Passaggio tutto “settempedano” lunedì 15 marzo per la 56esima edizione della Tirreno Adriatico. La corsa dei due mari, per quella che sarà la 6° tappa da Castelraimondo a Lido di Fermo, transiterà in città lungo la “variante”. La carovana sportiva, provenendo dal territorio di Gagliole, proseguirà in direzione Passo di Treia, Macerata, San Claudio, Morrovalle, Monte San Giusto, Montegranaro, Fermo e infine Lido di Fermo.
In considerazione del transito dei ciclisti impegnati nella gara, ma anche delle auto di servizio e dei mezzi d’appoggio, il Comando della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche comunica che dalle ore 11,40 alle 12,40 circa il transito lungo la Sp. 361 “Septempedana” sarà completamente interdetto a chiunque.
La sospensione della circolazione avrà ovviamente la durata strettamente necessaria al passaggio. Durante detto periodo sarà vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara, in entrambi i sensi di marcia, sarà fatto divieto assoluto a tutti i veicoli nel percorso interessato dal transito dei concorrenti, sarà fatto obbligo a chiunque di non attraversare la strada.
Viste le restrizioni in materia di contenimento della pandemia da Covid-19, infine, si ricorda che il pubblico non potrà assistere alla competizione.
Reperiti dal Comune di Recanati nuovi finanziamenti per oltre 900 mila euro, in particolare la somma di 925.050,27 euro destinati ad investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.
“La nostra Amministrazione ha come priorità l’ intercettazione e il reperimento di più fondi possibili per la migliore gestione delle opere pubbliche della città, ciò è possibile solo grazie al costante perseguimento di una strategia programmatica di visione e pianificazione delle opere a lungo termine – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - ricordiamo che in poco tempo siamo riusciti a reperire fondi strutturali per le opere pubbliche di Recanati per circa 13 milioni di euro.”
Grazie alla ormai ben nota virtuosità dell’Amministrazione recanatese di intercettare e reperire fondi pubblici, verranno finanziati con la somma di 450.050,27 i lavori di messa in sicurezza di un tratto del Fosso delle Conce, a valle della Bretella Paolina Leopardi, mediante la realizzazione di fognature per la regimazione delle acque e le opere di contenimento dell'alveo del fosso stesso.
Altri 475.000 euro sono stati concessi per l’intervento di eliminazione del dissesto idrogeologico del versante a valle del Castello di Montefiore, zona che negli anni ha evidenziato movimenti franosi che sono alla base della fragilità strutturale del Castello di Montefiore.
Un primo importante contributo al fine della tutela del bene storico del 1200 che permetterà con un intervento strutturale di difendere dal dissesto idrogeologico l’area dove sorge il Castello di Montefiore.
"Prosegue a buon ritmo la capacità di Recanati di intercettare finanziamenti, ed è un ritmo che pur avendo già avuto grandi risultati, ci piace mantenere. – Ha detto l’Assessore ai lavori Pubblici Francesco Fiordomo - Sono contento in particolare che si possa iniziare ad intervenire sul Castello di Montefiore. Dovremo intercettare altri fondi per il restauro e la fruizione ma con questo mezzo milione potremo effettuare lavori di consolidamento della struttura che sono davvero necessari come evidenziato da tutti gli studi geologici."
Gli oltre 900 mila euro in arrivo, si sommano al finanziamento di altri 150 mila euro già reperiti dal Comune di Recanati nel dicembre scorso, per la realizzazione dei progetti esecutivi degli interventi sia per il Fosso delle Conce che per l’area del Castello di Montefiore.
Il Palazzo Comunale è stato danneggiato dai ripetuti eventi sismici che si sono verificati a partire dal 24 agosto 2016, tanto che dopo vari sopralluoghi è stato dichiarato inagibile.
L’Ordinanza del Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione n.56 del 10 maggio 2018, per la parte relativa alla Regione Marche, ammonta a Euro 540.590.401,86 per complessivi 318 interventi, comprendenti Scuole, Municipi e altre Opere Pubbliche, tra i quali è ricompreso anche quello relativo al Palazzo Comunale di Tolentino.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione, con riferimento alla valutazione della C.I.R. ha indicato l’importo per la realizzazione dell'intervento pari a complessivi Euro 6.200.000,00 e ha comunicato l’esito positivo.
Pertanto il Sindaco e la Giunta hanno approvato il Documento Preliminare alla Progettazione (DPP) e redatto dal RUP, che descrive lo stato dell’edificio, le direttive per la realizzazione degli interventi di riparazione danni e miglioramento sismico del Palazzo Comunale, oltre a definire i criteri, le modalità ed i tempi da rispettare.
Questa approvazione consente di indire la procedura di gara per l’individuazione del soggetto a cui affidare la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva, esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, risultando verificata la carenza in organico di personale che possa, nei tempi programmati per l’intervento, riuscire contestualmente a svolgere le funzioni di istituto, e per la necessità di affidare l’incarico a professionalità aventi le competenze e qualificazioni specialistiche necessarie e che abbiano consolidata esperienza.
Con lo stesso atto è stata approvata anche la documentazione presentata all’USR – Marche per la verifica di Congruità dell’Importo Richiesto (CIR) che prevede l’importo complessivo dell’intervento, come detto, pari a Euro 6.200.000,00.
Il decreto che sarà approvato oggi dal consiglio dei ministri sostituisce il Dpcm e sarà in vigore dal 15 marzo al 6 aprile. L’intenzione del governo sarebbe quella di blindare le vacanze di Pasqua: tutto il Paese dovrebbe passare in zona rossa il 3, 4e 5 aprile. Faranno eccezione, però, le eventuali Regioni in zona bianca.
Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 nelle Regioni arancioni "è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno", tra le 5 e le 22, "e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi". È quanto si legge nello schema di decreto legge sottoposto dal governo alle Regioni.
Lo spostamento non è consentito nelle zone rosse.
Secondo quanto prevede la bozza di decreto legge del governo, "nei giorni 3, 4 e 5 aprile (comprese quindi Pasqua e Pasquetta, ndr), sull'intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite" per la zona rossa. "Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento" verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni. Intanto è iniziato il Consiglio dei ministri. Sul tavolo il via libera al nuovo decreto legge sulle misure anti-Covid.
In mattinata videoconferenza Governo-Regioni-Comuni (Anci)-Province (Upi). Per l'esecutivo presenti i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute). In collegamento per il Comitato tecnico scientifico (Cts) il coordinatore Agostino Miozzo, Silvio Brusaferro (presidente Istituto superiore di Sanità - Iss) e Franco Locatelli (presidente Consiglio superiore di sanità - Css). Molto probabile il passaggio in zona rossa per tutte le Marche, compresa la provincia di Ascoli finora unica esclusa.
Superare l'area gialla rispetto al diffondersi della variante inglese. Un'ipotesi di lavoro sarebbe quella di far passare in arancione le regioni ancora in area gialla, per gestire il periodo oggetto del Dl. E' quanto avrebbe affermato il Cts durante l'incontro.
"Nelle prossime settimane, dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle vengono portate in arancione - avrebbe proposto anche il ministro Speranza -. Si rende più tempestivo l'ingresso in area rossa: tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250/100mila verranno inserite nell'area con le misure più severe attraverso lo strumento delle ordinanze del Ministro della Salute".
Viene prevista la facoltà per le regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa, quando l'incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive: è un'altra delle proposte di nuove misure restrittive che Speranza avrebbe presentato alle regioni.
Il Comune di Cingoli diventa sempre più green dotandosi di due mezzi elettrici, uno ai Lavori pubblici e uno alla Polizia Municipale.
Il Sindaco Vittori ha annunciato che è stata approvata la richiesta di finanziamento presentata dall’Amministrazione comunale alla Regione Marche per l’acquisto di due mezzi elettrici.
L’Amministrazione Comunale di Cingoli, a giugno 2020, ha partecipato al bando pubblico per la concessione di contributi a favore dei comuni per “acquisto di veicoli elettrici sostenibili: conversione flotte e parco veicolare della pubblica amministrazione”, emanato dalla Regione Marche.
Grazie allo stanziamento di ulteriori 3 milioni di euro, disposto dalla giunta regionale i primi giorni di marzo, il Comune di Cingoli rientrerà nel finanziamento per l’acquisto di due veicoli elettrici sostenibili.
“La necessità di rinnovare il parco mezzi è per noi una priorità ed è necessario innovarsi per migliorare l’efficacia e l’efficienza nonché la sicurezza dei lavoratori” – precisa il Sindaco.
Grazie a questo bando, l’Ente procederà all’acquisto dei seguenti mezzi: un veicolo Piaggio Porter Elettric Power, con cassone ribaltabile ed ulteriori accessori che permettono il trasporto di ramaglie, destinato ai giardinieri del Settore Lavori Pubblici e una Jeep Renegade Ibrida eAWD che si aggiungerà ai mezzi in dotazione del Comando di Polizia Municipale.
L’Amministrazione Comunale con questo investimento “Green” va ad arricchire le azioni già compiute a tutela dell'ambiente. Ancora una volta il Sindaco sottolinea come il tema ambientale, con i mutamenti climatici, imponga rigorosi stili di vita, moderando i consumi.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5866 tamponi: 3573 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1156 nello screening con percorso Antigenico) e 2293 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 24,5%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 874 (197 in provincia di Macerata, 286 in provincia di Ancona, 207 in provincia di Pesaro-Urbino, 81 in provincia di Fermo, 66 in provincia di Ascoli Piceno e 37 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (95 casi rilevati), contatti in setting domestico (186 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (304 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (29 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati) e 2 casi provenienti da fuori regione. Per altri 234 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1156 test e sono stati riscontrati 113 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10,8
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 24,46% oggi (positivo un tampone su 4), rispetto al 21,28% .
In aumento di 15 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 784, di cui 111 in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri). Sono, invece, 46 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 129 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 61 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 26 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
"Il tema della riqualificazione del cuore pulsante della Città è sempre stato al centro degli obiettivi della nostra attività politica. Per questo come ben espresso nella Delibera di Giunta n° 60 del 4 marzo, il luogo centrale e identitario della città di Civitanova Marche insiste nella Piazza XX Settembre e più in generale nell’asse che da Palazzo Sforza arriva fino al lungomare Piermanni, attraversando, oltre i giardini, gli spazi dell’ex fiera cui non è mai seguito un vero e adeguato processo di riqualificazione".
È quanto dichiara il Sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica a commento della presentazione dello studio preliminare e consultabile sul sito del Comune.
"Negli anni tutta l’area ha subito delle trasformazioni che però non hanno mai legato i singoli luoghi fra loro in modo armonico - aggiunge Ciarapica -. Da qui l’esigenza, da parte mia e della nostra amministrazione, di compiere uno scatto ulteriore avvalendoci della collaborazione qualificata del Politecnico di Milano, riconosciuta, secondo le classifiche internazionali, come la migliore università d’Italia e tra le migliori al mondo, il cui Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, svolge progettazioni nelle sue declinazioni umanistiche, scientifiche e tecniche ispirandosi alla riconversione di luoghi storici secondo canoni architettonici contemporanei".
"Il progetto di riqualificazione - ha continuato Ciarapica - presentato ora con questa Delibera di Giunta, è iniziato con condivisione fra tutti gli attori della maggioranza (Delibera di Giunta n. 283 dell’11/08/20209), con la quale la nostra amministrazione ha condiviso la proposta di affidamento dell’incarico per uno “Studio preliminare” che possa rappresentare un punto importante di partenza e un grande momento di riflessione da condividere e sostenere perché l’intera comunità è il vero beneficiario e utente dell’intera area".
"La necessità di tale trasformazione in un unico ‘luogo organico’ che abbia delle aree funzionali è tutto rivolto a una migliore vivibilità e a una migliore utilizzazione di ogni spazio, essendo ormai, il comune di Civitanova capofila fra i comuni più apprezzati della Regione - puntualizza il sindsco -. Città maggiormente frequentata, da cittadini regionali ed extraregionali, ha l’esigenza di creare luoghi di aggregazione alzandone notevolmente la qualità anche in termini culturali: luoghi dove poter svolgere mostre, eventi e manifestazioni di eccellenza. In sostanza, svolgere tutte quelle attività di relazione sociale e culturale che sono necessarie per far progredire l’intera comunità".
"L’intento è quello di partire dalla storia, dall’identità di tutto il centro città, riconfigurando tutta l’area in una città moderna e post-moderna" sottolinea il sindaco.
All’interno del team del Politecnico di Milano che ha svolto il progetto, inoltre, ha lavorato in prima persona una civitanovese ‘doc’, l’Architetto Marta Cognigni, residente ancora a Civitanova - sebbene lavori a Milano - che ha conseguito il diploma presso il nostro Liceo Classico, ha conseguito la Laura triennale in Architettura con il massimo dei voti ad Ascoli Piceno, ha partecipato all’Erasmus a Rennes in Bretagna, ha poi conquistato la Laura magistrale in Architettura, sempre con il massimo dei voti, presso il Politecnico di Milano.
Il centro storico di Camerino, 4 anni e 5 mesi dopo il terremoto, torna a far battere il suo cuore commerciale. Per il momento è stata riaperta una sola attività, una tabaccheria.
Tra un paio di settimane, emergenza Covid permettendo, rialzerà le serrande 'Noè errante', un bar ristorante. Poi dovrebbe essere la volta di un negozio di abbigliamento. "Ho lottato fin dal primo giorno per tornare ad aprire la mia tabaccheria in centro, era prima di tutto un segno di rispetto verso la città e verso coloro che si stanno spendendo per far rinascere Cemerino", spiega Giuseppe Caprodossi. Che, pur essendo il primo a tornare con un negozio in centro, chiede di non essere visto come una specie di "eroe": "Gli eroi - sottolinea - sono quelli che ogni giorno lavorano e lottano per il bene della nostra città, come fa ad esempio il nostro sindaco".
Roberto Frifrì sta invece ultimando i lavori per riaprire il suo bar ristorante, dopo che in questi anni si è prima arrangiato come freelance e poi ha dato continuità al suo esercizio con la delocalizzazione al Sottocorte Village. "Ma adesso - dice Frifrì - si torna in centro e sono felice, è un momento importante ed emozionante". "Da un punto di vista tecnico - aggiunge il ristorante e organizzatore di eventi culturali - in 15 giorni il ristorante potrebbe essere riaperto, ma l'emergenza Covid e il fatto che siamo in zona rossa per la pandemia, apre una riflessione sulla data precisa".
"Il ritorno delle attività in centro - dice il sindaco Sandro Sborgia - segna l'inizio del ritorno alla vita della città. È stato possibile grazie alla forza di volontà di questa gente che fin dal primo giorno dopo il sisma ha manifestato la ferma volontà di tornare nel cuore di Camerino". "Questo 2021 sarà l'anno della svolta per la ricostruzione della città e le gru che cominciano a stagliarsi sul cielo di Camerino sono di buon auspicio", conclude Sborgia.
(Fonte Ansa)
E’ stato ufficialmente approvato e reso finanziabile, per un importo di circa 1 milione e 400mila euro, il Progetto Integrato Locale “Lungo i Sentieri dell’Alto Potenza” che vede coinvolti i Comuni di San Severino Marche, nel ruolo di capofila, di Castelraimondo, Gagliole, Pioraco, Fiuminata, Sefro ed Esanatoglia.
Le sette amministrazioni locali si sono unite per condividere una strategia comune di sviluppo del territorio basata sul potenziamento, sulla riqualificazione e sulla messa in rete di percorsi e sentieri dedicati al turismo lento, al ciclo bike e all’escursionismo.
Il progetto fa parte della programmazione relativa al Piano Sviluppo Rurale Marche 2014/2020 destinata ad entrare nel vivo attraverso bandi emessi dal Gal Sibilla.
All’interno del progetto sono stati presentati e resi finanziabili interventi pubblici su infrastrutture di piccola scala e interventi privati con la nascita di nuove imprese o il potenziamento di imprese esistenti che operano nei settori del turismo, della ricettività, della cultura, come importante supporto alle infrastrutture.
Il progetto generale, coordinato dall’architetto Cinzia Guarnieri in qualità di facilitatore tramite il Comune capofila rappresentato dal sindaco, Rosa Piermattei, proseguirà a breve con l’istituzione della cabina di regia alla quale saranno chiamati a partecipare tutti i soggetti beneficiari di contributo, quindi i sindaci dei Comuni interessati ma anche i privati al fine di avviare e coordinare le successive attività oltre che per dare unitarietà agli interventi anche in virtù delle progettualità più ampie in corso che stanno interessando la nostra regione legate alla ciclovia dell’Adriatico e alle ciclovie trasversali di collegamento lungo le aste fluviali.
Il progetto prevede anche il riutilizzo di eventuali economie e risorse derivanti dagli esiti istruttori per poter finanziare, al suo interno, ulteriori imprese capaci di rispondere ai fabbisogni individuati.
“In un momento di particolare difficoltà per il territorio - spiega il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei - il progetto vuole essere un’opportunità di ripresa per tutti i settori legati al turismo e all’economia locale sfruttando le risorse naturali e culturali disponibili in particolare nei territori interni”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6847 tamponi: 4327 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1511 nello screening con percorso Antigenico) e 2520 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 21,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 921: 157 in provincia di Macerata, 339 in provincia di Ancona, 194 in provincia di Pesaro-Urbino, 96 in provincia di Fermo, 93 in provincia di Ascoli Piceno e 42 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (94 casi rilevati), contatti in ambito domestico (257 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (324 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (17 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (5 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 206 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1511 test e sono stati riscontrati 151 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 21,28% oggi, rispetto al 18,84% di ieri.
In aumento di 9 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 769, di cui 107 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 54 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 124 pazienti: 49 all'ospedale di Macerata, 58 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altre 29 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità Regione Marche:
Arriva la “Scuola della Rinascita”. Si è svolto ieri l’incontro operativo tenutosi a Palazzo Valentini, a Roma, tra il Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, il sub Commissario, Gianluca Loffredo, i tecnici della struttura commissariale e ai rappresentanti delle imprese che si sono aggiudicate la costruzione del Nuovo Polo Scolastico di San Ginesio.
“E’ stato un pomeriggio lungo e impegnativo - ha appena dichiarato il Sindaco Ciabocco - dove sono anche emerse le varie criticità relative ad un iter rimasto impigliato da circa tre anni. Oggi, seduti intorno al tavolo, ho trovato professionisti mossi da un obiettivo comune: stabilire il percorso il più rapido per ridare a San Ginesio la struttura scolastica che merita".
Il traguardo che si era prefissato il Sindaco, accompagnato dall’Assessore alla ricostruzione, Giordano Saltari, e dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, Sergio Marcelli, è stato finalmente raggiunto: tutte le parti coinvolte hanno concertato le tempistiche da seguire per arrivare all'avvio del cantiere.
“La Scuola della Rinascita”, così ha voluto chiamare il Sindaco il progetto del nuovo polo scolastico, avvierà i lavori il prossimo 25 agosto, giorno del Santo Patrono, un giorno di festa per la comunità ginesina, proprio all'indomani della ricorrenza del primo sisma del 2016 che rimarrà indelebile nella memoria degli abitanti del centro Italia.
Gli studi professionali incaricati si sono impegnati alla realizzazione del progetto preliminare in tempi molto contenuti, in modo tale che la Conferenza incaricata di esprimersi sulle autorizzazioni possa esprimersi nel più breve tempo possibile, e successivamente a predisporre il progetto esecutivo.
"Va dato merito al Commissario Legnini che ha da subito approcciato il problema con l’attenzione e la concretezza necessarie alla ripresa di un iter lungo e farraginoso che, con l’incontro di oggi, si avvia finalmente a conclusione" ha affermato il sindaco Ciabocco.
Sono da oggi diventate quattro le province marchigiane a passare nella temuta ‘zona rossa’, si tratta di un dejà-vu che fa tornare indietro di un anno le attività commerciali: molte serrande sono tornate ad abbassarsi e le vie dei centri città a svuotarsi.
Sono stati pochi gli esercenti a salvarsi dalle rinnovate strette anti-assembramento, che oltre a creare disagi spesso di natura economica, hanno anche la triste funzione di andare a limitare sensi come ‘gusto’ (bar e ristoranti chiusi) e ‘tatto’ (distanziamento oramai obbligato). Tuttavia ce ne sono altri che non perdono la loro attitudine, anzi, forse questo forzato lockdown ha aiutato a riscoprire ed apprezzare delle sensazione ‘dimenticate’ che solo un contatto diretto di natura floreale riesce ad esprimere.
In uno scenario dove di ‘fari accessi’ per le strade cittadine ne sono rimasti pochi, a tener duro sono però i florovivaisti, categoria risparmiata da ordinanze e Dpcm, che al momento si ergono a supporto della ‘vista’ e dell’ ‘olfatto’ della gente.
Due preziosi strumenti capaci di far viaggiare la mente fuori dal quotidiano isolamento tra quattro mura. Ecco perché fiori e piante, anche ‘piantati’ in un semplice appartamento, rappresentano dei formidabili veicoli di evasione in una fase in cui gli eventi lieti come matrimoni e cerimonie sono sempre meno accessibili.
“Questi giorni non si vedono molte persone per le vie del centro ed io sono tra le poche’ anime sole’ che tengono aperto il negozio – racconta Clara del Gobbo titolare de ‘il Tramite Fiorito’ in piazza Cesare Battisi - devo dire che mi ero un po’ preoccupata per la festa della donna in quanto c’era il rischio di riminare chiusi invece in quell’occasione gli affari sono andati discretamente e per questo posso definirmi felice”.
“La gente avendo meno soldi cerca di spendere un pochino meno ma rimane il forte bisogno di natura – sottolinea – specialmente nelle giornate di sole molti clienti arrivano e vogliono proprio comprare dei fiori appunto perchè riescono a stimolare dei sensi che sono rimasti penalizzati da queste restrizioni. E’ vero la situazione è stressante per tutti e gli unici discorsi che si sentono sono inerenti al difficile momento che stiamo vivendo"".
“Spesso dico di non fermarsi al problema e di cercare di guardare oltre soprattutto quando si viene qui a comprare un fiore, che ha il potere di distoglierci da una pesante realtà – dice dal suo negozio situato nel cuore di Macerata– mi sento fortunata ad avere la possibilità di continuare a svolgere il mio lavoro ma capisco bene chi oggi vive un disagio di salute o professionale".
“Credo che non sia il caso di abbandonarsi; così facendo si sta male due volte –asserisce – è necessario tirare fuori quella forza che ognuno di noi ha dentro e i fiori aiutano molto in tal senso grazie ai loro colori, forme e profumi diverso – termina Clara del Gobbo - Vivere in una casa sterile è ben diverso rispetto a godere di un ambiente abbellito da fiori e piante perché ti aiutano un po’ ad evadere e viaggiare almeno con il pensiero”.
Dello stesso avviso Alessandro Tomassetti, proprietario del ‘Piante e Fiori’ in via Vincenzo Pancalducci: “Al netto di tutto il periodo pandemico abbiamo registrato una diminuzione del lavoro significativa soprattutto durante il primo lockdown – illustra - gli ammanchi maggiori sono derivati dai mancati matrimoni e soprattutto da tutto l’indotto derivante. La vendita al dettaglio è rallentata anche per quanto riguarda il cimitero in compenso non hanno subito più di tanto dei cali quei mazzi di fiori che si comprano per compleanni o eventi similari”
“Penso che in un periodo dove il distanziamento è d’obbligo, i rapporti interpersonali assumono oggi un importanza ancora maggiore e i fiori rappresentano uno di quegli articoli che ,grazie alle nostre consegne, riescono a raggiungere ogni destinazione”.
“Siamo abituati a prendere ordini sia online che telefonicamente quindi da questo punto di vista ci sismo salvati – dichiara Tomasstti - per la festa dell’8 marzo abbiamo avuto una buona risposta da parte della gente ma al di là di questi singoli momenti il mercato è in sofferenza. Ancora di più ora che siamo in zona rossa dove passano meno persone e questo ha portato un calo di un buon 70% in meno- continua - nel nostro piccolo cerchiamo di garantire un servizio e il fiore, per fortuna, riesce ugualmente a viaggiare – chiosa il fioraio - il fatto di non stare fermi è molto importante e positivo per noi a livello psicologico - al di là di qualsiasi altro discorso di natura economica”.
Una disanima chiara condivisa anche da Renzo Santinelli, co-titolare dell’omonima floricoltura in via Ascoli Piceno: “Il lavoro senza dubbio ridotto e anche noi stiamo soffrendo della chiusura di bar e ristoranti in quanto erano dei validi clienti – afferma -Stiamo viaggiamo a ritmi blandi considerando anche che la stagionalità del nostro segmento è un fattore molto importante visto stiamo subendo ancora gli effetti dell’inverno – ed aggiunge - abbiamo perso l’indotto derivante dalle cerimonie compresi anche i funerali visto che ci sono delle limitazioni anche per il settore florovivaistico”.
“Nei giorni ‘rossi’ lavoriamo almeno il 50% in meno rispetto ad una normale giornata e questo accade anche perché la gente si muove poco se non in caso di necessità – dichiara Santinelli - l’esperienza vissuta durante quest’ultimo anno ci ha insegnato che molte persone si sono avvicinate al nostro settore in quanto, non potendo fare altro, si sono dedicate di più alla cura del giardino. E’ quindi aumentata la vendita della piantina o dell’articolo che si mette in terrazzo ma parallelamente è calato il discorso di tutte le altre attività che ruotano intorno a noi".
“Fortunatamente abbiamo lavorato nei periodi festivi dove le persone hanno pensato più ad abbellire le loro case ma abbiamo comunque registrato una riduzione generale del lavoro - conclude uno dei titolari del garden vicino al Tribunale– speriamo ora nella primavera anche se è ancora presto per fare previsioni, considerando poi che non ci sono nemmeno regole certe per quanto concerne il futuro delle nostre attività”.
Nuovo comandante al Norm di Tolentino.
Al comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Tolentino si è insediato il Sottotenente Federico Pellegrini, 51enne, originario della provincia di Perugia e già Comandante della Stazione di Cerreto d'Esi (AN) per circa vent'anni.
Il Sottotenente ha recentemente vinto il concorso per transitare nel Ruolo Ufficiali; dopo aver frequentato il Corso formativo presso la Scuola Ufficiali di Roma si è, come già anticipato, insediato al Norm di Tolentino. Sposato e padre di un figlio di 22 anni, l'Ufficiale questa mattina è stato ricevuto anche dal Comandante Provinciale di Macerata che gli ha dato il benvenuto.
Il Sottotenente Pellegrini prende il posto del Capitano Giuseppe Losito, collocato in congedo nel mese di ottobre del 2020 per limiti d'età.
Il Comune di San Severino Marche ha ultimato i lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato il cimitero urbano di San Michele con interventi alle sepolture ipogee, interessate da tempo da infiltrazioni d’acqua, alla copertura dei colombai ma anche ai camminamenti e ai muretti, particolarmente degradati.
Le opere, per un importo complessivo di 200mila euro, hanno permesso il completo ripristino di un’ala del cimitero, quello retrostante al nucleo storico, interessata da anni da infiltrazioni d’acqua. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Le.Man. di Vincenzo Mancini di Apiro sotto la supervisione dell’area tecnica del Comune.
Nei giorni scorsi è stata montata una tenda pneumatica fuori dalla sede in cui si stanno effettuando i vaccini nel quartiere Vallicelle, per riparare la popolazione dalle intemperie durante la campagna vaccinale Covid19.
Il sindaco Sandro Sborgia ha rivolto un ringraziamento alla Croce Rossa per essersi subito prodigata nel montaggio a seguito della richiesta avanzata, così da avere una “sala d’attesa” migliore soprattutto per i nostri anziani.
“Ulteriori limitazioni? Più di questo assolutamente no, monitoriamo giorno dopo giorno, sperando che nel fine settimana ci siano buone notizie". Lo ha dichiarato, ieri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli a margine di una conferenza stampa. Da oggi 4 delle 5 province delle Marche saranno in zona rossa, per ordinanza regionale, a causa dell'aumento di contagi legato alla variante inglese.
Quanto alle aspettative sui nuovi provvedimenti a livello nazionale, il presidente ha ricordato che i primi provvedimenti di restrizione, per Ancona e Macerata, "li abbiamo fatti i dopo che per due settimane eravamo stati confermati in zona gialla. Oggi abbiamo quattro province su cinque in zona rossa, credo che potremmo essere confermati in fascia arancione anche la prossima settimana". Per Acquaroli questo dimostra che "il meccanismo dei i 21 parametri non è tempestivo rispetto alla situazione reale.
Intanto - ha detto ancora - vediamo l'evoluzione di questa settimana. Nella scorsa c'è stata una forte crescita in alcuni territori, ma non su Ascoli dove c'è stata invece una decrescita".
(Fonte Ansa)
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7315 tamponi: 4676 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1827 nello screening con percorso Antigenico) e 2639 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 18,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 881: 219 in provincia di Macerata, 358 in provincia di Ancona, 137 in provincia di Pesaro-Urbino, 69 in provincia di Fermo, 57 in provincia di Ascoli Piceno e 41 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (92 casi rilevati), contatti in ambito domestico (167 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (347 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (25 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (37 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 2 casi provenienti da fuori regione.
Per altri 202 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1827 test e sono stati riscontrati 159 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 9%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 18,84% oggi, rispetto al 10,6% di ieri.
In aumento di 26 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 760, di cui 107 in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri). Sono, invece, 41 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 126 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 58 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 30 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Oramai cari lettori siamo in questa situazione da quasi un anno, ed è un continuo apri - aumentano i contagi - richiudi. Il clima più mite di fine inverno ha dato il via a questa terza ondata con tempistiche simili allo scorso anno. Notiamo che i contagi hanno rallentato la presa, dimezzando anche la velocità di salita e potremo ottimisticamente prevedere una stabilizzazione per la prossima settimana anche se sta iniziando la corsa a misure sempre più restrittive (spesso inutilmente). Nuove restrizioni che non danno neanche tempo a quelle attuali di poter essere efficaci; sorprende che chi ha il compito di decidere dopo un anno ancora non abbia compreso le dinamiche ed i ritardi fra azione ed effetto.In conseguenza al grosso rialzo dei casi, i decessi sono tornati a crescere. Sarà interessante vedere a quanto sarà il picco di crescita dei decessi a fronte del picco del +35% settimanale di contagi registrato la scorsa settimana, così da poter verificare se la letalità dell'epidemia sia ancora in discesa.Tranne poche eccezioni, i casi sono in crescita un po’ ovunque ma meno che la scorsa settimana. Da notare un 22% in Sardegna che rischia di uscire molto presto dalla zona bianca. L'Emilia prende questa settimana la maglia nera dei contagi, mentre le Marche registrano un brusco rialzo delle terapie intensive.La vaccinazione va avanti ancora troppo lentamente per poter essere incisiva, ora il vaccino AstraZeneca è stato autorizzato anche per gli over 65 quindi speriamo che entro maggio si possa essere vaccinata una importante fetta di anziani, fattore che risolverebbe in buona parte il problema.
Pubblicata all’Albo Pretorio del Comune di Civitanova Marche l’ordinanza che da oggi, 9 marzo, e fino al termine dell’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19, disciplina le pratiche amministrative per la sepoltura delle salme.
I familiari dei defunti dovranno contattare l’Ufficio Servizi cimiteriali di Civitanova Alta esclusivamente per telefono dalle ore 8 alle ore 14 da lunedì al sabato e dalle ore 15 alle ore 18 nei giorni martedì e giovedì o a mezzo posta elettronica: cimiteriali@comune.civitanova.mc.it e andrea.quintavalle@comune.civitanova.mc.it.
Le agenzie di Pompe funebri dovranno rivolgersi all’ufficio Polizia mortuaria di Civitanova Alta (tel. 0733 822403 – email: andrea.quintavalle@comune.civitanova.mc.it) per le autorizzazioni alla sepoltura dalle ore 8 alle ore 14 da lunedì al sabato e dalle ore 15 alle ore 18 nei giorni martedì e giovedì.
Le informazioni saranno fornite dal personale dei Servizi Cimiteriali: tel. 0733 822 401 – 402 – 415 - email: cimiteriali@comune.civitanova.mc.it.
La stipulazione del contratto di concessione tra il Comune e il familiare del defunto potrà avvenire solo dopo il termine del periodo di emergenza e su invito scritto del Comune, per cui il familiare che avrà pagato l’importo per la sepoltura dovrà attivarsi solo su richiesta del Comune di Civitanova Marche.
Il pagamento dovrà avvenire esclusivamente presso banche, poste italiane o tramite canali telematici e una copia dell’avvenuto pagamento dovrà essere trasmessa per email all’indirizzo di cui sopra.
La sepoltura delle salme dovrà svolgersi alla presenza di massimo due familiari che dovranno mantenere la distanza di sicurezza tra loro stessi, gli operatori dell’agenzia di onoranze funebri e gli addetti alle operazioni cimiteriali.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13 decessi correlati al Covid-19.
Due vittime si sono verificate nelle strutture ospedaliere del Maceratese: una 88enne di Tolentino è spirata all'Ospedale di Macerata (il decesso risale a due giorni fa, ma è stato registrato solo oggi) mentre un 74enne di Civitanova Marche si è spento al nosocomio cittadino.
Cinque decessi sono stati segnalati all'Inrca di Ancona: si tratta di un 96enne di Staffolo, una 87enne e una 86enne di Camerano, una 92enne di Fabriano e una 93enne di Ancona.
In provincia di Fermo sono state tre le vittime: una 89enne pesarese di Senigallia e una 94enne di Jesi hanno perso la vita alla Residenza Valdaso mentre al "Murri" ha trovato la morte una 76enne di Montegiorgio.
Un 85enne di Mondolfo è spirato all'ospedale di Pesaro, invece nel nosocomio di San Benedetto del Tronto sono deceduti un 53enne di Monteprandone e una 93enne sambenedettese.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2363 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (857), mentre sono 398 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.