Ancora un successo per la ricerca Unicam.E’ stata diffusa nei giorni scorsi infatti la notizia che sulla base dei risultati ottenuti da uno studio coordinato dal Dr. Massimo Nabissi del gruppo di ricerca di Patologia Generale ed Immunologia diretto dal Prof. Giorgio Santoni, docenti della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, la OWCP (One World Cannabis Pharmaceutical), un’azienda farmaceutica biotech israelo-americana ha deciso di avviare la prima sperimentazione al mondo con cannabinoidi su pazienti affetti da mieloma multiplo, in collaborazione con il Sheba Academic Medical Center.Il lavoro, nato da un progetto iniziato nel 2013 dal gruppo di ricerca UNICAM in collaborazione con i professori Pietro Leoni e Massimo Offidani della clinica di Ematologia degli Ospedali Riuniti di Ancona, aveva l’obiettivo di verificare se nei pazienti con mieloma multiplo fossero espressi nelle plasmacellule tumorali recettori cannabinoidi e quindi verificare se tali cellule potessero essere bersaglio dell’azione dei cannabinoidi. “Dopo l’autorizzazione del Comitato Etico, sono stati reclutati i pazienti che hanno firmato il consenso informato – ha dichiarato il Dr. Nabissi – ed abbiamo quindi iniziato la sperimentazione con lo scopo principale di verificare se il trattamento combinato di Cannabidiolo (CBD) con un farmaco attualmente utilizzato nella terapia del mieloma potesse dare un maggiore effetto citotossico in cellule tumorali mielomatose e se l’utilizzo del CBD fosse in grado di ridurre la dose del chemioterapico”. Il lavoro è stato pubblicato nel 2015 su “International Journal of Cancer”, prestigiosa rivista scientifica internazionale in ambito oncologico. Sulla base dei dati emersi in questa pubblicazione, la biotech OWCP ha deciso di iniziare il primo studio al mondo su pazienti affetti da mieloma multiplo, utilizzando la combinazione dei farmaci sperimentata dai ricercatori Unicam. “Si tratta ovviamente di una grande soddisfazione – ha proseguito il Dr. Nabissi – sia per noi che per l’intero Ateneo, dal momento che non tutti i lavori di ricerca in ambito sperimentale riescono a raggiungere un’applicazione clinica”.“Vorrei comunque sottolineare – ha ribadito il Dr. Nabissi – la sostanziale differenza tra il concetto di cannabis terapeutica e quello dell’uso ricreativo, tematica su cui ultimamente si dibatte molto. L’utilizzo per uso terapeutico significa che noi ricercatori testiamo composti purificati dalla pianta di Cannabis sativa e utilizziamo i singoli composti in combinazione con le attuali terapie farmacologiche. Non si tratta dunque di pubblicizzare un uso ricreativo che è attualmente proibito per legge. Questi due aspetti non vanno assolutamente confusi”.“Comunque, ha proseguito il Dr. Nabissi, l’uso dei cannabinoidi è ormai stato considerato efficace in diverse patologie, che vanno dal dolore cronico (oncologico e non), come anti-emetico, per ridurre il vomito (es. nei pazienti soggetti a chemioterapia) anti-anoressizzante nello stimolazione dell’appetito (in pazienti affetti da cachessia e/o anoressia), in alcune forme di glaucoma e nella Sclerosi Multipla. Inoltre la ricerca in campo oncologico, sta ormai avviandosi alla fase clinica, in quanto un primo studio sull’uso dei cannabinoidi in combinazione con chemioterapici è in corso in pazienti affetti da glioblastoma multiforme. Ed anche in questo settore oncologico, il nostro gruppo di ricerca ha contribuito con diverse pubblicazioni scientifiche, che hanno permesso di valutare l’effetto terapeutico del CBD nel glioblastoma”.Questo lavoro ed il successo che ha ottenuto rappresentano una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam, riconosciuta anche a livello internazionale.
Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo: l'Ipsia "F. Corridoni" di Corridonia aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’ONU con iniziative volte a promuovere la conoscenza di questa disabilità.L'atrio dell'istituto si è illuminato di blu alla presenza del Sindaco di Corridonia Nelia Calvigioni, del vicesindaco Paolo Cartechini, dell'assesore Massimo Cesca, del Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Montegranaro Prof.ssa Teresa Sant'Agata e del Dirigente Scolastico Francesca Varriale. Nella mattinata di sabato si è svolto anche il concorso interno, rivolto a singoli studenti delle classi prime e seconde con l’obiettivo di sensibilizzare sulla tematica dell’autismo e di potenziare il livello di conoscenza, favorendo la qualità dell’inclusione scolastica.Il concorso ha previsto la realizzazione di elaborati (racconto, favola, articolo di giornale, lettera ad un amico o poesia), opere artistico/grafico (disegno o manufatto artistico), composizione musicali che rappresentino il mondo legato all'autismo; una giuria valuterà le opere inviate e i migliori tre lavori saranno premiati durante la conferenza sull'autismo che si terrà nel mese di aprile con 3 ingressi per il cinema “Multiplex 2000” di Piediripa di Macerata.
Quanto è costata la lunga crisi economica per gli studenti universitari italiani in termini di disagi, di cambiamenti di strategie delle famiglie rispetto all’investimento in istruzione dei figli? Quanto ha inciso per i meno abbienti la contrazione della possibilità di fare un “lavoretto”?E’ anche a questi interrogativi che risponde la Settima Indagine Eurostudent sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari nel periodo 2012-2015, presentata oggi 31 marzo all’Università di Camerino nell’ambito del convegno organizzato dall’Ateneo dal titolo “#OBIETTIVOSTUDENTI”. Nel corso dell’evento è stato tracciato un focus particolare sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari negli Atenei delle Regioni Marche, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio.“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – di poter ospitare nel mio Ateneo ospiti così illustri per un dibattito con un focus particolare sugli studenti. L’indagine Eurostudent ci fornisce dati significativi sul nostro sistema universitario e su come esso è percepito dai nostri studenti, con i suoi punti di forza e le sue criticità. Ad esempio, il 72,5% degli studenti proviene da famiglie con genitori non laureati. L’università si conferma quindi come “ascensore sociale”: le famiglie in condizione socio-economica modesta riconoscono il valore dell’investimento nell’istruzione superiore come motore di sviluppo del capitale umano e di mobilità sociale degli studenti”.Si fanno poi i conti con la crisi economica. Il 74% abita con la famiglia di origine ed aumenta il pendolarismo come “strategia di sopravvivenza”. Diminuisce poi del 30% il lavoro degli studenti con conseguente riduzione della capacità di auto-finanziamento e maggiore dipendenza dalle famiglie.Emergono però anche comportamenti virtuosi: l’indagine ha rilevato un aumento del tempo dedicato allo studio, sia alle lezioni che allo studio individuale.“La riduzione del tempo dedicato a lavorare – ha affermato il dott. Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent – è stato reinvestita in tempo di studio. E’ come se gli studenti, in particolare i fuori sede, avessero la percezione di maggiori difficoltà e assumessero quindi in prima persona una maggiore responsabilità”L’evento si è aperto con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) Gaetano Manfredi, dell’assessore all’Università, diritto allo studio, istruzione, formazione professionale della Regione Marche Loretta Bravi.Sono seguiti gli interventi di Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent, Gaetano Manfredi, Presidente CRUI, Andrea Fiorini, Presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, Marco Viola, Redattore ROARS (Return On Academic ReSearch), Luigi Bellesi, Ricercatore Censis. A coordinare i lavori la giornalista Fabrizia Flavia Sernia, responsabile Eurostudent dei rapporti con i media.Al termine si è aperto il dibattito con alcuni dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, tra cui Patrizio Bianchi, assessore alla formazione professionale, università, ricerca e lavoro.L’Indagine Eurostudent è realizzata in Italia nell’ambito del progetto di indagine comparataeuropea “Social and economic conditions of student life in Europe”, condotta da un gruppo di oltre trenta paesi partecipanti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore.L’obiettivo generale del progetto è quello di rendere disponibili dati quantitativi e indicazioni valutative utili alla definizione delle politiche europee e nazionali per la costruzione ed il rafforzamento dello Spazio europeo dell’istruzione superiore.Al termine dell’incontro è stato consegnato il premio “F.I.R.S.T. in Unicam 2015 - First in Innovation and Results of Studying and Teaching”, riconoscimento attribuito dal Presidio Qualità di Ateneo al Corso di Laurea Unicam che si è particolarmente distinto per l’accuratezza della progettazione e per i risultati ottenuti nelle attività formative nel corso dell’anno 2015. Quest’anno il premio è andato al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute.
Il Comune di Macerata ha aderito a Unitown, la rete europea di città universitarie lanciata dal Comune di Ferrara e dall’Unife, di cui fa parte anche l'Università di Macerata.Lo scopo è favorire l’integrazione tra città e università nelle loro molteplici articolazioni, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche nel rapporto tra la comunità cittadina e l’università. "È una scelta politica importante perché impegna la città ad essere sempre più città aperta e ospitale, ricca di servizi, multiculturale, internazionale. La dedichiamo ai giovani che si muovono nel mondo per studiare, alle ragazze che hanno perso la vita durante l'Erasmus, a quanti sono rimasti vittime del fanatismo. Siamo impegnati a costruire una città dove si vive bene", è il commento di Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla cultura, che aggiunge “Macerata è una città universitaria perché l'università è una fabbrica culturale essenziale per la città: sviluppa economia, qualità della vita, crescita del tessuto urbano. L'aumento di iscrizioni dell'Unimc, che la porta al terzo posto della classifica nazionale e prima nelle Marche per aumento degli iscritti, ci rende orgogliosi della qualità dell'offerta formativa dell'Università e della qualità di una città a misura anche di studente che la sceglie. Il confronto con altre città universitarie è importante per migliorare e per maturare strategie di crescita sempre più innovative".In questa direzione vanno le iniziative dell’Amministrazione comunale e la collaborazione con l’Università stessa per ampliare i servizi ed il dialogo con studenti e mondo universitario. Macerata digitale con il wi-fi free, il sito di servizi per gli studenti www.maceratadigitale e la carta studenti sono solo alcune delle iniziative attuate in questa direzione, tra cui vanno ricordate anche la collaborazione con PlayMarche, spin-off dell'Unimc nel Distretto culturale evoluto e i progetti insieme al museo della scuola per la crescita del sistema dei musei.L’associazione Unitown lavora per un’integrazione fondata sul reciproco ascolto e sulla reciproca disponibilità ad azioni comuni originate dall’incontro tra amministrazione cittadina, società civile e politica, operatori economici, istituzioni culturali e componenti della comunità accademica, studenti in testa. Si occupa di tutto questo nell’ambito di un esteso network di relazioni internazionali in grado di valorizzare la diversità dei punti di vista e ricavare da essa occasione di arricchimento e crescita. Tra le finalità del network quelle di promuovere l’interazione tra università e attori economici, politici, sociali delle città universitarie, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei tessuti urbani e all’inclusione sociale; di favorire l’elaborazione e la diffusione di buone pratiche di governo inclusivo dei tessuti urbani per l’arricchimento reciproco; di incentivare l’interazione e il coordinamento internazionale di esperienze tra città universitarie con iniziative comuni capaci di coinvolgere i loro molteplici attori accademici, economici, politici e sociali.
L’Università di Camerino organizza per giovedì 31 marzo il convegno #OBIETTIVOSTUDENTI, in cui sarà presentata la Settima Indagine Eurostudent sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari nel periodo 2012-2015.L’evento, che si terrà alla Sala degli Stemmi del Palazzo ducale con inizio alle ore 10, avrà come focus le condizioni di vita e di studio degli studenti universitari negli Atenei delle Regioni Marche, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio.La manifestazione si aprirà con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) Gaetano Manfredi, dell’assessore all’Università, diritto allo studio, istruzione, formazione professionale della Regione Marche Loretta Bravi. Seguiranno gli interventi di Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent, Gaetano Manfredi, Presidente CRUI, Andrea Fiorini, Presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, Marco Viola, Redattore ROARS (Return On Academic ReSearch), Luigi Bellesi, Ricercatore Censis. Coordinerà i lavori la giornalista Fabrizia Flavia Sernia, responsabile Eurostudent dei rapporti con i media. Al termine si aprirà il dibattito al quale sono stati invitati a partecipare i Presidenti e gli Assessori con competenze in materia di Università e di Diritto allo studio delle giunte delle Regioni coinvolte.L’Indagine Eurostudent è realizzata in Italia nell’ambito del progetto di indagine comparata europea “Social and economic conditions of student life in Europe”, condotta da un gruppo di oltre trenta paesi partecipanti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore. L’obiettivo generale del progetto è quello di rendere disponibili dati quantitativi e indicazioni valutative utili alla definizione delle politiche europee e nazionali per la costruzione ed il rafforzamento dello Spazio europeo dell’istruzione superiore. Per questo l’Indagine italiana punta a monitorare l’impatto delle riforme sulla condizione studentesca, favorire l’integrazione del nostro sistema universitario in ambito europeo ed internazionale, dare seguito e continuità agli impegni internazionali assunti dal nostro Paese.Al termine dell’incontro sarà consegnato il premio “F.I.R.S.T. in Unicam 2015 - First in Innovation and Results of Studying and Teaching”, riconoscimento attribuito dal Presidio Qualità di Ateneo al Corso di Laurea Unicam che si è particolarmente distinto per l’accuratezza della progettazione e per i risultati ottenuti nelle attività formative nel corso dell’anno 2015.
A Bologna dal 12 al 14 Aprile 2016 torna CREAMODAEXPO, l’evento fieristico dedicato ai componenti e agli accessori dei settori Pelletteria, Abbigliamento e Calzature.Come nelle passate edizioni, la tre giorni sarà animata da una serie di iniziative parallele all’esposizione che punteranno a coinvolgere in maniera attiva visitatori ed espositori. Nello spazio VIVIMODA curato dall’agenzia Map Communication di Potenza Picena, infatti, si susseguiranno sfilate, workshop, performance ed esposizioni che metteranno a confronto il settore calzaturiero con quello artistico dando vita ad un binomio curioso e accattivante. L’Agorà ViviModa, situata al centro del padiglione espositivo, è uno spazio affacciato sul mondo dei giovani, della formazione, dei media e delle aziende che innovano, arricchito da eventi tematici su Arte&Design, Fashion, Green, Innovazione, Tecnologia e Nuove Tendenze. Nell’arco delle tre giornate calcheranno la scena dell'agorà artisti, stilisti, performer e prestigiose scuole che porteranno sul palco di BolognaFiere performance artistiche, dimostrazioni dal vivo di diverse tecniche pittoriche ed esposizione di opere, oltre ad una serie ininterrotta di appuntamenti con l’obiettivo di mettere in luce il valore della creatività. Dalle Marche arriveranno il Liceo Artistico di Macerata – che presenterà una selezione di borse – e tre giovani artiste e stiliste, ciascuna presente per mettere in mostra la propria peculiarità: le sorelle Miriam e Barbara Passeri riprodurranno particolari copritesta attraverso l’utilizzo di materiali come il neoprene, la scuba e le stecche in rigilene, mentre Fosca Tittarelli (Fosca's Batik) mostrerà una tecnica alternativa di pittura su tela. La conduzione di workshop e performance live all’interno dell’Agorà VIVIMODA sarà affidata per il secondo anno a Jo Squillo, giornalista e presentatrice che seguirà con le proprie telecamere tutti gli eventi in programma, che saranno ripresi e trasmessi sui canali social della fiera.Rimanendo in tema di creatività, dopo il successo della prima edizione, CREAMODAEXPO promuove il nuovo bando del Concorso “Innovare, la calzatura in divenire”, rivolto a creativi e designer di età compresa fra 18 e 35 anni chiamati a reinterpretare la calzatura da un punto di vista "non convenzionale". I premi in denaro saranno così ripartiti: €1.000 – primo premio; €500 – secondo premio; €250 – terzo premio. La premiazione avrà luogo mercoledì 13 Aprile 2016, alle ore 15.
Sono stati ricevuti dal sindaco Romano Carancini, nella sala consiliare del Comune, gli studenti del Liceo classico e linguistico Giacomo Leopardi di Macerata che hanno preso parte al progetto National Haigh School Model United Nations, una simulazione dei lavori delle Nazioni Unite meglio conosciuta come progetto Mun.In Municipio erano presenti anche la referente del progetto, l’insegnante di inglese Francesca Giorgetti, la dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli e un rappresentante dello sponsor Galizio Torresi che ha offerto il sostegno economico alle spese sostenute dai ragazzi per la partecipazione al progetto. Ai liceali maceratesi è stato chiesto di comportarsi come veri delegati Onu impegnati nelle sedute delle commissioni delle Nazioni Unite. La delegazione del liceo Leopardi ha rappresentato le Isole Comore perorando la causa di questa nazione in via di sviluppo. Il Mun si svolge ogni anno a New York con la presenza di migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Gestito dall’ International Model United Nations Associations il programma prevede l’intervento di giovani ai lavori di simulazione e alle cerimonie di apertura e chiusura dell’evento nelle sale dell’Assemblea generale al Palazzo di vetro dell’Onu. Il sindaco si è complimentato con i ragazzi esortandoli a rielaborare l’esperienza appena vissuta non solo come arricchimento personale ma anche come testimonianza pubblica della presenza di giovani nel mondo e soprattutto nell’Europa che verrà.Questi i nomi dei liceali che, selezionati dalla scuola in base al profitto scolastico e alla conoscenza delle lingue, hanno avuto modo di vivere un’esperienza interessante e formativa: Laura Teloni, Serena Lambertucci, Lucia Giustozzi, Joanna Mangiaterra, Matilde Landi, Rachele Acqualagna, Chiara Tirri, Chiara Porro, Benedetta Paciaroni, Melany Bajocco, Matteo Scodanibbio e Riccardo Fiondella. Francesca Giorgetti l’insegnante di inglese referente del progetto.
“Ti porto la Luna”: per tre giorni dal 2 al 4 aprile al Museo delle Scienze di Unicam sarà possibile vedere da vicino un campione di roccia lunare.Nei tre giorni il Museo delle Scienze avrà una apertura straordinaria ininterrotta dalle ore 10 alle ore 19 così da consentire a tutti gli interessati e gli appassionati di poter ammirare il frammento di roccia lunare anche grazie ad un allestimento dedicato. Il frammento di roccia lunare esposto a Camerino, tra i più grandi fra quelli concessi in prestito per esposizioni pubbliche, è una parte del materiale raccolto dagli astronauti Alan Shepard ed Edgar Mitchell nel 1971 durante la missione Apollo 14 ed è concesso in prestito dai laboratori NASA situati presso il Lunar Sample Facility di Houston a Luigi Pizzimenti, curatore del Parco e del Museo del Volo “Volandia” di Varese, e storico del Programma Apollo. E proprio Luigi Pizzimenti domenica 3 aprile alle ore 16 terrà una conferenza aperta al pubblico sul tema “La storia della roccia lunare”, nel corso della quale ripercorrerà la storia geologica di questa roccia antichissima per rivivere così attraverso foto, riprese video rare e restaurate, l’avventura ed il viaggio che l’hanno portata tra noi “terrestri”. Nelle mattinate di sabato 2 e lunedì 4 aprile sono previsti incontri riservati agli studenti delle Scuole.“Con nostra grande soddisfazione - dichiara la prof.ssa Chiara Invernizzi, Direttrice del Sistema Museale di Ateneo – il Museo delle Scienze di Camerino è il primo museo ad essere inserito nel tour di conferenze lunari Ti porto la Luna. Non capita spesso di avere nel nostro Paese un campione di roccia lunare delle missioni Apollo. Si tratta dunque di una eccezionale esperienza e di un’occasione unica, che il Museo delle Scienze vuole offrire al territorio, per poterla osservare da vicino e fotografarla”.Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.unicam.it/museodellescienze
L'Associazione Culturale Odeion e l'Istituto di Istruzione Superiore "Francesco Filelfo" di Tolentino organizzano una conferenza pubblica dal titolo "La Rivelazione delle Onde Gravitazionali" per questa sera (martedì 22 marzo) alle 21, presso l'Auditorium dell'Istituto, tenuta dal Prof. Fabio Marchesoni dell'Università di Camerino.Lo scorso 11 febbraio, con l’annuncio congiunto delle collaborazioni LIGO (USA) e VIRGO (Italia e Francia) della prima osservazione diretta delle onde gravitazionali previste dalla teoria della Relatività Generale di Einstein, è nata una nuova branca della fisica sperimentale, l'ASTROFISICA GRAVITAZIONALE.Il Prof. Marchesoni, uno degli iniziatori del progetto VIRGO, presenterà le motivazioni, le metodologie innovative e i risultati ottenuti dal progetto nel corso di oltre vent’anni di ricerche e ne discuterà le implicazioni per la ricerca astrofisica dei prossimi decenni.Stile e contenuti della presentazione saranno mantenuti a un livello divulgativo e accessibile a un pubblico non specialistico.L'ingresso è libero: si raccomanda la puntualitàL'organizzazione ringrazia i professori Santa Zenobi, Alessio Piana e Fabio Marchesoni
L’Università di Macerata è al terzo posto in Italia e al primo nelle Marche per crescita del numero di matricole. A dirlo è il Sole 24 Ore, che ha redatto una mappa delle immatricolazioni in tutta Italia, indicandone l’andamento per ogni Ateneo rispetto al 2012/11 e al 2015/16. In quattro anni Unimc ha segnato un più 29% e un più 9% rispetto allo scorso anno di iscritti ai primi anni dei soli corsi di laurea di primo livello, per un totale di oltre 1.800 nuovi studenti. Meglio dell’Ateneo maceratese hanno fatto solo quello di Bergamo (+35%) e del Piemonte Orientale (+53%). In particolare, l’Università di Macerata si distingue per la netta controtendenza rispetto al dato nazionale, che segnala una flessione del 35% di studenti della laurea magistrale in giurisprudenza e una forte sofferenza dei corsi in scienze dei servizi giuridici, che avrebbero dovuto fornire una formazione più orientata all’impresa. Le matricole di giurisprudenza a Macerata, invece, sono aumentate quest’anno di un ulteriore 18%, mentre i corsi in scienze giuridiche applicate attivate nella sede di Jesi registrano un successo crescente. “La storia dei corsi jesini – hanno dichiarato proprio nei giorni scorsi il rettore Luigi Lacchè e il presidente della Fondazione Colocci Gabriele Fava - segna un percorso in ascesa: da una situazione modesta di appena 40 studenti nel 1996 è stata percorsa una lunga strada che ha portato a risultati importantissimi, con un numero elevato di iscritti che quest’anno ha addirittura superato le 200 matricole, segno di uno standard qualitativo superiore alla media”. Sono stati annualmente proposti corsi di laurea in linea con le esigenze del mercato professionale, ultimo in ordine di tempo l’indirizzo triennale in Consulente per i trasporti, che ha riscosso adesioni da fuori regione, vista l’unicità del percorso di studi, e ha rafforzato i consensi all’interno della regione, data la presenza nelle Marche di porto, aeroporto e interporto. Sebbene – secondo il Sole 24 Ore - a livello nazionale gli incrementi maggiori di iscrizioni si registrino nelle classi di laurea legate all’ingegneria dell’informazione e alle scienze informatica, a Macerata, Ateneo a vocazione prettamente umanistica, sono in crescita tutti i Dipartimenti. In particolare, per il Dipartimento di Economia (+16% di iscritti al primo anno) vanno molto forte le due lauree magistrali. Per il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo (+4%) a fare da traino sono i corsi in Scienze dell’educazione e in Scienze pedagogiche: quest’ultima è la laurea magistrale con il maggior numero di iscritti. Tiene molto bene anche il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali (+6%), con buone performance del corso in International politics and economic relations e della nuova magistrale in Comunicazione e culture digitali. Tra i Dipartimenti più numerosi con quasi 3.000 iscritti in totale, quello di Studi Umanistici (+4%), che anche quest’anno vede una fortissima attrattività del comparto linguistico. “Questi numeri – commenta il rettore Luigi Lacchè - dipendono, come sempre, da una pluralità di fattori: dalla nostra sempre più riconosciuta specializzazione (umanesimo che innova), dal costante consolidamento qualitativo dei corsi, dal miglioramento dei servizi agli studenti, dal processo di forte internazionalizzazione che ci pone in posizione ottimale nell’ambito del programma Erasmus, dall’offerta considerevole di lauree internazionali a doppio titolo e in inglese”.
Erasmus Student Network Italia e tutte le sue sezioni esprimono il loro più profondo cordoglio per la tragedia che ha colpito ESN Spagna, le famiglie e gli studenti Erasmus coinvolti nell’incidente stradale di Freginals, Spagna.L’episodio, avvenuto nella mattinata del 20 marzo sull’Autostrada AP-7, ha provocato diverse vittime e molteplici feriti. L’autobus, di ritorno dall’evento Valenciano de “Las Fallas” e diretto a Barcellona, trasportava studenti di varie nazionalità che svolgevano il loro periodo di mobilità nella città spagnola. Le vittime identificate sono al momento 13: 7 studentesse italiane, 2 tedeschi, 1 rumeno, 1 uzbeko, 1 francese e 1 austriaco. Le statistiche evidenziano infatti che è proprio la Spagna la meta prediletta dagli studenti italiani che si accingono ad intraprendere l’esperienza Erasmus. Erasmus Student Network, una delle più grandi associazioni studentesche senza scopo di lucro presenti in Europa, si stringe nel più sentito cordoglio, e in particolare ESN Italia, più vicina che mai ad ESN Spagna, esprime ancora una volta la propria profonda commozione. Proprio per questo la sezione locale di ESN Macerata-Macerasmus si unirà mercoledì 23 marzo assieme all’ Università degli Studi di Macerata e al Comune della città di Macerata, in concomitanza con tutte le sezioni di Erasmus Student Network Italia, per un minuto di raccoglimento alle ore 21 in Piazza della Libertà dove verranno ricordate le vittime della tragedia di Tarragona. In questa circostanza sarà inoltre doveroso ricordare le numerose vittime coinvolte negli attentati di questa mattina 22 marzo 2016 di Bruxelles.
L'arte fa capolino all'Itt "Divini" di San Severino Marche per il concorso nazionale “Adotta Scienze ed Arte nella tua classe” ed è Simone Giamberini del 5° Chimici il vincitore assoluto.La manifestazione conclusiva si è tenuta nei giorni scorsi a Sesto Fiorentino (FI), presso l’Iiss “E. Calamandrei” e ha raggiunto il podio anche Xhesika Selita (II B), giunta al terzo posto. Il concorso è consistito nella produzione, da parte di ciascuno studente, di un originale elaborato grafico accompagnato da un personale commento, ispirato da aforismi e frasi famose sulla scienza, sulle sue scoperte, sul suo legame con l’arte, sul suo essere sempre intorno a noi.Del "Divini", che ha accolto la proposta del concorso attraverso i docenti Lorenza Battistini, Fabrizia Amabili e Simone Cartuccia, ben quattro studenti sono risultati finalisti, dopo la selezione avvenuta attraverso il gradimento on-line e il giudizio di una giuria di esperti: oltre ai vincitori, anche Samuela Mochi e Luca Sorichetti (entrambi 5° Chimici).La graduatoria è stata decisa nel corso della manifestazione finale, in cui gli studenti si sono impegnati ad illustrare e “difendere” la propria opera davanti ad un pubblico molto numeroso proveniente da tutta Italia. Presenti anche altri studenti della II B, partecipanti al concorso, e la finalista Sophia Trivellini, ex studentessa dell’ Itcg “G.Antinori” ed attualmente iscritta al “Divini”. A sottolineare il tema scientifico di tutto il concorso, il seminario divulgativo sulle “onde gravitazionali” (tenuto da Diego Passuello, Fisico e Dirigente di ricerca), a cui hanno assistito tutti presenti.
Per il secondo anno consecutivo un giovane autore delle Edizioni Università di Macerata - eum ha vinto il riconoscimento istituito dal Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa.Per il secondo anno consecutivo un giovane autore delle Edizioni Università di Macerata - eum ha vinto il Premio internazionale Cirse, istituito dal Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa: dopo Luigiaurelio Pomante con il volume “Per una storia delle università minori nell’Italia contemporanea”, Luca Montecchi si è aggiudicato il Premio 2015, sezione monografie, con il volume “I contadini a scuola. La scuola rurale in Italia dall’Unità alla caduta del fascismo”, pubblicato di recente dalle eum. La cerimonia di consegna si è svolta il 26 febbraio nell’Aula Magna dell’Archiginnasio dell’Università di Bologna. I giurati hanno deciso di premiare il volume, perché si sofferma su una “tematica alquanto significativa per comprendere l’intreccio tra politica, educazione e società in decenni cruciali per il nostro Paese. L’autore si avvale peraltro di una ricca e in larga misura inedita documentazione d’archivio”. “La concessione del premio internazionale da parte di una società scientifica così prestigiosa e importante come il Cirse – ha affermato Montecchi - è per me un onore e uno sprone a continuare in questa direzione. Esprimo un ringraziamento a quanti mi hanno supportato in questi anni di studio e di ricerche, in particolare il gruppo di docenti e ricercatori di Storia dell'Educazione e della Letteratura per l’Infanzia dell'Università di Macerata, a cominciare da Roberto Sani, da Anna Ascenzi e da Juri Meda. Ringrazio, infine, la casa editrice eum per la professionalità dimostrata nelle varie fasi del lavoro editoriale”.Luca Montecchi (1983) ha conseguito il dottorato di ricerca in "Theory, technology and history of Education" presso l’Università di Macerata. Si occupa in particolare di storia dell’istruzione popolare e rurale in Italia tra Otto e Novecento.
Il 24 marzo 1976, a Buenos Aires, il governo di Isabelita Perón viene destituito da un golpe militare guidato dal generale Jorge Rafael Videla. È l'inizio della storia della dittatura civico-militare in Argentina, segnata dai 30.000 desaparecidos e dagli oltre 500 neonati appropriati. In occasione del 40° anniversario del colpo di stato, "Rai Storia" presenta uno speciale de "Il tempo e la Storia" su una delle pagine più buie del secolo scorso.Lo speciale è imperniato sul contributo del professor Gennaro Carotenuto, docente di Storia Contemporanea al dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Macerata. La trasmissione andrà in onda su Rai Storia venerdì 25 marzo in prima serata, alle 21.30, e in varie repliche nei giorni successivi.Sempre Carotenuto, che in particolare al tema delle violazioni dei diritti umani ha dedicato la monografia "Todo cambia. Figli di desaparecidos e fine dell’impunità in Argentina, Cile e Uruguay”, Le Monnier-Mondadori, giovedì 24 marzo alle ore 14.00, racconterà la storia della dittatura argentina nel programma di Radio3Rai Wikiradio.
La dottoressa Maria Vittoria Mancini, dottoranda Unicam iscritta al terzo anno del corso in “One Health” è partita nei giorni scorsi per il Brasile per partecipare ad un’attività di ricerca che coinvolge il gruppo di lavoro del Prof. Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam, coordinato insieme alla Prof. Ricci e quello del Prof. Ribolla dell’Università brasiliana di San Paolo (UNESP). L’attività di ricerca prevedeva originariamente un focus su malaria e zanzare vettrici di malaria, filone di ricerca di eccellenza di Unicam che tanti successi ha già portato all’Ateneo, ma visti gli ultimi sviluppi la dott.ssa Mancini parteciperà anche ad alcune nuove linee di ricerca sul virus Zika e sulle zanzare che lo trasmettono. Nel corso della sua permanenza in Brasile, prevista per circa 3 mesi, la dott.ssa Mancini sarà impegnata sia in attività "sul campo" nella zona di Acre dove saranno condotte delle campagne di cattura di zanzare, che di laboratorio per le caratterizzazioni molecolari e microbiologiche delle stesse. “Sono particolarmente orgoglioso – ha dichiarato il prof. Favia – di essere il supervisor della dott.ssa Mancini nel suo corso di dottorato. E’ un’ottima ricercatrice che ha già effettuato un periodo di permanenza all’estero presso l'Imperial College di Londra, sotto la mia supervisione e quella del Prof. Christophides, per svolgere una consistente parte dell’attività relativa alla tesi sperimentale”. “Questo nuovo filone di ricerca sul virus Zika, poi potrà di sicuro offrirle ulteriori opportunità. Si tratta di un virus particolarmente insidioso che va studiato con estrema attenzione”. Professor Favia, il virus Zika è già arrivato anche in Europa?“Ci sono rarissimi casi descritti in letteratura. La questione del rischio Zika per l’Europa é molto controversa. La zanzara Aedes aegypti, che si ritiene essere il principale vettore di Zika è stata eliminata dall'Europa molti decenni fa. Tuttavia, al momento non sappiamo se la zanzara tigre, Aedes albopictus, è anch’essa in parte responsabile per la trasmissione di Zika nelle Americhe. Se lo fosse, allora l'Europa potrebbe essere a rischio. La zanzara tigre ha infatti colonizzato alcuni paesi del Sud Europa negli ultimi 15-20 anni e da allora ha ampliato il suo territorio in modo drammatico. E' ormai diffusa in Italia, Grecia, Albania, Croazia, Serbia, Francia, Spagna ed anche nei Paesi Bassi. Pertanto, l'importazione di Zika in Europa da viaggiatori di ritorno dal Sud-America solleva alcune preoccupazioni”. Con quali sintomi si presenta? Quali sono le conseguenze per l’uomo?“La maggior parte dei pazienti con infezione da ZIKA è asintomatica. Le sindromi cliniche di infezione sintomatica possono essere suddivise in “febbre-Zika” ed infezioni congenite. Le complicazioni derivanti dalle infezioni possono essere molto varie e riguardare differenti organi. L’elemento in questo momento più drammatico riguarda le donne in gravidanza, data l’associazione tra la Zika e lo sviluppo di microcefalia nel feto, un grave difetto in cui la testa di un bambino è più piccola del previsto”. Quali sono le azioni di profilassi?“In assenza di un vaccino contro Zika, e fino a quando questo non sarà prodotto e testato, cosa che può richiedere mesi o anni, la maggior parte degli sforzi deve essere focalizzata sul controllo delle zanzare. Pertanto se si dovessero effettuare viaggi in zone endemiche, sarebbe sempre bene evitare l'esposizione alle zanzare ed utilizzare repellenti efficaci. Occorre anche porre attenzione alla trasmissione sessuale e conseguentemente si devono evitare rapporti non protetti con soggetti a rischio”.
Il Rettore Unicam Flavio Corradini ha ricevuto stamattina in Ateneo il Ministro dell’Agricoltura e Sviluppo rurale dell’Albania Edmond Panariti. Il Ministro Panariti è in visita privata nel maceratese e non ha voluto mancare di visitare anche l’Università di Camerino, in particolare la sezione di Medicina Veterinaria e l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico, la cui visita è stata guidata dal Direttore sanitario e Pro Rettore Prof. Andrea Spaterna. L’incontro è stato l’occasione per discutere di eventuali progetti di collaborazione sia per attività di ricerca che di didattica, in sinergia tra Unicam e gli atenei albanesi nei settori della medicina veterinaria e dell’agroalimentare. Nella mattinata di oggi il ministro Panariti, accompagnato dalla famiglia Rossi, ha incontrato anche il Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori ed l’Assessore del Comune di Camerino Antonella Nalli.
Campioni di matematica, al primo posto nelle Marche, al terzo in Italia: sono questi i risultati conseguiti dagli alunni della Scuola primaria di Montelupone che hanno partecipato alla decima edizione dei “Giochi matematici di Achille e la tartaruga”.Si tratta di un concorso che persegue l’obiettivo di appassionare i giovani allo studio della matematica, favorendo il gusto della scoperta nel risolvere situazioni problematiche.Gli alunni di Montelupone hanno partecipato in 20 alla prova della durata di un’ora: i bambini, appartenenti alle classi 3°A, 3°B, 4°A, 4°B e 5°A, hanno dimostrato un’ottima preparazione e notevoli capacità nella risoluzione dei problemi.Nella classifica generale si sono segnalati, in ordine di punteggio: Diego Alessandrini, Mikele Fragomeno, Mattia Benfatto, Alissa Gjushi, Francesco Marinangeli, Matteo Giacomelli e Maria Vittoria Landi, premiati per le loro prove eccellenti.Grazie alle ottime prestazioni dei suoi alunni, la scuola primaria monteluponese, prima assoluta delle Marche, nella classifica nazionale è stata preceduta soltanto dall’I.C. “Ritucci” di Città Sant’Angelo (Pescara) e dall’I.C. “Terrana” di Ardore Marina (Reggio Calabria).Un’esperienza assolutamente positiva, dunque, per i giovani monteluponesi, che meritano un ulteriore elogio poiché, per prepararsi al meglio al concorso, hanno anche svolto un lavoro aggiuntivo nel corso di diversi pomeriggi, grazie all’ impegno delle insegnanti Paola Conflitti, Marilena Miliozzi e Annalisa Properzi.
Nei giorni scorsi l'aula magna dell'Università di Macerata ha ospitato le premiazioni della terza edizione del progetto LUCI, organizzato dalla Camera di commercio di Macerata in collaborazione con l'Unimc. Sono state presentate le più creative idee di impresa degli studenti sia universitari, sia frequentanti gli istituti superiori della Provincia, non soltanto al pubblico di giovani presenti, ma anche a Luigi Lacchè (magnifico rettore dell'Università di Macerata), Giuliano Bianchi (Presidente della Camera di commercio di Macerata) e Maurizio Vecchiola (amministratore delegato della Finproject).Il convegno è iniziato con un discorso di apertura da parte del rettore Lacchè seguito dal Presidente Bianchi: parole stimolanti e incentivanti verso i ragazzi che si sono cimentati in questa esperienza inerente al mondo imprenditoriale. E' stata poi data la parola agli studenti universitari che, una volta ultimate le presentazioni dei loro progetti, hanno ceduto lo spazio ai concorrenti delle scuole superiori partecipanti alla Business plan competition della Camera di commercio. Il primo premio di 750 euro è andato ai ragazzi del gruppo Greenlight S.r.l. formato da Jacopo Pennesi, Gianmaria Borea, Alessandro Romoli ed Eleonora Fioriferi dell'ITE Gentili di Macerata seguiti dalla loro tutor Elisabetta Stecca. "Siamo orgogliosi di quello che abbiamo creato - dichiarano i vincitori - e di quanto impegno ci abbiamo messo. Speriamo di poter essere un esempio e ringraziamo tutti quelli che hanno creduto in noi". Non è la prima volta che l'ITE riesce a distinguersi partecipando a concorsi extrascolastici lasciando che i suoi studenti sfiorino anticipatamente il loro futuro con mano propria. Inoltre l’istituto realizzerà un prototipo del prodotto.I vincitori di questa edizione hanno sviluppato la loro idea di startup intorno a WOODIE: un vaso da interno per qualsiasi tipo di coltivazione completamente automatico e al 100% ecosostenibile; un prodotto semplice da usare e al passo coi tempi che permetterebbe soprattutto agli abitanti delle grandi e grigie città di avere un po' di verde all'interno delle loro case. Con WOODIE i ragazzi dell'ITE Gentili hanno dimostrato di saper adoperare non solo le loro competenze in campo economico per l'elaborazione del business plan, ma di essere anche creativi e di aver saputo dare al loro prodotto caratteristiche che al giorno d'oggi sono estremamente accattivanti. Si tratta di un'idea che riesce a coniugare l'amore per l'ecologia con l'alta tecnologia, quindi è capace di donare al ritmo frenetico di una vita che si divide fra lavoro e mille altri impegni anche l'opportunità di controllare e gestire a distanza le proprie coltivazioni tramite dispositivi di facile utilizzo e che tutti possediamo come gli smartphones. In questi giovani come in tanti altri si riflette quello che sembra essere il futuro. Un futuro che probabilmente si svilupperà quasi del tutto nei grandi spazi urbani e che già da ora ci dimostra il bisogno di stimolare queste menti che partoriscono idee, grandi o piccole che siano, che potrebbero rendere il mondo un posto migliore evitando di soffocarlo col tremendo sviluppo tecnologico in gran parte disinteressato alla salute del pianeta.
Grazie a un accordo di collaborazione dell’Università di Macerata con la Pennsylvania State University (PSU), per un gruppo di ricerca maceratese è stato possibile visitare nei giorni scorsi il Project Zero, alla Harvard University di Cambridge (Usa). Mindy Kornhaber, docente dell’Ateneo statunitense e visiting professor a Unimc qualche anno fa, sta infatti spendendo un periodo sabbatico ad Harvard ed è stata l’artefice del prestigioso contatto.Il Project Zero è nato ad Harvard negli anni ’60 a opera di Howard Gardner e David Perkins, avendo come scopo quello di avviare studi e ricerche che riguardassero l’accostamento dei bambini all’arte. I fondatori pensavano che a quel tempo lo stato dell’arte fosse a zero, da qui il titolo del progetto stesso. Nel tempo il Project Zero si è fortemente ampliato a tematiche affini, quali il rapporto con le nuove tecnologie, le relazioni tra arte e scienza, il coinvolgimento dell’educazione all’arte per la formazione del senso civico, il valore delle arti liberali nell’era del web.Grazie all’invito della professoressa Kornhaber, il gruppo di ricerca maceratese, coordinato dalla docente Paola Nicolini, ha presentato una buona pratica di educazione infantile realizzata a Milano, all’interno delle scuole appartenenti al gruppo de LaGiocomotiva, sulla quale viene esercitata la supervisione scientifica relativamente all’applicazione della teoria delle Intelligenze multiple di Howard Gardner.“Un momento di forte emozione – commenta Nicolini – che ci ha permesso di illustrare l’esperienza e lo sviluppo di un sistema di osservazione online che permette di seguire i percorsi di sviluppo di ogni singolo bambino, realizzato in collaborazione con InfoAsilo e il suo gruppo di ingegneri. Un momento di riflessione e di dialogo all’interno di una tra le più prestigiose università del mondo, che testimonia la qualità della ricerca locale e l’apprezzamento delle competenze sviluppate in anni di lavoro attento al mondo dei piccoli”.
Sono più di trenta le squadre iscritte, per un totale di oltre 200 sfidanti, alla fase provinciale dei Campionati Giovanili Studenteschi di scacchi che si terranno domani (giovedì 10 marzo) all’hotel “Il Faro”. Ad ospitare la competizione fra i piccoli scacchisti è il Circolo di scacchi “La Torre Smeducci” di San Severino Marche presieduto da Caterina Ciambotti. Coinvolte quasi tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia che si sfideranno per accedere alla fase regionale e, successivamente, a quella nazionale.Alle 9 arrivo delle squadre, alle ore 9,30 inizio del torneo.