Il paesaggio ritorna a tingersi di bianco, in maniera inaspettata. È questo lo scenario che molti cittadini dell'entroterra maceratese hanno ammirato dalle proprie case e luoghi di lavoro nel primo pomeriggio odierno.
Copiosa la nevicata che ha avvolto le aree montane e alcune frazioni di Camerino, dove si segnala anche qualche piccolo disagio alla circolazione stradale per via di qualche automobilista colto di sorpresa dalla ‘sfiocchettata’.
Precipitazioni nevose sono state segnalate anche nei territori comunali di San Severino Marche, Tolentino e Cingoli. Deboli e sporadici fenomeni anche a Civitanova Marche.
Il nevischio, inusuale per il periodo, non era stato previsto dalla Protezione Civile delle Marche che, infatti, non aveva diramato alcuna allerta meteo in merito per la giornata odierna.
Si è tenuta nella mattinata di oggi, in modalità da remoto, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Ferdani alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze dell'Ordine, il rappresentante della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Macerata e di Recanati, l’Assessore del Comune di Civitanova Marche, il Comandante della Sezione Polizia Stradale di Macerata, il Direttore dell’ASUR Area Vasta 3, il rappresentante dell’ASUR Marche, i rappresentanti dell’Associazione Industriali di Macerata, della Confartigianato Imprese di Macerata, del Compartimento POLFER, della RFI Rete Ferroviaria – DTP, che ha affrontato diverse tematiche.
"In merito all’andamento della diffusione del Covid-19 - spiega la Prefettura - è stato in primo luogo rappresentato che, nel territorio provinciale, il quadro epidemiologico continua ad essere caratterizzato da un livello di contagi molto alto e preoccupante. Al contempo, è stato riferito che, in base ai dati disponibili su scala regionale, la curva epidemiologica risulta aver raggiunto il suo picco e sono stati registrati dei segnali di lieve riduzione della diffusione del virus. Pertanto, viene ribadita e condivisa la necessità di continuare a garantire su tutto il territorio provinciale una costante attività di controllo circa l’osservanza della normativa vigente in materia, anche alla luce delle disposizioni recentemente adottate ai fini della prevenzione e del contrasto alla diffusione del Covid-19.
In relazione a quanto prescritto dalle suddette disposizioni, è stata richiamata l’attenzione sulla necessità che i servizi di controllo vengano disposti con accuratezza e si concentrino specificamente nelle aree urbane più sensibili, potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive nonché in vista delle prossime festività pasquali.
In particolare, è stata evidenziata l’opportunità di attuare mirati controlli lungo le strade potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi, onde accertare il rigoroso rispetto delle disposizioni in materia di mobilità.
È stata altresì rappresentata la necessità di prestare uguale attenzione alle stazioni ferroviarie, come pure agli altri snodi della mobilità urbana.È stata inoltre ribadita la necessità di continuare a garantire l’attuazione delle predette misure di prevenzione e contrasto anche allo scopo di decongestionare le strutture sanitarie, presso le quali è stata registrata, in alcuni casi, una saturazione dei posti disponibili.
Per quanto riguarda la tematica relativa al Protocollo di legalità tra Prefettura ed Enti finalizzato alla prevenzione di fenomeni di infiltrazioni mafiose, è stato rappresentato che la situazione emergenziale connessa alla diffusione del Covid-19 ha causato, in conseguenza del blocco forzato delle attività produttive dell’intero Paese, una consistente sofferenza della liquidità a disposizione delle famiglie e delle imprese con particolare riferimento, in relazione a queste ultime, a settori quali quello alberghiero e dei servizi di ristorazione.
Ciò posto, l’attuale congiuntura economica, caratterizzata dalle citate difficoltà economiche sofferte da ampie fasce di cittadini e imprenditori, può costituire forte richiamo per gli interessi illeciti delle consorterie della criminalità organizzata.
Alla luce di quanto sopra, è stata rappresentata l’opportunità di realizzare, attraverso il sopra richiamato Protocollo di legalità, predisposto d’intesa con il Ministero dell’Interno, delle strategie e degli interventi finalizzati ad incrementare il livello di efficacia dell’attività di prevenzione generale antimafia.
In particolare su tale iniziativa i rappresentanti della Provincia, dei Sindaci dei Comuni di Macerata, Civitanova e Recanati, dei rappresentanti dell’Associazione Industriali, delle Categorie produttive hanno espresso la loro piena condivisione alla sottoscrizione del Protocollo per contrastare qualsiasi forma di “welfare illegale”; in particolare il Protocollo prevede ulteriori e più ampie forme di verifica, monitoraggio e controllo tese a contrastare il pericolo di infiltrazioni criminali, a tutela della libertà economica e della libera concorrenza, in particolare tramite l’estensione delle cautele antimafia all’interno del comparto turistico e dei citati settori commerciali, a norma del D. Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia), nonché attraverso il costante monitoraggio sulle vicende inerenti i beni aziendali e sulle relative titolarità.
Infine, per ciò che concerne la tematica dei furti di rame recentemente commessi ai danni della Rete Ferroviaria nel territorio del Comune di Civitanova Marche, è stato riferito che il fenomeno è oggetto da parte delle Forze dell’Ordine di una costante attività di prevenzione, che ha contribuito a determinare una forte riduzione dello stesso. Tale risultato è stato conseguito anche grazie all’impiego di nuovi sistemi tecnologici e al rapporto sinergico intercorrente tra i diversi soggetti istituzionali competenti".
Bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio alle ore 11. Lo aveva chiesto il presidente dell'Anci Antonio Decaro anche ai sindaci di Anci Marche in occasione del 18 marzo, prima giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus, in concomitanza con l'arrivo a Bergamo del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, al cospetto della bandiera italiana a mezz'asta.
I comuni delle provincia di Macerata hanno accolto l'invito del premier rendendo omaggio alle vittime del Covid-19 e rispondendo ancora una volta presente.
"In questo anno abbiamo conosciuto un dolore inedito, abbiamo perso decine di migliaia di persone, che le famiglie e i propri cari non hanno potuto salutare nel modo più dignitoso - le commosse parole del presidente regionale Francesco Acquaroli -. Il nostro pensiero, oggi e ogni giorno, va a tutti loro, alle persone che non ci sono più: alle 2.464 nelle Marche e alle oltre 100.000 in Italia. Questa ferita deve farci riflettere su quanto sia fondamentale oggi essere uniti nella lotta al Coronavirus, su quanto anche ciascuno dei nostri comportamenti sia importante per uscire il prima possibile da questa drammatica pandemia".
Il Sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica in fascia tricolore si è recato di fronte a Palazzo Sforza, dove erano state esposte le bandiere a mezz’asta in segno di lutto e - accompagnato da un trombettiere che ha suonato ‘il silenzio - ha osservato il minuto come da cerimoniale.
In un post sul suo profilo social fb, in cui ha postato anche le immagini del minuto, ha scritto: "Anche Civitanova partecipa, insieme a tutti i comuni d’Italia, con un minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta in segno di lutto, alla cerimonia in ricordo delle oltre 100 mila vittime di coronavirus del territorio nazionale. Il ‘silenzio’ riecheggia nella solitudine della nostra piazza principale e il mio pensiero va a tutte le concittadine e ai concittadini che ci hanno lasciato e ai loro familiari che sopportano con sofferenza assenze incredibili e incolmabili".
"Troppo dolore ha flagellato quest’anno terribile, ognuno di noi vorrebbe già alle spalle questa drammatica tragedia che ci accomuna tutti. Ma ancora non è tempo" ha concluso Ciarapica.
Ad accompagnare il Sindaco Ciarapica è intervenuto, dopo il minuto di silenzio, anche il Parroco della Parrocchia di San Gabriele, Don Piero Pigliacampo, vicario della dicaria del Comune di Civitanova Marche e Potenza Picena, per una benedizione in suffragio dei deceduti del territorio.
Insieme, autorità civile e autorità religiosa, hanno quindi rappresentato, in questo momento, tutti i cittadini rispettando le differenze e le scelte, sia di credenti che di non credenti.
Il Sindaco è stato affiancato, inoltre, dall’Assessore Ermanno Carassai, dal Presidente del Consiglio, Claudio Morresi, dal Comandante della Polizia Municipale, Daniela Cammertoni.
Anche la Città di Cingoli ha partecipato alla prima giornata nazionale per onorare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa dell'epidemia da Coronavirus.
"Per ricordare le tante vittime che piangono le nostre comunità e onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, questa mattina, alle ore 11:00, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del Presidente del Consiglio dei Ministri, in qualità di Sindaco, ho partecipato davanti al Palazzo Comunale, alla cerimonia commemorativa osservando un minuto di silenzio al cospetto delle bandiere esposte a mezz’asta. Un momento di vicinanza, un sentimento di infinita tristezza e di rimpianto per non essere riusciti ad evitare il sacrificio di tante vite. Al tempo stesso un messaggio di fiducia e di speranza che vogliamo trasmettere alla nostra comunità ancora fortemente provata dall’emergenza sanitaria" ha sottolineato il sindaco Michele Vittori.
A Camerino la vice sindaco Lucia Jajani ha osservato un minuto di silenzio al cospetto della bandiera italiana esposta a mezz'asta, per ricordare le tante persone che non ce l’hanno fatta e onorare il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari.
Una celebrazione che ricorrerà anche negli anni a venire per creare una memoria collettiva in onore delle vittime dell’emergenza sanitaria.
"Quest’anno come lo scorso un ringraziamento sincero a nome di tutta la comunità al personale sanitario impegnato in prima linea nell’emergenza" ha detto Jajani.
A Monte Cavallo a partecipare alla cerimonia in ricordo delle vittime del Covid sono stati i dipendenti e l'Amministrazione Comunale.
Anche la Città di San Severino Marche si è fermata, alle ore 11 in punto, per ricordare e celebrare la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus, rispettando un minuto di silenzio ed esponendo le bandiere a mezz’asta sulla facciata del Municipio, in piazza Del Popolo.
“La nostra comunità – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei – è stata profondamente ferita e segnata da questa emergenza sanitaria, che è anche economica e sociale, che ci è costata veramente tanto in termini di vite umane. Il tributo che abbiamo dato è stato altissimo. Oggi intendiamo per questo onorare la memoria di chi non c’è più ed essere vicini alle tante famiglie colpite da lutti drammatici che hanno strappato all’affetto dei propri cari tante e troppe persone. Ora dobbiamo trovare la forza di ricostruire i nostri legami di comunità aiutandoci l’un l’altro.
"In questa giornata infine – ha aggiunto il primo cittadino settempedano – il mio e il nostro ringraziamento va a tutti i professionisti del sistema sanitario e ai tanti volontari che hanno lavorato, e continuano a lavorare, per dare risposta alle molte richieste della popolazione”.
Un fiocco nero sulla bandiera davanti il Comune di Treia e un minuto di silenzio per la prima giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid-19. Anche il Sindaco Franco Capponi, l’Amministrazione comunale, la Dott.ssa Barbara Foglia comandante della Polizia Locale e i dipendenti hanno risposto all’invito del Presidente dell'Anci Antonio Decaro con un minuto di silenzio osservato questa mattina alle 11, in concomitanza con l'arrivo a Bergamo, città simbolo della pandemia, del Presidente del Consiglio dei ministri Draghi.
"Ricordiamo tutte le vittime di questa terribile pandemia, oltre 100.000, e in particolare siamo vicini al dolore delle famiglie dei 15 cittadini treiesi che ci hanno lasciato" ha affermato Capponi.
"Alle 11, come tutti i sindaci delle città italiane, ho osservato un minuto di silenzio per ricordare, in occasione della prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da coronavirus, tutte le persone che sono decedute a causa di questo nemico invisibile. Vi chiedo nuovamente di rispettare scrupolosamente le norme per far sì che nessuno corra il rischio di dover contrarre il virus". Questo il pensiero del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli.
Giovedì 18 marzo si celebra la Giornata mondiale del riciclo - Global Recycling Day.
È stata istituita nel 2018 dalla Global Recycling Foundation, un movimento internazionale che ha come scopo sensibilizzare sull'importanza del riciclo.
Nella nostra provincia, grazie all’azione continua di sensibilizzazione del Cosmari e soprattutto grazie all’attenzione di tutti i cittadini sui temi ambientali e sulla gestione dei rifiuti, in questi ultimi anni sono stati raggiunti risultati molto importanti. Infatti, da oltre un decennio i Comuni del maceratese a cui si è aggiunto recentemente anche Loreto, grazie al servizio “Porta a Porta” avviato nella stragrande maggioranza di città e paesi, sono ai vertici, sia a livello regionale che nazionale, per la percentuale di raccolta differenziata.
Nel 2020 la percentuale media è stata del 74,96% ritornando a salire in confronto al 2019 quando era del 72,51% e al 2018 quando fece segnare il 73,33%. Molti i comuni che sono sopra l’80% come Visso, Camporotondo di Fiastrone, Belforte Del Chienti, Appignano, Montecassiano, Urbisaglia, Montelupone. Un buon inizio per questo 2021, la percentuale media è superiore al 75%.
Quindi standard quantitativi e qualitativi di tutto rispetto, migliorati dalla valorizzazione fatta negli impianti del Cosmari, dove i materiali riciclabili vengono selezionati, recuperati e avviati al recupero come “materia prima seconda” e affidati ai consorzi di filiera del sistema Conai, per avere una nuova vita ed essere trasformati in quello che erano originariamente o in nuovi oggetti.
Quindi nella giornata in cui si celebra il riciclo crediamo sia importante focalizzare l’attenzione, come sempre, sulle “buone pratiche” della differenziazione dei rifiuti, ricordando che bisogna rispettare alcune facili regole. Innanzitutto controllare sempre il giorno e la tipologia di rifiuto da conferire, osservando gli orari di esposizione fuori casa dei sacchetti.
Poi bisogna ricordare che si posso riciclare tutti gli imballaggi in plastica, carta, cartone, cartone per bevande (tipo tetrapak), alluminio, barattolame metallico, vetro (bottiglie e barattoli), oltre a rifiuti organici (scarti di cibo), indumenti usati, oli vegetali esausti.
Altra regola del 'riciclo perfetto' è quella di rimuovere cibo e liquidi dai materiali riciclabili. Questo per scatole, bottiglie e barattoli significa semplicemente raschiare velocemente o risciacquare in modo rapido, magari utilizzando il proprio tovagliolino di carta a fine pasto, non c'è bisogno di una pulizia a fondo mentre maggiore attenzione serve per la carta. Basta ricordarsi che non si ricicla la carta sporca di cibo, di solventi, sostanze chimiche e vernici e gli scontrini. Tutti gli imballaggi compostabili possono essere gettati nell’umido o organico che dir si voglia.
Importante anche utilizzare i centri di raccolta (le isole ecologiche comunali) per gettare i cosiddetti rifiuti Raee (elettrici ed elettronici) ma anche gli ingombranti oppure le lampadine fluorescenti ma anche toner. Fondamentale non abbandonare i rifiuti nei pressi dei contenitori stradali o peggio ancora lungo le scarpate o le strade. Altra riflessione da fare è quella che coinvolge le aziende, che possono trovare soluzioni per ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti e della plastica magari utilizzando materiali innovativi, tra cui le bioplastiche evitando contenitori usa e getta o comunque materiali non riciclabili.
Proprio si questi temi, in questi gironi, il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha diffuso un sondaggio Ipsos su come i consumatori vedono il packaging.Il 48% degli italiani - quasi un intervistato su 2 - privilegia imballaggi che permettono di visualizzare facilmente la data di scadenza del prodotto. Subito dopo l'attenzione va alle caratteristiche 'sostenibili' del pack, soprattutto a quelle legate al suo fine vita come la compostabilità (37%) e riciclabilità (36%). Quindi l'imballaggio e le sue caratteristiche ambientali sono elementi che condizionano le scelte di acquisto dei consumatori (73% dei rispondenti). Il prodotto è sostenibile se il suo imballaggio è riciclabile (per il 71% dei rispondenti) o se è realizzato con materiale riciclato (69%). Se un pack non risulta riciclabile, 1 italiano su 4 (25%) lo acquista lo stesso; il 47% lo acquista ma mal volentieri; il 22% cambia idea e si orienta su un prodotto con pack riciclato o riciclabile, il 5% - 1 italiano su 20 - oltre a non acquistarlo, ne sconsiglia anche l'utilizzo nella cerchia di amici e familiari. Il 39% degli Italiani apprezza anche imballaggi che fra le loro caratteristiche hanno riutilizzabilità o richiudibilità, come ha riportato l’Ansa.
Quindi in una giornata così importante è bene citare Jung quando afferma che ognuno di noi “è quello che fa e non quello che dice che farà” È’ bene continuare a fare la raccolta differenziata, prestando attenzione e consapevoli della responsabilità che abbiamo, producendo ancora troppi rifiuti, spesso inutili, del loro corretto smaltimento, senza dimenticare che il segreto vero sta nel perseguire, giorno dopo giorno, una riduzione della produzione dei nostri rifiuti.
Intanto Cosmari, con tutti i propri operatori e con la propria impiantistica, continuerà a lavorare con serietà e professionalità, al fianco dei cittadini maceratesi con l’obiettivo primario di preservare l’ambiente.
“È un grande onore essere testimonial della mia regione. Speriamo che porti fortuna anche alla Nazionale in vista degli impegni del 2021”. Sono le prima parole pronunciate dal commissario tecnico Roberto Mancini, in veste di testimonial delle Marche. Questa mattina, a Palazzo Raffaello della Giunta regionale, ha firmato l’accordo che lega la sua immagine alla promozione turistica della Regione fino al 2023. La Camera di commercio è partner in questa iniziativa che avrà Mancini come protagonista. Un ritorno, quello del commissario tecnico, che è già stato testimonial delle Marche, da calciatore della Lazio, sul finire degli anni ’90.
Ora proverà a rilanciare la sua terra natale, ferita dall’emergenza Covid, alla guida della Nazionale italiana. “Accettando questa sfida ci aiuta a portare le nostre Marche in tutta Europa e in tutto il mondo – lo ha ringraziato il presidente Francesco Acquaroli - Per il mister saranno mesi molto importanti, alla guida della Nazionale, ma ha accettato ugualmente di sposare l’immagine della nostra regione per rilanciarla”. Il presidente ha evidenziato come le Marche vivano “una carenza infrastrutturale che le allontana da tutti. Il rischio è di non essere riconosciuti negli scenari internazionali, come invece meriterebbero. Ringraziamo Roberto perché, in questo momento particolare della sua carriera, ha accettato di legarsi alla sua terra. È uno sportivo che ha sempre inorgoglito la nostra regione.
Con i suoi successi agonistici ha portato in alto il nome delle Marche”. Mancini ha affermato di sentirsi onorato per questa collaborazione: “Le Marche sono una delle regioni più belle d’Italia. Non è semplice arrivarci, ma i tanti miei amici, nazionali e internazionali che sono arrivati qui, sono rimasti scioccati dalla bellezza e dall’accoglienza ricevuta. Abbiamo tutto per ripartire. Non sarà così difficile far rinascere questa regione dopo la pandemia. Ci sarà da lavorare, ma credo che insieme ci riusciremo”. Il presidente della Camera di commercio Marche Gino Sabatini ha esortato “a ripartire dopo un anno bloccati dalla pandemia. Migliore testimonial non potevamo avere. Roberto è un ragazzo che, da piccolo, è partito con un sogno nel cassetto: quello di diventare un calciatore. È divenuto uno dei più importanti calciatori italiani, ha portato in alto il nome dell’Italia anche in altri campionati esteri. Per noi è un vanto che oggi rappresenti le Marche con la sua immagine, perché ci aiuta a far conoscere meglio questa regione che ha saputo forgiare tantissimi protagonisti del mondo economico, sociale e sportivo. Roberto si mette in discussione per aiutare la sua regione in un momento di ripartenza, per riprenderci quei mercati che avevamo acquisito prima della pandemia. Insieme a lui faremo ritornare in alto le Marche, dopo questa lunga emergenza”.
A una domanda sugli impegni che attendono l’Italia nel 2021 (Final Four di Nations League, fase finale degli Europei e qualificazioni Mondiali), Mancini ha risposto che ci sarà “da lavorare. Non sarà così semplice perché ci sono tante Nazionali forti. Noi però siamo sulla buona strada. Abbiamo una squadra giovane che deve cercare di migliorare. Credo ci riusciremo”.
Alla luce del perdurare della “zona rossa” e in considerazione del fatto che la gestione dei rifiuti domestici non conferibili attraverso il "porta a porta", gli ingombrati per esempio, rappresenta una necessità che autorizza gli spostamenti anche nel regime delle limitazioni attualmente in corso, l'Amministrazione comunale di Macerata ha chiesto al Cosmari di provvedere alla riapertura del Centro di Raccolta di Fontescodella.
Da questo pomeriggio, dunque, l'isola ecologica vicino al Palazzetto dello Sport resterà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Rimarrà chiusa, invece, nelle giornate di sabato e domenica.
Per quanto riguarda invece il Centro di Raccolta di Piediripa resta valido il provvedimento di chiusura fino al termine del periodo di “zona rossa” così come per il Centro del Riuso.
“Per andare incontro alle esigenze dei cittadini - afferma l’assessore al Decoro urbano Paolo Renna – abbiamo deciso di riaprire, in sicurezza, la struttura. A questo proposto ci appelliamo alla volontà e al senso civico di tutti affinché chi si reca al Centro di raccolta rispetti tutte le norme anticontagio Covid, eviti assembramenti e assuma comportamenti corretti”.
Per quanto riguarda la distribuzione dei sacchetti gli Sportelli InformAmbiente resteranno aperti, come già stabilito in precedenza, con orario ridotto. Lo sportello centrale (parcheggio Sferisterio) sarà in funzione lunedì 9 – 13, martedì 15.30 - 19.30, venerdì 15.30 - 19.30 mentre quelli periferici offriranno il servizio a rotazione: sportello Piediripa lunedì 9 – 13, sportello Sforzacosta martedì 15.30 - 19.30 e infine sportello Villa Potenza venerdì 15.30 - 19.30.
Saranno liquidati a partire dalla prossima settimana, 782.700 euro di contributi a sostegno degli affitti sulla base dell’elenco degli aventi diritto certificato dal reddito Isee, nel comune di Civitanova Marche. I beneficiari ammessi a questo nuovo contributo sono complessivamente 325.
“Nella seduta di ieri, la Giunta ha adottato la delibera di riaccertamento nel Bilancio 2021 dei residui costituiti dai fondi regionali per il sostegno alla locazione ex L. 431/98 anno 2020 – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – e così gli Uffici hanno potuto emettere il provvedimento dirigenziale di approvazione del riparto del finanziamento agli aventi diritto. Il Comune di Civitanova anche in questa fase mette a disposizione un’ulteriore somma per le famiglie residenti che ammonta a 130mila euro, cui va ad aggiungersi la parte regionale. Ora provvederemo ad erogare a stretto giro gli aiuti, necessari più che mai in questo periodo di crisi causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19”.
Lo stanziamento complessivo, dunque, è pari a 782.678,79 euro di cui 652.678,79 erogati dalla Regione e 130.000 messi a disposizione dal Comune quale risultato presunto di amministrazione dell’esercizio 2020.
“L'Amministrazione interviene con una somma significativa a favore delle famiglie che hanno necessità di essere sostenute nella spesa per l'affitto – dichiara l’assessore al Welfare Barbara Capponi - si tratta di una cifra importante a sostegno di tanti cittadini. Questo apporto è ancora più necessario in un momento economicamente emergenziale come l’attuale. Continuiamo a dare alla nostra comunità risposte concrete per le esigenze più essenziali".
I beneficiari ammessi a contributo sono divisi in due fasce in base all’Isee, così articolate: fascia A (Isee fino a €. 5.977,79) n. 247 contributo variabile da circa €.600,00 a €.2.980,00; fascia B (Isee fino a € 11.955,58) n. 78 contributo variabile da circa €.600,00 a €. 1.400,00.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6168 tamponi: 3493 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1017 nello screening con percorso Antigenico) e 2675 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 23,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 820: 111 in provincia di Macerata, 319 in provincia di Ancona, 230 in provincia di Pesaro-Urbino, 86 in provincia di Fermo, 44 in provincia di Ascoli Piceno e 30 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (89 casi rilevati), contatti in ambito domestico (178 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (255 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (27 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (5 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (4 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione.
Per altri 256 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1017 test e sono stati riscontrati 62 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 23,47% oggi, rispetto al 18,5%.
In aumento di 11 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 891, di cui 139 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 52 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 151 pazienti: 51 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital, 7 al nosocomio di Civitanova e 31 a Camerino. Altre 31 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
La Giunta comunale ha approvato la delibera relativa al piano di riorganizzazione del servizio mensa che prevede la parziale veicolazione dei pasti in cinque plessi scolastici (uno per un solo giorno a settimana) da altre mense comunali. Come più volte sottolineato dall’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta durante gli incontri con i Comitati mensa, con i dirigenti, con i cuochi, con l’Asur, a mezzo stampa e in Consiglio comunale, non si tratta di una esternalizzazione del servizio (dal momento che il processo di preparazione dei pasti rimane totalmente in gestione diretta) e non sarà eliminato il biologico.
Il periodo di prova del piano di riorganizzazione, che partirà dopo Pasqua e si concluderà al termine dell’anno scolastico, prevede che il condimento del primo piatto e il secondo vengano trasportati da una mensa comunale servente ad altre cinque mense riceventi mentre il primo piatto sarà sempre cucinato in loco garantendo così la gradevolezza e la fragranza. Un modello organizzativo che, come più volte ribadito, non va a minare la qualità del cibo ed è già attivo da tre anni presso la mensa della scuola dell’infanzia Padre Matteo Ricci dove non sono state registrate criticità.
Inoltre la mensa servente prepara, nello stesso momento e con la stessa tempistica, sia il cibo per la scuola di destinazione che i pasti per i suoi alunni; dunque non c’è alcuna differenziazione nella preparazione dei pasti. Questi infatti, vengono sempre mantenuti a temperatura e ciò avviene sia per i pasti della scuola principale che per i pasti della scuola di destinazione. Il tempo di percorrenza dalla mensa servente a quella ricevente sarà di pochi minuti e il trasporto avverrà a ridosso della somministrazione senza pregiudizio per la qualità.
I plessi interessati, nel dettaglio, sono quello di via Liviabella a Sforzacosta (infanzia) e la scuola primaria di via Natali (solo il martedì) che saranno servite dalla mensa del plesso di Piediripa; quello di via Pace (infanzia e primaria) ed Ercole Rosa (primaria) che riceveranno dal plesso di via Fratelli Cervi e infine quello di via Mameli (infanzia e primaria) che sarà servito dal plesso di via Panfilo.
La veicolazione dei pasti e le funzioni di scodellamento saranno affidati, come già avviene, a una ditta esterna in possesso dei requisiti professionali adeguati a svolgere il servizio che sarà espletato nel rigoroso rispetto della normativa igienico sanitaria di settore e secondo le prescrizioni che saranno impartite dagli uffici comunali.
"La preparazione del cibo da veicolare sarà suddivisa in più mense proprio per non creare squilibri, sovraccarichi di lavoro e consentire che la cura del pasto non venga alterata – spiega l’assessore Cassetta -. Massima attenzione viene poi rivolta alla sicurezza; è stato predisposto un aggiornamento del manuale di autocontrollo che, tra l’altro, prevede la rilevazione puntuale delle temperature del cibo al suo arrivo presso la mensa di destinazione. Il manuale di autocontrollo dà conto anche delle attrezzature di cucina utilizzate per la preparazione dei pasti. Tutto può essere migliorato ed è nostro dovere, come Amministrazione, farlo. Si tratta del primo passo di una riorganizzazione lungimirante, che parte per gradi, con l’ausilio di esperti di refezione scolastica, alimentazione e nutrizione, che tutti ci auguriamo permetterà ai nostri figli di poter contare su una qualità maggiore, su una sempre più precisa e mirata attività di controllo e su una strumentazione più adeguata nella preparazione dei cibi".
Dal momento di avvio della fase sperimentale del piano di riorganizzazione ci saranno controlli costanti per verificare la qualità organolettica dei cibi e il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie
Nuova ordinanza del Comando della Polizia locale che modifica temporaneamente la circolazione stradale in un tratto di viale don Bosco per consentire alla ditta CEIT SpA di effettuare alcuni lavori che riguardano l’apertura di pozzetti per la posa di cavi per conto di TIM.
Il provvedimento prevede per il 18 marzo dalle ore 8.30 alle 14.30:
viale Don Bosco
divieto di transito, nel tratto a partire da viale Trieste fino all’intersezione con viale Piave;
Dal 18 marzo al 20 marzo con orario 0/24
viale Trieste
divieto di sosta con rimozione coatta, nel tratto interessato dai lavori, su 3 stalli di sosta a pagamento in concessione alla società APM.
Per consentire l’abbattimento di un edificio danneggiato dagli eventi sismici sito in Via Pasubio, al civico 23, il Comune di Tolentino ha ritenuto necessario apportare modifiche alla circolazione stradale visto che i lavori necessiteranno dell'occupazione di una porzione di suolo pubblico.
Pertanto è stata emessa un'ordinanza con la quale da mercoledì 17 marzo 2021 fino a venerdì 26 marzo 2021 e comunque fino al termine dei suddetti lavori, nonché al completo ripristino della sicurezza stradale a tutela della pubblica incolumità, nella fascia oraria compresa dalle ore 07:00 alle ore 19:00 è disposta la seguente modifica della circolazione veicolare:
- in Viale Vittorio Veneto: divieto di sosta con rimozione, esteso a tutte le categorie di veicoli, sulle fasce adibite a parcheggio poste (secondo il senso di marcia) sul lato sinistro dal civico n.14 fino all'intersezione con Via Montegrappa, nonché sul lato destro in corrispondenza degli stalli di sosta compresi dal civico n.46 fino al civico n.48 compreso;
- in Via Pasubio: divieto di transito pedonale e veicolare, esteso a tutte le categorie di veicoli, eccetto residenti e veicoli di polizia e di soccorso: deve essere in ogni caso garantito il transito veicolare ai residenti al civico n.28;
- in Via Adamello: divieto di sosta con rimozione, esteso a tutte le categorie di veicoli, sul lato destro dal civico n.10 al civico n.18 e sul lato sinistro dal civico n.47 al civico n.55;
- esclusivamente in caso d'indifferibile necessità, gli autocarri impegnati nei lavori in oggetto sono autorizzati a raggiungere Via Adamello circolando in Via Montegrappa in senso contrario, a condizione che la ditta interessata regoli la mobilità con moviere.
La ditta esecutrice dei lavori provvederà all'installazione della relativa segnaletica stradale da cantiere con le relative limitazioni, obblighi e preavvisi necessari alle modifiche apportate alla circolazione veicolare e pedonale.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7611 tamponi: 4633 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1702 nello screening con percorso Antigenico) e 2978 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 18,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 856 (198 in provincia di Macerata, 310 in provincia di Ancona, 98 in provincia di Pesaro-Urbino, 111 in provincia di Fermo, 91 in provincia di Ascoli Piceno e 48 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (92 casi rilevati), contatti in setting domestico (156 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (298 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (27 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (5 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (8 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 265 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1702 test e sono stati riscontrati 176 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 18,5% oggi, rispetto al 15,54%.
In aumento di 12 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 880, di cui 133 in terapia intensiva (invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 48 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 149 pazienti: 52 all'ospedale di Macerata, 63 al Covid Hospital, 7al nosocomio di Civitanova e 27 a Camerino. Altre 38 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
La CISL FP presenta istanza unitaria per il riconoscimento bonus baby sitter al personale della Polizia Locale.
“Ad un anno dall’inizio dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è noto e riconosciuto nel Paese, che le donne e gli uomini della Polizia Locale sono stati impegnati e continuano ad essere impegnati nell’ambito dello svolgimento delle funzioni di controllo e contenimento della pandemia”, afferma Alessandro Moretti ddella Cisl Fp Macerata.
“In relazione a tali compiti d’istituto – continua - hanno pagato un caro prezzo per l’esposizione al virus in attività di servizio sia in termini di contagi che per decessi di diversi operatori di Polizia Locale.
Nonostante tale evidente condizione, purtroppo, continuano a non essere riconosciute le stesse tutele e gli stessi diritti in capo alle altre forze di polizia, impegnate in attività di pubblica sicurezza e di ordine pubblico per il controllo e il contenimento della pandemia.
Da ultimo, l’art. 2 del decreto legge 13 marzo 2021, n. 30 ha reintrodotto misure di sostegno genitoriale in favore dei lavoratori riconoscendo esclusivamente al personale del comparto sicurezza, delle forze armate, del soccorso e della sanità impegnato nell’emergenza covid-19 la possibilità di fruire, in alternativa al congedo straordinario, di un bonus baby sitter in caso di sospensione dell’attività didattica in presenza, infezione da SARS Covid-19 o durata della quarantena del figlio convivente minore di 14 anni.
La ratio sottesa alla norma è quella di rafforzare gli strumenti di tutela genitoriale in favore dei lavoratori impegnati in attività indifferibili connesse al contenimento dell’emergenza epidemiologica non effettuabili in modalità agile. Tra queste rientrano a pieno titolo le attività di presidio delle misure disposte per fronteggiare l'emergenza svolte dalla Polizia locale”.
Per porre rimedio a tale penalizzazione, la CISL FP ha chiesto, unitariamente alle altre organizzazioni sindacali, al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, al Ministro del Lavoro Andrea Orlando, al Presidente ANCI, Antonio Decaro, al Presidente UPI, Michele De Pascale di intervenire con un provvedimento normativo urgente al fine di estendere il bonus baby sitter al personale della polizia locale, anche esso impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Infine è stato evidenziato che i lavoratori della Polizia Locale benché impegnati negli stessi compiti, funzioni ed attività in capo alle altre forze di polizia continuano svolgere le proprie attività istituzionali senza il riconoscimento di adeguate tutele previdenziali, assistenziali e infortunistiche.
Bentornati cari lettori, le Marche e l'Italia si tingono di rosso, e siamo bombardati da allarmismo. Se ricordate, la scorsa settimana, avevo detto che i contagi nelle Marche si sarebbero probabilmente stabilizzati (rileggi qui), invece le cose sono andate anche meglio del previsto: i contagi, come preventivato, sono rimasti esattamente uguali, mentre sono scesi del 6% i sintomatici.
Probabilmente durante questa settimana dovremo avere il picco dei posti occupati in terapia intensiva e potremo sperare anche in un calo dei contagi tra il 10 e 20%.
Possiamo notare nel grafico della variazione degli indici che anche le terapie intensive, i ricoveri e i decessi hanno frenato la forza del loro rialzo e la loro crescita sembra essere stata meno ripida di quella dei contagi, Burioni parlava di come la variante Inglese sia più letale di quella precedentemente diffusa, ma sinceramente i dati che possiamo estrapolare da nostri grafici dicono il contrario. La crescita dei contagi è seguita da una crescita meno ripida dei casi gravi, a conferma di ciò il rapporto sintomatici/positivi nelle Marche è ancora in lieve diminuzione.
Nella tabella uso i casi giornalieri medi per 1 milione di abitanti e traducendo le specifiche di zona rossa e bianca nella mia metrica, sopra quota 357 si è in zona rossa e sotto 71 si può aspirare alla zona bianca.
Per uscire dalla zona rossa dovremo registrare un calo del 22%: è possibile che lo si ottenga in circa 2 settimane.
Emilia e Friuli si contendono la maglia nera dei contagi mentre per le terapia intensive - dopo Trento - le Marche sono la regione peggiore d'Italia ma probabilmente, come detto, si stabilizzeranno questa settimana e dovrebbero iniziare a ridursi la prossima.
Con lo stop momentaneo al vaccino AstraZeneca certamente la campagna di vaccinazione subirà un brusco rallentamento, comunque si sono registrati circa 149 casi di gravi reazioni su oltre 16 milioni di dosi: significa una probabilità dello 0.00093% ovvero meno di 1 su 100,000, per gli amanti del Lotto è come indovinare una quaterna giocando 5 numeri.
Attualmente lo sviluppo di sintomi gravi dipende molto dall'età. Sopra i 60 anni siamo quasi al 10% dei casi, e nel 2% questi sintomi sono critici: stando a vedere lo stato di diffusione del virus è stimabile ad almeno un 10% la probabilità di contrarre il virus.
Questo è per dare semplicemente un'informazione statistica. Allo stato attuale, prendendo un soggetto sessantenne con il vaccino ha lo 0.00093% di probabilità di avere una reazione grave, senza il vaccino ha una probabilità dell'1% di finire in ospedale, dello 0.2% di finire in terapia intensiva (circa la stessa che ha di non sopravvivere).
Il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 in Centro Italia, Giovanni Legnini, è stato ricevuto oggi dal Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, al quale ha esposto gli ultimi dati incoraggianti sulle attività in corso e i pochi residui problemi da affrontare.
Dopo i buoni risultati ottenuti nel 2020, che ha visto crescere del 62% le domande di contributo per la ricostruzione privata presentate ed accolte dagli Uffici, i primi due mesi dell’anno in corso consolidano e rafforzano la tendenza positiva. Tra gennaio e febbraio, in particolare, sono stati concessi contributi alla riparazione e ricostruzione di 1.135 edifici ed aggregati edilizi, che consento l’apertura immediata di altrettanti cantieri, mentre si è registrata la conclusione di altri 542 interventi con un’ulteriore forte crescita rispetto al 2020. I contributi approvati dagli Uffici Speciali regionali sono stati pari a 350 milioni di euro.
Il Commissario ha sottoposto al Presidente Draghi gli obiettivi per il 2021 ed esposto alcune necessità da risolvere per accompagnare al meglio il processo di ricostruzione che sembra essere ormai definitivamente decollato. Per quest’anno, ha spiegato il Commissario, sarà prioritaria la definizione delle undicimila istanze di contributo già presentate, con l’obiettivo di aprire diverse migliaia di nuovi cantieri, insieme all’attuazione del cronoprogramma degli interventi sulle opere pubbliche e l’avvio della ricostruzione nei centri più distrutti, grazie anche ai Programmi Straordinari di Ricostruzione e le Ordinanze speciali per l’attuazione dei poteri in deroga.
Oltre alla ricostruzione fisica di abitazioni, impianti produttivi ed edifici pubblici, ha sottolineato Legnini, è ora necessario pensare alle misure per favorire la ripresa e lo sviluppo economico di questi territori, dando attuazione al Contratto Istituzionale di Sviluppo e sfruttando le possibilità offerte dal Recovery Plan.
Pubblicata l’ordinanza di riapertura del Centro di raccolta comunale.
“Allo scopo di evitare potenziali emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale dell’accumularsi dei rifiuti solidi urbani nelle proprie abitazioni e o spazi esterni privati – si legge nel testo del provvedimento firmato oggi dal Sindaco – si dispone l’apertura del Centro di raccolta comunale – isola ecologica di via Fontanella, negli stessi giorni ed orari consueti con decorrenza immediata fino alla revoca del presente atto”. Al fine di contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19, è fatto obbligo di contingentare gli accessi presso l’isola ecologica, negli orari di apertura al pubblico. In tutta l’area sia coperta che scoperta vige il rigoroso rispetto delle disposizioni in ordine al divieto di ogni forma di assembramento.
Rimane fermo il divieto di utilizzo delle aree esterne, nonché di tutti gli impianti che non siano presidiati dal personale del Cosmari.
Rimane attivo il servizio di ritiro dei beni ingombranti a domicilio su prenotazione al numero telefonico 0733/822317.
A Caldarola è disponibile la connessione in fibra ottica ad alta velocità, implementata dall'operatore nel mercato italiano delle infrastrutture di rete “Open Fiber”.
Open Fiber è un operatore “wholesale only”: non vende servizi direttamente al cliente finale, ma mette la propria rete a disposizione di tutte le aziende di telecomunicazioni interessate. Per attivare il servizio, i cittadini dovranno, quindi, quindi rivolgersi ad un operatore suo partner, dopo aver verificato la copertura del proprio indirizzo e numero civico.
Per farlo ci si deve collegare sul sito openfiber.it, dove, nella sezione “verifica copertura” (https://openfiber.it/verifica-copertura), è possibile controllare se la fibra è disponibile al civico indicato e consultare l’elenco completo degli operatori partner, con le relative proposte di piano tariffario.
Qualora l’indirizzo non risultasse coperto, si suggerisce di compilare l’apposito form che compare al termine della procedura (“resta in contatto”): un operatore provvederà ad eseguire gli opportuni controlli e dare un riscontro nel più breve tempo possibile.
Una volta selezionato l’operatore partner, cui è demandata la possibilità di decidere le modalità di attivazione dei servizi da erogare, si sarà contattati da Open Fiber, che fisserà un appuntamento con l’obiettivo di portare la fibra ottica fin dentro l’abitazione.
Al termine dell’operazione, si potrà navigare e beneficiare di servizi come lo streaming online in HD e 4k, il telelavoro, la telemedicina, e tante altre opportunità generate dalla rete pubblica costruita da Open Fiber, che abilita una vera rivoluzione digitale.
Inizieranno domani i lavori per il rifacimento del parapetto di sicurezza del sottopasso di via Indipendenza. L’intervento è stato programmato dall’Amministrazione comunale in considerazione delle cattive condizioni in cui versa l’attuale pannello in ferro, che non è più in grado di garantire la totale sicurezza ai pedoni.
La tipologia di recinzione metallica scelta è la “Orsogril” e la ditta che si occuperà della sostituzione è la “Italfer” di Monte San Martino per un costo di circa 14.300 euro. Responsabile del procedimento è il geometra Maurizio De Florio, direttore dei lavori il geometra Simone Cardelli.
L‘Ufficio Viabilità del Comune comunica che per la sostituzione dell’attuale balaustra non sarà necessaria alcuna interruzione del traffico veicolare e che i lavori termineranno nell’arco di un mese.
"Passeggiando per la zona pedonale lungo via della Pace, ci si può imbattere in una serie di pedane amovibili, ribattezzate simpaticamente 'catafalchi', che nelle intenzioni dell’amministrazione rientrano nel 'Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana del centro storico'. Certo, camminare in zona pedonale potendo passare liberamente da una parte all’altra, guardando vetrine, entrando nei negozi era troppo comodo, meglio rendere il percorso ad ostacoli, e nelle ore di punta camminare anche in fila indiana nei corridoi liberi ai lati, considerando che il corridoio più stretto è leggermente in pendenza".
È quanto osserva beffardamente il Comitato di Quartiere Centro Storico del Comune di Tolentino attraverso le parole del proprio presidente, Luigino Luconi.
"Definirlo un buon intervento di arredo è tesi difficile da sostenere - aggiunge Luconi -. Un progetto di arredo urbano presupporrebbe la volontà di qualificare lo spazio urbano con elementi di arredo che garantiscano le molteplici funzioni del centro storico, per renderlo fruibile a cittadini e turisti. Fermo restando che condividiamo il tentativo dell’amministrazione di dare decoro urbano alla nostra città, siamo perplessi sul modo di occupazione spazio dell'area pedonale”.
"Un progetto di arredo urbano non è realizzazione facile come si potrebbe pensare, perché l’inserimento di complementi d’arredo nella città, nasce da un processo analitico e progettuale minuzioso - puntualizza Luconi -. E’ importante che i progettisti non debbano esimersi dal tenere conto delle esigenze, delle attese e dei gusti estetici, di chi la città la abita. Le realizzazioni di arredo urbano hanno potenzialmente la capacità di plasmare il “gusto collettivo” verso nuovi orizzonti. I progetti devono saper intercettare i bisogni e la sensibilità estetica dei luoghi, che muteranno a seguito degli interventi, e pensare non solo la vita immediata ma anche quella futura delle loro proposte. Proposte che potranno cambiare in meglio o in peggio la qualità della vita dei cittadini".
"Ritornando all’arredo amovibile di Via della Pace, ci viene spontaneo chiederci come mai l’Amministrazione non abbia coinvolto la commissione urbanistica, nell’analisi e programmazione della progettazione di tali arredi e se rispettino le attribuzioni del codice della strada. Secondo il nostro parere potrebbero andare bene in un lungomare, in un parco, ma non in un contesto urbano come la preziosa via pedonale. Abbiamo dei dubbi, anche per l’importo significativo si parla di oltre 36mila euro" conclude Luconi.
Per una volta no, non parliamo del numero dei contagiati dal virus, di tamponi positivi. Ma di giovani in salute forti e sani in tempo di covid. Una realtà sommersa che sfugge ai numeri con cui abbiamo a che fare quotidianamente.
L'impatto dell' isolamento sociale travolge tutti con effetti tutt'altro che trascurabili. Senza scordare i gravi problemi che, causa covid, investono il mondo di noi adulti, di cui spesso si parla e di cui parleremo, oggi voglio pensare, per una volta, solo ai giovanissimi.
A quei giovani che non fanno notizia perché sono giovani per bene, che non si drogano, non sono violenti, sono sportivi, studiosi o lavoratori.
Penso a quei ragazzi che si dovrebbero affacciare in questi anni alle prime esperienze indimenticabili della loro vita.
Penso alla loro vitalità, al bisogno di crescere condividendo ogni esperienza con gli amici che diventano famiglia, "fratelli e sorelle"...alle prime cotte...proprio quelle a cui noi, adulti di oggi, ancora riusciamo a dare il nome, quelle di cui ricordiamo perfettamente ogni dettaglio, quelle che ci fanno dire "il primo amore non si scorda mai”.
I nostri ragazzi causa covid stanno perdendo queste emozioni, emozioni semplici; forse banali e trascurabili per quegli adulti che hanno dimenticato cosa significa vivere quell'età, ma che in realtà anche per loro, se ci pensano un po', sono quelle emozioni indelebili che fanno ancora diventare gli occhi lucidi.
Penso ai momenti condivisi e attesi: il sabato pomeriggio in piazza, lungo il corso, la domenica la partita. Trovarsi a studiare insieme a casa di questo o di quell'amico, per studiare poco e parlare di quella che ci piace in classe...momenti di coesione e di aggregazione.
La pizza con gli amici e le prime birre al posto della Coca Cola o della Sprite che sono già un lasciapassare per sentirsi adulti, il dopo cena al cinema o in disco o nel locale dove "tanto ci troviamo tutti lì stasera”.
La spalla della migliore amica su cui versare fiumi di lacrime o il consiglio, spesso disastroso, del miglior amico per farci notare da quella che "sembra guardi tutti tranne che me"...Momenti in cui l'io si plasma anche con il confronto con l'altro, assumendo una propria identità e imparando piano piano a convivere con gli altri, tra somiglianze e differenze.
Tutto questo non potrà mai essere sostituito dalla vita “online”.
Perché tutto questo è fisico, è contatto, è sguardo su un mondo che si muove e che rimanda l’immagine personale proprio nel confronto e nello scambio "con” e "nel" sociale.
E che risvolto ha tutto ciò sul presente di questi giovani, che da un anno sopportano limitazioni che anche per molti adulti sono oramai al limite della sopportabilità?
Oggi, in un momento in cui ci viene richiesto uno sforzo in più dalle ulteriori limitazioni imposte con la zona rossa, un "forza ragazzi" vorrei andasse proprio a quei giovani che silenziosamente, fanno semplicemente ciò che ci si aspetta da loro: il loro dovere. E per questo se ne parla forse troppo poco.