La Roana Cbf conquista altri tre punti espugnando Perugia con un 3 a 0 sofferto, giocato con alti e bassi, complici anche le influenze di stagione.Parte bene nel primo set arrivando al time out tecnico 8 a 3 per le maceratesi, ma poi le padrone di casa recuperano terreno fino al 20 a 19, Macerata accellera fino al 24 a 21. Perugia ci riprova a farsi sotto e recupera fino al meno uno, ma un attacco di Foglia mette fine al set.Nel secondo parziale si riparte punto a punto, le padrone di casa, con ottimi attacchi dalle bande, tengono testa alla Roana Cbf fino al 12 pari, poi i troppi errori creano il break per Lombardi è compagne. Sul 24 a 19, quando sembra fatta Perugia tira fuori ottimi colpi da posto 4, recuperano terreno sempre fino al ventitresimo punto, sta volta a chiudere i conti è Lombardi con un'ottima giocata di Peretti.Anche il terzo set si gioca punto punto, alternando da entrambe le parti belle giocate a errori, la 3M Puccificio guadagna il vantaggio al primo time out tecnico di un solo punto, poi le perugine accelerano fino all' 11 a 8, ma le ragazze di Giganti non mollano e recuperano mettendo avanti la testa sul 20 a 18, cercano di allungare arrivando al 23 a 21, ma non finisce qui il finale di set si accende, Perugia recupera fino al 24 pari, poi un errore in battuta, proprio delle padrone di casa e un ace di Lombardi chiudono set e partita.Archiviata la trasferta di Perugia, si pensa subito alla prossima partita in casa, sabato prossimo al Fontescodella arriva Trevi, Giorgi e compagne affronteranno una squadra in cerca di punti per la salvezza, ci sarà bisogno di tutta la bravura delle ragazze per continuare il percorso in B2 con l'eco in testa del "noi ci crediamo" promosso dal direttore marketing Balducci.
Tappa importante e probante quella di domani per la Maceratese di Cristian Bucchi. Alle ore 15, i biancorossi della Rata saranno di scena a Pontedera, per una trasferta assai insidiosa. Di fronte, la settima forza del campionato, in ritardo di soli cinque punti dalla poule play-off. I toscani di mister Paolo Indiani, dopo aver aperto il 2016 con due scialbi 0-0 e aver dominato il derby col Tuttocuoio, stanno però segnando il passo. Negli ultimi due turni di campionato altrettante sconfitte, in casa contro L'Aquila e in trasferta nel fortino della capolista fuggitiva Spal. C'è da credere che, tra le mura amiche, i granata vorranno rialzare la testa. Un ostacolo in più per i ragazzi di Bucchi che, tuttavia, hanno ritrovato da qualche tempo quella marcia in più propedeutica a distanziare con giustezza qualsiasi avversario. Ne è consapevole il capitano biancorosso Vasco Faisca che indica la strada da intraprendere con grande chiarezza ed equilibrio: "Quella di Pontedera è una partita difficile come lo sono tante altre in questo girone di Lega Pro livellato verso l'alto. Ogni impegno deve essere affrontato con la giusta attenzione e la giusta determinazione; sono certo che, se sapremo essere quelli delle ultime due partite in ogni reparto, riusciremo a spuntarla anche in Toscana". Molto probabile, quindi, che domani sarà proposto un 4-4-2 pressoché identico (negli interpreti) a quello goduto nelle ultime due, vittoriose gare. Verso la conferma, dunque, Giuffrida sulla linea mediana, confermatissimo in avanti Matteo Colombi. Il neo attaccante biancorosso sta infatti rispondendo "presente" ogni volta che è stato chiamato in causa, con reti pesanti che non hanno fatto rimpiangere l'assenza forzata del lungodegente capocannoniere biancorosso Giordano Fioretti. Qualche dubbio, da dissipare solo nelle ultime ore, per Riccardo Fissore, uscito acciaccato dalla bella prova di settimana scorsa contro il Rimini. Certezza, che arriva da ciò che visto in campo e non certo dalle sole parole di Michele Criscitiello, la capacità di Cristian Bucchi di proporre l'undici più fresco e motivato.Interessante la disamina della sfida di Pontedera nelle parole dell'amministratore delegato della Maceratese Marco Nacciarriti. Per il dirigente biancorosso, quella di domani è la prima di un filotto di partite che possono determinare il mutamento degli obiettivi in casa maceratese. "La trasferta in Toscana -avverte Nacciarriti - e il successivo derby casalingo contro l'Ancona rappresentano un crocevia fondamentale per capire se siamo solo da salvezza o se, davvero, possiamo puntare a qualcosa di più". Dichiarazioni che denotano onestà intellettuale sulla forza della squadra, ma anche una certa determinazione a proseguire in quella che è già di per sé un cavalcata sportiva da incorniciare.A Pontedera, ovviamente, non faranno regali. Mister Indiani dovrà sicuramente fare a meno del terzino sinistro Andrea Gemignani e del regista albanese Alvin Kabashi, entrambi fermati per un turno dal giudice sportivo in seguito alle ammonizioni incassate nell'ultima sfida alla Spal. Fari puntati, e non può essere altrimenti, sul bomber Stefano Scappini, capocannoniere del torneo con 16 reti in 21 gare disputate. Per lui, Bucchi preparerà senza meno una recinzione solida e bella stretta. Allo stadio Ettore Mannucci di Pontedera, il fischietto sarà affidato al signor Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale. Daniele Stazi di Ciampino e Matteo Benedettino di Bologna gli assistenti. Le gare della 22a giornata di Lega Pro girone B 13/2/2016L'Aquila - Spal (ore 14.00); Pistoiese - Lupa Roma (15.00); Ancona - Carrarese(17.30); Prato - Lucchese (17.30); Arezzo - Savona (17.30); Pisa - Santarcangelo (20.30).14/2/2016Pontedera - Maceratese (15.00); Rimini - Robur Siena (15.00); Teramo - Tuttocuoio (17.30).La classifica Spal 47; Pisa (-1) 38; Maceratese 37; Ancona 34; Carrarese 33; Robur Siena 33; Pontedera 29; Arezzo 27; Tuttocuoio 24; Lucchese 24; Teramo (-6) 24; Prato 23; Santarcangelo (-6) 20; Pistoiese 19; Rimini 18; L'Aquila (-14) 15; Lupa Roma 12; Savona (-14) 10.
A conclusione dell’attività di indagine svolta dalla Digos a seguito dei fatti che si verificarono in occasione dell’incontro di calcio Maceratese - Teramo del 18 ottobre scorso, quando furono registrati episodi di intemperanza da parte della tifoseria ospite, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata undici ultras del Teramo.Dieci di questi sono ritenuti responsabili del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Dopo essere giunti a Macerata e sostando all’esterno dell’impianto di gioco dimostrando disinteresse per gara della propria squadra, per tutta la durata dell’incontro di calcio avevano intonato cori offensivi non solo all’indirizzo dei tifosi avversari, ma anche nei confronti delle Forze dell’Ordine presenti sul posto, situazione che ha determinato la necessità di maggiori controlli da parte degli agenti in servizio.Un altro ultras del Teramo è stato invece denunciato per aver acceso un fumogeno all’interno del settore riservato agli ospiti e altri tre ultras sono stati contravvenzionati amministrativamente per aver violato norme relative al regolamento d’uso dello stadio.Quest’ultima attività, è stata condotta dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura che ha contravvenzionato un tifoso per essersi arrampicato su un separatore posto tra il settore ospiti e il settore di rispetto, mentre altri due per aver esposto striscioni il cui ingresso nel settore non era stato preventivamente autorizzato cosi’ come prevede la vigente normativa. Ogni violazione al regolamento d’uso dello stadio prevede la sanzione di 170 euro; inoltre, nel caso la persona violi due volte la stessa norma, è prevista l’erogazione della misura amministrativa del Daspo.Così, a seguito delle indagini svolte dalla Digos in stretta collaborazione con la Polizia Scientifica, la Divisione Anticrimine della Questura, ha proceduto alla notifica nei confronti di 11 tifosi del Teramo di altrettanti provvedimenti amministrativi volti all’erogazione del Daspo.
È nata l'associazione "Amici della Rata", un organismo che fungerà da tramite tra la società e i sostenitori biancorossi, per supportare la compagine maceratese, ma anche per promuovere attività e iniziative che coinvolgono la squadra. I soci fondatori hanno scelto all'unanimità, come presidente, l'avvocato Giancarlo Nascimbeni che sarà affiancato dal vice Francesco Porcarelli. Con la nuova "creatura" i tifosi saranno più vicini al sodalizio biancorosso. Per aderire al progetto, che consentirà ai supporters maceratesi di diventare parte attiva della Rata anche al di fuori dello stadio, sarà sufficiente versare la quota ordinaria di 50 euro. L'associazione non ha scopo di lucro e la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti neanche indirettamente, ma dovranno essere reinvestiti a favore di attività istituzionali previste dallo statuto. L'associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale e si propone di promuovere e sostenere la passione sportiva per la squadra della Maceratese. Dopo diversi tentativi, negli anni, di creare un organo formato esclusivamente dai tifosi a sostegno dell'attività della società, "Amici della Rata" diventa finalmente realtà.(foto dal sito www.ssmaceratese.it)
C' è un punto di contatto che porta dritto in provincia di Macerata nella sfida scudetto di sabato tra Juventus e Napoli.I due mister, Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri, entrambi toscani, nella stagione 2003/04 del campionato di serie C2, alla loro prima stagione da allenatori professionisti, furono tenuti a battesimo dal Tolentino. E, peraltro, anche battuti: al Della Vittoria finì 1 a 0 contro l'Aglianese con gol di Onorato su rigore; identico punteggio contro la Sangiovannese con gol, anche in questo caso su rigore, di Matteo Monti.Sarri e Allegri sedevano rispettivamente sulle panchine di Sangiovannese e Aglianese, ed ottennero risultati molto diversi fra loro ma comunque importanti: Sarri salì in C1 vincendo i play off, mentre Allegri, contro ogni pronostico, riuscì a salvare l'Aglianese senza passare dalla lotteria dei play out.Curioso l'esito dei due scontri diretti (che non lasciano presagire una goleada nella match di sabato): entrambi finirono a reti inviolate.(nella foto, Massimiliano Allegri in piedi di fronte alla sua panchina e sullo sfondo gli Sconvolts Tolentino in trasferta ad Agliana)
Sono state presentate oggi, nella sala Consiliare del Comune di Macerata, le squadre di ginnastica artistica maschile e femminile del Pala Virtus.La squadra maschile parteciperà al campionato nazionale di serie A, dove da anni si afferma con costanza nelle prime posizioni: il team è allenato da Sergio Kasperskyy e composto da atleti di primissimo livello mondiale come Paolo Principi e Andrea Cingolani ma anche da giovani leve cresciute nel vivaio della società come Leonardo Rocchetti, Paolo Fabiani, Enrico Tamburrini. Inoltre farà parte della squadra anche il campione nazionale belga Gilles Valentin Gentges.https://www.youtube.com/watch?v=cL4nzSRcAGk La squadra femminile, che parteciperà al campionato nazionale di serie B, è allenata dalla coppia Principi-Sacchi, sotto la supervisione di Kasperskyy, e composta da atlete giovani ma molto quotate: Miryam Bordi, Agnese Maroni, Chiara Provinciali, Valentina Sgolastra, Veronica Ruffini, dalla piccola Costanza Pettinari (2004), e dal prestito Chiara Mileti.Sono intervenuti un emozionatissimo Giorgio Luzi, al suo primo mandato da presidente della Virtus, l' assessore allo sport Alferio Canesin e il sindaco Romano Carancini che si è rammaricato di non aver potuto seguire come avrebbe voluto una società così gloriosa che rappresenta tutto lo sport maceratese a livello nazionale.
Resta immacolato il cammino in campionato della Cucine Lube Banca Marche nel 2016. Nel turno infrasettimanale della 6ª di ritorno della Regular Season, i biancorossi espugnano infatti il campo della Calzedonia Verona 3-1 (25-19, 28-26, 23-25, 25-21), chiudendo dunque in cassaforte una vittoria utile per allungare a sei giornate la striscia di hurrà consecutivi nella SuperLega UnipolSai e soprattutto per chiudere in cassaforte 3 punti che le consentono di prendersi momentaneamente la vetta della classifica con un punto di vantaggio su Modena, che scenderà in campo domani sera alle per affrontare Trento.La partita Blengini torna a riproporre Cebulj titolare di posto 4 con Juantorena, al centro c’è quindi Cester a far coppia con Podrascanin; completano il sestetto la diagonale d’attacco formata da Christenson e Miljkovic, con Grebennikov libero. Nella squadra di casa assente per problemi fisici l’opposto Starovic, uno dei tanti ex di turno sostituito dal francese Lecat. Al centro titolare Gitto per Zingel, non in perfette condizioni. Tutto facile per i biancorossi nel parziale d’apertura, con il muro che regala subito un break importante (8-5) e via via ancor più corposo grazie all’efficacia del servizio (ace di Juantorena per il 14-9, solo 19% in ricezione per i padroni di casa), alla concretezza di un attacco (52% di squadra) che mette in vetrina un grande Cester (100% di efficacia sui primi tempi, 4 punti), ed ai tanti errori punto della squadra di Giani, ben 10. Nel secondo set è invece la Cucine Lube Banca Marche a sbagliare tanto, specie dalla linea dei nove metri (8 errori). Le due squadre camminano comunque punto a punto fino a quota 19, poi il break dei veneti (21-19) che però viene immediatamente ricucito dai cucinieri con un contrattacco vincente di Juantorena (23-23).Nel testa a testa finale la spuntano i biancorossi grazie a Cebulj, che scrive il definitivo 28-26 sfruttando la battuta di Juantorena (5 punti, 57% in attacco) che mette in netta difficoltà la ricezione della Calzedonia. Che non si abbatte. Anzi, nel terzo set mette subito il muso davanti (7-3) e con Bellei in campo in posto 2 al posto di Lecat fa valere le proprie ragioni dinanzi ad una Lube che non molla (7-7, poi 19-18 con un ace di Podrascanin) ma alla fine pagherà caro il pesante calo in attacco (31% contro il 61 di Verona). Decisivo è il break che i padroni di casa firmano con i muri di Bellei su Cebulj e Gitto su Miljkovic (19-16). Con Priddy e Fei gettati nella mischia da Blengini, la Lube risale fino al 23-24 con un muro dell’onnipresente Podrascanin (chiuderà la partita con 12 punti, 80% in attacco, 2 muri e 2 ace), poi Bellei scrive il definitivo 25-23 in favore degli scaligeri. Squadra di Giani che prende forza dal parziale appena vinto, e anche nel quarto set, trascinata da un grande Kovacevic (21 punti finali) parte determinatissima, trovando un vantaggio di addirittura 4 lunghezze (12-8). Ma stavolta non basta, non per conquistare il tie break. I cucinieri ritrovano difatti la parità sul 13-13 con un gran turno in battuta di Miljkovic e l’efficacia del muro, quindi piazzano per due volte il break, prima con un contrattacco vincente dello stesso capitano (16-14), poi grazie ad un errore di Sender (18-16). Successivamente sarà Klemen Cebulj, con due punti consecutivi in contrattacco, a scolpire sul tabellone segnapunti il +4 (21-17) che toglie definitivamente ogni speranza ai padroni di casa. L’ultimo punto è dell’Mvp Miljkovic (15 palloni messi a terra), 25-21.Il tabellino CALZEDONIA VERONA: Zingel, Kovacevic 21, Pesaresi (L), Gitto 8, Lecat 7, Spirito, Frigo n.e., Baranowicz 1, Bellei 6, Sander 18, Anzani 9, Bucko n.e.. All. Giani. CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei, Parodi n.e., Juantorena 14, Vitelli n.e. , Stankovic n.e., Priddy, Christenson 2, Cester 10, Grebennikov (L), Miljkovic 15, Corvetta, Cebulj 16, Podrascanin 12. All. Blengini. ARBITRI: Tanasi (SR) e Cipolla (PA). PARZIALI: 19-25 (24’), 26-28 (35’), 25-23 (29’), 21-25 (29’). NOTE: Spettatori3415. Verona bs 19, ace 3, muri 6, errori 11, ricezione 25% (18% prf), attacco 52%. Lube bs 15, ace 7, muri 5, errori 5, ricezione 36% (30% prf), attacco 48%.
Paolo Bonfigli è un ragazzo di 27 anni, gran parte dei quali trascorsa su un campo da calcetto.Quest'anno sta trascinando a suon di gol la sua squadra, il CUS Macerata, con la quale ha già conquistato la prestigiosa Coppa Marche e proverà a battere il record di punti in campionato.Un ragazzo ambizioso al quale piacciono le sfide impossibili, come quella di guidare il Cus verso la promozione in serie B, traguardo fino a qualche tempo fa inimmaginabile ma che potrebbe diventare realtà dato che la squadra è seconda in classifica, sotto l'Eta Beta Fano: venerdì è in programma lo scontro diretto a Macerata.Come primo anno in serie C1 alla corte dei mister Tommaso Bacosi e Michele Zampolini, i ragazzi stanno facendo un cammino al di sopra di ogni più rosea aspettativa e faranno di tutto per conquistare questo ambizioso traguardo confidando nella vena realizzativa del pivot Paolo Bonfigli.https://www.youtube.com/watch?v=sM_unSeHKmE
Presentato questa mattina al Palasport di Civitanova l’attesissimo convegno “Lo sport è un diritto” voluto ed organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata. L’appuntamento previsto per il pomeriggio di venerdì 12 febbraio a partire dalle ore 14 in collaborazione con Lube Volley e Overtime Festival – Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva, vuole mettere in luce l’importanza dello sport, come diritto e valore sociale.Ospite di casa dell’evento sarà Lube Volley che metterà a disposizione il Palasport di Civitanova Eurosuole Forum per l’organizzazione del convegno.“Siamo lieti di accogliere questo evento – spiega il Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni – la nostra società da ormai oltre 25 anni promuove alcuni valori fondamentali dello sport come il fair play, il rispetto dei compagni, degli avversari e delle regole del gioco, veri e propri capisaldi del mondo della pallavolo in cui operiamo. E’ per noi, quindi, un onore poterci confrontare su argomenti che affrontiamo quotidianamente e che intendiamo continuare ad esprimere tramite la nostra attività sportiva”.Il convegno a porte aperte prevede un primo panel di interventi centrati sugli aspetti più propriamente tecnici e legati all’avvocatura. Dopo i saluti del Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni e del Direttore Rai Marche Giovanni Iannelli, sotto la moderazione del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, Avv. Stefano Massimiliano Ghio, si alterneranno gli interventi degli avvocati Ruggero Stincardini (Foro di Perugia), Giancarlo Nascimbeni (Foro di Macerata), Marco Bottacchiari (Foro di Macerata), Guido Martinelli (Foro di Bologna) e del Presidente esecutivo A.C.F. Fiorentina, Mario Cognigni.“Il convegno è stato pensato per coniugare le esigenze formative dell'avvocatura con le esigenze informative delle associazioni sportive dilettantistiche e professionistiche oltre che per riaffermare la funzione sociale ed educativa delli sport” afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata Avv.Stefano Massimiliano Ghio. “Il convegno rappresenta un’occasione di approfondimento di un settore in continua evoluzione e che è di sicura utilità per tutti quei Colleghi che già operano o che intendono avvicinarsi a tale materia. E’ infatti intendimento dell’Ordine orientare la formazione verso quei contesti che possono rappresentare un’occasione di lavoro per gli Avvocati. L’evento avrà anche lo scopo di condividere la sentita esigenza di comportamenti etici nelle occasioni di vita che realizzano le persone - continua il Presidente Ghio – È un investimento culturale non solo per gli avvocati ma anche per tutte quelle realtà che si misurano quotidianamente con i problemi sociali. Riscoprire i valori etici dello sport è il passo necessario per costruire una squadra competitiva che giochi l’importante partita della valorizzazione di una società più inclusiva, partecipativa e più sensibile alle regole ed alla legalità”.Un secondo panel sarà invece coordinato dall’istrionico Marco Ardemagni, conduttore radiofonico Rai Radio 2 Caterpillar AM e amico da tempo di Overtime Festival. Si susseguiranno gli interventi su sport, etica sportiva e progetti sperimentali a cura di Massimo Righi (A.D. Lega Volley Serie A); Maurizio Collina (Pres. Commissione Regionale Disciplinare Arbitri), Barbara Mariucci (Foro di Macerata), Sabrina Tosi e Lorella Cerquetti.“Siamo contenti di poter apportare il nostro contributo. Overtime Festival nasce dalla voglia di raccontare lo sport e l’etica sportiva a 360 gradi, con un mash-up di competenze ed aree tematiche” racconta il dott. Michele Spagnuolo dell’Associazione culturale Pindaro. “Questo convegno è la testimonianza – continua il Direttore di Overtime Festival (Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva) - di come si possa avere confronto e dialogo tra realtà e sport differenti: società professionistiche e dilettantistiche, realtà di “sport minori” e compagini blasonate a livello internazionale come Lube Volley e Fiorentina: tutte in nome dell’etica sportiva e del valore sociale dello sport”.Al termine degli interventi dei relatori è previsto lo scambio delle divise da gioco delle associazioni e delle società sportive che parteciperanno all’iniziativa, un gesto simbolico a testimoniare la vicinanza tra sport di differenti discipline.
Massimo Paci è il nuovo allenatore della Civitanovese.La scelta della società è caduta sull'ex giocatore di serie A che va a prendere il posto di Marco Schenardi. Marchigiano di nascita, Paci nella sua carriera di giocatore ha militato con Parma, Siena, Brescia, Novara e in tante altre società professionistiche. Ha chiuso la carriera nel Pisa la scorsa stagione.Farà parte dello staff tecnico, oltre a Daniele Grillini come preparatore dei portieri e Maurizio Bilanzola come preparatore atletico, anche Giorgio Carrer come allenatore in seconda.
Sta facendo il giro del web la foto del bomber maceratese del Cagliari Federico Melchiorri, mascherato per Carnevale da galeotto con delle enormi manette ai polsi e un birichino numero 696969 di matricola.Accanto a Federico Melchiorri, la fidanzata Camilla Pistola mascherata da poliziotta.Inutile dire che, nel giro di pochissimi minuti la foto è stata condivisa da centinaia di tifosi da tutta Italia, essendo comparsa anche sui gruppi Facebook degli appassionati di calcio.
Nella seconda e ultima giornata dei Campionati italiani juniores e promesse al Palaindoor di Ancona, Nicola Cesca conquista l'oro sui 60 ostacoli juniores. Il talento dell'Atletica Avis Macerata è autore di una gara strepitosa che vale non solo il successo tricolore, ma anche il terzo posto nelle graduatorie nazionali under 20 di sempre. Infatti il non ancora 19enne seguito dal tecnico Sergio Biagetti si migliora per due volte: 8”03 in semifinale e un superlativo 7”86 in finale, ad appena cinque centesimi dal record italiano under 20. Battuto il primato regionale che apparteneva a Giovanni Mantovani con 8”05.Arriva così la seconda maglia tricolore per Cesca, che era salito sul gradino più alto del podio nei 110 ostacoli, due anni fa da allievo.
"Noi ci crediamo!". E' questo il motto che echeggia nello spogliatoio e tra la dirigenza della squadra pallavolistica di Macerata Helvia Recina 2000.Con la presenza di alcune atlete, tra cui il nuovo acquisto Anna Grizzo (schiacciatrice/opposta), l'allenatore e tutto lo staff, si è tenuta la conferenza stampa, introdotta con il discorso del presidente Pietro Paolella: "I risultati che le ragazze stanno ottenendo sono dovuti solamente al grande impegno con cui affrontano ogni allenamento e ogni match e stanno andando oltre le nostre aspettative. Alla base della società c'è una struttura forte e ben preparata, formata da uno staff e una dirigenza di altissima qualità. A questo punto la parola d'ordine è continuare a crederci e sono sicuro che continueremo a toglierci molte soddisfazioni".https://www.youtube.com/watch?v=wPetBectP8kL'incontro è proseguito con la presentazione dei nuovi incarichi, cosi ripartiti:-Massimiliano Balducci, direttore marketing;-Maurizio Storani, vice presidente;-Eleonora Santoni, direttore tecnico;-Dino Principi, team manager prima squadra;-Daniele Maceratesi, responsabile media comunication.Le parole del direttore sportivo Beppe Panzica, il quale fa i complimenti a tutto il suo staff e a tutte le atlete per i grandi risultati ottenuti fino ad ora e che ringrazia per averlo fatto sentire a suo agio dal primo giorno che è arrivato in questa società, chiudono la conferenza, prima di lasciare spazio alle varie interviste.
Parte male il girone di ritorno della Medea che bissa la sconfitta dell'andata contro la Osgb Campagnola Emilia in una partita decisamente sottotono da parte dei bianco verdi. In Emilia finisce 3-0 (25-19, 25-17, 25-23) per i locali che festeggiano un risultato pieno e meritato e staccano in classifica i bianco verdi, con le due squadre che arrivavano appaiate prima di questo confronto. Troppo brutta la squadra di Francesco Bernetti vista in campo nei primi due set per mettere sotto pressione una Osgb non trascendentale ma con il grande merito di aver giocato con concentrazione e cattiveria agonistica, limitando gli errori e sfruttando il nervosismo e i black out della Medea per piazzare degli allunghi decisivi e che hanno fatto dilatare il punteggio finale. Biancoverdi dal canto loro troppo fallosi al servizio e poco incisivi in attacco, con una ricezione spesso sotto pressione e una fase di palla alta in rigiocata che è andata a sbattere contro il muro avversario.Solo nel terzo set, grazie anche ai cambi voluti da coach Bernetti, la Medea è riuscita a ritrovarsi, seppur in parte, in un parziale con continui cambi di punteggio e che alla fine ha premiato la maggiore lucidità dei locali sui palloni decisivi. Una reazione tardiva che costa la sconfitta con il massimo scarto. La pausa non ha giovato a Gaetano e compagni, ancora alle prese con cali di tensione e concentrazione che stanno costando cari in termini di prestazioni e punti in classifica. Sabato 13 febbraio al Fontescodella arriva Modena Est, altra formazione emiliana da prendere con le molle e che all'andata inflisse un secco 3-0 ai bianco verdi in una partita a senso unico e galvanizzata dalla vittoria nel derby con Ferrara. Alla Medea serve una decisa inversione di marcia e una prestazione importante per tornare a vincere e ridimensionare un bilancio decisamente negativo contro le squadre emiliane.
Il pareggio per uno a uno a Grottammare costa la panchina a Marco Schenardi che da stasera non è più l'allenatore della Civitanovese.Malgrado gli otto punti di vantaggio sulla seconda e un campionato finora dominato, la società rossoblù ha esonerato il tecnico.La notizia è arrivata dalla società con un breve comunicato: "La Civitanovese comunica di aver interrotto il rapporto professionale con mister Marco Schenardi. La società, nel ringraziarlo per l'operato svolto, augura allo stesso buona fortuna per i suoi prossimi impegni lavorativi".
Il Matelica c’ha provato per novanta minuti, cogliendo anche un palo, ma ha avuto bisogno dell’extratime per regalarsi tre punti d’oro nel derby contro la Recanatese. E’ arrivato al novantatreesimo, infatti, il goal con cui Frinconi ha mandato in orbita i sempre numerosi tifosi di casa, facendo fare anche un importante balzo in avanti in classifica ai biancorossi del presidente Canil. Festa grande, quindi, in casa Matelica, con il tecnico Clementi che, però, predica prudenza. “E’ giusto gioire per questi tre punti – ha affermato – ma non dobbiamo perdere la lucidità e dobbiamo essere capaci di analizzare il buono ed il brutto di questa gara per migliorarci ancora e proseguire sulla strada intrapresa. E’ vero che oggi abbiamo accorciato le distanze dalla Sanbenedettese, ma non mi stancherò mai di ripetere che il Matelica non deve guardare gli altri, ma concentrarsi sul suo cammino giornata dopo giornata. I conti si faranno alla fine”. Con la vittoria maturata contro la Recanatese, infatti, il Matelica si avvicina a soli sette punti dalla vetta, sfruttando il mezzo passo falso della capolista. Per quanto riguarda la partita, la recanatese non si è mai dimostrata particolarmente timorosa nei confronti della più quotata avversaria, ma il pallino del gioco è stato sempre di marca casalinga. Una gara strana, giocata su ritmi non elevatissimi, dove ad offrire gli spunti migliori è stato il solito Esposito. L’equilibrio ha sostanzialmente dominato per tre quarti della gara, quando il Matelica è riuscito ad uscire fuori sulla distanza, arrivando in un paio di occasioni vicinissima al gol: la più clamorosa con Boskovic che coglie il palo. Il goal vittoria arriva quando il direttore di gara, Miniutti di Maniago, stava controllando il cronometro in vista del triplice fischio finale. Correva il novantatreesimo, infatti, quando Esposito invita a nozze Frinconi che non si fa pregare e infila in rete il goal che vale i tre punti.(Foto Massimiliano Serenelli)
L'atleta camerte Samuele Grasselli ha conquistato pochi minuti fa ad Ancona il terzo posto nei 3000 metri indoor, gara che si è svolta durante i Campionati italiani juniores e promesse indoor in programma per questo weekend nel capoluogo dorico. Grasselli, diciannovenne, indossa la pettorina della società SEF Stamura di Ancona. Una importante vittoria questa per il camerte, che si è cimentato in una distanza per lui affatto abituale e che conferma le potenzialità del diciannovenne. Lo scorso maggio il giovane Samuele Grasselli aveva vinto anche la corsa alla spada, gara che si svolge nel centro città nell'ambito delle rievocazioni storiche di Camerino in onore del patrono San Venanzio.
Certo, non possiamo sapere se oggi Stachanov avrebbe prediletto una difesa a tre in luogo di quella a quattro. Di sicuro, avrebbe apprezzato le dichiarazioni dell'allenatore della Maceratese in coda alla rotonda vittoria per tre a zero contro il Rimini.Prima di sbrodolarsi con le lodi, Cristian Bucchi passa sotto la lente di ingrandimento la gestione del secondo tempo dei suoi ragazzi: "Non mi è piaciuto come abbiamo amministrato la ripresa. Troppi calci piazzati concessi al Rimini e poche sortite in ripartenza. Abbiamo i mezzi per continuare a proporre il nostro gioco anche nella seconda parte degli incontri, provando ad incrementare il bottino. Insomma, abbiamo concesso poco, ma si poteva fare ancora meglio". Perfezionista l'ex bomber napoletano e, visti i verdetti del campo, siamo convinti che, seguendo le sue indicazioni, i biancorossi della Rata hanno tutto da guadagnare. Non solo reprimenda, ovviamente, ma anche consapevolezza di un ulteriore step psicologico acquisito dal gruppo. Conquista elogiata dal mister come doveroso che sia: "Quella col Rimini è una vittoria speciale, dato che ci ha dimostrato che sappiamo approcciare con leggerezza e convinzione anche le sfide con le squadre attardate in classifica. Dalla trasferta di Lucca, si capisce che i ragazzi hanno riacquisito la mentalità di una squadra che gioca con cattiveria per salvarsi, come giusto che sia. E i frutti si sono visti. Quando avremo raggiunto la quota che ci serve per mantenere la categoria, sarò il primo ad essere felice di dire pubblicamente che puntiamo ad un ulteriore obiettivo". Quale che sia l'obiettivo da raggiungere, la certezza è che si dovrà fare affidamento sull'inventiva, la sostanza e la costanza di rendimento di Daniel Kouko. Bucchi si lascia forzatamente andare all'elogio individuale e non potrebbe essere altrimenti: "Daniel ha personalità e un atteggiamento che mi piacciono molto. Dopo l'errore dagli undici metri, avrebbe potuto essere condizionato. Invece, ha corso e lottato come se nulla fosse successo. Due assist e poi è tornato sul dischetto facendo centro. Sta crescendo moltissimo sotto il punto di vista psicologico".Uno dei premiati dalle giocate dell'ivoriano Kouko è senza dubbio Matteo Colombi, tornato al gol dopo la bella doppietta contro la Lucchese. Il colosso avanti della Maceratese spiega così la rete che ha aperto le danze contro il Rimini: "Sull'invito di Daniel, la palla ha avuto un rimbalzo perfetto. Così ho potuto prenderla bene di collo piede e indirizzarla nell'angolo. Io ci ho provato, poi la fortuna ha fatto il resto. Tuttavia, le mie reti passano in secondo piano davanti ai sei punti conquistati nelle ultime due partite. Sono risultati che, oltre a dare fiducia e morale, permettono di lavorare meglio in settimana durante gli allenamenti. Siamo contenti e convinti di fare sempre meglio".Onore delle armi ad un Leo Acori, mister riminese, che non accampa scuse per l'abulica prestazione dei suoi in quel dell'Helvia Recina: "Non cerchiamo nessun tipo di alibi. Semplicemente, nella prima frazione di gara, non siamo proprio scesi in campo. Un primo tempo veramente brutto, al termine del quale ci sarebbe stato da chiedere scusa a Società e tifosi. Due rigori subiti per nostri errori in venti minuti la dicono assai lunga sulla sufficienza che abbiamo messo in questa gara. Così, non si va da nessuna parte". Le gare della 21a giornata di Lega Pro girone B L'Aquila - Ancona 1-1; Santarcangelo - Pistoiese 3-1; Maceratese - Rimini 3-0; Savona - Teramo 1-1; Robur Siena - Lucchese 2-1; Pisa - Arezzo 2-0; Lupa Roma - Prato 1-2; Tuttocuoio - Carrarese (17.30).8/2/2016Spal - Pontedera (20.00).La nuova classifica Spal 44; Pisa (-1) 38; Maceratese 37; Ancona 34; Robur Siena 33; Carrarese 30; Pontedera 29; Arezzo 27; Tuttocuoio 24; Lucchese 24; Teramo (-6) 24; Prato 23; Santarcangelo (-6) 20; Pistoiese 19; Rimini 18; L'Aquila (-14) 15; Lupa Roma 12; Savona (-14) 10.
La Roana Cbf si prende la sua rivincita riscattando la brutta prestazione dell'andata e vincendo 3 a 0 contro Torre Volley.Parte in sordina nel primo set giocando punto punto fino all'8 pari, poi le maceratesi conquistano un break con due errori delle ospiti e due muri di Lombardi, dando così la carica per portare avanti la squadra arrivando al massimo vantaggio di 23 / 15. Si chiude 25 a 18.L'avvio del secondo set sembra identico al primo, questa volta il break arriva sul 7 pari, poi la Roana Cbf allunga di 5 punti. Torre non riesce più a rientrare in partita, molto fallosa sul fondamentale di attacco rende la vita facile alle padrone di casa. Finisce 25 a 18 senza troppe sbavature della compagine maceratese.Nell'ultimo set, Armellini e compagne, entrano agguerrite e solcano subito il primo parziale nel primo turno di battuta, 6 a 0, Torre molla, cerca qualche giocata soprattutto alle bande, ma il set va via liscio senza troppi patemi, si chiude 25 a 18.Alle maceratesi va il merito di non aver abbassato troppo la guardia e di aver portato a casa altri tre punti, pronte già a pensare alla prossima trasferta a Perugia, la strada è ancora lunga da percorrere, ma sembra essere un'ottima strada.
La coppa Italia resta un tabù per la Cucine Lube Banca Marche. Nell’edizione 2016 della rassegna sempre griffata Del Monte® i marchigiani si arrendono alla Diatec in semifinale al tie break e dopo più di due ore di gioco (19-25, 25-17, 22-25, 27-25, 11-15), allungando purtroppo la propria astinenza dalla vittoria del trofeo, che manca dalla bacheca biancorossa dal 2009. I biancorossi, eliminati per il terzo anno di fila ad un passo dalla finale, contro la squadra di Stoytchev (che domani giocherà la finale contro Modena, vittoriosa per 3-1 su Perugia) hanno sfoderato una prestazione molto altalenante da un set all’altro, sciogliendosi definitivamente nel quinto, che pur li aveva visti protagonisti di un’ottima partenza.La partita Nel primo parziale i biancorossi, che in banda ripropongono Parodi titolare con Juantorena e al centro la coppia serba Podrascanin-Stankovic, con Miljkovic opposto al palleggiatore Christenson, cedono con ingenuità dopo aver tenuto il punto a punto fino a quoita 15. Sono due falli di invasione consecutivi rilevati a Juantorena a regalare il break decisivo agli avversari (15-18), che poi chiudono agevolmente sul 25-18 limitandosi a concretizzare il cambio palla, e sfruttare i tanti errori dei cucinieri, ben 8. La Cucine Lube Banca Marche ritrova il filo del proprio gioco nel secondo set, in cui prende subito un vantaggio di cinque lunghezze appoggiandosi sull’efficacia del servizio (4 vincenti), sul gran lavoro di simone Parodi in seconda linea, e sull’efficacia in attacco di un Miljkovic in crescita e sempre incisivo (6 punti, 75% sulle schiacciate; chiuderà la gara con 24 punti e il 51%) alla pari dei due centrali, cercati con continuità da Christenson (100% su tre primi tempi per Podrascanin, 67% su quattro attacchi per Stankovic). Marchigiani avanti 6-1 e 11-5 in avvio, 25-17 invece il finale, che vanifica il tentativo da parte di Stoytchev di dare maggiore efficacia al suo attacco (48% contro il 62% dei biancorossi) con l’inserimento di Antonov. Un cambio, che al contrario produrrà i suoi effetti nel parziale successivo (sul 6-6 per Urnaut), nel quale il pallino del gioco torna di colpo nelle mani della Diatec. I trentini costruiscono le proprie fortune col muro (11-8 con quello di Van De Vorde su Miljkovic, 16-11 con il successivo su Juantorena, firmato da Solé; saranno vincenti nel set), con un Djiuric a tratti inarrestabile (62%), ma anche sugli errori di una Lube(9 vincenti) che all’improvviso torna a fare acqua in attacco (scende al 36% di squadra), costringendo Blengini a giocarsi quasi tutte le carte a disposizione (dentro Priddy e Cester per Parodi e Podrascanin, poi anche Fei per Miljkovic), senza però trovare gli effetti sperati. E la rimonta finale fino al 22-24, purtroppo è solo un abbaglio: finisce 22-25 dopo l’errore al servizio di Fei. Il quarto set, che vede i cucinieri rimanere in campo con Priddy e Cester, è una vera battaglia di nervi che si gioca punto a punto fino al 24 pari. Ai vantaggi, a regalare il tie break alla squadra di Blengini, che mette in vetrina un super Stankovic (8 punti, 80% in attacco, 1 muro e 3 ace; a fine gara ha nello scout ben 18 punti, 73% in attacco, 3 muri e 4 ace) è un muro di Cester su Djuric, che scrive il 27-25. Ma nel quinto set, dopo essere stati avanti 3-1 ed aver sciupato la ricostruzione del potenziale 5-2, la Cucine Lube Banca Marche si scioglie sul turno al servizio di Urnaut (2 ace, 4-6 con l’attacco di Solé) ed alla regolarità degli attaccanti trentini, micidiali soprattutto per vie centrali.Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 1, Parodi 6, Juantorena 10, Vitelli n.e., Stankovic 18, Priddy 3, Christenson 5, Cester7 , Grebennikov (L), Miljkovic 24, Corvetta n.e., Cebulj n.e., Podrascanin 10. All. Blengini. DIATEC TRENTINO: Nelli n.e., Antonov 4, Mazzone T. n.e., Bratoev, De Angelis n.e., Giannelli 4, Lanza 13, Solè 15, Djuric 25, Colaci (L), Van de Voorde 6, Urnaut 10, Mazzone D. . All. Stoytchev. ARBITRI: Cesare (RM) – Satanassi (RA). PARZIALI: 19-25 (24’), 25-17 (25’), 22-25 (30’), 27-25 (33’), 11-15 (21’). NOTE: Spettatori 9300, incasso 98000 euro. Lube bs 18, ace 9, muri 12, errori 5, ricezione 82% (54% prf), attacco 47%. Trento bs 11, ace 4, muri 10, errori 7, ricezione 67% (35% prf), attacco 50%.