Da domani fino al 29 aprile alla Galleria degli Antichi forni in mostra gli elaborati degli alunni delle scuole primarie F.lli Cervi, Dolores Prato, Anna Frank, Natali e Mameli frutto del progetto La scuola di oggi, la città di domani. Il progetto, coordinato dal Centro di Educazione Ambientale di Macerata “Parco di Fontescodella”, a cui hanno aderito un totale di 4 classi quinte e 3 classi quarte, ha coinvolto bambini e insegnanti in un lavoro di ricerca e scoperta del proprio quartiere. Tre incontri in classe e un’uscita per discutere, osservare, analizzare e proporre l’ambiente che caratterizza la nostra vita di tutti i giorni.Il progetto ha avuto inizio con una chiacchierata in classe in cui si sono poste le seguenti domande: perché è così importante osservare lo spazio che ci circonda? Che vantaggi abbiamo in termini di sostenibilità ambientale nel momento in cui decidiamo di guardarci intorno e di prenderci cura del nostro quartiere? Il concetto di km zero sembra essere sempre una valida risposta, non spostarsi troppo da casa e approfittare di ciò che il quartiere offre: innanzitutto poter lasciare a casa la macchina, diminuendo così la quantità di traffico a favore di una maggiore qualità dell’aria che respiriamo. E poi sono tanti i bambini che vivono a pochi passi l’uno dall’altro e che cercano solo la possibilità di muoversi in uno spazio più sicuro per poter passare insieme i pomeriggi spegnendo televisione, videogiochi e computer, ottenendo così anche il risparmio energetico. Quale occasione migliore di una bella passeggiata per offrire l’opportunità ai bambini di essere guide del proprio quartiere, ma anche protagonisti di un’analisi degli spazi e delle criticità presenti. Le strade sono sicure? Ci sono sufficienti attraversamenti pedonali? Se mi voglio spostare in bicicletta lo posso fare? Ci sono posti nel mio quartiere che vorrei trasformare per poterci andare a giocare, passeggiare o esplorare? Ma soprattutto che cosa sarei disposto a fare io per migliorare il mio quartiere?Negli incontri che sono seguiti al confronto in classe gli alunni hanno lavorato sulla cartografia del quartiere, con l’aiuto degli operatori del Centro di Educazione Ambientale. Ogni bambino ha realizzato un elemento da inserire nella mappa, la propria abitazione, un monumento, le scuole presenti. Al termine ognuno ha scelto dove inserire una piccola foto con il proprio viso, rappresentando così la propria presenza all’interno del quartiere. Questo lavoro ha permesso ai bambini un primo approccio di analisi dello spazio in questione, partendo dalle vie principali hanno ricostruito l’immagine del quartiere con l’obiettivo di definirne l’identità, la presenza degli spazi verdi e gli elementi storici e culturali presenti. Durante l’ultimo incontro tenutosi in classe i bambini hanno preso la parola, in un momento di confronto si sono analizzate le criticità riscontrate nel corso dell’uscita e a questo punto sono stati i bambini a fare delle proposte, calibrate non solo in base alle loro esigenze, ma anche considerando la fattibilità degli eventuali interventi strutturali da parte del Comune. Nell’ottica di un’educazione alla cittadinanza attiva e al concetto di “bene comune” tutti i partecipanti si sono impegnati a garantire una maggiore fruibilità degli stessi spazi per i quali si propone un miglioramento e comunque di contribuire ad incrementare stili di vita rispettosi dell’ambiente.Gli elaborati di ogni classe, esposti agli Antichi forni e composti da una parte grafica con la mappa del quartiere e un elaborato scritto che evidenzia le criticità riscontrate e le soluzioni proposte dagli alunni, parteciperanno a un concorso che metterà in palio per la scuola vincitrice una gita gratuita di un giorno nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La valutazione delle mappe sarà in un primo momento soggetta a giudizio dei visitatori della mostra che potranno votare la loro opera preferita. A conclusione dell’esposizione si costituirà una commissione di valutazione formata da membri dell’ufficio Ambiente e Scuola del Comune di Macerata che decideranno la mappa vincitrice. La giuria individuerà tra la rosa delle opere la vincitrice tenendo conto, in maniera non vincolante, delle preferenze espresse dalla cittadinanza. I criteri per la selezione dell’opera saranno accuratezza della mappa, individuazione di criticità e soluzioni adeguate, originalità della progettazione partecipata, fattibilità della proposta presentata.
Anche quest’anno è ripartito nella provincia di Macerata il “Progetto Icaro” sull'educazione stradale, elaborato dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Dipartimento di Psicologia, “Sapienza” Università di Roma, la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, il MO.I.GE. (Movimento Italiano Genitori), la Federazione Ciclistica Italiana, il Gruppo ASTMSIAS, il Gruppo Autostrada del Brennero S.P.A. e con aziende del settore ciclistico, giunto alla sua 16^ edizione.Come noto, il Progetto Icaro è una campagna rivolta agli studenti e finalizzata alla promozione e sensibilizzazione della cultura della sicurezza stradale, indirizzata quest’anno alla fascia delle Scuole Secondarie di Primo Grado e Secondo Grado ed incentrata in particolare sull’uso delle due ruote. Le attività di educazione stradale si articolano secondo le seguenti modalità: formazione diretta degli studenti, basata su un programma di educazione che coinvolga i ragazzi sull’uso delle due ruote. Il programma prevede la compilazione di valutazioni pre e post-intervento sui comportamenti tipici che i ragazzi attuano utilizzando le due ruote e domande sulla frequenza e modalità d’uso, unitamente alla visione del cortometraggio “Il sogno di Brent”, utilizzato come attivatore emozionale, unitamente ad alcune video-interviste a vittime della strada ed a filmati su specifiche tematiche rilevanti nell’ambito della sicurezza stradale (comportamenti a rischio, sistemi di sicurezza, attenzione, visibilità e velocità), seguiti da esercizi e dal commento guidato dagli operatori e dalle riflessioni in classe.Un incontro propedeutico avvenuto nel mese di marzo, tra il Dirigente della Polizia Stradale della provincia di Macerata, dott.ssa Stefania Minervino, e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Via Tacito” di Civitanova Marche, dott.ssa Mirella Paglialunga, tenutosi presso la sede scolastica, ha suggellato l’avvio del Progetto, che si articola secondo schemi consolidati ed ampiamente condivisi dalla Dott.ssa Paglialunga che, dopo aver aderito con entusiasmo all’iniziativa, con altrettanto slancio ha fornito alla dott.ssa Minervino ampia disponibilità per la migliore realizzazione dei lavori, considerato che il settore dell’educazione stradale sta particolarmente a cuore a tutto lo staff scolastico.Proprio nella mattina di ieri i ragazzi delle Medie hanno partecipato al primo incontro con la Polizia Stradale di Macerata, alla presenza dei propri docenti. Una giornata dinamica e proficua, dove il confronto ed un coinvolgente dialogo sulla sicurezza stradale hanno delineato un costruttivo punto di incontro tra studenti e operatori di Polizia.
La Questura di Macerata, dall’insediamento del Questore Giancarlo Pallini, oltre al potenziamento del controllo del territorio, ha voluto privilegiare anche gli incontri con i giovani e i giovanissimi, per far conoscere sempre più e meglio la Polizia di Stato, attraverso il dialogo e il confronto costante con tutti i profili della società civile.L’ennesima iniziativa in tal senso, parte integrante della progettualità “Educazione e Legalità”, si è svolta ieri in due diversi momenti: nella mattinata, presso la caserma “Paola” di via dei Velini (sede anche della polizia Stradale), i Poliziotti delle Volanti ed il loro dirigente, Commissario Capo Sandro Tommasi, hanno incontrato alcuni alunni dell’Istituto comprensivo “G. Leopardi” di Potenza Picena; nel pomeriggio il percorso formativo ha interessato invece i “pulcini” della scuola calcio di Montefano.Ai bambini ed alunni intervenuti è stato fatto visitare il poligono di tiro ed il funzionamento di una Volante: la radio di servizio, i lampeggianti e la sirena hanno letteralmente catturato la loro attenzione, tanto che ognuno, senza alcuna esclusione, ha simpaticamente “preteso” di sedersi sull’autovettura con colori d’istituto e sperimentare ad uno ad uno i predetti dispositivi. Particolarmente gradito è stata inoltre la lezione della polizia Scientifica, che trattando di impronte digitali, microscopi e analisi chimiche, ha fatto subissare di domande gli esperti del Gabinetto Provinciale della Questura. La ciliegina sulla torta è stata infine la prestazione superlativa dei cani antidroga ed anti esplosivo della Questura di Ancona, nell’occasione in trasferta per un’esibizione dedicata: la loro intelligenza e la loro sensibilità hanno colpito decisamente la giovanissima platea, tanto che più di qualcuno ha chiesto se era possibile adottarli… esprimendo anche il desiderio, da grande, di fare il conduttore cinofilo! Per omaggiare il momento formativo, i bambini e gli alunni hanno fatto dono di alcuni disegni molto belli raffiguranti il loro modo di vedere la Polizia di Stato.
Ha chiuso i battenti domenica scorsa, ma il Salone del Mobile di Milano continua a far parlare di sé. Sì, perché quella appena trascorsa è l'edizione dei record: la 55esima edizione è stata, infatti, la più visitata di sempre, superando le 370.000 presenze, di cui un 67% rappresentato da operatori esteri.Un'affluenza ravvisata anche nello show room Lube, dove in molti si sono messi in fila per provare l'esperienza virtuale di realtà aumentata immersiva offerta dagli Oculus Rift. Il progetto– coordinato dal prof. Daniele Rossi, docente della Scuola di Architettura e design “Eduardo Vittoria” di Unicam– nasce da una sinergia tra l’Ateneo camerte, Lube cucine ed e Lios, spinoff Unicam che opera nel campo dell’Information Technology, con servizi professionali dedicati al mondo della Pubblica Amministrazione e delle aziende. Lo stesso è stato sviluppato da Alessandro Olivieri, architetto laureatosi in Unicam, vincitore di una borsa di ricerca finanziata dalla casa d'arredo marchigiana.Indossando gli Oculus Rift, nello stand Lube è stato possibile muoversi all'interno di unambiente virtuale dove tutto poteva essere toccato con mano, cambiato, utilizzato, proprio come se si stesse vivendo l'esperienza dal vivo. Niente scelta del mobile nel catalogo, dunque, bensì la realizzazione diretta della cucina desiderata."Molteplici sono state le competenze utilizzate per realizzare questo progetto con Lube, ha dichiarato il rettore Unicam Flavio Corradini dall'Architettura, al Computational Design passando per l'Informatica, la Matematica e la Fisica, tutte discipline presenti nel nostro Ateneo".
Un premio che riconosce Macerata città del libro. E’ il premio Nati per Leggere che il Comune di Macerata ha vinto e che riceverà il prossimo 16 maggio nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il prezioso riconoscimento è stato attribuito per la sezione Reti di Libri, miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini tra 0 e 5 anni , con la seguente motivazione: “In breve tempo sono riusciti a creare una rete ampia e articolata che coinvolge molti comuni e comprende le componenti pediatriche e sanitarie e tutte le aree previste dal progetto Nati per leggere»."Bellissimo essere tra i vincitori del premio nazionale Nati per Leggere - afferma l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde - il migliore dei riconoscimenti. Il Comune di Macerata con la Biblioteca Mozzi Borgetti è capofila del tavolo Npl- Leggere è familiare. Ma il premio va a tutto il territorio maceratese che in poco tempo ha costruito una rete capillare di comuni, scuole, pediatri, università, Asur, istituzioni, associazioni, volontari, tutti con un solo obiettivo: ovunque si leggano storie ai bambini perché si cresce meglio. Ricordo il primo incontro con due persone che hanno spinto l'amministrazione a occuparsi di NpL: Lucia Tubaldi e Elena Carrano. La loro energia ci ha portato a questo premio. Ora si continua a costruire le nostre città del libro"Il progetto NPL – Leggere è familiare in Provincia di Macerata, si basa, infatti, sulla creazione di una rete sinergica di relazioni e collaborazioni stabili tra istituzioni, operatori dei servizi sanitari, educativi, sociali, integrativi e società civile. Il progetto nella nostra realtà può già contare sulla cooperazione tra queste professionalità e può quindi considerarsi un vero e proprio progetto di comunità che consente di raggiungere il maggior numero di famiglie con bambini in età prescolare e genitori in attesa. Sotto lo slogan Leggere è familiare nel 2013, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa istituzionale di respiro provinciale, costruendo la base necessaria per dare un quadro di corresponsabilità istituzionale preciso agli ambiti d’azione del progetto, valorizzando nello stesso tempo, in una rete accreditata di soggetti, le iniziative e le azioni portate avanti in modo spontaneo e occasionale dalle tante realtà sensibili in diversi ambiti e servizi del nostro territorio. Al protocollo d’intesa realizzato tra Provincia di Macerata, Comune di Macerata, Asur Area Vasta 3, Università di Macerata, Fimp-Federazione Italiana Medici Pediatri, Collegio Provinciale delle Ostetriche, RBS-Rete provinciali delle Biblioteche Scolastiche, AIB Marche, ACP Marche, aderiscono tutti i Comuni della provincia che si impegnano a far proprie le finalità generali del progetto NPL declinandole e eventualmente integrandole nel proprio ambito sui bisogni del proprio territorio comunale. Attualmente alla rete NpL - Leggere è Familiare in Provincia di Macerata hanno aderito 22 comuni e oltre 200 soggetti, tra biblioteche, pediatri, Nidi, Scuole dell’infanzia, comunità familiari e minori, centri famiglia, associazioni del terzo settore, lettori volontari e singoli cittadini. Intanto il prossimo 22 aprile nella biblioteca comunale Mozi Borgetti tonerà a riunirsi il tavolo di lavoro, all’ordine del giorno la programmazione delle nuove attività.
Anche il ProRettore Vicario dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari ha preso parte nei giorni scorsi alla missione in Cina guidata dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che ha portato alla stipula di numerosi accordi.Si è iniziato a Pechino con l’incontro con Zhang Junhua (Deputy Director del National Health and Family Planning Commission of the People's Republic of China Health Human Resources Development Center) che ha portato all’ampliamento del progetto di formazione di manager, medici e operatori sanitari cinesi nelle Marche e per lo sviluppo della cooperazione scientifica in ambito medico tra la Cina e le Marche, anche con il coinvolgimento delle Università marchigiane che hanno dipartimenti e scuole che operano in ambiente sanitario. Sempre a Pechino il prof. Pettinari ha avuto l’opportunità di illustrare all’Ambasciatore Italiano in Cina Francesco Sequi le attività dell’Ateneo in Cina con l’Università di Ji Lin.La delegazione si è poi spostata nello Shandong, dove in occasione di un incontro con il dipartimento di istruzione al quale erano presenti oltre 15 università cinesi della regione, il prof. Pettinari ha avuto l’opportunità di presentare le Scuole e l’offerta formativa di Unicam, nonché le linee di sviluppo della ricerca, sottolineando i progetti di eccellenza che riguardano i corsi di laurea e di dottorato realizzati in collaborazione con prestigiosi atenei stranieri che consentono il conseguimento del double degree. Il Pro Rettore Pettinari ha poi firmato due importanti accordi quadro di cooperazione scientifica e di collaborazione per lo scambio di studenti, professori e programmi di ricerca congiunti con la Shandong University of Technology e la Yuelushan University Science & Technology Park. Ha inoltre coordinato un tavolo di cooperazione universitaria, scientifica e culturale per interscambi docenti e studenti, titoli doppi e progetti di congiunti di studio e ricerca, nonché presieduto sia un workshop sulla cooperazione interuniversitaria al quale hanno partecipato sia la Ocean University che altre due università dello Shandong, che un workshop presso l’Accademia di Scienze Forestali della provincia dell’Hunan per la costituzione di un Low Carbon Technology Center. “Sono molto soddisfatto - ha dichiarato il Prof. Pettinari – per il successo ottenuto da questa missione in Cina e ringrazio la Regione Marche per avere voluto come partner anche l’Università di Camerino, che da tempo ha attivi diverse collaborazioni e progetti con alcuni dei più prestigiosi Atenei cinesi. Sono state poste le basi non solo per ulteriori proficui scambi di docenti e studenti, ma anche per la partecipazione a bandi per il finanziamento della ricerca o addirittura a progetti finanziati dal ministero cinese. Si sono inoltre poste le basi per la realizzazione di un network relativamente alla creazione di reti italo-cinesi nell’ambito di tematiche riguardanti la sanità, le tecnologie avanzate e l’ambiente”.
“Un calendario scolastico pluriennale per collegarlo all’offerta formativa del Piano triennale, allo scopo di rafforzare il valore didattico della programmazione scolastica”. È la principale novità del nuovo Calendario scolastico, evidenziata dall’assessore all’Istruzione Loretta Bravi, che la Giunta regionale delle Marche ha approvato nel corso della seduta di ieri.Gli adempimenti previsti riguardano gli anno scolastici 2016/2017 – 2017/2018 – 2018/2019. “Il calendario rappresenta uno degli strumenti di programmazione regionale del territorio – afferma Bravi – Attraverso una scelta condivisa con il mondo scolastico, si è superata la logica annuale della programmazione, per abbracciarne una pluriennale. In questo modo è possibile instaurare un raccordo migliore tra le istituzioni scolastiche e locali, coordinando meglio i servizi e la qualità didattica offerti a studenti e famiglie. L’autonomia delle istituzioni scolastiche può sempre integrare le previsioni in base alle proprie esigenze e a quelle del Piano formativo”. Nel prossimo triennio le lezioni inizieranno il 15 settembre di ciascun anno scolastico (o giorno lavorativo successivo, se la data coincide con un sabato o una festività), per concludersi l’8 giugno dell’anno successivo (anticipato al giorno lavorativo precedente se cade in uno festivo). I giorni di scuola sono fissati in 205 o 204, qualora la festività del Patrono ricada nell’ambito dell’anno scolastico. Le scuole possono autonomamente fissare un ulteriore giorno di festività, sulla base del Piano formativo dell’istituto. Non sarà più possibile la negoziazione annuale dei ponti tra due festività: in passato si poteva tenerne conto, consentendo alle scuole di rimanere chiuse, creando, a volte, problemi alle famiglie, pur mantenendo integro il “monte ferie” del personale scolastico. Le scuole resteranno comunque chiuse nelle giornate di festività nazionale (tutte le domeniche; 1° novembre, festa di tutti i Santi; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 25 dicembre, Santo Natale; 26 dicembre; 1° gennaio, Capodanno; 6 gennaio, Epifania; il Lunedì dell’Angelo; il 25 aprile, anniversario della Liberazione; 1°maggio, festa del Lavoro; 2 giugno, festa della Repubblica; Santo Patrono). Le aule rimarranno vuote anche il 2 novembre, commemorazione dei defunti; per le vacanze di Natale (dal 24 al 31 dicembre, dal 2 al 5 gennaio) e di Pasqua (i 3 giorni precedenti la domenica di Pasqua e il martedì immediatamente successivo al lunedì dell’Angelo). Il 10 dicembre è la Giornata delle Marche: le scuole sono invitate a partecipare alle iniziative organizzate sul tema, senza la sospensione delle lezioni.
Tanti appuntamenti con il festival degli studenti dell’Università di Macerata, che ha preso il via oggi e proseguirà fino al prossimo 6 maggio. Per martedì 19 aprile, dalle ore 14.30 alle ore 19.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, l’Unifestival propone il seminario “La riforma della Costituzione: opinioni a confronto”, organizzato con la partecipazione della Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi in collaborazione con il Centro di Studi Costituzionali di Unimc coordinato da Giovanni Di Cosimo. L’evento è stato promosso dagli allievi della scuola Alessandro De Nicola, Mariagisa Landolfi e Silvia Notarfonso.Porteranno il loro saluto il rettore Luigi Lacché, il direttore della Scuola Angelo Ventrone; il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Ermanno Calzolaio e il sindaco di Macerata Romano Carancini. Nella prima parte del seminario, introdotti da Giovanni Di Cosimo, interverranno i docenti di diritto costituzionale, pubblico e comparato dell’Ateneo, ognuno dei quali analizzerà nel dettaglio un singolo aspetto della riforma costituzionale: Erik Longo, Simone Calzolaio, Benedetta Barbisan, Raffaella Niro, Giuseppe Laneve. Nella seconda parte di svolgerà un dibattito, coordinato da Giulio M. Salerno, con Francesco Clementi dell’Università di Perugia, e Claudio De Fiores, della Seconda Università di Napoli. Sempre per domani, l’appuntamento è anche alle 18 nell’aula in via don Minzoni, 20 con la conferenza “Mock 'n Troll. Breve storia delle bufale da Benjamin Franklin a Lercio” a cura di Vittorio Lattanzi. A seguire, alle 21.30, in collaborazione con “AltreVisioni”, sarà proiettato il documentario “(T)error” di Lyric Cabral riguardante le tattiche di indagine adottate dall'intelligence statunitese nella guerra al terrore contro l'islamismo radicale. Per gli amanti del teatro, da non perdere l’aperitivo d’autore con “Il gabbiano” di Cechov alle 20 nel cortile di palazzo Ciccolini.Si prosegue mercoledì (20 aprile) con la conferenza/degustazione sull’arte della birra, sempre nel cortile di Palazzo Ciccolini alle 18.00. Doppio appuntamento musicale la sera di mercoledì con la cover band dei Malanegrita alle 21 nel cortile di Filosofia in via Garibaldi e con l'artista internazionale Okee Ru, giovane djset e produttore solo in vinile, alle 23 al Palace Restaurant. Proseguono anche le iniziative di Altre Visioni con il documentario “En tierra extrana” di Iciar Bollain alle 21.30 al Cinema Excelsior. Tutti gli appuntamenti sono su unifestival.unimc.it.
Una targa e una borsa di studio in memoria di Giovanni Soldini, ispettore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, venuto a mancare improvvisamente lo scorso 1 marzo. Ieri pomeriggio (sabato 16 aprile) il corpo docente e gli studenti dell'istituto “San Giuseppe” di Macerata lo hanno voluto ricordare insieme alla moglie Maria Pia, ai figli Francesco e Anna e a tanti amici e parenti con una targa a lui intitolata, posta all'ingresso del corridoio della scuola media, e annunciando l'istituzione di una borsa di studio a suo nome.“In punta di piedi” si legge sulla targa: è così che la scuola ha voluto ricordare un uomo disponibile e preparato, che ha seguito con cura e passione le pratiche per la riapertura della scuola media delle Giuseppine, dopo 30 anni dalla chiusura. “In punta di piedi perché Giovanni era una persona presente, ma discreta, sempre pronta ad aiutarti con delicatezza” ha commentato la preside Maria Ortenzi.La bontà e la generosità di Soldini sono state sottolineate anche dal vice sindaco Stefania Monteverde e dal presidente della Provincia Antonio Pettinari, cugino di Soldini. “Ciao Giovanni, ci mancherai” ha detto Pettinari. A seguire, una messa nella chiesa dell'istituto, a cui hanno partecipato tantissime persone.
Nell’ambito del progetto Adriatico, l’Università di Macerata insieme al Museo Nazionale e all’Istituto archeologico di Tirana, in collaborazione con la Regione Marche e l’Istituto italiano di cultura, hanno organizzato il workshop “Il Progetto Adriatico: tra Italia ed Albania per la gestione del sistema dei Beni culturali” che si terrà a Tirana la prossima settimana, martedì e mercoledì 19 e 20 aprile. L’obiettivo è quello di far incontrare esperienze diverse, albanesi ed italiane, sui temi della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale, anche al fine di individuare progettualità comuni.Nel corso delle giornate saranno presentate alcune esperienze realizzate nell’ambito delle attività finanziate dal Ministero degli Affari Esteri e frutto della collaborazione fra soggetti pubblici italiani ed albanesi, tra i quali anche la Drkk di Gjirokaster, quali ad esempio lo schema direttore per il piano del parco archeologico di Antigonea- Hadrianopolis e la nuova brochure ad esso dedicata. Di particolare importanza sarà il seminario di mercoledì, nel corso del quale professionisti ed esperti provenienti dai due paesi presenteranno e condivideranno le più interessanti esperienze nel settore, confrontandosi nella ricerca di futuri obiettivi comuni.
Anche quest'anno torna, dal 18 aprile al 6 maggio Unifestival, la manifestazione, patrocinata dal Comune e dall’Ersu di Macerata, che prevede oltre 40 eventi in tre settimane tra musica live, teatro, danza, mostre e incontri di attualità.Si prevede un alto tasso di spettacolarità per l’edizione 2016. Organizzato per il sesto anno dagli studenti dell’Università di Macerata questa festa ritornerà, come ogni anno, ad animare la città e le vie del centro. Il programma completo può essere consultato on line sul sito unifestival.unimc.it.Mai come quest’anno è ricchissima l’offerta di rappresentazione teatrali e spettacoli sperimentali. Le donne sono tra le principali protagoniste, come le vittime della violenza di “In her shoes” (29 aprile) la lettura-spettacolo che intreccia storie di cronaca a testi mitologici, monologhi e poesie; o Santa Giovanna la Pazza (28 aprile) e la regina Maria Antonietta di Francia (4 maggio), entrambe descritte nei loro ultimi istanti di vita; o, ancora, l’Antigone protagonista dell’omonima tragedia greca nel suggestivo allestimento a Borgo Ficana (28 aprile). Gruppi di studenti dell’Ateneo porteranno in scena, inoltre, il dramma russo “Il Gabbiano” (19 aprile), massimo capolavoro di Cechov, sotto la guida dei registi di CantiereTeatri, e “Il sogno americano” di Edward Albee (6 maggio). Si ride per riflettere con il dissacrante comico romano Filippo Giardina (27 aprile), che si esibirà nel suo monologo satirico. "Contumelie”, un viaggio comico negli abissi della tristezza esistenziale. Per l’Unifestival, infine, il Dipartimento di Giurisprudenza propone un approfondimento sulla figura di Enrico Mattei con una inedita lettura drammaturgica di Lucio Biagioni, mentre l’attore Pier Giorgio Bellocchio, figlio del regista Marco, sarà presente alla proiezione del film “Sangue del mio sangue (18 aprile). L’Unifestival propone quest’anno anche due eventi, che promettono esperienze fortemente coinvolgenti. Il primo, studiato principalmente per gli spettatori non vedenti, è “Il colore delle Marche” (2 maggio), che racconta miti e cultura della regione attraverso un percorso interattivo - visivo, uditivo, tattile, olfattivo -, performances teatrali e di danza. Il secondo, “Nous s(H)ommes”, trasformerà vicolo Monachesi in una piccola Montmartre del 1920; scenografia, video mapping e figuranti accoglieranno gli avventori in due magici giorni (5 e 6 maggio) di eventi. Ricchissimo anche il cartellone musicale con l’hip hop di Inoki Ness, Jam Party, Okee Ru, Malanegrita, Gomma Gommas, Mudimbi, Senzassenso e Terzo Incomodo, i Mothra, Herbert J.M. and the Troubles. Per gli amanti della musica classica, da non perdere “La vita di un continente nel repertorio di uno strumento musicale” (26 aprile), un viaggio attraverso i secoli proposto dall’insolito duo trombone e pianoforte, e l’approfondimento con guida all’ascolto su Mozart (3 maggio).Tanto spazio all’attualità, a cominciare dalle tre giornate (18, 19 e 20 aprile) firmate “Altre visioni” che, oltre ai documentari serali al cinema Excelsior in collaborazione con la rivista “Internazionale”, propone momenti di approfondimento con lo scrittore e giornalista Matteo Fini e il redattore del collettivo satirico Lercio.it Vittorio Lattanzi. E ancora, tanti altri temi saranno trattati nelle giornate Unifestival: i disturbi alimentari, la guerra e le donne, giovani rivoluzionari, la community online di satira politica e di attualità spinoza.it, il mondo delle Ong, la riforma della Costituzione, la sfida della sicurezza in Europa, il dialogo tra Islam e occidente, la libertà. Per i golosi, infine, l’appuntamento è con “Homebrewing, l'arte della birra” (20 aprile), una lezione dimostrativa sulla produzione della birra artigianale seguita da una mini degustazione guidata.
La Ditta Nefer srl di Pievetorina in associazione con altre imprese si è aggiudicata in via provvisoria i lavori di ammodernamento dell'Istituto Tecnico Industriale di San Severino Marche. Il progetto complessivo di 1.768.000 euro prevede la realizzazione dei nuovi laboratori.Nel frattempo, nei mesi scorsi, sono stati affidati i lavori di allestimento dei laboratori provvisori trasferiti in via del tutto provvisoria in altri locali dell'istituto scolastico.
Lo Stato siamo noi. È questo, in estrema sintesi, il messaggio che ha voluto trasmettere ieri a Camerino il magistrato Otello Lupacchini, sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Roma. Al mattino, incontrando gli studenti dei licei della città ducale, per una lectio magistralis tenuta nello splendido teatro Filippo Marchetti, dal titolo “Arte e Criminalità”. Lupacchini ha spiegato come l'arte sia diventata mezzo di scambio per i criminali, ed abbia a poco a poco sostituito il denaro negli affari illeciti. A sostegno della sua tesi gli esempi che la storia da sempre ci ha messo davanti, dai mecenati del Rinascimento fino ai nazisti, dalle razzie napoleoniche fino ai mafiosi di oggi, nei covi dei quali si ritrovano sempre opere d'arte di pregio e grande valore.“Per essere cittadini liberi dobbiamo essere schiavi della legge”, così citando Cicerone, il magistrato c'entra il punto focale del valore della legalità, un termine ormai abusato, inflazionato, a cui i giovani, che rappresentano il futuro, devono dare nuovi contenuti”. Nel pomeriggio invece Lupacchini ha incontrato gli studenti universitari e numerosi cittadini nella Sala dei Priori del Palazzo Comunale Bongiovanni, per la presentazione del suo ultimo libro “In pessimo stato”, durante la quale era attesa la presenza del giornalista e direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio, che per problemi personali non è potuto essere presente. Al fianco di Lupacchini, in entrambi gli incontri, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il magnifico rettore Flavio Corradini, Edy Renzetti la presidente dell'associazione Il Cortile di Edy, organizzatore della giornata. Sono intervenuti anche il senatore Mario Morgoni, l'onorevole Piergiorgio Carrescia, il direttore di Giurisprudenza Unicam Antonio Flamini e il presidente della fondazione Caponnetto Salvatore Calleri.Decisamente più partecipato il dibattito del pomeriggio, con tanto di scontro dialettico tra lo stesso Lupacchini e la senatrice Serenella Fucksia, presente in platea. “Dobbiamo trasmettere ai giovani le chiavi per comprendere la realtà – ha concluso Lupacchini – per capire che la legalità non è una “malattia”, come tanti la considerano, ma l'unica maniera nella quale possiamo vivere in libertà nel nostro Stato. In Italia da sempre manca il senso dello Stato. Ma lo Stato, che oggi è scarno dei valori e del rispetto della legalità, siamo noi”.https://www.youtube.com/watch?v=zy0y4fKWvAc
Nuovi prestigiosi riconoscimenti per il gruppo di Storia dell’Educazione di Macerata, coordinato dai docenti Roberto Sani e Anna Ascenzi. Dopo l’assegnazione a febbraio del Premio Internazionale Cirse 2015 al dottore di ricerca Luca Montecchi per il volume “I contadini a scuola. La scuola rurale in Italia dall’Unità alla caduta del Fascismo”, questa volta sono stati Elisabetta Patrizi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, e Luigiaurelio Pomante, assegnista di ricerca presso il medesimo Dipartimento, a ottenere il prestigioso Premio Italiano di Pedagogia 2016, istituito dalla Società Italiana di Pedagogia Siped tre anni fa.La cerimonia di conferimento del premio si è tenuta lo scorso 1° aprile nella suggestiva e accogliente cornice dell’Aula Magna del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. Elisabetta Patrizi, classe 1979, è stata premiata per il volume in due tomi “Pastoralità ed educazione. L’episcopato di Agostino Valier nella Verona post-tridentina (1565-1606)”, edito nel 2015 dalla FrancoAngeli di Milano all’interno della collana “Storia delle Istituzioni Educative e della Letteratura per l’Infanzia”.Secondo l’autorevole giuria del premio, composta da docenti ordinari dei quattro settori disciplinari legati al mondo della pedagogia - pedagogia generale, storia della pedagogia, didattica e pedagogia speciale e pedagogia sperimentale, il lavoro della Patrizi, da tempo impegnata negli studi di storia della trattatistica educativa e dei processi culturali in età moderna, «colma una lacuna» esistente nella ricerca storiografica, offrendo una ricostruzione della vita, formazione ed azione pastorale-educativa di Agostino Valier, «uno dei protagonisti religiosi e culturali dell’Italia post-tridentina. Umanista, filosofo, visitatore apostolico e uomo di curia, Valier fu per più di quaranta anni vescovo di Verona (1565-1606), lasciandovi una impronta duratura, ancora però non adeguatamente lumeggiata in sede storiografica».Luigiaurelio Pomante, classe 1980, è stato invece premiato per il volume “Between History and Hstoriography: Research on Contemporary Italian University”, edito dalla Eum di Macerata nel 2014 nella collana Biblioteca di «History of Education & Children’s Literature». Il lavoro dello studioso, che ha già pubblicato diversi contributi sulla storia dell’istruzione superiore e delle università in epoca moderna e contemporanea, ha ottenuto il riconoscimento per aver realizzato «un volume di sicuro pregio e originalità», che ha il merito di presentare «al lettore straniero e italiano un quadro articolato, aggiornato e ricco di dati» relativo all’Università italiana. «In modo intelligentemente critico e sempre corretto dall’apparato documentario, l’Autore del volume – si legge nella motivazione della giuria – illustra alcuni scenari della storia accademica italiana, mettendone in luce contraddizioni e peculiarità, ricondotte alla loro origine storica; dal ruolo delle università minori nell’Italia post-unitaria sino alle criticità insite nella singolarità italiana contemporanea del sistema di università telematiche, attentamente indagate».
In seguito alla collaborazione tra il professor Alessio Cavicchi dell’Università di Macerata e la professoressa Giovanna Bertella, visiting professor nel 2015, l’Ateneo maceratese ha ospitato il gruppo di ricerca e impresa Reu della Facoltà di economia e commercio dell’Università della Norvegia artica UiT. Il gruppo Reu si occupa del modo in cui le università concepiscono e mettono in pratica le idee cardine della cosiddetta Terza Missione, in primo luogo del rapporto tra accademia e industria e le conseguenze che tale rapporto può avere in termini di sostenibilità.“La leader del gruppo, Elin M. Oftedal – racconta il rettore Luigi Lacchè - ha molto apprezzato come l’Università di Macerata riconosca un ruolo centrale in termini di imprenditorialità, innovazione e sostenibilità alle materie umanistiche e alle scienze sociali. Questo aspetto è di particolare valore per il gruppo, date le differenze contestuali dell’Università di provenienza (Nord Norvegia)”.La delegazione ha anche visitato il Museo della Scuola, esempio di stretta collaborazione con la comunità locale per la promozione di attività culturali particolarmente significative. E’, inoltre, emerso come nel giro di pochi anni, la collaborazione tra Ateneo e territorio abbia fornito concrete opportunità per partecipare a bandi competitivi dell’Unione Europea e, quindi, per ottenere finanziamenti con ricadute economiche per il territorio. Infine i ricercatori norvegesi hanno potuto incontrare l’imprenditrice Maria Pia Castelli, dell’omonima azienda vitivinicola, e Roberto Ferretti, dell’azienda agrituristica "La Scentella", due degli operatori appartenenti al Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea. Questa associazione negli ultimi anni sta portando un contributo reale alla promozione territoriale del Fermano, collaborando con studenti e docenti del nostro Ateneo, attraverso alcuni progetti europei coordinati da Alessio Cavicchi. Il prossimo progetto è la realizzazione di una competizione a cui parteciperanno studenti provenienti da sette università europee sul tema del “Place Branding and Mediterranean Diet”, dal 3 all’8 maggio nella provincia di Fermo.
Ha preso il via nel nuovo laboratorio di saldatura dell'Ipsia "Corridoni" di Corridonia un corso di formazione organizzato da Form.Art Marche, ente di formazione di Cna, e Gus-Gruppo Umana Solidarietà, per 12 persone richiedenti asilo, nell'ambito dello Sprar, progetto che prevede attività formative che favoriscano l'integrazione. Gli allievi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, frequenteranno 8 lezioni per un totale di 24 ore di formazione, nel laboratorio messo a disposizione dall'Ipsia, grazie alla collaborazione della preside Francesca Varriale, che ha parlato di un nuovo percorso per l'istituto superiore che lega sempre di più la scuola alla comunità e alle imprese. Presente alla cerimonia anche il sindaco di Corridonia Nella Calvigioni: "La nostra comunità è lieta di avere una scuola che si mette in gioco insieme alle altre realtà come Cna, Form.Art e il Gus, costruendo un importante rapporto che va a beneficio del territorio, del mondo del lavoro e dell'impresa". (Ansa)
Nella sala “Guizzardi” della Camera di commercio di Macerata si è tenuto l’ultimo workshop gratuito di Digital marketing dedicato agli “strumenti collaborativi per le piccole e medie imprese” realizzato nell’ambito del progetto “Made in Italy – Eccellenze in digitale” promosso dalla Camera di commercio di Macerata in collaborazione con Unioncamere e Google.Andrea Tombesi e Paolo Roganti hanno illustrato gli strumenti digitali quali Google drive, Hangout, Dropbox, Trello, Evernote, utili a migliorare le performance lavorative, sia in autonomia che in team. Al termine del workshop il presidente della Camera di commercio Giuliano Bianchi ha consegnato l’attestato di partecipazione a coloro che hanno colto la sfida del percorso in digitale che l’Ente camerale di Macerata ha avviato da qualche anno insieme a Google e a Unioncamere per promuovere la diffusione della cultura del digitale e dell’innovazione alle Eccellenze del made in Italy, formandole sulle opportunità legate ad un utilizzo efficace degli strumenti dell’Ict. (Foto Si.Sa.)
I giorni 19 e 20 aprile 2016 si terrà, presso il Museo Nazionale di Tirana, il Workshop dal titolo “Il Progetto Adriatico: tra Itala ed Albania per la gestione del sistema dei Beni culturali” organizzato dall'Università di Macerata. Obiettivo dell’evento, organizzato – nell’ambito del Progetto “Adriatico” – da Museo Nazionale di Tirana, Istituto archeologico di Tirana ed Università di Macerata, in collaborazione con la Regione Marche e l’Istituto italiano di cultura, è quello di far incontrare esperienze diverse, albanesi ed italiane, sui temi della gestione e della valorizzazione del Patrimonio culturale, anche al fine di individuare progettualità comuni.Nel corso delle giornate saranno presentate alcune esperienze realizzate nell’ambito delle attività finanziate dal Ministero degli Affari Esteri e frutto della collaborazione fra soggetti pubblici italiani ed albanesi, tra i quali anche la DRKK di Gjirokaster, quali ad esempio lo Schema Direttore per il Piano del Parco archeologico di Antigonea- Hadrianopolis e la nuova brochure ad esso dedicata in albanese, italiano ed inglese.Il giorno 20 aprile è previsto un seminario, cuore dell’Evento, nel corso della quale professionisti ed esperti provenienti dai due paesi presenteranno e condivideranno le più interessanti esperienze nel Settore, confrontandosi nella ricerca di futuri obiettivi comuni.L'evento, con ulteriori materialia scaricabili anche ai link: http://www.hadrianopolis.it/category/news/ http://www.iictirana.esteri.it/IIC_Tirana/webform/SchedaEvento.aspx?id=519&citta=TiranaPer info ulteriori info: Adriatico2016@hotmail.com
Nell’ambito di attività finalizzate a promuovere conoscenza e sensibilità su temi economico-finanziari, la cattedra di Diritto Tributario del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata e la BNL di Macerata (gruppo BNP Paribas), il giorno 12 aprile, presso il Polo Didattico Pantaleoni alle ore 11, organizzano un seminario dal titolo: “Imprese, mercato ed economia al tempo della globalizzazione”. All’incontro parteciperanno in qualità di relatori: li il Prof Giuseppe Rivetti, titolare della cattedra di Diritto Tributario presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, il dott. Nando Ottavi, già presidente di Confindustria Marche ed attuale Amministratore Delegato della Nuova Simonelli SpA, il dott. Gianluca Pesarini, presidente della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese Marche ed il Dott. Stefano Ambrosetti, economista appartenente al Servizio Studi della Direzione Generale di Roma di BNLParteciperanno, inoltre, il Direttore Gruppo di Agenzie di Macerata di BNL, il Dott. Stefano Fede, il Direttore dell’Area Marche dell’istituto, il Dott. Benigno Imbriano ed il Direttore Territoriale Nord-Est di BNL, il Dott. Antonio Schiavo.
L’Università di Macerata ha organizzato per giovedì 7 aprile una giornata per onorare la memoria di Claudia Giontella a quattro anni dalla sua scomparsa e per ricordare l’intensa attività di studio e didattica svolta dalla docente, archeologa, stimata ricercatrice di etruscologia e professoressa di civiltà dell’Italia preromana, autrice di libri e pubblicazioni.La mattina a partire dalle ore 9.30 al Dipartimento di Scienze della formazione, Polo didattico Bertelli in contrada Vallebona, si svolgerà il workshop "Ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico: opinioni a confronto". Interverranno il capitano dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale Carmelo Grasso che parlerà delle attività a difesa dei beni Archeologici di Ancona; Paolo Gull dell’Università del Salento che illustrerà il tema della "bonifica archeologica" e della gestione del rischio; il soprintendente regionale all’Archeologica Mario Pagano che parlerà del problema della tutela archeologica in Italia alla luce delle ultime riforme dell'amministrazione dei beni culturali; Francesca Sogliani della Scuola di specializzazione in beni archeologici dell’Università della Basilicata che illustrerà il modello per la Basilicata e per Matera 2019. Introducono i lavori i docenti Unimc Umberto Moscatelli ed Emanuela Stortoni.Claudia Giontella ha scavato nel sito romano di Vigna Barberini a Roma-Palatino e in molti altri di area umbra, come il santuario italico di Monte Torre Maggiore, l’insediamento etrusco- romano in località Gabelletta di Orvieto, l’insediamento di epoca orientalizzante in località Casanova-Maratta, il santuario etrusco di Cannicella e il sito di località Campo della Fiera di Orvieto. Ha partecipato a molteplici campagne topografiche, attività di schedatura, convegni, mostre e progetti di ricerca.