Vittorio Brumotti è il nuovo volto dell'estate civitanovese. La stagione avrà il biker come testimonial. Da Striscia la Notizia approda dunque a Civitanova. Non è la prima volta che partecipa ad iniziative sul territorio (è stato ospite lo scorso anno agli Internetional Motor Days) e torna per un progetto di più grande respiro.
Il suo contributo prevederà più video realizzati dal noto videomaker Daniele Graziani e proseguirà con spot sui media e sui social marchigiani. In sella alla sua bici percorrerà le strade principali della città per puntare l'attenzione sulle sue bellezze.
Il Sindaco Ciarapica si dice molto soddisfatto per la new entry:" Brumotti condivide con la città alcuni tratti fondamentali: vitalità, volontà di battersi per la sicurezza e la lotta alla droga; non ultimo, ovviamente, l'amore per il bike".
Lo slogan sarà quello della “Vitamina Mare”: una ripartenza all'insegna dell'energia e del sorriso per dare a tutti un messaggio diretto e positivo. Slogan nato dagli incontri invernali tra Marco Scarpetta, rappresentante dei balneari civitanovesi, Gianni Lorenzetti de La Bussola e Aldo Ascani.
“Un anno fa ci trovavamo a pensare alla stagione estiva senza sapere davvero cosa sarebbe successo, per cui l’unica idea che ci era venuta era di trovare un leit motiv che parlasse di una Civitanova che ripartiva in sicurezza – ricorda Ascani – per quello lanciammo ‘Stessa spiaggia, stesso mare’, un modo per dire che il covid aveva cambiato tutto ma in realtà non eravamo sempre gli stessi. Siamo partiti presto e siamo arrivati prima e meglio degli altri. Quest’anno con Marco abbiamo voluto ripetere lo stesso iter. Quindi partire per tempo e mantenere la squadra che si è dimostrata vincente, per questo ringrazio il Sindaco che è anche assessore al turismo e alla cultura della nostra Città".
“Anche quest’anno non è stato un anno facile per via della pandemia, ma da alcuni mesi abbiamo iniziato tutti insieme a programmare la riapertura della nostra stagione con una programmazione ben precisa attraverso un percorso condiviso da tutti - ha sottolineato il sindaco Ciarapica -. Quest’anno, diversamente dallo scorso, abbiamo di più le idee chiare per quanto riguarda i protocolli di sicurezza per i nostri balneari e sulle normative anticontagio, ma soprattutto per tutti quegli utenti e vacanzieri che anche quest’anno decideranno di trascorrere l’estate a Civitanova Marche".
"La professionalità dei nostri operatori turistici ormai è riconosciuta da tutti. Per questo – ha continuato il Sindaco - già da tempo abbiamo incominciato ad avere incontri che potessero mettere a punto una campagna promozionale nei network e nei social anche delle regioni circostanti e che fosse all’altezza ormai del prestigioso nome che la nostra Città ha conseguito ed è riconosciuto da tutti. Quest’anno abbiamo deciso programmare una campagna che andrà per ‘step’ e che è stata ideata dal Produttore Daniele ‘Cuk’ Graziani".
"Civitanova Marche – ha concluso Ciarapica - viaggerà dunque attraverso i ‘teaser’, che con un linguaggio comunicativo immediato ed emozionante mirano a creare interesse e aspettativa per l’uscita del più articolato, sorprendente e coinvolgente video finale. La somma complessiva per diritti, teaser e filmato è di € 22.500,00 più IVA, necessaria alla realizzazione ed acquisizione dei filmati”.
Nel corso della conferenza stampa Brumotti pur non essendo presente all’evento di lancio di oggi, ha voluto inviare un simpatico video a Ciarapica per far salire l’hype in vista di quello che verrà. “Sarò presto a Civitanova, mi raccomando Fabrizio, mettiti in forma per l’estate – ha scherzato il biker – attraverso lo sport si possono creare belle sinergie, ma in primis fa bene farlo”.
T shirt, spille, mascherine e altri gadget inonderanno Civitanova a partire dalle prossime settimane.
Con il video promo a fare da ‘ammiraglia’. “Quando faccio dei post sui social uso sempre il tag #Civitangeles perché considero Civitanova una piccola città della California – racconta Graziani Cuk – per me qui ci sono molte risorse e le vorrei comunicare all’esterno per quello che sono. A breve inizieremo il lancio dei primi spot pubblicitari che anticipano ciò che verrà, ovvero il video emozionale con Brumotti. Vogliamo dare un taglio più trasversale alla campagna: non sono solo dei video fine a se stessi, ma diversi modi per cercare di incuriosire gli ascoltatori e i possibili utenti sulla ‘nostra’ vitamina. Con me c’è uno staff di 10 persone che comprende anche diversi civitanovesi, tra cui Tommaso Malaisi, maestro delle animazioni 3D. Con Brumotti lavoro da diversi anni, il 24 dicembre ho realizzato un video action per lui e di recente siamo stati a Cortina per un altro action movie che uscirà a novembre”
Su fronte delle riaperture Mara Petrelli, presidente provinciale Abat, ha detto che “per quanto riguarda i protocolli da attuare, saranno gli stessi dello scorso anno così come intravvediamo anche sul fronte della Regione Marche, perché si sono mostrati ancora validi, quindi distanziamenti degli ombrelloni, organizzazione delle entrate e delle uscite e poi tutto il resto. Siamo molto attenti sul fronte della sicurezza dei clienti, abbiamo fatto un superlavoro lo scorso anno e tutti sono rimasti molto soddisfatti e tranquilli, nonostante all’inizio ci fosse un po’ di paura”.
La stagione balneare 2021 inizia il primo maggio e termina il 3 ottobre per le acque marino costiere e quelle interne dolci degli invasi artificiali (Castreccioni, Borgiano e Fiastra), mentre per le acque balneari fluviali (Ascoli Piceno) l’inizio sarà il 25 giugno e terminerà il 5 settembre 2021.
La qualità delle acque è valutata eccellente per l’86,2% e buona per l’8,3% delle 254 acque di balneazione, con un significativo miglioramento rispetto alla precedente stagione che presentava acque eccellenti per l’80%.
Sono i dati che emergono dalla delibera sulla gestione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2021, sulla qualità delle acque e sulle attività di tutela dei bagnanti, approvata questa mattina dalla Giunta regionale su proposta dall’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi.
“L’intensa attività per migliorare il sistema fognario e la depurazione delle acque reflue urbane sta dando ottimi risultati, lo attestano i dati sulla qualità delle nostre acque balneari che nel corso dell’ultimo anno sono migliorate significativamente – dichiara l’assessore –. La Regione si è mossa per centrare due obiettivi: rafforzare la tutela dei bagnanti attraverso la garanzia di conformità delle acque balneari e migliorare la qualità delle stesse aumentando la capacità di depurazione delle acque reflue urbane. Mi preme anche esprimere soddisfazione per l’anticipazione dell’apertura della stagione balneare al 1° maggio e il posticipo della chiusura al 3 ottobre: così vogliamo incoraggiare la ripresa delle attività del settore della balneazione. Ritengo che questo possa essere il primo segnale di una ripartenza più complessiva della nostra economia della quale sono particolarmente fiducioso”.
I controlli sono effettuati come di consueto dall’Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche) che nei giorni immediatamente precedenti alla stagione balneare effettuerà i campionamenti su tutte le 254 acque di balneazione e la verifica della loro conformità. Arpam proseguirà nel monitoraggio per tutta la stagione balneare secondo gli indirizzi della Regione.
I potenziali divieti di accesso alle spiagge e alle acque marine balneari, dovuti eventualmente al periodo emergenziale riferibile all’epidemia di Coivid-19, saranno quelli emanati dalle autorità nazionali e regionali. Arpam effettua anche il monitoraggio delle fioriture algali, come Ostreopsis Ovata per il mare e Oscillatoria Rubescens per i laghi, che hanno implicazioni igienico sanitarie in quanto durante le loro fioriture producono tossine.
Nella giornata di venerdì scorso, 9 aprile, alcune persone che frequentano gli uffici della curia diocesana e la chiesa di San Giorgio sono risultate positive al Covid-19.
In conseguenza a ciò curia e chiesa di San Giorgio sono state chiuse, mentre le persone coinvolte nei contatti si sono poste in quarantena. Sono in corso i controlli di rito.
Chi frequentava le liturgie della chiesa di San Giorgio può fare riferimento alle celebrazioni dell’Unità Pastorale 01, che si allegano, e della vicina chiesa dell'Immacolata di Corso Cavour.
La curia risponde al telefono (orario 9.30 - 12.00, telefono 0733.291114), ma non riceve in presenza. È possibile anche comunicare via mail scrivendo a: segreteria@diocesimacerata.it
"I cittadini di Corridonia sono stanchi di essere presi in giro dall’Amministrazione comunale. A quasi due mesi dalla scadenza del termine per presentare le osservazioni relative la procedura circa l’individuazione del nuovo sito della discarica provinciale, secondo quanto previsto dalle delibere n. 9 e 10 del giugno 2020 dell’ATA3 Macerata, ad oggi non risultano ancora consegnate nonostante il lavoro dei tecnici incaricati risulti terminato già da diverso tempo".
È quanto lamentano, in una nota, i rappresentanti del "Comitato Corridonia green no discarica" che si dice "sconcertato e deluso da come è stata e continua ad essere gestita la situazione".
"Non si comprende il motivo per cui l’Amministrazione Cartechini non abbia provveduto a consegnarle come hanno prontamente fatto i suoi colleghi sindaci - si aggiunge -. Dobbiamo forse ritenere che i cittadini di Corridonia non meritino di essere rappresentati e tutelati nel migliore dei modi? A nostro avviso “La via per l’inferno è lastricata di buone intenzioni” e sinceramente questo modo di fare ci rattrista e ci convince ogni giorno di più a considerare questa Amministrazione comunale indifferente alla volontà dei cittadini di Corridonia".
"Ci auguriamo vivamente che le osservazioni relative ai potenziali siti per la prossima discarica vengano al più presto presentate agli organi competenti per il loro esame e che venga al più presto chiarita concretamente la situazione della vicenda a tutta la cittadinanza" concludo dal "Comitato Corridonia green no discarica".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1810 tamponi: 955 nel percorso nuove diagnosi (di cui 413 nello screening con percorso Antigenico) e 855 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 111: 12 in provincia di Macerata, 55 in provincia di Ancona, 10 in provincia di Pesaro-Urbino, 7 in provincia di Fermo, 18 in provincia di Ascoli Piceno e 9 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (22 casi rilevati), contatti in ambito domestico (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (26 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti rilevati in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 28 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 413 test e sono stati riscontrati 19 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una decrescita rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,6% oggi, rispetto al 16,8% di ieri.
Aumenta di 5 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 862, di cui 129 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 29 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 168 pazienti (-4 rispetto alle ultime 24 ore): 50 all'ospedale di Macerata, 66 al Covid Hospital, 18 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 15 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Una scossa di magnitudo 3.1 è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella provincia di Macerata alle ore 23:13 della serata odierna.
Il comune più vicino all'epicentro, a 3 chilometri dallo stesso, è Valfornace. Il terremoto è stato registrato ad una profondità di 9 chilometri. La scossa è stata avvertita anche nei paesi vicini ma non si registrano danni o feriti tra la popolazione.
Di seguito la tabella rilasciata da INGV dei comuni inclusi entro 20 chilometri dall'epicentro:
Nella notte, inoltre, è stata registrata un'ulteriore scossa di magnitudo 3.0 a 10 chilometri da Visso e con epicentro a Preci, in provincia di Perugia. Il terremoto è stato registrato ad una profondità di 10 chilometri.
È stata attivata la fermata autobus davanti al nuovo polo vaccinale di Piediripa. L’Apm, in accordo con l’assessore con delega alla Mobilità Laura Laviano, ha istituito nei giorni scorsi la fermata presso il polo di vaccinazione a Piediripa.
Il servizio viene svolto nell’ambito dei percorsi e sulle fermate delle linee ordinarie. Le prenotazioni vanno effettuate con un congruo anticipo nella giornata precedente in cui si richiede il servizio al numero 0733-492152. Il servizio è attivo nei giorni feriali dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 13:45 alle 20:45.
Il servizio è stato reso disponibile per evitare inevitabili disservizi all’utenza attualmente servita dalla linea 7/8 (Giardini Diaz – Piediripa) e offrire un servizio più flessibile che possa raccogliere richieste provenienti da tutte le zone di Macerata, comprese le altre frazioni.
"Stiamo studiando altri servizi di mobilità per la cittadinanza cercando di usufruire anche di quelle corse che, vista l’emergenza pandemica che stiamo vivendo, alcune volte viaggiano senza passeggeri – ha detto l’assessore Laviano -. Stiamo quindi pensando all’utilizzo della circolare per offrire un servizio completo ai cittadini soprattutto in questo periodo in cui i maceratesi hanno la necessità di raggiungere il polo vaccinale di Piediripa".
“Continua la fase di discesa del contagio nella nostra regione, anche se il numero giornaliero dei positivi resta ancora alto. Continuiamo su questa strada perché è importante abbassare ulteriormente la curva del contagio e di conseguenza ridurre la pressione delle strutture ospedaliere”. Lo ha dichiarato, in un post Facebook, il presidente regionale Francesco Acquaroli nel consueto punto settimanale sulla situazione pandemica nelle Marche.
“Sono felice che durante questa settimana alcune attività siano tornate a lavorare – ha aggiunto Acquaroli - e l’auspicio è che nelle prossime si possa restituire la stessa opportunità anche ad altri settori. Mi riferisco, in particolare, a quelli che hanno pagato di più gli effetti della pandemia: la filiera della ristorazione, gli operatori turistici, la moda, le cerimonie, la cultura e lo spettacolo, i negozi, il commercio, anche quello ambulante, ma in particolare oggi vogliono rivolgere il mio pensiero alle attività sportive, a palestre e piscine, che da oltre un anno hanno visto purtroppo azzerata la loro possibilità di operare. Si tratta di settori che rischiano di essere estinti se non possono trovare delle certezze. Per questo, come già fatto in passato, continueremo a chiedere al Governo di iniziare a immaginare una prospettiva, qualora il livello epidemiologico lo consenta e nel rispetto di stringenti protocolli di sicurezza, per tutte le attività ma in particolare per questo settore, che aspetta, insieme a delle risposte, anche ristori congrui e tempestivi”.
Nel frattempo – ha proseguito – voglio complimentarmi e ringraziare tutti gli operatori degli enti e dei servizi del sistema sanitario regionale che stanno costantemente incrementando la nostra capacità vaccinale. Ieri, fra punti vaccinali territoriali e ospedalieri e i medici di medicina generale, abbiamo raggiunto il traguardo di 11 mila inoculazioni in un giorno, risultato che ci fa ben sperare per le prossime settimane. Ringrazio per la visita nelle Marche il Commissario Figliuolo e il Capo della protezione civile, Curcio, per il loro prezioso supporto e contributo in questa fase difficile di gestione della pandemia e della campagna vaccinale”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4438 tamponi: 2416 nel percorso nuove diagnosi (di cui 561 nello screening con percorso Antigenico) e 2022 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 16,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 406 (93 in provincia di Macerata, 114 in provincia di Ancona, 123 in provincia di Pesaro-Urbino, 14 in provincia di Fermo, 43 in provincia di Ascoli Piceno e 19 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (62 casi rilevati), contatti in setting domestico (108 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (112 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti rilevati in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (2 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. +
Per altri 106 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 561 test e sono stati riscontrati 28 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Resta invariato, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 857, di cui 129 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Sono, invece, 47 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 172 pazienti (-1 rispetto alle ultime 24 ore): 53 all'ospedale di Macerata, 68 al Covid Hospital, 17 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 16 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Questa volta tappa del mio viaggio fotografico tra i paesini del maceratese sarà Pioraco, qui primi insediamenti abitativi risalgono al 215 A.C, il ridente paesino è stata anche, tra le altre cose, un importante stazione Romana.
Ha avuto il suo massimo splendore sotto la dinastia dei Da Varano.
Pioraco è città della carta per legge regionale; la produzione cartacea a vi è presente da almeno 1264, così si apprende da un documento ritrovato nell’ archivio di Camerino.
Volendo visitare Pioraco si può visitare il polo museale, qui si può assistere alla produzione della carta a mano, esperienza interessante ed affascinate, anche da un punto di vista cultural-artigianale.
Non distante si può esplorare il sentiero naturalistico “de li Vorgacci”, si può anche visitare il bel sentiero francescano, inserito nella via lauretana.
Per chi è in cerca di maniere indirette e “femminili” per dichiararsi, si può portare la propria favorita sulla passerella del bacio e poi “casualmente” fargli notare, tramite l’apposito cartello, che su quella passerella è obbligatorio baciarsi.
Nel mio tour fotografico in questo quieto e incantevole paesino, ho iniziato fotografando i fiumi Potenza e Scarsito che passano all’ interno del paesino, l’ ingresso del municipio, poi mi sono addentrato per i vicoletti di Pioraco che rivelano scorci caratteristici, quieti e senza tempo.
Ho finito poi con la passerella del bacio da cui ho fatto una panoramica del bel paesino
Oggi si celebra la Giornata del Mare: novità sulla app della Guardia Costiera
Istituita dal decreto legislativo 3 novembre 2017, n. 229 di Revisione ed integrazione del Codice della nautica da diporto, l’11 aprile ricorre la “giornata del mare e della cultura marinara”, che vede anche la Guardia Costiera impegnata nell’obiettivo di promuovere e sviluppare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado la cultura del mare intesa come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico, sostenendo la promozione di iniziative volte a diffonderne la conoscenza, nella consapevolezza che la scuola rappresenti il miglior veicolo per educare i giovani anche in tale ambito.
Proteggere il mare e preservare il suo inestimabile patrimonio ambientale, sociale e culturale a beneficio delle nuove generazioni: fedele alla sua missione istituzionale, la Guardia costiera rinnova l’ormai consolidata collaborazione con il Ministero dell’Istruzione con un nuovo protocollo d’intesa che il Ministro Patrizio Bianchi e il Comandante Generale, l’Ammiraglio Giovanni Pettorino hanno siglato lo scorso 9 aprile a Roma.
Diverse le iniziative poste in essere a livello territoriale dalla Guardia Costiera, oltre al lancio a livello nazionale del concorso scolastico dal titolo “La cittadinanza del mare - 2021”, incentrato sul tema della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici, giunto ormai alla terza edizione.
Un’importante novità che coinvolge tutti i cittadini: disponibile da oggi la nuova “funzione-avvistamenti” dell’App #PlasticFreeGC nata nell’ambito dell’omonimo progetto di comunicazione ed educazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, lanciato dal Comando generale della Guardia Costiera nel 2019 su diretto mandato dell’allora Ministero dell’Ambiente. Con la nuova funzionalità “avvistamenti”, il cittadino avrà l’opportunità di segnalare in diretta, attraverso il proprio smarthphone, la presenza in mare di particolari specie marine.Tutte le informazioni confluiranno presso la Centrale operativa nazionale del Comando generale, per essere sottoposte a una verifica di carattere scientifico curata dall’Istituto Tethys Onlus - che si adopera per la conservazione dell'ambiente marino e con il quale la Guardia Costiera ha sottoscritto uno specifico protocollo operativo – e per poi essere condivise con le Istituzioni e con l’intera comunità scientifica.
Infine, in occasione della giornata del mare verrà presentato ufficialmente anche un rinnovato rapporto di collaborazione tra il Comando generale della Guardia Costiera e il Ministero della Cultura, in forza del quale la Guardia Costiera collaborerà con l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, in mirate iniziative per la promozione dei valori legati alla conservazione della memoria sulle tradizioni marittime delle realtà costiere per le quali oggi come in passato – le Capitanerie di porto rappresentano riferimento imprescindibile nella propria funzione di garante della sicurezza degli usi civili del mare. Ciò, con lo scopo di recuperare e consegnare alle future generazioni quel patrimonio immateriale - rappresentato da tradizioni verbali, racconti legati al mondo del mare, ricordi di pescatori e naviganti – che costituisce identità unitaria e patrimonio collettivo.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alla somministrazione del vaccino Covid-19 e nello specifico il profilo della responsabilità penale del personale sanitario addetto alla loro somministrazione. Di seguito le riflessioni sul tema dell’avvocato Oberdan Pantana.
Sin dai momenti nei quali le associazioni di categoria degli esercenti le professioni sanitarie ne avevano invocato l'introduzione, si era giunti alla conclusione che lo “scudo penale” per danni (o morte) cagionati dalla somministrazione del vaccino sarebbe stato, nella migliore delle ipotesi, un ritrovato normativo del tutto inutile. Intanto perché creare zone franche nel settore della tutela della salute è un'operazione in sé e per sé pericolosa, e poi in ragione della necessità – anzi – di rimarcare la delicatezza della fase di approccio medico-paziente antecedente alla vaccinazione, nonostante la spinta a correre il più possibile verso l'immunità di massa dell'intera popolazione nazionale. Sono indubbiamente due segmenti d'interesse quasi contrapposti: da un lato vaccinare pur di farlo, dall'altro lato scongiurare il rischio che la vaccinazione possa produrre conseguenze pregiudizievoli per chi vi si accosta. Non era nemmeno pensabile fare uso dello scudo penale per mandare esenti da responsabilità i sanitari nel caso in cui dovesse per ipotesi stabilirsi che uno dei prodotti somministrati fosse difettoso: in questo caso, già si diceva, farebbe comunque difetto la riferibilità soggettiva e oggettiva del fatto alla condotta dell'autore materiale della somministrazione; eppure uno scudo, o sarebbe forse il caso di dire uno scudetto – per le sue dimensioni ridotte e non per una qualche somiglianza col trofeo calcistico – è stato introdotto lo scorso primo aprile con il d.l. n. 44/2021.
Un solo articolo, il numero 3, dedicato dal decreto appena entrato in vigore al tema dello scudo penale, la cui portata è alquanto ristretta sia temporalmente, sia sul versante oggettivo.
Costruita secondo lo schema delle cause di non punibilità, l'esenzione da responsabilità riguarda, come si deduce dal richiamo degli articoli 589 e 590 c.p. sia la fattispecie di lesioni, sia quella di omicidio colposo; a questo punto però, non è chiara la ragione per la quale non si è rimandato alle condotte descritte nell'art. 590-sexies c.p., introdotto nel 2017 proprio per delimitare i confini della responsabilità colposa in ambito sanitario (anche in questa norma, come è noto, vi è al secondo comma una causa di esclusione della punibilità per imperizia, nel caso in cui le linee guida adatte al caso concreto siano rispettate). Siamo forse di fronte ad una svista del legislatore d'urgenza?
Lo scudo penale opera soltanto nel caso in cui l'evento lesivo o mortale sia stato cagionato dalla somministrazione di un vaccino anti-COVID; e qui si entra nell'argomento più dibattuto, che è appunto quello della ravvisabilità di un nesso eziologico tra la vaccinazione e la reazione avversa: inutile sottolineare che si tratta dell'aspetto più controverso, talvolta considerato con fredda rassegnazione come un male minore da annegare nella logica dei grandi numeri. Soprattutto è una questione di pressoché totale appannaggio degli accertamenti tecnici volta per volta necessari, con tutte le conseguenze in termini di univocità che ben possiamo immaginare.
La norma che manda esenti da responsabilità non ha una efficacia illimitata nel tempo: si riferisce espressamente alla campagna vaccinale straordinaria tutt'ora in atto e, in ragione di questa specifica indicazione, va escluso che – fatti i debiti scongiuri – dietro questo “scudo” ci si possa riparare nel corso di future, eventuali altre campagne di vaccinazione.
Andiamo alle condizioni oggettive che devono sussistere: occorre che l'uso del vaccino sia conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione al commercio e alle circolari pubblicate dal Ministero della Salute; è senz'altro la parte meno chiara della norma, la più oscura proprio perché generico e incondizionato è il richiamo a queste “indicazioni”, soprattutto non si specifica quale valore ad esse debba assegnarsi.
Sono assimilabili alle linee guida? Contengono specifiche prescrizioni che servono ad individuare, caso per caso o per categorie, le ipotesi in cui deve farsi utilizzo di questo o di quel vaccino? Continua a sussistere – come nel caso delle linee guida – il dovere del sanitario di discostarsi dalle indicazioni quando le circostanze del caso concreto lo richiedano? Dove inizia e dove termina il dovere di diligenza del medico che, prima di inoculare il vaccino, deve considerare queste “indicazioni”?
Tutti questi interrogativi non hanno risposta, e non possono nemmeno averne in termini preventivi. E' la riprova che quando si cerca di generalizzare ed astrarre una causa di non punibilità il migliore risultato che si riesce ad ottenere è quello di non dire nulla di concreto, ma di dirlo molto bene, lasciando soli però ancora una volta al loro destino i cittadini e gli stessi operatori sanitari.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Un battello privo di equipaggiamento, abbandonato al suo destino e alle correnti. Una realtà fatta di forti speranze ma scossa da venti estenuanti. Una barca che cerca il mare eppure lo teme. Potremmo scomodare Arthur Rimbaud per spiegare le sensazioni di chi gestisce un’attività durante la pandemia. Lo smarrimento è quello descritto nel 'Battello ebbro', celebre testo del poeta, e la citazione arriva direttamente da uno dei proprietari balneari di Civitanova, Mirco Ciavattini, titolare del Veneziano.
Con l'arrivo del bel tempo l’intera categoria si appresta a programmare la stagione estiva con ben poche certezze.
Dalle parole di tutti gli intervistati è palese la consapevolezza che molte altre categorie son state penalizzate ancor più duramente dai continui start and stop delle restrizioni, è pur vero che le attività estive di successo progettano gran parte del lavoro d’inverno dando spazio ad idee e proposte, ora inevitabilmente ridotte.
“Il Veneziano è sul territorio da tanto tempo e la scorsa estate non abbiamo avuto particolari difficoltà, speriamo in bene anche quest’anno. La nostra realtà è strutturata e si basa su un parco clienti fedele – sostiene Mirco Ciavattini – ma le continue aperture e chiusure danneggiano chi è più in difficoltà e ‘naviga a vista’ per tornare alla metafora iniziale. Conosco molti colleghi agli inizi e in difficoltà che sono andati incontro alla bufera completamente scoperti. La categoria è attraversata da inquietudine. Siamo ottimisti di natura e aspettiamo solo ci diano l’ok per partire ma la percezione (e la speranza) era che tutto finisse prima e che non si arrivasse ad aprile senza indicazioni”.
Anche Rolando Cardelli, proprietario dello stabilimento G7, guarda con fiducia alla stagione ma sono ancora molte le incertezze: “Non sappiamo quando apriremo e come. C’è dialogo con le istituzioni ma ancora non ci sono date e linee operative. Mentre aspettiamo si muova qualcosa facciamo lavori di manutenzione. Vorremmo aprire a fine aprile ma staremo a vedere. E per chi ha ristorante, stabilimento e zona bar come noi non è chiaro cosa predisporre per la partenza. Qua è molto frequentato dai giovani ma per le serate, a meno di una repentina accelerazione della campagna vaccinale, non ci sono troppe speranze.
Ed è Emilio, tra i fondatori del balneare La Contessa, attivo dal 1780, a dare il senso della resistenza alla tempesta: “Per tradizione noi iniziamo la stagione quando il termometro della spiaggia segna 25 gradi, che sia aprile, maggio o giugno, noi apriamo. Speriamo di non doverci smentire quest'anno. Stiamo predisponendo, per il secondo anno di fila, passerelle più ampie per mantenere le distanze, docce adatte e plexiglas ove necessario. Ovviamente non ospiteremo le grandi feste del passato ma ci stiamo attrezzando ad accogliere tutto il possibile”.
Lo Shada Beach Club rappresenta un altro riferimento del litorale Civitanovese e nelle parole di Aldo Ascani, responsabile della struttura, coesistono speranze e frustrazioni: “Ci stiamo preparando con le opere di manutenzione. Proveremo ad essere pronti quando ci sarà dato il via libera. Non abbiamo riferimenti per spiaggia e ristorante, men che meno per la predisposizione e la gestione dell’intrattenimento che ci caratterizza, per tornare a ballare si parla di ottobre o novembre? chissà… siamo in attesa degli eventi e speriamo siano prese misure davvero efficaci”.
Per quel che concerne i ristori nel periodo di chiusura tutti i coinvolti hanno espresso dubbi sull’efficacia e la pertinenza degli stessi, concordando su un’unica grande convinzione: riprendere a lavorare nel rispetto di tutti i protocolli (già predisposti e implementati con successo lo scorso anno) è giusto e possibile, è l’unica vera soluzione per uscire dalle sabbie mobili.
Nella stasi forzata c’è anche chi prova a mettere le basi per un nuovo futuro. Lo stabilimento Gigetta ha appena cambiato gestione e Gabriele Micarelli, attuale proprietario, presenta la nuova esperienza: “Abbiamo voglia di metterci in gioco e speriamo ci facciano aprire presto. Dopo il Verde Cafè di Macerata e la Vela Verde di Civitanova pensiamo sia arrivato il momento di portare in spiaggia centrifughe, prodotti vegetariani, alimenti sudamericani e una zona wellness con yoga e sala fitness. Quest’anno gestiremo la struttura così com'è e cercheremo di onorarne la tradizione ma già da ottobre inizieranno i lavori di rinnovamento – doppia sfida, dunque, e sul restyling Micarelli concede un piccolo indizio – forse rimarremo Gigetta, ma anche nel nome arriverà…il dna della Vela.
Il Madeira non vuole solo farsi trovare pronto ma ampliare l’offerta: “l’obiettivo è fare il salto di qualità raddoppiando l’area buffet, resa agibile da nuovi accorgimenti – dice Mauro Aliberti – responsabile del locale. C’è voglia di tornare a uscire e faremo di tutto per organizzare cene spettacolo. L’anno scorso la situazione ha preso tutti alla sprovvista e c’era più pessimismo, ora è doveroso essere ottimisti”.
In attesa di un porto rifugio il battello ebbro del lungomare Civitanovese sta surfando tra le onde con grande impegno e atteggiamento proattivo. Alla tormenta segue sempre il sereno e col sereno la speranza di tutti è ritrovarsi, il prima possibile, in spiaggia.
Escrementi di piccione al cimitero: cittadini costretti ad attrezzarsi con mezzi di fortuna.
E' quanto segnalato da Pierluca Trucchia, Consigliere Comunale del gruppo Lega Salvini Recanati, che ha presentato una interrogazione all'Amministrazione Comunale per spingerla a trovare una soluzione definitiva sulla problematica presente in diversi settori del civico cimitero: "lavori, da quanto mi hanno riferito i cittadini presenti, più volte promessi". Afferma Trucchia.
I punti lamentati dal Gruppo Lega recanatese vertono su alcune zone del cimitero della città che, nonostante le numerose segnalazioni, sono in parte occupate dai piccioni che nidificano negli spazi liberi di alcuni padiglioni lasciando sporcizia ed escrementi.
Inoltre l'esposto rende noto come i cittadini si siano dovuti attrezzare con sistemazioni di fortuna in quanto debbono provvedere a pulire continuamente i disimpegni e le tombe dei loro cari dagli escrementi.
Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per la progettazione definitiva ed esecutiva riferita ai lavori di manutenzione straordinaria e miglioramento sismico del ponte di via Varsavia e del ponte di Taccoli.
La manifestazione di interesse è unica per entrambi gli interventi ma l’eventuale invito ad una procedura esclude automaticamente la partecipazione alla seconda.
Si precisa inoltre che la procedura si svolgerà esclusivamente attraverso l’utilizzazione della piattaforma telematica disponibile all’indirizzo internet:
https://umpotenzaesino-appalti.regione.marche.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp
L’indagine di mercato è finalizzata ad individuare dieci soggetti da invitare alle successive procedure negoziate. Per la messa in sicurezza del ponte di Taccoli l’importo della prestazione professionale sarà di 65.994,38 euro oltre Iva e oneri previdenziali, per quella del ponte di via Varsavia l’importo della prestazione professionale sarà di 71.897,97 euro oltre Iva e oneri previdenziali.
La gara verrà aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il termine per la presentazione delle istanze è fissato alle ore 13 del giorno 24 aprile 2021.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4753 tamponi: 2450 nel percorso nuove diagnosi (di cui 769 nello screening con percorso Antigenico) e 2303 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 16,9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 414: 76 in provincia di Macerata, 113 in provincia di Ancona, 107 in provincia di Pesaro-Urbino, 37 in provincia di Fermo, 58 in provincia di Ascoli Piceno e 23 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (59 casi rilevati), contatti in ambito domestico (112 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (123 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (9 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti rilevati in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione.
Per altri 104 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 769 test e sono stati riscontrati 73 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 9%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una sostanziale stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 16,9% oggi, rispetto al 17% di ieri.
Diminuiscono di 23 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 857, di cui 132 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 51 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 173 pazienti (+1 rispetto alle ultime 24 ore): 53 all'ospedale di Macerata, 68 al Covid Hospital, 18 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 16 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Confermata la zona arancione per le Marche. Lo ha annunciato ufficialmente, il presidente regionale Francesco Acquaroli.
"Le condizioni nella nostra regione stanno migliorando, ma sicuramente non potremo tornare in zona gialla perché in questo momento non è consentita dalla normativa nazionale. Raccomando a tutti di fare sempre la massima attenzione, perché dobbiamo mantenerci nelle condizioni che ci permetteranno le riaperture non appena saranno consentite e che auspichiamo possano avvenire quanto prima" ha affermato il governatore.
La conferma del miglioramento della curva pandemica del coronavirus arriva con il primo dato importante: il valore dell'Rt nazionale che scende a 0,92, quando la scorsa settimana era a 0,98. In calo anche il valore dell'incidenza dei casi ogni 100mila abitanti che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana, anche se i giorni festivi e il relativo calo di tamponi, potrebbero avere falsato il dato.
I cambiamenti entreranno in vigore lunedì 12 aprile.
Il Terminal Bus di Macerata si rifà il look: inaugurato stamane il nuovo impianto di diffusione sonora e lo schermo informativo ledwall targato Contram, che si aggiunge a quelli già presenti.
Presenti per illustrare le novità: il presidente Contram Stefano Belardinelli, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e Stefano Gregori amministratore delegato Terminal Macerata Bus .
“Si tratta di due dispositivi hi-tech molto importanti che servono per andare sempre più incontro alle esigenze dei numerosi viaggiatori che quotidianamente frequentano il Termina bus del capoluogo – ha esordito Belardinelli - .
L’impianto audio diffonde, infatti, messaggi in italiano e in inglese con informazioni di servizio e indicazioni di sicurezza per gli utenti sugli schermi ledwall, i viaggiatori possono così trovare gli orari dei bus aggiornati in presa diretta e alcuni video illustrativi riguardo le nuove norme per viaggiare in sicurezza.
“Terminal Marche Bus ha attivato già dall’inizio dell’emergenza pandemica numerose altre accortezze per la sicurezza degli utenti – ha continuato il presidente Contram – oltre al servizio di biglietteria sempre attivo, da settembre 2020 sono presenti due emettitrici automatiche attive h/24 che in sicurezza rilasciano titoli di viaggio".
"Fondamentale la presenza di numerosi steward che controllano il rispetto delle normative anti –Covid e aiutano gli utenti a dirigersi velocemente presso il bus – ha spiegato ancora Belardinelli – è stata fatta inoltre una revisione delle indicazioni per la sicurezza delle viabilità pedonale interna , anche per evitare assembramenti durante gli orari di punta. Numerosi anche i cartelli informativi presenti e i distributori di gel disinfettante”.
“Il nuovo Terminal Bus si può definire all’altezza degli standard delle stazioni nelle grandi città, ha sottolineato il sindaco Sandro Parcaroli. Si tratta di una struttura che ci invidierà tutta Italia, grazie alla Contram per tutto quello che sta facendo “.
Un’intera palazzina di 5 abitazioni, che ospita anche uno studio tecnico e un locale commerciale, è tornata agibile a San Severino Marche a seguito dei lavori di riparazione del danno e rafforzamento localizzato della struttura finanziati dalla Regione per un importo di circa 200mila euro.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, dopo le scosse dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile l’immobile sito in piazza Don Minzoni
Il Comune di San Severino Marche sta procedendo al pagamento del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, relativo al primo stralcio del mese di febbraio. Complessivamente sono 456 i nuclei familiari destinatari del contributo che ammonta, in totale, a 335.394,53 euro.
L’ufficio Servizi alla Persona del Comune ricorda agli interessati di comunicare tempestivamente ogni variazione del nucleo familiare, qualsiasi spostamento e l’eventuale nuova sistemazione avente carattere di stabilità, la revoca dell’inagibilità della propria abitazione lesionata dal sisma oppure l’eventuale variazione del proprio Iban e del conto corrente.