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Macerata, ai saluti il questore Luigi Silipo: lascerà il capoluogo per Viterbo

Macerata, ai saluti il questore Luigi Silipo: lascerà il capoluogo per Viterbo

L’amministrazione comunale di Macerata ha salutato questa mattina il questore Luigi Silipo in procinto di lasciare il capoluogo per il nuovo incarico come questore di Viterbo. Silipo, accompagnato dal capo di Gabinetto, il vice questore Nicoletta Pascucci, è stato ricevuto in sala consiliare e omaggiato di una serigrafia numerata della città di Macerata e di un crest della polizia locale. L'amministrazione ha espresso il proprio ringraziamento e quello dell'intera città al questore Silipo per i "risultati raggiunti" in questo anno a Macerata e per "aver operato, quotidianamente, nella massima collaborazione". L’amministrazione, augurando al questore Silipo una proficua carriera, ha ricordato la sua "capacità di trasmettere ai cittadini un senso di protezione e agli agenti della polizia di Stato una forte capacità di crescita, sempre con l’obiettivo di salvaguardare il benessere e garantire la sicurezza della comunità".

16/05/2024 13:10
Civitanova celebra il maresciallo Sergio Piermanni: cerimonia sul lungomare

Civitanova celebra il maresciallo Sergio Piermanni: cerimonia sul lungomare

La città di Civitanova Marche ricorda sabato 18 maggio, alle ore 18, all’omonimo lungomare, il maresciallo capo Sergio Piermanni, nell’anniversario della tragica morte avvenuta nel 1977 nel corso della sparatoria con il clan dei catanesi avanti la stazione ferroviaria. La Medaglia d’oro al valor militare alla Memoria concessa dall’allora Presidente della Repubblica, e che costituisce ancora oggi il massimo riconoscimento dello Stato ai suoi collaboratori, così recita: "Benché ferito in maniera gravissima, reagiva, con una estrema eroica determinazione, con il fuoco della propria arma, ferendo mortalmente uno degli aggressori, prima di immolare la sua ancor giovane esistenza". La prima sparatoria di quella tragica notte fu in quel di Porto San Giorgio dove perse la vita l’appuntato Alfredo Beni e che la locale Amministrazione comunale ricorda nel primo pomeriggio di sabato al fine di consentire alle autorità di trasferirsi poi a Civitanova. Pesante il bilancio in quella che viene definita la “Battaglia delle Marche” e che non trova riscontri nella storia del centro Italia: due carabinieri caduti, Piermanni e Beni, e due carabinieri feriti di cui il capitano Rosario Aiosa, gravissimo; quattro banditi persero la vita durante il conflitto e altri due catturati successivamente nell’imponente ricerca posta in atto da tutte le forze dell’ordine.  La Città si stringerà sabato attorno al monumento dedicato all’eroe sul lungomare a lui intitolato, un busto di circa due metri di altezza realizzato dall’artista Nazareno Rocchetti in memoria della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. Anche le locali sedi dell’A.N.C. e dell’U.N.U.CI sono intitolate all’eroe Sergio Piermanni. Alle ore 17:45 è in programma il concentramento, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e della vedova Giovanna Paolone, che darà inizio alla cerimonia alla presenza del Gonfalone civico e della Banda cittadina. L’amministrazione comunale sarà rappresentata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dal presidente del Consiglio comunale Fausto Troiani e dal vicesindaco Claudio Morresi, che renderanno omaggio anche al neo maresciallo Samuele Piermanni, presente alla cerimonia e al ten. Serafino Piermanni, presidente ANC di Bologna, presente con delegazione e bandiera di sezione. Per l’associazione nazionale carabinieri sarà presente l’ispettore regionale generale Tito Baldo Honorati, mentre l’Arma dei carabinieri sarà rappresentata dal comandante provinciale col. Nicola Candido. La conduzione della cerimonia è affidata al presidente ANC Civitanova Roberto Ciccola. Momento saliente sarà l’Onore ai Caduti con la deposizione della corona d’alloro portata dai carabinieri in grande uniforme speciale e il sottofondo del Piave e del Silenzio. Dopo gli interventi, il corteo preceduto dalla banda cittadina si trasferirà ai giardini di piazza XX Settembre per l’omaggio alla lapide ivi presente e realizzata dagli amici di Piermanni. Alle ore 19 sarà celebrata la santa messa presso la chiesa di San Pietro celebrata da don Mario Colabianchi.  

16/05/2024 10:00
Il boss del trading scalper MT4: come funziona il software per il trading automatico e perché scegliere di affidarsi a Il Boss del Trading

Il boss del trading scalper MT4: come funziona il software per il trading automatico e perché scegliere di affidarsi a Il Boss del Trading

Il mondo del trading è sempre stato affascinante e allettante per molti, ma può anche essere estremamente complesso e impegnativo. Con l'avvento della tecnologia e l'evoluzione delle piattaforme di trading, il trading automatico è diventato sempre più popolare tra gli investitori di tutti i livelli di esperienza. Tra i vari software disponibili, uno dei più rinomati è sicuramente Il Boss del Trading scalper MT4. Ma cosa rende questo software così speciale? Come funziona e perché dovresti considerare di utilizzarlo per le tue operazioni di trading? In questo articolo analizzeremo in dettaglio Il Boss del Trading scalper MT4 e i motivi per cui potrebbe essere la scelta ideale per te. Il Trading Scalper MT4: una panoramica Il trading scalper è una strategia di trading che mira a ottenere piccoli guadagni da movimenti di prezzo minimi, sfruttando le fluttuazioni del mercato a breve termine. Questo tipo di trading richiede un monitoraggio costante dei mercati e una rapida esecuzione delle operazioni per capitalizzare sulle opportunità di profitto. MT4, abbreviazione di MetaTrader 4, è una delle piattaforme di trading più utilizzate al mondo, apprezzata per la sua affidabilità, flessibilità e funzionalità avanzate. Il Boss del Trading scalper mt4 è un software progettato specificamente per MT4, che implementa strategie di trading scalper in modo automatizzato. Come funziona Il Boss del Trading scalper MT4 Il Boss del Trading scalper mt4 sfrutta algoritmi avanzati e analisi tecnica per individuare segnali di trading redditizi in tempo reale. Il software è in grado di analizzare simultaneamente diversi mercati finanziari e reagire istantaneamente alle opportunità di trading che si presentano. Una volta configurato, Il Boss del Trading scalper mt4 opera in modo completamente autonomo, eseguendo ordini di acquisto e vendita in base ai parametri e alle regole predefinite. Questo significa che non è necessario monitorare costantemente i mercati o prendere decisioni manuali, poiché il software fa tutto il lavoro per te. Inoltre, Il Boss del Trading è in grado di adattarsi dinamicamente alle condizioni di mercato in continua evoluzione, aggiornando automaticamente le proprie strategie e parametri per massimizzare i profitti e ridurre al minimo le perdite. Perché scegliere Il Boss del Trading Ci sono diversi motivi per cui potresti considerare di utilizzare Il Boss del Trading scalper mt4 per le tue operazioni di trading: 1) Automatizzazione: Il software esegue operazioni di trading in modo completamente automatizzato, consentendoti di risparmiare tempo e sforzi. 2) Precisione: Grazie agli algoritmi avanzati e all'analisi tecnica sofisticata, Il Boss del Trading è in grado di individuare segnali di trading con una precisione elevata, riducendo al minimo il rischio di errore umano. 3) Rapporto rischio/rendimento: Il software implementa strategie di trading scalper progettate per massimizzare i profitti e ridurre al minimo le perdite, garantendo un ottimo rapporto rischio/rendimento. 4) Adattabilità: Il Boss del Trading è in grado di adattarsi dinamicamente alle condizioni di mercato in continua evoluzione, garantendo un'efficacia costante nel tempo. 5) Supporto tecnico: Il team di assistenza dedicato è disponibile per fornire supporto e assistenza in caso di necessità, garantendo un'esperienza di trading senza problemi. Il trading automatico offre numerosi vantaggi agli investitori, consentendo loro di sfruttare le opportunità di trading senza dover dedicare tempo e sforzi considerevoli. Il Boss del Trading scalper MT4 si distingue per la sua precisione, affidabilità e adattabilità, rendendolo una scelta ideale per coloro che desiderano massimizzare i profitti e ridurre al minimo le perdite nei mercati finanziari. Se sei interessato a migliorare le tue performance di trading e a ottenere risultati consistenti nel lungo termine, Il Boss del Trading potrebbe essere la soluzione che stavi cercando. Provalo oggi stesso e scopri il potenziale che può offrire al tuo portafoglio di investimenti.  

15/05/2024 15:30
Tolentino, "Lo sport come funzione sociale": raccolti 1100 euro dal Rotary

Tolentino, "Lo sport come funzione sociale": raccolti 1100 euro dal Rotary

Raccolti 1100 euro durante l’evento "Lo sport come funzione sociale", saranno devoluti per il sostegno del settore giovanile delle associazioni sportive di Caldarola: Adus Caldarola Volley, Caldarola Giovanile Nicolò Ceselli, Oratorio Cristo Re di Caldarola. Sold-out per la manifestazione andata in scena al teatro comunale di Caldarola. Con lo scopo di sostenere i giovani nello sport, l'iniziativa è stata organizzata dal Rotary Club Tolentino in collaborazione con il comune di Caldarola e la Pro loco di Caldarola. Bravissimi i musicisti dell’Orchestra di Fiati 'Insieme per gli altri', diretta magistralmente dal maestro Emiliano Bastari, che si sono esibiti durante la serata.  Ben 13 brani sono stati proposti, alcuni dei quali accompagnati dalle performance dei cantanti Sara Vallasciani e Diego Brocani. Tanti e lunghi applausi per tutti loro. Molti i personaggi del mondo dello sport ed esperti di nutrizione presenti per evidenziare l’importanza della pratica dello sport per i giovani. Sono intervenuti Fiorenzo Pettinari, docente e componente del comitato della Figc regionale e provinciale; il nuotatore tolentinate Simone Ruffini; l’allenatore Giovanni Pagliari; Floriano Marziali coordinatore federale regionale settore giovanile scolastico; Romano Giannini, secondo allenatore della Lube Volley; il nutrizionista Luca Belli. Condotto da Ester De Troia e Fabrizio Tiberi, l’incontro è stato promosso per sensibilizzare i giovani a fare sport, per una vita sana. Presente anche il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti che ha aperto gli intervenuti salutando gli ospiti e il pubblico in teatro.  "Il club - ha detto il presidente del Rotary Tolentino, Giorgio Zaganelli - è da sempre vicino ai giovani e questa volta lo fa passando per il settore sport. Recentemente abbiamo organizzato un incontro con gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo 'De Magistris' di Caldarola, all'aula magna, per parlare dei disturbi del comportamento alimentare, malattia che colpisce negli ultimi tempi sempre più i giovani e sulla quale è necessario fare campagna di informazione e sensibilizzazione. Partirà poi a giorni il Campus Marche Rotary del Distretto 2090 al quale prendono parte oltre un centinaio di diversamente abili di viarie età, ognuno con un accompagnatore al seguito, ai quali viene regalata una vacanza al mare di una settimana all’Holiday family village di Porto Sant'Elpidio". Ancora un evento a scopo benefico a cura del Rotary Club Tolentino. "Sono molto soddisfatto dell’esito dell’iniziativa - ha spiegato il rotariano Mario Marinelli, presidente della Rhutten che ha voluto fortemente la manifestazione - credo molto nello sport come funzione sociale, i giovani sono molto importanti e noi facciamo molto poco per aiutarli. Lo sport deve integrarsi con famiglia, scuola, istituzioni per far crescere i giovani. Lo 'sport' da solo non va da nessuna parte". È stata, inoltre, donata a Marinelli, in ricordo dell’evento, una targa dell’associazione, presieduta da Gianni Silvi, che è stata consegnata da Oana Mateescu. Sono intervenuti anche il vice sindaco del comune di Caldarola Giorgio Di Tomassi, il governatore del Rotary Distretto 2090 nominato per il 2026-2027 Stefano Gobbi. Sono tanti gli eventi del Rotary Tolentino per raccolte fondi per sviluppare progetti in modo da migliorare la qualità della vita alla comunità. L’ultimo, il Torneo di burraco Rotary, risale a qualche settimana fa. Il ricavato della manifestazione, pari a 2.250 euro, è stato devoluto a favore delle case di riposo del territorio, di Tolentino, San Severino Marche, Treia.   

14/05/2024 11:30
Macerata, nuovi televisori per i pazienti nel reparto di geriatria: il progetto del Rotary

Macerata, nuovi televisori per i pazienti nel reparto di geriatria: il progetto del Rotary

Il Club Rotary Macerata "Matteo Ricci" annuncia la realizzazione del progetto "Visioni di Benessere" nel reparto di Geriatria, con la consegna di nuovi televisori per migliorare la qualità della vita dei pazienti anziani ricoverati. Questa iniziativa mira a rinnovare l’infrastruttura televisiva del reparto, precedentemente compromessa dall’usura e dall’obsolescenza tecnologica. "La reintroduzione di apparecchi televisivi nelle stanze è fondamentale per offrire ai pazienti anziani compagnia, distrazione positiva e accesso continuo a cultura e informazione", afferma Sabrina Morresi, presidente del Club Rotary Macerata 'Matteo Ricci'. "Oggi, con la consegna dei televisori, compiamo un passo significativo verso il miglioramento del benessere quotidiano dei nostri anziani".  Sabrina Morresi e il Club Rotary Macerata “Matteo Ricci” hanno coordinato personalmente la raccolta fondi e, per la consegna degli apparecchi, hanno collaborato strettamente con la responsabile Uosd Geriatria, la dottoressa Pia Francesca Tomassini, il dirigente medico Paola Trivella e il coordinatore infermieristico Patrizia Rinaldi. ì "È gratificante vedere il nostro progetto prendere forma con successo e sapere che stiamo facendo una differenza concreta nella vita dei pazienti", ha aggiunto Sabrina Morresi. "L’impegno del Club Rotary non si ferma qui; continueremo a monitorare l’efficacia dell’iniziativa per garantire che i benefici siano duraturi". Il Club Rotary Macerata “Matteo Ricci”, sotto la guida di Sabrina Morresi, invita la comunità a continuare a supportare questo e altri progetti simili.

14/05/2024 11:00
Migliori correttori 2024: la top 5 dei più venduti

Migliori correttori 2024: la top 5 dei più venduti

Le donne utilizzano un numero enorme di cosmetici per creare un trucco attraente. Tra questi ci sono quelli che influenzano le condizioni della pelle. Naturalmente, è difficile fare a meno di fondotinta e cipria, ma vale anche la pena prestare attenzione a un cosmetico importante nella creazione del trucco: il concealer. Quando si tratta del livello di copertura, non ha concorrenza. È destinato specificamente a mascherare piccole irregolarità, brufoli o problemi vari, occhiaie, acne e rughe, arrossamenti e infiammazioni. I correttori possono essere trovati in una varietà di colori, dal chiaro opaco al beige scuro. Hanno una struttura abbastanza densa, quindi sono in grado di nascondere con cura tutte le irregolarità. Sul sito del negozio online MAKEUP si possono scegliere i correttori dei marchi più famosi. Questa valutazione aiuterà a scegliere il concealer più coprente con le migliori recensioni online. Catrice Camouflage Cream La consistenza del correttore è densa, quindi aiuta a mascherare facilmente e rapidamente tutte le imperfezioni. La pelle acquisisce un tono sano e viene idratata grazie alla base oleosa. Si sfuma velocemente, facilmente e rimane invisibile. Nasconde punti neri, piccole rughe e antiestetiche occhiaie. Lancôme Effacernes Longue Tenue La consistenza del concealer è densa e nasconde accuratamente rughe e imperfezioni. È possibile utilizzare il prodotto sia durante il giorno che la sera. Il correttore non favorisce la desquamazione e dura tantissimo. Fornisce una protezione affidabile dai raggi UV e dal sole. Maybelline Instant Anti-Age Eraser Eye Concealer Secondo alcuni utenti è il miglior correttore occhiaie. Un bestseller mondiale da anni, nasconde perfettamente le occhiaie e leviga le rughe sottili intorno agli occhi. Grazie all'applicatore in spugna si distribuisce molto facilmente e risulta naturale. È altamente pigmentato, ma allo stesso tempo leggero. Laura Mercier Secret CamouflageSi tratta di uno dei miglior correttore occhiaie, usato da famosi truccatori che lavorano nei backstage di sfilate e servizi fotografici. Il concealer si presenta sotto forma di una palette con due tonalità: una destinata a coprire le piccole imperfezioni della pelle, mentre la seconda maschera le occhiaie. The Saem Cover Perfection Tip ConcealerIl concealer può mascherare lentiggini, occhiaie, arrossamenti e pigmentazione indesiderata. Grazie alla sua composizione, non ha solo proprietà decorative, ma anche curative. Infuso con estratti di aloe, artemisia e centella asiatica, questo correttore multiuso può mascherare le imperfezioni o essere utilizzato anche per il contouring, idratando allo stesso tempo come il tuo siero preferito.  Quale sia il correttore migliore dipende dalla funzionalità del prodotto in questione, non deve solo correggere il tono, ma deve avere anche una serie di proprietà utili aggiuntive.

14/05/2024 11:00
Sigaretta tradizionale e tabacco riscaldato: cosa cambia e quali sono le differenze

Sigaretta tradizionale e tabacco riscaldato: cosa cambia e quali sono le differenze

Il mercato dei prodotti per fumatori adulti è radicalmente cambiato negli ultimi anni, complice soprattutto la comparsa e la diffusione di dispositivi di nuova generazione. Ad inizio millennio furono le sigarette elettroniche (e-cig) a proporsi come alternativa allle sigarette e agli altri lavorati affini. Una decina d’anni fa è stata poi la volta dei riscaldatori di tabacco, diversi dalla e-cig tanto per il principio di base quanto per il funzionamento complessivo del device. Cosa vuol dire ‘tabacco scaldato’ In commercio già da alcuni anni, i dispositivi a tabacco scaldato rappresentano oggi una delle principali alternative alle tradizionali sigarette. Ma cosa vuol dire, in effetti, “tabacco scaldato”? Questa dicitura fa riferimento al particolare processo al quale il tabacco o le erbe, confezionate in stick monouso, vengono sottoposte all’interno dei device di riscaldamento. Il dispositivo genera infatti calore (fino a temperature che sfiorano i 300°) e scalda la miscela di tabacco o di erbe, così da produrre un vapore contenente nicotina ma privo dei residui tipici delle sigarette tradizionali. A differenza di quanto accade nelle comuni sigarette, quindi, non viene innescato il processo di combustione, ragion per cui, è giusto parlare genericamente di ‘HP’ (Heated Products ossia, letteralmente, prodotti scaldati). Come funziona un riscaldatore di tabacco I vari prodotti sviluppati e commercializzati nel corso degli ultimi anni si differenziano per le scelte estetiche e tecnologiche ma condividono il medesimo funzionamento di base. Ogni dispositivo, infatti, è dotato di un sistema di riscaldamento interno, che sviluppa temperature elevate ma lontane dalla soglia di completa combustione del tabacco. il consumatore maggiorenne può scegliere tra varie tipologie di miscela (come, ad esempio, quelle aromatizzate con fragranze mentolate o fruttate) e, in alcuni casi, anche l’intensità della sessione di riscaldamento. I sistemi adoperati per scaldare il tabacco sono principalmente due: - resistivo. L’elemento riscaldante è costituito da una resistenza elettrica, ovvero una componente fatta di materiale dotato di proprietà conduttive. Quando attraversato dalla corrente elettrica, oppone parziale resistenza, innescando una sorta di attrito che provoca il surriscaldamento della parte. Il calore così generato si propaga attraverso la camera di riscaldamento e scalda la miscela di tabacco; - induttivo. In tal caso, viene sfruttato il principio del riscaldamento per induzione. La corrente elettrica passa attraverso una bobina, avvolta attorno allo slot contenente la miscela di tabacco, così da generare un leggero campo elettromagnetico. Questo processo consente al dispositivo di produrre il calore necessario per scaldare il tabacco, dall’esterno verso l’interno, senza bruciarlo. Tra i marchi che fanno ricorso alla Induction Heating Technology vi è BAT, con la propria gamma di prodotti a marchio glo™, in grado di scaldare sia stick di tabacco sia stick alle erbe a base di Rooibos contenenti nicotina. Per evitare che il tabacco bruci, i riscaldatori sono inoltre dotati di sensori e software di controllo, i quali garantiscano che la temperatura non superi i limiti prestabiliti. L’alimentazione, invece, è garantita da una piccola batteria interna, solitamente agli ioni di litio. Differenze tra sigarette e HP In base a quanto sottolineato fin qui, è facile comprendere quali siano le differenze che separano una sigaretta tradizionale da un prodotto scaldato. Quella più significativa è certamente l’assenza di combustione negli HP che, a sua volta, si traduce nella mancata produzione di cenere e nell’assenza dell’odore acre e pungente che caratterizza il fumo sprigionato dalle comuni sigarette. I dispositivi scalda stick forniscono anch’essi nicotina e non sono privi di rischi, seppur alcuni studi scientifici recentemente condotti sembrano suggerire una possibile riduzione del rischio rispetto a quello correlato al consumo abituale di sigarette tradizionali. Powered by glo™* 18+ Only. Prodotto destinato esclusivamente a fumatori adulti. Questo prodotto contiene nicotina che crea dipendenza.  

14/05/2024 09:00
Tirate d'orecchio e alunni spediti da soli in bagno per punizione: condanna penale per maestra d'asilo

Tirate d'orecchio e alunni spediti da soli in bagno per punizione: condanna penale per maestra d'asilo

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica estremamente delicata, relativa alle condotte violente o da considerare tali poste in essere da soggetti esercenti il ruolo di educatore o docente, nei confronti dei propri allievi. Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Macerata, che chiede: "Quali comportamenti, se tenuti da insegnanti nello svolgimento della propria professione, possono condurre ad una condanna penale per maltrattamenti?" Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata e attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la stessa Corte di Cassazione, con una sentenza di condanna, la n.5205/2019, nei confronti di una maestra d’asilo, per il reato di maltrattamenti di cui all’articolo 572 del codice penale. Articolo che punische espressamente "chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte". Tale delitto, si caratterizza infatti, per l'elemento soggettivo del dolo generico, inteso come volontarietà dell’azione, nonché come consapevolezza di porre in essere un comportamento oppressivo, ed è integrato da condotte di lesione o messa in pericolo dell'incolumità fisica o psicologica, nell'ambito di rapporti interpersonali che dovrebbero favorire la personalità degli specifici soggetti, e non danneggiarla. Inoltre, elemento costitutivo di tale delitto, è l’abitualità dell’azione, ovvero la circostanza che tali condotte lesive siano reiterate e perpetrate ai danni delle vittime.  Proprio questo ultimo requisito, distingue tale delitto di maltrattamenti, quale reato abituale, dal delitto meno afflittivo di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina, previsto ai sensi dell’articolo 571 del codice penale, il quale punisce espressamente: "Chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l'esercizio di una professione o di un'arte". Difatti, nella sentenza citata emessa nei confronti della maestra d’asilo, la quale, nel tentativo di giustificare i propri metodi, li qualificava come "di vecchio stampo in armonia con il metodo Montessori", la Suprema Corte ha ritenuto, "integrato il delitto di maltrattamenti in considerazione della reiterazione delle condotte violente perpetrate ai danni degli alunni, tutti minorenni, del carattere sistematico del ricorso alla violenza fisica e morale, non suscettibile di essere inquadrata in alcun metodo educativo, scolastico, o di insegnamento, tenuto anche conto della tenera età dei bambini maltrattati". (Cass. Pen., Sez. VI, sent. n. 5205 del 01.02.2019). Pertanto, alla luce di quanto affermato e in risposta alla domanda della nostra lettrice, "sul piano della qualificazione giuridica dei fatti si deve ribadire che integra il reato di maltrattamenti e non quello di abuso di mezzi di correzione, la reiterazione di atti di violenza fisica e morale, l’uso sistematico di comportamenti violenti, obiettivamente non leciti, insuscettibili di essere qualificati come espressivi di metodi educativi: schiaffi ripetuti, tirate di orecchio e capelli, sottoposizione a vessazioni morali e fisiche consistenti nell’apostrofare i bambini in malo modo, nello strappare loro i disegni, nel sottrarre loro l’acqua, allontanarli dagli spazi di condivisione per lasciarli da soli in bagno ovvero in una stanza poco illuminata 'per riflettere', inadeguatezza delle espressioni verbali utilizzate, ancorché sostenute da animus corrigendi" (Cass. Pen., Sez. VI, n. 53425/ del 22.10.2014). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

12/05/2024 11:07
Il segreto dell'amore? Coltivare una sana solitudine e farsi trovare pronti all'appuntamento col fato

Il segreto dell'amore? Coltivare una sana solitudine e farsi trovare pronti all'appuntamento col fato

L'amore è un’energia vitale che ci permette di raggiungere uno stato di coscienza superiore, dove l’individuo non avendo alcun controllo, va oltre sé stesso e realizza la propria essenza più pura. Siamo pronti all’amore con l’altro dopo aver imparato ad amare profondamente noi stessi e la nostra vita. Impegniamoci a creare la nostra migliore versione, quanto più saremo consapevoli, coerenti e veri con noi stessi, maggiori saranno le possibilità di attrarre anime simili alle nostre. Quanto più amore riusciremo ad esprimere in ogni aspetto della nostra esistenza tanto più amore potremo donare e ricevere. Quando l’amore scorre dentro di noi, a prescindere da un’altra persona, la vita è gioia ed entusiasmo per le piccole cose quotidiane che soltanto noi possiamo trasformare in miracoli, che ci permettono di assaporare il dono della meraviglia e della gratitudine. Ancora prima di costruire un legame impariamo a vivere in maniera sana e appagante la solitudine, coltiviamo con serenità il nostro silenzio, entrando in contatto con le nostre fragilità per vederle e superarle. Il piacere della solitudine ci riporta alla centratura del nostro essere che non va alla ricerca di un’altra persona che possa porre fine alle sofferenze. Non illudiamoci che una relazione arrivi per risolvere le nostre paure e fragilità, in realtà sarà esattamente l’opposto, le farà emergere ancora di più. Non cerchiamo un salvatore o una salvatrice , ma avviciniamoci all’altro come persone già integre per condividere due mondi distinti ed unici, per creare insieme qualcosa di speciale dove liberamente possiamo far dono di noi stessi senza alcuna pretesa o aspettativa.  Creiamo una storia che rappresenti condivisione e comunione in cui crescere insieme con rispetto e complicità accogliendo l’altro nella sua totalità senza desiderio di cambiarlo. All’interno di una relazione amorosa coesistono tanti aspetti: passionale, sentimentale, spirituale, ideale che si alternano fluidamente con più o meno intensità a seconda dei momenti della vita, importante è danzare insieme, guardandosi negli occhi per poter evolvere insieme. Credo nella magia dell’universo e che se ci siano anime destinate a far parte della nostra vita. Il fato sta programmando questo incontro ed il nostro unico compito è di restare sempre in contatto con noi stessi, ascoltando il nostro cuore; tanto più saremo liberi dai condizionamenti della mente tanto più ci presenteremo pronti al nostro appuntamento.

12/05/2024 10:35
Civitanova, in partenza viaggi in camper per persone con disabilità: "La forma più intensa di apprendimento"

Civitanova, in partenza viaggi in camper per persone con disabilità: "La forma più intensa di apprendimento"

Viaggiare è la forma più intensa di apprendimento e la cooperativa Il Camaleonte di Civitanova, che crede decisamente in questa idea, è pronta a fare le valigie e arricchire l’offerta dei laboratori Io faccio da solo con il progetto: Io vado in camper.  La cooperativa organizzerà esperienze educative di viaggio rivolte alle persone con disabilità intellettiva e relazionale. Soggiorni brevi e week end on the road su camper adeguatamente attrezzati e dotati di tutti i possibili confort, con assistenza garantita da personale educativo professionale che di volta in volta studierà le proposte di viaggio in base alle capacità dei partecipanti così che l'esperienza risulti gradevole come una vacanza ma anche funzionale ai fini della crescita delle autonomie.  “Oltre a trascorrere piacevoli giorni di svago - spiega Simone Forani, referente della cooperativa il Camaleonte - il progetto ci permette di lavorare su molteplici aspetti educativi collegati alle autonomie di base e a quelle integranti. Pensiamo ad esempio alla cura di sé, delle proprie cose o degli spazi comuni, senza dimenticare le grandi occasioni di comunicazione e socializzazione che sempre caratterizzano i viaggi”. Ogni esperienza potrà accogliere un massimo di 3 o 4 persone che faranno vita in camper all'interno di campeggi attrezzati, mai troppo lontani dalla base di partenza e sempre nei pressi di centri urbani che possano garantire servizi ed assistenza per qualsiasi urgenza. I primi soggiorni sono in partenza a giugno.   

11/05/2024 14:12
Montefano, lotta alle bottiglie di plastica: inaugura la prima "casetta dell'acqua"

Montefano, lotta alle bottiglie di plastica: inaugura la prima "casetta dell'acqua"

A Montefano sarà inaugurata venerdì 10 maggio, alle ore 10:00 in via Veragra, una nuova fontana di distribuzione di acqua potabile minerale, anche gassata. È la prima “casetta dell’acqua” per il borgo, la diciottesima che Astea ha realizzato nel suo territorio di competenza: 5 sono già operative a Loreto, 4 a Osimo, 4 a Recanati, 1 rispettivamente a Porto Recanati, Potenza Picena, Montecassiano e Montelupone.  La nuova fontana si trova nel parco Veragra di Montefano, nella zona residenziale non distante dal campo sportivo cittadino, adiacente l’area verde attrezzata ai piedi del centro storico del paese, quindi molto baricentrica e facilmente raggiungibile da tutti i montefanesi. Un luogo diventato simbolo del paese e dove spesso vengono organizzati eventi pubblici, concerti e spettacoli, e che da venerdì prossimo sarà arricchito da un nuovo e prezioso servizio, fruibile con tessera come per le altre 17 fontane Astea già attive.  Il prelevamento dalle casette dell’acqua Astea consente di ridurre drasticamente il consumo di bottiglie in plastica, abbattendo al contempo inquinamento e spese famigliari per il loro acquisto.   

09/05/2024 12:30
Civitanova celebra la Giornata dell'Europa: Corso Umberto si illumina di blu con l'inno in filodiffusione

Civitanova celebra la Giornata dell'Europa: Corso Umberto si illumina di blu con l'inno in filodiffusione

In occasione della "Giornata dell'Europa", che si svolge ogni anno il 9 maggio, il comune di Civitanova Marche ha predisposto di illuminare di blu Corso Umberto I, per ricordare l’anniversario della "Dichiarazione di Schuman" del 1950. L’accensione della luce blu dei faretti dell’impianto di illuminazione pubblica vuole essere simbolicamente, nel contempo, una luce di richiamo verso la pace. "Considerato il difficile contesto geo-politico attuale - si legge nella delibera approvata dalla Giunta comunale nei giorni scorsi - risulta ancora più importante in questo particolare anno amplificare il richiamo ai valori europei della coesione e della pace, anche con la realizzazione di piccole azioni volte al potenziamento di un senso di appartenenza comune da parte dei cittadini e dell'integrazione/cooperazione europea". Da qui la volontà dell'amministrazione comunale di esprimere un segnale di adesione ai principi europei di pace e unità mediante un'iniziativa di richiamo cromatico su Corso Umberto I, che inizierà domani (giovedì 9) sino a domenica 12 maggio, con la diffusione musicale dell'inno europeo e musiche a richiamo europeo tramite l'impianto di filodiffusione sonora.  

08/05/2024 17:20
Consulenti del lavoro, come ottimizzare l’operatività: trend e sfide

Consulenti del lavoro, come ottimizzare l’operatività: trend e sfide

La professione del consulente del lavoro è una delle più importanti, e ottimizzare l’operatività al giorno d’oggi è molto più semplice rispetto al passato, grazie all’avvento delle ultime tecnologie. La digitalizzazione è destinata a cambiare il panorama lavorativo, influenzando molteplici professioni. Con il software GIS Paghe, distribuito da Ranocchi Fabriano, si possono ottenere sin da subito diversi vantaggi, tra cui la semplificazione delle operazioni quotidiane, per garantire un flusso più snello e ottimizzato in ogni sua parte. Vi offriamo un’analisi sulle tendenze e sulle sfide dei consulenti del lavoro. Consulenti del lavoro, i trend del momento Le tendenze evolutive attuali ci dicono che lo scenario odierno è figlio dei tempi: alcune trasformazioni sono state indotte proprio dall’avvento della tecnologia. Il tutto è stato accelerato dal periodo pandemico, in cui, tra Smart Working e digitalizzazione, abbiamo osservato una maggiore attenzione nei confronti dell’operatività e del bilanciamento tra lavoro e vita privata. Le esigenze aziendali sono nettamente cambiate rispetto al passato, e rispecchiano il presente, in cui il consulente del lavoro deve essere messo nelle condizioni di svolgere i propri compiti in modo impeccabile, agevolato dagli strumenti tecnologici attuali. Al momento, la digitalizzazione va a ricoprire un ruolo strategico per moltissime aziende; l’investimento in software per consulenti del lavoro è determinante, poiché le caratteristiche di questo prodotto semplificano e ottimizzano il flusso operativo, riducendo il margine di errore e offrendo una maggiore flessibilità e adattabilità.  Il ricorso al digitale Negli ultimi anni abbiamo sentito l’esigenza di limitare, se non addirittura di azzerare, le attività ripetitive, che solitamente vengono definite di “minor valore”. In questo la tecnologia ci viene non solo in aiuto, ma ci permette di avere del tempo libero da impiegare in altri compiti, così da raggiungere degli obiettivi più importanti e concreti per l’azienda. Parliamo di errori: errare humanum est, ci ricorda un proverbio latino. Ricorrere alla digitalizzazione, puntando su un software, significa ridurre gli sbagli quanto più possibile. E ciò permette ai consulenti di fare un respiro profondo e di non dover temere una svista, che – ovviamente – capita a tutti. Il modello lavorativo, poi, è certamente diverso rispetto a qualche anno fa. Prendendo come riferimento il software, sappiamo che stiamo parlando di un’architettura moderna, di dati precisi, di risorse e programmi che aiutano a potenziare le attività. L’investimento non è privo di formazione, poiché sappiamo che i cambiamenti generano sempre timore in azienda. L’avvento dell’Intelligenza Artificiale Sebbene sia ancora a uno stato primordiale, se così possiamo dire, anche l’Intelligenza Artificiale si prefigge di diventare un trend del settore. L’AI è destinata a rivoluzionare gran parte delle professioni, grazie all’automazione e alla possibilità di trovare dei pattern ricorrenti. Potrebbe diventare un punto di riferimento per gestire il lavoro in modo impeccabile, ma tutt’oggi l’implementazione non è ancora priva di criticità, soprattutto a sfondo etico e legale. Come è cambiato il ruolo del consulente del lavoro? Premessa: è il mondo del lavoro stesso a essere in continua trasformazione. Come anticipato, tutte le professioni sono mutevoli, poiché l’umanità intera compie giornalmente dei passi in avanti per raggiungere modelli di business sempre più precisi e ottimizzati. Non è da meno il consulente del lavoro, che si è ritrovato a fronteggiare esigenze, sfide e tendenze. Ecco perché questa professione si è quasi evoluta, fino a diventare strategica come supporto per le aziende nella gestione dei dipendenti. Con particolare enfasi sul rapporto che si crea tra impresa e lavoratori. Al di là delle tecnologie, che naturalmente sono importanti, dobbiamo porre l’accento sulle competenze e – più in generale – sulle soft skill. In italiano, conosciamo questo termine con il nome di abilità personali o competenze trasversali. E, sì, sono a dir poco preziose. Si sono rese altresì necessarie, proprio per l’evoluzione normativa e formativa. I nuovi trend sono ormai una costante, e pertanto è fondamentale avere un certo tipo di flessibilità, anche per sostenere i ritmi lavorativi. Facendo un esempio, oggi la maggior parte dei lavoratori deve saper sfruttare a proprio vantaggio la tecnologia. Le soft skill più importanti Le soft skill, dunque, vengono applicate nel contesto lavorativo. Ma quali sono le più importanti, quelle che proprio non possono mancare? Analizziamole di seguito. - Comunicazione: al giorno d’oggi è un perno essenziale, poiché tutti dovrebbero saper esprimere le proprie opinioni in modo chiaro e conciso; - Empatia: in un mondo dominato dalle tecnologie, il fattore umano è indispensabile, e l’empatia è ciò che ci spinge a creare delle relazioni sane e saper gestire al meglio anche situazioni complesse; - Leadership: non è facile guidare gli altri, ma questa soft skill è sempre più richiesta per creare un ambiente produttivo e sereno; - Pensiero critico: non tutti la pensiamo allo stesso modo, e questo è un valore aggiunto, non un ostacolo; - Flessibilità: per i consulenti del lavoro, questa abilità permette di adattarsi facilmente alle mutevoli esigenze di mercato. Tra sfide, digitalizzazione e soft skill, il ruolo del consulente del lavoro è cambiato, si è aggiornato, ma è diventato anche più stimolante, nel complesso.  

08/05/2024 08:30
Offerta di lavoro del 7 maggio 2024, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

Offerta di lavoro del 7 maggio 2024, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

L’azienda Faggiolati Pumps SPA ricerca un/a addetto al back office commerciale per la gestione degli ordini estero e Italia. Requisiti richiesti: gradita (ma non indispensabile) esperienza pregressa nel settore metalmeccanico; ottima conoscenza della lingua inglese Orario di lavoro: dal lunedì al venerdì, 08:30 – 12:30 e 14:30 – 18:30. Sede di lavoro: Z. Industriale Sforzacosta (Mc). Per info e candidature inviare il proprio cv dettagliato, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679), a  f.dora@faggiolatipumps.it Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.    

07/05/2024 15:59
Juan Luca Sacchi, il resoconto stagionale del fischietto maceratese

Juan Luca Sacchi, il resoconto stagionale del fischietto maceratese

A poche giornate dal termine dei più importanti campionati di calcio, sta per arrivare il tempo dei bilanci. Questi interesseranno non solo le squadre, ma anche gli arbitri che verranno valutati per la loro prestazione sul rettangolo verde. In questo articolo parleremo dell’operato di un arbitro in particolare, ossia di quello di Juan Luca Sacchi. La dura vita dell’arbitro La vita e il mestiere dell'arbitro non sono affatto semplici. Spesso, infatti, i direttori di gara sono presi di mira dai tifosi, dai calciatori e gli allenatori, tacciati di aver deciso, in un senso o nell'altro, una determinata partita con decisioni a volte opinabili. Il loro operato è sotto gli occhi costanti anche del VAR, che aiuta gli ufficiali di gara a districarsi negli episodi borderline laddove consentito. VAR che è protagonista persino di trasmissioni TV, come Open VAR su DAZN, e del palinsesto delle scommesse sportive. Esistono diversi siti scommesse tra quelli presenti in questa lista di Oddschecker Italia che mettono a disposizione quote sull'utilizzo o meno della tecnologia in campo durante i match. Quindi gli arbitri sono protagonisti almeno tanto quanto i giocatori, nonostante dovrebbero essere meno visibili di questi ultimi in campo. Tra quelli che hanno avuto un rendimento altalenante, spesso aiutato dal VAR, c'è Juan Luca Sacchi, fischietto maceratese che tra partite di Serie A, Serie B, Coppa Italia e alcune estere ha vissuto un’annata da 5,5 in pagella. Come vedremo tra poco, non mancano i suoi errori in occasione di partite con episodi rilevanti. Gli errori più gravi Se Juan Luca Sacchi non è ancora un arbitro internazionale c’è un motivo, ed è legato alle sue prestazioni negative che stanno incidendo più di quelle positive. Per esempio, durante Napoli-Genoa dello scorso febbraio, ha trasformato un fallo su Vitinha in un fuorigioco, con conseguente calcio di punizione per il Napoli che ha portato al gol di Ngonge. Un errore non da poco. In Genoa-Frosinone di fine marzo, Sacchi ha pasticciato in due momenti chiave della partita, quando ha decretato un rigore per il Frosinone, poi cancellato dal VAR, e quando non ha concesso un rigore netto per il Genoa, decisione quest’ultima rettificata dal VAR. Non è piaciuta nemmeno la gestione dei falli da parte del fischietto maceratese, visto che il tempo di gioco effettivo è stato soltanto di 49 minuti e 34 secondi giocati su un totale di 96. Infine, Sacchi è stato insufficiente durante la direzione di Milan-Udinese, gara terminata 0 a 1, quando ha concesso un rigore dubbio per gli ospiti, dopo il contatto in area tra Adli ed Ebosele. Il centrocampista francese del Milan non sembrerebbe toccare il piede dell'esterno friulano. I dubbi restano, ma non sulla prestazione dell’arbitro classe 1984. Le direzioni più convincenti Sacchi non ha commesso soltanto errori: diversamente non avrebbe arbitrato più incontri degni di nota, ma ha anche collezionato alcune direzioni piuttosto buone. Per esempio, in occasione di Milan-Empoli, quando ha lasciato giocare senza incidere più di tanto con falli fischiati e cartellini. Nonostante sia stata una gara priva di episodi dubbi, qui il fischietto marchigiano si è mosso bene. E si è mosso bene anche quando ha arbitrato Roma-Torino, quando ha assegnato un rigore per i giallorossi, trasformato da Dybala, che ammette poche repliche. Masina ferma Azmoun colpendolo alla caviglia: l’ingenuità del difensore del Torino è piuttosto evidente anche a occhio nudo. Infine, Sacchi è stato bravo durante Bologna-Sassuolo, quando ha convalidato tutti e sei i gol senza l’ausilio dell’on field review – la partita è terminata 4 a 2 per i felsinei – e quando ha estratto i due cartellini gialli, uno per parte. Bene anche per quanto riguarda il dialogo tenuto in campo con i giocatori. Diverrà un arbitro internazionale? Per adesso no: Sacchi non diverrà nell’immediato un fischietto internazionale, perché fa ancora troppo affidamento al VAR. Non solo, il più delle volte non appare sicuro delle sue decisioni. Questo però non significa che in futuro non possa fare il definitivo salto di qualità.  

07/05/2024 11:30
Mettere alla prova la fortuna: giochi da casinò da provare

Mettere alla prova la fortuna: giochi da casinò da provare

I giochi da casinò sono divertenti, e variegati, ed alcuni si possono rivelare ideali per mettere alla prova la propria fortuna. Provarne qualcuno è dunque importante al fine di trovare quello che soddisfa maggiormente sia come divertimento che a livello remunerativo.   Le slot machine I giochi di slot da casinò prevedono la rotazione dei rulli e diversamente da quelli di alcuni anni fa, oggi sono disponibili con una miriade di temi, con grafiche eccellenti e coadiuvate da adrenaliniche musiche ed effetti sonori.  Questi rulli presentano simboli che appaiono in modo casuale man mano  che girano. Se un determinato  simbolo casuale si allinea con la puntata effettuata,  si vincono premi predefiniti. Al giorno d'oggi, i giochi di slot sono diventati estremamente popolari sia nei casino online che offline e in entrambi i casi  utilizzano un software automatico chiamato generatore di numeri casuali. Il programma serve per determinare  quale simbolo sul rullo si ferma e dove. Il generatore di numeri casuali scorre oltre 1000 numeri al secondo, per cui quando si preme il pulsante per far girare i rulli, si ferma nel punto in cui si trova, il che decide la fortuna dell’utente che ha eseguito tale operazione. Il  Poker Giocare a poker nei casinò online è un'esperienza ricca di emozioni ed euforia. Le sessioni disponibili anche dal vivo iniziano con la registrazione al torneo a scelta dell’utente. In questo caso basta pagare la quota d'ingresso e si riceve un biglietto su cui è riportato il numero del posto assegnato. La maggior parte dei giochi di poker prevede un importo massimo o minimo che l’utente può scegliere verbalmente  o mettendo le fiches nel piatto. Ci sono tuttavia molte altre versioni del poker online come ad esempio quello denominato cash poker, che come si evince dalla denominazione stessa è giocabile sin da subito se presente  e senza nessuna autorizzazione del sito. Il  Blackjack Il classico gioco di carte da casinò del Blackjack conosciuto anche come 21 è sicuramente da provare se si intende mettere alla prova la propria  fortuna.  Per vincere, basta ottenere un punteggio il più vicino possibile a 21, ma non superarlo e assicurarsi che sia superiore a quello del banco. A differenza del poker, nel Blackjack le carte non influenzano il gioco; infatti,  ciò che conta, invece, è il loro valore numerico. Le carte da 2 a 10 sono considerate al valore nominale. Un asso può valere 1 o 11. Una regina più un cinque equivarrebbe a 15. Un asso e un 5 verrebbero contati come 6 o 16. La Roulette La  Roulette è sempre stata una scelta popolare per i giocatori che cercano emozioni e la possibilità di vincere alla grande. Con il progresso della tecnologia, sono tuttavia emersi i siti web di roulette online, che offrono ai giocatori la comodità di giocare comodamente da casa propria. Questi siti Web offrono una gamma di funzionalità che migliorano l'esperienza di gioco complessiva e la rendono ancora più piacevole. Per coloro  che cercano un'esperienza più coinvolgente e realistica, alcuni siti  web offrono anche la versione dal vivo con il croupier  che interagisce  tramite la diretta streaming. La  Roulette è disponibile in tre versioni ossia quella americana, europea e francese. La prima è sostanzialmente simile alla seconda,  con ruote quasi identiche. La differenza sta in una tasca aggiuntiva dello zero cioè quella con il doppio zero.  La roulette europea invece ha  37 pozzetti su cui ci sono numeri  da 1 a 36, ​​più un singolo zero. La terza infine sembra identica alla versione europea poiché ha anch’essa un solo zero, ma  c'è una differenza fondamentale che rende il gioco ancora migliore. Se infatti si piazza una  scommessa alla pari  su una qualsiasi delle sue varianti:  nero o rosso ,  pari o dispari , primi 18  o  ultimi 18 e la pallina cade nello zero, al giocatore verrà restituita metà dell’importo speso per effettuare la puntata.        

06/05/2024 23:00
Potenza Picena, la musicoterapia per aumentare il benenesse degli anziani: il metodo Rusticucci alla casa di riposo

Potenza Picena, la musicoterapia per aumentare il benenesse degli anziani: il metodo Rusticucci alla casa di riposo

Attori del pubblico e no profit uniti con un grande obiettivo: favorire le migliori condizioni possibili di vita per l’intera comunità. E, in particolare, il benessere delle persone anziane della casa di riposo comunale di Potenza Picena è al centro di una grande progettualità congiunta, che vede la sinergia tra il comune di Potenza Picena, il "Metodo Rusticucci Aps", la cooperativa sociale Il Faro e l’Azienda Pubblica Servizi alla persona "IRCR Macerata". All'interno di A.N.C.O.R.A. (acronimo di ANziani Condividono Opportunità Ricreative e di Animazione), la cooperativa Il Faro, nel riconoscere l'assoluto valore del "Metodo Rusticucci Aps", ha promosso e sostenuto il progetto che riguarda attività di animazione e stimolazione artistico-cognitiva. Il Metodo Rusticucci, i cui benefici sono già ampiamente comprovati, è nato nel 1979 grazie all’intuizione del professor Fulvio Rusticucci, chitarrista, compositore, musicoterapeuta, esperto di didattica e tra gli autori dell''Albero Azzurro', il celebre programma educativo Rai per ragazzi. Metodo pedagogico e didattico interdisciplinare riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, trova piena espressione nella musicoterapia. La musica, quale linguaggio universale eccezionale, riesce a lavorare sull’immaginazione, sui ricordi, sulle connessioni e sulle emozioni positive: il Metodo Rusticucci desidera far fiorire ogni essere umano dal di dentro, valorizzando la sua individualità e unicità. "È attento al rispetto dei suoi bisogni, le specificità e le aspirazioni di ciascuno", e la musica si fa strumento educativo fondamentale e veicolo per l’ascolto, la comprensione, la riflessione e il dono di sé. Non si tratta solo di ascoltare musica, ma di educare alla valorizzazione per essere felici. "Il focus - come si legge sul documento delle indicazioni nazionali del metodo Rusticucci - è saldamente ancorato ai paradigmi inclusivi della centralità della persona, del rispetto delle sue inclinazioni, delle sue libertà". Noemi Tartabini, sindaco di Potenza Picena, sottolinea: "L'amministrazione comunale ha fortemente voluto e sostenuto il progetto in questione nella convinzione che è fondamentale portare all’interno della nostra casa di riposo attività come quella del Metodo Rusticucci. Animare la giornata degli ospiti presenti infatti non significa solo allietare la loro permanenza, ma anche favorire l’interazione e la condivisione".  "Da sempre Il Faro crede a una visione di società che considera e rispetta tutte le fasce d’età. La creatività, la stimolazione artistica e la musica hanno la capacità di donare senso alla nostra quotidianità: è per questo che crediamo fortemente nel Metodo Rusticucci, perché pone la persona al centro di tutto. La cooperazione tra pubblico e no profit non può che migliorare le condizioni di vita e il benessere di tutte le persone", ricorda Marcello Naldini, presidente della Cooperativa Sociale 'Il Faro'. Fulvio Rusticucci sottolinea: "Il metodo Rusticucci si basa sull'ascolto dell'altro. Stare in contatto con persone che hanno vissuto a lungo significa arricchirsi di storie meravigliose. La musica rende viva ogni emozione. Gli incontri di musicoterapia nella casa di riposo di Potenza Picena hanno avuto un significato speciale ed unico anche grazie alla preziosa collaborazione del personale operante. Ogni ospite ha avuto l'opportunità di rivivere i momenti più belli della propria vita. Sarebbe veramente importante portare questa esperienza in tutte le realtà simili, perché il sorriso o la lacrima di un anziano è un bene prezioso che solo la musica riesce a scoprire".  "Come Azienda Pubblica di Servizi alla Persona cerchiamo di realizzare nuove forme di assistenza e di convivenza in grado di conciliare sia gli aspetti di cura sanitaria e assistenziale con quelli dell’aver cura educativa e relazionale, cura orientata al benessere e al miglioramento della qualità di vita dei nostri anziani che risiedono in tutte le strutture da noi gestite - spiega Amedeo Gravina, presidente dell'Apsp Ircr Macerata -. Crediamo fortemente nell’aspetto educativo e di animazione ed è in particolare nelle condizioni talvolta più difficili che il benessere della persona anziana assume il massimo valore e conferisce il senso e significato della vita ricercando e potenziando ciò che è rimasto attraverso lo svolgimento di attività e stimolazioni quotidiane. In quest’ottica la musicoterapia proposta dal prof. Fulvio Rusticucci ha risposto pienamente agli obiettivi che sono alla base del nostro fare educativo".  

06/05/2024 18:25
Civitanova, la dipendente comunale Maila Giampaoli va in pensione: il ringraziamento dei colleghi

Civitanova, la dipendente comunale Maila Giampaoli va in pensione: il ringraziamento dei colleghi

I primi trent’anni ha svolto servizio come educatrice al Grillo Parlante e al Cavalluccio Marino, poi Maila Giampaoli ha dovuto cambiare ruolo e si è ritrovata davanti a un silenzioso e freddo pc al terzo piano dei Servizi sociali. Maila non si è data per vinta e quasi dieci anni è stata alle prese con burocrazia e atti amministrativi di Palazzo Sforza fino alla data della pensione scattata a maggio 2024, dopo 42 anni di servizio.  A darle un caloroso saluto e un grazie per il lavoro svolto con tanta dedizione e precisione si sono ritrovati amministratori, dirigenti e colleghi di stanza del settore Servizi sociali che le hanno espresso tutto l’affetto e l’amicizia, ringraziandola per la grande disponibilità e gentilezza d’animo dimostrata, anche in periodi non facili. Grazie ad un carattere disponibile e vero Maila Giampaoli ha creato rapporti che dureranno oltre la pensione. I migliori auguri da parte di tutto il Comune di Civitanova Marche.  

06/05/2024 09:53
Treia, il maestro Carlo Iacomucci premiato dall'Accademia Georgica

Treia, il maestro Carlo Iacomucci premiato dall'Accademia Georgica

All'assemblea annuale dei soci dell'Accademia Georgica di Treia il 4 maggio scorso è stato conferito un riconoscimento all'artista Carlo Iacomucci. Il maestro è socio ordinario dell' accademia dal 1986, ed è stato censore delle arti dal 1986 al 1997. Nel 1996 ha inciso un'acquaforte dedicata alla prestigiosa Accademia. L'architetto romano Giuseppe Valadier nel 1840 ha ristrutturato lo stabile e ha progettato la bellissima facciata immortalata dal maestro Iacomucci incisa con la tecnica dell'acquaforte. L'opera definita pregiata e a tiratura limitata è inserita in una doppia cartella, con testo critico dal prof. Vittorio Sgarbi, dal titolo: "Iacomuci a Treia, il segno e il sogno". Iacomucci ha donato un certo numero di cartelle all' Accademia e la presidente Cinzia Cecchini lo ha ringraziato ed omaggiato. 

05/05/2024 13:00
Le patologie della spalla, le attuali terapie e le possibili prospettive

Le patologie della spalla, le attuali terapie e le possibili prospettive

Alla fine del secolo scorso nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Macerata arrivò alla direzione un ortopedico proveniente dal Rizzoli di Bologna accompagnato da suoi assistenti ed allievi con una visione molto dinamica della evoluzione clinica della specialità ortopedica. Il Direttore del reparto di Ortopedia era il Dr. Fabio Giancecchi, già allora aperto ad approfondire ed attuare tutte le novità della sua attività clinica. Il comparto muscolo-osteoarticolare della spalla era allora sicuramente uno degli argomenti di maggior studio per la risoluzione di problematiche patologiche in un ambito assai complesso. Uno dei primi convegni a livello nazionale per trattare le patologie della spalla con i più accreditati specialisti si tenne al Castello della Rancia (Tolentino). Il Dr. Giancecchi, purtroppo, venne a mancare prematuramente nel giro di poco tempo per un male incurabile. Uno dei suoi collaboratori che con lui erano arrivati a Macerata, il Dr. Paolo Righi, ha approfondito studi e ricerche proprio sulle patologie della spalla. Il Dr. Righi affezionato ancora ai nostri territori attualmente svolge la sua attività professionale di consulente ortopedico per le patologie della spalla presso il Centro Medico Associati Fisiomed di Sforzacosta. È uno dei fondatori e promotori del sito Spallaonline.it. ed oggi responsabile della Chirurgia della Spalla presso il San Camillo Hospital a Forte dei Marmi. Abbiamo rivolto a lui alcune domande. In caso di dolore di spalla, quale può essere il migliore esame strumentale da fare per poi sottoporsi a visita superspecialistica? Tutti noi specialisti di Spallaonline, utilizziamo nella nostra pratica clinica l’Ecografia. Tale metodica ci consente già durante la prima visita, di avere la possibilità di portare il nostro “occhio” dentro alle strutture della spalla e fare una diagnosi (nella maggior parte dei casi) estremamente precisa e non essere dipendenti da test clinici che spesso possono essere condizionati dal dolore e non essere attendibili o da altri tipi di esami, magari eseguiti mesi prima e non evidenziare lo stato attuale del quadro. L’uso dell’ecografo non solo ci consente di vedere eventuali danni alle strutture della spalla, ma può consentire anche pratiche mediche dirette come lo svuotamento di versamenti liquidi anche in profondità, di eseguire lavaggi percutanei di una calcificazione in fase di “svuotamento” o di fare infiltrazioni super selettive destinando la piccola quantità di sostanza in modo estremamente preciso e senza dolore dall’esterno (ricordo che la spalla ha 5 compartimenti ben separati e difficilmente identificabili). Sarà poi cura dello specialista, qualora vi sia la necessità, di richiedere ulteriori esami strumentali (Rx; RM, Ecografie/Doppler o TC ecc.) dietro quesiti specifici al radiologo. L’ecografia estemporanea, inoltre, ci consente di monitorare e valutare, la progressione della cicatrizzazione, di una riparazione chirurgica tendinea e di dare informazioni estremamente adeguate al fisioterapista per la prosecuzione del percorso riabilitativo post operatorio. Quali sport possono sollecitare troppo la spalla? Il padel, per esempio, è uno sport che coinvolge persone di tutte le età, dai bambini agli ottantenni, senza limiti. Sia professionisti che dilettanti, tutti i praticanti di sport che richiedono movimenti sopra la testa come tennis, padel, golf, basket o pallavolo, possono sollecitare e stressare le articolazioni della spalla. In alcune persone, specie con una predisposizione genetica all’artrosi o con patologie della spalla già presenti, praticare questi sport potrebbe portare a un’usura grave della cartilagine e delle parti ossee della spalla. Tuttavia, se da una parte smettere di praticare questi sport può aiutare a ridurre la sollecitazione dei movimenti sulla spalla, dall’altra non è la soluzione migliore al dolore. Come tornare a praticare sport dopo la chirurgia? Per recuperare la piena funzionalità delle braccia e poter praticare gli sport suddetti senza dolore, è fondamentale affrontare l’artrosi in modo efficace, fin dalle prime fasi, senza attendere l’usura grave delle strutture articolari.  Nell’artrosi iniziale, trattamenti conservativi come infiltrazioni ecoguidate di acido ialuronico, collagene, PRP, cellule staminali mesenchimali, fisioterapia possono alleviare il dolore e, in alcuni casi, stabilizzare a lungo il problema. Quando i trattamenti conservativi non producono più i risultati sperati e il paziente non ha più beneficio, l’impianto di una protesi di spalla può essere la soluzione per recuperare la qualità di vita persa. Grazie alle nuove tecniche di chirurgia protesica di spalla, anche i casi più complessi di deformità ossee significative o esiti di frattura, possono ottenere benefici dalla protesi di spalla.  Il nostro centro a Forte dei Marmi è sempre stato all’avanguardia nella protesica di spalla con sistemi di pianificazione mediante TAC preoperatoria, sistemi con mascherine di impianto custom made e sistemi di navigazione GPS che utilizza moderni sistemi di navigazione chirurgica dotati di sensori. Questi strumenti guidano il chirurgo nel posizionamento della protesi con estrema accuratezza, senza essere un sistema robotico. Questo intervento preceduto da una TAC della spalla eseguita dal paziente consente al chirurgo una pianificazione dettagliata e personalizzata dell’intervento e il posizionamento preciso della protesi. Questa tecnologia innovativa mira a garantire una maggiore durata dell’impianto protesico, un recupero post-operatorio migliorato e, per gli appassionati di sport, il ritorno in campo. Per l’artrosi di spalla quali sono le tecnologie innovative contro il dolore? Il dolore alla spalla può derivare da diverse cause, incluse l’artrosi, soprattutto in età avanzata, oltre i 65 anni. Quando si presenta, il dolore costituisce sempre un segnale da non sottovalutare, richiedendo una valutazione specialistica delle strutture della spalla. Nel caso in cui l’artrosi sia la causa del dolore, le tecnologie possono fornire soluzioni efficaci per affrontare il problema e migliorare la qualità di vita del paziente.  Quando è necessaria la chirurgia? L’artrosi è una condizione degenerativa che, simile ad altre articolazioni del corpo, causa l’usura della cartilagine articolare. Tuttavia, nei casi più avanzati, le componenti ossee dell’articolazione della spalla (testa omerale e glena scapolare) possono essere così gravemente usurate che, dalle radiografie, le ossa risultano “fuse” insieme: in tali circostanze, diventa necessario ricorrere all’intervento chirurgico di protesi di spalla. È importante notare che le spalle presentano variazioni anatomiche significative e le soluzioni, incluse quelle chirurgiche, vengono determinate in base al quadro clinico, alla gravità dei sintomi, alle esigenze funzionali e all’anatomia specifica della spalla del paziente, considerando anche la presenza di eventuali alterazioni anatomiche congenite o post-traumatiche della spalla, così come gravi deformità delle componenti ossee dell’articolazione. Quali sono le tecniche innovative per la chirurgia protesica di spalla? Ci sono varie tipologie di protesi di spalla e diverse metodologie chirurgiche che sfruttano tecnologie all’avanguardia per affrontare con precisione anche situazioni complesse in cui la glena e la testa dell’omero sono difficili da distinguere. In tutti i pazienti viene eseguita una rmn ad alto campo per lo studio del patrimonio tendineo e muscolare e una prima valutazione delle deformità ossee. In seguito, se le deformità ossee sono importanti si esegue una TC di spalla che consente la pianificazione al computer del tipo di impianto adatto a quella deformità. Infine, in alcuni casi selezionati, utilizziamo un sistema di navigazione che sfrutta sensori posizionati in punti specifici della spalla del paziente, con un’accuratezza di 0,5 mm e 0,5 gradi. Nei casi in cui vi sia una grave anomalia nel rapporto tra i componenti articolari (testa dell’omero e glena) a causa di usura o deformità, il sistema di navigazione consente al chirurgo di visualizzare chiaramente il percorso, proprio come un navigatore durante la guida in condizioni di scarsa visibilità. Questo è particolarmente importante poiché anche un piccolo errore di pochissimi gradi o millimetri nell’installazione della protesi potrebbe aumentare l’usura nel tempo, causare dolore o movimenti non corretti della protesi. Quali sono i vantaggi? L’aumento della precisione nel posizionamento dell’impianto protesico di spalla offre una serie di vantaggi per il paziente, correlati a migliori risultati biomeccanici della protesi stessa. La precisione dell’impianto deriva anche dal volume di interventi eseguiti dall’equipe chirurgica che deve essere adeguato in termini di numero/anno e costanza di interventi eseguiti. Esperienza e precisione si traducono in una riduzione del dolore post-operatorio, in una riabilitazione più efficace, con un recupero della funzionalità e del movimento della spalla migliorato e più rapido. Ringraziamo il Dr. Righi per la disponibilità, l’argomento avrebbe bisogno di ulteriori chiarimenti ed informazioni. Sarà nostro dovere coinvolgerlo ancora.

05/05/2024 10:42
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