Il professor Peter Buckley ha tenuto oggi lezione al Polo Pantaleoni dell'Università di Macerata sulle multinazionali anche in relazione al concetto di "fabbrica globale". Il professor Buckley è un autorevole studioso nel settore dell’economia internazionale e attualmente insegna alla Business School di Leeds, è fondatore e direttore di Cibul e direttore dell'Istituto di Confucio di Leeds, in Inghilterra.
La presentazione del professor Buckley ha analizzato la globalizzazione e ha esaminato l'interazione dei mercati e delle istituzioni e i loro conflitti. "Uno dei punti di forza delle imprese multinazionali è la loro capacità di adattarsi", ha commentato Buckley mentre illustrava il mutevole paesaggio dell'economia globale. Il professor Buckley ha raccomandato ai professionisti di analizzare attentamente i contrasti tra globale e locale, l’esternalizzazione, la gestione delle conoscenze, le reti, l'offerta, la domanda e la produzione.
Il professor Buckley ha offerto un importante contributo alla ricerca in molti paesi del mondo. Ha pubblicato 28 libri oltre a presiedere e istituire molte organizzazioni internazionali. Il docente ha vinto molti premi per la sua ricerca e il suo contributo al settore delle imprese internazionali e, nel 2012, è stato nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero britannico.
Si terrà martedì 30 maggio dalle 9.30 al Polo Pantaleoni il convegno "Diritto dell'ambiente ed economia circolare", promosso dalla cattedra di diritto amministrativo del prof. Francesco De Leonardis, ordinario del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Macerata. L’iniziativa si inserisce nell'ambito di un più ampio progetto di ricerca dal titolo "Mercato e ambiente: la sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti".
Alla luce di alcune recenti prese di posizione da parte delle istituzioni europee sul tema dell'economia circolare - a mero titolo esemplificativo, si segnala che nello scorso mese di marzo la Commissione europea ha approvato un secondo pacchetto di misure, l'evento vuole essere un'occasione per fare il punto sulle molte implicazioni di quello che si sta profilando essere il nuovo corso della politica ambientale europea.
Anche per questa ragione, dunque, il convegno ha un taglio multidisciplinare. Nella mattinata infatti – dopo i saluti istituzionali del rettore Francesco Adornato, e del direttore di Giurisprudenza Ermanno Calzolaio – si alterneranno le relazioni di studiosi amministrativisti ed economisti esperti della materia. Ad aprire i lavori sarà la relazione di Rosario Ferrara, ordinario di Diritto amministrativo all'Università di Torino e docente di diritto dell'ambiente all'Università Luiss Guido Carli di Roma, i cui studi in tema di diritto ambientale costituiscono da tempo un punto di riferimento imprescindibile per quanti si occupano della materia.
Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda - coordinata da Francesca Spigarelli, delegata del rettore ai rapporti con le imprese - cui sono stati invitati a partecipare alcuni tecnici ed operatori del settore. Tra questi, anche il capo dell'ufficio legislativo del Ministero dell'ambiente Marcello Cecchetti e il presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini. Seguirà il dibattito con il pubblico. Il convegno è accreditato dall'Ordine degli Avvocati di Macerata per sette crediti formativi.
I docenti del Corso di “Design Moda” del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Officine Light Zero, con i patrocini del Comune di Montecassiano e della Regione, della CNA Fermo-Macerata, presentano una serata di moda e spettacolo, i cui protagonisti saranno i giovani talenti del Liceo Artistico.
Avrà come suggestiva ambientazione la “Piazza dell’Unità” di Montecassiano, in data 31 Maggio, con inczio alle ore 21,10, in caso di maltempo, la serata sarà posticipata al 1 Giugno c/a.
Finalità dell’evento, è creare un ponte tra la scuola e il mondo del lavoro, permettendo alle aziende di investire e trarre vantaggio dalle potenzialità dei futuri Designer e/o lavoratori del settore.
Il progetto si basa sulla creazione di un modello di evento itinerante, che ogni anno sceglierà una location del territorio, sfruttando il grande patrimonio artistico delle Marche, prendendo il nome di “ Progetto Zero”.
Questa magica serata permetterà ai giovani e futuri professionisti di avere una visibilità nel mondo del lavoro e, al contempo, offrirà alle Aziende che ne prenderanno parte una finestra importante sui giovani talenti e i nuovi estri creativi.
Crediamo nel Made in Italy e, soprattutto, nel Made in Marche, fucina di innovazione, tenacia e creatività, soprattutto in un momento come questo, dove ci sono delle ferite dalle quali rinascere.
Sarà una serata in cui suggestioni e bellezza si mescoleranno, a creare un’ atmosfera evocativa: il futuro che incontra l’esperienza di chi ha saputo creare solide realtà.
L’entusiasmo dei giovani che nutre e si alimenta della sapienza di chi lo ha saputo mettere in pratica.
Sarà, così, anche una sorta di ritorno alle origini, per chi, ammirando il talento di queste giovani risorse, ricorderà i suoi inizi, in cui si è creduto nel potere della creatività.
Il mondo della Scuola e quello dell’ Imprenditoria si incontreranno, amalgamando i propri diversi obiettivi con la comune passione creativa.
La serata sarà allietata da Marco Moscatelli e Taryn Piccini, Miss Marche 2016 in carica, sul palco saliranno “ I Brema “ nota Band di Camporotondo di Fiastrone e la Scuola di Danza A.S.D. “ Arabesque “ di Montecassiano.
L’Associazione provvederà alle riprese video della serata, che verranno proiettate in diretta su maxischermi. Successivamente, si effettuerà una post-produzione video della serata evento, in cui verrà data visibilità a tutte le Aziende che con il loro importante e fattivo contributo, hanno permesso che un sogno potesse divenire realtà.
Il prodotto multimediale sarà, poi, diffuso tramite web e canali TV.
Tutti gli aggiornamenti del programma serale è visibile alla pagina Facebook “ White – la notte della moda “, pagina creata dagli Allievi del Corso “ Multimediale del Liceo Artisitico.
Si è concluso giovedì scorso nei locali del Centro di aggregazione giovanile di Montelupone il corso di lingua araba per bambini.
Le insegnanti Maria, Fathia e Anna hanno accolto per mesi una piccola schiera di bambini che, di etnia per lo più marocchina, crescono a vanno a scuola a Montelupone, parlano il dialetto locale, giocano a pallone all’oratorio e poco sanno della lingua e della cultura dei Paesi d’origine dei loro genitori. Questi bambini e questi ragazzi stanno crescendo rapidamente, presto saranno donne e uomini, ma qualcuno di loro rischierà, per motivi i più vari, di sentirsi un “déraciné”, uno sradicato, perché potrà sentirsi straniero sia in Italia che in Marocco. L’antidoto? La puntuale costruzione di una propria e autentica identità, nella consapevolezza che la doppia cultura è una ricchezza. Essi, oggi, scrivono leggono e pensano in italiano, ma è giusto e importante che sappiano anche scrivere leggere e parlare in arabo, perché la loro identità culturale non può venire dimezzata, svuotata.
L’idea e il supporto alla “Scuola di lingua araba” sono dovuti al vicesindaco Alberto Muccichini e alla professoressa nei licei di Recanati Daniela Gattari – nonché presidente del Centro culturale Galantara - che da giovanissimi hanno sperimentato l’essere italiani in Germania. Entrambi testimoniano con assoluta convinzione la stessa cosa: la doppia cultura arricchisce e definisce al meglio la propria identità consapevole.
Domenica 28 maggio, dalle 16 alle 19.30, al Museo della scuola "Paolo e Ornella Ricca" dell’Università di Macerata sarà possibile partecipare a visite guidate con un percorso tattile e olfattivo.
Il Museo della scuola quest’anno ha aderito alla Biennale Arteinsieme – cultura e culture senza barriere promossa dal Museo Tattile Statale Omero – TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità e ha organizzato un’attività accessibile a persone con disabilità visiva attraverso un’esperienza coinvolgente in grado di far conoscere le collezioni conservate nel museo.
Sono previste visite guidate includendo un percorso tattile in ogni area tematica (il corredo dello scolaro e l’aula antica) che permetterà di esplorare gli oggetti della scuola di una volta. In alcune aree tematiche sarà proposto anche un percorso olfattivo. L’iniziativa è rivolta anche agli altri visitatori, i quali saranno invitati a toccare gli oggetti indossando una mascherina sugli occhi.
Necessaria la prenotazione al 3917145274 o museodellascuola@unimc.it.
Info: www.museodellascuola.unimc.it, 07332586104 o 3917145274.
Il Museo è anche su Facebook: “Museo della Scuola Paolo e Ornella Ricca”.
Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, iniziativa promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS.it), lunedì 29 maggio fa tappa all’Università di Camerino.
Un incontro, all’interno dell’ampio programma nazionale, che il Comitato Provinciale Arci Macerata, organizzatore della giornata in collaborazione con Unicam, ha voluto fortemente, anche per continuare a porre l’attenzione sullo sviluppo delle aree interne e rurali, soprattutto quelle colpite dagli eventi sismici dal 24 agosto scorso in poi. In quest’ottica, non è un caso che l’incontro si svolga presso l’Università di Camerino, istituzione che da sempre è punto di riferimento dell’alto maceratese, e in prima fila per la ricostruzione post-sisma. La tappa di Camerino fa seguito all’incontro della Commissione Arci Nazionale Ambiente, Territorio, Giustizia ambientale e Stili di vita, dalla quale è emersa l’esigenza di lavorare maggiormente sulla socialità e sulla costruzione di modelli di vita sostenibili, partendo proprio dalle aree interne.
Dopo i saluti iniziali del Rettore Flavio Corradini e di Massimiliano Bianchini (Presidente Arci Marche), interverranno Luca Ceriscioli (Presidente Regione Marche); Mario Giro (Vice Ministro degli Affari esteri e Cooperazione internazionale); Francesca Chiavacci (Presidente Arci Nazionale); Gianluca Carrabs (A.D. SVIM Marche); Pietro Marcolini (Presidente ISTAO Marche); Filippo Sestito (Coordinatore Commissione Arci Nazionale Ambiente, Territorio, Giustizia ambientale e Stili di vita); Stefano Giustozzi (Direttore GAL Sibilla); Giampiero Feliciotti (Presidente Unione Montana dei Monti Azzurri); Alessandro Gentilucci (Presidente Unione Montana Marca di Camerino e referente aree interne “Alto maceratese”); Franco Ferroni (Responsabile agricoltura e specialista Senior Biodiversità WWF Italia).
Nel pomeriggio, poi, sempre nell’ambito del Festival dello Sviluppo sostenibile, si terrà un seminario su “L’Agenda Italiana a sostegno dei diritti umani e beni comuni negli SDGS”.
L’incontro si aprirà con i saluti del professore Claudio Pettinari Prorettore Vicario Unicam, del dott. Giovanni Lattanzi (AOI) che presenterà il seminario, mentre il dott. Enrico Giovannini (ASviS) interverrà in videoconferenza. Saranno poi proiettati brevi filmati di AOI e Contratto Mondiale Acqua/CICMA.
Silvia Stilli (AOI/ASviS) presenterà l’Agenda di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, mentre Rosario Lembo (CICMA) interverrà su “Diritto umano all’acqua: strumenti giudici e linee guida per la cooperazione internazionale”.
Rappresentanti di Marche Solidali e AOI presenteranno progetti su buone pratiche di cooperazione ed educazione alla cittadinanza globale e rappresentanti della Cooperativa Reseda e REES Marche racconteranno esperienze territoriali di economia solidale tutela dei beni comuni. L’incontro si concluderà con l’intervento del ViceMinistro alla Cooperazione Internazionale MAECI Mario Giro.
Gli studenti e la cittadinanza sono invitati a partecipare.
Tredici anni. Tanto è il tempo che abbiamo ancora a disposizione per centrare i diciassette obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) che l’Assemblea Generale dell’ONU si è posta con l’Agenda 2030, approvata a settembre 2015, sottoscritta anche dall’Italia. Sono obiettivi che muovono da un sentire comune: l’attuale sistema in cui viviamo non è più sostenibile, urge ripensarlo a 360°, non solo in chiave economica, ma anche ambientale, sociale e culturale. Proprio per sensibilizzare su questi argomenti, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) ha organizzato un Festival che durerà 17 giorni, tanti quanti gli obiettivi.
Oltre 200 eventi sono in programma su tutto il territorio nazionale promossi dalle oltre 160 organizzazioni che aderiscono all’Alleanza, dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e da altri soggetti. Un’unica grande manifestazione, diffusa e inclusiva, con oltre mille speaker, decine di università e 200 scuole coinvolte, attività culturali e format inediti: è il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2017, che si svolgerà dal 22 Maggio al 7 Giugno.
“Una tale mobilitazione è il segnale di una straordinaria vitalità del nostro Paese e dell’interesse per tematiche da cui non dipende solo il nostro futuro, ma anche il presente, così pieno di incertezze, ma anche di opportunità”, sottolinea il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini. “Il Festival sarà una grande occasione di confronto e di condivisione di pratiche virtuose che possono cambiare il nostro modello di sviluppo e, quindi, le politiche, le strategie aziendali e i comportamenti individuali. Alla fine di questa manifestazione, ci sarà bisogno dell’impegno di tutti per mettere in pratica le buone idee utili per portare l’Italia, e non solo, su un sentiero di sviluppo sostenibile”.
Il 2017 è un anno cruciale per il cambiamento di paradigma richiesto dall’Agenda 2030. A marzo si sono tenute le celebrazioni dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, mentre a maggio si terrà il Summit del G7 con la Presidenza italiana, del quale l’Agenda 2030 rappresenta uno dei pilastri e nelle prossime settimane è prevista la pubblicazione della Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile. In questo quadro, le forze politiche stanno preparando i propri programmi di lavoro in vista delle elezioni politiche e la sfida appare complessa visto che l’Italia, per quanto riguarda gli Obiettivi di Sostenibilità, appare ancora indietro rispetto ai target da realizzare.
“Rispetto ai 17 SDGs, l'Italia compare nella ‘zona rossa’, cioè in una condizione critica, in sette obiettivi: educazione, occupazione, disuguaglianze, consumo responsabile, lotta contro il cambiamento climatico, pace e giustizia, e partnership e in quella ‘gialla’ nei rimanenti 10, mentre in nessun caso rientra in quella ‘verde’, cioè in linea con gli obiettivi. È proprio per questo che abbiamo deciso di organizzare il Festival, che ha lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità, rendere lo sviluppo sostenibile un tema di attualità e centrale nell’agenda politica, e richiamare l’attenzione nazionale e locale sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli SDGs.”, dichiara Enrico Giovannini, portavoce ASviS.
Nel sito www.festivalsvilupposostenibile.it, è possibile consultare il calendario aggiornato dei singoli eventi.
Bellezza è insegnare ai giovani ciò che si sa, e più ancora la vita. Bellezza è investire il proprio tempo nella ricerca, prendendosene cura quasi fosse un figlio. Bellezza è non avere paura del futuro, ma affrontarlo con coraggio confidando ciascuno nei propri sogni. Bellezza è diversità, non la si può standardizzare: a ognuno la sua interpretazione, purché serva a rendere il mondo migliore di com’è.
Tre esempi di bellezza da tre storie differenti: la storia di Flavio Corradini, Rettore Unicam, la storia di Aurelio Serrao, biologo trentenne precario, e quella di Brunello Cucinelli, imprenditore umbro. Tre testimonianze preziose, raccolte ieri, mercoledì 24 maggio, nella Sala Convegni del Rettorato dell’Università di Camerino, dove si è svolto l’incontro dal titolo “Bellezza della qualità”. Un incontro dedicato ai protagonisti di domani, ai quali parlare di eccellenza perché ne facciano l’unico obiettivo a cui tendere grazie ai segreti appresi dai libri come dalla strada.
“Specialmente in un momento storico come quello che stiamo vivendo, abbiamo bisogno – ha affermato il Rettore Flavio Corradini – dell’esempio di un grande uomo e imprenditore come Brunello Cucinelli, che ringrazio di essere qui per questa bella occasione di confronto per i nostri giovani. Ragazzi ai quali dobbiamo insegnare la bellezza, che è sapere e scienza, ma soprattutto vita. La professione di insegnante è un privilegio e un onore, da sfruttare con grandissimo senso di responsabilità, nella speranza che questa bellezza vada a innestarsi nella società per renderla eticamente più coerente. Io per bellezza intendo lavorare con il futuro per il futuro”.
“Ho 33 anni, sono biologo – si è presentato Aurelio Serrao – e sono precario. Ho dato molto di me alla ricerca e l’ho fatto perché sono da sempre convinto che ogni ora spesa a studiare e a lavorare poteva se non salvare il mondo almeno salvare qualche persona. Me ne bastava una. E come me, la mia collega Claudia, anche lei precaria, duramente impegnata a fare ricerca, un esempio per me. Claudia è pendolare, ha tre figli e ogni sera, tornata a casa, mentre con una mano dà da mangiare ai bambini e con l’altra lava e stira, trova il tempo per chiamarmi e parlarmi di come migliorare un esperimento. Mi piace pensare che per lei la ricerca sia come prendersi cura di un quarto figlio. Credo sia questa la bellezza di fare ricerca”.
“Io non ho studiato. Quello che so – ha raccontato tra aneddoti e ricordi l’imprenditore Brunello Cucinelli – viene dalla vita. Dai miei anni d’infanzia trascorsi in campagna, dallo sguardo di mio padre al rientro da una giornata in fabbrica. A tutto questo devo il mio progetto di vita e il grande rispetto che nutro per il lavoro, qualsiasi esso sia, perché il lavoro tutela la dignità morale ed economica dell'uomo. Ai ragazzi dico: scrollatevi di dosso le paure che noi padri vi abbiamo trasmesso, credete nei vostri sogni, tornate a progettare il futuro, a sostenere i grandi ideali e nei valori più nobili, perché solo da quelli si può ripartire. Trovate il coraggio di essere innovatori. Tornate a essere visionari”.
L'incontro si è concluso con la consegna da parte del Rettore Corradini a Cucinelli di un attestato di Benemerenza e di un Sigillo dell'Ateneo. “A Brunello Cucinelli, imprenditore lungimirante che ha sempre rispettato e riconosciuto la dignità del lavoro dei suoi collaboratori e dipendenti, sapendone valorizzare impegno, creatività e idee, l’Università di Camerino conferisce il diploma di Benemerenza per l’impegno e la dedizione profusi per lo sviluppo del nostro Paese”.
Sabato 27 maggio, dalle 8.30 alle 13, in collaborazione con numerose associazioni sportive del territorio, si terrà la prima Festa dello Sport, una giornata presso i campi sportivi dei Salesiani in cui tutti gli alunni dell’Istituto “San Giuseppe” di Macerata, dai bambini dell’infanzia fino ai ragazzi delle medie, si cimenteranno nelle varie discipline sportive affrontate durante l’anno insieme al prof. di eduazione fisica Emanuele Santucci e i vari esperti di ogni disciplina.
Sarà una giornata di festa da trascorrere tutti insieme, studenti, genitori e docenti, dedicata al dott. Giovanni Soldini, Ispettore del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, scomparso lo scorso anno a cui l’Istituto San Giuseppe è, e sarà sempre, molto grato.
La Festa sarà l’occasione per riaffermare l’importanza di praticare sport fin da piccoli , un” buon fare” per il corpo, la mente e l’anima, che migliora ogni essere umano, un “ buon fare” che contraddistingue l’istituto San Giuseppe nei tanti e vari progetti offerti ai ragazzi. Dal prossimo anno verrà inserita un’ora aggiuntiva al calendario della scuola media, dedicata proprio all’approfondimento delle discipline sportive.
Ad ogni associazione sportiva coinvolta verrà data l’occasione di presentarsi e mostrare ai bambini quanto possa essere avvincente praticare uno sport, vivere all’aria aperta, fare una dieta equilibrata e sana per uno sviluppo armonico.
Verranno, infatti, serviti snack a base di frutta a tutti i partecipanti offerti dall’azienda Oro della Terra di Piediripa di Macerata. Alla Festa parteciperà anche il Prof. Mauro Minnozzi, coordinatore per l’Educazione Fisica dell’Ufficio Scolastico Provinciale e Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata.
Le Associazioni Sportive coinvolte saranno:
Per la Pallavolo l’ASD Helvia Recina e Lube
Per il Circo Scuola d’arte Circense Takimiri
Per la Scherma l’ASD Macerata Scherma
Per le Bocce la Federazione Italiana Bocce Marche
Perl’Hockey l’ASD Macerata Youth Hockey
Per il Tennis l’ASD Scuola Tennis Macerata
Per i Giochi Tradizionali lo Staff dello Scuola San Giuseppe
Contatti
Cooperativa sociale San Giuseppe Onlus, Via Isonzo, 2 62100 Macerata;
0733 230847 / 3394814949
scuolasgiuseppemc.it
Pagina Facebook: “Scuola Paritaria Secondaria di primo grado San Giuseppe Macerata”
Venerdì 26 maggio dalle 14 alle 14.30 andrà in onda una puntata di “Wikiradio” curata da Anton Giulio Mancino, critico cinematografico, studioso e docente di cinema all’Università di Macerata
A un secolo esatto dalla nascita di uno più grandi divi hollywoodiani, John Wayne, venerdì 26 maggio prossimo dalle 14 alle 14.30 su Rai Radio 3 andrà in onda una puntata del programma “Wikiradio” curata da Anton Giulio Mancino, critico cinematografico, studioso e docente di cinema all’Università di Macerata, che ne affronterà la suggestiva, memorabile, complessa figura di icona cinematografica, culturale e politica
Interprete chiave dei western, in capolavori assoluti della storia del cinema americano come Ombre rosse, Sentieri selvaggi, L’uomo che uccise Liberty Valance, sotto la guida di John Ford, e de Il fiume rosso e Un dollaro d’onore, sotto quella di Howard Hawks, “Duke” Wayne non smise mai di incarnare le contraddizioni del suo paese e del maschilismo, trasformando la misoginia in una forma inconfessabile di timidezza e il patriottismo conservatore in una propensione sincera e ironica allo stesso tempo.
Mancino ha già curato in passato per “Wikiradio” puntate su Federico Fellini e su Pier Paolo Pasolini e il suo Romanzo delle stragi, classici del cinema come Il Mago di Oz di Victor Fleming, Casablanca di Michael Curtiz, Salvatore Giuliano di Francesco Rosi, Z – L’orgia del potere di Costantin Costa-Gavras e Luigi Comencini.
“Quando le creatività si connettono le menti si liberano”. Lo ha detto il rettore Francesco Adornato nel descrivere il percorso che ha portato alla realizzazione della nuova campagna iscrizioni dell’Università di Macerata, presentata ufficialmente oggi, che ha visto collaborare insieme “tre istituzioni culturali di estremo significato per la città, come lo Sferisterio, l’Accademia di Belle Arti e lo Sferisterio”.
Un obiettivo della strategia comunicativa è stata quella di promuovere l’importanza dell’opera come linguaggio universale, soprattutto tra i giovani, e valorizzare la forte vicinanza, storica e culturale tra Ateneo e Arena. Coerentemente con il tema, l’Università di Macerata ha utilizzato frasi tratte da Aida e Turandot, relazionandole con le opportunità e i servizi offerti dall’Ateneo: le parole di Radamès “Del mio pensiero tu sei regina” servono a ricordare il servizio di tutorato speciale “iCare”, che, attraverso una piattaforma on line, permette agli iscritti di rapportarsi con uno specifico docente tutor nel corso della propria carriera accademica; l’espressione “Io fossi. Se il mio sogno si avverasse”, sempre dall’Aida, è ricollegata al dato AlmaLaurea 2016 che vede il 79% dei laureati Unimc occupati a tre anni dalla laurea; “E andrai lontano con le stelle. Verso imperi favolosi” richiama le possibilità di studio all’estero offerte dall’Ateneo tramite le laurea a doppio titolo, le borse di studio anche extra Ue e l’Istituto Confucio.
“Quest’anno – è stato il commento della delegata del rettore alla comunicazione Lucia D’Ambrosi – ci siamo ancora più ancorati alle radici del territorio, allo sviluppo umanistico e alla contaminazione tra diversi linguaggi come l’opera lirica e le illustrazioni”.
A caratterizzare ed arricchire i tre soggetti, realizzati dall’ufficio comunicazione di Unimc, infatti, è stato il tratto peculiare di Mauro Evangelista, docente dell’Accademia di Belle Arti, fondatore e direttore artistico dell’Associazione Ars in Fabula, che ha accettato di collaborare al progetto. “Per me – ha detto quest’ultimo – è stato un po’ un ritorno. Uno dei miei primi lavori come grafico è stato, infatti, il restyling del logo di Unimc. Questo ateneo ha sempre avuto un alto livello nella comunicazione, non sempre così comune, che non svilisce il messaggio come se fosse un prodotto. Il mio obiettivo era quello di intervenire su una comunicazione che doveva essere istituzionale, ma avere anche quella leggerezza, che ho voluto rendere tramite un colore e un segno semplice che dessero un po' di brio”.
Parallelamente alla realizzazione della campagna si è svolto il Laboratorio di comunicazione di Ateneo, intitolato quest’anno “Macerata Opera Alive”, che ha visto alla sua conduzione il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli. Una ventina di studenti - Diamante Barbarossa, Giulia Bordini, Serena Bufalini, Filippo Congionti, Alessio De Padova, Sara Di Concetto, Francesca Falzolgher, Ylenia Gazzella, Alessio Giordano, Francesco Melchiorri, Eleonora Montelpare, Francesca Negrini, Carolina G. Occhionero, Fabio Patti, Delia Puccio, Chiara Sciamanna, Stefano Senesi – hanno potuto assistere a una lezione speciale del Maestro sulla fenomenologia del teatro italiano all’interno di un gioiello architettonico come il Lauro Rossi di Macerata. Successivamente, i partecipanti sono stati coinvolti in un corso intensivo con una coach teatrale professionista, Eleonora Moro. La loro esperienza è stata raccontata in un breve video virale di Alia Simoncini. “Il mio auspicio – ha sottolineato Micheli – è quello di proseguire con questo tipo di esperienze. Il teatro è uno strumento fondamentale di formazione culturale ed espressione umana per cittadini e professionisti”.
“Non avevamo e non abbiamo certo velleità artistiche, quando pensiamo al nostro laboratorio di teatro scolastico – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli - ma devo dire che stasera i ragazzi sono stati anche molto bravi dal punto di vista attoriale”.
Il tutto esaurito del Lauro Rossi di domenica sera, per lo spettacolo "Antigone Semper", ha un po’ sorpreso anche la dirigente Marcantonelli, di solito sempre molto misurata. Una coda lunghissima al botteghino (l’anno prossimo l’organizzazione promette di essere più sollecita) per un pubblico composto sì da genitori e studenti, ma anche da persone esterne e pure di professionisti o semplicemente amatori del teatro.
“Il teatro è fondamentale nella scuola – ha dichiarato Stefania Monteverde, vice sindaco di Macerata – e la sua importanza è palese. Io sono del parere che in tutte le scuole questa esperienza debba essere presente, perché i ragazzi apprendono molto da questa pratica”.
Nasce come percorso formativo del liceo Leopardi "TEATROaSCUOLA", con la presenza di un operatore e regista e con la partecipazione aperta di tutti gli studenti interessati; percorso che dura un anno e che si conclude con uno spettacolo. Dove sta la valenza? Nel percorso sicuramente e nella peculiarità che consiste nell’utilizzo di tutte le lingue studiate a scuola: un “polittico teatrale multilingue”, uno spettacolo di immagini, immagini che nascono dalle parole e che creano pensieri ed emozioni.
“Il percorso prevede tante tappe interessanti prima di arrivare al testo – commenta un emozionato e felice Francesco Facciolli, regista dell’opera – ed i ragazzi, moltissimi quest’anno, hanno lavorato con grande attenzione e con grande energia. Il laboratorio con Cathy Marchand è stato molto utile; rendere viva Antigone, o meglio una serie di Antigoni, spiegare Antigone, convincere che oggi è più attuale di ieri, è stata la grande sfida di questa rappresentazione, ma anche il lato più interessante, dove i ragazzi hanno anche messo del proprio a livello di copione”. Un’opera con una lettura trasversale, antica e moderna, ma sempre di grandissima sconcertante attualità.
Con tutta probabilità questa Antigone approderà anche all’anfiteatro di Urbisaglia, nel prossimo luglio, nel cartellone del TAU.
Un riconoscimento meritato per il lavoro di qualità svolto; ed anche, si spera, qualche selezione ai concorsi nazionali scolastici dove, lo scorso anno non si poté andare per mancanza di sostegno economico, con l’altra opera "Aspettando chi?"
Presenti anche tantissimi insegnanti del liceo Leopardi e di altre scuole; in platea anche il dirigente Pierluigi Ansovini, del liceo di Civitanova Marche.
Lo spettacolo è stato reso possibile grazie anche all’impegno di alcune aziende che affiancano la scuola in questi percorsi culturali: Infissi Design, Oro della Terra e Potemkin, studio di registrazione.
Sono stati venticinque i ragazzi coinvolti che saranno impegnati nello spettacolo che andrà in scena domenica prossima: Amanze Eleonora, Sadeghi Leyli, Cicconofri Aurora, Donatiello Cecilia, Rilo Lusila, Rossi Ludovica, Podurgiel Emilia, Camilli Meletani Francesca, Lu Rui Xue, Re Elisa, Di Franco Raffaella, Pantanetti Anna, Rebecchi Caterina, Zeicu Maria Athena, Ricca Angelica Nicole, Romagnoli Luca, Greco Gaia, Gennaro Rachele, Balestrini Cesare, Caranti Francesco, Young Gabriel, Palmieri Eleonora, Lo Bosco Simona, Sperandini Leonardo, Marozzi Carla Sophia.
Continuano a giungere importanti manifestazioni di sostegno e di vicinanza all’Università di Camerino, in questo caso particolare all’indirizzo del Sistema Museale di Ateneo.
L’Orto Botanico dell’Università di Urbino, infatti, nell'ambito dell’iniziativa "Fascination of Plants Day", ha organizzato per venerdì 19 maggio un concerto, il cui intero ricavato sarà devoluto a favore dell’Orto botanico “C. Cortini” di Unicam. La direzione del Centro Orto botanico di Urbino, poi, ha stabilito di devolvere sempre all’Orto botanico Unicam, le entrate della biglietteria di lunedì 15, martedì 16 e tutta la settimana seguente (dal 22 al 27 maggio), così come le entrate ad offerta durante i giorni del Fascination of Plants Day.
Il Polo museale universitario di Casalina dell’Università di Perugia ha invece promosso, in occasione della notte europea dei musei, una raccolta fondi da destinare al Museo delle Scienze Unicam ed in particolare al progetto "Un Ducato per il Ducato", volto all’acquisto di un furgone con cui portare il Museo nelle Scuole, potendo così essere attivi sia a Camerino che fuori.
“Ringrazio davvero di cuore, anche a nome di tutti i miei collaboratori e dell’intero Ateneo – ha dichiarato la Direttrice del Sistema Museale di Ateneo, prof.ssa Chiara Invernizzi – i colleghi dell’orto botanico dell’Università di Urbino e quelli del Polo museale dell’Università di Perugia per aver voluto esserci vicini in questo momento. Il nostro intero Sistema Museale è stato duramente colpito dal sisma: le strutture del Museo delle Scienze sono inagibili ed anche l’orto botanico ha subito una lunga chiusura forzata. Con l’aiuto ed il sostegno che ci stanno giungendo da tutto il Paese, contiamo di proseguire con tutte le nostre attività”.
Giovani, formazione e impresa. E’ il trinomio vincente alla base dell’intensa mattinata di oggi che ha visto protagonisti tanti ragazzi coinvolti nelle iniziative portate avanti insieme da Università di Macerata, Confindustria e le scuole del territorio.
Al Polo Pantaleoni sono stati consegnati i premi “Umanesimo che innova” attivato da Unimc, “Learning by doing” di Assindustria nonché i diplomi del corso Ifts “Tecnico superiore internazionalizzazione e web strategy” promosso dalle due realtà insieme all’Istituto Tecnico Commerciale “Gentili” di Macerata. Ad accogliere gli studenti c’erano il rettore Francesco Adornato, la presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Macerata Simona Reschini e il dirigente dell’Itc Pierfrancesco Castiglioni.
La giornata, coordinata da Francesca Spigarelli, delegata del rettore per i rapporti con le imprese, alla presenza anche della direttrice del Dipartimento di Scienze politiche Elisabetta Croci Angelini e di Carlo Cipriani di Confindustria, si è aperta con la presentazione dei quattro progetti finalisti al premio “Umanesimo che innova” bandito dall’Ateneo per premiare idee che, attraverso applicazioni mobile, giochi virtuali o altri strumenti digitali, permettano di conoscere un personaggio marchigiano che ha segnato la storia. Il primo premio da 2000 euro è stato assegnato al Corso Ifts Tecnico superiore della gestione degli eventi e dei fatti culturali della Sida Group di Ancona con il progetto “Giovan(i) Pergolesi”, volto a ideareun'applicazione mobile, basata su metodo punta e clicca, per far conoscere il personaggio di Giovanni Battista Pergolesi, noto musicista jesino. Il gruppo era formato da Veronica Sassaroli, Elisa Giampieri, Silvia Manci. Il secondo premio da mille euro è, invece, andato al Corso Ifts tecnico per l'internazionalizzazione e web strategy di Assindustria Servizi Macerata: gli alunni Caterina Belletti, Simona Berruto, Monica Giovagnetti, Paolo Melappioni e Federica Michetti hanno presentato il progetto Aula Cosmica, indirizzato a bambini delle scuole elementari e medie, consistente in un social network basato sul metodo Montessori totalmente sicuro per coinvolgere bambini e preadolescenti nello sviluppo delle proprie conoscenze e attitudini extra scolastiche. Il terzo premio, da 500 euro, è stato aggiudicato dall’Ipsia Corridoni con un progetto di realtà aumentata su Filippo Corridoni elaborato da Sarfraz Amjad, Anwar Abida, Sara Bartolini, Alessia Clementi, Marco De Santis, Bouchra Zakari, Paola Marini, Cheope Mosconi. Quarto classificato, l’Iis "A. Capriotti" di Ascoli Piceno con un gioco interattivo sulla figura di Pericle Fazzini, scultore marchigiano, sviluppato con l'applicazione Tinytap, ideato da Benedetta Cichetti, Sofia Grilli, Jacopo Basciani, Aurora Cappelletti, Iasmina Alexandra Deac, Martina Di Buò, Alessia Di Quirico, Alessia Ficcadenti, Virginia Ficcadenti, Angela Fiorelli, Francesco Galanti, Kateryna Holovach, Roberta Olimpia Loiacono, Gaia Lucidi, Luigi Maroni, Francesca Nikpali, Riccardo Omorere, Chiara Pagnozzi, Davide Spinozzi, Martina Spinozzi.
Per il premio “Learning by doing”, promosso da Confindustria per attivare la sinergia azienda-docente-studente attraverso un processo di apprendimento interattivo col mondo del lavoro, è stata ammessa alla selezione regionale la quarta B, grafica e comunicazione, dell’Iis Bonifazi di Civitanova per il progetto di un video promozionale per la Steca Energia. Gli altri finalisti erano la quarta A sempre del Bonifazi con un catalogo per la Rr Italia e la quarta A del Gentili di Macerata con uno spot per la Steca Energia. Per le aziende, erano presenti Lucilla Steca e Caterina Rapanelli. Nel corso della giornata sono stati assegnati anche i diplomi del corso Ifts “Tecnico superiore internazionalizzazione e web strategy”.
(foto di Guido Picchio)
L'istituto comprensivo Don Bosco di Tolentino si è aggiudicato un altro premio grazie a Sofia Acomordali, allieva dell’indirizzo musicale della scuola secondaria di I grado “D. Alighieri”, vincitrice del primo premio sia al Concorso Musicale “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche sia a quello “Zangarelli” di Città di Castello.
"La scuola, tramite l’indirizzo musicale, offre a noi ragazzi un’importante opportunità, quella di studiare uno strumento e di entrare nel meraviglioso mondo della musica" ha detto Sofia che ha sottolineato: "È un'esperienza molto emozionante e costruttiva per tutti, con tanti premi ricevuti. Ho partecipato, senza aspettative di risultato, ma con l’unico obiettivo di fare del mio meglio e di far ascoltare la bellezza dei brani che avevo studiato".
"Con l’occasione vorrei ringraziare la mia scuola, i docenti tutti, il dirigente scolastico e il professore di pianoforte Menichelli. Ma un pensiero davvero speciale va alla mia insegnante di pianoforte Kahoru Arima: a lei dedico i miei piccoli o grandi successi personali, a lei va il merito, con la sua umanità, professionalità e con il suo modo di fare, di aver saputo trasmettermi la sua passione per il pianoforte2 ha concluso Sofia.
Giovedì 11 e martedì 16 maggio, rispettivamente nell’Aula Magna della scuola primaria “Grandi” e nelle sale del “Giometti”, si sono svolti gli incontri con lo scrittore e autore per ragazzi tolentinate Alberto Cola, vincitore di numerosi premi letterari.
Alberto Cola ha incontrato gli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie dell’Istituto nell’ambito del “Progetto Biblio.doc” e nell’occasione ha presentato il suo libro “Asad e il segreto dell’acqua”, facente parte della collana IL BATTELLO A VAPORE.
I brani letti dall’autore sono stati ascoltati con molto interesse, hanno stimolato domande pertinenti e permesso di approfondire gli argomenti trattati nel Progetto.
Nell’ambito del progetto internazionale Smart Value (Scientific Modern Analysis of Research Topic – Values and valuation as key factors in protection, conservation and contemporary use of heritage – a collaborative research of European cultural heritage) giovedì 25 maggio alle 9 si terrà all’Università di Macerata, il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, un workshop nazionale sull’esperienza dei portatori di interesse - stakeholder - nella valutazione del patrimonio culturale, dal titolo “Costruire connessioni tra teorie, strategie e pratiche nella valutazione del patrimonio culturale" (“Bridging theories, strategies and practices in valuing cultural heritage”).
Obiettivo dell’incontro è quello di promuovere il dialogo tra accademici e professionisti operanti nel settore del patrimonio culturale. Nello specifico, il workshop vuole fornire un’occasione di confronto tra le teorie e le metodologie elaborate in ambito accademico nel campo della misurazione e della valutazione del valore creato dal patrimonio culturale, le strategie messe in atto a livello nazionale e internazionale, e la pratica della gestione. Per questo, accanto a studiosi che si sono occupati di creazione, misurazione e valutazione del valore del patrimonio culturale, saranno presenti i rappresentanti di istituzioni e organi che si stanno occupando di promuovere la qualità delle attività di valorizzazione a livello internazionale, Icom, e nazionale, Gruppo di lavoro sui livelli uniformi di qualità, nonché i referenti di realtà museali che negli ultimi anni si sono distinte per progetti particolarmente innovativi volti al coinvolgimento di diverse categorie di pubblico e alla creazione di opportunità lavorative nel settore, come Archeotipo srl, che opera presso l’Archeodromo di Poggibonsi (SI), e la cooperativa La Paranza del Rione Sanità di Napoli. I lavori saranno aperti dai saluti del vicesindaco e assessore alla cultura Stefania Monteverde e del rettore Francesco Adornato.
Nell’ambito delle attività previste dal progetto, il giorno successivo si terrà un forum interdisciplinare a cui partecipano i partner internazionali del progetto: Lublin University of Technology, Altravia servizi s.r.l., Politecnico di Milano e Università di Macerata.
Saranno a cura dell’associazione "Whats Art" i laboratori creativi destinati agli alunni delle scuole primarie di Recanati e di altri comuni limitrofi, organizzati dal 29 maggio al 8 giugno nella nuova Libreria Eli di corso Cavour “Il piacere di leggere”.
Tre laboratori, tutti pensati per divertire e incentivare i più piccoli alla lettura:
· "Tam tam: la comunicazione all'età della pietra",
· "Amici per le pinne, storie di compagnie sottomarine",
· “A caccia di tracce: caccia al tesoro per le vie di Recanati"
Una collaborazione quella tra la casa editrice Eli e Whats Art, sancita già per l’evento “Libriamoci in alto”, organizzato in piazza Leopardi o scorso 23 aprile, e che nasce dalla comune finalità di contribuire ad un approccio creativo nelle attività culturali dei giovani.
I laboratori, tutti gratuiti, si terranno la mattina e il pomeriggio.
“Quello che abbiamo ricevuto dalle Missioni Estere dei Cappuccini delle Marche è un dono immenso. Credo che sia un grande segno il fatto che questa struttura arrivi dai frati e che sia stata realizzata per gli alunni più piccoli, che rappresentano il nostro futuro. Questo è solo un primo passo, ma è un passo molto importante per la nostra comunità. Chiedo a tutti di avere fiducia nelle istituzioni, mi sto personalmente battendo per avere i 15 moduli necessari a far uscire le nostre scuole dall’emergenza. Per settembre daremo la risposta che in molti si attendono. Il terremoto ci ha fatto una gran paura, tutto il resto non ci spaventa”.
Così il primo cittadino settempedano Rosa Piermattei è intervenuto alla cerimonia del taglio del nastro della nuova struttura antisismica a uso scolastico donata dalle Missioni Estere dei Cappuccini al Comune di San Severino Marche e allestita nel giardino del plesso “Gentili” dell’Istituto Comprensivo “Tacchi Venturi”.
Alla manifestazione erano presenti, fra gli altri, il rappresentante delle Missioni Estere dei Cappuccini, padre Francesco Pettinelli, il Ministro provinciale dei Cappuccini, padre Marzio Calletti, il vescovo emerito di Soddo (originario di San Severino Marche), monsignor Domenico Marinozzi, il vescovo del capoluogo del Wolaita, monsignor Tsegaye Keneni Derera, il dirigente scolastico, Sandro Luciani, i docenti e il personale della scuola insieme a numerose altre autorità fra cui il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, i deputati marchigiani Irene Manzi ed Emanuele Lodolini, il senatore Remigio Ceroni, i componenti la Giunta e il Consiglio comunale, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana.
Nel corso della festosa cerimonia, animata da tanti alunni con in mano le bandierine con i colori bianco e rosso simbolo della Città di San Severino, il sindaco e il rappresentante delle Missioni Estere dei Cappuccini hanno anche sottoscritto l’atto di consegna ufficiale della struttura prima di scoprire la targa ricordo della speciale donazione.
Posizionata all’interno del plesso scolastico “Gentili”, la nuova scuola antisismica è stata realizzata dalla Tomasino Metalzinco di Cammarata, in provincia di Agrigento, su fondazioni costruite dall'impresa edile Baldassarri di Recanati, mentre per alcune opere esterne ci si è affidati alla Edilblok di San Severino Marche. Formato da quattro moduli, il nuovo edificio misura 270 metri quadrati ed è composto da aule della dimensione media di 45 metri quadrati ciascuna. La scuola è completa di porte e finestre, impianto elettrico, impianto di condizionamento e riscaldamento, impianto idrico e sanitario e dei corpi illuminanti.
“Nel doposisma - ha spiegato portando il proprio saluto il referente per le Missioni Estere dei Cappuccini, padre Francesco Pettinelli - ci siamo domandati che cosa potevamo fare. La nostra onlus si occupa dei problemi dell’infanzia, gestiamo diversi orfanotrofi nel mondo e abbiamo deciso subito di raccogliere l’appello del sindaco che ci ha rappresentato un’emergenza vera dopo il terremoto di ottobre. Abbiamo pensato di lanciare questo progetto per la realizzazione di una nuova scuola per San Severino Marche ai nostri benefattori che ci hanno aiutato e ci stanno aiutando ancora nel sostenere questa giusta causa”.
“In questo contesto terremotato vorrei augurare a tutti pace e bene come ci ha insegnato il nostro San Francesco" così padre Marzio Calletti, ministro provinciale dei Frati Cappuccini. "La pace apre i cuori e ci fa diventare solidali. Il Manzoni nei Promessi Sposi dice dei Cappuccini che sono come il mare che riceve acqua da tutti i fiumi e, contemporaneamente, ridà acqua a tutti i fiumi. Noi ci siamo fatti solo strumenti nelle mani di Dio e degli uomini per trasferire quanto ricevuto da tanti benefattori. Potevamo fare tante cose, abbiamo anche molti conventi terremotati, ma abbiamo privilegiato un asilo perché abbiamo anzitutto pensato ai bambini che rappresentano il futuro della società. San Severino Marche poi è stata scelta per i legami con i frati Cappuccini”.
L’impegno a guardare avanti con fiducia ma a impegnarsi a favore di questo territorio martoriato dalle scosse è stato infine espresso anche dal presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari: “Tutti insieme dobbiamo cercare di accelerare i tempi, non possiamo dimenticare quanto ancora dobbiamo fare e lo dico in questa giornata in cui facciamo festa per una importante inaugurazione. La burocrazia sta frenando questo Paese, sta frenando quelli che vogliono realizzare qualcosa di buono. Se c’è un territorio devastato sicuramente questo territorio è quello del Maceratese, ma il nostro è anche un territorio che vuole ripartire e guardare avanti”.
A spiegare, infine, la situazione delle scuole settempedane è stato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”, Sandro Luciani: “Dopo il sisma ci siamo trovati in grosse difficoltà. Nella sede centrale siamo passati da 300 alunni a 780, da 15 classi delle medie a 37 classi di cui due dell’infanzia, sistemate praticamente dentro il refettorio. Questa struttura appena inaugurata, nella quale gli studenti entreranno nei prossimi giorni, ci permette di cominciare a sistemare le cose. Le due classi dell’infanzia presenti alle medie troveranno sicuramente ospitalità qui, poi potremo cominciare a usare gli spazi degli altri plessi che attualmente ospitano un sovraccarico di altre classi. Il tutto, in attesa che venga sistemato il plesso 'Virgilio' dove c’è una sede dell’infanzia. Quello di oggi è un primo passo importante. Sicuramente prima della fine del corrente anno scolastico apriremo questa scuola. Il Ministero ci ha promesso arredi nuovi in tempi brevi”.
Il noto imprenditore umbro Brunello Cucinelli sarà ad Unicam nel pomeriggio di mercoledì 24 maggio per un incontro sulla “Bellezza della qualità”.
Accompagnato dal Rettore Flavio Corradini e dal Pro Rettore vicario Claudio Pettinari, Cucinelli visiterà prima i laboratori Unicam, luoghi dove viene svolta la ricerca di eccellenza dell’Ateneo, poi si sposterà al Campus universitario dove, a partire dalle 17, avrà inizio l’evento.
I lavori si apriranno con l’intervento del Rettore Corradini sulla Bellezza di lavorare #conilfuturoperilfuturo, cui seguirà quello del Pro Rettore Vicario Pettinari sulla dignità morale ed economica dell’essere umano. “La Bellezza della ricerca a servizio di tutti” sarà invece il tema della testimonianza dei rappresentanti dello spin off Unicam Biovecblok, vincitori del premio “Global Social Venture Competition” a Berkeley.
La lectio di Brunello Cucinelli sarà preceduta dalla laudatio del professor Gioseppe Ciorra, docente Unicam della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” e Senior Curator MAXXI Architettura.
Al termine, il Rettore consegnerà a Brunello Cucinelli l’attestato di Benemerenza e il Sigillo dell’Ateneo.
L’Università di Macerata, rappresentata dal rettore Francesco Adornato e l’Ordine degli Avvocati, con la presidente Maria Cristina Ottavianoni, hanno sottoscritto una convenzione che permetterà agli studenti dell’ultimo anno di Giurisprudenza di anticipare sei dei diciotto mesi previsti per il tirocinio di accesso alla professione. In sostanza, fermo restando la durata del tirocinio, che rimane di 18 mesi, il periodo di praticantato in uno studio legale può essere iniziato prima di finire gli studi e di prendere la laurea.
“L’Università di Macerata è fra le prime a firmare questo accordo. Giurisprudenza è la facoltà che da oltre sette secoli ha connotato l’Ateneo”, ha sottolineato il rettore Francesco Adornato. “Abbiamo due strade che si stanno incrociando – ha detto la presidente dell’Ordine Maria Cristina Ottavianoni -. Sia l’Università che l’Ordine degli avvocati sono particolarmente sensibili alla comunità civile”.
L’opportunità è stata introdotta nel 2012 dalla legge 247 e da un successivo decreto ministeriale del 2016, ma è stato necessario attendere febbraio di quest’anno per la stipula di una convenzione quadro tra il Consiglio Nazionale Forense e la Conferenza dei presidi delle facoltà di giurisprudenza, che ha disciplinato lo svolgimento della pratica forense durante l’ultimo anno di studi universitari. Il Dipartimento di Giurisprudenza di Unimc si è attivato subito, quindi, per rendere effettiva in tempi rapidi questa possibilità, così da rispondere a un’esigenza espressa da tempo dalle rappresentanze studentesche. “Si tratta di un’opportunità vantaggiosa per chi è alla fine e qualifica ulteriormente il nostro Dipartimento – ha commentato il direttore Ermanno Calzolaio -, che si è posizionato all’undicesimo posto tra i 350 dipartimenti di eccellenza individuati recentemente dall’Anvur”.
Secondo l’accordo, come indicato nella convenzione quadro nazionale, per essere ammessi ad anticipare il primo semestre di tirocinio bisogna essere in regola con lo svolgimento degli esami di profitto e avere ottenuto il riconoscimento dei crediti in diritto privato, diritto processuale civile, diritto penale, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea. Lo studente deve presentare al Consiglio dell’Ordine la domanda di iscrizione al registro dei praticanti indicando il professionista presso il quale svolgerà il tirocinio e il docente tutor. Il tirocinante dovrà, quindi, garantire la proficua prosecuzione del corso di studi e l’effettiva frequenza dello studio professionale per almeno dodici ore a settimana.
L’avvocato, da parte sua, garantirà l’effettivo carattere formativo del tirocinio, privilegiando il coinvolgimento del tirocinante nell’assistenza alle udienza, nella redazione degli atti e nelle ricerche funzionali allo studio delle controversie. “Imparare a relazionarsi col lavoro per poi tornare agli studi permette anche di proseguire questi ultimi in un’ottica differente, data dall’approccio pratico”, ha evidenziato Pamela Carelli, segretario dell’Ordine. Il numero delle udienze potrà essere ridotto da venti a dodici. Se il praticante non consegue la laurea entro i due anni successivi alla durata legale del corso, potrà chiedere di sospendere il tirocinio per un periodo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, è cancellato dal registro dei praticanti. Al termine del semestre lo studente dovrà redigere una relazione, siglata anche dall’avvocato e dal tutor accademico, da depositare presso il Consiglio dell’Ordine, che rilascerà, sulla base delle verifiche, un attestato di tirocinio semestrale.