Martedì 9 febbraio si è tenuto il consueto carnevale organizzato dal comitato genitori dell'Istituto Comprensivo Don Bosco al ristorante Bellini all'insegna del divertimento di genitori e figli.Un ringraziamento da parte del comitato va a tutte le famiglie che con la loro adesione contribuiscono ogni anno alla raccolta fondi per la realizzazione dei tanti progetti che vengono realizzati a favore della scuola. Inoltre, un sentito grazie va a tutte le attività commerciali che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.
Frutto della sempre preziosa e proficua collaborazione tra il comune di Camerino e l'ateneo, è stata inaugurata oggi la nuova sede dei corsi di laurea di Informatica e Computer Scienze presso i locali che fino a poco fa hanno ospitato la sede del Tribunale, locali di proprietà comunale e messi a disposizione di Unicam tramite un comodato d'uso.Le aule ed i laboratori occuperanno i primi tre piani dello stabile, spazi adeguati ad accogliere un numero sempre maggiore di studenti che si iscrive al corso di laurea in informatica e che, al termine dei tre anni, sceglie anche la laurea magistrale in Computer Science.“Il legame tra Unicam e la sua sede storica oggi viene, se possibile, ancora più rafforzato – così il rettore dell'Università di Camerino Flavio Corradini – abbiamo, di concerto con il sindaco Pasqui che ringrazio per la sua disponibilità, scelto come sede didattica quest'ulteriore stabile nel centro della città, perché il Comune di Camerino rappresenta concretamente il modello anglosassone di cittateneo, un vero e proprio campus dove studiare e godere di tutti i servizi messi a disposizione dagli studenti”.Non vi è settore della società, oggi, dove non vi sia il contributo dell'informatica. In ogni genere di servizi, nell'industria, nel commercio e nelle nostre case siamo circondati da dispositivi, la maggior parte dei quali controllati da software sviluppati da professionisti delle metodologie e tecnologie informatiche. La costante crescita del numero di nuovi studenti iscritti al Corso di laurea in Informatica, ha spiegato il rettore, che ad oggi erano 333, ha reso quindi necessario un ulteriore polo didattico che si affianca al polo tecnologico situato presso Palazzo Battibocca, sempre nel centro della città. Dal primo marzo dunque, data di inizio del secondo semestre di lezioni, la sede si animerà grazie alla presenza di oltre 500 studenti.“Il mio grazie e quello dell'intera città oggi va al magnifico rettore e a tutta la governance di Unicam – ha detto il sindaco Pasqui – quando nel 2013 le porte di questo stabile venivano chiuse mi sono chiesto chi mai avesse voluto credere ancora in questa struttura nel perfetto centro della città. Oggi Unicam realizza un altro sogno, vedere rivivere queste aule, e con loro anche un po' di più il centro di Camerino, che acquisisce vivacità e movimento nuovo grazie alle centinaia di studenti che transiteranno per queste vie”.Presenti al taglio del nastro, oltre al rettore e al sindaco, gli esponenti dell'amministrazione comunale, i vertici Unicam con numerosi docenti, i rappresentanti delle forze dell'ordine, molti studenti che hanno voluto visitare il nuovo polo universitario e tanti cittadini.
Dopo il sold out del concerto di esordio di sabato 30 gennaio con lo strabiliante quartetto di Fabrizio Bosso, nuova data da non perdere per Macerata Jazz 2016 è quella di venerdì 12 febbraio, sempre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con il secondo appuntamento della rassegna targata Musicamdo e fortemente voluta dal Comune di Macerata. A calcare il palco del teatro maceratese infatti arrivano gli enfant prodige del jazz, i diciassettenni gemelli siciliani Giovanni e Matteo Cutello. Accanto a loro un trio d’eccellenza composto dal contrabbassista Massimo Moriconi, dal batterista Massimo Manzi e dal pianista Seby Burgio. Una serata speciale quella di venerdì che vedrà il quintetto alle prese con un omaggio al Premio Internazionale Massimo Urbani. Infatti sia Seby Burgio che i fratelli Cutello hanno visto riconosciuto il proprio talento sul celebre palcoscenico del premio tributato al grande sassofonista romano, il primo nel 2008, i secondi nel 2015 quando a presiedere la giuria del Premio c’era Enrico Rava. Rispettivamente sax alto e tromba, Giovanni e Matteo Cutello, sono balzati all’attenzione nazionale e internazionale per lo spiccato talento che manifestano già così giovani. Il “sax alla Charlie Parker” di Giovanni è stato notato anche dalla rivista Musica Jazz che lo premia attribuendogli un posto nella Top Jazz 2015. Umbria Jazz Winter a dicembre li chiama per aprire alcuni concerti e i fratelli raccolgono gli applausi di un pubblico entusiasta. L’omaggio al Premio Internazionale Massimo Urbani che quest’anno soffierà sulle venti candeline, prosegue anche al locale punto di riferimento del jazz maceratese, Il Pozzo, con il concerto delle 19 per il “Gusto del Jazz”. Sarà l’EML TRIO di Emanuele Evangelista al pianoforte, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria ad affiancare una special guest giunta a Macerata direttamente dalla Capitale, il sassofonista Maurizio Urbani, fratello di Massimo al quale è dedicato il premio. Sorseggiando i vini dell’Azienda Agricola Santa Cassella, si potrà proseguire la serata sino a tarda notte con la jam session che coinvolgerà anche i musicisti che si sono esibiti a teatro. A sostenere la rassegna, oltre al Comune e al lavoro puntuale dell’Assessorato alla Cultura, il Cappellificio Hats&Dreams di Montappone protagonista del progetto Jazz for Hats, Domizioli, Green Vision Ottica Pietroni e APM.Il prezzo dei biglietti è di euro 15 l'intero e di euro 10 il ridotto (studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network).
Si aprirà giovedì 11 febbraio, presso l’aula “Svoboda” dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, alle ore 10, la 43° edizione dell’anno accademico. Quest’anno il tema principale dell’evento sarà la fotografia ed è proprio per questo motivo che la direttrice dell’Accademia, Paola Taddei, e il critico Antonello Tolve hanno deciso di invitare un ospite speciale, un fotografo che ha segnato la storia della fotografia italiana con lavori come “Vedute di Napoli” e “Mediterraneo” e le sue opere hanno fatto il giro del mondo, esposte da Tokyo a New York: Mimmo Jodice. Classe 1934, fotografo d’avanguardia e protagonista instancabile del dibattito culturale internazionale, Jodice riceverà per l’occasione la “laurea honoris causa” e il prestigioso “Premio Svoboda” al talento artistico e creativo. Ospiti d’eccezione anche Pierpaolo Forte e Andrea Villani, rispettivamente presidente e direttore del museo Madre di Napoli, città natale di Jodice. Ad aprire la giornata in aula Svoboda, alle 10, sarà il presidente di Abamc Evio Hermas Ercoli. A seguire l’intervento della direttrice Paola Taddei e di Pierpaolo Forte. La lectio magistralis di Mimmo Jodice sarà introdotta dalla laudatio del direttore del museo Madre, Andrea Villani.E’ un momento prospero quello che si sta trovando di fronte l’Accademia delle Arti, caratterizzato dalla fine del trasloco a Palazzo Galeotti, dall’ampliamento di molte aule e dal grande numero di iscritti, in crescita di anno in anno. “Sarà una grande occasione di crescita culturale per tutti, con molte novità interessantissime- chiude la Taddei - speriamo in una grande affluenza di persone”.
Presentato questa mattina al Palasport di Civitanova l’attesissimo convegno “Lo sport è un diritto” voluto ed organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata. L’appuntamento previsto per il pomeriggio di venerdì 12 febbraio a partire dalle ore 14 in collaborazione con Lube Volley e Overtime Festival – Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva, vuole mettere in luce l’importanza dello sport, come diritto e valore sociale.Ospite di casa dell’evento sarà Lube Volley che metterà a disposizione il Palasport di Civitanova Eurosuole Forum per l’organizzazione del convegno.“Siamo lieti di accogliere questo evento – spiega il Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni – la nostra società da ormai oltre 25 anni promuove alcuni valori fondamentali dello sport come il fair play, il rispetto dei compagni, degli avversari e delle regole del gioco, veri e propri capisaldi del mondo della pallavolo in cui operiamo. E’ per noi, quindi, un onore poterci confrontare su argomenti che affrontiamo quotidianamente e che intendiamo continuare ad esprimere tramite la nostra attività sportiva”.Il convegno a porte aperte prevede un primo panel di interventi centrati sugli aspetti più propriamente tecnici e legati all’avvocatura. Dopo i saluti del Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni e del Direttore Rai Marche Giovanni Iannelli, sotto la moderazione del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, Avv. Stefano Massimiliano Ghio, si alterneranno gli interventi degli avvocati Ruggero Stincardini (Foro di Perugia), Giancarlo Nascimbeni (Foro di Macerata), Marco Bottacchiari (Foro di Macerata), Guido Martinelli (Foro di Bologna) e del Presidente esecutivo A.C.F. Fiorentina, Mario Cognigni.“Il convegno è stato pensato per coniugare le esigenze formative dell'avvocatura con le esigenze informative delle associazioni sportive dilettantistiche e professionistiche oltre che per riaffermare la funzione sociale ed educativa delli sport” afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata Avv.Stefano Massimiliano Ghio. “Il convegno rappresenta un’occasione di approfondimento di un settore in continua evoluzione e che è di sicura utilità per tutti quei Colleghi che già operano o che intendono avvicinarsi a tale materia. E’ infatti intendimento dell’Ordine orientare la formazione verso quei contesti che possono rappresentare un’occasione di lavoro per gli Avvocati. L’evento avrà anche lo scopo di condividere la sentita esigenza di comportamenti etici nelle occasioni di vita che realizzano le persone - continua il Presidente Ghio – È un investimento culturale non solo per gli avvocati ma anche per tutte quelle realtà che si misurano quotidianamente con i problemi sociali. Riscoprire i valori etici dello sport è il passo necessario per costruire una squadra competitiva che giochi l’importante partita della valorizzazione di una società più inclusiva, partecipativa e più sensibile alle regole ed alla legalità”.Un secondo panel sarà invece coordinato dall’istrionico Marco Ardemagni, conduttore radiofonico Rai Radio 2 Caterpillar AM e amico da tempo di Overtime Festival. Si susseguiranno gli interventi su sport, etica sportiva e progetti sperimentali a cura di Massimo Righi (A.D. Lega Volley Serie A); Maurizio Collina (Pres. Commissione Regionale Disciplinare Arbitri), Barbara Mariucci (Foro di Macerata), Sabrina Tosi e Lorella Cerquetti.“Siamo contenti di poter apportare il nostro contributo. Overtime Festival nasce dalla voglia di raccontare lo sport e l’etica sportiva a 360 gradi, con un mash-up di competenze ed aree tematiche” racconta il dott. Michele Spagnuolo dell’Associazione culturale Pindaro. “Questo convegno è la testimonianza – continua il Direttore di Overtime Festival (Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva) - di come si possa avere confronto e dialogo tra realtà e sport differenti: società professionistiche e dilettantistiche, realtà di “sport minori” e compagini blasonate a livello internazionale come Lube Volley e Fiorentina: tutte in nome dell’etica sportiva e del valore sociale dello sport”.Al termine degli interventi dei relatori è previsto lo scambio delle divise da gioco delle associazioni e delle società sportive che parteciperanno all’iniziativa, un gesto simbolico a testimoniare la vicinanza tra sport di differenti discipline.
Il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, interviene nel dibattito lanciato dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la proposta di un referendum abrogativo relativo alla riforma sanitaria regionale in atto.Comi sottolinea come in realtà il referendum invocato dai pentastellati “sia una trovata pubblicitaria male ideata che costa ai marchigiani oltre 3 milioni di euro e che non chiede di cambiare nulla nella riforma attuale. Anzi, restituisce alla politica il potere di nominare i dirigenti”.In sette punti, il segretario regionale del Partito Democratico spiega perchè, dal suo punto di vista, il referendum sarebbe un inutile spreco."In primo luogo, i quesiti referendari proposti dai 5 Stelle sono quattro e riguardano la L.R. 13/2003. Il M5S propone quattro quesiti referendari per abrogare l'art. 12 della L.R. 17/2013, relativo alla definizione da parte della Giunta delle caratteristiche delle Case della Salute, l'art. 3 della L.R. 17/2011, relativo ad alcune competenze dei direttori sanitari, i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 17/2010, relativo alle funzioni della Giunta in materia sanitaria e i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 13/2003, che racchiude il testo integrato della legge originaria modificata dalle leggi successive di cui ai tre quesiti referendari precedenti”.2) - Il referendum non ha nulla a che fare con la riforma sanitaria marchigiana “Il referendum del M5S – sottolinea il segretario Comi – non incide in alcun modo, tanto meno retroattivamente, sull'efficacia delle delibere Asur, come ad esempio la famigerata DGR 735/2013, né su alcuna delle delibere di Giunta, come ad esempio la 541/2015. In sostanza – precisa Comi –, esso non riguarda in alcun modo la riorganizzazione dei servizi all'interno degli ospedali di comunità, la scelta tra punti di primo intervento h12 o punti di primo intervento h24, la chiusura o meno dei punti nascita o una diversa organizzazione dei mezzi nella rete dell'emergenza. Ebbene sì – rimarca il segretario –, il referendum non ha nulla a che fare con tutto questo”.3) - La riforma sanitaria regionale non può essere oggetto di consultazione referendaria, riguardando norme nazionali “La L.R. 5 aprile 1980 n.18 – illustra Comi – disciplina i referendum previsti dallo Statuto regionale.Esso stabilisce che "Il referendum per l’abrogazione totale o parziale di una legge regionale, di un regolamento o di un provvedimento amministrativo di interesse generale, deliberati dal consiglio regionale, è indetto quando lo richiedano almeno ventimila elettori, oppure due consigli provinciali, oppure venti consigli comunali, oppure cinque consigli comunali che rappresentino almeno un settimo della popolazione regionale". Tale norma – prosegue il segretario – non consente la consultazione referendaria sugli atti di Giunta e sugli atti dell'Asur che recepiscono prescrizioni inderogabili nazionali, in questo caso il DM 70/2015 e la Legge 135/2012. L'unico atto referendabile è il piano socio sanitario regionale 2012/2015, oramai datato e comunque superato dalla disciplina nazionale (DM 70/2015 e L. 135/2012). È molto probabile che i 5 Stelle se ne siano accorti solo dopo aver annunciato il referendum”.4) - Il referendum riguarda la distribuzione dei poteri tra Giunta e Consiglio e tra Direttore Asur e Giunta regionale “I quesiti referendari – spiega ancora Comi – sottopongono a referendum abrogativo norme che riguardano la mera distribuzione delle competenze tra gli organi politico-elettivi (Giunta e Consiglio) e gli organi burocratico-amministrativi (Direttore Asur, Direttori Aree Vaste, Direttori distretto).La loro eventuale approvazione non produce alcun effetto sugli atti precedentemente assunti dagli stessi organi”.5) - Il referendum si propone di rafforzare le prerogative di controllo del Consiglio, ma in caso di sua approvazione non cambiano i poteri della Giunta. Anzi, aumentano. In particolare, sulle nomine “Le norme sulle quali sono formulati i quesiti referendari – dice Comi – sono state introdotte al fine di definire in maniera più puntuale, nell’ambito della materia sanitaria, i rapporti tra Giunta, Consiglio e dirigenti regionali. In caso di abrogazione referendaria di tali norme di settore, troverebbero comunque applicazione le norme dello Statuto regionale e quelle della L.R. 20/2001 (Norme in materia di organizzazione e di personale della Regione), che regolano le funzioni e le competenze di tali soggetti. Ovvero in caso di approvazione del referendum si applicherebbe una normativa che aumenta le prerogative del governo regionale e gli consente addirittura di interferire sulle nomine dei direttori di area vasta”.6) Per modificare l'assetto istituzionale non basta abrogare, ma occorre legiferare “Nel caso in cui si volesse disciplinare la materia di cui trattasi in maniera differente, attribuendo maggiori poteri al Consiglio regionale – spiega ancora il segretario –, occorrerebbe disciplinare tale materia in modo differente rispetto a quanto attualmente previsto, senza limitarsi ad abrogare la disciplina vigente. Per fare questo occorre produrre in aula un disegno di legge organico”.7) Questa consultazione ha un modesto valore giuridico, non cambia in alcun modo i servizi destinati ai cittadini, ma è uno strumento di propaganda molto oneroso “Le elezioni regionali costano ai cittadini oltre 4 milioni di euro – puntualizza Comi –. Il referendum non credo abbia un costo molto diverso. Occorre riflettere se vale la pena utilizzarlo se non produce alcun cambiamento reale sulla programmazione sanitaria regionale”.
Sono gli alunni delle scuole primarie di Macerata Mameli, Anna Frank, Dolores Prato, Natali e F.lli Cervi, per un totale di 4 classi quarte e 3 classi quinte, i protagonisti del modulo formativo del Centro Educativo Ambientale comunale La scuola di oggi, la città di domani. Il modulo formativo, che ha preso il via lo scorso mese di gennaio, vuole realizzare un’esperienza di progettazione partecipata con gli alunni integrando educazione ambientale ed educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. I bambini hanno la possibilità di esprimere e motivare un loro concreto punto di vista sul paesaggio urbano attuale e sul futuro desiderato. Il modulo si articola in diversi punti. All'inizio è prevista un'introduzione in classe alla tematica con un quiz volto a verificare la conoscenza degli alunni della loro città e del loro quartiere. Successivamente i bambini, con l’aiuto degli operatori, saranno chiamati a disegnare una mappa nella quale è riprodotto il quartiere di riferimento in cui è inserito il loro plesso scolastico. Dopo la lezione introduttiva le classi faranno una piccola visita guidata ai luoghi più significativi del quartiere, realizzata ove possibile a piedi o usando il servizio di trasporto urbano. Il punto successivo vedrà il completamento della mappa del quartiere con l’inserimento delle zone di interesse visitate e la valutazione delle criticità del quartiere, elaborate assecondando gli impulsi e le inclinazioni dei bambini, permettendo quindi loro di esprimere opinioni. Tutte le proposte elaborate saranno raccolte dagli operatori del CEA e presentate alla giunta comunale per il miglioramento della città. Alla fine del modulo formativo si svolgerà un concorso a premi. Tutte le mappe di quartiere realizzate dalle scuole saranno raccolte per allestire una mostra che verrà realizzata in primavera nella galleria degli Antichi Forni e le più belle saranno premiate con una gita per le classi vincitrici che verrà effettuata a maggio o settembre, a scelta della scuola.
“Velocità, movimento, opportunità e responsabilità a servizio di una visione della città che abbiamo la possibilità di costruire insieme”. Con queste parole ieri sera il sindaco Romano Carancini ha dato il via alla campagna d’ascolto per raccogliere visioni, idee e spunti per arrivare alla Macerata che sarà. Nel primo dei quattro step che la campagna d’ascolto prevede, gli interlocutori sono stati i rappresentanti delle associazioni maceratesi che per primi hanno iniziato a contribuire alla costruzione di un piano fondato sulla partecipazione attiva e diffusa dei cittadini. “Si apre una legislatura – ha detto ancora il sindaco – e quindi è giusto pensare ad un progetto di città e vogliamo provare a fare un passo in avanti con una visione più lunga, che sia condivisa e non inquadrata nell’agone politico ma frutto di un ragionamento fatto insieme. Fare questo significa cogliere un’opportunità unica e importante che ci viene offerta dalla Regione Marche”. E’ il bando relativo agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile destinato solamente a 3 dei 5 capoluoghi marchigiani che potranno accedere a importanti risorse europee (19 milioni di euro ndr) - messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20. A mettere insieme le visioni che emergeranno dalla campagna di ascolto e fare sintesi sarà il gruppo di esperti della InnoThink – gruppo che supporta le organizzazione pubbliche e private all'interno dell'Unione Europea nella messa a punto e nella gestione di progetti transnazionali innovativi specializzato nelle attività di fund raising attraverso i programmi UE - composto da Massimiliano Colombi, Marco Mercatili, Emanuele Frontoni e Andrea Giaconi, gli stessi professionisti che ieri, ognuno per la propria sfera di competenza sociologica, economica, tecnologica e progettuale hanno illustrato le linee guida che condurranno alla Macerata che sarà. Numerosa la partecipazione delle associazioni che si sono presentate all’appuntamento e che, grazie alla scheda di lavoro consegnata precedentemente alla riunione di ieri sera, riconsegnata con l’arricchimento di analisi e proposte, sono intervenute illustrando criticità e nuove opportunità per Macerata su temi quali l’accessibilità della città, il turismo, la mobilità, la sicurezza, il mondo del no profit, il lavoro e le start up, la cultura , i giovani, la famiglia e l’infanzia. La mappa delle questioni emerse ieri sera e di quelle che verranno segnalate nei prossimi appuntamenti della campagna d’ascolto, sarà condivisa in un’occasione pubblica programmata al Teatro Lauro Rossi per il prossimo 9 marzo e troverà posto in un sito dedicato a Macerata che sarà presto on line.
I Sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio relativamente alla Delibera che prevede la costituzione dell'Unità Operativa funzionale Sociale e Sanitaria (U.O.SeS) e del Punto unico di accesso PUA, hanno scritto a Romano Carancini, sindaco di Macerata e Presidente Comitato dei Sindaci, Alessandro Maccioni Direttore Area Vasta n.3 ,Luca Ceriscioli Presidente Regione Marche e per conoscenza a Stefano Ricci Dirigente P.F. Integrazione Socio Sanitaria.Il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e il Sindaco di Tolentino Presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale XVI Giuseppe Pezzanesi ed i Sindaci di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona, San Ginesio, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano e Sarnano, rinnovano all'unisono la necessità di individuare presso l’Ospedale SS. Salvatore di Tolentino le sede per la realizzazione dell'unità operativa U.O.SeS e del PUA giacché capace di favorire l'accessibilità dei residenti del territorio dell’ex Distretto Zona Territoriale n.9 di Macerata. Questo territorio, corrispondente con i due Ambiti territoriali sociali 15 -16 , caratterizzato da una miriade di piccoli comuni con popolazione e sparsi in una superficie assai ampia, necessita inevitabilmente di una struttura centrale ben collocata rispetto all’asse viario tracciato dalla superstrada. Consultando la planimetria della zona in questione, si osserva immediatamente come Tolentino si colloca in una posizione ottimale e baricentrica. Inoltre calcolando tutte le distanze chilometriche dalle due strutture (Macerata e Tolentino) è possibile osservare che il presidio ospedaliero di Tolentino è mediamente più vicino ai Comuni del territorio del Distretto.Per di più, la struttura ospedaliera SS. Salvatore dispone di un ampio parcheggio gratuito e di facile accesso, è collocata vicino alla stazione ferroviaria e servita dal trasporto urbano ed extraurbano; ciò permette di superare ampiamente anche i problemi logistici che nel Comune di Macerata ritroviamo ed in particolare nelle ore lavorative di punta o di massimo affollamento delle strade.La posizione della struttura rende altresì realistico ciò che nella deliberazione regionale si definisce una riorganizzazione dei processi di cura, che devono essere focalizzati sul cittadino e sui suoi bisogni di cura per garantire la necessaria equità d’intervento nell’organizzazione dei servizi sociali e sanitari ai cittadini del Distretto Sanitario. Equità garantita dalla struttura di Tolentino avente una posizione ottimale anche in considerazione di un territorio caratterizzato da un costante incremento dell’invecchiamento della popolazione a cui occorre rispondere con un servizio facilmente accessibile e che eviti situazioni di isolamento e di abbandono.Riteniamo inoltre importante – si legge nella lettera dei Sindaci dell’Ambito XVI - che le due strutture organizzative (U.O.SeS e PUA) devono esistere in un'unica sede, attivando le ovvie sinergie tra la segreteria operativa (U.O.SeS ) e il governo della domanda (PUA/Back-office). Inoltre è indispensabile la salvaguardia della capillarità del servizio, che sostanzia la garanzia di vicinanza del personale PUA al cittadino, con uno sguardo attento,che sia da salvaguardia del livello qualitativo e quantitativo di servizi/prestazioni al cittadino, che devono sempre più essere flessibili all’interno di un panorama di estrema variabilità della domanda e dei bisogni dell’utenza.La stessa deliberazione regionale afferma che Il PUA va organizzato come riferimento semplice ed efficace con un sistema diffuso sul territorio di “Front Office” che garantisca accoglienza e prima risposta ai cittadini e che dovrà garantire: un’apertura giornaliera, accesso al pubblico, orari dedicati al back office…....Questa operatività può essere già garantita nella struttura ospedaliera di Tolentino, coincidente con la prossima apertura della Casa della Salute (DGR n.753/2013), dove possiamo fin da ora individuare spazi reali di condivisione socio-sanitari che favoriscono lo sviluppo dell’integrazione socio sanitaria a livello locale.
Tanto divertimento e allegria alla festa di Carnevale per bambini organizzata sabato scorso da Confartigianato Persone, in collaborazione con Ancos, Meridiana e la società di formazione Imprendere srl di Confartigianato Macerata. Circa duecento persone, tra nonni, genitori e piccoli maceratesi in maschera, hanno affollato i locali dell’Asilo Ricci trascorrendo un pomeriggio in compagnia dei simpaticissimi Clown dell’Avulss che hanno intrattenuto i bambini con giochi, balli e divertenti animazioni. Un momento speciale quello dedicato all’Associazione “Pegasus Cinofili Soccorso Nautico” e ai suoi amici a quattro zampe che hanno conquistato tutti i bambini presenti socializzando e giocando con loro. Una festa di Carnevale che ha avuto un grande successo grazie alla disponibilità della Meridiana e ai ragazzi del corso di Qualifica Addetto Cucina-Pasticceria di Imprendere, in particolare Chiara Chiusaroli, Crucianelli Marianna, Silvia Giovagnetti, Silvana Gjoni, Serena Mariotti, Sabrina Moretti, Katia Pascucci, Laura Paparoni, Vanessa Pedicini, Nadia Pignani, Elena Properzi e Fabio Tesei, i quali hanno preparato e offerto ai partecipanti gustosi dolci sotto la direzione del pasticcere Fabio Romoli, docente dei corsi di formazione.
Si è svolta venerdì scorso presso la Sede centrale, l’assemblea unitaria del personale dipendente dalla CCIAA di Macerata indetta da CISL FP, FP CGIL e RSU.Oltre ai 50 dipendenti erano presenti il presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, il presidente europeo calzaturieri Cleto Sacripanti, il presidente Cna Silvano Gattari, il presidente dell’Ordine degli avvocati Stefano Ghio e il presidente Ex-it Luciano Ramadori. All’ordine del giorno il “tentato” processo di riforma camerale promosso dal Governo: tentato perché in realtà si sta invece realizzando una razionalizzazione delle funzioni e delle sedi camerali, che, ove giungesse a compimento, produrrà lo stop dei servizi dedicati alle imprese ed al territorio dalle CCIAA medesime, cioè un vero e proprio smantellamento del sistema camerale. Verranno meno contributi e finanziamenti alle imprese, all’innovazione ed alle start up come chiaramente spiegato anche dall’intervento del Presidente Bianchi, il quale ha segnalato anche la scomparsa del sostegno all’internalizzazione delle imprese territoriale poiché desiderio di avocarlo lo stato centrale: niente più agevolazioni del credito per le Piccole e Medie Imprese, con scomparsa dei servizi di conciliazione che ad esempio la Camera di Macerata svolge anche per conto dei territori fermano ed ascolano, niente più camere arbitrali, ne servizio marchi e brevetti, corsi di formazione, fine degli studi sull’economia del territorio, niente più assistenza all’export. Il tutto, ha sottolineato Alessandro Moretti, responsabile territoriale CISL FP Macerata, condito da un taglio del personale del 15%, che salirà al 25% una volta terminati gli accorpamenti, e senza possibilità di alcun collocamento per gli esuberi presso anche altre Amministrazioni. Lo stesso Moretti ha ribadito la necessità di lottare a tutti i livelli al fine di evitare appunto in primis la privazione di competenze e professionalità esistenti nelle Camere dalle quali poi discende naturalmente la salvaguardia occupazionale, prima che organismi di natura privata se ne impossessino. Termini ripresi da Silvia Spinaci, CISL MARCHE, nella relazione conclusiva dei lavori. Il sindacato infatti non ha mai negato l’esigenza di riforme nella P.A., essendo invece pronto a sostenere e partecipare ad un profondo rinnovamento purché questo attenga a reali esigenze di interesse pubblico e valorizzi le professionalità esistenti, quali ad esempio quelle maceratesi. I lavoratori in assemblea hanno manifestato all’On.le Lara Ricciatti la propria indignazione per l’assurda mattanza di competenze e professionalità cui la riforma condurrebbe, esprimendo preoccupazione per il proprio destino lavorativo. Il mandato raccolto dalle Federazioni del Pubblico impiego è di proseguire nel percorso di mobilitazione, regionale e nazionale, per far comprendere al governo che la Pubblica Amministrazione, virtuosa, non è sperpero di denaro pubblico ma costituisce fonte di interesse per i territori, e per chiedere agli operatori economici, alle imprese, ai cittadini, di condividere questa vertenza per la difesa di un Ente che funziona.
Continua la protesta da parte dell’Abat, associazione dei bagnini, riguardo la problematica della scogliera sul litorale sud di Porto Recanati, dato che ancora non si hanno notizie da parte di chi di dovere. “Chiediamo per l’ennesima volta una collaborazione da parte del Presidente della Regione Ceriscioli e dell’assessore per la valorizzazione dei beni ambientali e tutela del paesaggio Sciapichetti. Ci avevano promesso che sarebbero intervenuti al più presto per risolvere il problema dell’erosione, ma ancora nulla di fatto. Ci stanno portando in giro e tutto ciò è vergognoso. Continueremo a protestare”. E’ questo l’appello lanciato da Andrea Marcelli, proprietario del noto chalet “Barracuda” e presidente dell’associazione che sta portando avanti la protesta, verso le istituzioni, per cercare di risolvere al più presto il problema legato all’erosione della scogliera “Provinciale” zona Scossicci (Porto Recanati). Si aggirerebbe intorno ai 200mila euro la cifra preventivata per il recupero della zona (circa un chilometro), in cui, a causa della mancanza degli scogli, è già stato distrutto uno chalet a causa delle forti mareggiate. Il Comune di Porto Recanati ha già fatto qualche intervento di propria competenza e qualche progetto di riqualificazione, ora è tutto nelle mani delle istituzioni. “Se solo avessero considerato i nostri appelli sin dall’inizio, ora già avremmo potuto iniziare i lavori così che per la stagione estiva 2016 tutto sarebbe stato nella norma.-spiega Andrea Marcelli- Invece così, oltre a portarci in giro, ci rovineranno pure la stagione turistica. Cos’altro dovremo sopportare?”
Sta facendo il giro del web la foto del bomber maceratese del Cagliari Federico Melchiorri, mascherato per Carnevale da galeotto con delle enormi manette ai polsi e un birichino numero 696969 di matricola.Accanto a Federico Melchiorri, la fidanzata Camilla Pistola mascherata da poliziotta.Inutile dire che, nel giro di pochissimi minuti la foto è stata condivisa da centinaia di tifosi da tutta Italia, essendo comparsa anche sui gruppi Facebook degli appassionati di calcio.
Ormai tutta Italia, o quasi, conosce il nome di Roberto Riccio, detto anche "il benefattore seriale" da Striscia la Notizia.Durante il tg satirico di Antonio Ricci, diversi servizi curati da Moreno Morello sono andati in onda in quella che è una vera e propria indagine su questa persona che lascia molti interrogativi aperti attorno alla sua figura.Ma Roberto Riccio e il suo operato sono stati difesi a spada tratta da diversi personaggi dello spettacolo, fra cui l'attore maceratese Cesare Bocci, le cui dichiarazioni scritte in un post sul suo profilo Facebook sono state riprese da Striscia e da Morello: "Voglio portare alla vostra attenzione il caso del mostro che Striscia la Notizia sta trattando ormai da quattro puntate. Si tratta di Roberto Riccio, colui che Moreno Morello definisce "il benefattore seriale". Conosco Roberto Riccio da tanti anni ormai, e ogni volta che parlo di lui non posso non definirlo un angelo sceso in terra per la sua bontà, la sua gentilezza, la sua forza di volontà, il suo coraggio, la sua onestà, e il suo grande cuore. Roberto ha scelto di dedicare la sua vita ai poveri e ai malati dell'Africa costituendo Arts for World e con tanto lavoro e caparbietà è riuscito a coinvolgere nelle sue iniziative di raccolta fondi tantissimi artisti. Tutti dopo averlo conosciuto e aver incrociato i suoi occhi si sono spesi per aiutarlo. In Africa Roberto Riccio dorme in tenda e si sposta in autobus, quando gli va bene, se no a piedi, perché i soldi li usa per i poveri non per affittare una jeep. In Africa si è preso la malaria e un'infezione che lo tormenta da anni. In Africa ha costruito un ospedale, un altro lo sta terminando, scavato pozzi, ha dato aiuti alimentari, medici, ha costruito case famiglia, ha collaborato alla costruzione di una scuola donando i bagni, ect. Ora viene accusato da altre associazioni di aver racimolato soldi in nome di progetti che invece non ha mai realizzato e di averli spesi in chissà cosa. E Striscia ha dato voce a questi individui, senza prima aver chiesto un confronto a Roberto, iniziando un massacro mediatico assurdo che sta distruggendo tutto il lavoro che Roberto ha fatto in tutti questi anni. Io ho visto i documenti che smentiscono punto per punto le subdole insinuazioni e le accuse esplicite che gli vengono mosse. E mi chiedo... perché lo fanno? Spero che la magistratura, alla quale Roberto da persona onesta si è rivolto immediatamente, agisca in tempi rapidissimi e obblighi i responsabili a ridare piena dignità a un uomo onesto e ai suoi cari. Roberto, amico mio, ti voglio bene e sono con te".E nella puntata di giovedì scorso, Morello ha ripreso questo post di Cesare Bocci, insieme a una vecchia intervista, cercando di smontare le certezze dell'attore maceratese (di seguito il link per rivedere la puntata).http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/benefattore-seriale-parte-settima_24698.shtmlA questo servizio, l'attore maceratese ha risposto con un altro pacato post: "Cari amici e care amiche, ho appena visto l’ultima puntata che Moreno Morello ha dedicato a Roberto Riccio, “il benefattore seriale”. Sono sempre più convinto di poter aspettare con serenità il corso della giustizia, quella vera, continuando a stare al fianco di una persona buona e onestà". Ma c'è da scommettere che la vicenda non si fermerà di certo qui.
La ricerca dello stile perfetto e contemporaneo e l’innovazione sono i dettagli per rendere perfetti gli abiti che Delsa crea per ogni sua collezione.E’stata presentata domenica a Belforte del Chienti la collezione 2016 interamente dedicata all’uomo. Delsa, conosciuta per la produzione degli abiti da sposa, questa volta sposta l’attenzione verso centinaia di abiti unici e presenta l’outfit da cerimonia per l’uomo. Tessuti damascati in tante tonalità del grigio e del blu, giacche più corte, pantaloni confort e taffetà lucidi sono le novità presentate. L’arte artigianale di creare un capo fatto a mano si basa sulle misure e la scelta dei materiali: l’equilibrio perfetto fra creatività e tecnica.
Le centraline di Civitanova funzionano efficacemente, vengono utilizzate anche in metropoli come Parigi e Londra e diversi comuni del Maceratese si sono informati per dotarsi delle stesse tecnologie. L'assessore all'Ambiente Cristiana Cecchetti ha voluto fugare questa mattina in conferenza stampa ogni perplessità sul funzionamento degli apparecchi per il rilevamento dell'inquinamento atmosferico.Ad affiancarla Francesco Arruzzoli del gruppo Win Italia, che ha collaborato all'allestimento del sistema di rilevamento di polveri sottili. “Mi spiace ripetermi – ha esordito l'assessore – ma i ripetuti, ingiustificati attacchi subiti a mezzo stampa sull'efficacia delle centraline mi costringono a ribadire la validità tecnica di questi impianti. Non sono quelli omologati dall'Arpam, che non abbiamo scelto perché avevano costi decisamente elevati. A cifre molto più sostenibili abbiamo installato questi 4 rilevatori che garantiscono un'analisi assolutamente affidabile. Verso questi apparecchi sono state utilizzate espressioni inaccettabili ed offensive, come “giocattoli” ed “inutili aggeggi”. Sono invece convinta che si tratti di strumenti che forniscono un servizio prezioso alla cittadinanza. Resto dell'idea che una politica realmente efficace sull'inquinamento non possa prescindere da un discorso culturale ed educativo verso la collettività”. Ad illustrare nel dettaglio il funzionamento delle 4 centraline è stato Arruzzoli. “In primo luogo parliamo di macchinari pensati per un'architettura di tipo Smart cities. Sfruttano una piattaforma molto versatile, nata insieme ad Atac per rilevare pericoli da fughe di gas e ben adattata per monitorare l'inquinamento atmosferico. Sono dispositivi di ridotte dimensioni, duttili, facilmente trasportabili, versatili ed autoalimentati ad energia solare. Il vero valore aggiunto non sta solo nella verifica del superamento delle soglie di legge. Il sistema consente in tempo reale di suggerire all'utente quali attività sia consigliabile svolgere all'aperto. Inoltre, una volta raggiunto un database abbastanza consistente, quindi intorni ai 6-7 mesi di funzionamento, si potranno anche effettuare previsioni ed ipotesi sull'andamento dei valori nelle aree controllate”. Sull'insinuazione secondo cui i dati forniti dai 4 “nasi elettronici” sarebbero livellati verso il basso rispetto ai valori reali di inquinamento, Arruzzoli risponde dati alla mano: “Mettendo a confronti i rilevamenti di queste centraline con quelli dell'Arpam risultano andamenti simili, anzi gli apparecchi installati dal comune hanno rilevato a tratti quantitativi più elevati. L'attendibilità calcolata di questi strumenti si attesta sul 98%”. Infine, il referente di Win Italia invita alla prudenza sui dati pubblicati in tempo reale. “On line è possibile consultare i rilevamenti in ogni momento e da ogni naso elettronico. I dati in diretta non sono validati, questo può accadere a causa di trasmissioni non corrette o interferenze. Possono capitare dei dati falsi positivi. A fine giornata la piattaforma infoatac rielabora i dati attraverso dei codici di controllo e ne verifica la congruità. Le polveri sottili vanno valutate anche insieme ad altri parametri. Ad esempio una situazione di nebbia ed umidità oltre il 95% funge da assorbitore e concentratore di inquinanti presenti nell'aria, che vengono facilmente trasportati nell'atmosfera e quindi portano ad un sensibile aumento della concentrazione di polveri sottili”.
Il sindaco Romano Carancini ha incontrato in Municipio la classe quarta della scuola primaria Giulio Natali di Sforzacosta - Istituto comprensivo Vincenzo Monti di Pollenza impegnata in "I bambini incontrano la città", il progetto finanziato dal Comune di Macerata che ha l’obiettivo di far conoscere agli alunni il patrimonio culturale della città attraverso percorsi pedonali.Il sindaco Carancini ha incontrato i bambini nel suo studio e con loro ha parlato della sua funzione e del suo ruolo da primo cittadino e di quello del Consiglio comunale e ha risposto con piacere alle tante domande che gli hanno sottoposto sull’attività amministrativa.I bambini incontrano la città prevede una lezione preliminare in classe della durata di un'ora durante la quale viene presentato, con l’ausilio di alcune slide, l'itinerario scelto, un'escursione nel cuore della città e infine un gioco verifica in classe per attestare le conoscenze acquisite.I bambini, accompagnati dalle insegnanti Tecla Rita Orfini e Daniela Tossici insieme all’operatrice turistica della Meridiana srl, oltre al palazzo comunale hanno visitato piazza della Libertà, la chiesa della Mater Misericodia, il Duomo, lo Sferisterio e altri scorci del centro storico.
"Sin da quando ci siamo insediati abbiamo subito cercato di lavorare per diminuire e dove possibile abbattere tutte quelle barriere, non solo architettoniche ma anche culturali, in favore dei diversamente abili.Per questo motivo l'Amministrazione comunale ha avviato una interazione continua con l'associazione Lesi non Arresi e con Paolo Vichi. L'intenzione è quella collaborare fattivamente su più livelli per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla scarsa attenzione che noi tutti, specie nei comportamenti quotidiani, abbiamo nei confronti di coloro che hanno problemi di deambulazione non solo derivanti da handicap ma anche per altri motivi, basta pensare alle persone anziane, a chi si trova momentaneamente a muoversi con l’ausilio delle stampelle o alle mamme e alle loro carrozzine. Ecco allora che bisogna progettare e realizzare strade, edifici, negozi, case a misura di persone diversamente abili. A tal proposito abbiamo voluto anche occuparci dei parchi pubblici e dei giochi che, salvo in rarissimi casi, non tengono mai conto dei diversamente abili e che quindi non sono fruibili da tutti i bambini. Con la sistemazione del Parco Isola d'Istria e con l'installazione di nuovi giochi anche per persone diversamente abili rispondiamo ad una giusta esigenza di tutti i cittadini": con queste argomentazioni il sindaco Giuseppe Pezzanesi, l'assessore Silvia Luconi e l’assessore Fausto Pezzanesi hanno illustrato le motivazioni che hanno portato all'organizzazione di alcuni importanti eventi inerenti questi temi. Era presente anche il consigliere delegato all’Ambiente Antonio Trombetta. Va sottolineato che l'acquisto dei giochi istallati al Parco Isola d'Istria è stato finanziato dall'Amministrazione comunale di Tolentino, dal Rotary Club di Tolentino e dall'associazione Lesi non Arresi. Il programma “Un Parco per tutti” verrà aperto sabato 13 febbraio alle ore 20.30, con una cena di beneficenza che verrà ospitata nel salone medioevale del complesso monumentale della Basilica di San Nicola. Il ricavato sarà devoluto all’acquisto di altri giochi da sistemare nei parchi cittadini. Domenica 14 febbraio al cine teatro Don Bosco, alle ore 16.30, interverranno Giuseppe Pezzanesi, Sindaco di Tolentino, Roberto Ballini Presidente del Rotary Club di Tolentino, Paolo Vichi, Maria Gogoi Reggio e Stefano Belardinelli Presidente del Cus Camerino, per la cerimonia di consegna di un tavolo da ping pong da parte del Cus Camerino che sarà sistemato al Palasport "G. Chierici" grazie alla disponibilità dell'associazione Basket Tolentino. Con l'occasione sarà presentata, alle ore 17, la possibilità di praticare il tennis da tavolo anche per i diversamente abili. Alle ore 17.30 andrà in scena lo spettacolo teatrale interpretato da David Anzalone "Targato H": l’intero incasso sarà devoluto all’acquisto di giochi per diversamente abili.Inoltre nel corso della conferenza stampa è stata ufficializzata la collaborazione tra l’associazione Lesi non Arresi con il Glaatad per combattere le patologie derivanti dal gioco d’azzardo mentre Sonia Salvucci ha annunciato che i proventi derivanti dalla vendita del libro dedicato a suo nonno Enzo Pennucci detto “Lu Sellà” verranno consegnati all’associazione Lesi non Arresi il prossimo 21 febbraio.Alla conferenza stampa hanno partecipato, oltre al Sindaco Giuseppe Pezzanesi e agli Assessori Silvia Luconi e Fausto Pezzanesi, Paolo Vichi co-fondatore dell'Associazione Lesi non Arresi, Edoardo Mattioli Presidente della Pro Loco TCT, Roberto Ballini Presidente del Rotary Club di Tolentino, Roberto Cambriani del Cus Camerino, Maria Gogoi Reggio Presidente dell'Associazione Basket Tolentino, Antonio Trombetta Consigliere delegato all’Ambiente, Sonia Salvucci e Massimo Tasso dal Glaatad.
La Basilica di San Nicola non era il luogo più indicato per parlare di Foibe.A sostenerlo è l'ex assessore di Tolentino Aldo Passarini che sottolinea come "il complesso monumentale di San Nicola, nelle Marche, è considerato il secondo per importanza dopo quello di Loreto.La valenza è senza dubbio data dal ruolo religioso e dal prestigio culturale che esso ha offerto a credenti e non credenti in una visione ecumenica. Se ne dedurrebbe" prosegue Passarini "che anche la sua gestione debba tener conto di questo patrimonio spirituale e civile per non intaccarne la sua storia.Nella sala “Fusconi” del convento si è svolto questa mattina un dibattito, ovvero monologo, sulla tragedia delle foibe. Erano presenti principalmente le scuole superiori della Città e l’amministrazione comunale.È mia convinzione che questo tipo di manifestazioni, da chiunque promosse, non siano consone ad un luogo espressamente di culto religioso e di funzione sociale. A mio avviso, quindi, men che opportuna è stata la richiesta del luogo da parte di chiunque (amministrazione? scuola?) e del tutto inopportuna la concessione da parte della comunità agostiniana, gestore dei luoghi".
Un grande successo: non poteva essere altrimenti per la serata "Remember Tartaruga" andata in scena sabato sera, in concomitanza con il Carnevale, nello storico locale maceratese.Per l'occasione, in consolle sono saliti i dj Enrico Filippini e Giampy che hanno fatto viaggiare nel tempo i presenti, puntando soprattutto sulle sonorità degli anni Ottanta e Novanta che hanno rappresentato il periodo d'oro per il Tartaruga.E per la chiusura del Carnevale, martedì 9 febbraio è in programma un altro grande appuntamento: The American College Party, tutte le facoltà di Macerata insieme in una notte unica.Chi volesse partecipare deve affrettarsi a prenotare: l'evento, infatti, è ormai quasi sold out!