Con il workshop internazionale di progettazione “COAST2COAST”, coordinato dal professore Luigi Coccia della scuola di Architettura e Design e giunto alla tredicesima edizione, si consolidano i rapporti tra l’Università di Camerino e la California State University.
Dall’8 al 12 maggio, infatti, ad Ascoli Piceno presso la sede dell’Annunziata della Scuola di Architettura e Design, i partecipanti, ottanta tra studenti e tutor italiani e americani, saranno impegnati in una attività progettuale incentrata sul tema dello spazio vuoto e sui nuovi significati dello spazio pubblico.
La sperimentazione progettuale interessa la città di Civitanova Marche e l’attenzione è rivolta alla Piazza XX Settembre sorta sul sito dell’antica darsena antistante la fortezza quattrocentesca, attuale Palazzo Sforza, eretta a difesa del territorio.
La recente demolizione dell’edificio dell’ex-fiera, amplificando lo spazio vuoto, offre una opportunità per ridefinire il rapporto tra mare e città ma anche per reinterpretare il senso di questo spazio pubblico in una dimensione estesa dell’insediamento, nel rapporto tra costa ed entroterra.
“Entro tale visione – ha dichiarato Coccia – piazza XX Settembre può essere assunta come un “hub”, un luogo in cui convergono impulsi provenienti dalla città e dal suo intorno che contribuiscono ad arricchire la valenza pubblica di questo spazio, ma anche come un luogo da cui divergono impulsi che vanno a rivitalizzare le aree interne, in particolare quelle coinvolte dal recente sisma. Civitanova Marche, come molte città della costa medio-adriatica, ha accolto gli sfollati provenienti dalle aree terremotate che necessitano di luoghi di incontro, di confronto e di scambio, luoghi per riflettere sul passato ma soprattutto per immaginare il proprio futuro”.
La stagione degli Anni di piombo in Italia ha fatto 135 vittime e 546 feriti in una serie di attentati – piazza Fontana, piazza Loggia, stazione di Bologna, per citare solo i più noti – che rappresentano un caso unico tra i grandi paesi dell’Europa occidentale. È per fare luce su quanto accaduto, per trasformare la memoria in storia, che il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, il rettore dell’Università di Brescia Maurizio Tira e il presidente della Casa della Memoria di Brescia Manlio Milani hanno firmato oggi, lunedì 8 maggio, un accordo di collaborazione scientifica volto a promuovere una ricerca pluriennale sugli eventi terroristici che hanno colpito il nostro Paese nel corso degli anni ’70 e ’80.
L’obiettivo è quello di contribuire a dissipare le tante ombre che ancora caratterizzano questo periodo. I tre enti sono impegnati da anni sui fenomeni della violenza politica, dell’eversione e del terrorismo. Unimc, attraverso il suo Centro di documentazione sui partiti politici diretto da Angelo Ventrone, e la Casa della Memoria di Brescia, costituita per mantenere viva la memoria sui tragici fatti di Piazza della Loggia, aderiscono alla rete degli “Archivi per non dimenticare”.
La ricerca sarà condotta a partire dall’imponente materiale documentario relativo ai processi giudiziari, con l’obiettivo di favorire la diffusione nelle scuole e, più in generale, presso l’opinione pubblica nazionale, dei risultati raggiunti.
La Casa della memoria ha consegnato all’Ateneo maceratese la digitalizzazione di verbali di interrogatori, intercettazioni, riviste e volantini che raccontano gli anni più bui della storia recente del nostro Paese. Il progetto prevede anche la digitalizzazione di documenti che interessano la provincia di Macerata, come quelli relativi al processo per l’omicidio di Roberto Peci e sul ritrovamento a Fiungo di un deposito di armi utilizzato dai terroristi di destra come depistaggio ai danni di quelli di sinistra.
La firma dell’accordo è avvenuta nell’ambito del convegno “La verità accessibile” in corso oggi e mercoledì 10 maggio all’Università di Macerata. Dopo i saluti dei rettori Adornato e Tira e della presidente del consiglio comunale di Brescia Laura Parenza, coordinati dal professor Ventrone, il convegno ha visto la partecipazione di Carlo Alberto Romano dell’Università di Brescia, Ilaria Moroni della rete degli Archivi per non dimenticare, Maurizio Petrocchi, che ha studiato gli atti del processo maceratese sull’omicidio Peci, Manlio Milani e Pippo Jannacci della Casa della memoria di Brescia. Mercoledì 10 maggio interverranno due magistrati che indagarono su quelle stragi: l’ex procuratore di Venezia Pietro Calogero, che denunciò i legami tra Autonomia Operaia Organizzata e Br, e il procuratore della Repubblica di Rovigo Carmelo Ruberto con il presidente della Corte di Appello di Ancona Carmelo Marino e con il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio.
“Oltre al desideri di verità e giustizia – ha spiegato il professor Ventrone – il nostro progetto ha lo scopo di dimostrare che la democrazia, pur tra mille contraddizioni, ha vinto restando se stessa. Una prova è che i nemici della democrazia hanno continuato, dopo aver pagato il loro debito con la giustizia, a essere parte della nostra società e ad avere diritto di parola. Ma bisogna saper raccontare la democrazia, perché è importante non solo partecipare, ma sentirsene parte”.
Il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini ha ricevuto, lo scorso venerdì 5 maggio, il dottorato di ricerca honoris causa dall’Università de La Plata in Argentina. A consegnare il prestigioso riconoscimento al professor Corradini, visibilmente emozionato, è stato il Presidente dell’Ateneo argentino Raúl Perdomo.
“Sono davvero molto felice e onorato di ricevere il dottorato honoris causa da una prestigiosissima università argentina" ha dichiarato il professor Corradini, che ha voluto dedicare questo riconoscimento a "todos los marchigianos argentinos". "Un riconoscimento che mi riempie di gioia e mi responsabilizza con ancora maggiore forza e determinazione nell’impegno alla cooperazione e al rafforzamento delle relazioni tra i nostri due meravigliosi Paesi, l’Argentina e l’Italia" ha proseguito Corradini. "Mi piace anche immaginare che questo titolo investa non solo la mia persona. Valorizza un rapporto di collaborazione positivo tra due meravigliose Università e due meravigliosi Paesi. L’Argentina e l’Italia hanno una storia incredibilmente importante e affascinante, una cultura della bellezza e della vita molto simili, un linguaggio che permette di capirci nonostante le differenze sintattiche”.
“Ringrazio il Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina, il CUIA – ha affermato ancora il rettore – del quale sono Presidente dal 2013. Il CUIA è sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano e dalle 26 Università pubbliche italiane che collaborano con le Università pubbliche e private argentine. Insieme abbiamo stipulato numerosi accordi di collaborazione, iniziative sinergiche di didattica, di ricerca, di mobilità e di cooperazione internazionale che stanno portando significativi risultati di crescita congiunta”.
“Nella mia lezione – ha concluso il professor Corradini – ho trattato tematiche quali trasferimento tecnologico e autoimprenditorialità, ricerca e innovazione per lo sviluppo del territorio, in un’ottica di cooperazione internazionale: ciò che Unicam sta perseguendo con successi e soddisfazioni, ritengo infatti possa essere una buona pratica da prendere come esempio anche in altri contesti. La cooperazione internazionale, la mobilità di studenti e ricercatori, i doppi titoli e le collaborazioni per attività e progetti di ricerca sono al centro della mission di Unicam e negli Atenei argentini abbiamo trovato partner ideali”
Educazione ambientale significa anche comprendere i fenomeni naturali e gli effetti a essi legati. Per questa ragione il Centro di Educazione Ambientale “Parco di Fontescodella” ha organizzato per giovedì 11 maggio, alle ore 18, nell’aula didattica del CEA “Parco di Fontescodella” (via Mugnoz 5/a) un incontro divulgativo con i geologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) per comprendere e osservare cosa è successo nel nostro territorio a seguito dei recenti eventi sismici.
L’incontro sarà l’occasione per presentare un numero di Miscellanea Ingv, una collezione fotografica degli effetti geologici cosismici superficiali della sequenza 2016 in Italia Centrale (https://ingvterremoti.wordpress.com/tag/miscellanea-ingv).
All’incontro interverranno Luigi Cucci, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Emanuele Tondi, direttore della Sezione di Geologia dell’Università di Camerino e Paolo Marco De Martini, Coordinatore Emergeo dell’ Ingv.
Di notevole valenza formativa si è rivelato l'incontro che ha visto uniti i docenti di diversi ordini di scuola mercoledì 26 aprile nell'Aula magna dell'Ipsia “F.Corridoni” - sede coordinata di Civitanova Marche . Hanno discusso della grande sfida educativa che la scuola attuale è chiamata ad affrontare: trovare le strategie di insegnamento ed apprendimento adeguate a garantire il diritto allo studio e all'istruzione degli alunni di recente immigrazione, ai quali la scarsa conoscenza della lingua italiana non permetterebbe una piena integrazione nella vita sociale e scolastica.
Il progetto, finanziato dal MIUR-USR Marche ha lanciato uno slogan ambizioso: “Nessuno resta indietro". Non un invito, ma un' affermazione che riflette il costante e intenso lavoro portato avanti fino ad ora dai due istituti scolastici che hanno promosso l’iniziativa: l’Ipsia “F.Corridoni” di Corridonia e l’I.C. “G.Leopardi” di Potenza Picena. “Nelle nostre aule è entrato il mondo, la Storia di nazioni lontane si è seduta sui nostri banchi, sconvolgendo spesso sicurezze e visioni di vita, ma soprattutto stimolando un diverso metodo di lavoro in prospettiva interculturale” afferma la professoressa Silvia Lambertucci, funzione strumentale per l’Intercultura e il sostegno linguistico.
“Oltre l'etnocentrismo”è il titolo del progetto, proprio per permettere una visione più ampia dell’essere docenti, cambiare il proprio abito mentale per formarsi e formare cittadini planetari in grado di affrontare la complessità del mondo attuale. L'incontro è stato condotto dal prof. Giorgio Massei, fondatore e direttore del laboratorio Edulingua di San Severino Marche, docente presso l’Università degli Studi di Macerata, autore e consulente editoriale nell'ambito dell'italiano a stranieri per le case editrici Eli Edizioni e Alma Edizioni, formatore nell’ambito di seminari e corsi d'aggiornamento per docenti in Italia e all'estero.
Illuminanti si sono rivelate le sue indicazioni su come avviene un’efficace comunicazione linguistica e quali sono gli strumenti che stimolano l'apprendimento di una lingua sconosciuta. E' seguito un vivace dibattito ricco di curiosità e richieste a cui il formatore ha risposto con suggerimenti e reali percorsi da seguire. Una vera occasione per ampliare i propri orizzonti umani e professionali e un’esperienza di notevole soddisfazione per le dirigenti delle due scuole, M.Antonietta Rizzo e Francesca Varriale, inizio di una proficua collaborazione futura.
L’iniziativa proposta giovedì 4 maggio dalla scuola alberghiera di Cingoli, in collaborazione con il Comune di Sefro, ha riscosso notevole successo. Protagonista dell’evento è stato l’abbinamento tra la trota e il Verdicchio: un pesce ricco di proteine nobili, versatile in cucina, abbinato ad un vino dagli inconfondibili riflessi verdognoli, dal sapore avvolgente e dal caratteristico retrogusto di mandorla amara.
La mattinata è iniziata con lo showcooking dei docenti Marcello Stefano e Leonardo Lupinelli, in qualità di chef nutrizionista, per i ristoratori del territorio di Sefro: una kermesse di proposte e rivisitazioni di ricette che hanno visto come ingrediente principe la trota, abbinata ai prodotti di ogni stagione: la frutta secca per l’autunno, le erbe aromatiche e gli agrumi per l’inverno, i fiori e la frutta per la primavera e l’estate.
A seguire un concorso tra chef di rinomati ristoranti, rispettivamente Emanuele Senzacqua del ristorante Officina del sole di Montegiorgio, Flavio Cerioni del ristorante Alla lanterna di Fano, Marco Vegliò del Galeone di Fano, Reald Prifti del Cobà di Porto San Giorgio, Luca Compagnucci del ristorante Domus S. Giuliano di Macerata. In giuria lo sguardo attento dei membri dell’Accademia di Cucina e dell’Associazione sommelier delle Marche.
Gli chef si sono cimentati in un’ appassionata e sentita gara per decretare i partecipanti alle varie iniziative previste nel calendario dell’evento gourmand La trota ed il Verdicchio che avrà luogo a Sefro il 13 e 14 maggio.
Il professor Bruno Spaccia dell’istituto alberghiero di Cingoli, supportato nelle preparazioni di gustose degustazioni dagli instancabili allievi del corso serale, accompagnerà nel weekend gli eventi enogastronomici che animeranno il suggestivo borgo di Sefro.
Ormai ultimata la fase di demolizione della vecchia scuola materna di Sarnano (resa inagibile dal sisma del 30 ottobre scorso) e di approntamento dell'area (v. foto allegata), lunedì 8 maggio 2017, alle ore 12.30, verrà posata la prima pietra della nuova scuola materna, interamente realizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Si tratta di una tappa di grandissima importanza, anche simbolica, in quanto rappresenta il primo momento di effettiva ricostruzione delle scuole indicate nell'ordinanza 14 del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani.
La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, che cura progettazione e direzione dei lavori, aveva stilato un preciso cronoprogramma che prevedeva l'inizio dei lavori di costruzione del nuovo edificio proprio per l'8 maggio, e tale scadenza, grazie anche all'impegno delle imprese e delle maestranze che operano da giorni nel cantiere, verrà pienamente rispettato: questo rappresenta il miglior viatico per il completamento dell'opera in tempo utile per l'inizio del prossimo anno scolastico.
Alla posa della prima pietra saranno presenti, oltre al Sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, l'Assessore alla Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin ed il Direttore della stessa Protezione Civile Luciano Sulli.
Il Sindaco Franco Ceregioli: «Il nostro motto è da tempo “un passo alla volta”, ma questo “passo” ci dà veramente tantissima emozione perché dopo il tempo, necessario ma doloroso, delle demolizioni, da lunedì prossimo inizieremo a veder rinascere la nostra scuola materna: e questo rappresenta il modo migliore per continuare a vedere con ottimismo il futuro della nostra terra. Ringrazio ancora la Regione Friuli Venezia Giulia, la Presidente Serracchiani, l'Assessore Panontin e, loro tramite, tutti i friulani per questa straordinaria manifestazione di vicinanza che resterà per sempre impressa nei nostri cuori e nella storia di Sarnano».
Anche per l’anno scolastico 2016/2017 l’amministrazione comunale di Recanati garantisce alle famiglie residenti nel Comune di Recanati e frequentanti le scuole pubbliche di Loreto e Castelfidardo per parità di trattamento le stesse modalità di fruizione dei servizi scolastici garantiti agli alunni residenti nel Comune di Recanati.
Lo ha deliberato la giunta comunale, sia per ragioni di equità sociale sia per ragioni di efficienze ed economicità dell’agire amministrativo. Per l'aiuto economico è stata stanziata una cifra di euro 3.000.
L'Intervento, richiesto da diverse famiglie, è stato accolto positivamente dal sindaco Francesco Fiordomo. Il contributo è pari alla differenza tra gli € 4,63 (costo sostenuto) e la tariffa applicata dal Comune di Recanati per l’anno scolastico in corso (2016/2017).
Per i cittadini recanatesi che frequentano le scuole pubbliche del Comune di Loreto è previsto un contributo di € 1,13 per il 1° Figlio – scuola dell’Infanzia e Primaria, € 1,73 per il 2° Figlio – scuola dell’Infanzia e Primaria, € 3,93 per il 3° Figlio – scuola dell’Infanzia e Primaria, € 0,93 per il 1° Figlio – scuola Secondaria e di Primo Grado, € 1,53 per il 2° e 3° Figlio – scuola Secondaria e di Primo Grado.
Per i cittadini che frequentano le scuole pubbliche del Comune di Castelfidardo è previsto un rimborso di € 1,10 per il 1° Figlio – scuola dell’Infanzia e Primaria, € 1,70 per il 2° Figlio – scuola dell’Infanzia e Primaria, € 3,90 per il 3° Figlio – scuola dell’Infanzia e Primaria, € 0,90 per il 1° Figlio – scuola Secondaria e di Primo Grado, € 1,50 per il 2° e 3° Figlio – scuola Secondaria e di Primo Grado.
Si procederà al rimborso delle relative quote integrative alle famiglie che avranno prodotto opportuna richiesta e documentazione, comprovata l’effettiva fruizione dei pasti rilasciata dal Comune di Loreto e dal Comune di Castelfidardo.
Entra nella fase conclusiva il Progetto Green School ideato dall’Aaato 3 Macerata per le scuole ricadenti nell’ambito territoriale. Dopo le lezioni sul risparmio idrico e piccoli interventi in tutte le scuole, come l’istallazione dei riduttori di flusso e dei sacchetti salva acqua, l’Ente ha donato ed inaugurato i primi due dispenser nelle scuole di Recanati e Tolentino. Si tratta di erogatori di acqua per incentivare anche i più piccoli a bere acqua del rubinetto in sostituzione dei distributori di acqua imbottigliata.
Festa dunque alla scuola d’infanzia Aldo Moro di Recanati dove hanno partecipato oltre alle insegnanti anche il Presidente dell’Aato3 Francesco Fiordomo, il Dirigente dell’istituto comprensivo Beniamino Gigli Giovanni Giri ed i rappresentati dei genitori. “Green School è un grande progetto che ha coinvolto 700 studenti e ben 11 scuole – ha spiegato Fiordomo - . Un progetto che educa ad un consumo responsabile dell’acqua. La nostra buona acqua che arriva dalle montagne e che possiamo bere grazie al lavoro che viene portato avanti con grande attenzione da molti comuni e società. Per i bambini è una festa, ma soprattutto un percorso formativo per far capire che l’acqua è bene prezioso e limitato e che quindi non va sprecata. Questo progetto, dunque, è un bel regalo che abbiamo voluto fare ai bambini ma anche a noi grandi che abbiamo la responsabilità di dover trasmettere le buone pratiche. Vorrei ringraziare tutti i sindaci dell’Aato3 per la disponibilità che ci hanno dato, tutte le scuole e le loro insegnati e ovviamente la struttura dell’Aato che ha sviluppato questo progetto’. “Progetto interessante – ha commentato il Dirigente scolastico Giri - che ha coinvolto i nostri bambini e i nostri insegnanti su un tema che è di rilevante importanza. L’acqua è un bene prezioso, va risparmiata e consumata intelligentemente. E per fare questo bisogna cominciare sin da piccoli ad essere educati”.
Ieri mattina, sempre Aato3 ha inaugurato il dispenser nella scuola Don Bosco di Tolentino. Presenti oltre alla referente del progetto, professoressa Tonnarelli, anche l’assessore al comune di Tolentino Fausto Pezzanesi. ‘Un momento di festa che chiude un progetto educativo molto importante, nato per insegnare ai più piccoli il valore dell’acqua e allo stesso tempo sensibilizzarli ad un consumo responsabile. Il comune di Tolentino e le sue scuole ringraziano l’Aato3 per questa opportunità”.
Gli alunni delle classi quarte dell’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli “ di Tolentino hanno incontrato la Guardia di Finanza.
L’intento è stato quello di far maturare nei giovani la consapevolezza del valore della legalità economica, con riferimento all’attività svolta dalla Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale, dello sperpero di denaro pubblico, della contraffazione, delle violazioni dei diritti d’autore, degli illeciti in materia di sostanze stupefacenti ed, in generale, di ogni forma di criminalità economico – finanziaria. Sono intervenuti il tenente Antonio Di Paolo, il maresciallo aiutante Paolo Messina , l'appuntato scelto Francesco Zalloco che ha guidato il cane pastore tedesco Charlie in una simulazione di ricerca di sostanze stupefacenti.
Lunedì e mercoledì due giornate di studio con docenti, ricercatori e giuristi. Tra gli interventi, quello di Pietro Calogero, già procuratore generale della Repubblica di Venezia, il magistrato che denunciò i legami tra Autonomia Operaia e Br.
I documenti giudiziari sulle stragi e la violenza politica negli anni Settanta, l’Italia dei terrorismi, delle deviazioni e della fedeltà della Magistratura alla Costituzione: sono i temi al centro delle due giornate di studio organizzate per lunedì e mercoledì, 8 e 10 maggio, dalle ore 11 al Polo Pantaleoni dall’Università di Macerata in collaborazione con l'Università e la Casa della Memoria di Brescia, che riunisce il Comune, l’Associazione dei familiari dei caduti della strage di Piazza Loggia e la Provincia di Brescia e la Rete degli Archivi per non dimenticare. “La verità accessibile” è il titolo scelto per il convegno per evidenziare l’ampia disponibilità, oggi, di un vasto patrimonio documentario messo a disposizione dalla scansione dei documenti giudiziari e delle Commissioni parlamentari di inchiesta relativi alle stragi e alla violenza politica nell’Italia repubblicana. Nel 2014 una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri ha declassificato la documentazione relativa alle stragi verificatesi in Italia tra il 1969 e il 1984.
Dopo i saluti dei rettori Francesco Adornato per Macerata, Maurizio Tira per Brescia e della presidente del consiglio comunale di Brescia Laura Parenza, coordinati dal professor Angelo Ventrone, interverranno, tra gli altri, anche Carmelo Marino, presidente della Corte di Appello di Ancona, Giovanni Giorgio, procuratore della Repubblica di Macerata, Pietro Calogero, già procuratore generale della Repubblica di Venezia, il magistrato che denunciò i legami tra Autonomia Operaia Organizzata e Br, e Carmelo Ruberto, procuratore della Repubblica di Rovigo, oltre a Carlo Alberto Romano, Ilaria Moroni, Maurizio Petrocchi, Manlio Milani e Pippo Jannacci.
Per l’occasione, sarà firmato un accordo di collaborazione scientifica tra l'Università di Macerata, l'Università di Brescia e “la Casa della memoria di Brescia” per promuovere una stagione di ricerca sugli eventi terroristici che hanno colpito l’Italia nel corso degli anni ’70 e ‘80, con l’obiettivo di contribuire a dissipare le tante ombre che ancora caratterizzano il passato recente del Paese e a promuovere la conoscenza dei fenomeni della violenza politica, del terrorismo e dell’eversione.
L’Università di Camerino tra i pochi Atenei virtuosi per l’attenzione alle attività di Terza Missione: è quanto emerge da una indagine realizzata dall’Osservatorio Socialis, che ha coinvolto 82 atenei italiani (tutti quelli statali ed i privati).
Lo studio si è focalizzato sulla comunicazione online dei contenuti della Terza Missione attraverso l’analisi dei siti internet delle università prese in esame. Il web infatti è uno dei principali canali di informazione che le istituzioni degli atenei utilizzano per la comunicazione interna e soprattutto per quella esterna, per dialogare con studenti, istituzioni, territorio.
Solo 9 Atenei, tra cui appunto l’Università di Camerino, presentano nella propria homepage un’apposita sezione del sito che riguarda lo scopo e lo spirito della Terza Missione delle università, ossia tutte quelle attività con cui gli Atenei entrano in interazione diretta con la società.
“Sono molto soddisfatto per l’esito di questa indagine – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – che conferma la qualità della scelta dell’Università di Camerino di rivolgere sempre di più la propria attenzione al territorio. Da tempo infatti Unicam mette a disposizione non solo delle imprese, ma anche delle istituzioni e di tutti gli attori del territorio, le conoscenze e le competenze dei propri ricercatori, che lavorano su innovativi ambiti di ricerca, per uno sviluppo sinergico dell’intero territorio stesso. Dal trasferimento tecnologico al public engagement, dalle iniziative di start up per favorire l’occupazione e l’imprenditorialità giovanile alla creazione di spin off e brevetti: è quanto Unicam sta mettendo in campo per rispondere prontamente e nel migliore dei modi a quanto richiesto dalla società civile”.
Nell'ordinanza relativa agli esami di maturità firmata oggi dalla ministra Fedeli viene confermata l'attenzione per le popolazioni delle aree colpite dal sisma nell'Italia centrale.
Trovano infatti applicazione le disposizioni previste dal decreto approvato dal Governo lo scorso 9 febbraio.
E dunque nelle scuole di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria le commissioni d'esame saranno composte da soli membri interni, a eccezione del presidente. L'anno scolastico resta valido anche con meno di 200 giorni effettivi di lezioni e studentesse e studenti potranno essere ammessi all'esame anche in deroga al limite delle assenze normalmente previsto.
(fonte e foto ANSA)
Sabato 6 maggio in piazza Mazzini dalle ore 20 è di scena “Musica di ricostruzione” concerto di solidarietà per le zone colpite dal sisma, appuntamento conclusivo della settima edizione dell’Unifestival, festival nazionale degli studenti universitari, organizzato dall’Università di Macerata con il patrocinio di Comune ed Ersu.
Sul palco, i più alti papaveri della scena Indie Raggae e Hip hop italiana, uniti dall’iniziativa fortemente voluta da tutte le associazioni studentesche - Officina Universitaria, Run, Obiettivo Studenti - al fine di offrire il proprio concreto contributo al Comune di Pievebovigliana, con l’obiettivo di realizzare uno spazio polivalente da mettere a disposizione di giovani e ragazzi. Il ricavato della raccolta fondi sarà, infatti, devoluto al comune marchigiano, impegnato nella ricostruzione dopo gli eventi dei mesi passati. E’ possibile contribuire sia attraverso il sito internet “Buonacausa.org” cercando l’evento “Musica di ricostruzione” sia durante la serata stessa, attraverso i punti di raccolta organizzati dagli studenti. E’ anche possibile acquistare la t-shirt firmata “Morden Gore”, affermato street artist maceratese.
Grandi ospiti per il concertone finale dell’Unifestival: Bunna, alias Vitale Bonino, famoso chitarrista e cantante italiano , storico fondatore degli Africa Unite, esponente di punta della scena italiana; Kiave, (Mirko Felice) rapper cosentino, decine di collaborazioni e sette album da solista alle spalle; Gheesa, Mc e beatmaker siciliano, che, insieme al collega Barile, forma la CousCousClap Crew, vincitori dell’United Struggle ½ remix contest, “uniscono nel sound elementi della golden age e movimenti elettronici con un vocabolario ricercato e rime precise”; Don Diegoh & Ice One, che hanno collaborato con Frankie Hi-nrg, Colle der Fomento, Assalti Frontali. Seguiranno le performance di artisti della fervente scena maceratese: Warsavia, raggae ‘n roll band maceratese, e John Laydon, produttore e autore di vari singoli, attivissimo nella realtà universitaria marchigiana, insieme a Always Loving Jah & Rasta Skull Sound.
Nella stessa giornata l’Unifestival propone anche “Die landung. Lo sbarco” alle 17 a Palazzo Ugolini di corso Cavour, 2, ingresso dal lato dei giardini: si tratta della drammatizzazione a cura di Andrea Manciola di un evento tutto marchigiano della Grande Guerra: lo sbarco di un commando austriaco sulla spiaggia di Marzocca nell'aprile 1918. Le vicende, caratterizzate da eventi surreali che hanno dell'incredibile, sono raccontate da un uomo di oggi, un "fantasma" del mare, che dà vita ai protagonisti della storia. Introdurrà Claudio Bruschi, capitano di vascello, con una conferenza sull'argomento. Alla stessa ora l’Orto dei Pensatori in via Garibaldi ospita lo spettacolo “Pakistan’s Culture”, che propone un viaggio alla scoperta del vero volto del suo paese attraverso danze popolari, storie d'amore e abiti tradizionali.
Stiamo facendo abbastanza per combattere il riscaldamento globale? Riusciremo a fermarlo? A queste domande risponderà domani, venerdì 5 maggio, il meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo italiano Luca Mercalli. L’incontro, promosso da Risparmio Virtuoso insieme a Unicam e Conzero, con il patrocinio del Comune di Camerino, di Legambiente Marche e della Società Meteorologica Italiana, si svolgerà nella Sala rettorato del Campus universitario a Camerino (via D’Accorso), dalle 9,30.
Luca Mercalli porterà il suo contributo con una lectio magistralis dal titolo “Crisi climatica e ambientale: perché la sottovalutiamo? Come uscirne?”.
La sua attività divulgativa si è concentrata sulla diffusione di una corretta informazione sui cambiamenti climatici e su come adottare uno stile di vita più attento alla riduzione dell’impatto ecologico.
Il contributo di Mercalli sarà anticipato da altri interventi. Dopo i saluti del Pro Rettore Vicario dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, parlerà la presidente Legambiente Marche Francesca Pulcini, la docente della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute Unicam Piera Di Martino, il docente della Scuola di Architettura e Design Unicam Carlo Santulli, il presidente del Consorzio Arianne Marco Antonini e l’ideatore dell’Agrivillaggio Giovanni Leoni.
Ogni professionista porterà il suo apporto spiegando come nel proprio settore sta operando per ottenere la migliore sostenibilità possibile ed evitare di contribuire ai processi che portano al riscaldamento globale.
In chiusura, anche l’intervento di Andrea Garbini, ideatore del progetto Risparmio Virtuoso, sull’energia rinnovabile. “Anche noi di Risparmio Virtuoso stiamo facendo la nostra parte - dichiara Garbini - insieme a tante altre aziende che acquistano la nostra energia verde certificata. Questa fonte green ci permette di tagliare il 94% di emissioni di anidride carbonica e non costa un centesimo in più delle altre fonti. Grazie all’aggregazione, riusciamo a comprare energia verde certificata allo stesso prezzo di quella che inquina”.
“L’Università di Camerino – dichiara il prof. Claudio Pettinari, Pro Rettore Vicario Unicam – ha da tempo indirizzato le proprie attività su ricerche innovative e sperimentali, impegnandosi in particolare nello studio di modalità alternative agli abituali consumi che spesso provocano sprechi e dispendi eccessivi di energia, nonché ingenti danni ambientali. I diversi gruppi di ricerca attivi nelle Scuole di Ateneo lavorano con successo, infatti, su tematiche specifiche quali nuovi materiali, energie alternative, sviluppo ecosostenibile, green chemistry e green economy”.
L’appuntamento è ad ingresso gratuito e può essere seguito anche online sulla pagina.
I piccoli alunni della scuola dell’Infanzia del plesso di Cesolo hanno ricevuto un dono speciale dai compagnetti di una scuola di Martina Franca, in provincia di Taranto. Le loro famiglie, che da quattro anni hanno dato vita al gruppo “The Legends”, hanno raccolto fondi insieme all’associazione onlus “Il mio amico Alex” e li hanno utilizzati per donare alcuni giochi che sono stati installati dagli operai dell’ufficio manutenzioni del Comune all’interno del giardino della scuola che fa parte dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”.
Scivoli, altalene, giochi a molla allieteranno la ricreazione di bambini e bambine la cui quotidianità è stata sconvolta a causa del terremoto. Molti alunni, infatti, hanno avuto la casa lesionata dalle scosse.
Nei mesi scorsi i referenti del gruppo “The Legends” si erano messi in contatto con il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e con l’assessore comunale all’Istruzione, Vanna Bianconi, spiegando che avrebbero voluto fare qualcosa per la scuola di Cesolo che in questo momento così particolare sta ospitando altre sezioni delle scuole cittadine. Alla fine grazie a una lotteria solidale è stato raccolto quanto necessario per la speciale donazione che è stata ricevuta dal primo cittadino settempedano e dall’assessore, oltre che dai referenti scolastici, con grande gioia. Un sentimento ricambiato dalle famiglie di Martina Franca: “Ci siamo rivolti alle istituzioni ed abbiamo trovato delle persone come noi, semplici cittadini che hanno l’idea comune di spendersi per gli altri. Grazie San Severino perché hai dato la possibilità ai “The Legends” di vivere una esperienza davvero straordinaria” – è stato il messaggio con il quale, insieme ai giochi, è arrivata ai piccoli alunni settempedani la solidarietà dei loro straordinari colleghi tarantini.
Il gruppo dei “The Legends” è composto dalle famiglie di chi frequenta una stessa sezione di una scuola materna di Martina Franca. Grazie anche alle iniziative di convivialità intraprese dalla scuola diversi papà e diverse mamme hanno avuto l’occasione di conoscersi meglio, di frequentarsi e di confrontarsi. Da questi incontri sono nate diverse manifestazioni benefiche, raccolte fondi e lotterie che hanno permesso di alleviare in qualche modo le sofferenze altrui e sensibilizzare al tempo stesso la gente che vi partecipava.
Con la collaborazione dell’associazione “Il mio amico Alex onlus” stavolta i due gruppi hanno “sconfinato” da Martina Franca e hanno pensato alle popolazioni del centro Italia che tanto hanno e stanno patendo gli effetti fisici e psicologici del terremoto. Le loro attenzioni si sono dedicate dunque a San Severino Marche. Nei giorni scorsi l’assessore Bianconi e il sindaco Piermattei hanno accolto per un’intera giornata la delegazione giunta da Martina Franca e l’hanno accompagnata per una visita guidata alla città.
Le classi 4^B e 4^G, accompagnate dai docenti Alberto Pettinari, Elisabetta Stecca, Maria Loreta Eleonori e Fabio Natali sono state ricevute dal titolare della "NeroGiardini", il noto imprenditore Enrico Bracalente, nella sede principale del calzaturificio a Monte San Pietrangeli (FM). Questi, con una cortesia ammirevole ed una disponibilità tutta marchigiana, prima di far visitare la fabbrica, ha intrattenuto gli ospiti con un discorso a carattere illustrativo-formativo che ha suscitato interesse e molta partecipazione.
Il creatore del famoso marchio "NeroGiardini" e conduttore unico del notevole complesso industriale, persona dotata di ottima comunicativa, ha presentato la storia della sua azienda spiegandone le caratteristiche, i cambiamenti avvenuti nel tempo, le numerosissime difficoltà incontrate, il prezioso contributo dato da molti collaboratori, i progetti realizzati, quelli attuali e quelli futuri, gli orientamenti della politica aziendale in vista del domani, i mezzi tecnologicamente tra i più innovativi d'Europa, l'obietivo di un'ulteriore espansione del mercato nella UE e in molti altri Paesi del mondo, l'impegno a mettere sul mercato soltanto prodotti compatibili con il rispetto dell'ambiente ed infine le diverse iniziative volte al sociale, tra le quali la creazione ed il finanziamento di un corso di studi triennale per giovani che permette loro di conseguire un titolo di qualifica professionale al fine di una successiva occupazione.
Qualche anno fa, all'inizio della crisi economica, in cui la delocalizzazione delle industrie era una prassi regolare, l'imprenditore Bracalente aveva compiuto una scelta molto determinata che, nel tempo, ha poi portato buoni risultati, cioè quella di effettuare la sua produzione solo nelle Marche utilizzando materie prime di buona qualità e del tutto italiane.
Gli studenti hanno espresso un vivo consenso per la preferenza del Made in Italy da parte di questo capitano d'industria, che, con intelligenza, coraggio, lungimiranza e tenacia, guida un'azienda che dà lavoro a circa 2500 persone e che porta in tutto il mondo una bella immagine dell'Italia e delle Marche in particolare.
È il luogo in cui trascorrono le loro giornate e più ancora quello in cui si preparano a diventare "grandi". Gli uomini e le donne di domani passano da qui, dall’Università: il luogo in cui sognano il futuro e dove imparano a camminare per il mondo. Un futuro tutto da “immaginare e impaginare”. All'Università il compito di dare loro risposte concrete.
È con questo impegno che è stato inaugurato l’Anno Accademico 2016/17 dell’Università di Macerata. Il 727esimo dalla fondazione. Alla cerimonia, che si è svolta al Teatro Lauro Rossi, hanno partecipato oltre alle autorità politiche, civili e militari del territorio anche i rappresentanti del mondo giuridico nazionale e internazionale, tra i quali la Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America Sonia Sotomayor, che dal palco ha lanciato un messaggio: “Mai smettere di imparare”.
Ad aprire la cerimonia, l’ingresso al teatro del corteo degli accademici: studenti, docenti e componenti del personale tecnico e amministrativo, partiti dalla sede del Dipartimento di Giurisprudenza, hanno attraversato Piazza della Libertà per incontrare idealmente la città a testimonianza di quanto questa sia parte essenziale e inscindibile del tessuto urbano.
“Mi chiamo Rebecca, ho 23 anni e il mio lavoro è studiare”. Le parole della rappresentante degli studenti dell’università di Macerata Rebecca Marconi, che ha dato il via ai saluti iniziali. “Un lavoro che mi sono scelta – prosegue – per sentirmi parte del mondo, avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per conoscerlo e costruirlo. Per esserne una figlia e una cittadina consapevole e attiva. Studiare è il dovere di chi pensa che stare al mondo significa saper dare incondizionatamente, per costruire il bene comune, per lasciarlo un po' meglio di così com'è. L’università non è solo chiamata a preparare il futuro dei giovani, ma deve anche fornire tutti gli strumenti necessari perché qui e ora ogni studente muova i suoi passi verso un orizzonte ben preciso seppure incerto”.
Dopo i saluti della rappresentante del personale tecnico e amministrativo Carla Moreschini e quelli del direttore generale Mauro Giustozzi, sul palco è andata in scena la conversazione in inglese tra la professoressa Benedetta Barbisan e il magistrato statunitense Sonia Sotomayor, in Italia per partecipare alle "Alberico Gentili Lectures", ciclo di conferenze organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche. Partendo dalla sua biografia e dalla sua esperienza personale, storia raccontata nel libro "Il mio mondo amatissimo", Sotomayor ha svelato agli studenti presenti in sala alcuni dei segreti che le hanno permesso di realizzare il suo sogno di bambina, diventare giudice: il valore dell’umiltà, l’importanza della comprensione e dell’ascolto dell’altro, il desiderio di saperne sempre di più per capire a fondo quanto ci circonda. “Ogni sera prima di addormentarmi mi faccio due domande: Cosa ho imparato oggi di nuovo? Cosa ho fatto oggi di buono? Se vivrete la vostra vita sempre da studenti, ricordandovi della bellezza, dell’eccitazione e dello stupore che imparare sempre cose nuove dà, diventerete – ha concluso – più forti”.
“Dobbiamo saper immaginare e impaginare il futuro” e per farlo servono “una visione, un progetto”. Servono “risposte di sistema al futuro, prima che arrivi”. Così il rettore Francesco Adornato nel suo intervento “L’università per il territorio nel mondo”, nel corso del quale ha ribadito il forte attaccamento dell’Ateneo alla città, la sua “dimensione di campus urbano”, il legame imprescindibile che arricchisce l'una mentre impreziosisce l'altra. Il rettore ha poi puntato i riflettori sull’importanza di fornire alle classi dirigenti di domani conoscenze che possano tornare utili alle loro vite, conoscenze che li aiutino a vincere le sfide che si troveranno davanti. Tra gli obiettivi, “educare persone in grado di contribuire alla crescita generale della società in cui viviamo”. E poi: “Valorizzare il territorio nel mondo, investendo cioè in relazioni e fiducia con i giovani colti e dinamici che qui arrivano dai diversi continenti e che un giorno non lontano saranno classe dirigente dei loro paesi”. Giovani il cui numero è in aumento, sottolinea il professore Adornato: “L'università di Macerata ha largamente superato i 10.000 studenti, con un incremento delle stesse matricole rispetto all'anno scorso che pure aveva registrato un numero significativo. Ad oggi, più di 1.900 studenti si sono iscritti per la prima volta a Unimc, nonostante le prove che abbiamo subito da agosto a gennaio”. "L'università vive nel futuro. Produce futuro e prepara il paese a rispondere alle sfide del futuro".
Anche quest’anno i Licei Costanza Varano di Camerino rinnovanol’appuntamento con il teatro, infatti l’Offerta Formativa dell’Istituto si arricchisce di una nuova esperienza, il laboratorio di teatro scientifico, che ha come protagoniste le alunne della classe 1°A del Liceo delle Scienze Umane.
Era da poco trascorso un mese dalla brutta esperienza del terremoto quando le attività dell’Istituto sono riprese in tutto il loro vigore. Infatti il progetto di teatro scientifico è iniziato a dicembre con il coinvolgimento delle alunne del 1° A del Liceo delle Scienze Umane, le attività sono state seguite dalla dottoressa Maria Sole Cingolani di ETRA (Accademia delle arti sceniche e visive) con la collaborazione della professoressa Reinini Natalia.
Obiettivo del progetto è eliminare la contrapposizione tra cultura umanistica e scientifica, produrre una crescente motivazione verso lo studio di materie come la matematica, la fisica, la chimica, le scienze, cogliere il senso di libertà che la conoscenza scientifica offre all’uomo, formare studenti capaci di applicare i metodi della scienza al loro studio, guidarli nella consapevolezza che solo se si conosce l’ambito umanistico si può apprezzare in pieno quello scientifico e viceversa.
Il laboratorio teatrale e le attività didattiche hanno affrontato un percorso che si è arricchito grazie alla sinergia delle insegnanti, infatti un’ora a settimana è stata dedicata alla cura della comunicazione espressiva, alla coordinazione, mentre nelle altre ore di lezione sono state esaminate letture, testi utili per la struttura del copione, attraverso la modalità cooperative learning.
La partecipazione come pubblico alla trasmissione di Amici in onda il 29 aprilile è stato un evento che ha rafforzato l’esperienza che le alunne stanno vivendo, infatti hanno potuto assistere alla gara presentata nel talent ma soprattutto conoscere la “macchina” che vive intorno allo spettacolo e che diventa essenziale per la sua rappresentazione.
Luci, colori, effetti speciali hanno arricchito le sei ore di registrazione nello studio di Cinecittà e le scene, proiettate con sofisticati sistemi tecnologici, hanno stupito le alunne che hanno vissuto un’esperienza per loro unica.
Al ritorno hanno espresso tutto il loro entusiasmo e creatività nel preparare la locandina, i costumi, le luci ed hanno contagiato anche altri alunni dei Licei Costanza Varano che si sono uniti edinsieme hanno formato un gruppo numeroso.
Il lavoro è giunto quasi al termine, l’analisi del rapporto uomo-scienza è diventata un testo, tutti hanno partecipato attivamente perché il progetto di laboratorio di Teatro scientifico nasce con un’idea centrale: la scuola fa teatro.
Questo significa che gli studenti fanno gli attori, ma anche i musicisti, gli scenografi, gli sceneggiatori dando vita ad un’esperienza fortemente educativa attraverso la quale si costruisce in modo attivo e critico la conoscenza scientifica.
Ora il lavoro continua con l’energia e l’entusiasmo dei giovani protagonisti per andare in scena il 4 giugno 2017 alle ore 9,30 al Benedetto XII.
Venerdì 4 maggio, alle ore 15, nell’Aula Magna dell’ITC Gentili di Macerata, ci sarà l’ultimo appuntamento della serie 5AUTORI, con la professoressa Giovanna Ioli, saggista e scrittrice, che parlerà sul tema: ”Il tema del viaggio nella poesia di Montale”.
L’incontro, aperto a tutti, rientra nell’ambito della manifestazione “5AUTORI” (Petrarca, Ariosto, Pascoli, Svevo e Montale) organizzata dal Liceo Classico Linguistico Leopardi di Macerata.
5AUTORI incontrati nelle selve letterarie, dove il caso e le libere scelte convolano in continue ed ilari nozze.
5AUTORI eterogenei, le cui corde, però, attivano misteriosi armonici che fanno vibrare la grande arpa della letteratura.
5AUTORI che vogliono ancora parlare, spiegarsi, conoscersi.
5AUTORI che ardono dal desiderio di uscire dalle forme libresche e svelare il proprio cuore (scordato strumento?).
“Tutti incontri veramente significativi – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli – che hanno suscitato un grande interesse e che hanno fornito a studenti e docenti strumenti elevati di formazione, informazione e specializzazione. D’altronde questo è il compito del nostro liceo che si pone sempre in grande ascolto e che cerca di farsi promotore di tante occasioni di qualità”.