Nessun accordo con partiti o liste civiche di centrodestra: il coordinamento della Lega Nord di Civitanova Marche fa chiarezza e si dichiara pronta a correre da sola alle prossime elezioni se non ci sarà convergenza sul programma. "Lo avevamo postato nel nostro profilo Facebook nel maggio 2016 e vogliamo ancora ribadirlo. È vero, siamo stati invitati più volte a riunioni e tavole rotonde dove erano presenti i coordinatori di Forza Italia, Fratelli d'Italia e varie liste civiche, ma purtroppo si è sempre e solo parlato di candidati sindaco e mai di soluzioni ai tantissimi problemi che la nostra città deve quotidianamente affrontare. Qui nulla funziona, vige la più completa anarchia. I cittadini sono stanchi di vedere e sentire parlare i soliti noti, non c'è sicurezza, il lavoro manca e i commercianti del centro e delle periferie sono pressati dal fisco e da tasse comunali che aumentano di anno in anno. Noi vogliamo" spiega uno dei leader del gruppo civitanovese, Giuseppe Cognigni "rivoltare la città come un calzino, si riparte dalla base affrontando i problemi giorno per giorno senza confrontarsi con le lobby civitanovesi che stanno paralizzando il futuro dei nostri giovani. Ci saranno di sicuro dei nuovi incontri, noi metteremo al primo posto il programma: se non sarà così andremo alle elezioni di maggio 2017 con un nostro candidato".
La giunta regionale delle Marche ha approvato il Patto orizzontale regionale 2016 che mette a disposizione 3,53 milioni di euro da utilizzare per spese di investimento. Nove Comuni marchigiani cedono parte della loro capacità di spesa per consentire ad altri di investire le risorse, senza violare il pareggio di bilancio tra entrate finali e spese finali."Una sorta di gioco di squadra tra amministrazioni comunali per completare interventi che altrimenti rimarrebbero al palo per i vincoli di legge'' spiega l'assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti. ''Alcuni Comuni consentono ad altri di utilizzare la propria capacità di spesa, che recupereranno poi nel biennio 2017-2018, mentre chi la utilizza ora recupererà spendendo meno nel prossimo biennio''. I Comuni che hanno ceduto parte della propria capacità di spesa sono: Gabicce Mare, Maiolati Spontini, Monsano, Montelabbate, Montelupone, Montemarciano, Monteprandone, Numana e Porto Sant'Elpidio. (Ansa)
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Uniti per Porto Recanati con alcune considerazioni sul Consiglio comunale di ieri, 29 settembre 2016"Approvata, sebbene con un emendamento che la limita ai soli edifici strategici e rilevanti, la mozione di Uniti per Porto Recanati che impegna l’amministrazione ad effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica sugli immobili del patrimonio comunale e a riferirne gli esiti in Consiglio.Avremmo preferito un’approvazione senza modifiche, in quanto il testo definitivo esclude i controlli su edifici come la Biblioteca, la Pinacoteca, la palestra Bramante, la ex Scuola e la palestra Diaz, che pur non essendo compresi nella suddetta categoria vengono quotidianamente frequentati dai cittadini.La seconda mozione presentata, che chiedeva l’aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile, è stata anch’essa approvata con modifiche da parte della maggioranza, che l’ha subordinata alla ricezione dei risultati della microzonizzazione sismica. Per l’Amministrazione non c’è urgenza, in quanto - a loro dire - non sono cambiati gli scenari di rischio: non possiamo essere d’accordo, perché, come tutti sanno, nel frattempo si sono verificati crolli di strutture balneari, si sono insediate nuove ditte insalubri e, per fare un ultimo eclatante esempio, ad oggi il Piano individua come sede della Protezione civile un luogo diverso da quello effettivo.Tra i punti all’ordine del giorno, anche l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP), da cui dovrebbe emergere la visione complessiva dell’amministrazione attraverso le politiche e i progetti. A tutti i membri dell’opposizione il documento è parso un mero modello standard, generico, per nulla concreto e povero di idee.Nessuna risposta, inoltre, è stata data nel merito alle osservazioni da noi sollevate: Sovrastima delle entrate da oneri di urbanizzazione; Oneri di bonifica del Nervi a carico della collettività anziché dei lottizzanti; Realizzazione del collettore fognario acque chiare in Via delle Ville successiva all’edificazione e sempre a carico dei cittadini. Nessuna certezza sul nuovo Piano del traffico, sul Piano delle antenne e sulle politiche di sicurezza, per i giovani e per l’occupazione. L’unica risposta arrivata è che il Dup approvato, in realtà, è quello predisposto dal Commissario Passerotti, poiché in questi mesi gli assessori sono si sono dovuti occupare dell’ordinaria amministrazione e delle piccole emergenze contingenti.Unica buona notizia, la prossima installazione dei varchi elettronici omologati, contenuti nel bando fortemente voluto da UPP nella scorsa amministrazione.Il Consiglio ha inoltre dovuto prendere atto della fine del rapporto con l’avvocato Andrea Berti, il quale ha dichiarato che non sussistono più le condizioni per una proficua e serena collaborazione.Vogliamo anche in questa sede esprimere la nostra gratitudine per la notevole professionalità e la competenza dimostrate".
A meno di improbabili colpi di scena dell’ultimo minuto, cala definitivamente la tela sul cementificio di Castelraimondo. Tra qualche giorno settantuno dipendenti non avranno più un lavoro, né un reddito per campare le loro famiglie. Un’altra realtà produttiva e fonte di sostentamento per molti che chiude e lascia il territorio montano sempre più povero e spoglio.Eppure si tratta di un epilogo previsto in tempo utile per potervi porre, eventualmente rimedio. Un finale annunciato probabilmente ad orecchi sordi o che, come minimo, non hanno prestato ascolto alle numerose grida di allarme che si levavano da ogni parte. Un caso di lassismo e di trascuratezza da manuale. Ciò nonostante le condizioni per approfondire il dossier c’erano tutte. Le informazioni frammentarie e parziali che trapelavano, avrebbero richiesto un contatto serrato con la proprietà. Con le diverse proprietà che nel corso di questo ultimo anno si sono avvicendate. Le organizzazioni sindacali, con i rappresentanti locali dei lavoratori, in verità, lo hanno richiesto - inascoltati - sin da subito. Ma il loro unico interlocutore istituzionale, ossia la giunta regionale ha fatto orecchi da mercante. Il presidente Ceriscioli ha scelto di non metterci la faccia. Negli ultimi due incontri era altrove. Impegni inderogabili. Mentre gli uomini della Cementir di Caltagirone negavano ai sindacalisti sbalorditi, ogni possibile, ragionevole apertura, lui non c’era. Deliberatamente sceglieva di non stare accanto alle maestranze che in quell’attimo perdevano lavoro e salario. Al suo posto inviava la sua assessora ed un funzionario regionale. Sono sicuro che lui, uomo di sinistra (almeno a parole), che disertava tutti i tavoli di confronto, non deve aver fatto una buona impressione ai lavoratori.Per la verità, lo avevamo visto decisamente più a suo agio alle prese con olive e aperitivi nel party estivo organizzato dalla figlia di quello stesso Caltagirone, Azzurra. Allora la razza padrona chiudeva, tra gli applausi ed i complimenti degli astanti, una testata giornalistica e la signora in questione ebbe a dire che quelli che venivano licenziati non erano giornalisti. Che, casomai, l’impertinente intervistatrice si informasse meglio. Ceriscioli lì, quel giorno c’era, eccome! Sorrideva soddisfatto alle telecamere, tra uno Spritz ed un Martini e la sua unica preoccupazione era come togliersi un fastidiosissimo pezzetto di prezzemolo tra i denti.Della disperazione rabbiosa dei lavoratori, quindi il governatore Ceriscioli non sa. Come non sa del profondo senso di impotenza e frustrazione che pervade quel corpo intermedio che si chiama sindacato, che tante volte ha assorbito anche pesanti conflitti. Non sa nemmeno che oltre al lavoro, questi disoccupati qui hanno perso ogni residuo di fiducia nelle istituzioni. Che si sono sentiti carne da macello. Merce di scambio di quart’ordine. Infatti non ci vuole uno scienziato per capire che uno non compra uno stabilimento perché progetta di non riaprirlo mai. Casomai lo compra per cambiargli destinazione d’uso. E se lo fa è solo perché qualcuno gli ha dato delle solide ed affidabili garanzie. Il tutto sulla pelle di settantuno, ignare famiglie.In realtà le colpe vanno distribuite equamente e non tutte addossate al presidente della giunta regionale. Il locale Partito Democratico, mentre i lavoratori sfilavano in piazza, sotto gli occhi tra l’annoiato ed il rassegnato dei presenti, si guardava compiaciuto e soddisfatto l’ombelico. Il loro dibattito verteva tra il post- Pettinari ed il referendum costituzionale. Incontri a tal proposito si susseguivano incessanti e partecipati. Dentro i salottini, sotto i neon e al fresco dell’aria condizionata si dibatteva dei massimi sistemi. Fuori, per le strade montava la rabbia di quelli che tra pochi giorni non avranno più soldi nemmeno per mangiare. Credo che la distanza tra una classe dirigente ed i suoi concittadini si misuri tutta, qui ed oggi, in questa desolante, ma veritiera rappresentazione. Dopodiché si arriva all’ormai famoso “mangino brioches” di Maria Antonietta, preludio alla rivoluzione.Se è vero che “si muore soprattutto quando in nome della salvezza dell’economia si giustificano scelte che calpestano la dignità delle persone e si negano a queste diritti fondamentali,” come ha saggiamente scritto Mons. Nunzio Galantino, allora noi siamo già morti da tempo e non ce ne siamo nemmeno accorti. Tanto eravamo presi a discutere d’altro…
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui:"A nome mio personale e di tutta l’amministrazione comunale di Camerino, ma anche come rappresentante dei sindaci dei tredici comuni dell’ex Comunità Montana di Camerino desidero ringraziare il vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Simone Baldelli, per aver proposto la risoluzione con cui la Camera dei Deputati si impegna a destinare ai territori e alle popolazioni colpite dal sisma dello scorso 24 agosto i 47 milioni di Euro restituiti dalla Camera alle casse dello Stato. Un ringraziamento che, chiaramente, estendo a tutti quei parlamentari che hanno accolto e sottoscritto la risoluzione, al di là dei colori e delle appartenenze politiche.È un segnale importante di vicinanza da parte della politica a cittadini che in questo momento stanno vivendo difficoltà enormi e che per molti anni dovranno fare i conti con la ricostruzione.Gesti di questo tipo, per noi amministratori, valgono molto più di mille proclami e ci spingono a rimboccarci le maniche con maggiori impegno e determinazione, poiché ci aiutano a non sentirci completamente abbandonati. E’ necessario che ci sia una presa di coscienza concreta delle dimensioni di questo evento sismico che ha colpito un territorio particolarmente vasto a cavallo tra quattro regioni. Il Maceratese, in particolare, era stato escluso dai provvedimenti per la prima emergenza, come nel caso delle defiscalizzazioni, e non possiamo permettere che la nostra voce finisca inascoltata ancora una volta".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Fausto Troiani per Vince Civitanova in risposta a Brini:Brini autodefinitosi "allenatore" per noi non è una novita', solo che stavolta vorrebbe vincere facile contro un centrosinistra malconcio e frammentato dopo quattro anni di amministrazione non certo brillante.Solo che anche gli eroi del "triplete amministrativo" invecchiano, non hanno più il fiato, ripetono sempre le stesse cose e soprattutto non si comportano bene politicamente e umanamente. Quindi riproporli per un "quadriplete", secondo noi, è contronatura.Premesso ciò, voglio assicurare tutti gli amici e anche i detrattori oziosi di Vince Civitanova che, quelle poche volte, tempo fa, che mi sono sentito con Brini o con i suoi emissari, ho sempre ribadito la volontà di Vince di voler cambiare il modo di interpretare la politica e di non voler convocare più certi personaggi obsoleti della politica locale.In sintesi: Vince Civitanova da tempo ha espresso il proprio candidato sindaco; le primarie le abbiamo fatte con i civitanovesi mentre qualcun altro giocava su più tavoli; non ci interessano altri confronti.Andremo avanti per la nostra strada, con il nostro candidato sindaco Fabrizio Ciarapica, stimato e apprezzato da tutta la città.Vogliamo rinunciare agli "stanchi eroi del triplete"!!!
Da Deborah Pantana, consigliere comunale a Macerata di Forza Italia, riceviamoFinita la lunga discussione sul ParkSì che in maniera ostinata si è voluto cedere alle richieste del privato, ora è il momento di essere ugualmente determinati per la realizzazione del progetto del polo natatorio. Da troppi anni il progetto piscine viene tirato fuori solo al momento del voto elettorale ora è necessario che tale progetto venga realizzato.Come si è andati incontro alle esigenze del privato Saba il Sindaco, soprattutto dopo le sue dichiarazioni di voto riguardo appunto il Parksì, ha l’obbligo morale nonché amministrativo di ascoltare le richieste di privati che hanno messo la faccia nell’impegno a realizzare il famoso polo natatorio. La storia la conosciamo tutti, sappiamo della crisi che negli anni ha colpito il settore dell’edilizia, ma non dobbiamo disperdere ciò che rimane di questa volontà nel proseguire tale progetto.Per questo chiedo che immediatamente venga convocata la prima commissione consiliare, presieduta da Maurizio Mosca, in modo che si faccia chiarezza sugli atti e si possa addivenire ad un accordo che ci porti all’inizio dei lavori della piscina. Basta con gli ultimatum e le minacce di ricorsi all’autorità giudiziaria sulla stampa, è necessario che la buona politica sappia gestire questo progetto nelle sedi opportune di discussione, appunto commissione e consiglio comunale. Mi aspetto che gli imprenditori coinvolti, Confindustria, il presidente della prima commissione e l’amministrazione comunale di Macerata diano un seguito celere a tale richiesta che è diventata anche questa non più rinviabile.
Molti, all'indomani del sisma del 24 agosto avevano proposto di destinare la somma del jackpot del Superenalotto alle popolazioni terremotate. Col passare del tempo, ci sì è accorti che la cosa risultava formalmente impraticabile e alla fine i buoni propositi si sono scontrati con la dura realtà.Non è successo così nel caso dei fondi risparmiati dalla Camera dei Deputati nell'anno in corso. Grazie all'iniziativa del suo vicepresidente, Simone Baldelli, eletto nelle Marche nella lista di Forza Italia, la Camera ha stanziato per l'emergenza terremoto una cifra pari a 47 milioni di euro. Atteso il parere favorevole del Governo, che è arrivato, puntuale in mattinata, tutti i gruppi parlamentari hanno votato favorevolmente la delibera dell'ufficio di presidenza."Sono orgogliosa che l'Aula di Montecitorio abbia deciso di destinare alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto i 47 milioni di euro risparmiati quest'anno dalla Camera. Sulla risoluzione proposta al riguardo dal Vicepresidente Baldelli e firmata da deputati di tutti i gruppi si è registrata infatti una significativa unanimità. E anche nel voto sulle numerose mozioni a favore delle zone danneggiate si è potuto apprezzare un clima di dialogo e di convergenza. Mi sembra una conferma ulteriore di come tutte le forze politiche stiano rispondendo con senso di responsabilità agli impegni presi fin dalle prime ore dopo la tragedia". Così la presidente della Camera Laura Boldrini, in una nota.
dal sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, riceviamoCi risiamo: ormai con cadenza fissa mi trovo a dover rinnovare il mio invito al segretario del Partito Democratico, Andrea Caprodossi, ad una partecipazione alla vita amministrativa e cittadina per evitare che il non sapere finisca a servizio della strumentalizzazione politica. Leggo con stupore il comunicato stampa inoltrato congiuntamente alla email del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata in cui si sostiene che il Comune di Camerino non ha avvisato della pubblicazione del bando per l’assunzione di un farmacista.L’amministrazione non solo è a stretto contatto da mesi con la federazione nazionale dell’Ordine, ma ha informato la stessa organizzazione di ogni passo compiuto, tanto da aver formalmente avanzato richiesta di indicazione di una rosa di nomi per la composizione della commissione che sarà chiamata a seguire il concorso per l’assunzione di un farmacista. Quanto al bando per l’assunzione part time a cui, invece, fanno riferimento il segretario del PD di Camerino ed il presidente Diomedi, si fa presente che l’amministrazione comunale si è attenuta a tutti gli obblighi di legge e che, seppur non richiesto dalle normative, ha provveduto a dare comunicazione alla stessa federazione nazionale degli Ordini dei Farmacisti. Tanto che proprio la federazione nazionale ha inviato una circolare agli organi provinciali ed ha provveduto a far pubblicare la notizia del bando nelle riviste di settore e nei siti di riferimento (es: http://www.ilfarmacistaonline.it/demo_new/federazione/articolo.php?articolo_id=42750). Ci sorprende, dunque, che l’Ordine provinciale affermi di non saperne nulla, ma, francamente, la cosa ci interessa ben poco.Quello che invece ci sta particolarmente a cuore è che i consiglieri comunali, tutti, lavorino e si interessino al bene della gente in questo momento di grandi difficoltà per la nostra città. Abbiamo il sospetto che Caprodossi, sempre assente, non si sia accorto che anche a Camerino c’è stato un terremoto, dato che l’unica sua notizia l’abbiamo avuta in questi giorni attraverso una PEC ed una mail in cui invita i simpatizzanti del suo partito ad organizzare le strategie di opposizione. Serve presenza, anche critica, soprattutto in questo momento e sarebbe bene che il segretario del PD lasci il posto a consiglieri del suo stesso partito che siano nelle condizioni di poter partecipare anche alle attività cittadine, non solo per aiutarci in questo momento, ma anche per evitare le magre figure a cui sistematicamente condanna la sua stessa parte politica.
La scorsa settimana è stato a Macerata Paolo Maddalena, vice presidente emerito della Corte Costituzionale. In troppo pochi lo conoscono, perché da fedele servitore dello stato sta offrendo la sua opera ad una platea più ampia solo dopo il suo pensionamento, avvenuto poco più di cinque anni fa. Infatti, nonostante il raggiungimento di quel periodo della vita da dedicare al riposo, Maddalena ha continuato i suoi studi, arrivando alla pubblicazione di due testi importanti, quali “Territorio bene comune degli Italiani” (Donzelli 2014) e “Gli inganni della finanza” (Donzelli 2014), e alla condivisione dei relativi risultati con l’opinione pubblica tramite un’intensa attività di divulgazione portata avanti girando in largo ed il lungo tutta la penisola italiana.Chi è intervenuto ai due incontri che Maddalena ha tenuto a Macerata ha potuto ascoltare una appassionata dissertazione in cui si sono susseguiti, rafforzandosi, concetti quali proprietà pubblica e proprietà privata, appartenenza ad una collettività e accettazione delle regole che ne definiscono la vita in comune, territorio e res pubblica, una articolata narrazione che ha descritto il tema del vivere insieme a partire dai suoi aspetti originari, slegati cioè dalla contingenza del momento in cui viviamo, e che ha portato alla luce l’assoluta continuità tra la storia millenaria del diritto romano e la realtà odierna che tutti noi viviamo, regolata proprio dai dettami costituzionali repubblicani. Lo Statuto Albertino del 1848 e l’attuale dilagare del neoliberismo più virulento, tra gli altri, hanno portato all’inserimento di una serie di germi che stanno pericolosamente minando quella continuità, trasformando il nostro modo di stare insieme dal “vivere in una comunità” al “vivere in branco”, con le azioni dei singoli che una volta tenevano conto delle interazioni con le vite dei propri vicini e che oggi sono invece esclusivamente finalizzate al profitto personale, senza tener minimamente conto delle possibili conseguenze verso il prossimo. Maddalena ha parlato di diritto e Costituzione come di un insieme di leggi “per la terra”, di leggi “per la vita”, cioè di norme pensate affinché tutta la comunità che si riconosce in quel sistema possa vivere dei frutti che il territorio in cui essa vive è in grado di produrre: scegliere di rompere questo legame di socialità tra le persone, e tra le persone ed il territorio abitato, come da troppo tempo si sta facendo, con leggi e manomissioni sulla Costituzione fatte indifferentemente da governi di destra e di sinistra, significa compiere una scelta di morte. Questo è l’allarme che Paolo Maddalena ha lanciato. Anche da Macerata. Da buon napoletano, Maddalena, nei suoi interventi, è riuscito a far convivere in perfetto equilibrio la razionalità del pensiero scientifico con la passione dettata da un innato senso civico: chi lo ha ascoltato non ha potuto non notare la sincera preoccupazione , soprattutto per le giovani generazioni, ed, insieme, la lucida linearità delle posizioni portate avanti.Venerdì sera Paolo Maddalena ha parlato davanti ad una ristretta platea di intervenuti nella sala del Consiglio della Camera di Commercio di Macerata, mentre sabato mattina erano oltre duecento i ragazzi che lo hanno ascoltato nell’aula magna dell’istituto agrario di Macerata (il cui contributo è stato determinante per il suo arrivo in città). Molto toccanti sono stati i ringraziamenti finali che Maddalena ha rivolto agli studenti: complimentandosi con i ragazzi per la scelta che avevano fatto iscrivendosi all’istituto agrario, li ha poi ringraziati per l’attenzione e la sensibilità che avevano mostrato durante l’incontro. Per tale motivo, e per tutto quanto il resto, riteniamo che la presenza di Paolo Maddalena sia stata molto proficua e che il ciclo di seminari “Per l’ermo colle. Il paesaggio, bene comune tra tutela e valorizzazione” non potesse avere prolusione più appropriata e di valore. Speriamo di riavere quanto prima il presidente in queste terre.
E' stata depositata una risoluzione, a prima firma Simone Baldelli, che verrà discussa questo pomeriggio dall'Aula di Montecitorio, per far sì che i risparmi della Camera dei deputati vengano destinati alle zone colpite dal terremoto dello scorso 24 agosto."Il 27 settembre - si legge nel documento - la Camera dei deputati ha restituito al Bilancio dello Stato, effettuando il relativo trasferimento bancario in favore del ministero dell'Economia, la somma di 47 milioni di euro, dando seguito a quanto deliberato dall'Assemblea nella seduta dello scorso 3 agosto in sede di esame del Bilancio di previsione 2016. Si tratta della restituzione più consistente mai operata dalla Camera, ed è frutto di una politica di tagli e risparmi su diverse voci di spesa: dalle competenze economiche corrisposte ai deputati all'acquisto di beni e servizi, dalle spese per la gestione amministrativa a quelle per il personale dipendente". La risoluzione - sottoscritta anche da tutti gli altri gruppi parlamentari: Carrescia (PD), Terzoni (M5S), Zaratti (SI-SEL), Tancredi (AP), Castiello (LN), Galgano (SC), Gigli (DeS-CD), Rampelli (FdI), Palese (Misto-CR), Vezzali (Misto), Pisicchio (Misto) - impegna il Governo "ad assumere iniziative normative al fine di impiegare le risorse restituite dalla Camera dei deputati al bilancio dello Stato per la ricostruzione dei territori e il sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016". (Ansa)
Dopo tre giorni di discussione, il consiglio comunale di Macerata questo pomeriggio ha approvato l'acquisizione del parcheggio di via Mugnoz, l'ormai famigerato ParkSì.I voti favorevoli sono stati 18, quelli della maggioranza che sostiene il sindaco Romano Carancini, ad eccezione del voto contrario di Bruno Mandrelli e dell'astensione del segretario maceratese del Pd, Paolo Micozzi. In aula si sono espressi in maniera contraria i consiglieri del Movimento Cinque Stelle e Deborah Pantana. Gli altri consiglieri di opposizione, al momento della votazione sono usciti dall'aula.
dal Comitato per il NO al referendum Costituzionale di Tolentino riceviamoFinalmente dopo lunga attesa il Governo Renzi e i suoi ministri hanno deciso la data del referendum costituzionale, che si svolgerà quindi il prossimo 4 dicembre.Questa riforma non supera il bicameralismo, non elimina il senato ma elimina il diritto dei cittadini di eleggere i senatori. Non produce semplificazione, complicando invece il processo legislativo, e comprime sensibilmente gli spazi della rappresentanza popolare. E' una riforma enorme, che riguarda ben 47 articoli, e che inevitabilmente tenta di mutare profondamente il volto delle nostre istituzioni e della nostra democrazia.La riforma è ancora più preoccupante se letta in combinato disposto con la legge elettorale che, grazie ad un forte premio di maggioranza ed ai capi lista bloccati, comprime ancora una volta la facoltà di scelta degli elettori; nonostante le indicazioni della Corte Costituzionale.Per discutere di questo ed altro, il comitato per il NO di Tolentino - costituitosi nel maggio 2016, con tutte le forze di centro sinistra, movimenti ed associazioni - organizza per sabato 1 ottobre, alle ore 17.30, un incontro presso l’auditorium Biblioteca Filelfica di Tolentino con il magistrato Vito D’Ambrosio e l’avvocato Monica Minnozzi. Vito D’Ambrosio è uomo delle Istituzioni, ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura, nel 1990 venne nominato sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, sostenne l’accusa contro la mafia al maxiprocesso di Palermo, dal 1995 al 2005 ha ricoperto lo scranno più alto del Consiglio Regionale Marche come Presidente.Monica Minnozzi è membro del Comitato Nazionale dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ed avvocata esperta di diritto costituzionale, impegnata da sempre nel sostenere le ragioni del no a nome dell’ANPI.
La pista di pattinaggio in zona Sticchi a Tolentino sarà dismessa. Lo ha deciso recentemente la Giunta Comunale in una delibera (449 del 23 settembre) dove vengono previste delle varianti al progetto di ristrutturazione della piscina. Una di queste varianti "prevede la dismissione della pista di pattinaggio, che insiste sulla stessa particella catastale della piscina, da molto tempo inutilizzata e che necessita di interventi per la messa in sicurezza, per consentire l'ampliamento degli spazi a parcheggio".Da tempo si parlava dell'opportunità di mettere a posto la pista di pattinaggio, in passato molto utilizzata da adulti e bambini, con investimenti neanche troppo onerosi, senza neanche particolari costi di gestione. Oltretutto, lo spazio da utilizzare a parcheggio nei pressi della piscina comunale risulta decisamente molto ampio, anche con la presenza della pista di pattinaggio. Invece, ora, la decisione di abbattere la struttura, senza sapere se, quando e dove, eventualmente, ne verrà proposta un'altra.
"Siamo ovviamente felici che il vicepresidente della Camera si occupi dei Comuni del Maceratese pesantemente colpiti dal terremoto, ma l'on. Baldelli probabilmente ha una scarsa conoscenza del territorio, perchè non si possono non inserire in quella lista tutti i Comuni della fascia dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, a partire da Tolentino fino ad arrivare a Sarnano": così il sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, dopo che l'on. Simone Baldelli di Forza Italia, lunedì aveva dichiarato nel suo intervento in aula che esistono "territori e province dove si reclama soccorso, dove si reclama un sostegno, perché non sono rientrate nella prima perimetrazione, diciamo così, del primo intervento di emergenza"."Invito personalmente l'on. Baldelli a venire nelle nostre zone e a parlare con i sindaci, al di là dello schieramento politico, per rendersi conto di persona che esiste una ampia fascia di Comuni dove il terremoto ha provocato danni molto ingenti e parlo di tutti i Comuni che fanno parte dell'Unione Montana dei Monti Azzurri. Non ci si può dimenticare, ad esempio, di realtà importanti come Tolentino, come San Ginesio, dove i danni sono stati enormi, Caldarola, Sarnano, Gualdo, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Serrapetrona, Camporotondo, Cessapalombo, Colmurano, Ripe San Ginesio, la mia Belforte, Loro Piceno Sant'Angelo in Pontano. Non voglio pensare che si sia trattato di una dimenticanza per meri motivi elettorali: non devono esistere territori di serie A e territori di serie B. Tutti abbiamo diritto al sostegno da parte dello Stato".
Dal Movimento 5 Stelle Civitanova riceviamoIl MoVimento 5 Stelle di Civitanova è sempre attento alle voci dei cittadini, ma ritiene che nessun uso strumentale a fini elettorali debba essere anteposto alle azioni che a parole vogliono essere condivise. Per questo motivo non firmerà nessuna iniziativa promossa dal consigliere Ciarapica, che invece di consultarsi preventivamente con le altre forze politiche e seguire un percorso condiviso, sceglie il percorso della visibilità personale.Ora sebbene le norme della FIGC sconsigliano di avere rapporti con le tifoserie non legalmente riconosciute, il M5S è consapevole che sporadici casi di intitolazione di stadi sono avvenuti di recente a Darmstadt, in Bundesliga (la serie A tedesca) anche se limitatamente ad un solo anno, ed in Italia ( Scampia/ Ciro Esposito e a Agordo/ Ivano Dorigo) ma sempre col consenso di tutte le forze politiche e sociali. Quindi il M5S è favorevole a votare un provvedimento in tal senso se la maggioranza dei Civitanovesi fosse concorde e quindi se il consiglio comunale, che è espressione della città, dovesse decidere di approvare qualcosa su tale argomento all’unanimità. In ogni caso riteniamo che anche intitolare solo un settore dello stadio, una curva ad esempio, sarebbe un riconoscimento che ogni tifoso di cuore apprezzerebbe.
Riceviamo e pubblichiamo una nota inviata dal segretario del PD di Camerino Andrea Caprodossi:Diversi giorni fa aprendo la posta elettronica non ho potuto credere ai miei occhi, infatti ho letto una mail proveniente dall’ordine dei farmacisti di Macerata e precisamente del Presidente che informava gli iscritti dell’imminente concorso pubblico a favore della farmacia comunale di Camerino e si lamentava dell’ennesima mancata comunicazione da parte del comune:Caro collega, ancora una volta il Comune di Camerino ha pubblicato un Bando di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato e parziale al 55% di n. 1 posto di “Farmacista Collaboratore” cat. D – posizione giuridica di accesso D.3 (scadenza 11 settembre 2016) senza dare nessuna comunicazione all'Ordine dei farmacisti di competenza (http://www.comune.camerino.mc.it/concorsi-cms/bando-di-concorso-pubblico-per-titoli-ed-esami-per-la-copertura-a-tempo-indeterminato-e-parziale-al-55-di-n-1-posto-di-farmacista-collaboratore-cat-d-posizione-giuridica/). Solo un attento monitoraggio ci ha permesso di verificare la presenza dello stesso concorso. Cordiali saluti. Il Presidente Dott. Luciano DiomediLa collaborazione tra Istituzioni che tanto sbandiera il Sindaco di Camerino non esiste, inoltre un part-time non credo possa risolvere i problemi organici e gestionali dell’unica (se così male amministrata, per fortuna unica) municipalizzata del comune.
È partita lunedì 26 settembre da Macerata la campagna di informazione e approfondimento che la Cisl Marche rivolge ai suoi iscritti in vista del referendum sulla riforma costituzionale. Il primo incontro, dedicato al gruppo dirigente, si è svolto nella sala del Cinema Excelsior di via Colle di Montalto e ha visto la partecipazione di 150 persone.I lavori, introdotti dal segretario regionale Sauro Rossi e conclusi dal segretario generale Stefano Mastrovincenzo, hanno compreso un’illustrazione dei contenuti della riforma, a cura del responsabile della Cisl di Macerata, Silvia Spinaci, e un confronto tra due costituzionalisti dell’Università di Macerata, il prof. Giovanni Di Cosimo e il prof. Giulio Salerno, intervallato da domande e interventi dei partecipanti presenti in sala.Nelle prossime settimane, la Cisl Marche organizzerà iniziative analoghe in altre città della regione, con lo scopo di favorire un voto consapevole. «Il pronunciamento sull’ipotesi di riforma costituzionale è molto importante e merita una partecipazione qualificata – afferma Sauro Rossi -. Riteniamo che una campagna di informazione sia utile per esercitare il diritto di voto nella pienezza delle valutazioni del merito, specialmente sui molti aspetti della riforma che vanno approfonditi».Stefano Mastrovincenzo ha ricordato dal palco che quello all’interno della Cisl Marche «è un dibattito aperto: il nostro intento e di riavvicinare i cittadini al voto con un confronto sui contenuti».Durante il seminario, il professor Di Cosimo ha sottolineato «aspetti condivisibili della riforma, in primo luogo il superamento del bicameralismo paritario», che contiene però anche«elementi contradditori: da chi e come saranno selezionati i senatori? Il rischio concreto – sostiene – è che il nuovo Senato rappresenti gli interessi dei partiti, piuttosto che quelli dei territori».«La riforma – è l’opinione del professor Salerno – porta novità senz’altro positive, in particolare la semplificazione del rapporto tra Governo e Parlamento. Inoltre viene assicurato un nuovo equilibrio, più razionale, nella distribuzione di competenze tra Stato e Regioni».
“Ci sono territori e province dove si reclama soccorso, dove si reclama un sostegno, perché non sono rientrate nella prima perimetrazione, diciamo così, del primo intervento di emergenza.”Così Simone Baldelli, parlamentare di Forza Italia, eletto nelle Marche e vicepresidente della Camera dei Deputati, nel suo intervento in Aula sulla mozione riguardante il sisma del 24 agosto e discussa nel pomeriggio di lunedì scorso.“Territori del maceratese - ha continuato il parlamentare - penso a Camerino, Acquacanina, Bolognola, Fiastra, Muccia, Serravalle di Chienti, Monte Cavallo, Fiordimonte, Pieve Torina, Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Pievebovigliana e, ancora, Macerata, San Severino e altri comuni. Ci sono famiglie che sono state costrette a lasciare la propria abitazione, scuole, territori, non solo nella parte del maceratese, ma anche in quella del fermano: Penso a Servigliano e a Falerone. Io, quindi, spero e mi auguro che all’interno di questo quadro – noi lo faremo presente anche nella nostra mozione – si tengano presenti questi territori.”“È allora necessario fare sistema in Europa, ma è necessario anche fare sistema in Italia. Credo che al di là degli slogan, dei nomi curiosi con i quali possiamo chiamare – ha proseguito Baldelli - questa o quell’altra operazione di ricostruzione, la responsabilità delle forze politiche di maggioranza e di opposizione si misuri anche in circostanze come queste. E noi siamo disposti a fare la nostra parte, in sostegno non al Governo, ma in sostegno alle popolazioni colpite. Perché abbiamo una responsabilità sulle nostre spalle, anche da parlamentari, ancorché privi di strumenti operativi. Perché questo è: non siamo certamente nelle condizioni di portare un contributo operativo; possiamo semplicemente ascoltare con discrezione, senza far troppe passerelle, con quella serietà che è dovuta a chi rappresenta il Paese in questo incarico: essere tramite e sostegno alle iniziative di difesa, di protezione, di continuità dei territori colpiti. Lo faremo – ha concluso l’esponente politico - con serietà e responsabilità.
Dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi riceviamoNonostante dichiari di voler collaborare con l'Amministrazione, il PD tolentinate non perde occasione per accendere futili polemiche. Questo lo stile di chi ha avuto mille opportunità e un ventennio per dimostrare ciò che Pezzanesi, senza perdersi in chiacchiere, ha compiuto sotto gli occhi di tutti in meno di un mandato. Realizzare strategie per una Città che merita di crescere nel migliore dei modi, offrendo un eccellente qualità dei servizi, è stato travisato come un interesse distante dalla comunità. Allora, proprio loro che perdono i colpi a stare dietro ad una Città dove le problematiche, oggi aggravate dal dopo terremoto, crescono all'ordine del giorno, si preoccupano di fare un paragone con l'unica attività che non perdono di vista. Da qui il 3 a 0 evocato con passione calcistica, vuole riferirsi a tre specifiche questioni cavalcate dal PD in una battaglia persa in partenza quando i cittadini hanno condiviso le motivazioni di un progetto imponente.Andiamo per ordine! Questione parcheggi: il bando di concorso pubblicato, parte da una visione più volte illustrata che permetta di realizzare alcuni importanti interventi attraverso il reperimento di nuove risorse finanziarie, su alcune zone della Città dove sono presenti numerose criticità. Il riferimento è a viale Matteotti, via Filelfo, nonché piazza Mauruzi, oltre al restyling di tutti i parcheggi.Se una sola società ha partecipato, ciò significa che il nostro bando è stato strutturato, malgrado quello che si è urlato e scritto, a completo vantaggio della nostra Comunità, senza appetiti di alcun genere ma nel rigoroso rispetto della normativa.Stesso discorso per il progetto Green dove si vuole realizzare una nuova scuola con i migliori criteri antisismici, funzionale e sicura ancora più di quelle attuali e a costo zero per i cittadini. A tal proposito è bene ricordare che l'alzata di scudi fatta a suo tempo oggi mal si concilia con le innumerevoli richieste di informazioni sulle strutture scolastiche da parte dei genitori che addirittura, comprensibilmente presi dal panico post terremoto, pretendono risposte ad personam.Infine, il caso Camporotondo di Fiastrone dove l'identità di vedute di due Amministrazioni comunali, con differente orientamento politico, tanto ha urtato la sensibilità e l'invidia dei nostri amici del PD che con determinazione hanno ostacolato l'unione a dimostrazione di una visione ciecamente partitica.La nostra squadra gioca il campionato in maniera leale, non ricorre a scorrettezze e con lungimiranza vuole solo dare il meglio per il bene di Tolentino e questo i cittadini lo hanno capito. Se poi calcoliamo il numero delle opere pubbliche realizzate e le tante iniziative portate a termine, allora siamo davvero in testa al campionato ma a noi interessa giocare solo nella misura in cui si lotta per la vittoria di una Città che amiamo e di cui andiamo ovunque fieri.