Piano Estate, lo Snals Macerata attacca: "La scuola non può diventare un servizio di intrattenimento"
MACERATA – Più personale, meno burocrazia, un Fondo d'Istituto adeguato e l'estensione dei buoni pasto a tutto il personale scolastico. Sono le richieste che lo Snals Confsal di Macerata rilancia al termine dell'anno scolastico, accompagnate da una netta bocciatura del Piano Estate promosso dal Ministero dell'Istruzione.
A intervenire è Ugo Barbi, segretario provinciale dello Snals, che torna a denunciare le criticità che, secondo il sindacato, continuano a pesare sul sistema scolastico.
«Da anni denunciamo una situazione che continua a peggiorare – afferma Barbi –. Servono più docenti e personale Ata, l'estensione dei buoni pasto a tutto il personale scolastico e un Fondo d'Istituto adeguato a quello delle altre amministrazioni nazionali. Quello della nostra provincia resta tra i più bassi se confrontato con altri enti ministeriali, una disparità che non possiamo più accettare».
Tra le priorità indicate dal sindacato c'è anche una riduzione della burocrazia, ritenuta eccessiva e responsabile di sottrarre tempo ed energie all'attività didattica.
Ma il tema sul quale lo Snals assume la posizione più netta riguarda il Piano Estate, l'iniziativa ministeriale pensata per offrire attività agli studenti anche durante la pausa estiva.
«La scuola non è un parcheggio per i ragazzi e l'insegnante non può essere trasformato in un sorvegliante o in un animatore – sostiene Barbi –. La scuola è un'istituzione che educa, forma e costruisce il futuro. Ridurla a un servizio di intrattenimento estivo significa svilire il ruolo della funzione docente».
Secondo il segretario provinciale, pur comprendendo le esigenze delle famiglie, la risposta non può essere quella di attribuire alla scuola compiti che esulano dalla sua missione educativa.
«Prima di pensare a nuovi Piani Estate – conclude – il Ministero dovrebbe restituire alla scuola il personale, le risorse e il riconoscimento sociale che merita».
Lo Snals di Macerata ribadisce infine la propria disponibilità al confronto con le istituzioni, assicurando però che continuerà a sostenere con determinazione le rivendicazioni ritenute fondamentali per il futuro della scuola e per le condizioni di lavoro del personale.

cielo sereno (MC)
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