Nuove demolizioni a Camerino in località Borgo San Giorgio dove è stata abbattuta una palazzina inagibile.
Le ruspe stanno proseguendo il lavoro per consentire di far partire i cittadini con i propri progetti, come spiega il sindaco Sandro Sborgia: “Sono passaggi necessari affinchè partano i lavori e non essendo stati fatti in precedenza, stiamo cercando di procedere così da mettere i cittadini nelle condizioni di avviare i progetti”. Lo stesso vale per le messe in sicurezza arrivate oltre il 90 per cento, quindi ormai ultimate in quasi tutta la zona rossa: “Siamo passati dal 30 per cento di messe in sicurezza effettuate al giugno 2019, a oltre il 90 per cento di oggi - continua il primo cittadino – in un anno e mezzo siamo riusciti a sbloccare una situazione che purtroppo versava in stato di stallo, che ha permesso di riaprire zone fondamentali della città. Stiamo lavorando quotidianamente, seppure con tutte le difficoltà del caso e nonostante il momento particolare che stiamo vivendo. È la dimostrazione di voler andare avanti”.
Intanto, dopo le panchine e i cestini per i rifiuti, nella sede comunale del centro storico, in Corso Vittorio Emanuele II sono stati sistemati dagli operai comunali i portabandiere e sono state riposizionati nuovi vessilli: “Prendersi cura della città passa da piccoli, ma fondamentali accorgimenti che possono sembrare scontati, ma non lo sono – spiega il sindaco Sborgia - Abbiamo voluto che le nuove bandiere tornassero a sventolare sul corso perché è doveroso che Camerino abbia la cura di cui ha bisogno. È quella la via principale della città, riaperta poco più di un mese fa, e Palazzo Bongiovanni è la sede del Comune. Chiunque venga in città deve saperlo, le bandiere sono un simbolo: testimoniano la forza di questa terra e delle persone che la abitano”.
Si è tenuta nella mattinata di oggi, in modalità da remoto, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Flavio Ferdani alla quale hanno preso parte - oltre ai vertici delle Forze dell'Ordine - il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Macerata, Civitanova Marche e Corridonia.
In merito agli episodi di rissa tra giovani si è convenuto sulla necessità di una puntuale attività di monitoraggio, anche mediante i social media, finalizzata alla prevenzione e contrasto di tali fenomeni, attraverso la collaborazione tra la Polizia Locale e Forze dell’Ordine, per evitare che da questi atteggiamenti possano derivare "eventi delittuosi".
E’ stato poi affrontato il tema della attività di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus COVID-19 ed è stata rappresentata e condivisa l’esigenza con i Sindaci di porre in essere sinergicamente le iniziative necessarie alla prevenzione di fenomeni di assembramento.
In particolare, pur essendo la provincia in zona arancione si è convenuto sulla assoluta necessità, con riferimento alle località maggiormente attrattive presenti nel territorio provinciale, di una costante attività di prevenzione e controllo da parte delle Forze dell’ordine, anche d’intesa con le Polizie locali.
Per quanto riguarda la corsa ciclistica a tappe “Tirreno-Adriatica”, che interesserà la Provincia nei giorni 14 e 15 marzo, la stessa è stata già oggetto di una riunione da remoto del Comitato Operativo per la Viabilità nel corso della quale sono stati illustrati gli itinerari della corsa ciclistica e gli approfondimenti di tutte le possibili criticità connesse alla manifestazione.
L’evento sarà oggetto di prossime riunioni sia del tavolo tecnico presso la Questura che del Comitato operativo della viabilità.
Il Comune di Macerata ha aderito al progetto per la realizzazione delle ciclovie delle vallate del Chienti e del Potenza promosso dalla Regione Marche.
Il progetto, che sarà anche uno dei collegamenti alla futura ciclovia Adriatica, prevede percorsi per circa 60 chilometri all’interno del Comune di Macerata - che si snodano dalle frazioni fino al centro città - e include anche la predisposizione di stazioni di ricarica per le bici elettriche e la segnaletica dedicata. Il progetto per la realizzazione delle ciclovie è prossimo all’approvazione definitiva e successivamente passerà alla fase esecutiva.
«Nel nostro programma elettorale, a proposito di ciclovie, scrivevamo che “si tratta di un progetto ambizioso volto a collegare la città con le sue frazioni e con tutto il territorio provinciale e regionale, dal mare alle montagne”. Ebbene oggi possiamo affermare che l’auspicio sta diventando realtà - ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori -. Ci siamo impegnati a realizzare tutto il tracciato ricadente nel nostro Comune, sia nelle aree lungo fiume che in quelle di collegamento tra le vallate del Chienti e del Potenza e abbiamo scelto la strategia migliore per i fruitori del percorso: vie secondarie meno trafficate, dislivelli agevoli da affrontare e paesaggi suggestivi».
«Uno degli obiettivi della realizzazione delle ciclovie, tra i tanti, è quello di valorizzare la bellezza delle campagne maceratesi e gli assi fluviali - ha aggiunto l’assessore con delega ai Parchi pubblici Paolo Renna -. Il progetto di mobilità alternativa fa parte di una visione organica della città all’interno della quale la valorizzazione delle bellezze paesaggistiche rappresenta un volano a livello turistico. La realizzazione delle ciclovie delle vallate del Chienti e del Potenza permetterà ai tanti appassionati di visitare, pedalando, le eccellenze del nostro territorio».
Con un provvedimento urgente questa mattina, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha disposto in misura precauzionale il divieto di sosta alle auto in piazza Conchiglia, dalle ore 14,00 di sabato 6 marzo fino alle 20 di domenica 7 marzo, con presenza fissa di una pattuglia dei Vigili.
Durante la mattinata, il Primo cittadino e la comandante della Polizia locale Daniela Cammertoni hanno partecipato in streaming al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dalla Prefettura, e subito dopo hanno predisposto le nuove misure per disciplinare la zona considerata maggiormente critica per le tante presenze dei giovani che si ritrovano davanti ai locali.
Gli agenti della Polizia locale agiranno in sinergia con le Forze dell’ordine per controllare eventuali infrazioni alla normativa anti-contagio.
I residenti di piazza Conchiglia in possesso di permesso auto potranno usufruire gratuitamente dei parcheggi di piazza XX Settembre per tutta la durata della specifica ordinanza emanata dall’Amministrazione comunale.
Sono 53 i pazienti positivi al Covid-19 nel Comune di San Severino Marche mentre altre 67 persone si trovano in quarantena perché entrate in contatto con chi risultato contagiato o perché rientrate semplicemente dall’estero.
A comunicarlo è il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che invita ancora una volta alla prudenza e al rispetto delle indicazioni fornite dal ministero della Salute.
"Febbre e sintomi simil-influenzali come tosse, mal di gola, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza, possono essere segnali di una possibile infezione dal nuovo Coronavirus - ha sottolineato Piermattei -. In caso di febbre, o di uno di questi sintomi, è bene restare a casa e chiamare il medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica. Qualora si ritenesse di essere contagiati è bene chiamare subito il medico, spiegando sintomi ed eventuali contatti a rischio. Mai andare direttamente al pronto soccorso o dal medico di famiglia, si potrebbero infatti contagiare altre persone".
"E’ bene sempre seguire i comportamenti di igiene, come lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti domestici e quelli di lavoro, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina chirurgica ed evitare spostamenti non necessari" ha aggiunto Piermattei.
Intanto prosegue la campagna vaccinale che sta interessando gli over 80. Per ridurre i tempi di attesa e per ottimizzare il percorso, il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 Asur Marche raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino, di collegarsi ai siti dei Comuni sede di vaccinazione (nel caso di San Severino Marche www.comune.sanseverinomarche.mc.it) per scaricare la necessaria documentazione ovvero la scheda anamnestica, il modulo di consenso, il consenso al trattamento dei dati personali e la presa visione della nota informativa, comunque disponibili anche in ambulatorio.
I moduli, già compilati, andranno consegnati al momento dell’accesso nella sede vaccinale.
E’ possibile prenotarsi sul sito di Poste italiane (clicca qui) . Per informazioni ci si può rivolgere al contact center 800.009966
Nel Punto di vaccinazione, allestito all’interno della sala comunale Italia di via Roma, oltre agli anziani è iniziata la somministrazione del vaccino anche agli insegnanti e al personale Ata. Nella mattinata di oggi risultano in lista complessivamente 120 persone di cui 30 tra docenti e personale della scuola.
Il giardino storico “Giuseppe Coletti” si rifà il look. Il Comune di San Severino Marche, in qualità di ente committente, ha pubblicato sul sito internet della centrale unica dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, l’avviso per l’affidamento delle opere di riqualificazione che prevedono l’ampliamento del chiosco bar, per una spesa complessiva di 233.750,15 euro, comprensiva degli oneri per la sicurezza.
Le domande di partecipazione al bando vanno presentate entro il 17 marzo. Il progetto è stato affidato all’architetto Lorena Luccioni.
Anticamente chiamato “il pubblico passeggio”, il parco urbano settempedano ha assunto fin dalla seconda metà dell’Ottocento grande importanza per la vita cittadina. Nacque per volere dell’allora sindaco in carica, Giuseppe Coletti, al quale è stato poi intitolato. Venne inaugurato ufficialmente nel 1873, dopo un anno di lavori.
La caratteristica planimetrica del parco urbano è quella tipica di derivazione settecentesca, con gli adattamenti naturalistici operati secondi i gusti del secolo successivo: un asse centrale percorre tutto il giardino, interrotto solo una volta nella prima parte vicino all’ingresso da una grande fontana circolare, mentre ai lati si articolano, con vaga simmetria, le aiuole delimitate da rocce decorative che ricordano le concrezioni calcaree e spugnose usate in abbondanza nelle grotte artificiali e nelle decorazioni dei giardini della Firenze medicea.
Ai margini, nella parte più periferica lungo via Sebastiano e l’area del tennis club, il parco perde oggi il disegno originale e le aiuole si fondono con i percorsi pedonali. In fondo all’asse centrale nel 1910 si collocava già un piccolo chiosco, affiancato a un più ampio edificio a cinque campate con ampie superfici vetrate e tavoli all’aperto.
Il parco oggi appare ben conservato con il suo ricco patrimonio arboreo tra cui un monumentale cedro del Libano con una circonferenza di quasi 5 metri. Nel corso del Novecento sono state operate diverse trasformazioni, non sempre migliorative come nel caso di quelle che hanno visto smantellare l’origine caffè liberty o rivestire la grande vasca della fontana che è stata privata anche di un bel gruppo scultoreo centrale. Del giardino storico però rimangono il pregevole patrimonio arboreo e la recinzione monumentale lungo viale Matteotti.
La riqualificazione introdurrà elementi nuovi e contemporanei ma in assoluta armonia per materiali e colori con il parco storico. Elemento architettonico preminente sarà il nuovo chiosco che prenderà il posto della struttura esistente che verrà demolita per far posto a una costruzione nuova composta da un corpo principale e due corpi secondari minori.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6555 tamponi: 3937 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1121 nello screening con percorso Antigenico) e 2618 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 23,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 919: 206 in provincia di Macerata, 437 in provincia di Ancona, 117 in provincia di Pesaro-Urbino, 72 in provincia di Fermo, 61 in provincia di Ascoli Piceno e 26 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (94 casi rilevati), contatti in ambito domestico (174 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (384 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (30 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione.
Per altri 208 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1121 test e sono stati riscontrati 44 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 23,34% oggi, rispetto all'15,88% di ieri.
In aumento di 22 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 667, di cui 87 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 39 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 124 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 56 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 15 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Il questore di Macerata Vincenzo Trombadore ha incontrato questa mattina il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, per avere un confronto diretto sulle criticità che si trova ad affrontare il principale comune della fascia costiera della provincia, in considerazione del recente peggioramento della curva epidemiologica anche sul territorio maceratese.
L’occasione è stata utile per fare una disamina attenta ed approfondita direttamente sui posti normalmente più frequentati dai giovani.
“Ringrazio il questore Trombadore per la grande disponibilità che ha dimostrato sin dal suo insediamento verso Civitanova – ha dichiarato il sindaco Ciarapica - . È stato molto utile confrontarsi sulle attività messe in campo negli ultimi fine settimana per ridurre gli assembramenti, ed è subito emersa la volontà di svolgere i controlli anche nei prossimi giorni. Sono grato al questore per questa conferma di attenzione alla nostra città dove sappiamo esserci una grande concentrazione di persone e di giovani. Ho ribadito da parte mia la massima collaborazione, perché non dobbiamo assolutamente vanificare gli sforzi operativi finora effettuati, soprattutto nei momenti più difficili come nella giornata del sabato”.
Il questore di Macerata ha dunque ribadito la necessità della presenza delle forze dell’ordine per i controlli, soprattutto in questa fase così critica del contagio.
“Civitanova è una città sicura, ma è tenuta costantemente sotto la lente d’ingrandimento per la sua grande vivacità ed attrattiva – ha detto il questore Trombadore - . Intensificheremo l’attività di vigilanza affidata alle forze dell’ordine, potendo contare sul concorso della polizia locale che il sindaco ci ha assicurato”.
Il questore Trombadore ha evidenziato che i controlli delle Forze dell'ordine non debbano essere disgiunti dalle iniziative dell'Amministrazione Comunale, la quale all'occorrenza, si impegnerà a delimitare ed interdire l'accesso alle aree della città esposte a maggior rischio assembramenti.
“La presenza questa mattina del questore a Civitanova – conclude Ciarapica – è la testimonianza di come ci sia un’attenzione sempre alta sul fronte sicurezza in città. Nel corso del sopralluogo abbiamo ribadito l’impegno reciproco per garantire il pieno rispetto delle misure anti-Covid, consapevoli anche delle difficoltà che questo comporta. Nel corso degli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha molto rafforzato il sistema di videosorveglianza e ci adopereremo sempre per assicurare una maggior presenza dei nostri agenti sui luoghi della movida. Certo è che occorre sanzionare chi non si comporta correttamente, ma torniamo a ribadire il nostro appello al senso di responsabilità delle persone, per tenere i dovuti comportamenti nei luoghi pubblici”.
In fase di ultimazione i lavori della nuova struttura per le biciclette elettriche a Vallicelle. Dopo gli scavi e l'istallazione delle colonnine elettriche, a breve sarà disponibile. Un progetto realizzato grazie al bando aggiudicato che finanzia con fondi europei l'acquisto e l'installazione di colonnine di ricarica per mezzi pubblici e privati alimentati anche da fonti alternative.
L'Amministrazione comunale di Camerino ha iniziato a lavorare appena insediata proprio sul fronte “green” decidendo di stabilire la nuova area di ricarica auto e bici elettriche a Vallicelle.
Il finanziamento di 34.375,88 euro andrà dunque a ricoprire quasi totalmente l'intero importo dell'intervento di 49.108,40 euro.
“Nel programma che avevamo presentato c’era proprio un’attenzione particolare all’ambiente e all’ecosostenibilità - spiega il Consigliere comunale Riccardo Pennesi, Coordinatore della Commissione Sostenibilità di Unicam, che ha curato il bando – Abbiamo iniziato a lavorare subito in questa direzione, cogliendo l’occasione dei fondi europei per presentare un progetto che avesse la finalità di offrire un servizio aggiuntivo per il collegamento del quartiere Vallicelle con il resto della città. La stazione sorge in un terreno di proprietà comunale antistante il centro commerciale “Vallicenter” dove attualmente sono presenti alcune delle attività delocalizzate a seguito degli eventi sismici del 2016. Il nostro auspicio è che possa essere un altro modo per dare un nuovo impulso all’economia della città. Sono estremamente soddisfatto che il bando sia andato in porto. Camerino merita di essere valorizzata. Bisogna riprogettare il futuro della città sfruttando tutte le occasioni che si presenteranno”.
L'incarico di progettazione esecutiva è stato affidato all’ingegnere Calafiore. In città sono già presenti colonnine di ricarica per auto e bici, installate dalla Contram, all'esterno della sede via Le Mosse, che studenti e residenti possono noleggiare. Non solo. Camerino ha anche ottenuto un finanziamento per l’acquisto di un veicolo elettrico per il Comune.
La partecipazione al bando per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica con la conversione flotte e parco veicolare della pubblica amministrazione, indetto dalla Regione Marche è stato fortemente voluta e incentivata dall’Amministrazione e dal sindaco Sandro Sborgia, curata e presentata dall’ufficio di Polizia Locale di Camerino, come illustrato nell’intervento proposto redatto dal Comandante della Polizia locale Andrea Isidori che ha sottolineato proprio l’alto interesse dell’Amministrazione per l’attuazione e lo sviluppo della mobilità elettrica all’interno del territorio di Camerino.
"Nel 2020 la ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2016-17 ha avuto una forte accelerazione, nonostante la pandemia, che ha imposto anche un blocco temporaneo dei cantieri, e alla decisiva evoluzione della normativa e delle procedure, che ha richiesto agli uffici e ai professionisti un adattamento". È quanto afferma il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini.
Le domande dei contributi pubblici per la riparazione dei danni alle abitazioni private e alle attività produttive, secondo il Rapporto 2020 sulla ricostruzione appena pubblicato, sono cresciute del 62%, da 12 a quasi 20 mila, per un importo complessivo richiesto di 5,6 miliardi di euro.
Le istanze approvate, anch’esse cresciute del 62%, sono passate da 4.200 a quasi 7 mila, con la concessione di contributi per 1,62 miliardi di euro.
Le somme effettivamente erogate sulla base dello stato di avanzamento dei lavori nei cantieri hanno segnato un progresso ancora più accentuato, e sono più che raddoppiate rispetto a fine 2019, passando da 303 a 709 milioni di euro. L’andamento positivo è confermato nei primi due mesi del 2021, con i contributi erogati per 88 milioni di euro.
"Decisive, per l’accelerazione, sono state l’Ordinanza 100, che ha rivoluzionato le procedure ed accorciato drasticamente i tempi di concessione dei contributi, e la 107, che di fatto sbloccato la ricostruzione dei comuni più colpiti, introducendo i Programmi Straordinari, che sono in corso di adozione in una trentina di comuni del cratere" puntualizza Legnini.
Si registrano progressi anche sul fronte delle opere pubbliche, la cui realizzazione, finora sostanzialmente bloccata, viene favorita dal pacchetto di semplificazioni introdotto dal governo, che contempla anche poteri straordinari per il Commissario. Le stazioni appaltanti delle 1.288 opere pubbliche contenute nel nuovo elenco unico, finanziato con 1,8 miliardi, hanno appena provveduto a trasmettere al Commissario il cronoprogramma dei lavori, in base ai quali si prevede l’avvio entro il 2021 di 624 nuovi cantieri. Nel 2020 la spesa per le opere pubbliche è stata di 60 milioni di euro, con un incremento del 32% sull’anno precedente.
Il Rapporto 2020 fa, inoltre, il punto sull’andamento della ricostruzione pubblica e privata, per la prima volta anche in relazione ai danni stimati per ciascuno dei 138 comuni del cratere sisma 2016, e contiene specifici approfondimenti sulla situazione del personale addetto alla ricostruzione, sui nuovi presidi di legalità ed i controlli ANAC, sul Recovery Fund per le ricostruzioni, sugli studi attualmente in corso delle faglie e dei dissesti idrogeologici del territorio, sull’attività del Servizio di assistenza rivolto ai professionisti e ai cittadini.
“Nel corso del 2020 sono andati definendosi, facendo leva sulle decisive misure varate dal Governo e dal Parlamento, i contorni di una strategia per ricostruire e far ripartire i territori investiti dalla doppia emergenza, che nel 2021 potrà trovare compiuta attuazione” scrive il Commissario Legnini nell’Introduzione al Rapporto 2020. “I cardini per promuovere questa visione – sottolinea il Commissario - sono quelli della semplicità delle regole, della loro chiarezza e stabilità, di un modello di ricostruzione di qualità, sicuro e sostenibile, dell’integrazione della ricostruzione materiale degli edifici con iniziative di rinascita economica e sociale di questi territori”.
Successo confermato per l’iniziativa “Adotta un quattro zampe!”, promossa dal Comune di Treia a partire dal settembre 2018.
Il progetto, voluto e curato dall’assessore all’Ambiente e alla tutela degli animali Luana Moretti e gestito operativamente dal comando di Polizia Locale guidato dalla Dott.ssa Barbara Foglia, mira a contrastare, in modo efficace e permanente, il problema del randagismo, facendo della sensibilizzazione e dell’adozione consapevole le principali linee di azione.
Ma di cosa si tratta nello specifico? Il Comune di Treia ha previsto l’erogazione di un contributo annuo di 200 euro da corrispondere per i primi tre anni alla famiglia affidataria, così da garantire la copertura delle spese veterinarie e alimentari del cane.
Questo piccolo ma importante incentivo economico, unitamente alla campagna di sensibilizzazione, ha permesso a molti animali abbandonati e soli di essere reinseriti in un contesto familiare ed affettivo che ne migliora la qualità della vita e, al contempo, ha permesso a molte famiglie di compiere un gesto di generosità e sensibilità consapevole nei confronti del mondo animale.
Non solo, il successo del progetto coinvolge ovviamente anche la struttura del canile di Macerata.
Nel 2017, infatti, prima dell’attuazione dell’iniziativa di cui si tratta, i costi di ospitalità e di sostentamento dei cani randagi ammontavano a circa 40.000 euro annui per un totale di 45 cani; oggi, a fronte della continuità del progetto, i costi di accoglienza sono scesi a circa 17.000 euro annui e i cani presenti al canile sono soltanto 17.
L’ottimo risultato raggiunto è frutto, dunque, di un progetto ben pensato ed altrettanto ben attuato che pone al centro la cura dell’animale e la consapevolezza che l’adozione rappresenta un importante gesto di amore: adottare un cane è una scelta importante, anche se adulto può dare moltissimo senza chiedere niente di speciale in cambio, se non amore e rispetto.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati 7061 testati tamponi: 4779 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2089 nello screening con percorso Antigenico) e 2282 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 759: 131 in provincia di Macerata, 331 in provincia di Ancona, 156 in provincia di Pesaro-Urbino, 76 in provincia di Fermo, 49 in provincia di Ascoli Piceno e 16 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (105 casi rilevati), contatti in ambito domestico (142 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (274 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (8 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (5 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (22 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 197 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2089 test e sono stati riscontrati 149 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 15,88% oggi, rispetto all'8,23% di ieri.
In diminuzione di tre unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 645, di cui 84 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 42 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 123 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 55 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 19 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Verrà emessa, nella mattinata odierna. un'ordinanza sindacale del primo cittadino di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci con la quale si prevede la chiusura, in tutto il territorio comunale, delle scuole oltre che l'anticipo del coprifuoco alle ore 21:00.
A comunicarlo è stato lo stesso primo cittadino attraverso una nota stampa diffusa nella serata di ieri, in cui ha sottolineato come "la possibilità che da giovedì prossimo (4 marzo ndr), l'aumento della popolazione studentesca, rappresenti un possibile rischio per la ripresa della circolazione virale, induce a predisporre la chiusura di ogni plesso scolastico del nostro Comune, anticipando quelle che saranno le certe decisioni che dovrà assumere la Regione Marche nei prossimi giorni".
Ciò nonostante lo screening eseguito con tampone antigenico sui bambini e bambine delle classi della materna e della terza e quinta elementare abbia dato esito negativo.
"Pur restando preoccupato dal fatto che la chiusura delle scuole, possa creare un afflusso incontrollato di ragazzi e ragazze in giro per il paese o che gli stessi, vengano per necessità familiare affidati a soggetti fragili quali i nonni, saremo costretti alla chiusura - ha aggiunto il sindaco -. Comprendo le preoccupazioni delle famiglie ed anche le difficoltà che questa decisione crea, proprio per questo si è deciso di lasciare un intero giorno alle famiglie per organizzarsi ed istituzioni scolastiche per l'attivazione della DAD".
"Resterà in vigore la ordinanza di chiusura dei giardini pubblici e degli spazi attrezzati all'interno del centro abitato e verrà anticipato alle ore 21:00 il cosiddetto coprifuoco disposto dal DPCM" ha inoltre comunicato Bartocci.
"Comprendo la preoccupazione dei cittadini e quindi anche le imprecisioni che leggo in giro, frutto magari della scarsa conoscenza delle Norme o la confusione delle stesse anche riguardo alle reali potestà di un Sindaco, magari sono normative di recente emanazione ed in un momento straordinario ed emotivamente pesante come questo possono fuorviare anche gli addetti ai lavori od aspiranti tali, ma vi garantisco che ogni azione od atto preso è stato, per quanto possibile in tempi e modi, condiviso con i gruppi consiliari che ringrazio pubblicamente e soprattutto con il supporto spesso telefonico oltre l'orario lavorativo, con Medici, Pediatri, Direttori Asur e personale amministrativo" ha puntualizzato il primo cittadino.
"Un Sindaco ha il dovere di assumere decisioni, senza l'arroganza del ruolo, ascoltando gli esperti, valutando le potenzialità del suo territorio, verificandone le difficoltà e soprattutto confidando nella comprensione e nell'aiuto della popolazione - conclude Bartocci -. La più grande soddisfazione di un Sindaco è vedere che Cittadini ed Istituzioni reagiscono insieme alle difficoltà, responsabilmente".
Con apposita ordinanza sindacale, l'Amministrazione Comunale di Sarnano ha adottato, in via cautelativa, diverse misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus Covid-19.
Misure che saranno in vigore dalla giornata di oggi, mercoledì 3 marzo.
Nel dettaglio si prevede la chiusura ed il divieto di utilizzo del Parco del Serafino e delle attrezzature ivi presenti; del campo da gioco denominato "minipitch" e di ogni altro impianto sportivo all'aperto; dei giardini pubblici di Piazza della Libertà e degli spazi antistanti e circostanti gli edifici scolastici di Largo Crivelli (al di fuori dell'orario scolastico) e Largo Ricciardi.
Disposta, inoltra, la chiusura e il divieto di accesso all'area delle cascate ricomprese nel percorso denominato "Via delle Cascate Perdute", oltre alla chiusura del mercato del giovedì, salvo che per le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
Nell'ordinanza si ricorda anche il "divieto di assembramento in tutte le aree pubbliche o di uso pubblico, comunque denominate, strade, piazze, larghi, parcheggi" e "il mantenimento di un distanziamento interpersonale di almeno un metro, nonché l'utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi pubblici e privati aperti al pubblico, sia all'aperto che al chiuso".
"Per quanto concerne le scuole presenti nel territorio comunale - aggiunge Luca Piergentili, sindaco di Sarnano -, considerato che il nuovo Dpcm di prossima entrata in vigore stabilisce che l'eventuale chiusura, anche in singoli ambiti comunali, sia di competenza dei Presidenti delle Regioni, si soprassiede da ogni determinazione in merito, anche in considerazione del fatto che, ad oggi, l'incidenza dei contagi riscontrabile sulla popolazione scolastica residente a Sarnano appare marginale rispetto al dato complessivo dei contagi. Ad ogni buon conto, in accordo con la Dirigenza Scolastica ed in collaborazione con le Terme di Sarnano, è stato organizzato uno screening (su base volontaria) per gli studenti dell'unica classe delle elementari che era stata posta in quarantena e che, terminata la stessa, ritorneranno a scuola."
"Da ultimo rivolgo un forte appello a tutti i concittadini sarnanesi affinché, al di fuori dei motivi di lavoro o di necessità, con senso di responsabilità riducano al minimo le uscite dalla propria abitazione" ha raccomandato Piergentili.
(Credit foto: SarnanoTurismo.it)
I ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza hanno illustrato - tramite una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi- le nuove misure del Dpcm sull'emergenza epidemiologica da Covid-19.
"Dpcm frutto di un confronto importante con il Parlamento, con le Regioni e con il Comitato Tecnico Scientifico - così esordisce il ministro Speranza -. Siamo convinti che per far ripartire il Paese si debba vincere la battaglia sanitaria. La curva dà segnali piuttosto robusti di risalita e facciamo i conti con la presenza di alcune varianti temibili del virus, in particolare quella inglese".
Il provvedimento entrerà in vigore dal 6 marzo e rimarrà valido sino al 6 aprile, comprendendo tutto il periodo delle festività pasquali.
Si mantiene l'impianto delle misure essenziali attualmente vigenti, attraverso la conferma della divisione in colori delle Regioni. "L'innovazione più rilevante riguarda le scuole, in zona rossa gli istituti di ogni ordine e grado avranno la didattica a distanza. Stesso dicasi per le zone che raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti".
"Non è un dpcm last minute, si è fortemente voluto un cambio di passo nei tempi e nel metodo. La bozza del dpcm era già pronta dallo scorso venerdì" ha puntualizzato il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini.
"L'eventuale cambio di fascia avverrà non nel weekend, ma dal lunedì per salvaguardare le attività economiche, come quelle inerenti la ristorazione - aggiunge Gelmini -. È stata accolta anche la richiesta delle Regioni di costituire un tavolo tecnico per valutare i 21 criteri di assegnazione delle fasce. Inoltre dal 27 marzo sarà possibile tornare, a fronte di prenotazione online, a frequentare i luoghi della cultura. Non possiamo annunciare l'apertura delle attività economiche chiuse da tempo perché le varianti colpiscono pesantemente, ma nel decreto sostegno abbiamo previsto risorse per 200 milioni di euro per il supporto alle famiglie sul tema dei congedi parentali".
All'incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.
Brusaferro ha sottolineato come la "trasmissibilità del virus è aumentata del 35 al 40% con le varianti inglesi, che hanno una prevalenza del 54% rispetto ai casi totali. È la variante dominante del quadro epidemiologico italiano. Nel nostro territorio c'è anche la presenza in alcune Regioni della variante brasiliana, che ha il 4,3% dell'incidenza totale. È particolarmente diffusa in Umbria, Lazio, Toscana e Marche: la sfida in questo caso è il contenimento, servono chiusure rapide e circoscritte. Un dato particolarmente preoccupante perchè queste variabili sono nuove e non garantiscono la stessa copertura immunitaria. Ci sono anche alcuni segnali della variante sudafricana, che si stima attorno alle 0.4%, ma si tratta di casi facilmente tracciabili".
"Abbiamo anche noi evidenze chiare sul fatto che la variante inglese è più trasmissibile nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni" nelle quali "vi è un aumento del numero di casi infetti come Sars-Covid 2. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave". Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli.
"I bambini, per dare un messaggio molto chiaro, restano fortunatamente risparmiati dalle forme più gravi" ha ancora spiegato Locatelli.
Chiusura di giardini, parchi e impianti sportivi pubblici all'aperto nel comune di Matelica. È quanto previsto dal primo cittadino Massimo Baldini, a seguito di un'apposita ordinanza sindacale che va ad aggiungersi alla prevista chiusura di tutti i plessi scolastici comunali sino al prossimo venerdì 5 marzo (leggi qui).
È stata disposta la chiusura temporanea di tutti i parchi, i giardini, e degli impianti pubblici sportivi di libero accesso all’aperto (campetti di calcio, di basket, bocciodromi, piste di pattinaggio ed altri luoghi simili) presenti sul territorio comunale, a partire da domani (mercoledì 3 marzo) e fino alla revoca "salvo successive e diverse disposizioni, o provvedimenti regionali o statali che stabiliscano più ampie limitazioni".
"Si raccomanda il rispetto delle limitazioni al fine di contenere il contagio. Si confida nella sensibilità e senso civico della cittadinanza" conclude Baldini.
Viene riaperta domani mattina la provinciale 29 “Collamato”. La strada era stata chiusa una settimana fa a causa della caduta di alcuni massi sulla sede stradale (leggi l'articolo), proprio all’altezza di Collamato, tra Esanatoglia e Fabriano.
I tecnici erano subito intervenuti sul posto, chiudendo la provinciale. Il giorno seguente, alla luce del giorno, erano stati effettuati i sopralluoghi per verificare l’intervento da eseguire.
In tempi rapidissimi la Provincia di Macerata ha operato per il ripristino della circolazione: è stato effettuato così il disgaggio della parete rocciosa e sono state installate le reti a protezione della sede stradale.
L’intervento ha avuto un costo di 68mila euro. Per una settimana il traffico da e per Collamato e Fabriano è stato dirottato in direzione Matelica, ma da domani mattina, con la messa in sicurezza della parete rocciosa interessata dai distacchi, viene ripristinata la regolare circolazione viaria.
Zona rossa per tutta la provincia di Ancona. È quanto prevede una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli fino al prossimo 5 marzo, in quanto dal 6 marzo entrerà in vigore il nuovo Dpcm emanato dal Governo, valevole fino alle festività pasquali.
"Da domani mattina, mercoledì 3 marzo, dalle ore 8, la provincia di Ancona passerà in zona rossa - lo comunica Acquaroli tramite un post pubblicato sui social -. Il provvedimento sarà valido fino al giorno di scadenza dell’attuale Dpcm ancora in vigore, e cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo emaneremo un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo".
"La situazione è in continuo divenire ed è monitorata costantemente e l’analisi settimanale dei dati, effettuata ieri, ha evidenziato la necessità di intervenire con un ulteriore provvedimento sulla provincia di Ancona - aggiunge il governatore -. Restano sempre attenzionati tutti gli altri territori con particolare riguardo all’andamento epidemiologico in crescita sulla provincia di Macerata".
"A tutti raccomando il massimo rispetto delle disposizioni contenute nei provvedimenti regionali e nei Dpcm. È fondamentale frenare quanto prima la diffusione del virus. È il momento della massima responsabilità di ciascuno di noi" conclude Acquaroli.
Secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dello scorso 14 gennaio nelle zone rosse è vietato "ogni spostamento fatto salvo per il rientro presso la propria abitazione, per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o salute".
Per bar e ristoranti è consentito solo l'asporto e la consegna a domicilio fino alle ore 22, fatti salvi gli esercizi con codici ateco 56.3 e 47.25 dove l'asporto è previsto fino alle ore 18:00. Chiuse anche tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione i beni di prima necessità. Aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie.
Lo svolgimento della didattica in presenza è previsto nei limiti consentiti (nel comune di ancona tutte le scuole sono chiuse fino al 5 marzo), ma nell'ordinanza si raccomanda fortemente "lo svolgimento dell'attività didattica con modalità a distanza in tutti gli istituti scolastici in cui si registra un aumento dei casi di contagio da virus Sars-Cov-2".
Occorrerà sempre far uso dell'autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento e nel territorio regionale è fortemente raccomandato di rispettare rigorosamente il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, all’interno e nelle adiacenze di qualsiasi tipologia di attività e nelle aree pubbliche e private ad uso pubblico.
Leggi QUI il testo integrale dell'ordinanza
Si è svolto l'incontro tra Governo e Regioni sul nuovo Dpcm. Vi hanno preso parte il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza, il titolare dell'Istruzione Patrizio Bianchi.
All'incontro partecipano anche il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.
Scuole chiuse in zona rossa e facoltà nelle altre regioni di chiudere gli istituti se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti. E' la linea decisa nella cabina di regia a Palazzo Chigi in vista del nuovo dpcm Covid, a quanto si apprende da diverse fonti di governo. Questa soluzione recepisce in sostanza le indicazioni del Cts sulle scuole e porta alla chiusura anche delle elementari e delle medie, con il ritorno alla didattica a distanza, nelle aree rosse e ad alto contagio.
Gli esponenti del Comitato tecnico scientifico hanno illustrato alle Regioni il parere del comitato relativo alla situazione epidemiologica delle scuole. Il parere era stato chiesto espressamente dei presidenti nella riunione con il governo della settimana scorsa e i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e dell'Istruzione Patrizio Bianchi hanno portato la richiesta all'attenzione del governo nel corso della cabina di regia.
(Fonte: ANSA)
Nei giorni scorsi il vicesindaco Silvia Luconi, insieme al Consigliere delegato al Commercio Andrea Crocenzi, al Comandante della Polizia Locale David Rocchetti e al funzionario dell’Ufficio Commercio del Comune di Tolentino Stefano Gentili, ha incontrato una rappresentanza dei commercianti ambulanti, dei commercianti del centro e delle associazioni di categoria per presentare una nuova ipotesi di riorganizzazione degli spazi espositivi e di vendita del mercato settimanale in centro storico.
L’intento dell’Amministrazione comunale è quello di far coesistere insieme, malgrado le comprensibili difficoltà, il ritorno nelle piazze e nelle vie del centro del mercato settimanale del martedì, le esigenze dei commercianti in sedi fissa del centro e i tanti cantieri aperti per la ristrutturazione degli immobili danneggiati dal terremoto.
Sono state vagliate due differenti ipotesi: la prima, più estesa, prevede le bancarelle in piazza dell’Unità, in via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Pacifico Massi, piazza della Libertà, corso Garibaldi, via Roma, area parcheggio largo Marcorelli mentre la seconda ipotesi prevede spazi minori per le bancarelle, individuati in piazza dell’Unità, in via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Pacifico Massi, piazza della Libertà.
"Abbiamo voluto presentare queste nostre idee – precisa il Vicesindaco Luconi - sia agli ambulanti che agli esercenti del centro storico per due motivazioni: la prima è che volevamo che entrambe le categorie capissero che da parte della Giunta esiste una ferma volontà di portare avanti gli impegni presi in primis dal Sindaco lo scorso Settembre e la seconda perché ritenevamo necessario che entrambi comprendessero le differenti, ma parimenti importanti esigenze di ciascuno di loro, punto fondamentale per iniziare un lavoro condiviso, duraturo e fruttuoso. Chi si occupa di commercio, che sia in sede fissa, che sia in sede ambulante, ha una dignità che non può cedere il passo a prese di posizione che andrebbero a ledere inesorabilmente i loro fatturati".
"Oltre alle due ipotesi elaborate dai nostri uffici e che sapevamo non potessero coprire tutte le esigenze - aggiunge Luconi -, abbiamo chiesto di introdurre e valutare eventuali modifiche, da elaborare con la Polizia locale anche per fare uno studio approfondito sulla modifica della viabilità del centro, altro punto focale da non poter non prendere in considerazione. La volontà comune è quella di riportare il mercato in centro, come più volte dichiarato dal Sindaco Pezzanesi. Per fare questo abbiamo deciso di fare un percorso condiviso per giungere a una decisione comune che eviti problematiche a una o all’altra categoria di commercianti. Portare il mercato in centro, come si può immaginare, significherà anche l’apporto di modifiche continue perché la ricostruzione, che è solo all’inizio, va avanti e quindi l’apertura di nuovi cantieri farà rimodulare gli spazi espositivi".
"Un elemento importante richiesto dagli ambulanti, da non trascurare, è quello di dare continuità al mercato; l’impegno che ci siamo presi quindi è quello di scendere direttamente in strada con il collega Crocenzi e il Comandate Rocchetti, per vagliare le ulteriori richieste che ci sono state fatte dagli ambulanti e soprattutto per capire se siano compatibili con la viabilità e le eventuali emergenze o se ci sarà bisogno di un nuovo eventuale piano del traffico da adottare durante il mercato - puntualizza il Vicesindaco -. Vogliamo anche parlare con tutti coloro che potrebbero essere interessati dalle modifiche richieste lo scorso venerdì, per far sì che non ci sia la creazione di un disagio, ma di un’opportunità. Crediamo che le scelte calate dall’alto non funzionino e che un amministratore debba scendere tra la gente e parlare, anche quando i temi sono più ostici".
"Il cronoprogramma che ci siamo dati è quello di incontrarci di nuovo prima del periodo Pasquale per definire un progetto che potrà essere attuato dopo settembre, anche in considerazione delle norme anti contagio da covid" ha concluso Luconi.
"E’ stato un primo passo necessario – ricorda il consigliere delegato Andrea Crocenzi - anche in virtù del periodo che stiamo vivendo, per non trascurare nessuna categoria commerciale della nostra Città. Inoltre dobbiamo tenere in considerazione anche il vasto territorio di riferimento e quindi vogliamo rivalutare il nostro mercato settimanale per confermarlo come uno dei meglio organizzati e con proposte commerciali di qualità. Un ringraziamento va al Sindaco e alla Giunta per aver subito condiviso questa nostra proposta e anche al Comandante Rocchetti e al Funzionario del Suap gentili per aver sempre seguito attentamente l’evolversi del nostro mercato settimanale e non ultimi tutti i commercianti, sia in sede fissa che ambulanti, che ogni giorno, in maniera encomiabile, si impegnano per superare questa difficile crisi e per poter offrire a una vasta clientela prodotti di qualità e convenienti".