Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5697 tamponi: 3162 nel percorso nuove diagnosi (di cui 980 nello screening con percorso Antigenico) e 2535 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 621: 133 in provincia di Macerata, 225 in provincia di Ancona, 138 in provincia di Pesaro-Urbino, 54 in provincia di Fermo, 50 in provincia di Ascoli Piceno e 21 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (74 casi rilevati), contatti in ambito domestico (168 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (183 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (5 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (2 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione.
Per altri 182 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 980 test e sono stati riscontrati 77 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 19,63% oggi, rispetto al 19,04% di ieri.
In aumento di 2 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 961, di cui 157 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). Sono, invece, 47 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 164 pazienti (+4 rispetto a ieri): 49 all'ospedale di Macerata, 70 al Covid Hospital, 21 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 31 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Per consentire lo smontaggio di una “gru a torre” a servizio di un cantiere che si trova al civico 10 di via Roma, il Comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolare temporaneamente la circolazione nell’area interessata dall’intervento.
Il provvedimento prevede per la giornata di domenica 28 marzo, dalle 7 alle 17:
- via Roma tratto di strada fra il civico 2 ed il civico 24
· divieto di transito nel tratto compreso dai lavori;
· divieto di transito per i pedoni, sul marciapiede lato edificio n.10;
· divieto di sosta con rimozione coatta, dal civico 2 al civico 24;
- via Roma incrocio piazza Vittoria (canalizzazione)
· divieto di transito a 80 metri, via Roma strada interrotta tratto dal civico 10 al 24;
· direzione obbligatoria “a destra” verso viale Martiri della Libertà;
- via Roma incrocio Via Ettore Ricci
· divieto di transito a 100 metri, via Roma strada interrotta tratto dal civico 10 al 24;
· direzione obbligatoria “a destra”;
- via Roma incrocio via Issy Les Molineaux
· divieto di transito eccetto residenti, carico e scarico, mezzi di pubblico servizio, invalidi, via Roma strada interrotta tratto dal civico 10 a piazza della Vittoria;
· direzione obbligatoria “a destra” verso via Cioci.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6402 tamponi: 3250 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1032 nello screening con percorso Antigenico) e 3152 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 632 (123 in provincia di Macerata, 218 in provincia di Ancona, 117 in provincia di Pesaro-Urbino, 68 in provincia di Fermo, 82 in provincia di Ascoli Piceno e 24 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (77 casi rilevati), contatti in setting domestico (157 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (186 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 183 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1032 test e sono stati riscontrati 80 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 19,04% oggi, rispetto al 15,2% di ieri.
In aumento di 14 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 959, di cui 156 in terapia intensiva (+10 rispetto a ieri). Sono, invece, 41 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 164 pazienti (+4 rispetto a ieri): 50 all'ospedale di Macerata, 70 al Covid Hospital, 18 al nosocomio di Civitanova e 33 a Camerino. Altre 34 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Bentornati cari lettori, con questa puntata la mia rubrica compie un anno da quando ho iniziato a scriverla nel mio profilo Facebook e successivamente per Picchio News, che ringrazio per avermi dato la possibilità di diffonderla su un pubblico più ampio.
Sinceramente non avrei creduto dop di dover stare ancora oggi a raccontare dell'evoluzione della pandemia e soprattutto mi rammarica che fondamentalmente siamo nella stessa situazione di marzo 2020, nonostante le restriziono attuate, in particolare nelle Marche dove sono state in vigore ordinanze anche più restrittive di quelle nazionali.
A Settembre/Ottobre si sono lasciati correre i casi per settimane, in estate si è preferito riaprire tutto nonostante ci fossero i primi segnali di ripresa pandemica in quanto qualcuno credeva che il virus fosse morto.
Tornando ai giorni nostri, possiamo notare come i contagi in Italia siano ancora lievemente in salita mentre nella nostra regione sono in leggera discesa.A livello nazionale decessi e ricoveri/terapie intensive hanno rallentato la loro corsaVeniamo però al punto dove mi vorrei soffermare ovvero quella che potremo definire 'la Caporetto della gestione marchigiana dell'epidemia', ovvero attualmente la Regione Marche è la regione con più pazienti in terapia intensiva. Non manca molto a raggiungere il picco dello scorso anno, dove siamo stati uno dei territori più colpiti, sopratutto in provincia di Pesaro- Urbino.Quello che stiamo vivendo in realtà è un film già visto: in Umbria le terapie intensive salgono esponenzialmente in proporzione anche più dei contagi registrati, e notiamo un rapporto TI/Positivi 2.5 volte più alto della media nazionale. Questo si può spiegare in DUE modi o che ci sia una variante particolarmente aggressivA oppure che i contagi reali siano oltre il triplo di quelli registrati.
Sinceramente penso, anche da dei piccoli riscontri che ho potuto raccogliere, che i positivi siano in numero nettamente superiore a quelli registrati, quindi quando si leggono 1000 casi al giorno probabilmente sono circa 3000, questo spiegherebbe la grossa inerzia che si ha nel far scendere i casi. Inizialmente si pensava che l'Umbria fosse più colpita perchè nella prima ondata si erano registrati pochissimi casi e sarebbe stata plausibile come cosa. Nelle Marche, l'anconetano e il pesarese sono ancora le zone maggiormente colpite mentre Fermano ed Ascolano, guardando i dati,se la cavano apparentemente meglio.
L'errore più grave ovviamente è stato quello di intervenire tardivamente nella provincia di Ancona specie nella zona Castelfidardo-Osimo-Loreto dove l'incidenza dei casi aveva da settimane raggiunto livelli estremamente preoccupanti, anzi si parlava di riaprire i ristoranti la sera. Non si sono prese misure tempestive per un territorio circoscritto? Si è dovuto prenderle poi più severe e per tutta la regione, questo è il paradigma della non tempestività.
Come detto le Marche hanno la maglia nera dei ricoveri in terapia intensiva, Bolzano registra un numero monstre di nuovi casi , ma è frutto di un riconteggio, ma lascia pensare come finora non fossero nelle statistiche ufficiali 10.000 casi sui 50.000 registrati. La Sardegna prima regione in zona bianca la abbandona prematuramente entrando in zona arancione.
Per la nostra regione per uscire dalla zona rossa devono ancora scendere i contagi del 21% al tasso attuale ci vorrà ancora un mese, speriamo che nelle prossime settimane possa accelerare la decrescita dei casi.
Dopo un lungo iter burocratico e amministrativo è stato affidato l’incarico per la redazione dei piani attuativi delle zone perimetrate del comune di Camerino. Il pool di esperti che si è aggiudicato la gara sarà capeggiato dal noto architetto Francesco Karrer, professore ordinario di urbanistica all’università La Sapienza di Roma, già presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, Commissario straordinario al porto di Napoli e redattore di numerosi strumenti di pianificazione di area vasta, di grandi, medie e piccole città. Fanno parte del team gli studi associati ASSET di Roma, CUBE di San Benedetto del Tronto, GEOEQUIPE di Tolentino e i liberi professionisti Andrea Franchi, Alessandro Calabrò ed Emiliano Pompei. Il pool di esperti dovrà, per prima cosa, redigere il Documento direttore e successivamente realizzare i piani attuativi relativi a parte del centro storico di Camerino, al quartiere San Giorgio-Vallicelle e alle frazioni di Arnano, Sant Erasmo, Calcina, Nibbiano e Piegusciano.
“Finalmente anche gli ultimi passaggi burocratici sono stati espletati e possiamo iniziare a lavorare con l’architetto Karrer ed il suo team - conferma Luca Marassi, Consigliere con delega alla Ricostruzione - Abbiamo già inviato ai progettisti molta documentazione, tra cui il PSR e il piano strategico che aveva redatto lo studio Cucinella e fissato la prima riunione operativa. Siamo sicuri che con l’aiuto di così validi professionisti e con il coinvolgimento della popolazione interessata, troveremo delle valide soluzioni alle questioni ancora aperte, relative allo sviluppo urbanistico della nostra città e delle sue frazioni. Il Documento direttore e i piani attuativi delle aree perimetrate confluiranno nella nuova stesura del PSR, così come il piano di sviluppo socio-economico del territorio che verrà redatto a breve coinvolgendo tutta la cittadinanza. Questa e altre belle notizie che siamo in attesa di ricevere – conclude Marassi - ci fanno sperare che questa primavera segni veramente l’inizio tanto atteso della rinascita della nostra città”.
“È di fondamentale importanza procedere celermente con le vaccinazioni, siamo pronti ad assistere i medici di base della nostra città per le vaccinazioni a domicilio delle fasce della popolazione più a rischio” ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi alla luce della recente disposizione regionale che prevede l’inoculamento del vaccino direttamente nei domicili delle persone: agli ultraottantenni, pazienti con patologie più vulnerabili costretti a letto, disabili o che comunque non possono muoversi da casa.
Dopo alcune riunioni avvenute nei giorni scorsi tra il Sindaco Antonio Bravi, la delegata alla sanità Antonella Mariani e i medici di base della città di Recanati, oggi è pronta la macchina organizzativa di supporto all'operazione, anche se purtroppo, va rilevato, che ad oggi il numero dei vaccini messi a disposizione per ogni medico è molto basso.
Sono 16 i medici di base della città di Recanati che si attiveranno nelle attività di vaccinazione a domicilio, assistiti nell’attenta logistica dai servizi del Comune di Recanati e dai volontari della Protezione Civile e della Croce Gialla.
Già da oggi i medici di base si stanno organizzando per la presa in consegna dei vaccini dall’Area vasta 3, da dove verranno trasportati con le opportune cautele nelle case e inoculati negli anziani e nei soggetti con difficoltà deambulatorie in lista.
In attesa delle dovute autorizzazioni l'Amministrazione recanatese si prepara anche per la logistica delle prossime vaccinazioni di massa, identificando nei locali di piazzale Europa, gli stessi spazi dove sono state effettuate le vaccinazioni influenzali, le aree più idonee per la gestione delle future operazioni.
A questo proposito l'appello del Sindaco Bravi per formare e mettere in campo quante più forze possibili per una rapida vaccinazione della cittadinanza una volta arrivati i vaccini a Recanati.
“Vorrei coinvolgere quanti più operatori sanitari possibili nelle prossime attività di vaccinazione su larga scala in città, faccio appello ai medici e al personale infermieristico in pensione e ai farmacisti abbiamo bisogno del vostro aiuto per vaccinare in tempi brevi più persone possibili, solo così riusciremo insieme ad abbattere l’alto numero dei contagi da coronavirus in atto. Chiedo ai miei concittadini di offrire il loro prezioso contributo al servizio collettivo per arginare questa terribile pandemia".
Tutti coloro che hanno i titoli per farlo e vorranno contribuire alla vaccinazione di massa, possono dare la loro disponibilità presso gli uffici del Comune di Recanati lasciando i loro nomi e recapiti telefonici.
Esattamente un anno fa, il 23 marzo 2020, San Severino Marche piangeva la prima vittima del Coronavirus. Si spegneva in ospedale, a soli 70 anni d’età, Giovanni Papavero, muratore in pensione, ex volontario della Croce Rossa Italiana ed ex guardia venatoria, appassionato di ruzzola, marito di Angela e padre di Samuela e Monia. Una morte difficile da sopportare per la famiglia, che di lì a poco fu travolta anche dalla scomparsa dell’anziana mamma di Giovanni, la signora Maria Antonini, che di anni ne aveva 96. Stessa causa, stesso male, stesso destino infausto anche per lei.
Dodici mesi dopo la comunità settempedana, e quella della frazione di Serralta dove giovani era benvoluto da tutti, vive ancora l’angoscia per quell’accaduto. Il sindaco, Rosa Piermattei, che già allora espresse il proprio cordoglio personale e quello dell’Amministrazione comunale tutta, mostrando vicinanza alla famiglia Papavero, commossa ricorda la gentilezza e la mitezza di un uomo stimato e amato da molti.
Per ricordare il signor Papavero, e tutte le altre vittime del Covid, domenica prossima (28 marzo) al monumento dei Caduti sul lavoro, nella frazione di Cesolo, si terrà una cerimonia commemorativa organizzata dal Comitato di frazione.
L’emergenza da Covid-19 non è ancora finita. Secondo gli ultimi dati forniti dal Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, risultano 89 i pazienti positivi e altre 66 le persone in “quarantena”.
“Non dobbiamo assolutamente ancora abbassare la guardia – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei – I dati sui contagi sono ancora troppo elevati, è necessario prestare massima attenzione anche tra i più giovani”.
A casa, nei luoghi di lavoro, ovunque è bene sempre seguire i comportamenti di igiene, come lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti, far areare i locali, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina ed evitare spostamenti non necessari.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4522 tamponi: 2658 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1106 nello screening con percorso Antigenico) e 1864 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,2%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 405: 88 in provincia di Macerata, 112 in provincia di Ancona, 95 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in provincia di Fermo, 68 in provincia di Ascoli Piceno e 18 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (58 casi rilevati), contatti in ambito domestico (115 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (121 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (11 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (2 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione.
Per altri 88 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1106 test e sono stati riscontrati 129 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un notevole decremento rispetto alla giornata precedente, contraddistinta dalla consueta incidenza del fine settimana: incidenza al 15,2% oggi, rispetto al 31,8% di ieri.
In aumento di 25 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 945, di cui 146 in terapia intensiva (-6 rispetto a ieri). Sono, invece, 51 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 164 pazienti (+4 rispetto a ieri): 52 all'ospedale di Macerata, 70 al Covid Hospital, 8 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 38 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
"In qualità di cittadini, famiglie, imprese, associazioni culturali abbiamo appreso con sollievo la notizia della sottoscrizione da parte di 21 sindaci del Maceratese della richiesta rivolta ad Ata di Ato3 di convocare in tempi brevi un’assemblea dei sindaci per la discussione dell’annullamento delle delibere 9 e 10 del 26 giugno scorso: delibere con le quali era stata approvata una lista di ben 70 siti considerati idonei ad essere trasformati nella discarica di rifiuti urbani di 57 Comuni".
È quanto si legge in una nota stampa firmata dal “Comitato no discarica Matelica”, dal “Comitato quartiere zona B Pollenza”, da Nuova Salvambiente e dal Comitato“Corridonia Green no discarica”.
"Che quella delibera fosse un atto di pianificazione sbagliato perché deprime i territori maceratesi e la loro economia anziché valorizzarli e gravemente illegittima per la procedura adottata, è stato ampiamente dimostrato in punta di diritto e dal buon senso" precisano i rappresentanti dei Comitati, che aggiungono "adesso però è il momento di passare dalle parole ai fatti: non basta infatti che i Sindaci abbiano formalizzato la richiesta di cui sopra".
"Al Presidente Antonio Pettinari, che ritarda nel convocare l’assemblea dell’Ata 3 finalizzata all’annullamento delle delibere 9 e 10 del 26 giugno 2020, abbiamo chiesto che questa volta ci sia una adeguata pubblicizzazione della convocazione. E soprattutto, consapevoli del fatto che tanti cittadini e cittadine vorranno vedere ed ascoltare tale assise, abbiamo chiesto che sia pubblicata la diretta streaming tramite una piattaforma che supporti tale traffico di dati" sottolineano i Comitati uniti.
Dal prossimo 21 giugno, compagnia aerea Vueling ritornerà operativa dopo alcuni anni all'aeroporto "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara con la rotta verso Barcellona, un "collegamento strategico ai passeggeri in partenza dalle Marche. Vueling, compagnia parte del gruppo IAG (International Airlines Group), prevede per il volo Ancona-Barcellona due frequenze per tutto il periodo estivo, ogni lunedì e venerdì.
"L'aeroporto di Ancona-Falconara - spiega Vueling - rientra nell'offerta della linea area spagnola che è pronta a dare nuovo slancio alla stagione estiva con l'aggiunta di un'ulteriore connessione con l'hub a livello internazionale, la base di Barcellona El Prat".
La rotta sarà operativa dal 21 giugno e metterà a disposizione dei passeggeri in partenza dalle Marche un "collegamento strategico con una delle capitali europee più affascinanti, oltre che la possibilità di connettersi, attraverso Barcellona, con le Isole Canarie e le Baleari".
"Siamo molto felici di annunciare oggi un grande ritorno tra le rotte estive operate da Vueling - commenta Charlotte Dumesnil, Director of Sales, Distribution and Alliances - Dopo molti anni, infatti, riparte, da giugno, il collegamento tra l'aeroporto di Ancona e il nostro hub internazionale, Barcellona El Prat". "È un grande onore avere una compagnia aerea come Vueling nel network del nostro aeroporto. - afferma l'ing.
Carmine Bassetti, amministratore delegato di Aerdorica - È importante sottolineare come i collegamenti per Barcellona siano di fondamentale rilievo per il nostro territorio e per tutto il centro Italia in quanto favoriranno lo sviluppo massiccio di flussi di traffico leisure, offrendo la possibilità di volare verso una delle destinazioni più gettonate dai nostri viaggiatori. La presenza di Vueling ad Ancona - conclude - rappresenta un ulteriore ampliamento dell'offerta rendendo le Marche sempre più connesse con le principali destinazioni europee ed è altresì un'opportunità per far conoscere ai passeggeri in arrivo la nostra bellissima Regione.
(Fonte Ansa)
Approvato dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, il progetto preliminare relativo ai lavori di miglioramento sismico dell’edificio che ospita il Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata, per un importo complessivo di 6,1 milioni di euro.
Lo stabile, che si trova in centro storico a Macerata, era stato inserito nel secondo programma di interventi di ricostruzione da parte del Commissario ai fini del suo adeguamento sismico. L’Amministrazione provinciale ha così trasmesso all’Ufficio Speciale di ricostruzione il progetto preliminare che ora dovrà essere approvato; dopo tale passaggio la Provincia proseguirà il suo iter con la progettazione esecutiva.
L’edificio che ospita il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Macerata è costituito da due corpi di fabbrica: l’ala nord si sviluppa lungo piazza Oberdan e in via XX Settembre ed è articolata su due livelli al di sopra di un piano rialzato; l’ala ovest si affaccia su via Domenico Ricci ed è articolata su tre livelli al di sopra di un piano seminterrato; l’ala sud e l’ala ovest si affacciano su piazza Vittorio Veneto e su corso della Repubblica e sono composti da quattro livelli, e caratterizzati da un portico a livello della strada.
Proprio questa facciata è di particolare valore architettonico, e per questo motivo l’intervento da eseguire manterrà complessivamente i caratteri architettonico-costruttivi e gli elementi strutturali originari. Tutti gli interventi di consolidamento, rinforzo e ricomposizione saranno coerenti con la condizione di edificio vincolato dalla Soprintendenza, rispettosi dell’esigenza di conservazione del complesso architettonico.
“Aggiungiamo un altro e importante tassello - dichiara Pettinari - nel recupero degli immobili di proprietà dell’Ente. In questo ultimo periodo la Provincia, per la Caserma dei Vigili del Fuoco, ha appaltato l’intervento del primo stralcio relativo all’autorimessa, i cui lavori saranno consegnati nella prossime settimane, mentre è in corso la progettazione esecutiva della parte rimanente dell'edificio. Ha poi approvato il progetto di fattibilità tecnica economica per i lavori di consolidamento, miglioramento sismico, restauro e riparazione del palazzo centrale, in corso della Repubblica, e ora avviamo il percorso per arrivare quanto prima all’approvazione del progetto esecutivo per il recupero completo della Caserma dei Carabinieri. Inoltre, stiamo anche lavorando per il palazzo della Prefettura in piazza della Libertà. Un impegno a tutto campo che portiamo avanti grazie al lavoro dei vari settori dell’Amministrazione provinciale, a partire dall’ufficio tecnico e dalla stazione unica appaltante, sia per quanto riguarda gli edifici scolastici, sia gli immobili di proprietà, nonché le opere viarie, con risorse della ricostruzione e con fondi destinati alla manutenzione ordinaria e a quella straordinaria”.
Recanati, eccellenza di arte e cultura nel territorio nazionale, grazie all’educazione e alla sensibilità ambientale di alcuni cittadini e cittadine è sempre più attiva nella gestione partecipata della città, in particolare per quanto riguarda alcune sue aree verdi.
Le iniziative lanciate dal Comune, come nel caso di Puliamo Recanati o nate su idea di alcune persone più sensibili ai temi ambientali, come Pianti-amo Recanati, puntano sulla partecipazione della cittadinanza attiva come strumento di crescita dei legami sociali e di tutela della città. Si muovono in questa direzione anche le azioni messe in campo da alcuni Comitati di quartiere, come quello di Castelnuovo e di Montefiore e del Centro di aggregazione giovanile di Fonti San Lorenzo.
Queste iniziative riscuotono sempre più consensi e adesioni, creando legami di collaborazione che, negli ultimi giorni, hanno visto all’opera volontari e volontarie del Comitato di quartiere di Castelnuovo insieme ai Cittadini attivi di Pianti-amo Recanati, i quali si sono organizzati in maniera collaborativa anche questo fine settimana per continuare il lavoro di risistemazione intrapreso giorni fa, un lavoro che ha già riportato alla luce una piccola area verde con un affaccio sulla catena degli Appennini.
“Ci riempie d’orgoglio vedere come si moltiplica l’impegno delle Associazioni e dei cittadini e cittadine attivi nella tutela della nostra bella città - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - noi crediamo nelle buone pratiche e nella ricerca in comune degli strumenti più efficaci per diffondere l’amore per l’ambiente e per elevare il senso civico. Come Amministrazione abbiamo fortemente voluto varare il regolamento che permette a qualsiasi cittadino o cittadina, purché maggiorenne, di farsi parte attiva nella progettazione e realizzazione di interventi volti al benessere della comunità. In consiglio comunale si era discusso a lungo sull'istituzione dell'Albo della Cittadinanza attiva, con alcune resistenze dovute all'idea che si andasse a erodere il campo delle associazioni culturali e di volontariato. Eravamo convinti al tempo e a maggior ragione lo siamo ora, alla luce di quanto sta avvenendo nella nostra città, nella quale i cittadini che hanno a cuore l'ambiente in cui tutti viviamo, coordinati dagli uffici comunali preposti, mettono a disposizione tempo e competenze per valorizzare spazi pubblici".
Chiunque può presentare un piccolo progetto di cittadinanza attiva: le proposte vanno inviate in Comune che mette a disposizione non solo un’assicurazione per tutti i volontari e le volontarie che si iscrivono all’Albo ma, come è già successo con i progetti avviati, i movimenti terra, la potatura della vegetazione ad alto fusto, la fornitura di attrezzi e materiali, la raccolta degli sfalci, come sta avvenendo anche nel Pincetto di Via Matteotti, per un più ampio progetto dedicato alla prossima Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità.
Sono iniziative che partono spesso dalle proposte del volontariato e che vengono vagliate, coordinate e supportate nella loro realizzazione dal Comune, a tutela del bene pubblico, con un forte valore ambientale e soprattutto di utilità a rinsaldare i legami di appartenenza al territorio e di collaborazione tra le persone.
“Siamo favorevoli a facilitare lo sviluppo di comportamenti e stili di vita consapevoli, con particolare riguardo ai temi della sostenibilità ambientale” - ha affermato l’Assessore Michele Moretti - “ il modello della Cittadinanza attiva si sposa pienamente con una visione che aspira al benessere ambientale e ad una società a emissioni, rifiuti e consumi a km zero, le grandi sfide del futuro per una gestione sostenibile dei nostri stili di vita. È sicuramente importante coinvolgere tutti i cittadini e soprattutto le nuove generazioni e fare in modo che attorno a questi temi possano costruire una loro esperienza diretta".
"Il coinvolgimento attivo di cittadini volenterosi e con qualità è davvero prezioso” – aggiunge l’Assessore Francesco Fiordomo – “Il Comune con i suoi mezzi ed i suoi operai dà una mano, ma la differenza la fanno i cittadini. Ora andremo al completamento della zona verde, dopo Porta Romana, con la sistemazione delle balaustre, la verifica dell'illuminazione, la sistemazione dell'arredo e le potature in quota".
Creare una “cerniera” cicloturistica che attraversi la valle del Chienti in provincia di Macerata e le valli del Menotre in provincia di Perugia, connettendo Foligno con la costa adriatica e Civitanova Marche: è questo il nuovo progetto di mobilità sostenibile a cui la Giunta comunale ha manifestato il proprio interesse nella seduta di mercoledì scorso. L’Amministrazione aderisce dunque al relativo protocollo d’intesa, impegnandosi a favorire le azioni necessarie alla realizzazione del progetto, coordinato dal Comitato promotore della “Ciclovia 77”, che dovrà anche promuoverne la partecipazione su più fronti contattando oltre alle istituzioni, associazioni sportive, ambientalistiche e soggetti privati.
A febbraio, Civitanova Marche ha ottenuto la prima bandiera gialla “Comuni Ciclabili” da parte di FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, ed ora il Comune muove un altro passo sul fronte del cicloturismo aderendo al protocollo d’intesa per la Ciclovia 77, che va ad aggiungersi alla “Ciclovia nazionale Adriatica”, in fase di realizzazione e completamento.
“Con il percorso della “Ciclovia 77” – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica dopo l’approvazione della delibera n.83 – si vanno a consolidare le opportunità che si sono create con l’apertura della superstrada realizzata dalla Quadrilatero, puntando però su una economia turistica basata sulla piccola e media impresa, l’agriturismo e le “start up” per le giovani generazioni. Civitanova vuole essere città pilota nello sviluppo del cicloturismo. Parallelamente alla ciclovia Adriatica, parte un nuovo progetto per collegare il nostro territorio all’Umbria, e non poteva essere diversamente visti i tanti legami che già abbiamo allacciato in questi anni. In ballo non c’è solo la valorizzazione turistica dei paesaggi, poiché lo sviluppo del turismo in bici è in grado di fare da traino anche economico e sociale”.
L’obiettivo del progetto è costituire una rete ciclo pedonale con caratteristiche di sicurezza per gli utenti, che sappia riconnettere e riscoprire tracciati (come le vie romane, cammini della fede), che facevano delle terre che collegano Foligno al mare Adriatico un crocevia importante nella storia della civiltà europea.
“Il turismo sostenibile e ciclistico è in costante crescita sia per volumi economici che per dimensione – conclude Ciarapica - e l’Amministrazione comunale ha precorso i tempi con opere ed iniziative su questo settore. Ora è nostra intenzione sviluppare uno studio di fattibilità in tutti gli aspetti a supporto di questo nuovo progetto con l’Umbria, lavorando su scala interistituzionale”.
I percorsi ciclo pedonali realizzati nel territorio vedono anche progetti di interconnessione con le altre forme di mobilità sostenibile (autobus e treni dotati del servizio di trasporto delle bici, auto e bici elettriche, centri intermodali).
In occasione del settantesimo anniversario dell'Eccidio di Montalto, avvenuto il 22 marzo 1944, sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo, il Comune di Tolentino insieme all'ANPI locale e provinciale, come lo scorso anno, a causa della pandemia, è costretto a celebrare quei tragici eventi in forma non pubblica ma propone, comunque alcune iniziative per mantenere viva la memoria di quei drammatici eventi, con l’intento di celebrare il sacrificio dei Martiri di Montalto.
In ricordo di questi giovani tolentinati che donarono la propria vita, uniti nel tricolore manteniamo viva la memoria di chi si è sacrificato per i più alti valori quali la democrazia, la Libertà e la Pace.
"Seppur condizionati dalle disposizioni anti contagio, abbiamo deciso – ricordano il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e il Presidente della sezione Anpi di Tolentino Lanfranco Minnozzi – di celebrare domenica 28 marzo una santa messa al Famedio dei Caduti al cimitero comunale e poi di apporre le corone di alloro, oltre che allo stesso Famedio, sulla lapide che celebra i Martiri in piazza della Libertà e ovviamente al Cippo eretto a Montalto nel luogo dove furono fucilati.
Le corone saranno apposte dal Sindaco Pezzanesi, dal Presidente Anpi Minnozzi e dal Presidente del Consiglio comunale Ceselli.
Inoltre dal 21 marzo al 1° maggio 2021, in piazza Martiri di Montalto, è allestita la mostra “Un’amicizia per la vita. Un sacrificio per la libertà. I giovani di Montalto”, promossa dal Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”, a cura di Enzo Calcaterra e Franco Maiolati, che presenta in 14 pannelli la tragedia di Montalto.
“Con provvedimento del Sindaco Pezzanesi e in accordo con il Cosmari sono stati riaperti ai cittadini sia il Centro di Raccolta (isola ecologica) sia il Centro del Riuso di contrada Rotondo”, lo comunica la stessa Amministrazione comunale.
Le due strutture erano state chiuse a seguito dell’applicazione delle disposizioni anti-contagio che hanno portato tutto il territorio della provincia di Macerata in fascia “rossa”.
“Per venire incontro alle esigenze della popolazione e per evitare inutili abbandoni di rifiuti è stato deciso di riaprire le due strutture che consentono di conferire i rifiuti o di avviali al riuso”, spiega l'amministrazione comunale.
Si ricorda che il Centro di Raccolta è aperto al pubblico dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00. Si possono conferire i seguenti rifiuti: carta e cartone, plastica, vetro (bottiglie e lastre). Ingombranti (poltrone, divani, materassi, mobili, tavoli, sedie, ecc.), beni durevoli, RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), indumenti vari, ramaglie e potature, oli vegetali esausti, legnosi, ferrosi, alluminio, batterie, lampadine, neon, nel rispetto del regolamento comunale.
Intanto si sta lavorando per la riapertura anche del Centro del Riuso che, in condizioni normali, è aperto al pubblico il mercoledì dalle ore 10 alle ore 12.30, il giovedì dalle ore 16.30 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 10 alle ore 12.30. In questa settimana il Centro del Riuso sarà aperto martedì 23 marzo e non mercoledì 24, sempre dalle ore 10, alle ore 12.30.
Si possono lasciare oggetti ed elettrodomestici in buono stato, funzionanti che non si usano più e che possono essere utili ad altre persone”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1832 tamponi: 833 nel percorso nuove diagnosi (di cui 131 nello screening con percorso Antigenico) e 999 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 31,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 265: 46 in provincia di Macerata, 148 in provincia di Ancona, 24 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 16 in provincia di Ascoli Piceno e 10 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (61 casi rilevati), contatti in ambito domestico (59 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (73 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 48 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 131 test e sono stati riscontrati 12 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 9%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente per via della consueta incidenza del fine settimana: incidenza al 31,8% oggi, rispetto al 24,2% di ieri.
In aumento di 13 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 920, di cui 152 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 36 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 160 pazienti (+8 rispetto a ieri): 50 all'ospedale di Macerata, 68 al Covid Hospital, 8 al nosocomio di Civitanova e 34 a Camerino. Altre 33 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata (numero inviariato rispetto a ieri).
"Purtroppo la curva dell’andamento dei contagi, che aveva iniziato a decrescere già da due settimane, flette molto lentamente e addirittura nella scorsa settimana, per alcune fasce di età, nonostante le scuole chiuse, continuava a crescere"-
E' quanto comunicato dal Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli in merito all'andamento epidemiologico nel territorio marchigiano
"Si vede bene dal grafico che compara le Marche con l’andamento nazionale e quello di altre regioni".
"Mi raccomando di prestare la massima attenzione, non solo perché l'andamento della settimana che sta per iniziare sarà determinante a dirci come saremo classificati dal Ministero nella settimana dopo Pasqua, - chiosa il Presidente Acquaroli - ma soprattutto perché la pressione ospedaliera è molto alta e dobbiamo riuscire ad abbassarla".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5206 tamponi: 2893 nel percorso nuove diagnosi (di cui 877 nello screening con percorso Antigenico) e 2313 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 24,2%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 700 (172 in provincia di Macerata, 209 in provincia di Ancona, 205 in provincia di Pesaro-Urbino, 61 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 24 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (84 casi rilevati), contatti in setting domestico (208 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (247 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (30 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 3 casi provenienti da fuori regione. Per altri 118 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 877 test e sono stati riscontrati 69 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un lieve incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 24,2% oggi, rispetto al 22,2%.
In aumento di 12 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 907, di cui 146 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 47 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 152 pazienti: 49 all'ospedale di Macerata, 65 al Covid Hospital, 8 al nosocomio di Civitanova e 30 a Camerino. Altre 40 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
"Il numero delle persone in quarantena nel nostro Comune stanno lentamente scendendo ma devono ancora restare alte tutte le attenzioni e precauzioni. Risultano ad oggi 108 nostri concittadini positivi al contagio ed altre 32 persone in quarantena di contatto od in quanto conviventi".
A comunicarlo è il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci, fornendo l'aggiornamento sull'evoluzione del contagio nel proprio territorio comunale.
"Molti nostri concittadini che avevano riscontrato il contagio nelle due settimane centrali del mese di Febbraio sono guariti e quindi ritornati alla loro quotidianità, un altro numero consistente sconterà il decorso della malattia prima della Pasqua - ha precisato il primo cittadino - Partirà in questi giorni in collaborazione con la Protezione Civile e l'Associazione Lulù e il paese del sorriso, una campagna di sensibilizzazione sulle precauzioni e le misure ancora da attuare, con l'augurio che serva soprattutto a poter presto ripartire e riprendere la nostra quotidianità ora sospesa a causa delle alte percentuali di contagiati".
"Sono riprese le vaccinazioni previste che erano state sospese nella scorsa settimana, una buona parte di nostri concittadini ha sviluppato probabilmente gli anticorpi a seguito della malattia, ma comunque devono restare alte le soglie di attenzione e soprattutto il rispetto delle indicazioni, soprattutto per gli altri - ha concluso Bartocci - Il vaccino, specialmente nelle fasi iniziali, non garantisce alcuna immunità così vale per il resto".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante il COVID-19 e nello specifico l’autocertificazione che deve essere redata per motivare l’uscita di casa in zona rossa. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “Se nell’autocertificazione in quanto in zona rossa dichiaro il falso per uscire di casa commetto il reato di falso ideologico?
Il caso di specie ci porta subito a ricordare l'art. 13 della Costituzione, il quale prevede che, "Le misure restrittive della libertà personale possono essere adottate solo su atto motivato dall'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”; perciò, alla luce del suddetto articolo della Costituzione un DPCM non può limitare la libertà personale perché norma regolamentare di grado secondario e non atto normativo con forza di legge.
L'art. 13 della Costituzione prevede inoltre una doppia riserva, una legislativa e una giurisdizionale: solo un provvedimento del giudice infatti può incidere sulla libertà personale di un soggetto, nei soli casi stabiliti dalla legge; così che, il DPCM trattandosi di fonti secondarie, regolamentari, non vi è nemmeno la necessità da parte di un giudice di sollevare la questione di legittimità costituzionale per violazione dell'art. 13 Costituzione da parte dei DPCM; il magistrato, quindi, deve solo procedere alla loro disapplicazione perché illegittimi per violazione di legge.
Come ha chiarito la Corte Costituzionale, "la libertà di circolazione riguarda i limiti di accesso a determinati luoghi, come ad esempio, l'affermato divieto di accedere ad alcune zone circoscritte che sarebbero infette ma giammai può comportare un obbligo di permanenza domiciliare; si tratta evidentemente di due libertà distinte, che non possono essere confuse, perché quando la libertà non riguarda i luoghi ma le persone si rientra nel campo della libertà tutelata dall'art. 13 della Costituzione.
Per quanto riguarda quindi il caso di specie, il DPCM del 08.03.2020 che prevede l'obbligo di compilare e sottoscrivere un'autocertificazione per motivare il proprio spostamento, risulta in totale contrasto con i principi sanciti da uno Stato di diritto.
Pertanto, in risposta al nostro lettore risulta corretto affermare che “Siccome la norma giuridica contenuta nel DPCM del 08.03.2020 che impone la compilazione e sottoscrizione della autocertificazione per motivare il proprio spostamento dalla propria abitazione è costituzionalmente illegittima e va disapplicata, non è configurabile il delitto di cui all’art. 483 c.p., e cioè il falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, nei confronti chi abbia dichiarato falsamente di trovarsi in una delle condizioni che consentivano gli spostamenti anche all’interno del Comune di residenza in base al medesimo DPCM dell'8 marzo 2020” (Tribunale Reggio Emilia, Sez. GIP-GUP, sentenza n. 54/21; depositata il 27.01.2021).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.