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La Civitanovese espugna il Della Vittoria e va in finale di Coppa

La Civitanovese espugna il Della Vittoria e va in finale di Coppa

La Civitanovese espugna il della Vittoria e si qualifica per la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Il Tolentino gioca una buona partita, fa più possesso palla della Civitanovese ma negli ultimi sedici metri è poco incisivo, e questo non gli permette di raddrizzare una partita in parte compromessa nei primi quarantacinque minuti. Da segnalare che per la prima volta nella storia del calcio cremisi arbitra al della Vittoria una donna.la cronaca: la prima opportunità è degli ospiti al 7’ con Pero Nullo che da ottima posizione batte a colpo sicuro, Palmieri si supera e devia in angolo. Risponde il Tolentino all’8’con Gasparini che lancia Nicolosi, pronto il cross, Lattarulo anticipa  Mongiello e salva. Al 12’ locali  vicino al vantaggio. Mongiello pesca Bellucci in area pronto il tiro Mazzoni si salva in angolo. Al 17’ incomprensione tra Palmieri e  Palazzetti per poco non combinano il patatrac con il più classico delle autoreti, ma è lo stesso numero due cremisi a salvare. Al 25 Mongiello ci prova dal limite, tiro centrale Mazzoni para. Al 25’ ospiti in vantaggio con Ambrosini che batte Palmieri sul proprio palo dopo un assist di Shiba. Al 35’ ospiti vicini al raddoppio. Focante perde malamente il pallone, ne approfitta Shiba, che conclude malamente sopra la traversa. Al 42’ Bellucci lancia Mongiello, ma l’assistente ferma con una dubbia decisione il giocatore cremisi lanciato a rete. Al 48’ gli ospiti raddoppiano. Shiba parte in sospetta posizione di fuorigioco si presenta solo in area e batte Palmieri. Ripresa: Al 4’ st. il Tolentino accorcia le distanze. Azione sulla destra di Bellucci, il numero undici cremisi rimette al centro, Mongiello è il più lesto di tutti e batte Mazzoni. Al 10’ st. cross di Shiva, Rapagnani da ottima posizione manda alto di testa. All’11st.Mongiello si libera sulla sinistra del suo diretto avversario e conclude a rete palla alta. Al 25’ azione di Shiba sulla destra assist per Carteri, tiro a botta sicura Palmieri devia in angolo. Da qui alla fine è il Tolentino a fare la partita; la formazione cremisi ci prova in tutte le maniere ma non riesce più a cambiare il risultato.TOLENTINO: Palmieri, Palazzetti, Ruggeri, Focante, Strano, Nicolosi, Gobbi (9’ st Tizi), Pagliari (9’ st Ripa), Mongiello, Gasparini (20’ st. Senigagliesi), Bellucci. A disposizione: Domenicucci, Canuti, Corpetti, Romagnoli. All. Passarini.CIVITANOVESE: Mazzoni, Morbidoni, Gorini, Rapagnani (24’st.’ Pierantozzi), Lattarulo, Diamanti, Cossu, Carteri, Shiba, Pero Nullo (28’ Morbiducci), Ambrosini (17’ st. Gadda). A disposizione: Schiavoni, Mosca, Pierantozzi,  Diomandè, Seferi. All. Schenardi.ARBITRO: Ilaria Bianchini di Terni. (Alesi di Ascoli Piceno – Santarelli di Ancona)RETI:al 25’pt. Ambrosini, 48’pt.  Shiba, 4’ st. MongielloNOTE: spettatori  300 circa  Angoli 5 a 4.  Ammoniti:  Cossu, Palazzetti, Gorini, Diamanti, Bellucci. Recupero 8’  (3+ 5)

26/11/2015 09:54
Il neocampione di basket over 45 Massimo Zeppa a Camerino

Il neocampione di basket over 45 Massimo Zeppa a Camerino

Questa mattina l'amministrazione comunale insieme al Cus Camerino hanno ricevuto in comune, nella Sala Consiliare, il neocampione del mondo di basket over 45 Massimo Zeppa. Il camerte Zeppa, classe 1970, ha conquistastato il titolo durante i campionati mondiali che si sono svolti lo scorso agosto ad Orlando, in Florida, nella suggestiva cornice dell'ESPN World Wide of Sports. Un riconoscimento che riempie di orgoglio il comune e i dirigenti del Cus Camerino, dove Zeppa ha mosso i suoi primi passi. E' stato accolto dal vicesindaco Roberto Lucarelli e dal consigliere Marco Quacquarini, dal presidente del Cus Stefano Belardinelli e dal segretario generale Cus Roberto Cambriani. Quacquarini, anche lui giocatore di basket, ha raccontato alcuni aneddoti dei primi anni '90, quando Zeppa giocava a Camerino. “I successi di chi è passato al Cus Camerino sono anche successi del Cus Camerino – ha detto Belardinelli – è un orgoglio quando un nostro ex atleta, in qualsiasi disciplina sportiva, riesce ad ottenere dei risultati importanti”. La mattinata è stata anche l'occasione per una amichevole rimpatriata con tanti ex giocatori di basket, compagni di squadra del neolaureato campione del mondo. “E' stata un'emozione fortissima – ha detto Massimo Zeppa – vincere in America battendo prima i padroni di casa, tra cui spiccavano ex stelle dell'NBA, e poi la Russia in finale. Mi ero preparato atleticamente al meglio. La formazione over 45 è al terzo mondiale consecutivo.”. Il prossimo torneo che vedrà impegnato Zeppa con la formazione azzurra saranno gli Europei in Serbia nel giugno 2016. L'amministrazione ha voluto donargli una riproduzione del “cane marino” di Marotta, animale mitologico e simbolo della città per l'assonanza con il nome “Camerino”. Anche il Cus ha omaggiato il cestista con una targa ed alcuni gagliardetti.   

25/11/2015 15:59
Battuta d'arresto casalinga per la Roana CBF

Battuta d'arresto casalinga per la Roana CBF

Si arresta la striscia positiva della Roana CBF che in casa lascia alla School Volley Bastia il privilegio di conquistare tre punti in classifica e di dimostrare carattere in campo. Nonostante un primo set giocato e molto bene e vinto dalle maceratesi, le ospiti non si demoralizzano e nei set successivi la fanno da patrone siglando l’1 a 3 al Fontescodella.Un primo set giocato con un ritmo molto alto, con una buona pressione in battuta, un’ottima presenza a muro e tante soluzioni d’attacco, le umbre invece sembrano non essere scese in campo, fallose e poco precise chiudono il set con solo dieci punti.Ma il secondo parziale è un’altra storia, si parte punto punto solo nei primi scambi, poi la School Bastia allunga 8 a 6 al time out tecnico e le ragazze di Giganti si lasciano sopraffare dalle avversarie che non lasciano più cadere un solo pallone in campo e soprattutto, non commettono più errori diretti. La Roana CBF rimane a 15 senza reagire e Bastia, al contrario, sembra determinata a conquistare la partita. Prosegue anche nel terzo set l’atteggiamento aggressivo di Cruciani e compagne con il massimo scarto di 16 a 10, poi complice anche situazioni nervose venute a crearsi e che causano un cartellino rosso al coach umbro Sperandio, la Roana CBF inizia a recuperare punti fino ad arrivare al 20-22, poi la School Volley chiama time out e le ritornate in campo non lasciano più neanche un punto alle maceratesi.Nonostante il finale di set potesse far sperare in una reazione delle giovani ragazze della Roana CBF il quarto set inizia con una sola squadra che gioca mentre l’altra fatica a far girare gli ingranaggi, si parte con un 3 a 6 che però Lombardi e compagne riescono a ricucire fino al 10 pari poi però torna in cattedra la squadra ospite e le maceratesi non riescono più a riconcorrere e a sfoderare quel gioco che hanno dimostrato di saper fare nelle ultime partite.Prossimo incontro contro la corazzata di Moie, nella tana del lupo, sarà più difficile ritrovare certezze, ma le ragazze di Giganti non devono perdere fiducia nei loro mezzi, senza mai perdere di vista che l’obiettivo quest’anno è quello di una salvezza che sia il prima possibile in tasca e la crescita di queste giovanissime atlete.Buone notizie dai campionati provinciali, la prima e la seconda divisione vincono entrambe 3 a 0 mantenendo il primo posto in classifica in entrambi i campionati. Mentre le due under 16 perdono rispettivamente contro la Futura Tolentino e la Volley Torresi ma mostrando ottimi passi in avanti nel loro sistema di gioco.

24/11/2015 13:48
Tutti in fila dietro alla Cucine Lube

Tutti in fila dietro alla Cucine Lube

Titolo forte ma in tutte le pagine sportive dei media nazionali e non viene dato risalto al sorpasso della Cucine Lube Banca Marche Civitanova, ai danni di Modena. La Lube è capolista in Superlega ed ha lanciato la sfida ai modenesi che domenica verranno ospitati in un Eurosuole Forum che si annuncia stacolmo e caldo di tifo e sana passione. Tutti gli appassionati di pallavolo si stanno stingendo intorno alla capolista ed anche i curiosi, coloro che si avvicinano per la prima volta al volley, recandosi per la prima volta all'Eurosuole Forum rimangono come stregati da questo sport e dalle acrobazie che compiono i giocatori. Dopo sei giornate la classifica dice che la Lube è l'unica squadra imbattuta del Campionato. Tra i tanti numeri uno in onore al centrale serbo Podrascanin a 4 punti dai 2000 in Campionato. La squadra di Blengini è pronta a un blitz in Lombardia contro l’unico sestetto ancora in cerca della prima vittoria stagionale nelle sei giornate finora disputate. Anche i due precedenti della passata stagione non sono incoraggianti per i meneghini che non hanno mai battuto i marchigiani in SuperLega UnipolSai. Quest'anno non c'è proprio tempo per gustarsi le vittorie ed il primato perchè il calendario impone ritmi impressionanti. Si gioca ogni tre giorni. Anche per sopperire ad un eventuale stanchezza psico fisica, piuttosto che mentale, dei giocatori, domenica l'Eurosuole Forum dovrà essere il classico settimo uomo in campo per trasportare la squadra oltre la vetta della classifica. Prima di pensare a Modena, però i biancorossi dovranno superare l'ostacolo Milano. Per la Lube sarà un mercoledì in trasferta, contro il fanalino di coda Milano. COACH BLENGINI mette in guardia i suoi giocatori sui "rischi" che potrebbero correre a Milano. “La partita con Milano in trasferta sarà complicata dal punto di vista dell’approccio - dice l'allenatore della Lube - sappiamo bene che se c'è differenza di qualità tra squadre si vede solo se ci si esprime al massimo. Dobbiamo giocare bene senza pensare al match di domenica prossima con Modena. La Revivre giocherà col braccio sciolto ed è una formazione che, secondo me,è in crescita e ci darà del filo da torcere. Con grande maturità dobbiamo interpretare al meglio la gara finché non cadrà a terra l’ultimo pallone”. E' ipotizzabile che il tecnico biancorosso operi una sorta di turn over magari facendo rifiatare chi, come Juantorena, è stato maggiormente sotto pressione in questo periodo. Al suo posto potrebbe giocare Cebulj con Cester, centrale italiano, che andrebbe a rilevare uno tra Podrascanin e Stankovic per bilanciare la presenza degli italiani in campo. MATTEO BURGSTHALER, centrale di Milano, campione d'Italia con Trento ora a Milano, è una partita così scontata per la Lube? “La gara sulla carta è quella dal pronostico più scontato. Dato che il nostro limite maggiore è tenere un livello costante di gioco, l’obiettivo credo debba essere quello di non concedere nulla. Di sicuro il divario è ampissimo e loro sono migliori sotto ogni punto di vista. Magari però se sottovalutano la partita, visto che giocano ogni 3 giorni e potrebbero essere stanchi e fare qualche cambio, noi dovremo provare ad approfittarne”. ARBITRI: Braico e Goitre. PRECEDENTI: 2 (2 successi Civitanova) EX: non ci sono ex tra queste due formazioni. A CACCIA DI RECORD: In Regular Season: Simone Parodi – 12 attacchi vincenti ai 1500 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato: Simone Parodi – 6 punti ai 2500, Marko Podrascanin – 4 punti ai 2000 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato e Coppa Italia: Kamil Baranek – 1 partita giocata alle 100 e – 18 punti ai 1000 (Revivre Milano). SETTIMA GIORNATA: Perugia - Monza, Milano – Civitanova, Molfetta - Trento, Ravenna - Latina, Modena - Piacenza, Verona – Padova (giovedì ore 20,30 diretta Tv Rai Sport). CLASSIFICA: Civitanova 16, Modena 15, Trento 14, Perugia 12, Verona 11, Molfetta 10, Latina 8, Monza e Ravenna 7, Piacenza e Padova 3, Milano 2.

24/11/2015 12:38
Lube capolista: anche Verona subisce la legge del 3-0

Lube capolista: anche Verona subisce la legge del 3-0

La Cucine Lube Banca Marche infligge la legge del 3-0 anche a Verona, stessa sorte capitata a Perugia la scorsa settimana ed approfittando della sconfitta di Modena a Trento, vittoria al tie break per i campioni d'Italia si ritrova in vetta alla classifica, da sola. Dopo sei giornate in Superlega ora comanda la Lube di Blengini, inseguita da Modena e Trento. Alle spalle delle prime tre, distanziate di un punto l'una con l'altra, vi è il vuoto. Prima del fischio d’inizio, l'Eurosuole Forum ha tributato un lunghissimo applauso alla memoria del compianto giornalista Adelio Pistelli, scomparso giovedì scorso. Ivan Miljkovic, capitano dei marchigiani, ha depositato un mazzo di fiori sulla postazione che solitamente occupava in tribuna stampa. Soltanto nel primo set, Verona ha impensierito i cucinieri, sotto per 8-4, la Cucine Lube Banca Marche, si è portata avanti 17-11 con le battute di Miljkovic ed i muri di Stankovic, due, e Christenson uno. Gli ospiti hanno avuto un'impennata di orgoglio raggiungendo la parità a quota 21 con Uros Kovacevic gran protagonista sia a muro che sulle schiacciate, e Spirito al palleggio al posto di Baranowicz, costretto ad uscire da problemi alla schiena. Nel finale, in cui tra i cucinieri si vedono in campo Cebulj e Cester, decisivo il suo servizio, è ancora Miljkovic (13 punti totali) a trovare le giocate che consentiranno ai suoi di chiudere sul 25-22. I marchigiani viaggiano sul velluto nel secondo set, strappando applausi a più riprese con le difese di Grebennikov e Parodi (il francese viene votato Mvp), che sul 13-11 consentono al sempre ottimo Christenson di piazzare il muro della fuga, sul 14-11. Giani richiama in campo Baranowicz per Spirito, ma non basta per far rialzare la testa alla Calzedonia, che continua a regalare tanto, 9 errori punto, al cospetto di una Lube che dal canto suo, con la vistosa tranquillità con cui riesce a stare in campo, lima al massimo gli errori, ruota costantemente le sue bocche di fuoco sia in fase di cambio palla che di contrattacco, e mette in vetrina un Juantorena in crescita esponenziale rispetto al set d’apertura, 7 punti nel set, 16 totali nella gara, di cui è stato top scorer. E’ lui a fissare il 2-0 mettendo a terra il pallone del 25-21. Il terzo set, che vede Giani provare la carta Lecat per Sander, a un certo punto sembra addirittura una passerella per la Cucine Lube Banca Marche: aggressiva al servizio, concreta a muro, quasi perfetta e in vantaggio 14-7. Poi il tentativo di rimonta di Verona, che si ferma però sul 14-16, di nuovo Cester e Cebulj in campo tra i padroni di casa. Mercoledì la Lube farà visita al Milano mentre domenica all'Eurosuole Forum andrà in scena il big match con Modenda, inizio della partita alle 17,45 per la diretta su Rai Sport.LE PAROLE DEI DUE ESORDIENTI ALL'EUROSUOLE FORUM IN CASACCA LUBE: IVAN MILJKOVIC: "Nelle ultime 3-4 partite stiamo salendo di livello, stasera abbiamo commesso pochissimi errori mettendo in campo tanta grinta. Fattori che confermano la nostra crescita, e non vogliamo fermarci qua: dobbiamo ancora lavorare per affrontare le prossime sfide di questo. momenti brillanti come crolli di attenzione. Ci stiamo allenando molto, concentrandoci e senza concedere nulla all'avversario. E sta salendo anche l'entusiasmo del pubblico all'Eurosuole Forum di Civitanova: sono contento, è molto positivo e ci dà tanta fiducia. Ora ci aspetta la trasferta di Milano, poi Modena in casa, guardiamo il nostro gioco e pensiamo al prossimo avversario". KLEMEN CEBULJ: "E' stato bello debuttare in Polonia battendo il Belchatow, e oggi altri debutto in casa contro Verona. Abbiamo dato tutto per ottenere questa bella vittoria contro un avversario senza dubbio forte. Penso che abbiamo fatto vedere una pallavolo che piace molto al pubblico, con azioni belle e lunghe. Ci alleniamo per questo e speriamo di divertirci ancora. Ora sto bene, mi alleno normalmente e farò di tutto insieme ai miei compagni di squadra per continuare così". IL TABELLINOCUCINE LUBE B.CA MARCHE CIVITANOVA: 3CALZEDONIA VERONA: 0Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei n.e., Gabriele n.e., Parodi 5, Juantorena 16, Vitelli n.e., Stankovic 5, Christenson 4, Cester, Grebennikov (l), Miljkovic 13, Corvetta n.e., Cebulj 4, Podrascanin 9. All. Blengini. Calzedonia Verona: Zingel 4, Kovacevic 14, Pesaresi (l), Gitto n.e., Lecat 5, Spirito 1, Frigo (l) n.e., Baranowicz, Starovic 15, Bekkei, Sander 7, Anzani 3, Bucko n.e. All. Giani. Arbitri Boris (Pv); Simbari (Mi). Parziali: 25-22 (29’); 25-21 (29’); 25-20 (26’). Note: 3328 spettatori, 16537 euro di incasso. Lube: 8 battute sbagliate, 4 aces, 12 muri vincenti, 48% in attacco, 45 % in ricezione (23% perfette). Verona: 9 b.s., 2 aces, 9 m.v., 40% in attacco, 49% in ricezione (25% perfette). Votato miglior giocatore: Grebennikov.

23/11/2015 11:38
Fra Vigor e Tolentino succede tutto in cinque minuti

Fra Vigor e Tolentino succede tutto in cinque minuti

Il Tolentino pareggia in extremis e porta a casa il pareggio al termine di una prestazione al di sotto le aspettative rispetto a quelle offerte nelle precedenti gare di campionato. Quella di oggi doveva essere la partita delle conferme in casa cremisi ed invece al cospetto dell’ultima della classe l’undici di mister Possanzini ha fatto un passo indietro e questo preoccupa in vista della gara decisiva per l’ammissione alla finale di Coppa Italia in programma mercoledì 25 novembre (inizio ore 20,30) contro la corazzata Civitanovese. Quella vista al “Goffredo Bianchelli” di Senigallia è stata una partita mediocre, e pochissime sono state le occasioni pericolose. Quando l’incontro si stava incanalando sullo zero a zero finale, negli ultimi 5 minuti sono arrivate le due reti di Siena per i locali e poi di Bellucci per il Tolentino. La cronaca: la prima conclusione della partita è della Vigor al 5’ con Cuomo ma la palla finisce sul fondo. al 9’ ci prova Mongiello ma la mira è imprecisa. Al 19’ collusione di Bellucci parata da Tonelli. Al 36 azione della Vigor, il pallone perviene a Pallavicini, pronta la conclusione, Palmieri para. Lo stesso Pallavicini ci prova al 38’ ma il suo tiro termina sul fondo, Al 44’ sempre Pallavicini a concludere ma il suo tiro termina sul fondo. Ripresa: al 53’ Pagliari sostituisce Romagnoli. al 54’ ci prova Senigagliesi ma il suo tiro termina sul fondo. al 66’ azione personale di Gorini, la conclusione però è debole e viene neutralizzata da Palmieri All’81 incursione di Bellucci che prova a sorprendere il portiere della Vigor, ma Tonelli è abile a parare la conclusione del numero undici cremisi. All’85’ locali in vantaggio. Palmieri respinge di pugno; da fuori area riprende Siena che con un beffardo pallonetto porta in vantaggio la sua squadra. Il pareggio del Tolentino attiva al 89’ con Bellucci su calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo di Tinti su Gasparini. IL TABELLINOVIGOR SENIGALLIA: Tonelli, Tinti, Curzi, Gregorini (57’ Mucaj), Pambianchi, Cuomo, Nacciariti, Siena, Marinangeli (79’ Pianelli), Gorini, Pallavicini (66’ Roberto)A disposizione: Bartoletti, Tomassini, Brunori, Viera. all. Censi.TOLENTINO: Palmieri, Gobbi (92’ Tizi), Ruggeri, Focante, Strano Nicolosi, Mongiello, Romagnoli, ( 53’ Pagliari) Senigagliesi (79’ Canuti),Gasparini, Bellucci. A disposizone: Domenicucci, Borgiani.Palazzetti, Corpetti, All. Passarini.ARBITRO: Moretti di San Benedetto del Tronto (Piccinini di Ancona e Caporaletti di Macerata)RETI: 85’ Siena, al 89’ Bellucci su calcio di rigore.NOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti: Pambianchi, Siena, Pianelli, Tinti . Recupero 6’ (1+ 5)

22/11/2015 17:30
Il Monticelli si impone all'inglese sul campo del Matelica

Il Monticelli si impone all'inglese sul campo del Matelica

Dura appena cinque minuti la fase di studio tra Matelica e Monticelli, con gli ospiti che al sesto tentano l'affondo con Galli, beccato però in posizione di offside dall'assistente Savino di Torre Annunziata. Rispondono i padroni di casa sul capovolgimento di fronte, con un affondo di Picci che guadagna il primo corner della gara. Sul calcio piazzato fa però buona guardia l'estremo difensore Di Nardo. Cinque minuti più tardi è Galli a pescare Petrucci, ma l'esterno ascolano è oltre la linea dei difensori del Matelica. Primo vero brivido al ventesimo, quando Gesuè approfitta di una distrazone della difesa locale, lasciando partire un diagonale su cui Boskovic mette una pezza in scivolata. la risposta dei padroni di casa è immediata con Picci che si libera al tiro senza tuttavia impensierire il portiere ospite. Neanche il tempo di finire l'applauso e il pubblico salta in piedi per onorare la giocata di Esposito, che si fa beffa di due avversari sulla sinistra e calcia, mancando di un soffio lo specchio della porta. Al trentunesimo è ancora Galli a trovare il corridoio perfetto per Petrucci, con quest'ultimo che, a tu per tu con Nobili, affretta la battuta e manda clamorosamente sul fondo il pallone. Risponde il Matelica al trentaseiesimo con una giocata personale di Esposito, messo giù da Gesuè che rimedia anche il giallo. Il calcio piazzato da ottima posizione però non sortisce esito per un Matelica che continua ad attaccare e che va ancora vicinissimo al goal con il solito Esposito, il cui tiro è deviato in corner da Monaco che rischia l'autorete. Ma è nel momento migliore del Matelica che per i padroni di casa arriva la doccia gelata: Peteucci vola sul fondo, lascia partire un traversone teso che Galli prolunga per Margarita, con il dieci ospite che deve solo appoggiare in rete. Monticelli in vantaggio, quindi, con il primo tempo che si chiude sullo zero a uno.Dopo l'intervallo la squadra di Clementi prova ad alzare subito il ritmo e nei primi cinque minuti di gioco si affaccia ben sei volte nell'area del Monticelli, senza tuttavia trovare mai l'affondo pericoloso. Al decimo i padroni di casa reclamano anche un calcio di rigore per una spinta subita da Picci, ma per il signor Festa di Avellino è tutto regolare e anche lo stesso attaccante biancorosso non protesta più di tanto. Rigore che viene invece assegnato appena pochi minuti più tardi al Monticelli, per un discutibile tocco di mano in area sul cross di Petrucci. Sul dischetto va Galli, con Nobili che para ma nulla può sulla ribattuta dello stesso Galli che di testa segna il due a zero. Il forcing del Matelica è volenteroso e sostenuto dal pubblico, ma la difesa ospite non corre mai veri e propri pericoli, con la squadra di miste Stallone che abbassa il baricentro a protezione del risultato. A poco sembrano servire anche il cambio di atteggiamento tattico e le tre sostituzioni che hanno di fatto rinnovato l'intero reparto offensivo del Matelica. Fino al quarantesimo, quando l'estremo difensore ospite è impegnato da Pesaresi direttamente da calcio piazzato. È l'ultimo spunto prima del triplice fischio finale che fissa definitivamente il risultato sul due a zero per il Monticelli sul terreno del Matelica.Matelica: Nobile, Boskovic (Giovannini 26st), Vallorani, Giraldi, Borghese, Lispi, Girolamini, Moretti, Picci (Pesaresi 12st), Esposito, Bondi (Jachetta 12st). All: Aldo Clementi.Monticelli: Di Nardo, Vallorani, Monaco, Sosi, Adamoli, Alijevic, Petrucci (Rega 30st), Gesuè, Galli, Margarita, Matinata. All: Domenico Stallone.Arbitro: Festa di Avellino. Ass: Bocca di Caserta e Savino di Torre Annunziata.Reti: Margarita (44' pt); Galli (18' st).  

22/11/2015 17:03
Bucchi allontana le critiche. "Orgoglioso della mia Maceratese"

Bucchi allontana le critiche. "Orgoglioso della mia Maceratese"

Contro L'Aquila, la Maceratese ha fatto ciò che doveva. L'1-1 di ieri all'Helvia Recina è un pareggio limpido e giusto, tra due squadre che si sono equivalse e che non si sono mai risparmiate durante tutti i novanta minuti. La Rata, dal canto suo, ha tentato di imbastire la solita trama di gioco imperniata sull'attesa dell'avversario e sulle micidiali ripartenze. Stavolta, merito anche dei rossoblu di Perrone, non è arrivata la stoccata vincente per accaparrarsi i tre punti. Comprensibile qualche malumore tra i tifosi per la mancata vittoria che avrebbe portato in dote il sorpasso (temporaneo) alla capolista Spal. Ingiustificata, tuttavia, la delusione. E' il concetto prioritario che mister Cristian Bucchi tiene ad esplicitare, mettendo al tappeto eventuali detrattori. "Forse è il caso di ricordare che siamo secondi in classifica - esordisce l'ex bomber napoletano - e che non siamo il Real Madrid, ma una neopromossa con un budget di spesa limitato. Il clima di critica negativa e lo scarso entusiasmo che avverto sono del tutto immotivati per un gruppo al nono risultato utile consecutivo e a + 7 sulle squadre terze in classifica". Il tecnico romano si domanda retoricamente: "Cosa si pretende di più? La città e l'Helvia Recina devono essere orgogliosi di questi splendidi ragazzi che meritano ampiamente tutto il loro sostegno". Addentrandosi nel merito della partita, Bucchi ha le idee chiare: "C'è poco da dire. Bravi e cinici a sbloccarci con Fioretti, non siamo poi stati fortunati e altrettanto precisi nel capitalizzare le sette palle gol capitate. Non dimentichiamo che il pareggio è arrivato su una specie di autogol di Forte e che nel finale abbiamo avuto la palla del successo con Orlando. Un plauso va rivolto ovviamente anche all'avversario, che è venuto a giocare a viso aperto e non ha rubato nulla. Io sono contento del buon punto e di ciò che hanno fatto i miei ragazzi".Dalla presidenza, giunge il monito di badare più che altro al sodo. Così Maria Francesca Tardella nel post gara contro L'Aquila: "Con questo pareggio, adesso ci mancano 18 punti. Ci stiamo avvicinando sempre più all'obiettivo salvezza. Personalmente, ho visto un'ottima Maceratese che è stata recuperata soltanto in maniera fortunosa. Poi, certo, nella ripresa abbiamo anche pagato un poco di stanchezza e le molte assenze per infortunio. Approfondiremo in Società ogni casistica dei vari acciaccati Giuffrida, Fissore, Lasicki e Altobelli, valutando l'entità dei malanni e le tempistiche di recupero".Coro unanime dei protagonisti del campo sulla positività del risultato. L'ex della gara Francesco Karkalis indica nella sfortuna di non aver trovato la rete del successo il leitmotiv del match: "Abbiamo fatto il nostro, venendo puniti solo da quell'episodio della punizione. Poi, però, abbiamo reagito creando più occasioni. Non è andata dentro ed è un peccato, diamo merito anche dell'avversario". Sulla stessa falsa riga Clemente, ottimo sostituto sulla fascia destra: "L'Aquila ci ha messo in difficoltà sulle ripartenze con giocatori di livello nel reparto offensivo quali Ceccarelli e Sandomenico, soprattutto nel secondo tempo quando cercavamo di tornare in vantaggio. Ma siamo stati bravi e la linea difensiva ha retto bene". Chiusura con l'esperienza di Emanuele D'Anna, autore del cross al bacio per la prodezza vincente di bomber Fioretti: "E' un punto guadagnato, ottenuto con l'ennesima buona prestazione condita da tanta determinazione. Abbiamo avuto anche diverse occasioni da gol, ma non siamo riusciti a sfruttarle a pieno. Nel calcio, ci sono anche gli avversari in campo e L'Aquila è davvero una buona squadra". Le gare della 12a giornata di Lega Pro girone B Maceratese - L'Aquila 1-1; Rimini - Teramo 2-1; Prato - Pontedera 3-1; Tuttocuoio - Santarcangelo 1-0; Lupa Roma - Carrarese 1-1; Pistoiese - Ancona 0-1; Lucchese - Savona 2-0; Robur Siena - Arezzo 1-1; Spal - Pisa 1-2. La classificaSpal 26; Maceratese 25; Pisa 22; Ancona 21; Carrarese 18; Pontedera 17; Tuttocuoio 17;  Robur Siena 17; Prato 16; L'Aquila (-1) 14; Rimini 14; Arezzo 13; Santarcangelo 12; Pistoiese 11; Lucchese 11; Teramo (-6) 9; Lupa Roma 5; Savona (-11) 1.          

22/11/2015 13:00
La Rata fa 1-1 con L’Aquila. Mancato il sorpasso alla Spal

La Rata fa 1-1 con L’Aquila. Mancato il sorpasso alla Spal

Non basta una prodezza di Fioretti. All'Helvia Recina, la Maceratese impatta 1-1 con L'Aquila, dopo una gara gagliarda contro un avversario quadrato e ben messo in campo. Mancato il sorpasso alla Spal in vetta alla classifica, i biancorossi devono comunque trarre soddisfazione da un onesto pareggio che vale il nono risultato utile consecutivo.Cristian Bucchi sceglie Imparato per tappare la falla creatasi al centro della difesa in seguito alle defezioni a catena di Fissore, Lasicki e Altobelli. La novità è Clemente sulla fascia destra, per il resto undici invariato rispetto alla buona prova di Prato. Sul fronte abruzzese, mister Carlo Perrone opta per uno spregiudicato 4-3-3, con Maccarrone al centro della difesa e De Sousa e Ceccarelli in avanti, sostenuti da Perna nelle trame offensive. Scelta, alla fine, rivelatasi adeguata a contrastare la consueta manovra di attesa e cinica ripartenza dei padroni di casa. Piove insistentemente a Macerata e l'Helvia Recina, se non proprio ridotto a pantano come nel recupero contro il Savona, è largamente allentato. Non se ne preoccupa il furetto rossoblu Sandomenico che, sulla destra, crea scompiglio nei pressi dell'area maceratese. E' un fuoco di paglia, poiché nessun reale pericolo viene portato alla rete di Forte. E' invece dell'estremo ospite Zandrini la sofferenza estemporanea: l'ex Chievo D'Anna salta brillantemente l'uomo sulla destra e si invola sulla fascia. Ne scaturisce un cross chirurgico a centro area sul quale Fioretti si produce in rovesciata, spedendo in fondo al sacco abruzzese. E' il 14', il gesto tecnico del bomber romano è pregevolissimo e, come tradizione, una Rata letale si porta in vantaggio alla prima occasione capitata. L'Aquila disorientata ci mette cinque minuti a riaffilare gli artigli: il croato Milicevic sfrutta una sponda al limite dell'area maceratese e spara verso Forte; il fendente, deviato in angolo, non arreca danno ai ragazzi di Bucchi. Quella del centrocampista rossoblu è tuttavia una predica nel deserto, dato che L'Aquila tiene il pallino del gioco, ma non riesce ad essere efficacie negli ultimi metri. Da segnalare, prima dell'intervallo, soltanto una debole girata di Perna e uno stacco di testa di De Sousa, carente in fatto di precisione. La Maceratese osserva superiore e, quando decide di ripartire, sono sempre dolori per Zandrini. Prima è D'Anna a spadroneggiare in percussione sulla destra, poi Buonaiuto dall'altra parte con un bel destro dal limite dell'area, deviato a fatica in corner dal numero uno abruzzese. Alla conclusione della prima frazione, L'Aquila si fregia del possesso palla e di qualche calcio d'angolo, ma è la Rata a chiudere in attacco e, soprattutto, in vantaggio.Non si fa in tempo ad udire il fischio d'avvio del secondo tempo che la Maceratese sfiora il 2-0 con Fioretti su invito di Kouko. L'impatto in corsa sottomisura non è quello dei giorni migliori e l'occasione sfuma. Lo imita un paio di minuti dopo D'Anna, sprecando un diagonale da destra che finisce a lato della porta di Zandrini. L'Aquila ci mette un po' a riorganizzarsi, facendosi pericolosa al 56' con un missile di Ceccarelli dai trenta metri: Forte è costretto a distendersi sulla sinistra, respingendo di pugno in corner. Il numero 11 aquilano si ripete al 67' con la seconda prodezza del match: punizione di sinistro dal limite che va ad incocciare la parte interna della traversa maceratese; il cuoio finisce prima sulla schiena di Forte e poi, rocambolescamente, rotola in rete. 1-1 e tutto da rifare per la Rata. Per tentare di spezzare nuovamente l'equilibrio, Bucchi sceglie la freschezza di Ganci e Alimi, in luogo di Fioretti e Buonaiuto. I biancorossi tornano a farsi pericolosi. Al 77' , Imparato crossa al centro per Ganci: il traversone è preciso, ma l'intervento in calcio d'angolo di Cosentini stoppa ogni velleità del subentrato attaccante maceratese. Minuto 84 e palla buona per Kouko. L'ivoriano, in precario equilibrio, riesce a raccogliere un invito di Ganci in mezzo all'area ospite; la conclusione verso Zandrini è angolata ma troppo morbida. Immediato ribaltamento di fronte con L'Aquila che si fa vivo dalla parti di Forte. Mancini si avventa su un pallone vagante al limite e, al volo di destro, impegna severamente l'estremo biancorosso. Entra anche Orlando per D'Anna, ma siamo ormai arrivati ai titoli di coda. In pieno recupero, c'è spazio soltanto per un'avventata uscita di Zandrini, sulla quale gli avanti maceratesi non riescono però ad intervenire.All'Helvia Recina pareggio sostanzialmente equanime, per quanto fatto vedere in campo dalle due contendenti. Bottino di occasioni da gol e possesso palla pressoché speculari tra Maceratese e L'Aquila, squadre organizzate e in salute. Con uno sguardo attento alla contesa di lunedì tra Spal e Pisa, ottimo punto in virtù di una classifica che, in ogni caso, continua a sorridere alla Rata.Il tabellinoMACERATESE (4-4-2): Forte; Clemente; Karkalis; Carotti; Imparato; Faisca; D’Anna (86' Orlando); Foglia; Fioretti (72' Ganci); Kouko; Buonaiuto (75' Alimi);. A disposizione: Di Vincenzo; De Angelis; Massei; Djibo; Sarr; Belkaid; Cesca; Quadrini; Cantarini. All. Bucchi.L'AQUILA (4-3-3): Zandrini; Bigoni; Ligorio; Maccarrone; Cosentini; Milicevic (58' De Francesco); Sandomenico (87' Sanni); Mancini M; De Sousa; Perna; Ceccarelli (87' Bensaja). A disposizione: Savelloni; Di Mercurio; Piva; Anderson; Stivaletta; Mancini A. All. Perrone.ARBITRO: Daniele Viotti di Tivoli, assistenti da Giampiero Urselli di Taranto e Francesca Di Monte di Chieti.RETI: 14' Fioretti; 67' Ceccarelli.  NOTE: ammoniti Sandomenico (46'); Maccarrone (58'); De Francesco (70'); Karkalis (72').  Angoli 3-8. Recupero +1  e +4.(FOTO Si.Sa. & M. Serenelli)

21/11/2015 17:48
Christenson: "Con Verona scontro al vertice che vogliamo vincere"

Christenson: "Con Verona scontro al vertice che vogliamo vincere"

Morale a mille in casa Cucine Lube Banca Marche. Dopo l'expolit in Polonia, vittoria per 3-1 sul Belchatow, la squadra di Chicco Blengini si concentra ora su un trittico di Superlega molto delicato. Domenica la Lube ospiterà il Verona degli ex Starovic e Baranowicz, mercoledì si recherà a Milano e domenica prossima Lube di nuovo in casa nel big match contro Modena. Dalla Polonia è rientrata una squadra carica per il settimo sigillo stagionale: cinque vittorie in Superlega e due in coppa dei campioni, ma che dovrà stringere ancora i denti nonostante qualche acciacco, dovuto al fatto di giocare ogni tre giorni, ed il poco tempo a disposizione per recuperare. Naturalmente un grande aiuto ai giocatori potrà venire dal pubblico dell'Eurosuole. Domani il match inizierà alle 17 per la diretta su Rai Sport ed anche per le ambizioni di Verona, ci sono tutte le premesse per un assistere ad una partita spettacolare che regalerà tante emozioni ai presenti. Micah Christenson, palleggiatore della Cucine Lube Banca Marche, si aspettava una stagione così? " Per certi versi si. Siamo appena tornati dalla Polonia e già siamo attesi da un altro match molto impegnativo. L’obiettivo è continuare la marcia positiva anche in campionato. Vincere a Lodz di fronte a diecimila spettatori è stata una gran bella impresa, ma adesso bisogna pensare alla SuperLega UnipolSai che ci proporrà tre sfide nel giro di una settimana. A partire dalla gara con Verona, un delicato scontro di alta classifica che vogliamo fare nostro di fronte ai nostri tifosi, per mantenere l’imbattibilità”. PRECEDENTI: 25 (21 successi Civitanova, 4 successi Verona) EX: Pasquale Gabriele a Verona nel 2013-2014, Jiri Kovar a Verona nel 2009-2010 (infortunato), Simone Parodi a Verona nel 2008-2009, Michele Baranowicz a Civitanova dal 2013 al 2015, Giacomo Bellei a Civitanova nel 2006-2007, Carmelo Gitto a Civitanova dal 2003 al 2006 (Settore Giovanile), Nicola Pesaresi a Civitanova dal 2004 al 2009 (Settore Giovanile), Sasha Starovic a Civitanova dal 2011 al 2013 (dal 31/3/12). A CACCIA DI RECORD: In Regular Season: Sasha Starovic – 20 punti ai 1500 (Calzedonia Verona). In Campionato: Simone Parodi – 11 punti ai 2500, Marko Podrascanin – 13 punti ai 2000 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova); Giacomo Bellei – 1 partita giocata alle 200, Sasha Starovic – 1 battuta vincente alle 100 (Calzedonia Verona). In Campionato e Coppa Italia: Uros Kovacevic – 6 punti ai 500 (Calzedonia Verona). PREVENDITA Due le modalità: acquisto online, collegandosi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandosi nei punti vendita Liveticket. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova oggi dalle 10-12,30 e 16-19,30, domani dalle 9 alle 12 e dalle 15 fino all'inizio del match. Ed al Fontescodella solo oggi dalle 16 alle 19,30.

21/11/2015 11:34
All'Helvia Recina arriva L'Aquila. Maceratese ancora per il primato

All'Helvia Recina arriva L'Aquila. Maceratese ancora per il primato

Ritorno tra le mura amiche dell'Helvia Recina per la Maceratese. Quella di domani alle ore 15.00 contro L'Aquila è un'occasione imperdibile per continuare a stupire. Gli abruzzesi, appaiati a centro classifica con il Prato a 13 punti, rappresentano un avversario da prendere con le molle, ma assolutamente abbordabile. Considerato anche il programma della 12a giornata, che propone uno spigoloso scontro tra Spal e Pisa, ai biancorossi di Cristian Bucchi si presenta la concreta opportunità di ritornare in vetta alla classifica. Per conoscere il responso di Ferrara tra capolista e terza in griglia si dovrà attendere lunedì sera, nel frattempo la Rata anela il nono risultato utile consecutivo. Tra la Maceratese e l'obiettivo, i rossoblu di mister Carlo Perrone che, nell'ultimo turno, hanno centrato un rinfrancante successo casalingo nel derby contro il Teramo. Non è la sola notizia positiva in casa abruzzese, altre arrivano dall'infermeria che si svuota completamente. Perrone recupera infatti tutti gli effettivi, compresi gli ultimi degenti Piva e Maccarrone in difesa e Triarico in avanti. Verosimilmente, l'ex tecnico salernitano si affiderà nuovamente al 3-5-2 proposto contro il Teramo, per una maggiore copertura della difesa rispetto all'abitudinario 4-3-3. D'altronde, come chiaramente espresso dal terzino Ligorio, la Rata fa paura: "Conosco bene Bucchi e alcuni elementi biancorossi, sarà una gara dura. La Maceratese è ben organizzata e conta su un giusto mix tra giocatori di esperienza e giovani interessanti. Dovremo stare molto attenti".Anche a Macerata c'è grande attenzione, soprattutto per ciò che concerne lo stato di salute della retroguardia, dove ci si lecca le ferite. Riccardo Fissore ancora fermo per il protrarsi dei problemi al bicipite femorale, Igor Lasicki a corto di allenamenti dopo le cure con l'under 21 polacca e inutilizzabile dal primo minuto. Si aggiunge inoltre Altobelli, la cui buona prova di Prato è stata interrotta dall'infortunio rimediato a metà secondo tempo e non ancora pienamente riassorbito. Vedremo cosa tirerà fuori dal cilindro il mago Cristian Bucchi per ridisegnare quella linea difensiva nevralgica nell'economia di gioco della Rata. Dalla cintola in su, molte meno preoccupazioni: anche il lungodegente Giuffrida è rientrato a tempo pieno nel gruppo. Ed è proprio dalla solidità del collettivo che Bucchi si attende conferme e, perché no, un'ulteriore spallata per tornare in vetta. E' il portiere in seconda Di Vincenzo a ribadire il concetto, ma sembra di sentire il mister:"Purtroppo le defezioni si sono concentrate tutte nel reparto difensivo, ma abbiamo il carattere per sopperire e continuare a far bene. Un gruppo compatto come il nostro, all'interno del quale non esistono titolari e riserve, deve stare tranquillo. Chiunque scende in campo da' sempre il massimo".Attivata per i supporter biancorossi della Rata la promozione "Porta un Amico allo Stadio". Confermati i prezzi dei biglietti: tribuna 20 euro, gradinata locali 15 euro, ridotti under 14 4 euro, under 12 omaggio. I tagliandi possono essere acquistati presso i punti vendita di Collevario, Helvia Recina, Rata Point e sede di Via Panfilo senza diritto di prevendita. Rata Point e la sede di Via Panfilo saranno aperti anche nella giornata di domani con i rispettivi orari: 9.00 - 13.00 e 9.30 - 14.45. Maceratese - L'Aquila è affidata all'arbitro Daniele Viotti di Tivoli, coadiuvato da Giampiero Urselli di Taranto e Francesca Di Monte di Chieti.Le gare della 12a giornata di Lega Pro girone B 21/11/2015Maceratese - L'Aquila (ore 15.00); Rimini - Teramo (15.00); Prato - Pontedera (20.30); Tuttocuoio - Santarcangelo (20.30) 22/11/2015Lupa Roma - Carrarese (15.00); Pistoiese - Ancona (15.00); Lucchese - Savona (17.30); Robur Siena - Arezzo (17.30)23/11/2015Spal - Pisa (20.00) La classificaSpal 26; Maceratese 24; Pisa 19; Ancona 18; Carrarese 17; Pontedera 17; Robur Siena 16; Tuttocuoio 14; Prato 13; L'Aquila (-1) 13; Arezzo 12; Santarcangelo 12; Rimini 11; Pistoiese 11; Teramo (-6) 9; Lucchese 8; Lupa Roma 4; Savona (-11) 1.

20/11/2015 12:11
Vittoria per 3-1 della Lube in Champions, Belchatow annientato

Vittoria per 3-1 della Lube in Champions, Belchatow annientato

"Siamo riusciti a restare uniti, a divertirci, e a fare un ulteriore passo avanti nella nostra crescita. Sono davvero molto contento e soddisfatto". Micah Christenson non sta nella pelle, la Lube, di fronte a ben nove tifosi di Lube nel Cuore, ha espugnato, per 3-1 l'Atlas Arena di Lodz, infliggendo al Belchatow una netta sconfitta. Christenson, cosa ha provato all'Atlas Arena? "E' stato un bell'impatto giocare nella mia prima trasferta di Champions League in un palasport con tantissima gente e conquistare un altro successo europeo con la mia nuova maglia della Cucine Lube Civitanova. Merito alla nostra squadra per aver strappato con forza il successo qui, contro una formazione davvero ben attrezzata". Trascinata da uno stratosferico Juantorena la squadra civitanovese ha sin da subito preso in mano le redini del gioco. Sul 16-9 del primo set la Lube ha però allentato la presa, anche per la reazione dei polacchi, permettendo così a Conte e compagni di riportarsi sotto. Nonostante l’aggancio subito a quota 24 Miljkovic e compagni hanno lottato chiudendo al quinto set ball, e dopo aver annullato due palle set agli avversari. Nel secondo gli arbitri hanno in parte rovinato il parziale impedendo, di fatto, alla Lube di rimanere in scia dei padroni di casa. Molto combattuto il terzo set vinto dalla Lube grazie a Cebulj, protagonista nella fase finale, mentre nel quarto, nonostante l’infortunio di Grebennikov, sostituito nel ruolo di libero da Parodi, i cucinieri hanno chiuso i conti dimostrando una forza di squadra ed una grande tenuta mentale fuori dal comune. O meglio il cipiglio della grande squadra, del dream team. Per il big match della seconda giornata del girone E di coppa dei campioni, in un dei templi della pallavolo internazionale, coach Blengini si affida a Cebulj nel ruolo di schiacciatore al posto di Parodi facendo così esordire in casacca biancorossa lo schiacciatore sloveno. Unico innesto rispetto alla formazione che aveva annientato Perugia domenica scorsa. Christenson gioca in regia in diagonale di attacco con capitan Miljkovic, schiacciatore opposto, Juantorena e Cebulj, formano la linea di ricezione con il libero Grebennikov, al centro il duo serbo Podrascanin-Stankovic. Tra i padroni di casa non c’è al centro Lisinac al suo posto Wrona. Il solo Marechal prova a controbattere allo strapotere in attacco di Osmany Juantorena che ad inizio partita scava il break in favore dei biancorossi. Il muro di Miljkovic su Conte permette alla Lube di portarsi sul 14-8. Non trovando sbocchi in attacco Wlazly si fa sentire a muro arrestando prima Miljkovic e poi Cebulj per l’inizio della rimonta polacca. Il capitano biancorosso non è in serata e fallisce il primo set ball Lube tirando fuori un attacco in lungo linea. La Lube viene immediatamente punita da Wlazly che annulla anche il secondo set ball. 24 pari. Podrascanin mura Wrona al centro ed il solito Juantorena, attacco da posto sei, chiude il parziale. Secondo set rovinato dagli arbitri che regalano il punto del 10-8 ai polacchi ed operano il terzo furto ai biancorossi sul 16-11 giudicando non toccato dal muro un attacco di Fei entrato al posto di Miljkovic. C’è spazio anche per Corvetta ma il set è ormai compromesso. Nel terzo bella reazione della Lube che dal 10-13 si porta sul 14-13 con capitan Miljkovic che inizia a carburare. Sul finire del set si fa sentire anche Cebulj mentre Stankovic mura Marechal per il punto che permette alla Lube di aggiudicarsi il terzo parziale. Brivido ad inizio del quarto set con Grebennikov che si blocca per il riacutizzarsi di un problema fisico post europeo. Al suo, in pettorina gialla, entra Parodi. La Lube si riorganizza sul 7-3 per il Belcahtow. Juantorena e Miljkovic sono in trance agonistica ed anche Stankovic e Podrascanin pungono dal centro. Con un parziale di 10-1 la Lube capovolge il punteggio, 13-8 per i cucinieri, ed ipoteca la vittoria contenendo il tentativo di rimonta dei padroni di casa che le provano tutte, attingendo a piene mani dalla panchina, pur di evitare la sconfitta. Partita chiusa dal muro di Podrascanin su Gromadowski. La squadra di Blengini domenica, ore 17 all’Eurosuole Forum, ospiterà Verona per la sesta di campionato con la consapevolezza di aver messo una seria ipoteca sul passaggio di turno in coppa dei campioni. Nell’altro match il Roeselare ha sconfitto 3-1 il Liberec. Infine il commento del matador Osmany Juantorena: " "Una grande vittoria, arrivata grazie al carattere e alla grinta di questa squadra, capace di andare a vincere dopo aver perso male il secondo set e dopo essere stata sotto di alcuni punti in diversi momenti della partita. Vincere qua all'Atlas Arena di Lodz non è da tutti, e ci godiamo questo successo alla grande. Tre punti che hanno un valore importante non solo per la classifica, ma anche per la fiducia, dopo la bella vittoria a Perugia ora abbiamo espugnato anche il campo del Belchatow. Naturalmente dobbiamo migliorare ancora in tanti aspetti, ma posso dire che siamo sulla buona strada. Non siamo ancora al massimo, è difficile giocare ogni 4 giorni. Ma, ripeto, vincere a Lodz davanti a 10mila tifosi contro una formazione fortissima come quella polacca è da grande squadra che non molla mai".IL TABELLINO PGE SKRA BELCHATOW: Lisinac, Wlazly 13, Klos 5, Conte 17, Wrona 12, Janusz, Uriarte 2, Stankovic M. n.e., Winiarski, Gromadowski 6, Rodriguez 1, Piechocki (L1), Milczarek (L2), Marechal 13. All. Falasca. CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 1, Gabriele n.e., Parodi, Juantorena 21, Vitelli n.e. , Stankovic D. 6, Christenson 2, Cester n.e., Grebennikov (L), Miljkovic 11, Corvetta, Cebulj 14, Podrascanin 11. All. Blengini. ARBITRI: Mezoffy (HUN) – Markov (RUS). PARZIALI: 28-30 (34’), 25-18 (29’), 21-25 (28’), 20-25 (30’). NOTE: Spettatori 8247. Belchatow bs 21, ace 5, muri 20, errori 6, ricezione 44% (28% prf), attacco 44%. Lube bs 12, ace 2, muri 11, errori 10, ricezione 42% (32% prf), attacco 47%.

18/11/2015 21:46
La Lube all'esame dei diecimila pro Belchatow

La Lube all'esame dei diecimila pro Belchatow

Farà caldo alle 18 di mercoledì all'Atlas Arena di Lodz dove la Cucine Lube Banca Marche sfiderà il Belchatow nel big match del girone E di coppa dei campioni. A sostenere i polacchi il tifo, caldo, dei diecimila tifosi, contro i nove supporters di Lube nel Cuore che sono volati in Polonia per sostenere capitan Miljkovic e compagni. Il match sarà trasmesso in diretta Tv su Fox Sport, piattaforma Sky. Si tratta di un vero e proprio scontro diretto tra due corazzate del volley. Per l'occasione coach Blengini avrà a disposizione anche il convalescente Cebulj. Lo schiacciatore sloveno è reduce dell'infortunio agli addominali rimediato agli Europei ma scalpita per poter dare il proprio apporto alla sua Lube. La sfida tra Lube e Bechatow è un remake di quanto visto lo scorso anno con i polacchi che eliminarono i cucinieri. In realtà sarà la sfida numero cinque. Nella scorsa stagione vi fu la doppia sfida nei Playoffs 12 di Champions League, con entrambi i successi per il PGE Skra (0-3 a Civitanova e 1-3 a Lodz). Le due formazioni, inoltre, si sono già incrociate nella Main Phase di Champions League nella stagione 2006/07: nelle due sfide una vittoria per parte, entrambe ottenute in trasferta. Al PalaBaldinelli di Osimo si imposero i polacchi per 3-1, mentre in casa dello SKRA vittoria biancorossa con un netto 3-0. DRAGAN STANKOVIC, siete pronti per il big match? " Il Belchatow è una formazione che conosciamo bene, molto ben attrezzata per figurare in Champions League e ricca di ottimi giocatori. Inoltre, i polacchi avranno il valore aggiunto di giocare di fronte a oltre 10mila tifosi all'Atlas Arena di Lodz. Siamo comunque consapevoli della nostra forza e delle nostre possibilità, dopo le sei vittorie consecutive accumulate finora e l'ultima bella vittoria conquistata sul difficile campo di Perugia. Se riusciremo a restare concentrati palla su palla, giocando come sappiamo, sono convinto che potremo ottenere un ottimo risultato in Polonia. E sarebbe un successo molto pesante nell'economia del girone, visto che troveremo di fronte l'avversario più accreditato". ARBITRI: fischieranno l'ungherese Zsolt Mezoffy e il russo Victor Markov. Il Cev Supervisor è invece l'austriaco Uwe Stark.PREVENDITA PER LUBE-VERONA E’ aperta la prevendita biglietti per la gara della sesta giornata di Superlega tra Cucine Lube Banca Marche Civitanova e Calzedonia Verona, in programma all' Eurosuole Forum di Civitanova Marche domenica 22 novembre alle 17. Due le modalità: acquisto online, collegandosi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandosi nei punti vendita Liveticket in Italia. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. I biglietti sono in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova tutti i giorni, nei seguenti orari: 10-12,30 e 16-19,30 fino a sabato, la domenica (giorno della gara) 9-12 e dalle 14,30 fino all'inizio del match. Altro punto vendita pure al Palasport Fontescodella di Macerata con orario 16-19,30 da domani, giovedì, fino a sabato. Domenica chiuso. Infoline: 0733-1999422. PREZZI BIGLIETTI PREMIUM (settore B): Biglietto numerato: 30 Euro Intero (33 Euro in Prevendita Liveticket), 20 Euro Ridotto (22 Euro in Prevendita Liveticket). GOLD (settori A-C): Biglietto numerato: 20 Euro Intero (22 Euro in Prevendita Liveticket), 15 Euro Ridotto (16,50 Euro in Prevendita Liveticket). TRIBUNA (settori G-H-I): Biglietto numerato: 15 Euro Intero (16,50 Euro in Prevendita Liveticket), 12 Euro Ridotto (13,20 Euro in Prevendita Liveticket). GRADINATA (settori E-M): Biglietto numerato: 12 Euro Intero (13,20 Euro in Prevendita Liveticket), 10 Euro Ridotto (11 Euro in Prevendita Liveticket).

17/11/2015 20:33
Renato Ferrante si allena nella Piscina Comunale

Renato Ferrante si allena nella Piscina Comunale

Notare un atleta in più tra i tanti che frequentano la Piscina comunale di Macerata non è semplice, può diventare facile però se l’ospite in viale Don Bosco è il pluri-campione di nuoto Renato Ferrante.Il 24enne campano si trova in questi giorni nelle Marche per incombenze legate al suo grado militare ed ha scelto la struttura gestita dal Centro Nuoto Macerata per allenarsi in vista del prossimo appuntamento, la competizione europea degli Euafa (European Air Force Academies) che si terrà il 28 novembre e che lo vedrà protagonista nei 100 stile e nei 100 misti.Ufficiale dell'Aeronautica Militare, Ferrante è talentuoso portacolori della società Gym Sport Mania di Scafati. Nel suo palmares vanta il record dell'Accademia aeronautica sulla distanza dei 100 stile libero e nel 2014 ha fatto razzia di titoli primeggiando nei campionati italiani dell'Aeronautica militare nella distanza dei 50, 200, 400 stile libero e dei 50 farfalla. Nel corso di questo 2015 si è di nuovo laureato campione nei 100 misti e nei 200 stile libero.Per i nuotatori del CN Macerata e dell'Ippocampo cimentarsi nella stessa corsia con un atleta di livello internazionale costituisce uno stimolo significativo e per i tecnici la presenza di Ferrante questi giorni è anche un’opportunità per appuntare qualche segreto delle routine dell'allenamento di alto livello. Il direttore sportivo del CN Macerata Mauro Antonini, è rimasto, come tutti, meravigliato dall’esempio offerto da Renato, dall'umiltà che dimostra nel nuotare con la squadra, la disponibilità nel dare consigli a grandi e piccoli e soprattutto la dedizione, il sacrificio e la concentrazione che mette in ogni allenamento.     

16/11/2015 20:29
Ciclone Lube a Perugia: umbri sconfitti 3-0

Ciclone Lube a Perugia: umbri sconfitti 3-0

"Sono molto contento per come abbiamo giocato e per aver dato il mio contributo alla squadra. L'emozione per l'esordio è finita dopo il primo fischio dell'arbitro. Ivan Miljkovic, il capitano, è tornato a condurre l'attacco della sua squadra ed il risultato si è visto. La Cucine Lube Banca Marche ha impiegato poco meno di un ora e mezzo per battere Perugia nel big match della quinta giornata. La squadra di Blengini ha inflitto un netto 3-0 agli umbri rimasti come storditi, soprattutto nei primi due set, dal ciclone Lube. “Ieri, oggi domani Ivan sempre presente”, è lo striscione di benvenuto degli oltre centro tifosi di Lube nel Cuore al capitano Ivan Miljkovic, al suo esordio, il secondo, in casacca biancorossa. L’emozione per il ri esordio di Miljkovic è stata giusto il tempo dei primi scambi poi tutta la squadra ha mostrato i muscoli agli attoniti avversari che, nonostante il sostegno incessante del pubblico amico, sono stati sempre in balìa dei cucinieri. E siamo solo all’’inizio. Anche al Pala Evangelisti il pubblico ha reso omaggio alle vittime degli attentati di Parigi con l’inno di Francia che è stato suonato prima del match in cui è stato anche osservato un minuto di silenzio in rispetto alle direttive del Coni. Particolarmente provato Jenia Grebennikov, il libero francese della Lube. Poi al fischio di inizio la tensione si è sciolta con lo spettacolo offerto dal pubblico sugli spalti e dai giocatori in campo che ha catalizzato l’attenzione dei presenti. Nella Lube assente Sabbi, ormai ai margini della squadra, al suo posto capitan Miljkovic. Partenza razzo dei cucinieri che sono molto incisivi con il servizio di Juantorena e Podrascanin. Perugia non trova il ritmo partita è particolarmente fallosa la servizio e Kaliberda trova la strada in attacco sbarrata dal muro di Stankovic. Capitan Miljkovic firma il 9-6 ed è il primo punto in casacca biancorossa in questa sua seconda era alla Lube. Perugia continua a subire il servizio dei cucinieri, ace di Stankovic ed anche Parodi mette la firma sul match con il punto numero 16. La Lube allunga mentre Perugia naufraga tra gli errori, alla fine saranno 10, con il solo Atanasjevic a realizzare per i suoi. Set chiuso da Juantorena, una sicurezza per i compagni, un vero e proprio incubo per gli avversari. Secondo parziale che si apre con un tentativo di allungo dei cucinieri trascinati dal duo Juantorena-Miljkovic. Perugia ha un sussulto, De Cecco trova anche i centrali suoi alleati ed il set scivola via all’insegna dell’equilibrio. Christenson, preciso e ispirato palleggiatore della Lube, accellera con il gioco al centro di Stankovic e gli attacchi dei bombardieri Miljkovic e Juantorena. 20-17 per i cucinieri che chiudono con il muro vincente di Juantorena su Atanasjevic. Perugia prova ad inserire Russell per Kaliberda nel terzo parziale. Gli umbri si portano sul 7-5 con l’ace di Birarelli, aiutato dal net. La Lube impatta a quota nove con Juantorena che finalizza l’ennesima difesa di Grebennikov. Si lotta punto a punto con la Lube che annulla un secondo mini break degli umbri da 15-17 a 18-17 con l’ace di Podrascanin ed il punto del sorpasso firmato Miljkovic. Finale di set e di partita con Atanasjevic che sbaglia il servizio e viene poi murato dal suo connazionale Stankovic. La Lube esulta e si mantiene al secondo posto alle spalle della capolista Modena. Domani i biancorossi partiranno per la Polonia dove sono attesi dal big match di Champions contro il Belchatow. Ma da Perugia giungono solo segnali positivi dalla Cucine Lube Banca Marche, in quella che è stata definita da tutti la prima vera partita della Lube. SIMONE PARODI, la Lube ha mostrato i muscoli? "Siamo stati bravi nell'atteggiamento. Non abbiamo mai avuto la sensazione di poter perdere la partita. Direi la prima vera nostra partita dell'anno. Stiamo lavorando tantissimo e quando non riusciamo ad esprimerci i primi ad arrabbiarci siamo noi. Martedì voleremo in Polonia, meglio così, avremo la testa sempre sul pezzo". A fine match bellissimo siparietto tra i due protagonisti del primo scudetto della Lube: Ivan Miljkovic e Jack Sintini. Il palleggiatore umbro ha omaggiato Osmany Juantorena, suo compagno si squadra a Trento, con il braccialetto dell''Associazione Sintini. IL TABELLINO SIR SAFETY CONAD PERUGIA: 0 CUCINE LUBE B.CA MARCHE CIVITANOVA: 3 Sir Safety Conad Perugia: Buti 3, Fromm 10, De Cecco, Kaliberda 3, Giovi (l), Russell 2, Dimitrov n.e., Tzioumakis, Elia n.e., Franceschini n.e., Atanasjevic 20, Fanuli, Birarelli 3. All. Castellani. Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei n.e., Gabriele n.e., Parodi 5, Juantorena 14, Vitelli n.e., Stankovic 9, Christenson 2, Cester n.e., Grebennikov (l), Miljkovic 10, Corvetta n.e., Cebulj n.e., Podrascanin 10. All. Blengini. Arbitri: Gnani (Fe); La Micela (Tn). Parziali: 16-25 (23’); 22-25 (33’); 22-25 (31’). Note: 3824 spettatori. Perugia: 43% in attacco, 52% in ricezione (21% perfette) 3 muri vincenti. Lube: 50% in attacco, 61% in ricezione (37% perfette) 7 muri vincenti. Votato miglior giocatore: Juantorena.

15/11/2015 23:29
Beffa Matelica: la Fermana pareggia in nove nel finale

Beffa Matelica: la Fermana pareggia in nove nel finale

Beffa Matelica e Fermana stoica! I canarini in doppia inferiorità numerica riescono a centrare il 2-2 e a conservare l’imbattibilità del “Bruno Recchioni” in un match che verrà ricordato a lungo. Dopo aver sbloccato agli albori con Ficola (bravo ad incornare di testa sul secondo palo un corner di Degano), il match sembrava in discesa per i gialloblù. Già, sembrava. Tursi assegna la massima punizione e sventola il secondo giallo a Comotto per un fallo su Pesaresi prossimo ad avventarsi sulla sfera non trattenuta da Olczak nel cuore dell’area piccola. L’estremo difensore si supera sul tentativo di trasformazione della punta biancorossa, ma non riesce a scacciare la nuvoletta di Fantozzi che imperversa sul capo della Fermana. Jaconi vara il 4-3-2 spostando Ferrini al centro della difesa a far coppia con Bossa e retrocedendo Iotti in luogo del centrocampista ex Civitanovese. Degano si infortuna, dentro Urbinati al centro della difesa con Bossa, permettendo così a Ferrini di tornare in mediana. Davanti resta il solo Tascini per un 4-4-1 d’emergenza. Quel Tascini – buona prestazione - schierato per la prima volta titolare nel 4-3-3 iniziale dove spiccava Ferrini mezzala sinistra. Il Matelica fa la partita, conquista una messe di corner (il relativo computo al termine della prima frazione segna un eloquente 1-8) e occasioni, ma la porta di Olczak resta inviolata. Nella ripresa Clementi cala subito gli assi Bondi e Picci, ma paradossalmente rispetto al primo tempo è meno pungente: solo supremazia territoriale. Tascini ha finito la benzina, Bossa – autore di un ottimo esordio - è vittima di crampi, Jaconi in due minuti termina le sostituzioni a propria disposizione. Come se non bastasse si infortuna anche Urbinati. Fermana in 9. Cremona e Ferrini guidano le operazioni al centro dell’inevitabile Maginot difensiva gialloblù. Il Matelica preme. Picci pareggia e sorpassa (tap-in sul palo lungo su lancio di Borgese e colpo di testa su traversone di Bondi). La Fermana è groggy, ma viva. Molto viva. Il “Bruno Recchioni” non smette di incitare la squadra. Il Matelica prova a controllare, ma Omiccioli e C. non si danno per vinti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti Frinconi abbatte proprio il centrocampista divenuto capitano dopo la doccia anticipata di Comotto e Tursi è risoluto nell’assegnare il rigore (nel frangente sarà espulso anche il terzino biancorosso per somma di ammonizioni). Valdes realizza e fissa il risultato finale: Fermana 2 – Matelica 2.(FOTO MASSIMILIANO SERENELLI)   

15/11/2015 19:34
La Forsempronese sfiora il colpaccio al Polisportivo

La Forsempronese sfiora il colpaccio al Polisportivo

di Stefano PaoliniRischia la capolista Civitanovese, ma alla fine con la Forsempronese ne esce fuori un pareggio da non disprezzare. E pensare che le cose per i ragazzi di mister Schenardi si erano subito messe bene, quando Carteri ribadiva in gol una corta respinta del portiere ospite su tiro di Ambrosini. Poi accadeva quel che meno ti aspetti: due amnesie difensive regalano prima il pareggio siglato da Battisti (da tenere d'occhio questo ragazzino classe '96) e poi il momentaneo vantaggio alla Forsempronese con autogol di Pierantozzi. Nel secondo tempo invece atteggiamento totalmente diverso della Civitanovese che, dopo aver colpito 2 legni, pareggia quasi allo scadere con il difensore Lattarulo: altro punto prezioso, ma quanta fatica.IL TABELLINOCivitanovese: Mazzoni, Pierantozzi, Cervellini, Cossu, (40' st Diomande), Lattarulo, Diamanti, Kutra (1' st Mangiola), Carteri, Tozzi Borsoi (9' st Shiba) Pero Nullo, Ambrosini. All. SchenardiForsempronese: Amadori, Rosetti, Bartoli, Rosati (33' st Pagliari), Mistura, Barone, Battisti (45' st Romiti), Marcolini, Cecchini, Paradisi, Pagliari Simone. All. Mariotti.Arbitro: Bilo' di JesiMarcatori: Carteri al 2', Battisti al 29', Pierantozzi (aut) al 37', Lattarulo al 41' st.Spettatori: 400 circa.

15/11/2015 19:20
Il Tolentino batte la Biagio Nazzaro e la scavalca in classifica

Il Tolentino batte la Biagio Nazzaro e la scavalca in classifica

Vittoria meritata del Tolentino che batte la Biagio con il classico punteggio all’inglese; di Mongiello e Federico Ruggeri le due reti della squadra cremisi. Quella tra Tolentino e Biagio è stata una buona partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Ha vinto il Tolentino con pieno merito al termine di una partita che ha visto la squadra di mister Passarini, in panchina al posto dello squalificato Possanzini, colpire anche una clamorosa traversa con capitan Ruggeri. La cronaca: Locali subito in vantaggio al 2’ Tiro dal limite di Bellucci, Tavoni non trattiene, Mongiello è il più lesto di tutti ed insacca per l’1 a 0. Si fa viva la Biagio al 12’ con Cavaliere ma la sua conclusione termina sul fondo. Al 19’ ci prova D’Errico da fuori area, Palmieri para senza difficoltà. Al 21’ tocca a Strano concludere ma il suo tiro finisce sul fondo. Al 25’ fallo di Ruggeri F. su Rossini D. Punizione di Ruggeri L. per Cavalieri, senza esito. Al 30’ fallo di Giovagnoli su Ripa al limite. Batte Ruggeri F, Tavoni smanaccia e respinge. Al 38’ Mongiello ci prova da fuori area, Tavoni respinge di pugno la conclusione del numero sette cremisi. Ripresa: La prima conclusione è della Biagio al 47’ con D’Errico, para senza difficoltà Palmieri. Al 50’ locali pericolosi. Gasparini smarca in area Gobbi, pronto il cross,. Ripa arriva in ritardo per l’impatto decisivo. al 52’ la Biagio sfiora il pareggio, ma Ruggeri salva sulla conclusione di D’Errico a botta sicura. Al 64’ gioco fermo . L’arbitro chiede l’intervento del massaggiatore del Tolentino per un problema al polpaccio sinistro, il gioco riprende dopo due minuti. Al 78’ locali vicino al vantaggio con Ruggeri che colpisce una traversa clamorosa. al 79 cavaliere ci prova su punizione, ma Palmieri è attento e para. Al 79’ espulso Giovagnoli per doppia ammonizione. All’82 Bellucci ci prova da fuori area, para Tavoni. . All’84’ il Tolentino raddoppia con Ruggeri F. che raccoglie una corte respinta della difesa ospite e batte Tavoni in diagonale. al termine di un’’azione personale. All’89’ miracolo di Tavoni sulla conclusione di Mongiello a botta sicura.IL TABELLINOTOLENTINO: (3/5/2) Palmieri 6, Gobbi 6,5, Ruggeri 7,   Palazzetti 6,5, Focante 6, Nicolosi 7, Mongiello 6,5 ,Strano 6,5, Ripa 6 (53’ Pagliari 6), Gasparini6 (89’ Mercuri ng), Bellucci 6,5 (87’ Senigagliesi ng) A disposizione: Domenicucci, Corpetti, Mercuri, Canuti, Romagnoli, All. Passarini7.BIAGIO NAZZARO:   (4/4/2)Tavoni 5,5, Candolfi   5,5 (70’ Cecchetti ng), Domenichetti 5,5 (46’ Gatti 5,5), Medici 6, Giovagnoli 5,5, Giampieri 6, Rossini D. 5,5(77’ Lassaro ng), Rossini L 6., Cavaliere 6, Gabrielloni 6, D’Errico 6.5. A. disposizione: Falcetelli, Ruggeri A., Malavenda, Jelicanin. All. Malavenda 5.ARBITRO: Croce di Nocera Inferiore 6 (Domenella e Fiammetta di Ancona)RETI: al 12’ Mongiello, 84’ Ruggeri F.NOTE: spettatori 400 circa. Angoli 6 a 1 Ammoniti: Ruggeri F. , Rossini D., Giovagnoli, Gasparini, Gabrielloni, Strano, Mercuri, Al 79’ espulso Giovagnoli doppia ammonizione. Recupero   6’ (2-4).

15/11/2015 17:49
Alla Rata è mancato solo il gol. Bucchi:"Prova positiva"

Alla Rata è mancato solo il gol. Bucchi:"Prova positiva"

Neanche delusione, semplicemente qualche venatura di rammarico in coda allo 0-0 conseguito a Prato. E' fisiologico negli ambienti di una Maceratese che veniva da sei vittorie ed un pareggio nei sette precedenti incontri. Tra professionisti ed esperti addetti ai lavori, prevale tuttavia la consapevolezza che pareggi come quello di ieri allo stadio "Lungobisenzio" sono proprio quei risultati che certificano l'eccellenza delle stagioni sportive. Così mister Cristian Bucchi sull'ultima trasferta toscana: "Una buona squadra è quella che sa ottimizzare i risultati, raccogliendo punti anche con prestazioni poco brillanti ed accontentandosi degli applausi se non arriva il bottino pieno". Il riferimento alla precedente uscita a Pistoia, dove la Rata aveva ottenuto i tre punti con una prestazione più opaca, è evidente. "Abbiamo creato molto, senza però brillare nelle finalizzazioni - continua Bucchi - bravo e fortunato il Prato ad uscire imbattuto dalla gara. Noi ci prendiamo questo buon punto per la classifica, che arriva alla conclusione di una prova positiva".  Il tecnico biancorosso fa un'eccezione e si lascia andare anche a complimenti ad personam: "Non amo parlare dei singoli, ma credo che la prestazione di Altobelli vada rimarcata. Il ragazzo, dopo un grave infortunio in estate, è riuscito a non far rimpiangere l'assenza di Fissore dietro. Spero che la fitta che lo ha costretto ad uscire nella ripresa non lasci strascichi muscolari".Soddisfazione anche da parte della dirigenza, per voce della presidente Maria Francesca Tardella: "Sono contenta, è un pareggio ottenuto su un campo difficile che ci fa rientrare comunque appagati. Certo, avrei preferito maggiore concretezza in fase realizzativa, ma complessivamente abbiamo concesso poco all'avversario e, in trasferta, è un dato significativo. Inutile girarci attorno, il gruppo c'è ed è importante che riesca a esprimersi in maniera coesa anche nelle difficoltà, causate questa volta dalle defezioni sulla linea difensiva. Con la forza del collettivo, possiamo giocarcela alla pari con tutti".Buon risultato, ma scarsa verve in zona gol, quindi, nei commenti generali. Dal coro unanime, si staglia, forse per deformazione professionale, l'analisi del bomber Giordano Fioretti. "Non credo che sia mancata efficacia nel reparto offensivo. Anche nel secondo tempo, quando i ritmi sono scesi, ci abbiamo provato, credendoci fino all'ultimo e chiudendo all'attacco. A volte può capitare che non arrivi la rete, ma sul campo abbiamo imposto il nostro gioco ad un Prato davvero ben organizzato". Ribadita l'importanza del risultato ai fini della classifica, l'attaccante romano, già a quota cinque gol stagionali, ha speso qualche parola anche sul suo stato di forma attuale: "Dopo essere sceso in campo a Pistoia non al meglio della forma, adesso sto recuperando. Non vedo l'ora di essere al cento per cento per dare un pieno contributo alla causa". La Rata attende con piacere. Le gare dell' 11a giornata di Lega Pro girone B Ancona - Tuttocuoio 1-1; L'Aquila - Teramo 2-0; Carrarese - Rimini 3-0; Prato - Maceratese 0-0; Santarcangelo - Lupa Roma 0-1; Pontedera - Pistoiese 0-0; Arezzo - Lucchese 1-2; Pisa - Robur Siena 1-2; Savona - Spal 0-3.La classifica Spal 26; Maceratese 24; Pisa 19; Ancona 18; Carrarese 17; Pontedera 17; Robur Siena 16; Tuttocuoio 14; Prato 13; L'Aquila (-1) 13; Arezzo 12; Santarcangelo 12; Rimini 11; Pistoiese 11; Teramo (-6) 9; Lucchese 8; Lupa Roma 4; Savona (-11) 1.

15/11/2015 12:26
Reti bianche tra Prato e Maceratese. Buon punto per la classifica

Reti bianche tra Prato e Maceratese. Buon punto per la classifica

In attesa del verdetto di domani di Savona - Spal, la Maceratese balza sola al comando della classifica con 24 punti. Lo fa attraverso un'altra buona prestazione, sempre nell'amica terra di Toscana. Dopo le prestigiose vittorie di Siena e Pistoia, questa volta un prezioso pari per 0-0 sul campo di un Prato in salute. Nessuna vibrante sorpresa dell'ultimo minuto rispetto alle gare precedenti, ma molti meno pericoli e una granitica personalità. Quella che si conviene ad una capolista consapevole dei propri mezzi.Oltre a Giuffrida, mancano tra le fila maceratesi entrambi i centrali di difesa Fissore e Lasicki. Mister Bucchi si affida ad Altobelli, fin qui utilizzato soltanto per uno spezzone nella gara contro il Savona. Per il resto, 4-4-2 invariato rispetto alle precedenti partite. Nessuna sorpresa neanche nel 4-3-1-2 dei padroni di casa, con il rientro del capitano Cavagna, pienamente ristabilito da un infortunio muscolare che lo ha tenuto fermo a lungo. Rispetto a Pistoia, parte spedita la Rata: al 6', funambolico triangolo Kouko-Buonaiuto che porta il numero 11 biancorosso davanti al portiere. La stoccata sottomisura non è perfetta, ma la deviazione del difensore Ghidotti manda il cuoio sulla traversa del Prato. La palla rimbalza però lontano dai piedi maceratesi e occasionissima che sfuma. Al 13' è invece Fioretti ad impensierire l'estremo di casa Rossi con una girata di prima su invito in profondità di Carotti: il tiro verso la porta è ottimo, la risposta del portiere pure, ma l'arbitro ferma le ostilità per fuorigioco. Il pressing alto degli uomini di Bucchi viene occasionalmente interrotto dalle sterili sortite offensive dei lanieri, con il solo Chiricò a distinguersi per pericolosità. Una tonica Rata è però solerte a rispondere colpo su colpo. Uno dei più succulenti giunge al minuto 24, grazie ad un tiro da fuori area di D'Anna, saggiamente imbeccato da Buonaiuto; il fendente, robusto ma impreciso, finisce a lato del palo sinistro di Rossi. A questo punto, il Prato si ricorda improvvisamente di essere il padrone di casa e prende in mano il pallino del gioco. La manovra biancazzurra è tuttavia compassata, capace di produrre soltanto qualche traversone e un tiro ideale per una porta da rugby, ma nessuna opportunità degna di nota. La sensazione, in un sommario equilibrio sul piano del gioco, è che la Rata abbia le idee maggiormente chiare per rendersi pericolosa. Tant'è vero che conclude la prima frazione di gioco all'attacco.Con gli stessi ventidue in campo, il secondo tempo si apre nel rispetto del copione visto in precedenza. Bisogna attendere ben 23 minuti prima di apprezzare un gesto tecnico che giustifichi il prezzo del biglietto. E' quello velenoso di Chiricò, che pennella di sinistro una pregevole punizione dal limite verso la porta di Forte. L'estremo biancorosso si allunga sulla sua destra e respinge coi pugni, allontanando la minaccia. E' una potenziale campanella di fine ricreazione per gli uomini in campo: tra il 70' e il 73', due occasioni sui piedi maceratesi. Prima con Fioretti che, da dentro l'area, costringe Rossi all'intervento in due tempi. Poi con l'invincibile Kouko che si danna sulla destra per servire il migliore dei traversoni; il cross a tagliare tutta l'area è teso ma rasoterra e non trova alcuna deviazione vincente. Nel frattempo, c'è spazio anche per il debutto in campionato di Clemente, mandato in campo da Bucchi per rilevare l'acciaccato Altobelli. Esaurita la scorta di difensori centrali, la Rata è costretta a ridisegnare la linea difensiva, anche se, con il Prato di oggi, basterebbe ampiamente anche uno schizzo a matita. Prova ne è il fatto che i lanieri riescono ad affacciarsi un'altra sola volta dalla parti di capitan Faisca e soci. Ci riescono col terzino Grifoni che, in serpentina sulla fascia sinistra, salta due biancorossi e viene steso al limite dell'area maceratese. Il Prato chiede il penalty, il regolamento indicherebbe la punizione, l'arbitro Tardino di Milano non si cura di entrambi e lascia correre. E' praticamente l'ultimo episodio della sfida degno di essere inserito nel tabellino, se si escludono gli ingressi in campo di Gomes e Ganci, nell'improbabile tentativo di rianimare gli ultimi, piatti spiccioli di gara.Non devono storcere il naso i sostenitori della Rata, recentemente abituati a succulenti prelibatezze da fini gourmet. Il pareggio di Prato deve solleticare i palati, perché si tratta di un buon risultato di prospettiva. Al limite, volendo essere rigorosi, si può dibattere di una ripresa giocata a ritmi molto bassi e connotata da svariati sbadigli. Non certo di una Maceratese che, con personalità, allunga la striscia di risultati utili consecutivi.Il tabellinoPRATO (4-3-1-2): Rossi; Ghidotti; Grifoni; Cavagna; Ghinassi; Boni; Chiricò (89' Gomes); Serrotti (81' Gaiola); Kouame (61' Knudsen); Capello; Corvesi. A disposizione: Bardini; Benedetti; Gabbianelli; Ognunseye; Benucci; Cela. All. De Petrillo. MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Carotti; Altobelli (69' Clemente); Faisca; D’Anna (75' Orlando); Foglia; Fioretti (86' Ganci); Kouko; Buonaiuto. A disposizione: Di Vincenzo; Massei; Djibo; Alimi; Sarr; Orlando; Belkaid. All. Bucchi.ARBITRO: Andrea Tardino di Milano, assistenti Andrea Bologna di Mantova e Andrea Zingrillo di Seregno.  NOTE: ammoniti Kouko (73'); Cavagna (73'); Faisca (83').  Angoli 4-5. Recupero 0 e + 4. 

14/11/2015 20:15
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