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Matelica saluta il tenente Paolo Rinaldi: in pensione dopo anni di servizio nell'Arma dei Carabinieri

Matelica saluta il tenente Paolo Rinaldi: in pensione dopo anni di servizio nell'Arma dei Carabinieri

Dopo una lunga carriera nell’Arma dei carabinieri, il Tenente Paolo Rinaldi, in forza alla Compagnia di Camerino, è giunto al traguardo della pensione. Nella giornata di oggi Rinaldi ha voluto recarsi in Comune, a Matelica, per un saluto istituzionale, accompagnato dal capitano Angelo Faraca, e accolto dal sindaco Denis Cingolani. Il primo cittadino ha espresso parole di riconoscenza per il lavoro svolto dal Tenente, sottolineandone l’impegno e la dedizione al territorio: "Oggi il Tenente Paolo Rinaldi lascia il servizio attivo, ma ci tengo a ringraziarlo, a nome dell’amministrazione comunale e dei cittadini matelicesi, per l’ottimo operato svolto all’interno del nostro territorio. I suoi valori resteranno impressi in tutti i colleghi che l’hanno incontrato nel corso della sua carriera nell’Arma dei Carabinieri", ha dichiarato Cingolani. Il saluto in Comune ha rappresentato un momento semplice ma significativo, in cui istituzioni e forze dell’ordine hanno riconosciuto il valore umano e professionale di un ufficiale che ha dedicato la sua vita al servizio della collettività.

23/09/2025 12:07
La trasformazione culturale del gioco: dal tavolo di carte alla realtà virtuale

La trasformazione culturale del gioco: dal tavolo di carte alla realtà virtuale

Il gioco come specchio della società Il gioco, in Italia, non è mai stato un semplice passatempo. È parte integrante della cultura, della socialità e della tradizione. Che si tratti di una tombola natalizia, di una partita a scopa al bar o di un torneo di briscola durante una festa di paese, i giochi hanno sempre accompagnato momenti di convivialità e identità collettiva.  Analizzare come siano cambiati nel tempo significa osservare anche le trasformazioni della società italiana, dai ritmi di vita fino ai rapporti interpersonali. Dalle carte al tavolo della cucina Per molti italiani, i primi ricordi legati al gioco risalgono alle serate in famiglia o tra amici. Un mazzo di carte bastava per animare intere serate. Scopa, briscola, tressette o ramino erano più che giochi: erano linguaggi condivisi, occasioni di confronto e strumenti per tramandare regole e strategie di generazione in generazione. In questi contesti, il gioco non aveva un fine economico ma sociale. Era il collante che univa famiglie numerose e comunità, spesso in case piccole ma sempre aperte al vicinato. La tombola e il fascino della ritualità Accanto ai giochi di carte, la tombola ha occupato un posto speciale. Specialmente nel periodo natalizio, riuniva grandi e piccini attorno al tavolo. Ogni numero estratto non era solo una possibilità di vincere, ma un’occasione di scherzi, proverbi e battute. La tombola ha rappresentato per decenni l’essenza del gioco popolare: semplice, collettivo e legato a momenti di festa. Ancora oggi, nonostante le mille alternative digitali, rimane una tradizione irrinunciabile in molte famiglie italiane. I primi casinò e l’immaginario del lusso Parallelamente alle forme popolari, l’Italia ha sviluppato una dimensione più esclusiva del gioco. Casinò storici come quelli di Venezia, Sanremo o Campione d’Italia hanno incarnato il fascino del rischio avvolto da un’aura di eleganza. Frequentati da aristocratici, artisti e personalità dello spettacolo, questi luoghi hanno costruito un immaginario in cui il gioco non era più solo divertimento, ma anche status, mondanità e scenografia da film. La roulette e il baccarat rappresentavano un mondo distante dal quotidiano, ma al tempo stesso capace di alimentare sogni collettivi. L’irruzione del Novecento: lotterie e Totocalcio Con il Novecento, il gioco d’azzardo si avvicina sempre di più alle masse. Le lotterie nazionali e, soprattutto, il Totocalcio hanno ridefinito le abitudini degli italiani. Compilare la schedina divenne un rituale domenicale, una sorta di scommessa collettiva che accompagnava la passione calcistica. Il Totocalcio univa sport e speranza di vincita, trasformandosi in un fenomeno culturale prima ancora che economico. Era il gioco che dava voce ai sogni della classe media, in un’Italia che usciva dalla guerra e cercava riscatto. L’arrivo delle slot e le nuove abitudini quotidiane Negli anni ’80 e ’90, il paesaggio urbano italiano si arricchì di un nuovo elemento: le slot machine. Presenti nei bar e nelle sale dedicate, cambiarono radicalmente l’esperienza di gioco, rendendola accessibile in ogni momento della giornata. Se da un lato queste macchine segnarono un’epoca di diffusione capillare, dall’altro sollevarono questioni legate alla dipendenza e alla regolamentazione. Per la prima volta, il gioco mostrava con chiarezza la sua doppia faccia: intrattenimento e rischio. Il digitale come nuova frontiera Con l’arrivo di internet, il gioco ha vissuto una trasformazione senza precedenti. Dai primi portali online agli attuali ecosistemi di app e piattaforme interattive, la dimensione fisica ha lasciato spazio a una nuova realtà immateriale. Oggi i giocatori possono accedere a slot virtuali, tavoli di poker live e giochi da casinò direttamente dal proprio smartphone. L’esperienza non è più limitata a un luogo specifico, ma accompagna l’utente ovunque. È una rivoluzione che ha reso il gioco più immediato e personalizzato, ma che ha anche posto nuove sfide legate alla sicurezza e alla tutela dei consumatori. La regolamentazione come garanzia di fiducia In questo scenario digitale, la regolamentazione ha assunto un ruolo decisivo. L’Italia, attraverso l’AAMS (oggi ADM), ha introdotto norme chiare per garantire la legalità e la trasparenza del settore. Oggi, per chi vuole avvicinarsi al gioco online in maniera sicura, la Lista casino online AAMS rappresenta un punto di riferimento fondamentale. Questo elenco raccoglie i portali autorizzati, certificati e monitorati, offrendo ai giocatori una garanzia contro piattaforme non regolamentate e rischiose. La presenza di una cornice normativa forte è ciò che distingue l’intrattenimento responsabile da quello potenzialmente dannoso. La realtà virtuale e l’intrattenimento immersivo Guardando al presente e al futuro, il gioco non smette di innovare. Realtà aumentata e virtuale stanno aprendo scenari che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza. Indossare un visore VR e sedersi virtualmente a un tavolo da poker con giocatori provenienti da tutto il mondo non è più un sogno, ma una realtà sperimentale già disponibile. Queste tecnologie promettono di trasformare l’esperienza di gioco in qualcosa di ancora più coinvolgente, dove la linea tra reale e virtuale diventa sempre più sottile. Un percorso culturale in continua evoluzione Dalla scopa in famiglia alla roulette dei casinò storici, dal Totocalcio alla realtà virtuale: il gioco in Italia ha seguito un percorso che riflette cambiamenti sociali, economici e tecnologici. Non è mai stato solo un passatempo, ma un fenomeno culturale che racconta chi siamo e come viviamo il tempo libero. La sfida per il futuro sarà mantenere vivo lo spirito di socialità e tradizione, integrandolo con l’innovazione digitale e garantendo sempre sicurezza e legalità. In questo equilibrio tra memoria e futuro, il gioco continuerà a essere un tassello essenziale della cultura italiana.  

23/09/2025 11:00
La gamification nel business: trasformare clienti in giocatori

La gamification nel business: trasformare clienti in giocatori

Dalla teoria del gioco al marketing moderno La gamification non è soltanto una parola di moda, ma una strategia che ha cambiato profondamente il modo in cui le aziende comunicano con i clienti. Applicare dinamiche tipiche del gioco – come punti, sfide e premi – a contesti non ludici permette di catturare l’attenzione degli utenti, stimolare la partecipazione e favorire la fedeltà.  Non si tratta di inventare nuovi giochi, ma di introdurre elementi ludici in esperienze quotidiane per renderle più coinvolgenti. Perché il gioco funziona anche fuori dal gioco Le persone hanno una naturale propensione al gioco. La possibilità di raggiungere obiettivi, ricevere ricompense e confrontarsi con altri attiva meccanismi psicologici legati alla motivazione e alla gratificazione. Questo spiega perché la gamification sia così efficace: sfrutta leve già radicate nel comportamento umano. Un cliente che riceve un badge per aver completato un acquisto, o che accumula punti ogni volta che interagisce con un brand, non vive più l’esperienza come un’operazione neutra ma come parte di un percorso. Gli elementi chiave della gamification Per funzionare davvero, la gamification deve essere costruita su alcuni pilastri fondamentali: Sfide e obiettivi: senza un traguardo da raggiungere, il gioco perde significato. Progressione: livelli, step o missioni mantengono alto l’interesse. Ricompense: tangibili o simboliche, sono la leva che alimenta la motivazione. Feedback immediato: vedere in tempo reale i propri progressi aumenta il coinvolgimento. Competizione e community: il confronto con altri utenti rafforza il senso di appartenenza. Questi elementi, combinati, trasformano un’azione ordinaria in un’esperienza memorabile. Le applicazioni nel marketing e nella customer experience Le aziende hanno intuito che la gamification può essere utilizzata lungo tutto il percorso del cliente. Nei programmi fedeltà, ad esempio, i punti diventano moneta virtuale da accumulare e spendere; nelle campagne social, i contest a premi stimolano la condivisione; negli e-commerce, missioni come “acquista tre prodotti diversi” attivano dinamiche di sfida. Il risultato è duplice: da un lato i clienti si divertono e restano più a lungo in contatto con il brand; dall’altro le aziende raccolgono dati preziosi sulle preferenze e sui comportamenti degli utenti. L’esempio dei bonus digitali Un settore che dimostra chiaramente l’impatto della gamification è quello dell’intrattenimento online. I bonus scommesse, ad esempio, rappresentano una forma diretta di gamification: l’ingresso in un portale non è un semplice atto di registrazione, ma diventa subito un’esperienza-premio. L’utente riceve un incentivo immediato che lo spinge a interagire, aumentando così il coinvolgimento e la probabilità di fidelizzazione. Questo meccanismo mostra come la logica del “premio iniziale” possa essere replicata in molti altri settori, dall’e-commerce alle piattaforme di streaming, trasformando l’onboarding in un momento di entusiasmo. Gamification e brand awareness Oltre a stimolare le vendite, la gamification rafforza l’identità di un marchio. Un’azienda che propone sfide creative o premi originali non solo conquista nuovi clienti, ma costruisce un ricordo positivo e duraturo. Le campagne gamificate hanno spesso una forte componente virale: gli utenti condividono i propri progressi sui social, generando passaparola e aumentando la visibilità del brand. È una forma di pubblicità indiretta, spontanea e molto più autentica rispetto agli annunci tradizionali. Dalla fidelizzazione alla community Uno degli aspetti più interessanti della gamification è la capacità di trasformare i clienti in community. Classifiche, tornei e premi collettivi incentivano le persone a interagire non solo con il brand, ma anche tra loro.  Questo crea un ecosistema dove il valore percepito va oltre il prodotto o servizio acquistato: il cliente si sente parte di una rete più ampia, connessa da esperienze comuni. Le tecnologie che alimentano la gamification La diffusione di smartphone e app ha reso la gamification più accessibile che mai. Oggi è possibile monitorare i progressi degli utenti in tempo reale, personalizzare sfide e premi in base al comportamento individuale, e creare esperienze immersive grazie alla realtà aumentata o virtuale. L’intelligenza artificiale aggiunge un ulteriore livello, permettendo di analizzare i dati e proporre meccaniche sempre più mirate. L’utente riceve così sfide calibrate sulle proprie preferenze, con una sensazione di unicità che aumenta l’engagement. I rischi di un uso superficiale Se da un lato la gamification può potenziare il rapporto con i clienti, dall’altro rischia di diventare inefficace se applicata senza coerenza. Premi poco rilevanti, dinamiche ripetitive o obiettivi poco chiari finiscono per annoiare gli utenti, vanificando lo sforzo. Per funzionare, la gamification deve integrarsi in modo organico con l’identità del brand e offrire un reale valore aggiunto. Non basta aggiungere punti e classifiche: serve una narrazione che leghi il cliente al percorso e lo inviti a proseguire. La prospettiva futura della gamification Guardando al futuro, la gamification è destinata a diventare sempre più sofisticata. Le aziende investiranno in esperienze immersive, con tecnologie come la realtà virtuale, e in dinamiche collaborative che trasformano i clienti in veri protagonisti. Allo stesso tempo, crescerà l’attenzione al benessere dell’utente: sfide pensate non solo per vendere di più, ma anche per stimolare comportamenti positivi, dalla sostenibilità al fitness. La gamification, insomma, non sarà più solo un mezzo per aumentare i profitti, ma anche uno strumento di impatto sociale.

23/09/2025 10:50
Macerata, Albino Mataloni confermato presidente al XXVII Congresso Provinciale dei Combattenti e Reduci

Macerata, Albino Mataloni confermato presidente al XXVII Congresso Provinciale dei Combattenti e Reduci

Il XXVII Congresso Provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR), tenutosi domenica 21 settembre nel Comune di Valfornace, ha confermato la fiducia ad Albino Mataloni, rieletto presidente della Federazione di Macerata. I rappresentanti della Federazione Provinciale ANCR di Macerata si sono ritrovati in piazza, dinanzi al monumento ai Caduti, per rendere omaggio con la deposizione di una corona d’alloro a tutti gli Italiani che hanno donato la vita per la Patria. Un momento intenso, segnato dal silenzio, dalla commozione e seguito dai saluti di benvenuto del sindaco Massimo Citracca e del parroco Don Roberto Rafaiani, che hanno ricordato come la scelta di Valfornace – comunità duramente segnata dal sisma – non sia casuale. Proprio da qui, dove le ferite sono ancora aperte ma la gente non ha mai smesso di resistere, l’ANCR vuole riaffermare il valore della comunità che si rialza, che custodisce e trasmette la memoria condivisa. In questa cornice, nella Giornata mondiale della Pace, le parole hanno assunto un significato più profondo: ogni bandiera schierata, ogni volto presente, ogni ricordo condiviso è divenuto un grido di solidarietà contro l’assurdità della guerra, contro il dolore che essa infligge alle famiglie e ai popoli. I delegati delle 14 sezioni ANCR della provincia (Civitanova Marche - S.Maria Apparente, Gagliole, Macerata, Matelica, Mogliano Montecosaro, Monte San Martino, Muccia, Petriolo, San Severino Marche, Serravalle di Chienti, Urbisaglia, Valfornace, Villa Potenza) hanno quindi composto un corteo che ha raggiunto il Palazzetto dello Sport, per aprire i lavori congressuali con un minuto di silenzio. Il Presidente uscente Albino Mataloni, aprendo il Congresso, ha sottolineato la vitalità della Federazione e l’imminente costituzione di nuove sezioni, segno di un’associazione che non si arrende al tempo ma continua a rinnovarsi. Il Vice Presidente Mauro Radici ha richiamato con forza l’esempio degli Internati Militari Italiani (IMI), giovani soldati che seppero dire “no” alla guerra e al nazifascismo, pagando con la prigionia, la fame e la sofferenza nei campi. A loro il 20 settembre, lo Stato italiano ha finalmente dedicato la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, riconoscendo dopo ottant’anni il sacrificio di oltre 650.000 soldati italiani. Un esempio che – ha ribadito Radici – deve parlare ai giovani, alle scuole, a chi oggi ha il dovere di scegliere la pace come orizzonte comune. Roberto Cruciani, presidente della sezione di Urbisaglia, ha ribadito l’importanza di una rinnovata attenzione ai sacrari e ai monumenti che costellano la nostra provincia: non solo pietre custodi della memoria dei caduti, ma segnali di speranza, che ci ricordano ogni giorno il prezzo della libertà. Dopo gli interventi e il confronto, l’assemblea ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali. È stato eletto all’unanimità il nuovo Consiglio Direttivo provinciale per il quadriennio 2025-2029, così composto: Albino Mataloni Presidente insieme ai Vice Presidenti Enzo Miliozzi e Mauro Radici, al Segretario Mario Mucci, ai Consiglieri Giorgio Morichetti, Maria Gilda Murani Mattozzi, Roberto Cruciani e Fabrizio Cruciani. Accanto a loro i Consiglieri supplenti Marino Cecchi, Angelo De Angelis e Urbano Pallotta, il Collegio dei Sindaci con Angelo Angelici, Fabrizio Quattrini e Silvano Seccacini (supplente Claudio Ciucciè), e il Collegio dei Garanti con Giacomo Natali, Enzo Marziali e Mariano Bartolini. Il Congresso si è concluso con un collegamento video al Presidente Nazionale dell’ANCR, Prof. Antonio Landi, che ha espresso la vicinanza istituzionale e l’incoraggiamento della Presidenza Nazionale ai delegati maceratesi a rinnovare il proprio impegno coinvolgendo i giovani. Solo così si potranno custodire e trasmettere i valori dei Combattenti e Reduci e mantenere vivo il ricordo delle loro esperienze, dalle battaglie ai campi di prigionia, come esempio di dignità, coraggio e amore per la Patria.   Nella piazza di Valfornace, tra le mura che hanno tremato, questo Congresso della Federazione di Macerata ha voluto lasciare un segno: sottrarre alla violenza ciò che i conflitti distruggono e non possono restituire – la dignità, la famiglia, la vita. Un’urgenza che risuona ancora più forte di fronte alle immani brutalità che insanguinano oggi tanti teatri di guerra e di fronte al clima di polarizzazione e scontro che attraversa la società. Dal dolore può nascere un nuovo cemento civile: una comunità viva, resistente e solidale, capace di opporre alla logica della divisione la forza della memoria e il valore della pace.

23/09/2025 10:00
"Per un giorno corse gratis in quattro città": l'iniziativa Contram per la Settimana Europea della Mobilità

"Per un giorno corse gratis in quattro città": l'iniziativa Contram per la Settimana Europea della Mobilità

CAMERINO - In occasione della Settimana Europea della Mobilità 2025, Contram Mobilità aderisce all’iniziativa promuovendo il trasporto pubblico sostenibile. Per sensibilizzare i cittadini e incoraggiarli a lasciare l’auto privata, martedì 23 settembre il servizio di trasporto urbano sarà gratuito nelle città di Camerino, San Severino Marche, Matelica e Recanati. Durante tutta la giornata, gli utenti potranno salire sugli autobus delle linee urbane senza alcun costo, sperimentando così i vantaggi di una mobilità più sostenibile e accessibile. L’obiettivo è ridurre il traffico cittadino e contenere le emissioni di CO₂, in linea con i principi della manifestazione europea. Contram Mobilità invita la cittadinanza a cogliere questa occasione per riscoprire l’utilità del servizio pubblico e contribuire a rendere le città più vivibili. A Camerino sarà inoltre possibile usufruire del servizio integrato Bus+Bici, pensato per combinare spostamenti in autobus e mobilità ciclabile. Per informazioni su orari e percorsi delle linee, è possibile consultare il sito ufficiale www.contrammobilita.it o contattare il numero verde 800 037 737.

22/09/2025 16:40
Macerata, viabilità modificata a Piediripa: scatta il semaforo notturno sulla Provinciale 34

Macerata, viabilità modificata a Piediripa: scatta il semaforo notturno sulla Provinciale 34

Scatta da questa sera, alle 21, il senso unico alternato lungo la strada provinciale 34 “Corridonia”, all’altezza del ponte sul fiume Chienti. La Provincia, infatti, ha ritenuto opportuno effettuare la manutenzione della sede stradale che risulta molto ammalorata ma, per cercare di ridurre al minimo i disagi alla viabilità, gli interventi saranno effettuati unicamente nelle ore notturne. I lavori di manutenzione straordinaria saranno realizzati dalla ditta Cagnini Costruzioni srl che si sta occupando anche della costruzione del nuovo ponte, in affiancamento a quello esistente. Per consentire gli interventi, quindi, da oggi (lunedì 22 settembre) a sabato 27 settembre, dalle 21 alle 6 del mattino seguente, sarà installato un semaforo per regolare la circolazione in maniera alternata, con limite di velocità massima in area di cantiere di 40 km/h. “Ci scusiamo per eventuali disagi alla circolazione – spiegano dalla Provincia -, ma per garantire una maggiore sicurezza alla auto in transito non era più possibile rinviare gli interventi di manutenzione stradale all’altezza del ponte. Per ridurre al minimo i disagi, però, la ditta lavorerà nelle ore notturne”.

22/09/2025 13:00
Kuuki Wo Yomu, "leggere l’aria": l'arte del silenzio nelle relazioni

Kuuki Wo Yomu, "leggere l’aria": l'arte del silenzio nelle relazioni

In Giappone l’espressione "leggere l’aria" descrive la sottile arte di percepire le vibrazioni invisibili che si creano nell’interazione con l’altro, per intuire cosa è opportuno dire e cosa, invece, è meglio tacere. In questi luoghi il silenzio è un’abilità culturale, una forma di comunicazione rispettosa, regolata da un codice implicito condiviso dalla società.Saper sospendere la parola con equilibrio richiede empatia e potenzia un ascolto attivo, privo di giudizio.Nella quiete, parla il cuore e la mente si placa. Tacere è una forma di intelligenza sociale: significa rispettare lo spazio dell’altro, interpretandone desideri e bisogni.E’ un silenzio che predilige l’azione, crea complicità, armonia e autentica presenza. Nella cultura orientale un vero leader non guida con la voce, ma con l’esempio: la sua autorità morale si esprime in modo discreto e riservato.Non si impone mai, anzi crea le condizioni perché agli altri possano esprimersi. Non si parla delle emozioni, che vengono espresse con presenza silenziosa, l’amore si dimostra nella cura dei gesti quotidiani.Il conflitto si evita, non per debolezza ma per saggezza, consapevoli che potrebbe degenerare in parole vuote, dettate dall’impulso del momento. Nella cultura occidentale, il silenzio viene spesso frainteso, interpretato come assenza o passività. Parlare è considerato un diritto individuale, più che un atto relazionale, legato alla necessità del contesto. Una persona taciturna tende ad essere percepita come chiusa, introversa o persino distante. Al contrario, chi si esprime liberamente viene ritenuto più autentico, anche quando le sue parole possano risultare fuori contesto o poco armoniche. Nelle relazioni di coppia valorizziamo la condivisione emotiva attraverso le parole, mentre temiamo il silenzio, spesso percepito come distanza e freddezza. In Giappone le relazioni sono basate su autocontrollo e ascolto empatico, l’amore si esprime con gesti premurosi e con un silenzio carico di profonda presenza. In Occidente, invece, tutto deve essere espresso per essere condiviso e compreso dall’altro. L’affetto ha bisogno di parole e conferme costanti, ed un amore implicito fatto di sola cura rischierebbe di essere vissuto come disinteresse. Tutte le usanze culturali custodiscono, a loro modo, una saggezza profonda. Se armonizzate possono insegnarci a vivere le relazioni in modo più autentico. Nella nostra cultura credo sia importante affiancare ad un dialogo aperto e sincero anche spazi di silenzio condiviso, in cui la complicità e l’intimità possano esprimersi nel sentire e nel fare oltre che nel dire. In questo caso tacere non significherebbe assenza, ma semplicemente un diverso modo di essere presenti. L’equilibrio lo possiamo trovare nell’imparare ad ascoltare ciò che non viene detto e a saper stare con serenità in un silenzio costruttivo e rassicurante.

21/09/2025 11:10
Belforte, Villa Valentini rinasce: 8 anni di restauro per un gioiello del XVII secolo (FOTOGALLERY)

Belforte, Villa Valentini rinasce: 8 anni di restauro per un gioiello del XVII secolo (FOTOGALLERY)

Belforte del Chienti - Otto anni di lavoro, passione e dedizione hanno ridato vita a uno dei gioielli architettonici più preziosi del territorio marchigiano. È stata ufficialmente inaugurata sabato 20 settembre, alle ore 11:00, anche alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Il merito di questa straordinaria rinascita va a Roberto Gujusa e Isabella Del Vecchio, i titolari di Alessia Manifatture che hanno intrapreso il lungo e complesso percorso di restauro, trasformando quello che era un autentico gioiello nascosto in una realtà che oggi rappresenta “un viaggio tra arte, storia e cultura d’impresa”. “Ma non era meglio un capannone?” è stata la provocazione rivolta a Roberto, titolare di Manifatture Alessia, che ha risposto con convinzione: “Arte, bellezza, storia”. Il riferimento al soffitto nero che nascondeva una storia millenaria ha simboleggiato perfettamente la filosofia del progetto: portare alla luce ciò che il tempo aveva coperto. Il professor Giuseppe Valentini Malavolti, storico dell’arte, ha tracciato un affascinante ritratto del cardinale Giacomo e di suo fratello Clemente, raccontando “la storia di un percorso di successo di uomini comuni, storia di un’amicizia” che ha lasciato tracce indelebili in questo palazzo. Particolarmente toccante l’intervento del professor Romano Benini, che ha sottolineato come “noi siamo ciò che siamo stati” e ha celebrato la vocazione italiana per “il bello e ben fatto”. “Noi italiani sappiamo connettere mente, braccia e cuore: questa è l’artigianalità”, ha concluso, sintetizzando perfettamente lo spirito del progetto. Francesco Acquaroli si è mostrato particolarmente colpito: “Viviamo in una regione bellissima, sono orgoglioso di questa ristrutturazione. Il saper fare che va trasmesso, l’autenticità. Conserviamo la nostra bellezza”. Il presidente ha concluso augurando “tanti successi” all’iniziativa. Isabella, socia del progetto, ha chiuso la cerimonia con un ringraziamento “emozionantissimo” a tutti i presenti, amici e dipendenti che hanno reso possibile questa rinascita. Villa Valentini si presenta oggi come un esempio di eccellenza nella conservazione del patrimonio artistico marchigiano.

21/09/2025 11:00
Privacy e utenze: è illecito cedere i dati personali senza consenso esplicito

Privacy e utenze: è illecito cedere i dati personali senza consenso esplicito

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie riguardanti il trattamento dei dati personali, anche in relazione all’attivazione dei contratti di fornitura delle utenze. Di seguito la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Civitanova Marche: "È legittimo l’utilizzo dei dati personali dei clienti tra gestori senza l’avvenuto consenso esplicito?".  Il caso porta ad esaminare una vicenda molto attuale affrontata dalla CEDU (ric. 23215/21 del 25 giugno), tenuto conto che con la fine del mercato tutelato, se una persona non ha scelto un nuovo gestore, verrà passata automaticamente a quello indicato da Arera. La CEDU «ribadisce che il diritto alla protezione dei dati personali è garantito dal diritto al rispetto della vita privata ai sensi dell'articolo 8. L'articolo 8 prevede quindi il diritto a una forma di autodeterminazione informativa, che consente alle persone fisiche di far valere il loro diritto alla vita privata per quanto riguarda i dati che, sebbene neutrali, sono raccolti, trattati e diffusi collettivamente e in una forma o in un modo tale che i loro diritti possano essere esercitati. Nel determinare se le informazioni personali conservate dalle autorità riguardassero aspetti di vita privata, la Corte ha tenuto conto del contesto specifico, della natura delle registrazioni, del modo in cui tali registrazioni sono utilizzate e dei risultati che possono essere ottenuti» (L.B. c. Ungheria [GC] del 9/3/23 per le norme internazionali sul tema). È irrilevante che i dati in questione (metratura, indirizzo, nome del proprietario intestatario dell'utenza “fantasma”, ecc.) fossero contenuti nei pubblici registri del catasto o non ceduti a terzi, se utilizzati per la fatturazione delle utenze senza consenso. Il ricorrente, infatti, non aveva prestato alcun consenso consapevole, libero e informato al loro uso e non è chiaro come entrambi i gestori successivi ne siano entrati in possesso. La prassi recente e costante della CEDU, in linea con quella della CGUE, è chiara: sono da considerarsi illeciti tutti i trattamenti dei dati senza consenso informato dell’interessato. Il consenso deve essere espresso, e non possono costituire autorizzazioni valide le seguenti pratiche: - telefonate o visite a domicilio con la scusa che i dati sono pubblici (es. citofono, elenchi telefonici); - inserire nei siti web diciture come “se consulti il nostro sito automaticamente presti il consenso all’uso dei tuoi dati”; - simili modalità non esplicite o inconsapevoli (Satakunnan Markkinapörssi Oy e Satamedia Oy c. Finlandia [GC] del 27/6/23). Pertanto, anche in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare:“Cedere i dati del cliente al nuovo gestore senza il suo espresso e consapevole consenso è una violazione della sua privacy ex art. 8 CEDU, con relativo risarcimento del danno subito” (CEDU, decisione del 25.06.2024). Come sempre, rimango in attesa delle vostre richieste via mail e vi do appuntamento alla prossima settimana.

21/09/2025 10:20
ANCR Macerata: “Il coraggio degli Internati Militari Italiani parla ancora oggi ai giovani e alle istituzioni”

ANCR Macerata: “Il coraggio degli Internati Militari Italiani parla ancora oggi ai giovani e alle istituzioni”

Ci sono storie che non devono più restare nell’ombra. Sono quelle dei 500 soldati maceratesi deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943, di cui almeno 1 su 4 non tornarono mai più a casa. Erano ragazzi di appena vent’anni, chiamati a scegliere tra aderire alla Repubblica Sociale o affrontare la prigionia. Scelsero la seconda strada, pagando con la fame, il freddo e la disumanizzazione. Oggi li chiamiamo Internati Militari Italiani (IMI): 650.000 soldati d'Italia capaci di trasformare il loro “NO” nel primo vero atto di resistenza morale e fisica che contribuì alla Liberazione del nostro Paese. Per la prima volta, l’Italia dedica loro il 20 settembre la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, istituita con legge n. 6/2025 e celebrata quest’anno al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, che da anni porta avanti un percorso di memoria e testimonianza, ritiene che anche Macerata abbia il dovere di ricordare i suoi figli.  Negli ultimi mesi, l’associazione che nel 1946 mutò il nome proprio per accogliere i reduci della prigionia, ha condotto una ricerca storica basata su fonti diverse (archivi ufficiali, studi indipendenti, elenchi dei caduti nei cimiteri militari d’onore all'estero), che ha permesso di delineare un primo quadro della vicenda degli IMI maceratesi. Questo lavoro, in parte già disponibile sul sito www.ancrmacerata.it sarà presto consultabile da tutti anche presso il Sacrario Militare della Provincia di Macerata. «Non parliamo solo di numeri, ma di storie che hanno inciso nel tessuto delle nostre comunità – afferma Mauro Radici, presidente della sezione ANCR di Macerata – Conosciamo le vicende attraverso toccanti testimonianze dirette o diari spesso postumi, curati dai familiari, come Gianbattista Boldrini socio ANCR di Matelica, Secondo Berdini di Macerata, Pierino Mucci di Urbisaglia (padre del segretario della Federazione provinciale ANCR di Macerata), Costantino Quattrini di Montecosaro, Giovanni Detto di Potenza Picena, Calizio Ulderigi di Recanati, giusto per citarne alcuni. Quei giovani erano i nostri padri, i nostri nonni, i nostri vicini di casa. Oggi chiedono a noi di non dimenticare, ma soprattutto ai giovani e alle istituzioni di farne tesoro per costruire un futuro fondato sulla dignità e sulla pace». Negli anni, ANCR Macerata ha sostenuto commemorazioni e conferenze, presentazioni di diari e libri, cerimonie come la consegna delle Medaglie d’Onore da parte della Prefettura ai familiari dei reduci. Iniziative concrete che hanno dato un volto e una voce a chi troppo a lungo è rimasto in silenzio. Il messaggio che giunge da questa nuova ricorrenza è chiaro: la memoria non è un esercizio del passato, ma una responsabilità del presente. Le istituzioni locali, le scuole, le associazioni e le famiglie sono chiamate a collaborare per trasmettere alle nuove generazioni il significato profondo di quella scelta: resistere senza armi, per non diventare complici del male. «La libertà di cui oggi godiamo – ha ricordato il Presidente Mattarella – ha un debito verso il coraggio di quegli uomini». In linea con lo spirito espresso dal Presidente Nazionale Prof. Antonio Landi, l’ANCR Macerata rinnova dunque il proprio impegno: continuare a raccontare, a ricercare, a coinvolgere. Perché anche il sacrificio degli Internati Militari Italiani diventi un patrimonio vivo, condiviso e attuale, capace di ispirare le scelte di oggi e di domani.

20/09/2025 18:25
Macerata, il Lions Club Host dona il materiale del progetto Zaino Sospeso a De Amicis e Don Bosco

Macerata, il Lions Club Host dona il materiale del progetto Zaino Sospeso a De Amicis e Don Bosco

“Zaino sospeso” è arrivato nelle scuole, grazie alla iniziativa promossa dal Lions Club Macerata Host insieme al Multidistretto 108 Italy con la finalità di mitigare il caro scuola che ogni anno mette a dura prova tante famiglie. Con la collaborazione di cartolerie, librerie e cartolibrerie, da novembre scorso e fino all’inizio di settembre tanti cittadini hanno potuto contribuire con un piccolo ma fondamentale gesto di generosità: quaderni, penne, matite, astucci e zaini sono stati acquistati e lasciati in dono presso punti vendita ed esercizi aderenti, sparsi sul territorio.  “Siamo grati e orgogliosi della risposta ricevuta dalla comunità maceratese”, ha dichiarato la presidente Rommozzi, “la solidarietà dimostrata dalla cittadinanza è un segnale significativo di coesione e speranza, che ci sostiene nel proseguire la nostra azione di servizio volontario con impegno e costanza”. Dal canto suo, il coordinatore del service Massimiliano Serra, che aveva coinvolto gli esercenti nel progetto, ha voluto sottolineare il molteplice valore dell’obiettivo raggiunto attraverso il service “Zaino Sospeso”: “Donare quaderni, colori, astucci, zaini e materiale scolastico contribuisce a far nascere un sorriso e una piccola emozione in bambini e bambine, che sono i destinatari prediletti del progetto, ma la nostra iniziativa è dedicata anche ai genitori che si trovano ad affrontare i costi sempre più impattanti del caro scuola. Un progetto carico di significato per il quale desidero ringraziare quanti hanno partecipato donando materiale, compresi i punti vendita che hanno accolto la nostra iniziativa e i titolari che, a loro volta, hanno dato il proprio contributo: Buffetti Macerata, Libreria Del Monte, Bibidi Bobidi Book, Giunti al Punto e Eurocarta srl. L’iniziativa si rinnova anche per l’anno scolastico appena iniziato: invito tutti a cercare i contenitori Lions nei negozi di cartolerie e a riempirli con materiale sia acquistato all’interno del negozio stesso ma anche usato, che spesso giace all’interno degli armadi delle nostre case”.   

20/09/2025 17:24
Civitanova Alta, al via i lavori per il nuovo manto di copertura della palestra polivalente

Civitanova Alta, al via i lavori per il nuovo manto di copertura della palestra polivalente

Nell’ambito del piano periodico delle manutenzioni per assicurare l’efficienza e la funzionalità del patrimonio immobiliare, l'amministrazione comunale di Civitanova Marche ha approvato i lavori per il ripristino del manto di copertura della palestra polivalente di via del Tirassegno di Civitanova Alta. La struttura, costruita nel 2007 in lastre di alluminio graffato della superfice complessiva di circa 1600 mq, non garantisce più la necessaria funzionalità. Recentemente si è intervenuti con opere di riparazione locale a carattere provvisorio per l’impermeabilizzazione del manto di copertura ma, col passare del tempo, a causa dei fenomeni atmosferici, delle escursioni e dilatazioni termiche a cui è soggetta la superficie oggetto di intervento, si sono manifestate ulteriori infiltrazioni. La Giunta ha quindi approvato il progetto esecutivo per avviare un intervento risolutivo ai fini della fruibilità dell’edificio e della salvaguardia della struttura lignea di copertura. L'UTC Delegazione del V Settore ha redatto il progetto che prevede la realizzazione di un nuovo manto di copertura in lastre profilate di alluminio del tipo Riverclack (sistema certificato di copertura). Il nuovo manto sarà sovrapposto all’esistente mediante una rete di profili omega in acciaio fissati meccanicamente sulla struttura secondaria esistente, costituita da arcarecci in legno. Perimetralmente saranno installate nuove scossaline in alluminio e nuovo canale di scolo delle acque meteoriche. L’importo complessivo è di 200mila euro.   

18/09/2025 11:50
Civitanova, più servizi e più presenza sul territorio: rinnovato l’accordo con l’Anc

Civitanova, più servizi e più presenza sul territorio: rinnovato l’accordo con l’Anc

Nella riunione del 12 settembre, la Giunta comunale ha provveduto a rinnovare la convenzione con l’associazione nazionale Carabinieri – gruppo volontari sez. M.llo Capo Sergio Piermanni di Civitanova Marche, integrando il documento di accordo con l’inserimento di ulteriori prestazioni. La durata della convenzione è di 3 anni, dal 2025 al 2027. In considerazione dell’ampliamento dei servizi svolti e delle unità operative da impiegare sul territorio in occasione delle numerose manifestazioni organizzate in città, l’Amministrazione comunale ha stanziato un contributo a copertura delle spese pari a € 6.000,00.    

17/09/2025 11:15
Come funzionano le versioni demo dei giochi nei casinò online – opinione degli esperti Spinit casino

Come funzionano le versioni demo dei giochi nei casinò online – opinione degli esperti Spinit casino

I siti di giochi moderni sono pronti a offrire agli utenti le solite slot machine, giochi da tavolo, crash game e molto altro ancora. Molti di questi giochi sono spesso disponibili anche in modalità demo, che Spinit casino e altri casinò offrono ai giocatori per giocare gratuitamente con un conto virtuale. Questa versione offre molte opportunità, ma quali? Scopritelo qui di seguito! A cosa servono le versioni gratuite delle slot machine e dei giochi da tavolo Le modalità demo nei giochi sono state inizialmente concepite come un elemento che permette di imparare a giocare a un determinato gioco. Consentono agli utenti di muovere i primi passi nel mondo del gioco d'azzardo senza pressioni finanziarie. I giocatori di Spinit casino e di altri casinò hanno la possibilità di studiare l'interfaccia, le regole e le meccaniche per scegliere le opzioni più comode per loro. In questo modo, gli utenti si abituano all'atmosfera del casinò senza difficoltà e senza utilizzare i propri fondi reali per giocare. Per gli sviluppatori, questa modalità offre l'opportunità di dimostrare che il gioco è completamente trasparente. Il risultato nella modalità demo e nel gioco normale è sempre basato sulla casualità e non dipende dalla modalità selezionata. Vantaggi del gioco demo per principianti e giocatori esperti Il formato di gioco gratuito è utilizzato non solo dai principianti, ma anche dai giocatori esperti. Ogni utente di Spinit casino o di un altro sito può trovare nella versione demo la propria opzione di utilizzo. Tra i principali vantaggi della versione demo si possono evidenziare: ● La possibilità di conoscere nuovi giochi. ● La possibilità di provare le funzioni e i round bonus senza rischi per il proprio budget. ● La possibilità di imparare nuove regole senza fretta e senza perdite. ● La possibilità di confrontare i temi e il design visivo dei giochi. ● La possibilità di provare nuove sensazioni. ● La possibilità di provare diverse tattiche in termini di stile di gioco e dimensioni delle puntate. La modalità demo è uno strumento versatile, adatto a diversi gruppi di giocatori. I giocatori esperti possono così provare le novità e trovare i giochi che più gli piacciono. I principianti avranno invece l'opportunità di provare il divertimento senza rischi finanziari. Limiti e differenze tra la modalità demo e il gioco con denaro reale Nonostante la modalità demo e il gioco con denaro reale siano simili, presentano una serie di caratteristiche distintive e limitazioni. Nella modalità demo dei giochi di Spinit casino e di altri casinò, l'utente non potrà ricevere pagamenti, poiché giocherà con un conto virtuale. La modalità demo è solo un formato di gioco introduttivo, quindi il gioco è gratuito. C'è anche una differenza nella percezione emotiva. La modalità demo non crea la pressione e la tensione che si provano nella modalità di gioco con denaro reale. Pertanto, le versioni gratuite del gioco sono più utili per testare il gioco e impararne le regole, ma non sostituiscono completamente il gioco vero e proprio. Perché le versioni demo sono diventate lo standard dei casinò online Le versioni demo sono diventate lo standard di riferimento per ogni casinò perché sono un modo comodo per imparare a giocare, soprattutto se si tratta di un gioco nuovo. Gli utenti possono facilmente verificare che il gioco abbia un'interfaccia comoda e interessanti funzioni bonus, nonché assicurarsi della trasparenza e dell'accessibilità del divertimento. Pertanto, la modalità demo offre una comoda introduzione al mondo dei casinò ed è lo standard per quasi tutti i siti di giochi.    

16/09/2025 16:00
San Severino, il Comune cerca un operatore esperto amministrativo: al via il concorso

San Severino, il Comune cerca un operatore esperto amministrativo: al via il concorso

Il comune di San Severino Marche ha indetto un concorso pubblico per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un operatore esperto amministrativo applicato. L'assunzione è riservata esclusivamente alle categorie protette ai sensi dell'articolo 1 della Legge 68/99 e successive modifiche. Il concorso, gestito dall'Unione Montana Potenza Esino Musone per conto del Comune, prevede la selezione per soli esami. La figura professionale sarà assegnata all'Area Amministrativa del Comune. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma inPA, a partire dalle ore 00:01 del 15 settembre 2025 fino alle ore 23:59 del 30 ottobre 2025. L'accesso al portale richiede l'identificazione tramite SPID, CIE o CNS. La domanda, che non deve essere sottoscritta, è valida solo se l’invio viene completato entro la data di scadenza. Per partecipare, i candidati devono possedere, oltre ai requisiti generali, specifici requisiti che includono l'appartenenza a una categoria protetta, lo stato di disoccupazione e l'iscrizione all'apposito elenco del collocamento mirato. È richiesto l'assolvimento dell'obbligo scolastico accompagnato da una qualifica professionale specifica, o un diploma di scuola superiore. Le prove d'esame consisteranno in una prova scritta teorico/pratica e una prova orale. La prova orale includerà anche la verifica della conoscenza della lingua inglese e dell’uso delle applicazioni informatiche più diffuse. Per consultare il bando completo e ottenere tutte le informazioni dettagliate si può visitare il sito web dell’Unione Montana Potenza Esino Musone www.umpotenzaesino.it o ci si può collegare direttamente al link seguente: clicca qui.

16/09/2025 12:30
Macerata, nuovi cantieri: cambia la viabilità in via Fontescodella e "trasloca" il mercato dei fiori

Macerata, nuovi cantieri: cambia la viabilità in via Fontescodella e "trasloca" il mercato dei fiori

Settimane di cantieri e modifiche alla viabilità a Macerata, come ormai d'abitudine in città. Il Comune ha reso note due importanti novità che interesseranno residenti e frequentatori di alcune aree urbane: lo spostamento temporaneo del mercato dei fiori e delle piante e le variazioni al traffico in via Fontescodella. A partire da mercoledì 24 settembre e fino, presumibilmente, al 22 ottobre, il tradizionale mercato settimanale di piazza Nazario Sauro sarà trasferito in via Vincenzo Pannelli. La decisione è legata ai lavori di riqualificazione della sede carrabile nell’area parcheggio di piazza Nazario Sauro, dove solitamente si collocano i banchi del mercato. Parallelamente, da giovedì 18 settembre e fino al 15 novembre, entrerà in vigore una nuova regolamentazione della circolazione in via Fontescodella, necessaria per consentire gli interventi di sistemazione dei percorsi pedonali e ciclabili. L’ordinanza della polizia locale prevede il divieto di transito (0-24) nel tratto senza uscita, eccetto che per residenti, forze dell’ordine, proprietari fondiari e veicoli della ditta incaricata. La strada sarà fisicamente sbarrata dal lato di via Mugnoz, con accesso consentito solo da via Tucci, dove è stata revocata temporaneamente la limitazione di ingresso. Per agevolare i movimenti, i veicoli autorizzati provenienti dalla rotonda del palasport potranno svoltare a sinistra anche in deroga alla striscia continua, mentre chi arriva da via Mugnoz dovrà proseguire fino alla rotonda. Nei tratti più stretti verrà posizionata segnaletica temporanea con precedenze alternate.

16/09/2025 12:17
Macerata, via Spalato nel mirino: atti vandalici, estintori svuotati e notti agitate

Macerata, via Spalato nel mirino: atti vandalici, estintori svuotati e notti agitate

C’è una zona di Macerata dove, da qualche tempo, il quieto vivere sembra diventato un lontano ricordo. Alcuni cittadini residenti in via Spalato denunciano una serie di episodi che, seppur classificabili da qualcuno come "ragazzate", stanno generando non pochi disagi, soprattutto a chi in quell’area ci vive da anni, magari con una certa fragilità. "Stiamo subendo atti vandalici nella zona dei garage, probabilmente avvengono di notte. Uno invece si è verificato di pomeriggio", racconta un residente. L’area in questione è priva di cancello, con accesso libero, ma resta comunque una proprietà privata. “La scorsa settimana – proseguono i cittadini – è stato utilizzato per scherzo l’estintore a polvere del palazzo, rendendo tutta la pavimentazione bianca e l’aria irrespirabile. Di notte poi sono stati chiusi i contatori dell’acqua di tutto il complesso". A queste azioni si aggiungono gli schiamazzi notturni, frequenti soprattutto nel fine settimana, che spesso sarebbero causati da ragazzini, presumibilmente delle scuole medie. Ma non solo. In più di un’occasione si sono verificate vere e proprie liti tra adulti, con la necessità di interventi da parte delle forze dell’ordine, come accaduto proprio una settimana fa. La preoccupazione dei residenti, oltre al disagio quotidiano, è che la situazione possa peggiorare: "Vorremmo comunicare il disagio anche per capire se episodi simili si verificano altrove. Per quanto siano stupidaggini, qui vivono anche persone anziane, con problemi di mobilità, che si trovano a dover affrontare difficoltà ulteriori. Non vorremmo che la cosa, sottovalutata, degeneri in un’escalation". Intanto, annunciano, in questi giorni verrà sporta denuncia alle autorità competenti. Le foto a corredo della segnalazione mostrano chiaramente il pavimento imbiancato dalla polvere dell’estintore e i segni lasciati dai recenti atti vandalici. La richiesta è semplice: più attenzione e più rispetto. 

15/09/2025 16:40
La crisi della soglia dell’attenzione: come la tecnologia sta cambiando il nostro cervello

La crisi della soglia dell’attenzione: come la tecnologia sta cambiando il nostro cervello

La soglia dell’attenzione umana non può essere espressa con un valore fisso perché varia in base a molti fattori interni ed esterni. Oltre alla possibilità di allenarla, la soglia può dipendere dal contesto nel quale una persona si trova, oppure dal tipo di compito richiesto. Inoltre ci sono variazioni in base all’età ma anche alle motivazioni delle persone e all’interesse dei singoli.  In tempi recenti alcune ricerche hanno dimostrato che in alcuni casi la tecnologia, se usata in modo improprio o eccessivo, può avere dei risvolti negativi sulla soglia dell’attenzione. Nello specifico sembra che molte persone stiano vivendo una crisi dell’attenzione, perché la loro soglia dell’attenzione si sta accorciando. Può davvero la tecnologia avere un effetto simile? Cosa possiamo fare per contrastare questi risvolti negativi della tecnologia? Nei prossimi paragrafi cercheremo di rispondere a queste e altre domande.  “Attention span” e tecnologia Il lasso di tempo durante il quale una persona riesce a rimanere concentrata su qualcosa viene definito “attention span”. Se per esempio riesci a rimanere concentrato su una slot machine del casinò xonbet per 10 minuti il tuo “attention span” in quell'occasione è di 10 minuti.  Alcune ricerche indicano che la tecnologia è in grado di modificare questo valore e a volte lo fa con dei risvolti negativi: sembra infatti che passare molto tempo davanti allo schermo del pc o dello smartphone faccia diminuire la nostra capacità di concentrarci. Vediamo per quali ragioni la tecnologia sta trasformando la nostra attenzione.  Alcuni esempi di tecnologia e attenzione Quali sono i particolari tecnologici che forse sono in grado di influenzare e cambiare il modo in cui il nostro cervello ci aiuta a concentrarci?  Social network. I social sono un elemento sempre più presente e quotidiano nelle vite di tantissime persone. Diversi studi hanno dimostrato che i social sono progettati appositamente per catturare e mantenere l’attenzione degli utenti. A tutti è capitato di trovarsi bloccati sullo schermo in un continuo gesto di “scrolling” senza riuscire a fermarsi. Anche se questo potrebbe sembrare concentrazione in realtà la nostra concentrazione non è totalmente attiva in quel momento, ma si tratta più di “distrazione”. Consumo rapido. La società dei consumi sta portando ogni aspetto della vita sotto l’idea del consumo rapido. Per fare solo un esempio siamo passati dalla lettura di libri e giornali alla lettura di micro notizie e brevissimi testi. La differenza tra questi due tipi di lettura è che il primo è una lettura attenta, profonda e prolungata. Nel secondo caso invece l’attenzione è richiesta solo per pochi minuti, se non secondi, e poi richiamata subito ad altro.  Applicazioni e notifiche per smartphone. Gli smartphone sono il dispositivo tecnologico che usiamo di più in assoluto. Purtroppo sono spesso un elemento di disturbo e non ci permettono di mantenere l’attenzione su qualcosa per molto perché suonano per messaggi, notifiche, applicazioni e altro ancora. GLi smartphone richiamando costantemente la nostra attenzione la distolgono da altro. Conseguenze Non è sempre facile capire quali sono le cause e gli effetti di certi fenomeni, soprattutto quando parliamo del cervello umano, un organo estremamente complesso che ancora non conosciamo a fondo. Tuttavia possiamo osservare che il cambiamento nelle modalità dell’attenzione e della concentrazione hanno dei risvolti concreti nella vita di tutti i giorni.  Tanti bambini e ragazzi, soprattutto se esposti per molte ore a schermi e dispositivi tecnologici, fanno fatica a concentrarsi nello studio. Lo stesso vale anche per gli adulti che possono faticare a concentrarsi in ambito lavorativo. SI osservano anche altri fenomeni che potrebbero essere collegati al cambiamento della soglia dell’attenzione:  Aumento dello stress. Potrebbe essere causato dalla necessità di interrompere costantemente un'attività per far fronte e rispondere a tante altre cose. In questo caso il multitasking passa a essere un problema e non più una capacità utile.  Riduzione della memoria. Avendo una minore concentrazione può anche essere che le persone facciano più fatica a memorizzare informazioni importanti.  Rapporti personali. Anche nei rapporti tra persone potrebbero esserci delle conseguenze, per esempio con conversazioni più brevi e frammentate e con scarso interesse nell’approfondire una conoscenza.  Possibili soluzioni Fortunatamente essendo consapevoli della situazione e dei pericoli legati alla tecnologia ogni persona può prendere delle precauzioni e decidere attivamente di contrastare i possibili effetti negativi. Ognuno di noi può trovare dei piccoli accorgimenti che funzionano nella sua vita.  Non c’è una soluzione unica per tutti perché come sempre non è possibile generalizzare. Ecco però alcune idee e alcune iniziative che potrebbero favorire una rinnovata attenzione alla soglia della nostra concentrazione.  Gestione del tempo. Gestire il tempo passato davanti agli schermi è fondamentale quando si parla di “attention span”. Si possono impostare notifiche e limiti per l’uso di app e telefoni oppure si possono prendere delle pause programmate per disintossicarsi dalla tecnologia. Evitare di usare i telefoni e tablet la sera prima di andare a dormire e la mattina appena svegli è un ottimo modo per concentrarci di più su altre cose.  Esercizi di concentrazione. CI sono vari esercizi come ad esempio yoga e mindfulness che possono aiutarci a ristabilire una vita più equilibrata quando siamo sopraffatti da notifiche, messaggi, email, chiamate e cose simili.  Educazione digitale. Un passo fondamentale è quello dell’educazione: insegnare ai più giovani l’importanza dei limiti nell’uso della tecnologia.  Riconoscere l’impatto della tecnologia sulla nostra attenzione è il primo passo per riprendere il controllo della concentrazione. Con piccoli cambiamenti quotidiani e consapevolezza digitale, è possibile proteggere e allenare la propria soglia dell’attenzione.  

15/09/2025 15:00
La guerra con la Russia parte dalla Polonia?

La guerra con la Russia parte dalla Polonia?

A un'analisi attenta, la storia degli ultimi tre anni e mezzo si potrebbe anche ragionevolmente leggere come una lunga vicenda di preparazione dell'Occidente, anzi dell’uoccidente liberal-atlantista, alla guerra con la Russia. A voler essere più elastici con la periodizzazione, si potrebbe dire che tutto è principiato già negli anni Novanta, quando la NATO ha preso ad allargarsi indebitamente negli spazi dell'ex Unione Sovietica, caduta ingloriosamente, con l’obiettivo di normalizzare la Russia e trasformarla in una innocua colonia di Washington. L'inimicizia con Putin nacque proprio quando con il suo avvento la Russia cominciò a opporsi fermamente all'allargamento imperialistico della NATO verso Oriente. Adesso siamo davvero giunti al redde rationem. Nei giorni scorsi, infatti, la Polonia ha abbattuto dei droni russi che, a suo dire, stavano sorvolando il suo spazio aereo. E, di più, ha invocato l'intervento della NATO, appellandosi all'articolo 4 del Patto Atlantico. L'Italia è già coinvolta, poiché un suo aereo è già intervenuto in Polonia. Il ministro Crosetto ha detto senza perifrasi che l'Italia interviene a sostegno dei suoi alleati. E il guitto Zelensky, attore NATO e prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, ha nelle ore scorse accusato i leader europei di non aver agito prima contro la Russia. È dunque ormai inevitabile il conflitto con la Russia di Putin? E soprattutto dove ci porterà questa guerra, considerata la disparità delle forze in campo e lo scarso interesse che per ora Donald Trump sembra nutrire per il conflitto? È dunque giunto il momento perché l'Europa, come da tempo vuole sire Macron, invii le sue truppe in Ucraina a combattere contro la Russia? La macchina della propaganda ripeterà a oltranza che è d'uopo combattere in difesa dei sacri valori dell'occidente: ma quali sono oggi detti valori? Cancel culture e arcobaleno, finanza e liberismo? In verità, se guerra ci sarà, l'Europa combatterà soltanto in difesa del nulla che ha innalzato a proprio orizzonte di senso, rinnegando la propria storia e la propria cultura. E, come sappiamo, tutte le guerre che in passato gli europei hanno provato ad avviare contro la Russia hanno avuto esiti catastrofici, naturalmente per l'Europa. Intanto, la Germania del cancelliere Merz sta allestendo gli ospedali come se già di fatto fosse in guerra: le strutture ospedaliere teutoniche si stanno infatti attrezzando per ricevere fino a cento feriti gravi al giorno. La notizia, senz'altro allarmante, non ci sorprende poi molto: l'Unione Europea sta facendo di tutto per propiziare il conflitto con la Russia di Putin, provocandola in ogni modo e continuando stoltamente a supportare le irragionevoli ragioni del guitto di Kiev, l’attore NATO Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha recentemente dichiarato che l'Unione Europea non ha mai scatenato un conflitto: ora potrebbe essere la volta buona, aggiungiamo noi, considerato il contegno irresponsabile dei cosiddetti volenterosi europei. L'abbiamo sottolineato abbondantemente: il folle piano del Rearm Europe, voluto dalla sacerdotessa dei mercati apatridi Ursula von der Leyen, presenta solo in astratto una funzione difensiva, essendo in realtà volto a preparare l'Europa a confliggere con la Russia di Putin; Russia di Putin che di per sé non avrebbe alcun interesse a entrare in guerra con l'Europa e che, a nostro giudizio, lo farebbe soltanto se venisse ulteriormente provocata, come l’Unione Europea si sta con zelo impegnando a fare. Non dimentichiamo che la Francia di sire Macron si sta impegnando in ogni modo affinché l'Unione Europea mandi le proprie truppe sul fronte ucraino a immolarsi nel nome dell’imperialismo dell’occidente, anzi dell’uoccidente liberal-atlantista. Sicché il noto teorema, cavallo di battaglia degli euroinomani di Bruxelles, secondo cui "l'Unione Europea ci protegge dal ritorno delle guerre" risulta vero quanto l’altro teorema, quello in accordo con il quale - Romano Prodi dixit - "grazie all'euro lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più".

14/09/2025 12:40
Paura d'amare e la tentazione di vivere: l'eterna lotta tra impulso e razionalità

Paura d'amare e la tentazione di vivere: l'eterna lotta tra impulso e razionalità

Una sera d’estate come tante…poi Lui, un perfetto estraneo,la guarda dritto negli occhi,un sorriso, un colpo al cuore.Ecco ci risiamo!L’ipotetico inizio di molte relazioni. Il primo istinto, dono di una saggezza ancestrale, le suggerisce di scappare.Così, con cavalcata sicura ed indipendente, Lei si dirige verso l’uscita del locale.Lotta contro ogni cellula del suo corpo che vorrebbe restare, mentre Lui con la testa le fa cenno di non andare. Sempre la stessa domanda: "Rischio?"La possibilità di soffrire è alta, anzi altissima e l’ascendente di quello sconosciuto su di lei è tanto forte quanto la paura che l’attanaglia e la blocca.Poi c’è quella vocina subdola che la illude e che le bisbiglia che esiste anche la remota eventualità di essere felice. Persa in questo brulichio mentale percorre almeno un chilometro, per assicurarsi di essere lontana da ogni tentazione di vivere.Poi comincia a rallentare, non sa esattamente dove andare, mentre è in corso una battaglia intestina contro se stessa. C’è festa ovunque, la gente è allegra, è in vacanza. Cerca di distrarsi, si ferma al bar di un amico, beve un drink, chiacchiera apatica con alcuni presenti, clienti abitudinari.La sua testa è ancora là, da un perfetto estraneo con cui ha scambiato poche battute.Passa mezz’ora, poi un’ora, prova ad allontanare il pensiero, osserva i volti dei passanti che ridono spensierati:un papà con la bimba in braccio, la mamma spinge il passeggino con al suo interno una bambola dai capelli rossi, che sporge a testa in giù verso la ruota posteriore.Anche Lei si sente come quel giocattolo, a testa in giù, completamente sopraffatta dalle sue fragilità. Poi arriva Francesco, il complice di avventure estive che, inconsapevole, con aria leggera, le chiede di accompagnarlo da un suo amico che lo sta aspettando proprio lì, dove ha lasciato Lui. L’Universo le sta inviando un messaggio?Forse una seconda possibilità?!L’alibi è servito!Così eccola a ripercorrere la strada a ritroso, in un misto tra eccitazione e terrore. Lei arriva, quando lo vede da lontano, si blocca, si ferma al bancone, nel frattempo lui si volta e in un istante è da lei.È confusa, non riesce a proferire parola, un’emozione sconosciuta le sale in gola, lui le parla, lei annuisce al nulla.Nella sua testa nessun pensiero utile, se non la pellicola di tutti i fallimenti delle storie passate. Pian piano la presenza dell’uomo riesce a placare la sua Anima, lei, unica eroina di questa storia, così audace nel condurla a superare quella paura che l’ha protetta in un’apparente, rassicurante solitudine. È l’inizio di un nuovo viaggio, ormai inevitabile, non sa dove la porterà, ma necessario per andare oltre.

14/09/2025 10:45
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