Tra gli scienziati della collaborazione internazionale LIGO/Virgo che oggi ha dato l’annuncio dell’osservazione delle onde gravitazionali previste da Einstein 100 anni fa ci sono anche i fisici dell’Università di Camerino.Il Prof. Fabio Marchesoni, scienziato di fama internazionale nel campo dello studio del rumore nei sistemi fisici, fa parte da oltre due decenni del team scientifico che si è occupato degli aspetti teorici dell’antenna di VIRGO, l’interferometro installato nelle campagne pisane di Cascina che a partire da quest’anno tornerà ad unirsi alle altre due antenne di LIGO per raccogliere i segnali di onde gravitazionali.Gli scienziati della collaborazione LIGO/VIRGO hanno analizzato i primi dati dei rivelatori statunitensi che nel settembre scorso hanno consentito per la prima volta l’osservazione diretta delle onde gravitazionali, increspature del tessuto dello spazio-tempo ampiamente descritte dal punto di vista teorico, ma mai osservate fino ad oggi.La scoperta, annunciata oggi dalle collaborazioni LIGO e VIRGO nel corso di due conferenze simultanee, negli Stati Uniti a Washington, e in Italia a Cascina (Pisa), nella sede di EGO, il laboratorio nel quale si trova l’interferometro VIRGO, progetto ideato, realizzato e condotto dall’INFN (Italia) e dal CNRS (Francia), rappresenta un grande successo per la comunità scientifica internazionale ed un risultato di importanza fondamentale per la fisica sperimentale.Virgo e LIGO fanno parte della rete mondiale di osservatori che hanno come obiettivo lo studio dell’Universo attraverso l’osservazione di onde gravitazionali. Ad essi si unirà nei prossimi anni un altro esperimento, il giapponese KAGRA.“Il 14 settembre 2015 – sottolinea il prof. Fabio Marchesoni – i due rivelatori LIGO hanno osservato simultaneamente un segnale di onda gravitazionale transiente. Il segnale, rivelato dal software di analisi dati di VIRGO, corrisponde con notevole certezza a quello predetto dalla relatività generale di Einstein per la coalescenza e fusione di due buchi neri, seguita dall’assestamento del buco nero finale risultante. Queste osservazioni costituiscono la prima rivelazione diretta di onde gravitazionali, e dimostrano per la prima volta l’esistenza di sistemi binari di buchi neri e la loro coalescenza e fusione”.Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam Flavio Corradini a nome dell’intera comunità universitaria: “Sono molto orgoglioso del lavoro di ricerca svolto dal gruppo di docenti e studenti della sezione di Fisica di Unicam che fanno tuttora parte o che hanno preso parte negli scorsi anni a tale importante progetto. Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam nei settori più all’avanguardia, eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale grazie a collaborazioni così prestigiose che hanno portato ad aprire scenari finora solo immaginati. Da sempre il prof. Marchesoni si occupa, con eccellenti risultati, dello studio del rumore nei sistemi fisici ed è presente nella speciale classifica dei “Top Italian Scientists” (www.topitalianscientists.org) stilata dall’associazione Via-Academy, associazione che elenca i migliori ricercatori italiani nel mondo”.
Un’aula Svoboda gremita questa mattina ha accolto Mimmo Jodice, a Macerata per ricevere la laurea honoris causa e il premio Svoboda dalle mani della direttrice dell’Accademia di Belle Arti, Paola Taddei. L’occasione: l’inaugurazione del 43esimo anno accademico dell’istituzione maceratese. Una cerimonia solenne, alla presenza di tutte le autorità civili e militari. A portare il saluto della città a Jodice anche il sindaco Romano Carancini, che ha invitato l’artista a tornare quest’estate, quando la stagione lirica dello Sferisterio affronterà il tema “Mediterraneo”, lo stesso titolo di uno dei lavori che ha reso Jodice celebre a livello nazionale e internazionale. Soddisfatto il presidente di Abamc, Evio Hermas Ercoli, che per l’anno a venire annuncia «una stagione ricca, ci stiamo impegnando per trovare le risorse per sfidare la battaglia delle idee anche sul piano tecnico». Con lui la direttrice Paola Taddei, che ha ritenuto «giunto il momento per una prima valutazione. Con l’anno accademico 2015-2016 ha inizio il mio secondo mandato direttoriale, che segue un triennio molto intenso, ricco di progetti e impegni, alcuni dei quali vedranno proprio quest’anno il loro compimento – dice Taddei – Come il massiccio intervento di ristrutturazione di palazzo Galeotti e dell’annessa galleria, fatto che ci consentirà a brevissimo il trasferimento della direzione, della presidenza, degli uffici amministrativi e di alcuni dipartimenti. L’istituzione di una nuova e attrezzata biblioteca e la riapertura della galleria Gaba.Mc, con una prestigiosa mostra a beneficio della città e del territorio, dedicata al maestro Magdalo Mussio, nostro indimenticato docente. Uno spazio espositivo a cui tengo molto perché ci permetterà di promuovere e divulgare l’arte, in particolare quella contemporanea, aspirando a divenire un emblema a livello nazionale». Tra i progetti di successo Taddei ricorda anche il contest “Corti in accademia”, quest’anno giunto alla seconda edizione con la novità dell’apertura alle Accademie internazionali. «Proprio l’internazionalizzazione – prosegue Taddei – rappresenta uno dei punti di forza della nostra Accademia: nel triennio appena trascorso, c’è stato un incremento sostanziale (+50 percento) della mobilità Erasmus outgoing e incoming, docenti e studenti, oltre all’aumento esponenziale degli accordi di partnership con prestigiose istituzioni accademiche europee (a oggi sono 51), tra cui la Fine Arts University di Dublino e l’Ecole Supérieure des Beaux Arts Saint Lçuc di Bruxelles». Quest’estate prenderà invece il via un nuovo progetto di Summer School «con un ricco calendario di corsi dal fotoritocco al game design – annuncia la direttrice – per un approfondimento formativo e l’acquisizione di nuove competenze nei diversi settori dell’arte e della tecnologia». Progetti che dimostrano la crescita dell’Accademia, una crescita che sarà anche di spazio con l’inaugurazione della nuova sede a palazzo Galeotti e i lavori al primo piano dell’edificio “ex vigili urbani” di via Gramsci. Segnali positivi, che arrivano in un periodo di grande attesa «per la riforma ministeriale del nostro comparto, a cui la nostra istituzione si sta da tempo preparando, cercando di leggere l’attuale stagione transitoria delle Accademia come il passaggio verso una preziosa opportunità di rinnovamento, funzionale alle mutate esigenze della società contemporanea. L’Accademia di Belle Arti di Macerata, orgogliosa della sua natura pubblica, sta vivendo questa opportunità di rinnovamento come impulso che dall’interno si apre verso l’esterno, al territorio, puntando all’eccellenza sia per la produzione artistica, sia per la didattica e i servizi forniti agli studenti. Non a caso si posiziona, per la qualità dell’ampia offerta formativa, subito dopo le accademia storiche italiane. In questa Accademia prestano attività di docenza riconosciuti artisti, critici, designer e in generale professionisti, operativi sul territorio nazionale e internazionale, e soprattutto nell’attualità del mondo dell’arte, che offrono questa loro preziosa esperienza ai professionisti e agli artisti di domani. Proprio in quest’ottica – conclude Taddei – e secondo la nostra vocazione, è nato il Premio Svoboda al talento artistico e creativo, che oggi verrà conferito al maestro Mimmo Jodice, uno dei più grandi protagonisti della storia della fotografia italiana». Prima dell’intervento del maestro Jodice, la laudatio è stata tenuta dal direttore del museo Madre di Napoli, Andrea Villari, che ha ripercorso nel suo intervento la carriera di Jodice. Due sono le foto che Villari ha voluto ricordare in particolare, in vista anche della retrospettiva che il Madre dedicherà a Jodice nella sua città natale: le Rovine di Palmira e le Torri di New York, «un segno che in qualche modo il tempo si ripete – dice Villari – nella fotografia di Jodice la luce è un atto di consapevolezza del mondo e di responsabilità intellettuale». Commosso Mimmo Jodice per l’accoglienza ricevuta. L’artista ha dedicato le prime parole del suo intervento alla moglie Angela: «Tutte le cose che vedete io le devo a mia moglie» ha esordito Jodice tra gli applausi.
Con una decisione che potrebbe avere innumerevoli risvolti, il Tribunale di Macerata nei giorni scorsi ha dichiarato "improcedibile" la proposta di concordato avanzata lo scorso mese di giugno da Cesare Paciotti.La prima proposta di concordato avanzata dall'azienda di Civitanova risale al dicembre 2013, a seguito della presentazione da parte di aziende marchigiane e non di un’istanza di fallimento, dove veniva reclamato il pagamento di scarpe e vestiti realizzati per conto del marchio civitanovese e mai pagati. Alla fine del 2013 dunque Paciotti aveva depositato in tribunale un’istanza di concordato, impegnandosi a risanare il bilancio.Una nuova proposta di concordato è stata avanzata nel maggio scorso, quando i fornitori non garantiti avevano accettato la proposta che prevedeva il pagamento del 42% dei debiti da parte dell’azienda, oltre al saldo integrale dei crediti privilegiati. Nella nuova proposta presentata dalla società, era prevista la cessione di alcune poste attive, tra cui immobili, partecipazioni societarie, crediti e flussi finanziari, oltre al pagamento anche dei debiti tributari pendenti.Tra i principali asset dell’azienda calzaturiera compaiono i marchi di proprietà Cesare Paciotti, Heroes, Cesare P e Paciotti 4US, il cui valore stimato è pari a 22 milioni di euro, superiore all’esposizione debitoria verso banche e fornitori stimata in circa 20 milioni di euro.Il fascicolo, aperto il 17 giugno 2015, è stato, però, dichiarato "improcedibile" dal collegio presieduto dal giudice Luigi Reale.A seguito di questa decisione del Tribunale di Macerata, sembra che diversi creditori siano ora intenzionati a muoversi per proprio conto, anche se l'azienda potrebbe presentare ricorso.
Un altro pezzo della provincia di Macerata gioca un ruolo da protagonista al festival di Sanremo.Infatti, il salone Idea Due di Belforte del Chienti, rappresentato dai titolari Andrea Rilli e Roberta Mercanti, ha il privilegio di essere dietro le quinte della seguitissima kermesse canora. I due parrucchieri si stanno prendendo cura delle chiome dei vip e dei vari artisti che partecipano all'evento."Essere a Sanremo accanto a tutti quei personaggi è sicuramente una grande emozione! Ringraziamo il brand Vitalitys per l'opportunità che ci viene data" ha commentato sulla sua pagina Facebook Andrea Rilli.
Dopo aver tolto dalle pastoie burocratiche le pratiche che dal 2009 impedivano la realizzazione del nuovo sottopasso ciclo-pedonale del Lungomare Nord, l'Ufficio tecnico del Comune di Civitanova ha finalmente dato il nulla osta per l'avvio dei lavori del tunnel, opera di fondamentale importanza per l'accesso al litorale IV Novembre.Questa mattina, in Comune, l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Poeta, l'ing. Stefano Stefoni (dirigente), Roberto Guarnieri, Simone Salvatelli e Marco Schiavoni hanno mostrato ai giornalisti le planimetrie e il progetto cui la ditta Pro.ge.co di Muccia, che ha vinto la gara di appalto, si atterrà per arrivare al completamento dell'opera entro sei mesi.Lo stesso assessore Poeta ha fornito un excursus per ripercorrere il lungo e complicato iter a cui l'Ente comunale, proprietario del sottopasso, ha dovuto metter mano. “Non c'era il nulla osta delle Ferrovie – ha detto – le procedure di esproprio erano assenti, c'era in atto un contenzioso, quindi possiamo dire che quello del 2009 era più che altro uno spot elettorale. Siamo stati costretti a proporre un nuovo progetto per adempiere a tutte le prescrizioni e questo ci è costato circa 300 mila euro in più rispetto ai 850 mila iniziali (è già stato acceso un mutuo), ma ci siamo assunti il rischio di iniziare i lavori perché sarebbe stato un ulteriore costo rimandarli a settembre. Con la famiglia Sgariglia inoltre abbiamo raggiunto un accordo per usufruire della corte del condominio in modo da ridurre in maniera minima i disagi legati all'afflusso di persone verso la spiaggia durante la stagiona estiva”.Il sottovia ferroviario sarà aperto all'altezza degli stabilimenti balneari San Marco e Golden Beach e al km 245+487 della linea Ancona-Pescara e sarà realizzato nel rispetto della normativa vigente sulle barriere architettoniche.
E' sempre più aspra la polemica in merito al semaforo di Selvalagli di Gagliole e alla durata del "giallo".La risposta fornita ieri dal sindaco Mauro Riccioni non è sembrata affatto chiarificatrice a un cittadino, Giovanni Beni, per il quale la questione è tutt'altro che una 'polemica strumentale', come definita da Riccioni."Spiace dover rilevare, dal tenore della risposta, che il Sindaco di Gagliole, invece di prendere a cuore con interesse e ringraziare per la segnalazione di una potenziale situazione di disagio e pericolo per la sicurezza stradale e per la vita umana, in primo luogo di quella dei suo concittadini di cui dovrebbe essere lui il primo portatore di interesse" scrive Beni " si sia limitato a liquidare l'importante argomento parlando di generiche -invece inesistenti- polemiche strumentali. L'occasione è utile per ricordare al Sindaco che non si fa polemica nell'evidenziare una potenziale situazione di pericolo per la pubblica incolumità: ciò attiene invece al civismo, al pubblico interesse, al buon senso, allo spirito di servizio alla comunità e all'amore per il bene comune: tutti atteggiamenti e predisposizioni che chi è impegnato in politica - tanto più chi viene eletto come primo cittadino - dovrebbe avere, coltivare e fare suoi sempre e a prescindere.Sembra invece polemico e strumentale il suo appigliarsi alla sterilità di talune sentenze (che va ricordato e sottolineato si riferiscono solo ed esclusivamente per il caso di specie trattato dal giudice e non come norma generale valida erga omnes) e a pochissimi decimali di secondo senza invece impegnarsi a prendere in considerazione un serio approfondimento di buon senso, finalizzato a fugare ogni possibile rischio sulla strada in argomento a causa di quel semaforo e dell'estrema ridotta durata del giallo. Compito di un primo cittadino è infatti anche e soprattutto quello di curare e vigilare sulla sicurezza, nell'accezione più ampia del termine. A mio avviso non si può ridurre la salvaguardia della vita e della salute umana a una sterile discussione su pochi decimali di secondo; ma se anche questo vuole essere il terreno preferito di discussione di detto Sindaco, non crede egli, ammesso che i secondi siano veramente 4 e non 3,5 come a me era apparso senza cronometro alla mano, che il margine di errore di 0,3 possa talvolta portare a 3,7 secondi la durata del giallo? e si vuole allora ridurre il tema della sicurezza a 4 o 5 secondi di un semaforo? o ancor più a qualche decimale di secondo? la sentenza che egli cita potrebbe riguaradre un contesto stradale ed ambientale del tutto diverso. Pertanto, invito caldamente quel Sindaco, in nome del bene per la pubblica incolumità, a verificare con esattezza e con gli organi deputati alla sicurezza stradale (ad es. Polizia stradale) quali siano le condizioni migliori per regolare il traffico in quel tratto di strada, verificando in primo luofo l'opportunità o meno di un semaforo con fotorilevazione in quel punto e la durata minima di sicurezza del giallo, senza costringere la popolazione, tanto più anziana in quel territorio, sul filo del rasoio tra una multa e la vita!". La vita, caro Sindaco, vale ben più di un secondo o due; e se anche il suo semaforo avesse un giallo che durasse qualche secondo in più, come in media hanno tutti i semafori del pianeta, non sarebbe altro che a buon fine e tutti gliene sarebbero grati. ...sempreché il buon fine sia per Lei quello della sicurezza e non altro... ".Si passa poi a un aspetto prettamente legale: "Siamo sicuri che il Comune di Gagliole, nel rispetto in particolar modo dell'art. 3, comma 1.8, del Decreto Legislativo 285/1992 (Nuovo codice della strada), è legittimato ad installare una simile apparecchiatura sulla Strada Provinciale in argomento?Infatti, detto comma dà la definizione di 'centro abitato' che è l'unico ambito in cui il Comune può regolamentare il traffico. Pertanto, a norma di legge, se il luogo ove è stato posizionato il semaforo in questione non ha o non avesse pienamente i requisiti di questa fattispecie ben definita e disciplinata dalla legge, il Comune non avrebbe mai potuto legittimamente installarlo (la competenza sarebbe solo della Provincia sulla strada provinciale) e le dichiarazioni del Sindaco lascerebbero il tempo che trova oltreché dimostrerebbero una non conoscenza delle norme e del territorio in cui sono chiamati ad operare".
L’Associazione Nazionale dei Finanzieri d’Italia - Sezione di Civitanova Marche, ha organizzato una serie di appuntamenti per confrontarsi con alcuni medici sui problemi legati alla salute, alla prevenzione delle malattie e ad un corretto stile di vita.Il primo incontro si è tenuto nei giorni scorsi presso la sede della Sezione ANFI di Civitanova Marche dove il Presidente, Maresciallo Emanuele Fiorello e il Vice Presidente Tenente Giuseppe Costantino, hanno accolto la Dottoressa Luciana Mariani, specialista in Urologia.In una sala gremita e alla presenza di tutti i soci, sono stati affrontati, per circa due ore, importanti temi legati soprattutto alla prevenzione e alle disfunzioni dei genitali.Al termine dell’incontro, a ricordo della giornata, è stato consegnato alla dottoressa Mariani il crest della Sezione ANFI di Civitanova Marche.
Al via a Tolentino un corso di Burraco che sarà completamente gratuito e si svolgerà presso il centro sociale "Santa Teresa. Si tratta di otto lezioni che prenderanno il via il 15 febbraio alle 21.15. Sarebbe opportuno prenotare per permettere una migliore organizzazione del corso stesso. L'Asd Tolentino Burraco Social Club ringrazia il Comune e il centro sociale "Santa Teresa" per la disponibilità. Per prenotazioni ci si può rivolgere al 3408502552 (Marco) o allo 0733 960735 (Centro sociale).
Prosegue il progetto lanciato da alcuni genitori per finanziare l' acquisto di un defibrillatore semiautomatico da donare alle scuola King e Rodari di Tolentino.Il progetto prevede anche di istruire parte del personale scolastico all'intervento di primo soccorso.E' stato organizzato un nuovo incontro per venerdì 12 febbraio alle ore 21.00 presso l'aula magna della scuola Lucatelli di Tolentino, al fine di fare informazione sul tema prevenzione e di illustrare nel dettaglio l'iniziativa avviata. Sarà presente la dirigente scolastica direttrice dell'istituto, personale medico specifico e verrà fatta una dimostrazione pratica con defibrillatore e manichino da personale della C.R.I. di Tolentino.L'incontro è rivolto a genitori, docenti e personale scolastico degli istituti King, Rodari e Lucatelli, ma sarà comunque aperto a chiunque voglia saperne di più tra la popolazione.
Altra notte di festeggiamenti al New Tartaruga di Macerata.Nel noto locale maceratese sarà ospite della BPR eventi la bellissima Francesca Brambilla, showgirl del programma "Avanti un altro"."Sarà una serata dedicata soprattutto ai giovani" spiega il noto imprenditore Roberto Buratti che sta rilanciando lo storico locale maceratese "e il divertimento sarà assicurato per tutti".
Dopo aver riflettuto sull'enorme tragedia dell'Olocausto, il Consiglio comunale di Civitanova si è riunito in seduta aperta, sempre nella sede del Liceo Da Vinci, per commemorare il Giorno del Ricordo, istituito per non dimenticare le vittime delle foibe e l'esodo delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate.Tanti ragazzi hanno partecipato a questa giornata istituzionale, cui erano presenti il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, assessori, il presidente del Consiglio Ivo Costamagna e il vice Claudio Morresi, consiglieri comunali, le massime autorità delle Forze dell'Ordine e i componenti delle Associazioni d'Arma, il dirigente scolastico Pierluigi Ansovini e il dirigente comunale Giacomo Saracco. Protagonisti della giornata gli studenti della 3 C della scuola media Mestica, della 3 G della Ungaretti, della 3 D della media Annibal Caro, dei ragazzi della 3 e 5 F dell'Itc Corridoni che hanno proposto riflessioni storiche, interviste, video, poesie e canzoni. “Cari ragazzi vi invito a dipingere un quadro in cui lo sfondo sia un cielo accogliente – ha detto Costamagna riferendosi alla situazione attuale dei profughi che rischiano di diventare le vittime della nuova Europa. Siate cittadini responsabili e portate avanti la nostra battaglia di civiltà nel nome del “Mai più perseguitati nella storia”. Anche il sindaco Corvatta ha preso la parola complimentandosi con alunni e insegnati per l'impegno che mettono ogni volta in queste ricorrenze. “Con i lavori concreti realizzati che ci avete mostrato – ha commentato Corvatta riferendosi anche alla mostra sull'amianto allestita nell'Auditorium – state formando gli anticorpi necessari per combattere le ingiustizie.La strada è una sola, rendere ciascuno di voi migliore di noi.Quindi vi invito a mantenere i principi ben saldi, ma a fare sempre i conti con la storia”. A chiudere la giornata, la relazione del professor Angelo Ventrone, docente dell'Università degli studi di Macerata e la deposizione di una corona d'alloro al monumento in memoria delle foibe in piazza Abba.
"Pronto Carlo Conti? Buongiorno, sono l'ambasciatore del Regno Unito e volevo complimentarmi per la conduzione del Festival": così stamattina è stato svegliato il notissimo presentatore impegnato nella conduzione del Festival di San Remo da una improvvisa telefonata. Che in realtà altro non era che uno scherzo.A svegliare Carlo Conti chiamandolo in albergo è stato il brillante dj David Romano che ha registrato la telefonata per il consueto programma di scherzi telefonici in onda su Radio Linea N.1.Romano ha parlato con Conti per diversi minuti, palesando un inappuntabile accento british: il presentatore di San Remo ha abboccato ed è caduto nel tranello, fino a quando non gli è stato detto che si trattava solo di uno scherzo. Conti ha reagito in maniera molto simpatica, mostrando un non comune senso dell'umorismo.La registrazione dello scherzo sarà trasmessa questa sera alle 19.15 sulle frequenze di Radio Linea N.1.
Dal Movimento 5 Stelle di Porto Recanati riceviamo:In relazione al dibattito apertosi in queste settimane, relativamente alla richiesta del sindaco di Loreto di avere in affitto temporaneo locali della Diaz, per allocarci alcune classi dell’Istituto alberghiero di Loreto,il Movimento 5Stelle di Porto Recanati ricorda che: La destinazione del Piano Attuativo del Nucleo Urbano (PNU) approvato a dicembre 2013 prevede per la ex DIAZ destinazione residenziale_commerciale (un piano attuativo è la legge che regola l’urbanistica di una città, costa un sacco di soldi farlo e viene approvato in Giunta Comunale). Prima di procedere a destinazioni non corrispondenti alla destinazione d’uso corrente occorre un atto formale dell’Amministrazione comunale. Come Movimento 5 stelle abbiamo chiesto di annoverare la Diaz al patrimonio Culturale dell’Ente, facendo la richiesta in Soprintendenza per accedere ai fondi Europei finalizzati al restauro e ristrutturazione di tali categorie di beni. Non abbiamo avuto alcuna risposta prima e neanche ora dal Comune Commissariato. La possibilità di collocarci aule per l’Istituto alberghiero di Loreto, quindi, oltre che scontrarsi con la mancanza di aule per il sistema scolastico cittadino, si colloca anche in un contesto normativo che ne vieta tale collocazione. Il Movimento 5Stelle di Porto Recanati, pertanto, insiste perché alla città venga restituita la fruibilità della la Diaz per farla diventare, con il benestare della Soprintendenza, patrimonio culturale con un idoneo progetto da finanziarsi con i fondi ad hoc stanziati. Una volta riacquisito il complesso al patrimonio cittadino lo stesso potrebbe essere destinato in parte ad aule per il nostro polo scolastico e in parte per ospitare le associazioni culturali presenti in città, togliendoci il fardello degli affitti che il Comune paga per alcune di queste.
Oggi tentiamo timidamente di affacciarci nel backstage dei mercati finanziari. Lo facciamo grazie ad un intervista di Guido Maria Breda ad un trader italiano, Bruno Livraghi, che ha fatto fortuna nella City. Guido Maria Breda, oltre ad essere un imprenditore ed economista, ha anche un blog nella rivista specializzata, on line, “i Diavoli”. Incalzato dalle domante di Breda, Livraghi sintetizza così i meccanismi che muovono i gestori dei mercati finanziari. Innanzitutto, egli classifica i gestori in due categorie. I tecnici ed i politici. I primi si occupano di numeri, di analisi, di andamenti, di statistiche. Sono spesso matematici che studiano i grandi numeri, le incongruenze e poi costruiscono modelli su cui intervenire. Fondamentale, per loro, è la tempistica nel prendere le scelte. Di solito i loro movimenti precedono le grandi decisioni - e quindi i grandi flussi - dei mercati finanziari. La seconda categoria è molto più complessa: si tratta infatti di gestori che influenzano la vita politica ed economica dei Paesi in cui operano. Tra questi ci sono i cosiddetti “attivisti”, ossia coloro che tramite partecipazioni aziendali tendono ad influenzare le scelte dei consigli di amministrazione delle società in cui investono. Uomini di relazioni, che si muovono nei palazzi di potere con disinvoltura. Vestono bene, sono forbiti, fanno beneficienza, sono onnipresenti agli eventi politico mondani e danno del tu a ministri e banchieri. La prima categoria di gestori molto spesso è rappresentata dagli artefici dei grandi crolli dei mercati. Sono quelli che capiscono i limiti del sistema, sono specializzati nel far esplodere le bolle e di solito raggiungono dei risultati spettacolari in brevi cornici temporali. Infine tornano silenti, a studiare. I secondi, invece, intervengono sulle macerie, sono quelli che elargiscono soluzioni, spingono o affossano candidati politici. Sono quelli che hanno un dialogo vivo con i governanti. Queste persone agiscono nelle fasi di ricostruzione ed investono su operazioni spesso garantite dalla politica. La loro sfera di influenza è ampia e va dalle riforme all’introduzione di strumenti innovativi generosamente suggeriti – da loro stessi o tramite banker – ai dicasteri finanziari di Stati sovrani. Questa è la fase delle riforme indotte in nome dell’emergenza. La fase in cui il legislatore diventa iperattivo. E’ la fase più delicata per una Nazione che debba decidere se cedere alle pressioni del mercato o all’ambizione dei suoi statisti. Alla moneta oppure alla morale. A questo punto Livraghi osa di più e fa una previsione: sono pronto a scommettere che, a breve, in Italia, verrà varata una riforma sul diritto fallimentare e verranno accelerate tutte le procedure. Verranno limitati i diritti dei debitori e questa riforma potrà essere servita su un piatto d’argento ai compratori di Npl’s (i prestiti non performanti) che dovranno recuperare i crediti deteriorati. Sarà il tempo a dire se avrà ragione.Detto tutto questo andiamo a vedere cosa fa, in Italia, uno dei più grandi gestori del mondo dei mercati finanziari: JP Morgan. Cominciamo col dire, intanto che il ministero del Tesoro ha affidato a JP Morgan, in coppia con Mediobanca la consulenza per la costituzione della bad bank, il veicolo con il quale le nostre banche dovrebbero trasferire i crediti deteriorati, così da alleggerire i loro bilanci. Ebbene, JP Morgan ha recentemente inviato ai suoi finanziatori e clienti un rapporto in cui un paragrafo è intitolato con un lapidario “Avoid italian banks”. Evitate le banche italiane. Nel dettaglio si legge che “la copertura dei crediti deteriorati delle banche potrebbe dover essere aumentata, in questo modo limitando le prospettive di guadagno”. In un altro passaggio il Belpaese viene anche deriso, rispetto ad altri partner Ue. “Qualche luce alla fine del tunnel si vede per la Spagna”, si può leggere, “ma ulteriori pressioni in Italia”. Da qui l’impietoso giudizio finale.Questa opinione, poi, è anche più preoccupante se consideriamo che JP Morgan è da molti anni nella lista dei cosiddetti “specialisti in titoli di Stato”. Chi sono? Semplice, si tratta di banche internazionali che di fatto gestiscono il nostro colossale debito pubblico (2.200 miliardi di euro), organizzando aste, collocamenti e garantendo anche una percentuale di acquisti dei vari Btp e Bot.Ora se io Stato do in mano a questi gestori qua il mio debito pubblico, essi dovrebbero, in punta di logica, fare gli interessi dei propri clienti. Ma oggi il tasso di interesse di cui i loro clienti possono beneficiare è un misero 1%. Se però metto in moto dei meccanismi per aumentare lo spread (e qui entrano in gioco i gestori tecnici di cui parlavamo prima) il tasso di interesse aumenta e parimenti aumentano i guadagni dei clienti di JP Morgan. A questo punto – ed il gioco è finito – scendono in campo i gestori politici. Essi gestori politici suggeriscono interventi drastici sulle pensioni, sulla sanità, sui servizi al cittadino che, buon ultimo, paga tutto il conto sulla sua pelle…
Un giallo da tre secondi o da quattro virgola tre secondi. Non è il romanzo più breve della storia, ma, piuttosto, è la storia di un semaforo piuttosto lesto a scattare fotografie.Un lettore, infatti, ha cronometrato la durata del giallo nel famigerato semaforo posizionato a Selvalagli di Gagliole: tre secondi. L’amministrazione comunale però replica: “sono 4,3 secondi”. Poi scatta il rosso e, quindi, il meccanismo che immortala la targa per la salata multa all’automobilista di turno. Un tempo definito anomalo dall’automobilista in relazione ad altri semafori simili posizionati in altri comuni. Non tanto per le multe, quanto per le inchiodate che quel giallo così breve provoca inevitabilmente in quel tratto di strada. “Una durata talmente ed inspiegabilmente breve – scrive il nostro lettore - che, associata al rischio di prendere multe con fotorilevazione, genera, a mio avviso, soprattutto in quel tratto di strada, un potenziale elevato rischio di incidenti. Peraltro, più persone come me sono dello stesso avviso; mi è inoltre stato riferito di più di un incidente lì avvenuto ed io stesso sono stato recentemente vittima di un tamponamento proprio all’altezza di quel semaforo. In secondo luogo, per le caratteristiche stradali e complessive del luogo in argomento, apparirebbe piuttosto pericolosa l’installazione in parola, con conseguente rischio di grave nocumento alla pubblica incolumità e alla sicurezza stradale, che invece dispositivi di tal specie dovrebbero al contrario perseguire”. Sul dispositivo in questione, in passato, si era a lungo discusso, soprattutto dopo che ad inizio mandato il sindaco di Gagliole, Mauro Riccioni, aveva fatto rimuovere gli autovelox, definendoli un modo per spillare denaro ai cittadini. Salvo poi ritornare sulla decisione e adottando la soluzione del semaforo fotorilevatore, posizionato comunque in un tratto particolarmente insidioso e percorso abitualmente a velocità più sostenuta del consentito. Tanto che lo stesso sindaco di Gagliole afferma: “Sono il primo a far guerra ad un certo modo di fare cassa dei comuni, ma la sicurezza è un altro discorso e, anzi, è un diritto di tutti, pure di chi protesta.Per quanto riguarda il caso specifico – precisa Riccioni – posso dimostrare carte alla mano che quel semaforo è tarato su un tempo di quattro secondi, con un margine di errore di 0,3 secondi, che significa quindi che tra il verde ed il rosso passano, appunto, 4,3 secondi. Una sentenza della cassazione definisce invece congruo un tempo di tre secondi e quindi siamo ampiamente in regola. Abbiamo stabilito questo tempo poiché studi scientifici ci dicono che i tempi di reazione di un automobilista medio sono di due secondi, mentre quelli di un ultraottantenne sono di tre secondi. Noi abbiamo tarato il dispositivo su 4,3 secondi, che tra l’altro significano un tempo di arresto, ad una media di 50 kmh, di oltre quindici metri. Alla luce di tutto questo trovo che certe polemiche siano solo strumentali”.
Martedì di Carnevale per la redazione di Picchio News che si è ritrovata a cena all'Hotel Cosmopolitan di Civitanova dove lo chef Giuseppe Giustozzi ha deliziato gli ospiti con un gustosissimo menù a base di pesce.Particolarmente apprezzato è stato il momento della preparazione degli spaghetti alle vongole, cucinati su una nuovissima pentola bellavista.https://www.youtube.com/watch?v=C0Tq3SzHABY
"Candidarmi a sindaco di San Severino? Solo fantasie, neanche gradite": Roberto Pioli, il giovane settempedano protagonista della clamorosa protesta portata avanti per diversi giorni contro la riforma sanitaria della Regione smentisce categoricamente la voce che lo vorrebbe in corsa per la carica di primo cittadino nella sua città. E lo fa con una dichiarazione che lascia ben poco spazio alle interpretazioni:" Cari conoscenti, colleghi e soprattutto amici, con grande stupore e non so con quale finalità ho dovuto rettificare. A seguito dell' articolo pubblicato su un giornale on line, tengo a precisare che non sono a conoscenza e soprattutto senza la mia approvazione di essere inserito in alcun toto nomi per la candidatura a Sindaco di San Severino Marche. Preciso altresì di non aver nessuna intenzione di candidarmi".
In questi giorni nelle case dei tolentinati stanno arrivando le comunicazioni relative al pagamento della Tari ovvero la Tassa sui rifiuti. L’Amministrazione comunale, per voce dell’Assessore al Bilancio e Tributi Silvia Luconi, precisa che "non sono stati applicati aumenti in confronto allo scorso anno ma che la maggiorazione della cifra riscontrata sulle prime due rate, che dovranno essere pagate entro i prossimi 29 febbraio e 28 aprile 2016, come previsto dal regolamento, costituiscono l’80% da corrispondere al Comune come tributo.Ovviamente il conguaglio finale di novembre sarà molto più basso rispetto a quello del 2015. Quindi il totale sarà lo stesso di quanto pagato lo scorso anno. Nessun aumento ma una diversa rateizzazione delle quote da pagare per il servizio di spazzamento, raccolta, trattamento e avvio a riciclo dei rifiuti solidi urbani. Inoltre si evidenzia che tutti coloro che lo scorso anno, sempre riguardo alla Tari, si sono trovati a saldare una quota maggiore a quanto dovuto, recandosi presso l’Ufficio Tributi del Comune di Tolentino (primo piano del Palazzo comunale, in piazza della Libertà) potranno chiedere ed ottenere un nuovo calcolo delle imposte realmente dovute, con lo scorporo di quanto già pagato in più nel 2015. Questo stesso scorporo sarà detratto dal conguaglio del 2016".
Ancora abbandoni di rifiuti registrati in più zone del territorio comunale di Tolentino.Sono intervenuti gli agenti della Polizia locale e gli operatori del Cosmari. Diverse le multe che sono state contestate agli autori dei conferimenti errati dei rifiuti.In particolare sono stati sanzionati alcuni cittadini residenti nel centro urbano che si sono recati fino in contrada S. Andrea all’incrocio con la strada che porta a S. Rocco per buttare immondizia di tutti i generi. Stessa situazione in contrada Rosciano e contrada Paterno dove gli abbandoni sono stati effettuati da persone di passaggio residenti in altri comuni limitrofi a Tolentino. Anche in questo caso sono stati elevati diversi verbali.Controlli positivi che hanno portato all’individuazione dei responsabili che in maniera poco civile continuano a non rispettare il regolamento comunale della raccolta differenziata porta a porta.
La vicenda di «Charlie Hebdo» gli attacchi di Copenaghen e di Tunisi; gli sbarchi di migliaia di musulmani sulle coste siciliane, le vicende di uno Stato islamico di cui fino a ieri sapevamo poco o nulla e che oggi, attraverso macabri videoclip, stanno colonizzando una parte importante del nostro immaginario. Sono mille i motivi che ci portano a dover fare i conti con la presenza musulmana. Ma l’Occidente fatica a comprendere un mondo che gli sfugge. E l’Islam non riesce a capire l’Occidente. Che cos’è l’Islam? Come si rapporta con il Cristianesimo? Qual è il rapporto tra Stato e Religione nei paesi islamici? Cosa pensano i musulmani delle donne?Intorno a tali domande Michele Zanzucchi (curatore del volume) dialoga con Viviana De Marco, Docente di Teologia Sistematica presso l’Istituto Teologico Marchigiano. Saranno presenti personalità del mondo cristiano e musulmano, alla presentazione che si terrà a Macerata venerdi 12 febbraio, alle ore 17.30 presso la Libreria Del Monte.