macerata, dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, della S.a.b.a.p Marche, i quali in maniera sinergica e per quanto di rispettiva competenza hanno dato il proprio contributo alla stesura delle Linee guida e di indirizzo, su cui i pianificatori hanno sviluppato la pianificazione urbanistica attuativa. Si tratta di un piano realizzato da un gruppo multidisciplinare composto da Mate Soc. Coop.va, Stefano Boeri Architetti s.r.l.., PRO.GE. 77 SRL del Prof. Ing. Franco Braga, Nhazca nella persona del Professor Geologo Alberto Prestininzi, D.R.E.Am. ITALIA Soc. Coop. e il Dottor. Antonio Montemurro. “Oggi per noi è momento storico e non posso esimermi dal ringraziare la struttura che ho a disposizione – ha esordito il primo cittadino di Castelsantagelo sul Nera Mauro Falcucci - una squadra che ha lavorato con tenacia e competenza, così come il Commissario Legnini”. “I piani attuativi sono stati approvati ieri dal Consiglio Comunale congiuntamente alla proposta dei piani straordinari per la ricostruzione – ha affermato -  Un altro passaggio determinate è stato individuare una cabina di regia che ha poi seguito tutto il processo . Non avrei mai immaginato che un comune di 270 anime potesse avere l’opportunità di avvalersi di pianificatori internazionali perchè che grazie alle loro competenze siamo riusciti ad adottare un piano eccelso”. “Si tratta di una macchina idonea, resistente e capace di fare tante strada – ha affermato il Sindaco Falcucci - vorremo che in futuro sia il pubblico che il privato trovino un interlocutore unico, attraverso un bando ad evidenza pubblica, affinché si possa scegliere un solo soggetto che coordini i lavori di ricostruzione . Sono certo che potrebbe essere un esperimento da portare nei piccoli borghi per farsi si che la ricostruzione sia mirata e che possa avere un riflesso positivo nel ripopolamento di queste territori”. Il Piano attuativo per la Ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera fonda le sue basi su dieci obiettivi, tra cui la riduzione del rischio sismico e dei rischi naturali, la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali per preservare il valore naturalistico della biodiversità locale, il recupero del patrimonio storico e l’impiego di materiali innovativi, la produzione energetica ad alta sostenibilità e il rilancio dell’attività turistica. L’attivazione di un nuovo Piano di Ricostruzione consiste nella proposta di un nuovo modello incentrato sul motto della ricostruzione “autentica e non identica” dei luoghi. Nel rispetto degli impianti urbani storici sarà dunque possibile adeguare la conformazione degli edifici e degli aggregati al fine di poter garantire i minimi spazi e aree sicure per la popolazione che andrà a ripopolare i centri urbani. “Il Progetto degli interventi di Ricostruzione arriva all’attenzione del Consiglio Comunale dopo meno di sei mesi dalla condivisione delle strategie del ‘Documento Direttore’ dello scorso agosto 2020”, afferma Raffaele Gerometta del gruppo MATE. “Un risultato reso possibile grazie al lavoro congiunto di Progettisti e Ufficio Sisma accompagnati da un’Amministrazione Comunale determinata nel voler restituire ai propri cittadini i borghi distrutti dal terremoto. Quello di Castelsantangelo è un progetto che va ben oltre la dimensione tecnica e grazie al contributo imprescindibile della popolazione assume una forte caratterizzazione sociale che si pone prioritariamente l’obiettivo di ricostruire una comunità, operazione ben più ardua di ricostruire la forma dei luoghi”. Presente alla conferenza stampa di presentazione l’assessore regionale con delega al sisma Guido Castelli: “Si dice spesso e volentieri che la ricostruzione del sisma del 2016 può essere modello per tutto il territorio nazione e se questo è vero credo che il laboratorio Castalgestantagelo sul Nera fornisca degli spunti importanti – ha dichiarato - un mix di competenze e capacità di ascolto che si arricchisce dell’imprintig che il Commissario Legnini ha dato successivamente alla sua idea di assistenza della comunità colpita dal sisma. Siamo certi che ci saranno altri terremoti e quindi dobbiamo creare le condizioni per cui i danni potranno essere limitati per questo non dobbiamo interrompere il flusso vitale della ricostruzione seguendo il riuscitissimo claim di riproporre non l’identico ma l’autentico”. "Avranno un'anima giapponese gli edifici che saranno ricostruiti a Castelsantangelo sul Nera - ha detto durante la presentazione il Commissatio Straoridario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, a sottolineare la sicurezza con cui si ricostruiranno i borghi - questo è un appuntamento segna un passaggio storico per Castelsantagelo che assume molteplici significati ma quello preponderante rigurda senza dubbio il passaggio tra quello che c'era e che ci sarà. Una congiunzione da affrontare con la sguardo rivolto in avanti come dimostra questo piano attuativo - ha continuato - sull'abaco dei materili tiamo provando a compilare un gruppo di lavoro molto qualificato per sviluppare la ricostruzione di chiese e beni culturali come i parchi. Castelsantagelo è il terzo comune, dopo Norcia e Sefro, del cratere che si dota di un Piano Attuativo - Legnini ha anche lanciato un appello  per i professionisti che saranno coinvolti nella ricostruzione: "Attivatevi, mettete in campo ogni risorsa per ampliare l'organizzazione dei vostri studi. Tra qualche giorno saranno emanate le linee guida del Superbonus Non c'è mai stata una dotazione finanziaria così importante, dal dopoguerra ad oggi, come quella che disponiamo oggi".            

05/03/2021 16:15
Civitanova, la zona rossa sposta il mercato in piazza Gramsci: sarà presente solo il settore alimentare

Civitanova, la zona rossa sposta il mercato in piazza Gramsci: sarà presente solo il settore alimentare

Visto quanto annunciato dal Presidente della Regione Marche il giorno 4 marzo, che pone anche il territorio della Provincia di Macerata in zona rossa dal 6 al 14 marzo, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato l’ordinanza con la quale vengono sospese le attività commerciali dei mercati, nelle giornate di sabato 6 e 13 marzo, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Gli operatori saranno tutti collocati in Piazza Gramsci; qualora i posteggi non fossero sufficienti, a cura della Polizia Municipale, si troveranno altri spazi in una delle vie adiacenti l’edificio del Mercato coperto ex pescheria, e cioè Via Matteotti, Vicolo Marte, Via Pola nel tratto compreso tra Via Trento e Vicolo Marte. Sono, inoltre, sospesi nelle giornate di domenica 7 e 14 marzo, salvo eventuali proroghe, i mercatini domenicali, che normalmente si svolgono in Piazza XX Settembre, anche per il settore alimentare. Si ricorda, infine, che dal 6 al 14 marzo è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno degli stessi, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salute o necessità.  

05/03/2021 14:21
Coronavirus Marche, i contagi  di oggi superano quota 1.000: oltre 250 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, i contagi di oggi superano quota 1.000: oltre 250 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7062 tamponi: 4678 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1594 nello screening con percorso Antigenico) e 2384 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 22%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 1027 (257 in provincia di Macerata, 346 in provincia di Ancona, 228 in provincia di Pesaro-Urbino, 74 in provincia di Fermo, 93 in provincia di Ascoli Piceno e 29 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (101 casi rilevati), contatti in setting domestico (248 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (381 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (11 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (33 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 244 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1594 test e sono stati riscontrati 67 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 21,9% oggi, rispetto al 23% di ieri. In aumento di 18 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 685, di cui 92 in terapia intensiva (+5 rispetto a ieri). Sono, invece, 34 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 124 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 56 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 11 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.   Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:   

05/03/2021 10:22
La nuova impennata di contagi manda in zona rossa la Provincia di Macerata: in arrivo ordinanza

La nuova impennata di contagi manda in zona rossa la Provincia di Macerata: in arrivo ordinanza

La nuova impennata di contagi odierna nelle Marche (ben 919 nelle ultime 24 ore) e un indice Rt che è arrivato a 1,08, ha portato  il presidente regionale Francesco Acquaroli a prendere delle misure ancora più restrittive anche nella provincia di Macerata, dopo che per quella di Ancona è scattato il lockdown nella giornata di ieri. Infatti con 437 contagi ad Ancona e 206 a Macerata, le due province fanno registrare il 70% dei casi regionali. Da qui la decisione che ha condotto verso una nuova stretta.  Tre le ipotesi in campo considerate di vertici regionali per il Maceratese: una zona “arancione rafforzato'” per tutto il territorio, mettere in rosso solo i comuni con il tasso di contagio più alto, o rendere zona rossa tutta la Provincia. In una riunione straordinaria che si è svolta questa sera è prevalsa la terza opzione: dunque si va verso la zona rossa per tutta la Provincia di Macerata. L'ordinanza sarà firmata domani da Acquaroli ed entrerà in vigore da sabato 6 marzo. "L'andamento dei contagi sul territorio regionale ci impone di adottare ulteriori provvedimenti restrittivi proporzionati alla situazione epidemiologica. Misure che sono state valutate insieme al servizio sanità, considerando anche le nuove regole introdotte dal Dpcm che entra in vigore sabato" - scrive Acquaroli in un post Facebook - . "Per questo, domani firmerò un'ordinanza con la quale, a partire da sabato, le province di Ancona e di Macerata saranno in zona rossa che prevede, tra le altre misure, la chiusura, con DAD al 100%, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i servizi educativi dell'infanzia e le Università. Restano in zona arancione le province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno, dove disporremo la Dad al 100% per le scuole medie, le scuole superiori e le Università". "Resta garantita - spiega il presidente -  la possibilità di svolgere attività in presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. L'ordinanza che firmerò domattina sarà valida fino a domenica 14 marzo. Questo provvedimento è necessario per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini marchigiani, per la tenuta delle strutture sanitarie e soprattutto per cercare di scongiurare scenari peggiori. Nessuna decisione viene presa a cuor leggero, chiudere le scuole o adottare zone rosse sono scelte dolorose ma di responsabilità, sostenute da analisi tecniche e da dati epidemiologici che ci dicono che è giusto intervenire".  

04/03/2021 19:45
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