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Comitato "Salviamo la Maceratese", una raccolta fondi per pagare gli stipendi ai giocatori

Comitato "Salviamo la Maceratese", una raccolta fondi per pagare gli stipendi ai giocatori

Riceviamo e pubblichiamo da parte di: Comitato "Salviamo la Maceratese"  Questa mattina il Comitato “Salviamo la Maceratese” ha attivato un conto corrente presso Banca Marche (filiale di Corso Cairoli) con lo scopo di raccogliere i fondi necessari per pagare gli stipendi ai giocatori della Maceratese entro il prossimo 16 aprile e per scongiurare, in tal modo, la morte dei gloriosi colori biancorossi. Sappiamo che la somma che riusciremo a raccogliere non sarà sufficiente allo scopo ma confidiamo, allo stesso tempo, nell’interesse dell’imprenditore La Cava al quale vogliamo dimostrare che questa città ama la Maceratese ed è pronta a fare un sacrificio economico per la sua sopravvivenza. Ci rivolgiamo a tutti, in particolare agli imprenditori ai quali chiediamo di versare una quota di 1.000 euro. In cambio ci attiveremo affinché prima e durante tutte le partite del prossimo campionato di Lega Pro venga trasmesso dallo speaker un messaggio di ringraziamento rivolto ad ogni azienda che ha contribuito alla causa (”La Maceratese esiste ancora grazie alla generosità di…”). Ovviamente, qualora non riuscissimo nel nostro intento, i soldi versati saranno restituiti ai sottoscrittori. Il Comitato “Salviamo la Maceratese” opera nel solo ed esclusivo interesse della squadra e per salvare il blasone e la storia biancorossa, non certamente a favore di questa società e neppure di quella che l’ha gestita precedentemente. Invitiamo tutti a versare quanto possibile e, soprattutto, il prima possibile seguendo pedissequamente tale modalità: -          Il nome del conto corrente è “Team per la Rata” -          Versamento in contanti presso la filiale di Corso Cairoli di Banca Marche (massimo 1000 euro) -          Bonifico attraverso l’IBAN           IT 88I0605513403000000013016   -          Nella causale specificare nome, cognome e numero di telefono (serve per la restituzione di quanto versato).

10/04/2017 18:39
Sconfitta a Città di castello per la Medea Montalbano volley

Sconfitta a Città di castello per la Medea Montalbano volley

Sconfitta con onore ma con tanto rammarico per la Medea Montalbano che cade 3-2 a Città di Castello al termine di una girandola di emozioni che ha caratterizzato lo scontro al vertice della 10^ giornata di regular season del girone F della Serie B di volley. Rammarico in particolare per i primi 2 set, sempre condotti dai maceratesi ma poi persi, soprattutto il secondo, in maniera clamorosa. Pronti-via e Città di Castello parte un po’ con il freno a mano tirato (come avvenuto già alla Marpel Arena di Macerata). Si tratta di un fuoco di paglia perché gli umbri riescono sempre a tenere la scia della formazione di Adrian Pablo Pasquali che però conduce sempre le danze: 6-8 al primo time-out tecnico, 14-16 al secondo. Ma è proprio nei punti finali che Città di Castello, costretta ad inseguire per tutto il tempo, sorpassa e fa suo il parziale. A quel punto arriva però la reazione caratteriale dei Maceratesi che si portano a casa di prepotenza il terzo ed il quarto set, rimettendo tutto in discussione e portando la gara al tie-break. Da sottolineare in attacco anche la prestazione del centrale Michael Molinari, autore di 14 punti, 11 in attacco (92% di efficacia) e 3 a muro. Si va al tie-break ed è Città di Castello a partire meglio, tenendo sempre alla larga i biancoverdi, che però non si danno per vinti, rimontando dal 12-7 al 13-13. Non basta però perché i padroni di casa trovano i due punti finali per aggiudicarsi i 2 punti. Prima convocazione in Serie B nelle fila maceratesi per due giovani del vivaio biancoverde: il centrale Vittorio Conti e il palleggiatore Luca Ballini, chiamati a sostituire rispettivamente Alex Molinari e Davide Sarnari, entrambi indisponibili.    

10/04/2017 18:33
La GoldenPlast Potenza Picena prende fiducia. Codarin: "Meritiamo la Serie A, non molleremo"

La GoldenPlast Potenza Picena prende fiducia. Codarin: "Meritiamo la Serie A, non molleremo"

La serie salvezza si è aperta ieri con una vittoria esterna in tre set della GoldenPlast Potenza Picena contro l’Aurispa Alessano. Se il buongiorno si vede dal mattino, il finale di stagione potrebbe essere caratterizzato da schiarite e un clima mite, ma per allontanare le nubi la formazione di Adriano Di Pinto è chiamata alla massima concentrazione anche nelle prossime partite. A cominciare da Gara 2 tra le mura amiche dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche nella sfida pasquale in calendario domenica 16 aprile alle ore 18.00. Il tecnico biancazzurro ha azzeccato la strategia ed è intervenuto in corsa per correggere una lieve flessione nella parte finale del primo set. Grande merito va ai giocatori che hanno assecondato i dettami tattici mettendosi tutti al servizio della squadra con un atteggiamento aggressivo, ma senza perdere mai lucidità e rispondendo colpo su colpo agli avversari. Un risultato che assume ancora più valore in un campo come quello di Tricase contro una delle squadre che ha giocato la miglior pallavolo della Pool Salvezza in queste settimane. Il commento del centrale Lorenzo Codarin: “Abbiamo vissuto il primo atto della sfida come se fosse una finale secca perché sappiamo di aver perso troppi treni e vogliamo dimostrare di meritarci la Serie A. Lavoriamo in modo intelligente, studiando i rivali con la massima concentrazione. Ci è capitato anche in Salento di subire qualche break nei primi set, ma siamo stati bravi a rimanere in gara con tenacia e spirito di gruppo. A fare la differenza è stato uno scatto mentale. Quando esprimiamo il nostro gioco possiamo mettere in difficoltà chiunque. Se poi controlliamo l’emozione nelle fasi clou arrivano risultati importanti. Le statistiche confermano che l’abilità a muro è una nostra risorsa e dobbiamo continuare sulla strada intrapresa grazie allo staff tecnico che stimo molto. Abbiamo un obiettivo da raggiungere e non molleremo”.

10/04/2017 15:33
Paniccia in panchina con i campioni della Lube: emozioni di una vittoria -FOTO

Paniccia in panchina con i campioni della Lube: emozioni di una vittoria -FOTO

Una domenica in panchina, una domenica al cardio palma per Sandro Paniccia, che ieri al big match all’Eurosuole ha vissuto le emozioni tra Lube Civitanova e DHL Modena proprio seduto in panchina al fianco dei grandi campioni per il day sponsor. Per l'imprenditore di Civitanova dell’ICA Group, non è la prima volta al fianco di Blengini e dello staff cuciniero, ma è stata la sua prima volta in un play off e in una partita così combattuta “Non vado più in panchina” racconta Paniccia “ Vivi una tensione, una emozione anche difficile raccontare. Stando così vicino ai ragazzi capisci come vivono la gara, i loro stati d’animo, ti senti parte della squadra; veramente un grande carico di emozioni”. Il legame tra la squadra biancorossa e l’azienda ICA nasce da lontano e con il trasferimento a Civitanova della Lube, il rapporto si è consolidato ancora di più: “ Domenica lo spettacolo all’Eurosuole era incredibile, con la scenografia e i tifoni di entrambe le squadre che hanno animato con gioia il pomeriggio. Il volley è uno sport sano da vivere, al palazzetto puoi portare anche i bambini piccoli e non aver paura di ciò che accade. Con la Lube a Civitanova la mia passione si accesa ancora di più e quest’anno con questa squadra sento che possiamo andare lontano”. Una vittoria sofferta quella di ieri, i ragazzi di Blengini in vantaggio 2 a 0 si sono fatti recuperare da Ngapeth e compagni, ma al tie break la Lube non ha lasciato scampo agli avversari e si è portata avanti 2 a 1 sul conto delle gare di semifinale scudetto: “Ho vissuto grandi emozioni ieri, una partita così sofferta ha regalato una gioia ancora più grande, ma le prossime partite le vedo in tribuna” dichiara Paniccia “così non mi faccio prendere dalla tensione. Un’esperienza unica, in cui comprendi come sia difficile gestire un gruppo di persone ognuno con il suo carattere, che però devono lottare per un obiettivo comune, infondo come nella mia azienda, tanti dipendenti che lavorano per creare un prodotto che sia il migliore possibile”.

10/04/2017 12:44
Volley,  la battaglia di Gara 3 di Semifinale col Modena è della Lube

Volley, la battaglia di Gara 3 di Semifinale col Modena è della Lube

La Cucine Lube Civitanova rimette il muso davanti nella serie di semifinale dei playoff UnipolSai che la vede impegnata contro l’Azimut Modena.  La squadra di Chicco Blengini si aggiudica Gara 3 al tie break dopo essersi fatta rimontare da un vantaggio di due set a zero (25-21, 26-24, 21-25, 15-25, 15-12). Ed è una vittoria che fa esplodere l’entusiasmo degli oltre 4000 tifosi biancorossi assiepati sugli spalti dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche (esaurito da più di una settimana), vale il momentaneo 2-1 nella serie e mette dunque a disposizione dei marchigiani due match point per accedere all’ultimo atto della finale scudetto. Prima ancora di Gara 4 della semifinale tricolore, che si giocherà a Modena mercoledì 19, le due squadre si ritroveranno comunque nuovamente di fronte per la sfida di ritorno dei Playoffs 6 di Champions League, in programma a Civitanova questo giovedì alle 20.30, con i biglietti ancora disponibili su www.liveticket.it e al botteghino dell’Eurosuole Forum. A senso unico l’inizio della partita, con la Lube che dopo il contrattacco vincente di Sokolov, utile a scrivere il momentaneo 3-0, allunga ulteriormente col servizio di Juantorena (due ace di fila per l’8-2) ed un muro del possente opposto bulgaro, che sancisce il massimo vantaggio sul 9-2. Lube che in seconda linea fa cose egregie sia in ricezione (80% di positive contro il 44% di Modena) che in difesa, con Grebennikov e Kovar grandi protagonisti, Lube che però sembra incepparsi quando la vittoria del parziale sembrava ormai cosa fatta: Tubertini inserisce Massari per Petric e Travica in regia al posto del titolare Orduna, e col regista ex di turno sulla linea dei nove metri, grazie al muro ed a qualche incertezza di troppo in attacco da parte dei cucinieri (46% finale di squadra sulle schiacciate, solo 32% per Modena) l’Azimut risale dal 15-21 al 20-21. Poi è capitan Stankovic a trovare il cambio palla (22-20) suonando la sveglia per i suoi, che volano sul 24-21 con un muro di Sokolov su Petric, e chiudono 25-21 con un mani out di Kovar, che corona così una prestazione personale quasi perfetta (100% in ricezione su 8 palloni e 75% in attacco). Tubertini lascia in campo Travica nel secondo set, in cui è Ngapeth a caricare su di sé i palloni della riscossa. Che si materializza fino al 10-5, quando il neo entrato Piano (per Le Roux) mura Sokolov. L’inerzia della sfida, in questo secondo parziale, sembra passata dalla parte degli emiliani, che però si fanno riprendere a quota 16, merito di un ace di Kovar, dei contrattacchi di Sokolov (7 punti, 56%) e Candellaro (4 punti, 80%) e anche degli errori modenesi (Vettori e Ngapeth), uno dei quali favorito da una gran difesa di Grebennikov. E nel testa a testa finale, è la cucine Lube ad avere la meglio, grazie al muro di Juantorena su Ngapeth, che vale il primo vantaggio dei marchigiani nel parziale (22-21), ed a quello successivo di Stankovic sempre sul francese, che capitalizza il secondo set point scrivendo il 26-24 finale.  Nel terzo set l’orgoglio di Modena porta risultati concreti quando Orduna (sull’8-8) si riprende le chiavi della regia, guidando i suoi a conquistare immediatamente il +4 (17-13). Con Vettori che sale notevolmente di livello in attacco (4 punti), seguito da Holt (4, 100%) e dal solito Ngapeth (7, 71%). Sarà proprio lui a firmare l’ace del 25-21 per gli ospiti, che riapre la partita dopo le vane proteste dei cucinieri per un fallo a rete chiamato dal secondo arbitro a Stankovic, durante una rigiocata sul 21-23. E la rimonta degli ospiti si completa con la vittoria del quarto parziale, in cui gli uomini di Tubertini partono sul 3-0 con un ace di Piano e un muro di Ngapeth, e successivamente prenderanno il largo con i muri in serie di Vettori e Holt su Sokolov (9-14), che lascerà il posto a Cebulj, in una inedita versione da opposto. E’ un’altra Modena, più determinata, cinica su ogni pallone (il trascinatore è ancora Ngapeth, 9 punti col 64%), al cospetto di una cucine Lube che di colpo sembra invece incerta in ricezione e con le polveri fin troppo bagnate in attacco (solo 26% di efficacia). Blengini prova anche la carta Cester per Candellaro, ma il tie break è ormai inevitabile (15-25). Il quinto set è una battaglia di muscoli e di nervi. Decisivi per i padroni di casa i muri di Kovar su Vettori, che valgono il break sull’8-6, e poi i due consecutivi di Stankovic 8il secondo su Petric), che segnano il 14-11 sul tabellone, chiudendo virtualmente il match. Finisce 15-12, con Jiri Kovar MVP. "Ci siamo portati avanti - dice Blengini - nella serie dopo un'altra battaglia tra due squadre di altissimo livello: che ci sia da lottare o ci siano ribaltamenti di fronte tra un parziale e l'altro sono aspetti normali di due formazioni forti che se la giocano fino all'ultimo. Alla fine del quarto set ho detto ai miei ragazzi di continuare a pensare soltanto al nostro gioco: ripeto, di fronte ci sono due squadra entrambe in grado di fare risultato per la grande qualità che riescono a mettere in campo. Sicuramente per spostare l'equilibrio di queste gare bisogna giocare di squadra, con la pazienza di soffrire palla dopo palla, d'altra parte partite di questo tipo vengono decise spesso da un solo pallone". CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 13, Pesaresi, Kaliberda n.e., Juantorena 17, Casadei n.e., Stankovic 12, Kovar 14, Christenson 4, Cester 1, Grebennikov (L), Corvetta n.e., Cebulj 1, Candellaro 12. All. Blengini. AZIMUT MODENA: Petric 9, Orduna, Massari, Rossini (L), Ngapeth S. 1, Ngapeth E. 23, Le Roux 1, Piano 5, Holt 14, Travica 1, Onwuelo n.e., Vettori 19. All. Tubertini. ARBITRI: Santi (PG) – Saltalippi (PG). PARZIALI: 25-21 (26’), 26-24 (31’), 21-25 (28’), 15-25 (24’), 15-12 (20’).

09/04/2017 21:00
GoldenPlast, impresa biancazzurra in 3 parziali a Tricase

GoldenPlast, impresa biancazzurra in 3 parziali a Tricase

  Gara 1 dei Play Out Salvezza in Serie A2 UnipolSai sorride ai biancazzurri. La GoldenPlast Potenza Picena espugna in tre set il palazzetto di Tricase infliggendo un pesante 3-0 alla Aurispa Alessano, avversaria sempre in partita a eccezione di un giro a vuoto nella prima parte del terzo parziale. Dopo le vittorie in rimonta dei primi due set con sorpasso al fotofinish, il sestetto marchigiano prende il largo nel terzo parziale, ma rischia di dilapidare tutto il vantaggio e deve ricorrere alla riserva di energie mentali per evitare la beffa. Grazie al risultato del primo atto contro i salentini, la squadra di Adriano Di Pinto al momento ha già ribaltato il fattore campo nella serie al meglio delle 5 partite e domenica 16 aprile, nel giorno di Pasqua, scenderà in campo all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche per cercare il 2-0. La strada è ancora lunga, ma le indicazioni sono positive. La prova a muro con 12 block vincenti, l’artiglieria pesante con i 23 punti del top scorer Argenta, capace di vincere la sfida personale con l’opposto cubano Argilagos (20), la battuta più performante che in altri match, la buona circolazione del pallone e la risposta di Lazzaretto, entrato dalla panchina, insieme alla tenuta mentale nelle fasi calde e alle giocate risolutive di Casulli e Zonca in ricezione regalano un base di partenza che fa ben sperare lo staff tecnico e i tifosi. Primo set passato a inseguire per Visentin e compagni. Aggancio sul 20-20, complice un errore di Argilagos, e sorpasso 23-24 grazie a una combinazione errata dei padroni di casa seguita da un muro di Andrea Argenta (23-25). Anche il secondo set viene vintoin rimonta dalla GoldenPlast Potenza Picena, che supera l'Aurispa Alessano per 27 a 25 dopo aver annullato due set ball dei salentini(24-23 e 25-24). Nel finale una giocata fuori misura degli ospiti e il diagonale sulla linea di Andrea Argenta consentono al VolleyPotentino di comandare 2 set a 0. Nel terzo set sembra tutto facile per gli ospiti (2-9), ma Cernic e compagni rimontano poco alla volta fino al 20-21. Nel momento clou i giganti marchigiani mostrano i progressi tecnici e mentali delle ultime settimane di lavoro intenso prendendosi set e incontro con le giocate di Zonca e Biglino (22-25), protagonisti non per caso di una squadra in cui tutti ora vogliono responsabilizzarsi al massimo per restare in Serie A2. I biancazzurri si schierano con Visentin al palleggio per Argenta opposto Biglino e Codarin al centro, Bellini e Zonca in banda e Casulli libero. I padroni di casa scendono in campo con il palleggiatore brasiliano Lemanskki Salim a innescare la bocca da fuoco cubana Argilagos, Piscopo e Muccio centrali, Borgogno e Cernic laterali Bisanti libero.  1 set: In avvio la GoldePlast Potenza Picena tiene testa ai padroni di casa (11-10), ma la Aurispa Alessano azzecca uno strappo importante chiuso dall’ace di Piscopo (16-11). Gli uomini di Adriano Di Pinto non si danno per vinti e tornano sotto dopo la combinazione da applausi della premiata ditta Visentin-Biglino e il successivo ace di Bellini (17-15). Il time out di Vincenzo Mastrangelo sortisce gli effetti voluti perché i pugliesi ritrovano i colpi migliori(19-15). Tra i marchigiani c’è anche Lazzaretto in campo al posto di Bellini. Gli ospiti battono con continuità su Borgogno e riescono a capitalizzare qualche incertezza alessanese accorciando le distanze (19-18). Il pareggio arriva sul “rigore” sparato fuori dal Argilagos (20-20). Botta e risposta finale (23-23) con sorpasso della GoldenPlast grazie a un’incertezza dei padroni di casa e il muro finale di Argenta (23-25).  2 set: Lazzaretto resta in campo. Il match è equilibrato anche nel secondo parziale (8-8). Sull’ace di Argilagos con un servizio corto, i salentini sono avanti 12-10. Il team di casa allunga sul 14-11 per poi incassare, però, 4 punti di fila con muro di Biglino per il sorpasso (14-15). Capovolgimento del risultato con un uno-due di Alessano chiuso con il muro su Lazzaretto (16-16). Il pallonetto di Piscopo e il mani out di Argilagos danno il doppio vantaggio al sestetto di Mastrangelo (18-16). Con Biglino al servizio arriva il pareggio (19-19). Il nuovo doppio vantaggio per i salentini spinge Di Pinto al time out (21-19). Una giocata in attacco e una a muro ristabiliscono la parità (21-21). Botta e risposta (23-23). Una difesa biancazzurra con pallone fuori banda consegna un set ball ad Alessano, ma Biglino impatta (24-24). Argilagos attacca in campo (25-24). Una difesa out della Aurispa e il muro di Biglino portano il parziale sul 25-26. Il diagonale vincente di Argenta chiude il set 25-27. Le proteste finali portano all’espulsione deldirettore sportivo di casa. 3 set: Lazzaretto in campo anche nel terzo set. Gli avversari accusano il colpo e al rientro in campo Potenza Picena ha vita facile, almeno in avvio (2-9). Il finale sembra già scritto, ma la squadra di Mastrangelo torna in partita con una grande rimonta (18-20). Sul 20-21 targato Argilagos i salentini steccano al servizio e in attacco (20-23). Zonca si guadagna tre match ball grazie all’attacco all’incrocio delle linee (21-24). Alessano annulla la prima palla del match. Sul mani out firmato da Biglino (22-25).  AURISPA ALESSANO – GOLDENPLAST POTENZA PICENA 0-3 ( 23-25, 25-27, 22-25) ALESSANO: Muccio 4, Marzo u, Cernic 5, Lemanski Salim 1, Bonante NE, Bulfon NE, Torsello NE, Baldari U NE, Russo L, Borgogno 8, Argilagos 20, Bisanti L, Piscopo 13. All. Mastrangelo POTENZA PICENA: Casulli L, Codarin 7, Colarusso NE, Bucciarelli U, Cristofaletti, Zonca 9, Bellini 1, Visentin 3, Argenta23, Biglino 8, Marcovecchio ne, Lazzaretto 7. All. Di Pinto Arbitri: Palumbo di Cosenza e Canessa di Bari Note: durata set: 26’, 31’, 30’. Totale: 1h 27’. Alessano: errori al servizio 8, ace 5, muri 8. Potenza Picena: errori al servizio 12, ace5, muri 12.

09/04/2017 20:31
Maceratese, vince a Forlì e vede la salvezza

Maceratese, vince a Forlì e vede la salvezza

Dopo i successi di Ancona e San Benedetto del Tronto la Maceratese infrange un altro record in trasferta. La squadra allenata da Federico Giunti vince a Forlì per 3 a 2 e vede la salvezza. L’impresa in Romagna era riuscita una sola volta ai biancorossi nella stagione 1964-65 (gol di Attili). Le reti del successo stavolta portano la firma di Quadri (doppietta su calcio di rigore) e di Turchetta. A quattro giornate dal termine della stagione regolare la Maceratese ha dieci punti di vantaggio sulla zona play out. In casa Maceratese i problemi sono molteplici. Il brutto episodio avvenuto venerdì pomeriggio in sede, con l'aggressione fisica del presidente Filippo Spalletta ai danni del difensore Rocco Sabato che chiedeva lumi sul mancato pagamento degli stipendi, è la punta di un iceberg. Al fattaccio sono seguite le dimissioni dell’amministratore delegato Simone Baldassarre Sivieri e l’esonero del direttore generale Stefano Caira. La squadra allenata da Federico Giunti, nonostante tutto, finora ha dimostrato grande compattezza e attaccamento alla maglia. Allo stadio “Tullo Morgagni” di Forlì la Maceratese deve rinunciare agli infortunati Perna e Palmieri, allo squalificato Marchetti e ad Ingretolli, influenzato. La partenza della Maceratese per la trasferta di Forlì è stata salutata dai cori dei tifosi biancorossi nel piazzale dell’Helvia Recina. Le spese per il viaggio e l’albergo sono state pagate dall'imprenditore perugino Giorgio La Cava, interessato a rilevare il club.   Il Forlì occupa la diciassettesima posizione di classifica con 33 punti (otto meno della Maceratese, che però a giorni subirà una ulteriore penalizzazione). L’obiettivo della squadra allenata da Massimo Gadda è quello di centrare la salvezza evitando i play-out. I galletti devono rinunciare agli infortunati Cammaroto, Sereni e Tentoni, ai quali si è aggiunto lo squalificato Capellini. Torna a disposizione Martina Rini. Con 49 reti subite, la formazione romagnola vanta la peggiore difesa del girone B di Lega Pro. I romagnoli non vincono dal 25 febbraio, nelle ultime cinque partite hanno racimolato tre punti.  Due gli ex, uno per parte: Alimi e Turchetta.  Il Forlì fa girare palla nei primi minuti senza mai impensierire Forte, la Maceratese fa sul serio e al primo vero affondo trova il vantaggio. All’11’ Ventola entra in area sulla destra, mette il pallone al centro per Colombi, da questi dietro per Turchetta, il tiro del numero 10 biancorosso viene fermato con la mano da Vesi, l’arbitro Boggi, figlio d’arte, decreta senza esitazione il calcio di rigore. Sul dischetto degli undici metri Quadri non sbaglia, 1-0 per la Maceratese, nono gol in campionato per il capitano. Il portiere avversario Turrini aveva intuito la traiettoria del tiro, ma la palla è angolatissima. Fino alla mezzora il Forlì non si rende mai pericoloso, poi al 30’ un colpo di testa da posizione angolata di Adobati colpisce l’esterno dell’incrocio dei pali. Due minuti dopo arriva la rete del pareggio: Tonelli sulla destra supera Sabato, entra in area, Gattari non riesce a chiudere, la palla rasoterra a centro viene raccolta da Adobati lasciato solo, il piattone destro da due passi fa 1 a 1.  La Maceratese non si fa vedere in attacco, mentre il Forlì sfiora il raddoppio al 42’: il pallonetto di Bardelloni libera in area Ponsat, il sinistro di prima intenzione ad incrociare si spegne sul fondo.  Il copione non cambia nella ripresa, il Forlì osa di più, al 55’ Forte deve volare per deviare in angolo un sinistro di Carini dal limite dell’area. La Maceratese si va viva al 58’ con un  destro di Colombi, chiuso in calcio d’angolo da un difensore.  La squadra di Giunti guadagna qualche metro ma è il Forlì a rendersi pericoloso, al 70’ Forte chiude in uscita su Vesi. L’occasione per il vantaggio della Maceratese capita sui piedi di De Grazia, al 72’ il numero 7 della Maceratese entra in area palla al piede, libera il sinistro, Turrini alza sopra la traversa con la mano.  La Maceratese capisce che il momento è propizio e si spinge in attacco, De Grazia viene messo giù in area da Capellupo, per l’arbitro è ancora calcio di rigore. Sul dischetto degli undici metri va ancora Quadri e fa centro, 2 a 1 per la Maceratese, decimo gol in campionato per il capitano.  Turchetta mette al sicuro il risultato al 91’ con un sinistro sotto la traversa da distanza ravvicinata, ma non esulta in segno di rispetto.  Un destro di Tonelli dal limite si infila alla sinistra di Forte per il definitivo 2 a 3. Fanno festa sugli spalti i quasi cento tifosi arrivati da Macerata per l’undicesima vittoria in campionato, la sesta lontana dalle mura amiche. FORLI’ (3-5-2): Turrini; Conson, Vesi, Carini; Tonelli, Alimi (37’ st Parigi), Capellupo, Spinosa (40’ st Di Rocco), Adobati; Ponsat (20’ st Succi), Bardelloni. A disp. Semprini, Franchetti, Baschirotto, Ferretti, Piccoli, Croci, Martina Rini. All. Gadda.  MACERATESE (4-3-2-1):Forte; Ventola, Bondioli, Gattari, Sabato; Malaccari, Quadri (85’ Moroni), De Grazia; Petrilli, Turchetta; Colombi (14’ st Allegretti). A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 3 Broli, 20 Mestre, 21 Bangoura, 23 Franchini, 25 Mansuri. All. Giunti Arbitro: Pasquale Boggi di Salerno Reti: pt. 12’ (rig) Quadri, 32’ Adobati, 76’ (rig) Quadri), 91’ Turchetta, 93’ Tonelli Note: cento tifosi della Maceratese sugli spalti. Calci d’angolo 4 a 2 per il Forlì. Ammoniti Vesi, Gattari, Carini, Allegretti. Recupero 1’+4’

09/04/2017 19:00
Il Futsal Potenza Picena chiude con una sconfitta il campionato

Il Futsal Potenza Picena chiude con una sconfitta il campionato

Il Futsal Potenza Picena chiude con una sconfitta il campionato. I ragazzi di mister Massimiliano Sbacco vengono battuti per 6-3 dal Futsal Sambucheto che, nonostante il successo, saluta la categoria visto il contemporaneo successo del Csi Stella. Una prestazione bella a metà per i giallorossi: propositivi nel primo tempo mentre nel secondo tempo si sono visti a sprazzi. Alla fine ha avuto la meglio chi aveva più motivazioni, ovvero i padroni di casa alla ricerca dei tre punti per tentare di evitare la retrocessione diretta che alla fine è arrivata ugualmente. Cala così il sipario sulla stagione del Futsal Potenza Picena. Una stagione comunque avvincente e positiva, chiusa a ridosso della zona play-off. Peccato che siano sfumanti all'ultimo ma rimane l'orgoglio di aver conquistato con largo anticipo una salvezza che era l'obiettivo della società, alla prima stagione in C1. Primo tempo spumeggiante: al primo tiro in porta il Futsal Sambucheto passa in vantaggio con la punizione potente e precisa di De Sousa. Il gol di svantaggio non demoralizza i potentini che attaccano a testa bassa e pervengono al pareggio al 13'. Pietracci da il la', palla per Gattafoni che serve il numero 8 giallorosso il quale non sbaglia. Le occasioni fioccano da ambo le parti ma nel finale i padroni di casa falliscono clamorosamente due palle davanti alla porta. Nella ripresa, dopo pochi secondi, Pietracci sbaglia davanti a Batocco, nel ribaltamento di fronte successivo De Sousa non perdona e realizza il 2-1 per i locali. Passano due giri di lancette e Gattafoni, da calcio d'angolo, e' letale adinsaccare in rete la palla del pareggio. Il match si mantiene in equilibrio, con i gialloblu che sentono la tensione per la posta in palio, ma trovano il nuovo vantaggio al 13' quando Piccilloda centrocampo trova un sinistro insidioso. Losco si supera ma non puo' nulla sulla ribattuta da due passi di Dano. Passano tre minuti e Pietracci rimette le cose in parita' con un preciso diagonale. Tuttavia il pari dura poco perche' nel continuo botta e risposta tra le due formazioni, la compagine di mister Roberto Germani pesca il 4-3 con il tiro da lontano di Fraticelli. Nel finale c'è lo show personale del capitano Delcuratolo che prima insacca il 5-3 e poi si ripete quasi allo scadere, sfruttando un errore della retroguardia potentina. Finisce 6-3 per i padroni di casa che salutano la categoria, mentre per i potentini uno stop indolore ed un arrivederci alla prossima stagione.    FUTSAL SAMBUCHETO - FUTSAL POTENZA PICENA 6-3 (1-1 Pt) FUTSAL SAMBUCHETO: Batocco, Buldorini, De Sousa, Dano, Pizzicotti, Valeri (gk), Fraticelli, Delcuratolo (c), Giaconi, Piccillo, Silvestroni All. Germani FUTSAL POTENZA PICENA: Losco, Sarnari, Matteucci, Pietracci, Gattafoni, Guardati (gk), Orlandoni (c), De Luca, Buono, Lanari All. Sbacco Reti: 2' De Sousa, 13' Pietracci, 1' st De Sousa, 3' st Gattafoni, 13' st Dano, 16' st Pietracci, 18 st Fraticelli, 24' st e 29' st Delcuratolo Arbitri: Filippo Pompili di Jesi (AN) e Federicop Faustini di Macerata Note: Ammoniti Pietracci e Dano  

09/04/2017 15:49
A tu per tu con Stefano Caira: "Spalletta e i suoi legali vogliono far fallire la Maceratese"

A tu per tu con Stefano Caira: "Spalletta e i suoi legali vogliono far fallire la Maceratese"

Abbiamo intervistato Stefano Caira dopo la notizia, arrivata stamattina, che parla del fatto che il dg della Maceratese è stato sollevato dall'incarico. Stefano Caira, che sta succedendo? “Mi hanno mandato un messaggio, ho appena letto la notizia che sono stato sollevato dall’incarico di direttore generale della Maceratese. La cosa mi fa abbastanza sorridere”. Se la Maceratese ha un ancora di salvataggio è grazie a lei, che ha avvicinato alla Maceratese Giorgio La Cava.  “Con questa mossa mi viene da pensare che sia il presidente Spalletta, sia chi lo difende, vogliono far fallire la società”. Secondo lei è davvero così? “Sono tre giorni, da quando hanno fatto l’assemblea dei soci, che hanno deciso di portare avanti il concordato, che mi sto sgolando con tutti. Il concordato, così come lo ha studiato l’avvocato Federico Valori porta la Maceratese alla morte. Non al fallimento, alla morte. Di questo sono convinto. Se il 16 aprile non vengono pagati gli stipendi è la fine. La Maceratese ha la recidiva che viene dall’anno scorso, dai mancati pagamenti di novembre-dicembre e gennaio-febbraio. Andatevi a vedere l’articolo 18 del CGS della Federazione italiana Gioco Calcio, e vedrete quelli che sono i pericoli che corre la Maceratese. Resto senza parole”. Ci spieghi meglio. “La recidività portata a questo livello, più l’indebitamento e tutto il resto che ne consegue, al di la delle penalizzazioni in classifica, che sarebbero il male minore, prevede la retrocessione all’ultimo posto, l’impossibilità di iscriversi al campionato. Non so se i difensori di Spalletta abbiano mai aperto i regolamenti della Federazione Italiana Gioco Calcio, credo che non l’abbiano mai fatto”. Il presidente Spalletta si doveva affidare ad altri professionisti in materia? “Il concordato in bianco in tribunale vuol dire che ti devi presentare con i soldi, devi dare delle garanzie. Che garanzie può dare la Maceratese? O questi signori pensano di dare delle garanzie personali, magari fosse, oppure sanno, o forse no, di andare contro un muro”. Ma come è possibile?  “Tengo alla Maceratese, ma ancora prima al mio lavoro. Mi hanno insegnato di difendere l’azienda per la quale lavoro fino all’ultimo giorno. E’ quello che sto cercando di fare. Ho l’impressione che mi hanno preso come il nemico non so di che cosa. L’ultima cosa che ho fatto ieri è stata quella di chiamare Giorgio La Cava per chiedergli di pagare la trasferta di Forlì”. Forse le hanno fatto “pagare” alcune dichiarazioni, quelle in cui ha detto che la ex presidente Maria Francesca Tardella aveva avviato una ristrutturazione del debito, promettendo di pagare con rate mensili, ma Spalletta non ha pagato nulla e così siamo arrivati ai pignoramenti.  “E’ assolutamente la verità. Quando è stato fatto il passaggio, c’era un programma. Quei debiti erano stati scadenzati. Spalletta non ha rispettato gli accordi”. La Maceratese è una polveriera, in questa situazione Giorgio La Cava può essere ancora interessato ad acquisire la società?  “Giorgio La Cava è disponibile a fare la sua parte, insieme a delle altre persone di Macerata che stavamo mettendo insieme. Siccome la volontà è quella di tirarmi fuori, a questo punto mi fermo e poi che sia Macerata a combattere contro Spalletta e chi per lui”. Sembra assurda una cosa del genere. “Stavamo mettendo insieme i soldi per pagare gli stipendi di gennaio e febbraio, riprendere fiato. E poi piano piano gestire le cose, non senza difficoltà. Evidentemente non è questo quello che vuole qualcuno”. C’è la possibilità di portare avanti il discorso intrapreso con Giorgio La Cava, di salvare la Maceratese? “Non mi va di raccontare tutto, di sollevare le piazze, di creare confusione o altro. Il discorso con Giorgio La Cava lo avevo intrapreso da tempo. Lo scorso dicembre ho presentato a Spalletta il signor La Cava. Spelletta aveva garantito che avrebbe fatto il suo, che aveva fondi a destra e sinistra, che avrebbe pagato, sistemato. La Cava si era detto disponibile a fare la sua parte da aprile”.  Questo esonero, un po’, le da fastidio? “Come ho detto all’inizio, mi fa un po’ sorridere. Spalletta toglie un incarico ad una persona che non ha mai pagato, senza neanche avvisarla”. Se ci fosse una via di uscita, i tifosi sarebbero grati nei confronti di chi è disposto a percorrerla.  “Penso di essere l’unico scemo, non di Macerata, che si sta dando da fare. Anche a casa mi dicono di smetterea”. La Cava era l’ultima speranza per la Maceratese.   “Sa chi è il primo che mi ha chiamato e sorridendo mi ha detto che è una follia? Armando Perna. Nonostante il casino che c’è, sono l’unico che ho un rapporto importante con la squadra. Saranno anche gelosi di questo”. Quale consiglio si sente di dare agli amanti della Maceratese?  “Mettiamoci seduti intorno ad un tavolo, illustriamo la situazione. Ci sono due passaggi fondamentali: La Cava entra, ma non possono pensare che debba pagare per prendere la società. Le assicuro invece che qualcuno la pensa in modo contrario. Ieri sera ho fatto una proposta all’avvocato Gabriele Cofanelli: organizziamo un tavolo per il passaggio o comunque per trovare una soluzione al problema, allo stadio Helvia Recina, in mezzo al campo, con i tifosi. Vediamo chi ha le palle per dire pubblicamente cosa vuole fare. Chi vuole quarantamila euro per cedere la società, chi ne vuole centomila perché ce li ha messi l’anno scorso”. E La Cava cosa direbbe? “Mi fate entrare?”.  I tempi oramai sono strettissimi. “Non voglio mettere paura, i tempi sono quasi irrimediabili. Se fra la giornata di domani o massimo martedì non si trova una soluzione, i tempi sono irrimediabili. Ci sono delle regole federali che nessuno sta pensando di ottemperare. Ci sono delle scadenze che ormai sono improrogabili. Qui c’è la recidiva, i debiti, la situazione della società. Per la federazione il comportamento delle dirigenza conta quando deve esprimere un giudizio”.   

09/04/2017 14:55
Maceratese, il dg Caira è stato sollevato dall'incarico

Maceratese, il dg Caira è stato sollevato dall'incarico

Solevato dall'incarico il dg Caira. La SS Maceratese comunica con una nota stampa che, in data odierna, il sig. Stefano Caira è stato sollevato dall’incarico di Direttore Generale."La Società - si legge -  ringrazia il Direttore per la disponibilità e per il lavoro svolto in questi mesi e augura allo stesso le migliori fortune lavorative".

09/04/2017 11:37
La Polisportiva Cingoli chiude la stagione con una vittoria interna al PalaQuaresima

La Polisportiva Cingoli chiude la stagione con una vittoria interna al PalaQuaresima

La Polisportiva Cingoli chiude la stagione con una vittoria interna al PalaQuaresima. I ragazzi di Nocelli hanno battuto 31-20 la Dorica Ancona nel terzo derby stagionale. Quest’anno, gli ospiti non hanno mai vinto nella bolgia del Balcone delle Marche. L’incontro è molto equilibrato nel primo tempo. Strappini porta in vantaggio Cingoli, Lorenzetti pareggia i conti. Analla trova il 2-1, ma Caleffi centra di nuovo la parità. Ancona si porta in vantaggio con Lorenzetti, poi Sanchez salva due volte su Camperio e Analla. Sabbatini realizza il 2-4 dopo il palo di Cardile. Camperio si fa ipnotizzare da Sanchez, Lorenzetti vede pararsi un rigore da Gentilozzi. L’ex Serpilli porta i suoi sul +3 (2-5). Cingoli si rialza immediatamente e torna in partita. Analla, Ilari e Matijasevic trascinano i compagni sul 5-5, dopo che Sanchez aveva neutralizzato il rigore di Rubbo Rodriguez. Campana e Lucarini piazzano il 5-7, ma Strappini e Ilari riprendono l’Ancona ed è di nuovo parità (7-7). Rubbo Rodriguez porta avanti la Polisportiva, poi Gentilozzi realizza il 9-7 da metà campo sorprendendo Sanchez momentaneamente fuori, per la scelta di Guidotti di giocare con un uomo in più di movimento. Sanchez ipnotizza ancora Rubbo, dall’altra parte Sabbatini centra la traversa. Serpilli accorcia, ma Cingoli allunga nuovamente con Rubbo Rodriguez (10-8). Gentilozzi respinge su Lucarini, poi il tentativo di Analla impatta la traversa. Lucarini e Serpilli riportano in parità la gara, con in mezzo il palo di Cardile, ma nel finale Rubbo Rodriguez realizza l’11-10 che chiude il primo tempo. Nella ripresa in campo scende solo la Polisportiva Cingoli. Dopo il salvataggio di Gentilozzi su Cardile, ancora Strappini apre le marcature (12-10). Campana trova il -1 (12-11), ma Strappini ribadisce il 13-11. Analla imbatte sul palo, Strappini non sorprende Sanchez. Lorenzetti piazza il 13-12, ma Rubbo Rodriguez e Ilari portano Cingoli sul +3 (15-12). Dopo il 15-13 di Cardile, due gol di Rubbo Rodriguez stabiliscono il + 4 per il 17-13. Ancora Cardile accorcia le distanze, ma Matteo Nuccelli porta Cingoli sul 19-14, dopo la traversa di Lorenzetti. Campana realizza il 19-15, Rubbo e Ilari piazzano il +6 (21-15), anche se Lorenzetti, sfortunato, colpisce il palo. Sempre Campana trova il 21-16. Gentilozzi salva su Caleffi, dall’altra parte Sanchez neutralizza un rigore di Matijasevic. Serpilli risponde a Ilari, si resta sul 23-17. Sanchez para l’ennesimo tiro dai 7 metri, questa volta a Nuccelli. Sabbatini viene espulso per via di una manata verso Barigelli. Ilari e Barigelli portano la Polisportiva sul +8 (25-17). Con altri tre gol di fila firmati Ilari e Rubbo Rodriguez, dopo la marcatura di Serpilli, Cingoli mette in cassaforte il risultato con il 28-18. Ilari risponde a Serpilli, Bastari a Barigelli. Matteo Nuccelli mette a segno l’ultimo gol della stagione. Cingoli vince il derby delle Marche per 31-20 contro l’Ancona e chiude i play-out al secondo posto con 15 punti. Finisce la stagione con una bella vittoria, frutto di una grande prestazione di squadra. Top scorer di giornata Matteo Ilari con 9 reti, arrivato a quota 80 in stagione, seguito da Rubbo Rodriguez a 8, che termina la stagione con ben 117 reti. L’ex Serpilli è il primo marcatore degli anconetani con 6 reti. Sarà possibile rivedere in differita la gara Mercoledì alle ore 21.00, sul canale 611 dtv di Radio Studio 7. Cingoli: Analla 2, Barigelli 2, Camperio, Gentilozzi 1, Danti, Ilari 9, Rubbo 8, Matjasevic 1, Strappini 4, Russo, Grasselli, Trillini, Latini, Nuccelli 4. All: Nando Nocelli Dorica: Sanchez, Giambartolomei, Bastari 1, Campana 4, Caleffi 1, Lorenzetti 3, Lucarini 2, Serpilli 6, Cardile 2, Sabbatini 1, Zannini, Feroce. All: Andrea Guidotti Arbitri: Cardone – Cardone    

09/04/2017 09:45
La Roana Cbf schiaccia la paura e vince contro la Pieralisi -VIDEO

La Roana Cbf schiaccia la paura e vince contro la Pieralisi -VIDEO

Un'altra partita importante per le maceratesi dell'Helvia Recina che vincono lo scontro con Jesi e si allontano di ben otto lunghezze dalla Pieralisi a sole tre giornate dalla fine del campionato.   Al Fontescodella va in scena la pallavolo di alta classifica e la solidarietà, infatti Giorgi e compagne sono scese in campo con la maglia "schiacciamo la paura" per aiutare la società dell'Adus Caldarola presenti alla sera con un banchetto per la raccolta di fondi per ricostruire il volley post terremoto nella cittadina devastata dal sisma. Un segno di amicizia e di vicinanza nei confronti dell'Adus e del territorio maceratese che sta cercando di tornare alla normalità.   Il match non ha deluso le aspettative, la Roana Cbf batte la Pieralisi Volley Jesi 3 a 1. Il primo set è molto equilibrato e teso, si gioca a ricorrersi con qualche errore di troppo da entrambe le parti, soprattutto in battuta, ma le maceratesi hanno qualcosa in più nella seconda parte del set, quando la palla scotta e non  si può più sbagliare. La neodottoressa Lombardi e compagne sbarrano la strada a Diaz e Da Col e si chiude 25 a 21.   Nel secondo set le ragazze di Giganti staccano momentaneamente la spina e non trovano il bandolo della matassa, mentre a Jesi viene tutto; con un break in battuta della Da Col le ospiti spingono sull'acceleratore, solo alla fine la Roana tenta di riprendersi ma ormai è tardi. Si chiude 18 a 25 Nel terzo parziale si gioca punto a punto all'inizio, Jesi fa un break e si porta sul 12 a 15, poi in campo c'è solo una squadra, la Roana Cbf Macerata che macina punti su punti e vince il set 25 a 17. La Pieralisi non si riprende, alla fine c'è solo spazio per Grizzo e compagne nel quarto set che vincono in scioltezza 25 a 14.   Una vittoria importantissima che sancisce una grande forza di squadra, ora il sogno sembra sembra sempre più vicino, la prossima trasferta a Perugia potrebbe essere quella giusta per festeggiare lo storico traguardo dichiarato ad inizio campionato.    

09/04/2017 00:18
Recanatese, Monachesi-gol al Torneo delle Regioni

Recanatese, Monachesi-gol al Torneo delle Regioni

Oggi ha preso il via la 56° edizione del Torneo delle Regioni, competizione nazionale organizzata dalla LND che quest’anno si svolge in Trentino. Il Torneo ha una durata di sette giorni (dall’8 al 14 aprile) e coinvolge 1460 calciatrici e calciatori delle categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi e Femminili (under 22) che difenderanno i colori di 73 Rappresentative di 18 Regioni e quelli provinciali autonomi di Trento e Bolzano. C’é anche un pó  di Recanatese nella prestigiosa competizione, visto che nella Rappresentativa marchigiana degli Alievi, allenata da Massimo Galizi, é stato convocato il promettente attaccante classe 2001 Mattia Monachesi che oggi ha bagnato l’esordio contro la Calabria con una rete. La selezione marchigiana ha disputato una gran partita e dopo la prima frazione di gioco era già  in vantaggio 3-0 (il risultato finale é stato di 4-1). La rete del giovane giallorosso é arrivata dopo 10 minuti di gioco su una situazione di contropiede concluso con freddezza da Monachesi che da pochi passi ha concretizzato un assist di un compagno di reparto. Grande soddisfazione per il ragazzo che in questa stagione si é messo in luce con la Juniores e gli Allievi, oltre ad acer collezionato qualche convocazione addirittura con la prima squadra.

08/04/2017 21:02
Volley, Paoloni vince e porta a casa tre punti che sanno di speranza

Volley, Paoloni vince e porta a casa tre punti che sanno di speranza

Come si suol dire "la speranza è l'ultima a morire" e per la Paoloni stasera e nelle prossime gare la parola d'ordine dev'essere una sola, portare a casa i tre punti. Nel primo set partono subito carichissimi i ragazzi di Mister Rosichini tenendo in mano le redini del gioco per tutto il parziale 8-5 e 16-14 nei break, dove Cantagalli e Di Silvestre sembrano incontenibili in attacco. I locali partono alla ripresa con il piede sull'acceleratore surclassando gli avversari e acquisendo un bel vantaggio, 8-4 e 16-7. Il Mister Amabili cerca di spronare i suoi facendo dei cambi ma la musica non sembra cambiare e Recine e compagni si portano sul 2-0 aggiudicandosi il parziale per 25-19.  Nel terzo parziale i locali cedono un po' e subiscono il ritorno degli ospiti che danno del fino da torcere tanto da giocare l'intero set punto a punto e aggiudicarselo per 29-27. Rosichini è una furia e nel cambio campo ordina i suoi di giocare come hanno fatto nei primi due set e così è stato. Nel quarto la Paoloni domina e si aggiudica set e i tre punti 25-16 e 3-1.    Gara 2067 - 25/03/2017 - Ore 17:30 Serie B Maschile Girone F PAOLONI - MD'E MONTORIO VOLLEY  RIS: 3-1 ( 25-18 25-19 27-29 25-16 )   PAOLONI : Recine, Santambrogio, Larizza T., Cantagalli, Calistri (L), Furiassi, Di Silvestre P., Di Silvestre A., Larizza J, Trillini, Storani, Bussolari. All. Rosichini - V.All. Paparoni   MD'E MONTORIO VOLLEY TE  : Vallese Mat., Di Marco, Porcinari, Trugli, Bongiorno, Zagaria, Vallese Man., Marcoionni, Thiaw, Murri, Galantini, Tupone (L).  All. Amabili    ARBITRI: RUSSO LUCA (SI) - PROIETTI DEBORAH (TR)   MIGLIORI IN CAMPO: Cantagalli, Di Silvestre P., Recine, Porcinari, Bongiorno, Vallese Matteo.  

08/04/2017 20:21
La Settempeda torna alla vittoria ed espugna il campo della Robur

La Settempeda torna alla vittoria ed espugna il campo della Robur

  Il passo falso casalingo con la Belfortese viene subito dimenticato dalla Settempeda che torna alla vittoria andando ad espugnare con un eloquente 4-1 il campo della Robur. Era una gara che nascondeva qualche rischio per i biancorossi, vuoi per verificare un possibile contraccolpo psicologico del sabato precedente vuoi per un avversario alla disperata ricerca di punti salvezza , ma alla fine dei 95’ giocati nessuno di questi due aspetti ha influito sulla prova della squadra di Ruggeri che ha saputo interpretare al meglio l’impegno tanto da portare a casa tre punti importanti che appaiono come quelli decisivi per la salvezza, ora davvero ad un passo. E’ stata una Settempeda, seppur rimaneggiata e in formazione inedita, che ha fatto bene dimostrando carattere e compattezza. E’ davvero il caso di sottolineare, visto che non è la prima volta che accade, come il gruppo sappia rispondere al meglio anche quando mancano diversi titolari e questo certifica il valore dell’organico e l’ottimo lavoro del tecnico. Anche a Macerata, senza Broglia e Rossi, e con altri giocatori non al meglio e tenuti precauzionalmente a riposo, chi ha giocato non ha fatto rimpiangere gli assenti ed ha saputo tenere il campo molto bene. Positivo tutto il collettivo biancorosso, ma protagonisti sono stati gli autori delle reti. Andrea Fattori ha aperto il festival del gol con una punizione perfetta, la sua specialità(la dedica è per sua moglie Francesca che festeggia il compleanno) e poi ha fornito l’assist del raddoppio. Riccardo Meschini, autore davvero di una grande prova, ha saputo mettere a segno una splendida doppietta. Romario Selita è stato un brillante interprete del centrocampo, tornava titolare dopo molte settimane, e ha firmato la terza rete di giornata, la seconda personale di fila. In casa Robur ovvio che regni amarezza per aver fallito un appuntamento importante per corroborare le speranze di evitare i play out, ma i locali hanno pagato a caro prezzo un incerto finale di primo tempo che è costato loro il ko. L’appuntamento del “San Giuliano” è di quelli che contano perché la Robur deve sfruttare ormai ogni partita per costruirsi la salvezza e anche contro la Settempeda i maceratesi hanno pochi calcoli da fare, quindi servono a tutti i costi i tre punti per continuare a sperare nella risalita in classifica. Da parte sua, invece, la formazione biancorossa appare più tranquilla potendo gestire un buon margine di vantaggio dalla zona calda, ma c’è la ferma intenzione di riscattare il brutto passo falso del turno precedente. La Robur, priva di Pizzarullo squalificato, sceglie un 4-2-3-1 dinamico che se la deve vedere con il 4-3-3 ospite, modulo che viene riproposto dopo diverso tempo. E’ una Settempeda senza pedine importanti. Broglia e Rossi sono a casa, Ciccotti non è al meglio e parte in panchina. Ruggeri, allora, deve fare scelte diverse dal solito e mette Bonifazi terzino destro, Dialuce e Selita a centrocampo. All’ingresso in campo delle squadre l’altra novità è la prima volta di Mulinari con la fascia di capitano al braccio. Avvio molto equilibrato. E’ chiaro come le squadre non vogliano sbagliare e scelgono di studiarsi attentamente. Dopo un quarto d’ora si cambia marcia ed è la Robur a farlo. Al 17’ Ricci vede un varco centrale e ci si butta. Tiro deviato da un avversario che arriva lo stesso in porta con Sorichetti pronto a deviare. Dagli sviluppi del corner è Soldini a giungere con un attimo di ritardo per la deviazione ravvicinata che sarebbe potute essere letale per la Settempeda. Al 33’ ci prova ancora Ricci, questa volta su punizione. Sinistro a giro che tocca terra e Sorichetti è costretto ad allungarsi per toccare in angolo. Al 35’ Marzialetti scatta sulla sinistra e arriva fino in area da dove cerca di piazzare l’interno destro ma la palla non si alza quanto dovrebbe e Sorichetti riesce a ribattere con un ottimo riflesso. E la Settempeda? In effetti i biancorossi nella prima parte della frazione non si sono fatti vedere in avanti, ma quando lo fanno risultano micidiali. Dal 37’ fino all’intervallo è un monologo ospite, periodo di dieci minuti che porta i tre gol che indirizzano la sfida. Inizia Fattori che, dopo aver conquistato una punizione dai 18 metri, la trasforma magistralmente con un destro preciso e morbido che scavalca la barriera e entra a fil di palo alla destra dell’immobile Messi. 0-1. Al 42’ il raddoppio. Ancora una palla inattiva che risulta vincente per la Settempeda. Fattori dalla bandierina chiama lo schema. Pallone rasoterra per l’accorrente Meschini che calcia in corsa di prima intenzione. Diagonale rasoterra imparabile che entra in porta. 0-2. Non è finita, perché al 47’ giunge il terzo sigillo biancorosso. Selita, recuperata palla, si invola verso l’area. Entrato nei sedici metri il numero 8 calcia con potenza e precisione in diagonale trafiggendo Messi. 0-3. Una Settempeda cinica che va negli spogliatoi con un margine di sicurezza da gestire nella ripresa. La Robur si ripresenta con due cambi e come previsto è più decisa. Al 5’ Marzialetti riceve palla sulla sinistra e avanza fino ad arrivare vicino a Sorichetti. Destro rasoterra che il portiere avversario respinge di piede. Al 9’ break biancorosso. Gianfelici sfugge sulla sinistra e poi tocca al centro un invitante pallone che Giorgi gira di sinistro. Conclusione che un difensore intercetta a pochi passi dalla porta. I locali insistono e i loro sforzi vengono premiati al minuto 11. Su di una palla filtrante Mulinari lascia scorrere per permettere l’intervento di Sorichetti che viene però anticipato da Marzialetti, astuto nell’intuire le intenzioni dei rivali. L’attaccante esterno della Robur salta Sorichetti e dopo aver controllato il pallone lo spinge nella porta vuota. 1-3. Rete che dà ulteriore slancio alla Robur che per alcuni minuti ci crede con la Settempeda che mostra qualche affanno. Difficoltà ospiti che, però, finiscono presto. Al 20’ Giorgi viene lanciato in campo aperto. Lo scatto del numero 9, spalla a spalla con il terzino, si conclude con un debole destro in corsa. Al 27’ è Cotichelli a calciare dal limite. Sorichetti ben piazzato si allunga per accompagnare la sfera in corner. La Settempeda ormai è in controllo del gioco e della gara e grossi rischi non ne corre. Al 43’ i giochi si chiudono con la quarta rete. Firmani tocca per Meschini che parte palla al piede. Il terzino sinistro sprinta fino in area e poi piazza il destro nell’angolino basso più lontano trovando la doppietta personale. 1-4. Prima del lungo recupero(5’), che sarà solo accademia per aspettare la fine, c’è tempo per un sinistro di Federico Domizioli che Sorichetti va a prendere in tuffo, parata che serve a mantenere il punteggio invariato che vale per i biancorossi un successo che profuma di salvezza. ROBUR – SETTEMPEDA 1-4 MARCATORI: pt 37’ Fattori, pt 42’ Meschini, pt 47’ Selita, st 11’ Marzialetti, st 43’ Meschini ROBUR MACERATA: Messi, Soldini(1’st Gentilucci Federico), Tumino, Lelio, Pieroni, Mangia, Marzialetti, Moretti(10’st Da Sylva), Ricci, Bajrami(1’st Domizioli Federico), Cotichelli. A disp. Giustozzi, Gentilucci Giacomo, Marignani, Domizioli Daniele. All. Pierini SETTEMPEDA: Sorichetti, Bonifazi, Meschini, Montironi, Latini, Mulinari, Fattori(36’st Firmani), Selita, Giorgi, Dialuce(26’st D’Ascanio), Gianfelici(33’st Firmani). A disp. Palazzetti, Pinkowski, Rapaccioni, Quagliuzzi. All. Ruggeri ARBITRO: Garbuglia di Macerata NOTE: spettatori 40 circa. Ammoniti: Soldini, Montironi, Mulinari, Bonifazi, Giorgi. Angoli: 5-2. Recupero: pt 2’, st 5’

08/04/2017 19:24
Recanatese, la Juniores chiude in bellezza

Recanatese, la Juniores chiude in bellezza

I giallorossi vincono e chiudono al 4° posto la stagione regolare conquistando i play-off. Ora l’attenzione è tutta alla sfida  play-off in casa del Matelica in programma sabato 29 aprile. Il regolamento prevede lo svolgimento di una gara unica. In caso di parità dopo i 90 minuti regolamentari si disputeranno i tempi supplementari; persistendo il pareggio accede alla finale play off (in programma il 6 maggio) la squadra meglio classificata. RECANATESE – SPORTING CLUB TRESTINA 2-0 Recanatese: Sopranzetti(01), Conocchiari(98)(1’st Santoro(99)), Scalella(99)(17’st Candidi(00)), Manzotti(00), Busilacchi(99), Paci(99), Perpepaj(99)(3’st Allko(99)), Tanoni(00), Ferreyra(00), Trucchia(99), Mandolini(99). Allenatore:Dottori Sporting C.Trestina: Rossi(00), Gabrielli(99), Simoni(99), Lucaccioni(99), Pazzi(98), Annone(99)(26’st Pizzotti(98)), Picchirilli(98), Gaggioli(98), Arcaleni(99), Ascione(99)(8’st Edinary(99)), Guerrieri(99)(29’st Cesaroni(98)).Allenatore:Gnucci Arbitro:Pierazzoli (San Benedetto del Tronto) Assistenti:Cantalamessa (San Benedetto del Tronto), Marzoni (Fermo) Marcatori:25′(rig) e 32′ Mandolini Ammonizioni:Ferreyra, Trucchia, Allko, Gaggioli, Cesaroni Corner:10-3 Recupero:1’p.t. – 6′ s.t.

08/04/2017 19:15
GoldenPlast, al via la terza fase: domani Gara 1 Play Out a Tricase

GoldenPlast, al via la terza fase: domani Gara 1 Play Out a Tricase

La GoldenPlast Potenza Picena ha allontanato lo spettro di una retrocessione diretta con un’impresa a Cantù e per non vanificare gli sforzi deve vincere almeno un incontro a Tricase nella serie dei Play Out al meglio delle cinque partite contro l’Aurispa Alessano e, naturalmente, farsi valere tra le mura amiche. Si comincia domani, domenica 9 aprile alle 18.00 in Salento, mentre a Pasqua, domenica 16 aprile, sempre alle 18.00, si replicherà all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche. Gara 3 è in programma nella tana dei pugliesi sabato 22 aprile alle 20.30, mentre l’eventuale Gara 4 andrebbe in scena a Civitanova Marche il 25 aprile alle 18.00 se la Cucine Lube venisse eliminata da Modena in Semifinale Scudetto, mentre slitterebbe alle 20.30 del 26 aprile in caso di qualificazione della Lube per evitare concomitanze all’Eurosuole Forum. In caso di “bella”, il Volley Potentino giocherebbe in Salento domenica 30 aprile alle 18.00. Lo spareggio salvezza tra Potenza Picena e Alessano è anche il confronto tra due formazioni che con un po’ di fortuna e lucidità in più nei momenti topici dei matchavrebbero potuto chiudere l’annata con una posizione differente in classifica, magari finendo addirittura nella Pool Promozione. A incidere in maniera impattante, tra prima e seconda fase, l’esito dei tie break negli scontri diretti con le formazioni finite nel tritacarne della Pool Salvezza: una sola vittoria per 3-2 e otto sconfitte al tie break per i pugliesi (due con i biancazzurri), quattro successi e sette sconfitte al quinto set per i giganti potentini.  Avanti 5-1 nel bilancio dei testa a testa in Serie A2 con i rivali dei Play Out, la GoldenPlast ha vinto anche i due confronti stagionali nel Girone Bianco, autentiche battaglie caratterizzate dal grande agonismo delle due contendenti, con gli uomini di Adriano Di Pinto più determinati nei finali. Nella Seconda Fase il gruppo di Vincenzo Mastrangelo ha cambiato passo macinando punti e scalando le tappe, ma proprio all’ultima giornata della Pool Salvezza, complici la squalifica del centrale Piscopo e l’indisponibilità in banda di pilastri come Cernic e Borgogno, è caduto in tre set nel derby del PalaGrotte contro la Materdominivolley.it passando dal terzo al quinto posto in classifica. Al contrario di Potenza Picena che in un colpo solo, con il 3-1 in Brianza, ha scongiurato il naufragio in Serie B e ha guadagnato la sesta posizione finale. Oltre ai nomi già citati, capitan Visentin e compagni dovranno tenere d’occhio l’opposto cubano Argilagos, che dal giorno del suo ingaggio, a torneo in corso, ha avuto modo e tempo di amalgamarsi nel gruppo diventando sempre più importante per il gioco dell’Aurispa Alessano.  «La vittoria a Cantù - dice Di Pinto - e il sesto posto ci hanno dato morale. Ci aspetta una serie complicata, ma possiamo contare proprio sulla spinta dell’impresa al PalaParini e sulla serenità ritrovata. Dovevamo sbloccarci. Andremo in Salento senza nulla da perdere in un campo difficile in cui il calore dei tifosi può fare la differenza. Cercheremo di attuare un gioco aggressivo fin dall’inizio del match. Ci faremo valere. La squadra ha accusato uno stop durante l’anno per varie vicissitudini ed è stata dura riprendere la strada che avevamo imboccato. Non possiamo piangere sul latte versato, ma possiamo regalare una gioia ai nostri tifosi che non hanno mai smesso di sostenerci e che ci hanno dato gli stimoli per non mollare. Il loro supporto e il colpo di coda della Pool Salvezza ci hanno dato energie rinnovate. La Aurispa è forte in tutti i reparti. Tanti giocatori di qualità e di esperienza. Si parla sempre di Cernic e Piscopo o della diagonale straniera, ma ho vinto con Borgogno un Europeo giovanile e lo conosco bene: so che anche lui ci farà sudarein banda».   Dirigeranno la gara il primo arbitro Christian Palumbo di Cosenza e Maurizio Canessa di Bari.      

08/04/2017 16:05
Giunti: "La squadra è più carica dopo quanto accaduto in sede". Sabato si allena regolarmente

Giunti: "La squadra è più carica dopo quanto accaduto in sede". Sabato si allena regolarmente

Rocco Sabato questa mattina ha preso parte regolarmente all’allenamento di rifinitura della Maceratese allo stadio Helvia Recina e domani potrà scendere in campo allo stadio “Tullo Morgagni” di Forlì. Il diretto interessato ha preferito non rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto. “Rocco sta bene, c’è stata una piccola colluttazione, ma non ha prodotto danni fisici e penso neanche morali, perché il giocatore è stato difeso dai compagni – dice l’allenatore della Maceratese Federico Giunti – Questa mattina si è allenato. La squadra mi è sembrata più carica del solito, speriamo che questa storia sia positiva per il gruppo. Dalle indicazioni che ha dato il campo, soprattutto oggi, posso dire che la squadra sta bene. Non finirò mai di ringraziare questi ragazzi, si sono messi a disposizione sotto tutti i punti di vista”.  La Maceratese è nel caos e qualche dirigente scappa, dopo il fattaccio di ieri sera si è dimesso l’amministratore delegato Sivieri.  “A noi non cambia niente. Il presidente è un mese che non lo vediamo, Sivieri si era visto un paio di volte perché è dovuto venire per alcune comunicazioni”. La squadra andrà a Forlì con dei mezzi di fortuna, qualche pulmino. “Il viaggio lo faremo ugualmente in comodità. La squadra ha forzato per partire oggi, domani ci aspetta una partita importante. I giocatori erano disposti a prendere i mezzi propri”. Diceva dell’importanza della partita di Forlì. “E’ la prima di tre tappe fondamentali. Dobbiamo cercare di chiudere il discorso salvezza il prima possibile, la classifica rischia di accorciarsi se non la muoviamo. Vista la possibile penalizzazione dobbiamo fare punti. Forlì è il primo di tre scontri diretti, non è una partita facile. I romagnoli hanno fatto un girone di andata al di sotto delle attese, poi hanno cambiato marcia. Hanno anche cambiato modo di giocare ultimamente, badano più al sodo. Sono in forma, dovremo fare attenzione, anche se un’eventuale sconfitta sarebbe più grave per gli avversari”.  Ha deciso chi giocherà al centro della difesa al fianco di Gattari? “Ho due possibilità a disposizione, sono in ballottaggio Bondioli e Sabato. Tutte e due le opzioni danno garanzie”. La trasferta di Forlì sarà pagata da Giorgio La Cava, l’imprenditore perugino che sta trattando l’acquisto della Maceratese. “Per noi è un segnale importante. Probabilmente darà seguito all’idea di prendere la società. Intanto lo ringraziamo per quello che ha fatto. Mi sento di ringraziare anche “Amici della Rata” e tutti quelli che hanno dimostrato affetto per questa squadra, si sono anche loro attivati per permettere questa trasferta”.  Che Maceratese sarà quella di domani? Aspetterà l’avversario per colpirlo in contropiede? “Noi ce la giochiamo, come sempre. Non credo che il Forlì partirà a testa bassa. In teoria la Maceratese ha fatto dieci punti in più della formazione romagnola, dobbiamo prima di tutto credere nelle nostre capacità, è quello che conta”. Turchetta è un ex, sarà molto motivato. “Credo che abbia lasciato un buon ricordo a Forlì.  Gianluca è un giocatore che si fa volere bene, al di la delle prestazioni in campo, è un bravissimo ragazzo. Tante volte ha fatto la differenza, speriamo che si ripeta domani”.  A chi dovrà fare attenzione in maniera particolare la Maceratese?   “Ai loro attaccanti, Ponsat, Bardelloni e Succi hanno fatto la fortuna del Forlì. Sono attaccanti che si marcano male perché non danno punti di riferimento, si aprono sulle fasce. Servirà una partita perfetta in fase difensiva. Se riusciamo a mettere intensità nelle ripartenze, li metteremo sicuramente in difficoltà”.    La Maceratese a Forlì dovrà fare a meno di Perna e Palmieri (infortunati), Marchetti (squalificato) e Ingretolli (influenzato). Questi i convocati e la probabile formazione. MACERATESE (4-3-2-1): 22 Forte; 4 Bondioli 6 Gattari 31 Sabato 14 Ventola; 19 Malaccari 8 Quadri 7 De Grazia; 11 Petrilli 10 Turchetta; 9 Colombi. A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 3 Broli, 15 Allegretti, 20 Mestre, 21 Bangoura, 23 Franchini, 25 Mansuri, 26 Moroni. All. Giunti

08/04/2017 16:00
Rocco Sabato, ancora nessuna querela nei confronti di Spalletta

Rocco Sabato, ancora nessuna querela nei confronti di Spalletta

Rocco Sabato ieri mattina si è recato nello studio legale dell’avvocato Gabriele Cofanelli insieme all’avvocato Fabrizio Giustozzi. Il difensore della Maceratese, dopo l’aggressione subita dal presidente Filippo Spalletta venerdì sera nella sede della società a Sforzacosta, intende farsi tutelare giuridicamente dai due professionisti maceratesi. Sabato, per il momento, non intende esporre querela nei confronti di Filippo Spalletta, gli avvocati Cofanelli e Giustozzi sono per una composizione bonaria della vicenda.  Anche oggi non è stato possibile ascoltare l’opinione sull’accaduto da parte del presidente della Maceratese. Filippo Spalletta è irraggiungibile telefonicamente. Secondo alcune versioni raccolte sull’accaduto, Spalletta sarebbe caduto a terra dopo aver sferrato il pugno a Sabato, quando gli altri giocatori della Maceratese presenti sono intervenuti a difesa del compagno di squadra.  Nonostante le assicurazione fornite ieri pomeriggio dal direttore sportivo Fabrizio Benassi, prima del fattaccio che ha portato poi alle dimissioni dell’amministratore delegato Simone Sivieri, la Maceratese ha rischiato per la seconda volta di non poter andare a giocare fuori casa. Domani la squadra allenata da Federico Giunti sarà di scena a Forlì, ma la proprietà non ha messo a disposizione i soldi per la trasferta. I giocatori della Maceratese erano disposti a partire con le proprie automobili, alla fine sono stati noleggiati dei pulmini. L’associazione “Amici della Rata” era pronta a sostenere le spese della trasferta attraverso il proprio fondo, ma nessuno della società si è fatto avanti. Poi è intervenuto Giorgio La Cava. Giorgio La Cava ha dichiarato che è disposto a risanare i conti della Maceratese, ma con l’aiuto di qualcuno. L’imprenditore perugino scioglierà le riserve nei primi giorni della prossima settimana. Le associazioni “Amici della Rata” e “Salviamo la Maceratese” ieri sera hanno lanciato l’iniziativa di mettere mille euro a testa ogni componente. E’ stata già raggiunta la quota di trentamila euro, nei prossimi giorni verrà creato un IBAN dove versare i contributi di tifosi, appassionati. “Se ci sono imprenditori disposti a dare una mano, che si facciano avanti” ha detto l’avvocato Fabrizio Giustozzi, lanciando l’appello.  “L’ex presidente Maria Francesca Tardella aveva avviato una ristrutturazione del debito, promettendo di pagare con rate mensili, ma Spalletta non ha pagato nulla e così siamo arrivati ai pignoramenti”. Sono le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale della Maceratese, Stefano Caira. Da quanto si è appreso, Spalletta è disposto a lasciare la Maceratese, ha dato mandato al suo avvocato di trattare la vendita, ma gli acquirenti oltre che accollarsi tutti i debiti dovrebbero pagare quarantamila euro. Spalletta, è bene ricordarlo, quando ha acquisito la Maceratese era a conoscenza che non si trattava di una società “pulita”, c’erano dei debiti che dovevano essere onorati, ma non ha provveduto.  

08/04/2017 15:06
Recanatese, a Pesaro serve un’impresa

Recanatese, a Pesaro serve un’impresa

Non ha molte scelte la Recanatese nella gara di domani al “Benelli” di Pesaro contro la Vis, quarta forza del girone. Malgrado la differenza tra le due squadre, come la classifica sta a confermare, i giallorossi hanno l’obbligo di sovvertire i pronostici battendo i rossiniani per migliorare una classifica che vede la squadra allenata da Soda in grande affanno. La terzultima posizione in graduatoria, con due punti di vantaggio dalla penultima della classe Castelfidardo (che domani riceve la Vastese) e due punti di svantaggio dall’Alfonsine (che invece domani deve solo sbrigare la “formalità” Civitanovese) non può far dormire sonni tranquilli a giocatori e mister. Non va dimenticato che sia Castelfidardo che Alfonsine hanno una partita in più della Recanatese, anche se entrambe debbono ancora incontrare una Civitanovese ridotta ai minimi termini, una squadra in grave crisi societaria che nel girone di ritorno ha raccolto solo un punto (nella gara contro la Recanatese!). Ma più che pensare alle formazioni avversarie, la Recanatese deve concentrarsi su se stessa per ritrovare una vittoria che manca da due mesi (5 febbraio) quando i giallorossi batterono la Vastese al Tubaldi. Da allora per la squadra di Soda sono arrivati solo due punti in sei partite. L'ultima partita persa contro il Monticelli ha confermato le carenze di una squadra troppo fragile psicologicamente, senza gioco né idee, che si smarrisce dopo un gol subito anziché tirare fuori gli attributi e provare a reagire allo svantaggio. Al di là della prestazione dei singoli, degli errori e della sfortuna (quest’ultima troppo spesso invocata nel calcio come “gustificazione” da chi perde), ciò che deve cambiare da domani fino al termine della stagione è proprio l’atteggiamento della squadra. Chi scende in campo deve dare tutto, dall’inizio fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero, solo così si dimostra attaccamento alla maglia, solo così arriveranno i risultati. E con i risultati arriverebbe anche la fiducia, indispensabile carburante per cercare di concludere al meglio una stagione negativa. Domani i giallorossi dovranno fare a meno degli squalificati Sartori e Garcia, ma anche la Vis ha due giocatori appiedati dalla giustizia sportiva: Gennari e Falomi, rispettivamente un difensore ed un attaccante. Se la Recanatese non scoppia di salute in fatto di risultati, anche la Vis non sta attraversando un periodo molto brillante sotto questo punto di vista. La squadra di Sassarini è a digiuno di vittorie da quattro partite (ultima vittoria contro la Civitanovese il 19 febbraio), collezionando ben tre sconfitte ed un solo pareggio. Visto il distacco di cinque punti dal San Nicolò terza in classifica, la Vis Pesaro domani proverà a rosicchiare qualche punto alla formazione abruzzese impegnata nel difficile campo di Agnone. I convocati da mister Soda: Brunetti MirkoConti GiovanniDegano DanieleDominici GiovanniFalco GiulianoFioretti DanieleFoiera AlexGabrielli MatteoGiaccaglia FedericoGuzzini StefanoLauria StefanoLoiodice SimoneMordini DavidePapa FilippoPasquni AlessioPatrizi LucaPesce FrancescoSabatucci FrancescoSenigagliesi LucaTomassetti AnthonyVillanova Marco

08/04/2017 15:05
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