Attualità

Nove medaglie d'oro per non dimenticare gli internati maceratesi nei campi di concentramento - FOTO

Nove medaglie d'oro per non dimenticare gli internati maceratesi nei campi di concentramento - FOTO

La memoria della Shoah attraverso la consegna delle medaglie d’oro agli ex internati del maceratese“Dobbiamo evitare che la memoria diventi un museo, un sepolcro imbiancato, un libro di storia lasciato sotto la polvere”. L’avvertimento viene dalla Prefetta di Macerata Roberta Preziotti, che ha presenziato la cerimonia di consegna delle Medaglie d’oro ai cittadini del maceratese internati nei campi di concentramento tra il 1943 e il 1945, negli anni del sterminio nazista.Nove cittadini maceratesi che vissero i giorni della perdizione nazista sono stati ricordati con la cerimonia tenutasi presso la Prefettura, alla presenza delle autorità locali.Le medaglie sono state conferite ai parenti di coloro che furono internati o costretti a lavoro coatto, tranne in un caso. Nazzareno Maccari, classe 1926, internato prima nel campo di Sforzacosta e poi in quello di Khala in Germania, ha ricevuto personalmente l’onorificenza.Vittima di un rastrellamento avvenuto a Tolentino nel 1944, quando aveva 17 anni, per mano dei Reparti italiani delle SS, Nazzareno Maccari è stato l’unico sopravvissuto presente alla cerimonia, un testimone oculare e un monumento vivente alla memoria.La giornata della memoria - spiega Natascia Natucci, docente di filosofia del diritto dell’università di Macerata, essendo stata assimilata dalla cultura popolare corre sempre il rischio di finire in due direzioni: quella della banalizzazione e quella della sacralizzazione.” Vedere invece con i propri occhi e sentire le storie di coloro che vissero quei giorni, anche attraverso la consegna di una medaglia, serve a evitare la “massificazione della memoria”.Oltre a Nazzareno Maccari, hanno ricevuto le medaglie d’oro i parenti di Nazareno Raggi (Tolentino), Dante Pannelli (Mogliano), Giuseppe Ferretti (Montecosaro), Properzio Properzi (Potenza Picena), Gino Sigismondi e Armando Montedoro (San Severino Marche), Fernando Palmucci (Treia) e Giulio Rigoni (Visso).Nella sala della Prefettura è stata, inoltre, inaugurata la mostra “Ricordiamo” a cura dell’Associazione Anffas di Macerata. Una esposizione di fotografie e documenti che testimoniano uno sterminio tutto radicato nella logica nazista: quello delle persone con disabilità, considerate esseri inferiori da eliminare. Il piano nazista non prevedeva solo la realizzazione del programma “AktionT4”, che portò alla eliminazione di circa 70.000 persone con disabilità, ma di tutta una serie di pratiche perpetrate in ospedali e istituti, come la soppressione di neonati affetti da menomazioni, l'utilizzo di persone con particolari patologie come cavie umane, fino alla sterilizzazione forzata di malati mentali, epilettici, ciechi e sordi.

28/01/2016 15:30
Appello di Ceroni a Ceriscioli: "Sulla sanità si consulti coi territori e condivida le scelte"

Appello di Ceroni a Ceriscioli: "Sulla sanità si consulti coi territori e condivida le scelte"

Dal senatore Remigio Ceroni, coordinatore regionale Marche di Forza Italia, riceviamoIl presidente Ceriscioli, benché sollecitato, non lascia la delega alla sanità, anzi raddoppia.Raddoppia i casini che ha creato in questi pochi mesi di attività. Cittadini, sindaci, operatori sanitari, sindacati sono in ogni parte della Regione in fibrillazione, contro le scelte operate nei confronti del servizio  sanitario regionale.C'è una grande confusione con continui stop and go, oggi i giornali sono pieni di notizie a riguardo. È vero che la regione Marche deve tener conto dei pesanti tagli che il Governo Renzi ha operato al fondo sanitario nazionale e quindi anche alla nostra regione, ma non bisogna agire come Attila.Sono lontani i tempi in cui il PD gridava "La sanità non si tocca". Un po' come per le pensioni. Urlavano "Le pensioni  non si toccano" poi abbiamo visto come è andata a finire.Noi temiamo che lo stesso trattamento tocchi al servizio sanitario delle Marche, storicamente funzionante attraverso tante strutture ospedaliere distribuite sul territorio (ancora 48 tra pubbliche e private) che improvvisamente debbono  ridursi a poche unità. La scelta manda in malora investimenti milionari operati in questi anni in: strutture, attrezzature diagnostiche, professionalità  e servizi a portata di mano del cittadino.Noi non condividiamo questo modo di operare e invitiamo ancora una volta il Presidente Ceriscioli a riflettere, a fermarsi e a programmare complessivamente e a condividere le scelte, perché  coloro che governano la Regione non devono sentirsi padroni del vapore, ma operano in nome e per conto, ed hanno il dovere di consultare i territori prima di decidere e mettere in atto scelte sbagliate e incomprensibili. Anche la concertazione ha fatto una brutta fine.In particolare questo deve avvenire quando si tratta di operare per garantire la tutela della salute dei cittadini. Ogni cittadino delle Marche ha lo stesso diritto alla salute sia che abiti nell'entroterra, che abiti nella costa, in una grande città oppure in uno sperduto comune.Ceriscioli non stia chiuso nel palazzo ma giri nelle Marche, solo così potrà comprendere le giuste preoccupazioni dei cittadini che non possono percorrere 50 km per soddisfare i propri bisogni di salute.Infine leggiamo della partecipazione del direttore generale dell'Asur Marini ad un incontro regionale del Pd, ci piacerebbe sapere se è un iscritto del Partito Democratico. Ma di questo parleremo un'altra volta.Al momento ci permettiamo di ricordare il ruolo e la funzione dell'Asur, che non è un dipartimento del PD ma l'azienda sanitaria unica regionale che, nel rispetto degli obiettivi assegnati e delle  direttive impartite dalla giunta regionale, esercita, a livello centralizzato, le funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'attività aziendale e di area vasta.

27/01/2016 14:59
Macerata in Cina: avviata partnership tra il Comune e la città di Taicang

Macerata in Cina: avviata partnership tra il Comune e la città di Taicang

Hanno preso ufficialmente il via gli incontri bilaterali tra il Comune di Macerata e la città Taicang, dove una delegazione maceratese è stata ricevuta dalle autorità locali. Obiettivo del confronto tra la nostra città e la terza città più ricca della Cina è l’avvio di una collaborazione tesa alla nascita di un accordo di partnership tra le due realtà.A Taicang da ieri sono arrivati il sindaco Romano Carancini, il vicesindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde, l'assessore allo Sport Alferio Canesin, la presidente dei Giovani Imprenditori Simona Reschini e il vice presidente di Exit, azienda speciale della Camera di commercio, Andrea Passacantando.I fili della collaborazione che i rappresentanti maceratesi stanno tessendo passano per numerosi settori come cultura, turismo, economia, e sport, ma soprattutto per l’import-export della regione cinese di prodotti del maceratese.Situata vicina a Shanghai, in posizione strategica per il commercio in quanto ospita uno dei porti principali della zona, Taicang è una città che sempre più sta investendo sulle nuove tecnologie e sui prodotti biologici.Riprendendo le orme di un maceratese doc come Matteo Ricci, capace di conoscere altre culture grazie alla capacita di dialogo, l’amministrazione maceratese punta a creare collegamenti e relazioni.Sul fronte del turismo, con il progetto “Li Madou un ponte di amicizia”, l'attenzione è volta a organizzare incoming, attraverso viaggi e servizi per entrambe le città, e fare esperienza di way of life dei due paesi attraverso visiting tour dell’Italia e di Macerata. In particolare nel soggiorno maceratese sono previste visite alle scuole, esperienze di teatro, attività sportive, relax, shopping made in Italy, cucina e altre esperienze.Anche la cultura diventa un punto tra culture con la volontà è invece quella di far conoscere, con il progetto “Opera training: viaggio alla sorgenti del teatro d’opera”, l’opera e il melodramma, eccellenza culturale dell’Italia, vero e proprio made in Italy a Macerata, una delle città europee più importanti per la produzione di opera lirica grazie al Macerata Opera Festival e all’arena Sferisterio. Destinatari giovani cantanti lirici diplomati e personale tecnico che potranno partecipare in prima persona alla produzione lirica del Mof  e diventarne protagonisti.E infine, non poteva mancare il fattore calcistico con il progetto “Lo sport per l’amicizia” che ha l’obiettivo di far conoscere, attraverso periodi di formazione destinati a squadre giovanili e allenatori, questa disciplina come esperienza di competenza e professionalità per la crescita dei giovani.A questo proposito, lo scorso anno già due allenatori maceratesi, Alberto Virgili e Gianni Secchiari, hanno realizzato una serie di stage a Taicang, grazie all'interessamento di Su Sue, presidente dell'azienda americana “viaSoccer”.Il viaggio in Cina della delegazione maceratese, che rientrerà in Italia sabato notte,  intende così confermare e dare un nuovo impulso al processo di internazionalizzazione che vede protagonista la città di Macerata.

27/01/2016 13:49
Il maceratese Alberto Gagliardi si è laureato campione italiano di Subbuteo

Il maceratese Alberto Gagliardi si è laureato campione italiano di Subbuteo

In termini calcistici ha fatto prevalere il fattore campo Alberto Gagliardi, il maceratese che domenica all’Ostello Ricci di Macerata si è laureato campione italiano di Subbuteo alla prima edizione del “Campionato Italiano Subbuteo La Leggenda Vintage Edition by Centauria / Fabbri”.44 giocatori provenienti da tutta Italia, hanno dato vita ad un bellissimo torneo dove il divertimento, il fair play e la voglia di stare insieme condividendo la vera passione per il Subbuteo, hanno trionfato!Il Subbuteo Club Maceratese ha espresso “un immenso ringraziamento a tutti i partecipanti e alla Centauria / Fabbri, sponsor unico di questo meraviglioso evento. Il vero ed unico spirito del Subbuteo ha vinto!”.

27/01/2016 12:04
Categorico il Pd provinciale: "su Banca Marche chi ha sbagliato deve pagare"

Categorico il Pd provinciale: "su Banca Marche chi ha sbagliato deve pagare"

“Una volta accertate le responsabilità dei vertici delle banche, chi ha sbagliato dovrà pagare”. Ne è convinta la Direzione provinciale del Pd di Macerata che, durante l’ultima riunione, ha esaminato i riflessi immediati che i provvedimenti su Banca Marche avranno sul territorio.Per il Pd locale “chi ha ricoperto responsabilità apicali nel recente passato ed è oggettivamente responsabile dell’attuale catastrofe si assuma le proprie responsabilità”.Sul piano politico, il Pd esprime “soddisfazione per l’impegno del Governo”, chiedendo “ai propri rappresentanti alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica di vigilare affinché l'ordine del giorno, presentato dagli On. Carrescia, Manzi e Morani  e accettato dal Governo, sia realmente attuato.L’ordine del giorno in questione prevede un ampliamento della sfera di tutela dei piccoli risparmiatori, attingendo alle risorse derivate dal parziale recupero dei crediti svalutati e convogliati nella cosiddetta bad bank e utilizzando quanto in via giudiziaria sarà recuperato dagli ex amministratori.Ciò che il Pd della Provincia di Macerata chiede con urgenza è di andare avanti nell’opera di rinnovamento “per restituire fiducia ai cittadini, agli imprenditori ed ai risparmiatori”.

27/01/2016 11:59
Comitato Civico "Per La Torre": continua la campagna di sensibilizzazione

Comitato Civico "Per La Torre": continua la campagna di sensibilizzazione

Continua la campagna di sensibilizzazione del Comitato civico “Per la Torre” di Passo di Treia. Dopo il partecipato incontro dello scorso 28 dicembre (oltre 50 le sottoscrizioni già raccolte al Manifesto d'intenti stilato dal gruppo spontaneo e al quale è ancora possibile aderire), si tornerà a parlare del futuro della Torre del Mulino venerdì 12 febbraio, alle ore 21, con punto di ritrovo proprio la storica struttura. Anche in questo caso, l'invito è esteso a tutta la cittadinanza.Tuttavia, rispetto al precedente, di carattere interlocutorio, stavolta si tratterà di un incontro operativo. Tra i principali punti messi all'ordine del giorno, la necessità che la struttura, luogo simbolico per i cittadini di Passo di Treia, sia finalmente fruibile attraverso un progetto concreto e condiviso. Nelle intenzioni dei promotori, questo dovrebbe svilupparsi grazie un unico gruppo di lavoro, all’interno del quale le varie professionalità riunite potranno avanzare punti di vista e istanze diverse da sottoporre all’Amministrazione comunale. Tra le questioni più urgenti, dunque, la realizzazione dei bagni, la messa in sicurezza del soppalco, la climatizzazione della stanza del porticato vetrato, l'ordinaria manutenzione, la chiusura e messa a disposizione di almeno uno spazio da destinarsi a stanza di servizio, oltre all'utilizzo temporaneo dell'area verde adiacente. Proprio quest'ultima questione dovrà essere rimandata a un approfondimento su una scala più ampia di quella urbana.Data anche l'approvazione in Consiglio comunale del cosiddetto “Art Bonus” (con il quale si può ricevere un credito d'imposta pari al 50% di quanto donato per la Cultura), il Comitato “Per la Torre” auspica da parte del Comune l'inserimento della Torre del Mulino nella lista dei beni finanziabili anche dai privati e, in particolare, dall'associazionismo locale (sia con parte dei ricavati dagli eventi già in calendario o da manifestazioni da organizzare ad hoc), affinché si possa concretamente dar seguito al progetto e investire anche in altre iniziative di valorizzazione. L'appuntamento, dunque, è al prossimo 12 febbraio.  

27/01/2016 11:35
Prefetto vs Saltamartini: lo scontro non si placa. Ma intanto Cingoli ottiene un carabiniere in più

Prefetto vs Saltamartini: lo scontro non si placa. Ma intanto Cingoli ottiene un carabiniere in più

E’ stata una riunione fruttuosa quella del comitato Provinciale per l’ordine pubblico a Macerata in Prefettura che ha avuto luogo ieri. Dopo quasi tre ore di confronto tra i Sindaci di Treia, Appignano, Apiro, Cingoli e Macerata si è delineato un rafforzamento del controllo del territorio in questi Comuni posti al Nord Est della Provincia.I Carabinieri, infatti, hanno aggregato un militare in più a Cingoli che così avrà una forza organica di 8 unità, per rafforzare l’apparato complessivo che opera anche nei Comuni viciniori.Il Colonnello Di Iulio, Comandante provinciale dell’Arma, ha infatti spiegato come i militari delle 4 stazioni (Apiro, Cingoli, Treia e Appignano) siano impiegati a rotazione, al fine di rispondere a quella che era stata la domanda principale che il Sindaco di Cingoli aveva posto sul tavolo: quali fossero i tempi di intervento dei Carabinieri per un’allerta al 112.Di Iulio ha snocciolato dati ed elementi di valutazione che pongono in risalto l’impegno dell’Arma. Nel solo Comune di Cingoli a fronte di 39 furti in abitazione che sono stati denunciati nel 2015, il personale della locale Stazione ha effettuato 30 sopralluoghi. Le chiamate al 112 sono state 261 ma di queste solo 130 sono risultate “operative” (hanno cioè richiesto l’intervento dei militari).Il Prefetto di Macerata dal canto suo, peraltro corroborato dal Procuratore della Repubblica, ha preannunciato che quella sarebbe stata solo la prima riunione di una serie finalizzata a mettere a fuoco la complessità dei problemi esistenti, poiché -come ha sottolineato il dott. Giovanni Giorgio- questo è un tema per verifiche successive.Il Sindaco Saltamartini ha riassunto i termini del conflitto Istituzionale aperto sulla materia e il fatto che i Comuni montani che, peraltro, comprendono anche il Comune di Monte San Vicino (che non era presente in Comitato) si sentono scoperti dall’organico dell’Arma che, seppur integrato da nuovi elementi, appare insufficiente a controllare un territorio così vasto.Per questa ragione Saltamartini si è rivolto al Prefetto, nella sua qualità di Rappresentante del Governo, per chiedere che i Comuni che oggi sono nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Macerata abbiano invece una tenenza a Cingoli.La riunione che ha avuto un carattere particolarmente cooperativo tra gli Enti pubblici presenti ha registrato due battibecchi sopra le righe tra il Sindaco di Cingoli e il Prefetto.La dottoressa Preziotti ha censurato il Sindaco per le affermazioni espresse nel corso della manifestazione del 16 gennaio in Piazza della Libertà a Macerata. Saltamartini aveva sottolineato che molti cittadini, per paura delle bande, dormono con le armi a fianco al letto ed aveva aggiunto <<che se dovesse succedere qualcosa noi lo avevamo detto>>.A questo rimbrotto del Prefetto, il Sindaco di Cingoli ha interloquito sostenendo che la difesa legittima e il diritto di difendere se stessi e la propria famiglia di fronte a banditi che entrano nelle abitazioni è un diritto naturale che non deve essere autorizzato dallo Stato, anche se l’articolo 52 del codice penale risulta chiarissimo sull’argomento.Sulla spinosa questione del <<controllo del vicinato>> sollecitata dal Sindaco di Appignano, Saltamartini è stato categorico: <<non serve se prima non c’è la certezza che i tempi di intervento dei carabinieri siano certi e brevi, poiché in caso contrario possono esporre le persone a rischi inutili>>.Appare, comunque, come la sicurezza non sia percepita dalle “Istituzioni” come un diritto, un bene primario che tutela non solo la proprietà ma anche la vita e l’incolumità delle persone, bensì una sottospecie di diritto sociale che deve risultare compatibile con le finanze pubbliche.Saltamartini -in breve accenno polemico- ha chiesto al Prefetto nella sua qualità di rappresentante del Governo se non ritenesse più utile assumere nuovi magistrati per il Tribunale di Macerata, nuovi addetti alle cancellerie e appartenenti delle Forze dell’Ordine e la metà degli insegnanti che il Presidente Renzi vorrebbe nuovamente incardinare nel nostro paese.Forse -ha soggiunto il Sindaco di Cingoli- sarebbe importante che i marchigiani e i Parlamentari delle Marche chiedessero al Governo un cambio di rotta per la nostra Regione anche in termini di nuove tecnologie e di risorse da destinare ad un bene primario: il diritto alla sicurezza dalla criminalità.

27/01/2016 11:25
San Severino, “Una Città da Vivere” chiede referendum su riforma sanitaria

San Severino, “Una Città da Vivere” chiede referendum su riforma sanitaria

Bisogna indire un referendum popolare, che coinvolga tutti i cittadini “interessati dal primario bisogno di una sanità di territorio”. Nei giorni caldi della protesta contro la riforma sanitaria, la richiesta di una consultazione tra i cittadini marchigiani giunge dal Gruppo Consiliare “Una Città da Vivere” di San Severino Marche, dove la riforma prevede la soppressione del punto nascita locale al centro delle polemiche.Destinataria è l’amministrazione comunale alla quale si chiede di avviare “il percorso amministrativo di un referendum cittadino e di farsi parte diligente per un coinvolgimento di tutti i residenti della Regione Marche, coinvolgendo i Sindaci e gli assessori alla sanità dell’Unione Montana e dell’intera fascia medio-collina della provincia. Per questo  - scrive in un nota il gruppo consiliare settempedano - sollecitiamo Martini e Felicioli a predisporre un ordine del giorno o una proposta di delibera da discutere al prossimo Consiglio Comunale.In particolare, il gruppo consiliare chiede di “avviare l’iter del referendum cittadino sulla necessità di mantenere il punto nascite presso l’Ospedale “B. Eustachio”, rendere responsabile tutto il Consiglio Comunale delle permanenti ricadute negative che la chiusura del punto-nascite avrà su tutto il territorio medio-collinare e montano, chiedendo altresì l’avvio della procedura di coinvolgimento di tutti i residenti marchigiani, e infine convocare una conferenza dei Sindaci, con la quale si stigmatizzi e si rigetti la riorganizzazione sanitaria provinciale.”La riforma sanitaria regionale, che il gruppo consiliare definisce “dissennata”, “nuoce gravemente al territorio e ‘massacra’ letteralmente i diritti di una parte dei cittadini, - sottolinea “Una Città da Vivere” - per questo è necessario chiamarli a raccolta attraverso una sana espressione di voto come il referendum.”

27/01/2016 11:21
"Giorno della memoria": film e lezione d'approfondimento nelle scuole

"Giorno della memoria": film e lezione d'approfondimento nelle scuole

Verrà celebrato domani anche nelle scuole settempedane il “Giorno della Memoria”, ricorrenza internazionale istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto.In questo giorno ricorre, infatti, la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ad opera delle truppe sovietiche. La legge ministeriale n.211 del 20 luglio 2000 prevede che in tale occasione siano attivate iniziative, in modo particolare proprio nelle scuole, volte ad analizzare le circostanze che diedero avvio a uno dei periodi più oscuri della storia d’Europa. Tali iniziative intendono rendere omaggio alle numerose vittime nonché a tutti coloro che, a rischio della propria vita, si opposero a quello che fu un folle progetto di sterminio. Presso l’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, per iniziativa del dirigente scolastico, prof. Sandro Luciani, e dei docenti coinvolti nel “Progetto Cittadinanza”, sarà proposta agli alunni la visione del film “Il cartoon sulla Shoah” relaizzato dagli studenti del Circolo didattico “G. Mazzini” di Bari. Tutte le altre classi dell’Istituto comprensivo e degli altri istituti scolastici settempedani saranno coinvolte in letture, visione di filmati, musiche, momenti di narrazione dei fatti e di riflessione che ricorderanno la persecuzione del popolo ebraico e le deportazioni nei campi nazisti. “Dobbiamo ricordare per non dimenticare – sottolinea il sindaco di San Severio Marche, Cesare Martini – Dobbiamo lavorare soprattutto perché le giovani generazioni comprendano cosa realmente è accaduto. Come sottolineava Primo Levi è necessario conoscere perché ciò che è accaduto può sempre ritornare”.

27/01/2016 09:42
Cacciolari: "Quella di Pioli è una grande battaglia per il bene di tutti"

Cacciolari: "Quella di Pioli è una grande battaglia per il bene di tutti"

Da Barbara Cacciolari (Forza Italia) riceviamo:Come non sostenere Roberto nella sua scelta delicata ma allo stesso tempo molto coraggiosa.Oggi, Roberto Pioli ha iniziato lo sciopero della fame, per invitare il Presidente Luca Ceriscioli, detentore della delega alla sanità, ad intraprendere azioni concertate con i territori interessati ed in segno di protesta contro la riforma sanitaria che vuole la chiusura dei punti nascita di San Severino, Osimo e Fabriano.Roberto ha scelto questa strada per manifestare tutto il suo dissenso – ma è anche il nostro.“Mi apposterò qui, all’entrata dell’ospedale, e dormirò in auto. Attendo il Presidente della Regione Ceriscioli, voglio che venga a vedere quello che sta per far chiudere”.Quando ci siamo sentiti telefonicamente non ho esitato a sostenerlo perchè la sua protesta non appartiene ad un comune ma appartiene all’intero territorio della nostra provincia.Nei giorni scorsi, già il senatore Ceroni, nostro Coordinatore Regionale, in una sua nota aveva invitato il Presidente Ceriscioli ad ascoltare i territori ed assegnare la delega, sottolineando come le scelte intraprese abbiano creato un tale subbuglio da far protestare sindaci, operatori e organizzazioni sindacali, ma soprattutto i cittadini, la vera parte lesa in tutta la questione sanitaria.Nel pesarese, un documento sottoscritto da 55 sindaci su 60 chiedeva di REVOCARE LE DELIBERE DI GIUNTA REGIONALE N.735/13, N.991/15, N.1183/15 e di dare attuazione al Decreto Balduzzi per le aree disagiate. Accompagnato dalla denuncia alla procura della repubblica da parte del sindaco di Cagli.A tale richiesta ad oggi ci risulta che l’Area vasta 1 (Pesaro Urbino) sia stata autorizzata ad assumere personale medico a tempo pieno di 10 unità, attingendo personale dalle graduatorie dell’Asur, smentendo che non sia possibile fare nuove assunzioni.Allora mi chiedo se questo atteggiamento di stop and go, non manifesti in realtà una mancanza di visione programmatica e strutturale della riforma sanitaria.Nella nostra Area Vasta 3 si chiudono i Pronto Soccorso, si chiudono i presidi dei medici di guardia nelle aree interne, viene tolto il medico a bordo H24, si chiudono i reparti nascita, si chiude il reparto di chirurgia dell’ospedale di Recanati con 3000 interventi l’anno, gli ospedali che dovevano diventare Case della Salute alla fine diventano Ospedali di Comunità, vengono tolti i reparti e gli ambulatori, anche perchè l’applicazione della delibera prevede l’accordo con i medici di base che non è mai stato fatto.Si vuole potenziare l’Ospedale di Macerata ma, il  reparto nascite sarà operativo forse nel 2017 e solo pensando ai parcheggi ha un enorme handicap ricettivo….e tanto altro ancora!!!La politica del Presidente Ceriscioli vuole sostenere lo sviluppo solo dell’area costiera, dimenticando i territori interni, ma soprattutto calpestando il diritto sacrosanto alla salute dei cittadini.La gestione della sanità significa gestire il POTERE  e non ci si può far sfuggire di mano il controllo di un bilancio che sfiora i 3 miliardi di euro, impiega 22.000 unità lavorative e rappresenta più dell’80% del bilancio regionale.IO NON CONDIVIDO QUESTE RAGIONI, perché la Salute e la sua tutela non possono essere strumento di esercito di potere.A tal proposito, ritengo "morale e doveroso” un ravvedimento dell’intera situazione ritirando le determine in questione e procedendo con un riassetto della sanita’ congiuntamente a tavoli tecnici condivisi con i Sindaci dei territori interessati. Come non sostenere Roberto! Invito tutti a farlo con forza".

26/01/2016 20:43
La riforma sanitaria s’ha da fare: il Pd si schiera compatto con Ceriscioli

La riforma sanitaria s’ha da fare: il Pd si schiera compatto con Ceriscioli

Nella riunione di ieri della Direzione provinciale del Partito Democratico  di Ancona sul tema della riforma sanitaria, il partito si mostra compatto e tutto schierato con il suo Presidente."Presidente, vada avanti così con le riforme, il partito è con lei”: queste le parole del segretario provinciale della Federazione Pd di Ancona, Fabio Badiali, al Presidente della Regione Marche.Alla riunione dell'organismo direttivo provinciale hanno preso parte il Presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, il segretario regionale del Pd Marche, Francesco Comi, il Presidente della Commissione regionale Sanità, Fabrizio Volpini ed il Direttore generale dell'Asur, Alessandro Marini.Contro chi accusa Ceriscioli di aver tenuto per sé la delega alla sanità, senza nominare un assessore, è di questi giorni la critica mossa in tal senso da Ceroni di Forza Italia, risponde il segretario regionale Comi che spiega: “La scelta fatta da Ceriscioli, di gestire in prima persona la sfida della riforma sanitaria, è stata pienamente condivisa dal Pd. Quella della sanità è una riforma talmente complessa che solo l'assunzione diretta di responsabilità da parte della figura politica più forte l'avrebbe potuta garantire. Non è stata una scelta residuale, ma una scelta di coraggio e determinazione”.“Un altro falso mito da sfatare – ha aggiunto Comi – è quello secondo cui il governo regionale ha un'ampia discrezionalità di scelta nella realizzazione della riforma sanitaria. No, gli spazi di manovra sono minimali e sono stati tutti consumati dal presidente per accogliere le istanze degli amministratori locali.A rischio, oltre alla credibilità e di un partito ci sarebbero anche 110 milioni di euro di risorse nazionali, che se entro il mese di febbraio non venisse realizzata la riforma, andrebbero persi.“Ho sentito anche dire – ha detto Comi riferendosi ad un altro equivoco strumentalizzato da alcuni – che questa riforma si fa per tagliare le spese. Ma questa è un'errata convinzione delle opposizioni. Non solo non risparmiamo con questa riorganizzazione sanitaria, ma aumentiamo i costi. Ad esempio, a Loreto si investiranno 38 mila euro in più, a Chiaravalle 117 mila, a Sassoferrato ci sarà un incremento di risorse di oltre 400 mila euro. Questa, infatti, è una riforma che qualifica i servizi e, come tale, richiede più risorse”.“La vera differenza alla base della riforma sanitaria – ha spiegato il Presidente Ceriscioli – è che le strutture ospedaliere saranno trasformate in strutture territoriali, con il mantenimento e, anzi, la qualificazione dei servizi. Dobbiamo spostare il punto di vista: non ragionare più per strutture, in modo conservativo, ma per servizi, su un sistema, cioè, che incrementi e incentivi la risposta ai bisogni delle persone. Va organizzata una rete che garantisca a tutti i cittadini tempi di risposta efficaci in strutture adeguate.Dal punto di vista delle risorse – ha aggiunto il Presidente della Regione – non siamo in periodo di risorse crescenti, ma non siamo neanche in un precipitare di risorse. Sta a noi con la riorganizzazione della risposta riuscire a far fronte a bisogni.”Quindi il Presidente Ceriscioli ha passato in rassegna la situazione delle varie strutture ospedaliere della regione: “Quanto al Salesi, il nuovo pediatrico sarà costruito in prossimità dell'ospedale regionale, con ostetricia e ginecologia al sesto piano di Torrette. Per la realizzazione del nuovo Inrca, dopo varie battute d'arresto, adesso è subentrata la nuova azienda e tutto dovrebbe procedere per il meglio. A Fabriano stiamo verificando la possibilità di attivare l'Area Funzionale Omogenea, alcune strade sono percorribili, altre no. Ad ogni modo, si tratta di una misura di accompagnamento alla chiusura dei punti nascita e non va a cambiare la natura della scelta che abbiamo fatto. Su Marche Nord stiamo lavorando per trovare una nuova sintesi; in provincia di Macerata si dovrà scegliere tra il mantenimento della struttura di Civitanova e quella del capoluogo; stesso discorso nel Piceno dovrà farsi tra l'ospedale di Ascoli e quello di San Benedetto, mentre a Fermo si realizzerà il nuovo ospedale”.Ceriscioli ha tenuto anche a sottolineare l'importanza di poter procedere, a fine febbraio, con le nuove assunzioni: “Se non facciamo assunzioni – ha detto – non garantiamo i turni. Se non garantiamo i turni, perdiamo i posti letto. E se perdiamo i posti letto, perdiamo i servizi”.Il Presidente ha, quindi, ricordato come il legislatore, con l'ultima finanziaria, ha stabilito che già da quest'anno gli ospedali di Torrette, di Marche Nord e l'Inrca saranno valutate non solo in base al budget, come avvenuto finora, metodo in base a cui si chiedeva un allineamento risorse-produzione, ma anche in relazione alla quantità e alla qualità delle risposte fornite, in termini di servizi. “Il prossimo anno – ha precisato il Presidente – questo meccanismo si applicherà a tutte le strutture ospedaliere e non sarà possibile fare un piano di rientro là dove non c'è. Proprio per questo, alcune strutture probabilmente dovranno chiudere, al di là della riforma sanitaria che stiamo attuando”. 

26/01/2016 19:52
Pettinari ricevuto da Mattarella: "Ancora non sappiamo che fine faranno le province" - VIDEO

Pettinari ricevuto da Mattarella: "Ancora non sappiamo che fine faranno le province" - VIDEO

Cosa ne sarà delle Province? L’interrogativo resta aperto sia per i cittadini che per le istituzioni. Quattordici presidenti di Provincia in rappresentanza degli enti destinati alla scomparsa, questa mattina alle 11 e 30 sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale (il video dell'incontro).Tra la delegazione dell’UPI, l’Unione delle Province Italiane, ricevuta da Mattarella, era presente anche il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, che ha portato a Roma la voce delle province marchigiane.“E’ stato un incontro molto positivo - ha detto Pettinari - Mattarella è stato attento alle nostre problematiche e ha condiviso il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini di ogni territorio”.L’entità delle province italiane è sempre più indefinita, i suoi contorni si perdono tra due leggi: la Legge Del Rio, approvata l’8 aprile del 2014 e che ne prevede il ridimensionamento, e la nuova legge di riforma costituzionale che ne sancisce l’abolizione.Nel frattempo, sotto il profilo costituzionale, le competenze che con la Legge Del Rio dovevano essere trasferite alle Regioni, come Cultura, Turismo e Trasporto pubblico, Difesa del territorio, sono rimaste in mano alle province, che però si sono viste tagliare drasticamente le risorse.“Il bilancio della Provincia di Macerata, che nel 2010 era di 80 milioni di euro, è stato dimezzato in 40 milioni nel 2015. - spiega il Presidente Pettinari - Le risorse trasferite dallo Stato centrale alle Province sono passate da 13 milioni e 600 mila euro nel 2010, poi negli anni ridotte sempre di più fino ad essere completamente cancellate”.E non è tutto, continua Pettinari: “Dal 2014 lo Stato ha prelevato forzatamente soldi ai territori, sottraendoli ai servizi per i cittadini”. Numeri che si traducono in taglio di servizi essenziali per la popolazione locale come quelli legati a scuole, strade, ambiente e rifiuti, urbanistica, quelle competenze che resteranno alle province anche dopo la legge Del Rio.Le 45 scuole provinciali, la loro manutenzione e riscaldamento, i 1500 chilometri di strade, la gestione dei rifiuti del maceratese sono ancora nelle mani della Provincia senza che questa se ne possa occupare, non avendo più risorse per farlo.Con la riforma Del Rio, inoltre, al ridimensionamento delle Province corrisponde un rafforzamento delle cosiddette “Città metropolitane”. Saranno dieci e tra queste compaiono Napoli, Roma, Milano, Firenze, ma nelle Marche non ce ne sarà nemmeno una.“Si crea così - denuncia Pettinari - un divario fra i territori circostanti le Città Metropolitane e i loro servizi e quelli che invece non hanno un centro gravitazionale così forte su cui contare”. Questo per il Presidente della Provincia di Macerata apre la strada a un “problema costituzionale, si creano cioè disparità tra i cittadini: quelli dei territori forti saranno di ‘serie A’ e quelli dei territori più deboli di ‘serie B’, contro il principio di uguaglianza tra i cittadini di tutti i territori e di tutte le comunità”.Se le casse dei bilanci provinciali sono vuote, non lo sono quelle degli investimenti per i quali ci sarebbero tante risorse, ma non utilizzabili. “Il Patto di Stabilità ci impedisce di usufruirne - spiega Pettinari - e così abbiamo le mani legate anche di fronte ai numerosi problemi del territorio che se risolti potrebbero non solo creare condizioni di sicurezza, come quella stradale, ma innescare opportunità di lavoro sul territorio”.Garantire la manutenzione di una strada, dunque, potrebbe garantire la sicurezza degli automobilisti, intervenire con lavori pubblici in cui vengono impiegati nuovi lavoratori e, infine, prevenire danni immediati e futuri, come i dissesti idrogeologici sempre più frequenti sul territorio nazionale.

26/01/2016 18:32
Messi: “Il futuro dello Sferisterio si gioca sui ricavi”

Messi: “Il futuro dello Sferisterio si gioca sui ricavi”

Futuro, risorse economiche e statuto. Sono i tre temi, tutti collegati strettamente tra loro, affrontati ieri sera alla tavola rotonda organizzata al Claudiani, dal circolo Aldo Moro e dal Club della Rosa, e che ha visto l’intervento del Sovrintendente dello Sferisterio Luciano Messi, dell’assessore regionale alla Cultura Moreno Pieroni, dell’onorevole Irene Manzi, del presidente regionale Arci Massimiliano Bianchini e, collegato su skype, del Sovrintendente del teatro lirico di Cagliari Claudio Orazi.“La sfida più importante che abbiamo oggi - ha chiarito subito Messi - non è sulle spese ma sui ricavi. Certo, c’è sempre qualche voce di costo che può essere limata o ottimizzata, su questo aspetto stiamo sempre attenti, ma negli anni il bilancio della stagione lirica si è asciugato a tal punto che i margini di manovra sui costi sono minimi. La sfida vera a questo punto si gioca sulle voci di entrata, vecchie e nuove, per non innescare una spirale asfittica che avrebbe come risultato inevitabile la diminuzione progressiva delle attività e del loro valore”.Fino ad oggi l’Associazione è riuscita a trovare comunque il modo di non indebolire la propria proposta culturale, trovando anzi il modo di implementarla con nuove manifestazioni e il coinvolgimento del territorio, basti pensare al Festival Off o alla Rete Lirica regionale.Ma dove reperire i fondi? “L’Associazione ha dimostrato di sapersi muovere bene: ci sono strade che stiamo già percorrendo - ha proseguito il Sovrintendente maceratese - ed altre da aprire. Prima di tutto la biglietteria, che in questi anni sta dando risultati eccellenti, col teatro pieno al 90% e con incassi di 1 milione di euro e oltre (su un bilancio di circa 3,5 milioni complessivi). Dagli anni Novanta, le Stagioni con il maggior numero di presenze paganti (oltre 30.000) sono state la 1995, la 2014 e la 2015: questo la dice lunga sull’indotto turistico che il Festival oggi è in grado di generare. Anche il rapporto con gli sponsor è molto significativo con quasi 500mila euro raccolti, tra l’altro in un momento di congiuntura economica non favorevole. Questo trend è in crescita e sicuramente ci sono altri margini. Una strada da consolidare e che può essere premiante è quella di incrementare il noleggio di spettacoli e le tournée presso altri teatri e di spendere le professionalità dello Sferisterio anche in favore di altre realtà dello spettacolo dal vivo e del panorama culturale del nostro territorio, facendo dell’Associazione il perno di un sistema vero e proprio”.Si inserisce in questo contesto anche l’Art Bonus, cioè la possibilità di fare erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale e di ricevere un credito di imposta del 65% delle donazioni che le singole persone e le imprese faranno in favore di musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche. Strumento utile, pur con alcuni limiti di natura fiscale, ha evidenziato il moderatore Bruno Mandrelli, mentre Messi ha spiegato che già nel 2015 lo Sferisterio ha ricevuto erogazioni liberali da Art Bonus e che nel 2016 questo sarà un canale importante di finanziamento aperto anche ai privati cittadini che, come fecero i 100 consorti, vorranno essere in prima linea a favore dello Sferisterio.L’assessore regionale Pieroni ha annunciato un incontro che tra un mese circa si farà in collaborazione con Arcus proprio per promuovere l’Art Bonus e ha confermato l’attenzione alta della Regione verso la stagione lirica. “Il ROF e il Macerata Opera Festival rappresentano un patrimonio a cui la regione Marche non può rinunciare, in primis per la qualità artistica. È per questo che cercheremo nelle pieghe del bilancio le risorse per sostenere queste eccellenze”. Lo Sferisterio è fortemente radicato sul territorio regionale, di cui valorizza i complessi artistici e le maestranze tecniche (complessivamente 500 persone per 20.000 giornate lavorative, e restituendo direttamente alla popolazione delle Marche oltre il 70% del proprio bilancio sotto forma di reddito e di acquisto di beni e servizi. Messi è anche tornato sulle criticità legate al FUS (Fondo unico per lo spettacolo) che in questa fase penalizzano l’Arena maceratese e ha lanciato un appello a fare fronte comune a livello regionale per difendere le peculiarità dello Sferisterio, monumento-teatro all’aperto, di vocazione internazionale. “È una battaglia non più rinviabile su cui tutto il territorio deve darsi da fare. Inoltre, dovremo saper guardare anche ai bandi tematici, sempre legati al Fus che da quest’anno cominceranno a uscire con regolarità”.Quindi il capitolo risorse pubbliche che ha toccato anche la questione della riforma statutaria. “Un plauso a chi ha ideato l’Associazione e lavorato allo Statuto esistente - ha concluso Messi - perché i frutti sono stati eccellenti. Un ringraziamento a chi lo ha saputo interpretare al meglio in questi anni, consentendo all’Associazione di essere ancora oggi viva e competitiva. Ora si apre la discussione sul futuro, in cui il Macerata Opera Festival possa continuare a giocare un ruolo di primo piano nel panorama nazionale e internazionale”. E proprio sullo statuto, il CdA dell’Associazione ha aperto un tavolo di lavoro per redigere un documento preliminare da sottoporre agli Enti soci, Comune e Provincia di Macerata, da condividere e discutere nei relativi consigli e con tutti i soggetti che potranno essere via via coinvolti.

26/01/2016 17:11
Camerino: finanziamento per il completamento del nuovo polo scolastico

Camerino: finanziamento per il completamento del nuovo polo scolastico

Ha destato viva soddisfazione a Camerino la notizia di questi giorni dell’arrivo di un cospicuo finanziamento per il completamento del nuovo polo scolastico, sito in via Madonna delle Carceri.Com’è noto, l’opera fu inaugurata il 10 settembre 2013, dopo un lungo e travagliato iter giudiziario innescato dalla denuncia di un privato, restituendo così alla città e al suo territorio un complesso scolastico che accoglie ora gli indirizzi “Scienze Umane”, “Linguistico”, “Sportivo” dei Licei “Costanza Varano” e i due corsi “Amministrazione, Finanza e Marketing” e “Costruzione, Ambiente e Territorio” dell’Istituto Tecnico “Antinori”. “La cifra in questione ammonta a 1,6 milioni di euro e sarà utilizzata per il completamento esterno dell’opera”, afferma l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, esponente del PD che si è speso perché questo finanziamento, recuperato dai fondi per la ricostruzione post terremoto, anche a seguito di un accordo tra Regione e Provincia, andasse a buon fine.I Dirigenti Scolastici degli istituti interessati hanno da sempre lodato l’amministrazione provinciale capace di dare una stretta sull’ultimazione dei lavori, che fino all’estate del 2013 sembrava un miraggio, dopo le lungaggini seguite alla complessa vicenda giudiziaria, ancora in corso. Da tre anni Camerino gode di una struttura all’avanguardia, con ampi spazi, moderna e funzionale, capace di accogliere le attrezzature e i dispositivi tecnologici di cui le due scuole sono ora dotate, grazie all’impegno dei due dirigenti che stanno attuando con impegno e determinazione il Piano Nazionale Scuola Digitale, uno dei perni della Legge 107/2015 (cd “Buona Scuola”). Ora sarà possibile porre in sicurezza l’area esterna al polo scolastico, ancora parzialmente transennata, mantenendo così fede al progetto originario che prevedeva anche un ampio parcheggio, la piantumazione di alberi, la sistemazione della viabilità della zona, oltre alla costruzione di un moderno auditorium, da ultimare. Continui sono stati i contatti e le sollecitazioni giunte in questi anni dai dirigenti scolastici interessati Giancarlo Marcelli e Francesco Rosati al presidente della provincia Pettinari e all’assessore regionale Sciapichetti, affinché l’opera venisse completata e che, seppur incompiuta, riscuote l’alto gradimento dei tanti studenti che la frequentano. Il PD e il gruppo Comunità e Territorio ringrazia in particolare l’assessore Sciapichetti per aver dato voce a queste istanze in Regione; un’azione seria e responsabile che andrà a beneficio dei giovani e di un’intera comunità scolastica.

26/01/2016 16:25
Macerata, isole ecologiche. Il Comune assicura: le postazioni saranno due

Macerata, isole ecologiche. Il Comune assicura: le postazioni saranno due

Cambia la raccolta differenziata a Macerata e cambiano anche le isole ecologiche. Dopo le ultime novità introdotte dall’amministrazione comunale come la raccolta del sacchetto giallo con i rifiuti indifferenziati solo di lunedì, è stata avviata anche la riorganizzazione delle isole ecologiche.Le nuove postazioni, che sostituiranno i siti di Collevario e Villa Potenza destinati alla chiusura, saranno due. “In vista della realizzazione di una nuova postazione a Fontescodella, la riorganizzazione delle isole ecologiche prevede sì la chiusura dei siti di Collevario e Villa Potenza, - spiega una nota dell’amministrazione comunale - ma anche la permanenza dell’isola di Piediripa e quindi, contrariamente a quanto riportato in vari articoli, in totale le isole ecologiche saranno due e non soltanto una”.La nota del Comune specifica che “l’isola di Piediripa risulta facilmente raggiungibile dai cittadini che risiedono a Sforzacosta essendo posizionata lungo la SS485, Carareccia, prima di raggiungere l’abitato di Piediripa” e che per quanto riguarda la modalità di fruizione delle isole ecologiche, “nulla cambierà visto che anche nella situazione attuale l’auto è il mezzo di gran lunga più utilizzato per raggiungerle data la collocazione e soprattutto il trasporto di beni ingombranti e/o pesanti”.

26/01/2016 15:44
Sciacallaggio sul piccolo Simone: "Vieni a sfilare con la maschera?"

Sciacallaggio sul piccolo Simone: "Vieni a sfilare con la maschera?"

Sciacallaggio sulla vicenda del piccolo Simone.Non bastano il dramma e le difficoltà che tutti i giorni la famiglia del bambino di cinque anni di Macerata rimasto gravemente ustionato a seguito di un  incidente domestico deve passare quotidianamente. Ora ci si mettono anche ambigui personaggi che vorrebbero sfruttare Simone a scopi commerciali.A darne notizia è stata la mamma, Tiziana, che ha raccontato come "dopo il servizio delle Iene tante sono state le persone che vogliono aiutarci. Ma oggi ho ricevuto una telefonata che mi ha lasciato molto schifata. Mi chiama un tipo dicendo 'Signora ho visto il servizio e volevo proporvi una cosa. Organizzo sfilate di moda per bambini'. E fin qui ci siamo. Poi. però, aggiunge 'vorrei fare partecipare suo figlio a una sfilata con la maschera, sarebbe una novità.Vi rendete conto? Voleva usare la sofferenza di Simone per i suoi interessi. Non ho parole, che tristezza".Inutile aggiungere altro alle parole di mamma Tiziana, se non che siamo veramente arrivati a un punto in cui la vergogna non ha più confine.

26/01/2016 14:33
Laura Boldrini lunedì a Macerata per parlare di Europa

Laura Boldrini lunedì a Macerata per parlare di Europa

Lunedì 1° febbraio alle 10.30 all’Auditorium San Paolo ci sarà la Presidente della Camera Laura Boldrini, ospite dell’Università di Macerata per un incontro con gli studenti e la cittadinanza sul tema “Costruire l’Europa dei cittadini”.L’onorevole Boldrini terrà il suo intervento dopo i saluti del rettore Luigi Lacchè e l’introduzione del professor Roberto Mancini.

26/01/2016 13:27
Carancini in Cina per promuovere i prodotti del Maceratese

Carancini in Cina per promuovere i prodotti del Maceratese

Una delegazione in rappresentanza delle istituzioni maceratesi si trova in queste ore in Cina.La nuova frontiera dell’economia che cresce ha attirato il Sindaco di Macerata Romano Carancini, l’Assessora alla Cultura Stefania Monteverde e l’Assessore allo Sport Alferio Canesin, insieme ai rappresentanti della Camera di Commercio e delle associazioni degli industriali locali.Si tratta di un viaggio di interesse culturale, sportivo e commerciale, che ha l’obiettivo di promuovere i prodotti delle colline marchigiane e delle sue industrie, il famoso Made in Italy. Risulta, infatti, sempre più urgente dare sbocco alla produzione locale che fatica a resistere ai colpi della crisi. Se l’export dei prodotti delle delle industrie marchigiane fino a poco tempo fa trovava il suo sbocco naturale verso Europa dell’Est e la Russia, con l’introduzione delle sanzioni europee verso Putin e il raffreddamento dei rapporti, si è verificato un drastico calo dell’export tradizionale.Nella città in cui sono in visita i rappresentanti maceratesi sta sorgendo un outlet di grandi dimensioni, aprendo così la possibilità di commercializzare i prodotti locali delle colline maceratesi.

26/01/2016 12:54
Tolentino: iniziativa del Pd sulla questione immigrazione

Tolentino: iniziativa del Pd sulla questione immigrazione

Il Partito Democratico di Tolentino ha organizzato per mercoledì 27 gennaio, alle ore 21, presso la Biblioteca Filelfica di Tolentino in largo Fidi, un incontro dal tema "Immigrazione: superare gli ostacoli e generare sviluppo". Parteciperanno Marco Pacciotti (Responsabile Nazionale del Forum Immigrazione del PD), Francesco Comi (Segretario regionale del PD Marche), Anna Quercetti (Segretaria del Circolo PD di Tolentino), Giovanni Lattanzi (GUS Macerata), Claudia Santoni (Osservatorio di genere). Coordinerà Antonella Ciccarelli, Presidente del Gruppo di Lavoro Politiche di Integrazione ed Immigrazione e Pari Opportunità del PD Marche e Responsabile Regionale del Forum Immigrazione. "L’iniziativa" spiega Anna Quercetti, segretario del PD di Tolentino "sarà un'occasione per approfondire un tema di grande attualità e complessità come quello della migrazione delle genti, non lasciando che l'opinione in merito si limiti a concetti che sono nient'altro che banalità e facili slogan elettorali".

26/01/2016 09:52
Hackerato il sito dell'Apm di Macerata

Hackerato il sito dell'Apm di Macerata

Attacco degli hacker al sito dell'Apm di Macerata. Sul portale della municipalizzata questa sera intorno alle 20 è improvvisamente comparsa una scritta che recita:"No Wars, No Religions, no Financial Power for a Better WorldWE ARE LEGION WE DON'T FORGET WE DON'T FORGIVE EXPECT US!ANONYMOUS"Tradotto:"No guerre, No Religioni, No Potere finanziario per un mondo miglioreNoi siamo una legione Non dimentichiamo Non perdoniamo Aspettateci"I tecnici dell'Apm si sono subito messi in moto per ripristinare la situazione e rendere nuovamente il sito fruibile agli utenti. Non è chiaro chi abbia avuto interesse ad hackerare il sito della municipalizzata maceratese, ma sembra che più di un attacco del famoso ANONYMOUS possa trattarsi più semplicemente di un dispetto messo a segno da qualche hacker dilettante.

25/01/2016 20:29
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