Si è svolto oggi in via telematica un incontro tra il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, vicecommissario alla ricostruzione, l’assessore alla ricostruzione Guido Castelli, il commissario Giovanni Legnini, il subcommissario Gianluca Goffredo e il direttore dell’Usr Marche, Stefano Babini, per fare il punto sullo stato dell’arte delle pratiche della ricostruzione post-sisma.
“Dal confronto – afferma il presidente Acquaroli – è emerso un datomolto positivo che denota un’accelerazione estremamente rilevante rispetto all’andamento e all’approvazione dei progetti di ricostruzione degli edifici danneggiati. Da fine dicembre 2020, cioè dal momento dell’insediamento del direttore Babini, ad oggi, i decreti emessi dall’Usr Marche sono passati da 4427 a 5689, con un aumento di 1262 decreti in circa tre mesi, e un aumento significativo anche nei Sal finali, che corrispondono alla chiusura degli interventi di ricostruzione, passati da 2219 a 3039, con un incremento di 820 nello stesso arco di tempo, anche per effetto dell’ordinanza 100”.
Nel corso dell’incontro sono state anche esaminate le istanze che sono pervenute dai Comuni destinatari di ordinanza speciale in deroga. Nella cabina di coordinamento in programma per il prossimo 31 marzo potrebbero già essere licenziate le prime ordinanze specifiche per le esigenze puntuali di semplificazione rilevate.
“Ci concentreremo ora – afferma l’assessore Guido Castelli – sul Recovery Plan terremoto attraverso una campagna d’ascolto dei sindaci, che convocheremo entro la prima decade di aprile, per una maggiore definizione della proposta di utilizzo della cifra pari a 1,78 miliardi che Draghi ha confermato essere destinata alla rigenerazione socioeconomica delle aree del sisma. Proposte che saranno convogliate nel pacchetto che le Marche intendono presentare al Governo e proprio per questo il Presidente Acquaroli ha invitato ad Ancona il ministro agli affari regionali Maria Stella Gelmini per un confronto sulle istante marchigiane inerenti al PNRR”.
La Giunta regionale ha inoltre chiesto alla Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Regionale di calendarizzare una seduta straordinaria aperta dell’assemblea legislativa per fare il punto della situazione in merito alla ricostruzione post-sisma a circa sei mesi dall’insediamento della nuova amministrazione regionale.
Continua la sperimentazione del badge elettronico nell'ambito della ricostruzione post-sisma. Lo strumento consente la connessione tra le banche dati delle casse edili, che gestiscono le presenze nei cantieri, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e gli Uffici dell’Anticorruzione del Ministero dell’Interno. Il collegamento permetterà di rendere sempre più trasparente l’attività nelle aree di costruzione.
I contatti costanti avviati dal Prefetto con gli altri soggetti istituzionali interessati hanno fatto sì che il progetto abbia registrato altre adesioni dopo quelle già manifestate dal Presidente della Provincia, dal Dirigente della Cedam Cassa Edile delle Marche e da S.E. il Vescovo di Camerino. Il consenso si allarga con il rappresentante legale di MIC S.r.l., l'Università degli Studi di Camerino e il Sindaco del Comune di Castelsantangelo sul Nera.
Hanno comunicato in questi giorni la partecipazione al progetto anche l’Associazione nazionale costruttori edili (A.N.C.E.) di Macerata, indicando cinque cantieri e S.E. il Vescovo di Macerata proponendone uno, a dimostrazione della capacità del sistema di raggiungere gli obiettivi pianificati in sede di protocollo.
L’iniziativa fa dunque registrare un interessamento sempre più diffuso, grazie al quale il modello Macerata registra ulteriori passi in avanti per la legalità, la sicurezza e la salute nei cantieri che saranno interessati dalla ricostruzione.
Un progetto, quello del badge elettronico, che si pone quale obiettivo ambizioso quello della prevenzione nei cantieri di possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata, ma anche di assicurare il rispetto delle regole contrattuali, retributive e contributive e che sia garantita, in questo particolare momento storico interessato dalla pandemia, l'osservanza della normativa anti-Covid con particolare riferimento al rispetto del divieto di assembramento all'interno dei cantieri mediante il controllo elettronico migliorando quindi i livelli di salute e di sicurezza sul lavoro con riduzione del rischio epidemiologico.
A seguito di accordi presi dal Sindaco Mauro Romoli col Cosmari lunedì 22 marzo le due isole ecologiche del territorio di Pollenza riapriranno.
Gli orari saranno i soliti: l’isola ecologica del capoluogo in via Cardarelli resterà aperta il lunedì dalle 8 alle 11, il martedì dalle 17 alle 19.30, mercoledì/venerdì/sabato dalle 10.30 alle 12.30 ; l’isola ecologia di Casette Verdini in via Luciani resterà aperta il lunedì dalle 17 alle 19.30, il martedì ed il giovedì dalle 10.30 alle 12.30, il venerdì dalle 17 alle 19.30 ed il sabato dalle 8 alle 10. Il Comune ed il Cosmari raccomandano di non creare assembramenti davanti agli ingressi e di accedere non più di uno alla volta all’interno dei centri di raccolta così da permettere agli operatori in servizio di gestire la situazione in maniera ordinata.
(Foto di repertorio)
Il Consiglio Comunale di Valfornace ha adottato a larghissima maggioranza nel corso della seduta del 13 marzo scorso, la proposta di Programma Straordinario per la Ricostruzione, così come previsto dall’Ordinanza del Commissario Straordinario per la Ricostruzione n. 107 del 2020.
“È questo uno strumento strategico per il Comune più giovane della provincia di Macerata, in quanto pone le basi per gli interventi volti a potenziarne le eccellenze” – afferma il sindaco Massimo Citracca - .
“Gli obiettivi strategici individuati puntano infatti sulla valorizzazione delle potenzialità ambientali e culturali del territorio, rendendo ancora migliore la qualità della vita, sull’aiuto al ripopolamento del territorio, puntando sulla qualità dei borghi e delle frazioni, sull’investimento nelle infrastrutture soprattutto quelle digitali, per rendere il territorio più “smart”, nonché sulla messa a sistema delle eccellenze storiche, architettoniche, artistiche, culturali e imprenditoriali”.
“Gli interventi prioritari e preliminari puntano anzitutto sul recupero delle eccellenze presenti, come il Castello di Beldiletto e il Convento di S. Francesco a Pontelatrave, Palazzo Marchetti e la Torre Colombaia della località Campi, Palazzo Fani con il miglioramento della viabilità di accesso a Pievebovigliana, sul miglioramento viario della località Nemi, ma anche sulla delocalizzazione degli uffici strategici comunali, dei musei e delle residenze economiche e popolari di Via Roma nonché sul recupero del Cineteatro comunale.
L’atto prevede inoltre il superamento della “perimetrazione” di Nemi, mentre punta a mantenere quella di Villanova previo aumento delle risorse per le indagini geologiche necessarie per un intervento strutturale di lungo periodo.
Parte integrante del Programma Straordinario per la Ricostruzione sono inoltre le Linee guida per la Ricostruzione, il documento che stabilisce i criteri volti a salvaguardare i caratteri architettonici del territorio, che rappresentano un tratto caratteristico dei borghi costituenti Valfornace”.
“Il Programma definitivo sarà poi redatto dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, in collaborazione con il Comune di Valfornace, e successivamente approvato con decreto del Vice-Commissario per la ricostruzione, acquisito il parere della Conferenza permanente di cui all’art. 16 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189.
L’Amministrazione comunale potrà inoltre usufruire di in contributo del Commissario per aggiornare ed integrare il programma, successivamente alla sua approvazione, al fine di dettagliarne gli interventi, consentendo la realizzazione degli obiettivi strategici individuati. Inoltre con l’aggiornamento il Comune di Valfornace potrà tener conto delle ulteriori esigenze connesse alla ricostruzione non solo dei centri storici, ma anche di tutte le atre frazioni”.
Dopo via Duca degli Abruzzi, è stata la volta di via Trento, dove l’Assessorato al Decoro Urbano ha provveduto a posizionare nuove fioriere rispondendo al progetto di cura ed abbellimento delle vie centrali. La realizzazione di quest’opera, come al solito condivisa con i commercianti del centro, risponde alle esigenze degli stessi commercianti ed alle richieste dei cittadini, in un’ottica di sinergia e stretta collaborazione venutasi a creare con l’Amministrazione Civitanovese.
Le fioriere collocate in via Trento, oltre a donare il proprio contributo estetico arricchendo l’arredo urbano, producono, con il loro posizionamento, indubbi vantaggi sotto il punto di vista della sicurezza stradale in quanto favoriscono il rallentamento delle auto nel loro attraversamento. Questo costituisce un indubbio vantaggio per i pedoni che amano passeggiare nelle vie del centro, per una città sempre più a misura del cittadino e che sta progredendo sotto tanti punti, quali quelli della bellezza, del decoro, della sicurezza, per un volto moderno e curato.
Ad ogni quartiere civitanovese saranno garantite opere di restyling, dopo via Trento proseguirà l’opera armonica di abbellimento delle vie e dei viali.
"L'amministrazione è sempre più attenta affinchè ogni progetto sia curato, portato a termine in tempi celeri e nel miglior modo possibile; puntando da sempre sull’agire." Così ha concluso la nota l'Assessore al decoro urbano Giuseppe Cognigni.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile un edificio bifamiliare sito in via Giacomo Leopardi.
Dopo le opere di ripristino e miglioramento sismico che hanno interessato l'intera struttura e che sono state finanziate dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per un importo complessivo di circa 210 mila, due famiglie potranno di nuovo fare ritorno a casa.
Un nuovo tassello si aggiunge al processo di ricostruzione post-sisma per dare alla polazione aria di normalità.
Nella seduta del 17 marzo, la Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo contenente la proposta di variante al Prg per avviare il progetto di realizzazione di un centro per l’autismo in collaborazione con l’asp Paolo Ricci di Civitanova Marche, azienda pubblica specializzata che lavora da anni nel settore sociale-sanitario, gestendo strutture di proprietà e comunali.
Il documento approvato mercoledì scorso dall’Amministrazione comunale costituisce la presa d’atto formale della richiesta avanzata dall’azienda che si occupa di Servizi alla persona, per portare all’attenzione del Consiglio comunale una variante urbanistica tramite accordo di programma finalizzata alla possibilità di realizzare una struttura sanitaria di 3000 mq per l’istituzione di un centro per l’autismo diurno e residenziale, a potenziamento di quello già esistente nella Città alta. L’asp Paolo Ricci è, infatti, proprietaria di un terreno e una casa di civile abitazione con corte, che potrebbero essere funzionali alla realizzazione di tale struttura specializzata, che si avvarrà di tutte le sinergie necessarie a fornire un’assistenza completa e diversificata a servizio delle persone affette da autismo e delle loro famiglie.
“Nell’ottica del programma di Politiche sociali che stiamo portando avanti sin dal nostro insediamento – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – siamo arrivati in dirittura d’arrivo per uno dei progetti più importanti, legato al sostegno alla disabilità e, in particolar modo, alle problematiche inerenti le persone affette dal disturbo dello spettro autistico. Questa Amministrazione vuole fornire un supporto alle famiglie che necessitano di assistenza dopo aver ricevuto questa diagnosi, di cui purtroppo si sta registrando un sensibile incremento. Tengo a ringraziare il presidente Agostino Basile e tutto lo staff del Ricci per il lavoro svolto. Da parte nostra, continueremo a sostenere con convinzione la necessità di realizzare entro breve tempo questo importante progetto per la città”.
Per garantire un’efficace risposta alle esigenze delle persone affette dallo spettro autistico sono necessari spazi e strutture specifiche per la realizzazione di un complesso sanitario dedicato e strumenti e servizi diversificati a seconda della complessità ed eterogeneità delle sindromi, che siano in grado di offrire un supporto alla crescita della persona anche oltre i periodi di frequenza scolastica.
“Il progetto per un Centro d’avanguardia per l’assistenza alle persone affette da autismo a Civitanova – ha dichiarato il presidente del Paolo Ricci Agostino Basile – vede compatto tutto l’attuale Consiglio di Amministrazione, che ha voluto portare avanti la proposta del precedente CdA, finora c’è stato un accordo unanime su una struttura che riguarda tutta la città. Mi preme sottolineare che l’asp che rappresento è in grado di offrire un servizio d’eccellenza grazie alle alte professionalità di chi ci presta servizio e ci tengo a ringraziare il sindaco Ciarapica e l’Amministrazione comunale tutta per aver accolto prontamente la proposta di variante, che ci auguriamo trovi futura convergenza in Consiglio comunale. Grazie al lavoro svolto dagli uffici competenti del Comune e ai responsabili del Paolo Ricci, l’iter è arrivato allo snodo decisivo per rispondere alle esigenze reali che le famiglie si trovano ad affrontare ogni giorno”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6616 tamponi: 3859 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1121 nello screening con percorso Antigenico) e 2757 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 22,2%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 856 (148 in provincia di Macerata, 286 in provincia di Ancona, 227 in provincia di Pesaro-Urbino, 85 in provincia di Fermo, 70 in provincia di Ascoli Piceno e 40 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (89 casi rilevati), contatti in setting domestico (212 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (333 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (14 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione (3 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati).
Per altri 198 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1121 test e sono stati riscontrati 90 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un ulteriore lieve calo rispetto alla giornata precedente: incidenza al 22,2% oggi, rispetto al 23,7%.
In aumento di 5 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 895, di cui 140 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 48 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 152 pazienti: 49 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital, 7 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 33 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Di seguito le tabelle rese note dal Servizio Sanitatio regionale:
Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo del dl Sostegni. "Questo decreto è una risposta significativa molto consistente alle povertà, al bisogno che hanno le imprese e ai lavoratori, è una risposta parziale ma il massimo che abbiamo potuto fare all'interno di questo stanziamento", ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm. "I pagamenti inizieranno l'8 aprile, per chi avrà fatto domanda. Se tutto va come previsto oggi, 11 miliardi entreranno nell'economia nel mese di aprile", ha aggiunto.
Cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5mila euro tra il 2000 e il 2010 (anziché 2015) e solo per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro. Sarebbe questo, secondo quanto apprende Ansa da diverse fonti ministeriali, il punto di caduta trovato in Consiglio dei ministri sullo stralcio delle cartelle, inserito nel decreto Sostegni.
Ora "è necessario accompagnare le imprese e i lavoratori nel percorso di uscita dalla pandemia, questo è un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi, verrà il momento di guardare al debito ma non è questo il momento, di pensare al Patto di stabilità", ha spiegato Draghi.
"E' chiaro che sulle cartelle lo Stato non ha più funzionato, uno Stato che ha permesso l'accumulo di milioni e milioni di cartelle che non si possono esigere: bisogna cambiare qualcosa". Non usa giri di parole il premier per spiegare, in riferimento allo stralcio delle cartelle che è stato deciso, che nel decreto Sostegni ci sarà anche "una parte che prevede una modifica della riscossione, una piccola riforma della riscossione, del controllo e dello scarico" delle cartelle. Senza - spiega - in un paio di anni avremmo avuto ancora milioni di cartelle da dover esigere".
Sul tema della cancellazione delle vecchie cartelle, prima del Cdm si sarebbe consumato un braccio di ferro tra i partiti.
Lo 'stralcio' delle cartelle prevede un importo contenuto di 5.000 euro "che corrisponde ad un netto di circa 2.500 euro tra interessi e sanzioni varie". E questo "permette all'amministrazione di perseguire la lotta all'evasione anche in modo più efficiente", ha detto Draghi definendo la norma un 'condono' che però sarà limitato ad una piccola platea, sotto un certo reddito "e forse con minore disponibilità economica. Avrà impatti molto molto limitati".
Rispondendo a una domanda sui vaccini, il presidente del Consiglio ha detto: "Non mi sono ancora prenotato ma farò Astrazeneca. La campagna delle vaccinazioni ha subito un rallentamento ma non è stato disastroso. L'obiettivo è di arrivare a 500 mila dosi a metà aprile, siamo arrivati ora a 165 mila, a giugno contiamo di aumentare ancora", ha detto Draghi.
"Per quel che mi riguarda la scuola sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà. Sarà la prima attività a essere riaperta, riprendendo perlomeno la frequenza scolastica fino alla prima media", ha sostenuto il premier.
La prima Ordinanza firmata dal Sindaco Mauro Falcucci lo scorso 24 Agosto 2016 ha riguardato l’inagibilità della Casa di Riposo “A. Paparelli” di Castelsantangelo sul Nera, primo e unico Comune della Provincia di Macerata ad essere stato significativamente colpito dagli eventi sismici di quella tragica mattina.
Infatti, tutti i 26 anziani furono tempestivamente trasferiti, con il coinvolgimento dell’ASUR e l’essenziale supporto dell’Arma dei Carabinieri, dei dipendenti della Casa di Riposo, della Croce Rossa Italiana e dei volontari, presso varie strutture della Provincia e, dopo un lungo peregrinare, ospitati dal 2018 presso l’ex Ospedale “E. Mattei” di Matelica ,di proprietà dell’ASUR Marche.
"A seguito del recente incontro del 16 marzo con la Direzione Generale ASUR Marche 3 e il Sindaco di Matelica, si è convenuto di attivare tutte le iniziative volte in primis alla tutela degli anziani ospiti e del personale impiegato, affinché si pongano in essere, compatibilmente alle primarie esigenze sul rispetto delle norme anti Covid19, un ritorno alla Sede originaria" ha sottolineato Falcucci.
Come è noto Castelsantangelo sul Nera, primo Comune dell’intero cratere ad aver adottato il 4 marzo scorso i Piani Attuativi che hanno coinvolto l’intero territorio comunale e il PSR (Programmi Straordinari di Ricostruzione) connesso agli interventi di riedificazione, inizierà la progettazione e la conseguente realizzazione della nuova Casa di Riposo, già finanziata, non appena lo strumento straordinario per la ricostruzione verrà approvato.
Considerato che i tempi tecnici per l’approvazione si aggirano intorno ai 90 giorni e quelli successivi per le procedure di progettazione/appalto/realizzazione impiegheranno non meno di tre anni, si è reso necessario avanzare una richiesta di delocalizzazione temporanea affinché gli ospiti ritornino a Castelsantangelo sul Nera.
"Le ragioni che oggi impongono una diversa soluzione sono legate sia alle motivazioni esposte dal Comune di Matelica lo scorso 11 gennaio 2021 (poi ribadite nell’incontro del 16 marzo scorso), sia a quelle che, vedendo assegnati pochissimi posti presso l’attuale sede dell’ex nosocomio, non riescono a soddisfare le richieste di nuovi accessi comportando una lunga lista di attesa che deve essere soddisfatta quanto prima per le ovvie ragioni di disagio che la popolazione anziana sta da tempo vivendo" spiega Falcucci.
"Per tali ragioni e per dare, dopo quasi cinque anni dagli eventi sismici, un reale e concreto segnale di ripresa, l’Amministrazione comunale ha avanzato, al Servizio di Protezione Civile Regionale e al Dipartimento di Protezione Civile nazionale, la richiesta di realizzare una struttura temporanea con requisiti sanitari da destinare a Casa di Riposo per almeno 25 posti, tanti quanti erano presenti nella struttura ante sisma" ha annunciato il primo cittadino di Castelsantangelo.
"A tal proposito è stato coinvolto il Presidente Acquaroli, e l’intera Giunta regionale, affinché il progetto si possa realizzare in tempi brevissimi quanto richiesto in un Comune che, insieme a quello di Arquata del Tronto, ha registrato la maggior percentuale di danni e di crolli della Regione e vede oggi solo la presenza dei cittadini nelle 63 SAE" ha concluso Falcucci.
Il sindaco e l’intera Giunta comunale di Castelsantangelo confidano molto nel fattivo impegno del Presidente e dell’esecutivo regionale e sono certi di ricevere formali e positive assicurazioni da tutte le Istituzioni coinvolte.
A dirigere il Comando di Polizia Locale di Cingoli dal 15 marzo è Marzia Paulini.
Marzia Paulini, proviene dalla Polizia Locale di Macerata dove ricopriva il ruolo di Responsabile dell’unità operativa Servizi speciali, si è sempre contraddistinta sia per la sua professionalità, che per la propria dedizione al lavoro.
L’Amministrazione Comunale dà il benvenuto al nuovo Comandante Marzia Paulini, augurandole un proficuo lavoro. Il Sindaco, Michele Vittori, dichiara: “sono certo che con il suo operato contribuirà all’efficienza e all’efficacia del Corpo di Polizia Locale".
Il Comandante Paulini afferma: "sono felice di intraprendere questa nuova avventura, che affronto con entusiasmo ed il massimo impegno".
A margine dell’incontro di benvenuto tra il Sindaco ed il Comandante entrante, si è subito svolto una breve riunione operativa, alla presenza del Luogotenente Umberto Paglioni che guida la Stazione dei Carabinieri di Cingoli, finalizzata a condividere le modalità operative di controllo capitale del territorio.
È stato approvato, dunque finanziato, dall’Ufficio Speciale per la ricostruzione l’importo di 640mila euro per la demolizione del tribunale di Camerino, oggi in piazza Giuseppe Mazzini, nel cuore della zona rossa, in centro storico.
Si tratta dell’opera di abbattimento più grande da dopo il sisma 2016. Una struttura, risalente agli anni ’70, costruita nel 1966 ed inaugurata nel 1970, gravemente danneggiata dalle scosse che hanno provocato crolli e pareti esterne praticamente sventrate. La struttura si trova nel punto più in alto della città ducale, dove partirà a giorni la ricostruzione del primo edificio privato che ospitava diverse famiglie e dove a breve si riuscirà a riaprire il tratto di via XX Settembre che si ricollega a corso Vittorio Emanuele II (tornato percorribile a fine gennaio), uscendo così, anch’esso fuori dalla zona rossa. “Compatibilmente con gli altri cantieri, cercheremo di partire quanto prima con l’abbattimento – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – L’importo destinato alla demolizione sarà di 640mila euro. La destinazione del palazzo e l’assetto urbanistico della piazza sarà, poi, deciso dai piani attuativi delle aree perimetrate che prevedono anche una fase di confronto diretto con i cittadini” spiega Fanelli.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche ha, quindi, comunicato nei giorni scorsi l’esito positivo della valutazione di congruità dell’importo richiesto (C.I.R.) per l’intervento denominato “Intervento di demolizione Ex Tribunale”, convalidando l’importo di finanziamento richiesto.
Intanto proseguono le demolizioni in altre zone della città ducale, a ridosso delle mura cittadine e nelle frazioni. Nel cronoprogramma è, infatti, previsto l’abbattimento di altri palazzi.
Parallelamente vanno avanti a passo spedito i lavori per la nuova sede provvisoria comunale, finanziata con i foni del sisma 2016 dalla Protezione Civile, nel quartiere Vallicelle, in cui saranno trasferiti tutti gli uffici dell’ente.
"All’amico Mosè Ambrosi delle Cantine Fontezoppa, esprimo i miei più sinceri complimenti per il premio assegnato da James Suckling, il più importante critico enologico americano, per il suo vino Ribona ‘Asola’ e per essere venuto a presentarmi il suo gioiello". Ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica che ha ricevuto a Palazzo Sforza l’imprenditore Ambrosi delle Cantine Fontezoppa di Civitanova Alta.
‘Con il punteggio di 95/100 il prezioso vino accende l’attenzione del mondo sul nostro territorio e su Civitanova Marche, facendoci classificare come una delle più interessanti zone per la coltura di vitigni d’eccellenza e per la caratteristica geografica aggiuntiva, rispetto a tanti altri territori nazionali, di respirare l’aria del nostro mare Adriatico”.
“Il Ribona ‘Asola’, come mi ha ben descritto Mosé, ha un colore giallo paglierino intenso e racchiude complessi profumi di frutta, agrumi, pesca e vaniglia, viene prodotto in tiratura limitata con uve selezionatissime al 100% Maceratino o Ribona e affina in barrique per almeno 18 mesi. Un vino – ha proseguito il Sindaco - straordinario che si posiziona fra i migliori d’Italia, di cui mi aveva già parlato Ambrosi tempo fa”.
"Ancora una volta Civitanova Marche sorprende per i risultati che ottiene a livello nazionale e internazionale, grazie all’esperienza e alla tenacia di tanti imprenditori del nostro territorio che non si sono fatti ‘fiaccare’ dal momento difficile che stiamo attraversando ma hanno reagito impegnandosi ancora di più per affrontare sfide internazionali – ha concluso Ciarapica - innalzando continuamente la propria qualità, vero discrimine, rispetto ad altre realtà economiche e che fanno del Made in Italy, un brand di assoluta primazia nel mondo”.
“Spero di poter assaggiare questo vino speciale e poter brindare insieme a tutte le maestranze della Cantina Fontezoppa, non appena – e spero davvero presto - la situazione pandemica ce lo permetterà”.
Da oggi, venerdì 19 marzo, fino a lunedì 22 marzo compreso, gli uffici demografici del Comune di Macerata rimarranno chiusi al pubblico per una sospetta positività COVID di un dipendente. La riapertura degli uffici è ad oggi programmata martedì 22 marzo per consentire un ulteriore turno di controllo con tamponi e la sanificazione dei locali.
L'amministrazione comunale ricorda "che l’accesso agli uffici demografici è consentito esclusivamente su prenotazione. Per fissare un appuntamento occorre chiamare il numero 0733.256347 dalle ore 8.30 alle 13.30 dal lunedì al venerdì.
Le certificazioni esenti da bollo, inoltre, possono essere richieste anche per e-mail all’indirizzo comune.macerata.demografici@legalmail.it. Per ricevere informazioni gli utenti possono telefonare al numero 0733.2561 e chiedere dell'ufficio interessato.
L'Ente ricorda, inoltre, anche che la validità delle carte d’identità scadute o in scadenza è stata prorogata fino al prossimo 30 aprile, tuttavia va precisato che la validità del documento ai fini dell’espatrio rimane limitata alla data di scadenza".
Tutto pronto per i lavori di riqualificazione di via Lauro Rossi. Da lunedì 22 marzo, la via che segna il confine nord del Borgo Marinaro e unisce il fronte-mare a corso Umberto I, sarà transennata per permettere la demolizione dei marciapiedi esistenti, che saranno allargati e rivestiti in pietra naturale quarzarenite con cordoli in travertino, in linea con i materiali scelti per il centro e per via Duca degli Abruzzi. La pavimentazione attuale in mattonelle precompresse di asfalto presenta un avanzato stato di degrado ed un piano di calpestio in alcuni tratti notevolmente disomogeneo, che mette e a rischio l’incolumità dei pedoni e che richiede continua manutenzione.
“Lunedì apriamo questo altro importante cantiere in centro, che seguirà la stessa tempistica del completamento dei vialetti di piazza XX Settembre iniziati da alcuni giorni – annuncia il sindaco Fabrizio Ciarapica. In Giunta abbiamo riaffermato la convinzione di proseguire con la riqualificazione del Borgo Marinaro, ed ora siamo arrivati all’inizio dei lavori su questa arteria di collegamento densamente frequentata. Saranno eliminate tutte le barriere architettoniche presenti e si renderà più piacevole il passeggio, ma particolare attenzione sarà dedicata all’abbellimento dei tratti con l’innesto di nuove essenze floreali dotate di impianto irrigazione. Si effettuerà anche la predisposizione dell’impianto illuminazione per restituire alla zona maggiore sicurezza. Come per tutti i cantieri, sarà normale dover affrontare qualche temporaneo disagio, ma l'impegno dell'Amministrazione, così come del direttore dei lavori e dell'impresa esecutrice, è quella di rispettare la programmazione garantendo l’accesso ai residenti e alle attività commerciali presenti e finire prima della stagione estiva. Via Lauro Rossi si trova da anni in uno stato di degrado rispetto ad altre vie centrali, situazione che fa emergere anche una questione sicurezza a causa della fatiscenza della pubblica illuminazione, che favorisce episodi di microcriminalità. Inoltre, la sosta delle auto avviene il più delle volte in maniera indisciplinata”.
La ditta che eseguirà i lavori, la cui durata è fissata in 90 giorni, è la “Beani Annibale” di Comunanza. Dopo la posa in opera dei marciapiedi si procederà alla nuova asfaltatura.
Il progetto è dell’Arch. Giovanni Valle ed è stato donato dai privati all’Ente, e successivamente esaminato ed integrato secondo indicazioni dell’ufficio tecnico.
“Una via centrale lasciata al completo abbandono da anni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai. Per la vicinanza con i parcheggi che ci sono al di là del ponte e all’inizio di via Civitanova, questo è diventato il collegamento per eccellenza per raggiungere la spiaggia nord anche dalla periferia. Con questo progetto, nato in totale accordo con gli esercenti, si va a migliorare viabilità e passeggio, oltre che l’estetica. L'Amministrazione comunale ha accelerato l'iter dei lavori per evitare interferenze con la stagione estiva in considerazione del fatto che il traffico pesante dovrà essere convogliato nel lungomare, e per usufruire del minore transito veicolare attualmente presente in città a causa dell'emergenza sanitaria”.
Durante i lavori, la via sarà completamente chiusa al transito delle auto. L’accesso sarà garantito solo ai residenti e agli autorizzati. Tutti i pullman delle compagnie di trasporto saranno avvertiti dalla Polizia locale e partiranno da via Spontini. Il transito delle auto verrà garantito da via Regina Margherita a corso Dalmazia.
Responsabile del procedimento è il geometra Maurizio De Florio e direttore lavori il geom. Simone Salvatelli.
Le principali lavorazioni previste sono le seguenti: taglio della pavimentazione stradale e demolizione dei marciapiedi attuali; installazione di cordoli perimetrali in travertino; livellamento del sottofondo dei marciapiedi con uno strato di stabilizzato; messa in quota e sostituzione chiusini esistenti; realizzazione soletta armata in calcestruzzo e massetto di allettamento per ancoraggio della pavimentazione; pavimentazione in pietra naturale; installazione di pavimentazione in pietra con impresso il sistema “loges” in prossimità degli attraversamenti pedonali e fresatura dell’attuale manto stradale con successiva nuova asfaltatura.
Si è celebrata nella giornata di ieri (giovedì 18 marzo) la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus. Come previsto dal disegno di legge approvato dalla commissione Affari istituzionali del Senato, diventerà una ricorrenza fissa ogni anno. Bandiere a mezz'asta nei comuni della Provincia di Macerata.
Anche la Croce Verde di Macerata ha ricordato le numerose vittime della pandemia che ancora attanaglia i Paesi, attraverso una sobria cerimonia che si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri.
Presenti il neo presidente della Croce Verde Angelo Sciapichetti, i militi della sede di Macerata e due rappresentanti della Polizia Locale.
Sono state fatte volare simbolicamente sei lanterne che hanno illuminato il cielo del capoluogo.
Così come accaduto all'inizio dell'emergenza sanitaria, Polizia Locale Croce Verde si sono ritrovate fianco a fianco in un momento solenne volto a ricordare quanto la pandemia abbia in alcuni casi sconvolto la quotidianità delle persone, portando dolore e smarrimento.
A cercare di mantenere gli equilibri sono stati proprio loro; gli uomini in divisa che silenziosamente non hanno mai fatto mancare il loro supporto a chi si sentiva solo in un momento così complesso. Una filosofia sia professionale che umana che anche ieri sera è stata messa in atto attraverso dei brillanti punti luce che hanno fatto sentire appunto meno soli tutti coloro che hanno dovuto lasciare questo mondo a causa del subdolo virus che attanaglia le nostre vite.
Il Comune di San Severino Marche informa che, a seguito dell’emanazione dell’Ordinanza del Commissario Straordinario di Governo n. 111 del 23 dicembre 2020, i soggetti privati e titolari di attività economiche e produttive che hanno subito danni a seguito delle eccezionali nevicate verificatesi nella seconda decade del mese di gennaio 2017, devono presentare, entro e non oltre il 31 marzo 2021, istanza di contributo presso il Comune di San Severino Marche – Area Lavori Pubblici Ricostruzione e Urbanistica, corredata dai seguenti allegati:
- perizia asseverata, redatta da professionisti incaricati, per interventi relativi a edifici,
impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, delocalizzazione mediante acquisto di fabbricato equivalente, e per le sole attività economiche e produttive anche per il ristoro dei beni mobili strumentali, delle infrastrutture fisse o mobili, delle scorte e dei danni subiti dai prodotti Dop/Igp;
- documentazione tecnica e fotografica, l’ubicazione degli immobili, i beni danneggiati, descrivendo e documentando in maniera esauriente il nesso di causalità diretto tra il danno subito e gli eventi meteorologici in argomento, i costi relativi al ripristino o riacquisto dei beni danneggiati e al ristoro del danno economico relativo a prodotti Dop/Igp, ovvero, per gli edifici, la quantificazione del costo degli interventi di riparazione o di ricostruzione;
- eventuale dichiarazione relativa al riconoscimento di contributi con il finanziamento agevolato ai sensi dell’art. 1, commi da 422 a 428-ter, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e di indennizzi per polizze assicurative stipulate per le medesime finalità.
Chiunque abbia subito danni in conseguenza delle eccezionali nevicate occorse nel mese di gennaio 2017 può presentare specifici modelli compilati all’ufficio Protocollo del Comune di San Severino Marche esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it
Per ogni ulteriore chiarimento e/o informazione è possibile rivolgersi all’area Lavori Pubblici Ricostruzione e Urbanistica – Ufficio Ricostruzione telefono 0733/641400.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5975 tamponi: 3463 nel percorso nuove diagnosi (di cui 893 nello screening con percorso Antigenico) e 2512 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 23,7%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 822 (153 in provincia di Macerata, 279 in provincia di Ancona, 202 in provincia di Pesaro-Urbino, 75 in provincia di Fermo, 83 in provincia di Ascoli Piceno e 30 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (87 casi rilevati), contatti in setting domestico (193 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (303 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (13 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 218 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 893 test e sono stati riscontrati 69 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 23,7% oggi, rispetto al 24,7%.
In diminuzione di una unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 890, di cui 141 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). Sono, invece, 55 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 151 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital, 7 al nosocomio di Civitanova e 32 a Camerino. Altre 34 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche ha accettato la ulteriore richiesta di finanziamento per il miglioramento sismico dell’edificio all’interno del centro storico di Potenza Picena in cui ha sede l’Ufficio Tecnico Comunale, per un importo di circa un milione 650 mila euro. “Valutazioni più approfondite del nostro UTC sulla struttura – ha riferito l’Assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, Luisa Isidori – hanno fatto emergere delle criticità per le quali si riteneva necessario un intervento finalizzato al miglioramento sismico.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha, dunque, ritenuto di stanziare ulteriori 1.650.000 euro circa che vanno ad integrare l’importo già finanziato di 1.350.000, per un totale di 3 milioni di euro. Va ricordato che i finanziamenti post terremoto hanno riguardato quattro edifici pubblici del nostro Comune: il Palazzetto del Podestà per 640 mila euro, l’Asilo Nido del Capoluogo per circa 800 mila euro, la Scuola Media Sanzio di Porto Potenza Picena per 3.880.000 euro e il Palazzo dell’Ufficio Tecnico Comunale per 1.350.00 euro cui si aggiungono ora altri 1.650.000 euro”. Per quel che concerne la Scuola Media “Raffaello Sanzio” è stato fatto il bando di gara per individuare i progettisti che prevede la demolizione e la ricostruzione dell’edificio di Viale Piemonte. Esperito l’iter burocratico a giorni ci sarà l’aggiudicazione definitiva. Entro breve partiranno le procedure di affidamento per gli altri tre progetti finanziati.
Il sindaco Sandro Parcaroli e il consigliere delegato alla Sanità, il dottor Giordano Ripa, fanno il punto sull’emergenza pandemica e sulla campagna di vaccinazione a Macerata.
Come noto, il Comune ha messo a disposizione dell’Area Vasta 3 una nuova struttura per l’avvio della vaccinazione di massa; si tratta del capannone che si trova in zona Valleverde a Piediripa concesso gratuitamente da UniCredit Leasing. La struttura sarà fruibile dopo Pasqua.
«Ad oggi, secondo i dati della Regione Marche, sono 280 le persone positive a Macerata mentre 575 sono in quarantena – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Rispetto agli ultimi 15 giorni il trend della curva è in aumento anche nella nostra città quindi raccomando a tutti il massimo rispetto delle norme ricordando che siamo in zona rossa».
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, «come è noto la Regione, di concerto con l’Asur, ha indicato tre punti vaccinali per l’Area Vasta 3 (Macerata, Civitanova e Camerino-San Severino) secondo il piano vaccinale regolato dalla deliberazione regionale 1699/2020 successivamente integrato con Delibera della Giunta regionale n. 36/2021 - spiega il dottor Ripa -. Al distretto di Macerata afferiscono 24 comuni per un totale di circa 160mila persone. La campagna vaccinale è iniziata il 4 gennaio presso la biblioteca dell’ospedale di Macerata ed è stata dedicata, secondo il protocollo nazionale, al personale sanitario; nella stessa sede sono stati vaccinati i medici di base e i pediatri di libera scelta. A seguire sono stati vaccinati gli ospiti delle Rsa e delle strutture residenziali».
«Per la vaccinazione riguardante i soggetti over 80 e il personale scolastico la scelta, come stabilito dall’Area Vasta 3, è ricaduta sull’oratorio della chiesa Santa Madre di Dio in via Capuzi; una struttura che sin dall’inizio era stato chiarito sarebbe stata temporanea e dove le operazioni si sono svolte senza criticità – ha sottolineato Ripa -. Il 20 febbraio è iniziata la vaccinazione degli over 80 e al 16 marzo risultano 5494 i soggetti che hanno ricevuto la prima dose e 719 quelli ai quali è stata somministrata la seconda. Il primo marzo è iniziata la vaccinazione del personale scolastico e, al 16 marzo, sono 859 le persone che hanno ricevuto la prima dose. Inoltre, nella settimana dal 3 al 13 marzo, sono stati vaccinati 1300 soggetti appartenenti alle forze dell’ordine presso gli ambulatori del Dipartimento di Prevenzione e Igiene-Sanità pubblica a Piediripa».
«Mentre la prima fase della campagna vaccinale proseguiva, non è stata mai interrotta la capillare ricerca di un edificio idoneo alla successiva fase che prevede numeri decisamente superiori di persone da vaccinare – ha spiegato Ripa -. La sapiente capacità del sindaco ha permesso di individuare e ottenere un’ottima soluzione nella struttura concessa gratuitamente da UniCredit che si trova a Piediripa; qui si potranno prevedere, potenzialmente, 16 postazioni per la vaccinazione».
«Diversamente da alcuni componenti dell’opposizione, noi andiamo avanti con i fatti e non con le polemiche – hanno sottolineato Parcaroli e Ripa -. C’è chi, dopo un anno di pandemia, ancora ignora, o fa finta di ignorare, come è strutturata la campagna vaccinale e chi è deputato a prendere decisioni in merito».
«Il consigliere Ricotta è fuorviante e sembra che non conosca la regolamentazione della campagna vaccinale – incalzano Parcaroli e Ripa -. Dichiara infatti che “non va bene accentrare il servizio per 24 comuni” come se fosse l’Amministrazione di Macerata a prendere decisioni per conto della Regione Marche e dell’Asur. Al consigliere spieghiamo che, anche in riferimento alla richiesta di più punti vaccinali in città, è impensabile farli; primo perché tale scelta non rispetterebbe il protocollo regionale e in secondo luogo perché comporterebbe una forte dispersione del personale sanitario».
«Inoltre, in riferimento alla vaccinazione sul territorio, la fase 3 prevede postazioni vaccinali mobili costituite da medici di medicina generale, personale del distretto sanitario, personale Adi (Assistenza Domiciliare Integrata) e Usca con copertura di tutto il territorio del distretto sanitario di Macerata – sottolinea il dottor Ripa -; a maggior ragione, ipotizzare più punti vaccinali in città è del tutto insensato e fuori luogo».
«La minoranza continua ancora ad attaccare l’amministrazione in modo impreciso e sommario creando preoccupazione nella popolazione fortemente provata dalla pandemia – concludono Parcaroli e Ripa -. Noi invece continuiamo a lavorare tenacemente, nel rispetto delle direttive regionali, per fronteggiare la pandemia facendo tutto ciò che è nelle proprie possibilità; la campagna elettorale a tempo scaduto la lasciamo agli altri».