Attualità

Partiti i lavori di asfaltatura sulla Provinciale 'Bivio Vergini-Civitanova': spesi 400mila euro

Partiti i lavori di asfaltatura sulla Provinciale 'Bivio Vergini-Civitanova': spesi 400mila euro

Sono stati avviati questa mattina i lavori di asfaltatura dell’importo di 400mila euro su diversi tratti della provinciale 10, “Bivio Vergini - Civitanova Marche”. La Provincia di Macerata ha aggiudicato l’appalto alla ditta T. & S. Consorzio Trasporti e Servizi Società Cooperativa Consortile di Senigallia. L’intervento, previsto nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021 e finanziato con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade, ricade sul territorio del Comune di Macerata e di Morrovalle. Sulla stessa strada, l’Amministrazione provinciale sta intervendo per il risanamento strutturale del ponte, in muratura di mattoni, che attraversa il fosso Trodica, circa 6,5 km dopo Macerata in direzione Civitanova, a cavallo tra il territorio del capoluogo e Morrovalle. In questo caso il lavoro ha un importo complessivo di 100.000 euro, è finanziato con risorse proprie dell’Ente ed è stato appaltato alla ditta Euroscavi di Castelraimondo. “Dallo scorso ottobre abbiamo approvato numerosi progetti per i lavori stradali - ha affermato il presidente Antonio Pettinari -, proprio con l’intenzione di avviarli in questo periodo, utilizzando subito tutte le risorse messe a disposizione dal Governo”.    

15/04/2021 19:35
Porto Potenza Picena, ripartono da via Lombardia i lavori sulla ciclovia Adriatica

Porto Potenza Picena, ripartono da via Lombardia i lavori sulla ciclovia Adriatica

Dopo aver ricevuto i pareri e approvato la variante al progetto sono ripartiti i lavori del tratto Porto Potenza Picena Sud della Ciclovia Adriatica. Variante che ha riguardato l’adeguamento del cantiere alle normative relative all’emergenza epidemiologica, i lavori di ampliamento e aggiornamento della rete fognaria di Viale Piemonte con il coordinamento tra le imprese dei cantieri della ciclovia e della nuova scuola Primaria con l’Astea per ottimizzare i tempi ed arrecare meno disagio possibile alla cittadinanza, la realizzazione dei drenaggi in Piazzetta Verde atti a risolvere l’annoso problema dei ristagni di acqua piovana soprattutto in prossimità delle abitazioni. Sono stati anche previsti passaggi dalla pista pedonale adiacente la ciclovia agli accessi privati e modificato il tracciato in via Marche dove il percorso ciclabile non occuperà più la strada ma passerà in mezzo ai pini, avendo cura di salvaguardare le piante, in modo da mantenere in essere i parcheggi esistenti. I lavori in via Lombardia proseguiranno mantenendo una linea di parcheggi parallela alla ciclovia, per ora provvisoria ma che diventerà permanente a fine cantiere. Il tratto portopotentino della Ciclovia Adriatica fa parte di un progetto nazionale che va, ininterrottamente, dalla Puglia al Veneto e che, nello specifico, permetterà di collegare in sicurezza, sia a piedi che in bici, il centro del paese alla popolosa zona sud di Porto Potenza Picena.

15/04/2021 16:46
A Treia arriva il primo defibrillatore pubblico: "Sarà wi-fi e di semplice utilizzo"

A Treia arriva il primo defibrillatore pubblico: "Sarà wi-fi e di semplice utilizzo"

Il Comune di Treia ha completato il progetto di cardio protezione cittadina, mettendo a disposizione della comunità un defibrillatore semi automatico di nuova generazione, posizionato in un luogo significativo come piazza della Repubblica. La scelta del defibrillatore è stata supportata dalla consulenza degli operatori della croce rossa di Macerata che hanno saputo indicare il Dae più indicato. Il Dae scelto, (lifepak cr2 wi-fi) prodotto da un azienda leader nel mercato mondiale, si distingue per la facilità di utilizzo e l' efficacia della terapia. Dae Lifepak Cr2 è dotato anche di una connessione WI-FI che è in grado di comunicare automaticamente con l’esterno riguardo allo stato di funzionalità del Dae, indicando in particolare quando è necessaria la sostituzione della batteria e delle piastre. Le notifiche automatiche non rendono necessario il controllo periodico del Dae direttamente dal dispositivo. Attraverso il portale Life Link si può anche monitorare la localizzazione dei Dae sul territorio. Il Dae CR2 Wi-FI comunica anche se viene aperto o utilizzato. È l’unico Dae al mondo in grado di trasmettere l’Ecg direttamente agli operatori del soccorso ed ospedali dotati del sistema lifenet. Una scelta di qualità e consapevole, per donare un dispositivo efficace e di facile utilizzo a beneficio della comunità e dei visitatori di questo suggestivo borgo della provincia maceratese.

15/04/2021 16:14
Covid-19, la Prefettura fornisce i numeri: "Ad aprile sanzionate 150 persone su oltre 8 mila controlli"

Covid-19, la Prefettura fornisce i numeri: "Ad aprile sanzionate 150 persone su oltre 8 mila controlli"

Si è tenuta questa mattina in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto sull’andamento della pandemia da Covid-19 nella provincia a una settimana dal ritorno del territorio regionale in “zona arancione” e dalla ripresa della didattica in presenza. All’incontro hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine provinciali, i Comuni di Macerata e Civitanova Marche, le Direttrici Generali dell’ASUR e dell’Area Vasta 3, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale ed i referenti delle aziende di gestione del trasporto pubblico locale (RFI, CON.TR.A.M. e A.T.A.C.). L’Autorità sanitaria ha fornito un quadro generale di lento lieve miglioramento, sia nel numero di contagi che nell’attività delle strutture sanitarie e dei pronto soccorso, che hanno potuto aumentare l’attività ordinaria a fronte di una minore esigenza di posti letto per malati Covid-19. Nel contempo, sta procedendo il piano di vaccinazione secondo le direttive nazionali di recente emanazione, grazie anche all’attivazione dei due nuovi centri di Macerata e Civitanova Marche, che consentiranno di accelerare i tempi di esecuzione fino a raggiungere, a regime, il target di ca. 15.000 vaccinazioni al giorno. È stata infine rappresentata l’attivazione di quarantene per alcune classi: segnale che la ripresa della scuola in presenza ha iniziato a dare qualche segnale di criticità che si sta affrontando con misure precauzionali volte ad evitare l’insorgere di focolai. Il monitoraggio del settore scolastico ha riguardato anche l’ambito del trasporto pubblico locale, che risulta strategico per la prevenzione del rischio di contagio, alla luce del Documento Operativo approvato dalla Prefettura, per raccordare lo svolgimento dell’attività scolastica in presenza ai correlati servizi di trasporto, sulla scorta dei lavori dell’apposito tavolo di coordinamento attivato da dicembre scorso ai sensi della normativa di emergenza. Nel corso dell’incontro è emerso, al riguardo, che i servizi, ordinari e aggiuntivi assicurati negli orari di interesse degli studenti, risultano sufficienti a garantire un utilizzo entro la soglia di capienza dei mezzi prescritta dai protocolli di prevenzione, e che le condotte degli studenti, alle fermate, nel terminal bus ed alla stazione, sono apparse generalmente rispettose delle regole di utilizzo dei DPI e di divieto di assembramento. Una forte sensibilizzazione al riguardo è stata svolta e continuerà ad essere effettuata da parte degli stessi Istituti Scolastici nei confronti dei rispettivi studenti. Sono state comunque impiegate dai gestori del trasporto risorse di personale dedicato (stewards) per ulteriore assistenza agli utenti, al fine di presidiare i luoghi potenzialmente più esposti al rischio di assembramento, nei quali, per maggiore precauzione, è stato anche introdotto il divieto di fumo (per evitare l’abbassamento della mascherina). Sul fronte dei controlli, è stato evidenziato che, nel periodo dall’1 al 14 aprile, le Forze di Polizia, statali e locali, hanno sottoposto a controllo ben 8.058 persone (di cui 150 sanzionate) e 3.198 attività ed esercizi commerciali (uno dei quali è stato sanzionato).  In esito alla valutazione di tali elementi informativi, è stata quindi disposta dal Comitato la prosecuzione di mirati controlli di vigilanza e prevenzione sul rispetto delle misure di contenimento della pandemia, con la partecipazione delle Polizie Locali, con particolare attenzione ai luoghi interessati dagli spostamenti degli studenti, nonché ai siti utilizzati quali centri vaccinali, presso i quali saranno progressivamente convogliati flussi crescenti di persone, e, infine, nei Comuni che presentano una maggiore percentuale di nuovi contagi. In conclusione, il Prefetto ha evidenziato l’importanza di non abbassare la guardia sul contenimento del contagio, soprattutto in questa fase delicata che, grazie all’estensione della copertura vaccinale della popolazione ed al mantenimento di comportamenti corretti da parte di ciascuno, potrà portare al graduale consolidamento dei positivi risultati raggiunti ed anche ad una graduale ripresa delle attività economiche e sociali ancora sospese. A tal proposito il Prefetto ha altresì rivolto un appello alle Associazioni di categoria delle categorie più colpite dagli effetti delle misure restrittive – con i quali ha avuto in questi giorni diretti contatti – oltre che ai Sindaci della provincia, affinché sia sempre mantenuto, anche nelle legittime manifestazioni di pensiero e nelle iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, un assoluto rispetto della legalità ed una rigorosa osservanza dei protocolli di sicurezza.

15/04/2021 15:09
Coronavirus, 326 casi oggi nelle Marche: la provincia di Macerata è quella con più contagi

Coronavirus, 326 casi oggi nelle Marche: la provincia di Macerata è quella con più contagi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4772 tamponi: 2371 nel percorso nuove diagnosi (di cui 603 nello screening con percorso Antigenico) e 2401 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,7%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 326: 92 in provincia di Macerata, 76 in provincia di Ancona, 87 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in provincia di Fermo, 31 in provincia di Ascoli Piceno e 16 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (62 casi rilevati), contatti in ambito domestico (80 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (107 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (9 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 61 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 603 test e sono stati riscontrati 41 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,7% oggi, rispetto al 15,4% di ieri.  In dimunuzione di 37 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 750, di cui 112 in terapia intensiva (-4 rispetto a ieri). Sono, invece, 57 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 164 pazienti (-4 rispetto a ieri): 50 all'ospedale di Macerata, 63 al Covid Hospital, 12 al nosocomio di Civitanova e 32 a Camerino. Altre 3 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.

15/04/2021 11:16
San Severino - Numero dei positivi ancora in calo, ma il sindaco ribadisce: "Occorre attenzione"

San Severino - Numero dei positivi ancora in calo, ma il sindaco ribadisce: "Occorre attenzione"

Sono 30 i positivi (12 in meno rispetto a 7 giorni fa) e 16 le persone in “quarantena” (26 in meno rispetto a 7 giorni fa) nel Comune di San Severino Marche. A fornire i dati, in base all’ultimo aggiornamento del Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. “Fortunatamente i contagi continuano a scendere ma occorre prestare ancora tanta attenzione - ha proseguito il sindaco, ricordando subito dopo -  Prosegue nella sala comunale Italia la campagna vaccinale per gli over 80, per i cittadini di età compresa tra i 70 e i 79 anni e per il personale del mondo della scuola. Vorrei ringraziare pubblicamente i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e quelli del Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, per l’assistenza fornita alla popolazione". "L’emergenza da Covid 19 - ha sottolineato sempre il sindaco Piermattei in Consiglio, intervenendo durante la discussione di un altro punto all’ordine del giorno - ha colpito duramente il nostro Comune. Nella prima ondata abbiamo perso diversi nostri concittadini, nella seconda è stata colpita la nostra casa di riposo e, purtroppo, devo dare la triste notizia che continuiamo a perdere altri nostri concittadini”.  

15/04/2021 10:34
Capriolo sbuca in strada: travolto e abbandonato trova la salvezza nei passanti

Capriolo sbuca in strada: travolto e abbandonato trova la salvezza nei passanti

Nel buio della notte probabilmente il conducente non si è neanche accorto di quel capriolo uscito da chissà dove, magari l'ha colpito con il rimorchio oppure di striscio.  Ciò che è sicuro è che il piccolo capriolo, saltato sulla strada dalla boscaglia e colpito di striscio, è rotolato in mezzo alla carreggiata per un pò fermandosi accovacciato proprio a centro strada, lungo il tratto che da Macerata conduce a Piediripa.  Ed è così, immobile e sanguinante, che l'hanno illuminato i fari dei veicoli che sopraggiungevano e che fortunatamente sono riusciti a notarlo nel buio.  Tutti i veicoli si sono fermati creando una barriera e chiamando i soccorsi mentre il povero cucciolo era terrorizzato e spaesato, inerme e immobile al centro della strada. Solo una ragazza è scesa dalla propria auto e ha iniziato ad avvicinarsi all'animale che sebbene impaurito si è lasciato accarezzare. La ragazza l'ha letteralmente sollevato e portato in salvo a lato della carreggiata.  Immediata l'ulteriore chiamata al 118 resa difficile, a quanto riportato dai presenti, dalla struttura del nuovo numero unico che ha reso lunga e complessa la procedura.  Fortunatamente sul posto è giunta la volante del 113 chiamata dagli automobilisti e, subito dopo, la pattuglia della polizia stradale che ha provveduto immediatamente alla messa in sicurezza del luogo allertando contemporaneamente il servizio veterinario.  Per il capriolo alla fine molte escoriazioni, un trauma da caduta ma nulla di più, con la certezza che dopo un periodo di convalescenza, potrà tornare libero con il ricordo di una brutta esperienza addolcita dalle amorevoli carezze di una sconosciuta che, per tutto il tempo, l'ha protetto e tranquillizzato.    

15/04/2021 10:10
Macerata, il caldo tarda ad arrivare: prorogata l'accensione degli impianti di riscaldamento

Macerata, il caldo tarda ad arrivare: prorogata l'accensione degli impianti di riscaldamento

A causa delle basse temperature registrate in questi ultimi giorni e in previsione del persistere di condizioni meteorologiche avverse è possibile accendere il riscaldamento. La proroga è stata decisa questa mattina dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli con una ordinanza che stabilisce la possibilità di attivare gli impianti di riscaldamento nel territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al prossimo 25 aprile, per un massimo di 12 ore giornaliere

14/04/2021 14:21
Infiltrazioni criminali nel tessuto economico: Civitanova aderisce al Protocollo per la legalità

Infiltrazioni criminali nel tessuto economico: Civitanova aderisce al Protocollo per la legalità

Il Comune di Civitanova ha aderito al "Protocollo d'intesa per la legalità, lo sviluppo e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale nel settore ricettivo-alberghiero e nelle attività economico-commerciali" già approvato dal Ministero dell'Interno. Lo scorso 8 aprile, la Giunta ha recepito il documento trasmesso dalla Prefettura di Macerata ed ha deliberato l’adesione al protocollo, ritenendo di condividere pienamente tutte le considerazioni che ne costituiscono il fondamento.    “La situazione emergenziale derivante dalla diffusione del Covid-19 – si legge nel documento inviato dalla Prefettura - ha causato una notevole sofferenza della liquidità a disposizione di famiglie ed imprese in conseguenza del blocco forzato delle attività produttive dell'intero Paese. Per fronteggiare la situazione, le autorità governative hanno tempestivamente adottato specifiche misure di natura economico-finanziaria e sociale, volte a scongiurare il rischio di ricorso a canali non ufficiali di accesso al credito. Il pericolo di inquinamento criminale appare ancora più consistente e concreto in quei contesti territoriali, come quello della provincia di Macerata, dotato di una diffusa vocazione imprenditoriale e turistica e al contempo particolarmente colpito dall'emergenza sanitaria del contagio da Covid-19, e pertanto significativamente esposto al pericolo di condizionamenti ed infiltrazioni di organizzazioni criminali che ricorrendo a forme di "welfare di prossimità illegale" possono iniettare nel circuito economico locale ingenti quantitativi di denaro, frutto di pregresse attività illecite”.  “L’Amministrazione ha accolto favorevolmente la proposta di aderire a questa importante iniziativa sul fronte della legalità pensata per questo periodo di grave crisi – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – Il modello operativo dei Protocolli di legalità tra Prefetture ed Enti è sicuramente tra gli strumenti più efficaci per individuare strategie ed interventi per implementare il livello di efficacia dell'attività di prevenzione contro le infiltrazioni criminali. La ripresa economica che si profila al termine della pandemia sarà reale solo se famiglie ed imprese che lavorano nel rispetto della legge potranno sentirsi al riparo da chi cercherà di approfittare di un contesto di estrema debolezza del tessuto produttivo”. Tra i principali impegni per i comuni previsti dal Protocollo, ci sono accurate verifiche sulle autocertificazioni prodotte a corredo della Scia in caso di nuove aperture, subingressi o variazioni relative alle strutture ricettive di cui alla L.R. 11 luglio 2006 n. 9 ed agli esercizi commerciali operanti nel settore della ristorazione, della somministrazione di alimenti e bevande e degli stabilimenti balneari. Si ravvisa inoltre l’utilità di prevedere ulteriori e più ampie forme di verifica, monitoraggio e controllo sono tese a contrastare il pericolo di infiltrazioni criminali, a tutela della libertà economica e della libera concorrenza, in particolare tramite l'estensione delle cautele antimafia all'interno del comparto turistico e dei citati settori commerciali, a norma del D.Lgs. 159/2011 (codice delle leggi antimafia), nonché attraverso il costante monitoraggio sulle vicende inerenti i beni aziendali e sulle relative titolarità.  

14/04/2021 12:09
Coronavirus, oggi 415 nuovi casi nelle Marche: in picchiata il numero dei ricoverati

Coronavirus, oggi 415 nuovi casi nelle Marche: in picchiata il numero dei ricoverati

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5375 tamponi: 2691 nel percorso nuove diagnosi (di cui 708 nello screening con percorso Antigenico) e 2684 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,4%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 415 (97 in provincia di Macerata, 128 in provincia di Ancona, 81 in provincia di Pesaro-Urbino, 29 in provincia di Fermo, 66 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (69 casi rilevati), contatti in setting domestico (118 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (134 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (14 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (4 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati). Per altri 73 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 708 test e sono stati riscontrati 39 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'15,4% oggi, rispetto al 11% di ieri.  In dimunuzione di 53 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 787, di cui 116 in terapia intensiva (-11 rispetto a ieri). Sono, invece, 63 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 164 pazienti (-4 rispetto a ieri): 52 all'ospedale di Macerata, 63 al Covid Hospital, 16 al nosocomio di Civitanova e 33 a Camerino. Altre 6 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.

14/04/2021 10:31
Ricostruzione, Acquaroli: "Non esiste modello di riferimento, bisogna anticipare i problemi"

Ricostruzione, Acquaroli: "Non esiste modello di riferimento, bisogna anticipare i problemi"

"Dobbiamo avere la capacità di guardare avanti immaginando le soluzioni che mettiamo a disposizione dei Comuni toccati profondamente  dal sisma del 2016 e avere la capacità di anticipare i problemi che, fase dopo fase, la ricostruzione porterà con sé”: così il presidente della Giunta Francesco Acquaroli, intervenuto alla seduta aperta del Consiglio regionale dedicata al terremoto. Dopo aver ringraziato Cesare Spuri per l’impegno profuso in questi anni e il commissario Legnini, presente in Aula questa mattina, per l’importante lavoro quotidiano di supporto, Acquaroli ha espresso gratitudine all’assessore Castelli per “la grande responsabilità di seguire tutti i passaggi che conducono verso l’obiettivo primario della ricostruzione, così tanto impegnativa e complicata sotto ogni punto di vista, normativo, procedurale ed economico” ed ha poi augurato buon lavoro a Stefano Babini, direttore dell’USR-Ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma delle Marche.  Non esiste un modello di riferimento per un sisma devastante per il centro Italia come quello del 2016 che ha coinvolto quattro regioni e centinaia di comuni, ha detto Acquaroli. Occorre comprendere “cosa possiamo fare nella velocizzazione delle procedure, cercare di capire e superare gli ostacoli della ricostruzione futura. Dobbiamo fare esercizio tra noi in Aula, farlo con il  Commissario e soprattutto con chi la ricostruzione la vive e la sente forte quotidianamente, che sono i Sindaci, i portatori degli interessi dei territori più colpiti dal terremoto”. Se finora andava rafforzata la filiera istituzionale, insiste il presidente “d’ora in avanti dovremo farlo anche di più: ogni singola voce di un territorio può aiutarci a risolvere ad affrontare e anticipare i problemi che si presenteranno tra pochi mesi. Più comprenderemo i problemi futuri, e potremo risolverli preventivamente,  più riusciremo a velocizzare e rafforzare la capacità di ricostruzione”. Importante il raccordo con i Comuni, come sperimentato di recente sarà utile anche nei  mesi futuri, e di rilievo la fase di accelerazione registrata “ma dobbiamo anche immaginare azioni comuni congiunte con le altre Regioni” ha aggiunto il presidente secondo cui oltre alla Zes o a infrastrutture come la  Pedemontana “occorrono battaglie comuni per i territori, già in sofferenza, che hanno avuto il trauma impressionante del sisma e stanno subendo il fenomeno di spopolamento senza precedenti”. Un invito quindi alla progettualità, al sostegno, alla capacità attrattiva per i territori penalizzati che rischiano  di non riuscire a ripartire come serve alle Marche per tornare ad essere competitive. “Occorre uno sforzo istituzionale di tutte le forze politiche per riuscire con senso di responsabilità  ad  individuare con maggiore unanimità gli strumenti per velocizzare la ricostruzione materiale ma anche la  rigenerazione sociale ed economica di una porzione così importante della nostra superficie regionale colpita dal sisma”. Un appello infine a tutte le forze “che hanno un ruolo istituzionale affinché si possa convergere nei confronti del governo centrale e in Europa con richieste circostanziate e precise, con forza, determinazione e chiarezza, per far rispettare le prerogative non di una parte politica ma di un territorio che grida il suo dolore ormai da troppo tempo. Certo che sapremo trovare quell’unità indispensabile per portare a casa l’obiettivo che riguarda la speranza e il futuro del territorio marchigiano”.  

14/04/2021 09:04
Covid-19, nelle Marche contagi in veloce calo ma i ricoveri vanno a rilento: l'analisi dell'Ingegner Petro

Covid-19, nelle Marche contagi in veloce calo ma i ricoveri vanno a rilento: l'analisi dell'Ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a questa nuova puntata, i contagi sono generalmente in calo e quasi tutta l’Italia ritorna in zona arancione. Continuiamo a notare che in generale sta accelerando il calo dei contagi sia a livello regionale che a livello nazionale. Notiamo però che ricoveri e decessi stanno invece scendendo più lentamente del previsto, quindi la situazione attuale in molte regioni è ancora di ospedali e soprattutto reparti di terapia intensiva pieni.   Anche dalla tabella si nota che i casi sono in discesa un po’ ' in tutta Italia anche se la scorsa settimana abbiamo avuto un lunedì festivo dove si sono fatti pochi tamponi.Le Marche rimangono la regione con più terapie intensive occupate se escludiamo la val d'Aosta che è di piccole dimensioni. Nella nostra regione rimane molto alto il rapporto T.I./Positivi 1.6% contro una media nazionale di 0.68%, mi sembra che sia poco probabile che la nostra regione abbia un virus 3 volte più aggressivo che nel resto del paese, è molto probabile invece che lo screening e le indagini epidemiologiche nelle nostra regioni stiano funzionando molto peggio che nel resto d'Italia. Notiamo anche nel grafico che rapporta i sintomatici ai positivi identificati, notiamo come nelle ultime settimane sia salito notevolmente passando dall'11.5% al 15% rapporto che in realtà dovrebbe a logica scendere via via che sono vaccinate sempre più persone soprattutto gli anziani che sono i più a rischio di sviluppare sintomi.Facendo un semplice conto proporzionale avevamo il 22 marzo una media di 454 positivi registrati (per milione di abitanti) con l'11.5% di sintomatici (e probabilmente stavamo perdendo oltre il 50% dei positivi veri , forse anche un 66%) ora ne abbiamo 208 ma con il 15% di sintomatici, se lo rapportiamo a 3 settimane fa ovvero 11.5% ora avremo  348 positivi quindi saremo ancora in ballo sul limite della zona rossa. Non si può sperare unicamente nelle vaccinazioni per frenare l'epidemia , possiamo prendere l'esempio del Regno Unito che, oltre a chiusure meno severe che da noi, hanno un importante sistema di tracciamento dei casi con migliaia di persone dedicate a quel compito assieme ai vaccini i casi sono crollati . Se prendiamo il Cile che a dosi somministrate è leggermente superiore addirittura al Regno Unito, hanno ancora casi e decessi in crescita, contiamo che il Cile ha somministrato il triplo delle dosi rispetto all'Italia.  Vediamo poi nazioni come la Korea , Giappone , Taiwan che riescono a gestire molto bene l'epidemia senza chiusure stringenti ne vaccini, dopo oltre un anno a mio avviso è inconcepibile che non si sia riusciti ad apprendere come gestire una situazione simile che non sia il metodo medioevale del "tutti a casa" puntando tutto sulla soluzione settecentesca del vaccino , per quanto sia migliorata e perfezionata vi è sempre il rischio di nuove varianti, purtroppo vi è stato specie in Italia un totale rifiuto di applicare soluzioni tecnologiche moderne di prevenzione e tracciamento.

13/04/2021 20:40
Ricostruzione post-sisma, Legnini illustra i numeri del 2021: "1.900 decreti per contributi in 3 mesi"

Ricostruzione post-sisma, Legnini illustra i numeri del 2021: "1.900 decreti per contributi in 3 mesi"

"Il dato del primo trimestre del 2021 ci conforta molto, con 1.900 i decreti di concessioni di contributo per la ricostruzione post terremoto, corrispondente al triplo dello stesso periodo dello scorso anno. Un dato che riguarda tutto i cratere sismico, ma in gran parte le Marche, che hanno avuto i danni più estesi". Così il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, durante la seduta aperta del Consiglio regionale delle Marche, dedicata al terremoto. Ma "mai dire che va tutto bene - ha ammonito - a me è chiaro che ciò che abbiamo di fronte è molto di più di quello che ci lasciamo alle spalle, soprattutto per i centri storici distrutti. Corriamo il rischio di qualche ingorgo per le imprese i professionisti, sui Comuni c'è un carico di lavoro notevole. In generale occorre recuperare un clima di fiducia e operosità, ma voi marchigiana in questo siete un modello...". Legnini ha ricordato l'indirizzo da lui impresso alla struttura commissariale: "ho capito subito che serviva un intervento riformatore, un cambiamento al complesso di norme sulla ricostruzione. D'accordo con i sindaci e le Regioni, ma anche ascoltando i cittadini, le professioni, prima siamo intervenuti sul procedimenti amministrativo, alleggerendo la burocrazia e accentuando la funzione di controllo, puntando sulla sussidiarietà. Poi gli interventi hanno riguardato l'approccio urbanistico, introducendo il principio della conformità, non della ricostruzione identica, con margini di flessibilità per adeguamenti alle necessità del futuro. Poi smitizzazione della pianificazione, a vantaggio di una programmazione più flessibile". (Fonte: ANSA)

13/04/2021 18:43
Nuova Caserma dei Carabinieri di Camerino: ora si attende la firma per la cessione dell'immobile

Nuova Caserma dei Carabinieri di Camerino: ora si attende la firma per la cessione dell'immobile

Si è svolto ieri sera il Consiglio straordinario dell’Unione montana della Marca di Camerino, dopo l’incontro chiesto dal sindaco i Camerino Sandro Sborgia e di Muccia, Mario Baroni, per affrontare le problematiche riguardanti il trasferimento della Caserma dei Carabinieri di Camerino in una parte dell’immobile dell’Unione montana, a Vallicelle. Nell’occasione è stato ripercorso tutto l’iter, a partire dal 2018 fino alla firma del protocollo d’intesa con le parti interessate lo scorso giugno. “Come sottolineato nella riunione, da parte nostra c’è stata la massima disponibilità in ogni momento perché si arrivasse in tempi celeri alla cessione di una parte della struttura dell’Unione montana al Demanio così da potervi finalmente trasferire la Caserma dei Carabinieri – spiega il sindaco Sandro Sborgia – Da parte mia non potevo non sottolineare come siano passati tre anni e si stia ancora discutendo di questa situazione che, non ho dubbi che tutti abbiano intenzione di risolvere, ma deve trovare concretezza nei fatti. C’è la necessità di adeguare l’impianto antincendio alla struttura per una spesa di circa 30mila euro che ritengo siano facilmente reperibili nel bilancio dell’Unione Montana. Naturalmente la spesa non può essere imposta al Demanio che non ha ancora il diritto di superficie su quell’immobile. Qualora l’Unione Montana non fosse in grado di sostenere quella spesa ho proposto – prosegue Sborgia - di dividere la somma tra i Comuni aderenti, ognuno nella propria percentuale. Parallelamente però non si può indugiare oltre nella cessione del diritto di superficie all’Agenzia del Demanio. La Caserma dei Carabinieri è di fondamentale importanza per tutto il territorio e sono ormai oltre quattro anni che la Compagnia di Camerino è costretta a lavorare dentro ai container a Madonna delle Carceri”. L’aggiornamento del Consiglio dell’Unione è fissata per lunedì 19 aprile. “In quell’occasione mi auguro non emergano ulteriori ostacoli alla definizione della vicenda” conclude Sborgia.

13/04/2021 16:04
'Sofa-gate', Sabrina De Padova stigmatizza il gesto di Erdogan: "comportamento vergognoso"

'Sofa-gate', Sabrina De Padova stigmatizza il gesto di Erdogan: "comportamento vergognoso"

Sente il “dovere di esprime indignazione” la presidente del Consiglio delle donne di Macerata Sabrina De Padova intervenendo sulla cosiddetta vicenda del ‘sofa - gate’, ma anche “imbarazzo e sconcerto per la mancanza di rispetto del presidente turco Erdogan verso la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen, durante il trilaterale che si è svolto qualche giorno fa ad Ankara, nell’aver negato una sedia, e quindi nell’aver fatto accomodare  la prima presidentessa donna della Commissione europea, su un divano a 'debita distanza' dai due leader uomini.”  “Maggiore indignazione – prosegue la nota della De Padova -  è verso il presidente del Consiglio europeo, Charls Michel, che avrebbe potuto chiedere una terza sedia o ‘cedere la propria’: non ha fatto nulla per impedire questo oltraggio piegandosi al diktat islamista di Ankara. Egli ha supinamente accettato la vergognosa scelta di Erdogan e del protocollo turco, nonostante il rango diplomatico della von der Leyen sia ‘esattamente lo stesso’ di quello del presidente Michel. Alcuni mettono in relazione l’accaduto con la recente decisione di Erdogan di ritirare la Turchia dalla Convenzione di Instanbul, sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, per ingraziarsi il voto dei conservatori”. “Non possiamo far finta di non vedere quanto sta accadendo a milioni di donne private dei diritti civili, politici e umani. Il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle donne -  conclude la presidente del Consiglio delle donne De Padova - sono imprescindibili e fondamentali, non si dovrebbe accettale tale comportamento e compromesso da nessuno tanto più se rivestono un ruolo istituzionale”.  

13/04/2021 15:26
San Severino, post-sisma: tornano agibili tre abitazioni in località Valle dei Grilli e Colleluce

San Severino, post-sisma: tornano agibili tre abitazioni in località Valle dei Grilli e Colleluce

Dopo i lavori di riparazione del danno e rafforzamento localizzato della struttura due abitazioni sono tornate agibili in località Valle dei Grilli. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile l’edificio. Alla proprietà l’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha riconosciuto un contributo di 135mila euro per le opere di riparazione. E sempre il primo cittadino settempedano ha firmato una ulteriore revoca di un’Ordinanza con la quale era stata dichiarata inagibile anche un’altra abitazione ma in questo caso in località Colleluce. I proprietari hanno fatto ricorso al sisma bonus.  

13/04/2021 14:51
Coronavirus Marche, 222 casi in 24 ore: 43 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 222 casi in 24 ore: 43 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3770 tamponi: 2022 nel percorso nuove diagnosi (di cui 772 nello screening con percorso Antigenico) e 1748 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 222 (43 in provincia di Macerata, 29 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 5 in provincia di Fermo, 58 in provincia di Ascoli Piceno e 22 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (38 casi rilevati), contatti in setting domestico (61 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (57 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (2 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 58 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 772 test e sono stati riscontrati 92 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%. In dimunuzione di 22 unità,rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 840, di cui 127 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 54 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 168 pazienti (numero invariato rispetto alle ultime 24 ore): 52 all'ospedale di Macerata, 65 al Covid Hospital, 19 al nosocomio di Civitanova e 32 a Camerino. Altre 11 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11% oggi, rispetto al 11,6% di ieri.  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:     

13/04/2021 10:24
San Severino, il Comune cerca un istruttore di vigilanza: domande entro il 27 aprile

San Severino, il Comune cerca un istruttore di vigilanza: domande entro il 27 aprile

Il Comune di San Severino Marche ha indetto una selezione pubblica, per solo colloquio, per l’assunzione di un istruttore di vigilanza, categoria C posizione economica C1, a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali. La graduatoria sarà utilizzata anche dal Comune di Tolentino per assunzioni a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali. La durata dell’assunzione è subordinata alle esigenze stagionali ed è comunque fissata nel limite annuale di 6 mesi, salvo proroga. La domanda di ammissione alla selezione, redatta in carta semplice e debitamente firmata, va compilata secondo uno specifico schema e inviata al Comune di San Severino Marche, ufficio Protocollo, piazza del Popolo n. 45, 62027 San Severino Marche con il seguente oggetto: “Selezione pubblica per assunzione n. 1 istruttore di vigilanza a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali”. La scadenza per la presentazione delle candidature è stata fissata al 27 aprile 2021. Per la consegna si potrà fare riferimento direttamente al Protocollo del Comune di San Severino Marche (che ne rilascerà ricevuta) negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13), opzione consentita solo previo appuntamento causa emergenza Covid19, oppure si potrà procedere con l’invio a mezzo del servizio postale tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. In questo caso farà fede il timbro o la data dell’ufficio postale accettante. Le domande inoltrate con questa modalità dovranno quindi pervenire entro e non oltre la scadenza del prescritto termine. L’inoltro a mezzo posta resta ad esclusivo rischio del mittente; Si potrà inoltre scegliere l’invio tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo: protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it . Si precisa che la mail spedita da una casella non certificata non sarà presa in considerazione. Alla domanda di ammissione i concorrenti dovranno allegare, a pena di esclusione: 1) un curriculum formativo e professionale (datato e firmato); 2) copia del documento di identità in corso di validità, a pena di esclusione; 3) eventuali documenti che comprovano il diritto alle precedenze o preferenze di legge

13/04/2021 09:41
Camerino, un nuovo ingresso per la Rocca dei Borgia: pronti anche i lavori per il Mastio

Camerino, un nuovo ingresso per la Rocca dei Borgia: pronti anche i lavori per il Mastio

Presentato il progetto per la terza via di fuga della Rocca dei Borgia a Camerino. Redatto dallo staff di architetti incaricato, è stato inviato alla Sovrintendenza che ha già espresso parere favorevole. Un intervento dal costo totale di circa 100mila euro consentirà di adeguare il piano di sicurezza che al momento condiziona gli ingressi, non permettendo di ospitare più di 200 persone contemporaneamente.  "Ciò vuol dire - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Fanelli - che si può andare avanti e proseguire per la realizzazione di quest’opera che ci auguriamo di poter consegnare alla città quanto prima. È un’opera che la città aspetta da diversi anni ed è per questo che l'abbiamo inserita tra le opere da realizzare con priorità e sulle quali investire”. Terminato anche l’iter per la sistemazione del Mastio della rocca, nella parte agibile che ospita locali da adibire a un’attività commerciale. Su questo aspetto, Fanelli precisa: “Proprio con la volontà di incentivare la riapertura del bar all’interno dell’edificio, il Comune di Camerino si è fatto carico dei lavori di sistemazione per più di 50mila euro. Siamo perfettamente consapevoli del periodo non semplice che le attività commerciali stanno attraversando a causa della pandemia e da amministratori comunali abbiamo deciso di provvedere noi ai lavori così da consegnare la struttura in condizioni ottimali. Anche in questo caso il progetto è già terminato e a breve contiamo di iniziare i lavori augurandoci che strada facendo tra vaccinazioni, allentamenti dei contagi e la bella stagione, la cittadinanza possa tornare a fruire a pieno di quel posto splendido e nel migliore dei modi. Devo ricordare  - prosegue l’assessore ai lavori pubblici - che i due immobili storici del maschio e dell’ex convento di San Pietro in Muralto, la cui completa ristrutturazione non godrebbe attualmente di fondi di finanziamento, sono stati inseriti nel piano strategico di ricostruzione (il PSR presentato lo scorso dicembre) in quanto riteniamo siano opere strategiche per la città e un importante input in questo senso è arrivato dalla stessa popolazione in occasione del confronto pubblico avvenuto nel corso dell’assemblea online. L’inserimento nel PSR permette quindi che i giardini della Rocca dei Borgia, uno dei pochi bellissimi luoghi attualmente fruibili a Camerino, possano essere completati quanto prima di tutte le opere necessarie”.

12/04/2021 18:25
"Zona Economica Speciale o Marche come il Mezzogiorno": Gelmini spinge la ricostruzione

"Zona Economica Speciale o Marche come il Mezzogiorno": Gelmini spinge la ricostruzione

"Mi farò carico con il ministro Carfagna in merito alla proposta della Zona Economica Speciale perché questo territorio, se lasciato in condizioni di abbandono, corre il rischio che presto possa rientrare nei parametri delle regioni del Mezzogiorno”. E’ stata questa la promessa del Ministro degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini fatta oggi durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Raffello alla presenza del Governatore Francesco Acquaroli, l’Assessore con delega al sisma Guido Castelli e il Commissario Straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini. Non si è parlato solo della campagna vaccinale in atto e delle possibili riaperture ma  soprattutto della situazione in cui versano ancora molte zone dell’entroterra marchigiano ancora alle prese con le ferite provocate dal sisma del 2016: “La quotidianità di oltre 80 comuni, da quasi 5 anni, è ancora toccata da questo dramma – ha introdotto Acquaroli - se da una parte sono stati raggiunti grandi risultati dal punto di vista della ricostruzione, dall’altro occorre imbastire una programmazione forte che consenta a questi territori di pianificare uno sviluppo capace di garantire attrazione e occupazione volte a scongiurare una desertificazione sia economica che sociale – ha evidenziato – il tema centrale che abbiamo posto al Governo verte sul rilanzio delle infrastrutture che sono imprescindibili per i servizi, non ultimo il collegamento con i presidi ospedalieri e l’introduzione di agevolazioni fiscali; tutte situazioni affrontabili attraverso la Zes, senza dimenticare inoltre, la grande partita del Recovery Fund”. Dello stesso tenore le parole dell’Assesspore Castelli e il Commissario Legnini: “Il terremoto non è una questione che tocca solo la Marche ma tutto il centro Italia –ha affermato l’assessore regionale con delega al sisma - l’attenzione che chiediamo deriva da questa constatazione, ovvero, che l’Italia del centro è in profondissima crisi, ecco perché, la Zes e il Recovery Fund sono le tematiche focali sulle quali abbiamo sollecitato il Governo”. “La ricostruzione del centro Italia può definirsi transitata in una fase matura nella quale sono consistenti il numero dei cantieri aperti e il ritmo di approvazione delle pratiche – ha illustrato Giovanni Legnini – ora è necessario superare  quel dualismo antico che si riscontra tra ricostruzione e sviluppo”. La parola è poi passata al Ministro, con delega agli affari regionali, Maria Stella Gelmini che ha subito fatto il punto sullo stato dell’arte della campagna vaccinale nel territorio, facendo riferimento alla vista del Generale Francesco Paolo Figliulo nei nuovi hub regionali: “Le Marche hanno pagato un prezzo altissimo durante questa pandemia ma oggi possiamo dire  di vedere a portata di mano la fine di questo incubo  –ha esordito il Ministro Gelmini - Questa regione sta facendo  un grande lavoro in merito al Piano Vaccinale dove quasi il 76% degli over 80 ha già ricevuto la prima dose e oltre la metà è stata vaccinata. Un dato estremamente positivo in quanto il tema delle riaperture andrà di pari passo con l’andamento dei contagi e delle persone vaccinate”. “Per Governo, questa che è appena iniziata, sarà un settimana cruciale perché saremo chiamati ad esprimerci in merito ad uno scostamento di bilancio poderoso volto a dare un supporto all’economia – ha annunciato -  con l’accortezza di non fare solo assistenzialismo ma di provare ad utilizzare le risorse del Recovery, indirizzandole a quelle realtà economiche che versano in una condizione di fragilità”. Il focus poi si è spostato sulla questione sisma, sviscerata sia dal punto di vista della ricostruzione e del rilancio economico: "Mi farò carico con il Ministro Carfagna in merito alla proposta della Zona Economica Speciale perché questo territorio, se lasciato in condizioni di abbandono, corre il rischio che presto possa rientrare nei parametri delle regioni del Mezzogiorno – ha assicurato Maria Stella Gelmini - il Commissario Legnini ha portato avanti un lavoro straordinario sulla ricostruzione e credo che il suo modello di semplificazione sia da esportare e soprattutto da utilizzare come base sulla quale incardinare le risorse del Recovery Fund – ha sottolineato - sono previsti 1 miliardo e 700 milioni di euro da destinare alla ricostruzione ma il paradigma proposto dalla Regione Marche è quello di porre una grande attenzione alle attività economiche e infrastrutture e nelle priorità dovrà scuramente rientrare la questione relativa alla pedemontana”. “La Zona Economia Speciale la trovo un idea brillante che sarà decisiva per non far compiere un salto all’indietro a questi territori – ha spiegato il Ministro – la nostra visione deve non solo essere efficace per contrastare l’emergenza sanitaria ma ha l’obbligo di gettare le basi per spingere la ripartenza nel medio periodo. Lo Stato sul Recovery deve costruire un azione programmatica insieme a tutte le Regioni in modo che non sia un opportunità perduta ma da cogliere – ha concluso Gelmini -  il rilancio industriale, infrastrutturale e la Zes, rappresentano tre direzioni individuate dalla Regione Marche che il Governo centrale deve incentivare per imprimere accelerazione sulla ripartenza di questi territori”.

12/04/2021 17:45
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