All'Helvia Recina, la Maceratese demolisce il Rimini 3-0 ed agguanta la seconda vittoria consecutiva. Una Rata tonica e rocciosa chiude la pratica già nel primo tempo, andando a rete con Colombi, Buonaiuto e Kouko. L'ivoriano, autore dell'ennesima brillante prestazione, si concede un gol, due assist e il lusso di sbagliare un rigore. Schiantati gli ospiti, mai pervenuti.Mister Cristian Bucchi mischia ancora le carte, con un 4-4-2 maggiormente simile a quello apprezzato nel girone d'andata. Rispetto a Lucca, restano fuori Altobelli, Carotti e Sabato. Le maglie da titolare vanno a Fissore, Giuffrida e Buoniauto. Confermato Colombi in attacco col numero 9. Acori risponde con un aggressivo 4-3-3, la cui linea offensiva è formata da Leonetti, Carcuro e il neo acquisto Di Molfetta. Cerniera di centrocampo nelle mani di Martinelli, Bariti e Torelli. Colossali sbadigli in avvio per la proverbiale "fase di studio". Sveglia squillante, però, al 10' quando un innocuo tentativo di cross di Karkalis viene interrotto sul nascere dal braccio allungato di Signorini. Il numero 5 riminese, con entrambi i piedi all'interno della propria area, causa la massima punizione. Dagli undici metri va Kouko che, in quest'occasione, non è invincibile: il penalty è angolato ma calciato debolmente e Anacoura può respingere agevolmente in tuffo. Al 17' ci prova in mezza rovesciata anche Buoniauto, bene imbeccato da Imparato. L'esecuzione è perfetta, la mira da rivedere, con la palla che esce non di molto. Un minuto dopo, capovolgimento di fronte, con la punizione dal limite di Di Molfetta che lambisce la porta maceratese. È solo un episodio isolato, però, perché subito dopo sale in cattedra professor Kouko. Nel giro di 5 minuti, dal 22' al 27', l'ivoriano si lascia largamente perdonare per l'errore dal dischetto in avvio con due assist-gol al bacio. Nella prima occasione, serve in profondità Colombi che, dopo aver sapientemente controllato, scarica in rete un ottimo diagonale di sinistro. Non basta: Kouko si ripete 5 minuti dopo scappando sul filo del fuorigioco e servendo, fin troppo altruisticamente, sulla sinistra Buonaiuto. Anche il numero 11 biancorosso si fa trovare pronto per il tap-in vincente: 2-0 Maceratese e il Rimini di Acori è già liquefatto alla mezz'ora. Viene completamente assorbito e scompare dal campo al 38'. Altro rigore concesso alla Rata dal direttore di gara Rossi per l'atterramento del solito Kouko da parte di Martinelli. È sempre l'ivoriano a presentarsi dal dischetto, ma questa volta la musica cambia: il numero 10 biancorosso cambia angolo e fredda per la terza volta l'impotente Anacoura. Settimo sigillo in campionato per l'intraprendente e incontenibile ivoriano. Con il tris servito e un rigore non trasformato, si può certamente andare negli spogliatoi per l'intervallo senza dover chiedere altro. Prima frazione di gara senza storia.Rientrano per il secondo tempo gli stessi 22 giocatori. Avvio coraggioso ma inconcludente degli ospiti, che cercano di rifarsi sotto con due punizioni velleitarie dai 20 metri di Varutti e Pedrelli. Acori allora ci prova inserendo Albertini in avanti al posto di Carcuro. I romagnoli spingono, ma il possesso palla è fine a sé stesso e privo di finalizzazioni pericolose. La Maceratese amministra bene e lascia agli avversari soltanto un tiro sbilenco di Albertini verso la porta di Forte. Molto più pericoloso D'Anna in ripartenza al 73': discesa fin dentro l'area romagnola e sinistro rasoterra al veleno. Centrale, però, e quindi non eccessivamente impegnativo per Anacoura. Subito dopo, il numero 7 maceratese lascia il campo in favore di Potenza. È il secondo cambio tra i biancorossi, dopo quello di Fissore per Altobelli. Girandola di sostituzioni anche tra i romagnoli, che mettono Sapucci e Kumih al posto di Esposito e Di Molfetta in cerca di qualche guizzo per rianimare la sfida. Calma piatta, però, tanto che mister Bucchi decide di far esordire il neo acquisto Talamo in attacco e, nel contempo, di tributare i giusti applausi ad un Kouko in passerella direzione spogliatoio. Le facce nuove sul terreno dell'Helvia Recina sono le uniche novità da inserire nel tabellino di una partita che non ha più nulla da dire e che scivola via senza più acuti.Si, la Maceratese è tornata, ed è tornata alla grande. Gli indizi di Lucca e della gara di oggi col Rimini lo testimoniano. Tanto più che, questa volta, si è assistito anche alla consueta, impeccabile gestione della partita che vede i biancorossi spadroneggiare nella prima frazione di gioco e amministrare sapientemente nella seconda. Aspettando il terzo indizio, e quindi la prova, nel prossimo match di Pontedera, applausi per la Bucchi band che ottiene i 37 punti in classifica (per il momentaneo secondo posto in solitaria) e mantiene l'imbattibilità casalinga. Troppo poco, invece, il Rimini visto oggi, che non ha mai creato apprensioni alla Rata e che ha molto da lavorare per risalire dalla posizione deficitaria in griglia. Il tabellinoMACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Giuffrida; Fissore (70'Altobelli); Faisca; D'Anna (75' Potenza); Foglia; Colombi; Kouko (79' Talamo); Buonaiuto. A disposizione: Ficara; Clemente; Sabato; Alimi; Cerrai; Togni; Carotti; Orlando; Potenza; Talamo; Massei. All. Cristian Bucchi.RIMINI (4-3-3): Anacoura; Pedrelli; Varutti; Esposito (70' Sapucci); Signorini; Martinelli; Bariti; Torelli; Leonetti; Carcuro (58' Albertini); Di Molfetta (70' Kumih). A disposizione: Ferrari; Todisco; Marin; Polidori; Lasicki. All. Leonardo Acori.ARBITRO: Luigi Rossi di Rovigo, assistenti Antonello Mangino della sezione di Roma 1 e Giuseppe Perrotti di Campobasso.RETI: 22' Colombi; 27' Buonaiuto; 38' Kouko (rig.) .NOTE: ammoniti Carcuro (26'); Fissore (47'); Pedrelli (70'); Kouko (70'); Torelli (75'). Angoli 3-3. Recupero 0 e +3(Foto Si.Sa.)
Il Tolentino regala un tempo, il Porto d’Ascoli ringrazia e si porta a casa i tre punti. Rispetto alla partita precedente, mister Possanzini rivoluziona ancora la squadra, Fuori Strano per infortunio, Palazzetti e Focante, due difensori per scelta tecnica. E proprio quest’ultima mossa manda subito in confusione il reparto arretrato cremisi che nei primi dodici minuti sbanda paurosamente e vinee trafitto in due circostanze, prima da Nepa e poi dall’ex Rosa, che dopo il gol colpisce anche due legni. Dopo un primo tempo da incubo, ad inizio di ripresa mister Possanzini corre ai ripari togliendo primi Tizie poi Foglia per Palazzetti e Focante. La squadra cremisi accorcia le distanze e la partita diventa più equilibrata. Capitan Ruggeri e compagni le provano tutte per arrivare al pareggio, ma i padroni di casa fanno buona guardia e portano a casa una vittoria più che meritata.La cronaca: pronti via ed il Porto d’Ascoli passa subito in vantaggio al 2’ con nepa che sfrutta al meglio un assist di Leopardi. Al 12’ i locali raddoppiano con Rosa bravo a sfruttare un pallone servitogli da Bolzan. Al 29’ Porto D’Ascoli vicino al terzo gol ancora con Rosa che colpisce il palo. Al 31’ si fa vivo il Tolentino ma la conclusione di Adami termina fuori. Al 35’ Rosa ci prova ancora ma al numero nove del Porto d’Ascoli è ancora il palo a negargli il gol. Si rifà vico il Tolentino al 39’ con Gasparini, ma il suo tiro viene parato da Cinaglia.IL TABELLINOPORTO D’ASCOLI: Cinaglia, Leopardi, Viti, Biancucci, Ciotti, Sensi, Gabrielli, Tedeschi, Rosa (93’ Palmarini) Bolzan. Nepa (68 Cingolani) A disposizione: Capriotti, Tommasi, Calvaresi, Cappelli, Croci. All. FilippiniTOLENTINO: Palmieri, Gobb (76’ Ripa) Ruggeri, Pagliari, Foglia (62’ Focante), Nicolosi, Tizi (46’ Palazzetti) Mercuri, Adami, Gasparini, Mongiello. A disposizione: Domenicucci, Romagnoli, Senigagliesi, Raponi, All. PossanziniARBITRO: Perozzi di AnconaRETI: AL 2’ Nepa , al 12’ Rosa, 49’ MercuriNOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti: Foglia, Nicolosi, Leopardi, Sensi, Biancucci, Rosa. Espulso al 90’Nicolosi per doppia ammonizione. Recupero 6’ (1+5)
Ghiotta occasione per la ritrovata Maceratese di Cristian Bucchi. Domani alle ore 15, all'Helvia Recina si presenterà un Rimini attardato nei bassifondi della classifica. Con gli ultimi stravolgimenti scaturiti dalle penalizzazioni made in Dirty Soccer, i romagnoli hanno guadagnato la quint'ultima posizione, ma, da lì, non è comunque un bel vedere. Attenzione alla cabala, però, perché i ragazzi di Leo Acori sono gli stessi che hanno già battuto due volte la Rata in questa stagione, sia in Coppa Italia che in campionato. Nell'ultima sfida del girone d'andata sul terreno di Santarcangelo, inoltre, si è assistito ad una vera e propria beffa per la Bucchi band, piegata immeritatamente da una rete di Ragatzu soltanto al 94'. Episodio più volte rimarcato negli ambienti maceratesi negli ultimi mesi, la vendetta non deve essere la chiave di volta domani all'Helvia Recina. Piuttosto, un pungolo, uno stimolo a dare continuità alla ritrovata, nelle prestazioni e nel risultato, Maceratese goduta al Porta Elisa di Lucca appena una settimana fa. Uno dei grandi protagonisti della vittoria in terra toscana, l'‹‹invincibile›› ivoriano Daniel Kouko, indica la direzione da seguire anche contro i romagnoli: "Per superarli, dovremo mettere in campo le nostre migliori caratteristiche, ovvero essere corti e ripartire velocemente una volta tornati in possesso della palla. Insomma, ciò che ci chiede sempre mister Bucchi e che ci ha portato così in alto. Il Rimini è sicuramente una buona squadra, che ci ha già battuto due volte, ma noi faremo in modo di rendergli la vita molto difficile". Avviate, dunque, le formali e doverose dichiarazioni di ostilità, si attendono ora le scelte di Cristian Bucchi. Vedremo se, nell'amato 4-4-2, troveranno ancora spazio Sabato, Altobelli e Giuffrida o se ci si affiderà di nuovo all'esperienza di Buoniauto e Fissore. Certo, data l'assenza di bomber Fioretti, l'utilizzo in avanti di un Matteo Colombi in grande spolvero, autore della doppietta vincente nell'ultimo turno di campionato e anche della marcatura dell'1-0 nell'amichevole infrasettimanale contro la nazionale Nord Corea under 17. All'allenatore della Rata un ampio ventaglio di scelte, dato che gli ultimi giorni di mercato invernale hanno portato in dote anche l'attaccante ex Latina Nicola Talamo, che si va ad aggiungere nel reparto di attacco all'altro acquisto Potenza, e il portiere Giuseppe Ficara, in arrivo da Catania.A Rimini, si fanno i conti con i problemi disciplinari e con le dinamiche dell'infermeria. Fermato per un turno di squalifica, e quindi assente all'Helvia Recina, il centrocampista Gabriele Puccio. Assente, inoltre, anche il velenoso mattatore dell'andata Daniele Ragatzu, fresco d'intervento chirurgico per la frattura al perone della gamba sinistra. Lo sfortunato avanti romagnolo ne avrà per oltre ottanta giorni. Formazione tutta da costruire, quindi, per mister Leo Acori, che, tuttavia, potrà contare sull'innesto in attacco di Savino Leonetti, centravanti classe 1993 appena arrivato dal Messina. All'Helvia Recina, il direttore di gara per Maceratese-Rimini sarà Giovanni Nicoletti di Catanzaro,coadiuvato da Antonello Mangino della sezione di Roma 1 e Giuseppe Perrotti di Campobasso. Le gare della 21a giornata di Lega Pro girone B 6/2/2016L'Aquila - Ancona (ore 14.00); Santarcangelo - Pistoiese (14.30); Maceratese - Rimini (15.00); Savona - Teramo (15.00); Robur Siena Lucchese (20.30).7/2/2016Pisa - Arezzo (15.00); Lupa Roma - Prato (15.00); Tuttocuoio - Carrarese (17.30).8/2/2016Spal - Pontedera (20.00).La nuova classifica Spal 44; Pisa (-1) 35; Maceratese 34; Ancona 33; Carrarese 30; Robur Siena 30; Pontedera 29; Arezzo 27; Tuttocuoio 24; Lucchese 24; Teramo (-6) 23; Prato 20; Pistoiese 19; Rimini 18; Santarcangelo (-6) 17; L'Aquila (-14) 14; Lupa Roma 12; Savona (-14) 9.
Ospite negli studi di Picchio News questa volta è il neo campione italiano assoluto nella 50 chilometri di marcia, il maceratese Michele Antonelli.La prestigiosa vittoria è arrivata a Catania, dove il ragazzo dell’Atletica Recanati porta si aggiudica anche il titolo Promesse (Under 23) con un probante “3h56:57”, migliorando di oltre 7′ il record personale ottenuto in ottobre ai Campionati Tedeschi di Andernach con 4h04’06”. Grazie ai sapienti consigli del Tecnico Specialista Nazionale Diego Cacchiarelli e il lavoro del team composto dai Fisioterapisti Andrea Cocchi e Massimo Moscatelli, oltre che dai dottori Barbara Rossi, Alessandro Marinelli e Mariano Avio, il giovane marciatore si sta sempre più imponendo sulla scena nazionale confermando di essere una delle speranze azzurre del tacco-punta.https://www.youtube.com/watch?v=tO3WpyFxbxkNato il 23 maggio 1994 a Macerata, nella passata stagione Michele ha vestito ben tre maglie azzurre, sempre nella 20 km, debuttando a Podebrady nell’incontro internazionale a 13 nazioni, quindi, primo marchigiano di sempre, ha partecipato alla Coppa Europa a Murcia in Spagna, ed infine ha chiuso al nono posto agli Europei under 23 di Tallinn (Estonia).Un grande complimento quindi a Michele e il suo team e un "in bocca al lupo" per il futuro.
Importante iniezione di fiducia per la Cucine Lube Banca Marche che vince, in rimonta, lo scontro al vertice con Perugia, conquistando tre punti di fondamentale importanza per il secondo posto in Superlega alle spalle della capolista Modena.Perso il primo set e sotto 13-18 nel secondo, la squadra di Blengini ha vinto ai vantaggi il secondo parziale smorzando l’impeto iniziale degli umbri trascinati dal solito Atanasijevic.La mossa vincente coach Blengini l’ha fatta ridisegnando il sestetto iniziale. La Lube ha cambiato faccia e ritmo con gli innesti prima di Priddy per uno spento Cebulj. Poi nel secondo set l’americano è stato sostituito da Parodi mentre Cester ha lasciato il posto a Stankovic. Una garanzia al centro anche in fatto di esperienza. Da elogiare la prova di Simone Parodi che per ben quattro volte ha murato Atanasijevic ed ha chiuso con un importante 55% in attacco. E' lui l'uomo partita per la Lube che alla vigilia del primo appuntamento stagionale, la final four di coppa Italia, ritrova anche capitan Miljkovic, top scorer con 14 punti, 2 aces ed un muro ad Atanasijevic, sotto gli occhi dei suoi ex compagni in nazionale Vujeivic, diesse e Kovac, allenatore di Perugia, a voler rimarcare chi è il principe degli opposti serbi.Le cose per la Lube non erano iniziate bene. Squadra fuori ritmo, imprecisa in ricezione ed evanescente in attacco chiuderà con il 21% in questo fondamentale.Perugia, nonostante gli acciacchi, ringrazia e con cinque muri a tre porta a casa il primo set.Galvanizzata dal successo nel primo parziale la squadra di Boban Kovac continua la propria marcia anche nel secondo nonostante Blengini schieri un sestetto con Priddy al posto di Cebulj per dare maggiore sicurezza in ricezione al proprio palleggiatore. La Lube non gira mentre Atanasijevic e Fromm fanno fuoco e fiamme per gli umbri. Sotto 13-18 ecco la coppia di jolly pescata dalla panchina biancorossa. Parodi e Stankovic in campo per Priddy e Cester. La Lube si affida a Juantorena ed al turno di servizio di Podrascanin che con un ace porta la Lube a meno uno. 23 pari con il muro di Juantorena su Atanasijevic. Ai vantaggi la spuntano i padroni di casa con Juantorena con l’ennesima azione spettacolare: difesa di Grebennikov, alzata di Parodi che scava una buca sul mondoflex per raccogliere la difesa del proprio compagno e martellata finale di Osmany.Terzo set giocato in maniera più sciolta dalla Lube subito avanti 6-1. Podrascanin e Parodi sono immarcabili e la Lube chiude con il muro di Christenson su Fromm. Kovac gioca la carta Buti per Elia nel quarto set ma la Lube è lanciata verso il successo forte dei muri di Stankovic e di Parodi che mura a uno Atanasijevic spegnendo le ultime resistenze umbre.Chiude capitan Miljkovic mandando in estasi il pubblico, caloroso e festante, dell’Eurosuole Forum.L’attenzione ora si sposta sulla final four della Del Monte Coppa Italia che si disputerà al Mediolanum Forum di Assago sabato e domenica. La prima semifinale sarà tra Modena e Perugia, ed inizierà alle 15 con diretta su Rai Sport. Alle 17,30 la Lube affronterà i campioni d’Italia di Trento.CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: 3SIR SAFETY CONAD PERUGIA: 1Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei n.e., Parodi 10, Juantorena 11, Vitelli n.e., Stankovic 7, Priddy 2, Christenson 3, Cester 5, Grebennikov (l), Miljkovic 14, Corvetta n.e., Cebulj 1, Podrascanin 11. All. Blengini.Sir Safety Conad Perugia: Buti 1, Fromm 6, Holt 3, De Cecco 4, Kaliberda 9, Giovi (l), Dimitrov, Tzioumakas n.e., Elia 4, Franceschini n.e., Atanasijevic 29, Fanuli, Birarelli 6. All. Kovac.Arbitri: Pol (Tv); Simbari (Mi).Parziali: 18-25 (27’); 26-24 (35’); 25-20 (32’); 25-18 (25’).Note: 3217 spettatori, 4.100 Euro incasso. Lube: 13 battute sbagliate, 4 aces, 14 muri vincenti, 46% in attacco, 58% in ricezione (31% perfette). Perugia: 17 b.s., 6 aces, 9 m.v., 44% in attacco, 54% in ricezione (26% perfette). Votato miglior giocatore: Parodi.
Un mese di gennaio straordinario, con la bellezza di 70 medaglie conquistate in 2 distinti appuntamenti, ha aperto alla grande il 2016 del Centro Nuoto Macerata. E si spera possa fare da apripista ad altre gioie negli imminenti prossimi impegni agonistici.Il grosso dei successi è venuto nei campionati regionali di Chiaravalle nella specialità del Nuoto per Salvamento, da sempre fiore all’occhiello del CN Macerata. In totale 60 medaglie, delle quali 19 d’oro, 18 argenti e 23 bronzi.La forza della squadra maceratese è stata confermata dalla molteplici qualifiche ai Campionati Italiani che si terranno a Riccione a cui parteciperanno Sonia Sotiri, Maria Sara Mirabile, Simone Bruzzesi e Riccardo Zaffrani Vitali. A Riccione saranno presenti anche le staffette del CNM protagoniste a Chiaravalle con 1 oro, 1 argento e 2 bronzi grazie. Per gli atleti che hanno fatto bene in staffetta sono arrivate anche molte medaglie individuali: 4 ori e 2 argenti per Maria Sara; 4 ori e 1 argento per Sonia; 3 ori, 1 argento e 2 bronzi per Maria Chiara; 1 oro e 2 bronzi per Beatrice. Tra i maschi si è fatto notare soprattutto Riccardo Zaffrani Vitali con le sue 7 medaglie: 1 oro, 1 argento e 3 bronzi individuali oltre ai 2 bronzi in staffetta.Una segnalazione particolare meritano i più giovani nuotatori ai blocchi di partenza. Tornano a casa con due medaglie a testa gli Esordienti B alla loro prima partecipazione in gare ufficiali: 2 ori per Simone Greco, 1 argento e 1 bronzo per Giorgia Foglia. Appena di poco più grandi gli Esordienti A Francesco Sassaroli, 1 argento per lui, e Patrizia Palazzini, 1 argento e 2 bronzi nel suo palmares.Alti ori sono stati conquistati da Luca Ilari, Niccolò Fidani, Veronica Scocco e Davide Tasso. Gli argenti sono venuti con Filippo Maurizi, Veronica Scocco, Simone Bruzzesi, Niccolò Fidani, Alice Pagnanini, Riccardo Brancadori e Francesco Besana. Bronzi invece per Sofia Cerquetella, Luca Guerrini, Giacomo Menchi, Lorenzo Menchi, Lorenzo Nardelli, Riccardo Brancadori, Francesco Besana, Simone Bruzzesi e Riccardo Trivelli.Se il salvamento ha brillato come da tradizione, non sono stati da meno i nuotatori maceratesi che si cimentano nei 4 stili classici. In occasione dell’'11° edizione del meeting nazionale "Città di Osimo", gli Esordienti A del CNM hanno ottenuto più di una qualifica per le fasi regionali invernali e collezionato 4 medaglie con la promettente Alessia Nurena, argento nei 50 e nei 100 dorso, bronzo nei 200 dorso e nei 50 farfalla. Anche gli atleti Categoria maceratesi che gareggiano sotto le insegne dell'Ippocampo si sono distinti. Notevoli le prestazioni del capitano Alex Pop, medaglia d'argento nei 50 dorso e nei 50 farfalla juniores, di Lucrezia Battistini, anche lei juniores, argento nei 100 dorso e bronzo nei 50 dorso, e di Ilaria Simoncini, oro e argento rispettivamente nei 50 e nei 100 dorso ragazzi.
Stasera all’Eurosuole Forum alle 20,30 la Cucine Lube Banca Marche ospita, per la quinta giornata del girone di ritorno, il Perugia, quarta forza della Superlega. Sotto le telecamere di Rai Sport andrà in scena una partita dai tanti temi con tre punti pesantissimi in palio per entrambe le formazioni. In quella che può essere considerata una sorta di prova generale pre coppa Italia, la Lube cerca conferme circa un “turn over” che rischia di scontentare i protagonisti in quanto non hanno la certezza del posto da titolare ma, soprattutto, la scure in testa che se sbagliano vengono sostituiti. La Lube sta inserendo Priddy in un sestetto che fin qui ha ruotato troppo intorno all’estro di Juantorena. Nonostante le rotazioni di formazione, la squadra di Blengini ha il grande pregio di essere andata sempre a punti. Probabilmente da stasera il coach inizierà a tirare le somme degli esperimenti per presentarsi al primo grande appuntamento della stagione, la final four, con una squadra assetata di successo. Sabato al Mediolanum Forum di Assago, le due formazioni saranno tra le protagoniste della Del Monte Coppa Italia. In semifinale Perugia affronterà Modena, detentrice del trofeo, mentre la Lube se la vedrà con i campioni d’Italia di Trento. L’augurio delle due tifoserie, annunciate in maniera massiccia stasera all’Eurosuole Forum, è di ritrovarsi difronte anche domenica pomeriggio a Milano per la finale di coppa Italia. La prevendita proseguirà fino ad inizio match." Mi aspetto una gara di altissimo livello - dice Marco Podrascanin, centrale della Lube- contro la formazione umbra abbiamo giocato le sfide più importanti delle ultime stagioni". Ci può essere il rischio di essere distratti dalla final four di Coppa Italia in programma nel week end? " Al contrario. Si tratta di una gara molto importante per la classifica e anche in vista dell'impegno in Coppa Italia contro Trento di sabato prossimo". Chi sarà l'osservato speciale stasera? "Massima attenzione all'opposto Atanasijevic, che conosco molto bene, il loro principale terminale offensivo". Cosa dovrete fare per vincere? "Per avere la meglio dovremo far vedere la nostra migliore pallavolo, grazie pure al sostegno del pubblico che, sono sicuro, verrà numeroso a sostenerci anche in questa gara infrasettimanale".
Matteo Rossetti, di professione procuratore, è un volto molto noto nel calcio marchigiano e ultimamente sta espandendo i suoi orizzonti anche a livello nazionale, grazie anche al suo giocatore principe che nel giro di 3 anni è passato dalla serie D alla serie B. Ovviamente stiamo parlando del maceratese doc Federico Melchiorri."Da ragazzino giocavo sempre a Football Manager e da lì è nata questa grande passione" racconta."E' un lavoro molto stressante" spiega Rossetti "concentrato in pochi mesi nei quali si passano ore e ore al telefono e in macchina. "I primi veri risultati si ottengono dopo anni e anni di sacrifici ma dopo le soddisfazioni arrivano!".Nel video l' intervista rilasciata a Picchio News.https://www.youtube.com/watch?v=Utd_1LdMVoM
La Maceratese conserva tutti i 34 punti e se la cava con una ammenda minima di 3 mila euro. È quanto ha stabilito il Tribunale Federale nazionale della Figc nell’inchiesta chiamata Dirty Soccer. “Una giusta decisione quella espressa dal tribunale federale che, in accoglimento della tesi difensiva, ha ritenuto eccessiva ed iniqua la sanzione alla SS Maceratese richiesta dalla Procura Federale nonostante il tesserato Mirko Garaffoni sia stato condannato a 3 anni di squalifica - fa sapere il legale della Società, Massimo Nascimbeni esprimendo piena soddisfazione. “Sono molto contento – prosegue l’avvocato Nascimbeni – oltre che per la Società anche per l’allenatore Cristian Bucchi e l’intera squadra perché la penalizzazione, in questa fase cruciale del campionato, sarebbe stata punitiva sul piano della classifica”. Si tratta di una decisione di primo grado e suscettibile di appello sia da parte della Società che dalla Procura Federale. Nel Girone B le squadre che hanno subito una penalizzazione sono l’Aquila con 13 punti in meno e 150 mila euro di ammenda, Santarcangelo, con 6 punti in meno e 70 mila euro di ammenda e il Savona con meno due punti e 10 mila euro di sanzione.Intanto ultimi movimenti di mercato per la Rata. Da Milano il diesse Giulio Spadoni e l’amministratore delegato Marco Nacciarriti rendono noti gli accordi con l’attaccante Nicola Talamo, classe 1996, dal Latina, giovane promessa inseguito da molte società di serie B e Lega Pro, e del portiere Giuseppe Ficara, classe 1995, proveniente dal Catania. Per Luigi Djibo risoluzione del contratto e ritorno all’Atalanta. Torna alla Primavera del Pescara il classe 1996 Alessandro De Angelis.
Ormai è un dato di fatto inconfutabile: a Sky piacciono le donne maceratesi appassionate di calcio.Era toccato all'assessore tolentinate Orietta Leonori essere immortalata in diretta dalle telecamere di Sky durante Juventus - Roma e ieri sera è stata la volta della sarnanese Cristina Tartabini durante il derby Milan - Inter.Non è passato, infatti, inosservato il primo piano durato qualche secondo alla giovane sarnanese, tifosissima del Milan, arrivata a San Siro con il pullman organizzato dal Milan Club di Tolentino.C'è poco da fare: evidentemente le tifose maceratesi sono le più interessanti d'Italia. Parola di Sky!
La Cucine Lube Banca Marche vince al tie break contro Padova, soffrendo per larghi tratti della partita dove ha regalato agli avversari ben 31 punti, di cui 12 nel primo set. Di positivo la Lube si prende i due punti e si gode l’esordio in biancorosso dello statunitense Reid Priddy. La squadra di Blengini scivola a meno due dalla capolista Modena ed inizia a sentire il fiato sul collo dei campioni d’Italia di Trento, a meno tre dalla Lube. C’è poco tempo per riflettere e leccarsi le ferite, o, come nel caso di Juantorena, di recuperare dagli acciacchi perché mercoledì la Lube sarà nuovamente in campo, alle 20,30 all’Eurosuole Forum, per il match contro Perugia. Poi ci sarà il week end di coppa Italia. Gli impegni non mancano e la squadra di Blengini sembra un attimo tirare il fiato anche per lo stato di forma del suo attaccante principale, Juantorena, ieri comunque con 14 punti a referto, e per la scarsa verve in attacco dei due schiacciatori opposto. Ieri né Fei, né Miljkovic, entrato nel corso del match al posto del suo collega, sono riusciti a fornire un contributo costante in attacco alla Lube, chiudendo con percentuali in attacco preoccupanti: 32% Fei, con cinque errori personali a referto, 30% il capitano con due errori a referto.In compenso ci hanno pensato i centrali a sopperire alla serata no degli attaccanti di banda. Cester, migliore dei suoi per continuità, ha realizzato 15 punti, con 5 muri vincenti. Stessi punti realizzati da Podrascanin, meno incisivo a muro, 2 personali, ma più incisivo in attacco con l’86%.Dopo un avvio di partita giocato sul punto a punto è iniziata la sagra degli errori per la Lube che ha permesso a Padova di portarsi sul 18-13. Errore in attacco di Fei e undicesimo punto regalato dai padroni di casa agli ospiti. Blengini prova la carta Miljkovic che non entra in partita. Set chiuso dal servizio sbagliato di Christenson, dodicesimo regalo dei biancorossi agli avversari.Lube costretta ad inseguire anche nel secondo parziale. Giannotti mura Cebulj, non pervenuto, per il 15-11 degli ospiti. Juantorena e Fei guidano la rimonta dei padroni di casa che si affidano anche all’esperienza di Priddy, all’esordio in casacca Lube, per uno spento Cebulj. Sotto per 18-20 la Lube cambia marcia perché Padova non ha più l’obbiettivo di Cebulj al servizio. Podrascanin mura Giannotti per il sorpasso, 21-20. Il secondo strappo vincente lo firma Christenson con un muro su Berger, che poi sbaglia l’attacco che regala il set alla Lube. Sofferenza finita per i padroni di casa?A giudicare da come la squadra di Blengini affronta il terzo set parrebbe di si. Cester a muro, Podrascanin al servizio e Priddy, attacchi che mostrano l’intero repertorio dell’americano portano la Lube sul 16-10. Baldovin, coach ospite, inizia ad attingere dalla panchina ma la Lube è ormai lanciata verso la conquista del set. Cook e Diamantini rimangono in campo nel quarto set, per Padova, al posto di Quiroga e Volpato. La Lube va subito sotto per un paio di murate subite dai suo attaccanti e per qualche errore gratuito. Sul 10-3 per Padova entra capitan Miljkovic per Fei ma non riesce la rimonta della Lube che si vede costretta al tie break per l’ottima prestazione di Cook e Padova intera.Per la serie tutto è bene quel che finisce bene, la squadra biancorossa pur soffrendo, annulla due match ball agli avversari, chiude con Podrascanin un tie break in cui ha rischiato seriamente di perdere.Mercoledì si alza il livello degli avversari. All’Eurosuole Forum arriva il Perugia di Boban Kovac, con al seguito un numeroso e chiassoso tifo.QUESTE LE PAROLE DEI PROTAGONISTIGIANLORENZO BLENGINI: "Il primo obiettivo era il successo, tra vincere e perdere c'è sempre una bella differenza. Sicuramente non abbiamo disputato una delle nostri migliori partite, volevamo giocare meglio: con le nostre difficoltà, incertezze ed imprecisioni siamo riusciti lo stesso a portare a casa la vittoria, ovvero la cosa più importante di questa serata. Mi aspettavo una partita difficile, perché Padova gioca molto bene come ha dimostrato lunedì scorso contro Piacenza. I veneti fanno del gioco d'insieme la loro caratteristica principale, ma siamo riusciti a venire a capo di questa partita. Priddy questa sera ci ha dato una bella mano in attacco, in difesa e anche in battuta, ora dovrà trovare feeling e perfezionare gli automatismi con i compagni di squadra. Credo che il contributo dello schiacciatore americano sarà prezioso. Prima della Coppa Italia ora pensiamo alla partita con Perugia, un match contro un avversario molto buono e di grande qualità. Sappiamo che per vincere contro qualsiasi squadra bisogna giocare al massimo: stasera ci siamo resi conto che il livello di gioco che abbiamo messo in campo stasera non basterà per affrontare avversari più quotati".ENRICO CESTER: "Merito a Padova, che ha messo in piedi una partita giocata molto bene e di alto livello. Noi abbiamo commesso molti errori in battuta, ma alla fine siamo riusciti a portare a casa il risultato. Conquistare tre punti sarebbe stato ovviamente meglio, ma per come si era messa la gara ad un certo punto vanno bene anche due punti. La Tonazzo è una squadra che non molla mai e ha guadagnato un punto meritato. E adesso arrivano le partite che contano: mercoledì c'è Perugia, poi ci aspetta la Final Four di Coppa Italia a Milano".OSMANY JUANTORENA: "Sapevamo che affrontare Padova sarebbe stato complicato, come successo nel match di andata. Oggi non abbiamo perso un punto ma conquistato due punti, è una vittoria: ora aspettiamo Perugia. I veneti difendono molto e non mollano mai, stasera si è visto quindi complimenti alla Tonazzo che ci ha messo in difficoltà. In questi giorni, poi, abbiamo avuto molto carico di lavoro ma questa non vuole essere una giustificazione. Adesso Perugia, poi la Coppa Italia, contro Trento in semifinale non dovremo sicuramente giocare così altrimenti saremo sconfitti: saremo però pronti per questo primo importante appuntamento".REID PRIDDY: "Ho sentito molta adrenalina al mio esordio, sono molto contento di essere sceso in campo con la Lube, è stato molto emozionante. Stasera è arrivata una vittoria, nonostante i tanti errori: dobbiamo lavorare ancora e trovare il nostro equilibrio. Il campionato italiano non ha gare facili: le partite sono dure, gli allenamenti sono complicati, ma questo è proprio l'ambiente che mi piace, sono qui per questo".TABELLINOCUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA 3TONAZZO PADOVA 2Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei 9, Parodi, Juantorena 14, Vitelli n.e., Stankovic n.e., Priddy 9, Christenson 5, Cester 15, Grebennikov (l), Miljkovic 3, Corvetta, Cebulj 7, Podrascanin 15. All. Blengini.Tonazzo Padova: Cook 11, Leoni, Orduna 4, Giannotti 23, Balaso (l), Bassanello, Quiroga 6, Volpato 2, Averill 8, Berger 11, Milan, Diamantini 5, Lazzaretto n.e. All. Baldovin.Arbitri: Vagni (Pg); Zavater (Rm).Parziali: 20-25 (25’); 25-22 (27’); 25-14 (23’); 20-25 (26’); 17-15 (22’).Note: 2640 spettatori, incasso 11.400 Euro. Lube: 18 battute sbagliate, 4 aces, 11 muri vincenti, 53% in attacco, 65% in ricezione (43% perfette). Padova: 19 b.s., 6 aces, 14 m.v., 42% in attacco, 55% in ricezione (27% perfette). Votato miglior giocatore: Cester.
Con il signor Zippilli come arbitro, il Tolentino non vince mai, ma questa volta se la squadra di mister Possanzini non riesce a battere l’Urbania la colpa non è certo della giacchetta nera ascolana, ma bensì della prova poco convincente della squadra cremisi, apparsa anche meno brillante dell’avversario. Eppure la partita si era messa nel migliore dei modi per il Tolentino, subito in vantaggio dopo appena quattro minuti con Adami, ma nemmeno il tempo di esultare che un errore in fase difensiva della formazione cremisi permetteva a Sacchi, lasciato completamente solo in area di segnare il gol del pareggio. Dopo il pareggio è ancora il Tolentino a condurre il gioco, ma l’occasione più limpida ce l’ha l’Urbania con Sacchi nella ripresa che colpisce un palo clamoroso. pareggio alla fine sostanzialmente giusto che sicuramente fa più comodo alla formazione ospite che esce dal della Vittoria con un prezioso pareggio. La cronaca: Tolentino subito in vantaggio, con Adami che su azione di calcio d’angolo calcia di prima intenzione colpisce la traversa il pallone ribatte oltre la linea,. L’arbitro lascia correre ma su suggerimento del suo assistente convalida il gol perché il pallone era entrato di oltre mezzo metro. Il vantaggio dura poco, al 7’ l’Urbania pareggia. Grossa ingenuità della difesa del Tolentino, due giocatori ospiti trovano soli in area e Sacchi non ha difficoltà a battere Palmieri. Al 17’ Sacchi sulla sinistra si libera di Palazzetti e tira di prima intenzione palla alta. Al 19’ locali vicino al vantaggio con Senigagliesi. Il numero undici cremisi al termine di un’azione personale ci prova dal limite, il pallone fa la barba al palo e termina sul fondo. Al 31’ Senigagliesi ci prova su calcio di punizione, Piagnerelli si salva di pugno. Al 2’ st. clamorosa palla gol per il Tolentino fallita da Mongiello che di testa a porta spalancata su cross di Ruggeri manda sul fondo. Al 7’ st. fallo di Strano al limite su Sacchi.Batte la punizione lo stesso numero undici ospite, pallone sulla barriera. Al 16’ st. brividi per la difesa cremisi. Sacchi al volo centra in pieno il palo con spettatori Focante e Palmieri. Al 33’ st. Mongiello va vicino al gol, ma Piagnerelli si salva parando sul palo alla sua sinistra la conclusione del numero sette cremisi. Al 38’ locali vicino al vantagio su punizione di Adami, il portiere ospite è battuto, ma la conclusione sfiora il palo e termina sul fondo.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 5, Palazzetti 5, Ruggeri 6, Focante 5, Strano 5,5, Nicolosi 6, Mongiello 5,5 (89’ Ripa), Pagliari 5 (21’ st. Tizi 6), Adami 6,5, Gasparini 6, Senigagliesi 6,5 (8’ st. Gobbi 6). A disposizione: Domenicucci, Foglia, Romagnoli, Raponi, All. Possanzini 5,5URBANIA. Piagnerelli 6, Renghi 6, Barzotti 6, Gaggiotti 6,5, Rossi M. 6 , Patarchi 6, Pagliardini 6 , Ricci, Mounsiff 6(37’ st. Azzolina ng) Carpineti 6 (31’ st. Prisacaru ng) Sacchi 7 (90’ Traversa ng). A disposizione. Rossi N,. Boccali, Cantucci, Cappellacci. All. Fucili. 6ARBITRO: Zippilli di Ascoli Piceno 6 (Orsolini di Ascoli Piceno-Ciarrocchi di S.Benedetto del Tronto)RETI: 4’ Adami al 7’ Sacchi,NOTE: spettatori 300 circa, Angoli 6 a 2 Ammoniti: Ricci, Nicolosi, Recupero 3’ (0+3)
Il maceratese Michele Antonelli è il nuovo Campione Italiano Assoluto e Under 23 nella 50 km di Marcia.Oggi a Catania, con il tempo di 3 ore, 56 minuti e 58 secondi, il ventunenne atleta maceratese ha abbattuto il suo record personale di ben sette minuti centrato lo scorso ottobre ad Andernacht in Germania, ottenendo il minimo olimpico.Michele Antonelli gareggia per l'Atletica Recanati, capitanata dal tecnico Diego Cacchiarelli.La prossima destinazione per il neo campione italiano sarà la Coppa del Mondo di Roma in maglia azzurra.
Quella di Lucca era una sfida delicatissima per i biancorossi della Maceratese, soprattutto per il morale, ancor prima che per la (comunque buona) classifica. È uscito il jolly: una Rata che piega l'avversario alla sua maniera, concedendo poco, pungendo chirurgicamente sulle ripartenze per poi addormentare la partita. L'1-2 del Porta Elisa sembra certificare il ritorno di una Rata che riesce a coniugare prestazione e risultato, anche su un terreno difficile come quello della Lucchese di Giovanni Lopez, formazione che veniva da un grande periodo di salute. Concorde la presidente Maria Francesca Tardella che commenta così: "Ho ritrovato la Maceratese che voglio: corta, concreta, compatta, con grande voglia di correre. Un gruppo dalla grande anima, che non ha paura di nessuno ma rispetta tutti". Incalzata sulla gara del Porta Elisa, la patron biancorossa non si fa desiderare, concedendo anche un monito per l'immediato futuro: "Dopo un buonissimo primo tempo generale, abbiamo concesso qualcosa ad inizio ripresa. Tuttavia, ho sempre avuto la sensazione di poter centrare il risultato pieno. Voglio elogiare Daniel (Kouko ndr) che merita un 10 e lode, ma tutti sono stati bravissimi. Ora, dopo un periodo un po' opaco, mettiamo in cascina quella fiducia che serve per continuare bene. Guardando, magari, dietro di noi in classifica e non davanti".Si toglie una piccola soddisfazione anche il direttore sportivo Giulio Spadoni, destinatario di qualche polemica sui media nazionali nel corso delle ultime settimane. "Oltre alla vittoria, abbiamo visto anche la Maceratese che conoscevamo, capace di spuntarla con sacrificio in casa di un'ottima Lucchese. È questa la strada che avevamo lasciato e che dobbiamo ritornare a percorrere. Giocando in questa maniera possiamo innanzitutto centrare la salvezza e poi continuare a godere dei piani nobili della classifica". Sollecitato sulle polemiche che lo hanno coinvolto,il diesse biancorosso si affida ad una metafora marinara: "Io vengo dal mare e conosco bene gli scossoni che una barca può subire in mezzo alle onde. Bisogna affidarsi alle capacità del timoniere e, nel nostro caso, alla personalità della Tardella che ci ha permesso di superare questi ultimi giorni un po' turbolenti".Dal campo, squillano brillanti le voci dei protagonisti. Apre il match winner Matteo Colombi, autore della doppietta risolutiva per la vittoria: "Devo innanzitutto ringraziare tutti quelli che mi hanno voluto qui e Daniel Kouko, con il quale c'è grande intesa. Sono però contento a prescindere dal bottino personale per aver aiutato tutta la squadra dopo tanta sofferenza. Abbiamo sempre giocato bene, ma spesso è il risultato ad alimentare il morale. Ora l'abbiamo centrato e ci siamo sbloccati, siamo convinti di poter continuare su questa strada". Chiude, sulla stessa falsa riga, un Giuffrida ritrovato: "Dopo mesi dall'infortunio, per me era molto importante ritrovare il campo. A Lucca era difficile, quindi possiamo parlare di una grande vittoria. Abbiamo sofferto soltanto nei primi dieci minuti del secondo tempo, poi il nulla. Personalmente, non sono sorpreso: conosco la forza mentale del nostro gruppo. Una forza che ci ha permesso di fare sempre la prestazione, anche se alle volte non sono arrivati i tre punti. Adesso guardiamo alla prossima sfida col Rimini convinti di poter fare ancora bene". Le gare della 20a giornata di Lega Pro girone B Rimini - Lupa Roma 1-1; Arezzo - Tuttocuoio 4-0; Lucchese - Maceratese 1-2; Pistoiese - Spal 0-1; Carrarese - Savona 0-1; Ancona - Pisa 2-0; Prato - Robur Siena 0-1; Pontedera - L'Aquila 1-2; Teramo - Santarcangelo 1-1.La classificaSpal 44; Pisa (-1) 35; Maceratese 34; Ancona 33; Carrarese 30; Robur Siena 30; Pontedera 29; Arezzo 27; L'Aquila (-1) 27; Tuttocuoio 24; Lucchese 24; Santarcangelo 23; Teramo (-6) 23; Prato 20; Pistoiese 19; Rimini 18; Lupa Roma 12; Savona (-12) 11.
Arriva finalmente la prima vittoria del 2016 per la Maceratese. 1-2 al Porta Elisa di Lucca, dopo una gara gagliarda e di carattere. In un colpo solo, la Rata ritrova cinismo, personalità e risultato. Doppietta per l'acquisto di gennaio Matteo Colombi, sugli scudi l'ivoriano Kouko, autore di una prestazione sontuosa.L'11 titolare maceratese è quello annunciato in conferenza pre-partita da Cristian Bucchi. Dal primo minuto, sulla linea di difesa, il neo acquisto Sabato e Altobelli. In campo anche Giuffrida e Foglia a centrocampo, con Colombi confermato a fianco dell'invincibile Kouko in attacco. Restano a disposizione Buonaiuto, Fissore e il brasiliano Togni. I padroni di casa si affidano al 4-3-1-2, con una mediana formata da Botta, Calcagni e capitan Nolè, fronte d'attacco affidato a Maritato e Terrani con Fanucchi in appoggio. Maglia da titolare anche per il neo arrivato Palomeque in difesa. Si intravede la Lucchese in avvio con una punizione telefonata di Terrani e con un debole colpo di testa di Maritato. Bisogna, però, attendere 14 minuti di abuliche manovre per assistere alla prima occasionissima. È D'Anna che, sul vertice destro dell'area rossonera, prende il tempo ad un addormentato Palomeque e spara in porta: Di Masi riesce solo a ribattere goffamente e Colombi, da due passi, porta in vantaggio la Rata. Prima rete in biancorosso del panzer ex Oltrepovoghera e mister Bucchi torna a sorridere. Tarda ad arrivare la reazione di un'attonita Lucchese: tanto possesso palla, ma fino alla mezz'ora l'unica opportunità rilevante è per la testa di Benvenga. Nel frattempo, la Maceratese non disdegna ficcanti ripartenze come ai bei tempi andati. Su due di esse, in particolare, pezzi di bravura di Kouko e Foglia che mettono in grave apprensione la retroguardia avversaria, senza però pungere. Sul finale di tempo, gli uomini di Lopez premono sull'acceleratore alla ricerca del pareggio; qualche bella incursione dalle parti di Forte e nulla più. Si va negli spogliatoi per l'intervallo con una Maceratese tonica che merita il vantaggio.Stessi 22 giocatori in campo nella ripresa. Passano appena 40 secondi e la Lucchese ha una doppia occasionissima per pareggiare i conti. Prima con un micidiale diagonale da dentro l'area di Botta, ottimamente respinto a mano aperta da Forte, poi con la ribattuta a colpo sicuro di Calcagni che si stampa sul palo. La Maceratese suda freddo, ma è solo l'inizio della sofferenza. 1 minuto dopo, infatti, massima punizione per i padroni di casa: Terrani, steso in area da Carotti, si guadagna il penalty e trasforma perfettamente dagli undici metri. Al 49' già tutto da rifare per la Rata. La Bucchi band ci mette però pochi minuti a riprendersi. Al 57', sugli sviluppi di uno sciagurato disimpegno in area di Lorenzini, Kouko ruba palla e serve pregevolmente col tacco D'Anna: il numero 7 biancorosso trova il tempo, ma spara in curva praticamente un rigore in movimento. Fa molto meglio Colombi al 61', sempre su un'ottima intuizione di Kouko. L'ivoriano in falcata arriva nei pressi dell'area toscana e serve al millimetro il numero 9 che, approfittando di uno sconcertante e scivolante Lorenzini, spara di forza in rete per la doppietta personale. Incolpevole Di Masi che raccoglie nel sacco l'1-2 di carattere della Rata. Intimoriti, i padroni di casa si sbilanciano in avanti con l'ingresso di Sartore in luogo di capitan Nolè. La proposta tattica di mister Lopez, tuttavia, non sortisce effetti rilevanti, dato che la Lucchese riesce a mettere insieme soltanto qualche mischia in area. Al contrario, adeguata la disposizione a cinque dietro della Maceratese che sfrutta gli ingressi sul terreno di gioco di Fissore e Potenza per Giuffrida e il match winner Colombi. Scivola via senza affanni il finale di gara, con la Rata che tiene ottimamente il campo.Interrotta la lunga serie positiva casalinga della Lucchese, c'è da fare i complimenti a mister Cristian Bucchi per aver proposto un undici equilibrato dal punto di vista psicofisico e per aver letto perfettamente la gara. Ordinata, semplice ma efficacie, la Maceratese si rimette in carreggiata con carattere, ritornando a vincere dopo quasi due mesi. In trasferta, oltretutto. Va in archivio il fisiologico momento di appannamento vaticinato da Bucchi? Il tabellinoLUCCHESE (4-3-1-2): Di Masi; Benvenga; Palomeque (80' Ashon); Espeche; Lorenzini; Botta; Calcagni (73' Mingazzini); Nolè (64' Sartore); Maritato; Fanucchi; Terrani. A disposizione: Mengoni; Maini; Melli; Marchesi; Bianconi; Pozzebon. All. Giovanni Lopez.MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Sabato; Giuffrida (80' Fissore); Altobelli; Faisca; D'Anna; Carotti; Colombi (83' Potenza); Kouko (88' Buonaiuto); Foglia. A disposizione: Cantarini; Clemente; Karkalis; Togni; Cerrai; Orlando; Massei. All. Cristian Bucchi.ARBITRO: Andrea Capone di Palermo, coadiuvato da Francesco Rossini e Gianluca Sartori, entrambi della sezione di Padova.RETI: 14' e 61' Colombi; 49' Terrani (rig.).NOTE: ammoniti D'Anna (28'); Benvenga (41'); Fanucchi (67'); Terrani (76'). Angoli 4-1. Recupero +1 e +3
Prima dell’anno all’Eurosuole Forum per la stellare Cucine Lube Banca Marche che ospita, ore 18, l’agguerrita Padova, in odore di ottavo posto e quindi zona playoff per la quarta giornata del girone di ritorno.Galvanizzata dall’arrivo di William Reid Priddy, olimpionico al pari di capitan Miljkovic, la squadra di Blengini entra nella settimana più importante di questo inizio di anno che culminerà il prossimo week end con la final four di coppa Italia al Mediolanum Forum di Assago. Prima però ci saranno due turni casalinghi, oggi contro Padova e mercoledì contro Perugia.MARKO PODRASCANIN, c’è il rischio che abbiate già la testa alla final four di coppa Italia?“ Assolutamente no. Con Padova sarà una partita da non sottovalutare, la squadra veneta si sta dimostrando in forma e vorrà darci filo da torcere per ottenere punti importanti in chiave Play Off. Noi vogliamo restare attaccati al primo posto in classifica che dista solo un punto, dunque l’obiettivo come sempre è dare il massimo e non lasciare spazio ai nostri avversari, per conquistare un’altra vittoria di fronte ai nostri tifosi".STEFANO GIANNOTTIi, schiacciatore dellaTonazzo Padova, siete pronti per l’esame di maturità?“Siamo reduci da dei risultati positivi ma sappiamo che domenica affronteremo una corazzata che punta allo Scudetto. Il nostro dovere sarà quello di scendere in campo alla ricerca di punti e comunque cercheremo di giocare al nostro meglio per provare a metterli in difficoltà”.PRECEDENTI: 38 (32 successi Civitanova, 6 successi Padova)EX: Alessandro Fei a Padova nel 1994-1995 (Settore Giovanile) e dal 1995 al 1998, Enrico Diamantini a Civitanova dal 2010 al 2012 (Settore Giovanile) e nel 2012-2013 (dal 16/11/12).A CACCIA DI RECORD:In Regular Season: Klemen Cebulj – 6 punti ai 1000, Simone Parodi – 5 attacchi vincenti ai 1500 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova).In Campionato e Coppa Italia: Klemen Cebulj – 3 muri vincenti ai 100, Marko Podrascanin – 3 muri vincenti ai 600, Dragan Stankovic – 6 attacchi vincenti ai 1000 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova).ARBITRI: Ilaria Vagni di Perugia e Marco Zavater di Roma.SUPERLEGA QUARTA GIORNATA DI RITORNOCivitanova – Padova, Verona - Latina, Molfetta - Milano, Piacenza - Trento, Perugia – Ravenna, Modena – Monza.CLASSIFICA: Modena 37, Civitanova 36, Trento 32, Perugia e Verona 28, Molfetta 20, Latina 18, Monza 15, Padova 14, Ravenna 13, Piacenza 6, Milano 5.
La modestia usata da un pallavolista nel muoversi in palestra è, in genere, diametralmente opposta al sua valore ed al suo palmares. Alla Cucine Lube forse non ci si meraviglia più nell’osservare certi comportamenti perché abituati ad avere campioni con la “C” maiuscola. L'Eurosuole Forum dovrebbe essere usato da insegnanti e allenatori di ogni disciplina sportiva quale scuola per i propri alunni o giovani leve. Quest’anno, in particolare, il Cisco, Massaccesi e la proprietà hanno veramente esagerato.L’Eurosuole Forum pullula di campioni come non mai e da ieri, oltre ai vari Miljkovic, Fei, Stankovic, Corvetta, Parodi, Podrascanin, Juantorena, Chirstenson, Grebennikov, Cebulj, Cester, Kovar e Vitelli, si è aggiunto un altro asso alla corte di coach Blengini.Il campione olimpico William Reid Priddy. Dall’alto dei suoi trentasette anni non sarà proprio di primo pelo ma ha un palmares invidiabile per un atleta. Priddy è stato campione olimpico con gli Stati Uniti. Sarà così il secondo olimpionico, oltre Miljkovic, nella rosa della Lube. Ha vinto la World League, mentre a livello di club ha conosciuto la gloria del successo in coppa dei campioni ed è anche campione russo.Queste le parole del neo biancorosso che ha salutato i presenti con un “Buon giorno”, di franceschiana memoria."Sono davvero molto carico per questa nuova avventura – ha detto Reid Priddy durante la conferenza stampa di presentazione - aspettavo questo momento da due anni, e arrivare in un club come la Cucine Lube Banca Marche è una fantastica opportunità. E per me, dopo tante stagioni in giro per il mondo, è come ritrovare un nuovo entusiasmo per la pallavolo. Il campionato italiano è molto complicato, c'è grande attenzione da parte dei media, dei tifosi, devi giocare sempre al massimo livello contro grandi giocatori guidati da ottimi allenatori. Aspetti che altri campionati che ho disputato altrove non hanno: dunque più difficile, ma anche più stimolante. Conosco già i miei compagni, visto che mi alleno a Civitanova già da qualche giorno, e ritrovo il palleggiatore mio connazionale Micah Christenson oltre a giocatori di altissimo livello che faciliteranno e renderanno più morbido trovare il giusto feeling con la squadra. Non vedo l'ora di scendere in campo".Come mai ha deciso di rimettersi in gioco?“Perché voglio provare a conquistare un posto in nazionale per le Olimpiadi. Voglio andare a Rio con qualche trofeo vinto con la Lube”.
L'Helvia Recina si conferma l'ammazza grandi di questo campionato e stende anche il Porto d'Ascoli, cosi come all'andata, nella quinta giornata di ritorno, seconda consecutiva in casa con altrettanto risultato pieno dopo il successo contro il Tolentino.Partita al cardiopalma nel finale con gli ascolani, macchiata da un rigore inesistente concesso per fallo su Bolzan per il 2-2 momentaneo e ribaltata subito dopo dal gol di Ionni che manda in visibilio l'Helvia Recina. Senza gli squalificati Di Crescenzo e Rosa da ambo le parti, la partita perdeva il suo duello rusticano più affascinante ma regalava comunque tre gol splendidi nel primo tempo e un finale thriller non adatto ai deboli di cuore. In casa Helvia Recina dentro Midei a centrocampo con Romanski, Pietrella e Francioni ad agire alle spalle di Rocci e Ballini regolarmente al suo posto in difesa, nonostante una condizione fisica deficitaria in settimana. Pronti via e Ionni si inserisce centralmente, scarica il pallone a destra su Rocci che in diagonale fa secco Cinaglia dopo appena 48” di gioco. Come all'andata è Rocci a sbloccarla con il suo ottavo sigillo in campionato, una continuità davvero notevole per il giovane bomber, sempre generoso e instancabile per tutti i novanta minuti. Il Porto d'Ascoli fatica ad assorbire il colpo e al minuto undici l'Helvia sfiora il raddoppio. Traversone al bacio a tagliare l'area di rigore da sinistra di Pietrella, Francioni sotto misura anticipa in spaccata Ciotti ma il diagonale è a lato di un niente. Gli arancioni controllano la partita ma al 18' arriva inaspettato il pareggio su un retropassaggio corto di Ballini verso Isidori, con Bolzan pronto a piazzare il pallonetto vincente. Si lotta su ogni pallone con un buon ritmo in campo ma da ambo le parti non ci sono azioni di rilievo dalle parti dei due portieri. Al 28' Ballini non ce la fa ed entra Cervigni con Argalia centrale a fianco di Tacconi. Al 39' la svolta del primo tempo. Altro inserimento centrale del solito magistrale Ionni che pesca sul secondo palo Pietrella e il capitano tira fuori il colpo da maestro con un destro al volo potente e preciso che non lascia scampo a Cinaglia. Applausi e chapeau per Ettore Ionni e Michele Petrella e un gol bellissimo. Si va al riposo sul meritato 2-1 per la formazione di Roberto Lattanzi. Ad inizio ripresa il Porto d'Ascoli ci prova ma l'unica conclusione arriva dalla distanza con Bolzan. Ripresa decisamente meno frizzante del primo tempo, con gli ascolani a folate ma senza mordente davanti e l'Helvia che controlla il gioco e gli avversari senza affanni. Il gioco scorre senza grandi sussulti e nel finale l'Helvia sfiora il terzo gol con un tiro – cross di Montanari che incoccia la parte alta della traversa. Al 41' l'episodio che poteva cambiare tutto: Bolzan con l'esperienza va a contatto con un difensore e si produce in un tuffo carpiato che il direttore di gara beneficia di un inesistente penalty, sia perchè il contatto è avvenuto fuori area e per il palese tentativo di Bolzan di indurre all'errore la terna. Sul dischetto, tra le proteste, va Cingolani che fa 2-2. L'Helvia Recina però non è squadra che si fa intimidire dalla sfortuna e dagli episodi negativi e al 43' piazza il colpo del ko. Rapacci, subentrato al 21' ad uno stanco Francioni, recupera da par suo il pallone a centrocampo, serve Romanski che salta secco Ciotti e costringe Cinaglia ad un grande intervento in diagonale, sulla ribattuta palla sui piedi di Ionni che con calma serafica piazza all'angolino il gol vittoria, facendo esplodere in colpo solo panchina, stadio e compagni di squadra dalla gioia. Partita da 10 in pagella per Ettore Ionni, due assist e un gol, corsa, grinta, intelligenza tattica e cuore da vendere. L'Helvia trova una vittoria meritata che la proietta a quota 26 punti in classifica ed esce dal cilco terribile delle prime cinque giornate di ritorno con un bottino (ben minore di quanto meritato) di nove punti. “Abbiamo meritato la vittoria – il commento di un soddisfatto Roberto Lattanzi – perchè ci abbiamo creduto fino alla fine, nonostante l'episodio del rigore, e abbiamo cercato di vincere sempre. Sapevamo che il Porto d'Ascoli è una buona squadra che fa un ottimo possesso palla e abbiamo preparato bene la partita, non rischiando praticamente nulla e controllando il gioco soprattutto nel secondo tempo. Ci lasciamo alle spalle un periodo positivo contro squadre forti e attrezzate ma davanti a noi ci sono ora partite complicate perchè nel girone di ritorno ogni gara è decisiva e va affrontata con la giusta determinazione e concentrazione”.
Circa 500 tra bambini e bambine, ma anche maschi e femmine ben più cresciuti, hanno preso parte e reso ancor più bella la tradizionale “Festa del nuoto” che è stata organizzata presso la piscina comunale di Civitanova.La grande manifestazione è stata curata impeccabilmente dalla Scuola Nuoto Federale Il Grillo, si è sviluppata nell’arco di un intero pomeriggio ed ha avuto come scopo prioritario l’incoraggiamento della pratica dello sport dando a tutti la possibilità di evidenziare i miglioramenti conseguiti a qualsiasi livello di abilità. Più che di un saggio o di una gara, si è trattato appunto di una festa tra momenti ludici ma anche di spettacolo, in cui i nuotatori hanno effettuato dei percorsi con gradi crescenti di difficoltà ed i più grandi si sono cimentati nei vari stili del nuoto. Molto apprezzato il gruppo femminile di nuoto sincronizzato guidato dall'istruttrice Vanessa Pedicini.La “Festa del nuoto” civitanovese è stata impreziosita da un intermezzo musicale con tanto di esibizione del soprano Aliya Beisenova accompagnata al pianoforte dal maestro Andrea Foresi.Tutti i partecipanti sono stati premiati con una medaglia-ricordo ed in particolare c’è stato un omaggio, doveroso, per l'atleta e allenatore Andrea Talevi che da due stagioni segue la squadra Master del Grillo.Da atleta nel 2012 Talevi aveva vinto il Campionato del mondo Master nei 100 metri delfino categoria M35 (con annesso primato italiano ancora imbattuto) e nella stessa gara vanta anche il 3° posto nei mondiali di Montreal nel 2014. La scorsa stagione ha poi ottenuto 3 medaglie ai Campionati Italiani di Riccione e ha portato la squadra Master nella classifica nazionale fascia A 1-15 atleti, al 19° posto su ben 374 squadre partecipanti.
Per una Maceratese che deve ritrovare spirito e punti, quella dello stadio Porta Elisa non è certo la gara più abbordabile. Domani, alle ore 17.30, trasferta scorbutica a Lucca per gli uomini di Bucchi, a caccia della prima vittoria del 2016. Nel marasma di un periodo caratterizzato da cali di prestazioni e risultati, rivolgimenti di organico, polemiche coi media nazionali e attesa per le sentenze "Dirty Soccer", i rossoneri toscani rappresentano di certo un avversario ostico. Dopo aver affidato la guida tecnica a mister Giovanni Lopez, la Lucchese ha ritrovato quell'equilibrio necessario per rialzare la testa ed allontanarsi dalle zone torbide della classifica. Negli ultimi quattro incontri casalinghi, tre vittorie e un pareggio contro la capolista Spal per i rossoneri di Lucca. Ruolino impreziosito, nello stesso periodo, dai successi conseguiti anche sui campi di Arezzo, Tuttocuoio e Lupa Roma nell'ultimo turno di campionato. Servirà quindi una Rata coriacea, in "versione 2015". Cristian Bucchi giura sulla ripresa dei suoi ragazzi che, in Toscana, dovranno palesare anche quell'umiltà invocata dall'amministratore delegato Nacciarriti in settimana. L'allenatore romano, confortato dal lavoro in allenamento e dalle risposte del test amichevole di mercoledì scorso contro il Moie Vallesina nello jesino, è orientato a proporre un 4-4-2 così composto: Forte, Imparato, Sabato, Carotti, Altobelli, Faisca, D'Anna, Giuffrida, Colombi, Kouko, Foglia. Fuori, dunque, Buonaiuto, Fissore e Karkalis. Fermo, invece, bomber Fioretti, precauzionalmente tenuto a riposo per recuperare dal problema al ginocchio. Bucchi tenta così di miscelare la giusta alchimia di squadra, equilibrando la condizione psicofisica generale, in modo da superare la momentanea fase involutiva di prestazione e risultati.Dal fronte avverso, partono segnali di estremo rispetto per la Maceratese. Così il tecnico Lopez sugli uomini di Bucchi: "Sono terzi in classifica a 31 punti, vorremmo avere noi i problemi rendimento che hanno loro! Negli ultimi incontri, la Maceratese non ha brillato, è vero, ma è stata condizionata anche da episodi sfavorevoli. Presteremo la massima attenzione, contando sulle nostre certezze". Certezze che giungono dall'amato 4-2-3-1, con Espeche e Lorenzini centrali di difesa, Mingazzini e Botta sulla linea mediana, Terrani e Fanucchi punti fermi per il reparto offensivo. Probabile l'inserimento dal primo minuto del neo acquisto Ruben Palomeque sull'out difensivo di destra; da valutare, invece, le condizioni dell'influenzato Monacizzo per il centrocampo. Al Porta Elisa di Lucca, il fischietto sarà nelle mani di Andrea Capone di Palermo, coadiuvato da Francesco Rossini e Gianluca Sartori, entrambi della sezione di Padova. Le gare della 20a giornata di Lega Pro girone B 30/1/2016Rimini - Lupa Roma (ore 15.00); Arezzo - Tuttocuoio (15.00); Lucchese - Maceratese (17.30); Pistoiese - Spal (17.30); Carrarese - Savona (20.30).31/1/2016Ancona - Pisa (15.00); Prato - Robur Siena (15.00); Pontedera - L'Aquila (17.30); Teramo - Santarcangelo (17.30).La classificaSpal 41; Pisa (-1) 35; Maceratese 31; Carrarese 30; Ancona 30; Pontedera 29; Robur Siena 27; Tuttocuoio 24; Lucchese 24; L'Aquila (-1) 24; Arezzo 24; Santarcangelo 22; Teramo (-6) 22; Prato 20; Pistoiese 19; Rimini 17; Lupa Roma 11; Savona (-12) 8.