Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5577 tamponi: 3402 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1270 nello screening con percorso Antigenico) e 2175 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,5%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 529: 154 in provincia di Macerata, 147 in provincia di Ancona, 124 in provincia di Pesaro-Urbino, 44 in provincia di Fermo, 41 in provincia di Ascoli Piceno e 19 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (78 casi rilevati), contatti in ambito domestico (146 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (143 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (13 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (4 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione.
Per altri 141 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1270 test e sono stati riscontrati 170 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 13%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un sensibile decremento rispetto alla giornata precedente, quando ad influire nel calcolo era stato il weekend: incidenza al 15,54% oggi, rispetto al 33,17%.
In aumento di 14 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 868, di cui 133 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). Sono, invece, 43 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 133 pazienti: 51 all'ospedale di Macerata, 63 al Covid Hospital e 20 a Camerino. Altre 34 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
La Provincia di Macerata ha indetto un’indagine di mercato, con scadenza il 25 marzo prossimo, per valutare l’eventuale interesse, da parte di ulteriori soggetti, alla concessione in uso dei locali noti come “ex fotografo” ed “ex pizzeria”, che si trovano in Galleria Scipione, sotto il Palazzo degli Studi.
All'indomani della chiusura dell’asta recentemente tenutasi, con esito favorevole per la concessione dell’ex “bar Venanzetti” e dell’ex “bar Maracuja”, sono pervenute alcune offerte anche per i questi due spazi rimasti non aggiudicati.
L’Ente ha così deciso, prima di espletare un confronto tra i relativi proponenti, di verificare la presenza di altri ipotetici aspiranti concessionari, da mettere in concorrenza con i primi, con tale indagine di mercato.
L’avviso di indizione e la modulistica sono già stati pubblicati questa mattina sul sito istituzionale della Provincia. Per avere informazioni potranno essere contattati i numeri 0733/248431, 0733/248485, 0733/248487.
“Dopo la conclusione dell’asta - afferma il Presidente Antonio Pettinari - abbiamo ricevuto delle offerte e potuto valutare che sotto il profilo economico, nonostante l’esito sfavorevole, i due locali in questione risultano comunque appetibili. Ecco perché abbiamo scelto di avviare questa nuova procedura concorrenziale, a garanzia dei principi di imparzialità, trasparenza, pubblicità e parità di trattamento”.
Romano Carancini è guarito dal Coronavirus. È lo stesso ex sindaco di Macerata e attuale consigliere regionale a renderlo noto tramite il suo profilo Facebook.
“Tampone molecolare negativo Covid da sabato. Si riparte dopo 39 giorni” – scrive - .
“Grazie ai tanti che mi sono stati vicini in questo momento. Ma soprattutto aiutiamo e facciamo sentire il nostro affetto a chi oggi combatte e a chi ha perso i propri affetti. Ora impegno nell'interesse delle persone delle Marche”.
Il consigliere Pd, a causa del virus, era stato ricoverato per alcuni giorni all'ospedale di Macerata.
Ha destato profondo cordoglio in città la notizia della prematura scomparsa di Risto Cekovski, 52enne di origini macedoni, sposato e padre di due figli piccoli, dipendente di un’azienda di carpenteria metallica, costruzioni impianti industriali e noleggio autogru di Gagliole, deceduto sabato scorso al Covid Hospital di Civitanova Marche (leggi l'articolo) “Ti ricorderemo per sempre, per la persona buona che eri”, hanno scritto i familiari nel manifesto funebre annunciando le esequie per il pomeriggio di oggi, alle ore 15, nella chiesa di San Domenico.
“Un dolore che si aggiunge al dolore di una comunità già duramente ferita dal Covid - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, esprimendo vicinanza alla famiglia e in particolare alla moglie e ai figli della vittima - La morte di Risto e quella di diversi nostri concittadini invitano a non abbassare la guardia davanti a un male subdolo”.
A San Severino Marche il numero dei contagi sta facendo registrare un nuovo record con 90 pazienti positivi secondo gli ultimi dati forniti dal Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie. A questi si devono poi aggiungere altre 79 persone in “quarantena”. Si tratta della soglia massima negli ultimi venti giorni visto che lo scorso 26 febbraio i positivi avevano raggiunto un minimo di 46 unità.
Il Comune ha già disposto la chiusura di giardini e parchi ma l’invito ad evitare di uscire di casa torna ad essere pressante negli appelli del sindaco Piermattei: “Le autorità ci dicono che in Italia raggiungeremo il nuovo picco solo nelle prossime settimane, per questo dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione. E’ bene lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti, areare i locali, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina ed evitare spostamenti non necessari”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2653 tamponi: 1251 nel percorso nuove diagnosi (di cui 153 nello screening con percorso Antigenico) e 1402 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 33,2%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 415 (103 in provincia di Macerata, 219 in provincia di Ancona, 26 in provincia di Pesaro-Urbino, 32 in provincia di Fermo, 23 in provincia di Ascoli Piceno e 12 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (52 casi rilevati), contatti in setting domestico (87 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (141 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5 casi rilevati). Per altri 124 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 153 test e sono stati riscontrati 18 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 33,17% oggi , rispetto al 16,97%.
In aumento di 20 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 854, di cui 131 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). Sono, invece, 16 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 131 pazienti: 52 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altre 52 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Nella prima mattinata di oggi si è svolto un vertice all’ospedale di Civitanova Marche per mettere a punto la nuova strategia della gestione della crisi sanitaria in contrasto alla nuova ondata pandemica.
Un'ondata che il sindaco Fabrizio Ciarapica giudica come "più grave di tutte le precedenti, visto che riscontra una rapidissima diffusione e incide stavolta soprattutto nella popolazione dei quaranta/cinquantenni".
La dottoressa Daniela Corsi, direttrice dell'Area Vasta 3 e della Terapia intensiva del Covid Hospital di Civitanova, ha illustrato al primo cittadino la nuova organizzazione per far fronte alle numerose ospedalizzazioni causa Covid e, in tutela della salute di tutti gli altri malati acuti, ha deciso di mantenere aperto l’ospedale e non convertirlo in covid hospital, destinando 10 posti letto del reparto di Medicina d’Urgenza che si trova al piano terra nelle adiacenze del pronto soccorso, ai malati covid a bassa intensità.
Precauzionalmente la Corsi non ha ancora aperto il sesto ed ultimo modulo di terapia intensiva del Covid Center per non far esautorare il centro specialistico e lasciare ancora eventuale spazio a chi potrebbe necessitare di cure più severe. Il reparto di medicina ordinaria dell’ospedale, potrà quindi con 8 posti letto, continuare ad accogliere ospiti non covid e garantire così tutte le prestazioni ordinarie.
"Una decisione saggia – ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica - e che denota le grandi capacità organizzative della dottoressa Corsi, cui va il mio ringraziamento, e un cambio di passo rilevante nella gestione dell’organizzazione dell’emergenza con senso di condivisione".
"Infatti nella prima ondata pandemica di un anno fa l’autorità locale responsabile della tutela della salute pubblica, cioè il sindaco, non veniva mai coinvolta. Un cambio di passo importante nella condivisione delle decisioni che vanno nella direzione di una maggiore partecipazione di tutti gli attori responsabili" sottolinea Ciarapica.
"Ringrazio i medici e la struttura sanitaria tutta – ha continuato il primo cittadino - per l’impegno instancabile profuso in quest’anno difficile e che ancora sono chiamati ad assolvere ad un compito difficilissimo curando e stando vicino ai malati senza soluzione di continuità e allo stremo. Proprio per il rispetto delle tante donne e dei tanti uomini impegnati in prima linea nei nostri due complessi sanitari, voglio fare un appello alla cittadinanza perché gli sforzi enormi compiuti dai sanitari non vengano vanificati da atteggiamenti irrispettosi e irresponsabili che, purtroppo, vediamo ancora in Città e che possono mettere a rischio ancor di più la situazione già difficile pur ricordando che non si tratta di una situazione meramente locale ma che investe tutta Italia e non solo".
"Mi appello - ha concluso Ciarapica - alla responsabilità e alla sensibilità di tutti per adottare comportamenti consoni alla situazione".
All’incontro hanno partecipato, inoltre, il dottor Carlo Di Falco coordinatore medico ospedaliero dell’Area Vasta 3,la dottoressa Maria Luisa Minnucci, Dirigente Medico U.O.C. Medicina Interna di Civitanova, la dottoressa Rita Curto, primario del Pronto Soccorso e il dottor Cesare Carlucci, dell’Otorinolaringoiatra, tutti dell’ospedale civile di Civitanova Marche.
"La situazione nel nostro Comune vede ad oggi 113 nostri concittadini positivi al contagio da Covid-19, di questi 6 sono ricoverati in strutture ospedaliere ed i restanti in isolamento domiciliare. A questi numeri si aggiungono altri 40 concittadini che sono in regime di quarantena in quanto contatti stretti o conviventi con soggetti positivi".
A comunicarlo è il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci, fornendo l'aggiornamento sull'evoluzione del contagio nel proprio territorio comunale.
"Nella nostra Casa di Riposo si è concluso il ciclo delle guarigioni, in attesa degli ultimi riscontri con il tampone al momento tutti gli ospiti sono gestiti internamente alla struttura dal nostro personale e dal personale del Distretto Sanitario - aggiunge il primo cittadino -. Purtroppo registriamo il decesso di Giuseppe Tritarelli, l'ex Postino, a Lui un caldo abbraccio ed alla famiglia tutte le nostre più sentite condoglianze".
"Nell'ultima settimana si registra un rallentamento del contagio, siamo comunque al 7% circa in rapporto alla popolazione residente, un dato altissimo ed è ancora sostenuta la circolazione del virus in particolare in ambienti lavorativi veicolandolo poi in ambiente domestico" ha concluso Bartocci.
Chiusi al pubblico, come previsto da un'apposita ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Giuseppe Pezzanesi, tutti i parchi e giardini pubblici presenti nel territorio comunale di Tolentino a partire da oggi, domenica 14 marzo.
Il provvedimento, scaturito a seguito dell'evoluzione della pandemia e della proroga dello stato di emergenza sull'intero territorio nazionale, è da considerarsi valido sino alla revoca della stessa ordinanza sindacale.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5998 tamponi: 3628 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1481 nello screening con percorso Antigenico) e 2370 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 17%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 616: 125 in provincia di Macerata, 229 in provincia di Ancona, 135 in provincia di Pesaro-Urbino, 38 in provincia di Fermo, 59 in provincia di Ascoli Piceno e 30 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (71 casi rilevati), contatti in ambito domestico (125 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (223 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (13 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (6 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati).
Per altri 174 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1481 test e sono stati riscontrati 177 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 16,97% oggi , rispetto al 26,44%.
In aumento di 21 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 834, di cui 131 in terapia intensiva (+13 rispetto a ieri). Sono, invece, 46 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 132 pazienti: 52 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 41 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Una pentola dimenticata sul fuoco per troppo tempo sarebbe all'origine dell'incendio che ha interessato nella tarda serata odierna, intorno alle ore 23, un edificio in via Spadalavini, nel centro storico di Macerata.
Sul posto si sono precipitati sia i sanitari del 118 che i vigili del fuoco. Il fumo si è propagato nell'intero stabile ed i pompieri sono ancora al lavoro per completarne la messa in sicurezza. Ancora da accertare i danni.
Fortunatamente nessuno degli inquilini ha riportato gravi conseguenze, soltanto una persona ha accusato lievi sintomi da intossicazione che, però, non hanno richiesto il trasporto in pronto soccorso: il trattamento ricevuto in loco si è rivelato sufficiente.
In zona sono sopraggiunti anche i carabinieri, per effettuare tutti i rilievi del caso.
Terminato lo screening gratuito covid 19 che ha interessato gli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino, che annovera la “Grandi”, il “Plesso “‘815” e il “Don Bosco” e gli studenti dell’istituto tecnico economico e coreutico dell’Istituto d’Istruzione superiore “Filelfo”.
Nella giornata conclusiva sono stati effettuati, nel pomeriggio di sabato 13 marzo, meno di 100 tamponi, nessun positivo.
Lo screening, a cura di uno spin off dell’Università di Camerino - in modalità driver through - è stato organizzato nell’area appositamente allestita vicino alla piscina comunale “Caporicci”, in zona Sticchi.
Quindi andando in auto, senza scendere, il personale addetto dell’Università di Camerino, ha effettuato sui ragazzi, oltre che sui docenti e sul personale dipendente, il tampone per lo screening gratuito.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ringrazia per la collaborazione il Dirigente dell’Istituto Don Bosco Giuseppe Calenzo, il Dirigente dell’Istituto Filelfo Donato Romano e il Prof. Francesco Amenta, Prof. Paolo Sossai con dr. Giulio Nittari di Telepharmatec, spin-off dell'Università di Camerino.
Fondamentale l’apporto del Consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Mirco Mancini, del responsabile della Protezione civile comunale Duilio Bellini, della Polizia Locale, della Protezione Civile di Tolentino e della ASF agenzia di vigilanza privata.
"Ringraziamo anche – ha detto il Sindaco – tutti coloro, ragazzi, insegnanti, personale non docente, famiglie, che in maniera responsabile hanno aderito alla nostra iniziativa sottoponendosi allo screening, importante mezzo di prevenzione che ci aiuta a intercettare le persone positive, evitando contagi e quindi la maggiore diffusione del virus".
Sopralluogo del Presidente della Provincia Antonio Pettinari nel cantiere installato sulla provinciale 34, “Corridoniana”. Da alcuni giorni sono partiti i lavori, di importo complessivo di 200mila euro finanziati con risorse proprie dell’ente, per il risanamento di una frana nel tratto che dalla zona commerciale sale verso Corridonia.
Attualmente, la ditta che si è aggiudicata l’appalto, la EN.CA. di San Ginesio, ha realizzato tutte le palificazioni e sta completando il muro di cemento armato previsto per il contenimento della strada, esteso per una lunghezza di circa 45 metri. Per la stessa estensione, sarà inoltre realizzato un marciapiede protetto a valle da una balaustra pedonale e a monte da una barriera di sicurezza stradale.
Il Comune di Corridonia successivamente provvederà, a proprie spese, ad eseguire un analogo intervento nel restante tratto fino al raggiungimento del cimitero.
“I lavori procedono molto spediti - dichiara Pettinari - e contiamo nel fatto di completarli nel più breve tempo possibile e ripristinare quindi la circolazione su entrambe le corsie”.
"Guido Bertolaso prima di tornare a casa nella sua Santa Vittoria in Matenano nel Fermano da Milano, dove è consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale, ha ritenuto opportuno farmi visita per informarsi sulla situazione del nostro Covid Center e sull’andamento pandemico del nostro territorio".
A renderlo noto è stato il primo cittadino di Civitanova Marche Frabrizio Ciarapica che nella mattinata ha incontrato l'ex capo della Protezione Civile: "Un segnale di attenzione che il dottor Bertolaso ha sempre e continuamente riservato alla nostra Città fin dal momento in cui accettò l’incarico di trasformare la nostra Fiera in Covid Center: il secondo in Italia dopo quello della Fiera di Milano, eccellenze che grazie al contributo generoso dei privati sono stati possibile realizzare e ora si occupano di curare e salvare vite dei nostri cittadini e corregionali""Questa sua attenzione non è mai venuta meno, i nostri rapporti e il suo interessamento sono sempre stati costanti in tutti questi mesi - ha sottolineato il Sindaco - Attualmente ho riferito a Bertolaso, abbiamo quattro moduli occupati per un totale di cinquantasei malati e pochi giorni fa, le autorità sanitarie hanno avuto la necessità di aprire il quinto con altri sette ospiti - ed ha aggiunto - Lo scorso anno in occasione della decisione di convertire gli spazi fieristici in Covid Center in molti si opposero a quella decisione che io continuo a difendere e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Era necessario rispondere con urgenza e attivarsi in fretta per contrastare una pandemia che sapevamo tutti, essere solo all’inizio""Credo, come lo credevo un anno fa, che le divisioni ideologiche non facciano bene e non portino a nulla, tantomeno ai tanti malati che hanno bisogno di un’assistenza veloce, seria e qualificata, soprattutto ora con questa ulteriore ripresa pandemica che non è solo un problema prettamente locale, ma investe tutta Italia e non solo - chiosa Ciarapica - Per questo voglio ringraziare l’attenzione di Guido Bertolaso che più di tutti in quest’ anno non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno ed è sempre stato vicino alla nostra Città".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6648 tamponi: 3781 nel percorso nuove diagnosi (di cui 947 nello screening con percorso Antigenico) e 2867 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 26,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 1000 (226 in provincia di Macerata, 441 in provincia di Ancona, 153 in provincia di Pesaro-Urbino, 59 in provincia di Fermo, 78 in provincia di Ascoli Piceno e 43 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (101 casi rilevati), contatti in setting domestico (256 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (344 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (31 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione. Per altri 249 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 947 test e sono stati riscontrati 78 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 26,44% oggi , rispetto al 24,46%.
In aumento di 29 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 813, di cui 118 in terapia intensiva (+7 rispetto a ieri). Sono, invece, 46 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 130 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 23 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Ad Urbisaglia il sindaco Paolo Francesco Giubileo ha preso, nella giornata di ieri, la decisione di chiudere gli uffici comunali al fine di poter espletare le operazioni di disinfezione e sanificazione straordinaria.
"Da sabato 13 marzo, fino a lunedì 15 marzo, il Comune di Urbisaglia resterà chiuso al pubblico in via precauzionale per un caso di positività al covid-19 tra i dipendenti - ha reso noto il primo cittadino - Procederemo con la sanificazione degli spazi e gli screening a tutto il personale”.
Il normale funzionamento degli uffici riprenderà il giorno 16 marzo.
Il Comune di Macerata si candida con tre proposte al “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”.
Il programma si pone l’obiettivo di riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, di rigenerare il tessuto socio-economico, di incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici e migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City).
Con il piano sono previsti 853,81 milioni di euro per gli anni 2020-2033, al fine di promuovere processi di rigenerazione di ambiti urbani capaci di concorrere alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie. Il contributo massimo per ogni proposta ammessa al finanziamento è di 15 milioni di euro.
Le proposte dovevano essere costituite da interventi e misure riconducibili a cinque linee principali di azione: riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale e incremento dello stesso; rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione del tessuto urbano e socioeconomico e all’uso temporaneo; miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali; rigenerazione di aree e spazi già costruiti, soprattutto ad alta tensione abitativa, incrementando la qualità ambientale e migliorando la resilienza ai cambiamenti climatici anche attraverso l’uso di operazioni di densificazione; individuazione e utilizzo di modelli e strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano nonché di processi partecipativi, anche finalizzati all’autocostruzione.
Le tre proposte presentate dal Comune di Macerata riguardano le zone: (A) via Zorli - via Maffeo Pantaleoni - via Pace, (B) via Trento - corso Cavour - piazza Garibaldi - piazza della Vittoria, (C) contrada Torregiana - Fontescodella.
"Per la zona (A) gli interventi previsti sono cinque – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi -: la bretella di collegamento tra la rotatoria di via Pancalducci - cimitero con via della Pace all’altezza di via Borghi e con un diverticolo per il collegamento con via Zorli; il restauro della Fonte Pozzo del Mercato con riqualificazione ambientale e funzionale del contesto naturale; la costruzione di un parcheggio in struttura multipiano a valle di via Zorli; la costruzione di un edificio ERP a completamento della vecchia zona IACP degli anni trenta; il consolidamento del muro di sostegno di via Pace in corrispondenza degli edifici che dovranno essere demoliti e ricostruiti privatamente con fondi del terremoto".
"Per la seconda proposta (B), contrada Torregiana - Fontescodella, gli interventi previsti sono otto: il recupero della facciata ex chiesula di “Santa Maria in Torresana” (nota sin dal XII sec.) da trasformare in edicola votiva incastonata in una nuova struttura vetrata da adibire a Casa del Parco e Museo Iconografico della storia urbana della città; il recupero e la valorizzazione della Fonte di Santa Maria Maddalena (o delle Grazie) come luogo di sosta e socializzazione lungo il cosiddetto “percorso verde”; il restauro e la riapertura della grotta sotterranea aperta sul retro dell’ecobar; realizzazione del “laboratorio colture autoctone”; impianti sportivi all’aperto; la realizzazione alloggi ERP sull’area ex CUS in via Valerio; il restauro e recupero residenziale dell’ex fabbrica metalmeccanica nei pressi della ferrovia; la realizzazione di quattro passerelle pedonali per il superamento in quota delle intersezioni viarie assicurando sia la continuità del percorso pedonale sia l’integrazione delle varie porzioni di verde pubblico".
«Per quanto riguarda, infine, la terza proposta (C) relativa a corso Cavour - via Trento, gli interventi previsti sono cinque: l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex Dispensario Sagrini (edificio degli anni trenta oggi completamente abbandonato) da destinare a scuola di musica e centro socio culturale; la rotatoria in piazza della Vittoria; l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione di piazza Garibaldi; il completamento dell’intervento di riqualificazione e decoro urbano di via Trento con sottopassi pedonali collegati con corso Cavour; il restauro e la riqualificazione dell’area verde del monumento alla resistenza» ha concluso l’assessore.
La Provincia di Macerata ha avviato i lavori di risanamento strutturale del ponte che si trova sulla provinciale 10, “Bivio Le Vergini-Civitanova Marche”. Lungo circa 33 metri per 5,20 metri di larghezza, è realizzato in muratura di mattoni e attraversa il fosso Trodica, circa 6,5 km dopo Macerata in direzione Civitanova, a cavallo tra il territorio del capoluogo e Morrovalle.
L’intervento ha un importo complessivo di 100.000 euro, è finanziato con risorse proprie dell’ente, ed è stato appaltato alla ditta Euroscavi di Castelraimondo.
I lavori prevedono il ripristino dell’integrità muraria dell’impalcato e il completo rifacimento della soletta, in modo che l’interno dell’arco sia impermeabilizzato. Questo permetterà anche di ancorare efficacemente le nuove barriere di sicurezza.
Il cantiere è nella fase di montaggio del ponteggio necessario per realizzare l’intervento che sarà eseguito dopo il 15 marzo, data in cui è previsto il passaggio della corsa ciclistica Tirreno-Adriatica su tale arteria.
I lavori saranno effettuati alternativamente sulle due metà per garantire la circolazione viaria sul ponte, a senso unico alternato.
“Oltre ai lavori di asfaltatura che stiamo effettuando su varie provinciali - dichiara il Presidente Antonio Pettinari - prosegue il nostro monitoraggio su ponti e attraversamenti. L’azione dell’Amministrazione è rivolta anche alla messa in sicurezza di tutte le opere d’arte presenti sulla viabilità provinciale, comprese quelle di minore entità”.
"Questa mattina il Ministro Speranza ci ha comunicato che la soglia dei 250 positivi a settimana su 100.000 abitanti su base regionale sarà il criterio adottato per valutare le regioni che entrano in zona rossa" . A renderlo noto è stato il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli.
"A seguito di questa decisione, il Ministro Speranza mi ha confermato che le Marche automaticamente saranno portate in zona rossa per le prossime due settimane. L'ordinanza sarà emessa dallo stesso Ministro e andrà in vigore da lunedì - ha annunciato Acquaroli - Stiamo attraversando la fase più difficile dall'inizio della pandemia. Se l'anno scorso l'impatto è stato fortissimo, oggi si aggiungono stanchezza ed esasperazione, senza considerare gli effetti di natura economica sulle imprese e sulle famiglie".
"È stato un anno difficile ma dobbiamo avere la consapevolezza che questa lunga traversata, con la somministrazione dei vaccini, ci sta facendo intravvedere una nuova fase - ha concluso - Ad oggi, nella nostra regione, su 176.810 dosi ricevute ne sono state somministrate 163.581, il 92,5% del totale".
Nuova vita per le mura di Camerino che tornano a splendere grazie a un intervento di ripulitura che ha permesso di riportare la cinta muraria agli antichi splendori ridefinendo parte del perimetro del centro storico della città. Un intervento che si colloca nell’ottica di un progetto di valorizzazione delle mura, a cui seguirà un’ulteriore ripulitura dalle erbacce cresciute negli anni anche tra i mattoni, e di attenzione al decoro urbano.
“Devo ringraziare tutto il servizio manutenzione, a partire dai nostri operai – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – per il grande lavoro che hanno svolto. Abbiamo deciso di ripulire le mura perché oltre a un’azione di decoro si tratta della volontà di valorizzare una parte della città che costituisce un patrimonio storico, artistico e architettonico. Ciò si accompagna al valore più importante per tutti noi: valorizzare e ridare splendore a una parte della città che riteniamo non abbia avuto la giusta attenzione e non sia stata valorizzata a dovere. È, invece, un biglietto da visita importante e si tratta di un patrimonio che va restituito alla cittadinanza, prima di tutto, ma anche a tutti coloro che avremo il piacere di ospitare a Camerino, che vorranno farci visita, a chi vorrà fare una passeggiata intorno alle mura in quello che è il percorso pedonale attorno al centro storico.
A ridosso della bella stagione – continua Fanelli – sperando che la situazione determinata dall’emergenza sanitaria migliori, tra le ricchezza che la città può offrire c’è sicuramente anche uno dei simboli del suo glorioso passato che merita di essere recuperato appieno. Purtroppo le piante, se da un lato creano ombra e frescura d'estate, oltre a provocare danni con le radici nelle fessure, spesso oscurano le mura che oggi rappresentano sicuramente un elemento architettonico e paesaggistico di notevole importanza, che costituiscono caratteristica e storicità del passato” conclude Fanelli. Sono in programma ulteriori interventi alla cinta muraria per tutto l’anello cittadino".
Ieri si è insediato il nuovo comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, si tratta del Sottotenente Alfredo Russo, originario di Bari, arruolato nelle fila dell’Arma nel 1988 e, dopo il corso biennale presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Velletri, ha maturato significative esperienze professionali nell’ambito dei reparti territoriali, nuclei operativi ed investigativi di Cesena, Macerata ed Ancona.
Impegnato in numerose attività di indagine per il contrasto alla criminalità comune ed organizzata, lo spaccio di sostanze stupefacenti ed reati predatori, nel 2016 è stato posto al comando della Stazione Carabinieri di Numana, ove è rimasto fino alla fine dell’anno 2020 quando, dopo aver superato la relativa procedura concorsuale, è stato promosso Sottotenente ed ammesso alla frequenza del 4° Corso informativo per Ufficiali del ruolo Straordinario presso la Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri in Roma, successivamente trasferito alla città rivierasca, ove ha sostituito il Capitano Mario Luigi Giannella, congedato lo scorso dicembre per limiti di età. Sposato e padre di una figlia, è laureato in giurisprudenza, vanta numerosi riconoscimenti di servizio ed è stato altresì impiegato in missioni internazionali di pace in Bosnia ed Iraq.
Nei giorni scorsi è stato ricevuto dapprima dal Gen. B. Fabiano Salticchioli, comandante della Legione Carabinieri Marche, avanti al quale ha prestato giuramento, poi ieri ha ricevuto il benvenuto del Colonnello Nicola Candido, comandante Provinciale di Macerata.