Prima neve in città e primi problemi per il traffico.A seguito della nevicata di questo pomeriggio via Tucci, via dei Velini a scendere, via Braccialarghe restano chiuse fino a domani mattina per ghiaccio. Vige il divieto assoluto di transito. Viste le temperature si raccomanda la massima prudenza alla guida e utilizzare l'auto solo se dotata di pneumatici adatti. Via Bramante Via dei Velini
Si è svolta sabato mattina, al Teatro Municipale di Morrovalle, la cerimonia conclusiva della XIII edizione del premio per merito scolastico "Menghini-Molini". L'iniziativa, intitolata alla memoria del medico potentino Bruno Menghini e di sua moglie, l'insegnante morrovallese Mila Molini, entrambi scomparsi nel 2002, è organizzata, per volontà dei familiari degli stessi, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Morrovalle e Potenza Picena. Da tredici anni, infatti, vengono istituite delle borse di studio destinate agli studenti residenti nei due comuni che, in base ad una graduatoria stabilita su criteri oggettivi e sul rendimento scolastico, si distinguono per merito, impegno e risultati. Un modo, questo, per ricordare le figure di Bruno Menghini e Mila Molini che, nella loro vita, hanno sempre fatto dell'importanza della cultura e dell'istruzione un principio imprescindibile nella crescita dei ragazzi.Questi gli studenti risultati vincitori della XIII edizione del premio "Menghini-Molini": Andra-Ioana Gheorghe (scuola secondaria I grado), Costantini Marta e Recchi Francesca (ex aequo, scuola secondaria II grado), Chiara Linardelli (diploma scuola secondaria II grado) ed Aurora Pepa (università), per il comune di Potenza Picena; Alessia Morresi (scuola secondaria I grado), Anya Cecchi (scuola secondaria II grado), Erica Senesi (diploma scuola secondaria II grado) e Chiara Muzi (università), per il comune di Morrovalle."Un'edizione, questa, che ha visto la ribalta delle quote rosa - ha affermato ironicamente il Prof. Francesco Forti, presidente della commissione giudicatrice -. Non è un caso che le borse di studio siano state vinte da ragazze, che, per tenacia e determinazione, si dimostrano più capaci dei loro colleghi maschi. Al di là di questo, comunque, è bello vedere giovani studentesse che, con l'impegno e la dedizione allo studio, raggiungono risultati così alti. La cultura è un valore che, purtroppo, oggi va sempre più perdendo di importanza, e quello che Italo Fabrizio Menghini e Franco Menghini, ideatori e promotori del premio, cercano di fare è proprio incentivare le nuove generazioni alla riscoperta della cultura personale. Solo con questa, infatti, si può sviluppare un senso critico tale da permetterci di vivere la nostra difficile epoca con spirito di analisi e riflessione". Presenti alla cerimonia di premiazione anche Stefano Montemarani, sindaco di Morrovalle, e Noemi Tartabini, vicesindaco di Potenza Picena, oltre che i due addetti all'Ufficio Cultura dei rispettivi comuni, Roberta Emiliani e Domenico Pescetti. Momento di grande commozione è stato quello in cui Fabrizio Menghini, figlio di Bruno e Mila Molini, ha ricordato le figure dei suoi genitori, augurando alle studentesse premiate "che questo possa essere un trampolino di lancio per una carriera professionale ricca di gioie e soddisfazioni".
Nella sala consiliare del comune di Castelraimondo si è svolta la presentazione ufficiale della quinta edizione de "Il dialetto delle armonie", rassegna organizzata dalla Compagnia Valenti e dal comune di Castelraimondo, col sostegno della Regione Marche, della Presidenza del Consiglio Regionale Marche, dell’Amministrazione Provinciale, dell’Unione dei Comuni Montani Alte Valli del Potenza e dell’Esino, delle aziende Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, Artigianvetro, GMA Ristorazione, Cantine Belisario e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T.Insieme alla rassegna dialettale è stata anche presentata la seconda edizione di “Gustose armonie”, rassegna di Teatro brillante con degustazioni enogastronomiche e tipicità che debutterà sabato prossimo e si concluderà sabato 30 gennaio, nel teatro storico, all’interno della sede comunale, alle ore 21.La rassegna dialettale inizierà sabato 12 marzo, alle ore 21.30 e terminerà sabato 16 aprile al cinema teatro Manzoni di Castelraimondo.A fare gli onori di casa il sindaco Renzo Marinelli che ha sottolineato l’importanza della rassegne per la città e per il territorio circostante, ma anche l’impegno dell’amministrazione comunale che ha creduto fortemente in queste manifestazioni: “Occasioni di teatro di qualità, presentate con un’offerta diversificata e che consentiranno di trascorrere un tempo di serenità e buonumore. Ci saranno molte compagnie della nostra terra e diverse provenienti da altre regioni: una bella occasione di confronto”.L’assessore Elisabetta Torregiani ha parlato soprattutto del progetto scolastico "Il teatro delle armonia" dedicato ai ragazzi delle scuole medie, che sta vivendo la sua terza annualità: “Siamo molto entusiasti di questa esperienza che, grazie al supporto di molti, ma soprattutto del docente Francesco Facciolli, si sta rivelando un autentico valore aggiunto nell’offerta formativa della scuola. Veramente un contenuto di alta qualità che ha fatto crescere la classe in maniera esponenziale, specialmente sotto il profilo della socializzazione; inoltre quest’anno il lavoro, che sarà presentato venerdì 8 aprile, al cinema teatro Manzoni, dal titolo “I promessi sposi a modo mio" è stato selezionato e ammesso all’importantissima rassegna nazionale del teatro per ragazzi di Serra San Quirico”.“Consideriamo queste rassegne delle vetrine di eccellenza del teatro amatoriale – ha commentato Quinto Romagnoli presidente regionale della Uilt – e continueremo a sostenerle e a favorirle. Le compagnie lavorano in maniera seria e puntuale: questo favorisce l’apprezzamento del teatro amatoriale. Inoltre qui a Castelraimondo c’è la fantastica esperienza scolastica, così come altrove, che sta raccogliendo tanti consensi”.“Il teatro brillante riparte con due compagnie straordinarie e con gli apericena – commenta Elisabetta Torregiani – nel teatro storico. Un’occasione per far conoscere ancora meglio le eccellenze del nostro territorio che quest’anno verranno preparate da GMA ristorazione: mi auguro che questa occasione venga valutata per quello che saprà esprimere e che sia molto frequentata dal pubblico”.Fabio Macedoni, vice presidente della Compagni Valenti, ha illustrato i contenuti della rassegna dialettale e quelli del teatro brillante: un’esperienza che si arricchisce e chiama ulteriore pubblico: “Questa quinta edizione sarà un po’ la consacrazione della commedia dialettale ospitata a Castelraimondo, almeno lo speriamo. La seconda esperienza del teatro brillante, invece, ripropone un arricchimento ed una propensione verso il teatro, anche su temi notevoli come il cartellone suggerisce. Siamo certi di aver portato opere meritevoli di grande attenzione e compagnie molto brave”. CARTELLONE GUSTOSE ARMONIE 2° Rassegna di Teatro Brillantecon degustazioni enogastronomiche e tipicitàSabato 23 gennaio ore 21“Accademia Creativa” Città di CastelloLA RIDICULOSA HISTORIA di “Pulcinella Cornuto Immaginario”di Francesco FacciolliRegia Francesco FacciolliSabato 30 gennaio ore 21“Teatro Immagine” VeneziaIL MERCANTE DI VENEZIA raccontato dai comicidi Pino Costalunga da William ShakespeareRegia Pino CostalungaIl programma della rassegna brillante è visibile consultando il sito http://www.gustosearmonie.it/ e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/903452619674848/.I biglietti e gli abbonamenti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.Prezzi:abbonamento 10 €; biglietto 12 € ingresso unico. Il prezzo dell’abbonamento e del biglietto dà diritto all’apericena che verrà servito nella sala consiliare del Comune, alle ore 20.Info e prenotazioni: 338/2595480.CARTELLONE IL DIALETTO DELLE ARMONIE 5° Rassegna di Teatro DialettaleSabato 12 marzo ore 21.30Compagnia Teatrale “Fabiano Valenti” TreiaPiù de là che de quadi Fabio MacedoniRegia Francesco FacciolliSabato 19 marzo ore 21.30Associazione Teatrale “Dieci Donne Mamme Matte” CamerinoQui va tutto all’incontrariodi Italo ContiRegia Alberto PepeSabato 2 aprile ore 21.30Associazione Culturale Teatrale “Amici della Ribalta” LancianoParenti Serpentidi Carmine AmorosoRegia Luigi MarfisiSabato 9 aprile ore 21.30Gruppo Teatrale “L’ALTERNATIVA” San Severino MarcheLe care amichedi Doride Santucci ScirèRegia Maria Cristina PerticarariSabato 16 aprile ore 21.30Associazione Culturale “Il Teatro dei Picari” MacerataChi la vo’ se la pijadi Gigi SantiRegia Gigi SantiIl programma della rassegna dialettale è visibile consultando il sito http://www.ildialettodellearmonie.it/ e la pagina Facebook www.facebook.com/groups/172390949527448/ .I biglietti e gli abbonamenti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.Prezzi: Abbonamento (per 5 spettacoli) 25 €; biglietto 7 €; ingresso unico.Info e prenotazioni: 338/2595480.
Tantissime persone, stamattina, si sono date appuntamento nella chiesa di San Francesco, nel pieno centro storico di Montelupone, per dare l’ultimo saluto a Roberto Torregiani, il pompiere eroe che, dopo essere rimasto gravemente ferito a causa dell’esplosione in un silos nel giugno del 2014 e dopo un anno e mezzo di sofferenze, ha lasciato amici, parenti e colleghi nella notte di giovedì. Dalla camera ardente alla chiesa un lungo corteo, silenzioso e raccolto in triste cordoglio, aperto dai vigili del fuoco, amici prima ancora che colleghi di Roberto Torregiani, un uomo che ha dedicato la vita al lavoro di pompiere e che tutti ricordano come estremamente dedito alla sua professione. Sulla bara la bandiera tricolore, a testimonianza dell’impegno e della serietà con cui Torregiani ha portato avanti il suo compito fino a quella terribile mattina di due anni fa. Montelupone, la città che gli diede i natali, stamattina lo ha riabbracciato, con il calore di tutta quella gente che ha riempito la Chiesa di San Francesco, tanto che in molti hanno seguito la cerimonia in strada, attraverso gli altoparlanti installati nel centro storico. Presenti al funerale anche tutta l’amministrazione comunale, il Presidente della Provincia Pettinari e le autorità militari.La famiglia di Roberto, al termine del rito funebre, ha ringraziato tutti i presenti e quanti hanno fatto sentire, in questi mesi, il loro sostegno, le autorità presenti e la comunità di Montelupone, il presidio ospedaliero di Torrette di Ancona e l'Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Un pensiero speciale è stato rivolto al dipartimento dei vigili del fuoco, in tutte le sue componenti, perchè, come hanno affermato dal pulpito i suoi parenti, "essere pompiere è stata una scelta di Roberto ed una professione che ha avuto il coraggio di vivere fino in fondo, con passione, dedizione e generosità".E proprio i vigili del fuoco hanno voluto ricordare il loro collega, con parole commosse e grande emozione: "La triste notizia che non avremmo mai voluto ricevere alla fine è arrivata, lasciandoci un profondo senso di vuoto nel cuore. Nel nostro lavoro può accadere in un solo momento ciò che non vorremmo accadesse mai, perchè noi siamo quelli che gli altri non vogliono essere, andiamo dove gli altri non vogliono andare e facciamo quello che gli altri non vogliono fare, senza pretendere nulla. A volte vediamo il volto del terrore e sentiamo il freddo della paura, gioiamo per un piccolo momento di amore, piangiamo, soffriamo e speriamo. Ma, soprattutto, viviamo gli attimi che gli altri dicono di voler dimenticare. Solo una cosa possiamo dire: siamo orgogliosi di ciò che facciamo e Roberto, come noi, era fiero, molto fiero di essere un vigile del fuoco". E poi ancora un ultimo, sentito pensiero indirizzato al loro compagno Roberto Torregiani: "Ci sei sempre stato e continuerai ad essere con noi, al nostro fianco. Proteggici da lassù. Ciao Torre!". Anche il comandante dei vigili del fuoco di Macerata ha voluto esprimere il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia di Roberto: "Il nostro collega e amico deve essere preso come esempio da tutti, perchè ha saputo incarnare i principi della nostra professione: la protezione e la sicurezza nei confronti di chi ne ha bisogno. Roberto è e sarà sempre testimonianza di tutto questo".Prima dell'uscita del feretro dalla chiesa, infine, gli è stato rivolto un saluto anche da parte dei suoi amici motociclisti. La moto, infatti, era la grande passione di Roberto che, per questo motivo, veniva affettuosamente soprannominato "Roverbero". Proprio il 27 settembre scorso, con la donazione della sua due ruote, le porte della caserma dei vigili del fuoco si erano aperte al mondo del motociclismo, rendendo così possibile l'incontro tra le due maggiori passioni che Roberto ha coltivato durante tutta la sua vita.Il corpo del pompiere eroe, ora, riposerà per sempre nel cimitero della sua Montelupone.
E' l'insegnante di yoga Karin Montali il camerte dell'anno 2015. L'importante riconoscimento è stato conferito oggi pomeriggio presso la sala consiliare del palazzo comunale Bongiovanni di Camerino, alla presenza del sindaco Gianluca Pasqui, della docente universitaria Valeria Polzonetti, del presidente della Pro Camerino Renzo Riccioni e di una gremita platea. A presentare la cerimonia Donatella Pazzelli. Per l'insegnante Karin Montali sono arrivate 158 segnalazioni da più parti d’Italia e da molti paesi del mondo, come Olanda, Germania, Usa, Australia, Inghilterra, Sudafrica, Belgio, a testimoniare la risonanza che la sua attività ormai decennale, la Scuola Yoga Camerino, ha riscosso nel tempo. Per questo la commissione di esponenti ha scelto lei. “A Karin Montali – si legge nella motivazione – unisce l’antica disciplina orientale alla tradizione e alla cultura della città di Camerino e attrae centinaia di praticanti yoga di varie nazionalità, che si affezionano e tornano sempre con piacere in questa splendida Città, viene conferito il premio “Il Camerte 2015” perché fa apprezzare Camerino, in Italia e nel mondo, con la mente e con il corpo”. Karin era in nomination insieme a Massimo Zeppa, campione mondiale over 45 di basket, e la Cappella Musicale del Duomo-Coro Universitario. A loro una menzione speciale ed un quadro dell'extempore di pittura. “Ringrazio la Pro Loco – ha detto il sindaco Gianluca Pasqui – che ha voluto portare questo premio alla maggiore età, per questa diciottesima edizione, la quale ha messo in luce un aspetto importante, ovvero che nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo Camerino sa esprimere numerose eccellenze che con le loro attività si prodigano per la valorizzazione e la promozione della città in Italia e nel mondo. E il grazie più sentito va a loro. Noi, come amministrazione, non possiamo fare altro che metterci a loro disposizione, senza frenarli”.
"Questa manifestazione serve per dire che se ci sarà qualcuno ad usare la doppietta che ha posto accanto al letto per difendersi dai banditi, noi potremo dire ai palazzi del potere che quel giorno, il 16 gennaio 2016, con zero gradi nella provincia di Macerata, noi ve lo avevamo detto".Lo ha dichiarato oggi pomeriggio in piazza della Libertà a Macerata, il Sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, durante la protesta organizzata per denunciare l'ondata di furti che ha colpito il suo Comune, chiamando a raccolta i suoi cittadini e non solo, stanchi di vedersi privati di quello che è un diritto inalienabile: la sicurezza. In piazza c'erano circa cento persone."Oggi, mi ritrovo qui in questa piccola piazza di Macerata contro una condizione che ormai è diventata per tutti inaccettabile. - spiega Saltamartini - Sono venuto in questo Palazzo (la Prefettura, n.d.r.) cinque volte a rappresentare l'esigenza di sicurezza del nostro territorio e tutte le volte hanno detto che dovevamo mettere le sbarre alle finestre, i sistemi di allarme e illuminare le abitazioni, ma quando io ho chiesto quale fosse il tempo di intervento delle forze dell'ordine nel caso in cui uno di noi venisse invaso nella sua abitazione dai banditi, questa risposta non l'hanno fornita".Quale è stata la risposta dello Stato? A Saltamartini hanno detto: "Voi avete sette carabinieri e questo è quello che dovete avere". Tuttavia, il Sindaco di Cingoli spiega che se ci sono "sette carabinieri, di cui uno è a risposo settimanale, uno per forza in ferie e due che redigono gli atti di denuncia, ciò significa che siamo difesi nel territorio solo da due carabinieri ".A Cingoli, sono state installate telecamere per un costo complessivo di circa 120 mila euro, ma queste telecamere non sono collegate con la banca dati del Ministero dell'Interno e così il sistema di controllo del territorio non può funzionare. Allo stesso modo, la mancanza di un servizio come quello del 112 unico, attraverso cui le Forze dell'Ordine possono essere avvisare immediatamente, non garantisce nessuna sicurezza al cittadino.Secondo Saltamartini è ora di intervenire e anche subito. La situazione da lui descritta, infatti, non è delle migliori. "La metà della popolazione italiana, 30 milioni di cittadini, - ha detto - ha subito un crimine e in Italia le autovetture rubate sono superiori a quelle che produce la Fiat".E non è tutto. Il problema principale è che la piccola criminalità oggi si è trasformata alla delinquenza organizzata. "Siamo passati all'intervento di bande armate, 4 o 5 banditi, che ti entrano dentro casa o circondano la tua abitazione, come è successo ad Apiro, - ha continuato il Sindaco - che ti puntano la pistola in faccia o il coltello e ti costringono a dar loro tutto ciò che possiedi".Oltre all'aumento dei casi, quello che spaventa sarebbe la mancanza di un sistema di prevenzione e giustizia che contrasti la crescita di fatti criminali. Secondo Saltamartini "solo tre banditi su 100 sono colti nell'atto di commettere un reato, cioè su 100 fatti solo tre sono smascherati dalle forze dell'ordine. Questi tre banditi che sono colti mentre stanno facendo il furto, - ha spiegato - sono portati in un giudizio di convalida e quindi dopo due giorni sono rimessi in libertà".Di fronte a un sistema giudiziario inefficace e dai tempi biblici, quale potrebbe essere la soluzione? Il Sindaco propone la strada dell'aumento della pena: "una pena minima di sei anni per chi viene trovato a rubare in una casa".Le falle del sistema italiano non sono solo legate alla giustizia. La denuncia che viene dalla piazza è rivolta anche al sistema di gestione dell'immigrazione. Chiari i messaggi contenuti nei cartelli che si muovono nel freddo vento maceratese: no all'immigrazione clandestina e no alla liberalizzazione di questo tipo di ingresso nel Paese.Aiutare gli immigrati per la piazza di oggi pomeriggio significa non aiutare i disoccupati italiani. "Questo è il paese in cui un disoccupato viene preso a calci nel sedere, - ha spiegato il Sindaco - solo a Cingoli sono state chiuse più di 100 imprese artigiane, ma se viene un immigrato, gli viene data una scheda telefonica e trenta euro".La manifestazione si è chiusa con un appello e un moto di solidarietà. L'appello è stato rivolto a tutte le istituzioni, affinchè agiscano il prima possibile contro ogni forma di criminalità. La solidarietà invece è stata indirizzata a tutte le forze dell'ordine che lavorano rischiando la vita ogni giorno."Siamo qui a manifestare per avere un aumento delle forze dell'ordine, un aumento dell'organico del personale per la sicurezza, con una domanda finale: - ha concluso Saltamartini - ma se hanno assunto migliaia di insegnanti, avrebbero potuto assumere due o tre mila carabinieri per difenderci da questa invasione della criminalità?".(Video di Lisa D'Ignazio)https://www.youtube.com/watch?v=oGJsa9oaHQ0(FOTO GUIDO PICCHIO)
Ha cominciato a nevicare in maniera più insistente nella serata di oggi sull’entroterra Maceratese. Dopo i primi fiocchi di questa mattina, che comunque non hanno provocato particolari disagi, la neve è tornata a cadere nel tardo pomeriggio come previsto dagli esperti. La massima allerta meteo è per la giornata di domenica, con Provincia e comuni che hanno attivato i rispettivi piani antineve. La circolazione per ora è regolare un po’ ovunque, con qualche lieve rallentamento lungo l’arteria viaria di collegamento con l’Umbria, nel tratto tra Serravalle di Chienti e Colfiorito. In Provincia, comunque, non si sono registrati incidenti o disagi per le popolazioni e l’impressione è che questa prima ondata della perturbazione prevista abbia trovato pronti gli addetti ai lavori. Già da ore nelle cittadine dell’entroterra sono operativi i mezzi spargisale per contrastare la formazione del gelo sulle strade, con gli esperti che comunque consigliano di mettersi in viaggio solo con mezzi adeguatamente attrezzati ed evitando i passi notoriamente più insidiosi.
Torna, anche per il 2016, l’oramai tradizionale manifestazione della “Benedizione di Sant’Antonio” che si terrà nel centro di Tolentino, domenica 17 gennaio, con inizio alle ore 10.15 e organizzata dall’Associazione Ippica Dilettantistica “I Cavalleggeri” di Tolentino con il patrocinio del Comune di Tolentino. Ospiti speciali gli agenti a cavallo della Polizia di Stato, le Giacche Verdi e il 2° Reggimento Cavalleggeri. Il programma prevede un corteo di cavalli e animali con partenza intorno alle ore 10.45 dal piazzale della Piscina Comunale e che transiterà per Via Nazionale, C.so Garibaldi, P.za della Libertà, dove gli animali, alle ore 11.00, faranno sosta e saranno benedetti, per poi proseguire per Via Filelfo, via Gramsci, P.za Don Bosco, Via Massi, Via Parisani, Via Tambroni, via Matteotti, via Murat, via Nazionale e ritorno alla piscina comunale. Alla manifestazione parteciperà, a partire dalle ore 9.30, in piazza della Libertà, il “Villino Equitazione” che sarà presente con simpatici e docili pony e con i cani dell’Associazione “Il mio Labrador” che daranno vita ad una simpatica esibizione di agility dog. Attesi a Tolentino, come tutti gli anni, circa duecento cavalli di diverse razze e con diversi tipi di monta. Anche per questo 2016 è prevista la presenza di gruppi a cavallo che indosseranno abiti tipici e divise d’epoca e di diverse carrozze e calessi.
Un incontro per spiegare il quadro normativo della riforma sanitaria regionale, soprattutto a vantaggio di chi vive a stretto contatto con i territori interessati dalla riorganizzazione, come i segretari di circolo e per sfatare le accuse mosse nei confronti del Presidente della Giunta regionale di aver fatto scelte arbitrarie e di perseguire obiettivi di risparmio con la riforma. È quello voluto dal segretario regionale del Partito Democratico Marche, Francesco Comi, che ha riunito oggi pomeriggio ad Ancona l'esecutivo regionale del partito, alla presenza del Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, del direttore dell'Asur, Alessandro Marini ed invitando gli assessori e i consiglieri regionali PD, i segretari provinciali ed i segretari di circolo dei comuni interessati dalle misure riformatrici sanitarie, particolarmente esposti - questi ultimi - al dibattito sul tema di questi giorni."Il ruolo del PD - ha esordito Comi - è di fornire ai propri dirigenti gli strumenti per interpretare, comprendere la riforma e per poterla spiegare, discutere con i cittadini, in un dibattito serio e consapevole. Il primo obiettivo, dunque, è informare i cittadini, non illuderli, disinformarli, strumentalizzare le loro paure. Comprendere e approfondire i temi della riforma per non lasciare soli i nostri amministratori e per non lasciare spazio alla demagogia ed alla disinformazione è quindi un obiettivo che perseguiremo nei prossimi giorni. Pur riconoscendo che avremmo potuto fare uno sforzo maggiore in termini di informazione - ha aggiunto il segretario -, anche una corretta e tempestiva informazione non avrebbe potuto portarci ad un esito diverso da quello a cui ci troviamo oggi.Le obiezioni che sono state fatte al presidente sono due - ha spiegato Comi -: 1) il presidente ha scelto da solo, arbitrariamente, di riformare la sanità. Avrebbe potuto fare diversamente e con tempi diversi; 2) la riforma serve a risparmiare e taglia i servizi. Ma queste due obiezioni sono infondate e, anzi, è vero il contrario. Infatti - ha argomentato il segretario - la riforma fatta è prescritta da precise disposizioni normative (DM 70/2015 sugli standard dell'assistenza ospedaliera; DGRM 541/2015 di recepimento del DM 70/2015; L. 135/2012 sulla "spending review"), con precise scadenze temporali, e precise sanzioni economiche. Prescrizioni che vanno attuate entro il 29 febbraio 2016, altrimenti perdiamo 110 milioni di euro all'anno (80 milioni come premialità per ottemperanza degli adempimenti di norma prescritti dal MEF pari al 3% del Fondo Sanitario Regionale; 30 milioni per il riconoscimento come Regione italiana benchmarking in campo sanitario) e non possiamo fare nuove assunzioni oggi assolutamente indispensabili. Quanto alla seconda obiezione, la riforma non riduce i servizi né produce risparmi. Per il trasporto sanitario, infatti, sono previsti 9 MSA (mezzi soccorso avanzato) e 23 tra MSI (mezzi soccorso infermieristico) e MSB (mezzi soccorso base) in più rispetto a quelli previsti dalla legge nazionale, per una spesa di oltre 11 milioni in più rispetto al passato. Anche per quanto riguarda i MMG (Medici Medicina Generale) la riforma regionale ne contempla 8 in più rispetto a quelli previsti dalla legge nazionale, per un costo maggiorato rispetto al passato di oltre 3 milioni di euro. Quanto alla riconversione degli ospedali, poi, la trasformazione degli ospedali di polo, che costavano circa 64 milioni, in ospedali di comunità, che costeranno circa 67,8 milioni, comporterà un incremento di spesa di circa 3,8 milioni di euro.I punti di primo intervento - ha detto ancora Comi -, pur chiudendo la notte per rispettare una precisa prescrizione normativa, avranno però un servizio migliore rispetto al passato. La previsione, oltre del medico del msa e di quello della continuità assistenziale, di un medico ospedaliero migliora e qualifica l'assistenza notturna negli ospedali rispetto al passato"."Il pd - ha spiegato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - ha un profilo riformatore, ma del cambiamento non si possono cogliere solo le paure ma anche le opportunità. Fare le riforme, soprattutto in sanità, è difficile, ma questo è il compito di un partito di governo. C'è un sistema normativo complicato, ma coerente che tende a concentrare medicina per acuti integrata con il sistema territoriale, altrettanto importante. Fare le scelte significa fare funzionare meglio la sanità. Non farle si paga. Per esempio non avere costruito il nuovo Salesi, o l'ospedale unico di Marche Nord, ha portato costi e sacrifici per cittadini e operatori. Stranamente la 735, del 2013, rimasta sulla carta, non ha ancora prodotto effetti, ma le modifiche alla 735 (la delibera 1183), non ancora approvate definitivamente, hanno già realizzato effetti. Ho sempre ritenuto importante gestire l'attuazione di un atto in un tempo congruo. In alcune strutture per esempio questo passaggio non è stato gestito con attenzione, con accorgimenti che avrebbero avuto il compito di accompagnare la trasformazione degli ospedali di comunità. La scelta della commissione permetterà di ricostruire quel percorso di accompagnamento che in alcune strutture non c'è stato. La 1183 da' garanzie e accorgimenti in più rispetto alla 735 garantendo la presenza del medico di notte, ripensa le strutture in chiave territoriale, senza togliere risorse al territorio e alle aree interne per offrire servizi alle comunità".
L’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata apre le porte a giovani studenti e genitori. L’iniziativa Scuola aperta viene riproposta, dopo le due giornate di dicembre, domenica 17 gennaio. L’appuntamento è utile per mostrare al pubblico le aule, i laboratori, l’azienda agricola e le attività didattiche previste. Il percorso scolastico è diviso in due indirizzi di studio, uno della durata di 5 anni per ottenere il diploma di perito agrario e di agrotecnico, e uno pensato per il conseguimento della qualifica di operatore agricolo ed operatore delle trasformazioni agroalimentari.La scuola, diretta dalla professoressa Antonella Angerilli, è aperta sia la mattina (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) che il pomeriggio (dalle 14.30 alle 17.30). L’Istituto Agrario negli ultimi anni ha avuto numerose richieste di iscrizione, anche perché vanta vari sbocchi lavorativi.Come risulta dal recente sondaggio divulgato da Coldiretti Giovani Impresa, realizzato dall’UE e chiamato Eurobarometro, il 95% degli italiani pensa che l’agricoltura sia un settore molto importante per il futuro, e il 90% considera fondamentale incoraggiare i giovani ad inserirsi nel settore, unendo l’innovazione alla tradizione.L’esperienza di Scuola aperta si ripeterà anche domenica 24 gennaio con lo stesso orario. Per info www.itagaribaldi.it, tel: 0733/262036.
Finalmente la Provincia di Macerata potrà utilizzare i fondi per l’edilizia popolare, rimasti per due anni nel cassetto e sbloccati il 30 dicembre scorso attraverso una lettera del Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, con cui vengono assegnati 780.000 euro al Comune di Montefano ed altrettanti a quello di Tolentino.Si tratta di fondi relativi al programma provinciale 2006 - 2008, erogati dalla Regione Marche e incamerati dalla Provincia di Macerata per essere utilizzati al fine di permettere alla Provincia di rimanere nei limiti del Patto di Stabilità.“Così ogni anno i comuni marchigiani vedevano negarsi i decreti di erogazione dei fondi per la realizzazione delle case di edilizia agevolata. - spiega la consigliera capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Elena Leonardi - Comuni come Montefano, Civitanova Marche, Tolentino, hanno visto negarsi centinaia di euro e non hanno potuto intervenire per realizzare le case ad edilizia agevolata per le fasce più deboli della popolazione”.La decisione è stata presa in extremis, a un giorno dalla fine dell’anno, giusto in tempo per non perdere i fondi che, altrimenti, sarebbero dovuti tornare indietro alla Regione Marche.Quasi due settimane prima, il 18 dicembre scorso, la consigliera di Fratelli d’Italia Elena Leonardi aveva presentato una mozione con cui sollecitava la Regione a intervenire in questa situazione di distorsione e di mancato rispetto della normativa regionale e a far pressione sulla Provincia di Macerata affinché i fondi fossero sbloccati.Nella mozione Leonardi evidenziava come i fondi legati a leggi di settore come quella dell’edilizia residenziale pubblica, fossero impegni assunti “in conto capitale” e pertanto non possono essere immobilizzati entro il Patto di Stabilità.Inoltre la consigliera regionale nella mozione sollecitava la Regione ad intervenire affinché anche le altre province erogassero i soldi stabiliti con graduatorie provinciali e chiedessero anche un periodo di deroga onde evitare la revoca dei fondi stessi.
La Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse valido dalle ore 12 di domani (sabato) fino alle ore 12 di lunedì.Le precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio, sono previste a sparse e maggiormente insistenti nelle zone interne nel pomeriggio di sabato 16 con abbassamento del limite delle nevicate fino a quote pianeggianti in serata; fenomeni maggiormente diffusi nella seconda parte di domenica 17, con possibili nevicate anche in pianura e sparsi ed in progressivo esaurimento già dalle prime ore di lunedì 18. La velocità del vento è prevista di maggiore intensità a partire dalla serata di sabato 16. Gelate nei settori interni e collinari domenica 17 e gelate diffuse lunedì 18. Miglioramento delle condizioni meteo dalla seconda parte di lunedì.
Una promessa mantenuta e un’altra rinnovata. Si potrebbe riassumere così la mattinata trascorsa a Camerino dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. La promessa mantenuta è quella di una visita per approfondire il confronto con la città e l’amministrazione comunale e, soprattutto, per effettuare un sopralluogo nel cantiere dell’ex ospedale. Quella rinnovata, invece, riguarda l’impegno da parte della Regione Marche per l’individuazione di un finanziamento per la realizzazione di un parcheggio proprio al di sotto della struttura che ospiterà la Casa di Riposo e di un impianto di risalita meccanizzata. Il presidente è arrivato a Palazzo Bongiovanni, questa mattina, intorno alle nove e trenta. Ad attenderlo, oltre al sindaco Gianluca Pasqui, anche il vicesindaco Roberto Lucarelli e l’assessore Antonella Nalli, insieme al segretario generale, Montaruli, e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Mauro Ferranti. Con loro anche la dottoressa Roberta Ferranti, responsabile delle strutture di Camerino e Matelica dell’Istituto Santo Stefano. “Grazie per la promessa mantenuta presidente – ha detto il sindaco Pasqui – Sappiamo quanti e quali impegni affollano la sua agenda e già il fatto che oggi sia venuto a farci visita è segno di una vicinanza con questa nostra città ed il nostro territorio”. Dopo un breve colloquio nelle stanze comunali, con il presidente che è rimasto particolarmente colpito dalla Sala del Consiglio, Ceriscioli ha voluto raggiungere a piedi il cantiere dell’ex ospedale per “respirare un po’ d’aria camerte – ha affermato – Ormai sono parecchie le occasioni in cui ho fatto visita a Camerino. Oggi sono presidente della Regione Marche, ma non mi stancherò mai di definirmi un sindaco, e quindi so che solo un sindaco conosce a fondo la sua città. E’ per questo che ho voluto essere qui oggi, per un confronto con Gianluca e per toccare con mano il compimento di un grande progetto nato proprio dalla collaborazione e dalla sinergia tra il comune e la Regione”. Il riferimento è, appunto, alla ristrutturazione dell’enorme edificio che ospitava l’ospedale e che oggi sarà occupato da una moderna Casa di Riposo dotata di ogni confort (piscina per la riabilitazione compresa), da uffici dell’Asur e da una sede dell’Istituto Santo Stefano. “E’ stato un lavoro enorme, che ha richiesto un investimento di diversi milioni di Euro, con un progetto avviato a suo tempo dall’amministrazione Fanelli e sbloccato da quella del sindaco Conti – ha affermato Pasqui. Ad accogliere il presidente Ceriscioli nella struttura c’erano, oltre ai tecnici che si stanno occupando dei lavori, anche il presidente della Fondazione Casa Amica, Luigi Vannucci, con alcuni dei consiglieri. Ceriscioli si è complimentato per il recupero di un edificio che insiste all’interno del centro storico ed anche per le destinazioni individuate, garantendo un fondo da destinare a Camerino per la realizzazione del parcheggio e della risalita meccanizzata a servizio della struttura e della città.
Brutta disavventura, per una maceratese che, transitando con la sua autoa Piediripa, nei pressi della Motorizzazione Civile di Via Annibali, si è imbattuta in una buca grossa quanto un cratere, ritrovandosi con due gomme squarciate. La denuncia, con tanto di foto a mo' di testimonianza, è arrivata inevitabilmente sui social network, ed è stata subito raccolta da altri cittadini che non hanno perso occasione di lamentarsi per le pessime condizioni in cui versano alcune strade della città. Questa non è stata, infatti, la prima volta in cui il dissesto del manto stradale, creatosi a causa degli agenti atmosferici e del passaggio dei mezzi pesanti, ha costituito un reale pericolo per le auto e per i motocicli che si trovano a dover transitare in certe zone.Già in passato il problema era stato segnalato, anche a mezzo stampa, ma finora nessuno ha fatto niente per porvi rimedio.
Da Dante a D’Annunzio passando per Leopardi: è questa l’idea che il Vice Presidente del Gruppo consiliare Pd della Regione Marche, Fabio Urbinati, ha della Macroregione in cui potrebbero confluire le Marche.All’interno del dibattito, che dura da anni, sulla riorganizzazione territoriale il consigliere regionale del Pd apre un nuovo scenario. Se fino a qualche tempo fa si parlava di “Macroregione Adriatica”, cioè della fusione tra Marche, Abruzzo e Molise, recentemente le Marche hanno cominciato a guardare anche ad Est, a una nuova riorganizzazione con Umbria e Toscana. Due orizzonti che Urbinati vorrebbe unire in un’unica macroregione.“Dopotutto, Marche, Abruzzo e Molise con Umbria e Toscana costituirebbero una macroregione con poco meno di otto milioni di abitanti; più piccoli della Lombardia e simili a Lazio e Campania. - afferma Urbinati - Pensate che bello spaziare da Dante a D’Annunzio passando per Leopardi. Oppure andare dall’Argentario alle Isole Tremiti passando per il Conero ed il Gran Sasso. Il progetto è ambizioso, vale la pena provarci”.Per Urbinati “l’accorpamento tra Marche, Umbria e Toscana, è affascinante e pienamente condivisibile, ma nel DNA delle Marche è forte anche il legame storico con le popolazioni dell’Adriatico”. Il consigliere regionale sambenedettese ricorda i punti di contatto che le Marche hanno con le regioni a sud del Tronto: “L’Abruzzo ed il Molise sono perfettamente complementari alle nostre necessità, abbiamo economie simili, con ampi margini di crescita, oltre ad avere forti legami territoriali e tradizioni culturali”.Un legame testimoniato dalla nascita della Macroregione Adriatico-Ionica, dal Forum dei Comuni del bacino Adriatico e dalla creazione del distretto del mare tra Marche, Abruzzo e Molise.Quella dell’esponente del Pd è una sfida ambiziosa lanciata in un periodo in cui, nonostante diverse fusioni e unioni di Comuni inizino a concretizzarsi anche nelle Marche, resta forte lo scetticismo verso una riorganizzazione territoriale che metta in discussione i confini anche del più piccolo dei Comuni.Eppure, sostiene Urbinati, “sui Comuni c’è ormai la consapevolezza che il piccolo, se pur bello, non risponde più ad una governance in grado di stare al passo con i bisogni dei cittadini e riduce fortemente la capacità di manovra degli enti locali, soprattutto sugli investimenti”.
Sfiora i 13mila abitanti - all’Anagrafe ne sono registrati esattamente 12.824 - la popolazione residente nel Comune di San Severino Marche, dove le donne continuano a superare, nei numeri totali, gli uomini. Questa la situazione che viene fotografata nelle pagine di cui si compone l’Annuario statistico relativo ai dodici mesi del 2015.I residenti in città sono composti da 6.654 donne e 6.170 uomini. Sono stati iscritti per nascita 77 settempedani (43 donne e 34 uomini) nati nel Comune, insieme ad altri 23 nati in altro Comune, che portano il numero complessivo a 57 donne e 43 uomini. Sono state invece cancellate per morte 136 persone (69 donne e 67 uomini) nel Comune e altre 35 in altro Comune con un saldo naturale negativo pari a 74 cittadini di cui 32 donne e 42 uomini. Quanto al numero degli iscritti all’Anagrafe, complessivamente sono stati 181 di cui 125 (69 donne e 56 uomini) per trasferimento da altri Comuni italiani e 42 per trasferimento dall’estero. Negativo è il saldo migratorio che sfiora, in totale, le cento unità. Le famiglie settempedane sono ben 5.336 di cui poco meno di 500 con almeno uno straniero fra i componenti. La stragrande maggioranza dei settempedani, ben 12.605 cittadini vive in famiglia, mentre risultano conviventi 121 cittadini al 31 dicembre del 2015. E’ di 1.128 il numero degli stranieri domiciliati a San Severino Marche di cui 369 albanesi, 196 romeni, 93 indiani.
Sono numerose le adesioni alla manifestazione di sabato, davanti alla Prefettura di Macerata per rivendicare "il diritto a non avere paura e il diritto ad essere difesi dalle Forze dell’Ordine". L’iniziativa che originariamente aveva una caratteristica simbolica, di un SIT-IN di protesta sta prendendo forma con la richiesta di partecipare di numerosi cittadini. Per consentire l’organizzazione del concentramento a Macerata dove giungeranno un centinaio di persone, è necessario organizzare il servizio di trasporto con pulmann della ditta Crognaletti, per chi non volesse raggiungere il capoluogo con le auto private. E’ necessario prenotarsi presso la segreteria del Comune di Cingoli 0733601913 o inviare un sms al numero 3392773250 entro le ore 14 di domani.
L’obiettivo è quello di realizzare entro il 2016 un'azienda specializzata nella tostatura del caffè a Tunisi attraverso l’unione tra la forza commerciale italiana e quella tunisina.Ieri, l’avvocato maceratese, Gerardo Pizzirusso, ha incontrato all’Hotel Claudiani due imprenditori tunisini Mohamed Abaza e Mohamed Aljane, soci del gruppo International General LLC con sede a Dubai.“Il gruppo di imprenditori tunisini, due dei quali ho avuto il piacere di incontrare ieri, - spiega l’avvocato - da tempo sono interessati ad avviare rapporti commerciali con imprese italiane nel settore agroalimentare avendo società sia in Tunisia che negli Emirati Arabi, e coinvolgendo anche me nella ricerca di partner commerciali per sviluppare una partnership sia in Tunisia che negli Emirati”. In particolar modo, l'ultima visita che questi imprenditori tunisini hanno fatto in Italia si è incentrata sulla torrefazione di caffè a Tunisi.La Tunisia è un ottimo alleato per l'Italia sia per il costo della manodopera, che per l'opportunità di investimento che offre alle aziende italiane. Il paese sta godendo di un momento economico molto favorevole in cui ci sono previsti ampi margini di crescita nel settore del caffè.“C'è un grosso consumo di caffè da parte del mercato tunisino con particolar apprezzamento per l'artigianalità italiana. - afferma Pizzirusso - L'obiettivo è quello di realizzare entro il 2016 un'azienda di torrefazione a Tunisi attraverso l'unione della forza commerciale del partner tunisino e dell'impresa italiana con la creazione di un mix destinato a dare soddisfazioni ad entrambe le imprese partners”.Questo, è senza dubbio, il primo passo per avvicinare ancora di più le imprese del territorio alla Tunisia e agli Emirati Arabi: un mercato molto appetibile dal punto di vista commerciale.
La legge di riforma della scuola (L. 107/2015) prevede in modo esplicito che si realizzino “iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso” (c. 10). L’Istituto Tecnico Tecnologico “Divini” di San Severino Marche ha da tempo messo in atto questa esigenza, accolta ora dalla legge, organizzando al suo interno corsi di BLS ( Basic Life Support) e BLSD con l'uso del defibrillatore semi–automatico, rivolti ai ragazzi delle classi quarte, con possibilità di accedere al Brevetto BLSD attraverso un esame svolto dagli Enti autorizzati. Sono numerosi i ragazzi che accedono a questo percorso svolto in orario pomeridiano e che si affianca al normale curricolo scolastico. La prof. Paola Fiori, l’esperta che ha formato i ragazzi, docente di Scienze motorie del “Divini”, ne è pienamente soddisfatta, specialmente ora che la cronaca ha portato alla ribalta l’utilità della preparazione offerta ai ragazzi.Uno dei ragazzi che ha conseguito il brevetto BLSD appena un mese fa per l’uso del defibrillatore, Lorenzo Rossi, di San Severino, frequentante la classe 5E, nei giorni scorsi si è trovato casualmente a passare in auto in una strada al cui ciglio giaceva un uomo, assistito da un amico, appena colto da malore mentre tagliava la legna e privo di conoscenza. “Ho preso coraggio e mi sono fatto avanti” racconta Lorenzo, cosciente della grande responsabilità che si assumeva nel cercare di mettere in pratica le conoscenze di rianimazione cardiopolmonare. Immediatamente ha iniziato il massaggio cardiaco, mentre veniva chiamato il 118, proseguito fino all’intervento dell’ambulanza. “Quell’uomo è stato fortunato – dice – perché siamo passati proprio appena dopo il malore ed il massaggio cardiaco si può fare solo nei primi 7-8 minuti”. Un gesto semplice che riempie di orgoglio Lorenzo, che ha continuato ad assistere l’uomo finché non è stato portato in ospedale con l’ambulanza. “E pensare - confessa Lorenzo – che ho fatto il Corso per accedere al credito scolastico, utile per la valutazione finale”. Salvare una vita è molto di più del misero punto per il credito scolastico! La sua testimonianza è certamente di conferma per i docenti dell’ITT “Divini” che cercano di proporre agli allievi ciò che utile al proprio ed altrui bene, e di stimolo agli studenti che vedono esempi di impegno e responsabilità nei coetanei.
Arriveranno davvero il freddo e la neve nel weekend? A fare chiarezza è Francesco Cangiotti che, sul sito geometeo.it, avverte del transito di "un'isoterma di -8/-10 gradi alla quota di 1300 metri, che interesserà maggiormente le Marche nella giornata di domenica e nelle prime ore di lunedì". Questo farà sì che, oltre al netto abbassamento delle temperature, assisteremo anche a quello della quota neve sui settori delle aree appenniniche e collinari centrali."Data questa situazione quindi il freddo in arrivo alle varie quote darà una buona energia per forti contrasti con formazione di precipitazioni convettive a tratti anche continue e di una certa entità che saranno accentuate maggiormente sul settore collinare centrale e sui versanti orientali dello spartiacque appenninico grazie ad un deciso effetto stau indotto dalle tese correnti nord-orientali. Su questi settori (aree appenniniche e collinari centrali per capirci fino ad Urbino, Cingoli, Tolentino e Ascoli) la quota neve visto anche il rovesciamento verso il basso dell’aria fredda ad opera dei rovesci, risulterà molto bassa se non addirittura prossima al piano".Sempre secondo questa fonte, invece, "stando principalmente all'effetto della Bora, le probabilità di vedere neve e per giunta con accumulo lungo la costa risultano ridotte; questo non vuol dire che durante i rovesci più intensi, specie domenica, quando il freddo in quota risulterà maggiore, non si possano osservare brevi fioccate o fenomeni di pioggia mista a grauplen".