Se ne è andata giovane, Saba Pistilli: è scomparsa a febbraio dello scorso anno, e ha lasciato un vuoto enorme non solo nella vita dei suoi familiari, ma anche in quella di tanti giovani che incontrava quotidianamente nel nostro Istituto, dove ha lavorato fino all’ultimo come assistente dei ragazzi con disabilità e dove ha svolto anche tanti progetti nelle classi, come esperta nell’orientamento e counselor.
Per questo, e per rendere viva e feconda la sua memoria, le famiglie Ricci-Pistilli in collaborazione con l’IIS Bonifazi-Corridoni, e con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, hanno deciso di istituire un “Riconoscimento di merito sociale in memoria di Saba Pistilli”. Il premio prevede l’attribuzione di due borse di studio, di 500 euro ciascuna, donate dalle famiglie Ricci-Pistilli, per studenti dell’ultimo triennio dell’Istituto che si sono distinti per comportamenti capaci di generare un impatto sociale positivo nel contesto scolastico o nella comunità locale di riferimento.
La proclamazione pubblica e la consegna delle borse di studio ai vincitori si terrà il prossimo 10 ottobre, all’interno di un evento educativo dal titolo “Connessi ma distanti - Luoghi di vita e relazioni autentiche nell’era digitale”, di cui sarà protagonista il terapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai; l’appuntamento è all’Auditorium della scuola a partire dalle 15:00, in contrada Asola a Civitanova Alta. Sarà un evento aperto al pubblico e a ingresso gratuito, organizzato grazie anche al contributo del Comune di Civitanova Marche e delle “amiche storiche” di Saba, Isabella Mantovani, Maria Ercoli e Carla Galanti.
I valori che saranno usati come criteri di valutazione per i premi sono l’altruismo, la solidarietà, l’inclusione, la tutela della diversità e la cittadinanza responsabile e attiva: sono proprio gli stessi valori in cui lei credeva e che viveva concretamente. Era una donna generosa che attraverso un percorso post diploma non immediato, ma fortemente voluto, aveva conseguito prima la laurea in Scienze dell’Educazione all’Università di Urbino, ottenendo anche la lode e poi si era ulteriormente formata, con un master internazionale alla Scuola Superiore Europea di Counseling professionale, come “Agevolatore nelle relazioni di aiuto”. Studi fondamentali, e ampiamente sfruttati, che uniti a una sensibilità fuori dal comune l’hanno portata a incontrare, aiutare e accompagnare tanti ragazzi. Aveva una capacità unica: lei “vedeva” i giovani, specialmente quelli con problemi particolari o abbandonati. Loro incrociavano il suo sguardo comprensivo ed empatico e si aprivano fino in fondo, fino a mostrarle le ferite che sanguinavano ma anche le potenzialità che potevano salvarli.
Una persona che siamo grati di aver avuto tra di noi: il premio per gli studenti nel suo nome ci onora e ringraziamo pubblicamente le famiglie Ricci-Pistilli per aver deciso di investire in questo modo l’eredità che Saba ci ha lasciato.
L’Italia, nel mondo, è sinonimo di tesori culturali, architettonici e ambientali che narrano la storia di civiltà antiche, tra chiese, castelli, musei, ville storiche e siti archeologici e naturali che sono testimonianza di epoche trascorse e rappresentano l'identità delle comunità. Questi beni, però, spesso affrontano diversi rischi: agenti atmosferici, deterioramento strutturale, vandalismi e calamità naturali possono minacciarli. La tecnologia, in particolare la domotica, può rivestire un ruolo essenziale nel controllo, protezione e valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo soluzioni innovative e intelligenti. In questo contenuto andremo ad analizzare le possibilità che offre la domotica per preservare il nostro patrimonio culturale.
Cos’è la domotica e perché è utile per i beni culturali
La domotica è stata sviluppata per rendere le abitazioni più intelligenti, efficienti e sicure tramite l'automazione di luci, temperatura, sicurezza e consumi energetici. Quando questa tecnologia viene applicata agli edifici storici, assume una nuova dimensione: diventa un supporto discreto ma efficace nella protezione del patrimonio culturale.
Tra le soluzioni domotiche adattabili per la conservazione dei beni storici troviamo sensori ambientali, videocamere con intelligenza artificiale, sistemi di allarme avanzati e piattaforme di gestione remota. La sfida principale consiste nell'integrare questi strumenti senza compromettere l’estetica o la struttura dell’edificio, preservando l’autenticità del luogo.
Monitoraggio ambientale e conservazione preventiva
Uno degli aspetti essenziali per la conservazione dei beni culturali è il controllo del microclima. Variazioni di temperatura, umidità e inquinanti possono arrecare danni ad affreschi, opere d’arte, mobili antichi e strutture architettoniche.
I sistemi domotici permettono di monitorare in tempo reale questi parametri ambientali, inviando avvisi quando i valori superano soglie critiche.
Per esempio, in una chiesa, un museo o un palazzo storico antico, i sensori domotici possono individuare l’umidità che si accumula dalle fondamenta o la comparsa di muffe sui muri affrescati.
Il sistema può attivare deumidificatori o inviare notifiche ai responsabili della conservazione, facilitando interventi tempestivi e specifici. Questo approccio di conservazione preventiva risulta molto più economico e meno invasivo rispetto a eventuali restauri successivi che sono necessari, dopo che il danno si è verificato.
Sicurezza e protezione contro furti e atti vandalici
Molti siti culturali, specialmente quelli situati in zone poco sorvegliate o aperte al pubblico, affrontano rischi legati alla sicurezza.
La domotica offre soluzioni avanzate per la protezione di questi spazi, come telecamere intelligenti capaci di rilevare comportamenti sospetti, sistemi di allarme connessi a reti, e serrature elettroniche gestibili a distanza.
Nei musei, per esempio, è possibile installare sensori di movimento e barriere ottiche vicino alle opere più preziose per rilevare eventuali tentativi di furto o manomissione. Inoltre, alcuni sistemi sono in grado di spegnere automaticamente le luci o bloccare gli accessi in caso di allarme, riducendo il rischio di danni.
Sfide e prospettive future della domotica
Nonostante i numerosi vantaggi, l'adozione della domotica nei beni culturali presenta alcune sfide. È essenziale che l'integrazione tecnologica rispetti i vincoli imposti dalla Soprintendenza per evitare modifiche permanenti alle strutture. Inoltre, la gestione dei dati raccolti solleva questioni relative alla privacy e alla sicurezza informatica.
Le prospettive per il futuro appaiono tuttavia molto promettenti. Con i progressi nell'intelligenza artificiale, nel machine learning e nell'Internet of Things (IoT), si potranno sviluppare sistemi sempre più autonomi e capaci di apprendere dai dati.
Una crescita esponenziale su tutto il territorio nazionale, in ogni regione e città, con promettenti realtà locali che stanno cambiando il volto delle nostre case, uffici ed edifici, come la società SM Technology che opera a Cagliari e nel Sud Sardegna con impianti domotici e di sicurezza.
La collaborazione tra esperti del settore tecnologico, restauratori e istituzioni culturali sarà cruciale per creare soluzioni innovative e rispettose su misura.
La domotica va oltre la semplice comodità in ambito domestico e può diventare un mezzo efficace per proteggere, valorizzare e rendere più accessibile il nostro patrimonio culturale. Attraverso l'uso intelligente della tecnologia, possiamo proiettare il nostro sguardo verso il futuro mantenendo un legame con le nostre origini. Questa sfida fonde tradizione e innovazione, memoria e progresso: la tutela del nostro passato passa attraverso le tecnologie attuali.
Efficienza energetica e rispetto dell’ambiente
Molti edifici storici, ovviamente, non sono stati progettati con criteri di efficienza energetica. L'illuminazione, insieme ai sistemi di riscaldamento e raffrescamento, può comportare consumi elevati, con conseguenze economiche e ambientali significative.
La domotica offre soluzioni per ottimizzare l'uso delle risorse energetiche, riducendo gli sprechi e migliorando il comfort.
Grazie al controllo intelligente delle luci e dei sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione e aria condizionata), è possibile mantenere condizioni ottimali per la conservazione delle opere e l'accoglienza dei visitatori, minimizzando l'impatto ambientale. Inoltre, i dati raccolti sull'energia utilizzata possono essere impiegati per una gestione più efficiente e sostenibile dei siti culturali.
Accessibilità e valorizzazione per il pubblico
Oltre alla funzione di conservazione, la domotica può rendere il patrimonio culturale più accessibile e coinvolgente per il pubblico.
Attraverso sistemi di guida vocale automatizzati, percorsi interattivi e applicazioni di realtà aumentata, è possibile integrare soluzioni intelligenti e non invasive nei musei e nei siti storici.
Questi strumenti arricchiscono l'esperienza dei visitatori, consentendo un'interpretazione più consapevole e personalizzata del patrimonio. Per le persone con disabilità, la domotica può rappresentare una vera rivoluzione: percorsi accessibili gestiti da app, porte automatizzate, segnaletica sonora e sistemi di traduzione simultanea sono solo alcuni degli esempi di come la tecnologia possa eliminare barriere fisiche e culturali.
Per consentire le operazioni di getto in un cantiere di un edificio oggetto di ricostruzione post sisma, il giorno 29 settembre 2025 dalle ore 9:30 alle ore 12:00 la circolazione in via Isonzo è disciplinata come segue: l’istituzione del divieto di transito veicolare ad esclusione dei residenti ed ai mezzi necessari per lo svolgimento dell’intervento, nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con Viale Vittorio Veneto e l’intersezione con Viale Trento Trieste;
Il doppio senso di circolazione regolamentato con senso unico alternato esclusivamente per i residenti, nel tratto di strada compreso tra Viale Vittorio Veneto ed il civico n. 2 di Via Isonzo e nel tratto di strada compreso tra Viale Trento e Trieste ed il civico n. 2 di Via Isonzo. La ditta esecutrice dei lavori dovrà provvedere: all’impiego di “movieri” per la regolamentazione della modifica alla circolazione in Via Isonzo, secondo quanto disposto con il seguente atto, i quali dovranno presenziare fino a quando non sia stata ripristinata la viabilità ordinaria;
Alla delimitazione dell’area occupata dal cantiere al fine di impedire l’accesso ai pedoni al fine di salvaguardarne la sicurezza e la loro incolumità, prevedendo percorsi alternativi apponendo la necessaria e regolare segnaletica stradale; la segnaletica di presegnalazione della modifica della viabilità disposta con il presente atto dovrà essere apposta con almeno 24 ore di anticipo in tutte le vie che intersecano con Viale Vittorio Veneto e viale Trento e Trieste;
All'installazione della relativa segnaletica stradale temporanea con le relative limitazioni, obblighi e preavvisi necessari alle modifiche apportate alla circolazione veicolare e alla copertura della segnaletica esistente se in contrasto con quanto disposto dalla presente Ordinanza; alla rimozione della segnaletica temporanea istallata nel termine di scadenza del presente atto ed al completo ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione veicolare e pedonale.
L’Ufficio Tecnico Comunale è incaricato della predisposizione e collocazione della occorrente segnaletica stradale, a norma del Codice della Strada e relativo Regolamento di esecuzione, per la temporanea modifica della circolazione in Via Piave.
Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l'iniziativa Borghi Aperti che si è tenuta ieri, sabato 27 settembre, a Montefano. La manifestazione, promossa da Noi Marche, ha registrato una straordinaria affluenza di pubblico, confermando il grande interesse per la scoperta dei borghi della nostra regione.
Particolarmente significativa è stata la numerosa partecipazione di turisti provenienti da fuori paese, attratti dalla promessa di un viaggio immersivo nella storia, nell'arte e nella bellezza del borgo maceratese. I visitatori sono stati accolti e guidati con passione e competenza dai volontari Pier Marino Simonetti, Luigi Storani e Sandro Braconi, che hanno saputo trasmettere l'anima autentica di Montefano.
Alla visita, coordinata dal Vicesindaco Mirco Monina, erano presenti i delegati dell'Associazione Culturale La Rondinella, Marco Bragaglia, Giuseppe Biagiola, Stefania Stura e Franco Coppetta, e i membri Claudia Scipioni e Andrea Delsere dell’Associazione Effetto Ghergo, a testimonianza del forte legame tra l'Amministrazione Comunale e le realtà culturali presenti nel territorio.
Il tour, partito dal maestoso Palazzo Comunale Carradori-Olivi, ha condotto i partecipanti attraverso un percorso ricco di bellezze inaspettate. Grande è stato l'incanto di fronte al Teatro Comunale La Rondinella, un gioiello architettonico unico nel suo genere, e si è manifestato un forte interesse all’interno del Museo Ghergo, che custodisce gli scatti iconici del celebre fotografo montefanese Arturo Ghergo. La visita si è conclusa con un tuffo nel passato al Ciclo Museo, dove l'ingegno degli antichi mestieri su due ruote ha strappato sorrisi e curiosità.
L'evento non è stato solo un successo in termini di numeri, ma soprattutto un'occasione per mostrare la grande ricchezza culturale e artistica di Montefano.
La giornata di ieri conferma l'efficacia di iniziative come Borghi Aperti nel promuovere un turismo consapevole e di qualità, capace di valorizzare le comunità e le loro tradizioni. Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti, ai volontari e alle istituzioni che hanno reso questo pomeriggio un'esperienza da ricordare.
"Il 3 novembre la Russia invaderà l'Europa e ci sarà la terza guerra mondiale": sono queste le parole decisamente allarmanti pronunziate dall’ex vice comandante supremo alleato in Europa della NATO, il generale britannico Richard Shirreff, in un video diffuso dall'emittente televisiva 'La7'. Continua dunque imperterrita la narrazione dell'imminente invasione russa dell'Europa, il pezzo forte dello storytelling odierno della NATO e dell'Unione Europea.
Finora gli zelanti pretoriani del discorso a senso unico, politicamente e geopoliticamente corretto, si erano limitati a parlare vagamente di imminente invasione russa dell'Europa: adesso si spingono oltre, e addirittura prevedono il giorno esatto, quasi come se si trattasse di un'eclissi solare. Nella previsione, manca solo l'ora esatta, in effetti...
Non abbiamo naturalmente alcun argomento per dire se la previsione del generale britannico sia vera o falsa. Quel che possiamo dire con ragionevole certezza è, però, che essa si inscrive perfettamente nel quadro ideologico e nella cornice cognitiva (ampiamente propagandistica) dell'odierno Occidente, anzi dell’u(c)cidente liberal-atlantista, che di tutto sta facendo per provocare la Russia e per propiziare l'incipit del conflitto, salvo poi fingere che sia la Russia stessa a voler invadere l'Europa.
E non possiamo neppure nascondere di essere attraversati dal sottile sospetto che dietro questo modus operandi si nasconda la longa manus di Washington, forse pronta a mandare avanti in avanscoperta il suo alleato sciocco, cioè l’Unione Europea, per poi poter intervenire attivamente con bombe umanitarie e missili democratici, una volta che la miccia della guerra sia stata innescata.
Ipotesi interpretative le nostre, certo; ipotesi che tuttavia riteniamo degne di essere seriamente prese in considerazione.
Del resto, risulta piuttosto difficile in questa fase seguire le dichiarazioni di Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo: esse appaiono spesso contraddittorie e senza una logica interna, quasi come se fossero trovate del momento e Trump si esprimesse per intervalla insaniae, come si diceva di Lucrezio.
L'ultima sua dichiarazione ci pare che possa essere letta in questo quadro ermeneutico: il codino biondo ha infatti dichiarato che il guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, è "un grande uomo" (sic!) e che deve "riconquistare i territori occupati". Dichiarazione curiosa, invero, se si considera che in un passato non remoto Donald Trump aveva apostrofato piuttosto sprezzantemente la marionetta della NATO, peraltro maltrattandola incondizionatamente durante l’incontro che ebbero in presenza nei mesi scorsi.
Perché adesso Trump celebra il guitto di Kiev e, di più, lo esorta a rioccupare i territori e dunque a procedere nel conflitto? Non diceva con orgoglio Trump di volere la pace e la fine di ogni conflittualità con la Russia? A che giuoco sta realmente giocando?
Sorge sempre più il sospetto che gli Stati Uniti d'America stiano conducendo una guerra per procura contro la Russia di Putin, mandando avanti al massacro anzitutto l’Ucraina del guitto di Kiev e, a seguire, l’Unione Europea, sempre più condannata al ruolo lugubre di serva sciocca di Washington.
Quasi come se Washington attendesse il divampare del conflitto dell'Europa con la Russia per poi poter intervenire trionfalmente, presentandosi come suo solito alla stregua della potenza liberatrice e democratica e interviene per promuovere la pace e la libertà.
Sono sospetti suffragati, oltretutto, dal fatto che fin dagli anni Novanta la civiltà del dollaro, grazie al suo braccio armato detto Nato, si va espandendo negli spazi postsovietici con l’obiettivo di accercare la Russia in vista della sua normalizzazione in senso liberale e atlantista.
Tra tutte le relazioni umane, quella tra genitore e figlio è tra le più profonde, complesse e difficili da comprendere pienamente. Nell’infanzia siamo esseri indifesi che dipendono completamente da chi ci ha messo al mondo. Ci aspettiamo amore incondizionato e protezione costante, è una fase in cui la relazione sembra avere un senso chiaro. Tuttavia, con il passare del tempo il copione si rompe o si trasforma e l’adolescenza porta con sé un primo inevitabile processo di ridefinizione del legame originario.
Si comincia a sentire il desiderio di affermare la propria identità distinta ed autonoma da coloro che fino a quel momento sono stati un esempio. Figure idealizzate che all’improvviso vediamo nelle loro fragilità.
Arriva poi, con l’età adulta, il bisogno imprescindibile di esprimere la nostra essenza, di tracciare un percorso autonomo che spesso entra in conflitto con quel senso di fedeltà implicita alla famiglia di origine.E’ qui che nascono i primi sensi di colpa: scegliere strade diverse da quelle attese, allontanarsi fisicamente o emotivamente può essere vissuto come un tradimento silenzioso, anche quando è una tappa naturale della crescita.
Il processo prosegue poi con il progressivo invecchiamento dei genitori che diventano più vulnerabili, bisognosi di cure e attenzioni. Si ribaltano i ruoli, chi un tempo si prendeva cura ora ha bisogno di essere accudito.Si accentua la separazione tra chi è ancora in fase evolutiva, il figlio, e chi invece ora sembra fermarsi o regredire, il genitore.Da qui sorge un grande conflitto interiore per riuscire a bilanciare il desiderio di realizzazione personale con il senso di responsabilità verso chi ci ha cresciuti.
Molte vite adulte convivono con questa tensione costante nel cercare di armonizzare l’amore per la propria libertà e il dovere verso chi amiamo.Diventa quindi importante ridefinire consapevolmente la relazione con i genitori. Ciò significa, da un lato, superare il senso di colpa legato alla distanza fisica o emotiva e dall’altro perdonare i genitori, riconoscendo che hanno dato ciò che hanno potuto secondo le personali risorse interiori e culturali.Non sempre abbiamo ricevuto ciò che avremmo desiderato, ma questo non può togliere valore all’amore ricevuto.Questo ci consente di amare senza recriminazioni, uscendo dalle aspettative di figlio, accettando, da adulti, i reciproci limiti.
Se il figlio vive il senso di colpa per una sorta di debito affettivo, il genitore, invece, attraversa un momento di profonda vulnerabilità nel dover lasciare andare il proprio figlio, per permettergli di costruire la sua vita. Significa riconoscere che al posto di quel bambino che un tempo era al centro della propria esistenza ora c’è un individuo autonomo, capace di camminare da solo.
La difficoltà maggiore si ha quando l’identità dell’adulto si è definita quasi esclusivamente attraverso il ruolo di genitore. In questi casi la separazione può essere vissuta con un grande senso di vuoto.Il rischio è di innescare forme più o meno consapevoli di manipolazione affettiva volta a mantenere il figlio in una condizione di dipendenza emotiva.Questa dinamica può mettere in pericolo il processo di maturazione del figlio ed ostacolare la sua evoluzione.
Al contrario, un genitore che è riuscito a creare nel tempo un’identità autonoma con propri desideri, interessi, relazioni e passioni sarà più predisposto ad accettare il distacco, visto come una naturale evoluzione del percorso affettivo.Egli comprende che lasciare andare un figlio significa avere fiducia nella persona che è diventata.
Al riguardo lo psicologo Erik Erikson parla di “generatività” per indicare la capacità di creare e poi restituire al mondo ciò che si è costruito, come crescere un figlio per prepararlo ad essere se stesso e a non aver più bisogno di noi.
Se ben vissuta la fase della separazione è una grande opportunità per entrambi: da un lato il genitore ha la possibilità di ritrovare i propri spazi e creare nuovi progetti con una sorta di rinascita malinconica, dall’altra il figlio può abbracciare serenamente la propria vita con libertà e con la consapevolezza di avere una base sicura alle spalle a cui poter tornare ogni volta.
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana “Chiedilo all'Avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai rapporti interpersonali e nello specifico alle problematiche inerenti le separazioni dei coniugi.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “Se la moglie contrae comunque matrimonio nonostante l’incertezza dei propri sentimenti verso il futuro marito e poco dopo infatti viene lasciato il marito ha diritto ad un risarcimento danni?”
Il caso di specie ci porta ad analizzare una vicenda di recente affrontata dalla Suprema Corte, nella quale, a sei mesi dalle nozze, lei chiede e ottiene in un Tribunale ecclesiastico la nullità del vincolo matrimoniale.
A tale scopo sono decisive le parole della donna, la quale riconosce di «avere escluso il bene della indissolubilità del matrimonio e di essersi sposata con l’intenzione di rimanere tale per lo stretto tempo necessario a fare una prova, onde verificare se l’unione potesse reggere», e spiega che «tale intendimento» è stato da lei «totalmente sottaciuto al marito, che ne è venuto a conoscenza soltanto in occasione della causa canonica per la nullità del matrimonio religioso».
A fronte di tale quadro, il marito reagisce citando in giudizio la moglie al fine di ottenere un adeguato risarcimento, addebitandole la colpa di «avergli celato la determinazione di sposarsi per prova». Per i giudici di merito però, la pretesa avanzata dall’uomo è priva di fondamento. Così, sia in primo che in secondo grado, si vede respinta la richiesta risarcitoria avanzata.
In Tribunale e in Appello, i giudici sottolineano «l’irrilevanza per l’ordinamento italiano dell’esistenza di una causa di invalidità del matrimonio religioso». La vicenda finisce in Cassazione, e gli stessi magistrati pongono in evidenza, come fatto anche dai giudici d’Appello, «l’assenza di un comportamento da parte della donna che possa essere configurato quale produttivo di un danno ingiusto, o altrimenti pregiudizievole sulla base di una sorta di responsabilità prenegoziale».
L’assunto di fondo dell’uomo è «la denuncia della portata dannosa della mancata comunicazione da parte di uno dei coniugi, prima della celebrazione delle nozze, della riserva mentale di contrarre il matrimonio per prova, ossia quale esperimento derivante dalla condizione di incertezza della futura sposa circa la possibilità dell’insorgenza di fatti che avrebbero potuto rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza».
Per quanto concerne la responsabilità risarcitoria per la mancata comunicazione, da parte della donna, della riserva mentale sulla possibile dissolubilità del matrimonio, i magistrati osservano che «la libertà matrimoniale è un diritto della personalità, sancito anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo» e «benché il matrimonio sia un atto di autonomia privata, non può esservi attribuito l’effetto impegnativo del vincolo», anche perché non si può ignorare l’esistente «diritto di chiedere la separazione giudiziale al cospetto di un fatto tale da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza».
Non a caso, in materia di famiglia è previsto «il diritto di ciascun coniuge, a prescindere dalla volontà o da colpe dell’altro coniuge, di separarsi e divorziare, in attuazione di un diritto individuale di libertà riconducibile alla Costituzione».
Per fare chiarezza poi, sottolineano che «l’atto di impegno matrimoniale è rimesso alla libera e responsabile scelta del soggetto, quale espressione della piena libertà di autodeterminarsi al fine della celebrazione del matrimonio. Tale libertà non può essere limitata da un obbligo giuridico di comunicare al proprio coniuge uno stato soggettivo quale l’incertezza circa la permanenza del vincolo matrimoniale, avvertendo il soggetto il rischio concreto della sua dissoluzione ed effettuando la scelta matrimoniale nella consapevolezza di tale rischio, ciò che in altri termini comporta un tentativo o prova di convivenza matrimoniale. Affinché tale libertà non sia compromessa dall’incombenza di una conseguenza quale la responsabilità risarcitoria derivante dall’inottemperanza ad un dovere giuridico, la comunicazione, in quanto relativa alla sfera personale affettiva, può comportare esclusivamente un dovere morale o sociale».
Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore e in adesione con il più autorevole orientamento della Suprema Corte, si può affermare che, «La riserva mentale circa la concreta possibilità della dissoluzione del matrimonio è così improduttiva di effetti per l’ordinamento italiano, sia dal lato del coniuge portatore della riserva, che non può avvantaggiarsene fino a conseguire la nullità del matrimonio – in conformità, del resto, alla generale irrilevanza della riserva mentale in materia negoziale –, sia dal lato dell’altro coniuge, che non è titolare di un interesse meritevole di tutela risarcitoria per l’ordinamento, per avere fatto affidamento sulla mancanza di quella riserva» (Cass. Civ. Sez. III, Ord. 05.11.2024 n. 28390).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
(Foto di Pexels da Pixabay)
Siete ancora indecisi su chi votare alle prossime elezioni regionali in programma nel weekend del 28 e 29 settembre? A disposizione dei cittadini segnaliamo la possibilità di utilizzare Itamat, un’applicazione online gratuita pensata per aiutare gli elettori a orientarsi tra i programmi delle liste in campo. L’idea nasce nel 2022 dall’iniziativa di tre giovani - due italiani e un tedesco - che hanno deciso di adattare al contesto italiano un modello già molto diffuso in diversi Paesi europei.
Il progetto si ispira infatti al Wahl-O-Mat, strumento introdotto in Germania all’inizio degli anni duemila e ormai diventato un riferimento stabile per milioni di cittadini. La logica è semplice: riportare i temi al centro della campagna elettorale, offrendo agli elettori un mezzo rapido e imparziale per confrontare le proprie opinioni con le posizioni ufficiali dei partiti.
Il funzionamento di Itamat è immediato. L'utente accede al sito e trova una serie di tesi brevi e neutrali, ad esempio: "La Regione deve investire di più nel trasporto pubblico locale". Per ciascuna affermazione si può esprimere accordo, disaccordo o una posizione neutrale, con la possibilità di saltare la domanda o di attribuire un peso maggiore a quelle ritenute più rilevanti. Le posizioni delle liste non sono frutto di interpretazioni arbitrarie, ma sono ricavate direttamente dai programmi ufficiali depositati. Al termine, un algoritmo calcola il grado di vicinanza tra le risposte fornite dall’utente e quelle dei partiti, restituendo una classifica delle affinità politiche.
Il progetto ha già raccolto risultati significativi. Al debutto, nelle elezioni politiche del 2022, Itamat ha registrato circa 330 mila utilizzi, con un’adesione molto alta da parte delle liste candidate. Nel 2024, in occasione delle elezioni europee, il tool è stato inserito in una rete di applicazioni analoghe a livello comunitario, sostenuta anche da un progetto Erasmus Plus finanziato dal Parlamento Europeo, raggiungendo oltre 360 mila accessi.
Ora, con l’avvio del ciclo elettorale regionale del 2025, lo strumento viene proposto anche in occasione delle consultazioni locali, al seguente link: https://itamat.it/regionali. "Si tratta di una sfida nuova: rispetto alle politiche e alle europee, le elezioni regionali hanno una visibilità mediatica più limitata e una dinamica differente. La possibilità di attingere ai programmi ufficiali dei partiti consente di garantire comunque un livello elevato di affidabilità e trasparenza", sottolineano i promotori.
L’obiettivo dichiarato rimane lo stesso: offrire a ogni cittadino un supporto imparziale per arrivare al voto in modo più consapevole, con la possibilità di approfondire i contenuti delle proposte politiche al di là delle figure dei leader. In un panorama dominato dalla comunicazione personalizzata e spesso polarizzata, Itamat punta così a riportare i temi concreti – economia, servizi, ambiente, mobilità – al centro del dibattito.
La comunicazione digitale sta attraversando una fase di trasformazione profonda e irreversibile. Negli ultimi anni, il modo in cui le aziende, i brand e i professionisti si relazionano con il proprio pubblico è cambiato radicalmente, spinto da un contesto tecnologico in continua evoluzione. Ad esempio, l’intelligenza artificiale, l’automazione dei processi e l’analisi predittiva hanno già contribuito a riscrivere le regole del marketing digitale, aprendo a nuovi scenari in cui la velocità, la precisione e la personalizzazione assumono un ruolo centrale. Non si tratta solo di nuovi strumenti, ma di un vero e proprio cambiamento culturale nel modo in cui si concepisce la relazione con il destinatario del messaggio.
L’intelligenza artificiale al centro delle strategie digitali
Una delle innovazioni più impattanti nella comunicazione digitale è senz’altro rappresentata dall’intelligenza artificiale. Parliamo di una tecnologia che non si limita solamente all’analisi dei dati, ma riesce anche a generare contenuti e a suggerire timing ottimali per l’invio delle comunicazioni e per prevedere il comportamento degli utenti. L’AI, infatti, consente di superare la logica “one-to-many”, aprendo la strada a una comunicazione “one-to-one” altamente personalizzata e dinamica. Grazie ai modelli di machine learning, è possibile comprendere in tempo reale le preferenze e i bisogni di ciascun utente, e proporre messaggi calibrati sulle sue specifiche esigenze.
Per i brand, questo significa costruire una relazione più empatica e rilevante, capace di anticipare le richieste e di proporre soluzioni prima ancora che vengano espresse. È un cambio di paradigma, dal semplice invio di informazioni si passa a una conversazione continua e intelligente, in cui ogni dato raccolto diventa una leva per migliorare la relazione con il pubblico.
L’importanza dell’automazione per l’efficienza e la coerenza
In parallelo con l’intelligenza artificiale, l’automazione sta giocando un ruolo sempre più decisivo. Automatizzare i flussi di comunicazione permette di raggiungere i destinatari nel momento giusto, con il messaggio più adatto e attraverso il canale preferito. I software di marketing automation consentono di pianificare campagne complesse, basate su comportamenti reali degli utenti, garantendo coerenza e tempestività nell’interazione.
Non si tratta solo di risparmiare tempo o ridurre gli errori, ma di costruire un ecosistema di comunicazione fluido e perfettamente orchestrato. L’automazione consente infatti di mantenere alta la qualità dei messaggi anche in contesti ad alta frequenza, come le campagne e-mail, le notifiche push o i funnel di conversione. In questo scenario, ogni passaggio, dalla creazione dei contenuti alla loro distribuzione, è pensato per massimizzare l’efficacia, ridurre la dispersione e aumentare il valore percepito dal destinatario.
Contenuti sempre più personalizzati e contestuali
Un altro aspetto determinante della nuova comunicazione digitale riguarda la personalizzazione dei contenuti. Oggi, gli utenti si aspettano di ricevere messaggi che parlino direttamente a loro, che tengano conto del contesto in cui si trovano, delle loro abitudini e delle loro preferenze. La personalizzazione non si limita più all’inserimento del nome nel campo oggetto o nell’intestazione, ma si estende alla struttura stessa del messaggio, alle immagini utilizzate, al tono di voce e persino all’offerta proposta.
Questo approccio richiede una profonda integrazione tra analisi dei dati, creatività e strategia. I contenuti devono essere pensati per essere adattivi, ovvero capaci di modificarsi in base al comportamento dell’utente. Un messaggio promozionale, ad esempio, può variare a seconda del dispositivo utilizzato, della localizzazione geografica o dello storico di acquisto.
Interazioni in tempo reale: la comunicazione come conversazione
La comunicazione digitale del futuro sarà sempre più incentrata sull’immediatezza e sull’interazione in tempo reale. Chatbot, assistenti virtuali e live chat rappresentano già oggi strumenti essenziali per offrire risposte rapide, supporto continuo e interazione personalizzata. Le persone non vogliono più attendere, si aspettano risposte puntuali, servizi disponibili 24 ore su 24 e la possibilità di interagire con i brand come farebbero con un amico tramite messaggistica istantanea.
Questo nuovo modo di comunicare abbatte le barriere temporali e spaziali, rendendo il dialogo tra azienda e consumatore più fluido, diretto e continuo. I social network, in particolare, stanno diventando non solo vetrine, ma veri e propri canali di customer care e di ascolto attivo. L’immediatezza delle risposte non è più un valore aggiunto, ma una condizione necessaria per mantenere la fiducia e la fedeltà del pubblico.
Evolvono anche i template per le email: impatto, chiarezza e strategia
In questo scenario di trasformazione, anche strumenti apparentemente consolidati come le e-mail stanno vivendo una nuova giovinezza, in particolare nella loro veste grafica. S. I template per realizzare email e newslettere diventano meno rigidi e preimpostati e si trasformano in asset tanto flessibili quanto strategici per migliorare la comunicazione digitale.
I template moderni garantiscono coerenza visiva e identità di brand, ma anche funzionalità, leggibilità e ottimizzazione per tutti i dispositivi.
Un buon template per email oggi deve adattarsi ai contenuti personalizzati, supportare l’inserimento dinamico di elementi multimediali e garantire compatibilità con tutti i client di posta elettronica. Inoltre, l’aspetto visivo deve essere curato per guidare lo sguardo del lettore verso i punti chiave del messaggio e favorire l’azione desiderata.
In questo contesto, è importante scegliere gli strumenti giusti. GetResponse, ad esempio, offre template per email professionali già pronti all’uso, responsive e integrabili con i workflow di automation. Il tutto a beneficio di aziende e professionisti, che posso in tal modo mantenere alta l’efficacia comunicativa delle loro campagne di comunicazione.
Verso un nuovo ecosistema comunicativo
La comunicazione digitale non è più un semplice mezzo per veicolare messaggi, ma un ecosistema complesso e interconnesso, in cui ogni elemento contribuisce alla costruzione di una relazione duratura con il pubblico. Intelligenza artificiale, automazione, personalizzazione e interazioni in tempo reale stanno ridefinendo le aspettative degli utenti e le strategie delle aziende. Chi si occupa di comunicazione oggi deve affrontare sfide inedite, la necessità di integrare tecnologia e creatività, di essere rilevante in ogni momento del percorso dell’utente e di misurare costantemente l’impatto delle proprie azioni. In questo scenario, l’approccio strategico diventa fondamentale.
Dal prossimo 30 settembre, in provincia di Macerata, sarà avviata la sperimentazione della nuova modalità di riconoscimento dell’invalidità civile, come previsto dalla riforma della disabilità (D. Lgs. 3 maggio 2024, n. 62).
I certificati medici introduttivi per la richiesta dell'invalidità civile, della L. 104/92, sordità, cecità, collocamento mirato, potranno essere redatti dai medici in servizio presso le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i centri di diagnosi e cura delle malattie rare, nonché dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, dagli specialisti ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale, dai medici in quiescenza iscritti all'albo, dai liberi professionisti e dai medici in servizio presso strutture private accreditate, purché appositamente profilati.
Si precisa che i medici certificatori già profilati possono utilizzare il profilo in loro possesso per l’acquisizione dei nuovi certificati medici introduttivi, per i soggetti residenti o domiciliati nei territori coinvolti nella sperimentazione, dal 30 settembre 2025.
Per quanto concerne i medici certificatori che si profilano per la prima volta, è necessaria una specifica abilitazione ai servizi telematici da richiedere compilando il modulo “AP110 – Richiesta di abilitazione ai servizi telematici per medici certificatori”. Il citato modulo “AP110” è scaricabile in formato .pdf dal sito istituzionale www.inps.it nella sezione “Moduli” e deve essere compilato e trasmesso tramite posta elettronica certificata (PEC) alla Struttura territorialmente competente dell’INPS, all’indirizzo individuato nella sezione “Sedi e Contatti” del medesimo sito istituzionale.
La trasmissione telematica all'INPS del solo certificato introduttivo costituirà il presupposto per l'avvio del procedimento valutativo di base, senza necessità di presentare una domanda. Le visite saranno da subito effettuate sia presso la Direzione provinciale INPS di Macerata, sia presso l’Agenzia di Camerino di via Venanzio Varano, negli ulteriori locali messi a disposizione dall’Unione Montana Marca di Camerino.
Non appena si saranno completate a livello nazionale le procedure concorsuali in atto per l’assunzione di ulteriori medici, le commissioni mediche destinate a gestire la riforma della disabilità saranno attivate anche presso l’agenzia INPS di Civitanova Marche, attualmente ubicata in piazza San Sergio Papa e presso idonei locali, che il Comune di Recanati si è impegnato a metterci a disposizione. L’attivazione di tali ulteriori presidi avverrà entro il primo semestre del 2026.
L'Osservatorio Teloni.eu presenta il bilancio dell’estate 2025, confermando l'Italia come una delle mete turistiche più ambite a livello globale e seconda destinazione di lusso più desiderata al mondo. La stagione si chiude con un successo straordinario, soprattutto in regioni come le Marche e l’Umbria dove il Gruppo Teloni, fondato dal settempedano Sandro Teloni, ha iniziato a farsi conoscere anni fa grazie alle proposte d’affitto di ville con piscina e dimore storiche tramite il portale www.homelikevillas.com. Il successo dell’estate è stato segnato da una domanda crescente per esperienze autentiche e personalizzate e dal sorpasso storico del turismo straniero, che rappresenta ora il 52% circa delle presenze, su quello di casa nostra.
Il Gruppo Teloni ha intercettato e cavalcato questo trend grazie al suo portfolio unico di 262 ville con piscina e dimore storiche disseminate in tutta Italia, soprattutto nel centro della penisola, un'offerta di pregio specializzata in affitti settimanali rivolti, in modo particolare, al pubblico internazionale. L'analisi approfondita condotta dall'Osservatorio Teloni.eu conferma un aumento medio delle vendite del +18,0% rispetto al 2024 per il trimestre estivo.
Ma l’estate 2025 è stata anche la stagione degli eventi, punta di diamante del Gruppo. Le prestigiose location hanno ospitato ben 30 matrimoni, trasformando ogni celebrazione in un'esperienza su misura. Anche il settore degli eventi aziendali e dei party privati ha registrato un notevole incremento, a testimonianza della crescente domanda di spazi esclusivi e servizi dedicati.
I turisti stranieri che hanno scelto l'Italia per le loro vacanze estive provengono in gran parte da Regno Unito e Stati Uniti, che rappresentano rispettivamente il 15% e il 10,9% degli arrivi aeroportuali internazionali. Seguono mercati in forte crescita come Germania, Francia, Svizzera e Canada. La loro ricerca di esperienze personalizzate è evidente dalla crescita della domanda per prodotti come turismo enogastronomico, wellness e vacanze attive, con un trend in aumento rispettivamente del +20% e +12% per le richieste provenienti dagli Stati Uniti.
"Il successo del turismo esperienziale è il risultato del lavoro dei nostri Experience Manager, figure professionali del Gruppo Teloni dedicate all'organizzazione sartoriale di attività uniche, dalla caccia al tartufo ai tour enologici, che permettono di conoscere la genuinità dell'Italia intera. Questo nuovo approccio al viaggio, che si allontana dal turismo di massa, è in linea con la crescente tendenza dei viaggiatori di lusso che preferiscono mete meno affollate e soggiorni più lunghi. Si segnala, inoltre, che il trend di crescita del turismo luxury è in gran parte trainato da un target di viaggiatori che spende in media oltre 8.000 euro a vacanza", spiega Sandro Teloni, fondatore del Gruppo Teloni.
L'estate volge al termine ma ci si sta già preparando a vivere un'altra stagione ricca di iniziative con l'arrivo dell'autunno. Le prenotazioni autunnali sono già in forte crescita.
"Il settore degli eventi, del lifestyle e dei matrimoni è in continua espansione e mostra una particolare attenzione per location esclusive e servizi su misura – spiega ancora Sandro Teloni, che aggiunge – Questo settore, che include MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions) e eventi privati, sta vivendo un grande momento storico con un valore stimato di 1,18 miliardi di euro entro il 2025. Si prevede – i dati vengono forniti dall’Osservatorio Teloni.eu - che il 59% degli eventi sarà interamente in presenza, con un ulteriore 20% in formato ibrido. Va peraltro ricordato che gli eventi contribuiscono in modo significativo al PIL delle destinazioni ospitanti, non solo attraverso le spese dirette (sede, catering, alloggi) ma anche tramite l'indotto generato da trasporti, shopping, turismo pre/post-evento. C'è poi una crescente domanda di esperienze di viaggio autentiche e personalizzate, che vanno oltre il semplice "vedere" e puntano a "fare" e "sentire". Si chiama lifestyle, è il nuovo stile di vita. Questo include il turismo enogastronomico, il turismo del benessere - lo wellness tourism, il turismo culturale e creativo in cui la ricerca di autenticità, il desiderio di connessione con la cultura locale, la sostenibilità e la personalizzazione sono driver fondamentali".
Comprare sui grandi siti di shopping internazionali è ormai una cosa normale per tante persone. Il motivo è semplice: si trova di tutto a prezzi che spesso sono più bassi. Ma il prezzo che si vede non è sempre quello finale, perché esistono tanti modi per spendere ancora meno.
Chi impara a usare bene questi strumenti può ottenere un risparmio notevole. Il trucco sta nel capire come funzionano i diversi tipi di sconto che queste piattaforme offrono. Per esempio, sapere come ottenere uno sconto Aliexpress sull'ordine, o in altri negozi online, non è difficile, ma bisogna conoscere qualche dritta. Si tratta di un sistema fatto di coupon, offerte per chi si iscrive per la prima volta e promozioni speciali durante certi periodi dell'anno.
I diversi tipi di coupon e come funzionano
Lo strumento più comune per risparmiare è il coupon. Su questi siti, però, la cosa è un po' più complessa, perché di coupon ce ne sono di vari tipi e i più facili da trovare sono quelli dei singoli venditori. Ogni negozio sulla piattaforma può creare i suoi piccoli sconti, che di solito funzionano solo se si compra da loro e se si raggiunge una certa cifra.
Poi ci sono i coupon più generici, quelli che valgono su una selezione di negozi o, più raramente, su quasi tutto il sito. Questi ultimi sono molto utili e di solito si trovano durante i grandi eventi o su siti specializzati. Usarli è facile: si mettono i prodotti nel carrello e, prima di pagare, si incolla il codice in una casella apposita e il prezzo si abbassa.
I vantaggi per i nuovi clienti
Quasi tutte queste grandi piattaforme cercano di attirare nuovi clienti con delle offerte molto aggressive. Chi non ha mai comprato prima, dovrebbe sempre cercare la sezione dedicata ai "bonus di benvenuto".
Di solito, l'offerta consiste in un coupon speciale da usare sul primo acquisto, oppure nella possibilità di comprare un prodotto da una lista a un prezzo bassissimo, anche meno di un euro. È un sistema intelligente per far provare il servizio senza spendere quasi nulla. Questo vantaggio vale solo per la prima volta, quindi è un'occasione da sfruttare bene, magari per un acquisto a cui si teneva particolarmente, per massimizzare il risparmio.
Monete, punti e grandi eventi promozionali
Un'altra cosa tipica di questi negozi online è il sistema di punti, che in alcune piattaforme vengono chiamati "monete". Questi si raccolgono in vari modi: si ottengono quando si compra qualcosa, quando si scrive una recensione o anche solo entrando nell'applicazione ogni giorno.
Con il tempo, si accumula un piccolo tesoretto che può essere trasformato in uno sconto extra da applicare al carrello. Non si tratta di grandi cifre, ma è comunque un piccolo risparmio in più.
Il momento migliore per fare acquisti, però, è durante i grandi saldi, come il Black Friday o altre feste commerciali importanti: in quei giorni, i prezzi scendono e vengono distribuiti coupon molto più alti del normale, ed è lì che si fanno gli affari migliori.
Il Cosmari srl ha indetto una selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di autisti di automezzi destinati alla raccolta dei rifiuti. La figura ricercata è quella di autista, inquadrata al livello 3B del vigente CCNL Igiene Ambientale Utilitalia, con contratto a tempo determinato. L’iniziativa si inserisce nell’ottica di garantire un servizio efficiente e qualificato, attraverso la selezione di personale adeguatamente formato e in possesso dei requisiti richiesti.
Potranno candidarsi coloro che, alla data di scadenza per la presentazione delle domande, abbiano un’età compresa tra i 18 e i 55 anni, siano cittadini italiani, di un Paese dell’Unione Europea o extracomunitari in regola con la normativa nazionale in materia di immigrazione, e godano dei diritti politici e civili.
È richiesto che i candidati non abbiano riportato condanne penali né siano sottoposti a provvedimenti che comportino l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici. Fondamentale è il possesso dei requisiti psico-fisici idonei alla mansione, oltre al diploma di scuola secondaria di primo grado.
Per l'esercizio della funzione, è obbligatorio essere titolari di patente di guida di categoria C o CE, accompagnata dal Certificato di Qualificazione del Conducente (CQC), entrambi con almeno 18 punti validi e non soggetti a sospensione o revoca. Infine, i candidati non devono trovarsi in situazioni di incompatibilità o conflitto di interesse con la posizione da ricoprire.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 23:59 del 4 ottobre 2025, compilando il modulo elettronico disponibile sul sito istituzionale www.cosmariambiente.it nella sezione “Lavora con noi”. Alla candidatura dovranno essere allegati, in formato PDF, i documenti richiesti: curriculum vitae aggiornato, copia di un documento di identità valido, eventuale permesso di soggiorno, patente di guida e CQC in corso di validità, oltre a certificazioni e titoli utili per l’attribuzione del punteggio. L’assenza di tali allegati comporterà l’esclusione dalla selezione.
Le domande saranno esaminate da una Commissione Giudicatrice nominata dal Consiglio di Amministrazione, incaricata di gestire tutte le fasi concorsuali. Al termine della verifica dei requisiti, l’elenco dei candidati ammessi e il calendario delle prove saranno resi noti esclusivamente attraverso la pubblicazione sul sito aziendale, nella sezione “Società Trasparente – Selezione del Personale – Informazioni sulle procedure di concorso”. La pubblicazione avverrà entro 120 giorni dalla scadenza del bando, salvo eventuali proroghe per cause di forza maggiore, e costituirà a tutti gli effetti notifica ufficiale per gli interessati.
Il bando completo, contenente tutte le informazioni di dettaglio, è consultabile e scaricabile dalla home page del sito istituzionale del Cosmari.
La crescente passione per gli animali domestici e la necessità di affidarsi a professionisti qualificati per la loro cura hanno spinto l’associazione Animals Mago Ranch ODV, in collaborazione con Legambiente Marche, a riproporre per il quarto anno consecutivo il Corso di Formazione per Dog & PetSitter 2025/26, che quest’anno si terrà a Corridonia, nella splendida cornice dell’Abbazia di San Claudio, dal 8 ottobre 2025 al 12 aprile 2026, per un totale di 80 ore teoriche e pratiche.
Il corso, pensato per rispondere alla domanda di figure professionali preparate e affidabili nel settore del pet care, offrirà una formazione completa che spazierà dalle nozioni di primo soccorso veterinario al comportamento animale, dalla gestione delle passeggiate alla cura e benessere degli animali domestici. L'obiettivo è fornire ai partecipanti tutte le competenze necessarie per operare con professionalità e sicurezza, garantendo il benessere degli amici a quattro zampe e la tranquillità dei loro proprietari.
Considerato l’approfondimento di diverse tematiche teorico/pratiche di benessere e gestione del cane, il corso è consigliato anche a volontari e operatori di canile, ma anche ai proprietari che vogliono migliorare il rapporto con il proprio cane.
Le iscrizioni al corso sono ufficialmente aperte. I posti sono limitati per garantire la massima qualità dell'apprendimento e un'interazione efficace tra docenti e partecipanti.
Per maggiori informazioni sul programma del corso, il calendario delle lezioni, le modalità di iscrizione e i costi, è possibile visitare il sito web www.magoranch.com o contattare il Nr. 327-7169217 di Animals Mago Ranch ODV.
MUCCIA - La società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata di Anas (Gruppo FS Italiane), ha aperto oggi al traffico l’allaccio alla strada statale 209 “Valnerina” della bretella di Muccia, in provincia di Macerata, per il collegamento diretto alla strada statale 77Var “Della Val di Chienti” (direttrice Foligno-Civitanova Marche). L’intervento rientra nei lavori per la realizzazione della Pedemontana delle Marche tra Fabriano e Muccia.
La nuova bretella, della lunghezza complessiva di 1,2 km, permette di potenziare la viabilità di raccordo esistente, migliorando il collegamento tra le due statali e incrementando gli standard di sicurezza stradale. L’infrastruttura è a due corsie (una per senso di marcia) con una larghezza complessiva di 10,5 metri.
L’intervento ha previsto la realizzazione di tre nuove intersezioni: la rampa di uscita dello svincolo di Muccia Sud sulla SS77Var, una rotatoria intermedia con via delle Piane e una rotatoria di collegamento con la SS209 alla fine dell’asse stradale.
È stato inoltre eseguito un intervento di difesa spondale sul fiume Chienti per la messa in sicurezza da fenomeni di erosione e dissesto idrico. Per consentire la ricucitura con la viabilità esistente, sono stati realizzati due tratti stradali complanari all’asse principale, a servizio delle abitazioni e dei fondi agricoli nella frazione Giove di Muccia, e una passerella pedonale di sovrappasso, che sarà resa fruibile a conclusione delle operazioni di collaudo.
L'amministrazione comunale di Civitanova Marche ha rinnovato le convenzioni con le parrocchie di San Carlo Borromeo, San Paolo Apostolo e San Marone per la gestione dei Centri di aggregazione giovanile (C.A.G.), attraverso la stipula di un documento condiviso per la definizione delle specifiche modalità di collaborazione. Le convenzioni avranno durata triennale dal 2025 al 2027.
Dal 2011, le attività dei Centri di aggregazione sono sostenute dal Comune in considerazione dell’alto valore sociale delle attività offerte, volte a stimolare nei giovani la capacità di rapportarsi con gli altri e definire canali di comunicazione corretti mediante occasioni di incontri, di gioco, di riflessione.
"La Giunta intende proseguire la collaborazione con le tre parrocchie per le attività dei rispettivi centri di aggregazione giovanile in attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale di cui all'articolo 118 comma 4 della Costituzione – si legge in delibera – I Cag stimolano la partecipazione delle famiglie del quartiere coinvolgendo le persone in occasioni di socializzazione e formative anche rivolte ai genitori, promuovono il collegamento con le agenzie educative del territorio, con particolare riferimento alla scuola, per il raggiungimento di progetti educativi globali e aderisce a progetti di rete con altri Centri di Aggregazione Giovanile e con soggetti che operano nell'ambito educativo a sostegno dei giovani e delle loro famiglie".
Martedì pomeriggio il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ha voluto salutare il capitano dei Carabinieri, Paolo Rinaldi, comandante del nucleo operativo radiomobile di Camerino, nel suo ultimo giorno di servizio. Rinaldi, infatti, dopo quarant’anni trascorsi nell’Arma, da oggi è in pensione con il grado di maggiore.
«Una figura di riferimento quella del capitano, per la sua disponibilità e per la grande professionalità dimostrata in questi anni di stretta collaborazione sul piano istituzionale» ha commentato Gentilucci. «La nostra è una realtà che ha bisogno di certezze e l’Arma dei Carabinieri, in questo senso, ha sempre dimostrato la sua vicinanza alle comunità del territorio, sia durante le fasi di emergenza post sisma che successivamente. Con orgoglio abbiamo inaugurato appena un anno fa la nuova caserma dei Carabinieri, la prima del cratere, a significare quanto teniamo a un rapporto forte, incisivo, proficuo con l’Arma. Rinaldi, in questo, è stato un esempio».
Il sindaco ha voluto donare al capitano un’opera litografica raffigurante Pieve Torina e le sue montagne, «in segno di ringraziamento e perché possa portare con sé il ricordo di un paese e di un’intera popolazione che hanno apprezzato il suo lavoro».
Dopo le necessarie verifiche tecniche per la sicurezza e i relativi collaudi è entrato in funzione l'ecocompattatore RecoPet installato in via Fratelli Acciaccaferri, vicino alla scuola “Alessandro Luzio”. L'iniziativa, resa possibile grzie al progetto "Mangiaplastica" del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, nasce dalla collaborazione di Cosmari, Anci e il consorzio Corepla e rappresenta un passo avanti concreto verso la sostenibilità ambientale e l'economia circolare.
L'obiettivo principale dell'ecocompattatore è intercettare e compattare le bottiglie in Pet, in particolare quelle consumate fuori casa. Questo sistema di raccolta incentivante, parte del progetto RecoPet, permette di ridurre il volume delle bottiglie, facilitando il loro riciclo e prevenendo la loro dispersione nell'ambiente.
Gli utenti possono partecipare scaricando l'app gratuita RecoPet, disponibile su Google Play e App Store. Una volta installata, l'app consente di accumulare punti ogni volta che una bottiglia di acqua, succhi, bibite, energy drink o latte viene conferita nell'ecocompattatore. È fondamentale che le bottiglie siano integre, con il tappo aperto e l'etichetta con il codice a barre visibile per essere riconosciute dal macchinario.
I punti accumulati possono essere convertiti in sconti e premi offerti dai negozi partner o in gadget realizzati in R-Pet, valorizzando così l'impegno dei cittadini. Questa modalità di raccolta selettiva contribuisce a dare un'esperienza diretta di economia circolare, garantendo che le bottiglie in Pet vengano avviate direttamente al riciclo e supportando la Direttiva UE 2019/904 (SUP), che promuove il principio del "bottle to bottle".
Nelle prime due settimane di attivazione, personale specializzato sarà presente sul posto per fornire assistenza e indicazioni a tutti gli utilizzatori che si approcciano per la prima volta al servizio.
Negli ultimi anni, gli eSport hanno conosciuto una crescita esplosiva, diventando una vera e propria industria globale con milioni di spettatori e un mercato delle scommesse sempre più vivace. In questo contesto, Twitch, la piattaforma di live streaming più popolare al mondo, gioca un ruolo cruciale. Non si tratta solo di guardare una partita, ma di vivere un’esperienza immersiva che unisce spettacolo, community e possibilità di scommessa.
Insomma, il live streaming su Twitch è diventato imprescindibile per gli appassionati e per chi desidera piazzare scommesse sugli eSport.
Twitch e la rivoluzione del live streaming negli eSport
Twitch non è soltanto una piattaforma di streaming, ma un ecosistema interattivo dove i fan degli eSport possono assistere in tempo reale alle competizioni, comunicare con altri spettatori e persino interagire con i giocatori professionisti.
Questa immediatezza ha rivoluzionato il modo in cui le persone consumano i contenuti legati agli eSport. Non è un’esperienza passiva come la televisione, ma un momento di aggregazione digitale.
Per chi scommette sugli eSport, questo rappresenta un enorme vantaggio:
Analisi live: è possibile osservare le performance delle squadre in diretta e adattare le proprie strategie di scommessa.
Trasparenza: il live streaming elimina dubbi sullo svolgimento degli eventi, aumentando la fiducia nei risultati.
Coinvolgimento: la possibilità di vivere la partita insieme ad altri fan amplifica l’emozione della scommessa.
Il ruolo della community nelle scommesse eSportive
Uno degli elementi distintivi di Twitch è la sua community globale. Le chat in tempo reale durante un evento eSport offrono uno spazio di confronto immediato, dove i fan possono condividere pronostici, commenti e strategie.
Questa interazione arricchisce l’esperienza di chi scommette: confrontarsi con altri appassionati permette di raccogliere opinioni, individuare tendenze e persino correggere eventuali pregiudizi sulle squadre o sui giocatori.
Inoltre, molte community si organizzano in veri e propri hub di analisi: gruppi che seguono tornei specifici, discutono statistiche e condividono pronostici. Per chi punta denaro sugli eSport, si tratta di una fonte preziosa di informazioni in tempo reale.
Live betting: quando la scommessa incontra l’azione
Il live betting, ovvero la possibilità di scommettere durante lo svolgimento di un match, ha trovato in Twitch un alleato perfetto.
La natura interattiva e immediata della piattaforma consente agli scommettitori di monitorare l’andamento della partita istante per istante, di modificare o aggiungere scommesse in base ai colpi di scena e perfino di reagire alle prestazioni dei giocatori in tempo reale.
Ad esempio, in un torneo di League of Legends, una squadra in svantaggio potrebbe ribaltare la situazione con una mossa strategica: chi assiste alla partita live può approfittarne per piazzare una scommessa al momento giusto.
Questo tipo di dinamica rende l’esperienza molto più coinvolgente rispetto alle scommesse pre-match, perché trasforma ogni secondo della partita in un’opportunità.
L’importanza della trasparenza e dell’affidabilità
Un aspetto fondamentale per le scommesse sugli eSport è la fiducia. Twitch, grazie alla trasmissione live, riduce al minimo i rischi di manipolazione o malintesi sui risultati.
Gli spettatori possono verificare con i propri occhi ciò che accade durante un match, eliminando il timore che possano esserci incongruenze tra l’evento e le quote proposte dai bookmaker.
Inoltre, la possibilità di rivedere i match grazie alle registrazioni ufficiali garantisce ulteriore trasparenza, consentendo agli scommettitori di analizzare con calma le prestazioni delle squadre prima di piazzare nuove scommesse.
Il valore educativo del live streaming
Twitch non è solo intrattenimento: è anche formazione.
Molti streamer professionisti e analisti eSportivi usano la piattaforma per spiegare strategie, mostrare tattiche e analizzare partite. Questo materiale è preziosissimo per chi vuole scommettere in maniera consapevole.
Seguire un esperto che spiega perché una squadra ha adottato una certa strategia o come un giocatore reagisce sotto pressione aiuta a maturare un approccio più razionale e informato alle scommesse.
Un esempio di integrazione tra streaming e scommesse: il casinò online
In questo contesto, piattaforme come Xon Bet stanno guadagnando popolarità perché offrono un’esperienza che integra al meglio il mondo delle scommesse e quello dello streaming.
Con xon bet e altri casinò online, gli utenti possono non solo piazzare scommesse sugli eventi eSportivi, ma anche seguire i match in diretta, unendo in un’unica interfaccia ciò che prima era separato. Questo elimina la necessità di passare da una finestra all’altra e rende l’esperienza più fluida e intuitiva.
Inoltre, xon bet punta molto sull’aspetto della community, incentivando la condivisione di pronostici e l’interazione tra appassionati. Una scelta che riflette perfettamente la filosofia di Twitch: non guardare passivamente, ma vivere attivamente l’evento.
L’impatto psicologico del live streaming sulle scommesse
Un elemento spesso sottovalutato è il fattore psicologico. Guardare una partita in diretta su Twitch, con l’adrenalina del momento e la possibilità di interagire con altri fan, aumenta l’intensità emotiva dell’esperienza di scommessa.
Questo può avere due effetti opposti: da un lato, incrementa il divertimento e il senso di partecipazione; dall’altro, può spingere a scommettere in maniera impulsiva.
Per questo motivo, è fondamentale che i bookmaker e le piattaforme di streaming promuovano un approccio responsabile, ricordando agli utenti che la scommessa deve rimanere un’attività di intrattenimento e non diventare una dipendenza.
Le prospettive future: realtà virtuale e nuove tecnologie
Il futuro delle scommesse sugli eSport e del live streaming è ancora tutto da scrivere, ma alcune tendenze sono già evidenti:
Realtà virtuale (VR): assistere a un match come se si fosse seduti all’interno dell’arena virtuale.
Statistiche interattive: overlay in tempo reale con dati avanzati per analizzare ogni dettaglio della partita.
Gamification: ricompense e meccanismi di gioco legati all’attività degli spettatori durante i live.
In questo scenario, Twitch continuerà a essere il punto di riferimento, evolvendosi per offrire sempre più strumenti agli spettatori e agli scommettitori.
eSport e live streaming: la combo immancabile
Il live streaming su Twitch ha trasformato gli eSport in un fenomeno non solo da guardare, ma da vivere attivamente. Per chi scommette, rappresenta un valore aggiunto in termini di trasparenza, interazione e possibilità di analisi in tempo reale.
Piattaforme come xon bet dimostrano come la fusione tra streaming e scommesse possa creare un’esperienza ancora più completa e coinvolgente.
Il futuro vedrà l’integrazione di nuove tecnologie, ma una cosa è certa: senza Twitch, l’esperienza delle scommesse sugli eSport non sarebbe la stessa.
"Al via la ricostruzione del nuovo municipio". È il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, a dare notizia della partenza dei lavori che porteranno, entro la primavera del 2027, alla realizzazione della struttura destinata a ospitare gli uffici comunali.
"È un ulteriore passo avanti verso la normalizzazione", commenta Gentilucci. "Avremo una sede municipale all’avanguardia, dotata di spazi adeguati e realizzata con tecnologie di costruzione antisismiche e sostenibili che potranno garantire risparmi energetici, la collocazione in un rinnovato e più efficace assetto viario e l’inserimento in un contesto naturalistico con la sistemazione delle aree verdi limitrofe".
Finanziato con fondi sisma e contributi GSE (conto termico), l’intervento prevede un costo complessivo di 3 milioni e 400.000 euro: "In questi anni, nonostante le difficoltà logistiche e la sistemazione nei container, il personale comunale ha saputo garantire professionalità e qualità dei servizi. Ci attende un ultimo sforzo prima di poter varcare la soglia dei nuovi uffici" conclude Gentilucci, "ma vedere operai e macchine all’opera rappresenta per tutta la comunità un’iniezione di fiducia e di ottimismo".