Attualità

Macerata, da lunedì il sacchetto giallo raccolta indifferenziata sarà raccolto solo il lunedì

Macerata, da lunedì il sacchetto giallo raccolta indifferenziata sarà raccolto solo il lunedì

Dal 1° febbraio sono operative le novità per la raccolta differenziata. Il sacchetto giallo con i rifiuti indifferenziati delle utenze domestiche verrà raccolto una sola volta la settimana, il lunedì. I cittadini, quindi, soprattutto in questa prima fase dovranno fare particolare attenzione a  non conferire il sacchetto anche il venerdì.Il Comune di Macerata in collaborazione con il Cosmari ha avviato la campagna di comunicazione Esco solo il lunedì con l’affissione di manifesti e l’invio nelle case dell’eco calendario 2016. E attivo un numero verde del Cosmari 800640323 per rispondere ad ogni dubbio e informazione sulla raccolta differenziata.La razionalizzazione della frequenza del ritiro del sacchetto giallo è dovuta alla riduzione della quantità di indifferenziata raccolta da quando sono entrate in vigore, ad inizio dello scorso anno, le nuove modalità del “porta a porta” cosiddetto “spinto”.Modalità che hanno portato immediatamente a risultati molto positivi facendo passare il peso della differenziata dal 54% del 2013 al 75,8% del 2015 (il dato si riferisce al periodo gennaio- novembre 2015) mentre anche l’andamento della produzione totale dei rifiuti è scesa del 16% rispetto al 2010

30/01/2016 16:41
Laboratorio della scarpa alla scuola dell’infanzia di Morrovalle

Laboratorio della scarpa alla scuola dell’infanzia di Morrovalle

Le scarpe marchigiane arrivano a scuola. E’ nato un mini laboratorio in classe sulla costruzione della calzatura alla Scuola dell'Infanzia "Piazza Giovanni XXIII” di Trodica di Morrovalle.Nello specifico, la sezione E coordinata dalle docenti Antonella Basocu e Assunta Luciani, agganciandosi al progetto educativo-didattico "La scuola nel mio paese... Arti e Mestieri", ha proposto ai bambini un'esperienza guidata altamente coinvolgente.Il calzaturificio Vittorio Spernanzoni ‘Il Gergo’, marchio rilevante in campo nazionale, ha fornito materiali, utensili ed operai altamente qualificati spiegando ai più piccoli come nasce una scarpa, come si sviluppa, come vengono scelti i pellami, forme e modelli da proporre al mercato.I bambini con il loro entusiasmo hanno reso speciale l'intero evento, tempestando di domande gli "addetti ai lavori". Momento clou della giornata è stata la presenza di Mastro Calzolaio Olivo, aiutato da Mastro Maurizio, che con la sua arte e maestria nel realizzare scarpe fatte a mano ha incantato bimbi ed insegnanti raccontando loro le varie esperienze vissute nel corso della sua vita nei diversi paesi del mondo.Quando la scuola si "lega" al territorio ed alle tradizioni nascono occasioni di grande coinvolgimento tra i contesti educativi come la famiglia, le associazioni e le aziende in grado di tener alto il valore della storia dell'artigianato e dell'industria locale.L’esperienza si concluderà con la visita dell'intera sezione al calzaturificio “Vittorio Spernanzoni”.

29/01/2016 20:16
Sorelle corpulente travolte dall'armadio: tirate fuori dai vigili del fuoco

Sorelle corpulente travolte dall'armadio: tirate fuori dai vigili del fuoco

Due sorelle di 50 anni sono state travolte in casa dal crollo di un grosso armadio, che le ha quasi sepolte vive: per fortuna una delle due aveva un cellulare in tasca ed è riuscita a chiamare i vigili del fuoco, che, accorsi sul posto, un condominio del quartiere Pace a Macerata, hanno sollevato l'armadio e tratto in salvo le due donne, peraltro molto corpulente. Entrambe stanno abbastanza bene, ma sono state accompagnate in ospedale per accertamenti.L'incidente domestico è avvenuto in una cameretta per bambini, arredata con un armadio a parete nel quale erano incastrati due lettini. Per cause ancora da chiarire, l'armadio si è staccato dal muro ed è caduto addosso alle due donne.  Sul posto anche i sanitari del 118. (Ansa)

29/01/2016 17:46
San Severino affronta la crisi: chi è in difficoltà si guadagnerà un sussidio facendo lavori socialmente utili

San Severino affronta la crisi: chi è in difficoltà si guadagnerà un sussidio facendo lavori socialmente utili

San Severino si mobilita contro la crisi economica. Lo fa con il progetto “San Severino Solidale”, nato dalla collaborazione fra la Caritas vicariale, l’Amministrazione comunale di San Severino Marche e la cooperativa sociale Opera.L’obiettivo è quello di dare una prima risposta alle famiglie settempedane messe in ginocchio dall’attuale crisi economica e, in particolare, a quei soggetti che sono rimasti senza lavoro o che oggi devono fare i conti con una significativa riduzione del proprio reddito.L’iniziativa consiste nel far svolgere delle attività lavorative retribuite come servizi di manutenzione o cura del verde che oggi sono gestiti dalla cooperativa o dal Comune. Di fatto la Caritas finanzia il progetto, la coop Opera che è esperta nel reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati si occupa della parte amministrativa, gestionale e di coordinamento del personale e il Comune fornisce i materiali per svolgere le attività lavorative dando supporto nell’organizzazione dei servizi che si andranno a svolgere.“In questo modo - spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Vincenzo Felicioli - forniamo un sussidio economico non semplicemente erogandolo a chi ne farà richiesta ma a chi se lo guadagnerà svolgendo un prezioso servizio per la comunità intera. Siamo certi, perché ne abbiamo già avuto un riscontro più che positivo, che questa iniziativa farà acquisire a chi sta vivendo un momento di difficoltà una certa sicurezza anche psicologica e, inoltre, darà dignità e una presa di consapevolezza del proprio ruolo sociale per i soggetti beneficiari. I lavoratori che abbiano già coinvolto - sottolinea ancora l’assessore Felicioli - hanno svolto attività utili al decoro urbano e alla manutenzione degli spazi pubblici nell’ambito di azioni concordate e coordinate con il servizio Manutenzioni del Comune”.“Con il progetto “San Severino Solidale” - spiega Novello Frittellini, coordinatore della Caritas settempedana - cerchiamo di fornire, nel nostro piccolo, da un lato una risposta concreta e dall’altro un segnale e uno stimolo importante con l’avvio di un percorso virtuoso capace di mantenere vivi valori e legami e di far sì che non si disperdano risorse e che non si sviluppino fenomeni di depressione sociale”.Diverse le aree di intervento e le possibili iniziative che potranno essere messe in atto: “Si va - spiega Emanuele Innocenzi, coordinatore della società cooperativa sociale Opera - da interventi di pulizia urbana del centro storico alla pulizia delle strutture museali e culturali, a interventi di messa in sicurezza della sentieristica antincendio, alla pulizia dei fiumi, alla raccolta delle foglie nel periodo autunnale. Ci si potrà occupare poi anche di logistica in occasione di manifestazioni, fiere ed eventi o di servizi di supporto in ambito turistico e culturale come l’apertura di strutture o lo svolgimento di servizi informativi, promozionali o inerenti lo svolgimento di manifestazioni”.

29/01/2016 17:00
Tardella: "le affermazioni di Criscitiello sono pura fantasia"

Tardella: "le affermazioni di Criscitiello sono pura fantasia"

In relazione alle dichiarazioni pronunciate nel corso della  trasmissione “Lo Sai Che?”, andata in onda il 22 gennaio scorso sull’emittente televisiva “Sportitalia”, dal giornalista Michele Criscitiello nei confronti della S.S. Maceratese – definita “una Società miracolata dal Signore”, con un Direttore Sportivo non all’altezza della Lega Pro, una Presidentessa che ha costruito la squadra “con tre peperoni, due fagioli e quattro piselli”, una squadra fatta dall’allenatore Cristian Bucchi da solo e senza spendere un soldo, una società ed una proprietà che non hanno nessun merito per i risultati ottenuti ed hanno fatto un mercato di gennaio “con il braccino”, di “mezzi investimenti”, tra cui quello per il calciatore “Togni che non gioca da tre anni” -, questa mattina, la presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella, ha tenuto una conferenza nella sala stampa dello stadio Helvia Recina, per smentire tali illazioni."Questi ultimi giorni non sono stata presente per motivi di salute e ho sentito cose totalmente fantasiose nei confronti della società - afferma Tardella - Questa, in realtà, sarebbe dovuta essere una conferenza stampa congiunta con l'amministratore delegato, ma è assente per lavoro. - spiega la presidente - Quello che mi preme far sapere è che queste dichiarazioni sono tutte infondate, nulla è vero: la società è presente, viva e non ha intenzione di mollare"."Nessuno ha chiesto dimissioni a nessuno e oggi tutti rivengono confermati: ho estrema fiducia nel mister e nella squadra... non consento a nessuno di chiamare la Maceratese un gruppo miracolato dal Signore, la società deve far sentire le sue ragioni e probabilmente queste voci derivano dall'invidia".Effettivamente, le dichiarazioni sopra citate e andate in onda qualche giorno fa sono state alquanto pesanti e a darne conferma è anche l'allenatore stesso, Cristian Bucchi, intervenuto durante l'incontro di questa mattina."Nessuno ha intenzione di dimettersi, non siamo contenti degli ultimi risultati, ma senza dubbio riusciremo a rimetterci in carreggiata" ha affermato il mister.Si è parlato anche del caso Fioretti, "per il giocatore, - spiega Tardella - è stato valutato, non c'è ancora una diagnosi definitiva e prudenzialmente lo staff tecnico vuole continuare a valutare le sue condizioni fisiche, perciò rimarrà ancora fermo per questi motivi".Invece, a proprosito dell'illazione sulle presunte dimissioni della Tardella stessa, la presidente conclude così: "Ma ve lo immaginate un presidente che nel momento del bisogno abbandona la sua squadra? Il ruolo del presidente è anche quello di star ancora più vicino alla squadra quando le cose vanno male e di certo io non mollerò per qualche risultato inutile!".  

29/01/2016 15:32
Controllo del vicinato, vigili urbani di notte e altre telecamere: Tolentino si attrezza per contrastare furti e rapine

Controllo del vicinato, vigili urbani di notte e altre telecamere: Tolentino si attrezza per contrastare furti e rapine

Controllo del vicinato, servizi notturni della Polizia Municipale, nuove telecamere finalizzate al controllo delle targhe: sono queste le novità che l'amministrazione comunale di Tolentino intende mettere in campo a brevissima scadenza per contrastare furti e rapine.A comunicarlo è l'assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli che spiega come "Nessuno si sente tutelato nelle proprie abitazioni dove resta alta la tensione, soprattutto, il timore che i malviventi possano tornare a colpire di nuovo.Come assessore alla Sicurezza, ma  come tutti  i componenti di questa amministrazione, riteniamo di dover intervenire a supporto dell'azione già in atto da parte delle forze dell'ordine, valutando soluzione concrete che, a breve termine, possano rendere più efficaci gli effetti e misure preventive.La nostra proposta è quella mettere in pratica il progetto denominato “Controllo del vicinato” che andrebbe a sopperire alla mancanza di organico degli organi preposti alla vigilanza.Con l'attuazione del progetto, che vede la partecipazione dell'omonima Associazione provinciale, riusciremo ad avere un territorio costantemente monitorato grazie alla collaborazione dei Consigli di quartiere e contrada, che in questa fase rivestono un ruolo fondamentale.  Il controllo del vicinato si attuerà attraverso l'opera di volontari  formati alla segnalazione e sarebbe gradita l'iscrizione di soggetti che hanno già testato esperienza nelle forze dell'ordine ed oggi in pensione.Il programma del “Controllo del vicinato” conta una serie di incontri per la formazione dei volontari, tenuti dai responsabili dell'Associazione stessa.La nostra proposta arriva nel timore che, visti i numerosi furti e la generalizzata paura, i cittadini possano adottare misure di autodifesa, come purtroppo spesso si verifica.Il “Controllo del vicinato” potrebbe essere una soluzione utile per tentare di sventare raid furtivi ed episodi di vandalismo che accadono soprattutto al calare della sera per le strade della nostra Città. Una sola pattuglia di carabinieri, infatti, non può tenere sotto controllo tutti gli angoli del territorio.Martedì 26 gennaio abbiamo incontrato i presidenti ed i vice-presidenti dei Consigli di quartiere e di contrada per verificare la fattibilità a partire quanto prima con il controllo del territorio.La prossima settimana, alla presenza del referente provinciale dell'associazione del “Controllo del vicinato”, incontreremo tutti  i componenti dei Consigli di quartiere e di contrada, unitamente ai rappresentanti delle forze dell'ordine e del corpo della Polizia locale.Nel frattempo stiamo organizzando l'impiego di una squadra di Polizia locale in servizio notturno, che in coordinamento con la Compagnia di Carabinieri di Tolentino, siano di ausilio all'attività di prevenzione del controllo del territorio.Anche, l'acquisto di nuove telecamere da integrare alle esistenti, finalizzate al solo rilevamento delle targhe auto, darà i suoi risultati.Il momento è difficile e delicato ma, come sempre, stiamo cercando di mettere in campo più energie possibili, affinché la situazione rientri nella normalità".

29/01/2016 15:05
San Severino: Martini sarà ospite alla cerimonia dell’ordinazione del Vescovo di Cremona

San Severino: Martini sarà ospite alla cerimonia dell’ordinazione del Vescovo di Cremona

Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, prenderà parte, insieme a una delegazione di settempedani, alla cerimonia ufficiale dell’ordinazione episcopale di mons. Antonio Napolioni a vescovo di Cremona che si terrà domani sabato 30 gennaio. Nella Cattedrale di Cremona sarà presente anche il Gonfalone della Città di San Severino Marche.Il primo cittadino settempedano, insieme al sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, e al sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, accoglieranno intorno alle ore 15 in piazza del Comune, a Cremona, l’arrivo del nuovo vescovo insieme alle altre autorità.Successivamente ci si sposterà in Cattedrale per la liturgia di ordinazione episcopale che sarà presieduta dal predecessore del nuovo vescovo, monsignor Dante Lafranconi, alla presenza dell’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro.

29/01/2016 14:38
La denuncia di un ex detenuto: “A Camerino eravamo in 13 in 19 metri quadri"

La denuncia di un ex detenuto: “A Camerino eravamo in 13 in 19 metri quadri"

“Vivendo per tre mesi nel carcere di Camerino, ha rimpianto il carcere di Poggioreale.” Lo dice il signor Giuseppe, ieri sera in collegamento telefonico con “Radio Carcere”, la trasmissione di “Radio Radicale” condotta da Riccardo Arena.Trentasette anni, ex tossicodipendente, Giuseppe ha trascorso tre mesi nel carcere di Camerino ed è uscito di prigione lo scorso 23 dicembre. La sua testimonianza arriva a una settimana dalla relazione sulla giustizia del Ministro Andrea Orlando, in cui ha affermato che in Italia “nessun detenuto è sistemato in uno spazio inferiore ai 3 metri quadri previsto dalle raccomandazioni europee”.Giuseppe non la pensa proprio così. “Sono stato per un periodo in una cella di 19 metri quadri con 13 persone, poi in un’altra che aveva una capienza per due persone, ma eravamo in quattro”. Giuseppe ha vissuto, quindi, in circa un metro quadro e mezzo su letti a castello di tre piani, che spesso arrivano fino al tetto e da cui più di un detenuto nelle carceri italiane spesso cade provocandosi ferite.Come si vive in una cella sovraffollata? Giuseppe racconta che non si vive proprio bene.Le ore d’aria in cui Giuseppe aveva più di un metro quadro e mezzo erano 9, le altre 15 le passava in cella. “La sera dopo cena ti sentivi male perché  non potevi fare niente, e non facevi niente nemmeno il giorno, perché nelle ore d’aria potevamo solo passeggiare nel corridoio del carcere, nell’ozio più totale”.Stare in una cella stretta e non poter nemmeno respirare: “Io non fumo ma mi hanno messo in una cella fumatori anche se soffro d’asma.” E non solo: mangiare o lavarsi, tutto diventa un problema. “Il cibo era zero, scadente e tutte le sere solo brodo e chi non ha soldi di cucinarsi in cella fa la fame. Per lavarsi avevamo 4 docce, ma ne funzionavano due e l’acqua era sempre fredda”.Le celle del carcere di Camerino sono non solo strette, ma anche umide e vecchie, e soprattutto prive di luce. “Le celle sono buie perché le finestre sono alte e oltre alle grate ci sono le reti metalliche che non fanno arrivare la luce. Vivevamo con la luce sempre accesa che ci faceva male agli occhi.” Sembra che il sole sul carcere di Camerino non sia mai arrivato. “Anche il cortile dell’ora d’aria era molto piccolo - racconta Giuseppe - e non entrava il sole perché le mura sono alte, non ci andava quasi nessuno tranne 4 persone a giocare a biliardino.”Il tempo nel carcere di Camerino, come in tanti altri istituti italiani, non passa mai. “Tenevano le celle aperte ma stavamo tutto il giorno a fare nulla - racconta Giuseppe - non esisteva un’attività lavorativa utile e così quando esci dal carcere sei arrabbiato più di quando entri, perché non c’è niente che ti aiuti a reinserirti nella società.”Il carcere di Camerino è un carcere piccolo e vecchio. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 31 dicembre 2015, ospita 52 detenuti su una capienza regolamentare di 41 posti. E’ stato ricavato dalla struttura di un ex convento e ne ha ereditato gli spazi umidi e angusti. Ha una struttura a “L” con un corridoio interno su cui si affacciano 7 celle della sezione maschile, mentre al piano superiore sono situate 5 celle destinate alle donne.Anche il Garante dei Detenuti della Regione Marche, Andrea Nobili, riconosce che “a Camerino ci sono problemi di carattere strutturale: mancano gli spazi per le attività fondamentali dal punto di vista dell’aspetto trattamentale”. Delle attività a Camerino esisterebbe anche, “ci sono corsi come teatro o yoga, ma resta il problema degli spazi - spiega Nobili - spesso la cappella dove viene celebrata la messa viene usata per tutto”.Il Garante dei Detenuti delle Marche proprio questa mattina ha fatto visita al carcere di Camerino, insieme a una delegazione composta dall’Assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, e ai consiglieri regionali Sandro Bisonni del Gruppo Misto, Marzia Malaigia della Lega Nord e Elena Leonardi di Fratelli d’Italia.Sul fronte del sovraffollamento, denunciato da Giuseppe, il Garante parla di “una situazione adeguata dal punto di vista della popolazione carceraria di Camerino, con un leggerissimo sovraffollamento, ma niente di patologico”. Per Nobili “Orlando è nel vero nel dire che quasi nessuna realtà registra situazioni di vivibilità inferiori ai tre metri quadri. Anche nelle Marche con gli ultimi provvedimenti la situazione è migliorata.”Ad oggi, non esisterebbero dunque problemi di sovraffollamento a Camerino. L’unico punto debole di cui parla il Garante, oltre al problema strutturale, è rappresentato dal sottodimensionamento del personale. “La polizia penitenziaria, al di sotto del numero regolare di 10 unità, - spiega il Garante - a fronte di 46 agenti che dovrebbero essere presenti nella struttura, e anche gli psicologi, che sono in sottorganico, come in quasi tutte le carceri italiane.”Anche Giuseppe a “Radio Carcere” ha denunciato le difficoltà incontrate a Camerino dal punto di vista dell’assistenza psicologica. Lui, un ex tossico, come trattamento psicologico aveva ricevuto solo cure farmacologiche. “Quasi tutti nel carcere di Camerino avevano problemi di tossicodipendenza. - racconta - Mi hanno dato solo psicofarmaci come Tavor, gocce e tranquillanti, ma io li ho rifiutati perché stavo malissimo, invece gli altri detenuti si drogavano con gli psicofarmaci, che ti fanno dormire dalla mattina alla sera.”La cura delle malattie dei detenuti diventa più difficile se la malattia è fisica, in questo caso a causa di problemi burocratici e organizzativi, non sempre le cure adeguate alle persone che vivono in cella riescono ad essere garantite. “Se una persona sta fuori dal carcere può scegliersi il medico specializzato in una determinata patologia - spiega Samuele Animali di Antigone Marche - invece un detenuto deve aspettare che la Regione assegni un medico al malato”.E sempre Giuseppe a testimoniare quanto sia difficile curarsi in carcere: “Mi si era infiammata l’ernia al disco e mi hanno curato con la tachipirina, me ne davano 3 al giorno, ho chiesto altro ma mi hanno risposto che ‘le punture non le facciamo perché è vietato’.”

29/01/2016 14:38
Macerata: Trasferimento uffici a Palazzo Conventati, da lunedì chiuso al pubblico il servizio Entrate

Macerata: Trasferimento uffici a Palazzo Conventati, da lunedì chiuso al pubblico il servizio Entrate

Nell’ambito del trasferimento degli uffici comunali dall’attuale sede dell’ex distretto militare di viale Trieste a Palazzo Conventati,  da lunedì prossimo 1° febbraio, fino a sabato 5, l’ufficio Entrate sarà chiuso al pubblico a causa del trasloco.L’attività lavorativa riprenderà regolarmente da lunedì 8 febbraio nella nuova sede di Piaggia della Torre dove il servizio troverà spazio nei locali situati a piano terra.

29/01/2016 14:29
Dopo otto mesi dall'esame di terza media l'Invalsi trasforma i "10" in "4": indignati scuola e studenti

Dopo otto mesi dall'esame di terza media l'Invalsi trasforma i "10" in "4": indignati scuola e studenti

Altro che "buona scuola"! Più che altro bisognerebbe parlare di "scuola ripensata". E che fa arrabbiare.Succede in un istituto scolastico al confine fra le provincie di Macerata e Ancona, dove a distanza di otto mesi dall'esame di terza media, l'Invalsi ha capovolto il risultato trasformando i "10" in "4", mettendo in dubbio la veridicità della prova e facendo calare l'ombra del sospetto sul risultato.Una situazione paradossale che ha provocato l'inevitabile reazione della dirigenza della scuola: "la 'scuola italiana' premia chi non studia e dubita di chi lo fa veramente" si legge nella mail che l'istituto ha inviato ai genitori degli ormai ex alunni, oggi studenti del primo anno delle superiori."Scrivo questa mail per informare che l'Invalsi ha messo in dubbio il dieci che i nostri alunni hanno conseguito nell'esame di Stato, sospettando che siano stati aiutati. Per cui, hanno trasformato i dieci in tanti "bei" quattro. Non è uno scherzo, ma è la 'scuola italiana' che premia chi non studia e dubita di chi lo fa veramente. Dobbiamo dimostrare che non è successo ciò che loro suppongono. Perciò, necessitano delle prove. Con la preside abbiamo pensato di inviare la fotocopia della pagella del primo quadrimestre conseguita nella scuola superiore. Potreste portarmi la fotocopia a scuola?".Insomma, arbitrariamente e senza alcuna prova, l'Invalsi ha trasformato il massimo dei voti in una brutta insufficienza e ora - per giustizia, per il buon nome della scuola e per la dignità dei ragazzi che avevano conseguito quel bel voto - si cercherà di dimostrare che gli studenti sono veramente bravi con il supporto della prima pagella delle superiori. Che, fra l'altro, ancora non è stata emessa.Comprensibilmente amareggiati anche i genitori degli studenti coinvolti che, di certo, non si aspettavano una cosa del genere.Anche se la cosa non avrà ripercussioni sul curriculum scolastico dei ragazzi, si è scritta un'altra brutta pagina della scuola pubblica italiana.(di seguito il testo originale della mail inviata dall'ex insegnante ai genitori)  

29/01/2016 13:23
Cingoli, Giorgi a Saltamartini: “Ammettete i vostri errori. Sulla sanità siete stati immobili"

Cingoli, Giorgi a Saltamartini: “Ammettete i vostri errori. Sulla sanità siete stati immobili"

Dov’era il Sindaco di Cingoli, quando altri primi cittadini dell’entroterra erano andati in Ancona a far sentire le ragioni dei territori svantaggiati sul tema della riforma sanitaria?Ad Ancona quel giorno, lo scorso 11 gennaio si teneva la Commissione sanità con oggetto le modifiche alla DGR 1183 richieste dai vari Sindaci e Consigli Comunali dell’entroterra di tutte le province.Se lo chiede il consigliere comunale del Balcone delle Marche Giorgio Giorgi che sollecita Filippo Saltamartini ad ammettere di aver sbagliato a portare avanti la battaglia della sicurezza invece di quella della sanità.“Se cambierà qualcosa per l’Ospedale di Cingoli, come io mi auguro, non sarà di certo per merito della Giunta Saltamartini, - scrive Giorgi in una nota - ma dei Sindaci dell’entroterra che sono andati in Ancona a far sentire le ragioni dei territori più svantaggiati, invece di andare a Macerata per una manifestazione inutile con gli uffici della prefettura chiusa e senza alcun interlocutore politico e istituzionale.”“Abbiate il coraggio di ammettere i vostri errori, - così si rivolge Giorgi a Saltamartini e alla sua amministrazione - invece di dire ai cittadini ‘abbiate il coraggio di manifestare’ come appello all’iniziativa per la sicurezza dello scorso 16 gennaio.”In quell’occasione, ricorda Giorgi, Saltamartini aveva fatto affermazioni sull’ospedale di Cingoli che il consigliere non condivide affatto: “Quando c’è stato da lottare per l’Ospedale l’abbiamo fatto - scrive Giorgi nella nota - e ora l’Ospedale è uno dei pochi che vengono salvati.“In base alla nuova DGR 1183 del 22.12.2015 e alle determine attuative dell’ASUR della vigilia di Natale, peggiorative rispetto alla famigerata  Delibera Regionale 735 del 2013 sul riordino delle rete cliniche che ha sancito la trasformazione definitiva del nostro Ospedale Generale di Zona in Casa della Salute, che l’Amministrazione ha impugnato anche al Consiglio di Stato e il Sindaco voleva portare fino alla Corte Europea, - spiega Giorgi - il nostro non è più un “H” al di là del nuovo nome , “ospedale di comunità”. Non si parla più di Medicina e non abbiamo garanzie sulla regolamentazione delle “cure intermedie”, non c’è più il Punto di Primo Intervento che a Cingoli è opportuno h.24 e non solo h.12 (i sindaci del pesarese già l’hanno ottenuto)  e non con i medici di famiglia ma con medici ospedalieri dipendenti, né la day surgery programmata con lo stabilimento di Jesi, che intanto ci sta “saccheggiando” anche la radiologia che funzionava bene”.L’amministrazione Saltamartini cosa ha fatto sulla sanità e cosa farà?Se lo chiede Giorgi che aggiunge: “Quante audizioni con le delegazioni rappresentative di tutto il consiglio comunale avete fatto presso gli organi politici e dirigenziali regionali competenti? Ma non vi chiedete perché c’è così poca partecipazione oggi da parte della nostra gente e dalle forze politiche e sociali locali?”.

29/01/2016 12:15
Il rettore Lacchè racconta l'università all'Itc di Macerata

Il rettore Lacchè racconta l'università all'Itc di Macerata

Sabato 30 gennaio alle ore 10, nell’aula magna dell’Istituto tecnico commerciale di Macerata (in via Cioci) l’associazione culturale “Le Casette” e l’associazione “Amici del Liceo classico” di Macerata organizzano una conferenza dal titolo “L’Università di Macerata dall’unità d’Italia ad oggi: orizzonti, confronti e prospettive”. Relatore sarà il magnifico rettore dell’Ateneo maceratese prof.Luigi Lacchè che in particolare si soffermerà sull’attualità della formazione universitaria in un mondo globalizzato con riferimento ai rapporti allacciati dal nostro Ateneo con la realtà universitaria e culturale della Russia e della Cina.

29/01/2016 10:15
Un criminologo, l’aeroporto ed il mistero

Un criminologo, l’aeroporto ed il mistero

Questa volta parliamo di aeroporti, anzi di quello marchigiano di Falconara, il Raffaello Sanzio. E già, perché noi non ci facciamo mancare niente e pure in fatto di aeroplani la giunta regionale, guidata dall’ineffabile Ceriscioli, non perde occasione per combinare pasticci.Ma andiamo con ordine. Tutto comincia a Rimini, nel 2014 quando la Novaport Italia non riesce ad aggiudicarsi la gara per la gestione dello scalo romagnolo. Un vero peccato, anche perché ci avrebbero investito (così dicevano) più di 40 milioni di euro. Ora bisogna precisare che la Novaport Italia è una sedicente società satellite della Novaport Ltd che fa parte della corporation Aeon del magnate russo Trotsenko. Il suo amministratore delegato è Andrea del Vecchio, riminese, classe 1964. Del Vecchio non si dà per vinto.Sfumata l’occasione di Rimini si sposta a sud di qualche decina di chilometri e punta dritto verso le Marche. Adesso vorrebbe gestire l’aeroporto di Falconara, investendoci 22 milioni di euro e diventandone socio di maggioranza. Il tutto, acquistando il 52% delle azioni della Regione. Per il consiglio di amministrazione l’affare è fatto. Tutti i giornali annunciano trionfanti la partnership con i “russi” di Novaport e l’imminente rilancio dello scalo aereo. Che, sia detto per inciso, è in passivo di 40 milioni di euro, centesimo più, centesimo meno. Ma, colpo di scena, l’ENAC (l’autorità per l’aviazione civile) ed il ministero dei trasporti fermano tutto. Occorre un bando di gara. Finisce che il consiglio di amministrazione di Aerdorica si dimette in blocco. Bisogna ricominciare tutto daccapo. E qui entra in ballo la regione Marche che ha ben l’83% di capitale di Aerdorica. Il 16 novembre 2015 i soci (ma stiamo parlando per di 98% di soggetti pubblici) nomina il nuovo CdA: Lorenzo Catraro (presidente), Maurizio Tosoroni e Federica Massei: "tre persone con competenze specifiche nel settore delle infrastrutture, del marketing e della contrattualistica" il commento della vice presidente della Regione Anna Casini, come risulta dalla nota Ansa. Catraro, per combinazione, è anche il segretario regionale del PSI, ma lasciamo perdere… Purtroppo, per ragioni personali e professionali, Tosoroni si dimette dopo meno di un mese e al suo posto viene designato, per cooptazione Andrea Del Vecchio. “Un manager di comprovata esperienza, che conosce bene il Sanzio anche per la due diligence svolta in questi mesi per Novaport Italia. Così spiegarono all’ANSA Catraro e Massei, in accordo con la Regione Marche. Del Vecchio viene prontamente nominato amministratore delegato. Quindi quello che fino a pochi giorni fa era un potenziale, probabile acquirente dell’aeroporto, viene nominato addirittura amministratore delegato della società (ovviamente pubblica) che avrebbe voluto acquistare. Io ero convinto che certe cose accadessero solo in qualche statarello del Sudamerica, ma soprattutto nei film di Woody Allen. Ma andiamo avanti e andiamo a spulciare il curriculum di Del Vecchio per capire meglio la sua “comprovata esperienza” in fatto di aeroplani e/o altri oggetti volanti. Da candidato al consiglio comunale di Rimini nel 2011, così si presentava: laureato in scienze politiche e giurisprudenza, con master in criminologia, corso di specializzazione in diritto tributario, conciliatore e mediatore accreditato presso il ministero di giustizia. Quindi ricercatore e docente per la società internazionale di criminologia, in qualità di esperto per le politiche di sicurezza urbana. Autore, inoltre del progetto spiagge sicure 2000. Chi meglio di un insigne criminologo che ha studiato per rendere più sicuri i nostri litorali, potrebbe gestire un piccolo scalo aereo? Questo deve aver pensato Ceriscioli con i suoi uomini. Poi si lamentano se ogni volta li perculiamo da queste pagine. Attenzione perché la storia non è finita. Anzi, adesso viene bello. Perché sulla Novaport Italia aleggia un alone di mistero. Ad oggi infatti nessuno sa con assoluta certezza se essa sia davvero collegata con la Novaport LTD russa. Il primo novembre 2015, il console onorario russo, Armando Ginesi, ha sentito il dovere di precisare che le “trattative per tale acquisizione sono sempre state svolte da una società italiana Novaport-Italia S.R.L. costituita il 12/06/2014 con sede a Rimini. Del Vecchio, tutto offeso, ha subito risposto a questa osservazione affermando che ”la Novaport Italia srl è stata costituita su incarico diretto della Novaport Ltd, società di diritto russo, firmato il 4 maggio 2014, con il mandato preciso di partecipare al bando di gara ENAC per la gestione dell’aeroporto di Rimini e successivamente all’offerta ad evidenza pubblica per l’acquisizione delle quote di maggioranza della società Aerdorica SpA.” Non ha sciolto il dilemma nemmeno l’assessore regionale competente, Anna Casini in risposta ad una interrogazione: “la Regione non è in possesso di documentazione comprovante l’incarico a Novaport Italia srl, da parte della Novaport russa (sic), di operare in nome e per conto della medesima. Tuttavia notizie in merito rientrano nelle clausole di riservatezza commerciale e sono state eventualmente fornite nell’ambito della procedura di privatizzazione dell’Aerdorica, di competenza del consiglio di amministrazione della società stessa.” E niente, evidentemente deve esserci la privacy pure lì… Eventualmente lo saprebbe solo Del Vecchio. Ma il Del Vecchio che dovesse saperlo, è il medesimo che lo giura ad ogni piè sospinto.In sintesi: Del Vecchio è amministratore delegato di Aerdorica, mentre fino a pochi giorni fa lo era di Novaport Italia. Novaport Italia – come risulta dalla nota di Del Vecchio - vorrebbe acquistare Aerdorica. Aerdorica (con Del Vecchio dentro) sta predisponendo un bando gara per la vendita delle sue quote. Infine, non si sa con assoluta certezza (aldilà delle rassicurazioni di Del Vecchio), se Novaport Italia sia controllata realmente dalla russa Novaport Ltd. La domanda che sorge a questo punto è la seguente: ma che minchia combinano con l’aeroporto quelli della giunta regionale?

29/01/2016 09:44
I Cinque Stelle di Macerata: "Perchè per la sicurezza non viene usata la Polizia Municipale di sera?"

I Cinque Stelle di Macerata: "Perchè per la sicurezza non viene usata la Polizia Municipale di sera?"

Dal Movimento 5 Stelle Macerata riceviamoParlare oggi di sicurezza non è semplice o almeno non è facile parlarne senza dare l’impressione di voler strumentalizzare l’argomento.La nostra città è stata ed è tra le città meno colpite da furti ed atti criminali, ma non vi è alcun dubbio che negli ultimi anni la micro criminalità (in particolare i furti in appartamento) ha fatto un balzo in avanti clamoroso.Quando succedono queste cose è assolutamente indispensabile che le amministrazioni locali cerchino rimedi affinchè la situazione migliori, mentre notiamo che la discussione su questo argomento latita e soprattutto latitano le decisioniNoi crediamo fortemente che in città come la nostra uno straordinario deterrente per la microcriminalità possa essere la presenza costante delle forze dell’ordine nelle varie arterie cittadine.Notiamo con forte disappunto che la Polizia Municipale termina il suo turno in strada alle 20,30 lasciando di fatto la città senza una presenza di controllo nelle ore più “calde” della giornata.Se un cittadino maceratese ha un’urgenza alle 21,00 devono intervenire Polizia di Stato e Carabinieri che, oberati dal lavoro e con poche vetture, impiegano molto tempo disattendendo l’ urgenza. Per non parlare poi dei costi a carico della comunità che lievitano enormemente.In moltissimi comuni italiani questo problema è stato superato prolungando i turni della Polizia Municipale fino alle ore 2,00 di notte e secondo noi questa potrebbe essere una mossa che disincentiva gli atti illegali serali e notturni e che comunque tranquillizza maggiormente i cittadini.Immaginiamo che la presenza di una vettura della polizia municipale lungo le strade cittadine avrebbe sicuramente sventato i tantissimi furti alle attività commerciali, avvenuti anche in vie centralissime come Corso Cavour.Per questo motivo in uno dei prossimi consigli comunali presenteremo una proposta di potenziamento del servizio di pattugliamento della Polizia Municipale e maggiore presenza dei vigili,specie nelle ore serali, con l’introduzione del terzo turno di lavoro ( 20.30 p.m. – 2.00 a.m.).Attualmente stazionano in città 3 pattuglie al mattino e 3 pattuglie nel pomeriggio, sarebbe già un grande miglioramento farne stazionare 2 per 3 turni comprendendo così la notte e limitando al minimo gli aumenti di costo.Chiediamo per questa nostra proposta l’appoggio dei cittadini che non potranno essere ancora inascoltati

28/01/2016 20:59
Il PD Marche lancia il Forum regionale Immigrazione e Integrazione

Il PD Marche lancia il Forum regionale Immigrazione e Integrazione

Nei giorni in cui una parte d'Europa ipotizza di mettere in discussione il trattato di Shenghen (per la libera circolazione delle persone e delle merci nei confini europei), in cui alcuni Paesi adottano nuove misure di espulsione e in cui altri migranti continuano a morire nel naufragio di barconi, il PD Marche tiene alta l'attenzione sul tema dell'immigrazione.Doppia iniziativa pubblica, infatti, quella dedicata al fenomeno migratorio e organizzata dal partito regionale ieri pomeriggio ad Ancona e, in serata, a Tolentino per “superare gli ostacoli e generare sviluppo”, come recita il titolo dell'evento. Evento che è stato l'occasione per il lancio del Forum Immigrazione e Integrazione del PD Marche, tenuto a battesimo dal responsabile dello stesso Forum tematico nazionale, Marco Pacciotti.“L'immigrazione e l'accoglienza non sono un problema, ma una risorsa” - ha detto il vice segretario del PD Marche, Gianluca Fioretti, intervenuto all'appuntamento dorico. “Quello migratorio – ha spiegato Fioretti – è un fenomeno epocale, dobbiamo essere consapevoli che esiste e dobbiamo assolutamente governarlo, sia a livello nazionale che locale”. Poi un invito al governo centrale: “Si deve modificare la legge Bossi-Fini, perché il reato di clandestinità non è concepibile”. E ancora: “L'Italia può giocare un ruolo decisivo nella partita dell'immigrazione, a livello europeo. Mettere in discussione il Trattato di Shenghen, come alcuni Paesi stanno facendo, è assolutamente deleterio, fa cadere l'idea di un'Europa aperta e culla della civiltà. Altro che moneta unica, qui il rischio è che prevalgano politiche di esclusione”.“Sulla solidarietà dei marchigiani non mi dovete convincere – ha esordito ironizzando Marco Pacciotti –; i miei nonni erano originari di Amandola, quindi conosco bene questa realtà. Sui fattori che spingono le persone a migrare dobbiamo interrogarci non come persone di sinistra, ma come Paese civile. I numeri – ha aggiunto – non giustificano l'allarme. In Europa nel 2015 sono arrivati circa un milione di migranti, su una popolazione di oltre 500 milioni. Dunque, gli allarmismi sono ingiustificati. E proprio su essi – ha sottolineato Pacciotti – è costruita la battaglia politica, di deriva reazionaria, della destra, che punta a salire alla ribalta cavalcando la paura delle persone. La politica tutta dovrebbe mettersi nell'ottica di cogliere questa sfida in positivo, non solo perché è giusto, ma perché conviene al sistema Paese. Oltre ai buoni sentimenti, che è sempre bene ribadire, l'Europa senza i migranti sarebbe in difficoltà, specie nel welfare e nelle scuole, molte delle quali, soprattutto nei piccoli centri, dove la Lega fa il pieno di voti, senza Pablo, Karim, Irina, avrebbero chiuso per mancanza di numeri.Un passaggio poi dedicato alla legge sullo ius soli, in avanzata fase di discussione in Parlamento. “Quando sarà approvata permetterà a circa 900 mila ragazzi di diventare cittadini italiani, non solo perché sono nati, ma anche perché hanno studiato qui, grazie allo ius culturae. I diritti vanno riconosciuti per stabilizzarli. La grande sfida  – ha concluso –, anche sul regionale, è dare la direzione di marcia, che qualcuno considererà di sinistra, ma che io considero prima di tutto realista”.Sulla stessa linea anche il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, presente all'incontro di Tolentino. “Il partito – ha detto il segretario – è attento alle questioni migratorie e crede che l’immigrazione, se sostenuta da azioni adeguate di integrazione, possa rappresentare un motore di sviluppo, non solo un onere. Il fenomeno migratorio non tenderà a diminuire, non è un fenomeno straordinario, ma epocale, perché siamo di fronte al più grande esodo della storia dell'umanità. Milioni di persone che si sposteranno da una parte all'altra del mondo. La sfida non è solo organizzativa e istituzionale, ma è anche culturale”.“La sensibilità all'immigrazione è presente nel nostro territorio – spiega Antonella Ciccarelli, Responsabile Immigrazione e Integrazione del PD Marche e del neonato Forum regionale, nonché coordinatrice dei due incontri –, ma non sempre è piena in tutte le sfaccettature. Quindi, ci auguriamo che possa attivarsi un gruppo di lavoro per allargare la base di discussione, migliorare le conoscenze e fornire indirizzi chiari, promuovendo una riflessione sulle priorità in tema di immigrazione e integrazione e, più in generale, di diritti civili”.All'incontro di Ancona ha portato il suo contributo anche Emma Capogrossi, assessore alle politiche sociali del comune dorico, che ha ricordato come “nel nostro territorio la solidarietà è stata sperimentata e declinata in chiave concreta. Questo ha permesso di strutturare modelli non improvvisati: esistono competenze, sensibilità, attenzione e non c'è una conflittualità importante”.Illustrata, sempre ad Ancona, l'esperienza di accoglienza sul territorio della cooperativa La Gemma, grazie all'intervento della propria Presidente, Orietta Zitti, mentre a Tolentino sono intervenuti anche Anna Cerquetti, segretaria del PD locale, Giovanni Lattanzi del Gruppo Umana Solidarietà e Claudia Santoni dell'Osservatorio di Genere. 

28/01/2016 19:31
"Ho pagato Rossella Maeva": il racconto di un altro tolentinate vittima della truffa hard

"Ho pagato Rossella Maeva": il racconto di un altro tolentinate vittima della truffa hard

Fanno leva sulla paura delle persone con un ricatto che si trasforma in un incubo economico e psicologico: sono decine le denunce di vittime disperate e che in alcuni casi hanno pagato e continuano a pagare.Già, perchè chi paga una volta, entra in un inferno di ricatti continui. Sto parlando di una delle truffe più schifose del mondo: ti agganciano su Facebook, una bella donna ti illude, ti chiede di parlare in videochiamata e poi registra tutto e inizia un ricatto che potrebbe essere infinito. La vittima viene filmata e poi minacciata che il video venga pubblicato  su Fb (inviato nelle chat  private di amici e parenti)  e su youtube.Ieri, la nostra denuncia pubblica del ricatto subito da un tolentinate ci è costata l'hackeraggio del sito e oltre ventiquattro ore off line. Abbiamo reso pubblico uno dei tanti profili utilizzati da un'organizzazione criminale che ha sede in Africa e ce l'hanno fatta pagare. Il profilo della sedicente Rossella Maeva altro non è che un fake con foto reali rubate dal profilo di una ignara ragazza di Jesi. E oggi le richieste di amicizia si stanno moltiplicando con altri profili: Davilla Adriana, Valerie Plombe, Melanie Coquelet, Mailey Poletti sono solo gli ultimi creati per estorcere denaro alla gente. Alcuni di questi profili ci sono stati segnalati direttamente dai lettori che hanno ricevuto richieste di amicizia da questa gente.Dopo l'articolo di ieri abbiamo scoperto che sono almeno una ventina le persone ricattate fra Tolentino e Macerata da Rossella Maeva. Uno di loro, un uomo di Tolentino, ci ha raccontato tutta la storia, fornendoci anche copia del versamento effettuato via Moneygram alla banda di delinquenti."Ho accettato l'amicizia di questa Rossella Maeva perchè ho visto che avevamo diversi amici in comune. Dopo poche parole in chat, in un italiano strano, mi chiama con la videochiamata. Io accetto e mi arriva l'immagine di una donna bellissima che si spoglia, che si tocca e mi chiede per continuare di mostrare le parti intime e di simulare una sorta di masturbazione. A quel punto ho chiuso la chiamata, ma questa tizia aveva già registrato le immagini con la mia faccia. A quel punto mi manda un link di youtube con il mio nome e vicino la scritta 'pedofilo'. 'Se non vuoi che lo diffonda fra i tuoi amici devi darmi 200 euro' mi ha scritto.Mi fa la lista di tutti gli amici e parenti a cui invierà il video e le foto. Inoltre, posta per due volte sul diario il mio video-scandalo. ''Se non paghi io mettere il video sul sito www.youtube.com, www.dailymotion.com, www.france24.fr, www.policedunet.fr, www.google.com, www.tv.italie.com".Per prima cosa ho segnalato il video a Youtube che lo ha rimosso, ma ho preso paura e le ho risposto che in tasca avevo soltanto 80 euro. Lei ha insistito e alla fine abbiamo chiuso per 100 euro che avrei dovuto inviare su un conto Moneygram in Costa d'Avorio. Il giorno seguente avrei dovuto mandarle gli altri soldi. La sua mail è rossella.rossella@outlook.frDevo dire che ci sono stato male tutta la notte, non ci ho dormito. Nel frattempo, ho mandato a tutti i miei contatti Facebook un messaggio privato dicendo che mi era stato rubato il profilo e che qualsiasi cosa fosse comparsa era dovuta a un virus: ho cercato di cautelarmi. Stamattina ho cancellato tutte le amicizie su Facebook e ho chiuso il mio profilo. Intanto questi delinquenti si sono appropriati veramente della mia immagine di copertina e poi di tutto il mio profilo Facebook. Sono andato a denunciare tutto alla Polizia Postale. Alle 16 di oggi avevamo un nuovo appuntamento on line per chiudere la vicenda e io ho cercato di prendere ancora tempo: l'ho bloccata e non so che fine abbia fatto. Ho però ancora il timore che possa succedere qualcosa: chi mi garantisce che quel video non venga nuovamente pubblicato su youtube con un account diverso?".Oltre al rischio di perdere affetti e amori per una leggerezza.Attualmente ci sono ben cinque profili Rossella Maeva pronti su Facebook per essere utilizzati per estorcere soldi e distruggere la vita delle persone. La raccomandazione è solamente una: non accettare mai richieste di amicizia da persone sconosciute e, soprattutto, controllare il profilo. I fake, per lo più, sono profili estremamente recenti con poche foto e pochi amici, quasi tutti in comune.

28/01/2016 18:36
"A Porto Potenza mancano diversi servizi sanitari": Acquaroli scrive a Maccioni

"A Porto Potenza mancano diversi servizi sanitari": Acquaroli scrive a Maccioni

A seguito di verifiche in loco e recependo le istanze di molti cittadini, specie anziani e portatori di handicap, in merito al mancato funzionamento di alcuni servizi presso la nuova sede del distretto sanitario di base di Porto Potenza fornita all’Asur a titolo gratuito dal Comune grazie alla disponibilità della Fondazione Divina Provvidenza e del fattivo interessamento del Consigliere Comunale Antonello Rosali, l’Amministrazione di Potenza Picena ha ritenuto necessario comunicare la situazione di disagio al Direttore Generale dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, chiedendo un tempestivo incontro chiarificatore.“Com’è a lei noto lo scorso 4 gennaio è stata attivata la nuova sede del Distretto Sanitario che da via Beethoven 50 è stata trasferita in via Rossini 195. Ci dispiace dover segnalare – si legge nella missiva congiunta del Sindaco Francesco Acquaroli e del Consigliere con delega al Personale, Antonello Rosali – il mancato rispetto degli accordi dello scorso 11 agosto”. In sostanza sarebbe rimasto attivo soltanto il punto prelievi mentre l’apertura dello sportello al pubblico per il ritiro e consegna dei risultati degli esami sarebbe limitata e la possibilità di prenotare prestazioni sanitarie non più prevista. “Dagli accordi – prosegue la nota dell’amministrazione Acquaroli – il nostro Comune avrebbe provveduto ad assicurare una sede alternativa all’Asur a zero spese con il mantenimento di tutti i servizi forniti in precedenza escluso il punto vaccinazioni”. Nella lettera si ricorda inoltre l’impegno dello stesso Maccioni a verificare la fattibilità della Guardia Medica estiva a Porto Potenza, in particolare nel periodo estivo.

28/01/2016 17:43
Oggi la firma ufficiale dell’accordo di partnership tra Macerata e Taicang

Oggi la firma ufficiale dell’accordo di partnership tra Macerata e Taicang

Cerimonia ufficiale oggi nella sede della municipalità di Taicang per la firma dell’accordo relativo alla creazione di un amichevole rapporto di scambio tra  Macerata e la città cinese dove si trova in questi giorni la delegazione maceratese composta dal sindaco Romano Carancini, il vicesindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde, l'assessore allo Sport Alferio Canesin, la presidente dei Giovani Imprenditori Simona Reschini e il vice presidente di Exit, azienda speciale della Camera di commercio, Andrea Passacantando.L’accordo, in conformità con i principi del Comunicato congiunto sull’istituzione di relazione diplomatiche tra le Repubblica popolare cinese e l’Italia, è stato firmato dal vice sindaco di Macerata Stefania Monteverde e da quello di Taicang Lu Yan, mentre i sindaci Romano Carancini e  Shen Mi suggelleranno il patto in un secondo momento quando la delegazione di cinese sarà ospite a Macerata.Nell’accordo le due parti si impegnano “sulla base di uguaglianza e reciproco vantaggio, a promuovere contatti amichevoli people-to-people e un mutuo sviluppo economico e commerciale tra le due città, nonché a realizzare scambi proficui e una fruttuosa cooperazione nei settori della scienza e tecnologia, cultura, sport, salute, istruzione e talento”.La cerimonia di oggi è stata preceduta dagli incontri con i Dipartimenti Commerciale per il progetto che prevede la realizzazione a Taicang di un outlet con prodotti maceratesi e con quello dell’Educazione per gli scambi in ambito sportivo.L’accordo firmato oggi, nel nome di Matteo Ricci, rappresenta un importante passo in avanti lungo il percorso plurisecolare di apertura e dialogo tra l’Occidente e l’Oriente, tra l’Italia e la Cina, tra Macerata e Taicang  e  una tappa importante per il processo di internazionalizzazione della nostra cittàNel soggiorno a Taicang la delegazione maceratese ha avuto modo anche di visitare il porto della città, uno dei principali della zona, la provincia di Jiangsu, la città antica di Shaxi, il museo della città mentre sabato, sulla strada del ritorno verso l’aeroporto di Shamghai, di conoscere l’antica città di Suzhou.

28/01/2016 17:26
PlayMarche: lo Sferisterio nel tempo diventa app

PlayMarche: lo Sferisterio nel tempo diventa app

”Lo Sferisterio nel tempo”, l’idea di realizzare una app per tablet delle alunne dell’Indirizzo Turismo dell’IIS Matteo Ricci di Macerata diventa realtà grazie alla collaborazione con gli alunni del Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata e dell’Istituto Tecnico Industriale Mattei di Recanati con la supervisione di Play Marche srl e dell’Accademia delle Belle Arti, nell’ambito del Progetto DCE "PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0" finanziato dalla Regione Marche” coordinato dall’Università di Macerata.L’idea di far conoscere la storia dello Sferisterio attraverso un gioco di ruolo con testi plurilingue in italiano, inglese, tedesco e francese  incentrato sulla  cultura europea si è classificata prima nell’ambito del Concorso del 2015 “L’UMANESIMO CHE INNOVA”, bandito all'interno del Progetto "PlayMarche” stesso e in collaborazione con il Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione LUCI dell’Università di Macerata.Le alunne dell’indirizzo Turismo hanno progettato un gioco di ruolo collocato nella cornice di un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio che si svolge in tre date 1821, 1921, 2021. Perché proprio in queste date? Le ragazze hanno preso spunto dal 1921 , anno della prima rappresentazione operistica allo Sferisterio e poi pensato che nel 1821 era appena iniziata la costruzione dell’edificio cittadino destinato al gioco della palla al bracciale. Nel 2021, quindi nel prossimo futuro, le studentesse hanno voluto immaginare quale ruolo avrebbe avuto lo Sferisterio per i giovani.In ogni epoca una guida di eccezione, ad esempio nel  1821 ovviamente il giovane Giacomo Leopardi, accompagna dei personaggi europei tra cui l’anziano Goethe dalla Germania, allo Sferisterio e in altri edifici di Macerata dove questi dovranno superare  diverse prove divertenti.Attraverso le varie fasi, i giochi e  la presentazione scherzosa dei personaggi e degli edifici,  il fruitore del gioco potrà conoscere lo Sferisterio, la sua storia, le sue attività, ma anche il territorio del maceratese e le sue attrazioni storico artistiche.Il prodotto, realizzato dalle alunne dell’Indirizzo Turismo dell’IIS Matteo Ricci Greta Campitelli, Sara Gianfelici, Giulia  Lucentini, Nicoletta Maione, Ramona Ruffini coordinate dalla Prof.ssa Cinzia Galassi sarà presto realizzato concretamente attraverso la collaborazione entusiasta e competente degli alunni del Liceo Artistico di Macerata, la classe 2 D  coordinata dagli alunni   Caterina Cernetti,Luca Luchettti e Lucia Torresi del 4 B  Indirizzo Pittura che, coordinati dalla Prof.ssa Pina Fiori,  realizzeranno i disegni e la grafica e dagli alunni Luigi Tammaro, Marco Elisei e Alessandro Illuminati dell’Istituto Tecnico Industriale di Recanati  coordinati dal Prof. Marco Vita, che si occuperanno della realizzazione tecnica della app.Attraverso questo progetto gli alunni delle tre scuole avranno l’occasione di approfondire la conoscenza del proprio territorio in un contesto europeo e di esprimere la  loro creatività. Il prodotto finale intende essere  uno strumento educativo attrattivo destinato ai  giovanissimi  che potranno apprendere la storia l’arte e le lingue in modo ludico e vicino al  mondo digitale in cui sono immersi.

28/01/2016 16:32
Macerata: una mostra di foto e documenti per non dimenticare l'orrore della Shoah

Macerata: una mostra di foto e documenti per non dimenticare l'orrore della Shoah

E' stata inaugurata mercoledì 27 gennaio la Mostra di foto e documenti allestita presso la Galleria Antichi Forni di Macerata e che, organizzata dall'A.N.M.I.G. (Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra - sezione provinciale di Macerata) e patrocinata dal Comune e dall'Università di Macerata, dall'Associazione vittime civili di guerra e dall'Istituto Storico della Resistenza, resterà aperta fino al 3 febbraio."Sono anni che studio e raccolgo fotografie, documentazione ed oggetti riguardanti l'incredibile tragedia dell'Olocausto - racconta Luca Cimarosa, curatore della mostra -. Oggi, nel Giorno della Memoria, e a più di 70 anni dalla fine dell'immane sterminio, che ha trascinato tra gli ingranaggi di quella perfetta ed efficiente "fabbrica della morte di Hitler", milioni di persone, ho reso pubblico quanto ho raccolto. Lo scopo è di far ricordare e riflettere sugli orrori compiuti. Le foto agghiaccianti, provenienti dagli Stati Uniti d'America, dalla Gran Bretagna, dal Canada e dalla Polonia, sono tutte originali e sono state scattate sia da Organi Ufficiali Militari che da semplici soldati che hanno partecipato alla liberazione dei campi di sterminio, a titolo puramente personale. Oltre alla documentazione fotografica - continua Luca Cimarosa - sono esposti una toccante lettera scritta da un ebreo internato ad Auschwitz e il famoso "sapone RIF" descritto da Simon Wiesenthal come "prodotto con il cadavere degli ebrei".Momenti di commozione ci sono stati durante la lettura di Piergiorgio Pietroni di alcuni passi del diario di Ferdinando Palmucci, un soldato originario di Passo di Treia che venne internato nel campo di concentramento di Fallingbostel. All'inaugurazione della mostre, inoltre, non sono mancate le autorità del capoluogo: il comandante della Guardia di Finanza Amedeo Gravina, il questore Giancarlo Pallini e il comandante della compagnia dei Carabinieri Luigi Ingrosso.Presente anche il Prof. Angelo Ventrone dell'Università di Macerata: "E' necessario celebrare il Giorno della Memoria perchè, soprattutto in un periodo storico difficile come quello che stiamo vivendo, non possiamo rischiare di commettere gli errori del passato. Ciò che è accaduto durante la Seconda guerra mondiale non è il risultato di una follia irrazionale ma anzi, la Shoah è la dimostrazione che la modernità, se utilizzata in un certo modo ed abbinata a processi estremamente razionali, porta a drammatiche conseguenze. La domanda che tutti si sono fatti una volta scoperto l'orrore di Auschwitz è stata: dov'era Dio? Io, piuttosto, mi chiederei: dov'era l'uomo?". 

28/01/2016 16:22
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