La School of Advanced Studies di Unicam conferirà domani venerdì 21 aprile al prof. Edoardo Boncinelli, ricercatore, divulgatore scientifico di fama internazionale, fisico, biologo, poeta, il SAS AWARD 2016 per il suo enorme contributo all'avanzamento della scienza e della società.
L’incontro si aprirà con il saluto del Rettore Unicam Flavio Corradini e con l’intervento del Direttore della School of Advanced Studies Roberto Ciccocioppo. Il prof. Boncinelli dialogherà poi con i presenti sul rapporto fra umanesimo e scienza.
Nel corso dell’evento saranno consegnati anche i SAS Young Investigator AWARD 2016 a tre dottorandi dell'Ateneo.
Il Premio è un’iniziativa inclusa nell’Action Plan of the Human Resources Strategy for Researchers, che ha fatto ottenere ad UNICAM il riconoscimento “HR Excellence in research” da parte della Commissione Europea e rientra nelle azioni di implementazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori e Codice di Condotta per il loro Reclutamento e viene assegnato sulla base di valutazioni effettuate sia da una commissione interna che da parte di esperti esterni.
In questo modo l’Ateneo vuole premiare la ricerca di alta qualità, in modo da incentivare i dottorandi a condurre la loro attività di ricerca secondo standard elevati.
Il percorso didattico di un giovane parte sempre dall’adolescenza e dalle scuole superiori: nonostante oggi questo sia un titolo sempre più spesso scarsamente considerato, è in realtà un momento chiave per la formazione di un ragazzo, in quanto sancisce il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, che dovrebbe teoricamente concretizzarsi con l’iscrizione all’università.
In Italia però, il problema dell’alfabetizzazione rappresenta ancora un punto dolente nel nostro Paese: al punto che il 32% circa dei nostri ragazzi non termina le superiori. Stando ai dati diffusi dal dossier Dispersione di TuttoScuola, infatti, troviamo un totale di oltre 3 milioni di studenti che hanno scelto di abbandonare la scuola superiore prima del conseguimento del diploma. In base ai suddetti dati, ecco che le Marche rappresentano una piccola isola felice per quanto concerne l’istruzione: in questa regione, infatti, la percentuale dei giovani diplomati supera l’80%, con un totale del +12% rispetto alla media nazionale. Al polo opposto troviamo invece la Campania, con una percentuale che stenta a superare il 60% dei giovani diplomati.
Dal diploma alla laurea: un passaggio obbligato
Come già accennato poco sopra, il diploma non deve ovviamente rappresentare un punto d’arrivo ma una base di partenza: il conseguimento di una laurea, infatti, rappresenta uno step obbligato per aumentare le chance relative al reperimento di un posto di lavoro, o per aumentare le opportunità di fare carriera. In questo senso, ecco che le università online come l’Università degli Studi "Niccolò Cusano" rappresentano un ottimo sistema per velocizzare questo percorso didattico, senza rinunciare a un livello ottimo di istruzione, e senza eventualmente sacrificare il lavoro. Le lauree telematiche, infatti, consentono di seguire i corsi da casa, per via della presenza delle video-registrazioni sui portali di e-learning e presentarsi in sede solo per sostenere l’esame.
Giovani diplomati: come scegliere la laurea?
Il momento della scelta del percorso di studi universitario è molto delicata: qui, infatti, le passioni dei giovani diplomati devono necessariamente confrontarsi con quelle che sono le tendenze del mercato, e dunque con quelle lauree che possano garantire un proficuo atterraggio sul mercato del lavoro. Ed ecco che i test d’orientamento diventano un ottimo strumento per misurare l’appeal di un corso universitario e per valutare se si adegua alle proprie competenze e passioni, così come l’analisi degli sbocchi occupazionali, che invece consente di visionare le opportunità sul mercato. Infine, non scordate che cambiare facoltà in corsa non ha mai ucciso nessuno: la giovane età, infatti, permette anche gli errori. A patto di saperli riconoscere in fretta e aggiustarli in corsa, scegliendo stavolta una facoltà che sia quella definitiva.
Proseguono gli aiuti del Rotary di Tolentino a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il club, presieduto da Fabio Nardi, ha donato una lavagna interattiva multimediale agli alunni della classe 4B della scuola King dell’Istituto comprensivo Giuseppe Lucatelli.
“E’ una bellissima iniziativa – ha detto la maestra Maria Cristina Miluch – e siamo molto contenti perché la lavagna elettronica aiuterà i ragazzi ad avere un apprendimento più attivo, consapevole e soprattutto più partecipativo."
La lim è uno strumento di integrazione con la didattica d’aula poiché coniuga la forza della visualizzazione e della presentazione tipiche della lavagna tradizionale con le opportunità del digitale e della multimedialità. Oltre a Fabio Nardi, alla cerimonia di consegna erano presenti il rotariano Stefano Gobbi, prossimo presidente del sodalizio tolentinate; la dirigente scolastica Mara Amico; le maestre Miluch, Enrica Orazi, Monia Quacquarini e Beatrice Medici.
Questa mattina presso la Sala del Rettorato dell’Università di Camerino è stato presentato il protocollo d’intesa tra l’Università e il Forum nazionale dei giovani. All’incontro hanno partecipato: il Magnifico Rettore Flavio Corradini, il consigliere vicario del Forum Francesco Nicotri, il pro Rettore Claudio Pettinari e Giuseppe Finocchiaro, rappresentante del Consiglio studentesco.
L’accordo è stato stipulato per dare una risposta alle ambizioni e alle speranze di un territorio che vuole rinascere dopo il sisma. Grazie a questa collaborazione, saranno attivati tirocini formativi nelle varie aziende del territorio, prestando attenzione agli studenti sfollati; sarà creato un gruppo, Resilienza e gestione dell'emergenza post sisma, che permetterà di realizzare i progetti frutto dell’intesa, e un team di formatori che terranno incontri di educazione non formale nelle sedi universitarie, in sintonia con la missione del Forum nazionale dei giovani.
“L’università di Camerino è pronta a formare non solo professionisti, ma uomini e donne capaci di affrontare la vita”, ha dichiarato Corradini e ha aggiunto: “Il futuro non crolla – slogan coniato dal rettore stesso all’indomani del sisma dello scorso ottobre – non è soltanto uno slogan, ma un insegnamento per tutti gli studenti che si identificano in questa comunità. Quest’anno Unicam ha avuto 711 iscritti in più rispetto allo scorso anno e più di 300 nuove immatricolazioni”.
“La valorizzazione delle proprie risorse come obiettivo dell’ateneo camerate è la sua stessa forza – ha detto il consigliere del Forum Nicotri – e il campus è un esempio di come siano state ben impiegate queste energie. L’accordo aiuterà la comunità a reagire. Il futuro, sebbene a volte imprevedibile, si prepara e all’università di Camerino lo si fa tutti insieme”.
"Disegnare i Dinosauri" è il titolo dell’incontro che l’artista Franco Tempesta avrà con gli alunni delle Scuole Medie di Camerino venerdì 21 aprile presso il Centro Sociale di San Paolo a partire dalle ore 9,30.
L’iniziativa, organizzata dal Sistema Museale d’Ateneo – Museo di Scienze Naturali, darà ai ragazzi partecipanti l’opportunità di assistere all’esecuzione dei suggestivi disegni di dinosauri del bravissimo Franco Tempesta che li guiderà attraverso alcuni piccoli ‘segreti’ professionali. Loro stessi, poi, armati di matite, colori e fogli di carta, come amava fare lo stesso Tempesta sin da bambino, potranno cimentarsi in prima persona, nella realizzazione di fantasiosi elaborati.
Franco Tempesta è un paleo-artista specializzato in illustrazione naturalistica che vanta numerose collaborazioni con i maggiori editori italiani e internazionali, quali National Geographic, Smithsonian Institute, Random House, Firecrest, Fleurus, Geoworld, e importanti agenzie di pubblicità italiane, oltre che musei e acquari nel mondo.
Dal 2014, il Museo di Paleontologia di Napoli ospita una sua mostra permanente sui dinosauri e recentemente il Sistema Museale d’Ateneo di Camerino, ha stretto una collaborazione per la realizzazione di una mostra iconografica “Emozioni dal passato- Arte e scienza nelle illustrazioni di Franco Tempesta" allestita la scorsa estate presso le sale espositive del Museo delle Scienze e la Sala della Colonna del Palazzo Ducale di Camerino. La Mostra, per la sua particolarità e la suggestione dei disegni, ha riscosso il gradimento convinto dei numerosi visitatori.
Info su sma.unicam.it
Si stanno completando le ultime iscrizioni al primo Master nazionale "Città e territorio. Strategie e strumenti innovativi per la protezione dai rischi dei territori in crisi", promosso dall'Università Politecnica delle Marche, che riunisce i migliori laureati di 40 Atenei italiani aderenti alla Società Italiana degli Urbanisti, dirigenti delle pubbliche amministrazioni e professionisti.
L'iniziativa ha il suo cuore operativo nel workshop residenziale che si svolgerà nell'area del cratere, a Camerino, dal 17 al 22 Luglio 2017, e affronterà i problemi della ricostruzione sociale, economica e urbanistico-territoriale dell'area del cratere, con approfondimenti progettuali di dettaglio in una prima fascia che attraversa due regioni e tre Comunità montane, da Fabriano a Camerino, a Norcia, a Visso.
(Ansa)
Il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini sarà insignito del titolo di “Dottore Honoris Causa” dall’Università de La Plata in Argentina. A comunicarlo al Rettore è stato direttamente il Presidente dell’Ateneo argentino Raúl Perdomo, e la cerimonia di consegna si terrà il prossimo 5 maggio alle ore 17:30 a La Plata in Argentina.
“Sono davvero molto felice e onorato di ricevere il dottorato honoris causa da una prestigiosissima università argentina – ha dichiarato il prof. Corradini. Un riconoscimento che mi riempie di gioia e mi responsabilizza con ancora maggiore forza e determinazione nell’impegno alla cooperazione e rafforzamento delle relazioni tra i nostri due meravigliosi Paesi, l’Argentina e l’Italia.
Mi piace anche immaginare che questo titolo investa oltre la mia persona; esso valorizza un rapporto di collaborazione positivo tra due meravigliose Università e due meravigliosi Paesi. L’Argentina e l’Italia hanno una storia incredibilmente importante e affascinante, una cultura della bellezza e della vita molto simili, un linguaggio che permette di capirci nonostante le differenze sintattiche”.
“Ringrazio il Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina, il CUIA – ha proseguito il Rettore – del quale sono Presidente dal 2013. Il CUIA è sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano e dalle 26 Università pubbliche italiane che collaborano con le Università pubbliche e private argentine. Insieme abbiamo stipulato numerosi accordi di collaborazione, iniziative sinergiche di didattica, di ricerca, di mobilità e di cooperazione internazionale che stanno portando significativi risultati di crescita congiunta”.
“Nella mia lezione – ha concluso il Rettore – tratterò tematiche quali trasferimento tecnologico ed autoimprenditorialità, ricerca e innovazione per lo sviluppo del territorio, in un’ottica di cooperazione internazionale: ciò che Unicam sta perseguendo con successi e soddisfazioni, ritengo infatti possa essere una buona pratica da prendere come esempio anche in altri contesti. La cooperazione internazionale, la mobilità di studenti e ricercatori, i doppi titoli e le collaborazioni per attività e progetti di ricerca sono al centro della mission di Unicam e negli Atenei argentini abbiamo trovato partner ideali”.
L’Istituto Agrario di Macerata pensa anche agli adulti e apre le iscrizioni del corso serale per conseguire il diploma di Stato di Tecnico Agrario (articolazione Viticoltura ed Enologia), normato a livello nazionale.
Al corso serale dell’IIS Garibaldi possono iscriversi persone di cittadinanza italiana senza licenza media (titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione); coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che, già in possesso della licenza media dimostrino di non poter frequentare il corso diurno; chi ha interrotto gli studi superiori e voglia rientrare nel percorso formativo e quanti, in possesso già di diploma di studi superiori, vogliano conseguire un ulteriore diploma.
I corsi serali (percorsi di secondo livello) sono articolati in tre periodi didattici. Il primo è finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio del percorso dell’Istituto Tecnico Tecnologico (Articolazione Viticoltura ed Enologia). Il secondo serve per acquisire la certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno del percorso dell’Istituto Tecnico, mentre con il terzo si accede al diploma di Stato finale. Gli studenti che seguono l’articolazione di Viticoltura ed Enologia potranno anche frequentare, dopo essersi diplomati, un ulteriore anno per ottenere la specializzazione di Enotecnico.
Ogni iscritto stringerà un “patto formativo individuale” con un’apposita commissione che ne valuterà le competenze già possedute al momento dell’ingresso ed elaborerà il percorso di studio personalizzato in base alle sue effettive esigenze formative. Verranno valutati possibili crediti scolastici e professionali che consentano di ridurre le ore e le discipline del corso ed il periodo di inserimento (primo, secondo o terzo periodo didattico). Sono possibili anche moduli on-line per seguire parte del percorso a distanza.
ll corso serale, in conformità al Nuovo Regolamento per i corsi di istruzione per adulti, ha un monte ore pari al 70% dei corsi diurni.
Le iscrizioni potranno essere effettuate fino al 31 maggio. Informazioni: www.itagaribaldi.it oppure telefonare allo 0733/262036.
Dopo un paio di giorni di lavori in notturna per motivi di sicurezza, la demolizione dell'Itis di San Severino Marche si ferma per la Pasqua. "Si è cominciato - spiega il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari - con l'abbattimento della parte più vicina alla ferrovia: in questa prima fase i lavori vengono svolti di notte quando non transitano i treni per garantire la massima sicurezza sulle rotaie. E' un accordo preso con le Fs e, in base a quanto previsto nell'appalto, il lavoro in notturna che viene effettuato dalle 22 alle 5 del mattino, durerà circa sette giorni".
Le operazioni di abbattimento, interrotte solo per le festività pasquali, riprenderanno nella notte di martedì prossimo. Ultimata questa prima fase si andrà speditamente avanti con i restanti lavori; l'intera fase di abbattimento della scuola non dovrà superare i 30 giorni, come prevede l'appalto vinto dalla ditta Torelli Dottori spa di Cupramontana che si occuperà anche dello smaltimento delle macerie in una discarica dell'Anconetano.
L’Università di Macerata ha superato i 10 mila iscritti, con un aumento dell’oltre il 2% rispetto all’anno precedente. Se a questi si aggiungono quelli di master, scuole di specializzazione e dottorato – il cosiddetto terzo ciclo – si arriva a circa 10.500 studenti per quest’anno accademico. Continuano a crescere le iscrizioni al primo anno dei corsi di laurea, che anche per il 2016/2017 registrano un più 2,8% che si aggiunge al 6% di crescita dell’anno precedente, in controtendenza rispetto all’inflessione delle immatricolazioni registrato dal sistema universitario nazionale negli ultimi anni. Le migliori prestazioni si registrano nei Dipartimenti di Economia e diritto (+2,2%), di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo (+11,6%) e di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali (+3,5%).
“Questo dato – commenta il rettore Francesco Adornato - dimostra la crescente fiducia che le famiglie e i ragazzi ripongono in un ateneo, come il nostro, che si impegna ad affrontare le continue sfide dell’attualità, leggendo il futuro prima che il futuro arrivi. Lavoriamo costantemente per una didattica di qualità crescente e, allo stesso tempo, vogliamo fornire occasioni di formazione di alto livello. Abbiamo attivato corsi di laurea in inglese, che attirano studenti da tutto il mondo, e altri a doppio titolo che permettono ai nostri ragazzi di trascorrere un periodo di studi all’estero e di ottenere una laurea valida in entrambi i paesi. Mettiamo a disposizione borse di studio per prestigiosi atenei internazionali di tutto il mondo - Cina, Australia, Canada, Stati Uniti, - che si affiancano alle borse di studio estero. Per il prossimo anno, stiamo lavorando all’attivazione di ulteriori incentivi per offrire ai nostri migliori studenti e laureati ulteriori possibilità di partecipare a importanti percorsi formativi all’estero. Ogni anno, invitiamo relatori di altissimo livello. Giusto per fare un esempio, il prossimo 3 maggio ospiteremo la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Sonya Sotomaior, che ci ha concesso l’onore di intervenire all’inaugurazione dell’anno accademico e presenzierà anche a due prestigiose giornate, che vedranno confrontarsi le giudici delle corti supreme di Canada, Germania, Israele, Italia e Uganda. L’Università di Macerata rappresenta un elemento vitale e imprescindibile per la città e per l’intero territorio, nonché un valore aggiunto di saperi e legami scientifico-culturali, peraltro, consolidati”.
Oltre 300 bambini degli Istituti scolastici Badaloni e Gigli, accompagnati dagli insegnanti, hanno partecipato al Pappa Fish day di Recanati svoltosi l'11 aprile al Teatro Persiani. Una Giornata speciale organizzata dal Comune di Recanati, dalla Regione Marche ed Albert dedicata al Progetto Pappa Fish - Anno Scolastico 2016/2017 e ai bambini delle Scuole di Recanati.
Sono intervenuti, il Sindaco Francesco Fiordomo, l’Assessore Rita Soccio, il dirigente alla Pesca della Regione Marche Luigino Peloni, Elvira Naselli giornalista di “La Repubblica”, Valentina Tepedino Direttrice del periodico Eurofishmarket specializzato nel settore ittico, Giovanni Faedi rappresentante ANCI nazionale al Tavolo Tecnico del Ministero della Salute per la definizione delle nuove linee guida per la ristorazione scolastica, Giorgia Del Torre responsabile qualità dei processi produttivi CIR FOOD, i rappresentanti del Comitato Mensa delle Scuole di Recanati. Sono stati consegnati due riconoscimenti per l'impegno nella comunicazione dei progetti inerenti la valorizzazione dei prodotti ittici italiani a filiera corta alla giornalista Elvira Naselli di La Repubblica Salute e a Valentina Tepedino direttrice di EUrofishmarket. I bambini hanno assistito e partecipato con entusiasmo allo Spettacolo teatrale "Le avventure di Pietro il pescatore" della Compagnia ICIRCONDATI realizzato per il progetto PAPPAFISH. Nella stessa giornata, oltre 1800 bambini hanno poi mangiato a mensa il pesce fresco di Pappa Fish e partecipato alla votazione finale per la rilevazione del gradimento, dove è stato registrato un elevato grado di apprezzamento in tutte le classi coinvolte.
Oltre alla somministrazione del pesce fresco nelle mense, a scuola si sta sviluppando un percorso di sensibilizzazione insieme agli insegnanti. La mensa scolastica non è solo il luogo dove nutrire i bambini, ma un’occasione rilevante per educare. Dietro a questo risultato, c'è l'impegno di un'ampia rete di soggetti diversi: amministrazioni, psicologi della nutrizione, biologi marini; insegnanti, genitori, educatori e animatori teatrali; tecnologi alimentari, comitati mensa, cuochi, e ovviamente tutti gli stadi della filiera locale, dai pescatori alle aziende di trasformazione. Ruoli e professionalità differenti che collaborano attivamente per la buona riuscita del progetto.
Nuova sede in centro storico per la Scuola Leopardi dell’Università di Macerata. Sarà il settecentesco Palazzo De Vico ad ospitare l’istituzione. Individuati nuovi spazi per la didattica in centro storico
Il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, ha incontrato al Collegio universitario “Padre Matteo Ricci” gli allievi della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, polo di eccellenza formativa dell’Università, collegato a una rete nazionale costituita da nove Istituti superiori universitari. Accompagnato dal direttore Luigi Alici, il rettore si è informato sulle attività e sulla vita della scuola Leopardi, ribadendo apprezzamento e sostegno per una realtà importante, sulla quale l’Ateneo intende continuare a investire.
Nel corso dell’incontro, è stata presentata la nuova sede della Scuola, prima ospitata da Villa Cola, individuata nel prestigioso Palazzo De Vico, che continuerà a ospitare, grazie a una ottimizzazione degli spazi, la sezione di scienze archeologiche e storiche dell'antichità. Situato nel cuore del centro storico e oggetto di un recente restauro, Palazzo De Vico è uno degli edifici più antichi di Macerata, la cui costruzione, iniziata nel ‘500, continuò fino ai primi del ‘700, quando furono realizzate le decorazioni pittoriche.
Per le attività didattiche della scuola, che coinvolgono periodicamente studiosi di chiara fama a livello internazionale, sarà possibile usufruire di nuovi spazi in centro storico, già individuati e a breve disponibili, facilitando un dialogo sempre più stretto non solo con i Dipartimenti dell’Ateneo maceratese, ma anche con la città e il suo territorio. Concorrendo attivamente a realizzare e promuovere la vocazione dell’Università come un vero e proprio “campus urbano”, la Scuola Leopardi potrà essere sempre più un interlocutore autorevole e uno spazio collettivo di elaborazione e incontro, in un servizio di promozione culturale e formativa autenticamente generativo di “infiniti mondi”.
La sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, domenica 9 aprile, ha ospitato la cerimonia di premiazione del terzo Certamen di Lingua Latina indetto dal Liceo classico “Leopardi” di Macerata, intitolato all’illustre studioso e preside del Liceo cittadino Febo Allevi. Ospite di onore di questa edizione il noto giornalista, regista, conduttore Rai Michele Mirabella, che, cultore appassionato degli studi classici, ha premiato i giovani vincitori, intrattenendo i numerosi intervenuti con eleganza e garbo.
Il Certamen, progetto curato dalle professoresse Pistelli e Zega, patrocinato dalla Regione Marche, della Provincia, del Comune, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’AICCAssociazione Italiana di Cultura Classica, dell’Associazione Amici del Classico di Macerata, ha visto la partecipazione di studenti provenienti da tutta Italia, che si sono cimentati in una difficile prova di traduzione dal Latino per la categoria Seniores (alunni del IV e V anno) e nella produzione di un lavoro in forma multimediale su temi della civiltà romana (alunni del II anno).
Dopo il saluto della Dirigente del Liceo classico Annamaria Marcantonelli e gli interventi del sindaco Romano Carancini, del vicesindaco assessore alla Cultura Stefania Monteverde, della professoressa Maria Grazia Moroni per l’Università degli Studi di Macerata e del professor Sandro Baldoncini, docente dell’Università di Macerata, la Commissione, formata dalla professoressa di Latino e Greco del Liceo Leopardi Maria Assunta Cioci e dai docenti dell’Università di Macerata Arianna Fermani, Maria Grazia Moroni e Sandro Baldoncini, ha premiato i vincitori: per la categoria Juniores, primo premio della sezione dedicata alla giornalista Maria Grazia Capulli a “Moda e cosmetici nell’Antica Roma” della V C del Liceo “Leopardi” di Macerata, secondo posto a Davide Filippi e Francesco Pecini del Liceo scientifico “Giordano Bruno” di Albenga con “Circences e calcio”, terzo posto per la VB del Classico “Leopardi” di Macerata (gli alunni Di Luca, Micozzi, Piloni, Quadri, Rapari) con “Romanum Karma”. Nella categoria Seniores, al termine di una dura prova delle durata di cinque ore, al primo posto Luca Sgolastra dell’IIS “Corridoni Campana” di Osimo, secondo classificato Nicolò Iommi, del Classico “Leopardi” di Macerata, terza Veronica Mangiaterra del classico “Leopardi” di Recanati.
(Foto Marco Vecchioni)
Sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Francesco Acquaroli i 27 studenti e le due insegnanti francesi del Collège La Chenaie di Mouans – Sartoux in Costa Azzurra, facenti parte dello scambio culturale scolastico, ospitati a Potenza Picena da altrettante famiglie. Un progetto che si perpetua ormai da 21 anni grazie all’impegno della prof.ssa Sandra Moroncini con l’appoggio della dirigenza dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena.
I cugini d’Oltralpe nel corso della settimana di permanenza hanno avuto modo di visitare le bellezze della nostra Regione come le Grotte di Frasassi, Urbino, Ascoli Piceno ma anche eccellenze della nostra tradizione gastronomica facendo tappa al Pastificio Rossi di Campofilone e al Frantoio Torresi di Potenza Picena. Il Sindaco Acquaroli, unitamente all’Assessore all’Istruzione Noemi Tartabini, si è intrattenuto in Sala Giunta con i ragazzi francesi accompagnati dalle loro insegnanti di lingua italiana Sophie Moschetti ed Emmanuelle Iannacone e dalle insegnanti di francese della Leopardi Sandra Moroncini e Maria Luisa Mengascini, presente anche la Preside prof. Maria Antonietta Rizzo.
Dal 24 al 30 aprile prossimi 27 studenti potentini della terza media completeranno lo scambio culturale ospiti dei colleghi di Mouans e visiteranno Antibes, Cannes, il Principato di Monaco e Grasse.
“La persistenza della memoria” è il titolo lavoro giornalistico realizzato dagli studenti della III B del Liceo Classico Leonardo Da Vinci nell'ambito del progetto alternanza scuola-lavoro. L'esperienza è stata raccontata oggi stesso dai ragazzi, ricevuti dal vicesindaco e assessore alla Cultura Giulio Silenzi nella sala della Giunta, insieme alla direttrice della Pinacoteca Enrica Brni e dall'insegnante Maria Grazia Baiocco.Lo stage formativo, cui la Pinacoteca ha aderito per il terzo anno consecutivo, è durato due settimane.
Quest'anno per l'alternanza Scuola Lavoro quattro allievi della prof. Maria Grazia Baiocco: Alessia Tarullo, Rebecca Barboni, Stefano Caserta, Nicole Sansolini, su consiglio della Direttrice Enrica Bruni, hanno avviato e concluso un progetto volto a raccontare eventi poco conosciuti tratti direttamente dalle persone che li hanno vissuti, portando così a nuova luce le figure centrali della storia culturale civitanovese che furono il maestro Luciano Moretti, il pittore Arnoldo Ciarrocchi e il capitano Ermanno Mori. I ragazzi hanno intervistato la Signora Rinalda Mori Ciarrocchi e Alessandra Mori e hanno prodotto un dettagliato saggio giornalistico, inedito e storicamente importante.
"La persistenza della memoria" è il primo passo fatto verso la riscoperta di quella singolare storia locale che merita di essere documentata con altri reportage che, vista la buona riuscita di questo, abbiamo già messo in cantiere. Il lavoro di collaborazione proficua tra Scuola e Museo cittadino,” conferma ancora una volta che la Pinacoteca, tra le sue funzioni, espleta egregiamente anche quella di centro aggregante e divulgativo, punto eccellente di ricerca dove i giovani trovano stimoli e motivazioni per conoscere ed apprezzare la Storia e l'Arte.“Questa esperienza – ha commentato l'assessore Silenzi – è la dimostrazione di come l'interazione scuola e istituzioni culturali sia fondamentale per custodire la memoria che altrimenti andrebbe dispersa. Le istituzioni vanno intese come luoghi aperti in cui informare e formare i giovani, far crescere gli studenti e contrastare la superficialità della cultura moderna fornendo stimoli diversi capaci di arricchire e elevare i cittadini. Ringrazio il direttore Bruni e la docente Baiocco e gli studenti per il loro interessante lavoro che diventa patrimonio della città”.
Trasporti, infrastrutture, servizi culturali sono alcuni degli elementi da ripensare per rendere Macerata una vera e propria città universitaria. Lo ha ribadito il rettore Francesco Adornato in apertura del convegno “Università e città”, un’iniziativa organizzata insieme all’Ordine degli architetti della provincia proprio per creare un momento di riflessione sul rapporto tra il territorio e un ateneo “giovane per definizione e vitale -, ha ribadito Adornato – che vive nella città e ne è parte integrante”.
L’Università di Macerata ha attraversato sette secoli di alterne vicende, ripercorse dal professor LuigiLacchè per raccontare la storia e lo sviluppo di un ateneo da sempre strettamente intrecciato con la comunità e la società civile, tanto che nel 1981, come ha ricordato Adornato, fu organizzato un importante convegno sul tema sotto il rettorato di Attilio Moroni.
L’Università, come ha rilevato Rosita Pretaroli, docente di economia politica, presenta anche una dimensione economica importante, come una grande impresa, che genera un livello di spesa e di occupazione davvero rilevanti per il territorio. Alla domanda diretta di beni e servizi, legata alle attività didattiche e di ricerca, si aggiunge quella derivata dai molti attori che si muovono intorno all’università: gli studenti innanzi tutto, ma anche i docenti e tutti gli altri portatori di interesse. Ad esempio, i cinque milioni di euro che il Ministero si è impegnato a dare a Unimc per recuperare i danni del terremoto possono creare circa 14 milioni di euro di nuova produzione e nuovo reddito. Lapresenza dell’Ateneo, è stato detto, può rispondere alle criticità legate alla perdita di attrattività del territorio, dovuta anche ai recenti eventi sismici.
Ma per farlo, uno dei punti nodali da sciogliere è quello dei trasporti, che, come ha spiegato ErikLongo, docente di diritto costituzionale e delegato del rettore ai rapporti con le imprese, viene percepito come poco rispondente alle esigenze reali, mostrando un quadro di investimenti basso, carenza di servizi e mancanza di un piano integrato. Manca ad esempio la possibilità di usufruire di una tariffa unica da poter utilizzare su più mezzi, come un biglietto studenti. Non ci sono investimenti, che non siano di mero mantenimento, per la tratta ferroviaria Civitanova – Albacina, che potrebbe essere liberalizzata, e i trasporti su gomma, a fronte di una rete viaria molto sviluppata, non sono abbastanza sfruttati.
Importante è anche la riqualificazione urbana della città, come ha puntualizzato Antonio Pagnanelli di Italia Nostra Macerata. Tra gli assi da recuperare, secondo l’architetto, ci sono via Don Minzoni, che unisce la parte civile e quella religiosa del centro storico, corso Cavour, che presenta il maggior problema di traffico veicolare, e l’asse che da piazza della Vittoria va verso il Sasso d’Italia, dove si vanno concentrando i maggiori edifici di sostegno all’attività didattica dell’Ateneo, come i collegi dell’ex Cras e l’Istituto Confucio.
Al convegno, che ha rappresentato la prima di una serie di lezioni sull’urbanistica coordinati dall’architetto Federica Ciavattini, sono intervenuti anche il vescovo Nazzareno Marconi, il sindaco Romano Carancini, il direttore generale dell’Ateneo Mauro Giustozzi, la presidente del consiglio degli studenti Rebecca Marconi, il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Macerata EnzoFusari, Manuel Orazi dell’Università di Ferrara e il presidente dell’Istao Pietro Marcolini. Il tavolo di lavoro è stato presieduto da Giorgio Piccinato, professore emerito di Urbanistica nell’Università Roma Tre.
Complimenti unanimi sono arrivati alla studentessa Angelica Berdini della classe 2^B dell’Istituto Economico “A. Gentili” di Macerata che si è classificata tra i primi dieci alla gara Regionale delle Olimpiadi delle Scienze posizionandosi molto onorevolmente al 3° posto (sez. Biennio) ed al 1° posto (sez. Biennio) degli Istituti Tecnici delle Marche.
"Un bel risultato che fa ben sperare per i tanti giovani della nostra provincia e della regione Marche" ha affermato il dirigente scolastico dell'Istituto Gentili Pierfrancesco Castiglioni.
Dovrebbe essere realizzato per settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico, il nuovo campus scolastico di San Ginesio (Macerata) che riunisce nel centro storico le quattro scuole (su sei) danneggiate dal sisma.
Il progetto, a cura dell'Università Politecnica delle Marche, che ha messo in campo oltre ai suoi progettisti anche gli studenti dell'Ateneo, è stato presentato oggi ad Ancona, nell'Aula Magna dell'Università, ai ragazzi del comune terremotato. Il complesso, articolato in più strutture, è stato pensato all'interno delle mura urbane per sottolineare la chiara volontà di rinascita e di affermazione identitaria della comunità. "E' il secondo progetto più grande, per intensità e dimensioni, fra quelli scelti dal commissario straordinario Vasco Errani, che ora lo sta appaltando", ha ricordato il rettore Sauro Longhi. "Ora - ha detto il sindaco Mario Scagnetti - avremo una delle prime scuole sicure d'Italia: per noi è vitale ripartire". (Ansa)
A due anni dalla scomparsa del giornalista e scrittore latinoamericano Eduardo Galeano, giovedì 13 aprile dalle 14 alle 14.30 su Rai Radio 3 andrà in onda una puntata del programma “Wikiradio” della quale è autore Gennaro Carotenuto, docente di storia Contemporanea del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata.
Eduardo Galeano, nato a Montevideo nel 1940 fu in particolare l'autore nel 1971 de "Le vene aperte dell'America latina", una delle opere che più di tutte hanno plasmato la coscienza critica della regione latinoamericana, tanto che nel 2009 il presidente venezuelano Hugo Chávez ne fece dono al suo omologo statunitense Barack Obama. Il prof. Carotenuto, nella puntata di Wikiradio, si occupa di tutta la parabola intellettuale dello scrittore uruguayano, dalla passione per il calcio, all'impegno giornalistico agli anni dell'esilio, prima in Argentina e poi in Spagna.
Il prof. Carotenuto fin dal 1997 collabora o è invitato come esperto ai più importanti programmi del principale canale culturale del servizio pubblico e per Wikiradio ha curato alcune delle principali biografie ed eventi della storia contemporanea latinoamericana, da Simón Bolívar a Fidel Castro.
Tre anni di lavoro, decine di pubblicazioni e tre volumi conclusivi: giovedì 13 aprile a partire dalle ore 11.00 al MAXXI di Roma, gli undici gruppi di ricerca del PRIN Recycle Italy distribuiti in altrettante scuole di architettura italiane, che si sono assegnati il compito di approfondire ed estendere il tema lanciato nel 2011 dalla mostra Recycle, presentano i risultati ottenuti alla presenza di istituzioni e ospiti importanti e fortemente interessati al tema del riciclo architettonico e urbano.
Per l’Università di Camerino responsabile scientifico del progetto è il prof. Pippo Ciorra, docente della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria”, nonché Senior Curator MAXXI Architettura.
L’occasione è la pubblicazione dei tre volumi conclusivi della ricerca: l’Agenda che raccoglie le riflessioni sulle leggi e sui sistemi normativi e fiscali che regolano (o rendono difficile) il riciclo architettonico nel nostro paese; l’Atlante, che raccoglie un’ampia rassegna di sperimentazioni descrittive e progettuali condotte dai gruppi di ricerca; il Dizionario della Recycled Theory, che intende evidenziare l’importanza del riciclo come dispositivo teorico universale e non solo come atteggiamento politicamente corretto. Per discutere delle conclusioni finali della ricerca, che saranno presentate dal coordinatore Renato Bocchi (IUAV), il gruppo di ricerca e il MAXXI hanno scelto interlocutori che considerano essenziali, tra cui il sottosegretario MiBACT Ilaria Borletti Buitoni. Interverranno anche il Rettore Unicam Flavio Corradini e il Soprintendente Regionale delle Marche Carlo Birrozzi, entrambi impegnati in un aspetto drammatico del riciclo, quello originato dal terremoto.
Con questo incontro gli oltre cento ricercatori impegnati per tre anni sul tema cruciale del riciclo consegnano il patrimonio di dati, mappature e proposte a rappresentanti della cultura e della classe dirigente che più di altri dovrebbero essere coinvolti nella questione. La speranza è che ancora una volta questa non sia la conclusione di un percorso ma una tappa essenziale per rilanciarlo e portarlo a uno stadio più operativo e concreto, pronto a portare benefici alla comunità.
Gli undici atenei coinvolti nella ricerca sono le Università di Genova, Roma Sapienza, Napoli Federico II, Camerino, Chieti-Pescara, Palermo, Mediterranea di Reggio Calabria, Trento, Iuav di Venezia, i Politecnici di Milano e Torino.