Giovedì di coppa per la Cucine Lube Banca Marche che dopo la sosta, iniziata il 22 dicembre, si rituffa nel clima agonistico con una partita sulla carta facile ma ricca di insidie. Il match di ritorno dei quarti di finale della Del Monte Coppa Italia contro Latina è sulla carta facile perchè la Lube è forte del 3-0 maturato nella gara di andata. La squadra di Chicco Blengini, cittì riconfermato fin oltre le Olimpiadi sulla panchina dell'Italia, dovrà vincere almeno due set per qualificarsi alla final four di Assago. La finale tra le magnifiche quattro è in programma il 6 e 7 febbraio al Mediolanum Forum. Ma prima la Lube dovrà superare l'ostacolo Latina. Quella che affronterà la squadra pontina sarà una squadra con diversi problemi di formazione. Soprattutto legati al posto quattro. Juantorena e Parodi non sono al top della condizione ed in quanto italiani potrebbero indurre il coach a scelte dettate dal numero di italiani in campo piuttosto che tecnico-tattiche vere e proprie. Nel giro di una settimana la Lube rimetterà nel mirino tutti gli obbiettivi della stagione. Si inizia con la gara di ritorno dei quarti di finale di coppa Italia contro Latina, in programma alle 20,30 all’Eurosuole Forum. Poi, domenica, trasferta a Piacenza per la seconda giornata di ritorno di Superlega, e mercoledì prossimo di nuovo match all’Eurosuole Fourm. Una partita stellare di coppa dei campioni contro i polacchi del Belchatow per il primato nel girone E di Champions, torneo in cui i biancorossi sono imbattuti. DRAGAN STANKOVIC CI PRESENTA IL MATCH “Siamo pronti a tornare in campo dopo la pausa natalizia, e ritroviamo lo stesso avversario dell’ultima gara del 2015, la Ninfa Latina. Il nostro obiettivo è ovviamente conquistare l’ingresso per la Final Four di Del Monte® Coppa Italia e Volley Land, partendo dal buon successo per 3-0 ottenuto nel match di andata. Ci siamo ritrovati tutti insieme soltanto ieri, ma siamo carichi e determinati per affrontare al meglio questa importante gara che ci può lanciare verso le gare che assegneranno il primo trofeo stagionale”. PALLA AL CENTRALE DI LATINA ANDREA MATTEI “Ci aspetta una gara molto difficile, ma non per questo non ci proveremo. Affronteremo la gara con la grinta e mentalità vincente, questo periodo di riposo ci ha permesso di affinare alcuni fondamentali. Andremo a Civitanova per battercela con la speranza di cambiare il risultato a nostro favore”. ARBITRI: Simone Santi di Città di Castello e Rossella Piana di Modena PREVENDITA Il botteghino sarà aperto all'Eurosuole Forum dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 fino all'inizio del match. Altro punto vendita al Palasport Fontescodella di Macerata solo giovedì mattina dalle 10 alle 12,30. Naturalmente saranno validi gli abbonamenti. Il costo dei biglietti oscilla dai 30 Euro per la tribuna centrale numerata, ai 10 Euro della curva. Infoline: 0733-1999422. GLI ALTRI MATCH Modena-Monza (3-2); Perugia-Verona (3-2); Trento-Molfetta (3-0). TRASFERTA A PIACENZA La società organizza la trasferta in pullman a Piacenza. Partenza pullman alle ore 11 dal piazzale antistante il Palasport Fontescodella di Macerata e alle ore 11,20 dall'Eurosuole Forum di Civitanova Marche. Costo della trasferta 30 Euro, compreso l'ingresso alla partita. Info e prenotazioni: 340-8609198 (sig. Cozzi) entro stasera. PRIDDY IN PROVA Lo schiacciatore statunitense Reid William Priddy da oggi si allena con la Cucine Lube Banca Marche Civitanova. Il martello a stelle e strisce, classe 1977 per 194 centimetri di altezza, è arrivato in Italia direttamente da Los Angeles questa sera e darà man forte in allenamento alla formazione biancorossa guidata da coach Gianlorenzo Blengini. Medaglia d'oro con gli USA alle Olimpiadi del 2008, Priddy è una vecchia conoscenza del campionato italiano, dove ha giocato a Forlì nel 2000/01 e a Vibo Valentia nel 2004/05. Per lui altre esperienze in Club europei di primo livello in carriera, come Olympiakos Pireo, Lokomotiv Novosibirsk, Zenit Kazan e Halkbank Ankara.
Si chiude con la fumata bianca la telenovela Togni, operazione centrale nel mercato di gennaio della Maceratese. È stato perfezionato oggi l'acquisto del centrocampista brasiliano classe 1982 dell'Avellino. Risolti i contenziosi con i biancoverdi, il giocatore può finalmente aggregarsi ufficialmente alla truppa di Cristian Bucchi, portando in dote una solida esperienza maturata sia in serie A che in Serie B e la conoscenza diretta dell'ambiente spallino, frequentato nella scorsa stagione sportiva. Insieme con Romulo Eugenio Togni, arriva alla corte di Bucchi anche il jolly di difesa Rocco Sabato, il cui lungo percorso professionale lo ha portato ad indossare anche le prestigiose maglie di Cagliari e Catania, collezionando dieci campionati tra massima serie e cadetteria. Entrambi i giocatori sono fin da subito a disposizione dell'allenatore romano. A giorni, lo sarà anche Pedro Chagas, promettente laterale difensivo italo-brasiliano classe 1999 in arrivo dall'Alba Adriatica (Eccellenza abruzzese). Colpo di prospettiva dello zelante direttore sportivo Giulio Spadoni che, bruciando sul tempo la concorrenza, sta centrando tutti gli obiettivi di rafforzamento della Rata per gennaio.Nel frattempo, torna in auge il "caso Garaffoni", ovvero la presunta mediazione dell'ex difensore Mirko Garaffoni nella supposta combine di Santarcangelo - L'Aquila 2014. Nel corso dell'udienza relativa presso il tribunale federale nazionale della Figc, sono state rese note le richieste dell'accusa. Un punto di penalizzazione in classifica per la Maceratese, Società d'appartenenza del giocatore all'epoca dei fatti e quindi presumibilmente e indirettamente responsabile dell'accaduto, e la squalifica di tre anni per Garaffoni. Mano pesante della Procura per tutti i soggetti coinvolti nel secondo filone d'inchiesta "Dirty Soccer" riguardante il calcioscommesse: 29 Società tra Serie B, Lega Pro, Lega Dilettanti e 52 tesserati riconducibili ai club in questione. Macigno per L'Aquila, per cui sono stati chiesti ben 32 punti di penalizzazione in classifica, da scontarsi sempre nel corso dell'attuale campionato.
Eccezionale prestazione degli atleti del Nuoto Loreto al Meeting Nazionale di nuoto XXXVII Coppa Città de L’Aquila, meeting che ha visto la partecipazione di 22 società del centro e sud Italia. Per le Marche erano presenti la Rari Nantes Marche la Team Marche Cis ed una rappresentanza della Cogese.I ragazzi civitanovesi che nuotano per il Nuoto Loreto sono stati straordinari e sono saliti sul podio per ben 32 volte. Ben 11 sono state le medaglie d’oro, 10 quelle d’argento e 11 quelle di bronzo. Grazie a questi risultati ed al piazzamento quasi sempre a ridosso del podio di tutti gli atleti il Nuoto Loreto si è classificato al secondo posto nella classifica finale della categoria Esordienti e al sesto posto in quella degli Assoluti.Due gli Ori per Maria Chiara Carelli (2004) nei 50 rana con il tempo di 39”75 e nei 100 rana in 1’25”93. Francesco Maria Mancinelli (2000) conquista l’oro nei 50 rana in 31”79 e l’argento nei 100 misti in 1’05”96. Lorenzo Valentini (2003) porta a casa un oro individuale sui 100 misti in 1’17”44 e ben 4 bronzi conquistati nei 100 farfalla 1’15”93 , 50 stile 30”14, 50 dorso 34”85 e 50 farfalla 32”85. Sara Sallusti (1997) due argenti nei 100 farfalla in 1’05”68 e 100 dorso in 1’08”38.O Ottima la prova di Giulio Preterossi (2001) che collezione un oro nei 50 farfalla in 26”66 un argento nei 50 stile in 25”23 ed un bronzo nei 100 farfalla in 1’01”65. Il capitano Luca Pantanetti Sabatini (1996) contribuisce in maniera significativa al successo della squadra con due ori nel 50 stile in 23”93 e nei 100 misti in 58”02 un argento nei 100 farfalla in 55”20 ed un bronzo nei 50 farfalla in 25”28. Sok Chan Balestrieri (2001) si aggiudica l’oro nei 100 misti con il tempo di 1’05”47. Splendida la prova di Riccardo Fasanella (2000) con due significativi bronzi nei 100 misti in 1’07”18 e nei 50 dorso con un ottimo 29”61. Notevoli le prestazioni di Federico Micucci (2004) che conquista 5 medaglie. 4 argenti nel 100 dorso in 1’13”75, 50 stile in 29”53, 50 dorso in 34”09 e 50 farfalla in 32”64. 1 bronzo nei 100 misti in 1’18”08. Eleonora Gaetani (2002) riassapora la gioia del podio e sale sul gradino più alto guadagnando l’oro nei 100 misti in 1’15”40. Elia Pantanetti Sabatini (1994) porta la sua cordialità e la sua tecnica in squadra e contribuisce con due bronzi vinti nei 100 dorso in 1’00”85 e nei 100 misti in 1’03”80. Nicola Bruno (2003) piazza la sua migliore nuotata nei 50 stile in 28”93 e conquista l’oro. A testimoniare l’alto valore tecnico raggiunto dai ragazzi allenati da Pamela Pasquali e Stefano Iesari arriva l’oro conquistato dalla staffetta maschile 4x50 stile degli Esordienti con il tempo di 1’59”89. Staffetta composta da Lorenzo Valentini, Leonardo Bertini, Federico Micucci e Nicola Bruno. argento vinto anche con la staffetta 4x50 mista sempre degli Esordienti con Federico Micucci, Lorenzo Bertini, Lorenzo Valentini e Nicola Bruno. Bellissime le prove di tutti gli altri ragazzi che hanno partecipato al Meeting. Hanno messo in acqua tutta la loro tecnica arrivando molto spesso ai piedi del podio. La ciliegina sulla torta, già ben guarnita, l’hanno messa i magnifici quattro atleti della categoria ragazzi che hanno stabilito il nuovo primato Regionale nella staffetta 4x50 mista. Primato che resisteva da anni e che apparteneva alla staffetta composta da Luca Pantanetti Sabatini, Vincenzo Nicoletti, Vittorio Ricciuti e Davide Marchini. Splendido il messaggio postato dal Capitano Luca Pantanetti che si conclude con questa frase: "passaggio di testimone effettuato". Un messaggio pieno di significati e ricolmo di affetto, sportività e testimonia che questo gruppo non finirà MAI. Gli atleti della staffetta 4x50 mista hanno fermato il cronometro a 1’53”88. Il precedente record era di 1’56”70. Sono scesi in acqua Sok Chan Balestrieri (2001) nella frazione a dorso nuotando in 30”24, Francesco Maria Mancinelli (2000) a rana in 31”61, Giulio Preterossi (2001) nella farfalla in 26”37 ed ha chiuso con un tempo straordinario Riccardo Fasanella (2000) nella frazione a stile in 25”66. Eccezionale e significativa la partecipazione ed il tifo messo in piscina da tutti i genitori, sia i presenti che quanti hanno seguito le gare da casa.Al meeting era presente anche Massimiliano Rosolino, campione europeo, mondiale ed olimpico.
Il 2016 inizia con una vittoria importantissima per la Roana CBF Macerata, che batte il Visus Cervia 3 a 0 e mettendo altri tre punti fondamentali per il prosieguo della stagione. La trasferta di domenica pomeriggio a Cervia ha permesso alle maceratesi di dimostrare il lavoro fatto durante il periodo natalizio, partendo dal un primo set in cui alle ospiti sembra venire tutto facile, mentre le padrone di casa sbagliano tutto il possibile, non solo errori diretti ma anche incomprensioni tra le compagne. Lombardi e compagne ne approfittano e tenendo la mente ben lucida e la giusta pressione in battuta vincono agevolmente il set 14 a 25.Nel secondo parziale il Visus Cervia cerca di sistemare il proprio gioco ed a inizio set si gioca punto a punto, soprattutto grazie all’apporto da due e con la pipe di Magnani che cerca di trascinare le sue compagne, ma dall’altra parte del campo la Roana non si lascia intimorire continuando a pressare in battuta e a difendere gli attacchi delle avversarie, con la giovane Micheletti che guida difesa e ricezione con molta attenzione. Al secondo time out tecnico le maceratesi hanno solo due punti di vantaggio sulle padrone di casa, ma sul finale di set Cervia torna inesorabilmente a sbagliare, ben sette errori diretti, così le ospiti ne approfittano e chiude il set la fast di Barroero 19 a 25.Altra storia il terzo parziale, sembrano invertirsi le parti tra le avversarie, la Visus Cervia parte con un gioco veloce e la palleggiatrice Capriotti ricorda di avere due centrali oltre che l’opposta, mentre dall’altra parte non bastono gli attacchi di Barroero, Giganti chiama time out sul 5 a 11 e cerca di spronare le sue ragazze che sembrano aver perso la bussola e non riescono ad ingranare il proprio gioco. Si tenta il recupero, ma le padrone di casa sono determinate a non mollare, ancora in vantaggio al time out tecnico 16 a 11, la Visus prende coraggio e sembra non sbagliare più. Il coach della Roana chiama a raccolta ancora una volta le ragazze sul 21 a 15 per le avversarie cercando di trovare le motivazioni giuste per raddrizzare un set che sembra andato. Lombardi risponde presente, con due attacchi, poi Giganti effettua un cambio, facendo uscire Armellini (che comunque stava disputando un buon match) per il capitano Giorgi ancora non al cento per cento fisicamente. Giorgi risponde subito presente con un attacco in parallela da manuale. Un ace di lombardi e un muro di Barroero costringe stavolta mister Nanni a chiamare time out sul 22 a 20, la Roana è di nuovo lì, con il fiato sul collo delle padrone di casa. Si ritorna a giocare e le maceratesi non si fanno intimidire, con grande carattere si portano in situazione di parità e giocano punto punto fino al 26 a 26, poi Cervia molla perché dall’altra parte del campo non cade più niente, così una pipe in rete e un tocco di seconda del palleggiatore regalano il set e quindi la meritata vittoria alla Roana CBF.Vince anche la prima divisione nel match contro la Cucine Lube Treia con un perentorio 3 a 0 consolidando il terzo posto in classifica a soli tre punti dalla vetta e ad un punto dalla seconda con la quale deve ancora giocare lo scontro diretto proprio sabato prossimo alle 17 nella palestra di Villa Potenza.
La A.S.D. Civitanova 1996 comunica che il tecnico della C2 Maschile Daniele Spaccia ha rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni. La notizia è arrivata ufficialmente ieri, domenica 10 gennaio. Il mister lascia dopo le due amichevoli disputate contro Piediripa e Kaiser, prima della ripresa del campionato prevista per il prossimo week-end. "Spaccia ci ha comunicato le sue intenzioni, in mancanza di stimoli per poter andare avanti e proseguire con serenità il proprio lavoro. La società, preso atto, non ha potuto far altro che accettare la situazione, ferma restando l'immutata stima nell'uomo e nel tecnico. Già tempo fa lo stesso Spaccia ci aveva palesato delle problematiche che adesso si sono riproposte: non avvertiva più il gruppo dalla sua parte e ha preferito lasciare" – ha detto il Presidente Andrea Palliani.La società, nella persona del presidente Palliani, del Dg Paolo Biancucci e di tutto il direttivo, ringrazia infinitamente Spaccia per quanto fatto fino ad oggi con serietà, impegno, dedizione e assoluta professionalità. Ora la palla passa alla squadra che, sin da subito ed assumendosi le proprie responsabilità, riprende in mano una stagione che dovrà condurre i rossoblu verso la salvezza.
Con una rete per tempo il Tolentino liquida il Trodica e conquista tre punti importanti che gli permettono di mantenere la terza posizione di classifica. Quella vista al delle Vittoria è stata una gara piacevole giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Ha vinto con pieno merito l’undici guidata da mister Possanzini, mentre il Trodica ha sicuramente pagato a cara prezzo iìl gol subito in apertura ad opera di Adami.La cronaca: le lancette del cronometro segnano il 2’ ed il Tolentino si porta in vantaggio. Castracani appoggia malamente un pallone sul quale Adami con un pallonetto beffa l’incolpevole Moscatelli regalando l’1 a 0 alla sua squadra. Al 6’ l’ex Verdolini ci prova su punizione ma la conclusione termina alta. Al 12’ punizione sulla sinistra di Ruggeri, Moscatelli para senza difficoltà. Al 20’ punizione di Berardini, ribatta la barriera, riprende Verdolini ma la sua conclusione termina fuori. Al 23’ ci prova Donzelli palla alta. Al 30’ fallo su Ruggeri da parte di Marinangeli. Batte Strano la punizione calciando a lato. Al 36’ Donzelli entrta in area ma da buona posizione calcia a lato. Al 38’ viene negato ai cremisi un evidente calcio di rigore per fallo di Castracani su Gasparini. Ancora un errore della terna arbitrale al 43’ quando Mongiello viene fermato per un fuorigioco inesistente. Ripresa. Il secondo tempo si apre con una punizione a favore del Tolentino. La battuta di Ruggeri viene respinta dalla difesa ospite. Al 52’ buona opportunità per il Trodica di arrivare al pareggio. Gran sinistro di Storani da buona posizione, Palmieri compie un mezzo miracolo e salva il risultato. Al 59 sugli sviluppi di un calcio d0’angolo il Tolentino raddoppia. Focante rimette la palla in area, un tiro di Strano è ribattuto e la palla arriva a Mercuri che la mette dentro all'incrocio sinistro. Al 64’ci prova Dell’Aquila ma la sua conclusione di sinistro viene deviata in calcio d’angolo da Palmieri. Al 67’ Senigagliesi al 23' lancia Adami che viene chiuso da un difensore . Il portiere Moscatelli al 74’ si oppone a Senigagliesi evitando il 3-0. Buon spunto di Gobbi al 75, ma Senigagliesi arriva in ritardo per concludere a rete. All’87 Palmieri deviando in angolo una conclusione di Castracani. L’ultima opportunità è per il Tolentino con Mongiello ma Moscatelli respinge di piede evitando la terza rete per il Tolentino.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 6,5, Palazzetti 6, Ruggeri 6,5 Focante 6, Strano, 6,5. Nicolosi 6,5 , Gobbi 6,5, Mercuri 7 (84’ Romagnoli ng) Adami 7 ( 70’ Ripa ng) Gasparini 6 ( 63’ Senigagliesi 6 ) Mongiello 6,5. A disposizione: Domenicucci, Foglia, Pagliari, Rozzi. All. Possanzini:TRODICA: Moscatelli 6,5 Castracani 5,5 Marinangeli 6, Carboni 6, , Alessandrini 5,5 Ortolani 6, Verdolini 5,5 (72’ Polinesi), Berardini 5 (46’ Storani 6) Donzelli 5,5, Dell’Aquila 6, Rombini 6 (61’ Agostinelli 6). A disposizione: Bonifazi, Lambertucci, Massi, Foresi. All.Mobili.ARBITRO: Renzi di Pesaro 5 (Orsolini di Ascoli Piceno e Tonti di Ancona)RETI: AL 2’ Adami, al 58’ Mercuri.NOTE: spettatori 300 circa. Angoli 4 a 7 – Ammoniti: Castracani, Ruggeri. Recupero 4’ (1+3)
“Esposito? Un giocatore da copertina! Ma è tutto il Matelica che sta facendo della sua personalità la vera arma in più, sono molto soddisfatto anche se questo quattro a zero non deve assolutamente farci cullare sugli allori” – Sono parole di mister Aldo Clementi, ovviamente raggiante dopo il quattro a zero rifilato dal Matelica al Giulianova, nella prima in casa di questo 2016. Il risultato, comunque, racconta una gara diversa dalla realtà, come lo stesso tecnico matelicese ha ammesso al termine dei novanta minuti. “Siamo partiti bene, ma sembrava una di quelle partite maledette, in cui produci senza capitalizzare. Il Giulianova non è affatto una squadra facile e devo dire che questi ragazzi oggi ci hanno messo in difficoltà, sia quando eravamo sullo zero a zero, ma anche dopo”. Per una buona mezz’ora di gioco, infatti, il Matelica, pur senza rischiare nulla, ha fatto fatica a indirizzare sul giusto canale la partita. Le giocate di Esposito ed i suoi hanno prodotto il solo effetto di divertire il pubblico, senza tuttavia che nessuno dei biancorossi riuscisse a dare maggiore concretezza alla manovra. Poi, l’occasione giusta è capitata sui piedi di Pesaresi allo scadere della prima frazione di gioco. Al riposo sull’uno a zero, dunque, il Matelica è tornata in campo determinata a chiudere definitivamente la questione, con Esposito che è letteralmente salito in cattedra. L’attaccante biancorosso in sei minuti tra il cinquantaduesimo ed il cinquantottesimo ha messo a segno ben due reti, fissando il risultato sul tre a zero. Tra le due marcature, però, il Giulianova ha colpito un legno, fallendo l’occasione che poteva riaprire la partita. Ma così non è stato e dopo la rete del tre a zero, messa a segno come detto al minuto cinquantotto, Esposito ha deciso che per quest’oggi poteva portare a casa il pallone, buttando in fondo al sacco il quarto goal e firmando la tripletta personale quando ormai mancava solo un minuto allo scadere del tempo regolamentare. “Avanti così – ha concluso Clementi – Con la convinzione della nostra forza e con la personalità che stiamo dimostrando in campo, ma mantenendo un atteggiamento umile e, soprattutto, facendo tesoro dei nostri errori, anche quelli fatti in una partita come quella di oggi, dove il risultato potrebbe lasciar intendere che sia stata da parte nostra la partita perfetta. Quanto ad Esposito posso solo dire che è un giocatore da copertina, quello che fa in campo è sotto gli occhi di tutti e a Matelica non scopriamo certo oggi questo giocatore”.
Non l'ha presa bene, la presidente Maria Francesca Tardella. La sconfitta di Santarcangelo, seppur a conclusione di un ottimo girone di andata, ha lasciato il segno e non poteva essere altrimenti. Va giù duro la patron biancorossa: "È sembrato di vedere una Maceratese da Terza Categoria. Un inizio 2016 molto brutto, siamo tornati dalle vacanze senza idee, con scarsa concretezza e poco gioco. Non ci sono giustificazioni per una gara approcciata e persa malamente; la sconfitta è ampiamente meritata, dato che non abbiamo mai tirato in porta per tutto l'arco della partita". La rabbia è tanta, ma, sulla generale manovra abulica vista in Romagna, la Tardella vede chiarissimo. "C'era qualcuno che attaccava e qualcuno che subiva. Noi, arroccati dietro, abbiamo finito per subire troppo. Qualcosa è stato indiscutibilmente sbagliato". La presidente non fa sconti, ma traccia anche la direzione per l'immediato futuro. "Dobbiamo ripartire immediatamente con stimoli diversi e ben altra voglia, cioè quelle peculiarità che ci hanno contraddistinto nella prima parte del campionato. Adesso siamo a meno sette punti dalla capolista Spal e noi ci siamo attardati. Piedi per terra; prendiamone atto e ripartiamo subito".Leitmotiv anche nelle parole di mister Cristian Bucchi che, tuttavia, vede il bicchiere un poco più pieno: "Perdere fa sempre male, ma che almeno ci serva da lezione. Probabilmente, si è trattato di un problema psicologico di approccio involontario, soprattutto nella prima parte dell'incontro dove abbiamo assai faticato. Poi, nella ripresa, abbiamo preso il pallino del gioco in mano, senza rischiare praticamente mai. Certo, diversamente che in altre occasioni, siamo mancati nel cinismo e nella concretezza. A dirla tutta, anche il gol del Santarcangelo è arrivato in maniera del tutta fortunosa". Contrariamente alle attese, il tecnico romano della Maceratese non si nasconde dietro l'alibi delle tante assenze tra i titolari. "Non accampiamo scuse - avverte deciso l'ex bomber napoletano - la mia Maceratese era capacissima di fare risultato qui. Lo abbiamo dimostrato nel secondo tempo, durante il quale è venuta meno soltanto un po' di lucidità e qualche guizzo in area avversaria. Anche il passaggio al modulo più offensivo 4-3-3 nella ripresa non è servito". Mancanza di concentrazione e poca fortuna sotto porta, quindi. Tutto qui? Bucchi è convinto di si: "Non posso recriminare sulla prestazione generale dei miei ragazzi; la sconfitta va imputata ad errori individuali, frutto di letture negative del match. Resta l'amaro in bocca, ma non perdiamo di vista la totalità di un girone d'andata che possiamo definire eccellente".Più travagliato quello del Santarcangelo che, con l'importante vittoria di ieri contro la seconda in classifica, prova a rilanciarsi. Gongola mister Lamberto Zauli: "Risultato giusto, alla luce di un ottimo primo tempo e del fatto che non abbiamo praticamente mai corso rischi. Siamo orgogliosi, tanto più che la Maceratese, fin qui, aveva perso soltanto due volte. Adesso nel mirino mettiamo quei risultati che ci possano condurre ad una salvezza tranquilla". Le gare della 17a giornata di Lega Pro girone B L'Aquila - Lupa Roma 2-1; Savona - Prato 1-0; Teramo - Pontedera 0-0; Santarcangelo - Maceratese 1-0; Tuttocuoio - Spal 0-2; Arezzo - Rimini 2-0; Ancona - Robur Siena 0-2; Carrarese - Lucchese 1-0; Pisa - Pistoiese 2-0.La classificaSpal 37; Pisa (-1) 32; Maceratese 30; Ancona 27; Carrarese 27; Robur Siena 26; Pontedera 25; Tuttocuoio 23; L'Aquila (-1) 23; Prato 20; Lucchese 20; Arezzo 20; Santarcangelo 19; Rimini 16; Teramo (-6) 16; Pistoiese 15; Lupa Roma 10; Savona (-11) 5.
Stadio Valentino Mazzola di Santarcangelo stregato per la Maceratese. L'ultima gara del girone di andata, coincidente con la prima del 2016, consegna una sconfitta per 1-0, proprio come contro il Rimini sullo stesso terreno romagnolo. Destabilizzata dall'emergenza in infermeria, la Maceratese mette insieme un buon giro palla nella ripresa e poco altro. Peccato perché, contro il piccolo Santarcangelo visto oggi, la Rata ammirata appena qualche settimana fa poteva fare certamente di più.Ampiamente rimaneggiata la formazione messa in campo da Cristian Bucchi. Oltre agli squalificati Carotti e Foglia, danno forfait anche D'Anna e Fioretti all'ultimo minuto. In panca Fissore e Lasicki, non ancora al meglio della condizione. Il 4-4-2 del tecnico romano fa di necessità virtù con Altobelli al centro della difesa, Alimi a centrocampo, Imparato e Buonaiuto sulle fasce a sostegno di Kouko. Risponde Zauli con il consueto ma meno incerottato 4-3-1-2, con Guidone e Margiotta in avanti, sostenuti dal numero 10 Venitucci. È proprio quest'ultimo ad aprire le danze al 4' con un'ottima punizione di sinistro dal limite. La palla è bene indirizzata all'angolino basso e ci vuole il migliore Forte per respingere di pugno in calcio d'angolo. La Rata ridisegnata fa fatica ad organizzarsi e i gialloblu di casa ne approfittano. Doppia occasione Santarcangelo tra il 17' e il 19', in entrambi i casi con Guidone protagonista. Prima con un pallonetto in solitaria, finito al lato di poco. Poi con un tap-in sottomisura, respinto brillantemente da Forte. Nella seconda occasione, il centravanti romagnolo risulta in posizione di fuorigioco, ma la paura biancorossa fa 90. Brividi giustificati, poiché al 22' è ancora pericolosa la formazione di Zauli: cross in area di Venitucci, non ci arriva Guidoni, ma è Ilari ad impegnare severamente Forte da due passi. Azione ancora viziata da fuorigioco, di nuovo salva la Maceratese. La sfuriata del Santarcangelo si esaurisce per qualche minuto, ma la manovra della Rata rimane abulica, sovente ravvivata da qualche folata offensiva velleitaria a firma Buonaiuto. I romagnoli se ne approfittano al 42' passando in vantaggio. La rete arriva da sinistra con un tiro-cross in area del terzino Rossi non raccolto da nessuno e solo sfiorato da un Forte sorpreso dalla traiettoria. 1-0 e Maceratese che rientra negli spogliatoi con la coda tra le gambe.La ripresa parte con l'ingresso di Valentini, neo-acquisto dal Campobasso, tra i padroni di casa e una Rata che sembra più determinata. In avvio, gli uomini di Bucchi prendono in mano il pallino di gioco, portando al tiro Buonaiuto: telefonato per l'estremo Nardi. è una predica nel deserto, poiché i biancorossi non riescono a sfondare. Bucchi si gioca la carta Giuffrida al 67' in luogo di Belkaid, con l'intenzione di rianimare la linea mediana. Dall'altra parte, Zauli risponde con Obeng al posto di Venitucci. Il tema tattico non muta di un millimetro: Maceratese che fa incetta di possesso palla, ma non riesce ad essere realmente efficacie dalle parti di Nardi. Santarcangelo che agisce di rimessa, cullando dolcemente il vantaggio maturato. Pochissime emozioni: la più decente ha come protagonista Margiotta che tenta un tiro a giro sugli sviluppi di un contropiede. L'effetto alla palla non è adeguato e la parabola si spegne abbondantemente a lato della porta ospite. A 10 dalla fine, Bucchi prova ad inserire anche Sarr per Clemente. Niente da fare, la mossa non produce effetti rilevanti e il risultato non cambia neanche nei quattro minuti di recupero concessi dal signor D'apice di Arezzo. La Maceratese gira la boa di metà torneo a 30 punti, seconda in classifica da sola alle spalle della Spal e in attesa di Pisa ed Ancona, rispettivamente impegnati contro Pistoiese e Siena. Respira il Santarcangelo, che allontana la zona calda della griglia con il minimo sforzo. Detto che poteva senz'altro esserci avvio di 2016 migliore, la Rata incerottata di quest'oggi non deve essere bocciata, ma solo rimandata a giornate più brillanti dal punto di vista fisico. Il tabellinoSANTARCANGELO (4-3-1-2): Nardi; Castellana; Rossi; Arrigoni; Drudi; Capitanio; Ilari (46' Valentini); Romano; Guidone; Venitucci (67' Obeng); Margiotta (81' Bardelloni). A disposizione: Sambo; Adorni; Gerli; Yabre; Mordini; De Vena; De Respinis; Malagoli; Palmieri. All. Lamberto Zauli. MACERATESE (4-4-2): Forte; Clemente (81' Sarr); Karkalis; Belkaid (67' Giuffrida); Altobelli; Faisca; Imparato; Alimi; Orlando; Kouko; Buonaiuto. A disposizione: Di Vincenzo; Massei; Lasicki; Fissore; Giuffrida; Cesca; Calamita; Sadotti; Muscia. All. Cristian Bucchi.RETI: 42' RossiARBITRO: Giosue' Mauro D'apice della Sezione di Arezzo, assistito da Luca Cassara' di Cuneo e Riccardo Locatelli di Novara.NOTE: ammoniti Altobelli (23'); Alimi (35'); Clemente (61'); Margiotta (70'); Nardi (86'); (74'). Angoli 2-5. Recupero +1 e +4.
La partita perfetta a coronamento di una giornata perfetta che segna un altro passo importante nella storia dell'Helvia Recina. La Civitanovese, capolista del campionato, si arrende all'Helvia Recina con un secco 3-0 contro gli arancioni di mister Lattanzi nel derby della seconda di ritorno, giocata nello stadio che della squadra porta anche il nome. I gol di Lorenzo Rocci, Marco Di Crescenzo e Francesco Romanski regalano una gioia autentica ai tifosi e tre punti pesanti in classifica che rilanciano l'Helvia nella corsa alla salvezza diretta. Dopo la sconfitta di tre giorni fa a Trodica tante erano le incognite in vista di questa sfida, vuoi per il valore indiscusso dell'avversario, vuoi per i dubbi sulla tenuta fisica della squadra e per le assenze nel comparto degli Under, con il giovane Marco Midei, arrivato da poco dalla Maceratese, schierato titolare in mezzo al campo, con Argalia sulla fascia di destra in difesa, e invece la squadra ha sfoderato una prestazione ineccepibile sotto ogni punto di vista. L'inizio di gara è subito a spron battuto con l'Helvia aggressiva e che pressa alto i rivieraschi, costringendoli ad un gioco lento e con pochi sbocchi sulle fasce. ci provano prima Pietrella e poi Gada su punizione senza esito alcuno, antipasto alle vere occasioni da gol. Al 15' Shiba mette in mezzo cross da sinistra con Kutra che colpisce di testa a botta sicura e Isidori si supera nella respinta in angolo. L'occasione per la Civitanovese non spaventa l'Helvia Recina che anzi ribatte colpo su colpo e al 20' sfiora il vantaggio con Rossetti che salva in uscita bassa su Di Crescenzo e Ionni, non nuovo alle incursioni pericolose in area, che mette alto da posizione defilata.L'Helvia gioca bene, pressa, chiude tutti gli spazi e riparte con velocità e precisione, mettendo in crisi la difesa della Civitanovese, con il giovane Pierantozzi subentrato a Morbiducci infortunato. Al 22' l'Helvia colpisce: cross lungo in area di Midei per la sponda area di Di Crescenzo e Rocci che sotto misura mette dentro il punto dell'-10. Neanche il tempo di reagire e l'Helvia piazza il colpo del raddoppio. Punizione in area tagliata di Pietrella, Pierantozzi alza un campanile a centro area e Di Crescenzo anticipa l'uscita di un non attentissimo Rossetti per il 2-0. La Civitanovese sembra un pugile tramortito e non riesce mai a impensierire la difesa dell'Helvia, incaponendosi con lunghi lanci in area, facile preda di Ballini e Tacconi. Gli unici pericoli per Isidori arrivano su un'uscita bassa in anticipo su Margarita e un tiro cross di Shiba messo in angolo sul primo palo. E' invece l'Helvia a recriminare, e a piena ragione, al 39' quando l'arbitro Cecchin nega un solare rigore per fallo in area sul sempre presente Ionni. Si va al riposo sul 2-0 meritato per gli arancioni.Ad inizio ripresa mister Schenardi mette dentro anche Tozzi Borsoi per dare maggiore peso ai suoi in area sulle palle alte ma la mossa non sortisce effetti. L'Helvia si difende con ordine, vince tutti i duelli sui palloni alti e riparte in contropiede quando ne ha l'opportunità, creando sempre pericoli ad una Civitanovese a trazione anteriore e sbilanciata in avanti. E' Pietrella il più pericolo con un destro a giro a lato e una punizione tagliata che colpisce il palo intorno al 50' minuto. La Civitanovese protesta per un fallo di mano in area di Montanari e mister Schenardi viene espulso dalla panchina. Il banco salta definitivamente al 24' con Di Crescenzo che sponda di testa per Romanski che si invola verso Rossetti e lo supera in diagonale per il suo primo, sospirato centro stagionale. La Civitanovese non ha la forza di reagire e rischia il tracollo definitivo in due circostanze con protagonista Midei. Il giovane centrocampista prima conclude svirgolando un appoggio di Di Crescenzo e poi colpisce la traversa di testa con Rossetti battuto. Al 74' espulso per doppia ammonizione Lattarulo, episodio che mette la parola fine alla partita."Abbiamo giocato una partita davvero notevole - il commmento di mister Lattanzi a fine gara - dove non abbiamo sbagliato nulla e siamo stati barvi ad interpretare le varie situazioni di gioco. Abbiamo impostato la partita sul pressing alto per limitare le loro fonti di gioco e questo ci è riuscito, permettendoci di ripartire e di aggredire la loro difesa. I due gol nel primo tempo hanno indirizzato la partita ma anche nella ripresa abbiamo fatto addirittura meglio del primo tempo e di questo sono molto contento. Temevo un calo fisico nel secondo tempo dopo la partita di tre giorni fa a Trodcia ma invece abbiamo tenuto alla grande. E' un risultato che ci riempie di gioia, a noi, alla società e ai tifosi e che deve darci la spinta per continuare così. Non sempre giocheremo così bene e dovremo essere bravi a farci trovare pronti anche nelle difficoltà".Una giornata perfetta con tutti i ragazzi superlativi e una pagina di storia indelebile per l'Helvia Recina ma non bisognerà cullarsi sugli allori perchè la strada verso la salvezza è anoca lunga, a partire dalla trasferta di Fabriano di sabato prossimo e dal derby interno con il Tolentino. Intanto ci godiamo la vittoria nel derby e sogniamo per un pò ad occhi aperti.(Foto Si. Sa.) https://www.youtube.com/watch?v=guq-H0DdA-I
Tanto entusiasmo e grande attesa per il derby di Eccellenza che, iniziato alle ore 14.30, vede scontrarsi in campo la squadra dell'Helvia Recina con quella ospite della Civitanovese: una partita che, soltanto qualche anno fa, sarebbe stata impensabile per mille motivi e che invece oggi è diventata realtà. Presente in tribuna anche il sindaco di Macerata Romano Carancini, che ha affermato: "Anche se con un po' di rammarico, perché sono sicuro che giocare questa partita allo Stadio dei Pini avrebbe creato tutta un'altra atmosfera, sono qui a supportare l'Helvia Recina che ha compiuto uno straordinario percorso e che oggi si trova ad affrontare un match importante. Sono certo che assisteremo ad un momento, sentito e partecipato, di grande sport"."Ritrovarsi in Eccellenza e giocare contro la Civitanovese è per Villa Potenza qualcosa di incredibile - ha spiegato un appassionato tifoso della squadra maceratese - Ora ci godiamo questa bella giornata, senza fare pronostici pre-partita!". "Si respira una bella tensione, oggi - continua un altro -. Abbiamo già incontrato la Civitanovese nel girone di andata e purtroppo non è andata bene. Indubbiamente i nostri avversari sono molto forti, ma speriamo che questa sia per l'Helvia Recina la partita dell'anno". Pietro Paolella, presidente dell'Helvia Recina 2000 Volley, ha precisato: "Al di là del derby che si gioca oggi, è una grande soddisfazione vedere in campo l'Helvia Recina e la Civitanovese, perché per tutti noi questo è un sogno che si è avverato. Mi auguro che i tifosi, oggi, facciano un sano tifo all'insegna dello sport e della giusta competizione. Un pronostico? L'Helvia Recina vince per 2 a 1".A quanto pare, insomma, i tifosi seduti in tribuna sono consapevoli di trovarsi di fronte ad una squadra superiore ma, allo stesso tempo, riconoscono l'enorme crescita che l'Helvia Recina ha affrontato e che l'ha portata, dalla Terza Categoria, a ritrovarsi in Eccellenza. "Oggi si gioca una partita senza storia - afferma Maurizio, ex punta dell'Helvia Recina - ma il risultato non è scontato, perché potrebbe capitare anche alla Civitanovese di imbattersi in un match sfortunato". E chi può dire che non sia davvero così? Il primo tempo si è infatti concluso con due reti centrate dall'Helvia Recina, che sembra adesso davvero vicina alla realizzazione di un sogno: vincere contro una Civitanovese finora imbattuta. Indipendentemente dal risultato del tabellino, comunque, come tutti i tifosi dell'Helvia Recina hanno sottolineato, quello di oggi è forse il match più importante dell'intera stagione.
E' stato un inizio di anno amaro per l'Helvia Recina che alla ripresa del campionato di Eccellenza, ha perso sul campo di un rinnovato Trodica per 2-1.Gli uomini di mister Lattanzi hanno però ora il vantaggio di poter giocare subito e riscattarsi contro la capolista Civitanovese.La gara si disputerà allo stadio Helvia Recina di Macerata alle ore 14.30 di sabato 9 gennaio.La seconda giornata di ritorno offre insomma un derby inedito per la categoria: nonostante i tanti punti di differenza tra le due compagini, ci si aspetta una gara scoppiettante in quanto la capolista vuole consolidare il suo primato, mentre l'Helvia Recina ha assolutamente bisogno di punti per risollevarsi da una posizione di classifica non proprio ottimale.
"Quella subito dopo la pausa per le Feste è sempre una partita un po' particolare". È l'incipit dell'analisi del direttore sportivo Giulio Spadoni sul match che domani la Maceratese dovrà sostenere in casa del Santarcangelo a metà pomeriggio (ore 16.30). "La spunterà - continua il diesse biancorosso - chi sarà più bravo a ritrovare subito concentrazione e ritmo. A parte le squadre corrazzate per i primi posti, gli altri avversari, in questa fase, si assomigliano tutti. Sono poche le differenze che ho fin qui riscontrato, quindi, anche a Santarcangelo servono voglia e determinazione. Sono sicuro che i nostri ragazzi riusciranno comunque a dare battaglia, anche se andremo a Santarcangelo con problemi di formazione". Eh si, perché la Rata affronterà la prima trasferta di questo 2016 con parecchie defezioni. Focus dell'attenzione sulla linea di centrocampo, date le squalifiche dei titolari Lorenzo Carotti e Fabio Foglia. Non solo: ad angustiare lo stato di salute del reparto c'è anche Giovanni Giuffrida, per il quale si prospetta un impiego parziale, causa il latente ritardo di condizione. C'è da credere che mister Bucchi dovrà inforcare il cilindro da prestigiatore, per tirar fuori il più convincente dei conigli sulla mediana. Quasi sicuramente, sarà della partita Alimi, rispolverato alla bisogna e affiancato a uno tra Belkaid e Sarr, quest'ultimo, tra l'altro, sul piede di partenza verso minutaggi più consistenti. In ogni caso, il 4-4-2 dell'allenatore romano sarà comunque una sorpresa sul campo, attenuata dai rientri degli infortuni in difesa.Se sul versante maceratese si preannunciano novità, il 4-3-1-2 del Santarcangelo non starà di certo a guardare impotente. Il tecnico dei gialloblu romagnoli Lamberto Zauli deve infatti fare i conti con un mercato già scoppiettante, che gli permetterà di ridisegnare la squadra. Rinforzi, quelli romagnoli, in tutti i reparti: in difesa con l'arrivo del terzino Castellana, a centrocampo con le operazioni Gerli e Valentini, ma anche in avanti con l'approdo del classe 1990 Emanuele Bardelloni. Puntelli importanti, volti ad imprimere una decisa accelerata al cammino del Santarcangelo, attardato in classifica a sedici punti e di ritorno da una infelice chiusura di 2015 con il ko subito a Pontedera. Gli uomini di Zauli proveranno da invertire la tendenza, ma sarà dura contro una Rata seconda in griglia e tutta vogliosa di riprendere da dove lasciato.Nell'attesa di conoscere il verdetto romagnolo, continuano imperterriti i movimenti sottotraccia per il mercato biancorosso. Passi in avanti per l'affaire Togni: da Avellino, Società di appartenenza del regista brasiliano, fanno sapere di aver risolto consensualmente il rapporto contrattuale. A questo punto, il ragazzo è libero di fare le valigie per Macerata, anche se Spadoni attende di avere il gatto nel sacco prima di festeggiare: "È un'operazione che possiamo permetterci solo grazie alla concomitante atipicità del rapporto tra giocatore e squadra campana. Se non ci saranno altri intoppi, dovremmo chiudere nel corso della prossima settimana". Vedremo se il diesse maceratese metterà a segno il colpo; nel frattempo, si segue anche la pista che conduce all'attaccante esterno Francesco Potenza, gradita contropartita nella cessione di Sarr al Lumezzane. Vigili sul mercato, quindi, ma concentrazione massima sulla sfida di Santarcangelo, nella quale la Rata vuol ben figurare anche per omaggiare la prematura e improvvisa scomparsa del dottor Sauro Apolloni, assistente sanitario dei biancorossi da inizio stagione. Le gare della 17a giornata di Lega Pro girone B 9/1/2016L'Aquila - Lupa Roma (ore 14.00); Savona - Prato (14.00); Teramo - Pontedera (15.00); Santarcangelo - Maceratese (16.30 arbitro Giosue' Mauro D'apice della Sezione di Arezzo, assistito da Luca Cassara' di Cuneo e Riccardo Locatelli di Novara); Tuttocuoio - Spal (17.30); Arezzo - Rimini (20.30).10/1/2016Ancona - Robur Siena (15.00); Carrarese - Lucchese (17.30); Pisa - Pistoiese (17.30).La classificaSpal 34; Maceratese 30; Pisa (-1) 29; Ancona 27; Carrarese 24; Pontedera 24; Robur Siena 23; Tuttocuoio 23; Prato 20; L'Aquila (-1) 20; Lucchese 20; Arezzo 17; Santarcangelo 16; Rimini 16; Teramo (-6) 15; Pistoiese 15; Lupa Roma 10; Savona (-11) 2.
di Marco Cognigni La accarezzi, la sollevi, la baci, la veneri. Una coppa ha il potere di mandarti fuori di testa, sopratutto se per inseguirla hai versato sudore e lacrime derivanti dalle passate sconfitte. Ti tempra la delusione. Ti spinge a riprovarci. Ti costruisce addosso una corazza dalla quale sarai pronto a liberarti soltanto quando quell'obiettivo lo avrai finalmente raggiunto. Queste sensazioni, indescrivibili, le ha vissute in una notte magica il Cus Macerata. Con il senno di poi, gli eroi biancorossi hanno consumato la loro consacrazione trascorrendo una giornata al centro di un set cinematografico.Da film la sceneggiatura. A partire dal "pre" fino ad arrivare al "post", senza trascurare il pathos del "durante". Dettagli inseriti in un copione scritto con i piedi da una squadra unica e coesa. Non inganni la metafora, più che mai celebrativa. Con quei piedi i leoni di Bacosi e Zampolini hanno calciato, dribblato, contrastato, accelerato e frenato. Ma sopratutto sono riusciti nell'impresa di cambiare direzione ad una storia ricca di secondi posti e piazzamenti, lusinghieri e altrettanto logoranti. Niente carbone, no. In barba al calendario il 6 Gennaio sarà, da oggi in poi, la data della Festa della Liberazione. Da un peso. Da una piacevole ossessione. Campioni delle Marche. Il titolo è da pelle d'oca, come la cornice di pubblico che ha caratterizzato l'intero evento delle Prince Sport Finals Cup 2016. Entusiasmante sentirsi circondati dal calore della gente: la sfera rotola con leggerezza sul parquet, l'adrenalina in corpo scorre a fiumi e lo spettacolo cresce di livello. Camerano è stata teatro di una finale intensa, onorata non solo da chi ha avuto il privilegio di stappare lo spumante al termine delle ostilità. Un applauso, fragoroso, lo merita anche l'Adverso Ascoli. Paolini e soci si erano presentati all'appuntamento da outsider. Una mina vagante capace di esplodere all'improvviso, sconvolgendo gli equilibri di un torneo che la sua griglia di favorite l'aveva già ampiamente disegnata. Rieccoli i bianconeri, orgogliosi e in grado di stupire, imbottiti di giovanotti e a caccia di certezze. Sotto la sapiente guida di Nicolino Rocchi è arrivata quell'iniezione di fiducia utile a proseguire la marcia verso l'obiettivo. In moto, però, il Cus ci si era messo già in mattinata. Riposo per ricaricare le pile ed eliminare un po' di acido lattico dai muscoli, riserve energetiche da immagazzinare sotto forma di cibo, sfacchinata a bordo del Galaxy, e ultimi riti scaramantici da discutere nello spogliatoio. Procedura esemplare. Paranoie come trampolino verso una scalinata. Gradini che hanno gettato i protagonisti in pasto al riscaldamento, alla musica e alla voce dello speaker. La lettura delle formazioni e il saluto di circostanza hanno fatto da prologo. Lì lo stomaco si è chiuso, cancellando lo spazio dedicato a qualsiasi eccesso di sentimentalismo. Al contrario di quanto accaduto nelle battaglie epiche con Portos e Eta Beta, il Cus ha approcciato in maniera aggressiva. Niente fase di studio, niente analogie con una partita a scacchi. Bacaloni ha estratto gli artigli e ha graffiato Manfroni con un tiro secco di punta dopo una manciata di secondi, quasi a voler sottolineare le intenzioni bellicose della combriccola maceratese. La replica ascolana, però, non si è fatta attendere: Falconi ha mirato l'angolino e con il destro ha indovinato il diagonale che ha ristabilito la parità. Ormai la finale si era trasformata in una biglia vittima di un flipper impazzito. Sciolte le redini Carpineti si è concesso una licenza offensiva: ha orchestrato un contropiede, è avanzato indisturbato al limite dell'area e ha trovato il pertugio per firmare il nuovo vantaggio biancorosso. E' qui che il lume della ragione si è impossessato del contesto, almeno fino a quando Bonfigli è riuscito ad infilarsi come una lama nel burro all'interno della retroguardia avversaria. Il morso della "Vipera" ha sancito il 3-1 sinonimo di gestione. Tranquillità è una parola grossa per Bacosi e Zampolini. Decifrare il calo di inizio ripresa è materia da scienziati, e la pecca sta nell'aver sciupato un paio di clamorose occasioni che avrebbero potuto abbassare la saracinesca sull'esito del match. L'Adverso, galvanizzato, si è rifatto sotto e ha testato i riflessi di Traini, come al solito reattivo e sul pezzo. Poi Falconi, autore di una buona prestazione, è caduto nella trappola rimediando un doppio giallo che ha spianato la strada al Cus. In chiusura c'è stato spazio per il 4-1 di Bonfigli, quindi per il 4-2 di Camaioni, infine per il 5-2 di Bacaloni. La sua volata a porta sguarnita è il manifesto di "fuga per la vittoria". Il resto sono abbracci, sorrisi e foto. Magari da appendere nel corridoio della Palestra Bramante. Fiera e con le occhiaie: la Macerata del Futsal, stamattina, si è svegliata così.
Mauro Torresi, portiere proveniente dalle file dello United Civitanova, è stato ingaggiato in prestito ufficializzato dal Perugia. Il giocatore, classe 1999, dopo essere stato a lungo visionato dallo staff di Massimiliano Santopadre, è stato tesserato e ora verrà messo alla prova durante il corso del campionato. Il sedicenne, è arrivato a titolo temporaneo, con diritto di riscatto a favore del Perugia e le referenze su di lui sono solo positive. E' stato ingaggiato dal club biancorosso perchè è arrivato su di lui prima di altre società.
Comincia nel migliore dei modi il 2016 del Matelica di mister Clementi. La formazione maceratese, infatti, torna da Isernia con tre punti nel sacco che valgono un ulteriore passo in avanti nella classifica guidata dalla Samb. Adesso il distacco è di soli sei punti. La trasferta molisana, tuttavia, è stata tutt’altro che facile per i ragazzi di Clementi, che hanno dovuto impostare una gara accorta e tatticamente preparata in maniera maniacale in questa sosta del campionato. Alla fine, la rete che è valsa i tre punti è arrivata da Vittorio Esposito quando ormai la partita sembrava essersi incanalata verso un risultato ad occhiali. L’attaccante biancorosso si è infatti incaricato della battuta del calcio di rigore concesso all’ottantottesimo di gioco e con grande freddezza ha messo il pallone in fondo al sacco. La squadra ha poi fatto il resto, contenendo senza troppi patemi il forcing tentato dai locali nei minuti di recupero.
Finisce in parità, come era già successo nella prima giornata del girone di andata la sfida tra il Fabriano Cerreto ed il Tolentino. Risultato giusto al termine di una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Con il risultato di oggi, Fabriano Cerreto e Tolentino si confermano rispettivamente seconda e terza forza del campionato, dietro la capolista Civitanovese che oramai fa corsa a sè.Le reti: passa in vantaggio il Tolentino nel primo minuto di recupero del primo tempo con una punizione magistralmente calciata da Strano, pareggia la formazione di casa al 51’ con Martellucci.IL TABELLINOFABRIANO CERRETO: Spitoni, Savelli, Berettoni, Bianchi, Boinega , Lapi. Aquila (87’ Moretti), Bartoli, Bellucci, Piergallini n(75’ Francioni) Martellucci. A disposizione: Rossi, Severini, Lanzi, Scotini, Iacoponi, All. Spuri Forotti.TOLENTINO: Palmieri,. Gobbi, Ruggeri, Palazzetti, Focante, Nicolosi, Mongiello, Strano, Adami, Mercuri, Senigagliesi (62’ Pagliari) A disposizione: Domenicucci, Melchiorri, Gasparini, Romagnoli, Rozzi, Ripa. All. Possanzini.ARBITRO: Sicurello di Seregno (Tidei di Fermo e Baldisserri di Pesaro)RETI: 46’ Strano, 51’ Martellucci,NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Bartoli, Boinega, Bellucci, Bianchi, Nicolosi. Recupero 6’ (2+4)
L’anno terminato da pochi giorni va ricordato anche per il patto d’amore tra capitan Miljkovic e la Cucine Lube Banca Marche. Ivan giunse alla Lube poco più che maggiorenne, firmò tutti i primi storici successi dei cucinieri: la coppa dei campioni, le varie coppa Italia e Cev, lo scudetto, poi se ne andò. Ha giocato in Italia, Grecia e Turchia per poi giurare fedeltà alla sua Lube che si è ripresa il suo capitano. “U’ capità” come si dice in dialetto, parla poco fuori dal campo, evita le luci della ribalta ma la sua presenza è fondamentale nel gruppo a disposizione di coach Blengini. Ivan Miljkovic, come si sente dopo il suo ritorno in Italia ed alla Lube, in questa sorta di time out della stagione? “La pausa ci è servita per staccare un po' con la testa da partite, allenamenti e per un po' dal mondo della pallavolo dopo tante gare giocate in pochissimo tempo. Dovremo approfittare di questi giorni di allenamento per sistemare i nostri meccanismi di gioco e perfezionarli dopo l'esperienza della prima parte della stagione”. Dal 14 Gennaio, ritorno dei quarti di coppa Italia all’Eurosuole Forum contro Latina, si entrerà nella fase calda della stagione. Siete pronti? “Da metà gennaio si riprenderà a giocare ogni tre giorni, la seconda parte della stagione sarà molto più dura della prima: se arriveremo in fondo a tutte le manifestazioni dovremo essere molto bravi visto l'impegno psico-mentale, dovremo combattere in campo per un bel po' di tempo e per le partite decisive. Cercheremo di essere più freschi e più compatti possibile. Ci sarà anche l'avventura in Champions League da proseguire: la qualificazione è vicinissima, il 20 gennaio ci aspetta il big match con i polacchi del Belchatow e daremo il meglio per farlo nostro e centrare anche il primo posto nel girone. Insomma, per questo 2016 spero di arrivare in fondo a tutte le competizioni e di festeggiare insieme ai miei compagni di squadra a fine stagione".
Brillanti risultati per il settore Salvamento dell’Ippocampo Civitanova nella piscina del Foro Italico di Roma per la 32° edizione del Trofeo Nazionale di Salvamento "Daniele Conte". Una manifestazione importante, come testimoniato dalle 32 società iscritte e le oltre 1.200 gare disputate e che l’Ippocampo dell’allenatore Pietro Giulietti ha utilizzato anche come test di preparazione in vista dei prossimi Campionati regionali ed italiani.La società civitanovese si è presentata con 18 nuotatori ed ha ottenuto un buonissimo 8° posto finale nella classifica dei club grazie alle 4 medaglie conquistate. Scatenato in particolare Alessandro Agostinelli con due argenti (percorso misto e super lifesaver) e pure un bronzo nel trasporto manichino con lo straordinario tempo di 35,2, uno dei tanti crono che gli hanno dato il pass per i prossimi Campionati italiani. Nei 100mt lifesaver inoltre Lorenzo Serio, partito con il quinto tempo, è riuscito a rimontare fino a salire anche lui sul podio conquistando un meritato e grintoso 3°posto.Soddisfazione per le prove di Amir Gamahdrid e Diego Berdini, che hanno sensibilmente migliorato i primati personali nelle gare individuali e hanno trascinato le staffette mista, ostacoli e manichino ad un passo dal podio. Bravi anche Nico Sembroni e Mattia Mandozzi, che nelle prove individuali hanno confermato la loro costante crescita.Infine, ottimo il debutto di Matteo Polimanti, Niccolò Bruscantini e le prime gare nella categoria ragazzi di Maria Chiara Angeletti, Ilaria Malaccari e Rafal Trojan. Miglioramenti nelle tecniche e nei tempi personali e buoni risultati nelle staffette sono stati comuni in tutti gli altri atleti delle varie categorie: Giulia e Sara Berdini, Martina Grassetti, Lucia Dolce, Marco Cruciani, Alessandro Polinesi e David Sgalla.
Un periodo di lavoro nel riposo attende i giocatori della Cucine Lube Banca Marche. Il calendario internazionale ha imposto una sosta per il torneo di qualificazione a Rio 2016 in programma dal 5 al 10 gennaio a Berlino. A caccia di un biglietto per Rio ci saranno, tra le altre nazionali, la Francia di Grebennikov e la Serbia di Stankovic e Podrascanin. L'Italia di Blengini e Juantorena e gli Stati Uniti di Christenson sono già qualificate per le Olimpiadi di Rio 2016. Dopo un periodo massacrante, sono state disputate diciassette partite in poco meno di due mesi, dal 25 Ottobre al 22 Dicembre, la Lube può quindi lavorare in palestra, per mettere energie nuove nel motore, ma anche concedersi pause di riposo. Anche perchè il bilancio stagionale della squadra di Blengini è più che positivo: tutte le partite vinte, tra Superlega, coppa dei campioni e coppa Italia, e due solo sconfitte subite al tie break. Giancarlo D'Amico, vice allenatore della Lube, come utilizzerete questo periodo? "Il lavoro di questi giorni, al di là del fatto che il gruppo non è al completo, ci permetterà di poterci soffermare su alcuni dati statistici e affrontare tematiche tecniche e tattiche volte al miglioramento individuale e dei sistemi di gioco con gli atleti che saranno presenti in palestra. In questa fase di pausa da impegni ufficiali la squadra potrà rifiatare sia fisicamente sia mentalmente, un aspetto importante visto che arriviamo da due mesi in cui siamo scesi in campo praticamente ogni tre giorni. Si è chiusa, comunque, una prima parte di questa stagione che giudico buona: peccato per le sconfitte di misura con Trento e Modena. Credo che quella con gli emiliani sarà una sfida e un dualismo di altissimo livello che ci accompagnerà per il resto dell'annata". Oggi, mercoledì, il programma prevede una seduta dedicata alla parte tecnica, nel pomeriggio. Doppia seduta domani, giovedì. Poi due giorni di libertà per ritrovarsi domenica 3 gennaio per una doppia seduta. La prima del nuovo anno. Il primo appuntamento del 2016 sarà il 14 all’Eurosuole Forum vi sarà la gara di ritorno dei quarti di finale di coppa Italia. Poi si riprenderà a giocare al ritmo di una partita ogni tre giorni.MARCO PODRASCANIN VOTATO MIGLIOR GIOCATORE IN SERBIA DEL 2015 "Per me è un onore ricevere questo premio - ha detto Podrascanin - prima di tutto perché viene dalla Federazione Serba, ovvero una delle migliori al mondo, e ancor più perché in precedenza questo premio è stata consegnato a giocatori che hanno fatto la storia del volley mondiale. Tutto questo rappresenta un grande stimolo per affrontare al massimo tutte le prossime competizioni. E' stata anche una gradita sorpresa, sinceramente non mi aspettavo di ricevere questo riconoscimento, perché World League a parte non è stato un 2015 completamente soddisfacente dal mio punto di vista personale. Ma, ripeto, ho una grande carica per questo 2016: spero che sarà un anno migliore sia con la nazionale sia con il mio Club, la Cucine Lube Banca Marche Civitanova. Abbiamo grandi obiettivi davanti da raggiungere con la maglia biancorossa, e voglio fare il massimo per riuscire ad aggiuntarli insieme ai miei compagni di squadra. Siamo un gruppo molto forte ed unito. Ora, però, prima di ricominciare con la Lube sono concentrato al meglio per l'importante torneo di qualificazione olimpica con la mia Serbia".